06 giugno 2023

IL SERVIZIO PER IL TERRITORIO DI MESSINA HA PRESENTATO RICHIESTA DI AVVIAMENTO DI LAVORATORI FORESTALI 78ISTI






SIFUS CONFALI: L'INPS ACCELLERI I TEMPI PER LE LIQUIDAZIONI DELLE INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE AGRICOLA


Ricevo e pubblico
dal Segretario Gen.le del Sifus
Maurizio Grosso

Roma 06-06-2023 - La Segreteria Generale del SiFUS, in data odierna, ha sollecitato, attraverso una missiva, l'INPS Nazionale circa i tempi per la liquidazione delle indennità di disoccupazione agricola.
La Segreteria del Sifus, specificatamente,  ha chiesto una accelerazione soprattutto nelle sedi  dove si registra una maggiore densità di braccianti agricoli ed in Emilia Romagna dove i braccianti sono stati ridotti dalle alluvioni in ginocchio.
Il ricevimento dell'indennità disoccupazione agricola prima possibile -  ha dichiarato Lino Masi Segretario Nazionale del settore braccianti Agricoli  -  farebbe molto comodo ai braccianti in questa delicata fase in cui stanno prestando attività lavorativa poco e a singhiozzo a causa della tropicizzazione del clima.
L'addetto stampa sifus confali



CAMPAGNA ANTINCENDIO: CHIESTO INCONTRO

Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Sicilia 




MA COME MAI ANCORA GLI ARRETRATI CONTRATTUALI DEI LAVORATORI DELL'ANTINCENDIO NON VENGONO LIQUIDATI?


di Michele Mogavero
Partiamo dal presupposto che le Segreterie regionali di Fai, Flai e Uila hanno chiesto un incontro urgente anche per questa vicenda. Purtroppo al Blog arrivano notizie poco rassicuranti che ovviamente devono essere confermate. Siccome c'è un problema di ritardo, è giusto che la questione venga affrontata quanto prima.
Al momento ci fermiamo quì in attesa di ulteriori sviluppi




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05 giugno 2023

FORESTALI SICILIANI, UNA NUOVA VITTORIA PER LO STUDIO LEGALE FASANO. LA REGIONE È STATA CONDANNATA A CORRISPONDERE L’INDENNITÀ DI ANZIANITÀ AL PARI DI QUELLA SPETTANTE AI COLLEGHI A TEMPO INDETERMINATO. DIMOSTRATA UNA ULTRAVENTENNALE ANZIANITÀ DI SERVIZIO DEL RICORRENTE



Ricevo e pubblico
dall'Avvocato Fasano

Forestali siciliani: 1 giugno 2023 una nuova vittoria per il nostro studio. 
Nella specie la Regione è stata condannata a corrispondere l’indennita di anzianità al pari di quella spettante ai colleghi a tempo indeterminato. 
Ed ha così rilevato: 
rilevato che per quanto concerne la domanda volta al riconoscimento dell’indennità di anzianità prevista per gli operai a tempo indeterminato dall’art. 11 dell’accordo regionale del 27.4.2001 integrativo del contratto collettivo per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico forestale e idraulico agraria, non vi è ragione per operare alcuna distinzione tra lavoratori assunti a tempo indeterminato e lavoratori a termine, dovendo compiere una interpretazione costituzionalmente orientata (art. 3 Cost.) e
3 conforme ai principi cardine del diritto comunitario delle disposizioni della contrattazione collettiva nazionale e integrativa;
- rilevato, in particolare, che “la clausola 4 dell'Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato, recepito dalla direttiva 99/70/CE, di diretta applicazione, impone al datore di lavoro pubblico di riconoscere, ai fini della progressione stipendiale e degli sviluppi di carriera successivi al 10 luglio 2001, l'anzianità di servizio maturata sulla base di contratti a tempo determinato, nella medesima misura prevista per il dipendente assunto "ab origine" a tempo indeterminato, fatta salva la ricorrenza di ragioni oggettive che giustifichino la diversità di trattamento” (così, ex plurimis, Cass., sez. lav., sentenza n. 15231 del 16 luglio 2020);
- rilevato che, dalla documentazione in atti, risulta dimostrata una ultraventennale anzianità di servizio del ricorrente alle dipendenze delle amministrazioni resistenti, seppur mediante contratti di lavoro a tempo determinato, mentre non emergono “ragioni oggettive” tali da giustificare un regime giuridico differente tra lavoratori a termine e a tempo indeterminato

Per informazioni 
whatsapp: 334 812 0803
091545808
studiolegale.fasano@virgilio.it 





SIAMO A GIUGNO, QUINDI LA PROMESSA DEL DDL DEL GOVERNO ENTRO QUESTO MESE VERRÀ MANTENUTA O COME ORMAI SIAMO ABITUATI SARÀ LA SOLITA PROMESSA DISATTESA?










01 Marzo 2023, Codires: Entro giugno sarà pronto il ddl




04 giugno 2023

CAMPAGNA ANTINCENDIO 2023, ARRETRATI CONTRATTUALI, ECC. RICHIESTA INCONTRO URGENTE DELLE SEGRETERIE REGIONALI DI FAI, FLAI E UILA SICILIA

Ricevo e pubblico
dalle Segreterie regionali 
di Fai, Flai e Uila




BUSTE PAGHE DALLA PIATTAFORMA DACES. L'UGL AVEVA SOLLEVATO IL PROBLEMA L'ANNO SCORSO





ABBIAMO PER CASO ALZATO UN POLVERONE? PERCHÈ ALCUNI NON POSSONO SCARICARE LE BUSTE PAGA A PARTIRE DAL 2019 ED ALTRI INVECE, COME PER ESEMPIO IL RESPONSABILE DEL BLOG LI POSSONO SCARICARE? CONSIGLIO DI GIRARE IL QUESITO DIRETTAMENTE ALLA DACES ED ANCHE AI SINDACATI. ANCORA UNA VOLTA CARTA CANTA E LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO


di Michele Mogavero
Vuoi vedere che forse abbiamo risolto un problema?
Può darsi che a poco a poco li stanno rendendo visibili per tutti?
E se per caso abbiamo alzato un polverone?
C'è un lieto fine anche per questo?

E se in tutto questo ricevi anche una telefonata a viva voce da un amico Avvocato, che guarda caso è in riunione con un folto gruppo di lavoratori forestali e che scherzando mi dice che adesso il problema lo devo risolvere io?

Sono quelle piccole soddisfazioni che fanno sempre bene al nostro animo!


*****


Nel mio profilo vedo tutte le buste paga degli ultimi 5 anni, scaricabili GRATUITAMENTE
Invece i Cud degli anni precedenti al momento non sono visibili, però li trovate GRATUITAMENTE nel sito dell'Agenzia delle Entrate cliccando il seguente link: 


Pubblico una mail che ho ricevuto ieri sera, un commento/quesito apparso nel Blog (in cui ho anche risposto) e solo 11 commenti apparsi nella pagina Facebook del Blog.

Buona sera Michele, dopo i tuoi post sulle buste paga scarcabili dal sito daces ho notato che per il mio profilo sono visibili solo gli anni 2021/2022/2023. Affettuosi saluti (email firmata)

D. Personalmente riesco a vedere solamente le buste paga compreso il cud del 2022 e 2023, le buste del 2019, 2020, 2021, non sono scaricabili gratuitamente. Mi chiedo perché alcuni possono scaricare le buste gratuitamente ed altri invece non possono farlo? I sindacati cosa dicono? (commento firmato)

R. Io proporrei il quesito direttamente alla Daces ed ai Sindacati


Quì sotto i commenti apparsi nella pagina Facebook del Blog

















Carta canta e le chiacchiere stanno a zero

2022 

2021 

2020 

2019 





IL TAR BOCCIA IL RICORSO CONTRO LA RIFORMA DEI CONSORZI DI BONIFICA


Dal sito www.blogsicilia.it

di Ignazio Marchese - 03/06/2023
I giudici del tribunale amministrativo hanno respinto il ricorso contro la riforma dei consorzi di bonifica. Nel 2017, il legislatore regionale siciliano a distanza di ben 17 anni dall’istituzione dei consorzi di bonifica, ridisegnava gli ambiti territoriali di operatività accorpando gli 11 Consorzi esistenti in due macrostrutture: il consorzio di bonifica Sicilia occidentale e orientale. I dirigenti e i capi di settore del consorzio di bonifica 3 di Agrigento, tra cui l’Ingegnere Pieralberto Guarino, impugnavano al Tar Sicilia.

La situazione dei consorzi

I due consorzi di bonifica accorpati si costituivano in giudizio assistiti dagli avvocato Girolamo Rubino per il consorzio della Sicilia occidentale e per quello orientale l’avvocato Giuseppe Ribaudo. I due avvocati difensori hanno affermato come la riforma fosse legittima e che i dirigenti del consorzio di Agrigento “non avrebbero potuto considerarsi titolari di alcun interesse ad agire, non avendo subito alcuna modifica della loro posizione giuridica ed economica in ragione dell’avvenuto accorpamento dei vari consorzi”. I giudici amministrativi accogliendo le tesi degli avvocati hanno respinto il ricorso confermando la legittimità dell’accorpamento dei vari consorzi di bonifica siciliani. I promotori del ricorso sono stati condannati a pagare le spese di lite.





REGIONE, TENSIONI E RIMPASTO: ECCO I NOMI IN BILICO


Il secondo turno delle amministrative siciliane segna la timeline indicata dal presidente Renato Schifani per mettere mano alla squadra di governo.

Dal sito livesicilia.it

di Roberta Fuschi - 04 Giugno 2023
PALERMO – Il secondo turno delle amministrative siciliane segna la timeline, indicata dal presidente della Regione, Renato Schifani, per mettere mano alla squadra di governo. Una dichiarazione di intenti che potrebbe scontrarsi con i progetti dei partiti della maggioranza. Una prima grana riguarda l’affaire Turano. 

L’assessore leghista alla Formazione, reo di non avere sostenuto il candidato sindaco della coalizione a Trapani, è finito nel mirino congiunto di Fratelli d’Italia e del presidente della Regione. A fare scudo attorno a lui lo stato maggiore dei salviniani (che in assemblea è a trazione sammartiniana) capeggiato dalla deputata nazionale Valeria Sudano. Più tiepida la reazione della segretaria regionale Annalisa Tardino che però non lesina stoccate ai meloniani. “Sarà fatta una valutazione dal partito siamo dentro un partito con delle regole, ci chiariremo e decideremo cosa fare. Ci tengo a sottolineare che non sarà Fratelli d’Italia a decidere che cosa farà la Lega”, spiega a Live Sicilia

E i patrioti? A microfoni spenti i massimi vertici del partito confermano quello che in più occasioni ha pubblicamente detto il segretario regionale per la Sicilia Occidentale, Giampiero Cannella, che suona più o meno così “non siamo disponibili a un rimpasto che riguardi i nostri assessori”. Parole che servono a blindare i tre assessori tricolore più a rischio (Elena Pagana, Francesco Scarpinato ed Elvira Amata) e rispondere al vice presidente della Regione Luca Sammartino che in più occasioni aveva detto che potenzialmente si è tutti sottoposti al rimpasto. 

Il Risiko per il governatore non sarà una passeggiata: il ritocco alla squadra, se i partiti puntano i piedi, ha davanti a sé una strada più stretta. I cuffariani, da parte loro, attendono Schifani ma non fanno mancare il sostegno ai loro uomini in giunta. “Siamo molto rispettosi del lavoro delle scelte che vorrà fare il presidente Schifani come partito riteniamo che i nostri due assessori Andrea Messina e Nuccia Albano stiano facendo un buon lavoro per cui pensiamo da parte nostra di continuare a dare loro fiducia per rappresentare la Dc dentro il governo”, dice Totò Cuffaro a Live Sicilia

“Riteniamo come sempre che la coesione e l’unità della coalizione sia un valore quando è unita e coesa non soltanto per affrontare le lezioni, ma anche per continuare un percorso si governo con il presidente della Regione utile a fare crescere la nostra terra e metterla al servizio dei siciliani”, aggiunge il leader della Dc. Poi ci sono gli autonomisti.  

“Nessuno ci ha posto la questione del rimpasto e non c’è in programma nessun incontro della coalizione sul tema”, spiega Giuseppe Lombardo a Live Sicilia. In casa azzurra le bocche restano rigorosamente cucite. 

Se l’assessore alla Salute, Giovanna Volo, la cui poltrona è stata considerata più volte traballante, è stata messa nelle condizioni di operare con maggiore efficacia con l’innesto di Iacolino come nuovo capo del Dipartimento pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute.  Un altro nome finito nel calderone dei rumors relativi a una possibile sostituzione è l’assessore al Bilancio, Marco Falcone.

I rapporti con il presidente sarebbero ai minimi termini, raccontano i bene informati, soprattutto dopo la riunione di giunta nel corso della quale il governo ha approvato (eccezion fatta per Falcone che non ha partecipato al voto) la ridefinizione degli enti camerali. L’ottimo risultato incassato alle amministrative dall’assessore al Bilancio forse potrebbe non bastare per blindarsi e mettersi al riparo. Staremo a vedere. 





03 giugno 2023

DOMANDA. MA LI VEDETE TUTTI LE BUSTE PAGA E LE CERTIFICAZIONI UNICHE DAL 2019?


di Michele Mogavero 
Mi chiedono di scrivere se tutti i lavoratori vedono le buste paga e CUD dal 2019. Ad alcuni risultano solamente dal 2022. Per quanto mi riguarda posso solo confermare che nel mio profilo sono visibili gli ultimi 5 anni.










MERAVIGLIOSO. SUL SITO DELLA DACES SONO VISIBILI E SCARICABILI LE BUSTE PAGA E LE CERTIFICAZIONI UNICHE DEGLI ULTIMI ANNI


di Michele Mogavero 
Non so da quando, ma proprio in questo momento sono entrato con le mie credenziali nel sito della Daces e mi sono accorto che sono visibili e scaricabili sia le buste paga che i CUD degli ultimi anni. 



NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE. EPPURE I CUD DEGLI ULTIMI 5 ANNI POSSONO ESSERE SCARICATI ACCEDENDO CON IL PROPRIO SPID SUL PORTALE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE. GRATUITAMENTE


di Michele Mogavero 
Eppure non tutti i mali vengono per nuocere. Alcune volte davanti alle difficoltà, si trovano soluzioni che si rivelano valide, trasformando così un problema in un'opportunità. 
Per quanto riguarda le certificazioni uniche degli ultimi 5 anni si possono scaricare GRATUITAMENTE dal sito dell'agenzia delle entrate, in questo link:
Invece per le buste paga degli anni precedenti PURTROPPO bisogna mettere mani nel portafoglio. E questo non ci sembra giusto. 
Speriamo che per il futuro queste richieste possono essere visibili nel portale della Daces.


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AMBIENTE: LA FAI CISL E LA CISL PER “FAI BELLA L’ITALIA” RIPULISCONO LA SCALINATA DELLA NGONIA DEL TONO DI MILAZZO. RESTITUITA ALLA COLLETTIVITÀ UN’AREA DI GRANDE BELLEZZA NEL PUNTO PIÙ PANORAMICO DEL GOLFO


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Regionale Fai Cisl

Milazzo, 3 giugno 2023 - Armati di scope, palette e rastrelli la Fai Cisl Sicilia, la Fai Cisl Messina e la Cisl di Messina hanno ripulito la scalinata della Ngonia del Tono di Milazzo,  uno dei siti più frequentati e belli che portano alla “manica”, il punto panoramico del golfo. Insieme ai volontari, il gruppo dirigente della Fai Cisl Sicilia, della Fai Cisl Messina, con il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, hanno restituito alla collettività un’area di estrema bellezza, la cui fruizione era negata a causa della sporcizia. L’iniziativa rientra in “Fai Bella l’Italia”, la campagna  promossa dalla Fai-Cisl assieme alla Fondazione Fai Cisl Studi e Ricerche e a Terra Viva, Associazione Liberi Produttori Agricoli, che punta  a riqualificare in tutte le regioni parchi, sentieri, spiagge.  Negli anni vi hanno preso centinaia di migliaia di persone tra cui sindacalisti e lavoratori, studenti e famiglie, volontari del terzo settore. E anche questa edizione è stata molto partecipata, come dimostra la tappa siciliana a Milazzo.
“Con queste giornate da anni vogliamo sensibilizzare sul ruolo che ciascuno di noi può avere nella salvaguardia dell’ambiente. Allo stesso tempo vogliamo valorizzare i lavoratori nei servizi forestali e nei consorzi di bonifica - affermano Adolfo Scotti, segretario generale della Fai Cisl Sicilia e Sabina Barresi, segretaria generale Fai Cisl Messina - ribadendo a tutte le istituzioni, da quelle locali, a quelle regionali il fondamentale ruolo che svolgono nella prevenzione, nell’antincendio boschivo, nel dissesto idrogeologico e in generale nella tutela ambientale”. Per la Fai Cisl, ”attraverso la cura dell’ambiente e del paesaggio, si rilancia lo sviluppo di un intero territorio”. “I lavoratori forestali possono essere utilizzati per lavori di manutenzione, in vista di una riforma tanto annunciata e ancora non arrivata” dichiarano Scotti e Barresi che rimarcano come “una vera riforma debba puntare a valorizzare la risorsa bosco, ad attivare percorsi di economia circolare e deve essere accompagnata da un investimento anche di risorse aggiuntive, per l’ambiente affinché possa diventare anche risorsa economica per tutta la Sicilia".
“Come Cisl siamo felici che quest’anno la scelta di Fai Bella L’Italia sia caduta sulla scalinata della Ngonia e su Milazzo – ha commentato il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi - quella di oggi è una iniziativa importante perché recupera e valorizza una delle zone più belle e caratteristiche della provincia di Messina, forse poco conosciuta ma con un pregio ambientale di primissimo livello. Fai Bella L’Italia conferma inoltre l’impegno del sindacato per portare all’attenzione della comunità, non solo locale, il patrimonio ambientalistico e naturalistico della nostra regione”. “La disponibilità e il lavoro di tanti volontari che hanno voluto vivere con noi questa giornata – ha aggiunto Alibrandi -  dimostra come ci sia anche voglia di mettersi a disposizione degli altri e del proprio territorio. Lavoriamo ormai da tempo alla valorizzazione delle periferie e dei luoghi della provincia che possono dare e creare valore e siamo convinti che iniziative come queste possano essere un giusto volano”.


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02 giugno 2023

LA FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA (EDUCAZIONE CIVICA E STORIA) - COSA SI FESTEGGIA IL 2 GIUGNO?

 



229 EURO + IVA PER RICHIEDERE I CUD DEGLI ULTIMI 5 ANNI. ASSURDO, QUESTO E' IL COSTO (SALATO) CHE DEVE AFFRONTARE UN LAVORATORE FORESTALE PRECARIO ALLA DACES. SI FACCIA QUALCOSA, NON SIAMO DIPENDENTI DI SERIE B!




di Michele Mogavero
Una collega si è rivolta al Blog perchè aveva bisogno dei Cud e non sapeva come fare. Gli ho procurato direttamente l'indirizzo mail della Daces, che è facilmente reperibile cliccando il banner che si trova in basso nel portale del dipendente.



La collega mi ha poi nuovamente riscontrato per farmi sapere che la sua richiesta aveva un costo di 229Euro + iva. Ho chiesto subito se mi poteva fornire la prova perchè è assurdo che un servizio che dovrebbe essere gratis si deve pagare profumatamente. 
Facciamo solo presente che siamo precari!
Probabilmente i più anziani d'Europa!



Riteniamo che le richieste delle le buste paghe e/o i Cud degli anni precedenti devono essere a costo ZERO per i lavoratori forestali siciliani. Deve essere un servizio pubblico, i cui costi debbano essere totalmente coperti dalla regione. Anzi, devono essere gratis come per tutti gli altri dipendenti pubblici.
Deve essere la Regione siciliana a farsene carico!
La Daces non ha nessuna colpa in quanto è una società privata, che a suo tempo gli è stato affidato l'incarico delle buste paghe e delle certificazioni uniche.

Non siamo lavoratori di serie B!

Come fanno invece i dipendenti statali a recuperare i Cud? 
Sul portale NoiPA accedono nell'area riservata inserendo le credenziali di accesso (codice fiscale e password) oppure la Carta Nazionale dei Servizi. Nella sezione Documenti Personali trovano il modello che possono consultare online oppure stampare. Questa certificazione sarà disponibile GRATUITAMENTE per 5 anni.

Stesso discorso nel portale dell'Inps. Addirittura l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale offre ai propri utenti differenti opzioni di relazione grazie all'attivazione di canali fisici, digitali e telefonici. Basta solamente scegliere  quello più adatto e GRATUTAMENTE potete scaricare gli ultimi 6 anni.



Si faccia qualcosa per questa assurda vicenda. 
Non devono esserci dipendenti di seria A e serie B




PROVINCIA PALERMO DISTRETTO 8. QUESTA MATTINA SUL SITO DELL'INPS SI EVINCE CHE L'INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE VIENE PAGATA IL 9 GIUGNO


Provincia Palermo Distretto 8. Questa mattina sul sito dell'Inps si evince che l'Indennità di Disoccupazione viene pagata il 9 Giugno



DISSESTO IDROGEOLOGICO, CISL: ''IMPORTANTE LA COOPERAZIONE TRA ISTITUZIONI'' VA RIVALUTATO IL RUOLO FONDAMENTALE SVOLTO DAGLI OPERATORI DEL SETTORE IDRAULICO-FORESTALI NELLA GESTIONE E NELLA TUTELA DI UN TERRITORIO FRAGILE


Dal sito www.lasiritide.it

Policoro (MT), 1° giugno 2023 – «Le politiche per prevenire il dissesto idrogeologico sono fondamentali per mitigare i rischi legati agli eventi naturali e garantire la sicurezza delle persone e delle infrastrutture. Tuttavia, senza un approccio integrato di prevenzione, monitoraggio e gestione del territorio e senza il coordinamento e la cooperazione tra istituzioni, comunità scientifica e comunità locali, al rischio idrogeologico dovremo aggiungere anche quello della inefficienza politica di fronte a sfide complesse come il cambiamento climatico». Lo ha detto questa mattina il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo a margine della giornata ecologica promossa dalla Fai Cisl a Policoro denominata «Fai bella l’Italia». I volontari della Fai Cisl, insieme agli alunni della scuola Don Milani, hanno sistemato uno spazio verde dentro la riserva naturale orientata del Bosco Pantano e messo a dimora una ventina di piante autoctone di quercia, ornello e frassino ossifillo. Presente anche il sindaco della cittadina jonica Enrico Bianco.

Per la segretaria nazionale e reggente regionale della Fai Cisl Raffaella Buonaguro e per il sub-reggente Lorenzo Roesel «è importante promuovere la partecipazione attiva delle comunità nella pianificazione e nella gestione del territorio con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza e responsabilità condivisa nella prevenzione dei rischi. In tal senso, iniziative come questa di Policoro sono l’occasione per socializzare buoni comportamenti e generare dal basso nuove pratiche sociali improntate alla sostenibilità ambientale e al rispetto del prossimo nella cornice di un nuovo paradigma nel rapporto tra natura ed economia».

Comune è l’idea che «nel contesto della prevenzione del dissesto idrogeologico, il cambiamento climatico rappresenti un fattore determinante poiché è dimostrato che il riscaldamento globale può influire sul regime delle precipitazioni e aumentare l'intensità degli eventi estremi, rendendo ancora più critica la necessità di politiche di prevenzione e adattamento al cambiamento climatico. Investire nella prevenzione, nella pianificazione sostenibile e nel monitoraggio costante del territorio è per la Cisl l’unica via possibile per ridurre i rischi e mitigare gli effetti negativi degli eventi idrogeologici, contribuendo a creare un ambiente più resiliente e sicuro per tutti. In tale direzione, va rivalutato il ruolo fondamentale svolto dagli operatori del settore idraulico-forestali nella gestione e nella tutela di un territorio fragile come quello lucano».





ARRIVANO I FONDI FSC PER LA SICILIA, SCHIFANI INCONTRA FITTO “MASSIMO A SETTEMBRE ACCORDO COL GOVERNO NAZIONALE”


di Manlio Viola | 01/06/2023
Arrivano fondi per la Regione siciliana. Come promesso dopo lo stop all’impiego di una serie di risorse in finanziaria regionale con l’impugnativa di una lunga serie di norme regionali, il Presidente della Regione è volato a Roma per l’ennesima volta per ricordare la promessa ottenuta. Non una cambiale all’incasso ma il frutto dei buoni rapporti fra Schifani e praticamente l’intero governo nazionale. E’ lui stesso a confermare che dopo l’estate tutto questo diventerà realtà

Le parole di Schifani

“Al più tardi entro il mese di settembre concluderemo un accordo con il governo nazionale per mettere a sistema tutte le risorse per la coesione disponibili per il territorio siciliano. L’intesa con il ministro Fitto punta a mettere in sicurezza la chiusura del ciclo 14/20, assicurare il completamento di tutti gli investimenti meritevoli che concorrono allo sviluppo della Sicilia e già avviati sul territorio regionale” dice chiaramente il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani che nel pomeriggio ha incontrato a Roma il ministro per il Sud e le Politiche di coesione, Raffaele Fitto.

Le risorse Fsc

“Il ministro – aggiunge Schifani – ha anche assicurato la possibilità di impiego delle risorse Fsc 21-27 per il cofinanziamento regionale dei programmi comunitari. Ciò consentirà di liberare somme importanti sul bilancio triennale della Regione. Fitto – prosegue il governatore siciliano – ha anche presentato la squadra che lavorerà con la Regione alla preparazione dell’intesa nella quale saranno individuati gli interventi significativi sui quali indirizzare le risorse 2021-2027 del Fondo per lo sviluppo e la coesione, con una chiara destinazione strategica”.

L’impugnativa di aprile

Il Consiglio dei ministri, nello scorso mese di aprile, aveva impugnato le norme della legge di stabilità regionale, che erano state finanziate con risorse del Fsc per circa 800 milioni di euro. Stop anche ad un’altra decina di commi.

“Nel corso delle interlocuzioni intrattenute, il ministro della Coesione, Raffaele Fitto, ha manifestato al presidente Schifani la propria disponibilità ad assegnare le risorse del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027 da destinare al finanziamento degli investimenti, di cui alle disposizioni oggi impugnate, coerenti con le linee di intervento del programma” aveva detto da subito l’assessore all’Economia Marco Falcone





01 giugno 2023

SIFUS CONFALI SICILIA: PRONTA ANCHE LA PROPOSTA DI RIFORMA DEI CONSORZI DI BONIFICA. ASSIEME A QUELLA PRO FORESTALI, DA MERCOLEDI PROSSIMO, VERRA' CONSEGNATA A TUTTI I PARLAMENTATI REGIONALI PERCHE LA CONDIVIDANO E LA SOSTENGANO ALL' ARS


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus
Maurizio Grosso

Enna 1-06-2023 - Da oggi pomeriggio è  pronta la proposta di legge di riforma dei consorzi di bonifica siciliani alternativa a quella del Governo Schifani. E' stato gruppo dirigente regionale del settore Consorzi di bonifica ha definirla nei minimi particolari ed esitarla articolo per articolo. Adesso la palla passa all'ufficio legale del sifus  per acquisirne il parere di conformità  rispetto le norme vigenti.
Da mercoledì prossimo, assieme alla proposta di riforma del comparto.forestale, sarà  consegnata ai Parlamentari di tutti i gruppi politici presenti all' ARS.
I primi di luglio, dopo il voto dell'ARS sulle variazioni di Bilancio, verrà  chiesto attraverso un iniziativa pubblica ai Parlamentari che condivideranno le 2 proposte,  di sottoscriverle, depositarle e difenderle fino al voto positivo nelle varie commissioni parlamentari e poi a Sala d'Ercole.
L'addetto stampa sifus confali.



LE DOMANDE PER LA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA INIZIANO AD ESSERE ACCOLTE. SI VEDE L'IMPORTO MA NON ANCORA LA DATA DI PAGAMENTO. ECCO COME FARE


di Michele Mogavero
31 Maggio 2023. Nel Cassetto Previdenziale del Cittadino si evince l'esito della domanda, che per alcuni può essere ancora in lavorazione. 

Invece nel servizio online: Domande per prestazioni a sostengo del reddito, cliccando sul menu a sinistra: disoccupazione agricola e/o ANF agricola – Esiti domande, bisogna e si deve verificare:

le giornate di lavoro pagate;
il pagamento degli assegni familiari (in caso di richiesta);
la retribuzione media lorda di tutte le buste-paga (Molto Importante).




A MILAZZO ARRIVA FAI BELLA L’ITALIA, SABATO 3 GIUGNO DALLE 9.30 ALLA SCALINATA DELLA NGONIA DEL TONO. AD AIUTARE NEI LAVORI DI PULIZIA, RIMOZIONE DELLE ERBACCE E DEI ROVI SARANNO ANCHE GLI OPERAI VOLONTARI DELL’AZIENDA FORESTE DEMANIALI DI MESSINA


Dal sito www.amnotizie.it

31 Maggio 2023
FAI Bella l’Italia arriva a Milazzo. Sabato 3 giugno dalle ore 9.30, l’iniziativa porterà decine di volontari, insieme al gruppo dirigente della Fai Cisl Sicilia e della Fai Cisl Messina. L’evento costituirà l’occasione per riscoprire e riaffermare l’amore per la natura, il valore del benessere ambientale, dell’importanza del presidio umano a tutela del territorio e per ampliare l’azione di cura dell’ambiente. La tutela dell’ambiente e la sua valorizzazione come risorsa essenziale devono essere centrali nell’agenda politica regionale, secondo il segretario generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio. Ad aiutare nei lavori di pulizia, rimozione delle erbacce e dei rovi saranno anche gli operai volontari dell’Azienda Foreste Demaniali di Messina. L’evento è patrocinato dalla Regione Sicilia e dal Comune di Milazzo. FAI Bella l’Italia vuole valorizzare l’impegno dei lavoratori forestali ed agricoli e il lavoro del sindacato per la tutela del patrimonio naturale e paesaggistico, mettendo al centro la dignità del lavoro e il rapporto tra uomo ed ambiente.

Articolo di Elena Scaffidi





AEREI ED ELICOTTERI. BRUXELLES POTENZIA FLOTTA ANTINCENDIO


Dal sito www.avionews.it

Saranno 28 gli aeromobili nel meccanismo unionale di protezione civile

Il commissario europeo per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic, ha annunciato che l'Unione europea raddoppierà la capacità della sua flotta antincendio, che in vista dell'estate salirà a 28 aeromobili nel complesso. Si tratta di mezzi che verranno messi a disposizione del "Meccanismo unionale di Protezione civile e RescEU", che si occupa anche di gestione del rischio incendi, prevenzione, preparazione e risposta.

Si preannuncia un'estate "intensa" dopo le gravi devastazioni del 2022. "Quest'anno è già molto più secco della media. E questa siccità, unita al caldo che ci aspettiamo, è ovviamente una delle principali cause degli incendi boschivi", ha dichiarato il commissario sloveno Lenarcic, rilanciando la decisione di raddoppiare la flotta da parte del presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

La flotta di aeromobili del meccanismo europeo è passata da 13 aeromobili del 2022 ai 28 di oggi: questi includono 10 Canadair, 14 aerei anfibi leggeri e 4 elicotteri. Si tratta di mezzi di stanza in 10 Stati membri: Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna e Svezia. Inoltre, più di 400 vigili del fuoco saranno posizionati in Grecia, Francia e Portogallo, una mossa necessaria per l'estate 2023.

Bruxelles, Belgio, 30/05/2023
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency





31 maggio 2023

QUEI MILLE VOLONTARI CHE TENGONO IN PIEDI L’ANTINCENDIO ESTIVO IN SICILIA


Dal sito focusicilia.it

"Operatori antincendio insufficienti", ricorda il capo della Protezione civile siciliana Salvatore Cocina, per questo il volontariato ha un ruolo-chiave, con 200 squadre disseminate in Sicilia, al fianco delle 80 dei Vigili del fuoco e delle 150 della Forestale. Cosa succede appena arriva la segnalazione di un incendio

Di Agostino Laudani 
31 Maggio 2023
La campagna antincendi boschivi inizierà il primo giugno e nonostante il clima ancora atipico, con basse temperature e piogge, l’emergenza è dietro l’angolo. Gli incendi estivi sono costati, nel 2022, circa 22 milioni di euro tra danni ambientali e costi di spegnimento, con 56 mila ettari di terreni bruciati, di cui ottomila di boschi. Anche per questo ci si chiede quali saranno le forze in campo e da questo punto di vista Salvatore Cocina, dirigente generale della Protezione civile siciliana, chiarisce il quadro della situazione: “Ci sono tra 80 e 100 squadre dei Vigili del fuoco e poco più di 150 del Corpo forestale della Regione Siciliana. È importante l’intervento immediato e tempestivo, ma non vi è un numero di operatori antincendio sufficiente. Vi è un sottodimensionamento”.

I vigili del fuoco sono 2.900. Ne servirebbero 300 in più

Come ha avuto modo di appurare FocusSicilia, i vigili del fuoco sono 2.900 (che ruotano su più turni e coprono anche le 13 squadre aggiuntive a supporto della Regione) ma l’organico ne richiederebbe almeno 300 in più, gli uomini in divisa del Corpo forestale della Regione Siciliana sono 463 ma in teoria ne sarebbero previsti 800. In questo scenario, un ruolo determinante lo gioca il volontariato e la Protezione civile può contare su un migliaio di propri volontari formati per l’attività antincendio, che compongono circa 200 squadre disseminate sul territorio. È, in pratica, la più alta dotazione a disposizione per la campagna estiva. Cocina specifica che “non si tratta di dipendenti pubblici stipendiati, ma di persone che lavorano a seconda del tempo a disposizione e che, chiamati in qualsiasi momento, non esitano a intervenire”.

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I volontari sono spesso i più vicini ai primi focolai

“I volontari – spiega Cocina – agiscono in supporto di Vigili del fuoco e Corpo forestale. Sono dotati di pick-up antincendio con serbatoio da 400 litri e possono intervenire in caso di piccoli focolai, perché in Sicilia la normativa non consente ancora di operare in piena autonomia, ma sempre sotto il coordinamento di Vigili del fuoco o Forestale. Sappiamo però come il piccolo focolaio, se spento immediatamente, non rischia di diventare un incendio esteso, soprattutto quando le squadre non riescono ad arrivare in tempo”. Il vantaggio dei volontari è che si trovano già dislocati anche in centri montani dove Vigili del fuoco e Forestale potrebbero impiegare più tempo per arrivare, specie se sono già impegnati in altri interventi. La Protezione civile organizza, coordina e rifornisce i volontari, che nel complesso sono circa seimila. Oltre ai mille dell’antincendio, ci sono infatti altri gruppi specializzati in varie attività d’emergenza, come il montaggio delle tendopoli o l’attivazione delle idrovore, le pompe con cui si interviene in caso di allagamenti.

Cosa succede quando viene segnalato un incendio

Le segnalazioni di un incendio possono avvenire in vari modi, ad esempio i cittadini che contattano i numeri di emergenza 112 o 1515 o gli operatori in servizio che allertano direttamente le sale operative: quelle dei Vigili del Fuoco o della Forestale, dedicata all’antincendio boschivo e che da quest’anno è “unificata” con personale interforze. A seconda della tipologia di incendio, vi sono delle competenze precise. Nel caso dell’incendio boschivo interviene il Corpo forestale, nel caso di un incendio urbano, o “di interfaccia” (cioè nelle fasce periferiche di vegetazione tra i centri abitati e i terreni, le più soggette oggi a incendi), il compito spetta ai Vigili del fuoco. La Protezione civile “subentra – spiega il dirigente generale – quando l’incendio travalica i limiti del bosco o delle sterpaglie e diventa un’emergenza perché coinvolge case, viabilità o popolazione. In questo caso viene contattata la sala operativa della Protezione Civile, la Soris, per chiedere supporto o avvisare della necessità di interrompere la viabilità o valutare l’evacuazione di un paese”. La sala operativa monitora lo stato degli incendi, mantiene i collegamenti con altre sale operative, raccoglie e smista informazioni e attiva anche le associazioni di volontariato.

Dal coordinamento sul campo all’intervento aereo

Lo spegnimento avviene in molti casi da terra e nei casi più difficili dall’alto. “In caso di interventi aerei – dice Cocina – c’è la necessità di fare una valutazione multidisciplinare e la Sicilia può contare su una flotta di nove elicotteri del Corpo forestale, canadair, ed elicotteri dei Vigili del fuoco. Si predilige l’intervento aereo quando è necessario salvaguardare l’incolumità dei cittadini e si fa una valutazione congiunta delle priorità”. Questo accade soprattutto quando ci sono molti eventi in contemporanea, come “nel 2021 – ricorda il dirigente – quando ci furono centinaia di incendi seri e decine e decine di richieste di intervento aereo. I mezzi erano impegnati su tutto il territorio nazionale”. Sul campo, a dirigere le operazioni, un “Responsabile operazioni di spegnimento”, Ros, per i Vigili del fuoco o un “Direttore operazioni di spegnimento”, Dos, per la Forestale. “Sono storie e tradizioni diverse dei due corpi, ma il concetto è uguale: un uomo che coordina le operazioni e il supporto del volontariato, che sono parte attiva nello spegnimento”, ribadisce Cocina. Come dire: se non ci fossero, le cose sarebbero molto diverse.