03 gennaio 2024

ARGOMENTO DEL GIORNO: BOZZA DELLA RIFORMA FORESTALE CONSEGNATA AI SINDACATI. FUFFA, REALTÀ O SPOT ELETTORALE? COSA SCEGLIETE? TUTTE LE IPOTESI SONO AL VAGLIO!


di Michele Mogavero
Ieri sera abbiamo ricevuto il comunicato stampa delle Segreterie regionali di Fai Flai e Uila, dove comunicavano di aver ricevuto finalmente la tanto attesa Riforma del settore Forestale.
Noi non ne conosciamo il contenuto, perchè hanno deciso di renderla pubblica ed illustrarla ai lavoratori e alle lavoratrici nelle assemblee che si terranno in tutto il territorio regionale. Ma dopo 35 anni sappiamo bene come funzionano anche queste cose. L'importante è non perdere altro tempo prezioso perchè le scadenze sono dietro l'angolo.
Nel frattempo dopo 62 giorni di ritardo abbiamo deciso di interrompere gli articoli giornalieri perchè l'Assessore Sammartino finalmente si è deciso di inviare l'articolato ai Sindacati, che rimane top-secret, anche se sul web circolano le prime indiscrizioni.
Manteniamo invece il post giornaliero fino a quando la bozza non arriverà all'Ars. Il ddl era stato promesso che andava in aula a giugno 2023. Sono trascorsi più di di 180 giorni e noi stiamo sempre quì a parlare di ipotetiche riforme. Tranquilli, alla fine tutto ritorna e il tempo è galantuomo.

L'Ugl di Trapani ha pubblicato uno screenshot della bozza che focalizza le IPOTETICHE giornate di lavoro:
5. Nelle more dell’assorbimento a tempo indeterminato secondo le previsioni di cui al comma 4, per i soggetti provenienti dalla fascia di garanzia occupazionale di 151 giornate lavorative alla data di entrata in vigore della presente legge, la garanzia occupazionale annuale è rideterminata in 178 giornate lavorative.
6. Nelle more della completa ricollocazione, nei limiti dei posti vacanti in riferimento a distretti e qualifiche, per i soggetti provenienti dalla fascia di garanzia occupazionale di 101 giornate lavorative alla data di entrata in vigore della presente legge, la garanzia occupazionale annuale è rideterminata in 128 giornate.
7. Per le medesime finalità di cui ai commi 5 e 6, i soggetti provenienti dalla fascia di garanzia occupazionale di 78 giornate lavorative alla data di entrata in vigore della presente legge, la garanzia occupazionale annuale è rideterminata in 105 giornate.



Strano che l'Assessore nella sua pagina Facebook non ha fatto nessun cenno, questa cosa non ci tranquillizza affatto. Ma noi siamo attrezzati a tutto, anche alle favole e agli asini che volano.
Noi di tanto in tanto, anzi spesso, rinfreschiamo la memoria a tutti affinchè dalle parole si passi ai fatti prima del 9 giugno 2024. 
Il resto è solo fuffa caro Assessore!

Noi prima di fare una riflessione vorremmo leggerla tutta. 
Ma quello che ci sentiamo di dire con certezza matematica è che le bozze contano quanto il due di coppe quando la briscola è bastoni.

Non ci credete?

Vi ricordate che fine ha fatto la bozza dell'ex Assessore Cracolici in quota PD? 
Fortunatamente è stata accantonata, ma hanno avuto la sfacciataggine di ripresentarla in data 09/09/20, DDl n. 831.

Vi ricordate che fine ha fatto la bozza che aveva consegnato l'ex Assessore Bandiera al Presidente Musumeci?
Non se n'è più saputo niente!

Vi ricordate che fine ha fatto la bozza del suo successore, Toni Scilla?
Il disegno di legge sui forestali, doveva incrementare le garanzie occupazionali a 180 giornate lavorative annue.

Vi ricordate che fine ha fatto la bozza dell'ex Presidente Musumeci?
Contingente di lavoratori a tempo indeterminato, contingente di lavoratori  stagionali a tempo determinato (LTD) con livello occupazionale di centottanta giornate lavorative ai fini previdenziali; contingente di lavoratori stagionali a tempo determinato (LTD) con livello occupazionale di centoventi giornate lavorative ai fini previdenziali.

Queste bozze di riforma hanno una cosa in comune: sono carta straccia.

Quindi adesso con questa ipotesi di bozza del Governo Schifani, a chi vogliono incantare?

Non siamo pessimisti e non parliamo per partito preso, ma è stato sempre così e così sarà sempre. Non siamo nati mica ieri!

Per una questione di correttezza chiediamo che si pubblichi l'intero ddl inviato dall'Assessore Sammartino alle OO.SS.. Ma non ha importanza, il tempo è sempre galantuomo.

Ai Sindacati diciamo di non perdere altro tempo prezioso e di accelerare l'iter del confronto con i lavoratori affinchè si approvi questa bozza, noi speriamo che venga migliorata per tutti entro il 9 giugno 2024 e cioè prima delle elezioni Europee. Ma dobbiamo fare i conti e dobbiamo anche essere realisti, perchè il ddl può anche essere peggiorato. TUTTO È POSSIBILE E NIENTE È IMPOSSIBILE!
Ricordiamo a chi di competenza che l'Ars chiude i battenti qualche mese prima delle elezioni. Quindi al massimo nel mese di Aprile deve essere approvata. 
Il resto è solo fuffa!

Potrebbe essere fuffa perchè si parla di una candidatura all'Europee anche per l'Assessore Samartino, e se l'Assessore va via prima dell'approvazione, dimentichiamoci tutti la riforma che hanno presentato ieri. Il successore si prenderà il suo lungo tempo e dovrà riscrivere la sua bozza organizzando altri tavoli e tavolini tecnici, mesi e mesi di confronto con i Sindacati, fino ad arrivare alle prossime elezioni regionali. Ma a quel punto saranno scintille ed usciremo ancora una volta allo scoperto alla luce del sole per come abbiamo sempre fatto in questi anni, siamo solari e non abbiamo mai avuto niente da nascondere.
Anche questo è lottare per la dignità del lavoro!

Proprio perchè siamo solari, in questi giorni, ieri per la precisione, sono arrivate anche pressioni tramite whatsapp, da un dirigente politico regionale fresco di nomina, per avere visibilità nel Blog, ma al momento ho declinato. Ha chiamato ma non ho risposto, mi hanno fatto chiamare da altri, ma non cedo alle pressioni. Decido io se mandare o meno un articolo, non gli altri perchè magari vogliono avere un ritorno personale. Siamo diventati un pò vecchiotti per giocare, abbiamo fatto esperienza, tanta esperienza.

Il Blog è stato costruito per i lavoratori non per la politica.
Il Blog ha anche fatto politica legittimamente per cercare di mettere a tacere gli 
illusionisti. Mettendo a primo posto i lavoratori, mai e poi mai per fini personali.

Siccome oltre ad avere passione per la forestale, ho anche passione per la politica e grazie a questa passione riesco a comprendere discretamente il linguaggio del politichese. 
Le cose riescono bene solo se si ha passione. Punto!

Se c'è volontà politica, ma anche volontà Sindacale, i prossimi passaggi saranno l'approvazione in Giunta, poi nelle commissioni di merito e per ultimo il voto finale all'Ars. Ma bisogna correre. Punto. Il resto è solo fuffa!

Cari Sindacati, sapete il rispetto che abbiamo per voi e voi per noi, ma adesso vi hanno consegnato le chiavi per aprire le porte. Ma queste benedette porte dovranno spalancarsi tra aprile e maggio.
Alla prossima... 

Rimango e rimaniamo sempre a disposizione...



MANOVRA, NASCE IL MAXI EMENDAMENTO: LA LISTA DELLA SPESA DEI PARTITI


Tre i pilastri sui quali poggerà il testo

Dal sito livesicilia.it

di Salvo Cataldo - 2 GENNAIO 2024
PALERMO – Le trattative sono partite, ma ancora nulla di concreto è stato messo nero su bianco. Il maxi-emendamento che chiuderà la manovra in esame all’Ars prenderà forma nei prossimi giorni ma alcune indiscrezioni filtrano da Palazzo dei Normanni. Il testo poggerà su tre pilastri principali: norme ordinamentali che non prevedono spese, i cosiddetti ‘grandi temi’ e, infine, l’insieme di misure che andrebbero a coprire le richieste dei singoli deputati per i propri territori.

Come sarà il maxi-emendamento

L’aula è fissata per l’8 gennaio. Governo e opposizioni torneranno quindi a confrontarsi sulle singole misure da inserire. In azione gli sherpa, che già nella fase della commissione Bilancio avevano convinto l’Esecutivo a dialogare con Pd, M5s e Sud chiama nord. Un ruolo, quello di pontiere, rivestito in quelle ore convulse dal presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, dal capogruppo dei democristiani Carmelo Pace, ma anche dalle ‘colombe’ di Forza Italia che hanno pressato affinché cadesse il totem di una approvazione della manovra entro il 31 dicembre. Ora che le sabbie mobili della commissione sono lontane, all’orizzonte c’è l’ultimo scoglio. L’intero maxi-emendamento, secondo indiscrezioni, movimenterebbe oltre quaranta milioni di euro.

Le norme ordinamentali

In pole position tra le norme ordinamentali la modifica di legge che toglierebbe i vincoli per l’apertura di grandi negozi nei centri storici. Una misura sponsorizzata soprattutto dall’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo e attesissima a Palermo. “Nessuna norma retroattiva”, avvertono fonti parlamentari d’opposizione. pd, M5s e Sud chiama nord si dicono pronti a stoppare possibili nuove modifiche di legge come la ‘salva-ineleggibili’. Il tentativo era già stato bloccato nel recente passato di Sala d’Ercole. La maggioranza dovrà dirimere la prima grana spuntata con le modifiche che Fratelli d’Italia vorrebbe apportare a una norma che fissa un limite massimo di budget erogabile agli enti di formazione professionale. La proposta è stata già stoppata dal deputato della Lega Vincenzo Figuccia.

I ‘grandi temi’

Sui ‘grandi temi’ calerebbero norme con spese per circa dieci milioni di euro. Qui finiranno le misure care alle opposizioni, che però chiedono a governo e maggioranza una condivisione di intenti: quei dieci milioni, quindi, non finirebbero nel computo delle risorse messe a disposizione di Pd, M5s e Sud chiama nord. In questo calderone le norme sul turnover del personale stagionale nei Consorzi di bonifica, care a più forze politiche di maggioranza, ma anche gli interventi antiracket (chiesti dal Pd). Dentro le misure contro il fenomeno dilagante del crack (quest’ultima bandiera del deputato di Sud chiama nord Ismaele La Vardera). In rampa, inoltre, il sostegno alle donne vittime di violenze e a quelle affette da tumore (volute dal Movimento cinque stelle). Il Pd chiederà anche norme in favore dei viticultori e della zootecnia. Dai dem, inoltre, proposte a sostegno del diritto allo studio, mentre il Movimento cinque stelle andrà in pressing sulla sanità: i pentastellati pensano a incentivi per i medici che decidano di andare a lavorare negli ospedali disagiati e nei pronto soccorso. Difficile, invece, che vengano riproposte misure per disincagliare i crediti legati ai bonus edilizi: troppo grande l’entità dell’intervento necessario. Fratelli d’Italia presenterà un ulteriore stanziamento nella lotta al caro-voli, facendo sponda con quanto allo studio del governo per allargare il bonus partito a dicembre. I meloniani punteranno inoltre sulle misure per risarcire chi ha perso la casa negli incendi dell’estate 2023 e sugli incentivi alle giovani coppie per ristrutturare le case nei centri storici.

Piccoli o grandi finanziamenti?

Resta infine il nodo dei finanziamenti per i territori cari ai deputati di maggioranza e opposizione. A disposizione circa trenta milioni di euro, un terzo dei quali dovrebbe finire alle misure chieste da Pd, M5s e Scn. Nei prossimi giorni verranno fuori le proposte ma nel frattempo un’intesa di massima è stata raggiunta: no a micro-finanziamenti di poche migliaia di euro. L’alchimia passerà anche dal computo dei finanziamenti già decisi nell’articolo sulle riserve ai Comuni, che però deve ancora superare il vaglio di Sala d’Ercole. Si tratta di una pioggia di finanziamenti figlia anche di una riscrittura del governo avvenuta in commissione Bilancio contestata duramente dalle opposizioni. Ci sono soldi per Ragusa (un milione e mezzo di euro), Siracusa (un milione), Monreale e Caltagirone (un altro milione a testa). Il ragionamento tra i partiti ripartirà anche da queste somme già stabilite e che andranno a pesare inevitabilmente sull’assegnazione dei trenta milioni aggiuntivi. “Guarderemo a una spesa qualificata e non a finanziamenti a pioggia”, è la rassicurazione che arriva dai deputati in merito all’entità delle misure predisposte. Serviranno dei giorni per capire se l’intesa reggerà o se la chiusura della Finanziaria, la prima varata nei tempi utili dal 2003, richiederà ulteriori compromessi.





02 gennaio 2024

I SINDACATI CONFEDERALI COMUNICANO A TUTTI I LAVORATORI FORESTALI CHE IN DATA ODIERNA HANNO RICEVUTO LA BOZZA DELLA RIFORMA DEL SETTORE FORESTALE

Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Regionali
di Fai, Flai e Uila





182° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023




62° POST. RIFORMA FORESTALE, MA L'ASSESSORE HA CONSEGNATO ALLE OO.SS. L'ARTICOLATO PER COME PROMESSO NELL'INCONTRO DEL 17/10/23? LA RIUNIONE SI ERA CONCLUSA CHE TRASCORSI I 15 GIORNI VERRÀ FORNITO IL NUOVO TESTO DI LEGGE CHE ANDRÀ A MODIFICARE L’ATTUALE LEGISLAZIONE. CALENDARIO ALLA MANO, IL TEMPO È SCADUTO. QUALORA NON CI FOSSERO NOVITÀ, SI POTREBBE ANCHE OCCUPARE L'ASSESSORATO



Ogni giorno un post fino a quando non conosceremo l'articolato per come promesso dall'Assessore Sammartino alle OO.SS. di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Ugl






Incontro del 17 Ottobre 2023


Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Regionali
di Fai, Flai e Uila

RIFORMA SETTORE FORESTALE
Si è tenuto oggi il preannunciato incontro con l’Assessore all’agricoltura On. Luca Sammartino, il capo di gabinetto dell’assessore al territorio ed ambiente D.ssa Olimpia Campo ed i dirigenti regionali del Dipartimento Sviluppo Rurale dott. Fulvio Bellomo e del Corpo forestale Dott. Beppe Battaglia e le OO.SS. Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila -Uil ed Ugl.
L’Assessore ci ha illustrato l’impianto generale della riforma del settore forestale. Nella riforma si prevede un incremento immediato di giornate di lavoro per tutti con l’obiettivo di raggiungere a regime, in un triennio, i due contingenti di 151 e OTI. Inoltre sarà previsto, in percentuale rispetto alle fuoriuscite, l’ingresso di nuova forza lavoro. È stata riaffermata la gestione pubblica del settore con la vigente contrattazione. Tra 15 giorni ci verrà fornito l’articolato del nuovo testo di legge che andrà a modificare l’attuale legislazione. Fare le nostre valutazioni, unitamente ai lavoratori.



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L'ON. AUTERI RISPONDENDO SU FACEBOOK AD UN LAVORATORE AIB CONFERMA CHE I CENTUNISTI ANTINCENDIO NEL 2024 FARANNO 124 GIORNATE NELLE PROVINCIE DOVE NON C’È PRESENZA DI 78ISTI. A FEBBRAIO TUTTO SARÀ BILANCIATO SU TUTTE LE FASCE. COSÌ CONCLUDE IL PARLAMENTARE DI FRATELLI D'ITALIA. IL BLOG A QUESTO PUNTO FA ALCUNE DOMANDE LEGITTIME SPERANDO DI AVERE RISCONTRO



Premessa, il Blog dal primo giorno che è nato si è sempre impegnato per tutti. Purtroppo siamo stati quasi sempre boicottati e ignorati. Noi finchè abbiamo la forza andiamo avanti a testa alta senza farci tirare per la giacchetta da nessuno. Non siamo in vendita e non siamo folgorati dai titoloni da campagna elettorale. Fatti e non parole, questo chiediamo!

Adesso gradirei fare alcune domande all'On. Auteri (non se anche lui, ma chi per lui segue il Blog e questo ci può solo far piacere)

Egregio On. Auteri, il comparto dei lavoratori forestali è composto sia da operai Antincendio che operai dello Sviluppo Rurale. Quelli a tempo determinato sono composti da 78isti, 101isti e 151isti. Quindi per giustizia sociale, se si devono aumentare le giornate, si devono aumentare a tutti e per tutte le province, senza nessuna esclusione e discriminazione. Da quello che abbiamo percepito dai suoi articoli, c'è un pò di confusione

Parliamo delle norme dei lavoratori forestali approvati nella finanziaria.

Perchè aumentare le 23 giornate solamente a quei 101isti che risiedono nelle province dove non c'è presenza di 78isti? E perchè niente a quei 101isti dove c'è presenza di 78isti?

Ci scusi il gioco delle parole!

Ci faccia capire meglio perchè non abbiamo compreso bene. Ma sono stati per caso esclusi da questo emendamento tutti i 101 dello Sviluppo Rurale?

Questa almeno è stata la nostra interpretazione, sperando che arrivi una smentita!

Sicuramente non sarà così, ma ci sembra che sia stato fatto ad hoc per alcune aree. In sostanza, nelle province dove ci sono 78isti non c'è aumento delle giornate.

Questa almeno è stata la nostra interpretazione, sperando che arrivi una smentita!

Come limitare i danni? 

C'è un solo modo per limitare i danni! Approvare la riforma (anche se prima la vorremmo leggere) prima delle elezioni Europee del 10 giugno 2024.

Egregio On. Auteri, lei è esente da tutte le colpe dei governi precedenti per il trattamento che abbiamo ricevuto. Potrebbe però dirci se entro il 10 giugno la riforma potrebbe essere approvata?

Era più corretto, che la promessa dell'Assessore Sammartino fatta ai sindacati venisse mantenuta. Quanto meno aumentava di 30 giornate a tutti nel 2024, anche ai 151isti. Ma se volevate fare la differenza, bastava eliminare sin da subito le vergognose fasce di 78, 101 e 151 e far transitare tutti ad almeno a 181 giornate.

Non sarà il suo caso, ma le promesse in politica sono servite solo per le campagne elettorali.

On. Auteri, se lo vuole prendere un'impegno con tutti i lavoratori forestali della Sicilia?

Lei ha dichiarato che a Febbraio, a valle della ricognizione dei residui di bilancio del 2023, il governo si è impegnato a mettere a disposizione i 50 milioni.

Se la sente di mantenere l'impegno e spalmare le giornate a tutti, 78isti, 101isti e 151sti come promesso dall'Assessore Sammartino?

Auspichiamo un suo graditissimo riscontro!




SI CHIEDE A PARTIRE DA QUEST'ANNO, L'AGGIORNAMENTO DEL PUNTEGGIO DELLE GRADUATORIE CHE CONSENTIREBBE A TUTTI DI DEFINIRE IL REALE POSIZIONAMENTO MATURATO AL 31 DICEMBRE 2023



L'aggiornamento del punteggio delle graduatorie consentirebbe a tutti di definire il reale posizionamento maturato al 31 dicembre 2023. L'ultimo aggiornamento risale nel 2015, la bellezza di otto anni fa. Siccome dal prossimo anno verranno riconosciuti sia l'anno militare che la maternità e quindi ci saranno movimenti nelle graduatorie. A tal proposito, si chiede l'aggiornamento del punteggio al 31 dicembre 2023, che permetterebbe a tutti quei lavoratori che non hanno mai perso un anno di lavoro e di riprendersi la giusta posizione.




01 gennaio 2024

FUOCO SEGNALATO ALLE 15:30 DEL 01/01/24




TANTI AUGURI DI BUON ANNO 2024 DA PARTE DEL BLOG





181° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023




61° POST. RIFORMA FORESTALE, MA L'ASSESSORE HA CONSEGNATO ALLE OO.SS. L'ARTICOLATO PER COME PROMESSO NELL'INCONTRO DEL 17/10/23? LA RIUNIONE SI ERA CONCLUSA CHE TRASCORSI I 15 GIORNI VERRÀ FORNITO IL NUOVO TESTO DI LEGGE CHE ANDRÀ A MODIFICARE L’ATTUALE LEGISLAZIONE. CALENDARIO ALLA MANO, IL TEMPO È SCADUTO. QUALORA NON CI FOSSERO NOVITÀ, SI POTREBBE ANCHE OCCUPARE L'ASSESSORATO



Ogni giorno un post fino a quando non conosceremo l'articolato per come promesso dall'Assessore Sammartino alle OO.SS. di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Ugl






Incontro del 17 Ottobre 2023


Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Regionali
di Fai, Flai e Uila

RIFORMA SETTORE FORESTALE
Si è tenuto oggi il preannunciato incontro con l’Assessore all’agricoltura On. Luca Sammartino, il capo di gabinetto dell’assessore al territorio ed ambiente D.ssa Olimpia Campo ed i dirigenti regionali del Dipartimento Sviluppo Rurale dott. Fulvio Bellomo e del Corpo forestale Dott. Beppe Battaglia e le OO.SS. Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila -Uil ed Ugl.
L’Assessore ci ha illustrato l’impianto generale della riforma del settore forestale. Nella riforma si prevede un incremento immediato di giornate di lavoro per tutti con l’obiettivo di raggiungere a regime, in un triennio, i due contingenti di 151 e OTI. Inoltre sarà previsto, in percentuale rispetto alle fuoriuscite, l’ingresso di nuova forza lavoro. È stata riaffermata la gestione pubblica del settore con la vigente contrattazione. Tra 15 giorni ci verrà fornito l’articolato del nuovo testo di legge che andrà a modificare l’attuale legislazione. Fare le nostre valutazioni, unitamente ai lavoratori.



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SCHIFANI: «È L’ANNO DEI CONCORSI, RIFIUTI E LAVORO LE ALTRE PRIORITÀ PER LA SICILIA». E IL CONCORSO PER I FORESTALI, ANNULLATO PER IRREGOLARITÀ? «RIPETEREMO ANCHE QUELLO. ANZI, INIZIEREMO DA QUELLO»


Dal sito gds.it

Il presidente della Regione per il 2024 punta a realizzare i termovalorizzatori e, tra gli altri obiettivi, all’aumento dell’occupazione grazie alla ripresa dell’economia frutto della Finanziaria approvata nei tempi di legge

di Giacinto Pipitone - 31 DICEMBRE 2023

Il 2024 sarà l’anno dei nuovi concorsi alla Regione. Seduto nel salotto della sua abitazione, Renato Schifani inizia da qui la sua analisi del futuro prossimo. Che comprende anche - il presidente ne è certo - i poteri speciali per realizzare i termovalorizzatori, l’aumento dell’occupazione grazie alla ripresa dell’economia frutto della Finanziaria approvata nei tempi di legge e due competizioni elettorali, le Europee e le Provinciali, che si terranno probabilmente nella stessa giornata per un election day che animerà la sfida interna alla maggioranza.

Presidente, avete calcolato quante assunzioni saranno possibili grazie allo sblocco dei concorsi concordato col governo nazionale un paio di mesi fa?

«Intanto vorrei premettere che l’accordo con lo Stato ci consente di risparmiare ogni anno, a regime, circa 700 milioni che altrimenti avremmo dovuto versare come compartecipazione alla spesa sanitaria. Per quanto riguarda i concorsi sappiamo già che nel triennio potremo assegnare oltre mille posti grazie allo sblocco del turn over. Nel solo 2024 prevediamo di mettere in palio 436 posti alla Regione. Se ci saranno graduatorie ancora valide e recenti potremmo farle scorrere ma per la maggior parte questi posti verranno assegnati per concorso».

E il concorso per i forestali, annullato per irregolarità?

«Ripeteremo anche quello. Anzi, inizieremo da quello».

Oggi scade il termine che l’Unione europea vi ha assegnato per investire i fondi residui della programmazione 2014-2020. A settembre rischiavate di perdere un miliardo. Sa già come è andata?

«Dai dati in mio possesso penso di poter anticipare che abbiamo centrato l’obiettivo. Faremo i conti nei prossimi giorni, ma la quota veramente in bilico ormai è non superiore agli 80 milioni. Grazie alla riprogrammazione varata dal mio governo dopo l’estate abbiamo salvato questi fondi, che per lo più sono andati alle imprese. Solo per fare alcuni esempi: 110 milioni sono stati pagati alle imprese dall'Irfis, 70 per il Fondo di garanzia, oltre 80 milioni sono serviti a mitigare il caro energia. Altri 300 milioni sono andati alle famiglie per ammortizzare l’aumento della bolletta. Per l’edilizia scolastica abbiamo speso 50 milioni e 80 per la depurazione delle acque e per contrastare il dissesto idrogeologico».

Nel 2023 la Regione ha speso 50 milioni per spedire all’estero i rifiuti che non si riesce a smaltire qui. La nostra immondizia è finita per lo più in un termovalorizzatore in Danimarca. Quanto durerà questo spreco?

«Intanto posso anticipare che la Commissione tecnico scientifica, guidata da Gaetano Armao, ha appena esitato il nuovo piano rifiuti predisposto dall’assessore Roberto Di Mauro, che ringrazio per il suo impegno su questo tema delicato. L’adozione definitiva è prevista entro febbraio. E lì sono previsti due termovalorizzatori. Nei primi mesi di quest’anno arriverà la norma che assegnerà alla Regione i poteri speciali per realizzare questi impianti, sul modello di quelli assegnati al sindaco di Roma. Conto molto su questa norma, per cui ho registrato l’impegno del ministro Pichetto, di Tajani e di Salvini. I termovalorizzatori li avremo entro la legislatura. Nel frattempo purtroppo le discariche sono quelle che sono e non posso escludere che dovremo continuare a mandare i rifiuti all’estero pagandone i costi».

Diamo per scontato che l’8 gennaio l’Ars approverà la Finanziaria. Al di là del risultato politico di aver approvato la manovra nei termini di legge dopo 20 anni, quali saranno i benefici per l’economia?

«La Finanziaria avrà un effetto espansivo per l’economia. Aumenterà l’occupazione grazie alla norma che stanzia 30 mila euro per ogni giovane assunto dalle imprese. Le imprese beneficeranno anche della velocizzazione delle richieste di autorizzazione per nuove attività. Abbiamo riformato la Cts e mi arrivano dati importanti: in pochi mesi, da settembre a oggi, sono stati resi 400 pareri, 200 nel solo mese di dicembre. Dall’inizio dell’anno sono 900. Ciò ha permesso di immettere nell’economia 5 miliardi di investimenti che altrimenti sarebbero rimasti bloccati».

Dal punto di vista economico, che 2024 si attende?

«Abbiamo già migliorato i tempi di pagamento delle imprese che hanno rapporti con la Regione e miglioreremo ancora. Unioncamere ci segnala un aumento delle aziende operanti in Sicilia, si parla di circa 34 mila in più con 15 mila dipendenti in più. Anche la Cgia di Mestre ci segnala che nel 2023 abbiamo avuto un aumento del Pil ari all’1,10%. Sono dati che mi fanno essere ottimista per il 2024».

In realtà il 2024 rischia di aprirsi con una nuova emergenza nel mondo della sanità. I laboratori e gli specialisti convenzionati hanno annunciato che non accetteranno più le ricette e faranno pagare le prestazioni per intero per protesta contro i tagli decisi dal governo nazionale. Però chiedono alla Regione un aiuto per mitigare questi tagli. Lei che farà?

«Incontrerò a giorni il ministro Schillaci, con cui ho un ottimo rapporto, per discutere della proroga dell’attività della cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Cercheremo di andare oltre i sei mesi. In quella occasione col ministro affronterò anche il dossier dei convenzionati».

Ma la Regione avrebbe i soldi da erogare ai privati per compensare il taglio delle tariffe?

«Se servirà, faremo la nostra parte come abbiamo sempre fatto».

Avevate fatto un bando per reclutare nuovi medici anche dall’estero e fronteggiare così la fuga dei camici bianchi dagli ospedali pubblici. Come è andato il bando?

«È ancora aperto e so che abbiamo già avuto una cinquantina di richieste. Confido su questo. In ogni caso dobbiamo insistere perché mancano i medici a causa di una errata programmazione nazionale del numero chiuso. In più molti medici preferiscono il settore privato o andare al nord. È un problema serio e non escludo di fare come ha fatto la Calabria, che ha reclutato i medici cubani».

La accusano di aver favorito il settore privato della sanità.

«I fatti mi stanno dando ragione. Se non avessimo aperto alla sanità privata di eccellenza, quelle carenze ospedaliere che stiamo vivendo non avremmo potuto affrontarle. Il partenariato fra pubblico e privato continuerà, soprattutto per abbattere le liste d’attesa».

Un’altra emergenza è quella delle autostrade. La Palermo-Catania è un cantiere ininterrotto. Lei è commissario. Cosa farà nel 2024?

«La A-19 è una strada Anas, non sarebbe nostra competenza la manutenzione. Io ho solo offerto il mio aiuto per vigilare sui lavori. Sto costituendo un ufficio ad hoc, a breve nomineremo i due sub-commissari. Il mio impegno è di consegnare ai siciliani entro fine legislatura l’autostrada perfettamente percorribile. Sono commissario anche per la Ragusa-Catania, volevo rinunciare a questo ruolo ma ho appreso che alcuni terreni non sono stati ancora espropriati e quindi dovrò occuparmene per velocizzare l’appalto».

Il 2024 è un anno elettorale. Ci sono le Europee e le Provinciali. Forza Italia come arriva a questo appuntamento?

«Ho già chiesto ai due assessori Edy Tamajo e Marco Falcone di candidarsi. Sono contento di come stanno lavorando in giunta. Falcone sta facendo un lavoro mirabile sulla Finanziaria, ha una tempra mostruosa. Edy sta lavorando prendendo a cuore le cose. La nostra lista conta di raggiungere un obiettivo a due cifre».

E il futuro di Forza Italia a livello nazionale? Si parla di lei come vice segretario.

«Ci sarà tempo per parlarne».

Quali sono i rapporti con Cuffaro dopo la rottura del patto elettorale voluta da Roma?

«A lui mi lega un antico e solido rapporto di amicizia che poi si è trasformata in sinergia politica».

E i rapporti con Lombardo, dopo le frizioni del mese scorso?

«Non dimentico che lui fu fra i primi a dare sostegno alla mia candidatura. C’è stato qualche problema recentemente fra noi. Ma poi ci siamo incontrati e subito chiariti. Punto molto sul suo sostegno».

Quando si voterà per le Province?

«Presto arriverà in aula la legge, che è condivisa con l’opposizione. Poi decideremo insieme agli alleati la data. Tenendo presente però che svolgere una tornata elettorale autonoma, dunque non nel giorno delle Europee, ci costerebbe 14 milioni in più».

Fonte: gds.it





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CASTIGLIONE, FRAZIONI A SECCO: FORESTALE PROVVIDENZIALE. TANTI ABITANTI NEL RINGRAZIARE LA FORESTALE PER IL SOCCORSO IDRICO HANNO RICORDATO GLI INTERVENTI EFFETTUATI DALLA STESSA FORESTALE DURANTE LA STAGIONE ESTIVA PER SPEGNERE I NUMEROSI INCENDI


Dal sito sicrapress.it

Orazio Vasta - 31/12/2023

La Forestale ha di fatto salvato l'ultimo dell'anno e il capodanno agli abitanti delle frazioni di Castiglione di Sicilia.

Da diversi, giorni, infatti, le frazioni di Passopisciaro, Solicchiata e Rovittello sono state praticamente senz'acqua a causa di una vasca di approvvigionamento idrico, che per un problema ad una pompa idraulica non funzionante, non è stata in grado di garantire un normale flusso, al punto che tanti abitanti delle frazioni hanno deciso di contattare
il CORPO FORESTALE di Catania, pur essendo il 31 dicembre.

E pur essendo una giornata particolare il Corpo Forestale si è attivato  garantendo alle comunità di riavere l'acqua dai propri rubinetti.

Da Catania, nella tarda mattinata, giungeva nell'area interessata la super autobotte della Forestale con  10 mila litri d'acqua. Come se fosse una qualsiasi giornata
e con lo spirito di sacrificio che lo contraddistingue il personale del Corpo Forestale di Catania ha distribuito, fino a pomeriggio inoltrato, l'acqua alla cittadinanza. 

Tanti abitanti nel ringraziare la Forestale per il soccorso idrico hanno ricordato gli interventi  effettuati dalla stessa Forestale durante la stagione estiva per spegnere i numerosi incendi.




DUE NUOVI PROGETTI DI RICERCA PER COMBATTERE GLI INCENDI BOSCHIVI IN ITALIA


Da qui passano le basi per una gestione forestale ambientale più sostenibile e consapevole, in linea con gli obiettivi Ue sulla conservazione


27 Dicembre 2023 - di Giorgio Vacchiano
In un’epoca in cui gli incendi boschivi rappresentano una minaccia crescente per gli ecosistemi e le comunità, l’Italia si distingue per il suo impegno nella ricerca e nell’innovazione.

Due nuovi progetti di ricerca, Rewild-Fire e Fire-Box, finanziati dal programma Prin (Progetti di ricerca di interesse nazionale) del Mur, propongono importanti novità per la prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi, combinando scienza avanzata e strategie sostenibili.

Il progetto Fire-Box, coordinato da Giorgio Vacchiano dell’Università di Milano, mira a prevenire e ridurre la perdita di vite umane e danni all’ambiente causati dagli incendi boschivi, attraverso lo sviluppo di un toolbox standardizzato per la gestione del rischio di incendi, fornendo tre strumenti ad accesso aperto per una gestione del rischio basata sulla scienza:

(1) Una mappa dei combustibili forestali a scala nazionale, armonizzata con la nuova Carta forestale nazionale reperibile all’interno del Sistema informativo forestale nazionale (SinFor);

(2) Un database degli incendi in Italia negli ultimi 15 anni, in cui ciascuno degli oltre 50.000 eventi registrati sarà descritto da dati quantitativi sulla severità, le condizioni meteorologiche predisponenti e le emissioni generate;

(3) Un modello informatico in grado di simulare la propagazione degli incendi, stimare il grado di pericolo, vulnerabilità ed esposizione e supportare la prevenzione degli incendi e la mitigazione del rischio, rivolto in particolare ai Parchi nazionali italiani.

La caratteristica innovativa di questi strumenti risiede, da un lato, nel rendere disponibili dati e strumenti ad accesso libero e armonizzati a livello nazionale che oggi sono disponibili solo parzialmente e in formato non armonizzato nelle diverse regioni italiane; dall’altro, nel fornire alle organizzazioni e alle agenzie di gestione del territorio degli incendi boschivi informazioni scientifiche sulla previsione del rischio, da utilizzare per l’aggiornamento dei piani antincendi boschivi regionali e la redazione di piani antincendio operativi. Il progetto conterà sulla partnership delle Università di Bari e Torino, e dell’Istituto per la bioeconomia del Cnr a Sassari.

Il progetto Rewild-Fire, guidato da Davide Ascoli dell’Università di Torino, in collaborazione con gli atenei di Milano e Udine, si focalizza invece sulle politiche europee di conservazione della biodiversità e sul loro impatto sul sequestro di carbonio e sul rischio di incendi in ambiente alpino, in un contesto di crisi climatica.

Il rewilding, ovvero la promozione della ricolonizzazione naturale e della crescita delle foreste nelle aree abbandonate dagli usi umani, può infatti avere  effetti contrastanti sulla quantità di carbonio stoccata dalle foreste.

Da un lato, può aumentare la quantità di carbonio stoccata attraverso l’aumento della biomassa forestale e della sua capacità fotosintetica, e attraverso l’incremento dello stoccaggio di carbonio nella sostanza organica del suolo.

Dall’altra, il rewilding può anche diminuire la quantità di carbonio stoccato a lungo termine a causa dell’aumento della quantità e distribuzione territoriale della vegetazione infiammabile, rischiando di rendere gli incendi boschivi più intensi, severi o estesi in un territorio occupato da aree forestali più diffuse, continue e ricche di vegetazione e legno morto.

Tre gli obiettivi specifici del progetto: prevedere i cambiamenti nell’uso del suolo come conseguenza delle politiche di riforestazione e rewilding forestale in ambiente alpino, e degli scenari di cambiamento climatico; prevedere la crescita della vegetazione e la dinamica del carbonio nelle foreste in fase di ripristino e ricolonizzazione; valutare le perdite di carbonio dovute agli incendi boschivi nei territori interessati da attività di ripristino forestale, per indirizzare la scelta delle aree da sottoporre a rewilding verso e territori in grado di sviluppare la migliore efficienza di accumulo di carbonio, anche in scenari di crisi climatica.

Entrambi i progetti, Rewild-Fire e Fire-Box, rappresentano passi significativi verso un approccio  integrato e scientificamente fondato nella gestione degli incendi boschivi in Italia.

Attraverso queste iniziative, l’Italia non solo affronta la sfida immediata degli incendi boschivi, ma pone anche le basi per una gestione forestale ambientale più sostenibile e consapevole, in linea con gli obiettivi di conservazione e sostenibilità a livello europeo e globale.



31 dicembre 2023

FORESTALI SALVANO TURISTI SMARRITI SULLE MADONIE


Dal sito www.blogsicilia.it

Di Ignazio Marchese 31/12/2023

I forestali di Collesano e Polizzi Generosa hanno salvato due turisti che si erano persi sulle montagne della Madonie. I due avevano deciso di trascorrere le vacanze di Natale tra i boschi e fare una escursione sin dal mattino.
Nel tardo pomeriggio si sono accorti di avere sbagliato strada e rischiavano di restare nelle ore buie a girovagare tra i sentieri di piano Cervi.Così hanno chiamato aiuto e i forestali sono riusciti sono a trovarli grazie alle coordinate del cellulare.
Gli escursionisti sono stati soccorsi in località Piano Noce e riportati nel B&B dove alloggiano.




FORESTALI: MISURE - SPOT. SERVONO RIFORME SERIE. LA PRESA DI POSIZIONE DEI SINDACATI




180° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023




60° POST. RIFORMA FORESTALE, MA L'ASSESSORE HA CONSEGNATO ALLE OO.SS. L'ARTICOLATO PER COME PROMESSO NELL'INCONTRO DEL 17/10/23? LA RIUNIONE SI ERA CONCLUSA CHE TRASCORSI I 15 GIORNI VERRÀ FORNITO IL NUOVO TESTO DI LEGGE CHE ANDRÀ A MODIFICARE L’ATTUALE LEGISLAZIONE. CALENDARIO ALLA MANO, IL TEMPO È SCADUTO. QUALORA NON CI FOSSERO NOVITÀ, SI POTREBBE ANCHE OCCUPARE L'ASSESSORATO



Ogni giorno un post fino a quando non conosceremo l'articolato per come promesso dall'Assessore Sammartino alle OO.SS. di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Ugl






Incontro del 17 Ottobre 2023


Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Regionali
di Fai, Flai e Uila

RIFORMA SETTORE FORESTALE
Si è tenuto oggi il preannunciato incontro con l’Assessore all’agricoltura On. Luca Sammartino, il capo di gabinetto dell’assessore al territorio ed ambiente D.ssa Olimpia Campo ed i dirigenti regionali del Dipartimento Sviluppo Rurale dott. Fulvio Bellomo e del Corpo forestale Dott. Beppe Battaglia e le OO.SS. Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila -Uil ed Ugl.
L’Assessore ci ha illustrato l’impianto generale della riforma del settore forestale. Nella riforma si prevede un incremento immediato di giornate di lavoro per tutti con l’obiettivo di raggiungere a regime, in un triennio, i due contingenti di 151 e OTI. Inoltre sarà previsto, in percentuale rispetto alle fuoriuscite, l’ingresso di nuova forza lavoro. È stata riaffermata la gestione pubblica del settore con la vigente contrattazione. Tra 15 giorni ci verrà fornito l’articolato del nuovo testo di legge che andrà a modificare l’attuale legislazione. Fare le nostre valutazioni, unitamente ai lavoratori.



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