06 gennaio 2024

186° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023



UILA SICILIA: «PER AGRICOLTURA, FORESTALI, PESCA E CONSORZI DI BONIFICA LA REGIONE NON SPRECHI TEMPO E OPPORTUNITÀ». RIFORMA FORESTALE. ABBIAMO RICEVUTO UNA BOZZA DI TESTO LEGISLATIVO. CON FAI E FLAI, MA SOPRATTUTTO ASSIEME A LAVORATRICI E LAVORATORI, VALUTEREMO SE RISPONDE ALLE NOSTRE RIVENDICAZIONI DI CERTEZZE E STABILITÀ PER UN SETTORE SEGNATO DA UNA DIFFUSA, INACCETTABILE, PRECARIETÀ


Dal sito www.lasicilia.it


Ad Agrigento si è svolto il primo esecutivo del 2024 del sindacato di categoria

05 Gennaio 2024
Alla Regione lanciamo un appello, che è pure una sfida: il 2024 sia un anno finalmente dedicato a quella risorsa primaria che è costituita da lavoratrici e lavoratori di Agricoltura, Forestale Pesca, Consorzi di Bonifica. Non si sprechi tempo, non si sprechino opportunità». Lo dichiarano i segretari generali di Uila, Uila Pesca e Filbi-Uila Sicilia, Nino Marino, Nino Pensabene ed Enzo Savarino, che ad Agrigento sono intervenuti durante il primo Esecutivo regionale 2024 dell’organizzazione sindacale. Presente il segretario territoriale Uil, Gero Acquisto.Parlando del comparto agricolo, Nino Marino ha ricordato «la lunga battaglia della Uila contro la mafia dei campi e il caporalato, con la sua ferocia criminale che ha segnato di sangue e infamia la nostra Isola anche nel 2023».

«Noi crediamo – ha detto il segretario Uila – che si debba puntare di più sulla rivolta dei consumatori, perché pretendano prodotti di filiera garantita rifiutando invece quelli privi di garanzie sul rispetto di contratti e diritti umani. Buono è legale! Questo è ormai da tempo il nostro slogan».

La riforma forestale

Marino s’è anche soffermato sulla “lunga attesa” della riforma forestale: Abbiamo ricevuto pochi giorni fa dall’Assessorato all’Agricoltura una bozza di testo legislativo. Con Fai e Flai, ma soprattutto assieme a lavoratrici e lavoratori, valuteremo se risponde alle nostre rivendicazioni di certezze e stabilità per un settore segnato da una diffusa, inaccettabile, precarietà. Lo chiediamo non solo in nome degli operai e delle loro famiglie ma anche nell’interesse dei siciliani, della loro qualità di vita».

I consorzi di bonifica

Sui Consorzi di Bonifica, il segretario della Filbi-Uila Sicilia Enzo Savarino si è «augurato che nella Finanziaria regionale venga mantenuto l’impegno dell’assessore Luca Sammartino a garantire le risorse economiche necessarie a sbloccare le assunzioni, rispondendo alle legittime aspettative di molti lavoratori che da troppi anni attendono la tanto sospirata stabilizzazione». Savarino ha anche auspicato «che il 2024 sia l’anno della riforma dei Consorzi, ma con i giusti suggerimenti che la nostra organizzazione sollecita per assicurare il passaggio del personale dai vecchi ai nuovi consorzi e la garanzia del contributo regionale».

Il segretario della Uila Pesca, Nino Pensabene, ha infine sottolineato: «Se sostenuto e valorizzato, il settore della Pesca siciliana potrebbe garantire occupazione e crearne di nuova, sia grazie al ruolo multifunzionale che la pesca può assumere nelle realtà costiere, attraverso il potenziamento di attività turistico- culturali – ricettive, sia attraverso la promozione di nuove strategie innovative in un‘ottica di Blu Economy, che devono considerare le attività ittiche come non più marginali». «Per fare ciò – ha concluso – anche alla Regione, cui riconosciamo un diverso approccio alla politica europea, chiediamo di più. Ovvero una maggiore condivisione e un coinvolgimento proattivo delle organizzazioni sindacali, con la certezza che si potrà dare in questo 2024 quell’apporto al settore che manca da tempo».

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REGIONE, I DONI CHE LA BEFANA HA PORTATO AGLI ASSESSORI. CARBONE PER QUATTRO, QUALCHE CARAMELLA E UN OMBRELLO. CARAMELLE CON RISERVA, PER ELENA PAGANA. LE COSE SONO BEN LONTANE DALL’ANDARE BENE: LA SICILIA RINUNCIA AI FONDI DEL PNRR PER IL RIMBOSCHIMENTO, IN REALTÀ A TRATTI SEMBRA CHE PROPRIO RINUNCI ALLA RIFORESTAZIONE



Dal sito meridionews.it

06/01/2024 di Gabriele Ruggieri
Da un po’ di anni la befana non si faceva sentire, complice la pandemia e altre beghe che solo lei può sapere. Quest’anno è tornata in grande stile, con il suo sacco carico di caramelle, carbone e chissà quale altra diavoleria da inserire nelle calze degli assessori regionali, che per la prima volta si trovano a passare sotto alla severa lente dell’arzilla vecchietta. E allora iniziamo subito con la conta dei doni.

Partiamo dalle caramelle. La calza è piena solo per quattro della squadra di Renato Schifani – ma due con riserva -, ma pare non ci sia da preoccuparsi, gli altri hanno tutto il tempo di rifarsi. Calza stracolma per Alessandro Aricò, assessore in quota Fratelli d’Italia alle Infrastrutture e alla Viabilità. Con una delega così in Sicilia il carbone sarebbe praticamente assicurato e sì, per andare da Palermo a Catania ci vogliono ancora quasi tre ore in auto, ma Aricò in questi mesi ha sposato una filosofia che si è rivelata molto performante: Non fare proclami su cose che non sei sicuro di potere portare a termine. E coì è stato. Aveva detto che avrebbe trovato una soluzione al caro voli? Fatto. È la migliore possibile? Si potrebbe avere da ridire? Per carità, tutto è perfettibile, intanto è un aiuto contro i salassi delle compagnie aeree, è semplice, non prevede farraginosi click day con sistemi in crush e altre diavolerie e fa risparmiare qualche quattrino alle persone comuni, che alla fine sono quelle a cui dovrebbe andare incontro la politica. Il treno Agrigento-Punta Raisi è una soluzione performante? No di certo, ma è un collegamento in più in una regione che collegamenti ne ha davvero pochi. E poi qualche cantiere chiuso qui e là e nessuna polemica in Aula. Si goda dunque le sue caramelle.

Caramelle con riserva per Nuccia Albano. L’assessora al Lavoro intanto porta a casa tramite Finanziaria la stabilizzazione di un pacchetto di stabilizzazioni attese più o meno dal pleistocene e non è cosa da poco. Per il resto non ha grosse responsabilità, ma il giudizio potrebbe essere confermato o ribaltato non da Alessandro Borghese, ma da quello che sarà un anno ricco di concorsi e assunzioni. Se tutto va bene e non succedono altri casi in stile concorso Forestali 2023, il prossimo anno potranno arrivare altre caramelle. Caramelle con riserva, ma sempre senza esagerare, pure per Elena Pagana. La verità? Le aspettative su di lei non erano altissime, non per il suo valore, quanto per come è avvenuta la nomina, sospinta da Nello Musumeci nonostante non fosse stata eletta. Per di più con una delega delicata come quella all’Ambiente. Ora, parliamoci chiaro, le cose sono ben lontane dall’andare bene: la Sicilia rinuncia ai fondi del Pnrr per il rimboschimento, in realtà a tratti sembra che proprio rinunci alla riforestazione, l’emergenza rifiuti incombe – ma lì le responsabilità sono condivise con Roberto Di Mauro – e tantissimi sono i nodi ancora da sciogliere. Ma l’assessora in qualche modo si sbatte, ci prova, è volenterosa. Poi certo, il governo Schifani non sembra per niente l’esecutivo più ambientalista della storia e questo conto l’assessora lo paga. Ma qualche caramella di incoraggiamento ci sta. E anche la gestione del post concorso Forestali è stata piuttosto efficace.

Capitolo Luca Sammartino. Che dire del vicepresidente della Regione? Per esempio che è uno dei pochi in questo governo che non marca quasi mai visita in Aula, anche da prima della delega ai rapporti col parlamento. Ovunque ti giri a palazzo dei Normanni trovi Sammartino. Parla, media con l’opposizione, media con la maggioranza. E anche lui, come Aricò, qualche risultato nel suo – ha la delega all’Agricoltura – lo porta a casa, tra ristori, finanziamenti, incentivi. Vero è pure che fare peggio di Toni Scilla, suo predecessore, con il clamoroso flop dei progetti per i consorzi di bonifica presentati per essere finanziati dal Pnrr e cassati in blocco, era davvero difficile. Ma anche durante la discussione della Finanziaria le sue proposte sono state tra le meno contestate. E poi, con una delle peggiori annate dal punto di vista climatico per il comparto agricolo di sempre, un piccolo incentivo ci vuole.

Carbone in arrivo per gli interscambiabili: Francesco Paolo Scarpinato ed Elvira Amata. Il duo di FdI partito con delega al Turismo per il primo e allo Sport per la seconda, sono stati costretti a invertire i ruoli dopo lo scandalo Cannes. Per il resto, ogni volta che si toccano Sport, Spettacolo e Turismo salta sempre fuori una polemica. Lo è stato per Cannes, lo è stato per il terzo collegato alla Finanziaria 2023, con le cosiddette mancette per feste e festini natalizi elargite a pioggia, poi ritirate, poi modificate. Lo è pure per la Finanziaria 2024, anche se in questo caso un ruolo importante lo gioca Andrea Barbaro Messina, che entra nel clan dopo le forti polemiche sull’articolo 4 della manovra e sui tre milioni di euro da dispensare ai Comuni a piacere per il suo assessorato, anche se si invadono di fatto gli ambiti di quelli dei due colleghi. Bene informati dicono che poco c’entri Messina con l’articolo, ma di certo non ha fatto le barricate. E questo porta in cassa, anzi, in calza, del nero carbone.

Carbone pure per Giovanna Volo, assessora alla Salute dell’era post Covid. In realtà sull’andamento dell’assessorato ci sono due fasi: quella prima della nomina di Salvatore Iacolino e quella dopo. La prima fase di sbando più totale, con l’assessora che spesso e volentieri evitava pure di presentarsi in Aula a rispondere alle interrogazioni dei parlamentari e più di una volta, quando lo faceva, non aveva quelle risposte. Poi il cambio di marcia con l’avvento di Iacolino, qualche risultato messo in cascina, una migliore organizzazione, che però non copre la magra figura fatta dal governo tutto e ancor prima dai partiti di maggioranza, sulla nomina dei manager della sanità. Troppo poco, troppo.

E poi c’è la schiera dei rivedibili, quelli a cui il carbone magari sta stretto, ma di certo non possono aspettarsi caramelle. A partire da mister preferenze Edy Tamajo, che non fa male, per carità, ma appare molto concentrato sul suo e poco appariscente, cosa che non è per forza un malus, ma servono anche i risultati concreti, specie in un assessorato delicato come quello alle Attività produttive. Lo stesso vale anche per Mimmo Turano, forse un po’ fiaccato dalla polemica per le elezioni Comunali a Trapani, dove i suoi sono rimasti fedeli al progetto del sindaco uscente, con cui avevano governato, andando contro il candidato sostenuto dal centrodestra neanche troppo unito. È rivedibile pure Roberto Di Mauro, su cui il giudizio resta in sospeso, come la realizzazione dei famosi, anzi, ormai famigerati, termovalorizzatori. Non è che i soldi necessari sono stati reindirizzati sull’obolo da pagare per il ponte sullo Stretto? Si chiede la befana, così, per dire.

Chiudiamo con Marco Falcone, assessore all’Economia e protagonista indiscusso di queste lunghe giornate di fine e inizio anno. Per lui la Befana fa un’eccezione. Avrebbe motivo di portare carbone, si sta per approvare una Finanziaria senza l’ombra di un investimento, niente di speciale, niente di innovativo, pochi soldi, tutti regionali. Si sta però per mantenere la promessa di essere il primo governo a non andare in esercizio provvisorio negli ultimi almeno 15 anni. E questo vale caramelle. In un impeto di gentilezza, visti i rapporti interni alla maggioranza, visti pure i rapporti interni in Forza Italia, visti tutti gli annessi e connessi, la Befana porterà all’assessore Falcone un ombrello con tanto di parafulmine. Perché? Perché comunque vadano le cose è certo, da una parte o dall’altra pioveranno le critiche, così almeno potrà ripararsi un po’ e pensare all’assessorato più esposto. Ma lo si è visto nei momenti difficili e dopo la nomina a consulente ombra di Armao, Falcone ha le spalle larghe, ma un ombrello ci sta tutto.





INCENDI IN PROVINCIA DI PALERMO, DA ALTAVILLA MILICIA A PARTINICO


Dal sito palermo.gds.it

Il vento e gli incendiari hanno provocato decine di roghi di macchia mediterranea

05 GENNAIO 2024
Il vento e gli incendiari hanno provocato decine di roghi di macchia mediterranea in provincia di Palermo. Per l’intera giornata i vigili del fuoco sono stati impegnati a spegnere le fiamme ad Altavilla Milicia, Partinico, Misilmeri, Montelepre, Bagheria, Casteldaccia. Da est ad ovest della provincia sono stati dati alle fiamme ettari di sterpaglie. Per tutto il giorno la temperatura si è mantenuta sui 20 gradi e il vento ha alimentato le fiamme. Da domani, 6 gennaio, è previsto un calo delle temperature e piogge in buona parte della provincia.





05 gennaio 2024

OPERAI VIVAIO F. PAULSEN: CONDANNATA L’AMMINISTRAZIONE REGIONALE PER NON AVER RISPETTATO LA GARANZIA OCCUPAZIONALE. IL TRIBUNALE DI PALERMO ACCOGLIE I RICORSI DELL’UGL E CONDANNA L’ASSESSORATO AL RISARCIMENTO DEI DANNI


Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale 
dell'UGL Agricoli e Forestali Sicilia
Franco Arena

“Siamo pienamente soddisfatti della recente Sentenza emessa dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Palermo che ha accertato l’illegittimità posta in essere dall’amministrazione regionale per il mancato completamento delle giornate garantite dalla legge ai dipendenti del Vivaio “ F. Paulsen”.
Grazie ad un estenuante attività sindacale eravamo riusciti ad ottenere con la L.R. 16/2022 l’incremento delle giornate di lavoro degli operai del Vivaio a 151 annuali, tuttavia, il datore di lavoro non ne ha permesso il pieno svolgimento nell’anno in questione, determinando un danno pari alla mancata retribuzione.
Dopo aver tentato, in diverse occasioni, un dialogo con l’amministrazione, in mancanza di riscontro positivo abbiamo dato incarico al nostro Ufficio Legale per mezzo dell’Avv. Carmelo Sebeto al fine di richiedere in giudizio il risarcimento dei danni subiti dai numerosi lavoratori coinvolti e assistiti dal nostro sindacato.
Il G. del L. di Palermo ha accolto in pieno le domande, aderendo alla tesi difensiva del nostro legale, dichiarando il diritto dei dipendenti allo svolgimento delle giornate annuali previste dalla legge con condanna dell’Assessorato dell’Agricoltura al risarcimento del danno pari alla mancata erogazione della retribuzione (compresi accessori e TFR, al lordo) per le giornate di lavoro non svolte, oltre interessi sino all’effettivo pagamento.  
La sentenza in oggetto, oltre a compensare il grave danno subito dai lavoratori e dalle loro famiglie, stante che il numero delle giornate non svolte si aggira intorno alle 60 per ognuno, costituisce una ulteriore garanzia per il futuro affinché possa non ripetersi la vicenda in questione”.  
Il Segretario Regionale della UGL Agricoli e Forestali Sicilia.
Franco Arena.




SIFUS CONFALI SICILIA: NO AL DDL DI RIFORMA DEI FORESTALI PROPOSTO DA SAMMARTINO POICHÉ PREVEDE PRECARIATO A VITA NONOSTANTE ATTRAVERSO LA SUA COPERTURA ECONOMICA ( 320 MILIONI ) E I 150 MILIONI NECESSARI A PAGARE I DANNI ANNUI PRODOTTI DAGLI INCENDI A TERZI SI POTREBBERO STABILIZZARE TUTTI I FORESTALI


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 05-01-2024 - Abbiamo appreso i contenuti del disegno di legge di riforma del comparto forestale avanzato dall’Assessore all'Agricoltura,  on Sammartino e ve lo rappresentiamo sinteticamente:

27 gg in più per tutti i contingenti (78-101-151), ossia:
I 78 isti passeranno a 105 gg;
I 101 isti a 128 gg;
I 151 isti a 178 gg.

Dopo 3 anni:
I 78 isti da 105 gg passeranno 156 gg;
I 101 isti da 128 gg a 156 gg
I 151 isti rimaranno a 178 gg.

Rimane attivo il contingente a tempo indeterminato composto dalle riconfermate 1318 unità  che verrà  sempre rimpinguato in seguito ai pensionamenti dal contingente inferiore.
Sono previsti  nuovi ingressi dal primo anno di applicazione della riforma.
Nei primi 3 anni i nuovi  saranno il 25%  (su 100 che mancano nelle graduatorie forestali entreranno 25 nuovi lavoratori forestali) e gli saranno garantite 101 giornate lavorative. Dal quinto anno gli ingressi saranno il 50% e tutti lavoreranno 156 giornate.
Ci potrebbe essere dopo il terzo anno un allargamento del contingente OTI.

Mentre l'Assessore Sammartino esternava il suo ddl di riforma imperniato sul precariato a vita, la Protezione Civile contava i danni relativi agli incendi registratesi nel 2023. Senza contare quelli interni ai boschi ma solo quelli relativi alle abitazioni distrutte o danneggiate dagli incendi, le auto, le reti idriche, elettriche e telefoniche sono stimati in 150 milioni di euro.
Ora noi ci chiediamo: se questo ddl di riforma costa circa  320 milioni ( anche se nel ddl all'art 22 non è prevista la copertura economica ma i conti li abbiamo fatti noi)  e i danni esterni ai boschi da pagare a terzi costano 150 milioni l'anno perché non impieghiamo dentro un percorso che fa sistema tra patrimonio boschivo, territorio, ambiente, turismi e lavoro tutti i forestali siciliani a tempo indeterminato?

La loro stabilizzazione costa 320 +150 = 470 milioni l'anno.
Il ddl 664 promosso dal SIFUS e sostenuto dal gruppo parlamentare Sud chiama Nord prevede proprio questo: eliminare il precariato e fare prevenzione e sicurezza attraverso la stabilizzazione di tutti i forestali.
Maurizio Grosso Segretario Generale SIFUS CONFALI



UN ALTRO ARGOMENTO URGENTE CHE STA A CUORE AI LAVORATORI FORESTALI, É L'AGGIORNAMENTO DEL PUNTEGGIO DELLE GRADUATORIE. CONSENTIREBBE A TUTTI E A COSTO ZERO, DI DEFINIRE IL REALE POSIZIONAMENTO MATURATO AL 31 DICEMBRE 2023


L'aggiornamento del punteggio delle graduatorie consentirebbe a tutti di definire il reale posizionamento maturato al 31 dicembre 2023. L'ultimo aggiornamento risale nel 2015, la bellezza di otto anni fa. Siccome dal prossimo anno verranno riconosciuti sia l'anno militare che la maternità e quindi ci saranno movimenti nelle graduatorie. A tal proposito, si chiede l'aggiornamento del punteggio al 31 dicembre 2023, che permetterebbe a tutti quei lavoratori che non hanno mai perso un anno di lavoro e di riprendersi la giusta posizione.



185° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023



URGENTE. INIZIO LAVORI SECONDO LA BOZZA CONSEGNATA AI SINDACATI. IL PERIODO LAVORATIVO ANNUALE SI SVOLGE TRA L'1 MARZO ED IL 31 AGOSTO DI OGNI ANNO. RISPETTEREMO LA LEGGE MA NON LA CONDIVIDEREMO MAI! PERÒ ARRIVATI A QUESTO PUNTO E A CONTI FATTI, LA BOZZA DEVE ESSERE APPROVATA ENTRO IL 15 FEBBRAIO. IL RESTO È FUFFA!


di Michele Mogavero
A poco a poco andiamo leggendo la bozza anche noi e facciamo le nostre riflessioni, sbagliate o giuste che siano. Oggi parliamo della cosa più urgente, l'inizio dei lavori evidenziata nell'ipotetica bozza di riforma. Ma nel mezzo apriamo anche una parentesi che cade a pennello.

Cosa dice la bozza?

Per i contingenti addetti agli interventi di cui all'articolo 14-bis della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16 e successive modifiche e integrazioni, come introdotto dall’articolo 8, il periodo lavorativo annuale si svolge, di regola, tra l'1 marzo ed il 31 agosto di ogni anno.

Per i contingenti addetti agli interventi di cui all'articolo 14-ter della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16 e successive modifiche e integrazioni, come introdotto dall’articolo 8, il periodo lavorativo annuale si svolge, di regola, tra l'1 maggio ed il 31 ottobre di ogni anno.


*****

Apriamo una parentesi

E ti pareva? 
Rafforzano il principio della stagionalità.
Infatti, hanno previsto un contingente di operai a tempo indeterminato e un contingente di operai forestali stagionali.
Alla faccia della Commissione Europea, che ancora si deve esprimere!

Il periodo lavorativo annuale si svolge (va?) di regola, tra il 2 gennaio ed il 31 Dicembre. Ma siccome i lavoratori forestali hanno ottenuto un'infrazione storica dalla Commissione Europea, che condanna i contratti a termine, non devono assolutamente essere accontentati. Anzi, devono morire precari secondo gli addetti ai lavori. 
Ne prendiamo atto!
A questo punto entrano in scena gli scienziati.

E cosa hanno fatto gli scienziati da premio Nobel?
Gli scienziati da premio Nobel hanno modificato il periodo lavorativo per contrastare l'abuso dei contratti a termine e rafforzare il principio della stagionalità. Si sono adeguati al nuovo CCNL, che a sua volta il CCNL si è adeguato a coloro che per partito preso non vogliono la stabilizzazione dei lavoratori forestali. Signori questa è storia, non ci stiamo inventando nulla, le carte parlano chiaro. Il nostro compito è quello di ricordare i vari passaggi.
Questo Blog è uno spazio libero, non ha padroni, è nato per difendere la dignità del lavoro prevista dalla bella Costituzione italiana. Sì, quella di una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Proprio per difendere la dignità del lavoro, il Blog ha scoperto di avere anche qualche nemico. Il Blog invece da parte sua non ha nemici, ha solo la libertà di pensiero, che in democrazia può essere condiviso o meno. E' critico per le cose ingiuste, ma mai offensivo. Mette a risalto e scopre documenti che nessuno dice o ha il coraggio di dire. Lo ammetto senza problemi, a volte si pecca anche di ingenuità e questo significa commettere errori a causa della mancanza di esperienza o della mancanza di conoscenza di determinate situazioni.
Ma c'è per caso qualcuno che è perfetto?

Tranquilli tutti, prima o poi la giustizia dalla Commissione Europea arriva, anche se è già è arrivata (l'infrazione) e si sta facendo di tutto per non rispettarla.
Il tempo è galantuomo!

Alcuni Tribunali italiani hanno bocciato la decisione della Commissione Europea sulla stabilizzazione?
Ok, le sentenze vanno sempre e comunque rispettate!

Però ci sono le sentenze sul risarcimento del danno.
I lavoratori forestali hanno questa speranza che molto probabilmente si avvera. L'eventuale risarcimento danno potrebbe oscillare dalle 12,5 alle 25 mensilità, secondo i dati dello studio legale Fasano.

Una cosa la voglio dire a riguardo, è vergognoso sentire dire che se i lavoratori forestali avranno i risarcimenti, la regione potrebbe prendere provvedimenti drastici. Addirittura qualche ex Assessore, Scienziato con la S maiuscola, ha definito questi ricorsi, temerari. A parte il Blog, nessun altro ha criticato questa sparata del secolo. Anzi....
Non è il caso al momento di affrontare questo punto.
Affronteremo anche questo argomento man mano si va presentando.
Il Blog non lascerà mai da soli i lavoratori onesti che lottano con umiltà per la dignità, contro ogni ingiustizia.
Siamo sempre più convinti che il lavoro va difeso con tutti gli strumenti democratici previsti dalla Costituzione Italiana. Somari che siete tutti!
Forse è meglio che cambiate idea, se non vogliamo fare ridere l'intera nazione!

Chiudiamo la parentesi



*****

Ritornando all'argomento iniziale. Se il periodo lavorativo deve essere quello che va tra l'1 marzo ed il 31 agosto di ogni anno (minchiata dell'anno). Entro il mese di febbraio deve essere approvato dall'Ars. Ma si devono prevedere anche una decina di giorni in più, che sarebbero quelli del periodo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Per essere sicuri, l'Ars dovrebbe legiferare entro il 15 febbraio ma del 2024, cioè fra un mese esatto.
Solo così possiamo constatare se è fuffa, realtà o spot elettorale.

Il tempo è un galantuomo!





04 gennaio 2024

INCENDI DRL 03/01/24. GRAFICA DI CANADAIR REALFOREST FIRETOVIRTUAL


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Canadair Realforest Firetovirtual




184° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023




EPPURE CI SAREBBERO TUTTI I PRESUPPOSTI PER MIGLIORARE LA PROPOSTA ED ARRIVARE ALLA STABILIZZAZIONE (PER CHI LA VUOLE). PUNTO! APPROVATELA ENTRO APRILE, ALTRIMENTI SA DI FUFFA!



di Michele Mogavero
Ringraziamo l'Ugl per aver dato le prime pillole sulla riforma.

Il dato che esce fuori è a dir poco discutibile perchè ancora una volta non c'è la volontà di dare dignità al comparto per quanto riguarda la stabilizzazione e si preferisce assumere nuove forze, non pensando per prima a quelli storici che sono in graduatoria da almeno 30/35 anni o addirittura prossimi alla pensione.

Andiamo al dunque, al momento ci atteniamo alle notizie che sono uscite fuori dall'Ugl, in primis dal Segretario di Trapani che con il suo screenshot pubblicato su Facebook ha messo un pò di scompiglio. Noi lo ringraziamo indirettamente da quì, per averci dato una prima indicazione. Ma ci sentiamo di ringraziare anche il segretario regionale Franco Arena, per aver dato qualche precisazione in più. 
In queste due brevi sintesi abbiamo capito tutto e potremmo fare anche a meno di leggere l'intera bozza.

Ma il Blog potrebbe pubblicare l'intera bozza in quanto l'ha ricevuta da più lavoratori e perchè vogliono vederla pubblicata e magari aprire una discussione.
Ci stiamo pensando, ma vorremmo aspettare qualche altro giorno per vedere se le parti che hanno ricevuto la bozza hanno intenzione di renderla pubblica o di mantenerla ancora top - secret come il segreto di Pulcinella.
Ma ci sentiamo di ringraziare tutti quei lavoratori che privatamente, ma non solo privatamente, si fanno sentire e che bocciano in parte questa bozza.

Quello che risalta maggiormente è il dato di 178 giorni (voluto appositamente per non stabilizzare) che per soli due giorni in più, potrebbe stabilizzare gli operai dall'anno successivo, che poi se andiamo a leggere l'articolo in questione scopriamo che non è proprio così.
Abbiamo la certezza matematica che non tutti vogliono essere stabilizzati. Basta dare un'occhiata alle graduatorie per rendersi conto dei rinunciatari a tempo indeterminato. 

Tutto quì? 
Assolutamente no!

Tanti altri rinuncerebbero, anzi, sono già in procinto di rinunciare con il prossimo aggiornamento. Ma nel calderone dei probabili rinunciatari, troviamo anche quelli che hanno incarichi presso le istituzioni scolastiche, bidelli, applicati in segreteria, assistenti, ecc. Signore e signori, questo è un dato che non si può cancellare.
E' realtà!

Quindi si abbasserebbero ancor di più i potenziali LTI
Per soli due giorni in più si toglierebbe la dignità a tutti. A tutti coloro che lo vorranno, perchè il turn-over rimane sia per gli OTI che per la fascia di 178 giornate. Questo è quello che hanno fatto trapelare pubblicamente.

Un'altra cosa che risalta è il dato di 156 giorni per i nuovi assunti


Ma è davvero così urgente premiare i nuovi ingressi a discapito dei precari storici?

Non sono bastati i ripescati?

Quindi perchè non si da questa possibilità a quei lavoratori che vorrebbero essere stabilizzati?

Che poi a conti fatti non sono così numerosi, visto che rinunciano ogni anno o che hanno già rinunciato definitivamente

Ma di cosa stiamo parlando?


No, non è questa la Sicilia che vogliamo, noi nel nostro piccolo ci battiamo ugualmente per cambiarla

"O questo o niente" dalle nostre parti non esiste. Sono solo racconti, fiabe e favole per bambini.

Lo vogliamo ribadire per l'ennesima volta, noi non siamo contro i nuovi ingressi, ma prima bisogna pensare a quelli di lungo corso. Punto! 
Lo ripetiamo ormai da qualche anno, da quando abbiamo visto e scoperto in anteprima regionale la minchiata dei ripescati. In tutto questo c'era sempre qualcuno che sapeva ma non parlava. Ma il tempo è sempre un galantuomo.
Ci dispiace che a qualcuno può dare fastidio, ma noi siamo coerenti sino alla morte.

Ai Sindacati diciamo che bisogna correre per far migliorare la riforma e farla approvare prima del 9 giugno 2024. Anche con gli scioperi, sit-in, occupazioni, ecc. per constatare se è una realtà o è solo fuffa.

Se è vero che c'è malcontento, questo lo dovrebbero dire i lavoratori quando gli verrà presentata la bozza. Ai lavoratori mi sento di dire che al momento le 156 giornate dei nuovi assunti devono essere distribuiti a tutti. Per noi padri di famiglia è più urgente aver giornate in più di lavoro e poi che ben vengano i nuovi ingressi. Ma purtroppo non siamo stati mai ascoltati o hanno fatto finta di non ascoltarci. Siamo però arciconvinti che si possono avere tutte e due le cose, ci vuole solamente volontà sindacale, politica, ma anche dei lavoratori. 
Il resto è fuffa!

Le campagne elettorali non si fanno sulla pelle dei lavoratori e/o  aspiranti tali.

Ringrazio i lavoratori che moralmente ci sostengono in tutto e per tutto. Questa è la nostra forza per andare avanti.



NINO MARINO UILA SICILIA: DAL GOVERNO REGIONALE E DALL’ARS CI ASPETTIAMO CHE NON FACCIANO PASSARE UN ALTRO ANNO SENZA L’APPROVAZIONE DI QUELLE RIFORME FORESTALE E DEI CONSORZI DI BONIFICA, DA TROPPO TEMPO ATTESE


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UILA Catania Messina

Nino Marino a Brolo con il gruppo dirigente peloritano Uila, presente il segretario UIL di Messina Ivan Tripodi. 
”Difendere e valorizzare il lavoro, le professionalità, dei 12 mila 300 agricoltori e dei 2 mila forestali messinesi è la nostra priorità - ha detto Marino - ma costituisce anche il banco di prova per le istituzioni politiche. Innanzitutto, per il governo regionale e per l’Ars da cui ci aspettiamo che non facciano passare un altro anno senza l’approvazione di quelle riforme forestale e dei Consorzi di Bonifica, da troppo tempo attese”.



IL CONTO SALATO DEGLI INCENDI ESTIVI IN SICILIA, DANNI PER 150 MILIONI


Dal sito gds.it
Il conto salato degli incendi estivi in Sicilia, danni per 150 milioni
La stima della Protezione civile arriva alla vigilia dell’approvazione della Finanziaria che avverrà lunedì prossimo, ma al momento c'è poco per i ristori a famiglie e aziende. Cocina: «Sono circa 150 gli immobili distrutti o danneggiati, decine di auto bruciate. Le fiamme, oltre i boschi, hanno devastato anche reti idriche, elettriche e telefoniche»

04 GENNAIO 2024
Alla Protezione Civile regionale adesso hanno un quadro preciso di quanto sono costati (o costeranno) gli incendi che fra luglio, agosto e ottobre hanno devastato la Sicilia. E il conto è davvero salatissimo: almeno 150 milioni. Una cifra che promette di scuotere l’Ars, perché mentre i 70 parlamentari progettano di impegnare una ventina di milioni per feste, sagre e campi sportivi si scopre che per ristorare cittadini e imprenditori piegati dalle fiamme c’è poco nella Finanziaria che va al voto finale lunedì.

È una partita delicatissima, che si sta giocando di rimbalzo fra Roma e Palermo. La Protezione Civile regionale, guidata da Salvo Cocina, ha completato un primo monitoraggio dei danni di questa estate: «Abbiamo contato circa 150 immobili distrutti o danneggiati - spiega il dirigente - e decine di auto bruciate. E poi reti idriche ed elettriche, e pure telefoniche, annientate dalle fiamme. Ci sono anche aziende che hanno visto andare in fumo mezzi di produzione e strutture. Senza considerare, ovviamente, i boschi finiti in cenere che hanno un valore diverso e non rientrante nei 150 milioni che abbiamo calcolato».

Un servizio completo di Giacinto Pipitone sul Giornale di Sicilia in edicola oggi

Fonte: gds.it



03 gennaio 2024

TESTO DI RIFORMA FORESTALE RICEVUTO DALL'ASSESSORE SAMMARTINO. ALCUNE PRECISAZIONI DAL SEGRETARIO REGIONALE UGL AGRICOLI E FORESTALI, FRANCO ARENA


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale
dell' Ugl Agricoli e Forestali
Franco Arena

Prendiamo atto dell'impegno del Governo regionale e dell'assessore Luca Sammartino. Vogliamo precisare che il testo è ancora provvisorio (anche perché andrà coordinato con quanto già entrato in finanziaria e completato con alcune abrogazioni e modifiche), ma il contenuto dovrebbe restare sostanzialmente uguale. In questi giorni abbiamo previsto degli incontri per valutare eventuali modifiche migliorative.
Il Segretario dell'Ugl Agroalimentare e Forestali, Franco Arena, ci tiene a precisare che a fine periodo e cioè nel triennio, tutti gli attuali 101sti e 78sti, ma anche i nuovi assunti andranno a 156 giornate. Il turnover rimane sia per gli OTI che per la fascia di 178 giornate.



183° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023




ARGOMENTO DEL GIORNO: BOZZA DELLA RIFORMA FORESTALE CONSEGNATA AI SINDACATI. FUFFA, REALTÀ O SPOT ELETTORALE? COSA SCEGLIETE? TUTTE LE IPOTESI SONO AL VAGLIO!


di Michele Mogavero
Ieri sera abbiamo ricevuto il comunicato stampa delle Segreterie regionali di Fai Flai e Uila, dove comunicavano di aver ricevuto finalmente la tanto attesa Riforma del settore Forestale.
Noi non ne conosciamo il contenuto, perchè hanno deciso di renderla pubblica ed illustrarla ai lavoratori e alle lavoratrici nelle assemblee che si terranno in tutto il territorio regionale. Ma dopo 35 anni sappiamo bene come funzionano anche queste cose. L'importante è non perdere altro tempo prezioso perchè le scadenze sono dietro l'angolo.
Nel frattempo dopo 62 giorni di ritardo abbiamo deciso di interrompere gli articoli giornalieri perchè l'Assessore Sammartino finalmente si è deciso di inviare l'articolato ai Sindacati, che rimane top-secret, anche se sul web circolano le prime indiscrizioni.
Manteniamo invece il post giornaliero fino a quando la bozza non arriverà all'Ars. Il ddl era stato promesso che andava in aula a giugno 2023. Sono trascorsi più di di 180 giorni e noi stiamo sempre quì a parlare di ipotetiche riforme. Tranquilli, alla fine tutto ritorna e il tempo è galantuomo.

L'Ugl di Trapani ha pubblicato uno screenshot della bozza che focalizza le IPOTETICHE giornate di lavoro:
5. Nelle more dell’assorbimento a tempo indeterminato secondo le previsioni di cui al comma 4, per i soggetti provenienti dalla fascia di garanzia occupazionale di 151 giornate lavorative alla data di entrata in vigore della presente legge, la garanzia occupazionale annuale è rideterminata in 178 giornate lavorative.
6. Nelle more della completa ricollocazione, nei limiti dei posti vacanti in riferimento a distretti e qualifiche, per i soggetti provenienti dalla fascia di garanzia occupazionale di 101 giornate lavorative alla data di entrata in vigore della presente legge, la garanzia occupazionale annuale è rideterminata in 128 giornate.
7. Per le medesime finalità di cui ai commi 5 e 6, i soggetti provenienti dalla fascia di garanzia occupazionale di 78 giornate lavorative alla data di entrata in vigore della presente legge, la garanzia occupazionale annuale è rideterminata in 105 giornate.



Strano che l'Assessore nella sua pagina Facebook non ha fatto nessun cenno, questa cosa non ci tranquillizza affatto. Ma noi siamo attrezzati a tutto, anche alle favole e agli asini che volano.
Noi di tanto in tanto, anzi spesso, rinfreschiamo la memoria a tutti affinchè dalle parole si passi ai fatti prima del 9 giugno 2024. 
Il resto è solo fuffa caro Assessore!

Noi prima di fare una riflessione vorremmo leggerla tutta. 
Ma quello che ci sentiamo di dire con certezza matematica è che le bozze contano quanto il due di coppe quando la briscola è bastoni.

Non ci credete?

Vi ricordate che fine ha fatto la bozza dell'ex Assessore Cracolici in quota PD? 
Fortunatamente è stata accantonata, ma hanno avuto la sfacciataggine di ripresentarla in data 09/09/20, DDl n. 831.

Vi ricordate che fine ha fatto la bozza che aveva consegnato l'ex Assessore Bandiera al Presidente Musumeci?
Non se n'è più saputo niente!

Vi ricordate che fine ha fatto la bozza del suo successore, Toni Scilla?
Il disegno di legge sui forestali, doveva incrementare le garanzie occupazionali a 180 giornate lavorative annue.

Vi ricordate che fine ha fatto la bozza dell'ex Presidente Musumeci?
Contingente di lavoratori a tempo indeterminato, contingente di lavoratori  stagionali a tempo determinato (LTD) con livello occupazionale di centottanta giornate lavorative ai fini previdenziali; contingente di lavoratori stagionali a tempo determinato (LTD) con livello occupazionale di centoventi giornate lavorative ai fini previdenziali.

Queste bozze di riforma hanno una cosa in comune: sono carta straccia.

Quindi adesso con questa ipotesi di bozza del Governo Schifani, a chi vogliono incantare?

Non siamo pessimisti e non parliamo per partito preso, ma è stato sempre così e così sarà sempre. Non siamo nati mica ieri!

Per una questione di correttezza chiediamo che si pubblichi l'intero ddl inviato dall'Assessore Sammartino alle OO.SS.. Ma non ha importanza, il tempo è sempre galantuomo.

Ai Sindacati diciamo di non perdere altro tempo prezioso e di accelerare l'iter del confronto con i lavoratori affinchè si approvi questa bozza, noi speriamo che venga migliorata per tutti entro il 9 giugno 2024 e cioè prima delle elezioni Europee. Ma dobbiamo fare i conti e dobbiamo anche essere realisti, perchè il ddl può anche essere peggiorato. TUTTO È POSSIBILE E NIENTE È IMPOSSIBILE!
Ricordiamo a chi di competenza che l'Ars chiude i battenti qualche mese prima delle elezioni. Quindi al massimo nel mese di Aprile deve essere approvata. 
Il resto è solo fuffa!

Potrebbe essere fuffa perchè si parla di una candidatura all'Europee anche per l'Assessore Samartino, e se l'Assessore va via prima dell'approvazione, dimentichiamoci tutti la riforma che hanno presentato ieri. Il successore si prenderà il suo lungo tempo e dovrà riscrivere la sua bozza organizzando altri tavoli e tavolini tecnici, mesi e mesi di confronto con i Sindacati, fino ad arrivare alle prossime elezioni regionali. Ma a quel punto saranno scintille ed usciremo ancora una volta allo scoperto alla luce del sole per come abbiamo sempre fatto in questi anni, siamo solari e non abbiamo mai avuto niente da nascondere.
Anche questo è lottare per la dignità del lavoro!

Proprio perchè siamo solari, in questi giorni, ieri per la precisione, sono arrivate anche pressioni tramite whatsapp, da un dirigente politico regionale fresco di nomina, per avere visibilità nel Blog, ma al momento ho declinato. Ha chiamato ma non ho risposto, mi hanno fatto chiamare da altri, ma non cedo alle pressioni. Decido io se mandare o meno un articolo, non gli altri perchè magari vogliono avere un ritorno personale. Siamo diventati un pò vecchiotti per giocare, abbiamo fatto esperienza, tanta esperienza.

Il Blog è stato costruito per i lavoratori non per la politica.
Il Blog ha anche fatto politica legittimamente per cercare di mettere a tacere gli 
illusionisti. Mettendo a primo posto i lavoratori, mai e poi mai per fini personali.

Siccome oltre ad avere passione per la forestale, ho anche passione per la politica e grazie a questa passione riesco a comprendere discretamente il linguaggio del politichese. 
Le cose riescono bene solo se si ha passione. Punto!

Se c'è volontà politica, ma anche volontà Sindacale, i prossimi passaggi saranno l'approvazione in Giunta, poi nelle commissioni di merito e per ultimo il voto finale all'Ars. Ma bisogna correre. Punto. Il resto è solo fuffa!

Cari Sindacati, sapete il rispetto che abbiamo per voi e voi per noi, ma adesso vi hanno consegnato le chiavi per aprire le porte. Ma queste benedette porte dovranno spalancarsi tra aprile e maggio.
Alla prossima... 

Rimango e rimaniamo sempre a disposizione...



MANOVRA, NASCE IL MAXI EMENDAMENTO: LA LISTA DELLA SPESA DEI PARTITI


Tre i pilastri sui quali poggerà il testo

Dal sito livesicilia.it

di Salvo Cataldo - 2 GENNAIO 2024
PALERMO – Le trattative sono partite, ma ancora nulla di concreto è stato messo nero su bianco. Il maxi-emendamento che chiuderà la manovra in esame all’Ars prenderà forma nei prossimi giorni ma alcune indiscrezioni filtrano da Palazzo dei Normanni. Il testo poggerà su tre pilastri principali: norme ordinamentali che non prevedono spese, i cosiddetti ‘grandi temi’ e, infine, l’insieme di misure che andrebbero a coprire le richieste dei singoli deputati per i propri territori.

Come sarà il maxi-emendamento

L’aula è fissata per l’8 gennaio. Governo e opposizioni torneranno quindi a confrontarsi sulle singole misure da inserire. In azione gli sherpa, che già nella fase della commissione Bilancio avevano convinto l’Esecutivo a dialogare con Pd, M5s e Sud chiama nord. Un ruolo, quello di pontiere, rivestito in quelle ore convulse dal presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, dal capogruppo dei democristiani Carmelo Pace, ma anche dalle ‘colombe’ di Forza Italia che hanno pressato affinché cadesse il totem di una approvazione della manovra entro il 31 dicembre. Ora che le sabbie mobili della commissione sono lontane, all’orizzonte c’è l’ultimo scoglio. L’intero maxi-emendamento, secondo indiscrezioni, movimenterebbe oltre quaranta milioni di euro.

Le norme ordinamentali

In pole position tra le norme ordinamentali la modifica di legge che toglierebbe i vincoli per l’apertura di grandi negozi nei centri storici. Una misura sponsorizzata soprattutto dall’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo e attesissima a Palermo. “Nessuna norma retroattiva”, avvertono fonti parlamentari d’opposizione. pd, M5s e Sud chiama nord si dicono pronti a stoppare possibili nuove modifiche di legge come la ‘salva-ineleggibili’. Il tentativo era già stato bloccato nel recente passato di Sala d’Ercole. La maggioranza dovrà dirimere la prima grana spuntata con le modifiche che Fratelli d’Italia vorrebbe apportare a una norma che fissa un limite massimo di budget erogabile agli enti di formazione professionale. La proposta è stata già stoppata dal deputato della Lega Vincenzo Figuccia.

I ‘grandi temi’

Sui ‘grandi temi’ calerebbero norme con spese per circa dieci milioni di euro. Qui finiranno le misure care alle opposizioni, che però chiedono a governo e maggioranza una condivisione di intenti: quei dieci milioni, quindi, non finirebbero nel computo delle risorse messe a disposizione di Pd, M5s e Sud chiama nord. In questo calderone le norme sul turnover del personale stagionale nei Consorzi di bonifica, care a più forze politiche di maggioranza, ma anche gli interventi antiracket (chiesti dal Pd). Dentro le misure contro il fenomeno dilagante del crack (quest’ultima bandiera del deputato di Sud chiama nord Ismaele La Vardera). In rampa, inoltre, il sostegno alle donne vittime di violenze e a quelle affette da tumore (volute dal Movimento cinque stelle). Il Pd chiederà anche norme in favore dei viticultori e della zootecnia. Dai dem, inoltre, proposte a sostegno del diritto allo studio, mentre il Movimento cinque stelle andrà in pressing sulla sanità: i pentastellati pensano a incentivi per i medici che decidano di andare a lavorare negli ospedali disagiati e nei pronto soccorso. Difficile, invece, che vengano riproposte misure per disincagliare i crediti legati ai bonus edilizi: troppo grande l’entità dell’intervento necessario. Fratelli d’Italia presenterà un ulteriore stanziamento nella lotta al caro-voli, facendo sponda con quanto allo studio del governo per allargare il bonus partito a dicembre. I meloniani punteranno inoltre sulle misure per risarcire chi ha perso la casa negli incendi dell’estate 2023 e sugli incentivi alle giovani coppie per ristrutturare le case nei centri storici.

Piccoli o grandi finanziamenti?

Resta infine il nodo dei finanziamenti per i territori cari ai deputati di maggioranza e opposizione. A disposizione circa trenta milioni di euro, un terzo dei quali dovrebbe finire alle misure chieste da Pd, M5s e Scn. Nei prossimi giorni verranno fuori le proposte ma nel frattempo un’intesa di massima è stata raggiunta: no a micro-finanziamenti di poche migliaia di euro. L’alchimia passerà anche dal computo dei finanziamenti già decisi nell’articolo sulle riserve ai Comuni, che però deve ancora superare il vaglio di Sala d’Ercole. Si tratta di una pioggia di finanziamenti figlia anche di una riscrittura del governo avvenuta in commissione Bilancio contestata duramente dalle opposizioni. Ci sono soldi per Ragusa (un milione e mezzo di euro), Siracusa (un milione), Monreale e Caltagirone (un altro milione a testa). Il ragionamento tra i partiti ripartirà anche da queste somme già stabilite e che andranno a pesare inevitabilmente sull’assegnazione dei trenta milioni aggiuntivi. “Guarderemo a una spesa qualificata e non a finanziamenti a pioggia”, è la rassicurazione che arriva dai deputati in merito all’entità delle misure predisposte. Serviranno dei giorni per capire se l’intesa reggerà o se la chiusura della Finanziaria, la prima varata nei tempi utili dal 2003, richiederà ulteriori compromessi.