L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






31 maggio 2011

MANCATO ACCORDO E SOSPENSIONE DEI LAVORATORI

 Link.

FERIE FORZATE AD AGOSTO


Ad agosto niente lavoro per i forestali: la denuncia dalla Camera del Lavoro.


Monterosso Almo – La camera del lavoro esprime profonda preoccupazione per la situazione dei lavoratori forestali che a causa di un’ incomprensibile decisione dell’assessorato regionale risorse agricole sono costretti a licenziarsi dalle aziende agricole.
Succede infatti - denuncia il sindacato – che quest’anno in Sicilia si farà un solo turno di avviamento estivo, in provincia di Ragusa è già stata fatto, mentre il prossimo si farà a settembre in quanto ad agosto, ed è questa la novità, il comparto forestale non lavorerà.
Questo nei fatti costringe i lavoratori che devono comunque completare le giornate di lavoro, suddivise in scaglioni da 90, 130 e 150 giorni, a licenziarsi dalle aziende agricole presso le quali prestano servizio solitamente in questo periodo.
Inoltre secondo il sindacato a tutt’oggi mancherebbe la copertura finanziaria per i lavoratori già avviati pochi giorni fa e che dopo essersi licenziati, proprio per la mancanza di copertura finanziaria non hanno ancora iniziato i loro turni alla forestale.
Tale situazione – spiega la Camera del lavoro – impedisce di fatto la cosiddetta deterrenza passiva in quanto nei mesi estivi, quando gli incendi aumentano, la presenza di personale forestale nei vari siti costituisce comunque un controllo del territorio, anche se poi ad intervenire materialmente sono le squadre antincendio.
A Monterosso il problema è particolarmente sentito perché dà lavoro a 450 persone.
Intanto martedì i sindacati del settore si sono autoconvocati a Palermo per chiedere spiegazioni all’assessore Elio D’Antrassi e per cercare una soluzione condivisa.



22 maggio 2011

TUTTO HA UN PREZZO

07/12/2010
Contratti: FLAI CGIL, definita ipotesi rinnovo CCNL dei lavoratori forestali


Le Organizzazioni sindacali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL, L’UNCEM e le centrali cooperative hanno definito oggi l’ipotesi di rinnovo del CCNL dei lavoratori idraulico-forestali, scaduto da un anno e che interessa circa 60mila lavoratori presenti su tutto il territorio nazionale.

L’ipotesi, come riferisce la FLAI CGIL, prevede un aumento salariale di 70 euro al parametro 108, che sarà erogato in due tranches, la prima con decorrenza 1 dicembre 2010 del valore di 30 euro e la seconda con decorrenza 1 dicembre 2011 del valore di 40 euro.

A compensazione del periodo trascorso dalla scadenza del vecchio CCNL è stata stabilita l’una tantum di 200 euro. In questo modo si realizza, quindi, un recupero salariale pari al 6%. Sono state concordate, inoltre, alcune importanti modifiche della parte normativa del contratto.

Secondo la FLAI CGIL, l’ipotesi definisce, pertanto, una nuova norma sugli appalti, che prevede appositi incontri di informazione e consultazione al fine di valutare gli impatti sull’organizzazione del lavoro e le eventuali ricadute occupazionali; il miglioramento del sistema delle relazioni sindacali mediante l’allargamento delle competenze del Comitato paritetico bilaterale nazionale, che dovrà essere articolato e ampliato a livello regionale; l’estensione del diritto alle prestazione del Filcoop sanitario per gli operai a tempo determinato con garanzia occupazionale di almeno 151 giornate lavorative; l’aumento della contribuzione della previdenza complementare dello 0,2% a carico dei datori di lavoro e nuove misure sulla conservazione del posto di lavoro in caso di malattia e infortunio.

“Siamo riusciti a definire una buona intesa - ha dichiarato il Segretario Nazionale della FLAI CGIL Gino Rotella - sebbene il taglio delle risorse da parte del governo alle regioni abbia pesato non poco sulla trattativa”. “Quanto concordato - ha continuato Rotella - garantisce la tutela del potere d’acquisto dei lavoratori, migliora sensibilmente le condizioni normative e si inserisce, pertanto, a pieno titolo nella straordinaria stagione contrattuale nel settore agro-alimentare che ha visto il rinnovo unitario di oltre dieci contratti nazionali”.

La parola ora passa ai lavoratori, che dovranno essere consultati in tutte le regioni sull’ipotesi di accordo entro il 31 gennaio prossimo.

 Link.

 Moltiplicate queste somme per 27000 (circa operai).



Grazie sia alla classe politica che sindacale (regionale). 

In Sicilia sembra che tutto questo non venga riconosciuto. Dalla seduta n. 250 del 30 aprile 2011 dell'Assemblea Regionale Siciliana, legge finanziaria, provvedimenti votati.

 9. Al personale assunto in attuazione degli articoli 45 ter e 46 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni, non si dà luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e negoziali relative al triennio economico 2010, 2011 e 2012 per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale ed idraulico-agraria. Pag 126.


RETRIBUZIONE ORARIA

IN VIGORE FINO AL 30.11.2010
LIVELLO
NAZ. CONG.
INTEGR. REG.
3° ELEM.
T.F.R.
20% SAB
TOTALE
4-SPECIAL.
€ 7,51
€ 0,13
€ 2,40
€ 0,70
€ 1,528
€ 12,268
2-QUALIF.
€ 7,02
€ 0,12
€ 2,24
€ 0,65
€ 1,428
€ 11,458



IN VIGORE DAL 01.12.2010
LIVELLO
NAZ. CONG.
INTEGR. REG.
3° ELEM.
T.F.R.
20% SAB
TOTALE
4-SPECIAL.
€ 7,70
€ 0,13
€ 2,46
€ 0,72
€ 1,566
€ 12,576
2-QUALIF.
€ 7,20
€ 0,12
€ 2,30
€ 0,67
€ 1,464
€ 11,754



IN VIGORE DAL 01.12.2011
LIVELLO
NAZ. CONG.
INTEGR. REG.
3° ELEM.
T.F.R.
20% SAB
TOTALE
4-SPECIAL.
€ 7,96
€ 0,14
€ 2,54
€ 0,74
€ 1,620
€ 13,000
2-QUALIF.
€ 7,43
€ 0,13
€ 2,37
€ 0,69
€ 1,512
€ 12,132
In rosso sono le somme che per legge ci spettano ma che non verranno applicate, questo in sintesi è il prezzo che pagheremo per effettuare solo quest'anno  le 151 giornate, tutto questo è legale? Il prossimo a cosa si rinuncia? Si torna indietro?


Vi segnalo quì sotto un cordiale dialogo avuto con l'On Camillo Oddo (PD), ma che per volontà Sua si è interrotto, penso che anche Voi immaginate il perchè.






11 maggio 2011

ALL'ORIZZONTE UN'ALTRO TAVOLO TECNICO



Cambiano i MUSICISTI ma la MUSICA è sempre la stessa.


Siccome oggi si Governa, quindi...

Questo significa che non ci sono i presupposti per il riordino, allora  cosa fanno?  Si inventano l'ennesimo tavolo tecnico, no pardon, l'apertura del tavolo tecnico. Poi quando saltano gli incontri per i tavoli tecnici si minaccia lo sciopero generale per ottenere l'ennesimo ACCORDO, per essere punto e a capo.Per favore il SINDACATO faccia il SINDACATO non POLITICA, perchè di quest'ultima ne abbiamo già abbastanza e di tutti i colori, quindi vi chiediamo solo di DIFENDERE i PROTOCOLLI D'INTESA che firmate. 


Tavoli Tecnici


29 ottobre 2007. Tavolo di lavoro su Accordo del15.10.2007 presso Assessorato Agricoltura e Foreste. 

3 dicembre 2007. Forestali, vertice a Roma per tavolo tecnico tra i sindacati siciliani, il Ministro De Castro e l’AssessoreRegionale all’Agricoltura.

6 novembre 2008. Forestale, riunione pressoAssessorato Regionale Agricoltura per la costituzione del tavolo tecnico per ladefinizione delle legge di riordino del settore forestale.
   
3 dicembre 2008. Forestale, riunione presso Assessorato per prosecuzione lavori inerenti il tavolo tecnico.


9 dicembre 2008. Tavolo tecnico forestale. 


 5 ottobre 2010. Forestali, riunione unitaria di prosecuzione tavolo di confronto con il Presidente Lombardo.




Quando invece si era all'opposizione...


Clicca quì sotto.







In questo blog troverai altri articoli del Pd a firma degli On.li : Giuseppe Lumia, Pino Apprendi, Giuseppe Lupo, Concetta Raia, Giovanni Panepinto, Gucciardi Baldassare, Giacomo Di Benedetto ecc.


Conclusioni.

In quasi tutti i PROTOCOLLI  D'INTESA firmati, si evince la continuazione o l'apertura del TAVOLO TECNICO. A mio avviso se si vuole davvero essere diversi dai Governi precedenti, ma soprattutto essere coerenti con le cose dette in passato, basta modificare l'attuale normativa che regola il comparto forestale proprio con i ddl già presentati a suo tempo, invece si preferisce perdere ALTRO tempo, tanto da aspettare le prossime (forse imminenti) elezioni regionali e prepararsi le campagne elettorali. Non ci sorprendiamo più di tanto perchè purtroppo tutto questo si chiama POLITICA.


A NOI FORESTALI INTERESSANO FATTI NON PAROLE!!!


10 maggio 2011

INTERVISTA ALL'ON. CASTIGLIONE COORDINATORE REGIONALE DEL PDL




GDS. Lombardo dice che la causa è il governo nazionale che, per motivi politici, non eroga i fondi Fas alla Sicilia.  


Giuseppe Castiglione PDL.   
«I Fas arriveranno. Ma il problema è un altro. La Regione vuole utilizzarli per spese correnti mentre servono per investimenti. Guardiamo cosa hanno fatto in Finanziaria per i forestali: un maxi mutuo senza alcuna progettualità e piano di riforma del settore, servirà solo ad aumentare stipendi. Così sono bravi tutti a governare...».
Per leggere l'intervista integrale clicca quì.



IO MI CHIEDO: COSA AVETE FATTO INVECE VOI?

Se fosse stato per il Suocero, Sen. ed attuale sindaco di Bronte, Giuseppe Firrarello,  

 i lavoratori  li avrebbe mandati a casa, perché non servono a nulla. Continua... O addirittura, riferendosi ai fondi fas diceva che : è impensabile il loro impegno per la soluzione dei problemi degli operai forestali, dei lavoratori antincendio.  Continua...
Ecco cosa diceva invece quando il PDL non faceva più parte della maggioranza: Sono pronto a lottare per individuare le giuste soluzioni ai problemi - ha effettuato Firrarello - I fondi Fas nel 2013 finiscono, non sono una soluzione definitiva. Continua... ( da premettere che l'On. Giuseppe Castiglione Genero del Senatore Firrarello, è l'attuale coordinatore del partito di cui fa parte).

Invece L'On.Castiglione quando era alla guida dell' Assessorato Agricoltura e Foreste diceva:  “No alla stabilizzazione degli operai” 
Ma proponeva   la   creazione di un tavolo tecnico con il ministero del Tesoro, sulla scorta di esperienze da parte di altre regioni, come la Calabria, per la quantificazione dell’onere pubblico di ogni operaio forestale, per poi valutare quale sia il percorso meno oneroso tra stabilizzazione e lavoro stagionale.     Continua...  (Egregio On. Castiglione ma com'è finita poi? A TARALLUCCI E VINO!  Lei in questo momento a Roma è nelle condizioni di riproporre e far approvare qualsiasi provvedimento per la nostra categoria, però c'è un problema per noi: QUESTE SONO SOLO CHIACCHIERE). Ma la cosa più grave è stata quando in occasione degli incendi del 2001, sospettava che si sono sviluppati dopo il no alla proroga, considerandoli atti terroristici (del resto anche l'ex Presidente Cuffaro ha sopettato di noi), ma ci siamo abituati anche a questo. Ha sempre difeso i forestali dice, ma stavolta ci sono singolari coincidenze che mi fanno sorgere più di un dubbio, conclude. Continua...     

Concludo con una premessa già citata qualche mese fà. I fondi Fas sono nati per finanziare le  infrastrutture nelle aree sottosviluppate, On. Castiglione LO SAPPIAMO!!! Quindi come dite VOI non devono essere usati per la spesa corrente.OK! 


Ecco allora alcuni esempi su come vengono spesi i fondi fas.

Per coprire i buchi del comune di Palermo della controllata Amia e per pagare gli stipendi dei dipendenti dell’amministrazione comunale, oltre che per le ricostruzioni dopo il terremoto in Abruzzo, Marche e Molise, anche per tappare i buchi di bilancio delle amministrazioni di Roma e Catania, per le multe delle quote latte, i Fondi per le aree sottosviluppate sono state utilizzate per ripianare 2 miliardi di euro nella sanità di 3 regioni: Campania, Calabria e Lazio, 400 mila euro sono andati ad una scuola privata di Varese. L’emergenza rifiuti e la proroga della rottamazione dei frigoriferi, anche il ponte sullo stretto, benché il governo abbia detto che non costerà nulla allo Stato, sarà destinatario del Fas, dai trasporti sul lago di Garda ai debiti del Campidoglio e persino per coprire il deficit causato dall’addio all’Ici  per finanziare la Cassa integrazione per le aziende del Nord ed i disavanzi delle Ferrovie dello Stato. Sconti di benzina e gasolio concessi agli automobilisti di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige, denunciati dal deputato Pd Ludovico Vico. Il  Fondo si vede sottrarre altri 12 miliardi, 963 milioni per finanziare una serie di provvedimenti tra cui le aziende viticole siciliane, l’acquisto di velivoli antincendio (altri 150); la viabilità di Sicilia e Calabria (1 miliardo);  la proroga della rottamazione dei frigoriferi (935 milioni); l’emergenza rifiuti in Campania (450); la copertura degli oneri del servizio sanitario (1 miliardo 309 milioni); e perfino la copertura degli oneri per l’assunzione dei ricercatori universitari (63).Un altro taglio da un miliardo e mezzo arriva per una serie di spese tra cui quelle per il G8 in Sardegna (100 milioni) marchiato dagli scandali; per l’alluvione in Piemonte e Valle d’Aosta (50 milioni); la copertura degli oneri del decreto anticrisi 2008 e gli accantonamenti della legge finanziaria. Al Fondo per l’occupazione e la formazione vengono per esempio assegnati 4 miliardi che trovano i primi impieghi per finanziare la cassa integrazione e i programmi di formazione per i lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali. Quanto al fondo per il sostegno all’economia reale finanziato va a coprire le uscite per il termovalorizzatore di Acerra (355 milioni); mentre 80 milioni se ne vanno ancora per la rete Tetra delle forze di polizia in Sardegna; un miliardo per il finanziamento del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; 400 milioni per incrementare il fondo ‘conti dormienti’ destinato all’indennizzo dei risparmiatori vittime delle frodi finanziarie; 150 milioni per gli interventi dell’Istituto di sviluppo agroalimentare; 50 milioni per gli interventi nelle zone franche urbane; 100 per interventi di risanamento ambientale; 220 di contributo alla fondazione siciliana Rimed per la ricerca biotecnologica e biomedica. All’interno del fondo Infrastrutture si consuma (12 miliardi 356 milioni di dotazione iniziale) dove il Sud vede poco o niente. Le sue  dotazioni se ne vanno per mille rivoli a coprire i più svariati provvedimenti governativi: 900 milioni per l’adeguamento dei prezzi del materiale da costruzione (cemento e ferro) necessario per riequilibrare i rapporti contrattuali tra stazioni appaltanti e imprese esecutrici dopo i pesanti aumenti dei costi; 390 per la privatizzazione della società Tirrenia; 960 per finanziare gli investimenti del gruppo Ferrovie dello Stato; un altro miliardo 440 milioni per i contratti di servizio di Trenitalia; 15 milioni per gli interventi in favore delle fiere di Bari, Verona, Foggia, Padova.Ancora: 330 milioni vanno a garantire la media-lunga percorrenza di Trenitalia; 200 l’edilizia carceraria (penitenziari in Emilia Romagna, Veneto e Liguria) e per mettere in sicurezza quella scolastica; 12 milioni al trasporto nei laghi Maggiore, Garda e Como. Pesano poi sul fondo Infrastrutture l’alta velocità Milano-Verona e Milano-Genova; la metro di Bologna; il tunnel del Frejus e la Pedemontana Lecco-Bergamo. E poi le opere dell’Expo 2015 che comprendono il prolungamento di due linee della metropolitana milanese per 451 milioni; i 58 milioni della linea C di quella di Roma; i 50 per la laguna di Venezia; l’adeguamento degli edifici dei carabinieri di Parma (5); quello dei sistemi metropolitani di Parma, Brescia, Bologna e Torino (110); la metrotranvia di Bologna (54 milioni); 408 milioni per la ricostruzione all’Aquila; un miliardo 300 milioni a favore della società Stretto di Messina. E non per le spese di costruzione della grande opera più discussa degli ultimi 20 anni, ma solo per consentire alla società di cominciare a funzionare.
Mi avvio alla conclusione citando un articolo apparso qualche mese fa su blogsicilia. I circa 570 milioni di euro che la Regione Sicilia paga in più rispetto al 2006 avrebbe dovuto interrompersi nel 2010. Così pensavano, il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e i suoi assessori. Invece da Roma hanno deciso, unilateralmente, che la Sicilia dovrà continuare a pagare i 570 milioni di euro all’anno in più. In compenso, il governo nazionale chiuderà un occhio, o forse tutt’e due gli occhi, se la Regione Siciliana, per pagare la sanità, attingerà a piene mani dai Fas, ovvero dai Fondi per le aree sottoutilizzate che avrebbero dovuto essere utilizzati per le infrastrutture.
 QUESTI SONO INVESTIMENTI???
Il governo nazionale, da tre anni a questa parte, si rifiuta di erogare le risorse Fas per timore che le Regioni del Sud utilizzino questi fondi per pagare precari e clientele varie. I soldi del Fas, ci hanno spiegato fino a qualche giorno fa il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e il ministro per le Regioni, Raffaele Fitto, debbono servire per le infrastrutture e non per le spese correnti.

Ora, invece, da Roma ci dicono che potranno essere utilizzati per la sanità, cioè per le spese correnti. Che coerenza, ragazzi!


Queste cifre come Lei sa, non me li sono inventate io, ma sono state pubblicate online da diversi quotidiani e sono tutte DOCUMENTATE, quindi ho solamente estratto i pezzi più interessanti.
Sono graditissime eventuali smentite.


L'importante che non devono servire per i FORESTALI!!!

MA non è finita, perchè è il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che dà le direttive. 
 



Ecco cosa ha detto:  Non vogliamo che questi fondi vadano dalle infrastrutture alle spese correnti, in particolare la Sicilia che ha un esercito di forestali. Continua...  

09 maggio 2011

SPAZIOLIBERO OTD, ILLUSIONE AI FORESTALI

Pubbicato il 22 ottobre 2010

 

La maggior parte degli operai forestali, con cui noi di SpazioLiberoOTD dialoghiamo ogni giorno, sono convinti che quest’anno svolgeremo novanta giorni di lavoro. Questa convinzione scaturisce dal fatto che i loro rappresentanti sindacali li rassicurano ricordandogli gli accordi presi fino ad oggi con il Governo siciliano, oppure perché gli operai che sono già stati impiegati prima di noi hanno, in effetti, svolto le novanta giornate lavorative. Ora non per essere i soliti disfattisti, ma vorremmo ricordare ai lavoratori forestali che gli accordi presi con il Governo siciliano sono e rimangono solo accordi fra le parti, e cioè fra regione e parti sociali. Con questo vogliamo dire che fino a quando un accordo non verrà tradotto in legge, niente potrà assicurarci l’incremento delle giornate lavorative. E questo purtroppo significa, semplicemente, che se un anno non ci sarà l’adeguata copertura finanziaria ritorneremo a svolgere settantotto giorni lavorativi così come la Legge 14 aprile 2006, n 14 art. 44 comma 7 recita. Oltretutto, a conferma di quanto detto, anche quest’anno a inizio lavoro abbiamo firmato la comunicazione di assunzione che conferma la nostra preoccupazione e che dice: “La S.V. inizierà a prestare servizio in data 28/06/2010 e presuntivamente fino al 31/12/2010 per numero giorni 78 (…)”. Poi, considerata la situazione attuale, se degli operai appartenenti ad un cantiere svolgessero delle giornate di lavoro in più rispetto all’anno precedente, non significa necessariamente che deve essere così anche per tutti gli altri operai degli altri cantieri. E questo ovviamente perché le diverse perizie, e quindi le differenti esigenze, potrebbero indurre l’Azienda a distribuire le risorse finanziarie in maniera iniqua. Quindi, finiamola di illuderci e proviamo, invece, a chiedere al Governo siciliano, all’Azienda Forestale e ai Sindacati di categoria di dare concretezza agli accordi fin qui raggiunti trasformandoli in legge regionale. 

SpazioLibero OTD


 Link.

05 maggio 2011

PROFEZIE O REALTA'?




Link.

INTERVISTA AL PRESIDENTE DELL'ARS FRANCESCO CASCIO (PDL)


Forestali.
Presidente Cascio.
“Qui al governo va riconosciuto un merito. Si è avviato un protocollo d’intesa anche con i sindacalisti, per cui ci sarà un aumento delle giornate di lavoro e dei guadagni. È un impegno da 450 milioni di euro per la Regione. Certo, si potrebbe sempre fare di più, ma è già una prima risposta importante”.
Per leggere l'intervista integrale clicca quì.



Presidente Cascio certo che si DOVEVA fare di più, ma si DOVEVA fare di più soprattutto quando la Sua Giunta il 31 gennaio 2006 deliberava l’accordo del 2005, e proprio in quella delibera c’e la Sua firma in qualità di Vice Presidente della Regione Sicilia, sappiamo tutti poi com’è finita: LEI E IL SUO GOVERNO AVETE APPROVATO LA LEGGE DELLA VERGOGNA, LA 14/2006. I protocolli d'intesa non sono leggi, vengono firmati in piena campagna elettorale, guarda caso l'ultimo accordo quello del 28 aprile 2011 è stato firmato in prossimità delle Amministrative del 29/30 maggio, sarà un caso? Come vede Presidente Cascio, abbiamo un’ottima memoria, forse Lei però ha sottovalutato proprio questo.

INTERVISTA ALL'ON. ANTONELLO CRACOLICI ( CAPOGRUPPO DEL PD)

Cliccare per ingrandire


Articolo del Giornale Di Sicilia del 05/05/2011.

02 maggio 2011

LE PROFEZIE DELL'ON. DE LUCA

Articolo Repubblica 01/05/2011

RIORDINO DEL SETTORE AGRICOLO


 LA GIUNTA REGIONALE APPROVA 8 DDL PER RIFORME DI SETTORE


PALERMO, 1 mag 2011 - La giunta di governo della Regione siciliana, riunita a Palazzo dei Normanni sotto la presidenza di Raffaele Lombardo, dopo aver approvato le variazioni al bilancio necessarie per procedere al voto finale dell'Ars, giunto poco dopo le 23, ha proceduto all'approvazione di 8 ddl di riforma. Si tratta dei disegni di legge che contengono disposizioni per investimenti e sviluppo, di riforma dei contratti pubblici, di riordino nel settore agricolo e della pesca, di riordino dei consorzi ASI, di riforma del sistema della Formazione professionale, di riordino delle IPAB, disposizioni in materia di sistema di raccolta e ciclo dei rifiuti e di riordino del sistema delle partecipate.Queste leggi di riforma, come concordato con la Presidenza dell'Ars, avranno una corsia preferenziale nella definizione del calendario dei lavori d'aula. "Per la prima volta - commenta l'assessore all'Economia, Gaetano Armao, in Sicilia nascono i collegati alla finanziaria, una prassi consolidata a livello nazionale ma,fino ad ora, mai utilizzata in Sicilia".  
"Proseguiamo nel nostro impegno - conclude il presidente della Regione, Raffaele Lombardo - sulla strada delle riforme riportando in aula quanto non si e' potuto affrontare in sede di discussione della legge finanziaria. Abbiamo immediatamente avviato il percorso di queste indispensabili norme sotto forma di leggi di settore. C'e' tutta l'intenzione e la determinazione di proseguire l'esperienza di buon governo fin qui portata avanti lungo questa strada, anche se irta di difficolta', che porta alle riforme".
 Link.



01 maggio 2011

ON. RAGUSA (UDC) 14



Sempre lui




RAGUSA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che accantonando i commi 2, 3 e 4 si
possa proseguire perché questo articolo che, finalmente, vede luce e che è stato frutto di grande ed
intenso lavoro tra i rappresentanti sindacali della categoria dei forestali, in quanto diciamo con estrema chiarezza diamo spazio ad un accordo fatto nel 2009 che i forestali aspettano da tantissimo
tempo.Con questo articolo consacriamo in modo definitivo e diamo dignità ai lavoratori forestali, cioè il Governo finalmente ha preso atto che l’antincendio andava fatto per 151 giornate e che i lavoratori dell’Azienda demanio e foreste potessero avere la possibilità di spingersi avanti nelle giornate lavorative così come previsto dall’accordo 2009, per cui ritengo che sia importante andare avanti perché finalmente si chiuda un percorso che ha per tanti anni trasformato il comparto forestale in una ‘cenerentola’ che ogni anno veniva a chiedere aiuto e sostegno. Con questo articolo chiudiamo una vertenza durata per tantissimi anni e che tantissime famiglie e tantissimi lavoratori siciliani attendono e, quindi, questa mattina penso che occorra proseguire così come ha fatto bene ad oggi questo Governo, anche se tecnico.

Non c’è certamente in quest’articolo la stessa filosofia della sanità, pur tuttavia ritengo che adesso
occorra andare avanti per dare soddisfazione a tantissimi lavoratori che aspettano da tantissimo
tempo.
Seduta parlamentare del 30 aprile 2011.Pag.23/24.

GDS E REPUBBLICA









 Link.

ON CATENO DE LUCA (GRUPPO MISTO) FINANZIARIA 2011

30 aprile 2011

 

De Luca: E' una Finanziaria senza copertura


Il presidente della Regione Raffaele Lombardo, intervenendo nel dibattito sui fondi per i forestali, ha detto parole di verità confermando nella sostanza quello che andiamo affermando da giorni e cioè che questa è una finanziaria senza coperture”.

Lo ha detto l’on Cateno De Luca,        
leader di Sicilia Vera oggi durante il dibattito all’Ars, aggiungendo: “Esattamente come per la Sanità anche la spesa per i forestali poggia interamente sui fondi Fas che ai fini della copertura del  bilancio e della finanziaria predisposta dall’assessore ombra all’economia, Antonello Cracolici e dal presidente ombra della regione, Lino Lenza, risultano falsi a tutti gli effetti di legge”.
“Lo dico senza ipocrisia presidente Lombardo – prosegue De Luca - grazie per questa operazione verità che dovrebbe però spingere il suo ufficiale assessore all’economia, Gaetano Armao a dimettersi rapidamente. Presidente Lombardo la ringrazio perché con le sue parole ha certificato che tra qualche mese andremo al voto in quanto il commissario dello stato impugnerà questo bilancio e lei avrà raggiunto, dopo aver fatto litigare per un piatto di lenticchie maggioranza ed opposizione, il suo vero obiettivo avallato anche dal presidente dell’assemblea, Francesco Cascio. Insomma muoia Sansone con tutti i Filistei. Ora – conclude De Luca - mi sento appagato dalle fatiche degli oltre cinquemila emendamenti preparati per il bilancio e la finanziaria, lascio l’aula avendo smascherato i tradizionali inciuci tra maggioranza e opposizione e rimanendo l’unico vero oppositore a questo parlamento”.
Link.

ON CAMILLO ODDO PD (PD) FINANZIARIA 2011


Sabato 30 Aprile 2011
“Abbiamo sventato un golpe: un pezzo del centrodestra, in accordo con chi a Roma lavora dall’interno del governo Berlusconi per affondare la Sicilia, ha remato contro per sabotare la manovra finanziaria. Ma non ci sono riusciti”. Lo dice Camillo Oddo, deputato regionale del PD e vicepresidente dell’Ars.
“In questa manovra – aggiunge - abbiamo puntato a tutelare scuola, università, sanità, e soprattutto abbiamo puntato a risanare, con una vera e propria operazione-verità, il bilancio della Regione che per anni è stato saccheggiato dal centrodestra che preferiva la finanza creativa”.
“Ma soprattutto - aggiunge - la manovra finanziaria di oggi pone rimedio al settore forestale siciliano nonostante il perdurante atteggiamento del governo  nazionale che con la vicenda dei Fondi Fas  mira a massacrare il meridione e la Sicilia in particolare. La Regione, facendo ricorso ad anticipazioni con fondi propri, garantisce 242 milioni di euro all’Azienda Foreste demaniali e 144  milioni di euro al Dipartimento Foreste per  garantire le attività del servizio antincendio boschivo per l’anno 2011. Con tali risorse, fra l’altro, si rispetta l’accordo siglato con le organizzazioni sindacali del settore nel 2009 e l’intesa raggiunta pochi giorni con gli stessi soggetti assicurando  il regolare e veloce  avvio  della campagna antincendio 2011.
Vengono così messi a tacere le voci fatte circolare ad arte – prosegue Oddo -  che miravano a creare confusione e preoccupazione nei lavoratori che saranno, invece, chiamati in servizio nei prossimi giorni. Ora  il nostro impegno politico deve continuare puntando a  riformare, finalmente, il settore e creare una vera e propria ‘economia della montagna’  dando  stabilità lavorativa a questa categoria”.
                                                                                                                                                                a.s.gruppo PD Ars
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