L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






23 gennaio 2020

OK ALL'ESERCIZIO PROVVISORIO. NEL CENTRODESTRA, IPOTESI DI NUOVE ALLEANZE. NEL TESTO APPROVATO DALL'ARS CI SONO RISORSE ANCHE PER I FORESTALI. VIDEO TGR SICILIA


Dal sito www.rainews.it

23 Gennaio 2020
Ok all'esercizio provvisorio. Nel centrodestra, ipotesi di nuove alleanze
Dopo lo stop subito martedì, la maggioranza vota compatta e trova alleati nei nuovi gruppi - Lega e Ora Sicilia. Nel testo, risorse per teatri, consorzi di bonifica e categorie come Lsu ed ex Pip

di Agnese Licata - immagini: Antonio Prestigiacomo - montaggio: Mariano Zuccaro
Nel testo approvato dall'Ars c'è, non solo l'esercizio provvisorio fino ad aprile, ma anche una serie di norme finanziarie, tra le quali risorse per forestali, teatri, lavoratori socialmente utili, ex pip e consorzi di bonifica, più un fondo che, per 11 milioni di euro, sarà gestito dalla giunta e dovrebbe servire a recuperare una parte delle spese congelate prima che si raggiungesse l'accordo con lo Stato sul disavanzo. 

È su tutta questa serie di norme che Pd e Movimento 5 stelle hanno dato battaglia in aula, criticando la scelta di inserirle in questo testo ma anche il fatto che non tutti i tagli vengono recuperati. 

Ora la giunta Musumeci dovrà lavorare a bilancio e finanziaria. L'impegno preso dall'assessore all'Economia Armao è di presentarli entro il 3 febbraio. Fino alla loro approvazione, la Regione potrà gestire solo le spese correnti: gli stipendi e i vari impegni già presi, non investimenti. 

Tornando al voto, il dato politico sta nei numeri: 35 sì e 17 no. Significativo dopo la débâcle della maggioranza, martedì. Ad aggiungersi, sono i nuovi gruppi della Lega e Ora sicilia schierati con il governo. I leghisti parlano di senso di responsabilità ma lanciano un messaggio al presidente Musumeci: "Non è possibile rimandare un momento di confronto con il governo", dicono. Se questo si tradurrà in un rimpasto della giunta, si vedrà. 

Fonte: www.rainews.it







DIRIGENTI GENERALI, LA GIUNTA AVVIA IL VALZER. LA DELIBERA








Fonte - Formato Pdf: www.regione.sicilia.it







SIFUS CONFALI CONSORZI DI BONIFICA: INVIATA QUESTA MATTINA UNA RICHIESTA DI ASSUNZIONI DEL PERSONALE O.T.D PER GARANTIRE IL CORRETTO AVVIO DELLA STAGIONE IRRIGATORIA 2020

Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale 
Sifus Confali Consorzi Bonifica
Ernesto Abate








L'ASSESSORE AL TERRITORIO E AMBIENTE TOTO CORDARO STILA UN BILANCIO DEI RISULTATI RAGGIUNTI AL 2019 E TRACCIA GLI OBIETTIVI DEL 2020. CONCORSI PER IL CORPO FORESTALE, FIRMATO IL NUOVO CIRL, OTTIMI RISULTATI IN TEMA DI ANTINCENDIO BOSCHIVO. IL BLOG: ASPETTAVAMO DUE PAROLE SULLA RIFORMA




STABILIZZAZIONE FORESTALI SINALP SICILIA ENNESIMA CONVOCAZIONE AL TAVOLO TECNICO ALL’ASSESSORATO REGIONALE AL TERRITORIO. IL SINALP SI AUGURA CHE LA SENTENZA DI RAGUSA NON DIVENTI UN ALIBI PER RALLENTARE IL PROCESSO DI STABILIZZAZIONE IN CORSO


Dal sito www.libertasicilia.it

22 Gennaio 2020
Ieri, assieme alla altre sigle sindacali autonome e di categoria, il Sinalp è stato convocato al tavolo tecnico, per il comparto lavoratori forestali, dagli Assessori Cordaro e Bandiera.

Precedentemente si erano già svolti altri incontri tra il Governo Regionale e le organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori del comparto, con l’obiettivo di dare vita una volta per tutte ad un decreto legge per la definitiva stabilizzazione dei lavoratori interessati.

Negli incontri precedenti il Sinalp assieme alle altre organizzazioni sindacali autonome avevano consegnato un documento condiviso che definiva i criteri proposti per la stabilizzazione dei forestali.

Nell’incontro dell’11 novembre 2019 il Sinalp a nome del suo Segretario dr. Andrea Monteleone aveva invitato gli uffici dei due Assessorati competenti, Agricoltura e Territorio, di lavorare sulle proposte consegnate dalle organizzazioni sindacali ed estrapolare un documento comune per poter formulare il disegno di legge per la stabilizzazione dei lavoratori.

Purtroppo alla riunione di ieri l’Assessore Bandiera ha soltanto salutato i presenti perchè è dovuto andar via in quanto in Parlamento era in votazione l’esercizio provvisorio del Bilancio della Regione Siciliana e l’Assessore Cordaro era già in aula, lasciando le organizzazioni sindacali con i direttori Generali dei due Assessorati.

I quali hanno aperto i lavori chiedendo ai presenti di formulare ulteriori proposte per inquadrare meglio gli spazzi di intervento e competenze che con la stabilizzazione i forestali dovranno ottenere.

Il Segr. del Sinalp Dr. Andrea Monteleone assieme al collega Sinalp Forestali Matteo Cannella hanno contestato la richiesta poiché già da tempo gli Assessori competenti sono in possesso delle proposte di stabilizzazione del Sinalp in condivisione con le altre organizzazioni sindacali autonome presenti. Richiedere per l’ennesima volta ulteriori soluzioni e proposte serve esclusivamente ad eludere il problema della stabilizzazione ritardandola sine die.

Nel frattempo alcuni  lavoratori, non avendo ricevuto alcuna concreta soluzione dal ormai 30 anni, hanno denunciato, presso il Tribunale di Ragusa Sez. Lavoro, la Regione Siciliana per l’eccessivo uso dei rinnovi contrattuali creando precariato senza alcuna soluzione al problema.

Il Tribunale ha emesso una sentenza che certamente sconvolgerà il comparto, visto che ha condannato la Regione Siciliana a pagare un notevole indennizzo in denaro per ogni ricorrente.

Questa via giudiziaria preoccupa il Governo Regionale poiché è dirompente verso un’inerzia che dura da 30 anni a danno dei lavoratori.

Il Sinalp, invece, si augura che questa sentenza non diventi un alibi per rallentare il processo di stabilizzazione in corso, e che, se il Governo Regionale vuole realmente porre fine a questa vergogna tutta siciliana, il sindacato è in prima linea nel difendere qualsiasi progetto di stabilizzazione che sarà messo in campo, con l’attenzione a due punti non derogabili, la stabilizzazione deve essere a tempo pieno ed indeterminato, ed i lavoratori debbono essere formati e specializzati affinchè siano una forza reale in grado di difendere il già bistrattato territorio siciliano.

Il Sinalp invita tutti i lavoratori forestali a contattarlo affinchè si possa continuare ad agire concretamente per spingere il Governo Regionale ad accelerare i tempi per la loro stabilizzazione anche, se necessario, con ulteriore ricorso alle azioni legali.

La Segreteria Sinalp Sicilia
Dr. Andrea Monteleone  

Fonte: www.libertasicilia.it



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Udite udite. Il Giudice del Lavoro di Ragusa condanna la regione Sicilia, vincono i “forestali”. La sentenza ha riconosciuto ai lavoratori precari il diritto al risarcimento del danno per abusiva reiterazione dei contratti a termine

Sicilia, hanno vinto i lavoratori forestali. Il Presidente dell'Ass. Articolounoragusa: dopo decenni finalmente arriva il riconoscimento di nullità dei contratti in quanto reiteratamente illeciti. Importantissimo risultato oltre ad un significativo risarcimento del danno subito






REGIONE. GOVERNO "SALVO" ALL'ARS: OK ALL'ESERCIZIO PROVVISORIO PER 4 MESI


Dal sito gds.it

22 Gennaio 2020
Governo e maggioranza sono riusciti ad approvare in Assemblea siciliana il disegno di legge di autorizzazione per l’esercizio provvisorio, che ieri era stato in modo clamoroso bocciato in aula da un emendamento soppressivo del M5s.

Il ddl è stato approvato all’Ars dopo la riscrittura dell’art.1 che era stato stoppato, portando da tre a quattro i mesi (30 aprile) di gestione in dodicesimi del bilancio della Regione. La maggioranza ha retto anche al voto segreto in tre occasioni.

Il nuovo gruppo della Lega, votando a favore, ha comunque criticato il metodo con cui il governo ha gestito il documento. Il governo si è impegnato a presentare la legge di bilancio nei primi giorni di febbraio.

Nove ieri, sette oggi: è il numero dei deputati che, pur essendo presenti, non hanno votato in aula. Ieri tra i nove sono stati sette i parlamentari non votanti tra le fila della maggioranza, decisivi per la debacle del governo sull'art.1 del ddl per il provvisorio; oggi i sette parlamentari che hanno scelto di non esprimere la propria preferenza al voto finale del ddl, approvato dall’aula, sono tutti dell’opposizione: sei del M5s e un deputato di Iv.

«La coalizione di governo ha dimostrato compattezza, consentendo con 35 voti a favore il fondamentale sblocco della spesa. Inoltre i più importanti enti culturali siciliani potranno programmare la propria attività, così come una boccata di ossigeno è quella garantita ai consorzi di bonifica in attesa dell'imminente riforma. Importante anche il sostegno al settore dei parchi e delle riserve e agli operai dell'Esa», lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all'Ars di DiventeràBellissima, commentando l'approvazione da parte dell'Ars del ddl sull'esercizio provvisorio.

«Abbiamo votato contro questo finto esercizio provvisorio che alla Sicilia non serviva. La Regione aveva bisogno di un bilancio vero che potesse riaccendere l’economia e lo sviluppo produttivo dell’isola ed invece ci siamo trovati di fronte un testo di legge che nascondeva una riedizione peggiorativa della tabella H - dice il capogruppo Pd all’Ars, Giuseppe Lupo -. Il governo ha scelto di partire con il piede sbagliato dimenticando quanto è avvenuto lo scorso anno con la stagione dei 'collegati' La Sicilia pagherà ancora una volta il conto di un governo che continua ad improvvisare senza alcuna programmazione economico-finanziaria su un tema di vitale importanza per la Sicilia».

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it






22 gennaio 2020

ARS. MUSUMECI E L'ESERCIZIO PROVVISORIO. "SOLO UN INCIDENTE DI PERCORSO"


Dal sito livesicilia.it

Il governatore: "I numeri c'erano"

FIRENZE - La soppressione dell'esercizio provvisorio votata ieri dall'Assemblea regionale siciliana "è un incidente di percorso". Lo ha affermato Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia, parlando a margine di un convegno sulle infrastrutture organizzato dalla Cisl a Firenze. Ieri l'Ars ha approvato un emendamento soppressivo dell'articolo 1 del disegno di legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione previsto per tre mesi. "I numeri c'erano - ha spiegato Musumeci -, tre erano a fumare, uno era andato" in bagno, "mi sembra assolutamente un fatto non politico. Dovesse diventare politico nei prossimi giorni, è chiaro che il ragionamento si porrà su un terreno diverso. Ma poi è il bilancio provvisorio, quindi a chi farebbero danno? La verità è che ancora qualcuno non ha capito che bisogna inseguire gli obiettivi che la gente vuole. Qualcuno è convinto che l'elezione a deputato regionale sia un punto di arrivo, e non hanno capito che invece è un punto di partenza. Ma lo capiranno presto".(ANSA).
22 Gennaio 2020 

Fonte: livesicilia.it






SICILIA, ALL'ARS LA MAGGIORANZA CI RIPROVA. TORNA IN AULA L'ESERCIZIO PROVVISORIO. FIGUCCIA: DOBBIAMO GARANTIRE TANTE CATEGORIE CHE ASPETTANO IL CORRISPETTIVO DEL LAVORO SVOLTO, DAI FORESTALI AGLI EX PIP, DAI PRECARI, AI TEATRI E AI TANTI ENTI COINVOLTI


Dal sito palermo.repubblica.it

di CLAUDIO REALE - 22 gennaio 2020
La maggioranza ci riprova senza ripassare dal via. Il disegno di legge sull’esercizio provvisorio affondato ieri dall’opposizione tornerà in Aula oggi pomeriggio con una mossa soft: la maggioranza proporrà la riscrittura del solo articolo bocciato ieri, quello sulla durata dell’esercizio provvisorio, senza toccare il resto. L’ipotesi che circola nei corridoi dell’Ars, dove il centrodestra ha tenuto una riunione informale sul tema, è che si passi a quattro mesi.


Il presidente della Regione Nello Musumeci, intanto, prova a gettare acqua sul fuoco:  “È solo un incidente di percorso – ha detto da Firenze - I numeri c'erano: di tre, una era fumare e uno era andato a fare la pipì, mi sembra assolutamente un fatto non politico. Dovesse diventare politico nei prossimi giorni è chiaro che ragionamento si porrà su un terreno diverso. Ma poi è il bilancio provvisorio, quindi a chi farebbero danno?”. In realtà, però, i malumori nella maggioranza ci sono: l’ex assessore Vincenzo Figuccia, uno dei deputati che ieri hanno “dimenticato” di votare, oggi è tornato alla carica per indicare la sua posizione sui contenuti della legge. “Dobbiamo garantire tante categorie che aspettano il corrispettivo del lavoro svolto, dai forestali agli ex Pip, dai precari, ai teatri e ai tanti enti coinvolti”, scandisce.


La Cgil, intanto, va all’attacco: “Questa vicenda – dice il segretario regionale Alfio Mannino - dimostra la fragilità della maggioranza. Se di fronte a un passaggio tecnico il governo va sotto, ci chiediamo cosa succederà quando si dovrà approvare la Finanziaria, che dovrà prevedere un piano di rientro e dovrà passare al vaglio del governo nazionale. A fronte di tutto ciò chiediamo di accelerare i tempi e di aprire subito un tavolo di confronto, evitando di impelagarci nel continuo ricorso agli esercizi provvisori e cercando le soluzioni che oggi sono indifferibili”.

Fonte: palermo.repubblica.it






SNAF FNA. SULLA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE SICILIANO, SIAMO TUTTI D'ACCORDO PER LA STABILIZZAZIONE. SONO SOPRAGGIUNTI FATTI NUOVI CHE DARANNO A NOSTRO PARERE UN ACCELERAZIONE AL RIORDINO. SE LA POLITICA NON AGISCE DI CONSEGUENZA, SARANNO I GIUDICI A RISOLVERE I PROBLEMI


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria regionale 
Snaf Fna

Secondo incontro del tavolo tecnico sulla riforma del COMPARTO FORESTALE SICILIANO. 
In sintesi, all'unanimità, i sindacati autonomi (tra cui lo SNAF Fna), i sindacati confederali e i tecnici del governo, siamo tutti d'accordo su un percorso che porti al passaggio dei lavoratori FORESTALI da OPERAI TEMPO DETERMINATO a OPERAI TEMPO INDETERMINATO .

Tutti chiediamo LA STABILIZZAZIONE DEL COMPARTO TUTTO. QUESTO SARA' POSSIBILE??

Siamo d'accordo allargamento delle competenze. 
Siamo d'accordo a rimodulare i distretti.
Siamo d'accordo a non separare le graduatorie. 

Il buon giorno si vede dal mattino.

Capite che sono sopraggiunti fatti nuovi che daranno a nostro parere un accelerazione al riordino. Ma questo è presto a dire. La nostra sensazione è  positiva non togliendo che i problemi ci sono è si dovranno risolvere in tempi brevi.
Il governo a breve darà notizie sulla bozza di proposta che intende discutere.

SIAMO CHIARI, SOLO UNA POLITICA SERIA CHE ABBIA A CUORE LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO PUÒ DARE RISPOSTE.
SE LA POLITICA NON AGISCE DI CONSEGUENZA, ALLORA I GIUDICI PROVVEDERANNO A RISOLVERE I PROBLEMI LEGATI ALLA  SALVAGUARDIA DELLA SICILIA E DEI SICILIANI

Il Segretario Regionale SNAF Fna 
Fabrizio Colonna               
Palermo 21/01/2020





O.S. CODIRES, RIUNIONE DI IERI SULLA RIFORMA. CAUTO OTTIMISMO VERSO LA STABILIZZAZIONE. ALLA LUCE DEI RECENTI INTERVENTI DA PARTE DELLA MAGISTRATURA CON SENTENZA EMESSE, C'È LA PREOCCUPAZIONE CHE TALI INTERVENTI POSSANO IN QUALCHE MODO DANNEGGIARE IL PERCORSO FIN QUI INTRAPRESO


Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale Codires
Enrico Scozzarella

Si è tenuta ieri la programmata riunione per discutere sulla piattaforma di riforma forestale, alla presenza dei dirigenti regionali, si preannuncia un cauto ottimismo verso la stabilizzazione, noi come organizzazione sindacale abbiamo ribadito che c'è la reale possibilità in quanto si potrebbero ampliare le competenze per intercettare i fondi europei. Alla luce dei recenti interventi da parte della magistratura con sentenza emesse c'è la preoccupazione che tali interventi possano in qualche modo danneggiare il percorso fin qui intrapreso (condiviso da tutti i presenti) in quanto tali osservazioni  potrebbero stravolgere il naturale percorso verso la stabilizzazione. Si rimane in attesa di nuovo incontro da definire a giorni. 
OS Codires.




ARS, FIGUCCIA: VOTERÒ ESERCIZIO PROVVISORIO, SUBITO DOPO LE RIFORME PER LE CATEGORIE. AUSPICO CHE SI POSSA FINALMENTE ENTRARE NEL MERITO E QUINDI SI POSSANO AVVIARE QUEI PROCESSI DI STABILIZZAZIONE ANCHE PER I FORESTALI CHE NON POSSONO PIÙ ESSERE ESSERE RIMANDATI


Ricevo e pubblico 
dall'On. Figuccia

On. Figuccia: "Oggi si tornerà a votare l'esercizio provvisorio ed è comprensibile che il governo richiami tutti ad un grande senso di responsabilità al quale nessuno di noi potrà sottrarsi - a dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell'Udc all'Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue - Certo è che trattandosi di uno strumento tecnico che ahimé è costretto in questa fase, a garantire soltanto gli stipendi per tante categorie e trattandosi quindi di un esercizio provvisorio 'lacrime sangue' che non potrà garantire  fino alla legge di stabilità, azioni di rilancio, di sviluppo per la Sicilia, certamente non potranno e non dovranno esserci privilegi per alcuno. 
Vigilerò - dice il parlamentare regionale - perché lo strumento sia semplicemente un atto tecnico, asciutto, privo di marchette con questo approccio sarò presente votando l'esercizio provvisorio perché così dobbiamo per garantire tante categorie che aspettano il corrispettivo del lavoro svolto dai forestali agli ex Pip, ai precari, ai teatri, ai tanti enti coinvolti in questa fase perché vengano loro garantiti gli stipendi. 
Auspico - conclude -tuttavia che dopo questo esercizio provvisorio, si possa finalmente entrare nel merito delle riforme di settore che stiamo da tempo aspettando e che si possano avviare quei processi di stabilizzazione a partire da forestali ed ex Pip che non possono più essere essere rimandati"





FORESTALI, FIGUCCIA: "LA STABILIZZAZIONE È L’UNICA STRADA POSSIBILE”


Ricevo e pubblico 
dall'On. Figuccia

“Il tavolo tecnico di ieri tra il governo e le parti sociali rivela ancora una volta la necessità di riformare complessivamente il comparto forestale mettendo a sistema mansioni di tutela del patrimonio boschivo, di quello ambientale e di controllo sul territorio, riconducendo il coacervo di precarietà, nell’alveo del lavoro produttivo. Un sistema integrato, intelligente e progressista che sposa la logica del bosco produttivo dove il cippato può trasformarsi in energia elettrica, dove la manutenzione sui corsi d’acqua può legarsi a sistemi di produzione di impianti di energia. Tutto quanto, è naturale, legittima l’accesso a molteplici forme di finanziamento e la logica della stabilizzazione, di uomini e donne che ho incontrato personalmente e che svolgono un lavoro encomiabile. Non possono svolgere attività per soli 78,101,151 giornate l’anno, continuerebbe ad essere un’opera che viene sistematicamente abortita sul nascere, rispetto alle mille necessità di manutenzione e di prevenzione che si alternano durante l’anno. Nelle prossime settimane continuerà il mio impegno perché la riforma in questione assuma questo impianto, sostenendo senza se e senza ma i nostri forestali” 
Così Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc All’Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia.





L'UGL HA PARTECIPATO ALLA RIUNIONE PRESSO L'ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE SULLA RIFORMA FORESTALE: I TEMPI SONO MATURI PER AVVIARE UN PERCORSO PER IL BENE DEI FORESTALI E DELLE FAMIGLIE



Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Ugl Agricoli e Forestali 
Franco Arena

Ugl ha partecipato in delegazione con il Segretario regionale, Giuseppe Messina, il Segretario regionale della Federazione Agricoli e Forestali, Franco Arena ed il dirigente sindacale Guglielmo Monello, alla programmata riunione presso l'Assessorato regionale Territorio Ambiente sulla Riforma Forestale, alla presenza dell'Assessore all'agricoltura Edy Bandiera e dei dirigenti generali Mario Candore e Filippo Principato oltre alla partecipazione dell'ingegnere Dorotea Di Trapani. 
Ci è stata ribadita la volontà del Governo di procedere in tempi brevi alla riforma - afferma Arena - anche se molto probabilmente le ultime sentenze potrebbero provocare un rallentamento dei lavori sulla riforma. Abbiamo discusso della opportunità di allargare le competenze dei lavoratori forestali - prosegue il Segretario di Ugl agricoli e Forestali - sostenendo che la nuova riforma deve essere incentrata sul percorso di stabilizzazione di tutti i lavoratori forestali.
Come Ugl auspichiamo che si mantenga tutti un clima costruttivo - afferma Messina - per contribuire, come parti sindacali, alla scrittura di un processo di stabilizzazione che possa scrivere la parola fine ad un precariato storico non più sostenibile.
I tempi sono maturi per avviare con senso di responsabilità il complesso percorso insieme al Governo regionale, che ha dato disponibilità, per il bene dei forestali e delle famiglie - conclude il Segretario di Ugl Sicilia - lasciando alle spalle una lunga stagione politica fallimentare vissuta alle spalle dei lavoratori, spesso e volentieri usati e spremuti per mero calcolo elettorale.







NOTA FAI FLAI UILA SULLA RIUNIONE RIFORMA FORESTALE DEL 21 GENNAIO 2010


Si è svolta oggi la programmata riunione all'Assessorato Territorio Ambiente sulla Riforma Forestale. Era presente solo l'Assessore Bandiera il quale però ha lasciato quasi subito la riunione in quanto impegnato all'Assemblea Regionale per l'approvazione dell'esercizio provvisorio. Ha ribadito la volontà del Governo di procedere in tempi brevi alla riforma facendo anche cenno alla recenti questioni delle sentenze sulle quali il Governo si sta attivando per risolvere la questione. Come Fai Flai e Uila abbiamo chiesto che il Governo facesse chiarezza sulla questione anche alla luce dell'avvio delle attività 2020, dicendo chiaramente che per noi la via legale risulta essere un percorso pericoloso che oltre a non garantire la stabilizzazione rischia di bloccare anche la riforma che invece è l'unico modo con cui riqualificare il lavoro forestale, ampliando le attività e le competenze e con il quale avviare quindi un vero percorso di stabilizzazione. Sulla questione che la via legale e di contenzioso non è la via giusta tutti i soggetti che hanno partecipato al tavolo, compresa l’amministrazione, hanno condiviso la nostra impostazione convenendo quindi che solo una vera riforma complessiva del Sistema Forestale possa qualificare il lavoro e dare una certezze di reddito per il futuro a tutti i lavoratori forestali e alle loro famiglie. I dirigenti presenti hanno dichiarato che stanno lavorando per risolvere il problema e che a breve verremo riconvocati per ulteriori aggiornamenti. Nel frattempo abbiamo richiesti incontri ai due dirigenti generali per avviare nel frattempo l’interlocuzione per la stagione 2020, che crediamo oggi sia la priorità per dare certezze ai lavoratori forestali.






SIFUS CONFALI, FORESTALI SICILIANI: LA RIFORMA PARTE COL PIEDE GIUSTO. IN FASE DI ORGANIZZAZIONE UN TOUR DI ASSEMBLEE IN SICILIA A SOSTEGNO DI QUESTO MODELLO


Dalla pagina Facebook
Si.F.U.S. (Sindacato Forestali Uniti per la Stabilizzazione)

Palermo 21-01-2020 - Il tavolo tecnico sulla riforma del settore forestale tra governo regionale, vertici degli assessorati competenti, Sindacati Confederali, Sindacati Autonomi ed il Sifus Confali, si è chiuso con una sostanziale positiva convergenza sul progetto generale della riforma medesima.
Non sarà una riforma, quella che si sta democraticamente costruendo che intende tagliare o aggiungere qualche elemosina di giornata lavorativa come siamo stati abituati a registrare dalle esperienze passate, ma una riforma che guarderà contestualmente al patrimonio boschivo, a quello ambientale, al territorio e al lavoro in un ottica di sistema integrato intelligente e progressista.
Ciò significa che verranno allargate le competenze in maniera che si possa attingere da canali di finanziamento aggiuntivi rispetto ai tradizionali fondi di bilancio.
Attingendo da risorse economiche aggiuntive rispetto le attuali, è possibile aumentare in maniera significativa il numero delle giornate lavorative, a giudizio del Sifus (ma ne prenderemo atto man mano che prenderà corpo la riforma), fino a consentire agli attuali forestali di lavorare tutti i giorni dell'anno.
Il Sifus si batterà, in coerenza con quanto scritto sul ddl 104 in tempi non sospetti, senza se e senza ma, perché la riforma si chiuda con questo straordinario risultato da condividere con coloro che ci metteranno la faccia fino all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare.
A sostegno e per accelerare questo percorso di riforma abbiamo valutato di organizzare un tour di assemblee in tutta la Sicilia.
Maurizio Grosso Sifus Confali





ARS, PARLA ARMAO. "SOLO UN ERRORE, NESSUNA PARALISI. APPROVEREMO L'ESERCIZIO PROVVISORIO"


Dal sito livesicilia.it

Il vice presidente e assessore all'Economia dopo lo scivolone in Aula

PALERMO - "Nessuna paralisi. Quello che è accaduto oggi si è già verificato in passato. E il risultato del voto palese dimostra che si tratta di un mero errore che può accadere nella dinamica parlamentare. Al momento della votazione, infatti, erano fuori dall'Aula alcuni parlamentari della coalizione di governo poiché pensavano che il dibattito si sarebbe prolungato. Nessun problema, quindi, domani si prosegue, con l'obiettivo prioritario del governo Musumeci di approvare il ddl per dare risposte immediate ai siciliani". Lo dice in una nota il vice presidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, dopo il voto dell'Ars che ha bocciato l'articolo 1 del ddl sull'esercizio provvisorio.
21 Gennaio 2020

Fonte: livesicilia.it





DUE ASSESSORI NON VOTANO. CRACK A PALAZZO DEI NORMANNI, SOPPRESSO L’ESERCIZIO PROVVISORIO. IL DISEGNO DI LEGGE GARANTIVA, I FONDI ANCHE PER I LAVORATORI FORESTALI


Dal sito www.ilsicilia.it

di Maurizio Zoppi - 21 Gennaio 2020
Ciò che non si sarebbe aspettato è successo. Colpo di scena a Palazzo dei Normanni. L’Aula si impantana e viene soppresso l’esercizio provvisorio. Tutto rinviato a domani 22 gennaio alle ore 16.

L’Assemblea ha approvato un emendamento soppressivo a firma del Movimento 5 stelle, in merito al disegno di legge per l’esercizio provvisorio del bilancio. “Di fatto abbiamo soppresso l’esercizio provvisorio, inutile andare avanti“, ha detto il presidente Gianfranco Miccichè, sospendendo i lavori e chiamando i capigruppo alla fine dei lavori per cercare di sbrogliare la matassa. Il Pd aveva chiesto il voto palese, a quel punto il presidente dell’Ars ha aperto la votazione e l’articolo uno del disegno di legge è stato soppresso: di fatto è venuto meno l’impianto del testo.

I voti favorevoli sono stati 28 contro i 27 contrari alla soppressione dell’emendamento. L’assestamento di bilancio si aspettava a Sala d’Ercole da tempo. Esattamente dalla fine di dicembre. Dopo il via libera da parte della commissione Bilancio dell’Ars, presieduta da Riccardo Savona, che aveva approvato martedì scorso il documento, la norma era stata incardinata alla fine della scorsa settimana.

E mentre il presidente Musumeci è a Firenze per impegni istituzionali qualcuno della sua Giunta presente in Aula non ha votato la contrarietà dell’emendamento soppressivo. Come l’assessore all’Ambiente Totò Cordaro, e l’assessore alle Autonomie locali, Bernardette Grasso, più qualche franco tiratore proveniente dalle fila di Forza Italia e Ora Sicilia. 

Il testo del governo, originariamente, aveva previsto il ricorso all’esercizio provvisorio per due mesi, ma la commissione ha approvato un emendamento, presentato dall’opposizione, che lo prolunga di un altro mese per dare tempo al governo nazionale e a quello regionale di chiudere la trattativa in corso sull’applicazione delle norme dello Statuto e dunque ridefinire le risorse della Regione non solo in relazione al ripiano del disavanzo.

La commissione aveva apportato anche altre modifiche alla norma originale abrogando il contestato articolo 2 relativo al trasferimento a carico del Bilancio regionale del mutuo del sistema sanitario e rimandando la trattazione della norma alla Legge di Stabilità.

Importante, fra l’altro, l’approvazione di un fondo di compensazione da quasi 16 milioni di euro destinato a garantire gli stipendi di una serie di enti, associazioni, teatri che aspettavano parte delle retribuzioni del 2019 e a pagare le retribuzioni di Pip, Lsu, personale Resais, cantieri di servizi in favore dei Comuni destinatari del Reddito minimo di inserimento (Rmi) ed emolumenti aggiuntivi per i carabinieri.

Il disegno di legge garantiva, tra gli altri, i fondi per tutto il 2020 per i teatri siciliani ed enti culturali, ovvero il Massimo e il Biondo di Palermo, l’Orchestra Sinfonica siciliana, il Vittorio Emanuele di Messina, il Bellini e lo Stabile di Catania e Istituto nazionale del dramma antico e infine i Consorzi di Bonifica, l’Esa e i forestali.

L’assessore Grasso dichiara a ilSicilia.it: “Il mio è stato solo un bisogno fisiologico durante gli interventi in Aula. Nessuna opposizione politica all’Esercizio provvisorio“.






21 gennaio 2020

ARS, CORSA CONTRO IL TEMPO PER L'ESERCIZIO PROVVISORIO. IL DISEGNO DI LEGGE GARANTISCE, I FONDI PER TUTTO IL 2020 ANCHE PER I LAVORATORI I FORESTALI, CONSORZI DI BONIFICA, ESA, ECC.


Dal sito palermo.repubblica.it

Spese ancora bloccate in attesa dell'approvazione della norma all'Ars. Oggi inizia la discussione

di CLAUDIO REALE - 21 Gennaio 2020
La corsa ricomincia oggi. E sarà un’altra maratona. All’Ars è il giorno dell’esercizio provvisorio, la mini-Finanziaria che sblocca una parte dei fondi della Regione e concede qualche contributo in più a teatri e precari in attesa della manovra vera: gli emendamenti presentati sono un’ottantina, per una legge che già alla vigilia ha provocato polemiche. “Di questo passo – aveva detto la setimana scorsa il vicepresidente della commissione Bilancio, il dem Baldo Gucciardi – si arriverà alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale per la fine del mese. È inaccettabile: dall’anno scorso siamo in sessione permanente di bilancio”.
Il testo dà tempo all’Ars fino a marzo per approvare la legge di stabilità. Fra le altre norme, testo c’è poi il finanziamento da 250mila euro per la commissione Via-Vas e quello analogo per i consorzi di bonifica. Previsto poi un fondo di compensazione di 15,9 milioni per gli stipendi di una serie di enti, associazioni, teatri che aspettavano parte delle retribuzioni del 2019. Fra gli altri articoli ci sono inoltre inoltre 4,4 milioni per ex Pip, Lsu, Resais, cantieri di servizio ed emolumenti aggiuntivi per i carabinieri. “Il disegno di legge – aveva annotato subito dopo il via libera il presidente della commissione Bilancio Riccardo Savona - garantisce, tra gli altri, i fondi per tutto il 2020 (e non solo fino al 31 marzo) per i teatri siciliani (Massimo e Biondo di Palermo, Orchestra Sinfonica siciliana, Vittorio Emanuele di Messina, teatro Bellini e Stabile di Catania, Istituto nazionale del dramma antico), i Consorzi di Bonifica, l’Esa e i forestali”. Rinviato invece alla manovra “vera” il trasferimento del mutuo del sistema sanitario nelle voci del bilancio regionale. Ma ci sono già gli elementi per la maratona. L’ennesima, in un’Ars che dall’anno scorso approva quasi soltanto norme contabili.

Fonte: palermo.repubblica.it







NELL'INCONTRO TRA GOVERNO, SINDACATI E SINDACI, L'ASSESSORE BANDIERA AVEVA CONDIVISO LA BOZZA DELLE TRE OO.SS. ED AVEVA DETTO: IL NOSTRO OBIETTIVO SONO I DUE CONTINGENTI: TEMPO INDETERMINATO E 151GIORNI. IL BLOG: BENISSIMO, QUINDI OGGI PARTIAMO DA QUÌ SENZA TORNARE PIÙ INDIETRO



Era il 21 novembre 2019 quando il Governo convocava i Sindacati Confederali e i Sindaci per confrontarsi sulla riforma forestale. All'incontro oltre alle tre OO.SS. Fai, Flai e Uila, erano presenti gli assessori Bandiera e Cordaro, che hanno condiviso la proposta dichiarando che l'obiettivo è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti: Oti e 151nisti. Quindi, oggi martedì 21 gennaio 2020 si dovrebbe partire da quì, che è un importantissimo punto di partenza.

Stando alle parole del Governo, tra un mese dovremmo conoscere la bozza, e per il momento ci accontentiamo di questo, così avremo modo di commentarla. Presentare la bozza secondo i tempi prefissati due mesi fà, penso che può essere benissimo alla portata. Constatiamo con piacere che si sta rispettando la tabella di marcia degli incontri, speriamo che questo sia di buon auspicio per il comparto forestale. 


Il Blog per la prima volta vi fa ascoltare due brevi spezzoni dell'Assessore Bandiera dell'incontro del 21 novembre 2019. Che come detto in precedenza, oggi auspichiamo che si debba partire proprio da quì, senza tornare indietro  





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20 gennaio 2020

SIAMO RIUSCITI A PARLARE CON L'AVVOCATO FASANO, CI HA ANTICIPATO CHE FARANNO APPLICARE AUTOMATICAMENTE IL DIRITTO ALLA STABILIZZAZIONE E IL RISARCIMENTO DEL DANNO


Siamo riusciti a parlare con l'Avvocato Fasano, ci ha detto che si trova fuori Palermo e che a breve darà spiegazioni con un video a tutti i lavoratori forestali che ovviamente aspettano notizie su come proseguire. Ci dice che innanzitutto bisogna aspettare i sei mesi che sono stati dati alla regione siciliana. E se la regione siciliana non ottempera entro i sei mesi, lo Studio Legale Fasano farà applicare automaticamente il diritto alla stabilizzazione e risarcimento del danno. L'avvocato non è per niente una sognatrice, sa perfettamente che la regione e i politici metteranno i bastoni tra le ruote, dice che la cosa importante è aver ottenuto questo provvedimento e che questo provvedimento legittima a pretendere un diritto ad oggi negato. Quindi è un provvedimento che certifica nero su bianco, ed afferma che i lavoratori hanno ragione e che li stanno sfruttando. Provvedimento che prima non avevano e che soprattutto viene dall'Unione Europea, dal Parlamento Europeo, che è molto attento a queste dinamiche. Per concludere, l'avvocato Fasano sa che non ottempereranno in sei mesi, perchè ovviamente sarebbe un'utopia, ma siccome si ha un provvedimento così importante, lo Studio Legale grazie a questo provvedimento raggiungerà l'obiettivo. E non importa quando, l'importante è aver ottenuto questo pezzo di carta, perchè questo era il lavoro difficilissimo che dovevano portare a termine, una volta raggiunto il pezzo di carta, lavoreranno per far applicare il diritto. Questi sono i tempi della giustizia, sono tempi lunghi. Ci dicono che una causa in Italia dura dieci anni, loro l'hanno ottenuta in molto meno tempo. Quindi fidatevi dello Studio Fasano per come avete fatto - ci tengono a precisare - e seguite quello che vi diranno. Se in questi giorni non hanno risposto ai messaggi, è che sono stati inondati da richieste, ma risponderanno a tutti, in questo momento si trovano fuori dall'Italia.








SIFUS CONFALI: DOMANI A PALERMO INCONTRO COL GOVERNO MUSUMECI PER AVVIARE LA COSTRUZIONE DELLA RIFORMA DEI FORESTALI. LA RIFORMA DEVE TENERE CONTO DELLA PROCEDURA D'INFRAZIONE EMANATA DALLA COMMISSIONE EUROPEA SU PETIZIONE DELLO STUDIO FASANO E DELLE SENTENZE DEL TRIBUNALE DI RAGUSA


Dalla pagina Facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali

Forestali siciliani. Martedi 21 gennaio alle 15,30 si terrà a Palermo un incontro col governo Musumeci per avviare la costruzione della riforma dei forestali. La nostra posizione la conoscete da 10 anni: coniugare dentro un unico quadro ambiente, territorio e lavoro per creare lavoro tutti i giorni dell'anno.

Uno dei motivi più verosimili che hanno fatto si' che il comparto forestale non venisse stabilizzato (nonostante siano stati stabilizzati gran parte dei precari assunti dopo di loro), è dovuto al fatto che i diretti interassati, ossia i forestali in carne ed ossa, non ci hanno mai creduto fino in fondo.
Fino al 2010, la parola stabilizzazione, non faceva parte del linguaggio quotidiano di questi lavoratori e chi la ventilava, veniva preso per folle!
Non ricordo più le migliaia di volte che chi ha sposato le tesi del Sifus è stato considerato pazzo nonostante il Sifus medesimo, abbia inoltrato all'Ars la prima proposta di legge di iniziativa popolare della storia della regione siciliana che guarda alla stabilizzazione dentro un quadro di pubblica utilità.
Il disegno di legge in questione, ddl 104, come sapete, è ancora fermo al palo nonostante ci siano state fasi in cui è andato avanti per poi tornare in dietro per assenza di volontà politica ma sopratutto, di volontà lotta operaia.
Tuttavia, il ddl 104 e le pressioni del sifus, sono stati, prima, autentico baluardo contro la riforma ciofeca voluta dall'ex Assessore Pd, On. Cracolici (cancellava financo le garanzie occupazionali) e poi, stimolo martellante alle costole del governo musumeci relativamente l'avvio della riforma dei forestali.
Il 21 gennaio, finalmente, dovrebbe essere avviato il percorso di costruzione della riforma dei forestali che deve necessariamente tenere conto, oltre che, della procedura d'infrazione contro i contratti a termine emanata dalla Commissione Europea (su petizione dello Studio Fasano), delle sentenze del Tribunale di Ragusa che sanciscono il risarcimento dei danni (5 anni), sempre per l'uso continuato dei contratti a termine (cui hanno aderito parecchi lavoratori riconducibili al Sifus).
Siamo convinti che il governo Musumeci abbia maturato la volontà della riforma a prescindere da tutto e da tutti.
Ma c'è riforma e riforma.
Noi vogliamo una riforma che guardi contestualmente all'ambiente, al territorio e ai lavoratori proprio perché abbiamo a cuore la stabilizzazione dei lavoratori forestali.
E' molto probabile che dopo la riunione del 21 gennaio, ci attiveremo per organizzare un tour di assemblee in tutta la Sicilia per fare il quadro della situazione e per individuare le eventuali opportune azioni sindacali.
Maurizio Grosso Sifus Confali


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Udite udite. Il Giudice del Lavoro di Ragusa condanna la regione Sicilia, vincono i “forestali”. La sentenza ha riconosciuto ai lavoratori precari il diritto al risarcimento del danno per abusiva reiterazione dei contratti a termine

Sicilia, hanno vinto i lavoratori forestali. Il Presidente dell'Ass. Articolounoragusa: dopo decenni finalmente arriva il riconoscimento di nullità dei contratti in quanto reiteratamente illeciti. Importantissimo risultato oltre ad un significativo risarcimento del danno subito

Ultim’ora. Gennaio 2020, è ufficiale: i forestali siciliani vincono a Bruxelles con lo studio legale Fasano. la Regione Siciliana dovrà risarcire il danno e procedere con la conversione dei contratti

Stabilizzazione operai forestali siciliani. Un grande risultato quello ottenuto in data 15 gennaio 2020. Lo Studio Legale Fasano: la nostra azione è stata depositata presso il parlamento europeo e che è l’unica a livello comunitario oggi pendente a Bruxelles per la categoria


L'Avvocato Fasano ai forestali: felici di avervi accompagnato in questo percorso concluso con il risultato più bello: apertura della procedura di infrazione comunitaria. Da oggi potrete vantare una pretesa: la vostra stabilizzazione e il relativo risarcimento del danno. Il Blog: e adesso che succede?







L'AVVOCATO FASANO AI FORESTALI: FELICI DI AVERVI ACCOMPAGNATO IN QUESTO PERCORSO CONCLUSO CON IL RISULTATO PIÙ BELLO: APERTURA DELLA PROCEDURA DI INFRAZIONE COMUNITARIA. DA OGGI POTRETE VANTARE UNA PRETESA: LA VOSTRA STABILIZZAZIONE E IL RELATIVO RISARCIMENTO DEL DANNO. IL BLOG: E ADESSO CHE SUCCEDE?


Dalla pagina Facebook
Avvocato Fasano

L'avvocato Fasano tramite la sua pagina Facebook ribadisce: "È ufficiale, per i forestali siciliani scatta la vittoria. Felici di avervi accompagnato in questo percorso concluso con il risultato più bello: apertura della procedura di infrazione comunitaria. Da oggi potrete vantare una pretesa: la vostra stabilizzazione e il relativo risarcimento del danno".


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Ultim’ora. Gennaio 2020, è ufficiale: i forestali siciliani vincono a Bruxelles con lo studio legale Fasano. la Regione Siciliana dovrà risarcire il danno e procedere con la conversione dei contratti

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DARE PRIORITÀ ALLA VERTENZA DEI FORESTALI SICILIANI. IL SEGRETARIO REGIONALE DELLO “SNAF FNA SICILIA” FABRIZIO COLONNA: BASTA CON IL MERCANTEGGIARE OGNI ANNO PER LE GIORNATE DI LAVORO, BASTA CON LE PROMESSE CHE NON PORTANO A NULLA


Dal sito www.amnotizie.it

Di Maria Elena Calio -20 Gennaio 2020
Basta con il mercanteggiare ogni anno per le giornate di lavoro, basta con le promesse che non portano a nulla. La Regione deve spendere meglio le risorse e dare priorità assoluta alla vertenza dei forestali.

E’ necessaria un’inversione di tendenza rispetto al passato e puntare in via definitiva verso la stabilizzazione. Questa la dichiarazione del segretario regionale dello “Snaf Fna Sicilia” Fabrizio Colonna: “Se i lavoratori volessero attivarsi anche contro la Regione, per chiedere i loro diritti e per ribadire il loro ruolo a difesa del territorio, il nostro sindacato, con tutte le diramazioni provinciali e gli uffici legali, è pronto a fare la propria parte.” Per il responsabile regionale dello “Snaf Fna Sicilia” è fondamentale ribadire come non possano pagare i lavoratori sulla loro pelle, in quanto soggetti più deboli, perchè è ormai giunto il momento che il comparto dei forestali abbia stabilità e sicurezza: “Se queste maestranze hanno scelto di lavorare in Sicilia in questo settore e hanno assicurato condizioni ottimali al bosco ed un assetto al territorio contro il dissesto idrogeologico e lo spopolamento del territorio montano, a loro deve essere finalmente garantito un diritto di cittadinanza; costi quel che costi, con queste premesse, si deve prendere la direzione della stabilizzazione.” Infine per il sindacato la politica deve fare la propria parte, in modo che la questione forestale resti al centro del dibattito, perchè, una volta per tutte, superate le difficoltà, si chiuda questo lungo periodo di precariato.

Fonte: www.amnotizie.it





18 gennaio 2020

NUOVA "CASA" PER UIL E UILA A RIBERA: “COMUNE.-SIMBOLO NELLA NOSTRA BATTAGLIA PER LA DIGNITA’ DI BRACCIANTI E FORESTALI”


Ricevo e pubblico
Dalla Uila Sicilia 

UIL AGRIGENTO-UILA SICILIA

18/01/2020. Comunicato stampa

A Ribera, da ieri, una nuova “Casa” per Uil e Uila con balconi e bandiere sul centralissimo corso Umberto. La sede di servizio sindacale, aperta al pubblico con una affollatissima manifestazione, è guidata da Onofrio Firretto che Gero Acquisto, segretario generale della Uil di Agrigento, ha salutato così: “È la persona giusta con la competenza giusta per far crescere ancora questa organizzazione. Una spinta in più, ad esempio, per il patronato Ital Uil che è già il primo per numero di assistiti in questa provincia e che ora sarà più forte con Ribera”. All’inaugurazione ha preso parte Nino Marino, segretario generale della Uila Sicilia: “Ribera – ha detto – è un comune-simbolo nella nostra battaglia per la dignità dei braccianti e dei forestali. I braccianti non sono retribuiti per quel che producono, quindi non hanno neppure pensioni adeguate alle fatiche di una vita. I forestali, invece, sono costretti a vivere in una inaccettabile condizione di... sottoprecariato. Al territorio servono, da gennaio a dicembre, le mani e le menti di chi è capace di tutelarlo. È la Sicilia che chiede l’intervento dei forestali, come dimostrano gli oltre 300 sindaci che hanno firmato il nostro appello unitario SvegliaRegione per la riforma di settore”. A Onofrio Firretto, ripetutamente applaudito per la scelta di mettere a disposizione della Uila e di tutta la Uil la sua lunga esperienza sindacale, anche il compito del coordinamento zonale dei forestali: “Ribera diverrà punto di riferimento anche per i lavoratori di Montallegro, Siculiana, Calamonaci, Lucca Sicula, Villafranca Sicula, Burgio, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana”, ha annunciato Acquisto. “Firretto farà grandi cose perché non è solo!”, ha esclamato Marino.   
Presenti anche il direttore provinciale dell’Ital Uil Giovanni Miceli, il componente della Segreteria territoriale Uila Giovanni D’Angelo e Nino Indelicato, presidente della Copagri agrigentina, a Ribera il segretario generale della Uila Sicilia Nino Marino ha reso noto che martedì 21 le organizzazioni sindacali si confronteranno ancora con gli assessori regionali all’Agricoltura e al Territorio, Edy Bandiera e Totò Cordaro, sul riordino del settore forestale: “Solleciteremo – ha dichiarato Marino – una proposta condivisa di testo unico sulla forestazione da approvare rapidamente per garantire rispetto, presente occupazionale e futuro pensionistico alle lavoratrici e ai lavoratori del comparto”.

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Ribera apre lo sportello Ital della Uil. Nella nuova struttura verranno assicurati oltre al servizio Caf, anche i lavoratori forestali




NICOSIA, SGOMBERATA LA CASERMA DEL DISTACCAMENTO DELLA GUARDIA FORESTALE A CAUSA DEL DISTACCO DI UN BLOCCO DI PIETRA