31 marzo 2019

SVEGLIA REGIONE! IL VIDEOMESSAGGIO DI ENZA PISA DELLA FLAI CGIL PALERMO, CHE RIASSUME LE RICHIESTE DELLA RIFORMA FORESTALE. ECCO COSA SI CHIEDE AL GOVERNO REGIONALE








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SONO STATI PUBBLICATI NEL SITO DELL'INPS GLI ELENCHI ANAGRAFICI AGRICOLI RELATIVO ALL'ANNO 2018. CI SONO 30 GIORNI DI TEMPO PER FARE SEGNALAZIONE DI EVENTUALI ERRORI



Controllatevi la vostra posizione in questo link: https://servizi2.inps.it/servizi/elenchiannualiotd/default.aspx 
Oppure recatevi al patronato di vostra fiducia. Ci sono 30 giorni per fare ricorso





30 marzo 2019

PROVINCIA CALTANISSETTA. AGGIORNAMENTO SEMESTRALE GRADUATORIA UNICA DISTRETTUALE DEFINITIVA LAVORATORI FORESTALI


Dal sito www.tfnweb.it

29 Marzo 2019
"Si comunica a tutti i lavoratori forestali della Provincia di Caltanissetta che, presso il Servizio XI C.P.I di Caltanissetta, Via Salemi, 22 e via S. D'Acquisto sn, le UU. OO. C.P.I. di Gela e Mussumeli ed eventuali Recapiti Periodici di pertinenza, dal 01/04/2019 sarà pubblicato l'Aggiornamento della Graduatoria Distrettuale Definitiva dei lavoratorio forestali di cui all'art. 12 della L.R. 5/14, nella quale è stato tenuto conto delle osservazioni prodotte.
Avverso la graduatoria in oggetto i lavoratori interessati potranno produrre ricorso secondo quanto previsto dalla previsto dalla normativa vigente"

Fonte: www.tfnweb.it






NO, 355 NUOVI ASSESSORI IN SICILIA NON CI SERVONO. E SE SERVONO, SE LI PAGHI DA SOLA. UNA REGIONE SENTE DI POTER DARE UN MIGLIOR SERVIZIO AI CITTADINI AVENDO 40000 ASSESSORI, 200.000 FORESTALI O 90 PROVINCE? IL BLOG: LI GIOCHIAMO AL LOTTO QUESTI FANTANUMERI?


Dal sito www.linkiesta.it

30 Marzo 2019
Una regione sente di poter dare un miglior servizio ai cittadini avendo 40000 assessori, 200.000 forestali o 90 province? Benissimo, nulla in contrario. Però, allora, che se li paghi autonomamente, con entrate locali e con una vera autonomia finanziaria di entrate e di uscite

Il Movimento 5 Stelle ama la spesa pubblica: ormai questa è una certezza. Da paladini della battaglia anti-sprechi e dell’antipolitica, all’aumento della spesa per fini elettorali il passo è stato molto breve. Prima il reddito di cittadinanza, poi Quota 100, infine le questioni locali, con il via libera a 355 nuovi assessori nei comuni siciliani, provvedimento sostenuto e votato proprio dal Movimento 5 Stelle. Un’estensione di piccoli poteri, poltrone e ruoli che andranno a nutrire l’affamato mondo della politica.

Insomma sembra che a nulla sia servito sondare l’opinione pubblica su questo tema. I giornalisti Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella ci avevano provato con “La Casta”, evidenziando stipendi e costi, spesso incredibili, di pubbliche amministrazioni e partecipate. In molti, ancora, danno “colpa” a questo libro adducendo una certa responsabilità nella promozione dei movimenti dell’antipolitica. No, signori. Stella e Rizzo avevano fatto benissimo a mettere in luce questi temi. Il problema è che in una democrazia immatura sono proprio le “poltrone” promesse a garantire voti e sostegno politico, e questa è, purtroppo, la storia più recente del nostro Paese.

È proprio a questo che servono l’autonomia e il federalismo fiscale: a responsabilizzare gli enti, e a creare concorrenza tra diverse regioni, in materia fiscale e - in alcuni casi - anche normativa. Un sistema che ha dato dimostrazione di poter funzionare in molti stati del mondo: Spagna, Stati Uniti, Canada, Svizzera

La vicenda siciliana ci pone di fronte, però, ad un’opportunità: perchè non lasciare libere le regioni di decidere quali spese esercitare per i propri enti locali, a patto che, però, vengano sostenute da risorse proprie?

Una regione sente di poter dare un miglior servizio ai cittadini avendo 40000 assessori, 200.000 forestali o 90 province? Benissimo, nulla in contrario. Però, allora, che se li paghi autonomamente, con entrate locali e con una vera autonomia finanziaria di entrate e di uscite.

È proprio a questo che servono l’autonomia e il federalismo fiscale: a responsabilizzare gli enti, e a creare concorrenza tra diverse regioni, in materia fiscale e - in alcuni casi - anche normativa. Un sistema che ha dato dimostrazione di poter funzionare in molti stati del mondo: Spagna, Stati Uniti, Canada, Svizzera. Un sistema che viene sostenuto dalla stragrande maggioranza dei politologi, degli economisti e degli esperti in politiche pubbliche. Il messaggio è semplice: spendi? Sarai tu a pagare. I tuoi costi sono stati utili investimenti? Ci guadagnerai tu.

Funzionano così tutti i sistemi economici: famiglie, aziende, individui. E questo è e sarà l’unico modo per sostenere efficienza e responsabilità.






ALL’INIZIATIVA DEL 5 APRILE A SOSTEGNO DELLA PIATTAFORMA DI FAI, FLAI E UILA PER LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE, NELLA PROVINCIA DI PALERMO HANNO ADERITO 69 COMUNI. ECCO L'ELENCO

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Flai Cgil Sicilia






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MISILMERI. IL 5 APRILE I LAVORATORI FORESTALI OCCUPERANNO L'AULA CONSILIARE DEL COMUNE PER SOLLECITARE LA RIFORMA DEL SETTORE FORESTALE



Ricevo e pubblico
dalla Camera del Lavoro
di Misilmeri



Il 05 aprile a Misilmeri alle ore 17.00 i lavoratori forestali occuperanno l'aula consiliare del Comune, per rilanciare attraverso la proposta di riforma del settore, l'importanza  sul territorio della forestale, sia per la tenuta idrogeologica dei nostri comuni, sia per il lavoro di tante famiglie ed in prospettiva di tanti giovani che potranno in futuro lavorare in questo settore. Inviteremo l'amministrazione e tutti i consiglieri comunali e tutti i cittadini affinché anche loro possano  appoggiare la nostra proposta di riforma del settore e riportarla all'attenzione del governo regionale e di tutta l'assemblea regionale  per iniziare l'iter di approvazione. È già previsto all' Odg del prossimo consiglio  comunale che si terrà il 15 aprile, una presa di posizione del nostro Comune rispetto all'importanza di questa riforma.







IL NUOVO CONTRATTO DEI REGIONALI. DAI PREMI AI PERMESSI. TUTTI I DUBBI DELLA CORTE DEI CONTI


Dal sito livesicilia.it

di Andrea Cannizzaro
Nei giorni scorsi è giunto il via libera al rinnovo atteso da anni. Ma qualcosa non torna ancora. E i magistrati contabili lo mettono nero su bianco.


PALERMO - Nei giorni scorsi è arrivato l’ok della Corte dei conti all’ipotesi di contratto per gli oltre 13mila regionali a cui l’Aran Sicilia ha lavorato in un confronto serrato con le organizzazioni sindacali.
Ma da via Notarbartolo l’ok al contratto non è stato senza “ma” e così l’agenzia per la contrattazione dovrà riscrivere alcune parti dell’accordo rispettando le osservazioni dei magistrati contabili, per poi ripresentare il contratto "emendato" nuovamente ai sindacati.

I rilievi della Corte

Molti dei dubbi della Corte dei conti riguardano le regole sui premi fissi attribuiti ai titolari di uffici per il solo fatto di ricoprire quel determinato incarico. I giudici, ad esempio, contestano così la previsione di “un’indennità per prioritarie funzioni istituzionali”. Sarebbe cioè previsto che ai dipendenti di alcuni uffici vadano dei premi per il solo fatto d’appartenere a quegli uffici. Si tratterebbe dei dipendenti delle Ragionerie centrali del dipartimento del Bilancio, dell’Aran Sicilia e dell’Ufficio speciale per il Settore bonifiche. Il premio sarebbe anche legato a particolari mansioni o a condizioni di reperibilità ma la previsione, per i magistrati, è “incongrua”.

Nella relazione è criticato anche il conferimento dell’indennità fissa di 2500 euro a chi riveste una posizione organizzativa nelle strutture regionali. Anche in questo caso per i giudici la clausola contrattuale sarebbe“incongrua” perché non sarebbe adeguata rispetto alle diverse responsabilità e alle diverse professionalità da remunerare.

Quanto alle posizioni organizzative i magistrati hanno espresso perplessità sulla norma che attribuirebbe al personale di categoria C che guida un ufficio, lo stipendio che si dovrebbe alla categoria superiore. Per i giudici infatti dovrebbe essere erogata solamente la retribuzione in più per l’incarico specifico.

Le performance dei dipendenti

La questione della performance dei dipendenti emerge anche da altri punti del documento dei magistrati contabili. Anzitutto, dal punto di vista economico i giudici della Corte dei conti hanno contestato che il contratto non fissa la quota di risorse per i premi in modo da porre un limite alla futura contrattazione integrativa. Il dipartimento alla Funzione pubblica si sarebbe così impegnato a quantificare i fondi per i trattamenti premiali prima dell’entrata in vigore dell’accordo. Sul punto, così, la Corte dei conti si è riservata di fare un successivo approfondimento.

I premi

A non convincere i giudici ci sarebbe, poi, il meccanismo con cui la Regione dà i premi ai propri dipendenti. La mancanza di buoni strumenti di valutazione della performance fino ad ora, avrebbero impedito “di quantificare in termini di miglioramento economico il ‘valore aggiunto’ della realizzazione degli obiettivi”. Così, il ciclo della performance nel 2017 si sarebbe “tradotto - queste le parole della Corte dei conti - in un adempimento burocratico, che non ha realmente condotto ad un incremento dell’efficacia e dell’efficienza dell’Amministrazione regionale”. Il presidente della Regione ha però di recente adottato un nuovo sistema di valutazione in cui i giudici contabili ripongono la loro fiducia.

I dubbi della Corte dei conti non si fermano qui. Non sono state giudicate positivamente tutte le indennità riconosciute ai dipendenti in caso di permessi e congedi. I giudici hanno manifestato la propria “perplessità sul riconoscimento del beneficio economico in assenza dell’effettiva prestazione lavorativa, in contrasto con la specifica natura dell’indennità”. Un “ma” arriva anche sulle assenze “per malattia per gravi patologie richiedenti terapie salvavita”. Per i magistrati infatti andrebbe aggiunto un tetto massimo di giornate. La Corte dei conti infine segnala che non va bene la concessione di 12 ore di assemblea sindacale piuttosto che 10 come fissato in altri accordi e che non si capisce perché dovrebbe nascere un “organismo paritetico per l’innovazione” quando il Comitato unico di Garanzia svolge funzioni simili. I dubbi, insomma, non mancano ma il contratto ha già il visto contabile e così, fatte le correzioni,il rinnovo si avvicina.
30 Marzo 2019

Fonte: livesicilia.it






IL VESCOVO E I SINDACI DELLE MADONIE HANNO FIRMATO UN DOCUMENTO PER RILANCIARE IL COMPRENSORIO. ERANO PRESENTI, GLI ASSESSORI ON. MARCO FALCONE E ON. SALVATORE CORDARO


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Diocesi di Cefalù

Parole di amarezza, ma anche di sollecito, sono quelle contenute nella lettera che i venticinque Sindaci della Diocesi di Cefalù hanno inviato al Presidente della Regione, l’On. Sebastiano Musumeci, in un incontro promosso dal Vescovo di Cefalù, S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante.

Un’occasione, ancora una volta, per sottolineare la necessità di dare speranza ad un territorio dalle enormi potenzialità che sta soccombendo sotto i ritardi della burocrazia sia per quanto riguarda lo spopolamento delle aree interne, con la conseguente aumentata disoccupazione giovanile, sia per l’atavico problema della viabilità: «Quotidianamente – scrivono i Sindaci al Presidente Musumeci – gli studenti ed i lavoratori pendolari, gli imprenditori, i cittadini e tutti coloro che decidono di avventurarsi per le sconnesse e pericolose vie, rischiano seriamente la propria incolumità solo per compiere atti normali della propria quotidianità ed azioni che dovrebbero essere costituzionalmente garantite».

All’incontro erano presenti, in rappresentanza del Governo Regionale, gli Assessori On. Marco Falcone e On. Salvatore Cordaro che si sono impegnati a dare risposte concrete nel giro di pochi mesi soprattutto per quegli interventi che godono già di copertura finanziaria.

La lettera dei Sindaci è accompagnata da una nota del Vescovo Marciante che raccoglie il senso di solitudine e di inerzia delle Amministrazioni locali e con sollecitudine aggiunge: «Illustre Presidente, Lei si è presentato agli elettori per ricevere mandato di amministrare con lo slogan “#Diventeràbellissima”. Anche noi vogliamo che questa terra di Sicilia diventi ancora più bella e sappia sfruttare i doni che il Buon Dio le ha dato, ma occorre un maggiore impegno e una maggiore volontà politica per eliminare gli ostacoli che gli uomini hanno creato e che solo gli uomini di buona volontà possono superare».

Nel ringraziare il Vescovo per l’occasione di incontro e di dialogo offerti, l’On. Falcone ha convocato i Sindaci presso l’Assessorato alla Mobilità e alle Infrastrutture per fare il punto della situazione e a scadenza di due mesi verificare l’andamento dei lavori e degli iter burocratici.

Cefalù, dal Palazzo Vescovile, 29 marzo 2019.






LUNEDI' 1 APRILE PRESSO IL PALAZZO COMUNALE DI PALAZZOLO ACREIDE (SR), ASSEMBLEA DEI LAVORATORI FORESTALI. INTERVERRANNO I SEGRETARI PROV.LI DI FAI CISL, FLAI CGIL E UILA UIL

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Flai Cgil Siracusa







STABILIZZAZIONE LAVORATORI FORESTALI E CONSORZI, INCONTRO CON REGIONE IL 4 APRILE


Dal sito www.blogsicilia.it


LA PROTESTA

29/03/2019
quattro giorni di presidio davanti alla sede dell’Ars a Palermo terminano con la convocazione del primo incontro pro riforme fissato per giovedì 4 aprile. “Durante l’incontro si giocherà una partita dall’esito incerto nella quale faremo di tutto per far vincere il percorso di stabilizzazione. Mal che vada e’ pronto il piano b” commenta Maurizio Grosso, segretario generale Sifus Confali.
Dopo quattro lunghe giornate di presidio sotto la sede della Presidenza della Regione siciliana a Palermo per rivendicare le riforme pro stabilizzazione di Forestali e Consorzi , si è conclusa l’azione di pressione con la convocazione di un incontro pro riforme, fissato per  il 4 aprile alle 9 con l’assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera e probabilmente con l’assessore al Territorio Totò Cordaro (dovrebbe sottoscrivere la convocazione già sottoscritta dall’ assessore Bandiera, lunedì prossimo poiché assente).
“L’avvenuta convocazione – commenta Grosso – per discutere finalmente di riforme ed attivare l’iter (calendarizzazione), pur essendo un fatto importante e fondamentale nella forma, potrebbe non esserlo nella sostanza qualora il Governo ci prospettasse una proposta che non allarga le competenze di forestali e consorzi a partire dalla messa in sicurezza del territorio e che non ambisca alla stabilizzazione. Pertanto, il risultato di oggi rappresenta la data dell’inizio di una partita tutta da giocare in cui ce la metteremo tutta per far passare le riforme pro stabilizzazione che vogliamo noi. Qualora nell’incontro di giovedì prossimo la partita dovesse mettersi maluccio, o sciaguratamente, non iniziare , il Sifus ha già pronto il “piano B” che, eventualmente, presenterà con conferenza stampa, venerdì 5 aprile. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato al presidio in questi quattro giorni e a coloro che ci sostengono senza se e senza ma” conclude il segretario generale Sifus Confali.

AUMENTANO GLI ASSESSORI NEI COMUNI SICILIANI, COSTERANNO OLTRE 4 MILIONI DI EURO IN PIÙ OGNI ANNO


Dal sito www.blogsicilia.it

BOCCIATE LE QUOTE ROSA

di Gaetano Ferraro - 29/03/2019
Grazie ad una legge approvata dall’Ars sale di oltre 4 milioni e 370 mila la spesa che i comuni siciliani dovrà affrontare per potersi permettere il pagamento delle squadre assessoriali. Salgono di altre 355 unità gli assessori che gli enti locali della Sicilia dovranno nominare, resta invariato, invece, lo spazio riservato alle donne.

Tutti d’accordo i parlamentari siciliani nell’approvazione della legge sulle giunte locali, il testo è stato ratificato all’unanimità. Una legge fortemente voluta dall’Anci e che ha scavalcato altre riforme che da molto tempo attendono il pronunciamento da parte dell’Assemblea, una tra tutti quella degli Ato.

Come riporta il Giornale di Sicilia, con la nuova normativa, varia e di molto, la tabella dei costi della politica. Palermo, per esempio, dagli attuali 8, potrà nominare 11 assessori. La spesa da 36.488 aumenterà fino a 50.180 euro al mese, in un anno 602 mila euro.

Catania, comune sull’orlo del dissesto finanziario, da 8 assessori ne potrà arruolare adesso 10, arrivando a spendere in un anno 406 mila euro. Gli altri 7 capoluoghi dell’Isola la spesa mensile per i 7 assessori finora è stata di circa 18.928 euro e salirà adesso fino a 24.336.

Saranno i comuni a doversi fare carico di queste ulteriori spese per pagare le indennità degli assessori aggiunti. La Regione, infatti, non sborserà un euro. “Significa che ogni sindaco deve ritagliare da altre voci di bilancio i soldi necessari a pagare gli stipendi ai nuovi assessori – ha spiegato l’assessore alla Funzione Pubblica, Bernadette Grasso – A meno che non voglia rinunciare alle nuove nomine: visto che la legge parla di facoltà e non di obbligo”.

L’Ars ha anche soppresso l’articolo che avrebbe garantito più spazio alle donne, la decisione ha generato un vespaio di polemiche. “Si conferma la propensione all’inciviltà di buona parte del Parlamento siciliano – hanno detto Mima Argurio ed Elvira Morana della Cgil -, che nel segreto dell’urna fa quadrato per garantire il potere in mano agli uomini”.

Indagato un terzo della giunta Musumeci, adesso sono 4 su 12 gli assessori che danno ‘pensieri’ al Presidente

Quattro assessori indagati su 11, seduta straordinaria dell’Ars sulla ‘questione morale’ 

Massacro di norme all’Ars, governo battuto: salta la ‘presenza di genere nelle giunte’

Fonte: www.blogsicilia.it






29 marzo 2019

DISTRETTO 9 PALERMO. GIORNO 8 APRILE PRESSO IL CPI DI CEFALU' SI EFFETTUERANNO GLI AVVIAMENTI PER I 151NISTI










CATANIA. RICHIESTA DI INCONTRO URGENTE PER MANCATO PAGAMENTO STIPENDI FORESTALI DICEMBRE 2018





SIFUS CONFALI: I 4 GIORNI DI PRESIDIO ALLA PRESIDENZA TERMINANO CON LA CONVOCAZIONE PRO RIFORME FISSATO PER GIOVEDÌ 4 APRILE



Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Generale SIFUS-CONFALI

Sifus confali: i 4 giorni di presidio alla presidenza terminano con la convocazione del primo incontro pro riforme fissato per giovedì  4 aprile. Durante l'incontro si giocherà una partita dall'esito incerto nella quale faremo di tutto per far vincere il percorso di stabilizzazione. Mal che vada è pronto il piano B.

Dopo 4 lunghe giornate di presidio sotto la Presidenza della Regione Siciliana in Palermo per rivendicare le riforme pro stabilizzazione di consorzi e bonifica, si e' da poco conclusa l'azione di pressione con la convocazione di un incontro pro riforme, giovedì 4 aprile alle ore 9.00 con l'Assessore all'Agricoltura, On. Bandiera e probabilmente con l'aTAssessore al Territorio On. Cordaro (dovrebbe sottoscrivere la convocazione già sottoscritta dall'On. Bandiera, lunedì prossimo poichè assente).

L'avvenuta convocazione per discutere finalmente di riforme ed attivare l'iter (calendarizzazione), pur essendo un fatto importante e fondamentale nella forma, potrebbe non esserlo nella sostanza qualora il governo ci prospettasse una proposta che non allarga le competenze di forestali e consorzi a partire dalla messa in sicurezza del territorio e che non ambisca alla stabilizzazione.

Pertanto, il risultato di oggi, rappresenta la data dell'inizio di una partita tutta da giocare in cui c'è la metteremo tutta per far passare le riforme pro stabilizzazione che vogliamo noi.

Sappiate che qualora nell'incontro di giovedi prossimo la partita dovesse mettersi maluccio, o sciaguratamente, non iniziare, il Sifus ha già pronto il piano B che, eventualmente, presenterà con conferenza stampa, venerdì 5 aprile.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato al presidio in questi 4 giorni e a coloro che ci sostengono senza se e senza ma.
Maurizio Grosso Sifus Confali






ISNELLO. GIORNO 8 APRILE PRESSO IL CPI DI CEFALU' SI EFFETTUERANNO GLI AVVIAMENTI PER I 151NISTI







DISTRETTO 8 PALERMO. RICHIESTE AVVIAMENTI PER QUALIFICATI E BRACCIANTI AGRICOLI PER UN PERIODO PRESUMIBILMENTE DI 12 GIORNI









GIORNO 5 APRILE I CAPILEGA DI FAI, FLAI E UILA MONREALE PARTECIPERANNO IN SOSTEGNO DELLA RIFORMA



Ricevo e pubblico
dal Capolega Fai Cisl Monreale
Rosolino Salerno

La Fai Cisl Monreale, nel nome del Capolega Rosolino Salerno, comunica che in collaborazione con FLAI e UILA, giorno 5 aprile alle ore 17,00 sosterranno la riforma del comparto forestale in Sicilia. Appuntamento presso l'Aula Rossa del Palazzo Comunale, Piazza Vittorio Emanuele.





SIFUS CONFALI: LA QUARTA GIORNATA DI PRESIDIO PROSEGUE IN ATTESA DI ESSERE RICEVUTI DAL GOVERNO


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Generale 
SIFUS-CONFALI

Da Palermo, la quarta giornata di presidio prosegue nel rispetto assunto nei confronti dei delegati e rispetto alla richiesta di incontro inviata lo scorso 14 marzo al Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e all'assessore all'agricoltura Edgardo Edy Bandiera, con la quale si chiede un confronto in merito alla calendarizzazione della riforme dei comparti di Consorzi di Bonifica e Forestali
E. Abate
G. Fiore





MUSUMECI AI LAVORATORI FORESTALI: GARANTIRE IL LAVORO TUTTO L'ANNO! SE FOSSI PRESIDENTE DELLA REGIONE LI MANDEREI A DISPOSIZIONE DEI COMUNI, DELLE PROVINCE, SULLE STRADE DI CAMPAGNA, NELLE ZONE DI DISSESTO, A PULIRE I FIUMI. IO GLI IMPEGNI LI MANTENGO FINO ALLA MORTE! VIDEO


di Michele Mogavero
Questo era l'impegno che aveva preso il 24 gennaio 2017 con il Sifus e i lavoratori forestali al convegno di Linguaglossa (Ct). Nel frattempo è diventato Presidente della regione e ad oggi non si sa niente sul nostro futuro. 
In tutto questo, c'è qualche passaggio che non ci convince.
Ne parleremo più avanti...





FLAI CGIL SICILIA: IL 5 APRILE PER LA “GIORNATA PER LA RIFORMA FORESTALE” SAREMO IN OLTRE 200 COMUNI E ABBIAMO GIÀ AVUTO L’ADESIONE DI MOLTISSIME AMMINISTRAZIONI E CONSIGLI COMUNALI DELLA NOSTRA REGIONE. ECCO LE INIZIATIVE DELLA PROVINCIA DI TRAPANI


Dalla pagina facebook
Flai-Cgil Sicilia


Il 5 aprile la “Giornata per la riforma forestale”. Sveglia regione. Saremo in oltre 200 comuni della Sicilia e abbiamo già avuto l’adesione di moltissime amministrazioni e consigli comunali della nostra regione. Giorno 3 illustreremo alla stampa e ai media insieme ai segretari generali confederali di Cgil Cisl e Uil della Sicilia le ragioni e le modalità della nostra mobilitazione. 
Qui sotto un primo elenco dei comuni in cui ci saranno iniziative di Messina, Trapani e Catania.













Il 5 aprile la “Giornata per la riforma forestale”. Ecco tutti gli appuntamenti in provincia di Messina






28 marzo 2019

ANTINCENDIO DISTRETTO 8 PALERMO. ACCREDITATO ANCHE SETTEMBRE DEGLI ARRETRATI CONTRATTUALI DEL NUOVO CIRL


Accreditati nei conti Unicredit gli arretrati di settembre del nuovo Cirl. A breve negli altri istituti bancari e/o postali. A seguire tutti i mesi rimanenti.





IL 5 APRILE LA “GIORNATA PER LA RIFORMA FORESTALE”. ECCO TUTTI GLI APPUNTAMENTI IN PROVINCIA DI MESSINA

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Flai Cgil Messina
















TERZO GIORNO DI PRESIDIO SIFUS PRO STABILIZZAZIONE FORESTALI E CONSORZI DI BONIFICA


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria generale SIFUS-CONFALI

Anche questa giornata di lotta è arrivata all'epilogo, con il governo Musumeci che si ostina a non riceverci, per ascoltare le nostre proposte che vertono sull'esigenza di calendarizzare due Riforme: per i lavoratori forestali e i lavoratori dei Consorzi di bonifica. Riforme che puntano a rendere efficienti ed efficaci i servizi di tutela, salvaguardia, mitigazione del dissesto idrogeologico, cura del bosco produttivo, captazione, veicolazione ed invaso delle acque, infrastrutturazione dei sistemi di distribuzione; nonché della stabilizzazione di entrambi i comparti nell'ottica del rispetto delle piante organiche. 

Il SIFUS prende atto che ad oggi il Governo risulta essere sordo rispetto alle richieste dei lavoratori e gli impegni assunti in campagna elettorale nei confronti dei siciliani ed invita tutti i lavoratori coinvolti, ad essere presenti in maniera massiccia al quarto presidio organizzato per DOMANI 29/03/2019 DALLE ORE 10 P.ZZA INDIPENDENZA - PALERMO.

LA LOTTA CONTINUA, IL SIFUS NON SI ARRENDE! 
G. Fiore 
E. Abate





ENERGIE RINNOVABILI, A PETRALIA SOTTANA DUE GIORNI DEDICATI ALL’USO DI BIOMASSA FORESTALE


Dal sito www.blogsicilia.it

IL 4 E 5 APRILE

28/03/2019
Nell’ambito dei lavori del Progetto Europeo ForBioEnergy si svolgerà a Petralia Sottana il 4 e 5 aprile il “Local community targeted event”, una due giorni organizzata dal Comune di Petralia Sottana, dedicata allo studio ed alla valorizzazione della biomassa forestale residuale ed a cui parteciperanno istituzioni, imprese ed esperti del settore, accademici, associazioni ed enti no profit.

ForBioEnergy è un importante progetto europeo finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale Europea Interreg/MED 2014-2020 al fine di Promuovere strategie a basse emissioni di carbonio ed aumentare la quota delle fonti energetiche locali rinnovabili nei territori dell’area MED.

Il Partenariato, di cui fanno per l’Italia: il Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana, che è lead partner del progetto, Enviland srl ed il Comune di Petralia Sottana (partner associati Ente Parco delle Madonie e A.I.E.L.), è costituito in totale da 8 Partner di 4 Paesi Europei (Italia, Spagna, Slovenia e Croazia).

Dall’1 novembre 2016 un team internazionale di esperti è a lavoro per fornire un supporto alle autorità competenti nell’ambito dei processi di pianificazione delle risorse forestali, per l’incremento della produzione di energia e calore da fonti rinnovabili. Ciò in applicazione delle politiche sancite dall’Unione Europea e degli accordi sottoscritti in ambito nazionale ed internazionale in tema di abbattimento delle quote energetiche non rinnovabili da fonti fossili (petrolio in primo luogo).

L’obiettivo principale del progetto è quello di consegnare alle istituzioni locali, nazionali e comunitarie modello replicabile di gestione forestale sostenibile arricchito da tutte le necessarie indicazioni utili per rimuovere le barriere tecniche ed amministrative, ma anche socioeconomiche che ostacolano l’utilizzo della biomassa residuale nelle aree protette, presso le quali si concentra prevalentemente la biomassa forestale disponibile e dove, contestualmente, le attuali restrizioni normative e procedure di autorizzazione, rallentano lo sviluppo del settore.

Per l’Italia l’area pilota all’interno della quale vengono condotti gli studi è il Parco delle Madonie, area protetta di 40 mila ettari, all’interno della quale l’utilizzo delle grandi quantità di biomassa forestale a scopi energetici è praticamente assente. Un circostanza che si ripete purtroppo in quasi tutte le aree protette dell’area MED. Da qui la necessita della elaborazione di un modello di gestione, basato sulle risultanze di rilievi, studi ed attività di testing, svolti su 4 aree prototipali (una per ciascun paese partner) replicabile per tutte le altre aree protette dell’Unione Europea.

Nel corso del convegno tecnico divulgativo in programma il prossimo 5 aprile verranno presentate le attività svolte e le risultanze emerse rispetto all’area prototipale del Parco delle Madonie. Il giorno precedente, giovedì 4 aprile, è previsto invece un incontro divulgativo dedicato alla sensibilizzazione della comunità locale sul tema della biomassa forestale.

Durante la due giorni del “local community targeted event” lungo corso Paolo Agliata si potranno visitare gli stand del Forbioenergy Expò, la prima fiera espositiva in Sicilia dedicata alla filiera bosco, legno energia con la presenza di stand istituzionali, stand di servizi ecosistemici legati alla fruizione del bosco ed un area dedicata alle aziende del settore bosco-legno e calore – energia.






EVITARE LA DOPPIA VISITA MEDICA PER GLI AIB 151NISTI


Ricevo e pubblico
dal torrettista Vitale Verri 
Castronovo di Sicilia

Visto i tempi di restrizione bisognerebbe evitare la doppia visita medica per gli A.I.B. 151nisti assunti dall'Irf. Inoltre, ricordando al governatore, dove sono finite le promesse per i forestali visto che lui aveva capito il meccanismo di come usare in Sicilia questa forza di operai?
Un affettuoso abbraccio.
Vitale Verri 





SICUREZZE NELLE TORRETTE DI AVVISTAMENTO, LO CHIEDONO I SINDACATI CONFEDERALI

Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Regionali 
Fai, Flai e Uila




Sempre a vuoto anche gli appelli del Blog


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Messina. Antonio Bongiorno colpito da un infarto fulminante mentre era in servizio presso la torretta. Si poteva salvare se ci fosse stata un'altra persona? 

Mimmo Valenza torrettista di Monreale, circa trent'anni fà moriva in un tragico evento. Stava rifornendo il gruppo elettrogeno di carburante. Partì una scintilla e l’uomo venne avvolto dalle fiamme. Era da solo in torretta!

Nota delle Segreterie Provinciali di Flai, Fai e Uila, al Capo dell'Irf di Palermo: sicurezza del personale A.T.A.I. in servizio presso questo Ispettorato

L'uomo solo in torretta

Il secondo uomo in torretta

La nota di Giuseppe Costa sul documento presentato al “Servizio di prevenzione della salute negli ambiti di lavoro” 

A proposito dei torrettisti. In torretta succedono anche gli incidenti, quindi è arrivato il momento che l'uomo da solo in torretta non deve più stare!

Prevenzione incendi. Il servizio del TG3 - buongiorno regione. L'intervista al Torrettista di Gibilmesi, Vincenzo Marino