05 gennaio 2012

INCENDI BOSCHIVI RECORD IN SICILIA

Sicilia, record di incendi tra 2008 e 2010
di Rosario Battiato

I dati nella Relazione della Corte dei Conti sugli interventi del Corpo forestale dello Stato





PALERMO – La Corte dei Conti, sezione centrale del controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, con delibera n.18/2011 del 20 dicembre 2011 ha pubblicato ieri la Relazione concernente “Interventi del Corpo forestale dello Stato per la lotta contro gli incendi boschivi”.
I dati confermano un trend pessimo con la Sicilia, prima regione d'Italia per numero di operai forestali precari, in prima linea con il record nazionale degli incendi tra il 2008 e il 2010. Finora a salvare le foreste isolane ci ha pensato un servizio antincendio invidiato in tutta Europa, ma sarebbe più economica la prevenzione.

La Corte dei Conti ha lanciato l'allarme. Gli incendi boschivi continuano a rappresentare un preoccupante fenomeno: i dati provvisori al 30 novembre 2011 evidenziano un aumento, rispetto allo stesso periodo del 2010, di circa il 73% del numero degli incendi boschivi e del 23% delle superfici percorse dal fuoco.? La regione più colpita dai roghi è stata la Campania con 1491 incendi, seguita dalla Calabria con 1.425, dalla Sicilia con 1.097 e dalla Sardegna con 988. Nel triennio 2008-2010 la Regione di Raffaele Lombardo ha totalizzato il maggiore numero di incendi (2178), seguita soltanto dalla Calabria (2.647)e dalla Campania (2.245). Complessivamente il totale degli ettari percorsi dal fuoco, sempre nel triennio in considerazione, è stato pari a 46.648, secondo dato nazionale superato soltanto dalla Sardegna (47.813).
Nel 2010 la percentuale siciliana percorsa dal fuoco è stata pari al 43,53% di quella nazionale. Guarda caso sul podio dei roghi ci sono proprio le tre regioni che spendono di più per la cura e la tutela delle foreste, infatti, secondo il calcolo del costo di gestione del bosco isolano effettuato dal Copaff (Commissione tecnica paritetica per l’attribuzione del federalismo fiscale), un ettaro di foresta determina una spesa annua regionale di 1.455 euro in Sicilia, di 597 euro in Calabria, di 410 euro in Campania. Le tre regioni, pur mantenendo complessivamente il 14,5% delle foreste nazionali, spendono il 75,5% di tutte le regioni italiane.

Nel 2010 la Sicilia ha goduto di circa 132 milioni di euro come stanziamento della ripartizione finanziamenti recati dalla legge 353/2000. Sulla questione dei fondi distribuiti si prevede una rimodulazione perché “la modalità di ripartizione produce una notevole concentrazione delle risorse verso quelle regioni dove, in presenza di un patrimonio forestale di elevata estensione territoriale percentuale, si verificano tuttavia pochi e limitati eventi di incendio, non solo in ragione di una più efficiente organizzazione di contrasto e prevenzione, ma anche soprattutto grazie ad una concomitanza di fattori climatici predisponenti molto più favorevoli”. Il problema è stato sollevato dalla Regione siciliana che ha sottolineato la necessità della valutazione degli indicatori del rischio incendi nella ripartizione dei fondi. Al fine di elaborare una proposta di revisione dei criteri di riparto è stato istituito un gruppo di lavoro interregionale in sede di Conferenza dei Presidenti delle Regioni.
Resta ancora da considerare che una stima di massima e ufficiosa considera il 90% degli incendi isolani come frutto di eventi dolosi. Forse il clima non c'entra del tutto, ma i 25 mila operai forestali precari in forza alla Regione, se adeguatamente impegnati, potrebbero vigilare quasi palmo per palmo.

Articolo pubblicato il 04 gennaio 2012 dal
 

04 gennaio 2012

IL CORPO FORESTALE DELLA SICILIA IN MOSTRA A SIRACUSA

Siracusa: la Forestale in mostra questo week end in Largo XXV Luglio

In arrivo a Siracusa il 7 e 8 gennaio “Forestale in Piazza”, mostra itinerante del Corpo Forestale della Regione Siciliana.
Uno stand istituzionale e una mostra statica dei più significativi mezzi operativi in dotazione, sarà un itinerario divulgativo e didattico alla scoperta delle molteplici attività del Corpo Forestale. La mostra farà tappa in Largo XXV Luglio dalle ore 08.00 alle 20.00.
Ampio spazio sarà dato ai nuovi applicativi in uso agli operatori fra i quali il SIF, in grado di fornire un quadro conoscitivo completo e dettagliato delle formazioni forestali dell’isola, di fondamentale importanza per impostare un’incisiva politica del territorio e per monitorarne gli effetti, saranno messi in luce gli aspetti legati alle procedure di implementazione dello strumento che permette di avere una banca dati aggiornata.



INCENDI BOSCHIVI 2011. FENOMENO PREOCCUPANTE


Incendi boschivi, il 2011 è stato un anno nero. Fenomeno preoccupante

03/01/2012
Gli incendi boschivi continuano a rappresentare un "preoccupante fenomeno": al 30 novembre i dati evidenziano un aumento, rispetto al 2010, di circa il 73% del numero di roghi e del 23% delle superfici bruciate. A fronte di ciò, si evidenzia una "frantumazione delle competenze" nei soggetti coinvolti nella gestione degli incendi e meglio sarebbe accentrare le responsabilità in capo al Corpo forestale dello Stato. E' quanto segnala la Corte dei Conti in una relazione pubblicata oggi.  La regione più colpita dai roghi nel 2011 è stata la Campania con 1.491 incendi, seguita dalla Calabria con 1.425, dalla Sicilia con 1.097 e dalla Sardegna con 988. La Calabria è stata la regione con la più alta superficie boscata andata in fumo (8.634,94 ettari), seguita dal Lazio (4.358,10 ettari), dalla Campania (4.297,77 ettari) e dalla Sardegna (3.574,32 ettari). L'indagine, sottolinea la Corte dei Conti, non ha evidenziato rilievi significativi nella gestione dell'attività antincendio boschivo del Corpo forestale dello Stato, di cui "va riconosciuta l'elevata professionalità, ma sono emerse, piuttosto, criticità di sistema nell'impiego delle risorse umane e materiali destinate" al contrasto dei roghi. "La frantumazione delle competenze - nota la magistratura contabile - con una pluralità di soggetti istituzionalmente coinvolti nella gestione del fenomeno incendio, ha indotto a raccomandare il perseguimento di una sempre migliore coordinazione degli interventi sia sul piano programmatico che sul piano più precisamente operativo, anche riconsiderando la complessiva organizzazione del sistema, attraverso un accentramento nel Corpo forestale dello Stato della responsabilità e direzione dell'antincendio boschivo, dell'attivazione dell'intervento dei mezzi aerei, se necessari, e nella formazione e direzione dei cosiddetti volontari, attese le sue specifiche competenze in materia".
Il Corpo, prosegue la Corte di Conti, "é impegnato particolarmente nella gestione della prevenzione degli incendi anche attraverso il potenziamento dell'attività investigativa". L'origine dolosa in generale è quella che assume i valori più significativi: 3.169 incendi nel 2008 (65,2% del totale), 2.582 nel 2009 (pari al 67,2%) e 1.920 nel 2010 (pari al 67,9% su un totale di 4.884). Il catasto delle aree percorse dal fuoco da realizzarsi a cura dei Comuni (nei 90 giorni dall'approvazione dei piani regionali), rileva poi la relazione, "che poteva avere un importante effetto di deterrenza dei roghi di matrice dolosa, è rimasto per lo più inattuato nonostante la comunicazione dell'evento sia sempre fatta, nei casi di intervento del Corpo forestale". Attualmente, su un totale di 8.094 comuni, soltanto 1.496 si sono accreditati per poter utilizzare i dati relativi agli incendi forniti dal Corpo forestale attraverso il Sim (Sistema Informativo della Montagna). "Sarebbe, altresì, opportuno, comunque - osserva ancora la magistratura contabile - cointeressare tutti gli attori dell'attività antincendio alla prevenzione e conservazione delle aree correlando parte dei compensi (o l'attribuzione di incentivi) alla riduzione degli incendi rispetto alle serie storiche precedenti. Non appare, invece, conveniente correlare i pagamenti esclusivamente all'attività di spegnimento, per evitare tentazioni speculative da parte di chi lucra da quell'attività".


 

01 gennaio 2012

LETTERA A BABBO NATALE

Innanzitutto scusami per il ritardo.




 
Caro Babbo Natale.........


fa che tutti i deputati che hanno promesso di migliorare le nostre condizioni lavorative mantengono le promesse fatte ai lavoratori forestali, questi ad oggi hanno solamente preso per i fondelli la categoria più anziana non stabilizzata, con lo scopo di accaparrarsi i voti visto che il comparto ne conta oltre 26 mila unità. Caro Babbo Natale adesso ti dirò chi sono queste persone che a tutto pensano tranne che a noi, da premettere che quest'anno per la prima volta (i 101nisti) abbiamo toccato la soglia delle 151 giornate (purtroppo senza garanzie per i prossimi anni) e visto che  nelle festività si deve essere più buoni, voglio ringraziare tutte quelle istituzioni che ci hanno permesso di raggiungere questo risultato. Ma le promesse non erano queste. Nel novembre del 2005 l'ex Governatore Totò Cuffaro firmava un' accordo con le parti sociali: In particolare si incrementerà a 3.820 unità, entro il 2008, l’organico dei Lavoratori (impiegati ed operai) a Tempo Indeterminato (LTI), che assorbiranno tutti i lavoratori attualmente a 151gg..  Mentre si incrementeranno a 12.720 unità, entro il 2008, l’organico degli Operai a Tempo Determinato (OTD) con garanzie minime di 151 giornate lavorative ai fini previdenziali, che assorbiranno tutti i lavoratori attualmente a 101gg.. Inoltre è previsto, con i criteri già determinati, che i lavoratori che sono stati occupati dall’Amministrazione forestale in turni di 51 giornate, effettueranno, dal 2006, turni di 78 giornate lavorative ai fini previdenziali e fruiranno del turn-over direttamente nel contingente a 151gg.. 
Questo provvedimento è stato poi peggiorato (tranne che per i 51nisti che transitano nel contingente dei 78isti) dall'Assemblea Regionale Siciliana, dallo stesso Cuffaro, e dalla maggioranza che lo sosteneva  (UDC, FORZA ITALIA, AN), l'Assessore Agricoltura e Foreste a quei tempi era l'On. Innocenzo Leontini che ha definito quest'accordo nella delibera di Giunta del 31 gennaio 2006: "EVENTO STORICO" oggi invece essendo capogruppo del PDL, e con la sfacciataggine del classico Politico che si trova all'opposizione DEVE prendere in giro il povero padre di famiglia, trovando il coraggio di firmare l'ennesimo DDL, il 751, che è la proposta di stabilizzazione che il SIFUS tramite petizione dei lavoratori forestali si accinge a presentare. Carissimo Babbo Natale questa è una lodevole iniziativa che secondo me però non ha i piedi per camminare e lo sai il perché? Perchè è una proposta dell'opposizione pronta per poi essere sventolata in campagna elettorale, ma non per questo, se mi capitasse di firmarla sarò pronto a farlo. Babbo Natale tu che hai delle doti sovrannaturali, mi puoi dire perchè  il firmatario di questo prvvedimento, l'On. Leontini, quando era al Governo non è riuscito a far approvare la delibera che lui stesso ha definito " EVENTO STORICO"?
Nel maggio del 2009 con il nuovo Presidente della Regione l'On. Raffaele Lombardo,  (eletto nell'aprile del 2008) ma soprattutto in piena campagna elettorale (si votava per le europee), sempre con i Sindacati firmava un 'altro accordo: entro il 2010 tutti i 78isti dovevano transitare nel contingente dei 101nisti, i 101nisti in quello dei 151nisti ed infine i 151nisti a 181 giorni lavorative l'anno, tutto questo tramite una legge di riordino da approvare. Facendo  un passo indietro esattamente il 09 ottobre 2008 veniva approvato  un odg unitario che impegnava il Governo e in particolare il Presidente della Regione Raffaele Lombardo a sviluppare ogni iniziativa entro e non oltre il 31 dicembre 2008, al fine di garantire l’attuazione integrale dell’accordo sindacale del 30 novembre 2005, per la tutela occupazionale e la stabilizzazione dei lavoratori del settore forestale. 
Ma purtroppo caro Babbo Natale si arriva al 31 dicembre e della legge nemmeno l'ombra, passano alcuni mesi e la maggioranza parlamentare eletta dal popolo subisce una variazione: esce il pdl ed entra il pd, proprio quest'ultimi  definiti paladini dei forestali, quando erano all'opposizione avevano sempre la ricetta giusta per dare dignità e tranquillità all'intero comparto, adesso però non sono più all'opposizione e addirittura sono determinanti in tutto e potrebbero benissimo mantenere le promesse (che sono tantissime) che a sua volta hanno fatto ai lavoratori forestali, ma no Babbo Natale, perchè chi è al Governo (oggi il pd e ieri il pdl) deve continuare a illudere i lavoratori in questione, ma no perchè non si vuole fare qulacosa di utile, ma perchè tutto questo si chiama POLITICA!!! Sono sempre disponibili in campagna elettorale e mai nelle stanze che contano anzi li chiami al telefono per cercare di mettere a fuoco quello che lui stesso ha detto e che noi volevamo sentire, però ti risponde il complice, cioè il segretario e che secondo copione ti dice che al momento ( e mai) l'On. delle 20.000,00 euro al mese non è disponibile, ma come non è disponibile ripetiamo noi, ci ha fatto credere che non c'era nessun problema a risolvere l'eterna problematica dei lavoratori forestali. Ci fermiamo un attimo e pensiamo, eppure il segretario ha ragione e lo sai il perchè Babbo Natale? Perchè non c'è nessun appuntamento elettorale all'orizzonte. Allora ci viene da pensare: se queste Persone  che prendono impegni davanti a centinaia di padri di famiglia e non riescono a mantenerle, che cosa vanno a fare? E scusami Babbo Natale, mi viene proprio da dire: NON HANNO MAI FATTO GLI INTERTESSI DEI LAVORATORI FORESTALI! Eppure lo sai che stabilizzando il comparto forestale si risolverebbe un problema che va avanti da decenni? Si è proprio così perchè si contrasterebbe il lavoro nero e quello irregolare, l’aumento delle giornate deve però mirare ad una maggiore e migliore salvaguardia ambientale che si concretizzi in termini di PREVENZIONE, PROTEZIONE E RISANAMENTO,  e addirittura forse avremmo ottenuto: più entrate per le casse dello Stato (ticket sanitario, irpef buoni libri etc.) e nuovi posti di lavoro che sono quelli lasciati dai lavoratori in nero. Abbiamo tante volte chiesto invano di verificare con il Ministero del Tesoro, quanto viene a costare, tra stipendio, contributi previdenziali e indennità di disoccupazione, ogni lavoratore, per poi valutare quale sia il percorso meno oneroso tra stabilizzazione e lavoro stagionale. Se ci riesci, gli puoi chiedere cortesemente: di chi è la colpa se la categoria oggi conta circa 26 mila addetti? 
Caro Babbo Natale, tu che conosci bene i deputati onesti, ci puoi fare da tramite e dire al Presidente Raffaele Lombardo, alla Giunta e a tutta la maggioranza che lo sostiene, solamente una cosa? Cioè di non prendere mai più in giro nessuno e che dalle parole si passa ai fatti e che al più presto si approvi il punto 4 dell'accordo del 14 maggio 2009 : " il governo si impegna a predisporre apposito ddl di riordino e di ammodernamento del settore". Ma devi fare presto, perchè nel 2013 si andrà a votare per scadenza naturale e di conseguenza vista l'avvicinarsi delle elezioni non si potrà più legiferare. Come vedi vogliamo solamente quello che ci è stato promesso in campagna elettorale!!! Babbo Natale, purtroppo quello che temiamo lo sai che cos'è? Che la stabilizzazione arriverà solamente in CAMPAGNA ELETTORALE e daranno la colpa alla crisi economica. E' stato sempre così per NOI!!!
Adesso per dimostrarti che ho detto la verità ti invito a leggere quì sotto alcune promesse fatte dalla CASTA quando erano (e sono) all'opposizione sgolandosi a nostro favore, quando però si trovano a governare vengono colpiti da una momentanea amnesia, si perchè non ricordano più come risolvere la questione, la bacchetta magica come detto in precedenza, viene usata solamente nei comizi o negli incontri elettorali.


  Ex DS Oggi PD ma all'epoca in minoranza.
  On. Camillo Oddo PD oggi in maggioranza ma all'epoca in minoranza.
  On. Camillo Oddo PD: per voi un ddl.
  ON. Camillo Oddo PD: in piena campagna elettorale. Oggi in maggioranza e vice presidente dell'Ars.
  Mozione del PD. 
  Partito Democratico. 
 Senza dimenticare gli altri Deputati del Partito  Democratico: Antonello Cracolici Capogruppo del Pd quando era all'opposizione e che oggi si trova a Governare con il Presidente Lombardo, o l'attuale Segretario Regionale Giuseppe Lupo con un passato alle spalle da sindacalista doc della Cisl. Non dimentichiamo le posizioni a nostro favore degli On.li Panepinto, Raia, Apprendi, Lumia, Gucciardi che auspicava il pieno rispetto dell'accordo in tutti i suoi punti,  ecc. ecc. Oggi questi deputati sostengono senza se e senza ma il Governo del Presidente Raffaele Lombardo.

Per par condicio ricordiamo anche le posizioni del PDL che nei Governi precedenti  quando erano al potere si sono comportati ancora peggio.

 Ex AA.FF. Innocenzo Leontini: Evento storico.  Oggi essendo all'opposizione ha il coraggio di firmare il ddl 751 sponsorizzato dal Sifus, sapendo benissimo di mentire.Ci doveva pensare prima non ora.
  Ex AA.FF. Giovanni La Via: Tavolo politico per definire l'accordo.
AA.FF. La Via - Presidente ARS Francesco Cascio - On. Salvino Caputo.
Non dimentichiamo gli On.li Vinciullo ( da qualche giorno uscito dal PDL), Minardo, Falcone, Mancuso, ecc. ecc.

 UDC 
Primi risultati per gli operai forestali.
Diamo dignità ai lavoratori forestali.
Soddisfazione per l’accordo che riconosce i diritti dei lavoratori forestali.

Carissimo Babbo Natale ti ringraziamo per la pazienza che hai avuto nel leggere queste illusioni.
Secondo te tutte queste belle parole significano forse voti da dividersi?

Dopo tutti questi anni la categoria dei lavoratori forestali crede ancora alle favole?
Se la risposta è si, puoi per favore riferire a nome nostro che i belli discorsi a noi non intertessano più?  Vogliamo solo che dalle parole si passa ai fatti, approvando URGENTEMENTE la legge sul riordino forestale.  
Eravamo e siamo convinti che il lavoro precario è un lavoro senza diritti e quindi è qualcosa che mortifica la dignità della persona. La precarietà è un nemico da sconfiggere; rendendo precaria la vita economica dei lavoratori, li si costringe a non progettare più il loro futuro, a vivere in una continua instabilità.

Vorrei tantissimo continuare, però preferisco fermarmi quì. 
Ciao Babbo Natale, ansiosamente aspettiamo tue notizie........

31 dicembre 2011

INIZIATIVA LODEVOLE DEL SIFUS, PERO'

per una migliore lettura cliccare sull'immagine




Avevo già ribadito che l'iniziativa del Sifus è molto affascinante e ambiziosa per noi lavoratori forestali e non vi nascondo che se mi capita di firmarla lo faccio senza nessun problema, però non sappiamo se questa è opera del Pdl o del movimento Forestali Uniti Per La Stabilizzazione, perchè dico questo? Perchè il ddl 751del 23 giugno 2011 è un provvedimento degli On.li Fabio Mancuso, Innocenzo Leontini, Giuseppe Limoli e Francesco Scoma tutti del Pdl, proprio quest'ultimi nei Governi precedenti hanno avuto l'opportunità di mantenere le promesse fatte ai forestali, invece cosa hanno fatto? Hanno solamente peggiorato gli accordi e adesso sapendo benissimo che non possono fare proprio niente perchè all'opposizione, si inventano l'ennesimo ddl per la prossima campagna elettorale. 

Vi invito a leggere quì sotto l'articolo del 29 luglio 2011 per rendervi conto che il provvedimento è identico a quello del Sifus.
 

30 dicembre 2011

BOSCHI, IL TESORO DIMENTICATO

di Rosario Battiato

Ambiente. Il rapporto costi-benefici del rimboschimento.
Il calcolo. Le foreste italiane immagazzinano una quantità di carbonio pari a quella che viene emessa in nove anni dal nostro Paese. La capacità fissativa dei boschi siciliani ha un valore di 22,5 milioni di euro.
Il futuro. L’assessore regionale all’Ambiente, Di Betta, ha dichiarato che sfruttando appieno gli immobili e adeguando i canoni concessori si potrebbero incassare cifre 40 volte superiori alle somme attuali.




 PALERMO - Le foreste siciliane custodiscono un patrimonio di eccezionale valore paesaggistico ed ambientale. Secondo una stima basata su dati nazionali le foreste isolane varrebbero, in termini di contenimento delle emissioni, circa 22 milioni di euro all'anno. Il valore monetario è chiaramente solo potenziale, ma di effettivo valore per l'equilibrio e la sostenibilità dei luoghi. Gli alberi inoltre agiscono sulla riduzione del rischio idrogeologico e sull'equilibrio climatico. Il neo assessore al Territorio e ambiente, Sebastiano Di Betta ( nella foto con il presidente Lombardo), ha le idee chiare sul futuro della superficie boscata siciliana: occupazione da utilizzare nelle riserve, razionalizzare i 25 mila operai forestali, riorganizzare i canoni di concessione. Una ricetta anticrisi che era stata già proposta dal Qds l'estate scorsa. Il conto potrebbe fare sorridere le casse regionali: + 316 mln di euro l’anno.
                                         


                                           Articolo Pubblicato il 28/12/11 dal

IL PRESIDENTE ZAIA E LA LEGA MAI A FAVORE DEI FORESTALI SICILIANI

di Renzo Mazzaro

24 dicembre 2011

DIRETTIVO FLAI PALERMO








Il Sig. Vincenzo Pillitteri ( Camera del Lavoro di Piana) lamenta una fuoriuscita dal Sindacato di parecchi operai forestali a favore del Codires (penso che sia qualche altra sigla). Il Segretario Generale Regionale Totò Tripi, definisce i Sindacati autonomi come dei "Parassiti" e sostiene che la Flai nel 2012 intende portare avanti il rinnovo del contratto e l'acquisizione dell'accordo che venga tramutato in modifica della legge 14/2006. PERO' DICE CHE SARA' DURA A CAUSA DELLA CRISI. QUASI IMPOSSIBILE.

Ecco cosa dicevano lo scorso anno quando eravamo in RECESSIONE:
“Noi l’abbiamo voluto e noi lo faremo rispettare”
"Obiettivi 2011"

Scusate ma eravamo in crisi?



Per l'ennesima volta gradirei ricordare che i riferenti del Sindacato ( 98%) sono proprio i Deputati del PD quelli che vengono  definiti per antonomasia, I PALADINI DEI FORESTALI.
Quando si era in piena crisi economica (2008), quest'ultimi essendo ancora all'opposizione avevono la ricetta giusta per i lavoratori forestali (vedi On.li  Oddo, Cracolici, Giuseppe Lupo ecc.), adesso ritrovandosi in sintonia con il Governatore Lombardo devono comportarsi come si comportavano quelli del PDL, cioè cercare ogni scusa possibile affinchè questi lavoratori non vadano avanti per essere  ostaggio dei Politici.

Concludo sostenendo che nella categoria c'è qualcuno che ancora crede nelle favole, fortunatamente sono rimasti in pochi, e a quest'ultimi dico che nel 2012 siamo costretti a vivere alla giornata, tranne che non ci sia una rivolta DEMOCRATICA da parte della classe operaia, senza il sostegno però di nessun PALADINO che pensa SOLAMENTE ai fatti SUOI.





21 dicembre 2011

STABILIZZAZIONE PER TUTTI TRANNE CHE PER I FORESTALI


Questo punto doveva essere discusso ieri, ma la seduta è stata sospesa, se volete sapere il perchè vi invito a leggere l'articolo qui sotto..................




mercoledì 21 dicembre 2011


FORESTALI – MESSINA (UGL): INCERTEZZA SUL FUTURO, ATAVICI PROBLEMI E VECCHIE BARRICATE


Giuseppe Messina
Rinviata l’audizione in merito alle problematiche dei lavoratori forestali, regolarmente convocata dalla Commissione Legislativa “Attività produttive” dell’ARS per le ore 15,00.
Alla presenza del Dirigente generale del Dipartimento Azienda Foreste demaniali e della delegazione di Ugl Agroalimentare, l’on.le Salvino Caputo, Presidente della Commissione, ha comunicato della decisione delle altre OOSS, pervenuta in maniera informale, di non partecipare all’incontro a causa della presenza di Ugl.
E’ una vecchia ed obsoleta posizione di stantii dirigenti che, dovendo difendere decenni di posizioni dominanti, fanno quadrato per sfuggire ad confronto plurale e democratico.
Diffondere notizie false qualifica il nostro operato a fianco dei lavoratori, con e per i forestali – dichiara Giuseppe Messina – Segretario regionale Ugl Agroalimentare – mentre a Roma ha vinto il senso di responsabilità verso la nazione ed i lavoratori, attraverso con una storica unità sindacale su tutti i fronti, a Palermo i tempi, purtroppo, non sono ancora maturi.
Si è persa una grande occasione di ricompattare il fronte sindacale su questioni delicate come il futuro di decine di migliaia di lavoratori forestali messo a rischio, come ogni anno, dai tagli del Governo regionale, peraltro costretto a rincorrere la crisi, e dall’incertezza di dover affrontare le criticità del 2012 senza un corpus organico di norme che riorganizzi il settore, fissando alcune regole a salvaguardia dei lavoratori forestali, ma anche modernizzando il sistema di gestione del territorio attraverso forme di fruizione che creino economia anche per le casse regionali, con forme stabili di sfruttamento compatibile.
Ugl Agroalimentare – conclude il dirigente – auspica una apertura del dialogo sul piano sindacale per compattare il fronte sociale in una fase delicata e drammatica della vita politica ed economica della Sicilia. I lavoratori chiedono garanzie e certezze e su questi temi non è più tempo di disperdere energie per sterili difese di fortini di sabbia.







18 dicembre 2011

17 dicembre 2011

FINALMENTE LA FORESTALE PUO' DIVENTARE PRODUTTIVA







 SICILIA - Tutela ambientale e risorse milionarie i boschi di Sicilia business da sfruttare
LA SICILIA Martedì 13 Dicembre 2011


Giorgio Petta
Palermo. Fino alla conquista dei Romani, almeno il 50% della superficie della Sicilia era coperta da boschi. Ma fu proprio con i Romani che cominciò la deforestazione dell'Isola. All'inizio dell'età imperiale la superficie boscata si ridusse al 33% con circa 800mila ettari. Tra il XII e il XIX secolo fu il disastro. Nel 1861, all'Unità d'Italia, il coefficiente di boscosità si era ridotto al 4,3% con 110mila ettari; nel 1947, alla proclamazione dell'Autonomia regionale, al 4% con 101.678 ettari. Fu il momento peggiore. Finché, tra il 1950 e il 1970, partirono i rimboschimenti. Nel 1986 le superficie boschive erano 266.400 ettari, nel 2006 diventarono 365.224 ettari, oggi sono 512.121 ettari, il 19% della superficie dell'Isola.
Tutti questi dati, assieme ad una quantità di statistiche e informazioni, sono contenuti nelle 127 pagine del primo Rapporto sullo stato delle foreste in Sicilia 2010. Il volume è stato presentato ieri mattina a Palermo, a Palazzo d'Orleans, dall'assessore regionale al Territorio e ambiente, Sebastiano Di Betta, e dai dirigenti generali del Corpo forestale della Regione, Pietro Tolomeo, e dell'Azienda regionale foreste demaniali, Rino Giglione. Il volume, realizzato da un gruppo di lavoro interdipartimentale, offre un quadro conoscitivo dei boschi siciliani, della loro tutela e valorizzazione e descrive i principali indicatori della gestione del settore forestale. E fa il paio con una precedente pubblicazione, altrettanto interessante, sul Sistema informativo forestale regionale bastato sul primo Inventario regionale 2008-2009.
I boschi - come ha annunciato l'assessore Di Betta - diventeranno un business in futuro e non solo per il contenimento dell'anidride carbonica. «Il nostro obiettivo - spiega l'assessore - è la nascita, sull'esempio di quanto è avvenuto in Francia, di un ministero della Forestazione. Per quanto riguarda la Sicilia, visto che le aree boschive si ampliano di anno in anno, pensiamo di mettere a regime le 25mila unità disponibili della Forestale in modo che tra dieci anni possano avviarsi nell'Isola cartiere e mobilifici che utilizzeranno il legno dei nostri boschi».
Di idee l'assessore ne ha parecchie. Compreso l'utilizzo dei 7.500 operai dell'anticendio per la pulizia delle fiumare ed altri interventi, così come è stato fatto, l'estate scorsa, per le operazioni di diserbo e prevenzione incendi delle aree archeologiche. Altri interventi riguardano gli immobili nei demani forestali che potrebbero fruttare alla casse regionali 200-300 milioni di euro concedendoli ai privati interessati. E sempre a proposito delle esistenti 8mila concessioni demaniali, Di Betta suggerisce di adeguare i canoni ai parametri nazionali, in modo da triplicare gli attuali 8 milioni di euro di entrate. Inoltre, pensa di mutuare in Sicilia, se è possibile, le pratiche utilizzate dall'Autorità di bacino del Po per il recupero dalle fiumare dei materiali di risulta a fini edili e - cosa più importante - a costo zero per la Regione. Ma anche l'introduzione del pagamento del ticket per visitare le 80 riserve naturali regionali punta al risparmio: «Almeno - spiega - serviranno per pagare gli stipendi ai custodi». Quanto ai residui di potatura e diradamento l'idea è di utilizzarli, a costo zero, come combustibile ecologico di piccole centrali a biomassa per la produzione di energia elettrica costruite nei pressi dei boschi stessi. Tutti gli interventi saranno, in ogni caso, coordinati con il Piano di forestazione della Regione Siciliana che punta alla tutela e salvaguardia del territorio ma anche ad ottimizzare, sotto l'aspetto economico, il patrimonio boschivo dell'Isola.
 

13/12/2011
Link.

14 dicembre 2011

SI VENDE

FLAI CGIL: IN SETTIMANA GLI STIPENDI

Forestali e arretrati di pagamento: superati i problema di liquidità in settimana le spettanze ai lavoratori

 AI CGIL Catania - Comunicata da parte della Regione alla Prefettura l’imminente erogazione degli arretrati ai lavoratori forestali
 
I problemi di liquidità relativi ai pagamenti delle spettanze per i lavoratori forestali sono stati superati. La Regione lo ha comunicato stamattina alla Prefettura di Catania per bocca del dirigente Tolomeo, nel corso di un incontro richiesto da FAI, FLAI e UILA di Catania e Caltagirone. All’ordine del giorno c’era il mancato pagamento delle spettanze mensili di ottobre e novembre per i forestali del servizio antincendio.
 All’incontro - la delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto Gaufrè- erano presenti i segretari provinciali delle tre sigle Mannino, Valenti, Di Paola, Marino e Cavallaro, una delegazione di lavoratori e i dirigenti dell’IRF di Catania , Lo Dico e Coco.
 
“Già oggi l’Ispettorato forestale è stato messo nelle condizioni di attivare la banca per procedere al pagamento che avrà luogo entro la settimana in corso. FAI FLAI e UILA, apprezzano, anche se con estremo ritardo, il buon esito della vertenza – sottolineano i tre segretari catanesi in una nota ufficiale- e, plaudendo al pronto e fermo intervento della Prefettura che ha favorito tale esito, non possono che esprimere il rammarico per i continui ritardi nei pagamenti delle spettanze dei lavoratori forestali della nostra provincia, all’origine di tanti evitabili problemi e tensioni tra i lavoratori. I sindacati sollecitano le istituzioni regionali a mettere in campo gli opportuni provvedimenti amministrativi al fine di evitare in futuro tali difficoltà”.



CONVEGNO


L'associazione A.L.F.A. tramite la mia persona ha partecipato al convegno.

 In sintesi

Fra breve la Sicilia si doterà di un Piano Forestale Regionale. Si tratta di uno strumento di programma che permette di tutelare l'ambiente attraverso la salvaguardia dei boschi esistenti,  (boschi e macchia mediterranea degradati, boscaglie, arbusteti). Il Comandante del Corpo Forestale Pietro Tolomeo  spiegava che oggi la Sicilia ha una superficie boscata pari a 515 mila ettari, di cui 161 mila sono boschi artificiali, significa che una grossa fetta del territorio è stata recuperata alla desertificazione. Un’attività, quella del rimboschimento che nasce nel 1954, quando erano solo 54 mila gli ettari di bosco, e prosegue ancora oggi, interventi questi di protezione e di tutela che il Governo Regionale mette a disposizione per  limitare gli incendi, che quest’anno hanno mandato in fumo 12.548 ettari di boschi a fronte di 545 incendi divampati. Ampio spazio è stato dato anche all'andamento metereologico in Sicilia, sullo stato fitosanitario dei boschi dell'isola, sul sistema informativo forestale del corpo forestale della Regione Sicilia.
Giudizio positivo. Voto 8

Tra gli invitati c'erano anche il Coordinatore Provinciale della Flai Cgil Tonino Russo e il Segretario Generale della Flai Palermo Onofrio Ribaudo detto Nuccio, con quest'ultimo ho avuto un brevissimo colloquio riguardante le problematiche del comparto forestale.........

11 dicembre 2011

EMOLUMENTI DIMENTICATI

Forestali antincendio: ritardi nei pagamenti di ottobre


FLAI CGIL Catania - In mancanza di risposta in tempi brevi FLAI, FAI E UILA indiranno tutte le iniziative necessarie per tutelare il sacrosanto diritto dei lavoratori a ricevere la paga nei tempi dovuti e senza che i limiti della burocrazia regionale si scarichi sui lavoratori
Catania 07/12/2011
Al   Dir. del Dip. Reg. Foreste
Arch. Tolomeo
e.p.c. Al Dir. Prov. Ispettorato – Catania
Dott. Lo Dico
Oggetto: Mancato pagamento retribuzione Ottobre
Le scriventi OO.SS. sono estremamente preoccupati per il perdurare dei  ritardi nei pagamenti delle spettanze ai lavoratori forestali del servizio antincendio della nostra provincia tali ritardi dovuti a motivazioni che ad oggi non sono del tutto chiari in considerazione del fatto che la scorsa settimana era stato dato alle segreterie regionali la garanzia che si stava procedendo entro pochi giorni  alla emissione degli ordinativi di accredito ai vari ispettorati  provinciali.
Purtroppo nonostante ci è stato comunicato che tale adempimento, da parte delle ragionerie è stato espletato, ci giungono notizie che alla cassa regionale a Catania non sono arrivate le somme necessarie per il pagamento delle spettanze del mese di Ottobre.
Riteniamo tale situazione priva di giustificazione e considerata la condizione di estremo disagio di migliaia di lavoratori le scriventi sollecitano le istituzioni competenti a porre in essere gli atti amministrativi  dovuti  per pagare i lavoratori in oggetto.
In caso di mancanza di risposta in tempi brevi le scriventi metteranno in essere tutte le iniziative necessarie al fine di tutelare il sacrosanto diritto dei lavoratori di ricevere la paga nei tempi dovuti e senza che i limiti della burocrazia regionale si scaricano sui lavoratori.
Sicuri di un vostro sollecito riscontro si porgono cordiali saluti.
Alfio Mannino FLAI-CGIL CATANIA
Pietro Di Paola FAI-CISL CATANIA
Antonino Marino UILA-UIL CATANIA
  Link.


Egregi FLAI, FAI E UILA,
la protesta deve anche riguardare l'attuazione tramite legge dell'accordo del 14 maggio 2009, esattamente al punto 4:
" il governo si impegna a predisporre apposito ddl di riordino e di ammodernamento del settore".


Ve lo siete per caso dimenticati?


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Non ci rimane che scrivere a Babbo Natale!!!

09 dicembre 2011

GLI AMICI DI POLIZZI GENEROSA


GDS DEL 08/12/2011

LA LEGA NORD CONRO I FORESTALI DELLA SICILIA


Villa Recalcati verso l'abolizione
Galli reagisce: «Cacci i forestali»









VARESE Anche se per adesso le Province non verranno eliminate, la manovra del governo ridimensiona fortemente il loro ruolo, tanto che l'Upi parla subito di «provvedimento anticostituzionale» e chiede l'intervento del presidente della Repubblica.

E reazioni durissime si preannunciano anche sul fronte varesino. Via le giunte, i consiglieri saranno ridotti a dieci ed eletti dai consigli comunali. Come dire: si va verso l'abolizione. E la relativa riduzione dei costi che, nel caso di Villa Recalcati, ammontano a 725mila euro all'anno in quanto a indennità percepite tra presidente, 12 assessori e 36 consiglieri. Il bilancio dell'ente invece è inferiore a 100 milioni di euro.
«É anticostituzionale - rimarca il presidente, Dario Galli - prima di abolire le provincie Monti dovrà mandare a casa il 95% dei forestali della Sicilia. Non credo che il suo Governo tecnico arriverà al 2013».

Quello delle Province è un tema importante, tanto che è proprio il presidente del Consiglio, Mario Monti, a parlare della novità nel suo discorso agli italiani per illustrare il «salva Italia». «Non è nostro potere abolire le Province nel decreto odierno», ma nel provvedimento abbiamo «profondamente modificato le Province: abbiamo eliminato le giunte provinciali e c'è una drastica riduzione del numero consiglieri», ha spiegato il premier prima di entrare nel merito delle misure del decreto legge.
Nel comunicato del Consiglio dei ministri si spiega che «le Province vengono riportate alla funzione di organi di indirizzo e coordinamento. Vengono abolite le giunte, ridotti a 10 i consiglieri. Monti ha aggiunto che pur non avendo il potere di cancellare le Province saranno assecondate le «iniziative di legge costituzionale che vadano in questo senso».
«Il provvedimento, nei termini in cui lo ha illustrato il Presidente Monti, è palesemente anticostituzionale», è stata la pronta replica dell'Unione province italiane, Giuseppe Castiglione: «Altro che dialogo e confronto. Il presidente Monti dimostra di non avere alcun rispetto per le istituzioni della Repubblica e smentisce quanto ci aveva dichiarato oggi (ieri ndr) nell'incontro farsa prima del Consiglio dei ministri» e si è rivolto al Presidente della Repubblica, «perché vigili attentamente, prima di firmare il provvedimento, il rispetto della Costituzione».
Quanto ai finanziamenti agli enti locali andrebbero i tagli ammonterebbero a 5 miliardi secondo quando detto a governatori e sindaci, dal ministro Giarda: 1.400 milioni meno ai Comuni, 500 milioni meno alle Province 500 milioni e 3 miliardi meno alle Regioni. Per quanto riguarda i Comuni, i minori tagli sarebbero commisurati all'imponibile Imu (Imposta municipale unica, l'ex Ici). Il governo ha però accolto la richiesta delle Regioni di destinare una parte delle accise sui carburanti al trasporto pubblico locale in modo da ridurre i tagli sui trasporti.
Link.