29 dicembre 2023

L'ON. CARLO AUTERI: IL PRIMO PASSO A FAVORE DEI FORESTALI È COMPIUTO DOPO 30 ANNI!


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dell'On. Carlo Auteri

28/12/2023
IL PRIMO PASSO A FAVORE DEI FORESTALI È COMPIUTO DOPO 30 ANNI!
Nel corso della seduta del 28 Dicembre con l’approvazione degli articoli 15 e 16 della legge di bilancio si è concretizzato il passaggio da 78 giornate lavorative a 101 giornate lavorative di TUTTI i lavoratori della forestale (antincendio e manutenzione), con la medesima votazione il Parlamento Siciliano ha stanziato 6 milioni e 200 mila euro per la copertura finanziaria di questa manovra, sono anche stati stanziati 1,5 milioni di euro per le provincie nelle quali non sono presenti lavoratori a 78 giornate e di conseguenze con tale somma sono state aggiunte 23 giornate lavorative agli attuali dipendenti del corpo che svolgono 101 giornate lavorative.
Dal primo giorno del mio insediamento non ho mai rinunciato a combattere la battaglia a sostegno dei lavoratori forestali, nonostante questo primo risultato assicuro tutti che nel mese di febbraio 2024 a valle della ricognizione dei residui di bilancio del 2023 il governo si è impegnato a mettere a disposizione i 50 milioni di euro necessari affinché TUTTI i dipendenti forestali svolgeranno 151 giornate lavorative, in questo modo saranno cancellate tutte le attuali disparità esistenti da trent’anni tra i dipendenti del corpo. Ringrazio il Presidente Schifani, l’Assessore Sammartino, l’Assessore Pagana e tutti i colleghi parlamentari che hanno consentito il raggiungimento di questo importantissimo traguardo, dopo l’allineamento a 151 giorni lavorativi di tutti i dipendenti inizierà il percorso per raggiungere il risultato finale, la stabilizzazione di tutti! In molti, forse in troppi non credevano a questa mia battaglia ma oggi man mano che arrivano i risultati debbono ricredersi, a loro dico che il lavoro e il credere FERMAMENTE e con determinazione nelle proprie battaglie alla fine porta alla vittoria, viva il corpo forestale, viva la salvaguardia dei nostri boschi e viva la nostra amata Sicilia






28 dicembre 2023

CONSORZI DI BONIFICA. FLAI CGIL SICILIA: NELLA NUOVA FINANZIARIA CHIEDIAMO LE RISORSE PER LE STABILIZZAZIONI


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Flai Cgil Sicilia

Nelle more della riforma dei consorzi di bonifica, da diversi mesi, chiediamo di procedere alla copertura dei posti vuoti nelle piante organiche, attraverso lo scorrimento del Turnover (art. 60). Dopo diversi incontri con l’Assessore e con la deputazione regionale, pensiamo che all’interno della finanziaria regionale si possano trovare le risorse per dare risposte a gran parte dei lavoratori OTD che da anni attendono risposte concrete. "Ci appelliamo ancora una volta a tutta la deputazione regionale perché nelle prossime ore , con l’approvazione della finanziaria , si dia stabilità al lavoro e si garantisca la continuità lavorativa ai consorzi di bonifica dichiara il Segr. Gen. Flai-cgil Sicilia Tonino Russo - come Flai Sicilia pensiamo che ci siano le condizioni per dare certezze ai lavoratori".



27/12/23. INCENDI SICILIA. GRAFICA CANADAIR REALFOREST FIRETOVIRTUAL



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177° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023




57° POST. RIFORMA FORESTALE, MA L'ASSESSORE HA CONSEGNATO ALLE OO.SS. L'ARTICOLATO PER COME PROMESSO NELL'INCONTRO DEL 17/10/23? LA RIUNIONE SI ERA CONCLUSA CHE TRASCORSI I 15 GIORNI VERRÀ FORNITO IL NUOVO TESTO DI LEGGE CHE ANDRÀ A MODIFICARE L’ATTUALE LEGISLAZIONE. CALENDARIO ALLA MANO, IL TEMPO È SCADUTO. QUALORA NON CI FOSSERO NOVITÀ, SI POTREBBE ANCHE OCCUPARE L'ASSESSORATO



Ogni giorno un post fino a quando non conosceremo l'articolato per come promesso dall'Assessore Sammartino alle OO.SS. di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Ugl






Incontro del 17 Ottobre 2023


Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Regionali
di Fai, Flai e Uila

RIFORMA SETTORE FORESTALE
Si è tenuto oggi il preannunciato incontro con l’Assessore all’agricoltura On. Luca Sammartino, il capo di gabinetto dell’assessore al territorio ed ambiente D.ssa Olimpia Campo ed i dirigenti regionali del Dipartimento Sviluppo Rurale dott. Fulvio Bellomo e del Corpo forestale Dott. Beppe Battaglia e le OO.SS. Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila -Uil ed Ugl.
L’Assessore ci ha illustrato l’impianto generale della riforma del settore forestale. Nella riforma si prevede un incremento immediato di giornate di lavoro per tutti con l’obiettivo di raggiungere a regime, in un triennio, i due contingenti di 151 e OTI. Inoltre sarà previsto, in percentuale rispetto alle fuoriuscite, l’ingresso di nuova forza lavoro. È stata riaffermata la gestione pubblica del settore con la vigente contrattazione. Tra 15 giorni ci verrà fornito l’articolato del nuovo testo di legge che andrà a modificare l’attuale legislazione. Fare le nostre valutazioni, unitamente ai lavoratori.



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VI RICORDATE L'ACCORDO STORICO DELLE ORE PERSE PER CAUSA PIOGGIA E/O EVENTI ATMOSFERICI SOTTOSCRITTO NEL MESE DI GIUGNO? EBBENE, SCADE IL 31 DICEMBRE 2023! L'ACCORDO PERÒ POTRÀ ESSERE RIDISCUSSO, MODIFICATO SU RICHIESTA DI UNA DELLE PARTI CONTRAENTI, ENTRO FEBBRAIO 2024. RIMANIAMO FIDUCIOSI!




di Michele Mogavero
Era giusto ricordare, a chi magari era sfuggito questo particolare, che l'accordo storico scade fra qualche giorno. 

Lo definiamo accordo storico perchè con due/tre ore non se ne porta pane a casa!

Lo definiamo accordo storico perchè dopo decenni si è riusciti ad ottenere un qualcosa che sembrava impossibile!

Lo definiamo accordo storico perchè è stato voluto dai lavoratori!

I lavoratori forestali delle Madonie, nel mese di giugno del corrente anno, avevano intrapreso una petizione risultata vincente. Chiedevano di essere equiparati come i colleghi a tempo indeterminato e cioè di aver riconosciuto l'intera giornata in caso di pioggia o eventi atmosferici.
Non si è ottenuto quello che si voleva, ma si era ugualmente soddisfatti perchè si metteva la parola fine ad una discriminazione che durava decenni.

Nell'accordo, evidenziato in giallo, si legge che lo stesso potrà essere ridiscusso, modificato su richiesta di una delle parti contraenti, entro febbraio 2024. Rimaniamo fiduciosi, sperando questa volta di essere equiparati ai LTI. Sicuramente anche questo è argomento di trattazione per il nuovo Cirl, ma non sapendo i tempi di approvazione, si chiede che per i prossimi avviamenti dei LTD, si riscriva l'intesa e magari migliorarlo perchè non tutto è andato per il verso giusto. E' solo una questione di dignità!
Come tante altre cose...









REGIONE, TESORERIA E RICORSI STRAORDINARI: COSA CAMBIA DA GENNAIO. SEGNERÀ UNA SVOLTA IN TERMINI DI SEMPLIFICAZIONE PER I CITTADINI, DI ACCELERAZIONE DEI PAGAMENTI E DI SNELLIMENTO DELLE PROCEDURE CONTABILI PER GLI UFFICI


Le novità del nuovo anno

Dal sito livesicilia.it

27 Dicembre 2023
PALERMO- Novità da gennaio per l’amministrazione. Dal primo gennaio 2024 la Regione Siciliana, in ambito contabile, abbandonerà definitivamente il vigente regime di cassa per adottare il sistema di gestione economica mediante Tesoreria unica. Un adeguamento previsto dalle norme nazionali in materia, già in vigore in diverse altre Regioni italiane, che segnerà una svolta in termini di semplificazione per i cittadini, di accelerazione dei pagamenti e di snellimento delle procedure contabili per gli uffici.

Unicredit diventerà l’istituto tesoriere della Regione, assicurando la delicata transizione tra i due regimi. A gestire il passaggio, nell’ultimo anno, il dipartimento Bilancio e Tesoro con il supporto dell’Arit (l’Autorità regionale per l’innovazione tecnologica), attraverso innanzitutto l’implementazione della piattaforma contabile Score (nuovo Sistema di contabilità regionale) a cui si affiancherà la compiuta adozione del sistema nazionale di pagamenti PagoPa

Schifani: “Rinnoviamo la macchina”

“Fin dal nostro insediamento – afferma il presidente della Regione Renato Schifani – stiamo lavorando per innovare la macchina amministrativa regionale mettendola al passo con le esigenze dei siciliani. L’adozione del sistema di Tesoreria unica segna un salto cruciale verso la digitalizzazione dei processi e la semplificazione della Pa, nell’interesse dei cittadini e delle imprese, ma anche per consentire ai nostri uffici di lavorare al meglio”.

Falcone: “Maggiore velocità”

“Da diversi anni – spiega l’assessore all’Economia Marco Falcone – la Sicilia ha operato prorogando il vecchio sistema di cassa che oggi, finalmente, mandiamo in soffitta assieme a tutta una serie di procedure contabili, in gran parte addirittura cartacee, assai gravose per la Ragioneria e per le strutture regionali tutte. Spariranno, ad esempio, le antiquate quietanze cartacee che, finora, i nostri uffici dovevano vidimare per ogni pagamento. La Tesoreria unica semplificherà la gestione e l’allineamento di entrate e uscite, riducendo i passaggi burocratici e velocizzando pagamenti e accertamenti. Diamo, così, anche seguito ai dettami della Corte dei conti, con l’obiettivo di giungere alla prossima parifica avendo già avviato l’ottimizzazione dei flussi di cassa, all’insegna della certezza dei conti. Un ringraziamento – conclude Falcone – al ragioniere generale Ignazio Tozzo e agli uffici di via Notarbartolo, nonché all’Arit e al direttore Vitalba Vaccaro per l’impegno e lo sforzo teso allo snellimento delle procedure amministrative a vantaggio di uffici, cittadini e Regione intera”. 

Come funziona il nuovo sistema

Nel dettaglio, il nuovo sistema di Tesoreria unica consentirà alla Regione di gestire direttamente le proprie disposizioni bancarie attraverso il sistema Score, in raccordo con Unicredit. Ne deriva un netto snellimento delle procedure di pagamento e di incasso, a vantaggio sia del cittadino che dell’organizzazione amministrativa della Ragioneria e dei diversi Dipartimenti della Regione. Viene semplificata e automatizzata la riconciliazione contabile dei pagamenti, finora lavorati e imputati singolarmente, abolendo il quietanzamento e facilitando anche la differenziazione fra i flussi del Conto di tesoreria “Erario” e del Conto di tesoreria “Sanità”. ll passaggio alla Tesoreria unica e l’adozione del sistema PagoPa consentirà di agganciare, in maniera immediata, debitore e pagamento. 

I nuovi conti ordinari

Dal primo gennaio verrà sospesa l’operatività per il pubblico dei 23 conti correnti postali della Regione attualmente in uso. Saranno invece aperti i nuovi conti ordinari di Tesoreria presso Unicredit ai seguenti Iban, utilizzabili dagli Enti pubblici operanti in regime di tesoreria unica nazionale: Iban Bankit Erario IT51E 01000 03245 515300305982 – Iban Bankit Sanità IT45H 01000 03245 515300306694. Per le tipologie di pagamenti non veicolate attraverso la piattaforma nazionale PagoPa, ciascun Dipartimento regionale utilizzerà degli appositi sottoconti, i cui relativi Iban saranno disponibili a breve sul sito istituzionale della Regione. 

I ricorsi straordinari al presidente

Dal primo gennaio 2024, inoltre, sarà possibile presentare direttamente online i ricorsi straordinari al presidente della Regione Siciliana, previsti dall’articolo 23 dello Statuto speciale. L’amministrazione regionale ha predisposto un’apposita piattaforma informatica che consentirà ai cittadini la presentazione digitale delle istanze contro gli atti della pubblica amministrazione regionale, come procedura alternativa alle modalità sino ad ora attuate.

“Facciamo un ulteriore passo avanti verso la digitalizzazione dei servizi e la semplificazione delle attività della pubblica amministrazione – dice ancora il presidente della Regione Renato Schifani -. Grazie a questa piattaforma conseguiamo un duplice obiettivo: rendere più facili le procedure per i cittadini e favorirne la partecipazione al procedimento, assicurando una gestione più trasparente dei diversi passaggi”.

La nuova piattaforma

La piattaforma, disponibile a questo link, comprende una sezione “front-end” dedicata ai ricorrenti, a cui si accede tramite Spid/Cie, da utilizzare per la presentazione del ricorso, l’accesso agli atti e le comunicazioni, l’eventuale interpello sullo stato del procedimento e una sezione interna di “back-office”, riservata all’Ufficio legislativo e legale, accessibile mediante apposite credenziali, rilasciate individualmente al personale interessato, appartenente ai diversi livelli operativi impegnati, per la gestione di tutti gli adempimenti.





27 dicembre 2023

FUOCO SEGNALATO ALLE 13:05 DEL 27/12/23. GRAFICA CANADAIR REALFOREST FIRETOVIRTUAL


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INCENDI. IL CASO SICILIA, ULTIMA PER FORESTE PRIMA PER ROGHI


Dal sito www.tp24.it

27/12/2023
Nel 2023 in Sicilia sono andati in fumo 50 mila ettari di macchia mediterranea. L’isola è ultima per copertura forestale, ma prima per le superfici coperte dal fuoco.

E’ il dato che emerge dal dossier del WWF “Sicilia: Incendi vs Forestazione”. Un report ricco di considerazioni, dati, analisi, su come si è arrivati ad avere un’isola perennemente minacciata e devastata dal fuoco e sui punti deboli del contrasto ai roghi. Si fa presto a parlare di emergenza, ma ormai nelle estati siciliane i roghi sono la normalità. Una normalità che spazza via migliaia di ettari di verde.

Ci sono considerazioni nette, nel report. «Il ‘sistema antincendio boschivo’ è diventato una ghiotta opportunità per utilizzare, in un continuo clima emergenziale, ingenti risorse economiche, portatrici di tutele clientelari, sprechi e assistenzialismo, senza alcuna programmazione e controllo. I danni causati da questo sistema sono incalcolabili e non si limitano solo a quelli dell’incendio. La mancanza di interventi di forestazione, per la carenza di risorse economiche appannaggio dell’antincendio, ha depauperato il patrimonio forestale che non è così riuscito a far crescere la sua funzione ambientale e sociale».

Il dossier del WWF parte proprio dalle politiche di forestazione dell’isola nel corso dei decenni. Parla di cambiamento climatico secondo l’obiettivo di forestazione della Comunità Europea, spiegando, per esempio, la funzione degli inventari forestali e le anomalie siciliane, ma anche cosa vuol dire oggi «sistema antincendio siciliano».

Con il referente regionale del WWF, Pietro Ciulla, avevamo parlato in estate, proprio in seguito agli incendi devastanti di luglio, e ci aveva spiegato perchè non si tratta di una emergenza. 


RIMBOSCHIMENTO FERMO
Il WWF fa notare come negli ultimi decenni le politiche di forestazione in Sicilia siano praticamente ferme.
“Un impulso significativo ai rimboschimenti per la difesa del suolo si è avuto solo nel primo trentennio del dopoguerra, cui ha fatto seguito un rallentamento e successivamente una stasi che continua ancora fino ad oggi” si legge nel dossier.

Il WWF fa notare che “negli ultimi decenni la politica forestale in Sicilia si è trovata in una grave situazione di stallo. A seguito della stasi dei rimboschimenti, nessuna iniziativa è stata adottata per impegnare i contingenti di lavoratori forestali in una efficace politica di manutenzione e messa in sicurezza delle nuove aree forestate”. La consistenza degli operai forestali a tempo determinato, originariamente dimensionata per soddisfare un obiettivo sociale/ambientale, è cresciuta progressivamente, svuotandosi di professionalità, per soddisfare principalmente “obiettivi politici”, passando dai 15.000 del 1996 ai 30.000 del 2010 con la generosa presidenza Cuffaro, per ridursi ai 20.000 del 2020 ed ai 17.000 attuali.



CAMBIAMENTO CLIMATICO
“Gli effetti del cambiamento climatico li stiamo toccando con mano. L'aumento delle temperature sta modificando i modelli meteorologici e sconvolgendo il normale equilibrio della natura” rileva il WWF. Per l’associazione ambientalista “per contrastare il cambiamento climatico e fruire dei servizi ecosistemici dobbiamo far crescere e curare le nostre foreste. L’attuale copertura forestale in Europa è del 43,5%, in Italia del 38%, ma non
basta. La Comunità Europea ha fissato come obiettivo la crescita e protezione del patrimonio naturale con la piantumazione di 3 miliardi di alberi entro il 2030.
L’obiettivo EU della crescita della forestazione è rivolto a quei territori che sono rimasti indietro. Tra questi c’è la Sicilia, ma le istituzioni regionali continuano ad ignorare questo fondamentale obiettivo. La forestazione è ormai ferma da anni, i vivai forestali non sono più operativi ed il Piano Forestale Regionale 2021-2025 non fornisce, nelle sue 513 pagine, alcuna pianificazione forestale”.

LE CAUSE DEGLI INCENDI
Le cause dolose pesano il 78%, quelle dubbie in buona parte riconducibili a quelle dolose il 20%, altre cause 2%.
Il WWF parla di incendi “dimostrativi”. Si tratta di incendi dolosi di notevole portata che interessano territori anche diversi, che si sviluppano contemporaneamente nelle ore serali, in giornate con vento di scirocco con raffiche superiori a 30 nodi e con temperature superiori a 35°, che lasciano presupporre una perfetta conoscenza dei luoghi ed una organizzazione capillare da parte di professionisti. La finalità sistematica di questa azione è chiara: nelle ore serali è inibita l’azione dei Canadair e per il forte vento le fiamme si diffondono rapidamente, superando facilmente le fasce parafuoco e divenendo così inarrestabili e devastanti. E’ quello che è successo con gli incendi degli ultimi anni e di questa estate (24 luglio e 22 settembre) alla Moarda, Zingaro, basse Madonie, monti della Conca d’Oro, Segesta, ecc..


“C'è una mano che appicca il fuoco, ma questa difficilmente potrà essere trovata. Usando un eufemismo, bisogna capire quale è il malessere sociale che ha spinto quella mano o, per essere ancora più espliciti, quale è l’interesse criminale dell’incendiario e chi è l’interlocutore a cui è rivolto l’avvertimento”.
Per il WWF gli incendi di questa estate sono stati l’ennesima conferma che” gli incendi dimostrativi sono inarrestabili e che non c’è alcun meccanismo di prevenzione o di estinzione in grado di fermarli. E’ pertanto più che evidente che non è aumentando i costi di prevenzione ed estinzione che si riusciranno a fermare”.
L’organizzazione è convinta che “gli investimenti alla cieca, senza avere capito il fenomeno della forestazione e degli incendi, senza avere costruito un meccanismo di difesa del bosco, sono inutili”.

Il WWF analizza anche il sistema antincendi, i sistemi di contrasto, e fa delle proposte, che vedremo domani.

Fonte: www.tp24.it



I BOSCHI CHE VERRANNO. A MONTE ERICE SI CONTINUANO A PIANTARE ALBERELLI



Dal sito www.telesudweb.it

di Mario Torrente - 26/12/2023
A Monte Erice si continuano a piantare alberelli. Dopo la messa a dimora di un centinaio di piante a Martogna, tra cui lecci, roverelle e mirto, nei giorni scorsi gli agenti del distaccamento di Erice della Forestale sono tornati dalle parti dei Runzi con altri alberelli da collocare in questo versante della montagna dove un tempo c’era un bosco tanto fitto da essere chiamato dai muntisi “u broccolo”. Ma incendio dopo incendio di quel vasto e meraviglioso bosco, purtroppo, non è rimasto quasi niente.

In questi anni, però, la natura pian piano si è ripresa i suoi spazi e stagione dopo stagione è venuto su un belissimo castagno, che venne messo nel 2008 lungo il sentiero che risale verso la città del Monte durante l’attività di piantagione fatta in quell’anno dalla Forestale. Dai suoi ricci il comandante del distaccamento di Erice della Forestale Gioacchino Barbera ha fatto germogliare altri quattro castagni che ai primi del mese sono stati sistemati tra la vegetazione dei Runzi. Adesso il castagno, che tanti escursionisti incrociano nelle loro passeggiate per i sentieri del Monte, non è più solo.

Oltre ai castagni, sempre nel versante dei Runzi sono state messe altre piante. Tra l’altro il comandante Barbera è stato aiutato da Giacomo Coppola, instancabile ex forestale oggi in pensione ma che, mosso da autentica passione, spirito di servizio e tanta competenza ed energia, continua a dare una mano quando c’è da piantare alberi, così come ha fatto in tante occasioni assieme al Cai, a Legambiente ed alla comunità ericina per impiantare il Bosco delle meraviglie a pizzo Corvo. Un mese addietro l’esperto Agro Forestale ha anche dato una mano nel corso dell’iniziativa promossa dall’onorevole Cristina Ciminnisi a Trapani nel boschetto della via Salemi nell’ambito della Giornata dell’albero del M5S.

E proprio ai Runzi Giacomo Coppola assieme al comandante Gioacchino Barbera ed agli agenti e ispettori del distaccamento di Erice della Forestale, nelle scorse settimane hanno messo a dimora altri alberelli provenienti dal vivaio di Castellammare messi a disposizione dall’Azienda Foreste di Trapani. Si tratta piante di alloro, alberi di noce, corbezzoli e mirto, la pianta che anticamente era sacra alla dea Venere e con cui era raffigurata in alcune monete di epoca Romana. Tra l’altro fu proprio Giacomo Coppola, allora perito capo Forestale, a piantare il piccolo castagno che adesso è diventato un albero alto oltre due metri e dai cui ricci sono nati altri quattro alberelli, che l’ex forestale oggi in pensione, zappa alle mani, ha aiutato a sistemare vicino alla pianta madre.










26/12/23. INCENDI SICILIA. GRAFICA CANADAIR REALFOREST FIRETOVIRTUAL


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176° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023




56° POST. RIFORMA FORESTALE, MA L'ASSESSORE HA CONSEGNATO ALLE OO.SS. L'ARTICOLATO PER COME PROMESSO NELL'INCONTRO DEL 17/10/23? LA RIUNIONE SI ERA CONCLUSA CHE TRASCORSI I 15 GIORNI VERRÀ FORNITO IL NUOVO TESTO DI LEGGE CHE ANDRÀ A MODIFICARE L’ATTUALE LEGISLAZIONE. CALENDARIO ALLA MANO, IL TEMPO È SCADUTO. QUALORA NON CI FOSSERO NOVITÀ, SI POTREBBE ANCHE OCCUPARE L'ASSESSORATO



Ogni giorno un post fino a quando non conosceremo l'articolato per come promesso dall'Assessore Sammartino alle OO.SS. di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Ugl






Incontro del 17 Ottobre 2023


Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Regionali
di Fai, Flai e Uila

RIFORMA SETTORE FORESTALE
Si è tenuto oggi il preannunciato incontro con l’Assessore all’agricoltura On. Luca Sammartino, il capo di gabinetto dell’assessore al territorio ed ambiente D.ssa Olimpia Campo ed i dirigenti regionali del Dipartimento Sviluppo Rurale dott. Fulvio Bellomo e del Corpo forestale Dott. Beppe Battaglia e le OO.SS. Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila -Uil ed Ugl.
L’Assessore ci ha illustrato l’impianto generale della riforma del settore forestale. Nella riforma si prevede un incremento immediato di giornate di lavoro per tutti con l’obiettivo di raggiungere a regime, in un triennio, i due contingenti di 151 e OTI. Inoltre sarà previsto, in percentuale rispetto alle fuoriuscite, l’ingresso di nuova forza lavoro. È stata riaffermata la gestione pubblica del settore con la vigente contrattazione. Tra 15 giorni ci verrà fornito l’articolato del nuovo testo di legge che andrà a modificare l’attuale legislazione. Fare le nostre valutazioni, unitamente ai lavoratori.



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IN ATTESA DELLA BOZZA, CHE SECONDO LA LINGUA ITALIANA DOVEVA ESSERE CONSEGNATA NEL GIRO DI UN PAIO DI GIORNI. MA ANCHE QUELLO DELL'AUMENTO DELLE GIORNATE NEL 2024, CHE ALL'INIZIO ERANO TRENTA E CHE OGGI NON SIAMO PIÙ IN GRADO DI QUANTIFICARE. PIÙ PASSA IL TEMPO E PIÙ LA FRITTATA VIENE GUSTOSA


di Michele Mogavero
L’Assessore si è riservato qualche giorno di tempo prima di inviarci la bozza definitiva, queste le dichiarazioni dei sindacati. Ma dall'incontro del 19 Dicembre è passata una settimana, è pur vero che di mezzo c'erano tre festività consecutive. Ma escludendo le festività rimanevano 4 giorni utilissimi per inviare la bozza alle Parti Sociali.
Ma la domanda nasce spontanea: nel calendario della politica a quanto equivale "qualche giorno di tempo"? Per gli italiani significa al massimo tre giorni. Ma lo sappiamo benissimo, i tempi della politica sono abbastanza lunghi. Giorni equivalgono a settimane, settimane equivalgono a mesi e mesi equivalgono ad anni. Questo è il classico linguaggio del politichese di turno.
Facendo una ricerca su Wikipedia esce fuori il significato: 
"Nel gergo giornalistico italiano, e nel linguaggio della comunicazione politica, il termine politichese è un neologismo utilizzato per indicare un sottocodice della lingua italiana, facente parte del linguaggio della politica, caratterizzato da uno stile ampolloso, criptico, inutilmente complicato, utilizzato con consapevolezza dai politici italiani nella comunicazione pubblica. Il termine è nato alla fine degli anni cinquanta per indicare la retorica volutamente incomprensibile al grande pubblico che i politici italiani utilizzavano".


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IN SICILIA CRESCONO I PROGETTI DEL PNRR, MA OCCHIO ALLA QUALITÀ DELLA SPESA: “TRENO DA NON PERDERE”



Dal sito qds.it

Antonio Giordano - 27 Dicembre 2023
Il valore dei progetti Pnrr per la Sicilia è di 19,6 miliardi di euro, molti di questi riguardano le tre province principali.

Sono 15.918 i progetti attivi a valere dei fondi del Pnrr in Sicilia secondo l’ultimo monitoraggio del sito openpnrr.it per un valore di 19,6 miliardi di euro (12,4 di fondi del Pnrr e 7,2 finanziati da altre risorse). Quasi diecimila interventi si concentrano nelle tre province di Palermo (3.367 interventi, Catania con 3.094 e Messina con 2.985 su cui territori ricadono investimenti rispettivamente da 2,9 miliardi, 4,5 e 1,7).

Della somma totale degli investimenti il 44% ricadono nella transizione ecologica, e il 33% sul settore delle infrastrutture. Seguono con una percentuale del 5% ciascuno scuole, imprese e inclusione sociale con cifre che oscillano dai 5,4 ai 5,1 miliardi. Quindi la Salute con 1,13 miliardi di somme destinate; Cultura con interventi per 301 milioni di euro e digitalizzazione con 841 milioni.

I progetti di transizione e infrastrutture
Tra i progetti di transizione ecologica che sono stati già validati c’è quello per la costruzione di un impianto di produzione di pannelli fotovoltaici nella zona industriale di Catania (oltre 500 milioni di euro, promosso da Enel Green Power e progetto già validato), ma anche la realizzazione di nuove reti elettriche in diverse città capoluogo e medie città della Sicilia (e-distribuzione per 421 milioni di euro), interventi su dighe e per la realizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti.

Il capitolo infrastrutture prevede una vera e propria cura del ferro per l’Isola con i 5 miliardi della tratta Catania-Palermo, i 570 milioni del raddoppio Fiumetorto Castelbuono sulla Palermo-Messina, gli interventi nel nodo di Catania (500 milioni circa) e per il sistema tramviario di Palermo (ancora 500 milioni).

Potenziare l’amministrazione
Fin qui i numeri. Ma va tutto bene? Non proprio. L’ultimo degli allarmi in ordine di tempo viene dalla Legacoop nazionale secondo la quale diventa prioritario il potenziamento della pubblica amministrazione a livello centrale e locale per focalizzare l’attenzione su obiettivi mirati, con un approccio concreto dove la qualità della spesa diventa fondamentale rispetto alla quantità.

“È un treno che non possiamo perdere, purtroppo vediamo una dinamica che non ci rassicura”, ha detto ieri il presidente nazione di Legacoop, Simone Gamberini, partecipando ad un incontro a Palermo, “gli interventi sono concentrati su grandi infrastrutture nel Nord, c’è un problema di competenze nelle Pubbliche amministrazioni. Bisogna agire, concretamente e velocemente”. In questo modo il rischio è che si creino ancora nuovi divari tra il Nord e il Sud del paese.

Fonte: qds.it




26 dicembre 2023

175° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023




55° POST. RIFORMA FORESTALE, MA L'ASSESSORE HA CONSEGNATO ALLE OO.SS. L'ARTICOLATO PER COME PROMESSO NELL'INCONTRO DEL 17/10/23? LA RIUNIONE SI ERA CONCLUSA CHE TRASCORSI I 15 GIORNI VERRÀ FORNITO IL NUOVO TESTO DI LEGGE CHE ANDRÀ A MODIFICARE L’ATTUALE LEGISLAZIONE. CALENDARIO ALLA MANO, IL TEMPO È SCADUTO. QUALORA NON CI FOSSERO NOVITÀ, SI POTREBBE ANCHE OCCUPARE L'ASSESSORATO



Ogni giorno un post fino a quando non conosceremo l'articolato per come promesso dall'Assessore Sammartino alle OO.SS. di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Ugl






Incontro del 17 Ottobre 2023


Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Regionali
di Fai, Flai e Uila

RIFORMA SETTORE FORESTALE
Si è tenuto oggi il preannunciato incontro con l’Assessore all’agricoltura On. Luca Sammartino, il capo di gabinetto dell’assessore al territorio ed ambiente D.ssa Olimpia Campo ed i dirigenti regionali del Dipartimento Sviluppo Rurale dott. Fulvio Bellomo e del Corpo forestale Dott. Beppe Battaglia e le OO.SS. Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila -Uil ed Ugl.
L’Assessore ci ha illustrato l’impianto generale della riforma del settore forestale. Nella riforma si prevede un incremento immediato di giornate di lavoro per tutti con l’obiettivo di raggiungere a regime, in un triennio, i due contingenti di 151 e OTI. Inoltre sarà previsto, in percentuale rispetto alle fuoriuscite, l’ingresso di nuova forza lavoro. È stata riaffermata la gestione pubblica del settore con la vigente contrattazione. Tra 15 giorni ci verrà fornito l’articolato del nuovo testo di legge che andrà a modificare l’attuale legislazione. Fare le nostre valutazioni, unitamente ai lavoratori.



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NOTIZIA DA PRENDERE CON LE PINZE. GIRANO VOCI CHE LE TRENTA GIORNATE IN PIÙ NEL 2024 POTREBBERO VACILLARE IN CAMBIO DI UNA VENTINA GIORNI. E SAREBBE UN'UMILIAZIONE SENZA PRECEDENTI. ECCO PERCHÈ...


di Michele Mogavero
Le 30 giornate per tutti dal 2024 potrebbero vacillare, si prospetta una manciata di giornate, una ventina circa. Sono notizie da prendere con le pinze, ma sono notizie che il Blog cerca di criptare. Qualora questa voce venisse confermata "avrebbe dell'incredibile". Sarebbe una grande vergogna se per una manciata di giornate non si arrivasse tra 29/30, questa soglia dal 2025, per chi lo volesse, potrebbe già aprire le porte verso la stabilizzazione. La dignità sarebbe proprio questa e si darebbe una risposta anche alla Commissione Europea, che aspetta le mosse del governo prima di emettere la sentenza. Il Blog rimane in standby in attesa di conferme, ma è pronto a scrivere per la terza volta alla Presidente Ursula von der Leyen (lo ha fatto già due volte e tutte e due le volte ha ricevuto riscontro) per il trattamento che potrebbe ricevere la categoria più anziana d'Europa. Non si può solo pensare ai ripescati e alle nuove assunzioni senza pensare per prima ai precari storici, con alle spalle 35 e più anni di precariato.

Caro Assessore Sammartino (compreso anche il governo), cari sindacati, se veramente per pochi giorni non si arrivasse alla soglia delle 30 giornate, questo starebbe a significare che di stabilizzazione non ne volete sapere. Non vado avanti nel discorso perchè potrei anche sbagliare a scrivere, ma nei prossimi giorni il quadro sarà più chiaro.

Nel frattempo è severamente vietato organizzare come ai vecchi tempi, un sit-in per seguire i lavori del Parlamento in diretta con uno schermo gigante e magari cercare di essere ricevuti da qualche parlamentare prima della votazione.

Nel frattempo è severamente vietato lottare per la dignità, distanzierebbero solo pochi giorni (secondo le fonti non ufficiali del Blog) dalle 30 giornate che sono alla portata.

Abbiamo solo dato una notizia non ufficiale, più che notizia gira questa voce, quindi prendetela con le pinze. Il tempo comunque è galantuomo e rimette a posto tutte le cose.


L'assessore Sammartino ha già detto alle OO.SS. che ci sono 2 fasi:

1. Aumento nel 2024 di 30 giornate circa per tutti i lavoratori.

2. Successivamente ai tre anni si dovrebbe raggiungere i due contingenti.



Oggi ci soffermiamo alla prima fase e cioè quelle delle 30 giornate per tutti nel 2024. Ma se così non fosse, allora la categoria riceverebbe un ulteriore tradimento, pugnalata e un'umiliazione senza precedenti.

Perchè tutti sanno e/o devono sapere, che con le 30 giornate scatterebbe (non per tutti) la stabilizzazione a partire dal 2025, che sarebbe in linea con la seconda fase, che è quella di raggiungere i due contingenti.

Nel 2011 questa norma è passata inosservata solo perchè eravamo meno informati. Ma per fortuna avevamo gli scienziati che hanno tenuto tutto nascosto e non hanno pensato nemmeno per loro o forse non erano nemmeno al corrente.
Al momento non è il caso di aprire questo capitolo.




INCENDI DEL 25/12/23. GRAFICA DI CANADAIR REALFOREST FIRETOVIRTUAL


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25 dicembre 2023