27 febbraio 2024

SOLUZIONI POLITICHE?ANNULLATE IL RECUPERO; RESTITUITE IL MALTOLTO A TUTTI; LAVORATORI DELLA MANUTENZIONE COMPRESO; FATE LA RIFORMA PROMESSA E PAGATE GLI STIPENDI



Ricevo e pubblico
dal Dirigente Sindacale
della Uila Uil Palermo 

Parole poche e definitive agli intenditori buoni e non. Sulla vicenda arretrati contrattuali il DG Corpo Forestale e qualche amico trovato per strada, scaricano la colpa sul Sindacato Confederale per giustificare soluzioni politiche al ribasso al loro misfatto! No, signori, abbiamo le carte in regola, noi, da far valere in ogni sede e di fronte a qualunque sentenza passata e presente. Una soluzione amministrativa e politica? Sospendete tutto, annullate il recupero; restituite (anche a rate sullo stipendio) il maltolto a tutti, lavoratori della manutenzione compreso!  E già che ci siamo: fate la riforma che avete promesso! E pagate gli stipendi di dicembre, gennaio e febbraio che la vergognosa disattenzione vostra sulla gara di appalto per appaltare la elaborazione dei cedolini non è stata ancora bandita perché il capitolo non è stato ancora finanziato: e il DG del Corpo Forestale sa bene per quale motivo.




238° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023




INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO 2024 DELLA SEZIONE GIURISDIZIONALE DELLA CORTE DEI CONTI PER LA REGIONE SICILIANA. PIANO INTEGRATO DI ATTIVITÀ E PROGRAMMAZIONE (PIAO) 2023/2025. UN PARAGRAFO A PARTE È STATO DEDICATO AL PIANO TRIENNALE DEI FABBISOGNI DI PERSONALE DEL COMANDO CORPO FORESTALE. ALLA POCA CHIAREZZA DI ALCUNE TABELLE CONTENUTE ALL’INTERNO



24/02/2024
La disamina del PIAO 2023/2025 si è incentrata particolarmente sulla sottosezione 3.3 della sezione ORGANIZZAZIONE E CAPITALE UMANO denominata “Piano triennale dei fabbisogni di personale”, all’interno della quale un paragrafo a parte è stato dedicato al “Piano triennale dei fabbisogni di personale del Comando Corpo Forestale”. Il provvedimento è stato ammesso a registrazione con osservazioni, in relazione al contenuto sul Piano triennale dei fabbisogni di personale, all’intervenuta sentenza della Corte costituzionale n. 80 dell’8 marzo 2023, depositata in data 2 maggio 2023, nonché in relazione, sempre con riferimento al piano triennale dei fabbisogni di personale, alla poca chiarezza di alcune tabelle contenute all’interno del Piano triennale dei fabbisogni di personale del Comando del Corpo Forestale, denominate rispettivamente Oneri finanziari a carico del bilancio regionale 2023 (PG e PS) e Oneri finanziari a carico del bilancio regionale 2023 (Ruolo tecnico amministrativo).






LA VARDERA: VI RICORDATE LE PROTESTE SOTTO LA PRESIDENZA DELLA REGIONE? LE LOTTE, GLI INCONTRI CON SCHIFANI? È APPENA ARRIVATA LA NOTIZIA CHE TANTI STAVANO ASPETTANDO. LOTTARE SERVE SEMPRE! INCENDI SICILIA PROCLAMATO LO STATO DI EMERGENZA DOPO LA NOSTRA LOTTA


Dalla pagina Facebook
dell'On. Ismaele la Vardera

Vi ricordate le proteste sotto la presidenza della regione? Le lotte, gli incontri con Schifani? È appena arrivata la notizia che tanti stavano aspettando. lottare serve sempre! Incendi sicilia proclamato lo stato di emergenza dopo la nostra lotta













STATO DI EMERGENZA PER GLI INCENDI DI LUGLIO IN SICILIA, IL CDM CI RIPENSA E STANZIA OLTRE 6 MILIONI


Dal sito www.blogsicilia.it

di Manlio Viola - 26/02/2024
Arriba la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per gli incendi devastanti dello scorso luglio in Sicilia. A dichiararlo è Stato il Consiglio dei Ministri oggi pomeriggio.

In CdM è arrivata una nuova relazione dopo che la protezione Civile nazionale ha riaperto l’istruttoria in seguito alle polemiche esplose per un primo diniego che era giunto alle richieste di Palermo.

Era stato lo stesso presidente della regione Renato Schifani a dire apertamente “non mi riconosco in questo Stato”. Parole forti che non sono cadute nel vuoto

La soddisfazione di Schifani per l’inversione di rotta
“Siamo soddisfatti per l’obiettivo raggiunto perché la Protezione civile nazionale ha rivisto la propria posizione iniziale di diniego sullo stato di emergenza, sulla scorta dell’ulteriore documentazione inviata dalla Regione. Si tratta di un’anticipazione di risorse che serviranno per finanziare i primi interventi, effettuati in somma urgenza nell’immediatezza degli incendi che hanno devastato varie province dell’Isola nella scorsa estate, comprese le somme per l’alloggio degli evacuati, il ripristino di reti idriche e fognarie, della viabilità e la rimozione dei rifiuti combusti” dice adesso il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando la decisione del Consiglio dei ministri assunta nella seduta odierna.

Stato di emergenza per un anno
la delibera del Consiglio dei Ministri prevede la dichiarazione dello stato di emergenza per 12 mesi nei territori di quattro province siciliane: quelle di Catania, Messina, Palermo e Trapani.

Ciò a seguito dell’eccezionale ondata di calore e dei gravi incendi che si sono verificati a partire dal 23 luglio dello scorso anno e hanno circondato Palermo fino quasi a fine mese e recato danni nelle altre tre province per due settimane sia col fuoco che bruciando le colture. La protezione civile, dopo aver analizzato la documentazione aggiuntiva che è arrivata a Roma dai Comuni colpiti da questi eventi, ha suggerito al CdM anche una linea di finanziamento. Le risorse stanziate ammontano a 6,1 milioni di euro.





26 febbraio 2024

SIFUS CONFALI SICILIA: SIAMO CONTRARI ALLA RESTITUZIONE DEGLI ARRETRATI CONTRATTUALI RICHIESTI DALL'ASSESSORATO AL TERRITORIO E, NELLE MORE DI UN EVENTUALE SOLUZIONE POLITICA DEL PROBLEMA, INVITIAMO GLI OPERAI AD INTERROMPERE I TERMINI ATTRAVERSO IL MODELLO CHE TROVATE IN QUESTO POST


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Sifus
Comparto Forestale Sicilia
Franco Cupane 

Palermo 26-02-2024 - Il Segretario Regionale settore forestale Franco Cupane, in merito agli arretrati contrattuali 2006-2008 percepiti e di cui si chiede la restituzione da parte dell'assessorato del Territorio e dell'Ambiente, tramite il Corpo Forestale, sentita la Segreteria Regionale e l'ufficio legale, tuona duro ed invita:
- premesso che il Sifus è contrario alla restituzione degli arretrati contrattuali 2006-2008 relativamente gli operai addetti antincendio così come lo e' stato, fino alla alla fine, per gli addetti alla manutenzione e che farà il possibile per coinvolgere tutte le forze politiche a trovare una soluzione capace sia, di fermare questa ingiusta restituzione sia, quella già perpetrata verso gli addetti alla manutenzione.
Considerato che tale ingiustizia è  il frutto del mancato recepimento del ccnl che il Governo e i sindacati confederali firmatari non sono stati capaci di far applicare e mettere in pratica come  avviene in tutti i settori.
Preso atto che  l"Assessorato al Territorio intende continuare a procedere con la richiesta di restituzioni degli arretrati attraverso "modalità usuraie" conosciute nei giorni scorsi in provincia di Palermo; 
Tutti i lavoratori antincendio coinvolti a richiedere l'accesso agli atti, per interrompere i termini previsti dalla legge , utilizzando il modello di sotto riportato, in maniera da permettere, nelle more, ai parlamentari che lo vorranno di attivarsi per ristabilire la giustizia contrattuale per tutti.
Sarà nostra cura sensibilizzare parlamentari e governanti! 

N.B.: LA RICHIESTA DI ACCESSO AGI ATTI DOVRÀ ESSERE NOTIFICATA A MEZZO PEC, oppure ATTRAVERSO RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO, oppure DOVRÀ ESSERE PROTOCOLLATA AL DISTACCAMENTO TERRITORIALE!
Franco Cupane Segretario Regionale Sifus
Comparto Forestale Sicilia





ARRETRATI CONTRATTUALI NOTA DI MICHELANGELO INGRASSIA DIRIGENTE SINDACALE DELLA UILA UIL PALERMO



Ricevo e pubblico
dal Dirigente sindacale
della Uila Uil Palermo 

Giunge eco dell'incontro odierno presso l'Assessorato al Territorio sull'illegittimo recupero degli arretrati contrattuali. Qualcuno degli uffici del Comando  ha carte nuove da sventolare? Si accomodi ed esibisca.
Al momento posso solo citare Mao Zedong: "grande è la confusione sotto il cielo, quindi la situazione è eccellente". 
Avanti pure, signori; volete continuare? E allora lotta continua!
Annullare il recupero e restituire a tutti, compreso ai lavoratori della manutenzione, quanto è stato tolto!


SIFUS CONFALI: INCONTRO ODIERNO CON L'ON ELENA PAGANA, ASSESSORE DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE


Ricevo e pubblicco
dal Segreatrio Generale Regionale Sifus
Ernesto Abate


Palermo 26 febbraio 2024 - Assessorato del Territorio e dell'Ambiente -
In occasione dell'incontro odierno con l'On Elena Pagana - Assessore del Territorio e dell'Ambiente - in materia di Forestali, il cui oggetto faceva riferimento al periodo temporale del 2006 - 2008, quando sono state erogate da parte della Regione Siciliana delle risorse economiche pari a 5,9 milioni di euro, rispetto ad un Ccnl non recepito fino al 2008, la posizione del Sifus è stata chiara ed inequivocabile!
Il Segretario regionale settore Forestali Franco Cupane ha chiesto che il trattamento di restituzione di tali risorse economiche non dovute, non può che essere applicato verosimilmente a quello già adottato in passato, epurato quindi, dalle quote di interessi di mora! (SEGUIRÀ SPECIFICO COMUNICATO) 
Relativamente al servizio antincendio in programmazione per l'anno 2024, visti i fallimenti programmatici e i drammi vissuti a seguito di devastanti incendi registrati nel 2023, il mio intervento, ha voluto rimarcare la fondamentale strategia che detiene la collaborazione programmatica in ambito "preventivo e manutentivo" dell'ambiente e del territorio che potrebbe scaturire grazie alle azioni che potranno essere messe in campo dalla Protezione civile, dai Forestali, dall'Esa e dai Consorzi di Bonifica....tutti insieme e non più trattate a camere stagne! 
Inoltre viste le scarse risorse idriche ed irrigue presenti negli invasi artificiali siciliani - in materia di antincendio - quest'anno, non si potrà fare uso delle acque destinate all'uso igienico sanitario, potabile irriguo, zootecnico ed industriale!
E la questione è proseguita sensibilizzando e allertando sulle conseguenze che potrebbe subire l'ambiente e il territorio, qualora si puntasse esclusivamente sull'uso dei canadair, poiché occorre tenere presente che si usa acqua salmastra e ritardanti chimici, a danno inequivocabile per il ciclo biologico delle piante!
L'On Pagana è stata invitata a sensibilizzare l'assessore Sammartino, per avviare il personale operaio dei su citati Enti pubblici, affinché si attivino in sinergia tutte le attività propedeutiche e consequenziali!
Inoltre l'On Pagana si è resa disponibile ad accogliere propositivamente le questioni testè sollevate, rassicurando sull'avvio di questo percorso già entro il mese di marzo, grazie al fatto che la legge di stabilità finanziaria 2024 è stata approvata a gennaio e non si è ricorso, quindi, all'esercizio provvisorio!
Auspichiamo pertanto su un cambio di marcia da parte del Governo regionale, attraverso un maggior ricorso sull'uso di risorse economiche extra regionali, fin'ora sottovalutate e che mirano all'ambiente, al territorio ed al comprensorio rurale!
Segr Gen Reg Ernesto Abate



INIZIATIVE URGENTI INERENTI ALLE RICHIESTE DI RIMBORSO RECAPITATE AI LAVORATORI FORESTALI RELATIVE AGLI ARRETRATI CONTRATTUALI PERCEPITI A FAR DATA DAL 2009. IN FASE DI CARICAMENTO L'INTERROGAZIONE PRESENTATA DALL'ON. ISMAELE LA VARDERA (SUD CHIAMA NORD) AL PRESIDENTE DELLA REGIONE E ALL'ASSESSORE TERRITORIO E AMBIENTE






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SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE. IL GIUDICE DISPONE CHE VENGA RICONOSCIUTO AD UN OPERAIO FORESTALE A TEMPO DETERMINATO IL PERIODO DEL SERVIZIO MILITARE

Ricevo e pubblico
dall'Avvocato Fasano






RECUPERO ARRETRATI CONTRATTUALI AI FORESTALI. LA UIL DI PALERMO DIFFIDA LA DIRIGENZA GENERALE DEL CORPO


Dal sito www.esperonews.it

26 Febbraio 2024
“Molti dei nostri lavoratori stanno esercitando il diritto di accesso agli atti; altri, assistiti dal Prof. Avv. Giovanni Catalisano, patrocinante in Cassazione, hanno anche diffidato la dirigenza generale del Comando Corpo Forestale in opposizione alla comunicazione di recupero arretrati contrattuali 2006-08 che il Dirigente Generale del Comando Corpo Forestale della Regione Siciliana sta facendo recapitare in questi giorni in tutta la Sicilia, tramite gli Ispettorati Ripartimentali e le pattuglie forestali in turnazione h12, ai lavoratori e alle lavoratrici; agli eredi dei lavoratori e delle lavoratrici morti, compreso i caduti sul lavoro; ai lavoratori e alle lavoratrici a tempo determinato, ancora non assunti e dunque disoccupati; ai lavoratori e alle lavoratrici già in pensione”. Lo dichiara Michelangelo Ingrassia, componente dell’Esecutivo Territoriale Uila Uil di Palermo, in merito alla vicenda degli arretrati contrattuali 2006-2008 che, a parere dell’Ente forestale, sarebbero stati percepiti indebitamente dai lavoratori del Servizio Antincendio Boschivo tra il 2011 e il 2012.

Nelle lettere che gli agenti del Corpo Forestale stanno notificando ai lavoratori, si fa riferimento a una Sentenza della Corte di Cassazione, la n. 355/2016, che per gli uffici del Dirigente Generale della Forestale sancirebbe che gli arretrati contrattuali risultino non dovuti.

“La diffida oppugna tale enunciazione – afferma Ingrassia – rileviamo infatti che la Sentenza Cass. n. 355/2016, in realtà, non pronuncia alcun diritto di credito dell’Amministrazione né un indebito pagamento in favore dei lavoratori. Si pronuncia, invece, esclusivamente sul rapporto tra i vari livelli di contrattazione. La Sentenza, peraltro, ha rinviato alla Corte d’Appello di Palermo, dove il giudizio andava riassunto. A oggi, però, non è noto se la ricorrente Amministrazione abbia effettivamente riassunto, davanti al giudice del rinvio, il giudizio entro i previsti tre mesi pena l’estinzione del giudizio stesso. Né tantomeno si conosce l’esito dell’eventuale giudizio di rinvio. Per questi motivi riteniamo illegittimo il recupero tentato dalla dirigenza generale del Comando e inesistente l’obbligo dei lavoratori di restituire le somme percepite. Pertanto, abbiamo diffidato la dirigenza generale del Comando ad annullare la richiesta di rimborso”.

Alle imperfezioni segnalate da Ingrassia, altre se ne aggiungono per l’organizzazione sindacale. Le spiega il Segretario Territoriale della Uila Uil Palermo, Giuseppe La Bua, per il quale: “in questa vicenda qualcuno ha giocato e continua a giocare a fare confusione tra il recepimento del CCNL 2006-2009, riconosciuto e recepito per la parte economica con la Delibera della Giunta Regionale n. 195 del 9 agosto 2008 con istituzione degli appositi capitoli di spesa n.ri 155318 e 150536, e l’Accordo sindacale siglato dal Presidente della Regione e dagli Assessori al ramo pro-tempore il 14 maggio 2009, che stabiliva quote, tempi e modalità di erogazione ai lavoratori delle somme arretrate.  Nella Sentenza della Corte di Cassazione, però, non c’è alcun richiamo o imputazione all’accordo del 2009”, conclude La Bua. I due sindacalisti, infine, sostengono che “dai lavoratori che vengono in sede per sottoscrivere la richiesta di accesso agli atti, stiamo acquisendo notizie che riguardano le modalità di notificazione dell’atto interruttivo del 2016, che stiamo verificando e valutando per tutte le conseguenze del caso”.

Il Sindacato, insomma, è intenzionato a dare battaglia sulla vicenda: “si tratta di una questione di principio e di giustizia sociale, che va risolta annullando le procedure di recupero e restituendo ai lavoratori ciò che nel frattempo è stato tolto”, concludono Ingrassia e La Bua.




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237° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023



ASSESSORE FALCONE, IL GOVERNO VUOLE FARE LA RIFORMA DA QUI A BREVISSIMO. STIAMO PROCEDENDO PER FARE LA RIFORMA. QUESTO DICHIARAVA ALL'ARS IN OCCASIONE DELLA FINANZIARIA. BREVISSIMO QUANDO?







25 febbraio 2024

MICHELANGELO INGRASSIA, DELL'ESECUTIVO TERRITORIALE UILA UIL DI PALERMO, RENDE PUBBLICA LA SUA DIFFIDA ALLA DIRIGENZA DEL CORPO FORESTALE


Ricevo e pubblico
dal Dirigente Provinciale Uila Palermo
Michelangelo Ingrassia

Come avevo preannunciato nei giorni scorsi, con il consenso dell'Avvocato Giovanni Catalisano e del Segretario Territoriale Uila Uil di Palermo Giuseppe La Bua, rendo pubblica oggi la mia diffida in opposizione alla comunicazione di recupero arretrati contrattuali 2006-08 che il Dirigente Generale del Comando Corpo Forestale della Regione Siciliana sta facendo recapitare in tutta la Sicilia, tramite gli Ispettorati Ripartimentali e le pattuglie in servizio h12, ai lavoratori e alle lavoratrici; agli eredi dei lavoratori e delle lavoratrici defunti, compreso i caduti sul lavoro; ai lavoratori e alle lavoratrici a tempo determinato e dunque non ancora assunti; ai lavoratori e alle lavoratrici in pensione.
Come si può leggere nel testo, la diffida - inviata per conoscenza anche al Presidente della Regione Siciliana - non si limita ad esercitare il diritto di accesso agli atti per ricevere copia della nota prot. n. 19843 del 15/02/2016 che, stando alla lettera della dirigenza generale del Comando, io avrei ricevuto e che invece non ho mai ricevuto, bensì va oltre e oppugna l'enunciazione - contenuta nella lettera della dirigenza generale del Comando - della Sentenza 355/2016 della Corte di Cassazione che, a parere della medesima dirigenza generale del Comando, sancirebbe che gli arretrati contrattuali risultino non dovuti.
Nella diffida rileviamo che la Sentenza Cass. n. 355/2016, in realtà, non pronuncia alcun diritto di credito dell'Amministrazione né un indebito pagamento in favore dei lavoratori.
La citata Sentenza, peraltro, ha rinviato alla Corte d'Appello di Palermo dove il giudizio andava riassunto. A oggi, però, non è noto se la ricorrente Amministrazione abbia effettivamente riassunto davanti al giudice del rinvio, il giudizio entro i previsti tre mesi pena l'estinzione del giudizio. Né tantomeno si conosce l'esito dell'eventuale giudizio di rinvio.
Per questi motivi riteniamo illegittimo il recupero tentato dalla dirigenza generale del Comando e inesistente l'obbligo dei lavoratori di restituire le somme percepite. Pertanto, abbiamo diffidato la dirigenza generale del Comando ad annullare la richiesta di rimborso.
Naturalmente, nei prossimi giorni, avrò modo di commentare nel dettaglio la Sentenza della Corte di Cassazione. Avrò anche modo di rendere pubblico quanto stanno dichiarando i lavoratori sulla notificazione del 2016. Su questo aspetto, un primo elemento lo ha fornito la stessa dirigenza generale del Comando: abbiamo notato nelle sedi del Sindacato, infatti, che le lettere ricevute ed esibite in questi giorni dai lavoratori della provincia di Palermo, si richiamano tutte a una nota del 2016 avente data e numero di protocollazione uguale per tutti i lavoratori e le lavoratrici, anche per i pensionati ai quali è stata già sottratta la somma del recupero dal TFR. Anche nei cosiddetti atti interruttivi, dunque, vi sono elementi di perplessità? Ne riparleremo; altroché se ne riparleremo!
Michelangelo Ingrassia


La diffida











LE IMPRONTE NEL BOSCO




236° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023



PROCEDURA DI INFRAZIONE, CI SIAMO QUASI. DALLA COMMISSIONE EUROPEA ABBIAMO APPRESO CHE FINALMENTE STANNO ESAMINANDO LE RISPOSTE DELLE AUTORITÀ ITALIANE, CHE RIGUARDANO PROPRIO LA SITUAZIONE DEI FORESTALI SICILIANI. LA REGIONE L'ANNO SCORSO AVEVA ASSICURATO CHE RISPETTERÀ SIA LA PROCEDURA D'INFRAZIONE CHE TUTTI I DIRITTI ACCLARATI DEI LAVORATORI FORESTALI. ECCO IL VIDEO!



di Michele Mogavero
Dall'ultima comunicazione da me inviata, la Commissione ha proseguito il dialogo con le autorità italiane al fine di risolvere le questioni sollevate nel parere motivato emesso il 19 aprile 2023. L'ultima risposta che la Commissione Europea ha ricevuto dalle autorità italiane è stata il 9 febbraio 2024 (dopo la email del 29 gennaio 2024 inviata dal sottoscritto), lettera che riguardavano, tra l'altro, la situazione dei lavoratori forestali della Regione Siciliana
I servizi della Direzione Generale Occupazione, Affari Sociali e Inclusione della Commissione Europea stanno esaminando dette risposte.
Quindi, potrebbe essere questo uno dei motivi per cui la riforma non va ancora all'Ars. Però dalla regione stanno tutti zitti, nessun cenno alla procedura di infrazione.

Siamo stati ancora noi probabilmente a scoprire le carte ed a sollecitare l'eterna questione?
I documenti da noi in possesso fanno pensare che non lascerebbero spazio a molti dubbi!

Noi lo abbiamo sempre detto che la riforma se viene approvata è grazie alla Commissione Europea, solo che ancora non escono allo scoperto perchè stanno aspettando il parere da Bruxelles. Si spera definitivo!

Quali sono le soluzioni?
Semplice, o si adeguano alla Commissione Europea o altrimenti pagheranno la multa. Sono entrambi fattibili!
Ma se c'è volontà politica si può sempre evitare di pagare la sanzione salata!

Però vogliamo essere un tantino in più fiduciosi. Quasi un anno fa, al Congresso Nazionale del Sifus del 15-16 Marzo 2023, l'intervento del Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, Dott. Fulvio Bellomo, (che ha sostituito per motivi di salute l'Assessore Sammartino), è stato apprezzato ed applaudito dai presenti. Ha assicurato che la regione rispetterà la procedura d'infrazione e tutti i diritti acclarati dei lavoratori forestali.





RECUPERO ARRETRATI CONTRATTUALI 2006-2008 INDEBITAMENTE PERCEPITI. DOMANI ALLE ORE 14 LE OO.SS. CONVOCATI DALL'ASSESSORE PAGANA. I SINDACATI SONO CERTI CHE QUESTE SOMME NON ANDREBBERO RESTITUITE PERCHÉ FRUTTO DI UN ACCORDO CON IL PRESIDENTE LOMBARDO. CHIEDONO IL RITIRO IMMEDIATO DI TALI PROVVEDIMENTI E LA RESTITUZIONE DELLE SOMME PRELEVATE AI LAVORATORI DELLA MANUTENZIONE



A Tutte le strutture comunali
di FAI, FLAI e UILA
e a tutti i lavoratori forestali
della provincia di Palermo


Oggetto: Lettere inviate dall’IRF per “recupero arretrati contrattuali 2006-2008 indebitamente percepiti”.

Onestamente, visto l’enorme lasso di tempo intervenuto dall’ultima comunicazione avuta in merito da parte dell’Ufficio, ritenevamo che su tale questione ci fosse stato un ripensamento non certamente dovuto a generosità, che il Comando ha in più occasioni dimostrato di non avere, ma a delle evidentissime carenze procedurali.
In primo luogo vorremmo far rilevare che l’opposizione ad un provvedimento con tali caratteristiche non può che essere individuale. Tale considerazione è tra l’altro dimostrata e confermata da un’azione legale, intrapresa dalle scriventi con la sponsorizzazione delle segreterie regionali, che ha sancito che in casi come è questo può ricorrere in giudizio esclusivamente il lavoratore interessato.
In questa fase stiamo valutando insieme ai nostri rispettivi legali quali suggerimenti dare ai lavoratori, fermo restando che non riteniamo siano seriamente percorribili azioni diverse da quelle legali a partire dalla contestazione del procedimento di recupero.
In questa prima fase ci sentiamo di suggerire a chi venisse notificata, di accettare la comunicazione sia perché il rifiuto ha il medesimo valore della notifica e in più il lavoratore non avrebbe gli elementi per contestare il provvedimento.
CIO’ NON SIGNIFICA CHE VA FACILITATO IL COMPITO DEI DISTACCAMENTI DI NOTIFICARE L’ATTO, ricordando che al momento, tranne gli O.T.I., i lavoratori non hanno nessun rapporto lavorativo con l’amministrazione forestale.
Pur non avendo ancora nessun parere legale in merito, riteniamo che il passo successivo dovrebbe essere quello di un accesso agli atti ai sensi di legge.
Altre cose di cui siamo certi è che queste somme non andrebbero, nel merito, restituite perché frutto di un accordo sindacale con il Presidente Lombardo, e che per tantissimi lavoratori l’amministrazione sarà in fortissima difficoltà a dimostrare la regolarità delle procedure a partire dalla esibizione della prova della notifica ai sensi di legge della comunicazione predisposta nel 2016.
In qualsiasi caso NON bisogna pagare di propria volontà, aspettiamo il prelievo dalla busta paga.
Palermo 16 febbraio 2024

Ricevuto dalle Segreterie provincilai di Fai, Flai e Uila in data 16/02/24 e pubblicato in questo link:


*****



- All’Assessore Regionale
del Territorio e dell’Ambiente
On. Elena Pagana
E p.c. - Al Presidente della Regione Siciliana
On. Renato Schifani
LORO SEDI


Oggetto: Autoconvocazione.

Le scriventi Segreterie Regionali ritengono estremamente ingiusto e lesivo dei
diritti dei lavoratori, procedere al recupero di somme correttamente erogate ai lavoratori a nseguito di un accordo sindacale del 2009 che riconosceva gli incrementi del CCNL, riconoscimento avvalorato dalla legge di bilancio regionale che appostava le somme in appositi capitoli di bilancio. Recupero già impropriamente avviato in forma rateizzata dal Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale. Oltretutto i SIRF della Sicilia stanno procedendo al recupero in unica soluzione, calcolando interessi di mora e legali, facendo di fatto raddoppiare l’importo che i lavoratori hanno percepito legittimamente. La sentenza
della suprema Corte di Cassazione, a cui hanno fatto ricorso alcuni lavoratori, non può estendersi a tutti i lavoratori, che oltretutto non hanno prodotto alcun ricorso.
Chiediamo il ritiro immediato di tali provvedimenti e la restituzione delle somme prelevate ai lavoratori della manutenzione. Considerata la gravità della situazione, che riteniamo una imboscata inferta ai lavoratori che vivono di un lavoro a tempo determinato e che al momento sono disoccupati, comunichiamo che ci autoconvochiamo per il giorno 6 marzo 2024, alle ore 10,00, presso la sede dell’Assessorato del Territorio ed Ambiente, unitamente a tutti i lavoratori.

Ricevuto dalle Segreterie Regionali di Fai, Flai e Uila in data 17/02/24 e pubblicato in questo link:



CORTE DEI CONTI, PRIME DENUNCE DI ILLECITI PER L'USO DEI FONDI DEL PNRR


Dal sito palermo.gds.it

Il procuratore generale Zingale: «Il non corretto utilizzo, oltre ad attrarre un indebito interesse della criminalità organizzata rischia di neutralizzare l’obiettivo politico dell’intervento finanziario europeo»

24 FEBBRAIO 2024
«Cominciano ad arrivare, soprattutto ad iniziativa della Procura Europea (Eppo), le prime denunce connesse ad illeciti relativi a finanziamenti del Pnrr. Si tratta di una circostanza che, ancorché facilmente prevedibile, appare non meno sconfortante, perché si tratta di importi spesso rilevanti attraverso il cui non corretto utilizzo, oltre ad attrarre un indebito interesse della criminalità organizzata si rischia di neutralizzare l’obiettivo politico dell’intervento finanziario europeo». Lo ha detto il procuratore generale della Corte dei Conti della Regione siciliana Pino Zingale nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Palermo.

«A tal riguardo è necessario non solo che le varie amministrazioni si organizzino adeguatamente dal punto di vista operativo e delle risorse umane e professionali dedicate, ma che sappiano anche adeguatamente vigilare sul corretto impiego delle risorse - prosegue il procuratore - In tale contesto non pare di alcuna utilità, ed anzi sembra costituire un grave vulnus alla tutela del pubblico erario, la normativa attualmente vigente, l’articolo 21, operativo sino al 31 dicembre 2024, di limitazione della perseguibilità a titolo di colpa grave ai soli fatti omissivi».




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CONTI DELLA REGIONE DA RIVEDERE, LA MANCATA PARIFICA DEL 2020 AVRÀ CONSEGUENZE


Dal sito www.blogsicilia.it

di Ignazio Marchese - 24/02/2024
“E’ di pochi giorni fa, dopo che la Corte Costituzionale aveva accolto alcune censure prospettate dai giudici contabili e dichiarato incostituzionali talune norme regionali a contenuto finanziario, la pronuncia delle Sezioni Riunite con la quale è stato finalmente definito il giudizio sul rendiconto del 2020 con una decisione, fatto più unico che raro nel panorama nazionale, di non parifica, giudizio che non mancherà di avere serie conseguenze sugli esercizi successivi e che, cristallizzando una fattispecie di mala gestio delle finanze regionali – poiché appare evidente che per un certo periodo la Regione ha speso somme delle quali non aveva la giuridica disponibilità, dovendole, invece, destinare al ripiano del disavanzo – impone a questa Procura i necessari accertamenti al fine di verificare la sussistenza o meno di eventuali responsabilità amministrative connesse alla constatata artificiosa dilatazione del potere di spesa”. Lo ha detto il procuratore generale della Corte dei Conti della Regione Siciliana Pino Zingale nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario nell’aula Magna del rettorato dell’università degli studi al palazzo Steri a Palermo.

L’organico della procura

“L’organico di diritto della Procura regionale siciliana è fissato in 12 magistrati, incluso il Procuratore Regionale; al 1° gennaio 2023 risultavano complessivamente in servizio 8 magistrati, con una scopertura di 4 posti, che si attesta sulla soglia critica del 33%. La perdurante carenza di magistrati influenza negativamente l’impegno necessario a rispondere alle notevoli istanze di giustizia alle quali è esposto l’Ufficio, in un territorio nel quale l’emergenza sociale e di legalità appaiono molto rilevanti e che, negli ultimi anni, hanno trovato approdo nelle richieste di intervento rivolte da più parti al pm contabile, e sempre più spesso da privati cittadini, al fine del ripristino della legalità e della tutela del pubblico erario – ha detto Zingale -. Quanto al personale amministrativo, il contesto numerico complessivo appare sia pur limitatamente migliorato rispetto all’anno precedente, con 33 unità in servizio (18 funzionari su 25 e 15 assistenti/operatori), di ruolo o in posizione di comando, su di un totale di 40 unità (25+15) in organico di diritto. Sono in corso, d’intesa con il Segretariato Generale, alcune procedure di comando per la qualifica di funzionario, che dovrebbero rafforzare gli uffici di supporto dei pubblici ministeri e rendere più agile ed incisiva l’intera attività di indagine della Procura. Va segnalata, poi, la presenza presso la Procura, di un piccolo contingente di personale regionale distaccato dalla Regione: ad essi sono riconoscente per l’impegno che costantemente caratterizza la loro attività e che contribuisce in modo non marginale alla funzionalità dell’Ufficio”.

Le segnalazioni di danno

Continua Zingale: “Le segnalazioni di danno trasmesse dalle amministrazioni, nonostante gli obblighi di denuncia connessi e più volte richiamati da questo Ufficio a mezzo note di coordinamento indirizzate a tutte le P.A., costituiscono una limitata parte del flusso totale (3% dalla Regione, 4% dagli enti locali e 10% da altri enti pubblici). Emblematica, a tal riguardo, la circostanza che, a fronte di un riscontrato quanto incomprensibile limitatissimo numero di denunce per fattispecie di mala sanità da parte delle ASP e delle altre Aziende Sanitarie regionali, la Procura sia stata costretta ad attivarsi presso l’Assessorato alla Salute affinché intervenisse presso quelle strutture, vigilando e richiamando l’obbligo di legge a trasmettere le denunce di danno erariale conseguenti alle condanne subite dagli enti in conseguenza di condanne al risarcimento verso terzi per episodi di errori sanitari: l’effetto è stato una fortissima impennata delle denunce nel secondo semestre del 2023, anche per vicende piuttosto datate ma mai segnalate, a conferma del fatto che fino a quel momento l’obbligo di denuncia era stato, quanto meno, sottovalutato. Ricordo a me stesso che l’omissione dell’obbligo di denuncia di danno erariale può avere serie conseguenze sia sul piano della stessa responsabilità amministrativa, per chi vi sia tenuto ed ometta, che, talora, anche su quello penale. Sempre sul piano dell’obbligo di denuncia, o se si preferisce della leale collaborazione fra giurisdizioni, continua a non essere puntualmente compreso ed attuato quello gravante sugli organi giurisdizionali, sia ordinari che amministrativi”.

Le pecche nei rendiconti regionali

“Non posso non tornare a segnalare come in più occasioni le Sezioni Riunite regionali, questa Procura e la stessa Procura generale per la Sicilia, abbiano rimarcato ed espressamente invocato, fin dalla parifica del rendiconto generale della Regione dell’esercizio finanziario 2016, e reiterato negli anni successivi, la necessità dell’adempimento dell’obbligo statutario e, quindi, costituzionale, derivante dall’articolo 23 dello Statuto regionale, della creazione di una apposita Sezione di controllo sugli enti regionali, con tale definizione intendendosi anche le società partecipate dalla Regione, a somiglianza di quanto previsto dalla legislazione nazionale per lo Stato, con un contemporaneo rafforzamento della procura generale siciliana che, ad oggi, sebbene di fatto esistente sotto la fluida denominazione di “Ufficio di Procura Generale”, non risulta però contemplata dalle norme di attuazione, a differenza della procura regionale. La presenza di una simile Sezione e delle forme di controllo da essa esercitate avrebbe contribuito ad evitare vicende di mala gestio ben note ai media, stimolando tempestivamente in termini di prevenzione e correzione gli opportuni interventi sia degli organi di governo regionali che dell’Assemblea Regionale Siciliana, naturale destinatario di una delle forme più collaudate di controllo referto collaborativo”.




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24 febbraio 2024

A SAN MICHELE DI GANZARIA UN INCONTRO PER LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE. UNA RIFORMA IMPORTANTE CHE DAREBBE PIÙ GARANZIA OCCUPAZIONALE CON MAGGIORE IMPIEGO DI LAVORATORI FORESTALI PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE


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dal comune di San Michele di Ganzaria

Ieri presso la sala Consiliare di piazza Vittorio Emanuele si è tenuta una importante riunione riguardante la riforma del comparto forestale.

Finalmente dopo tantissimi anni una riforma che per la prima volta prevede un impegno di somme per il comparto forestale.
Nello specifico si prevede un finanziamento di 25.000.000€ più 20/25.000.000€ con l’assestamento di bilancio.

Un impegno che il Governo Regionale dovrebbe assumere grazie al lavoro svolto dall’Assessore Regionale On. Luca Sammartino e che dovrebbe ottenere il voto favorevole dell’Assemblea Regionale Siciliana per renderla esecutiva.

Le parti salienti della riforma si concretizzerebbero in un aumento di 27 giornate lavorative per tutte le fasce di garanzia occupazionale.
In più la norma prevede che i lavoratori che non passerebbero a 178 giornate entro il prossimo triennio automaticamente avrebbero diritto a 156 giornate lavorative per gli anni successivi.

Tutto questo permetterebbe che a conclusione del triennio le categorie sarebbero formate da lavoratori che farebbero 156 e 178 giornate lavorative e da Operai a Tempo Indeterminato.

In più la norma prevede che con il pensionamento di lavoratori forestali il primo anno si dovrebbero avere nuove assunzioni pari al 25% dei lavoratori andati in pensione e il 50% nel secondo anno.

Una riforma importante che darebbe più garanzia occupazionale con maggiore impiego di lavoratori forestali per la salvaguardia del territorio e dell’ambiente.

Ringraziamo per la presenza e il prezioso contributo alla spiegazione della riforma il Segretario Generale UILA UIL Sicilia Nino Marino e il Segretario Provinciale UILA UIL Catania Andrea Cavallaro.

San Michele di Ganzaria, 24/02/2024