04 luglio 2021

PROTEZIONE CIVILE. NOTO, PROSEGUONO I CONTROLLI ANTINCENDIO CON I DRONI DAL PRESIDIO DI SAN CORRADO DI FUORI



Dal sito: www.notonews.it

03 Luglio 2021
Apprezzato dai residenti ma l'attenzione resta molto alta. E siamo ancora all'inizio di luglio

Proseguono i controlli antincendio con i droni: l’ex scuola di San Corrado di Fuori è diventata presidio con la presenza di una squadra di volontari della Protezione Civile Avcn in tenuta antincendio che oltre ad intervenire in caso di necessità – dando l’allarme e chiedendo l’intervento immediatamente l’intervento di Vigili del Fuoco e Corpo Forestale – fa alzare i droni per monitorare eventuali movimenti sospetti.

La scelta dell’amministrazione comunale e del sindaco Corrado Bonfanti al momento ripaga: i residenti della zona hanno manifestato apprezzamento.

A coordinare le attività della Protezione Civile c’è Saverio Torino, il quale ieri ha inoltre condotto con l’ausilio del gruppo Piloti Sapr i voli dei droni, alzati in cielo per monitorare eventuali focolai o movimenti di macchine sospette.

L’ultimo intervento è di mercoledì pomeriggio. Erano da poco passate le due quando un pino nei pressi della carreggiata della 287 è crollato su una zona già andata a fuoco nei giorni scorsi. Il crollo è bastato ad alimentare nuovamente le fiamme ed il rischio che divagasse un altro incendio era più che reale. Nel giro di pochi minuti l’antincendio è intervenuta spegnendo le fiamme e bonificando la zona in un paio di ore, giusto il tempo di spostarsi poi verso un’altra zona del territorio, nei pressi dello svincolo autostradale, dove era stato segnalato un altro incendio. E ieri è stata anche una giornata di perlustrazione con i droni in volo alla ricerca di malintenzionati.

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INCENDI, LANTIERI:“LA REGIONE NON CHIEDA LO STATO DI CALAMITÀ NELL’ENNESE MA INTERVENGA DIRETTAMENTE RIVALUTANDO UN MIO EMENDAMENTO PRESENTATO NELL’ULTIMA FINANZIARIA ALL’ARS”


Dal sito www.siciliaogginotizie.it

03 Luglio 2021
“Gli incendi stanno distruggendo tutta la parte sud e nord della provincia di Enna e mentre già in Commissione antimafia all’Ars stiamo facendo le audizioni per cercare di capire cosa c’è dietro questo fenomeno, chiedo al Presidente della Regione Musumeci di non chiedere lo stato di calamità ma che la Regione intervenga direttamente”. Lo scrive in una nota la parlamentare di Forza Italia e vicepresidente della Commissione regionale antimafia, Luisa Lantieri.

“Da diversi giorni nella provincia di Enna si stanno sviluppando numerosi incendi che hanno colpito tutta la zona nord e sud dell’ennese. Da oltre una settimana il cielo della provincia di Enna è sovrastato dai Canadair che si prodigano per spegnere gli incendi divampati a Regalbuto, Agira, Nicosia e anche nella parte sud da Contrada Ramata a Grottacalda Furla, da Montagna e Piano Marino alla Montagnola e Ciampino. Io non chiedo lo stato di calamità al Presidente della Regione perché significherebbe chiedere allo Stato somme di denaro che non arriveranno mai e non potendo così né ristorare chi ha subito danni, né ripristinare i posti. Ricordo che avevo presentato un disegno di legge proprio per prevenire gli incendi in tutta la regione e in particolar modo nella provincia di Enna che è interessata da diversi anni a questi incendi boschivi. Sarebbe opportuno che siano riconvertiti i fondi FSC, i Fondi extra comunitari e una parte di essi siano utilizzati per dare ristoro a quanti hanno subito danni. Abbiamo il dovere – prosegue Lantieri, che è anche Commissario provinciale di Forza Italia ad Enna – di dare risposte serie ai cittadini siciliani. Infine – conclude Lantieri – sarebbe opportuno rivalutare un mio emendamento, presentato nel corso dell’ultima finanziaria, nel quale postavo le somme per ripristinare subito tutti i luoghi colpiti dagli incendi. Basterebbe un intervento dell’ARS per dare risposte immediate ai siciliani”.




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SICILIA. ALLERTA DELLA PROTEZIONE CIVILE - CALDO TORRIDO E RISCHIO INCENDI. LE PREVISIONI DEL GIORNO 04.07.2021








SIFUS CONFALI - LUNEDI 5 LUGLIO ALLE ORE 17.00 UMBERTO TEGHINI INTERVISTERÀ MAURIZIO GROSSO


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria generale SIFUS-CONFALI

Lunedì 5 luglio, alle ore 17.00, in diretta live su  "Sicra Press" (il 6 luglio in differita dalle 14.00 in poi su Prima TV canale 666 e 87 del dt) e sulla pagina di Sifus Confali - Segreteria Generale, il noto giornalista televisivo, Umberto Teghini intervisterà Maurizio Grosso del SiFUS sui temi spinosi del ddl del Governo Musumeci sui forestali, sul ddl 1009 pro tempo indeterminato e sulla manifestazione del 14 luglio in suo sostegno, sull'emergenza incendi ed idrica, sull'ordinanza  che in Puglia vieta il lavoro nei campi nelle ore calde, ecc.
Vi aspettiamo.
L'addetto stampa Sifus Confali






IN FIAMME I BOSCHI DELL'ENNESE. SINDACO DI REGALBUTO: «E' EMERGENZA»


Dal sito www.lasicilia.it

03 Luglio 2021

Problematica la condizione di alcune aziende agricole che hanno perso tutto

Roghi nei boschi dell'Ennese con incendi che divampano, già da ieri, principalmente nella zona nord della provincia. «A breve proclamerò lo stato di emergenza - dice il sindaco di Regalbuto (Enna) Francesco Bivona - perché siamo di fronte a un disastro ambientale ed economico. Ci sono aziende agricole che hanno perso tutto, raccolte raccolte, infrastrutture e quanti hanno salvato gli armenti, hanno perduto il foraggio. Servono aiuti immediati da Stato e Regione e servono strumenti per fronteggiare i roghi». 

A Regalbuto da ieri bruciano oltre 600 ettari, in parte "feudi comunali" ed in parte terreni privati dove sorgono decine e decine di aziende. «Ho sentito la sindaco Maria Greco di Agira, città pesantemente colpita dagli incendi, che si prepara anche lei alla dichiarazione di stato di emergenza. Malgrado l'instancabile lavoro di protezione civile - prosegue Bivona - Vigili del fuoco, Corpo forestale, i danni sono enormi ed il territorio devastato dal punto di vista ambientale». Vastissimo il fronte che ha interessato diverse centinaia di ettari, anche a Nicosia dove sono intervenuti anche tre canadair. L’incendio, con più focolai alimentati dal forte vento ha investito campi di grano, aziende e pascoli dove erano in attesa di essere stoccate le balle di fieno che rappresenta il foraggio per i prossimi mesi. Il fuoco, che ha interessato decine di contrade, si è sviluppato nella zona della riserva naturale di monte Altesina. Complessivamente si stima che siano andate in fumo alcune migliaia di ettari, ma al momento mancano dati certi perché i fronti sono ancora attivi e stanno operando tre elicotteri ed un canadair. 

«Ho chiesto al presidente della Regione Musumeci che venga riconosciuto lo stato di calamità per le aree dell’Ennese che da ieri sono devastate dagli incendi, con l’attivazione di tutte le misure previste». Lo scrive in una nota stampa la parlamentare siciliana di Attiva Sicilia, Elena Pagana. Dopo le prime notizie sui danni ambientale ed economici provocati dagli incendi nella zona Nord dell’Ennese e, in particolare a Regalbuto, Agira, Nicosia. "Al momento manca la stima esatta delle aree andate in fumo, ma si parla di migliaia di ettari, e manca la stima dei danni, ma ci sono aziende che hanno perso tutto, dai raccolti al foraggio, dal bestiame alle infrastrutture", aggiunge. 

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GIORNATA DI INCENDI A PALERMO E PROVINCIA: FIAMME ANCHE ALL'ACQUASANTA. IMPEGNATI VIGILI DEL FUOCO E FORESTALI


Dal sito palermo.gds.it

03 Luglio 2021
Nuova giornata di incendi nel palermitano. Le alte temperature e i piromani hanno fatto divampare diversi roghi in cui sono stati impegnati i vigili del fuoco e i forestali. Le fiamme sono scoppiate nel capoluogo nella zona dell’Acquasanta, a Campofelice di Fitalia, a Termini Imerese, a Partinico dove si sono propagate in due zone distruggendo diversi ettari di macchia mediterranea.

Altro incendio ancora a Casteldaccia e Bolognetta. I pompieri sono stati impegnati in via Galletti a Palermo per spegnere un rogo di rifiuti appiccato ad un cumulo di spazzatura accanto ai cassonetti non raccolto in questi giorni di emergenza.

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CATERINA IATÌ È IL NUOVO SEGRETARIO UTL UGL DI AGRIGENTO


Ricevo e pubblico
Dal giornalista Filippo Virzì
Ufficio Stampa UGL Sicilia - UGL/UTL Palermo

Ad Agrigento si è celebrato il IV Congresso dell’UTL-UGL di Agrigento, cambio di testimone nella città dei templi, prende il posto del Commissario straordinario Giovanni Condorelli la neo eletta Caterina Iatì nella qualità di Segretario dell’UTL UGL agrigentina.

Al congresso ha partecipato attivamente tutta la nuova classe dirigente sindacale agrigentina.

Presenti fra gli ospiti il Segretario generale dell'Ugl Confederazione Francesco Paolo Capone, il Segretario nazionale UGL FNA Ornella Petillo, il Segretario regionale dell’UGL Sicilia Giuseppe Messina, l’On.le europarlamentare Annalisa Tardino e il sindaco di Agrigento Franco Miccichè.





03 luglio 2021

ANNUNCIO RIFORMA SETTORE FORESTALE. TONINO RUSSO FLAI CGIL: LA MONTAGNA PARTORISCE IL TOPOLINO? NON SI PUÒ FARE UNA RIFORMA A COSTO ZERO, SERVONO INVESTIMENTI SULL’AMBIENTE, BISOGNA ACCELERARE IL PROCESSO DI STABILIZZAZIONE, NON BLOCCARLO


Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Sicilia

Tonino Russo(FLAI): "Dopo oltre tre anni che il governo Musumeci annuncia la riforma del settore forestale, non possiamo accettare che si partorisce un topolino, che oltretutto toglie la speranza. Se è vero che intendono bloccare il tour-over, tolgono l’unica possibilità che hanno i lavoratori di traguardare il tempo indeterminato. Questo è inaccettabile. Non si può fare una riforma a costo zero, servono investimenti sull’ambiente, bisogna accelerare il processo di stabilizzazione, non bloccarlo. Inoltre, senza prevedere un ricambio generazionale, la forestale pubblica in Sicilia scomparirà, questo non lo permetteremo. Se il governo Musumeci ha deciso di alimentare lo scontro con i forestali è sulla buona strada. Chiediamo buon senso ed umiltà, la riforma di un settore si concorda con le parti sociali e la si condivide con i lavoratori. Il governo si sieda a discutere."






LAVORATORI FORESTALI DELLA REGIONE SICILIA: MANUEL BONAFFINI NOMINATO SEGRETARIO REGIONALE DELLO SNALV CONFSAL

Ricevo e pubblico
dal neo Segretario regionale Snalv Confsal
Manuel Bonaffini








GLI INCENDI NEL SIRACUSANO, “CHIEDEREMO LO STATO DI CALAMITÀ” (FOTO)

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Dal sito www.blogsicilia.it

I SINDACI DELLA ZONA MONTANA

02/07/2021
  • Tanti i danni alla vegetazione  nella Valle dell’Anapo
  • I sindaci del Siracusano chiedono lo stato di calamità
  • Forniti numeri per segnalare gli attentatori
Gli incendi continuano a devastare da nord a sud il Siracusano. Tra le aree più colpite, la valle dell’Anapo, attorno alla zona montana, devastate da continui roghi che hanno polverizzato parte della vegetazione. I sindaci, che da tempo denunciano l’azione degli attentatori, hanno presentato un conto salatissimo che potrà essere pagato solo con soldi freschi.

“Chiederemo lo stato di calamità naturale e ci batteremo insieme agli altri Sindaci dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”, affinché vengano presi i necessari provvedimenti ad ogni livello per arrestare questa piaga. Non possiamo rimanere spettatori, non possiamo rimanere soli” dice il sindaco di Buscemi, Rossella La Pira.


Case evacuate

Le fiamme, spinte dal forte vento di libeccio, hanno minacciato alcune villette, perlopiù case di villeggiatura abitate in questo periodo dell’anno da decine di persone. I carabinieri hanno convinto i proprietari ad allontanarsi
dalle abitazioni  li hanno aiutati, con mezzi di fortuna, a salvaguardare gli immobili.


Anziano colto da malore

Un anziano, probabilmente per un colpo di calore, si è accasciato al suolo ed è stato immediatamente soccorso dai Carabinieri e da un’ambulanza del 118.


Danni ingenti

“Ho visto una comunità che si è unita, combattendo – spiega il sindaco di Buscemi –  con tutte le proprie forze contro il fuoco, per salvare il proprio territorio. Molti ci sono riusciti, moltissimi purtroppo no. Esprimo la vicinanza da parte dell’amministrazione comunale a tutti coloro che oggi hanno perso i frutti di anni di sacrifici e di lavoro”.


Un numero per segnalare i roghi

“Ad un giorno dalla catastrofe che ha distrutto il nostro patrimonio paesaggistico della Valle dell’Anapo, chiediamo ad ognuno di vigilare, affinché questi episodi non si ripetano mai più” spiega il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo che chiede una maggiore partecipazione da parte dei residenti, allo scopo di fermare in tempo gli incendi ma anche di individuare i responsabili.  “Se avvisti un incendio avvisaci anche tu, prima che sia troppo tardi: 800.40.40.40”


Esposto in Procura del sindaco di Melilli

Nelle ore scorse, un vasto incendio ha minacciato l’acquedotto di Melilli, nel Siracusano, situato nella frazione di Città Giardino. Secondo il primo cittadino, si tratta di un’azione dolosa, probabilmente legata ad una ritorsione dopo che il Comune ha impedito i continui furti di acqua registratisi nell’ultima settimana.







02 luglio 2021

È UNO DI QUEI LUOGHI CHE AVRESTI VOLUTO CONOSCERE PRIMA: CASE RASCATA, NEL CUORE DELLE MADONIE

Case Rascata a Collesano (foto di Junio Tumbarello)

Dal sito www.balarm.it

02 Luglio 2021. Junio Tumbarello
Giornalista e guida naturalistica

Il luogo racchiude una forte storia di tradizioni e con la sua bellissima area attrezzata, i tanti spunti narrativi e per la facilità del percorso si presta davvero alla visita di famiglie con bambini

Ci sono curve, angoli e prospettive che – non se ne comprende il motivo – sfuggono talvolta alle cronache e ai racconti della gente. Luoghi che sono un po' come quelle affascinanti e insolite persone che, una volta conosciute, ci si chiede con un po' di rammarico come mai non si siano conosciute prima.

Case Rascata, a Collesano (a circa settanta chilometri da Palermo), è uno di quei posti che in un romanzo avrebbero dignità di personaggi quanto i protagonisti della storia. Collesano, posto sul declive di un'ampia vallata situata ai piedi del rilievo carbonatico "Poggio Grotta del Signore" e dominato dal rilievo del Monte d'Oro.

Sulla sommità di questo rilievo sono presenti le rovine dell'antico abitato di età islamica, probabilmente esistente già in età bizantina, menzionato dalle fonti islamiche come Qal'at as-sirat, "Rocca sulla retta via".

Quello in cui potrete cimentarvi è un percorso (livello escursionistico) di circa 6 chilometri nel cuore del Parco delle Madonie (vedi posizione qui), alle propaggini più settentrionali del Parco.

Un tragitto che potrà svelare un angolo di Sicilia e la storia degli stazzonari (“fornaciari”, “cretai”, “figuli”) di Collesano.

Paese – come si evince da atti notarili e storie documentate – con un'antica e preziosa tradizione ceramistica.

Proprio nelle zone in prossimità di contrada “Case Rascate” era insediata una piccola comunità rurale che metteva a frutto le risorse del territorio: il sughero, alcune colture come alberi da frutto, castagni, sommacco, e naturalmente l’arenaria e le argille per la ceramica. Conosciute per il commercio dell’argilla le non lontane cave in località Bovitello (la “timpa della Cannella”) e “Piano degli Stinchi” (lentischi) nel feudo Cammisini, e “Piano dello Puzo” proprio in contrada Rascata.

Il paesaggio incantevole riserva agli escursionisti bei boschi di castagni, tratti completamente immersi nella macchia mediterranea (ginestre, cisti, frassini, lecci, sughere).

Nella parte più in alto di questo bellissimo demanio forestale è anche possibile rinfrescarsi grazie alla presenza di alcuni abbeveratoi (acqua non potabile) per raggiungere due grandi pianori dove si trovano interessanti e ben tenute strutture dell’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana.

Nella zona si incontrano diverse gabbie e trappole per la cattura dei cinghiali nell'ambito di un progetto di contenimento promosso dall'Ente Parco delle Madonie.

L'intera area demaniale di Case Rascata è infatti popolata da numerosi cinghiali e daini. Nella zona è possibile incontrare anche altri abitanti dei boschi siciliani, come volpi, istrici e il picchio rosso maggiore.

Tutta questa area in passato era nota anche per la produzione di carbone (per alimentare le fornaci dei fabbri) e per la raccolta della legna in quanto preziose risorse del territorio.

La legna veniva perlopiù raccolta nel vicino feudo Bosco di Pedale, concesso sin dal 1386 dal conte di Collesano Antonio Ventimiglia all’Abbazia benedettina di S. Maria di Pedale, ma sul quale l'Università di Collesano esercitava lo ius lignandi (anche in località̀ Pizzo Cerro, i collesanesi esercitarono a lungo l’uso civico della raccolta della frasca).

La Contea di Collesano fu un'entità feudale esistita in Sicilia dal XIII secolo fino agli inizi del XIX secolo.

Il suo territorio comprendeva gli odierni comuni di Collesano, Gratteri, Petralia Soprana e Petralia Sottana (della città metropolitana di Palermo) e il comune di Caronia (della Città metropolitana di Messina).

Collesano fu centro del potere dei Ventimiglia sulle Madonie. Nel tempo appartenne anche alle famiglie dei Centelles, dei Cardona, degli Aragona, dei Moncada e infine dei Ferrandina di Toledo, ultimi feudatari a detenere in centro prima dell'abolizione della feudalità in Sicilia (1812).

Ma oltre alla natura e alla storia, sono tanti sul territorio gli spunti gastronomici.

Innanzitutto potreste approfittare di "Area Mercatale" e di "Casale Drinzi", due deliziose mete per golosi che potranno esservi utili sia per l'approvvigionamento della vostra escursione, che per assaggiare tutti i migliori prodotti tipici e genuini del territorio.

Oppure semplicemente come luogo strategico per pernottare o gustare una pizza se decideste di vivere le Madonie per un intero week-end. Impossibile poi non visitare l'azienda biologica di Sandra Invidiata, che con i suoi squisiti prodotti riuscirà a conquistarvi per sempre.

Per chi fosse interessato a ottobre 2021, alcune guide naturalistiche di FederEscursionismo Sicilia guideranno i visitatori alla scoperta di questo territorio meraviglioso.

Il luogo con la sua bellissima area attrezzata, i tanti spunti narrativi e per la facilità del percorso si presta davvero alla visita di famiglie con bambini.

Che aspettate?







SIFUS: SE IL PRESIDENTE PUGLIESE MICHELE EMILIANO, COLPITO DALL'EMOTIVITÀ DEI RECENTI DECESSI ATTRAVERSO UN ORDINANZA VIETA IL LAVORO NEI CAMPI NELLE ORE CALDE, CI PUÒ STARE. SE A CHIEDERE AI PRESIDENTI DI REGIONE L'ORDINANZA IN QUESTIONE SONO I CONFEDERALI, TRATTASI DI INCAPACITÀ CONTRO LO SFRUTTAMENTO E IL CAPORALATO




Ricevo e pubblico dal 
Segretario Generale Nazionale Sifus Confali
Maurizio Grosso 

SiFUS CONFALI - SE IL PRESIDENTE PUGLIESE MICHELE EMILIANO COLPITO DALL"EMOTIVITÀ DEI RECENTI DECESSI  ATTRAVERSO UN ORDINANZA VIETA IL LAVORO NEI CAMPI NELLE ORE CALDE, CI PUÒ STARE.  SE A CHIEDERE AI PRESIDENTI DI REGIONE L'ORDINANZA IN QUESTIONE SONO INVECE  I SINDACATI CONFEDERALI COME IN SICILIA, TRATTASI DI UN PALLEATIVO ATTO A DRIBBLARE  LE PROPRIE INCAPACITÀ CONTRO LO SFRUTTAMENTO E IL CAPORALATO

Roma  2 luglio 2021 -  La spinta emotiva rappresentata dall'ennesima morte di un bracciante  nei campi a causa dei ritmi serrati e naturalmente dal caldo africano, ha dato l'input al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano per emanare un ordinanza che vieta il lavoro nei campi tra le 12;30 e le 16:00.
La presa di posizione di Emiliano pur considerandola  in buona fede,  ammirevole e simbolicamente forte contro lo sfruttamento del lavoro e il caporalato, da punto di vista pratico  risulta essere fine a se stessa perché il bracciante alle 12,30, ha già finito di  lavorare  nei campi le 6 ore e 30 previste dal CCNL. Secondo il CCNL medesimo, i braccianti devono lavorare infatti, 39 ore settimanali distribuite in 6,30 ore al giorno e in un anno, al massimo, possono effettuare 300 ore di straordinario;
Che cosa farà il bracciante dalle ore 12,30 alle 16,00? Tornerà a casa percorrendo anche 2 ore di strada e poi, arrivato casa,  ripercorrerà altre 2 ore di strada per ritornare nei campi dell'azienda agricola presso cui lavora? Oppure, l'azienda  metterà a loro disposizione dei luoghi per rifocillarsi dalle 12,30 alle 16.00?  Siamo sicuri che il lavoro che i braccianti presteranno dalle 16.00 in poi è lavoro straordinario che rientra nelle 300 ore previste dal CCNL, oppure fa parte del lavoro ordinario sfruttato e malpagato che deve essere impedito?
Ricordo a me stesso che abbiamo centinaia di prove testimoniali che nelle grandi campagne di raccolta i braccianti lavorano 12- 14 ore al giorno con ritmi esagerati e vengono pagati a 4-5 euro l'ora.
Per noi del SiFUS è questo il problema dei problemi che per ovvie ragioni nessuna ordinanza di Emiliano ( ne in buona fede, ne populista)  può risolvere se non cambiano alcune leggi nella direzione del ridimensionamento dello sfruttamento, del  lavoro nero, di quello grigio e del caporalato.
Ecco cosa serve al bracciante:
1)  un orario di lavoro ordinario che non deve variare a seconda dei contratti provinciali, evidenziando vere e proprie gabbie salariali. Deve essere minimo  di 10 euro nette ad ora in qualsiasi delle 107 province italiane. Pertanto nel CCNL deve essere inserita una tabella salariale minima che i sindacati  confederali non hanno mai sostenuto. Necessitano, inoltre, da parte dello Stato, controlli  ed app per rilevare cosa succede nei campi in corso d'opera;
2) il collocamento pubblico. Il caporale spesso e volentieri è l'unico  punto di riferimento a cui   il bracciante si  rivolge se vuole raggiungere il datore di lavoro. Per battere il caporalato bisogna pertanto, sostituire il ruolo e la funzione del caporale con quella di moderni ed intelligenti centri per l'impiego pubblici, aperti dal pomeriggio alle sera tardi, allo scopo  di mettere in contatto la domanda e l'offerta di lavoro.
I sindacati confederali puntano a mettere in piedi una rete assieme ai sindacati datoriali finalizzata alla definizione del collocamento privato al fine di poter scegliere loro i lavoratori biondi, con gli occhi azzurri e disponibili.
In questa direzione devono spingere i Presidenti della Regione se vogliono contribuire ad aiutare il settore  bracciantile e non alle ordinanze che anziché aiutare i braccianti potrebbero, invece, finire per aiutare i datori di lavoro spregiudicati e i caporali.
I sindacati confederali la smettano di assecondare le spinte populiste dei non addetti ai lavori e tornino ad occuparsi dei diritti dei lavoratori.
Maurizio Grosso - Segretario Generale SiFUS e coordinatore LILCA






DOMANI AD AGRIGENTO IV° CONGRESSO DELL’UTL-UGL, PRESENTE IL SEGRETARIO GENERALE CAPONE



Ricevo e pubblico
dall'Ufficio Stampa UGL Sicilia - UGL/UTL Palermo

Domani avrà luogo nella città dei templi a partire dalle ore 10,00  il IV° Congresso dell’UTL-UGL di Agrigento.
“Dopo un periodo di commissariamento e le restrizioni per il covid – dichiara l’attuale Commissario Giovanni Condorelli – la struttura va a congresso perché ha raggiunto una sufficiente capacità di governarsi in piena autonomia e con un nuovo segretario eletto dal congresso, è giunto il tempo di ricominciare”.

Il congresso vedrà protagonista la nuova classe dirigente sindacale agrigentina ed anche la partecipazione di numerosi ospiti provenineti da tutta l'isola.
Parteciperà il Segretario Generale dell’Ugl Francesco Paolo Capone.

Le novità e gli aggiornamenti dell’importante evento saranno disponibili sui canali social ufficiali dell’Ugl Sicilia.





FORESTALI. UGL, DAL GOVERNO SEMAFORO VERDE PER RIFORMA CON STABILIZZAZIONE A 180 GIORNATE


Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale Ugl Agricoli e Forestali
Franco Arena

Il governo regionale ha mantenuto l'impegno con l'approvazione del disegno di legge di riforma del comparto forestale.
A dichiararlo Giuseppe Messina, Segretario Ugl Sicilia e Franco Arena, Segretario regionale Ugl Forestali.
Il disegno di legge mira ad un impiego più razionale ed efficace dei lavoratori forestali - aggiungono -accogliendo parte di quanto contenuto nella proposta che due anni fa abbiamo presentato al Presidente della Regione Nello Musumeci.
Il testo varato dalla Giunta di governo - precisano Messina e Arena - prevede la cristallizzazione della spesa a 232 milioni, la stabilizzazione del personale tutto a 180 giorni entro sei anni. 
La riforma adesso assume una valenza giuridica - chiariscono i due sindacalisti -  perché dalle parole l'esecutivo regionale è passato ai fatti. Ed è un fatto storico, perché dopo oltre un ventennio adesso ci si può confrontare su un concreto strumento di legge e non più sui buoni propositi, provando a migliorarlo senza strumentalizzazioni ed inutili fughe in avanti, ma con quel senso di responsabilità che si deve ai forestali che da anni attendono una degna riforma.
Adesso la parola passa al parlamento siciliano - proseguono - e nell'iter parlamentare, che porterà il disegno di legge in Aula per l'approvazione, ci sarà lo spazio per il confronto anche con il mondo sindacale per migliorare il testo, anche con risorse aggiuntive, a nostro avviso, necessarie a garantire il raggiungimento dell'obiettivo finale delle 180 giornate, attraverso un armonico e graduale passaggio dei lavoratori nei contingenti, anno per anno, e con il mantenimento del turnover. 
Fanno specie certi atteggiamenti sindacali che mettono in discussione il confronto costante sul disegno di legge che non è mai mancato - concludono Messina e Arena - lo stesso assessore regionale dell'Agricoltura, Toni Scilla, nell'ultima riunione al Tavolo Tecnico di riforma con i sindacati maggiormente rappresentativi, lo aveva anticipato nelle linee generali, rimandando a dopo il passaggio formale con il Presidente Musumeci e la Giunta di governo  Per la condivisione del testo, la successiva fase di verifica sul contenuto di ogni articolo.






SIFUS CONFALI: LA GIUNTA MUSUMECI HA APPROVATO UN DDL PRO O CONTRO FORESTALI? SARANNO I FORESTALI A STABILIRLO. MERCOLEDÌ 14 LUGLIO TUTTI A PALERMO A SOSTEGNO DEL DDL PRO TEMPO INDETERMINATO. LA LOTTA PAGA!


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 1-07-2021 - Oggi pomeriggio, la Giunta del Governo Musumeci ha approvato quella che solo i miopi possono definire riforma pro forestali. Il disegno di legge in questione (sotto troverete la relazione tecnica fattami pervenire da un componente della Giunta subito dopo l'approvazione) che adesso dovrà andare in Commissione Attività Produttive e misurarsi con il disegno di legge 1009 promosso dal SiFUS, rappresenta, una "bomba ad orologeria" contro i forestali poiché prevede: 

1) passaggio dei 78 isti e dei 101isti a 120 giorni; 
2) passaggio dei 151isti a 180 giorni; 
3) cancellazione del turnover e quindi della speranza per ogni forestale di accedere, entro la fine della propria carriera, al tempo indeterminato; 
4) contingente OTI ad esaurimento; 
5) non fa sistema tra patrimonio boschivo, ambiente, turismi, territorio e lavoro e quindi non si capisce con quale meccanismo  accederà ai finanziamenti legati ai  progetti extraregionali .

Oggi, davanti a questo disegno di legge "ciofeca" impapocchiato dal Governo Musumeci, ossia, da colui che sosteneva che i forestali non avrebbero avuto un giorno di riposo ,siamo ancora più convinti di aver fatto bene a presentare il nostro ddl 1009 pro tempo indeterminato grazie però, alla sensibilità di ben 9 deputati su 70. A questi Parlamentari se ne aggiungeranno altri, nonostante, i tentativi di dissuasione che  stanno operando i fedelissimi del Governo e quì, quò, quà.
Per queste ragioni, mercoledì, giorno 14 luglio dalle ore 10. 00 alle 19.00, il SiFUS organizzerà, in Piazza Parlamento a Palermo una manifestazione a sostegno del ddl 1009 pro tempo indeterminato e contro il "ciofeca" ddl del Governo.
Maurizio Grosso  - Segretario Generale Sifus Confali






RIFORMA DEL SETTORE FORESTALE: LA STIZZA DI CGIL, CISL E UIL CONTRO IL GOVERNO MUSUMECI, MENTRE IL SIFUS MOBILITA LE MOGLI DEGLI OPERAI FORESTALI


Dal sito www.inuovivespri.it

01 Luglio 2021
  • Va detto: il Sifus, con il proprio disegno di legge di riforma del settore appoggiato da un folto gruppo di deputati, ha dato scacco non soltanto al Governo regionale, ma anche a Cgil, Cisl e Uil
  • La triplice scavalcata nei boschi
  • Come finirà?
  • Intanto all’Ars lavori sospesi. Il 14 Luglio in piazza, a Palermo, a sostenere la riforma del settore forestale, ci saranno le mogli degli operai forestali (i mariti saranno impegnati nella tutela delle aree verdi)
Va detto: il Sifus, con il proprio disegno di legge di riforma del settore appoggiato da un folto gruppo di deputati, ha dato scacco non soltanto al Governo regionale, ma anche a Cgil, Cisl e Uil
Il disegno di legge di riforma del settore forestale annunciato dal Governo regionale di Nello Musumeci non è piaciuto a Cgil, Cisl e Uil. Ed è anche logico: questa iniziativa del Governo non era prevista. Musumeci e l’assessore all’Agricoltura, Tony Scilla, sono stati costretti a correre ai ripari, perché un folto gruppo di parlamentari, di maggioranza e di opposizione, di concerto con il Sifus – il sindacato che si batte per la stabilizzazione degli operai forestali – ha presentato un disegno di legge di riforma del settore. Per non subire lo smacco di un disegno di legge presentato in Aula contro il Governo, Musumeci e Scilla hanno preferito fare buon viso a cattivo gioco e hanno presentato un proprio disegno di legge, chiedendo alla terza Commissione del Parlamento siciliano di discutere entrambi e disegni di legge: quello del Sifus e del gruppo di parlamentari e quello del Governo.

La triplice scavalcata nei boschi
Ovviamente, Cgil, Cisl e Uil – con riferimento alle federazioni che si occupano di forestazione – sono state scavalcate: dal Sifus e adesso anche dal Governo Musumeci che ha deciso, di fatto, di andare a Canossa con il Sifus e con il gruppo di parlamentari che sostiene la riforma targata Sifus. Di fatto – perché la storia e questa – il Sifus non ha dato scacco solo al Governo, ma ha messo in fuori gioco anche Cgil, Cisl e Uil che, infatti, reagiscono con stizza: ” Apprendiamo dalla stampa che il Governo Musumeci ha approvato in Giunta una proposta di legge di riordino del settore forestale. Prendiamo atto dell’iniziativa della quale tranne qualche cenno in alcuni incontri in assessorato non abbiamo mai potuto leggere un testo definitivo per poterlo condividere con i lavoratori. Attendiamo quindi di poter leggere il testo ufficiale – commentano i segretari generali Fai Cisl Sicilia, Flai Cgil e Uila Uil, Pierluigi Manca, Tonino Russo e Nino Marino – rimanendo convinti della validità della nostra proposta presentata ormai da due anni, la quale prevedeva un allargamento delle competenze, due soli contingenti di garanzia, il mantenimento del turn over e l’attivazione di un percorso di ricambio generazionale”.

Come finirà?
La parola “prevedeva” sta a significare che Cgil, Cisl e Uil considerano la loro proposta superata. Per queste tre organizzazioni agricole, “una vera riforma deve puntare a valorizzare la risorsa bosco, ad attivare percorsi di economia circolare e deve essere accompagnata da un investimento anche di risorse aggiuntive, per l’ambiente affinché possa diventare anche risorsa economica per tutta la Sicilia”. Fai Cisl Flai Cgil e Uila Uil hanno già convocato per il giorno 7 luglio gli esecutivi unitari, “con l’auspicio – sottolineano – sperando di poter avere il testo definitivo e fare una prima valutazione di merito da condividere poi con le assemblee che faremo con i lavoratori che rappresentiamo. Crediamo – concludono – che una riforma della forestale, attesa da anni, debba essere una riforma condivisa con il mondo del lavoro ed essere una riforma di tutti. In assenza di un vero confronto e della condivisione del percorso, mobiliteremo tutta la categoria”.

Intanto all’Ars lavori sospesi. Il 14 Luglio in piazza, a Palermo, a sostenere la riforma del settore forestale, ci saranno le mogli degli operai forestali (i mariti saranno impegnati nella tutela delle aree verdi)
Intanto i avori dell’Assemblea regionale siciliana (e supponiamo anche i lavori della terza Commissione legislativa) sono stati sospesi sino al 7 Luglio per un caso di Covid. I forestali iscritti al Sifus – che avrebbero dovuto scendere in piazza a sostegno della riforma  hanno rinviato la manifestazione. “Il Covid colpisce ancora! – scrive sulla propria pagina Facebook il segretario generale del Sifus, Maurizio Grosso -. Dopo aver fermato il Paese per lungo tempo adesso ferma di nuovo l’Ars che sarà chiusa fino al 7 Luglio a causa di alcuni contagi. Questo stop ci costringe a spostare la manifestazione del Sifus a sostegno del ddl 1009 pro tempo indeterminato dal 7 Luglio al 14 Luglio. La novità della manifestazione sarà rappresentata dalla presenza di centinaia di donne mogli di lavoratori forestali che parteciperanno o per sostituire i mariti impegnati nei cantieri di lavoro o per accompagnarli nella lotta per un diritto negato che grazie al Sifus è oggi al centro dell’agenda politica. Il Sifus c’è! Il 14 Luglio tutti a Palermo a fare vedere i muscoli dei forestali!”.







BRUCIANO I BOSCHI DI MINEO E RAGALNA, TRE CANADAIR IN AZIONE


Dal sito palermo.repubblica.it

Già la scorsa settimana un altro incendio aveva devastato decine di ettari nel comune di Mineo

di Francesco Patanè 01 LUGLIO 2021
Bruciano i boschi nei comuni di Mineo e Ragalna in provincia di Catania. Tre canadair, di cui uno decollato da Olbia, due squadre dei vigili del fuoco del comando di Catania e decine di unità antincendio dei forestali regionali stanno lottando da ore contro i due incendi. Sia a Mineo che a Ragalna, paese alle pendici dell’Etna, le fiamme non minacciano abitazioni.

Le squadre di terra di vigili del fuoco e forestali antincendio sono al lavoro per contenere il fronte delle fiamme, mantenendolo a distanza dalle case più vicine. Dal cielo i canadair stanno lanciando acqua per spegnere il rogo prima che cali la sera e gli aerei antincendio non possano più volare. Già la scorsa settimana un altro incendio aveva devastato decine di ettari nel comune di Mineo.







BRUCIA IL COSTONE ROCCIOSO E I SENTIERI DELLA VALLE DELL’ANAPO, NEL TRATTO TRA BUSCEMI E PALAZZOLO


Dal sito www.ibleinews.it

AIELLO: "SCHIERARE L'ESERCITO"

01 Luglio 2021
Diversi anche i focolai, sul posto operano da stanotte i Vigili del fuoco e i volontari, ma sono necessari continui lanci di canadair e di elicotteri, specie sul versante di Buscemi

Brucia il costone roccioso e i sentieri della Valle dell’Anapo, nel tratto tra Buscemi e Palazzolo. Oggi l’ ennesimo incendio, alimentato dal vento che ha distrutto uliveti, macchia mediterranea, spaventato mandrie di bestiame, ucciso microfauna e trasformato in paesaggi lunari antichi percorsi e sentieri. Diversi anche i focolai, sul posto operano da stanotte i Vigili del fuoco e i volontari, ma sono necessari continui lanci di canadair e di elicotteri, specie sul versante di Buscemi.

“Forse è veramente l’ora di schierare l’esercito – dice il vicesindaco di Palazzolo Acreide, Maurizio Aiello – Se puntiamo sulla natura e sui luoghi per il rilancio turistico di questi luoghi, questi devono essere tutelati con tutte le energie possibili. Lo Stato e la Regione metta in campo l’esercito, perché non basta più la passione dei volontari e il lavoro dei forestali in divisa sotto organico”.


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PAURA A SAN PIERO PATTI, FIAMME MINACCIANO DEPOSITO DI BOMBOLE. IMPEGNATA ANCHE UNA SQUADRA DELLA FORESTALE


Dal sito www.tempostretto.it

Alessandra Serio 29 Giugno 2021

A lavoro i Vigili del Fuoco e la Forestale. La zona è stata messa in sicurezza

Preoccupa l’incendio che da stamattina tiene impegnati i Vigili del Fuoco a San Piero Patti, dove le fiamme, alimentate dalle alte temperature e dallo scirocco, hanno prima incendiato una grossa area di macchia mediterranea e verde e ora minacciano un grosso deposito di bombole.

I pompieri hanno messo in sicurezza la zona e stanno lavorando con un’autobotte per domare il rogo. Con loro una squadra della Forestale.






VIDEO INCENDIO TRA GIARDINI E TAORMINA, INTERVIENE L’ELICOTTERO


Dal sito www.tempostretto.it

29 Giugno 2021
Intervento in terreni impervi del Vigili del fuoco per scongiurare che il rogo si propagasse a ridosso delle abitazioni

Un incendio di vaste proporzioni è divampato nel pomeriggio tra Giardini Naxos e Taormina, in contrada Mastrissa. I Vigili del fuoco si sono prodigati su due fronti, lavorando in terreni impervi per scongiurare che il rogo si propagasse a ridosso delle abitazioni. Per circoscrivere le fiamme si è reso necessario anche l’intervento di un elicottero. Il Comune di Taormina alle 16, 30 ha avvisato la cittadinanza che, a causa del vasto incendio che sta interessando la contrada Mastrissa “si potrebbero verificare interruzioni nell’erogazione di energia elettrica”. Le operazioni di spegnimento si stanno rivelando complesse. La situazione (alle 16, 40) appare critica.







01 luglio 2021

FORESTALI, CGIL CISL E UIL: "DALLA STAMPA SCOPRIAMO CHE GOVERNO HA APPROVATO IL DDL SUL SETTORE. NE PRENDIAMO ATTO E CI AUGURIAMO DI CONOSCERNE IL CONTENUTO DATO CHE UNA RIFORMA DI QUESTO TIPO DEVE ESSERE CONDIVISA DA TUTTI. IN CASO CONTRARIO MOBILITEREMO LA CATEGORIA"


Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Regionali 
di Fai, Flai e Uila

"Apprendiamo dalla stampa che il Governo ha approvato in giunta una proposta di legge di riordino del settore forestale.
Prendiamo atto dell’iniziativa della quale tranne qualche cenno in alcuni incontri in assessorato non abbiamo mai potuto leggere un testo definitivo per poterlo condividere con i lavoratori". Così Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil commentano la notizia dell'approvazione da parte della Giunta di governo regionale, del Ddl di riforma dei forestali.
"Attendiamo quindi di poter leggere il testo ufficiale - commentano i segretari generali Fai Cisl Sicilia, Flai Cgil e Uila Uil, Pierluigi Manca, Tonino Russo e Nino Marino - rimanendo convinti della validità della nostra proposta presentata ormai da due anni la quale prevedeva un allargamento delle competenze, due soli contingenti di garanzia, il mantenimento del turn over  e l’attivazione di un percorso di ricambio generazionale". Per Cgil, Cisl e Uil "una vera riforma deve puntare a valorizzare la risorsa bosco, ad attivare percorsi di economia circolare e deve essere accompagnata da un investimento anche di risorse aggiuntive, per l’ambiente affinché possa diventare anche risorsa economica per tutta la Sicilia".
Fai Cisl Flai Cgil e Uila Uil hanno già convocato per il giorno 7 luglio gli esecutivi unitari, "con l'auspicio - sottolineano - sperando di poter avere il testo definitivo e  fare una prima valutazione di merito da condividere poi con le assemblee che faremo con i lavoratori che rappresentiamo" .
"Crediamo - concludono - che una riforma della forestale, attesa da anni, debba essere una riforma condivisa con il mondo del lavoro ed essere una riforma di tutti. In assenza di un vero confronto e della condivisione del percorso, mobiliteremo tutta la categoria"".



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IL GOVERNO MUSUMECI APPROVA LA RIFORMA DEI FORESTALI: PIÙ GIORNI DI LAVORO E RIORDINO DELLE COMPETENZE


Dal sito gds.it

01 Luglio 2021
Approvato dal governo Musumeci, nella seduta di oggi pomeriggio, il disegno di legge di riforma del comparto forestale. La proposta tende a ridurre da tre a due le fasce dei lavoratori stagionali, ad aumentare il numero delle giornate lavorative e a valorizzare e riordinare le attività e le competenze. La riforma non comporta l'aumento di spesa a carico del bilancio della Regione ed è frutto di un preventivo confronto con le parti sociali.

"È una delle riforme attese da anni ed abbiamo mantenuto l’impegno programmatico assunto sin dall’inizio – dice soddisfatto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci -. La nostra proposta mira ad un impiego più razionale ed efficace dei lavoratori forestali, senza demagogia e senza vendere illusioni. Adesso la parola passa dal governo al parlamento".

Dal canto suo, l’assessore all’Agricoltura, sviluppo rurale e pesca, Toni Scilla, evidenzia che "il disegno di legge troverà copertura finanziaria in rapporto all’impegno dell’anno 2021. L’obiettivo finale sarà quello di garantire ai lavoratori forestali 180 giornate lavorative. Adesso – conclude Scilla - inizierà l’iter parlamentare e sono sicuro che insieme a tutte le forze politiche presenti in Ars riusciremo a produrre una legge in grado di riqualificare tutto il comparto della forestazione".

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it




ANCI SICILIA: RICHIESTA COSTITUZIONE TAVOLO TECNICO PER RIORDINO DEL COMPARTO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA

STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI FORESTALI, ADESSO ANCHE IL GOVERNO DI NELLO MUSUMECI D’ACCORDO


Dal sito www.inuovivespri.it

30 Giugno 2021
  • Lo comunica in una nota il segretario generale del Sifus, Maurizio Grosso. C’è desso un disegno di legge del Governo che dovrà essere esaminato assieme al disegno di legge voluti da un folto gruppo di parlamentari e dal Sifus 
  • Oggi assemblea in videoconferenza del Sifus
Lo comunica in una nota il segretario generale del Sifus, Maurizio Grosso. C’è desso un disegno di legge del Governo che dovrà essere esaminato assieme al disegno di legge voluti da un folto gruppo di parlamentari e dal Sifus 
Alla fine il Governo regionale di Nello Musumeci ha preso atto che la riforma del settore forestale si deve fare. E si deve fare provando a stabilizzare gli operai che lavorano in questo settore. Di fatto, c’è stato uno scontro tra il Governo e una parte del Parlamento siciliano. Con una decina di deputati e forse più che, d’accordo con il sindacato Sifus – sindacato che si batte per la stabilizzazione del personale – ha presentato un disegno d legge che prevede per l’appunto, la stabilizzazione di questo personale. Al Governo Musumeci non è rimasto che prenderne atto. Così, ieri, è arrivata la novità raccontata da Maurizio Grosso, segretario generale del Sifus: “L’assessore regionale all’Agricoltura, Tony Scilla – scrive Grosso – ha inviato una missiva al Presidente della Commissione Attività Produttive all’Ars, On. Orazio Ragusa, per chiedergli di sospendere di una settimana la discussione sul ddl 1009 pro tempo indeterminato per i forestali poiché a giorni gli arriverà il disegno di legge sulla riforma del comparto promossa dal Governo Musumeci in maniera che possano essere affrontate e discusse contemporaneamente. La risposta del Presidente Ragusa, sia per garbo istituzionale, sia per l’opportunità di discutere assieme i due disegni di legge, è stata positiva all’invito ricevuto. Morale della favola: il Sifus prende atto di aver costretto il Governo Musumeci ad accelerare sulla sua proposta di riforma del comparto forestale che probabilmente verrà deliberata in Giunta, oggi, Mercoledì 30 Giugno per essere immediatamente inviata in Commissione Attività produttive”.

Oggi assemblea in videoconferenza del Sifus
Insomma, il Governo Musumeci prende atto che in Parlamento c’è una volontà per varare una riforma del settore forestale per stabilizzare questo personale. Cosa assolutamente giusta, considerato che i boschi della nostra Isola hanno bisogno di manutenzione e che gli stessi operai potranno essere impiegati in altri lavori. “Il Sifus – scrive sempre Grosso – rende noto che non ha assolutamente alcun timore a discutere il ddl 1009 assieme alla proposta di riforma del Governo Musumeci che, ovviamente, polarizza il confronto/scontro tra il Sifus medesimo e il Governo Musumeci. Il Sifus è sicuro che i contenuti del ddl 1009, alla lunga, avranno la meglio rispetto a quelli del Governo ed invita, pertanto, i forestali siciliani ad organizzarsi in delegazioni per andare a trovare i deputati che abitualmente gli chiedono il voto in tempi di elezioni per convincerli a sostenere il ddl pro tempo indeterminato. Davanti ad una situazione nuova e in movimento come quella che si è venuta a determinare, è necessaria una riunione del gruppo dirigente regionale del Sifus Sicilia allargata, da tenersi oggi, alle ore 17:30, in videoconferenza per assumere le decisioni derivanti dalla delicata fase a partire dalla data per un presidio da tenersi la prossima settimana a Palermo a sostegno del ddl 1009. Il Sifus c’è! Forza Sifus! Forza forestali per il tempo indeterminato!”.

Foto tratta da AMnotizie.it




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NEL RAGUSANO. ANCORA UN INCENDIO NEL BOSCO DI CHIARAMONTE GULFI: CASE MINACCIATE DALLE FIAMME, CANADAIR IN AZIONE


Dal sito ragusa.gds.it

30 Giugno 2021
Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato questa mattina al confine tra il territorio di Chiaramonte Gulfi e di Licodia Eubea. Le fiamme hanno interessato la zona di contrada Filo Zingaro e si sono propagate velocemente anche in direzione di contrada Casasia e delle contrade che sono state interessate dal violento incendio della settimana scorsa, che ha distruttto un’ampia zona boschiva, colture e zona di pascolo e lambito alcune abitazioni, con gravi danni ad aziende agricole e zootecniche.

Le fiamme sono iniziate intorno alle 6 del mattino: questo fa ritenere improbabile un fenomeno di autocombustione. Sul fronte dell’incendio sono impegnati gli uomini della Forestale, anche con gli elicotteri ed è stato chiesto l’intervento dei Canadair.

Appena 5 giorni fa, un altro vasto incendio era divampato sempre nel bosco di Chiaramonte Gulfi e sempre alle prime luci dell'alba. In quel caso le fiamme erano divampate nel territorio di Monterosso al confine con Chiaramonte Gulfi in contrada Dicchiara Cravara, fino a espandersi in una zona di circa 300/350 ettari. Anche in quel caso, è stato necessario l'intervento dei canadair.

Diversi gli appelli fatti dal sindaco di Chiaramonte Gulfi, Sebastiano Gurrieri, per chiedere alla Regione un maggiore impegno per tutelare il bosco. "Nelle sedi opportune sarà anche mia cura chiedere a margine qualche chiarimento a chi di dovere sul perché qualche operatore con il ruolo di capo squadra può arrogarsi il diritto di pretendere l'esclusiva in termini di intervento negli incendi - scrive il primo cittadino sui social dopo il primo incendio del 25 giugno  -. In special modo, si dovrà chiarire la posizione della protezione civile che in tanti altri incendi che hanno coinvolto il nostro territorio è intervenuta prontamente, garantendone la salvaguardia".

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