21 maggio 2018

NORMA-PORCATA ALL’ARS: STABILIZZAZIONE NEL CORPO FORESTALE PER I DIPENDENTI DI TUTTI I PARCHI SICILIANI! IL BLOG: SOLO PER I LAVORATORI FORESTALI NON SI RIESCE A TROVARE LA QUADRA. COMPLIMENTI ALLA MAGGIORANZA, NESSUNO ESCLUSO



Dal sito www.inuovivespri.it

21 Maggio 2018
Hanno cominciato dicendo che la stabilizzazione interessava solo i dipendenti del Parco dei Nebrodi. Ora invece, nel testo del disegno di legge sul ‘Collegato alla Finanziaria 2018’ che domani andrà in discussione all’Ars, la stabilizzazione è stata estesa ai dipendenti di tutti i Parchi dell’Isola. Quanti sono i ‘fortunati’? Ovviamente non si sa…   

Ricordate la norma-porcata che dovrebbe stabilizzare i dipendenti del Parco dei Nebrodi nel Corpo Forestale (NE ABBIAMO PARLATO QUI)? Ebbene, nel disegno di legge detto ‘Collegato alla Finanziaria 2018’ che domani l’Assemblea regionale siciliana inizierà a discutere è stata apportata una piccola ‘novità’: la stabilizzazione, dai dipendenti del Parco dei Nebrodi, è stata estesa ai dipendenti di tutti i Parchi della Sicilia!

Insomma, come si usa dire dalle nostre parti, trenta e due ventotto: ammuccamu!

La notizia dovrebbe interessare i giovani siciliani che si sono laureati in Agraria o in Scienze forestali: perché i signori del centrodestra che governano la Regione siciliana (con un Governo peraltro abusivo, se è vero che i protagonisti di questa parte politica hanno commesso gravi irregolarità all’atto della presentazione delle liste: irregolarità chissà perché non censurate) è a loro che stanno togliendo la possibilità di accedere con un concorso pubblico presso il Corpo Forestale della Regione.

Nessun concorso per i giovani laureati della Sicilia, che potranno continuare ad emigrare. E spazio, invece, ai raccomandati dei Parchi siciliani grazie a una norma che definire una porcata è poco.

Ecco a voi la norma che domani, ne siamo sicuri, il Parlamento siciliano approverà:

Art. 3.

Disposizioni sul Corpo forestale

1. Il Corpo Forestale della Regione è autorizzato, al fine di sopperire ai vuoti
di organico necessari all’espletamento delle funzioni dei distaccamenti forestali dipendenti dal Servizio ispettorato, ad attivare l’istituto del comando di cui al comma 2 dell’articolo 30 del decreto legislativo n. 165/2001 per l’utilizzo del personale del Corpo di vigilanza degli Enti parco.

2. Il Ragioniere generale, alla data di perfezionamento del procedimento di
cui al comma 1, è autorizzato ad apportare al Bilancio della Regione le
conseguenti modifiche per lo spostamento delle risorse finanziarie necessarie al
rimborso all’Amministrazione di provenienza del trattamento economico
applicato al personale di cui al presente articolo.
3. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano nuovi o
maggiori oneri a carico del bilancio regionale. 

Insomma, una bella sanatoria per gli amici al posto di un concorso pubblico. Del resto, tra qualche settimana si vota in oltre 100 Comuni: cosa c’è di meglio di una stabilizzazione a pochi giorni dal voto? Olè!

E’ questa, Presidente della Regione Nello Musumeci, l’Autonomia legislativa che lei “immagina”? Un’Autonomia legislativa per farvi i cavoli vostri a pochi giorni da una competizione elettorale?

Poi, vorremmo capire: quanti sono questi fortunati che, in un colpo, diventeranno futura Polizia giudiziaria (le guardie del Corpo Forestale sono Polizia giudiziaria a tutti gli effetti)?

All’inizio era “una ventina di dipendenti del Parco dei Nebrodi”. Poi sono diventati “trentacinque, forse qualcuno in più”. Adesso i numeri non ci sono più. Quanti diventeranno? Cinquecento? Mille? Duemila?

Noi ci auguriamo – nel caso in cui tale norma venga approvata – che la Guardia di Finanza interroghi gli amministratori di questi Parchi per effettuare il raffronto tra chi ha effettivamente lavorato presso questi enti e chi verrà stabilizzato.

Ci auguriamo, inoltre, sempre nel caso di approvazione di tale norma, che il nuovo Governo nazionale impugni questa eventuale porcata.

Informeremo i nostri lettori riportando i nomi e i cognomi dei parlamentari dell’Ars che approveranno questa norma-porcata (o nuova porcata, visto che non sarà la prima).

Ultima notazione: il terzo comma – Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale – è una bugia. I costi a carico del Bilancio regionale, a stabilizzazione avvenuta, aumenteranno a dismisura!

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Fonte: www.inuovivespri.it



Ma dove sono andati a finire le risorse per i lavoratori forestali?







ASSESSORE BANDIERA, PRENDA ESEMPIO DAL SUO COLLEGA DELLA BASILICATA LUCA BRAIA. I FORESTALI LUCANI HANNO TROVATO FINALMENTE UNA RISPOSTA CONCRETA: 151 GIORNATE PER TUTTI! EBBENE, LEI AVEVA DICHIARATO CHE C'ERANO LE RISORSE PER EFFETTUARLE ANCHE NOI



Questa mattina il Blog ritorna volentieri sull'argomento, complimentandosi in primis con i colleghi lucani che hanno ottenuto quello che volevano, e poi con il Governo e le parti sociali. 

Da noi questa meta è ancora lontana nonostante l'accordo firmato tra la regione ed i sindacati il 14 maggio 2009. Però a distanza di 9 anni viene rispolverato con altre parole. Infatti, l'Assessore Edy Bandiera, l'11 dicembre 2017 ha dichiarato con fermezza che c'erano le risorse e le condizioni per effettuare almeno 151giornate, sia per i 78isti che i 101nisti. 

Ma anche il presidente Musumeci si era impegnato che tutti dovevamo essere avviati ad aprile. Adesso abbiamo il sospetto che quelle dichiarazioni non erano per niente veritiere.

Ci chiediamo: aprile di quale anno?

Il governo regionale ha previsto l’impiego dei circa 22 mila operai forestali già dal mese di aprile

Le squadre antincendio e gli operai saranno utilizzati ad aprile per realizzare i viali antifuoco senza aspettare il bilancio definitivo

L’unico atto è stato quello di tirare fuori i forestali dal bilancio come spesa inderogabile e urgente, per potere utilizzare le squadre antincendio e gli operai per realizzare i viali antifuoco già ad aprile



Nel frattempo in Basilicata si festeggia, e noi siamo strafelici per loro!


Dal sito www.sassilive.it

Forestazione, Pittella e Braia: “Finalmente determinata una svolta”. Nota sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila-Uil


Nuova governance, platea unica, minimo delle 151 giornate CAU, riavvio del turn over dal 2019 sono i pilastri del progetto di “Rilancio per la tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale anno 2018” discusso dal Presidente Pittella e dall’Assessore Braia con i sindacati di categoria.

“L’intesa contiene tutto quanto è stato sempre richiesto a gran voce dalla platea dei forestali e che con noi trova finalmente una risposta concreta. Circa 3400 operai avranno un incremento importante di giornate con la certezza della puntualità dei pagamenti. A loro va un ringraziamento per la tenacia, la perseveranza e per il lavoro svolto in questi anni e che sono certo sarà ulteriormente rinvigorito. Poniamo fine alle incertezze sulla forestazione e al tira e molla sulle giornate lavoro. Con il progetto, condiviso con i sindacati, diamo certezze agli addetti e strutturiamo il comparto. E’ una svolta importante a beneficio dei lavoratori”.

Lo dichiara il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, a seguito dell’incontro svoltosi stamattina insieme all’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia con le rappresentanze delle sigle sindacali FAI Cisl, FLAI-Cigl e UILA-Uil in cui è stata siglata una intesa per la tutela e la valorizzazione del patrimonio forestale regionale per l’anno 2018.

“Dopo anni di tenuta, come da impegni presi, il 2018 è l’anno di svolta che definirei storico. Garantiamo, sin da subito, tutte le risorse sufficienti per dare certezza di giornate e di pagamenti e ripartiamo con la forestazione, mettendo in sicurezza oltre 4000 famiglie residenti in tutti e 131 comuni della Basilicata – continua l’Assessore all’Agricoltura, Luca Braia – avviamo finalmente una nuova fase di rilancio per la tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale dopo anni di gestione complessa. In una Basilicata che si configura con 350.000 ettari di territorio forestale, gli oltre 4.000 addetti devono, in prospettiva essere protagonisti di una nuova stagione. La riforma, su cui abbiamo lavorato in questi tre anni, giunge a compimento e prende finalmente il suo avvio.”

Nell’incontro di stamane è stato presentato e condiviso il progetto di rilancio messo in campo dalla Giunta Regionale e finalizzato a dare certezza ai lavoratori e traguardare gli obiettivi di fruibilità e mantenimento nel tempo del sistema regionale lucano.

In particolare l’intesa prevede: l’accorpamento in un’unica platea di tutti gli addetti che insistono nel settore forestale (L.42, Green River, Ivam, Vie Blu, Lsu Pollino, ex-UTB) ed un solo progetto che consentirà la velocizzazione delle procedure e l’ottimizzazione dei risultati; il minimo delle 151 giornate per tutti gli addetti della platea unificata; il turn over, le cui procedure inizieranno nel 2018 e si attueranno a partire dal 2019 e che riguarderà 500 unità da assumere entro il 2021; l’attivazione di un soggetto unico, Consorzio di Bonifica, per la gestione con il conseguente superamento della frammentazione amministrativa; la realizzazione di un progetto speciale/obiettivo per i forestali ricadenti nelle aree ricomprese nella L.40 per un minimo di 10 giornate lavorative; apertura del tavolo per la rideterminazione del contratto di secondo livello.

Le risorse economiche necessarie ammontano ad oltre 58 milioni di euro che si sono rese immediatamente disponibili dalla manovra di bilancio in fase di approvazione, per l’annualità 2018.

“Abbiamo lavorato in questi 3 anni incessantemente, ringraziamo per questo gli uffici del Dipartimento Agricoltura e il Dirigente Eligiato, attivando tutte le azioni necessarie per provare a definire una strategia di rilancio della forestazione, la cui attuazione spesso pareva diventare impossibile per la enorme quantità di enti coinvolti nella gestione e per tanti progetti in campo, oltre che per il reperimento di tutte le risorse necessarie ma che ora ha gli elementi per. diventare realtà.” concludono il Presidente Pittella e l’assessore Braia.
Forestazione, nota sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila-Uil: “Sottoscritto un accordo dove programmazione e certezze prospettiche viaggiano insieme”.

Sottoscritto nella giornata di oggi, presso la Regione Basilicata, un accordo sul tema della forestazione che può rappresentare la vera svolta l’intero settore.
Ne danno notizia le Segreterie regionali di FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL.
“Dopo anni segnati da incertezze, problemi e criticità, – dichiarano i Segretari regionali Cavallo, Esposito e Nardiello – si inizia ad intravvedere una prospettiva nuova che tiene conto delle rivendicazioni che, unitariamente, il sindacato ha portato avanti con convinzione e determinazione. Apprezziamo l’impegno che il Presidente Pittella e l’Assessore Braia hanno inteso mettere in campo per il rilancio e la valorizzazione del patrimonio forestale”.
“Nello specifico – continuano i tre dirigenti sindacali – l’accordo prevede che tutti gli addetti delle diverse platee ( L.42, Green River, Ivam, Vie Blu, Lsu Pollino, ex UTB) che insistono sul settore vengano accorpati in una platea unica, cosa che riuscirà ad omogeneizzare dal punto di vista organizzativo ed economico dando piena operatività agli obiettivi prefissati. L’avvio dei cantieri per l’anno in corso è previsto entro la fine del mese di maggio. In questa direzione, la previsione di un unico progetto di intervento sul sistema forestale comporterà il beneficio di velocizzare l’iter delle procedure autorizzative sia in merito agli interventi sia in merito alle rendicontazioni. La nostra soddisfazione aumenta nel momento in cui, a chiare lettere e dopo anni di rivendicazione, siamo riusciti a concordare che tutti gli addetti dovranno raggiungere la 151 giornate CAU, in barba a chi per anni si è appassionato più a criticare il sindacato che adoperarsi per dare un senso alle rivendicazioni che solo FAI-FLAI-UILA sono riusciti a portare a compimento. Spiace che tra questi ci siano non solo estemporanei comitati locali ma anche soggetti istituzionali che avevano come unico obiettivo quello di guadagnarsi qualche consenso sul disagio di tanti onesti lavoratori. La verità è che mentre gli altri parlavano, noi stavamo lavorando per la risoluzione dei problemi. Ed oggi, finalmente, ne abbiamo avuto la conferma. Così come da anni stavamo chiedendo alla Regione Basilicata che al fine di rinnovare le professionalità si rendeva necessario attivare il “turn over”, fermo da anni, che potesse dare nuove prospettive e stimoli al settore. Ed anche in merito, con soddisfazione, riscontriamo che entro l’anno in corso saranno attivate le procedure per il “turn over” che interesserà circa 500 unità, nel triennio 2019-2021, in coincidenza dei pensionamenti in corso ed in via di maturazione”.
“Così come avevamo posto alla Regione Basilicata il tema della Governance che non poteva continuare a vivere con 18 soggetti diversi e con la conseguenza che, sul territorio, si vivevano 18 realtà diverse. Da oggi avremo un interlocutore unico, il Consorzio di Bonifica, che dovrà avere la capacità di semplificare i processi e snellire l’intera macchina amministrativa. Starà alle parti sottoscrittrici dell’accordo fare in modo che le attuali criticità presenti, possano essere superate nell’interesse dei lavoratori e dell’intero territorio lucano”.
“E’ un punto di partenza strategico per dare valore all’intero sistema ambientale e forestale lucano, per dare consistenza alla necessità di realizzare un progetto strategico di valorizzazione della risorsa bosco che, mentre negli anni in Basilicata ha rappresentato un peso in tante altre regione del Paese ha costituito una reale opportunità di crescita e di sviluppo”.
“Oggi, invece, – concludono Cavallo, Esposito e Nardiello – siamo convinti che il percorso intrapreso possa rappresentare, anche per la nostra regione, l’incipit per un nuovo futuro dove la programmazione e la condivisione possano dare nuove certezze e migliori prospettive”.

Fonte: www.sassilive.it



L'annuncio storico che ci lascia ancora ben sperare?



Le promesse comunque si mantengono: 151 subito!!!







L'ANNUNCIO. CONTENZIOSO REGIONE-INPS MUSUMECI INCONTRERÀ BOERI. IL BLOG: SI POTREBBE PARLARE ANCHE DI NOI. IL GOVERNATORE IN PIU' DI UN OCCASIONE HA DETTO CHE L'INPS È UNO DEI SOGGETTI EROGATORI DI RISORSE PER I FORESTALI


Dal sito livesicilia.it

Si tratta di una questione che risale a molti anni addietro.

PALERMO - Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, incontrerà nei prossimi giorni a Roma il presidente dell'Inps, Tito Boeri. Al centro del confronto un contenzioso tra i due enti - che risale a parecchi anni addietro e non ancora definito - che rende sempre più difficili i rapporti istituzionali tra la Regione e l'Inps. Boeri e Musumeci potrebbero affrontare anche altri temi finalizzati a rendere più incisiva la collaborazione tra il nuovo governo siciliano e l'Istituto previdenziale.
20 Maggio 2018

Fonte: livesicilia.it





LO SPETTRO DELL’INCOSTITUZIONALITÀ CALA SULLA LEGGE ELETTORALE SICILIANA, LA CONSULTA POTREBBE TOGLIERE IL SEGGIO A CHI HA UNA CONDANNA ANCHE SOLO PER DANNO ERARIALE


Dal sito www.blogsicilia.it

Martedì 22 maggio i giudici della Corte Costituzionale saranno chiamati a decidere sulla incompatibilità della carica di deputato regionale di chi ha una condanna definitiva di danno erariale nei confronti dell’amministrazione. Tutte le regioni, comprese quelle a statuto speciale, infatti, in linea con la normativa quadro nazionale includono tra i motivi che impediscono a una persona di candidarsi nelle assemblee regionali e, di conseguenza, di mantenere la carica se eletti, la condanna definitiva per danni economici nei confronti di enti pubblici non ancora rimborsati.

La Sicilia, infatti, è l’unica regione italiana a non ricomprendere nella propria normativa elettorale tale previsione. Ed infatti, nonostante la Corte dei Conti abbia più volte richiamato la politica siciliana ad una corretta gestione della cosa pubblica, Palazzo dei Normanni ha scelto di non recepire la normativa nazionale consentendo a persone condannate per danno erariale di candidarsi all’Assemblea regionale siciliana. A sollevare per primo il problema è stato lo scorso anno l’on. Pino Apprendi che, difeso dagli avvocati Francesco Leone e Simona Fell, si è rivolto al Tribunale di Palermo affinché questi assumesse una posizione sulla vicenda. La risposta del giudice è stata un’ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale in quanto, secondo il Tribunale, la legge elettorale regionale presenterebbe dei manifesti profili di incostituzionalità. Ora la parola spetta alla Consulta che potrebbe cancellare la legge attraverso la quale è stata eletta l’attuale Assemblea. In caso di accoglimento del ricorso gli effetti sull’Ars potrebbero essere infatti dirompenti: tutti i deputati eletti con una condanna di danno erariale alle spalle, potrebbero decadere automaticamente trasformando la geografia politica dell’assemblea.

“Ci si aspetta che la Corte Costituzionale metta un punto definitivo alla vicenda – spiega Pino Apprendi, che durante la scorsa legislatura aveva presentato un emendamento “per adeguare la legge regionale in materia d’incompatibilità dei deputati alla normativa nazionale prima dell’intervento (oggi imminente, ndr) della Corte costituzionale. Avrei preferito che questa responsabilità se la prendesse direttamente la politica, ma proprio la politica ha bocciato il mio emendamento sull’incandidabilità, dimostrando incapacità di adeguamento al principio di trasparenza”.

“Quali saranno le conseguenze non posso saperlo – continua Apprendi – ma se dovessero esserci deputati eletti, condannati in via definitiva dalla Corte dei Conti, dovrebbero di certo risarcire il danno per mantenere il proprio posto all’Ars o, in alternativa, dimettersi”.

A spiegare i reali effetti di una pronuncia positiva della Corte Costituzionale sono Francesco Leone e Simona Fell dello studio legale Leone-Fell & Associati che hanno seguito l’intero iter. “Riteniamo che ci siano ottime possibilità di vincere – dichiarano i legali – perché il giudice ha ammesso le nostre richieste affermando implicitamente che questo unicum non è giustificabile neppure davanti al potere legislativo che ha la Regione Siciliana. Se così fosse, la Sicilia non sarà più una ‘Repubblica delle banane’, ma tornerà a essere una Regione uguale alle altre, incarnando finalmente i principi di trasparenza e legalità finora solo decantati”.

Fonte: www.blogsicilia.it







20 maggio 2018

IN BASILICATA L'ASSESSORE ALL'AGRICOLTURA CHIUDE UN ACCORDO STORICO GARANTENDO 151 GIORNATE PER TUTTI. IN SICILIA L'ASSESSORE ALL'AGRICOLTURA AVEVA DICHIARATO CHE C'ERANO LE RISORSE PER ALMENO 151 GIORNATE PER TUTTI, MA IN QUESTO CASO ERAVAMO SU SCHERZI A PARTE





In Basilicata ci sono i fatti




In Sicilia ci sono le parole



La coerenza prima di tutto!




Basilicata, Pittella e Braia incontrano addetti alla forestazione

Incontro promosso per illustrare la riforma del 7 maggio scorso



Lauria (Pz), 19 mag. (askanews) – Nel pomeriggio di ieri a Lauria (Pz) il Governatore della Basilicata Marcello Pittella, accompagnato dall’assessore alle attività agricole Luca Braia, ha incontrato una folta rappresentanza di operai Vie Blu e addetti alla forestazione, per illustrare le novità in merito al loro settore dopo l’annuncio della riforma regionale del 7 maggio scorso. All’incontro,hanno partecipato anche le sigle sindacali di categoria OO.SS FLAI-FAI-UILA. Pittella ha subito evidenziato come la riforma regionale “segni un cambio di passo decisivo nelle dinamiche di lavoro della forestazione”, sottolineando inoltre come “il turnOver di 151 giornate e un’unica platea gestita da Consorzio, rappresentino dei pilastri per mettere in sicurezza operai e valore del loro operato”. Infine, un appello alla platea di lavoratori da parte del Governatore: “Riconosciamo dignità ai forestali e mi indignano le accuse di assistenzialismo. Ma operai diano a loro volta dignità alla forestazione”. Soddisfatto per l’incontro anche l’Assessore Braia: “3 anni di lavoro messo in campo dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali insieme alle OOSS FLAI-FAI-UILA si concretizzano oggi in una nuova governance per la valorizzazione strategica della risorsa bosco della Basilicata. L’Intesa siglata con il Presidente della Giunta Regionale prevede minimo 151 giornate per tutti, la platea unica, un progetto unico e un soggetto unico (il Consorzio di Bonifica) e anche apertura TurnOver per 500 unità nei prossimi 3 anni. Basta frammentazione e programmiamo il futuro!”, ha concluso l’assessore alle politiche agricole.








CENTRO DI STOCCAGGIO ABUSIVO ALLA GUADAGNA. CORPO FORESTALE E POLIZIA DENUNCIANO 3 PERSONE


Dal sito www.filodirettomonreale.it

All’interno batterie esauste, metalli e cavi di rame e parti di carrozzeria di auto forse provenienti da furto e ricettazione

Palermo, 19 maggio 2018 – Ieri pomeriggio in  un’operazione congiunta delle pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e S.P. della Polizia di Stato e del Nucleo Operativo Provinciale del Corpo Forestale R.S. è stato sequestrato, in via Guadagna a Palermo, in un contesto degradato della città, un centro di stoccaggio di rifiuti abusivo.

All’interno di un capannone di lamiera e nel piazzale del Centro di stoccaggio abusivo erano accumulati numerosissime batterie esauste per autoveicoli, classificati rifiuti pericolosi, e altri rifiuti metallici, cavi di rame e parti di carrozzeria di auto verosimilmente provenienti da furto e ricettazione. Davanti al cancello c’erano un autocarro e una motoape carichi  degli stessi rifiuti che stavano per essere depositati  nel centro di stoccaggio abusivo. Il trasporto di entrambi i carichi di rifiuti non erano registrati nei formulari, così anche i due automezzi sono stati sequestrati dalle pattuglie della Polizia di Stato e del Corpo Forestale R.S..

Il centro di stoccaggio oltre che privo delle prescritte autorizzazioni è risultato in assenza di qualsiasi sistema di sicurezza e in difformità totale alla modalità di gestione dei rifiuti. Il trattamento illegale di rifiuti pericolosi e la non tracciabilità di questi mette in pericolo la salute pubblica e determina un grave danno ambientale.

Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo sono stati deferiti il titolare e gestore del centro di stoccaggio V.A. di anni 43, il proprietario dell’autocarro V.B. di anni 24, ed un terzo soggetto M.E. di anni 23.

Fonte: www.filodirettomonreale.it







ASSUNZIONI IN VISTA PER OLTRE 100MILA PRECARI CHE HANNO TRE ANNI DI SERVIZIO. MA ANCHE I LAVORATORI FORESTALI DELLA SICILIA HANNO DIRITTO AD UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO


Dalle ultimissime notizie, per la scuola è in arrivo una sanatoria per chi ha tre anni di servizio, verrebbero assunti a tempo indeterminato quasi 100mila precari. Link: www.tecnicadellascuola.it

Tutto quì? Assolutamante no!
In campania per i precari delle Asl e ospedali entro fine maggio la Regione avvierà i percorsi di stabilizzazione. La novità emerge dal tavolo riunito nei con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. negli enti del Servizio sanitario campano, si vede finalmente la luce in fondo al tunnel per un esercito di circa 1200 dipendenti. Il percorso riguarda sia camici bianchi titolari di impieghi a tempo determinato (reclutati con procedure di concorso e bandi pubblici) sia il personale assunto con contratti flessibili e atipici compresi i cococo e cocopro e le partite Iva. Ad essere interessato è il personale del comparto sanitario di vari profili: farmacisti, biologi, ingegneri clinici, infermieri, profili tecnico-professionali, Oss, amministrativi e dirigenti, medici e non. Tutti, per accedere alla stabilizzazione, devono aver maturato almeno tre anni di anzianità, anche non continuativi, conteggiati negli ultimi 8 anni e risultare in servizio, presso l'ente che avvia l'iter, dopo l'entrata in vigore della riforma (il 13 agosto del 2015) e fino al 31 dicembre dello scorso anno. La Regione si impegna ad emanare entro fine maggio le linee guida in applicazione del decreto Madia n. 75 del 2017. Link: www.ilmattino.it






FORESTALI. MESSINA (UGL) CONGRESSO A FERLA, PRESENTATA AL GOVERNO RICETTA SU COMPARTO


Dal sito www.uglsicilia.it

20 Maggio 2018
“Riapertura del tavolo per il Cirl, avvio del confronto sul percorso di stabilizzazione dei forestali, inizio della campagna di prevenzione antincendio, riorganizzazione della procedura di chiamata per l’avvio al lavoro degli operai forestali da parte dei Centri per l’Impiego per cambiare la storia del comparto e salvaguardare ambiente e occupazione”.
A dichiararlo Giuseppe Messina e Franco Arena, rispettivamente Segretario regionale URL e Agroalimentare dell’Ugl a margine del Congresso provinciale di categoria che ha visto eleggere Giuseppe Modica a Segretario provinciale Agroalimentari.
“Il governo regionale del presidente Nello Musumeci – aggiunge Messina –  sin dal mese di dicembre 2017 ha dato segnale importante al settore individuando in sede si esercizio provvisorio le risorse necessarie all’avvio al lavoro degli operai forestali, confermato con stanziamento in legge di Stabilità delle risorse necessarie per il 2018”.
Un atteggiamento apprezzato dall’Ugl – chiarisce il Segretario regionale Ugl Sicilia – che va nella direzione di una collaborazione nell’evoluzione delle grandi vertenze ereditate dallo sfascio del precedente governo regionale, riluttante ad ascoltare le istanze del mondo del lavoro.
Con l’assessore Bandiera c’è piena sintonia – conclude Messina – e stiamo collaborando, nel difficile percorso di riorganizzazione del comparto, portando avanti le istanze degli operai forestali”.
Al Congresso Territoriale della Federazione Agroalimentare, che si è svolto il 19 maggio 2018 a Ferla, incantevole Borgo sui monti Iblei, hanno partecipato, oltre all’assessore regionale dell’Agricoltura, Edgardo Edy Bandiera, il Segretario Regionale Ugl Sicilia, Giuseppe Messina, il Segretario regionale Agroalimentare, Franco Arena, il Segretario Generale UTL di Siracusa, Antonio Galioto, il Responsabile Lavoratori Forestali, Vincenzo La Rosa, ed i tanti delegati tra gli operai forestali del territorio.
A portare il saluto il Sindaco del Comune di Ferla   Avv. Michelangelo Giansiracusa, il Vice  Sindaco Giuseppe Malignaggi, il Presidente del Consiglio Fernando Di Giorgio ed Emanuele Rositto Responsabile Comunale CISL di Ferla.
A Giuseppe Modica vanno gli auguri dell’URL.

Fonte: www.uglsicilia.it






FORESTAZIONE. INCONTRO BASILICATA-SINDACATI, RAGGIUNTA INTESA. MINIMO 151 GIORNATE. IL BLOG: È QUELLO CHE ABBIAMO CHIESTO ANCHE NOI IN SICILIA A PARTIRE DA QUEST'ANNO, MA È ANCHE QUELLO CHE HA DETTO L'ASSESSORE BANDIERA. A PROPOSITO, CHE FINE HA FATTO LA NOTIZIA ANNUNCIATA IN POMPA MAGNA?

Dal sito www.trmtv.it

Risorse economiche già disponibili per 58 milioni di euro

Un “progetto di rilancio” del settore della forestazione è stato “presentato e condiviso” oggi in una riunione fra la giunta regionale della Basilicata e i sindacati di categoria Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, che si è conclusa con un’intesa fra le parti “per la tutela e la valorizzazione del patrimonio forestale regionale per il 2018”. Lo ha reso noto l’ufficio stampa della giunta regionale lucana, spiegando che “i pilastri” dell’intesa sono “nuova governance, platea unica, minimo delle 151 giornate e riavvio del turn over dal 2019”.

All’incontro con i sindacati hanno partecipato il presidente della Regione, Marcello Pittella, e l’assessore all’agricoltura, Luca Braia. “Dopo anni di tenuta, come da impegni presi – ha detto Braia – il 2018 è l’anno di svolta che definirei storico. Garantiamo, sin da subito, tutte le risorse sufficienti per dare certezza di giornate e di pagamenti e ripartiamo con la forestazione, mettendo in sicurezza oltre quattromila famiglie residenti in tutti e 131 comuni della Basilicata, avviamo finalmente una nuova fase di rilancio per la tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale dopo anni di gestione complessa. In una Basilicata che si configura con 350 mila ettari di territorio forestale – ha aggiunto Braia – gli oltre quattromila addetti devono, in prospettiva essere protagonisti di una nuova stagione. La riforma, su cui abbiamo lavorato in questi tre anni, giunge a compimento e prende finalmente il suo avvio”.

Il progetto si basa su risorse economiche pari a 58 milioni di euro che sono “immediatamente disponibili dalla manovra di bilancio in fase di approvazione per l’anno 2018”.

Pittella e Braia, infine, hanno sottolineato che la “strategia di rilancio della forestazione” ha richiesto “un lavoro incessante di tre anni” durante i quali la sua attuazione “pareva diventare impossibile per la enorme quantità di enti coinvolti nella gestione e per tanti progetti in campo, oltre che per il reperimento di tutte le risorse necessarie ma che ora – hanno concluso – ha tutti gli elementi per diventare realtà”.



Fonte: www.trmtv.it


Pensavamo che l'Assessore Bandiera fosse di parola.
Intervistato dalla Tgr Sicilia, ha detto che vuole stabilizzare i circa 22mila lavoratori forestali che sono una risorsa, ha confermato che ci sono tutte le condizioni e le risorse per far sì che possano lavorare tutto l'anno attraverso il tempo indeterminato e una parte con 151giornate. Verranno impegnati anche nei siti archeologici. Queste le parole di Edy Bandiera. 




Ma anche il presidente Musumeci non è stato di parola, aveva previsto l'impiego dei 78isti, 101nisti e 151nisti già dal mese di aprile

Il governo regionale ha previsto l’impiego dei circa 22 mila operai forestali già dal mese di aprile

Le squadre antincendio e gli operai saranno utilizzati ad aprile per realizzare i viali antifuoco senza aspettare il bilancio definitivo

L’unico atto è stato quello di tirare fuori i forestali dal bilancio come spesa inderogabile e urgente, per potere utilizzare le squadre antincendio e gli operai per realizzare i viali antifuoco già ad aprile







FIGUCCIA. BASTA ASCARI. STATUTO O SARÀ INDIPENDENZA



Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

Parliamoci chiaro fratelli di nobile Sicula terra: il patto dell’Autonomia Siciliana è stato spudoratamente tradito da soggetti, che non hanno mai consentito l’applicazione degli articoli più importanti dello Statuto. Da soli, gli articoli 36, 37, 38 sarebbero bastati a garantire benessere ai siciliani, con il principio di perequazione, della territorialità delle imposte e della fiscalità di vantaggio. Oltre 10 miliardi l'anno ci sono stati sottratti e trattenuti da Roma con la complicità di servi pronti solo a garantirsi privilegi speciali, attraverso lo Statuto inapplicato. Lor signori non sono mai stati interessati alla Sicilia e hanno persino ignorato storie come quelle raccontate da recenti fatti di cronaca giudiziaria, che si sono annidati nelle torbide acque della clientela e della povertà economica, morale e istituzionale. Ma lasciatemi dire che continuando cosi', ci stanno portando a rivendicare la libertà e l'indipendenza da Roma. È finito il tempo dell'elemosina.






PREVENZIONE INCENDI. PREFETTURA DI TRAPANI, PROTEZIONE CIVILE, FORZE DELL'ORDINE INSIEME


Dal sito www.tp24.it

19 Maggio 2018
Si è svolta alla Prefettura di Trapani una riunione di coordinamento sulla prevenzione degli incendi boschivi presieduta dal Prefetto Darco Pellos cui hanno partecipato l’Ing. Foti, Dirigente Generale del Dipartimento della Protezione Civile Siciliana, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, nonché i soggetti istituzionali statali e regionali a vario titolo coinvolti nelle attività antincendio.

Il Prefetto nel sottolineare che prioritaria è l’attività di prevenzione con uno stretto controllo del territorio, ha illustrato il protocollo per la prevenzione e la repressione degli incendi firmato nei decorsi giorni tra la Prefettura di Trapani, l’Assessorato del Territorio ed Ambiente, il Dipartimento di Protezione Civile, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco , il 37° Stormo dell’aeronautica Militare e l’82° Centro C.S.A.R. 
Nel suo intervento il Prefetto, dopo avere evidenziato l’importanza del documento operativo, ispirato alla massima coesione istituzionale e collaborazione, ha voluto sottolineare la rilevanza del protocollo che costituisce un importante strumento per il contrasto al fenomeno degli incendi boschivi che, il decorso anno hanno colpito il territorio della provincia di Trapani. In particolare ha evidenziato che, grazie alle sofisticate apparecchiature di cui sono dotati i velivoli del Sar si potrà effettuare non solo un monitoraggio delle zone a precipuo rischio di sviluppo di incendi boschivi, ma una vigilanza nei confronti di mezzi e persone in transito nei luoghi interessati da focolai. 
Nel corso della riunione è stata illustrata dall’Ing. Foti la Direttiva Regionale in termini di antincendi boschivi e richiamata la particolare attenzione dei Sindaci, quali autorità locale di protezione civile sulla necessità di adottare ogni iniziativa volta a prevenire e contrastare gli incendi boschivi e di interfaccia curando il puntuale aggiornamento dei piani di protezione civile al fine di estenderli a tutti i rischi presenti nei rispettivi territori.

Inoltre l’Ing. Foti ha illustrato la piattaforma G.E.Co.S. (gestione emergenze e comunicazione Sicilia) che consente a tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza di avere una visione geografica condivisa della situazione in atto, dei mezzi in campo e dell’evoluzione delle criticità.
Infine, nell’ambito delle attività di collaborazione e coinvolgimento della cittadinanza previste dal Nuovo Codice di Protezione Civile, ha evidenziato l’importanza del ruolo attivo costituito dal singolo cittadino che attraverso l’App. “Anch’io segnalo”, applicazione installabile su qualsiasi tipo di smartphone in commercio, può segnalare tempestivamente la presenza di roghi o altri pericoli. 
I presenti hanno rappresentato proposte, suggerimenti per rendere più proficua l’attività di prevenzione.
A conclusione dell’incontro il Prefetto ha richiesto la collaborazione delle forze dell’ordine al fine di vigilare con attenzione sull’intero territorio provinciale, e ha inoltre sottolineato l’importanza di una “struttura” preparata e coordinata nel dare risposte tempestive in caso di emergenza.

Fonte: www.tp24.it

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Lotta agli incendi boschivi, sottoscritto protocollo alla Prefettura. il documento, sottoscritto dal Prefetto Darco Pellos e, tra gli altri, dall’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente, Salvatore Cordaro



AIGAE: L’ITALIA DELLA BIODIVERSITÀ. PIÙ DI 100 EVENTI IN CONTEMPORANEA, BEN 3500 GUIDE IN CAMPO PER CONOSCERE L’ITALIA: C’È UN INTERO BOSCO DI AGRIFOGLI GIGANTI, UNICO NEL SUO GENERE E SI TROVA SOLO IN SICILIA, NELLE MADONIE


Dal sito www.meteoweb.eu

A cura di Antonella Petris -18 maggio 2018
Più di 100 eventi in contemporanea, ben 3500 guide in campo per conoscere l’Italia: dal 23 Maggio al 3 Giugno le Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche

“Con le Giornate Nazionali la grande opportunità di entrare in Giardini Botanici ed in Riserve Naturali. In Sardegna al tramonto escursione naturalistica con i riflessi serali di una delle spiagge più belle della casta sul sistema duale nell’area del Sito di Interesse Comunitario di Punta Santa Giusta. In Toscana itinerario lungo stradine bianche e sentieri  ed attraverseremo i paesaggi più suggestivi del sito Unesco Val d’Orcia alla scoperta del territorio del “Buongoverno”. Sul Monte Grappa in Veneto, osserveremo il paesaggio naturale, cercando di capire come piante, animali e territorio siano coevoluti e come l’uomo possa inserirsi in questi intrecci.  Ad Asiago splendidi grappoli di un giallo brillante compaiono tra maggio e giugno ad adornare siepi e bordure riempiendo il nostro sguardo con meravigliosi colori. Passeggiando tra antiche strade, pascoli e prati godremo di questo spettacolo della natura che riserverà però anche qualche piccola sorpresa! E’ la fioritura del Maggiociondolo”.  Lo ha annunciato, Filippo Cmaerlenghi, Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche Italiane. Dal 23 Maggio al 3 Giugno più di 100 eventi in contemporanea, in tutta Italia  e tutti gratuiti per le Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche.

Un bosco di agrifogli giganti, davvero unico . E’ IN SICILIA!

“C’è un intero bosco di agrifogli giganti, unico nel suo genere e si trova solo in Sicilia, nelle Madonie. Lo vedremo. Durante le Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche le Guide  – ha proseguito Camerlenghi – condurranno i turisti e tutti i cittadini in un luogo magico: un intero bosco di agrifogli giganti . Lungo il percorso, verranno trattati gli aspetti botanici, geologici e faunistici di questa porzione del territorio madonita particolarmente ricca di biodiversità”.

Le antiche Tonnare ma anche la Rocca di Cefalù. In Sicilia il Massiccio carbonatico più grande.  Poi Panarea, Lipari. Tutta la Sicilia ci sarà.

“Sempre in Sicilia – ha dichiarato Camerlenghi – visita guidata nella splendida riserva naturale orientata di Vendicari. Un luogo magico ricco di storia, natura e cultura. Percorrendo il sentiero che partendo dall’ antica Tonnara ci porterà all’ ingresso di Cittadella osserveremo gli spenditi uccelli e piante che la popolano.  Alla Rocca di Cefalù . Visiteremo il  parco urbano della Rocca di Cefalù, dove la natura, la storia e la cultura si fondono per dar vita ad un luogo unico e dai panorami mozzafiato. Percorreremo i vicoli ed i sentieri che dal cuore del centro storico conducono sulla cima della Rocca, per scoprire il promontorio calcareo che da secoli protegge la cittadina Normanna.

Vedremo il massiccio carbonatico più grande della Sicilia. Infatti le Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche condurranno anche sul Pizzo Carbonara alto bem 1979 msl. Saremo sul massiccio centrale delle Madonie che si affaccia a strapiombo sul tirreno e regala uno scenario paesaggistico straordinario. Il percorso si snoderà tra formazioni carsiche Doline, Polie, Inghiottitoi, Calcareniti, Calciruditi, Calcari e Coralli. Le formazioni vegetali forestali attraversate sono quelle tipiche della macchia mediterranea afferenti a questa quota, rappresentate dalla rarissima faggeta che assume una conformazione relittuale, ma anche lecci, querce, aceri con esemplari di rarissima bellezza. A Lipari passeggiata entomologica alla scoperta della Biodiversità a 6 zampe. Tra cave di caolino e le terme di S. Calogero, andremo alla scoperta degli insetti e della biodiversità animale e vegetale dell’isola di Lipari (Arcipelago Eoliano). Vedremo poi una Panarea contadina, saggia e arcaica, che nasconde la propria storia tra terrazzamenti e falesie che precipitano fino al mare. La rarissima silene di Panarea e una piccola colonia di falco della regina saranno i nostri spunti per un’escursione naturalistica senza eguali”.

In Abruzzo le dune costiere ed il Giardino Botanico Mediterraneo. In Friuli ambienti luoghi di eventi bellici oggi boschi collinari, riconvertiti a Parco circondato da pregevoli vigneti.  In Basilicata di sera nel Bosco Frasca e Yoga sul Lago.

“Ad esempio in Abruzzo saremo tra le dune costiere di San Salvo Marina per ammirare le caratteristiche botaniche, geomorfologiche e faunistiche dell’area. Entreremo nel Giardino Botanico Mediterraneo dove sarà possibile osservare le particolarità della Macchia Mediterranea.  In Basilicata entreremo, di sera, nel Bosco Frasca per scoprire la Biodiversità del luogo, godere di panorami incredibili verso il Vulture e verso il castello di Melfi. Ascolteremo, durante questa escursione, la Natura in ogni sua forma. Poi vicino al laghetto faremo anche Yoga. In Emilia – Romagna a Passo della Colla di Casaglia – ha continuato Camerlenghi –  passeggeremo sui  crinali dalla marea verde di boschi di faggio, castagno e quercia.  Il 2 Giugno l’opportunità di visitare un lacerto di bosco collinare, custode di una ricca biodiversità, legato a tragici momenti bellici, riconvertito a Parco ricreativo e circondato da pregevoli vigneti. Il tutto a Cividale del Friuli in Friuli Venezia Giulia”.

Nel Lazio vedremo la Riserva di Tivoli, bellissima, il  Sentiero Natura del Museo del Fiore.

“Nel Lazio entreremo nella Riserva di Tivoli. Un breve anello adatto a tutti tra i diversi ambienti che la compongono, un mosaico variegato dall’eccezionale valenza naturale. Tante le meraviglie che ammireremo. Ma anche Musei della Natura ad ingresso gratuito. C’è il Museo del Fiore. Ci entreremo e seguiremo sentieri unici.  Al confine tra Lazio – ha detto Camerlenghi – Umbria e Toscana, in un luogo circondato dal fresco abbraccio degli alberi, un percorso a passo lento per riscoprire il piacere di camminare nel verde e osservare le tracce di una lunga e pacifica convivenza tra uomo e natura, riscoprendo il bosco e le tradizioni contadine. Sentiero Natura del Museo del Fiore, nella Riserva Naturale di Monte Rufeno. Al termine sarà possibile visitare liberamente il Museo del Fiore usufruendo del biglietto gratuito. Saremo in Molise sul sentiero Frassati in un magico scenario, tra faggi e rocce coperte di muschio, inoltre si possono ammirare bellissimi panorami sulla zona dell’alto Molise.

Andremo, sempre in Molise, alla riscoperta di tratturelli, sentieri in bosco, panorami mozzafiato partendo dal Rifugio di Castel di Rocca”.

In Piemonte la più bella colonia di Peonie selvatiche. In Puglia i Cutini della Foresta

“C’è la più bella colonia di Peonie selvatiche e la vedremo in Piemonte, esattamente nella Valsesia. Entreremo con il fisico e con la mente in un’escursione fuori dal tempo percorrendo la Val Sorba – ha affermato Camerlenghi –  sulle tracce di Fra Dolcino nella sua ultima fuga prima della cattura, si giunge nei pressi della magnifica colonia di peonie selvatiche (Paeonia officinalis L.) l’unica in Valsesia e senza eguali tra le rarissime in Piemonte e Val d’Aosta.  In Puglia l’escursione sarà nel cuore di un Sito di Interesse Comunitario. A Bosco Fantine c’è un’Oasi  che costituisce un habitat tipico della fascia costiera Mediterranea con importanti formazioni dunali a Ginepri ed una rara formazione boschiva igrofila grazie alla presenza delle “Fantine” e del torrente Saccione.

Vedremo i Cutini della Foresta, proprio il cutino d’Otri.  Attraversando una valle sulle cui pareti abbondano felci e muschi si giunge al cutino d’Otri, raccolta naturale di acqua ricoperta da un tappeto verde di Lemna minor ed in cui si riproduce la rana agile, il tritone crestato ed il tritone italico”.

Dal 23 Maggio al 3 Giugno in tutta Italia le Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche.

“AIGAE in collaborazione diretta con Legambiente – ha concluso Camerlenghi – promuoverà l’Italia e lo farà ancora una volta con le Giornate Nazionali delle Guide. Inizieremo il 23 Maggio in occasione della Giornata mondiale della Sostenibilità e termineremo il 3 Giugno con la Giornata Nazionale dei Piccoli Borghi, organizzata da Legambiente. Una grande kermesse che,vedrà impegnate gratuitamente le 3500 guide AIGAE su tutto il territorio nazionale che durerà, dunque, ben 10 giorni  e che si svolgerà anche nell’ambito della Primavera della Mobilità Dolce indetta da A.Mo.Do. L’Alleanza per la Mobilità Dolce (A.Mo.Do.) che vede insieme tutte  quelle realtà impegnate nella promozione del territorio, nasce dal desiderio delle più importanti Associazioni Nazionali di far emergere una visione unitaria della mobilità sostenibile. Ad esempio si potrà addirittura compiere una bellissima escursione lungo valli e versanti,  grazie a trenini storici ed alle linee ferroviarie turistiche, raggiungendo borghi, ammirando la nostra cultura e le nostre tradizioni”

Fonte: www.meteoweb.eu





ALLA SCOPERTA DELL’INSEDIAMENTO MEDIOEVALE “MONTE D’ORO” DI COLLESANO, TRA STORIA, ARCHEOLOGIA, GEOLOGIA E TURISMO



Ricevo e pubblico
dal Presidente Anas Collesano
Antonino Vara

In contrada Croce, nel territorio di Collesano, a circa un km dall'odierno abitato, si erge a 703 m s.l.m. il maestoso Monte d’Oro sulla cui sommità restano le rovine dell'antico centro arabo-normanno di Qal’at as-sirat. Dell’antico insediamento medievale sono ancora visibili numerosi ruderi come abitazioni, mura di fortificazione, torri di vedetta ecc. Oltre all’ interesse storico, archeologico, Monte d’Oro presenta anche degli interessi geologici, faunistici e botanici. 
Sulle ricchezze, potenzialità e metodologia di sviluppo se ne parlerà Domenica 20 maggio 2018 con inizio alle ore 18 presso il Vicolo Castello nel corso di un convegno organizzato dall’A.N.A.S. Italia Provinciale di Palermo e della sezione locale.
Ad aprire l’incontro saranno Antonino Vara Presidente Provinciale Palermo A.N.A.S. Italia e Maristella Mogavero, Presidente del Giosef Madonie. 
Di seguito interverranno, il Commissario Straordinario dell'Ente Parco delle Madonie Dott. Salvatore Caltagirone; il Direttore dell’ Ente Parco delle Madonie Dott. Peppuccio Bonomo; l’Arch. Lina Bellanca della Sopraintendente BB.CC.AA. di Palermo; il Dir. Responsabile dell'Unità Op. dei beni Archeologici Dott. Stefano Vassallo; i Dott.ri Alesandro e Fabio Torre Dott. Piergiorgio Cannatella, che parleranno sulla geologia del Monte d'Oro; la Dr.ssa Rosamaria Cucco, il Monte d'Oro i risultati della ricerca archeologica; Dott Mario Liberto giornalista scrittore, opportunità turistiche del Monte d'Oro. A moderare l’incontro sarà Giovanni Capizzi Presidente SiciliAntica di Scillato.
Il programma prevede inoltre, alle ore 20, un apericena. 

Per informazioni: 

E-mail: anascollesano@gmal.com
Cell. 3208233570








IL 24 MAGGIO A S. STEFANO DI CAMASTRA, SEMINARIO SULLA BIODIVERSITA' CULTURALE, AMBIENTALE E ALIMENTARE DEL PARCO DEI NEBRODI









MONTANTE, IL ROMANZO CRIMINALE E QUEI SILENZI DELLA POLITICA

Montante nella sua fabbrica di biciclette

Dal sito www.lasicilia.it

19/05/2018 - di Mario Barresi

Una mole enorme di atti: dalla caccia al Montante-mafioso alla pesca a strascico degli indagati

Sono soprattutto due aspetti - fra i tanti altri emersi dall’inchiesta su Antonello Montante - a colpirci. E c’è un nesso fra di loro.

Il primo è il silenzio imbarazzato della politica, soprattutto quella siciliana. Di fronte al clamore mediatico degli arresti e della raffica di indagati, si contano sulle dita di una mano i big nostrani - di solito più veloci della luce a inviare comunicati stampa densi di lodi sperticate a magistrati e forze dell’ordine, ma anche con dotte lezioncine di legalità - che si sono esposti a commentare il terremoto che ha Caltanissetta come epicentro. Al netto di chi s’è dovuto difendere (perché indagato o citato nelle intercettazioni), solo qualche timido attacco per incassare in contati una rendita di posizione dai banchi dell’opposizione.

La politica, quasi tutta, resta in attonito silenzio. E, guardandosi allo specchio, si auto-sussurra un legittimo sospetto: «E se ci fossi anch’io, in quelle carte?». La risposta, oltre che nella monumentale mole di atti (2.567 pagine di ordinanza del gip; per avere le copie dell’intero fascicolo processuale i legali di Montante hanno speso oltre 22mila euro) sta molto più banalmente nella photogallery delle bici dello storico marchio nisseno delocalizzato in Piemonte. E se su quel sellino sono saliti pure Andrea Camilleri, Fiorello e Pippo Baudo, c’è da stupirsi dei vertici di istituzioni, forze dell’ordine et similia? Lo stesso vale per i politici. L’hai voluta la bicicletta? E ora pedala...

Eppure è chiaro che - anche nella frenetica caccia al nome importante, fra le righe dell’indagine - la prima distinzione è fra ignari fan dell’ex paladino della legalità e consapevoli membri di quella che è stata definita una «tentacolare rete di rapporti». Alzi la mano chi - anche all’interno delle caste di magistrati e giornalisti - negli anni più fulgidi della Confindustria antimafia non ha dato credito alla battaglia di Montante&C. La stessa per la quale, in questi giorni, il leader ai domiciliari non si dà pace: «Ho stravolto la mia vita per la legalità. Non posso più tornare indietro».

Ma sarebbe uno sfogo bugiardo, se fosse vera la teoria del double face sostenuta dai pm: un Dr. Montante che caccia i mafiosi dal salotto chic dell’imprenditoria e va a braccetto con ministri, generali e pezzi dello Stato; un Mr. Antonello che, se non colluso con i boss, trama da puparo del potere fra corruzione e spionaggio, nomine e appalti, fondi neri e dossier.

È davvero così? Sarà la verità del processo a dircelo. Una ricerca in un oceano di atti e fatti. Perché questa inchiesta - e qui veniamo al secondo aspetto che ci colpisce, connesso al silenzio della politica - si può racchiudere in una metafora ittica. Una caccia alla balena - il Montante concorrente esterno alla mafia - che s’è compiuta in quantità (di tempo e di attività d’indagine) enorme, non giungendo, finora, alla qualità voluta. Per intenderci: la balena non è stata trovata, o se sì non era esattamente quella che si voleva pescare. Eppure, grazie a un lavoro straordinario d’investigazione, l’enorme rete gettata nel mare torbido della Sicilia degli ultimi tre lustri ha tirato su tanto altro. Più che dignitosi balenotteri, tonni, pesci spada; pure delfini, persino qualche aragosta. Ma anche merluzzetti e abbondanti tonnellate di novellame.

Fra questa variegata fauna marina nuotano tutte le inchieste emerse in questi giorni. Almeno tre - l’associazione a delinquere per la corruzione dei super-spioni e per occupare Palazzo d’Orléans, in ultimo anche le carte false nei bilanci delle aziende di Montante con il presunto accumulo di fondi neri - sono già sul tavolo. Eppure basta sbirciare la sola ordinanza dell’operazione di lunedì per capire che nella narrazione dell’accusa potrebbe celarsi una mole di ipotesi di reato degna di un manuale di diritto penale.

Se poi la narrazione esce dai binari processuali, allora sì che il Romanzo Criminale è scritto. Dalla “A” di Alfano alla “Z” di Zorro, ci sono quasi tutti, in quelle carte. Non con cinquanta, ma con cinquemila sfumature di grigio. Dai compagni di gita in barca ai commensali di cene vip, passando dalle affinità elettive dei richiedenti raccomandazioni fino ai collusi autentici.

E allora bisogna distinguere - con molta attenzione - i protagonisti dalle comparse, i millantatori dai testimoni oculari, i nemici dagli amici. Perché qui, al di là dell’esito del processo, non ci sono in gioco le storielle, seppur pruriginose e croccanti. Se fosse vero il 10% della minima parte di atti svelati, allora in ballo ci sarebbe la Storia. Quella della Sicilia. Negli ultimi 15 anni. L’ennesima stella cadente dell’antimafia trascina con sé molte più starlette di quanto non abbia fatto il caso Saguto. Il quinquennio di Rosario Crocetta (ex governatore legalitario, oggi unfit pure da concorrente all’Isola dei Famosi) è da considerare un’impostura? Addirittura un sequel, con qualche protagonista sempre identico a se stesso, di precedenti stagioni in cui i governatori finivano in galera o a processo per mafia?

Ma le domande sono soprattutto altre. Di fronte a questo scenario - ripetiamo: soltanto in parte svelato - a quale santo politico devono votarsi i siciliani per non risvegliarsi, per l’ennesima volta, truffati dai professionisti della bugia? Qualche malizioso osservatore nisseno ci fa notare che la pervasiva strategia politica di Montante, alle ultime Regionali, ha provato (e non è detto che ci sia riuscito) a violare il sacro tempio grillino. Magari sono soltanto pettegolezzi di una città infangata nell’anima, eppure la provocazione - per paradosso - va fatta: se Montante, pur non essendo mafioso, fosse davvero l’imperatore della corruzione che ha messo in catene migliaia di schiavi, la Sicilia sarebbe una terra condannata a essere popolata in eterno da corrotti e corruttori?

Per fortuna no. E, proprio a Caltanissetta, il lavoro di magistrati e polizia che non guardano in faccia nessuno è un segnale importante. Ma, per sentirci davvero al sicuro, deve diventare qualcosa di più. Nelle aule dei tribunali, prima di aspirare ai libri di storia.

Twitter: @MarioBarresi

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Fonte: www.lasicilia.it





19 maggio 2018

AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI LAVORO AEREO PER LA PREVENZIONE E LA LOTTA ATTIVA AGLI INCENDI BOSCHIVI E DI VEGETAZIONE E PER LE ATTIVITÀ CONNESSE AI SERVIZI D'ISTITUTO DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA












TRA DUBBI E ASPETTATIVE CHE SUCCEDE PER LA SICILIA SE NASCE IL GOVERNO LEGA-5STELLE?


Dal sito www.ilsicilia.it

IL QUADRO POLITICO NAZIONALE E LA POLITICA ISOLANA

di Giuseppe Bianca - 19 maggio 2018
La Sicilia dei tanti contenziosi con Roma e degli accordi da rinegoziare non ha preferenze particolari, nè aspetti da augurarsi in maniera specifica sulla nascita del nuovo governo nazionale. Lo ha lasciato intendere in più di un’occasione il governatore siciliano Nello Musumeci.

Il vicepresidente Gaetano Armao sta portando avanti da settimane ormai un lavoro capillare di preparazione che richiede per una trattativa da sviluppare compiutamente, la presenza di un governo politico che sia in grado di legittimare ogni forma plausibile di interlocuzione.

Eppure non manca la curiosità per l’atteggiamento che un governo politico sponsorizzato da Salvini e Di Maio potrà riservare alla Sicilia.

Da un lato, il movimento pentastellato ha realizzato nell’Isola alle Politiche un clamoroso ‘cappotto’ nei collegi uninominali e nell’intero meridione si è accreditato di una presenza significativa. Dall’altra, il governo regionale è guidato dal centrodestra. E ancora, i leghisti puntano a riconvertire, all’interno del centrodestra, la guida forzista della coalizione, puntando sul prossimo risultato elettorale, quando si tornerà a votare, che ne ratifichi, confermandolo, il passaggio di consegne tra le forze dello schieramento e il potenziale svuotamento di Forza Italia.

In teoria, entrambe le premesse enunciate dovrebbero essere una leva di vantaggio per l’interlocuzione con le rivendicazioni della Sicilia. In pratica, gli accordi da rivedere, di primaria importanza per i conti della Regione, non rappresentano una partita che si possa chiudere senza una mediazione che Musumeci e Armao non vogliono sia al ribasso.

Sarebbe, però, nell’interesse del movimento siciliano dei 5stelle una chiusura di accordi e di ridefinizione dei conti che sposti il baricentro valorizzando le richieste del centrodestra siciliano?

Senza contare il mantra fisiologico dei leghisti che rispetto alle rivendicazioni delle regioni del Sud hanno nel tempo mantenuto uno scetticismo di fondo poco invidiabile per le ragioni della Sicilia.

Come si vede, dunque, i pro e i contro non mancano. I dubbi e le perplessità neanche. La politica giocherà la sua parte, ma il clima di incertezza che accompagnerà lo strano ibrido politico-istituzionale che contrassegna il governo nazionale nascituro, non risparmierà  alla Sicilia un’attesa indefinita che non riserva certezze.

Nè in un lato, nè in un altro.

Fonte: www.ilsicilia.it