05 agosto 2022

UN INCENDIO HA BRUCIATO IL BOSCHETTO DELLA PLAYA DI CATANIA, FORESTALE: "SEGUIAMO LA PISTA DOLOSA"


Dal sito www.cataniatoday.it

Gabriele Patti - 04 agosto 2022
Di gran parte del parco sono rimaste le cortecce degli alberi annerite e un panorama che a tratti richiama una landa desolata, nel frattempo i richiami al rogo che si è sviluppato nel 2012 non mancano: l'intervista al Dos Andrea Munzone

Di gran parte del boschetto sono rimaste le cortecce degli alberi annerite e un panorama che a tratti sembra una landa desolata. È l'effetto dell'incendio sviluppatosi oggi all'interno dell'area naturalistica alla Playa di Catania. Un rogo che, per gli addetti ai lavori, è "come quello del 2012". A parlare a CataniaToday è il Dos del distaccamento della Forestale di Catania Andrea Munzone, sul posto da questa mattina e che presidierà il boschetto fino a domani con le squadre 'Catania21' e 'Catania40'. L'ipotesi che l'incendio divampato oggi a sud del laghetto del boschetto della playa richiami per modalità l'incendio doloso di dieci anni fa sembra essere quasi una certezza.

"È davvero difficile che il rogo, divampato al centro del bosco, possa essere scoppiato a seguito di una cicca di sigaretta o delle elevate temperature - spiega Munzone -, peraltro non c'erano neanche le condizioni, come il vento, perché potesse divampare in questo modo". Insieme agli uomini della Forestale, per le operazioni di spegnimento e di presidio, ci sono pure i vigili del fuoco con diverse autobotti, i volontari della protezione civile 'Emilia 2',  'Emilia 4', 'Sicilia emergenza' e 'Gruppi volontari di Italia' con due autobotti, rispettivamente da diecimila e settemila litri, personale dell'aeronautica e gli uomini della polizia a cavallo.

"Siamo arrivati in tempo - commenta Munzone -, l'incendio ha coinvolto circa quattromila metri di superficie, le dinamiche del rogo ci hanno costretto a provare ad aprire un varco grazie a una ruspa della polizia di Stato che ci ha permesso di mettere in sicurezza la zona". Adesso, a ultimazione delle fasi di spegnimento, sarà necessario continuare a controllare il territorio. "Con i volontari della protezione civile - conclude Munzone - stiamo continuando a bagnare il terreno per evitare che la resina che cova sotto la terra possa rinvigorire".












CORPO FORESTALE REGIONALE – TRIZZINO (M5S): “ALTRO DISASTRO DEL GOVERNO MUSUMECI, LA CONSULTA BOCCIA IL CONCORSO”


Dal sito www.canalesicilia.it

05 Agosto 2022
Il deputato: “Lo  dicevamo, ma non ci hanno ascoltato. Meno male che se ne vanno. La Sicilia non li rimpiangerà”.

“Altro disastro del Governo Musumeci. Non è stato in grado di preparare un bando per reclutare una minuscola parte del personale necessario a rimpolpare l’esiguo numero di agenti del Corpo forestale regionale che da anni è pesantemente sotto organico. La Corte costituzionale, con la sentenza del 28 luglio, ha certificato l’incostituzionalità della copertura finanziaria per l’espletamento del concorso degli agenti del Corpo forestale regionale. Tutto daccapo, dunque. Una vera occasione persa che certifica un fallimento dopo l’altro di questo governo, finalmente alle battute finali. La Sicilia non li rimpiangerà”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Giampiero Trizzino.

“Neppure due mesi fa – spiega il deputato – presentavo insieme al già Comandante del Corpo forestale regionale, Michele Lonzi, una proposta legislativa di riforma dell’intero settore che, come tante altre, è rimasta nei cassetti del Parlamento regionale. Anche se non sarò più candidato, mi auguro ci possano essere deputati lungimiranti che la facciano propria, affinché veda la luce nella prossima Legislatura. La Sicilia merita un Corpo forestale che sia capace di assolvere alle numerose funzioni previste dalla legge, che non si esauriscono solo alla lotta agli incendi boschivi, ma si estendono al contrasto allo smaltimento illecito dei rifiuti e all’immissione di inquinanti nell’ambiente naturale, al taglio abusivo degli alberi, al bracconaggio od ancora alla speculazione edilizia.

Tutte queste funzioni, in una parola, rappresentano la tutela del patrimonio faunistico e naturalistico e in una Regione come quella siciliana, con la più alta percentuale di territorio sottoposto a tutela ambientale, acquisiscono un valore ancora più importante” – conclude Trizzino.

“Il bando nasceva già male – spiega Michele Lonzi – stilato con tante imperfezioni, a partire dal non aver mai voluto considerare che non si trattava di assumere altro personale alla Regione Siciliana ma di integrare una pianta organica di un Corpo di polizia ambientale, distinta dalla pianta organica del restante personale. Non avendo mai seriamente pensato che la difesa dell’ambiente è un obbligo di legge e che quindi le necessarie spese vanno catalogate fra quelle indifferibili e quindi a ruolo fisso nelle previsioni di bilancio triennale”.






SORPRESO AD APPICCARE INCENDI IN UN’AREA BOSCHIVA DEL COMUNE DI SPERLINGA: UN FERMO


Dal sito sicilianews24.it

04 Agosto 2022
Nella giornata di martedì, personale della Polizia di Stato in servizio presso la Sala Operativa del Commissariato di P.S. di Nicosia ha ricevuto una segnalazione per un incendio divampato nel territorio del Comune di Sperlinga che ha interessato circa 10 ettari di area boschiva.

Una volta raggiunta l’area, gli agenti si sono messi alla ricerca del presunto autore del reato il quale era stato visto dai residenti del luogo mentre appiccava il fuoco in più punti della vegetazione.

L’incendiario, dopo essere riuscito a sfuggire agli stessi cittadini che hanno tentato di bloccarlo, si è dileguato arrampicandosi sul costone di un impervio passo collinare.

Durante l’inseguimento, l’uomo mostrava i segni di un forte stato di agitazione e, per sfuggire alla cattura, ha iniziato a lanciare pietre e a inveire nei confronti degli operatori di polizia, i quali sono riusciti a raggiungere e bloccare l’uomo in condizioni di assoluta sicurezza anche grazie all’ausilio dei Carabinieri della Stazione di Sperlinga che nel frattempo sono intervenuti sul posto. La persona è stata denunciata in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.






CCNL DEI LAVORATORI FORESTALI. NON SI FA ATTENDERE LA RISPOSTA DELL'ON. BANDIERA AL SEGRETARIO GENERALE DEL SIFUS CONFALI: CARISSIMO MAURIZIO, SARAI FELICE DI ESSERE CONTRADDETTO. L'ORDINE DEL GIORNO È STATO RECEPITO, IERI NOTTE, DAL GOVERNO



Commento apparso il 04/08/2022 nella pagina Facebook della Segreteria Generale del Sifus Confali









INTEGRAZIONE CON RISPETTIVA CORREZIONE DELLA GRADUATORIA UNICA DEL DISTRETTO DI NICOSIA (EN)





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Leggi anche:






SIFUS CONFALI: L'EMENDAMENTO DELL"ON. BANDIERA NON È STATO ACCOLTO DALL'ARS PERCHÈ IN REALTÀ ERA UN ORDINE DEL GIORNO. L'O.D.G. È STATO ACCOLTO E SE C'E' LA VOLONTÀ POLITICA, NONOSTANTE LE DIMISSIONI DI MUSUMECI, PUÒ ESSERE RECEPITO ECONOMICAMENTE ENTRO IL 25 SETTEMBRE. L'ON. BANDIERA E TUTTI PARLAMENTARI CHE HANNO A CUORE I FORESTALI AGISCANO ALTRIMENTI L'O.D.G. SARÀ FINE A SE STESSO


Ricevo e pubblico
Dal Segretario Generale del Sifus Confali 
Maurizio Grosso 

Palermo 04-08-2022 - Avendo seguito i lavori del Parlamento Siciliano fino a notte fonda non avevamo avuto modo di vedere l'approvazione dell'emendamento che recepisce la parte economica del CCNL degli operai idraulico forestali. Ciò perché, in verità, non era un emendamento, ma un ordine del giorno quello presentato dall"on. Bandiera.
Ora che l'odg è stato approvato sarà un atto fine a se stesso se entro il 25 settembre non verrà materialmente recepito dal Governo Musumeci nonostante le odierne dimissioni.
E' necessario che l'on Bandiera  e tutti i parlamentari che hanno a cuore il comparto forestale si mobilitino e lo facciano recepire nell'interesse del comparto forestale.
L'on. Bandiera si muova in questa direzione e dia il via altrimenti il suo impegno sarà considerato al contrario.
Maurizio Grosso  - Segretario Generale SiFUS CONFALI

04 agosto 2022

MUSUMECI SI È DIMESSO! STESSO COPIONE COME IL SUO PREDECESSORE CROCETTA: NON SONO STATI MANTENUTI GLI IMPEGNI PER I LAVORATORI FORESTALI. NEMMENO GLI ASSESSORI BANDIERA E CORDARO HANNO RISPETTATO GLI IMPEGNI. BUONA CAMPAGNA ELETTORALE A TUTTI, NESSUNO ESCLUSO!



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L'impegno dell'ex Assessore Edy Bandiera, sosteneva che c'erano le condizioni e le risorse per i due contingenti
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COMMENTO APPARSO NELLA PAGINA FACEBOOK DEL BLOG. IL DIRIGENTE DELL'UGL, GUGLIELMO MONELLO, COMUNICA CHE IL GOVERNO REGIONALE HA RECEPITO L'ORDINE DEL GIORNO DELL'ON.EDY BANDIERA SUL NUOVO CCNL DEI LAVORATORI FORESTALI



Guglielmo Monello (Ugl):
È con grande piacere che comunico che ieri sera il governo regionale ha recepito l'ordine del giorno dell'on.Edy Bandiera sul nuovo contratto collettivo nazionale dei lavoratori forestali.
L'onorevole Bandiera, come sempre, ha fatto fino in fondo la propria parte. Adesso, il governo regionale, che resta in carica fino al 25 settembre, faccia la propria parte e, come richiesto dall'on. Bandiera, adegui il contratto nella parte finanziaria.



INDIVIDUAZIONE DI AGAMS, ATAI E ASPI PER L’ATTIVITÀ A.I.B. - S.I.R.F. DI PALERMO



Assessorato/Ufficio: Comando del corpo forestale della Regione Siciliana

Pubblichiamo l'avviso relativo all'individuazione di AGAMS, ATAI e ASPI per l’attività A.I.B. (L.R. 16/1996 - Art. 51 e 57) nonchè il "modello A" per la richiesta prova d'arte. Avviso pubblico dell'I.R.F. di Palermo


Avviso AGAMS, ATAI e ASPI per l’attività A.I.B.

"Modello A" Richiesta prova d'arte 






CONSORZI BONIFICA, ABATE (SIFUS): CHIAMATA URGENTE PER L’ASSESSORE SCILLA



Dal sito sicrapress.it

04 Agosto 2022
Il nodo è la richiesta da parte del Sifus Consorzi di Bonifica – attravertso il segretario regionale Ernesto Abate – di un incontro sindacale urgente in merito all’utilizzo dei 14 milioni di euro dei fondiPSR/2021. Con una premessa importantissima: i fondi sono già a disposizione dell’assessorato sin dal 2021 coordinato dall’assessore all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea, Toni Scilla.


Quanto si intende investire sulla sicurezza?

Considerato che in più occasioni tra il 2021 ed il 2022, il Sifus ha più volte avuto modo di confrontarsi in materia di sicurezza dei siti consortili, riscontrando che in risposta alle lecite richieste, così come riportato dal sito ufficiale del profilo Facebook dell’assessore Scilla, nonché da articoli di testate giornalistiche cartacee e online, si è evidenziato che si è concordato con i Commissari Straordinari dei Consorzi di Bonifica della Sicilia Orientale ed Occidentale, nonché con i Direttori Generali di entrambe le aree ed i dirigenti in materia tecnica, di voler utilizzare tali risorse su progetti ben definiti; bene gli stessi progetti dovrebbero essere immediatamente cantierabili; visto che informalmente si è fatto sapere che le attività di cui sopra comporterebbero un significativo numero di giornate di lavoro per il personale a tempo determinato; e, ancora, buona parte di questo personale, ormai per raggiungimento dei livelli occupazionali, si trova ormai fuori dal tessuto lavorativo. Non possiamo far finta di nulla: la Sicilia vive uno stato di siccità e desertificazione strutturale (le stime parlano del 33 per cento del territorio).


Urge organizzare un Tavolo di confronto

Con l’imminente avvicinarsi delle ferie ferragostane, con le quali molte attività manutentorie procedono a rilento anche per carenza di organico e visto che in molte occasioni si riscontra l’uso di affidamento diretto dei lavori alle ditte esterne e che gli agricoltori lamentano un servizio scarsamente competitivo e a prezzi esorbitanti, va ribadito che magari la prossima settimana occorrerà organizzare un tavolo di confronto, per l’avvio immediato delle attività elencate, in quanto utile strumento per la sopravvivenza degli agricoltori siciliani.






SIFUS CONFALI SICILIA: L'EMENDAMENDO DELL' ON.BANDIERA PER IL RECEPIMENTO DEL CCNL DEGLI OPERAI IDRAULICO FORESTALI NON È STATO RECEPITO DALL'ARS. AVRÀ L'ON. BANDIERA IL BUONGUSTO DI DENUNCIARE GLI OPPOSITORI, A PARTITE DALL'ON. MICCICHÈ O LA SUA ERA UNA SORTITA DAL SAPORE PRE ELETTORALE?


Ricevo e pubblico
Dal Segretario Generale del Sifus Confali 
Maurizio Grosso 

Palermo 04-05-2922 - Il mio amico on. Edy Bandiera, già  Assessore Reg.le all'Agricoltura e Foreste della regione siciliana,  in tempi utili, ha presentato un emendamento alla legge di variazione di bilancio votata stanotte dall'ARS per chiedere il recepimento della parte economica dell'ultimo CCNL degli operai idraulico forestali.
In verità, la parte non economica del CCNL degli operai idraulico forestali, è stata recentemente recepita dal Governo Musumeci poiché all'art. 46 bis, grazie a cgil-cisl-uil, giustifica la condizione di precariato a vita per i forestali.
Se l'emendamento dell'on. Bandiera fosse stato  recepito , si sarebbe potuto mettere in  pratica la parte economica e quindi ci sarebbe  stata la disponibilità di qualche spicciolo in più per i lavoratori forestali siciliani.
Ora che l'emendamento non è stato approvato, l'on. Bandiera avra' la "continuità " di denunciare politicamente quei deputati che si sono opposti al recepimento, a partire dal Presidente dell'ARS, On. Micciche ed, eventualmente,  prenderne le distanze?
Se sciaguratamente l'impegno dell'on. Bandiera dovesse concludersi all'emendamento bocciato, la nostra impressione, purtroppo,  sarebbe quella di una sortita dal sapore preelettorale.
Maurizio Grosso  - Segretario Generale SIFUS CONFALI


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IERI NOTTE È VENUTO A MANCARE UN COLLEGA, SALVI ANTONINO, OPERAIO DELLA MANUTENZIONE DEL DISTRETTO 4 PALERMO


Ricevo e pubblico

Ieri notte è venuto a mancare a causa di una grave malattia un caro collega, SALVI ANTONINO, operaio del manutenzione 101ista distretto 4 PA. 
Ne danno notizia i suoi colleghi. 


Le più sentite condoglianze  alla famiglia da parte del Blog





CALTANISSETTA. LAVORATORI FORESTALI, PUBBLICATE LE GRADUATORIE DEFINITIVE AL 30 GIUGNO 2022






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SIFUS CONFALI SICILIA - L' EX AZIENDA FORESTALE DI SIRACUSA SI STA APPRESTANDO AD AVVIARE UNA DOZZINA DI LAVORATORI SENZA CHE ABBIANO ACQUISITO ANCORA LA QUALIFICA DI ADDETTO AL MUSEO AGROFORESTALE. GROSSO: DIAMOGLI LA QUALIFICA E POI LI AVVIAMO. NELLE MORE UTILIZZIAMO CHI LA QUALIFICA C'E' L'HA GIÀ


Ricevo e pubblico 
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso 

Siracusa 04-08-2022 -  L'ex azienda forestale di Siracusa si sta apprestando ad avviare al lavoro per servizio capanni presso la RNO di Cava Grande, Pantalica, Valle dell'Anapo una dozzina di lavoratori forestali che hanno superato il bando di concorso per addetti ai musei agroforestali senza che pero' abbiano acquisito la necessaria qualifica.

La legge dice infatti che per acquisire la qualifica sono necessari 25 giorni di lavoro continuativi o 40 giorni discontinui.

Maurizio Grosso  Segretario Generale del SIFUS - suggerisce attraverso una missiva a l'ex azienda forestale di Siracusa di rivedere la propria posizione e consentire ai lavoratori che hanno superato il concorso, prima, di acquisire la qualifica e poi, di essere avviati al lavoro.

A concluso Grosso - nelle more che trascorrano i tempi pro qualifica, suggeriamo di utilizzare quei lavoratori con qualifica di addetto museo agroforestale che sono inorganico e in fase di completamento giornate nella medesima  RNO.

L'addetto stampa SIFUS CONFALI



MUSUMECI HA DECISO: DIMISSIONI ANTICIPATE. ULTIMI REGALI PRE-ELETTORALI IN PARLAMENTO: STABILIZZATI TREMILA PRECARI PIP, PIÙ SOLDI PER QUATTROMILA ASU. IL BLOG: I LAVORATORI FORESTALI, CATEGORIA PIÙ ANZIANA D'EUROPA NON STABILIZZATA, RINGRAZIA IL PRESIDENTE MUSUMECI, GLI ASSESSORI ED EX ASSESSORI, PER NON AVER MANTENUTO LA PROMESSA. BUONA CAMPAGNA ELETTORALE A TUTTI!


Dal sito palermo.repubblica.it

04 Agosto 2022
Sicilia, il governatore Musumeci ha deciso: dimissioni anticipate dopo l’addio di Forza Italia e Lega

di Miriam Di Peri e Claudio Reale
Il governatore Nello MusumeciIl governatore Nello Musumeci (palazzotto)
Il presidente dell’Ars Miccichè: “Lo farà venerdì, convivere con lui non è stato facile”. Ultimi regali pre-elettorali in Parlamento: stabilizzati tremila precari Pip, più soldi per quattromila Asu

Fonte, contenuto per gli abbonati: palermo.repubblica.it





APPRENDIAMO DALLE SEGRETERIE FAI, FLAI E UILA PALERMO, CHE IN DATA 01 AGOSTO 2022 UN ASPI DI CONTESSA ENTELLINA È DECEDUTO SUL POSTO DI LAVORO. SU RICHIESTA DI ALCUNI OPERAI È STATO PREDISPOSTO UN MODELLO CHE PERMETTE DI TRATTENERE, UNA CIFRA LIBERA E ASSOLUTAMENTE VOLONTARIA, DALLA RETRIBUZIONE DI AGOSTO DA FAR PERVENIRE ALLA FAMIGLIA DEL LAVORATORE


Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Prov.li 
di Fai, Flai e Uila Palermo

Forse non molti di voi sanno che giorno 1 agosto un lavoratore forestale dell'antincendio di Contessa Entellina è deceduto sul posto di lavoro, stroncato da una crisi cardiaca che non gli ha lasciato scampo. È corretto chiarire che la tragedia non è stata causata da un intervento sul fuoco ma il fatto ha colpito ugualmente e non poco tutti gli addetti, compresi i colleghi forestali di ruolo.
Alcuni operai delle squadre ASPI di Palermo ci hanno chiesto di rendere possibile una raccolta fondi come già fatto in precedenza almeno in una occasione. Vista l'immediata disponibilità data dal Dirigente dell'ispettorato, Dott. Ciro Pedrotti, abbiamo predisposto un modello che permette di trattenere, una cifra libera e assolutamente volontaria, dalla retribuzione di agosto, sarà poi l'Uffico a far pervenire alla famiglia del lavoratore quanto raccolto.
Sollecitarvi all'adesione ci sembra non solo inutile ma anche irrispettoso della sensibilità e dalla coesione sempre dimostrata dai lavoratori dell'antincendio di Palermo.
Palermo 4 Agosto 2022
F.to Le segreterie FAI, FLAI e UILA Provinciali



Le più sentite condoglianze alla famiglia da parte del Blog







FOLLIA INCENDIARIA A PIANA DEGLI ALBANESI E BORGETTO, AVVISTATI DUE PIROMANI: INDAGINI


Dal sito www.direttasicilia.it


03 Agosto 2022
Caldo e vento alimentano incendi in provincia di Palermo e di Trapani. I due focolai più grossi a Piana degli Albanesi e a Borgetto. Fuoco anche lungo la Palermo-Mazara del Vallo, all’altezza di Alcamo.


Bruciano Piana e Borgetto

Due grossi incendi sono divampati in queste ore in provincia di Palermo. Uno a Piana degli Albanesi nel monte Leardo in contrada Sant’Agata il secondo a Borgetto nel monte Gradara nella zona del santuario di Romitello. Sui due fronti sono impegnate diverse squadre antincendio di vigili del fuoco e forestali e i mezzi aerei Canadair ed elicotteri.


A Borgetto avvistati presunti piromani

Pare che qualcuno a Borgetto lungo la strada statale avrebbe visto due persone che appiccavano le fiamme. Al momento stanno indagando i Carabieri. Le fiamme hanno minacciato il Santuario di Romitello ma anche alcune villette.


Chiusa l’autostrada A29dir

L’autostrada A29dir “Alcamo-Trapani” è stata chiusa al traffico, in entrambe le direzioni tra Alcamo e Fulgatore, per la presenza di un incendio ai margini della sede autostradale. Sul posto i Vigili del Fuoco e un Canadair.
Sul posto è presente anche il personale di Anas per il ripristino della circolazione autostradale.






TRAPANI. LE FIAMME MINACCIANO BOSCO SCORACE, ELICOTTERI IN VOLO. L’INCENDIO È STATO PROTETTO GRAZIE AL LAVORO DEI FORESTALI


Dal sito livesicilia.it

di Rino Giacalone
BUSETO PALIZZOLO (TRAPANI) – Le fiamme da questa mattina minacciano il polmone di verde del Bosco Scorace, a Buseto Paolizzolo (Trapani). L’incendio sta aggredendo la parte sud-est del bosco che però è stato protetto grazie al lavoro dei Forestali, in corso dalle 10:30 di oggi.

Pur se violente e alte le fiamme non sono riuscite ad entrare all’interno dell’area boschiva. Al lavoro anche i volontari della Protezione civile dell’associazione SOS Valderice. Impegnati nelle operazioni di spegnimento anche due elicotteri.
03 Agosto 2022






INCENDIO DI STERPAGLIE A VAMPOLIERI (CT): SUL POSTO POMPIERI E FORESTALE


Dal sito livesicilia.it

L'area interessata è quella di via Oliva San Mauro

CATANIA. Vasto incendio di sterpaglie e vegetazione ad Aci Catena sulla collina di Vampolieri, in via Oliva San Mauro.
Sul posto sta operando la squadra dei Vigili del Fuoco del Distaccamento dei volontari di Vizzini, un elicottero della Forestale e volontari della Protezione Civile.
03 Agosto 2022






IN SICILIA TRA BOSCHI, CASCATE E LAGHETTI: UN TOUR (STUPENDO) NELL'ISOLA CHE NON TI ASPETTI

Cascata del Catafurco nel Parco dei Nebrodi


Dal sito www.balarm.it

Susanna La Valle - 03 Agosto 2022
Luoghi che si scoprono poco alla volta, che coinvolgono non solo la vista ma tutti gli altri sensi. Vi portiamo in una Sicilia stupenda e meno nota, tutta da esplorare

I Nebrodi o Caronie è quello che non ti aspetti in Sicilia, gli arabi li definirono un’isola nell’isola, con i suoi pascoli ad alta quota, boschi, cascate e laghetti, ma anche rocce calcaree che ricordano le dolomiti.

Viaggiare tra statali e trazzere è un’esperienza unica, specie se fino a qualche ora prima si era immersi in un mare indaco. I Nebrodi con le Madonie e i Peloritani sono l’Appennino siculo, l’ideale continuazione della spina dorsale dell’Italia.

Con il loro parco naturale lungo 70 chilometri si affacciano da un lato direttamente sul Mar Tirreno, e dall’altro sull’Etna, il Fiume Alcantara e la parte alta del fiume Simeto.

Visitare queste montagne vuol dire percorre versanti piuttosto ripidi, con profili irregolari e forme aspre come le rocche del Crasto, dove vive una colonia di 100 Grifoni.

Siamo partiti da Fondaco Parrino, con un’escursione alle Gole dell’Alcantara, che racconterò in seguito, senza un itinerario preciso.

Ci siamo fatti guidare dalla ricerca di paesaggi, emozioni e sapori. I primi si mostrano mentre avanziamo tra paesi silenziosi dalle imposte chiuse, dove la poca gente per strada, incuriosita dal nostro passaggio, ci segue con lo sguardo.

Lungo la strada incontriamo antichi casali, cime brulle e rocciose con enormi pale eoliche, e sottostanti boschi intricati con improvvisi strapiombi e strade che diventavano trazzere.

I sapori si scoprono poco alla volta coinvolgendo non solo la vista ma tutti gli altri sensi. Abbiamo iniziato con il vino, elisir alchemico, misterioso contenitore di memorie, storia e cultura, momento di meditazione e gioia.

La fortuna di avere come compagno di viaggio un esperto, darà sostanza e competenza a questo tour che abbraccerà, un versante dell’Etna e i Nebrodi.

A Solicchiata frazione di Castiglione di Sicilia, si arriva da un’ex strada consolare che s’insinua attraverso due vulcani L’Etna e quello spento di Monte Majo.

Siamo diretti alle Cantine Patria. Chiamarle Cantina è riduttivo, prima di arrivare ne abbiamo incontrate altre molto più rurali, dove il vino era uno dei prodotti, ma non il solo, abbiamo trovato nocciole e pistacchi.

In questi posti abbiamo assaggiato un vino rustico e generoso e siamo stati accolti con simpatia e affetto. Il nostro pranzo a base di panini l’abbiamo consumato seduti sotto un pergolato vicino ad una fontanella in pietra lavica di acqua freschissima, insieme a operai e contadini.

Lì abbiamo lasciato parlare gli sguardi, i sorrisi e le alzate di sopracciglio, salutandoci con quei gesti che richiamano benedizioni reciproche.

Ma torniamo alle Cantine Patria, l'edificio bellissimo ha vetri fumé, dove intravediamo delle ombre. Ci dicono che dobbiamo aspettare per fare la visita, ne approfittiamo per fare un giro esterno.

Anche qui la pietra lavica è dappertutto dalla pavimentazione, a un’Arena incredibile, dove è possibile assistere a concerti ed eventi.

La Bottaia (antro del magico nettare) è una Torre d’avvistamento Saracena, Torrepalino, chiamata così perché in cima aveva un indicatore direzionale. Il vigneto a perdita d’occhio degrada perdendosi nel parco dell’Alcantara.

Chiaramente questa non è una semplice cantina, ogni cosa che vediamo è ricercata e studiata, dagli arnesi antichi che sembrano da poco lasciati incustoditi, a un incredibile carretto siciliano antico, sotto una tettoia.

Inutile dire che mentre mio marito agronomo si dedica a studiare i vini, io rimango incantata da questo manufatto. Decorato in ogni singola parte, persino le ruote, ha dei colori pastello che seppur un po' sbiaditi dal tempo, sono meravigliosi, ogni lato ha figure e delle scritte.

È così bello che non posso fare a meno di accarezzare i "masciddari" (le sponde), sedermi tra le aste, osservare i “iammozzi” (i 12 raggi delle ruote), decorati con coccinelle, fiori, uccelli e simboli, un caleidoscopio d’immagini e colori.

Mentre ammiro questo capolavoro, scopro che oltre ai tanti vini, questo è uno dei posti, dove viene prodotto lo Spumante dell’Etna.

Ripartiamo facendo una deviazione verso la Tenuta Tascante, le vigne del Re del vino siciliano, l’ultimo Gattopardo, il Conte Lucio Tasca D’Almerita, da poco venuto a mancare, da solo meriterebbe una trattazione approfondita, luogo d’elite.

Continuiamo dirigendoci verso la tenuta Fessina tra Linguaglossa e Randazzo. Qui le vigne sono in conche lasciate dall’Etna che come culle le custodiscono, donando con i microrganismi del suolo, note uniche e intense.

Le "bollicine" provengono da vigneti che raggiungono 1200 metri. Particolare è uno spumante a zero alcol per il mercato arabo.

Così tra vari vini rossi, perlage e l’incredibile "bollicine" bianco e rosé, tra boschi, pozze d’acqua e crinali, saliamo verso il paese considerato tra i più alti della Sicilia, Floresta.

Spartiacque tra il mar Tirreno e il mar Ionio, a 1275 metri è equidistante da Messina e Catania. Siamo qui per visitare il paese e per assaggiare i suoi formaggi.

L’allevamento dei bovini è il lavoro più antico di Floresta, i pastori trascorrevano le primavere e le calde estati in quota, con la transumanza scendevano nei mesi freddi e nevosi verso le zone marine.

Con il latte della mungitura serale si produce la provola florestana, la ricotta fresca, stagionata e la straordinaria ricotta infornata. Ci fermiamo qui, tra le montagne, per la notte, degustando uno dei nostri acquisti: le “ bollicine rosé”, con i Piparelli Messinesi e i Nzuddi.

Mentre il pepe nero dei biscotti esalta le bollicine che solleticano il palato, ci sentiamo osservati da tanti occhi oltre gli alberi. Brindiamo ascoltando una Suite di Bach, con un accompagnamento di grilli, mentre in lontananza i cani abbaiano alla luna.

Domani saranno ancora Nebrodi.






03 agosto 2022

EGREGIO ON. BANDIERA, CAPIAMO BENISSIMO CHE SI È GIÀ IN CAMPAGNA ELETTORALE. RICORDIAMO E CONDIVIDIAMO IL SUO IMPEGNO AL MOMENTO DEL SUO INSEDIAMENTO E CIOÈ QUELLO DI AUMENTARE LE GIORNATE. COSA HA FATTO INVECE PER IMPEDIRE I LICENZIAMENTI E LE SOSPENSIONI? HA UN IDEA PER FAR RIENTRARE SUBITO I LAVORATORI FORESTALI? PENSIAMO CHE SOLO COSÌ SI POSSONO AUMENTARE LE GIORNATE

12 Luglio 2022

Da poco l'On. Edy Bandiera si è insediato all'Ars. Ha dichiarato pubblicamente che dedicherà particolare attenzione per far aumentare le giornate di lavoro agli operai forestali perchè non è possibile fermarsi quando ancora c'è tanto da fare in autunno. Video


Egregio On. Bandiera, 
nel palermitano i lavoratori 151isti della manutenzione sono stati sospesi il 22 Luglio 2022, invece i 101isti sono stati licenziati il 12 luglio e i 78isti saranno o sono stati licenziati al completamento dei 60 giorni. Anche nelle altre province è successo la stessa cosa. Ma di questo passo è impossibile aumentare le giornate di lavoro. 

A tal proposito:

Ha per caso impedito tali licenziamenti e sospensioni? 

Ha per caso presentato qualche provvedimento per farli rientrare subito?

Abbiamo apprezzato e condiviso il suo impegno però la matematica ci dice che solo in questa maniera si possono aumentare le giornate ai lavoratori forestali. 
La matematica ci dice anche che siamo ancora in tempo per aumentare le giornate a tutti i lavoratori, ma quelli sospesi e licenziati bisogna farli rientrare subito.
E' graditissimo un suo intervento parlamentare, ancora meglio un incontro urgente con gli assessori al ramo e con il Presidente Musumeci.
Rimaniamo in attesa...





SIFUS CONFALI: DEPOSITATO OGGI PRESSO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PALERMO UN ESPOSTO QUERELA CONTRO UN PEZZO DI GIVERNO MUSUMECI PER IL DISASTRO AMBIENTALE CAUSATO DAGLI INCENDI BOSCHIVI.




Ricevo e pubblico 
Dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso 


Palermo 3-08-2022 - Appena depositato presso la Procura della Repubblica di Palermo un esposto querela contro l'assessore all'agricoltura e foreste, on. Scilla, l'assessore al Territorio, on. Cordaro e il Presidente della Regione Sicilia, on. Musumeci per il disastro ambientale causato dagli incendi boschivi.
È il minimo che potevamo fare nei confronti del patrimonio boschivo e forestale - ha dichiarato Maurizio Grosso Segretario Generale del Sifus che assieme ai dirigenti nazionali, Alessandro Troia e Lino Masi, hanno depositato l'esposto/querela.
La magistratura deve accertare le responsabilità - ha continuato Grosso - di pezzi del Governo Musumeci nell"omettere la realizzazione delle opere di manutenzione preventiva nei boschi. Senza la prevenzione  si offre ai piromani su un piatto d'argento l'assist per incendiare.
Gli incendi si sconfiggono con la lotta attiva da terra che inizia con la prevenzione e continua con l'avviamento degli addetti antincendio forniti di mezzi moderni, il resto (canadier, droni, convenzioni, ecc) se sono interventi aggiuntivi ok, altrimenti rappresentano palleativi fini a se stessi, come dimostrano i disastri che hanno colpito la Sicilia, a partire dalla provincia di Enna.
L'addetto stampa Sifus Confali




AGRIGENTO. OPERAI FORESATLI, PUBBLICATE LE GRADUATORIE UNICHE DISTRETTUALI DEFINITIVE SEMESTRALI PER L'ANNO 2022





N.B. 
Per poter leggere le graduatorie bisogna aver installato il programma WinRAR, scaricabile gratis in questo link: www.winrar.it





SPEGNERE OGGI GLI INCENDI DI DOMANI: PREVENIRE È MEGLIO CHE BRUCIARE


Dal sito www.wwf.it

22 Luglio 2022
Ogni 10 anni il numero degli incendi nei Pesi Euromediterranei aumenta del 20-30%. Il nuovo report del WWF Italia su come spegnere oggi gli incendi di domani


L’EMERGENZA INCENDI IN EUROPA

Nel 2021 più di 600.000 ettari sono andati in fumo nei sei paesi euromediterranei di Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Grecia e Turchia, una superficie ben superiore alla media dei decenni precedenti, come già era accaduto nel 2017 e nel 2020. In Italia sono stati percorsi dalle fiamme circa 170.000 ettari, il 60% in più della media 1980-2018, la maggior parte dei quali nel sud e nelle isole.

Incendi in Sardegna nell’estate del 2021


IL NUOVO REPORT: “SPEGNERE OGGI GLI INCENDI DI DOMANI”

È quanto emerge dal nuovo report WWF “Spegnere oggi gli incendi di domani. Dalla gestione dell’emergenza a gestione e prevenzione del rischio”, che conferma il trend anche per il 2022, iniziato nel peggiore dei modi. La superficie percorsa dalle fiamme in Europa nei primi mesi del 2022, infatti, è stata ben 5 volte maggiore rispetto alla media del periodo 2006-2021, differenza che ora si è ridotta a “solo” tre volte maggiore ma che è destinata nuovamente ad aumentare con l’arrivo del picco estivo degli incendi. La differenza con le passate annualità è che nel 2022 la stagione degli incendi è cominciata prima: ondate di calore anticipate (in alcuni Paesi sono stati superati i 40°C già a giugno) e una straordinaria siccità invernale hanno reso la vegetazione più secca e quindi maggiormente infiammabile, creando una condizione perfetta per la combustione.


LA SITUAZIONE DI EMERGENZA IN EUROPA

In Europa con la stagione estiva si sono già innescati i primi incendi dilaganti, dovuti alle temperature fuori controllo. Gli incendi stanno divampando nel sud della Francia e al nord di Spagna e Portogallo, ma anche in Marocco e Grecia si stanno affrontando i roghi e sono già migliaia le persone sfollate. A causa di questo cambiamento del clima, un ulteriore rischio è lo sviluppo degli incendi in regioni solitamente non soggette a questo rischio, come al centro e al nord Europa.

Turchia: cerbiatto in pericolo a causa degli incendi del 2021


Oltre a frequenza e intensità, anche le dimensioni degli incendi stanno aumentando, dando vita ai cosiddetti “mega-incendi”, responsabili della maggior parte delle superfici bruciate e molto difficili da domare.

Una serie di fattori, si legge nel report WWF, contribuisce a rendere il paesaggio più infiammabile e quindi facilita l’innesco e la propagazione degli incendi: questi sono sia fattori climatici e metereologici come ondate di calore e periodi siccitosi più lunghi, che fattori socio-economici come l’espansione delle superfici incolte e di quelle edificate con conseguente aumento dell’interfaccia urbano-foresta, dove l’interconnessione tra aree urbane e natura è molto stretta e di conseguenza la probabilità di innesco di incendio è maggiore.

Cause e conseguenze degli incendi. Infografica a cura di Lucia Orecchini




Se gli incendi stanno cambiando, le strategie devono adattarsi per governarli. Bisogna investire e potenziare tutte la azioni in grado di assicurare la prevenzione del rischio, rendendo il territorio meno infiammabile per limitare di conseguenza l’estensione dell’incendio e rendere così possibile l’eventuale lotta con i mezzi antincendio. È necessaria una gestione attiva del territorio, così come potenziare il coordinamento tra gli enti interessati

Isabella Pratesi, Direttore Conservazione del WWF Italia



Incendio in Grecia nell’estate 2021.
Photos Apollonas Gerolympos_NorthernAttiki / WWF Grecia


I NUMERI DEGLI INCENDI

Il numero degli incendi nei paesi euromediterranei aumenta del 20-30% ogni dieci anni. Se la temperatura globale aumentasse di 3 °C, ben 15 milioni di cittadini europei in più sarebbero esposti almeno 10 giorni l’anno ad alto se non estremo pericolo d’incendio. Il numero di incendi estremi aumenterebbe così globalmente fino al 14% entro il 2030, del 30% entro la fine del 2050 e addirittura del 50% entro la fine del secolo.

Oltre il 97% degli incendi in Europa è riconducibile all’attività umana, la maggior parte dei quali per colpa. Negligenza, imprudenza, inesperienza e disattenzione causano l’ignizione del fuoco senza la volontà di arrecare un danno, ad esempio in seguito ad un’errata gestione di pratiche agricole o forestali come abbruciamento di stoppie e potature, incendio di rifiuti, o attività ricreative come barbecue e fuochi pirotecnici. Le principali conseguenze sono invece solitamente perdita di vite umane, piante o animali, danni ad infrastrutture, degrado del suolo e diminuzione di produttività e funzionalità degli ecosistemi, oltre che emissione in atmosfera di ingenti quantità di polveri e CO2 con pesanti conseguenze sul riscaldamento climatico già in atto.



COSA FARE PER AFFRONTARLI

Da tempo si ritiene che il contrasto degli incendi boschivi basato sulla lotta attiva dell’evento non sia più idonea a fronteggiare efficacemente questo fenomeno, proponendo per contro una più appropriata prevenzione del rischio.

I quattro principi sui quali sviluppare la strategia per affrontare il problema degli incendi sono:

1. PREVENZIONE
Prevenzione degli incendi boschivi, tramite idonea gestione forestale e agricola del paesaggio al fine di renderlo meno infiammabile, effettuando un monitoraggio che possa individuare le zone a maggior rischio, ma anche tramite un approccio “dal basso verso l’alto” che sensibilizzi, responsabilizzi e renda le comunità locali protagoniste nella prevenzione promuovendo corrette pratiche ed abitudini;

2. RIPRISTINO
Ripristino delle aree colpite dalle fiamme, quando necessario, con soluzioni “basate sulla natura”

3. INVESTIMENTI
Assicurare i finanziamenti necessari a programmi e misure di prevenzione nonché ad integrarle nei piani di gestione del territorio, ad esempio riallocando parte delle ingenti somme ora destinate alla lotta attiva

4. COORDINAMENTO
Miglior sinergia e dialogo fra tutti gli enti, settori e attori coinvolti nel problema a scala locale, nazionale ed internazionale, evitando separazione delle competenze anche in un’ottica di pianificazione integrata del territorio.

Incendi in Grecia nell’estate del 2021


Fonte: www.wwf.it