04 luglio 2023
SIFUS CONFALI SICILIA - DIFFIDATA LA RAGIONERIA PER I RITARDI NEI PAGAMENTI AGLI OPERAI FORESTALI OTD DI CATANIA. DA ORA IN POI AD OGNI RITARDO RISPETTO I TEMPI DEL CIRL VERRÀ SOLLEVATA LA QUESTIONE IN GIUDIZIO
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Sifus Confali - Segreteria Generale
Palermo 3-07-2023 - Il Governo Schifani, e con esso i suoi Assessori, anche quando interviene bene in un settore, non è in grado di tenere sotto osservazione l'intera filiera, ossia, dall'impegno di spesa alla spesa medesima.
L'esempio lampante di quanto rappresentato è dimostrato dal mancato pagamento degli stipendi agli operai forestali otd della provincia di Catania.
Questi operai, nonostante il bilancio regionale sia disponibile da marzo e, nonostante abbiano iniziato a lavorare il 9 maggio, ancora oggi non hanno percepito nessuna mensilità.
In sintesi , a differenza degli altri otd della Regione che da qualche settimana hanno già percepito lo stipendio, questi operai per responsabilità oggettive della Ragioneria e quindi, del Governo Schifani, ancora no.
Per queste ragioni il sifus, in data odierna, ha diffidato la ragioneria regionale e reso noto che, da ora in poi, ogni qualvolta che ci sarà un solo giorno di ritardo nel pagamento degli stipendi rispetto i tempi previsti dal contratto integrativo sottoscritto dai confederali e dal Governo precedente, sollevera' la questione in giudizio.
Maurizio Grosso Segretario Generale SiFUS
CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!
Incontro Dicembre 2022
- 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate
01 Marzo 2023
IL RILANCIO-CHIMERA DELLA SICILIA, CGIL: “LA POLITICA GUARDA SOLO A SE STESSA, NESSUN PIANO” ATTENDIAMO ANCORA LA RIFORMA DEL SETTORE FORESTALE. MANNINO RILEVA CHE PROPRIO LE RIFORME POSSONO CONSENTIRE L’AMPLIAMENTO DELLA BASE PRODUTTIVA E CREARE LAVORO. UN MODELLO DI SVILUPPO DIVERSO CHE TENGA CONTO DELL’AMBIENTE, DEL TERRITORIO, ECC.
Dal sito qds.it
03 Luglio 2023
L’azione si connota col niente di fatto sui piani di rilancio settoriali, sulle riforme, su tutti i fronti", si legge nella nota del sindacato
Con una nota del segretario generale Alfio Mannino, la Cgil siciliana mette in mora il Governo regionale guidato da Renato Schifani, la cui azione viene definita “improduttiva per la Sicilia, lontana dagli interessi reali dei siciliani, manifestazione di una politica che guarda solo a se stessa”.
E c’è di certo un bel contrasto tra il nuovo “attacco”, se tale si può definire la serie di considerazioni che seguono, e l’entusiasmo seguito all’approvazione del Defr la scorsa settimana. Dalle dichiarazioni di Schifani e Falcone traspare profondo ottimismo, con prospettive di crescita per il Pil locale e di pronta “rinascita” economica per l’isola. Dalla nota di Cgil Sicilia, riportata di seguito, emerge però che la strada verso la ripresa potrebbe essere lunga e con degli ostacoli.
“Nessun progetto per il rilancio”
“Questo Governo regionale – scrive Mannino – non ha nessun progetto per il rilancio della Sicilia, ormai è assodato. In una situazione stagnante, che vede la conferma del divario economico e occupazionale con il resto d’Italia e coglie in maniera del tutto marginale il cambio della congiuntura, l’azione del Governo Schifani si connota col niente di fatto sui piani di rilancio settoriali, sulle riforme, su tutti i fronti, attestandosi su dinamiche politiche e di posizionamento estranee agli interessi reali dei cittadini”. Per il leader sindacale “questo Governo di fatto mortifica il mondo del lavoro siciliano: reagiremo aprendo una stagione di mobilitazione che coinvolga i soggetti che hanno a cuore le sorti della Sicilia, affinché i temi del lavoro e del contrasto alle disuguaglianze diventino centrali nell’agenda politica”.
“Mancanza totale di potere contrattuale nei confronti del Governo nazionale”
Al governo regionale la Cgil Sicilia contesta la “mancanza totale di potere contrattuale nei confronti di un Governo nazionale che non fa certo gli interessi del Mezzogiorno, come dimostra il provvedimento sull’autonomia differenziata, che incredibilmente il presidente della Regione ha avallato e che distruggerà la sanità pubblica e il sistema pubblico di istruzione”. Il segretario della Cgil rileva che “la Sicilia va perdendo le sue energie migliori con 50mila giovani che ogni anno emigrano e intere aree che si spopolano e, intanto, tra sanità e pubblica amministrazione ci sono vuoti di organico per quasi 50mila unità. Lo sblocco delle assunzioni, obiettivo che dovrebbe vedere il massimo dell’impegno del governo regionale – sottolinea Mannino – servirebbe non solo a dare lavoro, ma a fare funzionare questi due importanti comparti. Ma il governo regionale non si muove e registriamo il flop anche su iniziative ‘bandiera’ come la lotta al caro-voli e il risarcimento dei costi dell’insularità”.
“Sul Pnrr si scontano ritardi inammissibili, così come sulla spesa dei fondi europei”
Secondo il segretario della Cgil Sicilia l’Esecutivo non ha le carte in regola. “Sul Pnrr si scontano ritardi inammissibili, così come sulla spesa dei fondi europei”, avverte, sottolineando come “l’azione politica sul piano strettamente regionale è inconcludente e nessuna iniziativa fa presagire un ampliamento della base produttiva con conseguente creazione di nuova occupazione, per dare risposte innanzitutto ai giovani e alle donne che scontano tassi di disoccupazione allarmanti”. Lungo l’elenco del ‘non fatto’ posto da Mannino. “Non c’è un piano di rilancio dell’industria che intercetti i processi di transizione ecologica – dice il leader sindacale -, i rifiuti continuano a essere la grande emergenza della nostra regione, non c’è la necessaria revisione del piano energetico regionale affinché le fonti rinnovabili siano un’opportunità di crescita e non di ulteriore sfruttamento del nostro territorio”.
“Attendiamo ancora la riforma del settore forestale e della formazione professionale”
“Attendiamo ancora la riforma del settore forestale e della formazione professionale, così come la riorganizzazione della macchina burocratica regionale e di una sanità pubblica sempre più allo sbando – prosegue Mannino -. I Comuni sono sempre più in difficoltà e questo ha conseguenze negative sui diritti dei cittadini, le periferie delle città sono allo sbando. La verità è che non vediamo alcuna inversione di tendenza rispetto al passato. Nessun tentativo di politiche di bilancio innovative con investimenti per l’ampliamento della base produttiva, con i ritardi segnalati su Pnrr e fondi europei”. Mannino rileva che “proprio le riforme possono consentire l’ampliamento della base produttiva e creare lavoro. Energia, industria, forestazione, politiche dei rifiuti e delle acque sono tutti settori da cui può venire non solo nuova occupazione – sottolinea il segretario generale della Cgil -, ma anche l’affermazione di un modello di sviluppo diverso che tenga conto dell’ambiente, del territorio, dei bisogni e dei diritti fondamentali come quello alla salute oggi non garantito a tutti i soggetti più fragili, agli anziani, ai non autosufficienti, ai disoccupati, alle famiglie a basso reddito”.
Mannino: “Lotta al malaffare, alla corruzione e alla mafia dovrebbe essere incisiva”
Infine, per Mannino “incisiva dovrebbe essere la lotta al malaffare, alla corruzione e alla mafia. Mesi fa abbiamo presentato un protocollo contro le infiltrazioni mafiose negli appalti, ma alla nostra iniziativa il Governo regionale ha risposto con il recepimento del Codice nazionale degli appalti che alza la soglia per l’affidamento diretto e, quindi, il rischio di infiltrazioni mafiose ma anche di incidenti sul lavoro, quest’ultimo un tema che il governo regionale si ostina a non volere affrontare”.
Fonte: qds.it
03 luglio 2023
LA GIUNTA REGIONALE APPROVA IL DEFR 2024/2026. MIGLIORAMENTO DELL’ATTUALE "SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE" IN TEMA DI LOTTA AGLI INCENDI BOSCHIVI, ATTRAVERSO LA RIUNIFICAZIONE DELLE SALE OPERATIVE DEL CORPO FORESTALE E DEL DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE. PREVENZIONE DEL RISCHIO INCENDI BOSCHIVI E DI INTERFACCIA
Sintesi del “Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2024/2026 – Approvazione”.
Assicurare la normale gestione dei luoghi della cultura superando la logica emergenziale nei momenti di massimo stress turistico, anche con il supporto dell'ente forestale, dei privati e degli enti locali, mediante accordi sindacali preventivi e protocolli operativi codificati per garantire l'ordinaria manutenzione e l'annuale attività di diserbo delle aree aperte.
Il Corpo Forestale della Regione Siciliana, attraverso la conoscenza, la sorveglianza, il controllo, la difesa e la valorizzazione del territorio forestale e montano, del suolo, dell'ambiente naturale e delle aree protette, punta a porre in essere tutte le azioni volte alla prevenzione e alla lotta agli incendi boschivi.
Miglioramento dell’attuale "sistema regionale di protezione civile" in tema di lotta agli incendi boschivi, attraverso la riunificazione delle sale operative del corpo forestale e del dipartimento regionale della protezione civile;
Stipula di accordi con la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco, il Dipartimento Regionale della Protezione Civile e con il Comando Legione Carabinieri Sicilia, per il potenziamento di attività di prevenzione nella lotta agli incendi boschivi ed alla tutela, salvaguardia e valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale;
Prevenzione del rischio incendi boschivi e di interfaccia
• Supporto al Corpo Forestale Regione Siciliana e VV.F. nelle attività dell’A.I.B
volto al contrasto degli incendi d'interfaccia:
- predisposizione e sottoscrizione dell’ACCORDO DI PROGRAMMA 2023-2025 tra il DRPC, CFRS e Corpo Nazionale dei VV.F. in materia di concorso tra le strutture regionali e nazionali alla lotta attiva contro gli incendi boschivi, di vegetazione e di interfaccia;
- predisposizione e sottoscrizione dei Programmi OPERATIVI ANNUALI di attuazione dell’Accordo di programma in materia di concorso tra le strutture regionali e nazionali alla lotta attiva contro gli incendi boschivi, di vegetazione e di interfaccia;
- predisposizione degli standard formativi del Volontariato regionale di protezione civile da applicare sul territorio regionale al fine di formare squadre di volontari capaci ed idonei a supportare il CFRS e CNVFF nelle azioni di spegnimento degli incendi AIB;
- riunioni organizzative e operative, nelle varie provincie, tra i soggetti facenti parte del sistema di protezione civile.
Risultati attesi
• Attività di supporto al CFRS e ai VV.F. per l'attività AIB anche attraverso l’attivazione delle Organizzazioni di Volontariato iscritte nel registro regionale ed extraregionale nonché con l’utilizzo di mezzi e attrezzature anche in dotazione al DRPC Sicilia.
• maggiore sinergia ed integrazione fra le varie componenti del sistema di protezione civile nell'attuazione della campagna antincendio boschivo.
ERICE. ANTINCENDIO E PROTEZIONE CIVILE
Dal sito www.telesudweb.it
02 Luglio 2023
L’approfondimento sulla riunione tenuta nei giorni scorsi al Comune di Erice, su iniziativa del responsabile comunale Peppe Tilotta, dove si è parlato anche dell’impiego di volontari e del limite, previsto in una circolare della Regione, della loro operatività per spegnere il fuoco in caso di intervento autonomo fino all’arrivo dei vigili del fuoco e personale della Forestale.
di Mario Torrente
Quindici metri quadrati di fuoco. È questo il limite a cui dovranno attenersi i volontari di Protezione Civile per lo spegnimento degli incendi in caso di intervento autonomo, e quindi senza vigili del fuoco e personale della Forestale sul posto, così come previsto nella circolare diramata dalla Regione, nota che è stata tra i temi di cui si è parlato nel corso dell’incontro tenuto al Comune di Erice con i deputati regionali Cristina Ciminnisi e Dario Safina. Questo vuol dire che se una squadra di Protezione Civile avvista un rogo e arriva per prima, non potrà fare nulla se l’incendio è di oltre i 15 metri quadrati.
In questo caso i volontari, che hanno fatto i corsi e sono comunque abilitati per questo tipo di attività, piuttosto che iniziare a contrastare l’avanzata delle fiamme, dovranno aspettare l’arrivo dei vigili del fuoco o della Forestale. Dopodichè, sotto il loro coordinamento potranno intervenire. Intanto, però, l’incendio potrebbe continuare ad estendersi. Ed infatti la tempestività dell’intervento può fare la differenza, limitando i danni e permettendo di domare un incendio senza troppi danni.
Il rischio, secondo quanto prospettato nel corso dell’incontro a Rigaletta Milo dallo stesso Tilotta, è che in questo modo si vada a rallentare e limitare l’operatività delle squadre di volontari di Protezione Civile, che tra l’altro in tuto il territorio nazional, dalle Alpi fino a Reggio Calabria, possono intervenire autonomamente, come ovvio nel rispetto dei protocolli e degli aspetti legati alla sicurezza. In tutta Italia è così, tranne che in Sicilia, dove adesso c’è anche il paletto dei 15 metri quadrati per gli interventi in autonomia in mancanza dei vigili del fuoco e Forestali. Questo perchè la Regione non ha recepito la normativa del 2000 in base alla quale l’attività antincendio può essere svolta anche dalle associazioni di volontariato riconosciute ed abilitate. Mancando il quadro normativo di riferimento, la legge 353 del 2000, la Regione Sicilana ha adesso disciplinato l’intervento autonomo delle associazioni di volontariato con la nota di quest’anno sugli standard operativi e formativi.
E come prospettato dal deputato regionale Dario Safina, che ha annunciato la presentazione di una interpellanza sulla questione, l’unico modo per consentire un intervento autonomo adeguato da parte dei volontari di Protezione Civile, “è quello di recepire nella legislazione siciliana – ha rimarcato il parlamentare trapanese – quanto previsto dalla legge nazionale, altrimenti i tavoli tecnici non autorizzeranno mai interventi di maggiore portata rispetto a quelli attualmente prevista”.
Fonte: www.telesudweb.it
INCENDI, LA PREFETTURA SPINGE PER L'"OCCHIO VIRTUALE". MA NON TUTTI SONO D'ACCORDO
Dal sito www.tp24.it
03/07/2023
Riunione in Prefettura a Trapani per fare il punto sulla prevenzione degli incendi. Hanno partecipato i Sindaci dei Comuni della provincia, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Ing. Michele Burgio, il Dirigente dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Trapani, dott. Francesco Trapani, il Dirigente del Dipartimento regionale di protezione civile – Servizio di Trapani, dott. Antonio Parrinello, il Comandante dell’82° Centro CSAR di Birgi, Maggiore Marco Forcato, nonché i rappresentanti del Libero Consorzio Comunale, delle Forze dell’Ordine, del 37° Stormo Aeronautica Militare, del Dipartimento Sviluppo rurale e territoriale e dei Parchi e delle Riserve presenti sul territorio della provincia.
Si sono definite, scrive in in una nota la Prefettura "le opportune strategie di intervento per la prevenzione e il contrasto degli incendi boschivi".
E' stata richiamata la responsabile attenzione dei Sindaci quali autorità locali di protezione civile sulle principali attività di competenza, in particolare con l'aggiornamento dei Piani Comunali di Protezione Civile e del Catasto incendi delle aree percorse dal fuoco, all’adozione delle ordinanze sindacali relative alla scerbatura dei terreni incolti, al coinvolgimento delle associazioni di protezione civile e all’informazione alla popolazione.
Alla riunione è stata invitata anche l’Associazione di Volontariato “SOS Valderice” che ha presentato il progetto “Occhio Virtuale”. Il progetto, già operativo da alcuni anni nel territorio dei Comuni Elimo-Ericini, consente di effettuare un costante monitoraggio grazie ad alcune telecamere termiche posizionate i punti strategici della provincia, permettendo di individuare con precisione e immediatezza i focolai di incendio, riducendo notevolmente i tempi di intervento e costituendo, indubbiamente, un importante deterrente.
Nell’ambito del progetto “Occhio Virtuale”, l’Associazione SOS Valderice collocherà a breve un’ulteriore telecamera sulla Torre di Nubia che consentirà di monitorare l’intera Riserva delle Saline di Trapani e Paceco, al fine di tutelare i delicatissimi habitat custoditi al suo interno.
Il Comune di Erice ha in programma l’istallazione di ulteriori telecamere notturne in aree non ancora coperte.
Il Prefetto ha sensibilizzato i Sindaci affinché valutino la possibilità di estendere ulteriormente il progetto, anche in considerazione dei costi contenuti che rendono l’iniziativa attuabile già nel corso della stagione estiva.
Ma non tutti sono d'accordo. Pietro Spina, Assessore del Comune di Santa Ninfa ed al contempo dirigente di un'associazione venatoria, ha partecipato alla riunione in rappresentanza del suo Comune. "Nel mio intervento ho innanzitutto chiesto a Trapani, della Forestale, come mai invece delle vedette, non pensano nelle giornate a rischio, ad un controllo mobile a cavallo. A mio parere sarebbero più utili dei pick up e dei lampeggianti". "Ho anche detto - continua Spina - che il venir meno della zootecnia, cioè dell'allevamento di bovini e ovini, favorirà incendi sempre più forti e pericolosi. Mi sono dichiarato contrario al sistema di videosorveglianza in quanto ancora non perfetto (ad esempio di notte non funzionano) e in quanto a mio parere lede la privacy di noi cacciatori e degli agricoltori stessi".
"Noi cacciatori - dice Spina . siamo naturalmente contrari agli incendi e segnaliamo come nelle zone colpite non si possa per cinque anni cacciare.Mi ha colpito come alla riunione non fossero invitati associazioni di cacciatori e di agricoltori e vi fossero invece diversi ambientalisti".
Anche il Sindaco di Misiliscemi si è detto perplesso sulla video sorveglianza e ha sostenuto la necessità di informare la popolazione sulla prevenzione degli incendi.
Fonte: www.tp24.it
MADONIE, LA PETIZIONE INTRAPRESA NON ERA CAMPATA IN ARIA. IN ALCUNE REGIONI IL CIRL DICE CHE SE LA PRESTAZIONE LAVORATIVA NON POSSA PIÙ PROSEGUIRE PER SOPRAVVENUTE CAUSE DI FORZA MAGGIORE, IL DATORE DI LAVORO È TENUTO A CORRISPONDERE L'INTERA RETRIBUZIONE GIORNALIERA. OPPURE SI PROCEDA ALLA RICHIESTA DELLA CASSA INTEGRAZIONE SALARIALE PER L'INTERA GIORNATA IN CORSO
| CIRL SARDEGNA |
| CIRL SARDEGNA |
| CIRL CAMPANIA |
Ieri pomeriggio abbiamo integrato la petizione ai destinatari quì sotto indicati:
presidente@certmail.regione.sicilia.it;
assessorato.risorse.agricole.alimentari@certmail.regione.sicilia.it; assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it; dipartimento.azienda.foreste@certmail.regione.sicilia.it; dirgen.corpoforestale@regione.sicilia.it;
fai.sicilia@cisl.it;
flai.sicilia@flai.it;
sicilia@uila.it;
ugl-agriforestali@libero.it;
sifusconfali-segr.generale@hotmail.com;
codirescrocitti@email.it;
manuelsalvatore.bonaffini@snalv.it;
info@snaf-fna.it;
fed.naz.forestale@sinalp.it
Ribadiamo ancora una volta che siamo super soddisfatti dell'accordo STORICO firmato il 26/06/2023, tra Le OO.SS. e il Dirigente Generale della provincia di Palermo, Dott. Vincenzo Lo Meo, ma lo stesso deve e può essere ancora migliorato perché "con due ore di lavoro non se ne porta pane a casa"
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02 luglio 2023
MORTI SUL LAVORO, CISL SICILIA: “EMERGENZA DRAMMATICA, BISOGNA AUMENTARE GLI ISPETTORI”. IL SEGRETARIO GENERALE DELLA CISL SICILIA, SEBASTIANO CAPPUCCIO, COMMENTA I DUE INCIDENTI SUL LAVORO AVVENUTI, UNO AD AUGUSTA CHE HA CAUSATO LA MORTE DI UN OPERAIO, E L’ALTRO AVVENUTO NEL PALERMITANO CHE HA COINVOLTO UN OPERAIO FORESTALE
Dal sito www.onlinesiracusa.it
01 Luglio 2023
“Ancora nuovi incidenti sul lavoro, in un caso anche mortali. L’elenco delle vittime si allunga ogni giorno di più ed è una vergogna inaccettabile per un Paese civile”. Così il segretario generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio, commenta i due incidenti sul lavoro avvenuti ieri, uno ad Augusta che ha causato la morte di un operaio, e l’altro avvenuto nel Palermitano che ha coinvolto un operaio forestale. “La sicurezza deve essere al centro dell’agenda politica siciliana e nazionale – ha aggiunto Cappuccio – e vanno attuati subito interventi concreti. Vanno subito incrementati gli ispettorati del lavoro, indispensabile presidio per il potenziamento e il rafforzamento dei controlli e della vigilanza nei posti di lavoro”.
“Al tempo stesso occorre che si avvii anche su questo tema il confronto fra le parti sociali, datoriali e le istituzioni”, aggiunge il segretario generale della Cisl Sicilia che sottolinea come nell’Isola non sia operativo il tavolo sulla sicurezza, al contrario di quanto avviene a livello nazionale. “Ci aspettiamo che – prosegue Cappuccio – il governo regionale affronti quella che oggi è un’emergenza drammatica e in crescita, riunendo tutte le forze sociali e imprenditoriali per un piano d’azione che sia immediato e realmente efficace”.
Fonte: www.onlinesiracusa.it
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SIFUS CONFALI: AUGURI DI UNA PRONTA GUARIGIONE AL LAVORATORE FORESTALE COINVOLTO NELL’INCIDENTE SUL LAVORO
Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Regionale
del Sifus Confali
Palermo 30-06-2023 - Il grave incidente sul lavoro dell’operaio forestale coinvolto nel cantiere di Misilmeri (PA) mentre stava ripulendo un viale parafuoco con il suo decespugliatore, pone ancora una volta l’accento sull’attuazione dei protocolli di sicurezza sia di chi ha la responsabilità della sicurezza nei cantieri forestali e di chi esegue il lavoro.
I datori di lavoro devono ancora di più attuare quello che viene descritto nel documento di valutazione dei rischi anche con l’ausilio dei responsabili per la sicurezza dei lavoratori (ben formati) che dovrebbero essere presenti in ogni cantiere forestale.
G. Fiore
Segr. Naz. le SIFUS-CONFALI - forestale
INFORTUNIO SUL LAVORO DI UN OPERAIO FORESTALE IN PROVINCIA DI PALERMO: “RESPONSABILITÀ POLITICHE”
Dal sito www.giornalelora.it
01 Luglio 2023
Un brutto incidente sul lavoro è accaduto in provincia di Palermo, nella giornata di ieri 30 giugno. Un lavoratore forestale che stava decespugliando un’area del bosco di Monte Gulino, nel territorio di Misilmeri, è caduto in un precipizio ferendosi gravemente.
Per soccorrerlo è stato necessario fare atterrare l’elisoccorso nello stadio di Misilmeri, condurre con mezzo forestale il medico e i barellieri sul luogo dell’accaduto e trasportare fino all’elicottero, prima a piedi e poi con mezzo forestale, il lavoratore imbracato in lettiga. Sulle cause e le fasi dell’evento sono in corso le indagini. Notizie ancora frammentarie sulle condizioni del lavoratore, ricoverato al Civico di Palermo.
“Il primo pensiero è di vicinanza e incoraggiamento per il lavoratore ferito, i suoi familiari, i suoi amici e colleghi. Ci sarà tempo e modo di ragionare sulle dinamiche del drammatico infortunio sul lavoro accaduto ieri nel cantiere forestale di Monte Gulino, in agro di Misilmeri. Nell’attesa, penso sia prioritario per tutti – datori di lavoro, organizzazioni dei lavoratori, istituzioni preposte – considerare le condizioni in cui si trova il lavoratore ferito, come tragica richiesta di intervento su tutti gli aspetti che riguardano la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori; che non si fermano alla sola formazione dei lavoratori e ai Dispositivi di Protezione Individuale ma che riguarda anche e soprattutto l’organizzazione stessa del lavoro in ogni settore. Per essere chiari: è intollerabile che tutte le problematiche derivanti dai vincoli e dai ritardi finanziari e dalla mancata riforma di settore, costringano i lavoratori forestali a realizzare i viali parafuoco il 30 di giugno, ossia quando già dovrebbero essere stati completati da oltre un mese. Il mancato rispetto delle fasi lavorative del calendario silvano è ormai diventato strutturale, non è più congiunturale. Tutto questo si ripercuote anche sull’intensità e sulla frequenza del rischio cui sono esposti i lavoratori forestali. Di questa accentuata esposizione al rischio è responsabile innanzitutto la politica e l’alta burocrazia regionale, incapaci di programmare e pianificare i lavori agroforestali seguendo il calendario silvano, che peraltro è lo strumento principe nella lotta in difesa dell’ambiente, contro il dissesto idrogeologico e il cambiamento climatico e a tutela di tutte le sicurezze, compreso quelle del lavoro”.
Lo ha dichiarato Michelangelo Ingrassia, componente e già Presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Palermo, commentando la notizia
Fonte: www.giornalelora.it
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L'UGL CONDIVIDE LA PETIZIONE DEI LTD DELLE MADONIE RIGUARDANTI GLI IMPEDIMENTI AL LAVORO PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE. CI FANNO SAPERE, CHE NON APPENA SARÀ CONVOCATO IL TAVOLO DI LAVORO SARÀ LORO CURA ATTENZIONARE E MIGLIORARE L'ART. 59 DEL CCNL. IL BLOG ED I LAVORATORI RINGRAZIANO
Ricevo e pubblico
dal Segretario Segretario regionale
UGL Agricoli, Forestali e Pesca Sicilia
Franco Arena
Con la presente si invia la risposta alla Vs. pregiata email, del 28 GIUGNO 2023 in merito alla Petizione dei Lavoratori Forestali a tempo determinato delle Madonie – Problematiche riguardanti gli impedimenti al lavoro per cause di forza maggiore. per quanto riguarda il rinnovo del CIRL abbiamo già presentato la nostra proposta di PIATTAFORMA Ugl - agroalimentare 2023 PROPOSITIVA C.I.R.L. FORESTALI 11.09.2018. ondividendo la suddetta petizione sarà nostra cura attenzionare e migliorare l'art. 59 del CCNL appena sarà convocato il tavolo di lavoro.
Cordialità.
Franco Arena
Segretario regionale
UGL Agricoli, Forestali e Pesca Sicilia
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METEO, TORNA L’ANTICICLONE AFRICANO: PUNTE DI 36 GRADI AL SUD
Dal sito ilsicilia.it
01 Luglio 2023
Meteo instabile e con temporali ancora per qualche giorno, ma poi tornerà sull’Italia l’anticiclone africano. Secondo Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, almeno fino a mercoledì 5 luglio dovremo dunque fare i conti con un’accesa instabilità foriera di temporali, prima del ritorno del gran caldo con punte di oltre 36 gradi al Sud e Centro Italia.
Oggi, afferma il meteorologo, il passaggio della perturbazione manterrà l’atmosfera piuttosto instabile al Nordest e al Centro dove non mancheranno occasioni per precipitazioni sparse, anche temporalesche in montagna e su Umbria, Marche, Lazio (anche a Roma) e Abruzzo. Da domenica l’allontanamento della perturbazione favorirà un debole aumento della pressione e così se al mattino ci sarà bel tempo, al pomeriggio scoppieranno dei temporali sui rilievi centro-settentrionali.
Questo sarà, a grandi linee, il leitmotiv anche dei giorni successivi. Fino a mercoledì ci saranno possibilità di temporali, soprattutto al Nord e non solo in montagna, ma a tratti pure in pianura. Il tempo sarà invece più soleggiato al Centro-Sud, eccezion fatta per un’instabilità pomeridiana relegata ai rilievi. Sotto l’aspetto termico, dopo il calo piuttosto consistente dovuto al passaggio della perturbazione, le temperature torneranno a salire, grazie anche al maggior soleggiamento. I valori massimi però raramente andranno oltre i 31°C, se non al Sud e localmente al Centro.
Le cose, sottolinea Gussoni, “cambieranno radicalmente da giovedì 6; infatti dal continente africano l’anticiclone sub-tropicale si innalzerà repentinamente e comincerà a invadere il bacino del Mediterraneo e quindi l’Italia.
Il tempo si stabilizzerà quasi ovunque, il sole sarà prevalente e le temperature torneranno a schizzare oltre i 35-36°C a partire dalle Isole Maggiori quindi al Sud e al Centro. Avrà così inizio la seconda ondata di caldo africano, probabilmente più potente di quella portata dall’anticiclone precedente”.
NEL DETTAGLIO
Sabato 1. Al nord: instabile al Nordest, migliora altrove. Al centro: rovesci o temporali su Umbria, Lazio e Adriatiche. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Domenica 2. Al nord: temporali pomeridiani sulle Alpi. Al centro: qualche breve pioggia sugli Appennini. Al sud: soleggiato. Lunedì 3. Al nord: un po’ instabile sulle Alpi e sulle Prealpi. Al centro: qualche temporale sugli Appennini, lato adriatico. Al sud: sole prevalente. Tendenza: fino a mercoledì temporali più probabili al Nord, poi arriva l’anticiclone africano.
Fonte: ilsicilia.it
01 luglio 2023
FORESTALE. INCENDI, DUE ELICOTTERI SPENGONO FIAMME NEL NISSENO
Dal sito www.sicilianews.it
30 Giugno 2023
“L’aggiornamento delle procedure operative della flotta area regionale di contrasto agli incendi sta consentendo interventi più rapidi ed efficaci.
Con l’arrivo delle giornate più calde per gli uomini e le donne del Corpo forestale, infatti, iniziano anche i primi test sul campo sulla reale risposta del sistema Anticendio boschivo (Aib). Considerate le risorse disponibili, facendo tesoro delle esperienze degli anni precedenti, si cerca di rendere più puntuale la pianificazione per avere una risposta più incisiva. È chiaro che aggredire le fiamme prima possibile diventa decisivo – dichiara l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Elena Pagana – Con le vecchie procedure gli elicotteri della flotta regionale dovevano aspettare l’arrivo sul posto del Dos (direttore operazioni di spegnimento). Con le nuove procedure, invece, in attesa della persona qualificata per una strategia complessiva che viaggia però su mezzi terrestri, gli operatori sull’elicottero, coordinati dalla sala operativa provinciale, possono iniziare a intervenire sul fuoco, anticipando la risposta e in certi casi spegnere l’incendio come accaduto a Mazzarino”.
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Fonte: www.sicilianews.it
MONTALLEGRO (AG): CONSIGLIERI CHIEDONO LA MESSA IN SICUREZZA PER LE AREE BOSCHIVE DI BOVO MARINA, TORRE SALSA ED ERACLEA MINOA
Dal sito ripost.it
1 Luglio 2023
Le aree boschive adiacenti alle spiagge di Torre Salsa, Bovo Marina ed Eraclea Minoa sono a rischio d’incendio perché mancano i parafuochi e le necessarie opere di manutenzione e salvaguardia. Lo sostengono i consiglieri comunali di opposizione di Montallegro, Andrea Iatì, Dario Galvano e Anna Maria Piazza che a loro volta sono stati sollecitati da numerose segnalazioni rivolte loro da cittadini comuni, ambientalisti e bagnanti.
I tre amministratori comunali si chiedono di conoscere chi siano gli enti preposti ad intervenire, la forestale o il demanio marittimo, per mettere in sicurezza le fasce di boschi di pini e di macchia mediterranea, che costeggiano le spiagge nei territori costieri di Montallegro, Siculiana e Cattolica Eraclea.
Denunciano che ad oggi non è stato attivato alcun intervento per tutelare il ricco patrimonio ambientale di inestimabile valore naturalistico, fiore all’occhiello di tutto il litorale agrigentino.
Iatì, Galvano e Piazza sostengono che il collegato finanziario bis proposto dal governo regionale all’Ars prevede 84 milioni di euro per garantire le giornate lavorative ai forestali e i lavori di manutenzione dei boschi di Sicilia
Alcuni anni addietro, nella stessa area, come si vede nella foto di archivio, un incendio, che sembrò doloso, a ridosso della spiaggia, causò la distruzione di parte del bosco a pineta e della macchia mediterranea circostante, nonostante il pronto intervento degli elicotteri del servizio regionale antincendio.
Fonte: ripost.it
L'ENNESIMO TWEET DI INGRASSIA: COMPLIMENTI A RENATO SCHIFANI E AL GOVERNO REGIONALE, CHE COMPIE IL MIRACOLO DEI CONTI ANCHE CON OPERAZIONI CONTABILI DI PRELIEVO DALLE TASCHE DEI LAVORATORI FORESTALI DI ARRETRATI CONTRATTUALI PERCEPITI 14 ANNI FA E NON PAGANDO I NUOVI ARRETRATI PREVISTI DALLA L.R. 2/2023
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CORPO FORESTALE, PAGANA: «EFFICACI NUOVE PROCEDURE OPERATIVE DELLA FLOTTA AEREA ANTINCENDIO»
Dal sito www.regione.sicilia.it
30 Giugno 2023
L'aggiornamento delle procedure operative della flotta area regionale di contrasto agli incendi sta consentendo interventi più rapidi ed efficaci. Con l’arrivo delle giornate più calde per gli uomini e le donne del Corpo forestale, infatti, iniziano anche i primi test sul campo sulla reale risposta del sistema Anticendio boschivo (Aib). Considerate le risorse disponibili, facendo tesoro delle esperienze degli anni precedenti, si cerca di rendere più puntuale la pianificazione per avere una risposta più incisiva.
Nella sala operativa regionale del Corpo forestale della Regione Siciliana, nelle scorse ore, destava particolare attenzione un incendio che si stava sviluppando nel comune di Mazzarino, in provincia di Caltanissetta. Il tempestivo intervento di due dei 10 elicotteri della flotta regionale ha scongiurato il peggio.
«È chiaro che aggredire le fiamme prima possibile diventa decisivo - dichiara l’assessore regionale al Territorio e all'ambiente Elena Pagana - Con le vecchie procedure gli elicotteri della flotta regionale dovevano aspettare l’arrivo sul posto del Dos (direttore operazioni di spegnimento). Con le nuove procedure, invece, in attesa della persona qualificata per una strategia complessiva che viaggia però su mezzi terrestri, gli operatori sull'elicottero, coordinati dalla sala operativa provinciale, possono iniziare a intervenire sul fuoco, anticipando la risposta e in certi casi spegnere l’incendio come accaduto a Mazzarino».
Fonte: www.regione.sicilia.it
LA GIUNTA REGIONALE VARA IL DEFR, SCHIFANI: LA SICILIA VA MEGLIO DEL PREVISTO
Dal sito gds.it
"Migliorano i conti - afferma l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone - riduciamo sempre più le fragilità di bilancio e accresciamo la credibilità della Regione in ambito economico"
30 GIUGNO 2023
Il governo regionale ha varato il Defr. «Presentiamo un Defr che, pur nella prudenza necessaria dinanzi alle difficoltà congiunturali che attraversa l’intero Paese, offre segnali confortanti e dati in positivo per la nostra economia», dice il presidente della Regione, Renato Schifani. «Il nostro governo - aggiunge Schifani - è a lavoro per irrobustire e rendere sempre più strutturale la crescita, seguendo il percorso già avviato di sostegno alle famiglie e alle imprese. Non mancano le misure per rilanciare gli investimenti e rafforzare la competitività della nostra regione. Per altro verso, non perdiamo di vista il risanamento dei conti e la necessità di contenere e via via ridurre, come già sta avvenendo, l’indebitamento dell’ente, sottoposto inoltre a un virtuoso processo di riordino istituzionale. Stiamo tagliando i rami secchi e le società inattive, ma anche imprimendo una decisa accelerazione alla transizione digitale del processo amministrativo, a cui dovrà dare nuovo slancio il ringiovanimento del personale tramite le nuove assunzioni che intendiamo concordare con Roma».
Il Defr rappresenta lo strumento di programmazione economica della Regione per il prossimo triennio e si articola in tre sezioni: la prima, dedicata al quadro macroeconomico della Sicilia; la seconda, dedicata alla politica economica seguita dalla Regione, declinata seguendo l’azione di ciascun assessorato; infine, la terza sezione del Defr si concentra sull'analisi del quadro finanziario dell’Ente.
«Migliorano i conti - afferma l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone - riduciamo sempre più le fragilità di bilancio e accresciamo la credibilità della Regione in ambito economico-finanziario. Il governo Schifani lavora in questa direzione e i numeri del Defr confermano l’efficacia del nostro impegno: l’indebitamento della Regione è ormai stabilmente in calo e si riduce il disavanzo, mentre d’altra parte cresce il gettito erariale, consegnandoci nuove risorse da impiegare virtuosamente nel sostegno al tessuto socio-economico siciliano. Superare la crescita di un punto di Pil - aggiunge l’assessore - diventa a questo punto un obiettivo possibile, qualificando e accelerando la spesa pubblica, con importanti iniezioni finanziarie nei settori produttivi e con l’incremento degli investimenti nelle grandi opere pubbliche, essenziali per il salto di qualità dei servizi, ma soprattutto per la qualità della vita della nostra regione. Inoltre, la certezza della spesa e il miglioramento delle tempistiche dei pagamenti, già avviato, sarà d’aiuto alle imprese per fare la loro parte».
Secondo le stime, elaborate dal Servizio statistica della Regione su dati Istat e Movimprese, e confermate ieri dal rapporto di Banca d’Italia, nel 2023 il Prodotto interno lordo della Sicilia crescerà mediamente dell’1 per cento, andamento in linea con quello nazionale. Una previsione tendenziale effettuata con il Modello multisettoriale della Regione Siciliana (MMS) rivista in sensibile rialzo, dato il rallentamento dell’inflazione generata dagli eventi bellici in Ucraina. In Sicilia, l’anno scorso e con l’avvio del 2023, è comunque proseguita la ripresa successiva alla crisi pandemica. Il sistema economico isolano, malgrado le difficoltà generate dallo shock della crisi russo-ucraina, ha retto principalmente grazie alla tenuta del settore dei servizi - ormai in netta ripresa dopo le restrizioni pandemiche - e dal mantenimento della capacità di spesa delle famiglie, a sua volta favorita sia dal precedente accumulo di risparmi sia dalle politiche governative e regionali di sostegno ai redditi.
Fonte: gds.it
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