04 aprile 2019

ARS, GOVERNO ANCORA KO, L'IRA DI MICCICHÈ: "ALLARGHIAMO LA MAGGIORANZA O ANDIAMO A VOTARE"


Dal sito palermo.repubblica.it

Il presidente dell'Ars furibondo dopo l'ennesima seduta d'aula a vuoto. Rispedito in commissione il ddl sulla semplificazione amministrativa

di ANTONIO FRASCHILLA - 03 Aprile 2019
"C'è una maggioranza? Se sì andiamo avanti, altrimenti tutti a casa e rivotiamo. Oppure, ancora, si provi ad allargare questa maggioranza". A dirlo è  il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, al termine dell'ennesima seduta d'aula a vuoto con il governo battuto. Questa volta sul ddl dell'assessore Bernadette Grasso sulla semplificazione amministrativa: la maggioranza senza numeri è andata sotto e il testo è stato rispedito in commissione. Molti i deputati del centrodestra assenti.

"Io personalmente mi rifiuto di fare l'appello all'opposizione - continua Micciché - la maggioranza si deve dare una regolata e cominciare a essere presente in aula. Mi sembra non ci si renda conto che non è chiedendo per favore all'opposizione di votare una legge che si può andare avanti. Le opposizioni fanno la loro parte. Anzi direi che stanno 'favorendo' la maggioranza. Se non chiedessero il numero legale boccerebbero la legge dal momento che in aula sono di più. Non c'è alcuna forma di cattiveria ma è una richiesta di 'politica' ed è giusto che ci sia una risposta. L'appello all'opposizione? si può fare una volta nella storia, perchè bisogna votare se entrare o no in guerra, ma non per fare approvare una legge".

Fonte: palermo.repubblica.it







03 aprile 2019

SIRACUSA, COMUNICAZIONE FORESTALI ANTINCENDIO. SONO IN PAGAMENTO GLI ARRETRATI CONTRATTUALI DEL CIRL. NEI PROSSIMI GIORNI NEI CONTI CORRENTI





«DAI CONGRESSI CGIL E FLAI FORTE RICHIESTA DI UNITÀ». INTERVISTA A TUTTO CAMPO AL SEGRETARIO GENERALE DELLA FLAI CGIL DI CATANIA, PINO MANDRÀ, CHE AFFRONTA ANCHE IL COMPARTO FORESTALE


Dal sito nuke.flaicgilcatania.it

Intervista a tutto campo al Segretario generale della Flai Cgil di Catania, Pino Mandrà, che fa il bilancio post congressuale e parla dei diversi settori di competenza

Conclusa la stagione congressuale della Cgil e delle sue federazioni, con il rinnovo delle segreterie, per il sindacato è tempo di dar seguito al mandato ricevuto dai delegati. La Flai Cgil di Catania è attesa da diverse questioni, tutte vitali per i diversi settori seguiti dalla categoria: dalla riforma forestale al caporalato, dai correttivi alla riforma dei consorzi di bonifica al rinnovo contrattuale nell’industria sino alle attese dei lavoratori del comparto pesca. A stagione congressuale conclusa, abbiamo fatto il punto della situazione con il Segretario generale della Flai Cgil di Catania, Pino Mandrà.

D. Qual è, a suo giudizio, il messaggio che ci consegna la stagione congressuale appena conclusa della Cgil e della Flai?

R. La stagione congressuale appena conclusa ci consegna una Cgil rinnovata che rilancia la sua azione ripartendo dal territorio. Sono, d’altronde, le parole d’ordine pronunciate dal nuovo Segretario generale, il compagno Maurizio  Landini. La Cgil si dimostra rafforzata e unitaria, come conferma il risultato delle elezioni: un grande segnale di unità, di forza e di rinnovamento che parte dal territorio.

E dal territorio e dal rinnovamente riparte anche la Flai. La compagna Ivana Galli, che era già stata riconfermata Segretaria generale della nostra organizzazione, è stata chiamata in confederazione a ricoprire l’importante ruolo di segretaria confederale. Un grande riconoscimento per il lavoro svolto dal gruppo dirigente della Flai a livello nazionale, ma anche il riconoscimento del ruolo importante che ha avuto nel suo complesso la Flai nel Paese.

Nuovo Segretario generale della Flai è stato eletto, unitariamente, Giovanni Mininni, che aveva seguito la fase congressuale della Flai di Catania a ottobre, come componente della segreteria nazionale. A qualcuno la stagione congressuale della Cgil appare come un rituale. Così non è: la nostra è un’organizzazione che discute e che si rinnova profondamente in modo puntuale a scadenze precise. Val la pena ricordare che i nostri incarichi non sono a vita, ma a scadenza.

D. Che mandato riceve la Cgil dai congressi?

R. Raccogliamo una forte esigenza di unità. Siamo riconosciuti come la più grande organizzazione dei lavoratori e la più grande organizzazione progressista di questo Paese. È proprio questo, l’unità, il mandato chiaro che i lavoratori ci affidano che deve poi tramutarsi nelle battaglie sindacali per il rinnovo dei contratti, contro il lavoro nero, per il rispetto dei diritti umani che, nel nostro Paese, sono presi di mira costantemente, anche in maniera violenta. Sul rispetto dei diritti umani e sul rispetto della persona siamo intransigenti.

D. Parliamo dei diversi settori di competenza della Flai. Iniziamo con l’agricoltura.

R. Nei prossimi anni saremo chiamati ancora a sostenere la legge 199 del 2016 contro il caporalato. Rigettiamo con sdegno l’attacco contro questa normativa, che ha visto fra i protagonisti anche i ministri Centinaio e Salvini, per i quali la legge 199 è solo un orpello, ma sbaglia chi ritiene che questa riforma sia stato un elemento di maggiore burocratizzazione del mercato del lavoro in agricoltura. Ci attendiamo dal governo, al contrario, una politica che favorisca la sua applicazione su tutto il territorio italiano: dal funzionamento della cabina di regia agli incentivi per quelle aziende che, tramite la rete del lavoro di qualità, siano invogliate a rispettare leggi e contratti.

Personalmente ritengo che le Prefetture non siano molto presenti sui territori. Da anni chiedo alla Prefettura di Catania di avviare un dialogo sullo sfruttamento e sulle sacche di caporalato esistenti nel comprensorio di Paternò, ma fino ad oggi tutto è stato vano.C’è stato un timido tentativo, senza successo, da parte dell’amministrazione comunale di Paternò di aprire un tavolo di confronto, ma ci ritroviamo quasi alla conclusione di una nuova campagna di raccolta degli agrumi senza alcun risultato: il Prefetto non ci ha ancora convocati insieme alle organizzazioni datoriali. Qualche sporadica, e apprezzabile, operazione di Polizia contro i caporali, non può essere il risultato che ci attendevamo da questa legge, perché il fenomeno non può essere affrontatolo soltanto sotto l’aspetto repressivo: è necessario avviare la rete di promozione delle aziende che rispettano i contratti.

D. Per quanto riguarda il sindacato di strada?

R. Il sindacato di strada per la Flai di Catania è una consuetidine. Come facciamo dal 2010, anche per questa stagione abbiamo incontrato i lavoratori di buon mattino, prima dell’inizio dell’attività in campagna. Siamo stati a Biancavilla, Adrano e Paternò. Quel che continuano a chiedere i lavoratori è l’applicazione dei contratti che, nel nostro territorio, sono costantemente violati. Il lavoratore italiano ha un salario che non supera i 45/50 euro al giorno. Il contratto è rispettato solo sulla carta, ma possiamo ben affermare, senza rischio di essere smentiti, che i datori di lavoro lo eludono con espedienti vari costringendo i lavoratori a restituire parte della remunerazione.

Proprio per questo chiediamo maggiori controlli dove l’illegalità è diffusa e dove operano i caporali, molti dei quali neocomunitari, in particolar modo rumeni. Piuttosto che criticare la 199 bisognerebbe agire contrastando l’intermediazione parassitaria di manodopera, attuando il controllo pubblico sull’accesso nel mercato del lavoro. A contrastare l’illegalità potrebbe contribuire l’ente bilaterale, l’Ebat Ciala, in particolar modo sul trasporto degli addetti all’agricoltura, oggi costretti a versare ai caporali 5 o 10 euro al giorno per raggiungere i luoghi di lavoro, in un contesto di sfruttamento generalizzato e che vede già altre insopportabili decurtazioni alla paga. Il sindacato, in maniera unitaria, sta tentando di ottenere un intervento sul trasporto al tavolo di concertazione per il rinnovo del contratto provinciale di lavoro, dove si ritrovano gli stessi soggetti che compongono l’Ebat a cui la legge assegna un ruolo importante.

Quella del caporalato è una questione antica, che, come Flai e come Cgil Catania, abbiamo denunciato su “Terranera”, facendo parlare i lavoratori. In Puglia, di sfruttamento è morta Paola Clemente: che cosa dobbiamo aspettare ancora? Quante Paola Clemente devono morire di lavoro in Italia prima che la legge contro lo sfruttamento venga applicata in Italia? Per accendere i riflettori sulla condizione lavorativa dei braccianti nel nostro territorio promuoveremo a breve l’iniziativa “Ancora in campo”: è una risposta all’attacco contro la legge 199 da parte del governo, ed è un modo per difendere i lavoratori da caporalato, sfruttamento e lavoro nero.

D. Che stagione agrumicola è stata quella che sta per chiudersi sotto l’aspetto della produzione?

La campagna non è andata benissimo per una qualità di prodotto non eccellente. Le criticità alla fine incidono sull’anello più debole della catena e cioè sui braccianti. Per una delle tante variabili esistenti, che sia la qualità del prodotto, o la quantità, oppure le condizioni atmosferiche o il parassita, i costi delle delle crisi si scaricano sempre su questo anello debole. Sarebbero, invece, necessarie le soluzioni adottate in Puglia,  nell’olivicoltura, colpita dalla Xylella: i braccianti che subiscono decurtazione di giornate di lavoro e salari, sono tutelati dalla legge che ammortizza le condizioni generali.

D. Parliamo del comparto forestale.

R. I sindacati, unitariamente, hanno presentato una proposta alla legge regionale di riordino forestale in itinere, registrando un’apertura da parte del governo Musumeci. Il sindacato ha le idee chiare sul futuro del comparto forestale in Sicilia, vera e propria risorsa contro il dissesto idrogeologico e a sostegno dell’agricoltura. I lavoratori forestali non sono utili solamente nel contrasto agli incendi attuando con un’azione sia attiva, sia passiva, che riduce al minimo il rischio fuoco, ma possono trovare occupazione nei lavori di sistemazione che riguardano le strade rurali, le dighe, gli invasi.

Il territorio demaniale va ampliato includendo anche i terreni abbandonati, ogni anno in crescita, ed è necessario unificare antincendio e azienda forestale per mettere fine a una separazione che non ha più motivo di esistere. Per il 5 aprile abbiamo indetto una manifestazione dal titolo emblematico: “Sveglia Regione” che ha scelto come simbolo una sveglia. È una metafora per chiedere alla Regione Siciliana di uscire dal torpore e varare l’attesa legge di riordino forestale. CGIL, CISL e UIL chiedono la stabilizzazione dei 151isti e la creazione di due soli contingenti di lavoratori, LTI (Lavoratori a Tempo Indeterminato), dove far transitare tutti i 151isti, e Lavoratori con Garanzia Occupazionale di 151 giornate annue, da ottenere nel prossimo triennio, anche attraverso una minor spesa data dalla fuoriuscita di almeno 800 addetti ogni anno (pari a 62.800 giornate di lavoro annue per un minor costo annuo di 5,9 milioni di euro). Ciò determina un risparmio nel triennio di 374.000 giornate di lavoro da ridistribuire, incrementando i contingenti che ho indicato ed estinguendo le fasce di 101 e 78 giornate. Da notare che in alcuni distretti forestali di diverse province il contingente di 78 giornate si è già esaurito.

Anche il governo nazionale sta mettendo mano ad una legge di settore: la tutela del territorio e del patrimonio boschivo è inclusa nella nostra Costituzione. Il territorio italiano, come quello siciliano, è esposto al dissesto e la tutela e la valorizzazione della risorsa bosco può innescare processi virtuosi con benefici per altri settori. L’Etna è Patrimonio dell’umanità ed il comparto forestale può diventare strategico per il turismo, valorizzando le risorse boschive e occupandosi della sistemazione e della manutenzione dei rifugi.

D. Passiamo ai Consorzi di bonifica.

R. A mio giudizio, sul sistema della bonifica il governo regionale ha commesso diversi errori. Un nuovo governo ha il diritto di modificare o cambiare le riforme dei governi precedenti, ma io ritengo che queste vadano modificate e migliorate, ma non cancellate. La riforma del governo Crocetta non ci entusiasmava. Tuttavia, la riduzione dei consorzi siciliani semplificava il sistema e riduceva i costi di gestione.  L’attuale governo ha intenzione di varare una nuova riforma, lasciando ancora nel limbo il sistema bonifica. Sarebbe, invece, opportuno limitarsi ad apportare alcuni correttivi sui debiti dei singoli consorzi e avviare la stabilizzazione dei 151isti, che sono circa 600 in Sicilia, circa 80 nella nostra provincia.

Per quanto attiene il Consorzio di bonifica di Catania, sono tante le disfunzioni che come Flai abbiamo denunciato pubblicamente, impugnando anche incarichi e delibere. Esiste una carenza strutturale di organico, poiché lavoratori a tempo indeterminato sono circa 120, numero insufficiente per uno dei consorzi più grandi della Sicilia con un territorio vasto e un ruolo strategico per la distribuzione delle risorse irrigue nella Piana di Catania. In questo contesto appare una contraddizione, per il Consorzio, affrontare continui contenzioni e pagare i danni per la mancata manutenzione, quando la stessa manutenzione può essere effettuata con il semplice avvio del personale stagionale nei tempi giusti.

Nel Consorzio di bonifica di Catania si sono inasprite le relazioni sindacali dall’ultimo avvicendamento nella direzione. Nonostante tutto, siamo riusciti a risolvere la questione stipendi per i lavoratori a tempo indeterminato e a tempo determinato. Non è corretto che un dipendente del Consorzio di bonifica debba vivere un forte stato di insicurezza per la mancata erogazione delle spettanze. Tutto ciò avviene in presenza di un evidente dissesto idrogeologico generalizzato che la recente tragedia del palermitano ricorda drammaticamente a tutti.

Il Consorzio di bonifica di Catania ha tutti i mezzi e tutti gli strumenti per poter svolgere un ottimo lavoro di tutela del territorio. Eppure, anche per quest’anno la campagna irrigua verrà avviata in ritardo. C’è poca disponibilità nel rispetto dei diritti dei lavoratori sia stagionali, sia a tempo indeterminato. Esistono seri problemi di sicurezza nei cantieri che come sindacato abbiamo sollevato, ma l’amministrazione è rimasta sorda, continuando a tagliare le giornate di lavoro. E la soluzione, a mio avviso, non è l’affido ad imprese esterne di lavori che possono essere eseguiti da professionalità interne, e che causano costi aggiuntivi e danno erariale. Bisognerà avviare al più presto i lavoratori per scongiurare ulteriori danni all’agricoltura e per evitare e che gli operai vedano assottigliarsi ancor di più i propri redditi che, tra disoccupazione agricola e salario, potrebbero venir decurtati di circa duemila euro.

D. Parliamo di Industria alimentare

R. Esiste già la piattaforma definitiva del rinnovo contrattuale degli alimentaristi, con aumenti importanti, che presenteremo presto; a breve apriremo la consultazione nelle aziende catanesi. È un risultato molto importante e non sfugge un particolare: quando in Italia si rinnova il contratto degli alimentaristi si apre una una stagione di rinnovo contrattuale generalizzato.

Parmalat ci ha fatto vivere qualche apprensione perché l’azienda aveva manifestato l’idea di un delisting e di una fusione con Galbani, che poteva provocare uno spezzatino con il rischio di chiusura di qualche stabilimento soprattutto a marchio locale, come a Catania dove si produce il Latte Sole. Tutto ciò sembra, per fortuna, essere tramontato: Galbani e Parmalat dovrebbero restare separate. A Catania, d’altronde,  sarebbe stata una grande incoerenza investire sulla produzione con macchinari industria 4.0 e poi chiudere lo stabilimento. Ad aprile incontreremo l’azienda e in quella sede ci verranno illustrate le novità. Il 14 aprile ci sarà un coordinamento regionale con la presentazione della piattaforma contrattuale.

D. Parliamo di pesca.

R. È stato firmato il contratto nazionale dei lavoratori della pesca industriale, con la Flai di Catania che ha fatto parte della delegazione trattante. Quello conseguito è un risultato importante anche per il nostro territorio dove si pratica la pesca industriale. Abbiamo un settore che è in crisi e auspichiamo un impegno dei governi regionale e nazionale per fronteggiare questo passaggio difficile. Negli scorsi mesi con “Che pesci prendere” abbiamo rappresentato le patologie professionali del settore. Sul testo unico sulla sicurezza non sono stati compiuti passi in avanti. Stiamo continuando il lavoro per includere nel testo unico tutto ciò che attiene la sicurezza nel settore della pesca.
(3 aprile 2019)

Fonte: nuke.flaicgilcatania.it






FAI, FLAI E UILA, ESITO INCONTRO. “LA GIORNATA SVEGLIAREGIONE PER LA RIFORMA FORESTALE IN SICILIA HA GIÀ PRODOTTO I PRIMI RISULTATI“. I RAPPRESENTANTI DEL GOVERNO HANNO ESPRESSO APPREZZAMENTO PER LA PROPOSTA DI RIFORMA E SI SONO IMPEGNATI A PRESENTARE UN DISEGNO DI LEGGE


Dalla pagina facebook
Sicilia UILA

“La Giornata SVEGLIAREGIONE! per la riforma forestale in Sicilia è stata proclamata da Fai Cisl-Flai Cgil-Uila Uil per venerdì 5 aprile, ma già si vedono i primi risultati di questa iniziativa di mobilitazione”. Lo hanno dichiarato i segretari generali di Fai-Flai-Uila Sicilia Pierluigi Manca, Alfio Mannino e Nino Marino al termine della riunione convocata stamattina a Palermo nella sede dell'Assessorato all'Agricoltura dagli assessori regionali Edy Bandiera e Totò Cordaro. All'incontro ha preso parte il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone. Gli esponenti sindacali affermano: “I rappresentanti del governo Musumeci hanno espresso apprezzamento per la proposta di riforma presentata ormai da tempo da Fai-Flai-Uila e si sono impegnati a farne propri i contenuti presentando un apposito disegno di legge. Noi andiamo avanti, pronti al confronto su questioni e soluzioni concrete. In tantissimi Comuni dell’Isola la Giornata SVEGLIAREGIONE! sarà per i lavoratori forestali l'occasione di una significativa rivendicazione del proprio, fondamentale, ruolo nella salvaguardia del territorio e nella protezione attiva dei siciliani dai disastri ambientali. Siamo pronti a nuove iniziative per salutare finalmente l'approvazione della riforma di settore o denunciare ulteriori ritardi nell’adozione di un provvedimento fondato sulla valorizzazione della professionalità e sulla stabilizzazione dei forestali. Questa non è una vertenza che riguarda solo le lavoratrici e i lavoratori forestali, ma la Sicilia nel suo insieme e il suo modello di sviluppo. Abbiamo presentato una proposta di riforma, condivisa da tanti amministrazioni comunali con le quali ci confronteremo ancora venerdì”. Il segretario generale della Uil, Claudio Barone, commenta ancora: “Noi abbiamo bisogno di risposte concrete. Mettere i forestali in condizione di dare un contributo decisivo alla tutela dell’ambiente sarebbe un segnale importante per tutti. Innanzitutto, per i cittadini siciliani. Vogliamo un testo di riforma prima di Pasqua!”.






MESSINA. RIFORMA SETTORE FORESTALE: PARTE LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI




Dal sito www.messina7.it

I lavoratori forestali suonano la sveglia al Governo Regionale con una serie di iniziative che vedrà protagonista anche il territorio di Messina. È l’effetto della giornata di mobilitazione indetta per venerdì 5 aprile da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil per sollecitare il Governo Musumeci ad aprire un tavolo di trattativa che porti alla riforma del settore forestale prendendo in considerazione le proposte avanzate dai sindacati e legate alla tutela dell’ambiente, alla salvaguardia del territorio e del paesaggio, alla lotta al dissesto. Tutti temi che secondo i segretari provinciali Sabina Barresi, Nuccio Massimino e Nino Marino, devono essere al centro delle politiche delle Amministrazioni.

In provincia di Messina sono state previste assemblee pubbliche in 35 comuni, tutte fissate alle ore 10 ed una nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca con inizio alle ore 16 per esporre le motivazioni della mobilitazione.

Il settore forestale, infatti, ha subito una forte contrazione perdendo in dieci anni circa 15mila lavoratori per la riduzione della spesa da parte della Regione dai 400 milioni del 2011 ai 250 previsti nel 2019. Fai, Flai e Uila ritengono necessario rideterminare il lavoro forestale con due sole fasce di garanzia, dare maggiore stabilità occupazionale ai lavoratori rimasti ed aprire alla possibilità di inserire i giovani in un settore che rischia di scomparire con gravi danni per il patrimonio forestale e boschivo della Regione e per la prevenzione al dissesto idrogeologico.

La materia forestale, infatti, è strategica per la Sicilia perché investe settori trasversali. La funzione del bosco e dei settori produttivi correlati hanno un ruolo strategico per il rilancio economico della Regione in un contesto in cui la green economy assume una importanza fondamentale per la crescita imprenditoriale ed occupazionale.

La proposta di Fai, Flai e Uila mira a far fronte in maniera più efficace alle urgenti necessità di tutela e gestione attiva del territorio siciliano, contrastando l’abbandono colturale e il declino demografico nelle aree montane e rurali e a garantire la conservazione ambientale e paesaggistica, lo sviluppo di nuove “economie verdi” e la crescita in particolare nelle aree interne della nostra Regione.

Fonte: www.messina7.it






IL 4 APRILE 2019 IL CODIRES, IL SIFUS, LO SNAF-FNA, IL SINALP E IL MAB CONVOCATI DAGLI ASSESSORI BANDIERA E CORDARO SUL FUTURO DEI LAVORATORI FORESTALI

Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale del Codires
Enrico Scozzarella










LA GIUNTA COMUNALE DI SANTO STEFANO QUISQUINA (AG), HA RECEPITO LA PROPOSTA DEL RIORDINO SETTORE FORESTALE CHE LE SEGRETERIE REGIONALI DELLA FAI CISL, FLAI CGIL E UILA UIL HANNO PROMOSSO


Dalla pagina Facebook
Comune di Santo Stefano Quisquina

NOTA del 2 Aprile 2019
La Giunta Comunale di Santo Stefano Quisquina, recepita la proposta del riordino settore forestale che le Segreterie Regionali Sicilia della FAI CISL, CGIL FLAI, UILA hanno promosso, ha supportato tale iniziativa con delibera n. 30 del 01/04/2019 avente ad oggetto “richiesta in materia di politiche assunzionali in favore degli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale”.
Il Sindaco di Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore, nel condividere le proposte formulate, ritiene “improcrastinabile, tra gli altri, gli interventi volti alla sistemazione e alla manutenzione idraulico-forestale, alla difesa dell’ambiente e alla prevenzione del dissesto idro-geologico nonchè all’introduzione nel comparto, anche in piccole percentuali rispetto a chi fuoriesce, di giovani. Si rende dunque necessario, urgente ed indispensabile , un turn over che possa garantire il ricambio generazionale che apporterà energie fresche e nuove professionalità, in modo da implementare la conservazione ambientale e paesaggistica, contrastare l’abbandono colturale e il declino demografico delle aree montane e rurali”.
La delibera è stata presentata presso l’ufficio del Sindaco al rappresentate locale della CGIL Angelo Gentile e a una delegazione di lavoratori.
S. Stefano Quisquina 
02 Aprile 2019 
Il Sindaco
Francesco Cacciatore








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Giornata per la riforma forestale. Isnello, convocazione del Consiglio Comunale per giorno 5 aprile in seduta straordinaria. Potranno intervenire i lavoratori forestali






MASSIMO RASO, SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL AGRIGENTO: Il 5 APRILE SOSTENIAMO I FORESTALI AGRIGENTINI


Dal sito agrigento.cgilsicilia.it

02 Aprile 2019
“La piattaforma e la vertenza che le Organizzazioni Sindacali del settore di CGIL CISL e UIL mettono in campo il 5 Aprile ha tutto il nostro sostegno e vicinanza – dichiara Massimo Raso, Segretario Generale della CGIL Agrigento.
Questa non è, infatti, una vertenza che può riguardare solo ed esclusivamente i lavoratori forestali, ma riguarda il futuro della Sicilia da punto di vista della qualità della vita, di una lotta seria per un ambiente di qualità, per proteggere il territorio.
Per questo è giusto ed opportuno il coinvolgimento dei Comuni di tutte le aree boscate per intanto, ma – ovviamente – la battaglia andrebbe estesa a tutto il resto.
Il Sindacato non chiede una riforma che costa di più o che dia soltanto maggiore stabilità occupazionale, certo serve anche quella e Noi pensiamo che occorrano due fasce di garanzia occupazionale (lavoratore a tempo indeterminato lavoratori a tempo determinato con 151 giornate)  ma il tema è difendere e valorizzare la forestazione come possibile settore che offre una serie di risposte multiple.
A nostro avviso, un pezzo di economia della nostra Sicilia potrebbe passare attraverso la difesa del nostro immenso patrimonio naturalistico e dal reddito che  alcune attività collegate all’attività boschiva: pensiamo alla politica energetica,  pensiamo all’utilizzo delle dei prodotti primari che ci sono nel sottobosco pensiamo a tutto quello che può esserci dietro la filiera bosco/legno,  pensiamo al richiamo turistico se c’è la giusta valorizzazione di tante aree degradate ma pensiamo –  soprattutto –  alla messa in sicurezza del territorio siciliano che oggi è costato a migliaia e migliaia di centinaia di euro ogni qualvolta ci sono state frane e inondazioni”
Ci auguriamo – conclude Raso – che molti Sindaci Agrigentini aderiscano e facciano la loro pressione sul Governo Regionale e si arrivi finalmente ad un riordino del settore”.
Qui il link dell’intervista a Giuseppe Di Franco Segretario Generale della FLAI CGIL AGRIGENTO: 
https://www.youtube.com/watch?v=UkaF2Hvx4Cg

Fonte: agrigento.cgilsicilia.it







LA UILA DI BUCCHERI AVVISA CHE SONO STATE PUBBLICATE LE GRADUATORIE UNICHE DEFINITIVE DISTRETTUALI. LA SEDE SINDACALE COMUNALE RIMANE A DISPOSIZIONE DEGLI INTERESSATI

Ricevo e pubblico
dal Responsabile Prov.le Uila – Uil per il settore Forestale
Gianni Garfì







CONVOCAZIONE REGIONALE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO UGL AGRICOLI E FORESTALI. RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE E APPLICAZIONE NUOVO CIRL I PUNTI ALL'ORDINE DEL GIORNO

Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale dell'Ugl Agricoli e Forestali
Franco Arena







REDDITO E PENSIONE DI CITTADINANZA: SONO STATI PUBBLICATI SUL SITO INTERNET DELL'INPS I MODELLI AGGIORNATI


Dal sito dell'Inps

È disponibile il modello per la richiesta del Reddito di Cittadinanza/Pensione di Cittadinanza, beneficio economico introdotto dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4.

Il Reddito di Cittadinanza è un sostegno per famiglie in difficoltà, finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni, il Reddito di Cittadinanza assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza.

Il beneficio può essere richiesto, dopo il quinto giorno di ciascun mese:

presso Poste Italiane;
in modalità telematica, con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) almeno di Livello 2, accedendo al portale www.redditodicittadinanza.gov.it;
presso i Centri autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF).
Pubblicati anche il modello RdC/PdC Ridotto, per comunicare i redditi di attività lavorative in corso al momento della presentazione della domanda e non interamente valorizzati su ISEE, e il modello RdC/PdC Esteso, con il quale i beneficiari dovranno comunicare tutte le variazioni intervenute nel corso della percezione della misura.

Reddito di Cittadinanza: online il manuale d’uso

Domanda di Reddito di Cittadinanza/Pensione di Cittadinanza

Modello RdC/PdC Ridotto – Comunicazione ad integrazione della domanda di reddito e pensione di cittadinanza – attività di lavoro e redditi non interamente rilevati in ISEE

Modello RdC/PdC Esteso – Comunicazioni dei beneficiari di reddito e pensione di cittadinanza – attività di lavoro e altre variazioni







02 aprile 2019

GIORNATA PER LA RIFORMA FORESTALE. ISNELLO, CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE PER GIORNO 5 APRILE IN SEDUTA STRAORDINARIA. POTRANNO INTERVENIRE I LAVORATORI FORESTALI

Ricevo e pubblico
dal Presidente del Consiglio di Isnello
Salvatore Alleca







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GIORNATA PER LA RIFORMA FORESTALE VENERDÌ IN SICILIA: INIZIATIVE NELL’AGRIGENTINO


Dal sito www.siciliatv.org

 Angela Sorce - 02/04/2019
Giornata per la riforma forestale venerdì 5 aprile in Sicilia. A organizzarla le sigle sindacali regionali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil. Sono in programma iniziative in diversi comuni dell’agrigentino a sostegno della riforma. “Una riforma –scrivono i sindacati- chiesta da mesi di fronte alla quale il governo regionale è rimasto sordo”.

In tutti i comuni forestali della Sicilia, venerdì prossimo 5 aprile, a partire dalle 17, si occuperanno simbolicamente le aule consiliari.

Per ulteriori particolari l’intervista al segretario provinciale della FLAI CGIL Agrigento, Giuseppe Di Franco.









INCONTRO DELLO SNAF FNA CON L'ASSESSORE BANDIERA, AFFRONTATE ANCHE LE PROBLEMATICHE DEI LAVORATORI FORESTALI. QUEST'ULTIME SARANNO APPROFONDITE IN UN ULTERIORE INCONTRO CHE SI TERRÀ GIORNO 4 PROSSIMO VENTURO


Ricevo e pubblico
dal Rappresentante dello Snalv
Manuel Bonaffini

Nella giornata di oggi 2 aprile a Palermo si è tenuto un incontro con l'assessore regionale all'agricoltura e foreste Edy Bandiera. Erano presenti il segretario regionale Fna Sicilia Rosario Giuseppe Meli, il rappresentante dello Snalv Manuel Bonaffini e Massimo Arena coordinatore nazionale dello Snalv Enti Locali. Si sono affrontati vari temi ponendo l'accento sulla difficoltà del mondo dell'Agricoltura nel settore privato passando per le tematiche relative ai Consorzi di Bonifica, Ente di Sviluppo Agricolo e le problematiche dei lavoratori forestali che saranno approfondite in un ulteriore incontro che si terrà giorno 4 prossimo venturo con la rappresentanza dello Snaf Fna. Il segretario regionale Meli sottolinea la grande disponibilità e l'apertura di un credito importante nei confronti dell'organizzazione sindacale da parte dell'assessore in un momento estremamente complicato per l'agricoltura dell'isola. L'idea portante è il rilancio dello strumento del confronto e della concertazione per addivenire a soluzioni condivise che vedano gli interessi dei lavoratori posti al primo punto dell'agenda politica regionale.






CONFRONTO SUL FUTURO DEI LAVORATORI FORESTALI. IL 3 APRILE I SINDACATI CONFEDERALI E L'UGL CONVOCATI PRESSO L'ASSESSORATO AGRICOLTURA CON GLI ASSESSORI BANDIERA E CORDARO






01 aprile 2019

PALERMO E SIRACUSA. PUBBLICATE NEL SITO DELLA REGIONE LE GRADUATORIE DEFINITIVE. AUGURI SINCERI AI NEO PROMOSSI. ECCO LA SITUAZIONE AGGIORNATA



Graduatorie Definitive 2019

Ambito Catania

Ambito Enna

Ambito Messina

Ambito Palermo


Ambito Ragusa

Ambito Siracusa

Ambito Trapani




Graduatorie Provvisorie 2019






ENNA – UIL ”RIDETERMINARE IL LAVORO FORESTALE PER DARE STABILITÀ OCCUPAZIONALE”

Dal sito dedalomultimedia.it
01 Aprile 2019. Le Organizzazioni Sindacali di categoria FLAI – FAI – UILA della Uil hanno indetto una giornata di mobilitazione per giorni 5 con lo savarinoscopo di sollecitare il Governo della Regione ad aprire un tavolo di trattativa che porti alla riforma del settore forestale sulla base della nostra proposta ,che prevede l’ampliamento delle competenze e due contingenti (OTI e 151isti)

I segretari territoriali Savarino, Malaguarnera e Cimino “ritengono che la tutela dell’ambiente, la salvaguardia del territorio e del paesaggio, la lotta al dissesto debbano essere al centro delle scelte politiche delle Amministrazioni a tutti i livelli. Inoltre, non va sottovalutato come il lavoro forestale in tanti Comuni Siciliani abbia un grande valore sociale e contribuisce ad evitare lo spopolamento, soprattutto dei Comuni interni.”

Dai 35.000 lavoratori forestali del 2005, si è passati ai circa 20.000 del 2018 e che la Regione ha ridotto la spesa dai circa 400 milioni di euro del 2011 ai 250 milioni del 2019, motivo per il quale le categorie ritengono “che ci siano le condizioni per rideterminare il lavoro forestale, dando maggiore stabilità occupazionale ai lavoratori rimasti ed aprire alla possibilità di introdurre giovani in questo settore che altrimenti rischia di estinguersi.”

Le segrterie territoriali di Enna giorno 5 Aprile alle ore 16 si ritroveranno presso l’Hotel Garden di Pergusa per una assemblea sindacale di tutti i lavoratori forestali, estendendo l’invito a tutti i sindaci della provincia, ai quali “chiederemo di farsi promotori presso la Presidenza della Regione e l’ARS, sposando la nostra causa, per sollecitare la riforma del settore forestale in Sicilia. “  

Fonte: dedalomultimedia.it






LE SEGRETERIE TERRITORIALI DI FAI, FLAI E UILA ENNA, HANNO INDETTO PER IL 5 APRILE UNA GIORNATA DI MOBILITAZIONE PER SOLLECITARE IL GOVERNO REGIONALE AD APRIRE UN TAVOLO DI TRATTATIVA CHE PORTI ALLA RIFORMA DEL SETTORE FORESTALE

Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Prov.li 
di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Enna








IL 5 APRILE SVEGLIAREGIONE! GIORNATA PER LA RIFORMA FORESTALE PER DARE LA CRESCITA ECONOMICA DELLA SICILIA. IL VIDEOMESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA FLAI CGIL REGIONALE, ALFIO MANNINO





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