21 aprile 2021

FORESTALI. UGL, RIFORMA RISCHIA DI INCAGLIARSI. APPELLO AL SENSO DI RESPONSABILITÀ


Dal sito www.uglsicilia.it

21 Apr 2021 
“Sulle recenti dichiarazioni del governo regionale, in tema di riforma forestale, l’Ugl, nella certezza della buona fede, che è a fondamento di tali dichiarazioni, tuttavia, esprime perplessità su come si possa addivenire ad una riforma del comparto che preveda un incremento del lavoro forestale se, da un lato, i tagli previsti, di cui all’accordo sottoscritto dal governo regionale con lo Stato, lo scorso 14 gennaio, finiscono con l’incidere negativamente.

Il bilancio della regione, approvato nelle scorse settimane dal parlamento siciliano e  Finalmente pubblicato in Gazzetta (Gurs n.17 del 21/04/21), non solo non ha previsto un incremento di fondi ma, per la prima volta ha previsto all’articolo 22 della legge regionale n.9 del 15 aprile 2021 di finanziare la spesa complessiva con circa il 50 per cento di fondi strutturali europei e di fondi nazionali di coesione, a copertura della stessa. Fondi, questi ultimi, che notoriamente presentano meccanismi di erogazione particolarmente farraginosi e che quindi comportano il serio rischio, a rendicontazione, della non ammissibilità della spesa, in quanto, diverse attività forestali, potrebbero non essere classificabili come spese per investimenti.

Meno fondi regionali e consistente impiego di fondi comunitari, con possibile rischio di decertificazione comunitaria, senza incremento della spesa complessiva, complicano la riforma.

L’Ugl, nel manifestare forti preoccupazioni per l’avvio e per la gestione delle attività per il 2021, in un periodo peraltro ove il rischio incendi è imminente, visto l’approssimarsi della stagione più calda, auspica che il governo regionale tracci il cronoprogramma con puntualità sull’avvio dei lavoratori stagionali, chiarisca il perchè della sospensione delle prove d’arte – qualcuno si è assunto una grave ed unilaterale responsabilità –  e manifesti i contenuti del progetto di legge, che preveda il mantenimento del turnover, per rispondere alle forti preoccupazioni dei lavoratori per una riforma che da alcuni decenni pare giungere al traguardo per poi sciogliersi come neve al sole.

Le difficoltà ereditate e le indubbie difficoltà che la Sicilia deve affrontare per dare dignità al settore forestale per effetto delle restrizioni volute dal governo nazionale non giustificano l’uso di un certo linguaggio o posizioni incoerenti attuate da taluni, ogni attore è chiamato al grande senso di responsabilità per soffocare sul nascere atteggiamenti o azioni che possono alterare il clima già pesante intorno al confronto sulla riforma.

L’Ugl manterrà un atteggiamento coerente e vocato al confronto per tentare, in maniera trasparente e senza strumentalizzazioni, di contribuire a costruire un percorso di riforma possibile che risponda alle aspirazioni di tutti i forestali siciliani”.

A dichiararlo Giuseppe Messina, Segretario Ugl Sicilia e Franco Arena, Segretario regionale Ugl Agricoli e Forestali.







PUBBLICATO IL BILANCIO NELLA GAZZETTA UFFICIALE. QUINDI ADESSO SI POSSONO AVVIARE I FORESTALI, PAGARE IL MESE DI DICEMBRE AGLI OTD E IL MESE DI FEBBRAIO E MARZO AGLI OTI? IL GOVERNO AVEVA ANCHE DETTO CHE DOPO LA FINANZIARIA PRESENTAVANO LA BOZZA DELLA RIFORMA. QUANDO LA CONOSCEREMO?












LA CORTE (SNAF – FNA): “MUSUMECI HA DELUSO I FORESTALI, NON CI SIEDEREMO AL TAVOLO”. "CHIEDIAMO VENGA DATA DIGNITÀ AI LAVORATORI, NECESSARIA LA STABILIZZAZIONE, SIAMO UNA RISORSA"



Ricevo e pubblico
dalla Segreteria regionale
SNAF-FNA

Il 28 aprile marceremo assieme agli altri colleghi forestali contro la finta riforma del settore che vuole fare il governo regionale. Attendiamo da 35 anni una stabilizzazione più volte promessa”. Salvo La Corte è il segretario regionale SNAF – FNA, una delle sigle sindacali dell’ampio bacino dei 18.000 forestali siciliani. “Abbiamo deciso di non partecipare alla convocazione del governo regionale. Le loro proposte non sono ricevibili. Portare le giornate di lavoro annuo dei forestali da 151 a 180, o da 78 e 101 a 120 non è la soluzione. L’intenzione di bloccare il TurnOver comporta che i 151 isti non possano passare a OTI, lasciando così incustoditi i boschi. Viene meno il personale necessario per il controllo dei boschi.  Inoltre così si alimenta solamente il precariato e si rischia un forte disagio socio economico per i lavoratori, con conseguenze sulla tenuta delle loro famiglie. Neanche il governo nazionale ha pensato di dare un aiuto economico inserendo gli agricoli nel decreto nazionale sui ristori”.
La Corte chiede che ai forestali venga data dignità: “Il governo regionale ci ha delusi. Musumeci durante la sua campagna elettorale aveva parlato dei forestali come risorsa necessaria per contrastare il dissesto idrogeologico, per la pulizia dei fiumi, dei torrenti”. Ma per dare dignità al nostro settore si deve necessariamente passare dalla stabilizzazione: “Tra 4 anni dei 18.000 forestali ne rimarranno 9.000. Con il precariato si distrugge la categoria dei forestali. Il governo ha stabilizzato gli ASU, ha dimenticato solo noi. Ha disatteso la contestazione della Comunità Europea sull’infrazione relativa all’abuso dei contratti fatti a tempo determinato (OTD), dato che dopo 36 mesi di lavoro è necessario avviare un processo di stabilizzazione”:
Il sindacalista sottolinea come il governo regionale non abbia una programmazione di lungo periodo: “Abbiamo visto cosa è successo a Giampilieri, o ad Altavilla. Bisogna comprendere che i forestali sono una risorsa per la salvaguardia del territorio. Voglio ricordare come l’80% dei boschi in Sicilia esiste perché é stato piantumato dai forestali”.
“Si parla molto di ambiente, di dissesto idrogeologico, di calamità naturali, nutrivamo molte aspettative in questo governo che invece si è dimostrato fallimentare. Musumeci deve fare un esame di coscienza. Non ha rispettato quanto detto in campagna elettorale”.
“Non ci interessa arrivare a soluzioni non definite – conclude il sindacalista -. Avevamo già consegnato la nostra proposta di riforma del settore. Saremo disponibili a sederci intorno ad un tavolo se il governo è intenzionato alla nostra proposta”.
21 Aprile 2021






SIFUS CONFALI: RICEVIAMO, PUBBLICHIAMO E APPREZZIAMO SUL BONUS RIVOLTO AI BRACCIANTI AGRICOLI



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus
Maurizio Grosso

Palermo 21-04-2021:- In seguito alle  battaglie per estendere il bonus ai lavoratori agricoli che hanno visto, la senatrice Nunzia Catalfo presentare un emendamento al "dl sostegni",  il senatore Gianluigi Paragone ci ha comunicato che si impegnerà nella battaglia parlamentare per l'approvazione dell'emendamento medesimo. In verità, ci viene altresì comunicato dal coordinatore regionale siciliano di italexit, Luigi Savoca, che il Senatore Paragone sta sollecitando altre forze parlamentari ad agire in questa direzione.
Il Senatore Paragone, tuttavia, verrà a rappresentarci lo stato  dell'arte, presso la nostra segreteria generale di Catania, venerdì 23 aprile alle 18.00.
Tutti i lavoratori agricoli interessatii sono invitati a partecipare.
Maurizio Grosso Segretario Generale Sifus Confali







RIFORMA FORESTALE, IL CODIRES RICEVUTO DALL'ASSESSORE TONI SCILLA. LA PROPOSTA ESPOSTA DALL'ASSESSORE NON SODDISFA IL SINDACATO. L'ASSESSORE SI È IMPEGNATO, QUALORA FOSSE POSSIBILE, DI RECUPERARE IN GIUNTA ULTERIORI RISORSE


Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale
dell'Organizzazione Sindacale Autonoma  CO.DI.R.E.S
Enrico Scozzarella

In data 19-04-2021, una delegazione dell’Organizzazione Sindacale Autonoma  CO.DI.R.E.S., rappresentata dal Coordinatore Regionale di categoria Enrico Scozzarella ed il Presidente Francesco Crocitti è stata ricevuta ed audita dall’Assessore Regionale all’Agricoltura On. Toni Scilla, alla presenza del proprio Segretario Particolare, presso i locali dell’Assessorato in Palermo.
L’oggetto della discussione è stato incentrato sulle proposte utili alla redazione di un disegno di legge che riformi in modo radicale il vigente il comparto dei lavoratori agricolo-forestali, l’ampliamento delle competenze ad esso destinato, con la conseguente rimodulazione delle giornate di utilizzo.
L’Assessore ci ha esposto quello che a suo dire, allo stato attuale, è una sua idea da proporre al vaglio della Giunta e successivamente dell’A.R.S., elaborata tenendo conto delle attuali risorse di bilancio disponibili.
Nel dettaglio, la proposta di partenza consisterebbe in un piccolo aumento di giornate da far effettuare ai lavoratori delle varie fasce ed in particolare consentire ai lavoratori 78 isti e 101isti di effettuare 120 giornate lavorative, e 180 giornate lavorative agli attuali 151isti.
Fermo restando la ns. originaria e ferma posizione e convincimento, che i lavoratori potrebbero essere stabilizzati tutti con gli strumenti ormai noti e da sempre da noi proposti, considerato i problemi di bilancio esposti e la conseguente volontà di riduzione del deficit imposta al Governo Regionale, da Roma, abbiamo ritenuto di insistere e sottolineare come la fascia degli attuali 101isti sarebbe irrisoriamente soddisfatta se questa attuale proposta sarebbe esitata, e nello specifico abbiamo chiesto che gli stessi transitano in una fascia unica di impiego di 180 giornate, (cosi come passerebbero gli attuali 151isti) o nella peggiore alternativa nel passaggio alla fascia delle 151 giornate.
L’Assessore, a seguito ns. richiesta, condividendo e comprendendo le ns. perplessità, ci ha assicurato, sentito la Giunta e valutando se è possibile recuperare ulteriori risorse, di valutare tali proposte.
I lavori sono stati aggiornati per il proseguimento della trattativa.
Resta inteso, che alla definitiva pubblicazione del D.D.L., se ritenuto insoddisfacente, la scrivente O.S., sentiti i lavoratori, si riserva di mobilitarsi affinchè si possa tentare di apportare le giuste modifiche e miglioramenti a tale testo in Aula.
Pertanto, allo stato attuale, considerato che la proposta non è stata definita dalla Giunta, riteniamo pretestuose e demagogiche eventuali iniziative di protesta avanzate da qualche O.S., che non farebbero che danneggiare lo stato della trattativa in corso, a vantaggio solamente della propria immagine, ma danneggiando alla fine soltanto i lavoratori.
Tanto dovevamo per  aggiornare i lavoratori sullo stato dei lavori della proposta attuale.

IL COORDINATORE REGIONALE                                                                          IL PRESIDENTE
AREA LAVORATORI AGRO-FORESTALI                                                                FRANCESCO CROCITTI

ENRICO SCOZZARELLA
3387426133 codires@alice.it










DOPO 12 ANNI ADOLFO SCOTTI LASCIA LA SEGRETERIA TERRITORIALE DELLA FAI CISL PALERMO TRAPANI, PER CONTINUARE IL SUO IMPEGNO ALL'INTERNO DELLA SEGRETERIA REGIONALE FAI CISL SICILIA. AUGURI DA PARTE DEL BLOG


Dalla pagina Fcebook
della Fai Cisl Palermo Trapani

Si è svolto questa mattina in video riunione, il Direttivo della nostra Federazione Territoriale, dopo 12 anni lascia la Segreteria Adolfo Scotti che continuerà il suo impegno all'interno della Segreteria Fai Cisl Sicilia.
Il Direttivo ha eletto Francesco Nuccio nuovo Segretario Generale della FAI CISL Palermo Trapani e successivamente, su sua proposta, la nuova Segreteria, che lo coadiuverà, composta da Miceli Cristina e Cuttitta Vincenzo. 
Nelle foto potete leggere la relazione del nuovo Segretario.

Il Blog: per Francesco Nuccio, un ritorno al passato visto che aveva già ricoperto questa carica









20 aprile 2021

FORESTALI TRADITI. I LAVORATORI DEL COMPARTO SI SENTONO INGANNATI DALLE PROMESSE DELLA REGIONE E SI PREPARANO AD UNA GRANDE MANIFESTAZIONE DI PROTESTA IL 28 APRILE PROSSIMO. SALVATORE ORLANDO, ASSOCIAZIONE FORESTALI UNITI: RISCHIAMO DI NON PERCEPIRE PIÙ L'INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE. VIDEO


Dal sito  www.telesudweb.it

20 Aprile 2021
È ormai assodato che non ci sarà la promessa e attesa stabilizzazione dei lavoratori forestali. Saranno costituiti due contingenti di lavoratori forestali: uno di 180 giorni e uno di 120 giorni. I vecchi 151isti, cioè coloro che lavoravano per 5 mesi passeranno a 181 giornate lavorative, mentre i 78sti e i 101isti passeranno a 120 giornate lavorative. Ne consegue che molti lavoratori, una platea vastissima, la maggior parte, vedrebbe l’incremento di solo 20 giorni di lavoro in più, mentre i 78isti di 40 giorni in più. I lavoratori del settore sono in agitazione e l’associazione di categoria Forestali Uniti annuncia una manifestazione di protesta a Palermo per il 28 aprile prossimo, alla quale hanno già dato adesione alcuni sindacati e diverse organizzazioni autonome.

ASCOLTA SALVATORE ORLANDO DELLA ASSOCIAZIONE FORESTALI UNITI E COORDINATORE PROVINCIALE DI PALERMO DEL MAB – MOVIMENTO ANTINCENDI BOSCHIVI


Fonte: www.telesudweb.it






FORESTALE AGONIZZANTE, GOVERNO MUSUMECI MIOPE E SORDO


Dal sito www.sicrapress.it

20 Aprile 2021
Ogni anno di questi tempi, le problematiche inerenti al comparto Forestale dell’antincendio boschivo diventano di grande attualità e si sono cronicizzate. Tutti a fare il gioco del rilancio, sul piatto migliaia di addetti ai lavori come premio di aggiudicazione alla proposta di riforma più sgangherata: quest’anno si parla di fondi comunitari per aprire la campagna 2021, che se va bene, slitta di un mese e se è vero che siamo in aprile e che la stagione è stata piovosa, la sterpaglia e la macchia saranno alte almeno un metro; per cui se non si corre ai ripari provvedendo ai viali parafuoco come misura urgente, appena la temperatura si alzerà e lo scirocco sarà l’imperatore di molte giornate di maggio, avremo pochissime cause da cercare per gli incendi che si svilupperanno poiché esse saranno da imputare ad un governo miope e cieco! Le programmazioni vanno fatte per 365 giorni l’anno e ci sono operazioni di bonifica mirate che non possono essere fatte solo con il decespugliatore e di cui gli operai della manutenzione detengono la padronanza più assoluta e che premetterebbe di ovviare a lanci inutili da parte dei Canadair in caso di incendio, permettendo notevoli risparmi. Si preferisce affrontare una campagna Antincendio da comiche piuttosto che rimettere in sesto torrette cadenti e cadute, totalmente smantellate dalle avversità atmosferiche, piuttosto che operare le necessarie manutenzioni, per non parlare delle strade per raggiungerle che non si possono nemmeno più chiamare mulattiere e i nostri operai, maestri ed erigere muri a secco, aspettano l’elemosina delle 78 giornate per poi essere apostrofati come “parassiti”. Possiamo parlare ancora delle cassette di emergenza assenti o la figura del secondo uomo in torretta anche di giorno che era stata prevista ma della quale se ne sono perse le tracce dal governo Crocetta in poi. Potremmo parlare dei siti di stazionamento degli addetti allo spegnimento (ASPI) e AGAMS (autobottisti) i cui mezzi sono obsoleti, con manichette danneggiate se non addirittura mancanti. Parliamo di mezzi talmente necessari che a volte, quando si guastano, sono gli stessi operai a fare una colletta fra di loro per la riparazione in quanto serve il getto potente del mezzo, laddove il flabello non basta, quando si trovano circondati dalle fiamme, eppure restano perché quella è la loro vocazione, non solamente il loro lavoro. Potete risparmiarvi i luoghi comuni dicendo che i forestali sono 18.000, 20.000 numeri da gioco del lotto, ipotizzate pure le cifre che volete, tanto restano 18.000 con un contratto di agricoli giornalieri non di ruolo, “per fasce” che grosso modo ricalca tre stipendi di operai siciliani per uno di quelli del nord. Le chiacchiere stanno a zero! La realtà dei fatti è che occorre un azione di svecchiamento del comparto: una riforma nella riforma che riguardi non solo l’apertura delle prove d’arte propedeutiche all’inserimento del personale ma anche l’ingresso di nuove leve. Tutti bravi a dire che il comparto è vecchio che i forestali sono parassiti ma nessuno che parla degli aerei ed elicotteri che vengono pagati a peso d’oro per generosi lanci a scapito dei nostri operai che potrebbero essere messi a frutto tutto l’anno con le competenze che hanno acquisito negli anni, evitando lo scempio che si consuma da maggio in poi. Noi stiamo rivendicando una riforma seria da anni ed eravamo con l’attuale governatore allora candidato, il quale promise la stabilizzazione che ora ha fatto finta di dimenticare. “ non staranno a casa un solo giorno” e noi ci siamo detti che sarebbe “diventata bellissima” la nostra amata Sicilia, con le amorevoli cure delle progettazioni annuali e la messa in sicurezza dei territori. Il governo è miope, quando non si occupa della messa in sicurezza dei territori, dei letti dei fiumi, il recupero dei siti archeologici e nemmeno quando non impiega gli operai per l’estirpazione di specie vegetali altamente invasive. Governatore Musumeci, glielo dico da sua fedele elettrice: lei ha deluso la Sicilia che ora diventerà “Arrabbiatissima”, ed è per questo motivo che il 28 aprile ci uniremo alla lotta di tutti quei forestali che scenderanno in piazza per far valere il loro diritto costituzionalmente garantito che è il diritto al lavoro, facendo ricordare al governo che adesso ha fretta di mettere in piedi una riforma ancor più sgangherata per via della procedura d’infrazione (la terza) che la comunità europea ci ha inflitto e che noi lotteremo per una stabilizzazione che non sia un danno oltre che una beffa.
Il SIFUS c’è! Senza se e senza ma!
Tiziana Ferrara, dirigente sindacale Sifus Forestali








PALERMO. FORESTALI: SERVE SUBITO UNA RIFORMA PER IL SETTORE. NE PARLA TONINO RUSSO SEGRETARIO REGIONALE FLAI CGIL. VIDEO



Forestali una riforma per l’intero settore attesa da 4 anni e ancora in alto mare, ne parla Tonino Russo segretario regionale Flai Cgil. Inoltre Russo, sottolinea che ancora nei boschi  non sia stata fatta la manutenzione per impedire il propagarsi degli incendi, poiché i lavoratori non sono stati avviati per la ripresa delle attività.




Leggi anche:










MOBILITAZIONE DEL SETTORE FORESTALE PER FAR PARTIRE GLI AVVIAMENTI E LE OPERE DI PREVENZIONE. FORESTALI SUBITO A LAVORO!



Ricevo e pubblico
dalle Segreterie regionali 
di Fai, Flai e Uila










SIFUS CONFALI - ALLA MANIFESTAZIONE DEL 28 APRILE PROMOSSA DAL GRUPPO OPERAI UNITI ADERIAMO OLTRE CHE PER RIVENDICARE LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE ANCHE PER ACCELERARE GLI AVVIAMENTI AL LAVORO CHE UNA RIORGANIZZAZIONE NON PROGRAMMATA DEL CORPO FORESTALE POTREBBE RITARDARE


Dalla pagina Facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali

Palermo 20 aprile - Alla manifestazione del 28 aprile a Palermo, oltre a rivendicare il "futuro" del comparto forestale attraverso la necessità di una riforma  che faccia sistema tra ambiente, territorio e lavoro e quindi, punti spedita al tempo indeterminato per l'intero settore, rivendicheremo anche il "presente" poiché rischia di essere compromesso da scelte amministrative sbagliate nei tempi.
La legittima riorganizzazione ma non programmata, dei dipendenti del corpo forestale  che e' consistita nella interruzione del "comando" verso parecchi funzionari tecnici in servizio presso le ex aziende forestali potrebbe pregiudicare la definizione e la consegna alle strutture competenti di parte dei progetti extraregionali propedeutici all'ottenimento delle risorse necessarie per gli avviamenti.
Tale situazione di conseguenza, potrebbe ritardare, non solo gli avviamenti dei 151isti o di una parte di essi (rischierebbero di non completare le giornate), ma la realizzazione delle opere di prevenzione degli incendi boschivi. Su questo aspetto, ieri, abbiamo avvisato il Presidente Musumeci e l'assessore all'agricoltura, On. Tony Scilla oltre che i dirigenti degli assessorati interessati.
Maurizio Grosso - Segretario Generale Sifus Confali





ARRIVA LA PRIMAVERA E ANCHE I PRIMI ROGHI, MA CHI PROTEGGERÀ I BOSCHI SICILIANI?


Dal sito www.esperonews.it

19 Aprile 2021
La tanto attesa primavera è arrivata e così dopo un altro inverno segnato dall'emergenza sanitaria, la gente adesso spera di ritornare a passeggiare nelle aree verdi e nei boschi che in Sicilia ricoprono una grande fetta del territorio regionale e chiaramente lo vogliono fare in sicurezza.
Ma il problema non è questo. In Sicilia il Corpo Forestale è un corpo di polizia di vitale importanza per la salvaguardia dei boschi, della fauna siciliana ma anche per tanti altri motivi come il controllo sull'agroalimentare, discariche abusive e in questo periodo di pandemia anche per il controllo del territorio al fine di fronteggiare l'avanzata del coronavirus. In queste ultime settimane, complice anche il tempo, in Sicilia sono stati appiccati i primi roghi che probabilmente potevano essere sventati se solo ci fosse stata una presenza capillare di agenti forestali sul territorio ma così non è stato. Lo scorso 7 luglio il governo Musumeci aveva annunciato, grazie ad una legge passata al parlamento siciliano, il riordino, il rafforzamento e il rilancio del Corpo Forestale al fine di rendere difficile la vita agli incendiari e trasgressori non osservanti delle regole. Qualcuno della giunta regionale aveva anche azzardato una data affermando che entro l'anno (2020) sarebbe stato bandito un concorso per circa 50 (poi 180) agenti per rimpinguare la carenza di organico, passano i mesi, a dicembre dello scorso anno è stata indetta una manifestazione di interesse per l'individuazione di personale regionale di categoria B da assegnare al Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana. Su 450 richieste, ben 100 sono stati ammessi. Tutto nella norma perchè consentito dalla legge, ma la domanda sorge spontanea: il concorso che fine ha fatto ? Il Consiglio dei Ministri dell'ex governo Conte come è stato reso noto ha impugnato i primi due articoli della legge, un colpo di coda che però non aveva fermato il governo regionale dal rassicurare che tutto era a posto e comunque avrebbero provveduto a far partire il concorso per i primi 46. La primavera è arrivata, i roghi sono arrivati, il 3 maggio secondo l'ultimo decreto dovrebbero ripartire i concorsi pubblici ma chiaramente, qualora uscisse il bando, non si arriverà ad assumere i 46 perchè come è ben noto, a giugno parte la campagna antincendio e non ci sarà il tempo di formare i futuri agenti che dovranno impegnarsi nell'AIB e nella lotta ai crimini ambientali dando lavoro a giovani siciliani che avrebbero la possibilità di lavorare nella propria terra senza decidere di andare via sperando in concorsi mitologici che si trasformano in illusioni.








ERICE: PROROGATI I TERMINI PER PREVENZIONE E LOTTA AGLI INCENDI AL 15 MAGGIO 2021


Fonte: itacanotizie.it

19 Aprile 2021
Con ordinanza del sindaco di Erice n. 63 del 15/04/2021 è stato prorogato al 15 maggio 2021 il termine entro il quale è consentito a tutti gli Enti e alle persone fisiche e giuridiche detentori a qualsiasi titolo di boschi, terreni pubblici e privati in tutto il territorio comunale, di mantenere in perfetto stato di pulizia:

a) i boschi e le pinete gestite dal Demanio Forestale della Regione Sicilia;

b) i terreni, anche se recintati, limitrofi alle aree boschive e agli insediamenti abitativi con la realizzazione di fasce parafuoco (fascia tagliafuoco di almeno metri cinquanta (m. 50) per i terreni limitrofi alle aree boschive e di almeno venti (m. 20) per i restanti terreni limitrofi alle strade comunali, provinciali, regionali, pubbliche, limitrofe linee ferroviarie, etc.;

c) i giardini privati di case e ville sparse nel territorio;

d) le aree in corso di produzione agricola (seminativi) dovranno garantire una fascia di tagliafuoco di metri otto (m.8) dalle strade comunali, provinciali, regionali, pubbliche, etc.;

Il materiale proveniente dalla pulizia dei terreni deve essere rimosso a cura e spese degli interessati, con divieto assoluto, comunque, di abbandonare sulle predette aree materiale di alcun genere.

Nei terreni di cui sopra, ove l’estensione degli stessi sia superiore a mq. 5.000 (cinquemila), e ammessa, in sostituzione della pulizia dell’intera estensione dell’area, l’apertura di viali parafuoco di almeno mt. 20 di larghezza, ferma restando la responsabilità in capo al proprietario e/o conduttore di attivare tutti gli accorgimenti atti a scongiurare l’innesco e la propagazione di incendi radenti.

«La proroga – commentano la sindaca Daniela Toscano e l’assessore a Polizia municipale e Protezione Civile, Vincenzo Giuseppe Di Marco – vuole essere uno stimolo per tutti i cittadini affinché possa essere evitato ogni possibile rischio di incendio. Pertanto invitiamo tutti ad adeguarsi alle disposizioni di cui sopra al fine di evitare possibili sanzioni, considerato il difficile periodo che stiamo attraversando».

(foto di repertorio)







FAI, FLAI E UILA ANNUNCIANO MOBILITAZIONE DEL SETTORE FORESTALE



Dalla pagina Facebook 
Flai Cgil Agrigento






STIPENDIO IN ESTREMO RITARDO: COME TUTELARSI


Dal sito www.laleggepertutti.it

19 Aprile 2021

Il datore di lavoro deve erogare la retribuzione al 
dipendente entro i termini previsti dal contratto collettivo.

Il tuo contratto di lavoro prevede che lo stipendio mensile debba essere pagato entro il giorno 5 di ogni mese. Ormai da diversi mesi, tuttavia, il datore di lavoro versa la retribuzione mensile con estremo ritardo. Vuoi sapere come puoi tutelare efficacemente i tuoi diritti.

Il pagamento della retribuzione mensile costituisce la principale obbligazione del datore di lavoro in base al contratto di lavoro. La data entro cui l’accredito dello stipendio deve essere disposto da parte dell’azienda dipende dal contratto collettivo di lavoro applicato. In ogni caso, il datore di lavoro deve adoperarsi per consentire al dipendente di avere la disponibilità dello stipendio entro la data prevista dal contratto.

Ma cosa fare in caso di stipendio in estremo ritardo? Come tutelarsi? Si tratta di una situazione particolarmente sgradevole per il lavoratore che, da un lato, tende a non assumere iniziative che possono metterlo contro il proprio datore di lavoro ma, dall’altro lato, ha bisogno di avere lo stipendio regolarmente per soddisfare le proprie esigenze, personali e familiari.


Indice


1 Cos’è lo stipendio?
2 Stipendio: quando deve essere pagato?
3 Stipendio in ritardo: cosa fare?


Cos’è lo stipendio?

Lo stipendio mensile è la somma di denaro che il lavoratore ha diritto a ricevere dal proprio datore di lavoro in base al contratto di lavoro.

La retribuzione, nel nostro ordinamento, viene fissata dai contratti collettivi di lavoro i quali, in base al livello di inquadramento del lavoratore, indicano qual è il minimo salariale che deve essere corrisposto mensilmente da parte del datore di lavoro al lavoratore.

Nel contratto individuale di lavoro, le parti possono pattuire una retribuzione più alta rispetto a quella minima prevista dal contratto collettivo attribuendo al dipendente un superminimo individuale.

La retribuzione mensile è, quindi, la controprestazione che il datore di lavoro deve effettuare a favore del lavoratore a fronte della prestazione lavorativa del dipendente.


Stipendio: quando deve essere pagato?

Nel nostro ordinamento, la retribuzione mensile deve essere pagata mensilmente. Ne consegue che, salvo le diverse previsioni dei contratti collettivi, lo stipendio dovrebbe essere pagato alla fine del periodo di paga cui si riferisce.

La gran parte dei Ccnl prevede che lo stipendio mensile debba essere pagato il giorno 27 del mese oppure entro il giorno 5 del mese. Non è, quindi, possibile stabilire, per tutti i rapporti di lavoro, una medesima data di pagamento dello stipendio ma bisogna verificare, caso per caso, cosa prevede il Ccnl in materia.


Stipendio in ritardo: cosa fare?

Come abbiamo detto, il regolare pagamento dello stipendio mensile costituisce la principale obbligazione per il datore di lavoro scaturente dal contratto di lavoro. Così come il lavoratore deve recarsi al lavoro puntualmente, senza fare ritardi nella timbratura del cartellino, allo stesso modo il datore di lavoro deve pagare lo stipendio con regolarità, attenendosi alla data di erogazione prevista dal Ccnl applicato al rapporto di lavoro.

Ma cosa fare in caso di pagamento dello stipendio in ritardo? Può succedere che, per circostanze contingenti, si registra un ritardo nel pagamento di una mensilità di stipendio. Ciò può accadere per molte ragioni, a volte estranee alla volontà del datore di lavoro.

Diversa è la situazione che si crea quando, tuttavia, i ritardi nel pagamento della retribuzione diventano ricorrenti. In tal caso, si viene a creare una situazione particolarmente sgradevole e difficile per il lavoratore.

Il dipendente, infatti, attende ogni mese il pagamento dello stipendio per effettuare tutti i pagamenti che sono necessari per le esigenze della vita personale e familiare (basti pensare all’affitto mensile, alla rata del mutuo, alle bollette, alle assicurazioni auto, alla spesa alimentare, etc.). Ritardare il pagamento della retribuzione significa, quindi, quindi mettere in forte difficoltà il lavoratore e la sua famiglia. Per questo, il lavoratore può, innanzitutto, cercare di sollecitare il pagamento dello stipendio tramite il dialogo con l’ufficio delle risorse umane.

Se, tuttavia, i tentativi bonari di risolvere la problematica non producono alcun effetto, è necessario rivolgersi all’ufficio vertenze di un sindacato o ad un avvocato per intimare formalmente al datore di lavoro il pagamento della retribuzione.

In caso di mancata risposta anche all’intimazione di pagamento formale inviata dal legale, sarà necessario avviare un’azione giudiziale per il recupero coattivo delle somme attraverso un ricorso per decreto ingiuntivo.








19 aprile 2021

DAL SITO DEL DIPARTIMENTO LAVORO: AVVIAMENTO DI MANODOPERA FORESTALE. SERVIZIO XV - CENTRO PER L'IMPIEGO DI SIRACUSA - NOTA N. 7080 DEL 19/04/2021










IL PRESIDENTE DEL FAS SICILIA, SALVATORE FERRARA: PER FARE UNA LEGGE FORESTALE BISOGNA GUARDARE L’AMBIENTE E NON GLI INTERESSI PERSONALI


Ricevo e pubblico
dal Presidente del Fas Sicilia
Salvatore Ferrara

OGNI ANNO LA MANCANZA DI LEGGE FORESTALE CREA ALLA SICILIA DANNI AMBIENTALI IRREPARABILI E FA BRUCIARE AI CONTRIBUENTI CENTINAIA DI MILIONI DI EURO DI PROGETTI SENZA RISULTATI, TUTTO QUESTO SOTTO GLI OCCHI CHIUSI O COMPIACIUTI DEL GOVERNO NAZIONALE E DI QUELLO COMUNITARIO. I RITARDI SULLA LEGGE A MIO AVVISO SONO DOVUTI PRINCIPALMENTE A UN DISACCORDO POLITICO E SINDACALE SUGLI ARTICOLI AL SUO INTERNO, CHE INVECE DI ESSERE DIRETTI A TUTELARE L’AMBIENTE NATURALISTICO DEVONO SODDISFARE, GARANTIRE E GUARDARE COME SEMPRE I LORO INTERESSI. 

L’ambiente naturalistico siciliano continua ad essere gravemente compromesso e danneggiato da un governo siciliano che ad oggi si è dimostrato incapace di tutelarlo. Il 2020 si è concluso, come gli anni precedenti, con centinaia di milioni di euro spesi male e con gravissime perdite ambientali dovute ad incendi e carenza di pratiche selvicolturali idonee. L’ultimo rapporto ufficiale sullo stato delle foreste siciliane è stato presentato e pubblicato nel 2010, a mio avviso sarebbe opportuno e necessario un rapporto aggiornato per mettere in evidenza le gravissime mancanze di questo decennio dei governi regionali siciliani. Gravissimo risulta lo stato d’abbandono dei Parchi e delle Riserve Siciliane, quanto lo stato delle strutture antincendio boschivo, ma ad oggi l’unica determinazione assunta dal governo è stata spendere 2 milioni di fondi pubblici per acquistare dei droni, che ben poco contribuiranno a risolvere le problematiche reali.






18 aprile 2021

SAN MAURO CASTELVERDE: APPROVATI I LAVORI DI RIMBOSCHIMENTO, RICOSTRUZIONE BOSCHIVA E FRUIZIONE SOCIALE E RICREATIVA DEL BOSCO. IL DIPARTIMENTO AMBIENTE DELLA REGIONE SICILIANA HA APPROVATO I LAVORI


Dal sito www.esperonews.it

17 Aprile 2021 Scritto da  Giovanni Azzara 

Il Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana ha approvato i lavori di rimboschimento, ricostruzione boschiva e fruizione sociale e ricreativa del bosco,

con azioni di miglioramento degli habitat degradati grazie al progetto presentato dal comune di San Mauro Castelverde. Quello maurino così come quello madonita è un territorio di notevole interesse fitocenotico, forestale nonché faunistico, nel cui ambito trovano spazio anche diverse entità floristiche che nell'area regionale sono rare o ritenute di rilevante interesse fitogeografico per tal motivo il progetto è finalizzato al risanamento fitosanitario delle piante di sughera parassitate da Viscum album e Loranthus europeans e al miglioramento e alla valorizzazione selvicolturale e turistica delle sugherete del territorio comunale di San Mauro Castelverde, nell’area del sito Natura 2000 “Boschi di San Mauro Castelverde” (ITA 020003), parzialmente ricadente nel Parco delle Madonie. Si tratta dunque di un'azione importante atta a ripristinare i boschi presenti nel territorio regionale poiché come è ben noto, da anni i boschi e le riserve naturali siciliane hanno subito gravi danni a seguito dell'ignobile mano dell'uomo che ha distrutto ettari di vegetazione andando talvolta a distruggere esemplari importanti per la biodiversità presente nell'isola ma forse adesso il vento sta cambiando. Il progetto è stato finanziato per un importo di € 1.500.000 nell’ambito del PO FESR Sicilia 2014-2020, Asse 6, Azione 6.5.1 “Azioni previste nei Prioritized Action Framework (PAF) e nei Piani di Gestione della Rete Natura 2000”.
Giovanni Azzara








L'AREA ATTREZZATA DI MUSOLINO PORTA IL NOME DI ETTORE LOMBARDO, IL DIRIGENTE DELL’AZIENDA FORESTE DEMANIALI DI MESSINA MORTO PREMATURAMENTE TRE ANNI FA


Dal sito www.messinatoday.it

La cerimonia di intitolazione in ricordo del dirigente dell’Azienda Foreste Demaniali morto prematuramente tre anni fa. Il suo instancabile lavoro ricordato da chi lo ha conosciuto e stimato

17 Aprile 2021
Una vita spesa per la natura e il rispetto dell’ambiente. L’area attrezzata di Musolino non poteva portare altro nome se non quello di Ettore Lombardo, il dirigente  dell’Azienda Foreste Demaniali di Messina morto prematuramente tre anni fa.

Stamattina, in occasione del terzo anniversario dalla morte, lo spazio attrezzato è stato a lui intitolato alla presenza di tanti colleghi e rappresentanti delle istituzioni ma anche ambientalisti come Anna Giordano che con lui hanno condiviso tante battaglie e Paolo Mazza.

Al suo lavoro si deve anche il Centro polifunzionale di Camaro, i sentieri autoguidati sui Peloritani, ma anche le aree attrezzate sui Colli Sanrizzo.

La figura di Ettore Lombardo, direttore anche del Parco Fluviale dell’Alcantara, è stata ricordata da don Giovanni Lombardo, dal responsabile dell’Ispettorato dipartimentale della Regione Siciliana Giovanni Cavallaro e dal responsabile ex Azienda Foreste Agatino Sidoti.

Presente anche gli assessori Dafne Musolino, Enzo  Caruso e Massimiliano Minutoli.












17 aprile 2021

FORESTALI: PROCESSO DI RIFORMA, MONELLO UGL "SONO SCETTICO". VIDEO MEDITERRANEO








STABILIZZAZIONE PRECARI: ‘TEMPO SCADUTO, L’ITALIA È VICINA ALLA CONDANNA’


Dal sito www.scuolainforma.it

Il tempo per un provvedimento che porti alla stabilizzazione dei precari è scaduto: Anief ricorda che l'Italia è vicina ad una condanna.

Di Claudia Scalia - 16 Aprile 2021

L’Italia è vicina ad essere condannata dall’Unione Europea per la mancata stabilizzazione dei precari. Il tempo è scaduto. Lo scrive Anief, in un comunicato stampa. Per l’UE, e non solo, i nostri precari sono discriminati e si continua a violare la Direttiva 1999/70/CE sull’utilizzo abusivo della successione di contratti a tempo determinato.


Stabilizzazione dei precari e violazioni

L’Italia sa benissimo cosa rischia ignorando le regole sulla stabilizzazione dei precari. L’ultima lettera di costituzione in mora della Commissione Europea, ha esortato a prevenire l’abuso di contratti a termine, quindi ad evitare condizioni di lavoro discriminatorie.

La lettera del dicembre 2020 è preludio del parere motivato dell’Unione Europea. Il passo successivo è il ricorso per inadempimento davanti alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee contro lo Stato italiano, sottolinea Anief. All’Italia erano stati dati 2 mesi di tempo per per spiegare quali misure concrete intendeva adottare per risolvere il problema.

Marcello Pacifico commenta: “L’Italia non può più rimanere sorda dinanzi all’ennesimo monito della Commissione europea. I contratti a termine sono una pratica ingiusta, desueta e non più praticabile in uno Stato moderno che intende tutelare i diritti dei suoi cittadini”.


Cosa rischia l’Italia?

I due mesi di tempo dati all’Italia per trovare una soluzione alla stabilizzazione dei precari sono scaduti. La Commissione UE ha verificato che ai precari della scuola e dalla sanità continuano ad essere riservate condizioni lavorative meno favorevoli rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato. Cosa rischia il nostro Paese?

Se la Corte di Giustizia riconosce che uno Stato è venuto meno ad uno degli obblighi ad esso incombenti in forza del diritto UE, a tale Stato è fatto divieto di applicare le disposizioni dichiarate in contrasto con il Trattato. Se del caso, esso dovrà adottare tutti i provvedimenti necessari per adempiere ai propri obblighi derivanti dal diritto UE (art. 260.1 TFUE).

In caso di ulteriore inadempimento, lo Stato può essere condannato a pagare multe salatissime, che saranno a carico dei contribuenti.


Quale soluzione?

Marcello Pacifico commenta: “Una posizione netta, in questo senso, l’ha presa di recente il Comitato europeo per i diritti sociali di Strasburgo, che ha accolto il ricorso Anief n. 146/2017 sull’illegittimità della reiterazione dei contratti a termine nella scuola, bocciando così in pieno la volontà italica di continuare a tenere chiuse le GaE, di non utilizzare le Gps per le immissioni in ruolo, come pure di non volere organizzare concorsi riservati per titoli e servizi.

La riforma dei concorsi statali, promossa in questi giorni dalla Funzione Pubblica, contenuta nell’articolo 10 del Decreto Legge del 1° aprile, n. 44, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, può essere l’occasione per trovare una soluzione immediata al problema. In caso contrario per l’Italia, dove le supplenze hanno toccato quote mai viste, sopra i 200 mila contratti annui, sarà inevitabile incorrere in una multa molto salata”.







LE PAROLE A CALDO DELL'AVVOCATO FASANO: FINO A QUANDO NON CI SARÀ UN PROVVEDIMENTO NORMATIVO NON POTRÒ VALUTARE NULLA. SE DOVESSERO ARGINARE CON FURBIZIA LA NORMA COMUNITARIA, LA BATTAGLIA ANDRÀ AVANTI PERCHÉ SALIRÒ PERSONALMENTE A BRUXELLES. CHIEDERÒ UN INCONTRO CON L'ASSESSORE!



Sono state queste le parole a caldo dell'avvocato Fasano: 

"Aspettiamo il comunicato della Regione, quello Ufficiale e poi valutiamo tutto. Ma se dovessero arginare con furbizia la norma comunitaria, la battaglia andrà avanti perché salirò personalmente a Bruxelles. Chiederò un incontro con l'Assessore".







I SINDACATI: RIFORMA FORESTALE ED AVVIO DELLE ATTIVITÀ PER IL 2021. DUE FASCE, UNA DI 151 ED UNA DI TEMPO INDETERMINATO CON IL MANTENIMENTO DEL TUR-OVER. QUALORA ESCANO FUORI PROPOSTE INACCETTABILI, ANDREMO IMMEDIATAMENTE ALLA MOBILITAZIONE ED ALLO SCIOPERO DI TUTTI I LAVORATORI










16 aprile 2021

SIFUS CONFALI LA PROPOSTA DI RIFORMA DEL GOVERNO MUSUMECI COZZA CON IL TEMPO INDETERMINATO. IL SIFUS LASCIA IL TAVOLO E GIORNO 28 APRILE SCENDE IN PIAZZA ASSIEME A FORESTALI E PARLAMENTARI DI CENTRO DESTRA E CENTRO SINISTRA PER PROMUOVERE UNA LEGGE DI RIFORMA PRO TEMPO INDETERMINATO


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria generale SIFUS-CONFALI

Palermo 16-0-2021 - Si è tenuto in data odierna, presso l'assessorato regionale all'agricoltura, un incontro tra l'assessore, on. Tony Scilla e il SiFUS. All'incontro era presente, tra gli altri, Totò Orlando in rappresentanza del gruppo dei forestali uniti.
L'incontro non ha potuto affrontare elementi fondamentali relativamente il comparto dei consorzi di bonifica (cabina di regia e riforma del comparto) poiché non è ancora stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge finanziaria.
L'incontro ha invece affrontato il tema della riforma dei forestali.

E' emerso che ancora, nonostante gli impegni assunti dall' Assessore Scilla prima della finanziaria, non esiste una proposta ufficiale ma solo una bozza teorica che deve essere perfezionata e resa pubblica.
Che cosa prevederà questa proposta del Governo Musumeci?
Prevederà 2 contingenti: uno di 120 giorni e l'altro di 180 giorni. Inoltre, l'abrogazione del turnover in maniera da cancellare, per esaurimento naturale, il contingente dei lavoratori a tempo indeterminato. Il tutto condito dall'assunzione dei forestali non con l'attuale contratto a tempo determinato, ma con un contratto di lavoro di natura stagionale in maniera da baipassare l'infrazione (per l'uso continuato di contratti a termine) rilevata dalla commissione europea nei confronti della Regione Siciliana.
Il completamento di questa Riforma verrebbe chiuso entro 4/5 anni, naturalmente, con fondi extraregionali. Addirittura, l'assessore, si è spinto fino a raccontarci che, eventualmente, la Riforma potrebbe prevedere un solo contingente, magari di 180 giorni, ma raggiungibile in un tempo difficilmente stimabile.
Le uniche cose certe di questa Riforma, in sintesi, sarebbero: 
1) trovare una soluzione per non incorrere nell' infrazione con la commissione europea;
2) esautorare il diritto ai lavoratori di passare a tempo indeterminato.
Davanti ad un quadro così drammatico, i dirigenti del SiFUS, non hanno potuto fare altro, in maniera civile e nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali che dichiararsi insoddisfatti e prendere le distanze dal tavolo delle trattative.

Da domani, sarà lotta dura contro il Governo poiché noi rivendichiamo una riforma che guarda al tempo indeterminato senza se e senza ma con i forestali che, come dichiarato dal Presidente Musumeci, non dovranno rimanere senza un giorno di riposo.
Per queste ragioni giorno 28 aprile parteciperemo alla manifestazione indetta dal gruppo forestali uniti.
Alla manifestazione parteciperanno anche parlamentari di centrodestra e centrosinistra che presenteranno, quel giorno stesso, all'ARS, una proposta di Riforma del comparto forestale, sul modello del ddl 104, che prevede, in un ottica di sistema tra: ambiente, territorio, lavoro, il tempo indetermnato per tutti.
Siamo sicuri che con la lotta continua ed intelligente dei lavoratori e con l'impegno dei parlamentari che lo vorranno, entro fine anno potremo avere una riforma seria rispetto la quale, strada facendo, si troverà convergenza con l'assessore Scilla ed il Governo Musumeci.
Maurizio Grosso Segretario Generale Sifus Confali









IN CORSO LA RIUNIONE IN VIDEOCONFERENZA FAI-FLAI-UILA CON IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE STEFANO PATUANELLI ED IL MINISTRO DEL LAVORO ANDREA ORLANDO



Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Nazionale

In corso la riunione in videoconferenza Fai-Flai-Uila con il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli ed il Ministro del Lavoro Andrea Orlando.
I temi oggetto dell’incontro:
🔺 bonus e misure di sostegno al reddito da inserire nel prossimo Decreto Sostegni;
🔺 riconoscimento per l’anno 2020, ai fini della tutela assistenziale e previdenziale, delle stesse giornate di lavoro svolte nel 2019; 
🔺 estensione della Naspi ai dipendenti delle cooperative e dei loro consorzi;
🔺 ammortizzatori sociali per i lavoratori agricoli e dei settori della pesca e dell’acquacoltura.