23 gennaio 2018

CORPO FORESTALE NELL’ARMA DEI CARABINIERI. LA RIFORMA HA PROVOCATO SOLTANTO SPESE INGENTI. SI ATTENDE LA PRONUNCIA DELLA CONSULTA CHE DOVREBBE INTERVENIRE IL 10 APRILE


DI PAOLO PADOIN
Suscita sempre maggiori dubbi e perplessità la fusione del Corpo forestale dello Stato con l’Arma dei Carabinieri, subita di malanimo dai forestali, ma non accolta benissimo neppure dall’Arma che ha dovuto rivoluzionare, o quanto meno aggiustare, il suo apparato periferico. Moltissimi forestali poi, organizzati anche dai loro sindacati, hanno reagito per via giudiziaria proponendo ricorso al Tar e sollevando di fronte ai tribunali una questione di costituzionalità. La Consulta si pronuncerà il 10 aprile, ma già alcuni Tar hanno dato ragione ai forestali, sancendo, almeno per alcune sue parti, l’illegittimità della riforma Renzi-Madia. Riforma che era stata presentata non solo come una razionalizzazione (molto risicata) dell’organizzazione delle forze di Polizia, ma soprattutto come un grosso risparmio per le casse dello Stato. Ma così non è stato e il rottamatore è stato ancora una volta sbugiardato da un’inchiesta del Fatto Quotidiano che ha fatto le pulci ai conti dell’operazione. Lo scioglimento, in realtà, ha generato dei costi, e lo prova lo stesso governo con i numeri del bilancio.

Innanzitutto, come accennato,  molte parti della riforma Madia, dopo una pioggia di ricorsi, sono state “sospettate” d’incostituzionalità, tanto che il Tar dell’Abruzzo a giugno e quello della Basilicata in agosto hanno ravvisato elementi meritevoli di rinvio alla Consulta. Che dovrà giudicare sulla liceità della militarizzazione forzata (che ha riguardato quasi 7.200 forestali su 7.800) che finisce per comprimere i diritti costituzionali degli agenti (si pensi solo a quelli politici o sindacali) e sulla delega in bianco lasciata dal Parlamento al governo per l’attuazione della riforma che si è tradotta, secondo i ricorsi, nel più classico degli eccessi di delega (l’esecutivo, in sostanza, è andato oltre i limiti posti dalle Camere).

Ma anche i risparmi, vantati dai riformatori, sono risultati molto pochi. La minore spesa era quantificata in 7,1 milioni nel 2017 e 12,1 milioni l’anno dal 2018. In realtà, sta accadendo quel che era previsto da molti, tranne che da coloro che hanno improvvisato la riforma. Sono aumentati soprattutto i costi per l’integrazione dei 7 mila 200 agenti forestali nell’Arma. Il  ministero della Difesa lo ha attestato nella Relazione sulle leggi di spesa pluriennali pubblicata a fine settembre sul sito del ministero dell’Economia con la “Nota di aggiornamento” al Def.  Insieme agli agenti, ha osservato il dicastero, sono state trasferite ai Carabinieri molte competenze in materia ambientale che necessitavano di investimenti infrastrutturali, in tecnologie. Per allineare i differenti sistemi dei due corpi preesistenti, senza contare le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria di immobili, automezzi e macchinari, sono stati stanziati 2,66 milioni l’anno dal 2017 al 2019.

Ma, nonostante questo, tali  stanziamenti di bilancio sono insufficienti a garantire gli interventi necessari alla piena funzionalità della nuova organizzazione della tutela forestale in capo all’Arma, ha scritto la Difesa nel report. Impossibile, secondo quel Dicastero, rispettare “le norme di sicurezza sul lavoro” quanto a immobili e parco mezzi, né “assicurare le attività di prevenzione degli incendi” e perseguire i piromani, né “assicurare i collegamenti delle reti e consentire i supporti necessari agli operatori sul territorio”, né realizzare appieno indagini su “tutela ambientale e agroalimentare”, né “porre in essere le iniziative programmate per la conservazione delle riserve naturali affidate all’Arma” o quelle per l’Inventario forestale nazionale”, necessario per l’applicazione degli accordi Kyoto sul clima. Oltre alle spese già effettuate, secondo la Difesa, servirebbero quindi almeno 5 milioni l’anno in più.

Il disastro è completo. Speriamo che la Consulta rimetta le cose a posto eliminando la perniciosa novità ideata dal rottamatore e dalla sua squadra, anche s a rimetterci sarà ancora una volta il popolo italiano che dovrà sostenere spese ingenti, oltre a quelle già sprecate per una riforma voluta soltanto da una persona. Che adesso, per fortuna, sembra in declino rovinoso, visto che il Corriere della sera lo indica come il leader meno apprezzato e amato dagli italiani.

PAOLO PADOIN
già Prefetto di Firenze

Fonte: www.firenzepost.it



NO ALLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO



Non si cancellano con un tratto di penna 196 anni di storia del glorioso Corpo Forestale dello Stato


Anche il nostro Blog ha aderito








PIOPPO, LEZIONI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE. GAETANO GUARINO: «INSEGNIAMO AI GIOVANI LA BELLEZZA»



Ieri mattina il funzionario Gaetano Guarino ha visitato l’I.C.S. Margherita di Navarra di Pioppo

Monreale, 23 gennaio 2018 – Il bosco inteso come fonte di ricchezza non solo naturale e paesaggistica ma anche economica, per questo deve essere tutelato e valorizzato anche dalle nuove generazioni. Con quest’obiettivo è ricominciata l’attività di educazione civica e ambientale nelle scuole del Corpo Forestale della Regione Siciliana.

Ieri mattina il funzionario del Corpo Forestale della Ragione Sicilia Gaetano Guarino ha visitato l’I.C.S. Margherita di Navarra di Pioppo, frazione di Monreale. Durante la scorsa estate la frazione è stata teatro del grosso incendio che ha distrutto parte del bosco di Casaboli. L’incontro è nato grazie alla richiesta dello studente Enrico Correra e alla collaborazione della dirigente scolastica Patrizia Roccamatisi e delle insegnanti dell’Istituto.  Tanti sono stati i temi affrontati dagli studenti della scuola: gli alberi, la loro importante funzione nel ridare ossigeno all’atmosfera, nel consolidamento dei terreni, gli incendi boschivi, le loro cause e le loro conseguenze. «Abbiamo cercato di capire insieme perché ci sono persone che incendiano i boschi – afferma Gaetano Guarino -, abbiamo toccato moltissimi argomenti in maniera molto bella perché è la bellezza che deve essere insegnata ai ragazzi».   

Durante l’incontro Guarino ha posto un interrogativo ai ragazzi. «Proprio per la bellezza del bosco di Casaboli a Pioppo vengono tante persone ma se il bosco viene bruciato perché la gente dovrebbe tornarci?», per questo i giovani del Margherita di Navarra sono stati nominati Sentinelle dell’ambiente. «Nel momento in cui manca il bosco – ha sottolineato Guarino -, lo sviluppo economico del territorio si ferma e anche i giovani devono essere responsabilizzati». Intanto l’attività di educazione all’ambiente all’interno degli istituti scolastici del Corpo Forestale regionale non si ferma. La prossima tappa potrebbe essere San Martino delle Scale. 

Fonte: www.filodirettomonreale.it


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SALVATORE CLAUDIO PROIETTO, AUTISTA ANTINCENDIO: IL SIFUS VENDE SOLO FUMO! NOI DELLA FLAI-CGIL ABBIAMO UN PROGETTO E PROPOSTE SERIE PER TUTTI, L'AUMENTO DI GIORNATE PER I 78ISTI E 101ISTI A 151


Il commento scaturisce dopo l'articolo pubblicato ieri dal sito "I Nuovi Vespri" e riportato da questo Blog, con il seguente titolo: "Forestali: e dopo nove anni di silenzi la Flai-Cgil scopre la stabilizzazione dei lavoratori!" 


di Salvatore Claudio Proietto

Buongiorno a tutti cari colleghi. 
Questo articolo non merita risposta perché offensivo e di parte, solo per vantarsi il signorone del Sifus perché rimasto arrabbiato che tutta la Sicilia ha capito che vende solo fumo, come già detto sbandierando e sputtanando il ddl 104 che non ha avuto e neanche ne avrà accoglimento da parte della Regione Sicilia, con l'aggiunta che il Sifus non ha nessun potere di contrattazione e di firma alla Regione Siciliana. 
Solo sfogo che mi sembra non un sindacato anche non riconosciuto il Sifus, ma mi sembra ne più ne meno che assomiglia a VANNA MARCHI, che si scannarozzava al fine di vendere qualche barattello fuori marca, come fuori marca il Sifus!! 
Queste scenate, offese che scrive il Sifus, serve solo a continuare a far ridere il sindacato, che bene o male è riconosciuto dalla Regione Siciliana come potere di contrattazione e firma nel contratto integrativo regionale ed altro, a favore di tutto il comparto antincendio e manutenzione, e non riconosciuto come già tante volte detto qualche sindacato COME PESO DELLA PERSONA!! 
Il signorone del Sifus è comparso come un fungo si è vestito con i gradi di Generale, ma questi gradi è giusto che si sappia SONO DI PAGLIA, ma non sono veri. 
Perciò continuo ancora ad invitarti caro Maurizio Grosso, vestito con grado come già detto di pagliarella di non vendere fumo quando scrivi o fai scrivere commenti per andare contro, in quanto noi della FLAI-CGIL abbiamo un progetto e proposte serie per tutti se riusciamo a portare avanti alla Regione Siciliana sperando che viene accolto l'aumento di giornate per i 78 e 101 per transitare a 151 da questo anno. 
E quanto dire ... Ma per adesso mi fermo che devo aiutare mia moglie per mandare i miei gemellini di 7 anni a scuola. 
Saluti a tutti, escluso a VANNA MARCHI. 
Autista. Salvatore Claudio Proietto da Capizzi (ME)


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Forestali: e dopo nove anni di silenzi la Flai-Cgil scopre la stabilizzazione dei lavoratori!




L'ON. FIGUCCIA RISPONDE AL RESPONSABILE DEL BLOG: MERCOLEDI VADO IN ASSESSORATO E VI FARO' SAPERE



Non si è fatta attendere la risposta.
Gent.mo On. Figuccia, la ringrazio a nome di tutti per il riscontro e l'interessamento. Come Le dicevo, le promesse vanno mantenute a prescindere dal colore politico

Cordiali saluti
Michele Mogavero


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Foto www.gazzettajonica.it






VENERDI 2 FEBBRAIO PRESSO IL COMUNE DI CALTAGIRONE LA FLAI CGIL ORGANIZZA UN CONVEGNO TERRITORIALE DEL COMPARTO FORESTALE. RIORDINO DEL SETTORE E STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI







IL DOCUFILM PORTELLA, I BRACCIANTI, LA MEMORIA "UNA STRAGE IGNORATA" GIRA LA SICILIA


Dalla pagina Facebook
Uila Nazionale

Prosegue l'attività della Fondazione Argentina Altobelli per promuovere il concorso "Portella, i braccianti, la memoria" rivolto agli studenti degli Istituti superiori agrari della Sicilia.
Dal 25 al 31 gennaio saremo in Sicilia con 5 proiezioni del video "Una strage ignorata" sui sindacalisti agricoli uccisi in Sicilia 1944-1948, a Partinico, San Cipirello, Palermo, Sciacca e Castelvetrano.





FORESTALI, FIGUCCIA: "SUBITO IMPIEGO PER EVITARE DANNI"

Foto Blog dei lavoratori forestali


PALERMO - “Non c’è più tempo da perdere. Vanno impiegate immediatamente le squadre antincendio e gli operai per realizzare i viali parafuoco, senza aspettare l’approvazione definitiva del bilancio”. Così Vincenzo Figuccia, deputato dell’Udc all’Ars, che aggiunge: “è necessario garantire la continuità lavorativa del personale sia del comparto della manutenzione che nell’antincendio”.
23 Gennaio 2018

Fonte: www.qds.it








REGIONE, SGARBI CANDIDATO AL SENATO MA NON LASCERÀ L'ASSESSORATO: "VIA SOLO SE MI CHIEDERANNO DI FARE IL MINISTRO". IL BLOG: C'E' UNA DATA PRECISA PER SPOSTARE I FORESTALI ALTRE ALTRE FUNZIONI?

(ansa)

Il critico d'arte assicura: "Anche se eletto a Palazzo Madama, tra il ruolo di senatore e quello di assessore preferisco quest'ultimo e quindi non accetterei il seggio"
di ANTONIO FRASCHILLA

22 Gennaio 2018
Vuole spegnere le polemiche sul nascere: "Leggo che in caso di elezione al Senato lascerei l'incarico di assessore regionale ai Beni culturali, nulla di più falso. Io lascerei la Sicilia solo se mi chiedessero di fare il ministro". Insomma, Vittorio Sgarbi rimarrà ancora a lungo in Sicilia, a meno che, cosa che sembra difficile, il centrodestra guidato da Berlusconi non si garantisca il 4 marzo una maggioranza subito e quindi la possibilità di fare un governo in autonomia: "In questo caso sarei io il ministro ai Beni culturali, me lo ha detto Berlusconi e si tratta di una cosa evidente: chi altri potrebbe farlo nel centrodestra se non io?", dice a Repubblica Sgarbi.
Il critico d'arte dovrebbe essere candidato in un collegio sicuro al Senato con il centrodestra: "E' chiaro - dice - alle regionali volevo fare la mia lista in Sicilia, e mi hanno detto: "Non fare nulla, in cambio avrai due assessorati". Alla fine di assessorati ne ho avuto uno, che occupo io. Alle Politiche ero pronto a fare lo stesso, ma Berlusconi e i leader del centrodestra mi hanno detto di non fare liste, in cambio mi candidano al Senato. Ma io non voglio tornare a fare l'onorevole pigiatasti. Quindi anche in caso di elezione, io rimarrei a fare l'assessore regionale in Sicilia, ruolo che mi piace e mi gratifica ampiamente, dimettendomi da senatore. Cosa diversa è se Berlusconi o chi per lui mi chiede di fare il ministro ai Beni culturali. In questo caso, voi che fareste? E' chiaro che si tratta di un ruolo più importante dell'assessore regionale e quindi accetterei. Di tutto questo, il governatore Nello Musuemci ne è a conoscenza. Lui dice che a marzo me ne andrò: è vero, ma solo se entrerò nel governo nazionale. Gli accordi erano e sono questi". Sondaggi alla mano, sembra al momento davvero difficile che il centrodestra unito riesca ad ottenere la maggioranza subito, ed è più probabile un governo di larghe intese. Quindi con meno spazio per i singoli partiti. Tradotto: a meno di sorprese, Sgarbi rimarrà ancora a lungo in Sicilia come assessore ma anche se Musumeci in queste ore pesna già a un possibile sostituto che dovrebbe essere nominato in area Diventerà Bellissima, il suo movimento.

Fonte: palermo.repubblica.it


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Forestali, un esercito in cerca d'identità. Si a nuovi compiti






PO FESR. RISERVE E PARCHI NATURALI IN SICILIA, RIAPERTO IL BANDO DA 58 MILIONI

L'assessore Toto Cordaro


22 Gennaio 2018
PALERMO. Verranno riaperti i termini dell'avviso per l'azione 6.5.1. del PO FESR 2014/2020 già pubblicato in Gurs nello scorso mese di luglio e chiuso il 12 ottobre con un bilancio assai magro: soltanto dodici le istanze risultate ammissibili per un importo totale richiesto di 3.434.011,16 a fronte di un budget di 61.704.047,25 di euro.

Il residuo, quindi, qualora venissero ammesse a finanziamento tutte le eventuali istanze ammissibili, ammonta a 58.270.036,09 di euro. Lo dice l'assessorato regionale al territorio. "Risorse importanti che è impensabile perdere e che sono destinate a preservare la biodiversità terrestre e marina sulla base delle indicazioni contenute nei Piani di gestione approvati", ha spiegato l'assessore regionale al Territorio e all'Ambiente, Toto Cordaro, che ha deciso per la riproposizione del bando di comune accordo con il dirigente generale Rosaria Barresi.

"Insieme all'Autorità di gestione del fondo - ha chiarito Cordaro - revisioneremo alcuni aspetti dell'avviso pubblico già emanato in modo da renderlo più accessibile, ma sin da adesso mi preme sollecitare tutti i destinatari, dai Comuni agli enti gestori di riserve e parchi naturali che ricadono nei cosiddetti siti di Natura 2000, a fare uno sforzo di progettualità. Una progettualità moderna, innovativa e che sappia stare al passo con le esigenze, non più rinviabili, del nostro eco sistema".

"Il bando - ricorda l'assessore - finanzierà, tra gli altri, interventi che consentiranno di rinaturalizzare zone degradate, di creare sistemi di difesa indiretti a tutela degli habitat più fragili e di mitigare l'impatto, spesso devastante, della mano dell'uomo. Una grande opportunità, insomma, per salvaguardare sempre meglio il nostro territorio a vantaggio delle generazioni che, dopo di noi, dovranno continuare ad abitarlo".

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it




22 gennaio 2018

FORESTALI: E DOPO NOVE ANNI DI SILENZI LA FLAI-CGIL SCOPRE LA STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI!


22 Gennaio 2018 Meglio tardi che mai. Peccato che mentre i ‘compagni’ della FLAI accompagnavano le ‘gesta’ dei Governi regionali di centrosinistra – da Raffaele Lombardo a Rosario Crocetta – è già sorto un sindacato, il SIFUS, che si batte proprio per la stabilizzazione dei forestali che la FLAI-CGIL aveva dimenticato! Ora che alla Regione governa il centrodestra – e che tra un mese e mezzo si vota – il sindacato organizza addirittura un convegno!  

Per nove anni – dal 2008 fino al novembre dello scorso anno – la FLAI-CGIL della Sicilia, la federazione che si occupa del settore forestale – non ha mai parlato di stabilizzazione dei lavatori di questo comparto. Dal 2013 fino al novembre dello scorso anno, quando gli operai della Forestale siciliana venivano derisi e massacrati a ripetizione nelle trasmissioni televisive, non una parola di difesa si è levata da questa organizzazione sindacale. Ora che alla Regione è arrivato un Governo di centrodestra, oplà!, la FLAI-CGIL – non ci crederete! – scopre che i forestali siciliani possono essere stabilizzati.

Gente seria!

Eh sì, in Sicilia non abbiamo avuto solo la ‘Grande politica’ del Governo di Rosario Crocetta e del PD, ovvero quelli che hanno consentito al Governo nazionale di svuotare le ‘casse’ della Regione. Abbiamo avuto ‘Grandi sindacati’ che hanno accompagnato il Governo della Regione di centrosinistra nel massacro di alcune categorie.

Non ci riferiamo alla CGIL siciliana nel suo complesso: bene o male, la segreteria generale di Michele Pagliaro, anche se mai con grande determinazione, ha più volte criticato il Governo Crocetta, soprattutto sulle questioni finanziarie.

Ma ci sono state federazioni – il riferimento è, soprattutto, ai sindacalisti della CGIL che si sono occupati di Formazione professionale e degli operai della Forestale – che hanno fiancheggiato il Governo.

Nel caso degli operai della Forestale – questo va detto con forza – la FLAI-CGIL ha brillato per assenza!

Non è un caso se è sorto un sindacato – il SIFUS – che si batte, per l’appunto, per la stabilizzazione di questi lavoratori che, alla fine di questo si tratta, hanno anticipato sulla propria pelle la precarietà introdotta dal Jobs Act renziano.

Il SIFUS, infatti, è un acronimo che sta per Sindacato Forestali Uniti per la Stabilizzazione.

Ma il tema che affrontiamo oggi è la ritrovata voglia di ‘lottare’ della FLAI-CGIL siciliana. Che – sembra incredibile! – il 2 febbraio prossimo terrà un convegno a Caltagirone sulla ‘ritrovata’ questione dei forestali.

Nel manifesto si legge:

“Convegno territoriale del comparto forestale”.

E ancora:

“Il sindacato ribadisce le sue proposte al nuovo Governo regionale sul riordino del comparto forestale e la stabilizzazione dei lavoratori. All’iniziativa sono stati invitati i sindaci dei Comuni interessati e la deputazione provinciale”.

Simpatici, i dirigenti della FLAI-CGIL.

Come mai non hanno organizzato questo convegno quando assessore regionale all’Agricoltura era Antonello Cracolici, esponente del PD? Con il centrosinistra al Governo della Regione – e soprattutto con le ‘casse’ regionali svuotate dal Governo nazionale di centrosinistra – non c’era spazio per la stabilizzazione degli operai della Forestale?

Il centrosinistra siciliano è quello che è: pessimo. Ma la FLAI-CGIL non sembra molto diversa dal centrosinistra. Anzi, se proprio la dobbiamo dire tutta, mancu babbia!

Cosa sono i lavoratori – precari – della Forestale per la FLAI-CGIL? I ‘compagni’ – tra di loro, ormai per forza d’inerzia, si chiamano ancora così – quando alla Regione governava il centrosinistra non disturbavano i ‘manovratori’. Erano, come dire?, un po’ distratti.

Non si sono accorti che l’ex assessore-commissario inviato da Renzi in Sicilia, Alessandro Baccei, faceva a ‘spezzatino’ il Bilancio regionale?

Ora che c’è il Governo regionale di centrodestra – che ha trovato le ‘casse’ vuote e fa molto poco per ‘riempirle’ – i ‘compagni’ della FLAI-CGIL riscoprono la “stabilizzazione”. Che tempismo!

Lo fanno perché credono veramente nella “stabilizzazione” di questi lavoratori?

O lo fanno strumentalmente, d’accordo con il centrosinistra all’opposizione, visto che nessuno meglio di loro sa che le ‘casse’ regionali sono vuote?

O, ancora, lo fanno perché tra un mese e mezzo si vota è per le elezioni politiche nazionali?

‘Compagni’ della FLAI-CGIL: vi siete svegliati perché il 4 marzo si vota?

Nella pagina facebook del SIFUS, ovviamente, i commenti non mancano:

Pippo Simili:


“Dopo 5 anni dal letargo forse si stanno svegliando. Incominciano a fare politica. Il cane di guardia della sinistra ora è libero di muoversi”.

Armando Novello:

“I tre sindacati, si sa, sono di sinistra. Quando governa la destra si svegliano, quando c’è la sinistra tutto tace e non li disturbano. Ricordo quando governava Berlusconi: un mare di scioperi. Da Monti a Renzi solo sceneggiate”.

Giovanni Caradonna:

“Dopo 30 anni di prese per il culo ancora hanno il coraggio di parlare????? Allucinante. Chissà quante pecore ancora credono a questi parassiti”.

Lib Trapani:

“Certo ora che sono fuori gioco devono fare la guerra, al nuovo governo contrario del magna magna”.

P.s.

Una domanda ai ‘compagni’ della FLAI-CGIL siciliana: cosa avrebbe pensato di voi Giuseppe Di Vittorio?

Fonte: www.inuovivespri.it




RIPRENDE ALLA GRANDE L'ATTIVITA' AMBIENTALE DEL FUNZIONARIO DEL CORPO FORESTALE, GAETANO GUARINO. HA INCONTRATO I DOCENTI ED I RAGAZZI DELLA SCUOLA MEDIA DI PIOPPO. AFFRONTATO ANCHE IL TEMA DEGLI INCENDI E DEL SERVIZIO ANTINCENDIO



di Gaetano Guarino
Funzionario del Corpo Forestale 
Regione Siciliana

Esiste la felicità? Si, esiste.
Felicità è anche incontrare, parlare e confrontarsi con i giovani, il nostro futuro. Stamattina ho ripreso la mia attività di "educazione ambientale" recandomi a Pioppo (Monreale) presso l'I.C.S. Margherita di Navarra, diretto dal Dirigente Scolastico Patrizia Roccamatisi, che pubblicamente ringrazio. Alla presenza dei Docenti ho incontrato i ragazzi di I, II e III media. Abbiamo conversato sull'importanza dell'Ambiente, degli incendi, del Servizio Antincendio e dell'importanza di sentirci tutti "Sentinelle dell'Ambiente". Abbiamo affrontato in maniera non "violenta" le cause degli incendi e del perché si armano le mani "delinquenziali". Che dire, i ragazzi hanno una propria e Grande sensibilità nei riguardi delle tematiche ambientali e nella fattispecie amplificata in quanto tutti i ragazzi sono stati testimoni la scorsa estate di un catastrofico incendio che ha interessato il Bosco di Casaboli, che ricade proprio in quel territorio. Oltre a parlare di ciò che amo e che sintetizzo sempre con #educareallabellezza, abbiamo affrontato in maniera sottile e anche pratica che le risorse ambientali e culturali e quindi anche il Bosco, sono fonte di ricchezza del e per il territorio. Una sensazione sublime anche nell'ascoltare le loro storie, i loro pensieri e scoprire che spesso la "parola" pronunciata di un bambino è ciò che vorremmo ascoltare dalla voce di un adulto.

FORESTALI, FIGUCCIA: BASTA ATTESE, GARANZIE PER GLI OLTRE 20.000 OPERAI. IL RESPONSABILE DEL BLOG MICHELE MOGAVERO: EGREGIO ON. FIGUCCIA, LE CHIEDO CORTESEMENTE DI VERIFICARE SU QUANTO DETTO DALL'ASSESSORE BANDIERA, DICEVA CHE CI SONO LE RISORSE PER EFFETTUARE TUTTI 151 GIORNATE



Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

"Non c'è più tempo. Utilizzare immediatamente le squadre antincendio e gli operai per realizzare i viali parafuoco, senza aspettare il bilancio definitivo - queste le parole di Vincenzo Figuccia deputato dell'Udc all'Ars che prosegue - È necessario  garantire la continuità lavorativa del personale sia del comparto della manutenzione che nell'antincendio. Il mio pensiero non può che andare a quei 5.300 addetti che fanno 151 giornate all'anno, gli oltre 8.000 mila che ne fanno 101, e il resto, circa 8.000, che ne fa addirittura solo 78. Un capitale umano di quasi 20.000 uomini. L' obiettivo primario è quello di evitare il grande fuoco dell'anno scorso, quando il nostro sistema antincendio venne duramente attaccato anche dalla Protezione civile nazionale che ha ribadito le responsabilità della Regione in ben tre richiami inviati all'ex presidente Crocetta. 
Esorto ed insisto che vengano subito avviate tutte le maestranze necessarie a svolgere le attività previste nella programmazione, attingendo dalle risorse finanziarie non utilizzate nel 2017, per evitare il ripetersi di una gestione che si è caratterizzata per le mance e per i disservizi, promuovendo invece, una programmazione che metta al centro tutele, efficienza, prevenzione e manutenzione".


La nota del Blog:

L'Assessore all'Agricoltura intervistato dalla Tgr Sicilia, ha detto di voler stabilizzare stabilizzare i circa 22mila lavoratori forestali perchè sono una risorsa. Ha confermato che ci sono tutte le condizioni e le risorse per far sì che possano lavorare tutto l'anno attraverso il tempo indeterminato e una parte con 151giornate. Verranno impegnati anche nei siti archeologici. Queste le parole di Edy Bandiera. Ascolta l'intervista

Sposta il cursore al minuto 6:40



Il Presidente Musumeci zittisce Bruno Vespa sui lavoratori forestali: non licenzieremo nessuno, anzi, li facciamo diventare da peso a risorsa. Li vorrei a pulire i fiumi, le aree verdi, le spiagge e non avranno un giorno di riposo. Conosco il metodo del governo









VENERDÌ 19 GENNAIO SI È SVOLTO IL DIRETTIVO DELLA FLAI-CGIL DI MESSINA. CONTINUERANNO A SOLLECITARE IL GOVERNO REGIONALE RIGUARDO LA LEGGE DI RIORDINO DEI LAVORATORI FORESTALI



Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Messina

Venerdì 19 Gennaio, presso la Camera del Lavoro Metropolitana di Messina, si è svolto il direttivo della Flai-Cgil di Messina alla presenza del Segretario Generale della Cgil Messina Giovanni Mastroeni e del Segretario Generale della Flai-Cgil Sicilia Alfio Mannino. Il Direttivo ha sottolineato la necessità di un reinsediamento in tutto il territorio, continuando la vertenza sulle pensioni, la mobilitazione per modifica della Legge Fornero e, inoltre, il sollecito al Governo Regionale riguardo la legge di riordino dei lavoratori forestali. Si chiede, altresì, di siglare l’accordo con i lavoratori dell’Esa e quelli del Consorzio. Il Direttivo, infine, ha deciso, in accordo con la Segreteria, di intraprendere diverse iniziative nel territorio messinese, tra cui l’apertura di uno sportello a sostegno dei lavoratori immigrati nel comune di Furnari; un'iniziativa nei comuni colpiti da dissesto; la necessità di firmare, il prima possibile, il contratto integrativo provinciale dei lavoratori agricoli.




AL MIO AMICO ANGELO



La nota di Antonino Lomonaco

Quello che hai detto, Angelo, è vero ed è anche molto importante.
Tuttavia, noi tutti dobbiamo sempre fare una valutazione "sottile" sulle cose che ci capitano, talmente sottile che finisce spesso per non vedersi neanche.
Che dire?...
Io, forse, in quel 2017 sono morto ed ancora non l'ho capito, così continuo a fare la mia vita come se nulla fosse successo. Eppure qualcosa è successo, qualcosa di tremendo e, nello stesso tempo, di meraviglioso. Qualcosa che partendo da quella ginestra, come una striscia rosa, si è elevata per un tratto in aria, ed è ricaduta, poi, in un movimento a parabola, accanto a me, per trasformarsi in un vortice di fuoco. Un vortice incandescente che, muovendosi come una trottola, incendiava anche la sabbia a terra. Di fronte a quello spettacolo, replico, tremendo e meraviglioso, sono rimasto a guardare come istupidito. Continuavo a guardare mentre tutto attorno a me prendeva fuoco e si consumava: finanche l'aria diventava rossa!
Solo il dolore mi destò da quella condizione quasi ipnotica, irreale, in cui rivivevo e rivedevo una scena funesta e letale di tanti anni prima, capitata a quei nostri sfortunati compagni.
Il dolore mi ricordò che stavo per morire ma che, morto per morto, lo affrontavo quel "mostro", non scappavo, ma gli entravo direttamente in bocca a quello "stronzo"!...
Non so cosa sia successo davvero quel giorno, forse sono rimasto là.
Forse un'altra parte di me ne è uscita fuori ad affrontare ancora un'altro "mostro": la stupidità degli uomini, negli ospedali, nelle istituzioni, ecc. ...
Questa condizione umana è così strana! Una condizione in cui le grandi cose si incontrano facilmente con le piccole meschinità e le imbecillità.
Quel giorno, torno a dire, forse sono morto... o forse sono rinato, non so dirti davvero.
La differenza fra le cose è data da una linea sottile e quasi invisibile: dipende da come ci mettiamo a guardarle.
Eppure posso dirti che tu rimani una fra le persone che più stimo, un amico capace di scendere nelle gole più ripide e pericolose, assieme a me, a combattere contro le fiamme, senza che fosse quello, in quel momento, il tuo compito. La lealtà fra gli uomini è la cosa più bella che possa esserci ed è quella che dà i frutti migliori! ...
Purtroppo in pochi lo capiscono e pensano di arraffare e scavalcare gli altri per arrivare primi!... Ma primi dove?!...
Non capiscono che ogni momento si muore, che ogni momento attraversiamo una barriera di fuoco che ci incenerisce come se niente fosse. Pensiamo di essere il "sale della terra" ma siamo solo "vento".
Dovremmo ringraziare per ogni istante di "volo" che ci capiti di fare, perchè se siamo "quà" non è per nostro merito ma per qualche altra cosa che neanche comprendiamo, ma da cui dipendiamo, istante dopo istante.
Ecco perchè dico che forse, nel 2017, da qualche parte, io sono morto, ma che in quell'anno ormai trascorso, almeno quà, in questa realtà, ho deciso di "rinascere", di non morire, di ridere ancora...perchè mi piace ridere, assieme agli amici.
Ciao Angelo, Buon 2018! Così come tutti gli anni nuovi a venire: che siano sempre portatori di letizia e piacere nello stare insieme con i giusti sentimenti di comprensione fraterna.



Leggi anche:

Castiglione, ancora roghi su terreni Parco dell'Etna. Forestale rimane ustionato, bruciano pure castagneti. La nota del responsabile del Blog, Michele Mogavero


Un operaio forestale, Nino Lomonaco, nell’adempimento del proprio dovere, è rimasto ustionato combattendo la quotidiano battaglia contro le fiamme che bruciavano i nostri boschi


Il collega Nino Lomonaco, finalmente fuori dall'ospedale! E' stato ricoverato per 24 interminabili giorni. Era rimasto gravemente ustionato in un incendio


Tra le fiamme. Il racconto di chi ha rischiato la vita


Il Commissario Crimi: mi piacerebbe che la nota-resoconto di Antonino Lomonaco, venisse letta da quei soggetti "tuttologi" e persino da qualche saccentone appartenente ai vertici istituzionali incompetente in materia


Invito






DANNO ERARIALE PER QUASI UN MILIONE E MEZZO, 26 AVVISI DELLA CORTE DEI CONTI ALLE GIUNTE LOMBARDO E CROCETTA



21/01/2018
Un danno erariale da un milione e quattrocentomila euro per la nomina di due dirigenti esterni alla Regione. Dopo il Parlamento siciliano indagini anche sugli ultimi governi. Sono due i presidenti della Regione e 24 gli assessori di due diverse giunte regionali di governo che stanno ricevendo, in queste ore avvisi di messa in mora ed inviti a dedurre. Si tratta di notizie obbligatorie che la procura della Corte dei Conti deve dare a coloro i quali siano individuati come possibili destinatari di provvedimenti per danno erariale. Due tipologie divese di avviso per due diverse fasi di indagine amministrativa.

I presidenti della Regione sono Raffaele Lombardo e Rosario Crocetta. Il danno sarebbe scaturito dalle nomine di Romeo Palma alla guida dell’ufficio legislativo e legale e Marco Lupo al Dipartimento regionale dei rifiuti. La prima risale al  giugno 2010 e fu rinnovata nel febbraio 2014 dalla giunta Crocetta, la seconda addirittura al luglio 2012 e venne confermata nel novembre dello stesso anno dalla prima giunta di Crocetta.

In entrambi i casi la parte più consistente del danno sta in capo alla giunta Crocetta visto che i termini per la contestazione alla giunta Lombardo sono ampiamente scaduti e probabilmente la contestazione stessa è solo un fatto tecnico.

L’indagine è un allargamento di quella che aveva riguardanto la nomina del segretario generale Patrizia Monterosso. Adesso la procura della Corte ipotizza che tutte le nomine di esterni non abbiano seguito preliminarmente il principio della ricerca di analoga professionalità all’interno dell’amministrazione.

L’avviso di messa in mora è stato inviato a Raffaele Lombardo, Gaetano Armao, Marco Venturi, Massimo Russo, Titti Bufardeci, Luigi Gentile, Pippo Sorbello, Roberto Di Mauro e Michele Cimino, e poi alla prima giunta Crocetta quindi Rosario Crocetta, Luca Bianchi, Nelli Scilabra, Mariella Lo Bello, Antonio Zichichi, Franco Battiato, Linda Vancheri, Lucia Borsellino, Patrizia Valenti, Ester Bonafede, Dario Cartabellotta e Nino Bartolotta.

Fonte: palermo.blogsicilia.it





ELEZIONI, ECCO I CANDIDATI 5 STELLE IN SICILIA: TRA I CAPOLISTA VARRICA, CANCELLERI E GIARRUSSO


21 Gennaio 2018
Certa l'elezione di alcuni uscenti, come il senatore catanese e la sorella di Giancarlo, candidato governatore alle scorse regionali. Diversi i volti nuovi che andranno a Roma


di ANTONIO FRASCHILLA
Dopo le proteste per alcune esclusioni, per scelta del "capo politico", e le minacce di ricorsi e contenziosi, il Movimento 5 stelle rende noti i candidati alle prossime elezioni Politiche del 4 marzo nel plurinominale. Si tratta dei più votati nel sistema online interno Rousseau. Sondaggi alla mano, al Senato si danno per certi i primi due in lista nei due collegi: per la Sicilia Occidentale si tratta di Vincenzo Santangelo e Antonella Campagna, mentre per la Sicilia Orientale Mario Giarrusso e Nunzia Catalfo (entrambi uscenti). Alla Camera nei sei collegi si dà per sicura l'elezione dei capolista e con buone probabilità del secondo, ma potrebbe scattare in alcuni collegi anche il terzo in lista. Certa l'elezione del palermitano Adriano Varrica, tra i fondatori del Movimento e vicino ai tre leader Giampiro Trizzino, Giancarlo Cancelleri e Ignazio Corrao.E, ancora, certa la riconferma di Azzurra Cancelleri, deputata uscente e sorella di Giancarlo, e degli altri uscenti Alessio Villarosa e Giulia Grillo. Mentre tra i volti nuovi saranno eletti sicuramente Antonio Lombardo e Marialucia Lorefice.

Ecco tutti i candidati.
In Sicilia Occidentale, nel collegio 1 i candidati sono, nel seguente ordine, Adriano Varrica, Valentina Dorso, Danilo Maniscalco e Laura Cutrera. Nel collegio 2 Antonio Lombardo, Caterina Licatini, Davide Aiello e Chiara Di Benedetto (uscente vicina ai "nutiani" che difficilmente sarà rieletta). Nel collegio 3 Azzurra Cancelleri, Filippo Perconti, Rosalba Cimino e Dino Terrana. In Sicilia Orinetale, al collegio 1 Alessio Villarosa (uscente), Angela Raffa, Francesco D'Uva
 (uscente) e Antonella Papiro. Nel collegio 2, l'uscente Giulia Grillo, Dario Sangrigoli, Simona Suriano e Santi Cappellani. Nel collegio 3 Marialucia Lorefice, Gianluca Rizzo, Mrzana Maria e Filippo Scerra.

A Senato nel collegio Sicilia 1 i candidati sono Vincenzo Santangelo (uscente), Antonella Campagna, Alberto Samonà e Cinzia Leone. Nel collegio Orientale, Mario Giarrusso (uscente), Nunzia Catalfo (uscente) Cristiano Anastasi e Ornella Bertorotta (uscente).

Fonte: palermo.repubblica.it





21 gennaio 2018

L’ARS METTE IN CANTIERE TRE LEGGI MENTRE MUSUMECI PREPARA LO SPOIL SYSTEM. IL BLOG: QUANDO QUELLA SUI LAVORATORI FORESTALI CHE NON AVRANNO PIU' UN GIORNO DI RIPOSO?


L'ATTIVITÀ DELL'ARS

20 gennaio 2018 - di Giuseppe Bianca
Una road map ambiziosa, anche se ancora da mettere a punto, ma che serva in una fase di avvio della legislatura a incardinare in nuove leggi soluzioni per problemi ritenuti una priorità da esecutivo e maggioranza.

Il parlamento siciliano sta individuando, prima della pausa estiva, alcune leggi da mettere in cantiere oltre alla legge di bilancio. L’elenco dovrebbe essere composto da una legge sulle Province, una sul fondo pensioni e il patrimonio della Regione e una di settore sul riordino del servizio idrico, oltre, naturalmente a una revisione della legge sui rifiuti.

Si tratta di norme di settore, come nel caso della normativa sull’acqua in Sicilia, dopo che la legge esitata due anni fa dal parlamento siciliano, andò a scontrarsi con l’impugnativa del Consiglio dei Ministri.

Oggi il problema rimane e va affrontato, ripetono a più riprese diversi settori della maggioranza. L’obiettivo è di mettere insieme le esigenze dettate dal rispetto della normativa nazionale con la garanzia che gli affidatari del sistema non possano adottare tariffe che vadano oltre certi parametri, in sintonia con quanto prevede l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. L’intervento legislativo dovrebbe, incidere sul riordino degli affidamenti del servizio nelle singole realtà locali, come sottolinea il vicepresidente dell’Ars Roberto Di Mauro: “La legge sull’acqua pubblica è una necessità percepita da molti e va inquadrata secondo un criterio di riordino e di adeguamento. Io sono per il rispetto della legislazione nazionale. Serve una legge per la gestione”.

Sulle ex Province, da un lato c’è la volontà di ridare una governance eletta, come da programma elettorale del centrodestra, dall’altra non è al momento da escludere la possibilità che i commissari nominati rimangano ancora a lungo.

L’assunzione di responsabilità all’esterno con la definizione del sottogoverno di Musumeci – che dovrebbe sancire da qui a breve un’ampia panoramica di interventi e di scelte- ha diversi capitoli da aprire.

Da Sicilia digitale a Riscossione Sicilia, ma novità in vista ci sarebbero anche per l’Istituto zootecnico. Dalle poltrone dei manager delle Asp alle direzioni generali dei Dipartimenti.

Il governo attenderebbe un parere dal Cga (Consiglio di giustizia amministrativa) prima di potere procedere a un ampio turn over per quanto riguarda i manager della Sanità. Un’unica infornata tra ritocchi e aggiustamenti. Al vaglio anche l’ipotesi di modificare lo status giuridico di Seus, la società che gestisce il servizio 118 in Sicilia.

Insomma, la carne al fuoco è tanta.

Fonte: www.ilsicilia.it




Il Presidente Musumeci zittisce Bruno Vespa sui lavoratori forestali: non licenzieremo nessuno, anzi, li facciamo diventare da peso a risorsa. Li vorrei a pulire i fiumi, le aree verdi, le spiagge e non avranno un giorno di riposo. Conosco il metodo del governo







Inoltre il Presidente Musumeci:




L'intervento integrale dell'On. Musumeci, "Lista Musumeci" al 2° Congresso del Sifus/Confael

Nello Musumeci: dove li mettiamo i diritti acquisiti dei lavoratori forestali? Sono 20mila padri di famiglia. ;i mandiamo in mezzo alla strada tutti o troviamo un modo utile per impiegarli veramente? Serve personale che controlli le riserve naturali, sì o no? Serve personale che intervenga nelle aree protette e, in generale, in quelle demaniali, sì o no?

L'On. Nello Musumeci nonostante la sconfitta elettorale rimane favorevole alla stabilizzazione. Battibecco con alcuni lavoratori. Video eclusivo

Musumeci con l'elemosina di ottanta euro ai forestali, che chiedono di lavorare tutto l'anno e non solo due mesi, credo sia davvero squallido"

Musumeci: ai forestali non ho promesse da fare, ma dobbiamo chiudere questa vergognosa pagina del precariato in Sicilia

Nella chiacchierata con Umberto Teghini, il candidato alla presidenza della regione Nello Musumeci, si sfoga

Nello Musumeci: sui forestali credo poco alla stabilizzazione. La soluzione migliore credo sia quella di trovare un’intesa col governo centrale. C’è bisogno di questa forza lavoro anche per altre competenze. In tal modo lavorerebbero tutto l’anno

Musumeci: spero di potenziare il Corpo Forestale e di tirare fuori i fondi per operare sulle aree boschive già in marzo-aprile, così da poter prevenire l'emergenza incendi. Serve una maggiore presenza di uomini in divisa. Il Blog: purtroppo sull'aumento delle giornate lavorative non c'è traccia

Regionali Sicilia, Musumeci a confronto coi sindacati: «Sulla forestale serve la certezza della copertura. Non mi azzardo sul terreno della stabilizzazione, ma bisogna farli lavorare tutto l’anno

Regione, accordi su disabili e precari. Le squadre antincendio e gli operai saranno utilizzati ad aprile per realizzare i viali antifuoco senza aspettare il bilancio definitivo

Bilancio, riscritti gli accordi con Roma: così Armao cancella l'era Crocetta-Baccei. L’unico atto è stato quello di tirare fuori i forestali dal bilancio come spesa inderogabile e urgente, per potere utilizzare le squadre antincendio e gli operai per realizzare i viali antifuoco già ad aprile



L'Assessore Bandiera ospite in studio su Fm Italia. Parole di elogio per i forestali e conferma anche che ci sono le risorse per due soli contingenti: Oti e 151isti!


Spostare il cursore al minuto 11:00 circa




Leggi anche:

L'Assessore all'Agricoltura Edy Bandiera: vogliamo stabilizzare i lavoratori forestali, ci sono le risorse

Su facebook l'Assessore Edy Bandiera al Sifus: sono dalla parte di chi, come voi, desidera lavorare stabilmente, e legittimamente si attende di vedere puntualmente retribuito il proprio impegno lavorativo

L'assessore Bandiera: a lavoro affinché si possa creare occupazione e benessere. Il Blog: stando alle sue parole per i forestali non ci dovrebbero essere problemi, ci sono le risorse per due soli contingenti: oti e 151isti!

Forestali. I sindacati incontrando l'assessore Bandiera hanno chiesto di dare attuazione alla parte economica e giuridica del nuovo contratto e riaprire le trattative sulla riforma. L’assessore ha dato piena disponibilità a collaborare manifestando apprezzamento per le proposte di Fai-Flai-Uila






ELETTO A PALERMO GIUSEPPE MESSINA, SEGRETARIO RESPONSABILE DELL’UGL PER LA SICILIA. CI ASPETTA UNA NUOVA STAGIONE DI RIFORME, ANCHE QUELLA DEI FORESTALI



20 Gennaio 2018
Si sono conclusi a Palermo quest’oggi i lavori dell’importante assise congressuale del III congresso regionale dell’UGL in Sicilia, il cui tema trattato è stato “LA DIGNITA’ E’ LA FORZA DEL LAVORO” Ricostruiamo INsieme il nostro futuro, presso la Sala Conference Hall dell’Hotel Federico II Central Palace, alla presenza di numerosi delegati provenienti da tutta la regione.

Fra le autorità presenti all’evento, il Vice Presidente della Regione Sicilia, Gaetano Armao, il deputato regionale dell’UDC Vincenzo Figuccia, il deputato regionale per il movimento Cinque Stelle, Sergio Tancredi, il Segretario Regionale della Lega, Alessandro Pagano, il rappresentante di Fdl-AN, Raoul Russo, la presenza accademica di Victor Ibanez Segretario Generale Università di Mendoza (Argentina), il docente di diritto costituzionale università di Messina, Pierangelo Grimaudo, il presidente Federterziario Sicilia,  Nino Reina, il Presidente del Comitato Consultivo Inail di Palermo, Michelangelo Ingrassia, la Consigliera di Parità, Fina Maltese, e il Coordinatore regionale della FABI, Carmelo Raffa.

Il III congresso nell’isola dell’UGL, ha proclamato e quindi rieletto Giuseppe Messina, premiando il suo operato da Commissario reggente, riconfermandolo quindi alla guida del sindacato nell’isola.

Presenti i vertici dell’UGL, con i Segretari confederali Claudio Durigon, Giovanni Condorelli e il Dirigente Nazionale  Fiovo Bitti.

Per Giuseppe Messina, così come dichiarato ai congressisti nel corso della sua relazione programmatica all’insegna dell’hashtag prescelto, #laforzadellavoro, “l’UGL non farà sconti a nessuno, non siamo secondi a nessuno e non cerchiamo privilegi o corsie preferenziali ma con fermezza rivendichiamo il nostro ruolo per contribuire attivamente con le nostre idee, con le nostre proposte e con l’energia e la professionalità della nostra straordinaria classe dirigente nelle scelte della politica, apportando i contributi necessari al processo decisionale dell’esecutivo regionale”.

“Quella che ci aspetta è una nuova stagione di riforme – ha spiegato – come la sanità, trasporti, rifiuti e acqua, burocrazia, infrastrutture, precariato storico, Camere di Commercio, forestali, formazione professionale. Senza dimenticare della riforma delle province, del servizio di riscossione dei tributi, dell’Istituto Regionale Vini ed Oli, dell’Ente Sviluppo Agricolo, del sistema delle dighe, dei Consorzi di bonifica, del triangolo industriale di Augusta, Priolo Gargallo e Melilli.

Tutti argomenti che non possono prescindere dalla drammatica crisi occupazionale che la Sicilia ed i siciliani stanno vivendo, senza perdere di vista il risanamento dei conti della Regione siciliana,rivedendo il rapporto con lo Stato centrale in tema di finanza”.

A Giuseppe Messina neo Segretario Responsabile per la Sicilia , si affianca nelle vesti di Segretario aggiunto, il dirigente sindacale Pippo Scannella.

Fonte: www.uglsicilia.it