10 dicembre 2012

LETTERA DI UN FORESTALE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE





Ricevo e con immenso 
piacere pubblico


Lettera aperta di un precario forestale a Rosario Crocetta Presidente Regione Sicilia





 09 Dicembre 2012


On. Crocetta le scrivo questa video lettera a nome mio ma anche a nome di tutti i miei colleghi di lavoro, certo di un suo positivo riscontro.
Giuseppe Germanò - Malvagna

 Complimenti Giuseppe!


Anche se verrà cestinata, la inoltrerò ugualmente al Presidente o chi per lui.














IL PRESIDENTE CROCETTA: HO AVVIATO UN PROGETTO DI RIFORMA DEL PRECARIATO




Ospite A "L'Arena di Giletti"

 

 Crocetta in Tv racconta
i primi giorni da presidente

 

Foto livesicilia.it

Il governatore parla di quanto già fatto in queste prime settimane e dei tagli ai privilegi ed alle spese superflue che intende apportare alla Regione. E alle domande provocatorie del leghista Salvini, Crocetta ha ribattuto: "Ho ereditato un sistema malato, ma farò cose che non si fanno nemmeno in Lombardia".

PALERMO – Il governatore Rosario Crocetta racconta il suo piano politico a L'Arena di Massimo Giletti, illustrando all’audience quelli che sono stati e che sono i punti fermi del suo programma, primo su tutti il taglio agli sprechi, tra cui annovera anche i vantaggi di cui beneficiano quanti, politici e non, orbitano attorno alla Regione. "Trovo scandalosi questi privilegi della casta – ha infatti affermato più volte durante lo show televisivo – Alla Regione Siciliana in tutti questi anni si sono stabiliti dei costi terrificanti, dai pasti agli stipendi dei parlamentari. L'Ars costa tre volte in più rispetto a quanto dovrebbe costare. Lo scontro che ho aperto io riguarda questo. Tutte queste ingiustizie non possono avere luogo in un ente pubblico". Crocetta si dichiara deciso a diminuire gli stipendi dei parlamentari e, per farlo, ha proposto al presidente dell'Ars un tavolo per portare avanti la spending review che riguarda le spese inerenti ai deputati e non solo.

Altro problema che salta fuori nel corso del programma è il diverso trattamento economico tra gli inquilini di Palazzo d'Orleans e quelli di Palazzo dei Normanni. “Un usciere di Palazzo dei Normanni guadagna tra i sei mila e i sette mila euro al mese, uno di Palazzo d'Orleans invece ne guadagna quasi mille – ha asserito il governatore – Se non diminuiamo anche i costi dell'Ars che non riguardano i parlamentari, finirà che gli uscieri guadagneranno più dei componenti dell’Assemblea. Il segretario dell'Ars guadagna 600mila euro all'anno, più del segretario generale dell'Onu".

Il Presidente ha poi parlato di quanto ha già portato a termine nelle poche settimane trascorse dal giorno del suo insediamento. "Ho diminuito 13 partecipate e ne eliminerò altre 30 – prosegue – Ho ridotto di 7 il numero dei direttori generali e ho anche ridotto il loro salario accessorio del 30%. Purtroppo mi ritrovo in mano un sistema che è malato". E alla domanda di Giletti sulla decisione di licenziare tutti i giornalisti dell'ufficio stampa Crocetta risponde: "Ho licenziato tutti i giornalisti perché costavano tre milioni di euro all'anno. Avere 21 capi redattori è una follia".


Crocetta non ha mostrato segni di cedimento nemmeno alle accuse dell'onorevole Matteo Salvini, che ha fatto notare all'ex sindaco di Gela come in Lombardia le spese per il personale siano dell'1%, in Sicilia invece del 12 e che, sempre in Sicilia, lavorano per la Regione più di ventimila operai forestali contro i 500 della Lombardia soltanto. “È vero – ha risposto il governatore – la Regione Sicilia ha ventimila operai forestali, ma sono presidente soltanto da poco e ho già bloccato ogni tipo di assunzione, avviando un progetto di riforma del precariato attraverso processi d'incentivi alle imprese che assumono precari. Dopo di ciò mi attribuisca il merito di fare cose che non si fanno nemmeno in Lombardia. Criminalizzi la classe politica che ha fatto gli sprechi, non me”.

09 Dicembre 2012

















A MONTE ALTESINA (EN): IL BOSCO PRESTO RIFIORIRA'


 

Monte Altesina. La Regione dopo il rogo doloso di agosto dà il via libera al progetto Il bosco presto rifiorirà

La riserva naturale di Monte Altesina, foto lasicilia.it

La Regione ha dato il via libera al progetto per ripristinare un bosco di 300 ettari, della riserva naturale di Monte Altesina distrutto lo scorso 26 agosto, da un incendio ovviamente doloso. Il progetto sarà finanziato con le risorse destinate al dissesto idrogeologico.
Il decreto del neo assessore regionale per le risorse agricole e alimentari, Dario Cartabellotta, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione. L'incendio provocò un vero e proprio disastro naturale visto che andò distrutto un intero bosco. All'interno abitazioni e masserie della zona furono gravemente danneggiate, da un fronte di fiamme che fu domato solo dopo ore e ore di interventi delle squadra antincendio della Forestale e da diverse squadre dei vigili del fuoco, oltre a centinaia di lanci da elicotteri e canadair.
Le fiamme, che raggiunsero un fronte di oltre 2 chilometri, si sono svilupparono in più punti della riserva, segnale della dolosità, all'interno del bosco. Il vento quel giorno era fortissimo, consentendo l'estensione delle fiamme in maniera veloce e consistente. Il bosco costituito da pini di aleppo, di pini domestici, querce, roverelle e macchia mediterranea, con un sottobosco di erbe rare scomparirono. All'interno della riserva, sul monte dell'Altesina, a quota 1.100 metri, si trova un'area archeologica con un tempio che era dedicato a Proserpina e Kore. Incalcolabili i danni all'ambiente, alla flora e alla fauna, costituita da numerosi rapaci, volpi, lepri, istrici, ed è, tra l'altro una delle pochissime aree della Sicilia dove ancora vive il gatto selvatico. Numerose le aziende agricole e gli allevamenti e molti uliveti secolari all'interno della riserva. Le indagini su questo incendio doloso da parte di carabinieri, polizia, guardia di finanza hanno dato esito negativo guardie forestali, nonostante i tanti interrogatori fatti al personale del luogo, nessuna ha visto o sentito niente.
Chi lo ha fatto conosceva molto bene la zona. Vane si sono rivelate le ricerche dei responsabili dell'incendio, di matrice dolosa. La Regione ha ora autorizzato l'Azienda foreste demaniali alla progettazione dei lavori di ricostruzione del bosco.
Flavio Guzzone

09 Dicembre 2012









09 dicembre 2012

CASSARO (SR) I FORESTALI RIPULISCONO IL COMUNE



I forestali ripuliscono piazze e strade del paese


Cassaro. Si torna a parlare di forestali. Ma stavolta in maniera positiva e non per le vicende negative delle scorse settimane che hanno riguardato i lavoratori disoccupati e che rivendicavano i loro diritti. Grande clamore, nel piccolo centro ibleo, ha suscitato l'azione svolta dai forestali in favore delle esigenze del Comune.
Su sollecitazione dell'assessore all'Ambiente Sebastiano Cassone, gli stessi, hanno operato per rendere accogliente e gradevole tutto il territorio comunale nelle sue varie componenti. I giardinetti sono stati potati, ripuliti dalle sterpaglie, coltivati e rinverditi i fiori, resi agibili i sedili e i vialetti agiatamente percorribili.
Altrettanto è avvenuto per le grandi aree del paese, da Piazza Matrice, a Piazza Convento, Piazza Sant'Antonio e Piazza San Sebastiano.
I forestali cassaresi vivono la precarietà del momento, costituito da sospensioni e incertezze, ma sono sostenuti da un consapevole desiderio di riscatto e per nulla votati alla rassegnazione.
L'intera amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nello Pisasale, nonché tutti i cittadini, si sono detti riconoscenti e grati di questa azione, che non serve solo all'utilità momentanea, ma dà un sensibile esempio di responsabile civismo.
«Auguriamo che la crisi nazionale, regionale e comunale - hanno sostenuto le autorità locali - possa subire un cambio di tendenza, per merito di codesti ripetitivi esempi».
UMBERTO IENZI


08 Dicembre 2012 













08 dicembre 2012

PRIMA LORO E POI........




Adesso lo avete capito perchè su di noi è calato il massimo silenzio? Io si!

La casta, è impeganta a dividersi i posti (52) rimasti vuoti, quindi prima si pensa a loro e poi se c'è tempo si pensa agli altri. Litigano e addirittura rischiano di far cadere il Governo per gli incarichi, ma ci rendiamo conto? Da precario dico: VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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 PALERMO – Chiusa la questione della presidenza dell’Ars, con l’elezione del centrista Giovanni Ardizzone, scatta la corsa alle cinquantadue poltrone rimaste vacanti. Con tutta probabilità, il quadro completo dei vertici dell’Assemblea regionale siciliana si avrà già dalla prossima seduta, prevista per martedì 11. E non è difficile prevedere l’ennesima zuffa. Già il solito codazzo di polemiche è seguito alla scelta del titolare dello scranno più alto di Palazzo dei Normanni, con Rudy Maira che ieri parlava di “franchi tiratori” durante le votazioni e di “ una maggioranza a rischio tenuta”. Figurarsi adesso quale spettacolo bisogna aspettarsi.

I posti in cerca d’autore sono in totale, come dicevamo, 52. Di questi 8 sono placcati in oro: si tratta delle cariche afferenti al Consiglio di Presidenza. Quest’ultimo, infatti, si compone oltre che del presidente anche di 2 vice presidenti, 3 deputati questori e 3 segretari. Le indennità extra non sono niente male.

Accanto allo stipendio base di 11.781 euro netti, il vice presidente percepisce un premio di 3.244 euro (rispetto ai 4.886 che intascherà Ardizzone), mentre i deputati questori portano a casa 2.924 euro in più. Chiudono il cerchio del Consiglio in questione i deputati segretari i quali si “accontentano” di solo 2.089 euro aggiuntivi, ma in compenso avranno l’auto blu. Quest’ultima è negata ai presidenti di Commissione, che però non se la passano poi così brutta.

A questi va un compenso extra identico proprio ai deputati segretari e cioè quasi 2.100 euro. Ma in realtà le Commissioni danno di che spartire a 33 persone. Tolti i vertici, ne restano 25. Si tratta dei vice presidenti che percepiscono un più 552 euro al mese e dei segretari che sommano allo stipendio standard 261 euro. Alla base della piramide ci sono i capigruppo, ma non è detto che siano l’ultima ruota del carro quanto a indennità. Il compenso di quest’ultimi, infatti, viene stabilito da ciascun gruppo. In totale sono 11, ultima spiaggia per chi non volesse accontentarsi di essere tra quei pochi, comuni, soldati semplici che non percepiscono alcun tipo di assegno aggiuntivo.
07 Dicembre 2012



Non hanno problemi di lavoro invece questi signori.
Guardate nel frattempo quanto ci è costato il primo giorno dell'ARS, questo è solo l'inizio: www.qds.it/11425-il-primo-giorno-all-ars-da-259-mila-euro.htm









07 dicembre 2012

I FORESTALI DI PIOPPO SCRIVONO A CROCETTA




I Forestali di Pioppo scrivono a Crocetta



LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Presidente della Regione
On. Rosario Crocetta



I Forestali di Pioppo scrivono a Crocetta 

Ai forestali Siciliani è stato tagliato un terzo del loro salario.

Al Presidente Crocetta diciamo fa bene a tagliare i costi della politica e le spese inutili della regione, ci associamo alla battaglia alla illegalità ed al malaffare, fa bene a dire che non farà macelleria sociale ed apprezziamo tutte le volte che ha difeso i lavoratori forestali ed il loro lavoro, ma il Presidente deve sapere che i forestali siciliani stanno perdendo un terzo del salario rispetto all’anno scorso.
Ci chiediamo se questa non è macelleria sociale?
Questa situazione sta mettendo in ginocchio non solo i forestali e le loro famiglie, ma interi comuni della Sicilia dove un pezzo importante dell’economia è rappresentata dal lavoro forestale.
Per il futuro chiediamo il riordino del settore, legato ad una maggiore stabilità del lavoro, maggiori certezze per i lavoratori, ridando dignità ad una categoria di tanti considerata spesa inutile.

L’emergenza legata alla crisi ed alla impossibilità di ricercare altre attività di lavoro, ci impone di chiedere al Presidente di intervenire nell’immediato per limitare il danno che stanno subendo i forestali nell’anno 2012.
Vogliamo solo sottolineare cosa significa per un lavoratore stagionale che effettua solo 4 mesi di lavoro, perdere un terzo del salario, di contributi nonché di indennità di disoccupazione come sostegno al reddito.
Facciamo appello alla sua sensibilità verso le problematiche del lavoro e soprattutto e dei più deboli, non possiamo permettere che l’anno 2012 che ricorderemo per la sua elezione a Presidente, non sia pure ricordato per l’anno nero dei forestali che rischiano il collasso.

Chiediamo che i lavoratori forestali possano continuare l’attività lavorativa fino al 31 dicembre 2012, al fine di limitare i danni.

Pioppo 06 dicembre 2012
LE LAVORATRTICI ED I LAVORATORI FORESTALI DI PIOPPO

07 Dicembre 2012 



SPAZIOLIBERO OTD. COMUNICATO DEL 06/12/2012




In ricordo..., e altro ancora





Comunicato del 06 Dicembre 2012
pubblicato da  



SBOCCATI SEI MILIARDI DI FONDI




Crocetta incontra Barca: sbloccati 6 miliardi di fondi


Il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta

L'esito della discussione oggi a Roma tra il ministro della Coesione territoriale e il governatore siciliano. Priorità allo sblocco delle zone franche urbane di 20 città dell'Isola: verranno finanziati i progetti che erano stati presentati




PALERMO. Dopo l'incontro oggi a Roma tra il ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca e il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, accompagnato dell'assessore all'economia Bianchi e del dirigente della programmazione Bonanno, sui fondi strutturali europei, sono stati sbloccati sei miliardi di euro. Lo dice la presidenza della Regione. In particolare per la chiusura della programmazione mancava la definizione al alcune attività del settore turistico, già chiarite e la definizione di circa un miliardo e seicentomila euro.

La definizione della strutturazione, ha indicato come prioritario lo sblocco di tutte le zone franche urbane, allora definite con apposita procedura dai governi nazionale e regionale e coinvolgerà circa 20 città siciliane che avevano partecipato al bando. La scelta è di finanziare tutti progetti che erano stati presentati. Nel 2013 riceveranno circa il 50% dei contributi, e il restante 50% nella nuova programmazione.

"Con questa scelta - afferma Crocetta - si consente alle città di iniziare a lavorare per le Zfu". Accanto a questo, è stato definito il reddito di imposta delle imprese, investimenti per abbattimento barriere architettoniche per i diversamente abili, sostegno alle famiglie, ai cassaintegrati, agli ex pip, ai precari, interventi per consolidamento e manutenzione dei territori interessati da emergenza  idrogeologica, interventi su infrastrutture portuali, autostradali e in particolare per la zona di Comiso. Altri interventi strutturati, verranno presentati in seguito.

Il Presidente Crocetta, insieme al responsabile del dipartimento acqua ed energia Lupo, ha inoltre incontrato il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli,  per le questioni legate alla situazione delle isole minori. Si è discusso sulle ripercussioni relative alla fine dello stato di emergenza al 31dicembre. Gabrielli ha rassicurato che i fondi per l'emergenza verranno trasferiti alla regione. Unica questione rimasta aperta, riguarda la problematica su Bellolampo. La nuova vasca dovrebbe essere completata entro maggio. Per quest'ultimo problema il Presidente Crocetta ha già chiesto un incontro al Ministro per l'Ambiente, incontro che dovrebbe svolgersi la prossima settimana.

06 Dicembre 2012



Per noi quanti?





06 dicembre 2012

05 dicembre 2012

PER I FORESTALI STATALI SI PUNTA A UTILIZZARE I FONDI 2014-2020




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Oppure





IL PAPA: LAVORO E' PRIORITA' ANCHE IN TEMPI DI CRISI




IL RICHIAMO
Il Papa: «Lavoro è priorità
anche in tempi di crisi»
Forte richiamo di Benedetto XVI sul tema del lavoro.
"Se, da una parte, - ha detto il Papa ricevendo i partecipanti alla assemblea del Pontificio consiglio per la giustizia e la pace - si continua a proclamare la dignità della persona, dall'altra, nuove ideologie - come quella edonistica ed egoistica dei diritti sessuali e riproduttivi o quella di un capitalismo finanziario sregolato che prevarica sulla politica e destruttura l'economia reale - contribuiscono a considerare il lavoratore dipendente e il suo lavoro come beni minori e a minare i fondamenti naturali della società, specialmente la famiglia".

"In realtà, l'essere umano, - ha aggiunto Benedetto XVI - costitutivamente trascendente rispetto agli altri esseri e beni terreni, gode di un reale primato che lo pone come responsabile di se stesso e del creato". Papa Ratzinger ha anche ricordato che "concretamente, per il Cristianesimo, il lavoro è un bene fondamentale per l'uomo, in vista della sua personalizzazione, della sua socializzazione, della formazione di una famiglia, dell'apporto al bene comune e alla pace", e "proprio per questo, l'obiettivo dell'accesso al lavoro per tutti - ha ribadito Benedetto XVI - è sempre prioritario, anche nei periodi di recessione economica", come ha scritto anche nella sua enciclica sociale "Caritas in veritate".



03 Dicembre 2012







SITI ARCHEOLOGICI: VOLONTARI E FORESTALI ELIMINANO L'ERBA

 

«Pulizia» nei siti archeologici

Volontari e forestali eliminano l'erba
nell'area Palmintelli

Un altro intervento ha riguardato il sito di Vassallaggi che è stato reso accessibile




Ripristinare la «sagoma originaria», eliminare le piante infestanti e favorire l'accessibilità a due importanti siti archeologici presenti sul territorio: questo lo scopo delle attività di manutenzione e pulizia eseguiti nell'area "Palmintelli", a Caltanissetta, ed al sito archeologico di Vassallaggi, ricadente in territorio di San Cataldo. L'iniziativa è stata messa in campo dal Parco archeologico di Sabucina, Capodarso e delle aree archeologiche di Caltanissetta e dei Comuni limitrofi, diretto da Carmela Bonanno, avvalendosi della collaborazione della squadra antincendio dell'Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Caltanissetta, diretto dal Luciano Geraci e coordinata da Luigi Stoppia. Ciò nell'ambito di un accordo regionale tra il Dipartimento per i Beni Culturali e Identità siciliana ed il Dipartimento Foreste demaniali.
«Sono stati eseguiti lavori di pulizia e diserbo in due dei siti archeologici che ricadono nel perimetro del Parco Archeologico - spiega la dott. ssa Bonanno -. Nel centro di Caltanissetta, le siepi di lavanda e rosmarino dell'area demaniale di Palmintelli hanno riacquistato la loro sagoma originaria grazie all'opera della squadra antincendio, coordinata dal funzionario direttivo geom. Giuseppe Sardo, con la collaborazione di Salvatore Mulè. Inoltre, sulla sommità della collina, la grande grotta utilizzata fino agli anni ‘50 come abitazione è stata preparata per ospitare un presepe vivente in occasione delle festività natalizie».
Questo, invece, il monitoraggio eseguito a Vassallaggi: «Gli uomini della squadra antincendio, cioè Salvatore Vancheri, David Vecchio, Salvatore Aprile, Corrado Colasberna, Giacomo Gibilaro, Francesco Salerno, Angelo Graci, Cataldo Diliberto, Tommaso Burcheri, Maurizio Sardo, Josè Lunetta, Lorenzo Naro, Salvatore Faraci, Calogero Farlisi, Bruno Salvatore Famiano e Paolo Forti, eliminando arbusti e piante infestanti, hanno reso accessibili ai visitatori gran parte delle aree di interesse archeologico e le numerose grotte presenti utilizzate, nel corso dei secoli, non solo come sepolture, ma anche come ripari o depositi di attrezzi agricoli. Nel corso dei lavori di pulitura, gli uomini della squadra coordinata dal funzionario direttivo geom. Salvatore Scarlata hanno anche messo in evidenza il tratto di una conduttura per il deflusso delle acque, che è stata poi rilevata per inserirla nella planimetria generale del sito. Per il grande impegno nell'eseguire i lavori, si ringraziano gli operai ed il personale tutto della squadra antincendio dell'Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Caltanissetta».
Claudio Costanzo


04 Dicembre 2012



LA CISL FRA CRISI ATTUALE E FUTURO



Bronte

 «Lavoro, certezza e dignità»:
 la Cisl fra crisi attuale e futuro


 Cento posti di lavoro in meno nel settore tessile entro la fine dell'anno che si sommano ai 600 già persi, 400 forestali precari, edilizia privata ferma, piccolo commercio soffocato. E' il quadro dell'economia brontese tracciato da Nino Galati, da qualche settimana segretario comunale della Cisl di Bronte, all'interno del convegno "Lavoro, certezza e dignità", che il sindacato ha organizzato nei locali della Pinacoteca del collegio Capizzi. Presenti all'incontro Numerose autorità sindacali, fra cui Alfio Giulio segretario generale della Cisl etnea, Piero Bulla responsabile Cisl zona Adrano, Pietro Di Paola, segretario generale Fai Cisl Catania, Marco Lombardo segretario generale Fnp Cisl Catania, Piero Pisanu, reggente Filca Cisl Catania e Eleonora Raciti per la Cisl Scuola. A coordinare i lavori Rosaria Rotolo, segretaria territoriale Cisl Catania. «Colture tipiche come pere e mele - ha sottolineato Galati - hanno perso mercato, mentre per il pistacchio la conquista del marchio dop ha contribuito a creare occupazione, ma bisogna favorire l'emersione del lavoro nero e salvaguardare il prodotto locale. Anche la filiera produttiva lattiero-casearia va difesa per valorizzare i prodotti tipici, dai formaggi ai salumi». Interessanti gli interventi che hanno sottolineato la necessità di garantire "produttività del patrimonio boschivo", "far ripartire i cantieri edili", e mostrare più "attenzione verso giovani, anziani e pensionati". «A Bronte - ha affermato Giulio - dobbiamo partecipare tutti a costruire sinergie, impegnando risorse umane per rendere fruibili i parchi sia ai siciliani sia ai turisti, valorizzando il patrimonio naturalistico, culturale e artistico».
Gaetano Guidotto





04 Dicembre 2012

04 dicembre 2012

IL FORESTALE: PERIODICO DI INFORMAZIONE A CURA DI "SPAZIOLIBERO OTD"



Ricevo e pubblico 
da Francesco Di Clemente
SpazioLiberoOtd
Il canale web degli operai forestali






 



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OPINIONI: IL GATTOPARDO E IL GOVERNATORE



Opinioni: "Il Gattopardo" e il governatore Crocetta

Crocetta a Palazzo d´Orleans, foto lasicilia.it


Questa gattopardesca lettera al presidente Crocetta viene scritta non per scoraggiarlo a fare politica ma per ricordargli che, purtroppo, qui in Sicilia, non c'è da farsi troppe illusioni; è difficile "fare" un qualsiasi serio progetto etico-politico di rinnovamento; impossibile realizzare quella che il governatore pasolinianamente chiama «rivoluzione antropologica»! Nella nostra solatia Trinacria, uomini che vogliano scuotere il nostro atavico desiderio di voluttuosa immobilità riscuotono solo spallucce con dispettosa, e sospettosa, meraviglia, perché il normale da noi è cosa straordinaria, e suscita diffidenze e paure.
In Sicilia non importa far male o far bene: il peccato che noi siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di "fare". Siamo vecchi, Crocetta, vecchissimi. Sono venticinque secoli almeno che portiamo sulle spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee, tutte venute da fuori già complete e perfezionate, nessuna germogliata da noi stessi, nessuna a cui abbiamo dato il "la"… Da duemilacinquecento anni siamo colonia. Non lo dico per scoraggiare il governatore. Il sonno è ciò che i siciliani vogliono. Essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pur per portar loro i più bei regali!
Solo a parlare di cambiamento, di giustizia ed equità sociale, da noi si rischia il disarmante epiteto di illuso, o, peggio, di scemo del paese, senza nemmeno il beneficio di alcuna possibile sublimante aura di poetico futuro riscatto! Qui, in Sicilia, gli idolisono i Sancio Panza con i loro crocchè e cannoli alla ricotta. Il Palazzo riserva agli uomini di panza, e ai loro accoliti, gli applausi, gli inchini, le considerazioni e le giustificazioni. Qui, in Sicilia avrebbe sempre, povero e semplice illuso, per lei, solo acidi cantori critici fatalisti - non importa se di destra, di centro o di sinistra - falsi-progressisti butta-veleno e fango!
Ma che pazzia è quella che il governatore si è messo in testa di voler redimere questa terra? Ristabilire la legalità, ridurre gli stipendi agli onorevoli, rafforzare lo stato sociale, ridare fiato alla cultura, alla scuola, al lavoro, ai beni archeologici. Ma se ne rende conto? Crede di essere, forse, l'Ercole Farnese del proletariato? E quanta forza gli ci vorrebbe, per sanare le inadempienze: per rimettere a posto i bilanci in deficit, per sconfessare e dichiarare illegali certe nomine e deleghe ad personam fatte in zona cesarini; e quanti secoli, per ridare speranze di lavoro a chi le ha perse: ai forestali, agli esodati, ai disoccupati, ai precari di ogni genere e specie; per riattivare la fiducia delle imprese a operare in Sicilia, eliminare il pizzo, ristrutturare gli edifici scolastici, mandare a casa i fannulloni, tagliare gli sprechi della burocrazia parassitaria, incentivare il turismo, dare respiro ai teatri e agli artisti che vi operano, eleminare, infine, tutta la spazzatura materiale morale accumulatasi in tanti e tanti secoli di malgoverno? Come salverà Crocetta i giovani dalla paura del futuro, dai ricatti della politica mafiosa e corrotta del clientelismo e dalla familistica "mangiugghia"?
Il governatore ci pensi prima di partire lancia in resta! Rinunciare, non è fellonia. Potrà sempre dire: «Volevo, pensavo che fosse un dovere normale pretendere legalità e democrazia, lavoro per tutti e diritti certi, e certi doveri; per questo, ci volevo mettere il mio impegno, e la mia faccia. Non è mia colpa se non ce l'ho fatta, se ho trovato dura e sorda ai miei richiami etici la gente! ». Se parlerà così, nessuno potrà incolparlo! Lasci fare ai giovani. Loro, il futuro se lo vogliono prendere "a Spinta"? Li faccia accomodare pure! Forse, chissà, avranno pure ragione! Vediamo cosa sapranno fare.
Nuccio Palumbo

03 Dicembre 2012



RISCHIAMO I 151 GIORNI


Burgio. La protesta di 70 forestali che perderebbero le indennità

«Rischiamo i 151 giorni»


Burgio. Si lamentano una settantina di lavoratori forestali impegnati nel comparto dei boschi del vasto territorio di Burgio perché non raggiungeranno entro la fine di quest'anno le 151 giornate lavorative previste dalla legge e dagli accordi sindacali. Si tratta di lavoratori che, in qualità di operatori antincendio, vedette, autisti, attualmente sono impegnati tra i boschi nella realizzazione di stradelle, di cunette per lo scolo delle acque piovane e per eliminare fango e detriti che si accumulano a bordo delle arterie rurali e che spesso impediscono il transito dei veicoli degli addetti ai lavori. Gli operai lamentano che nei mesi di ottobre e di novembre sono stati assunti e licenziati più volte, con intervalli, per cui le sospensioni non consentiranno loro di potere raggiungere il massimo delle 151 giornate occupazionali e causeranno un danno economico alla famiglie. Tramite il presidente del consiglio comunale di Burgio, Andrea Puleo, a cui si sono rivolti per sollevare il problema, i lavoratori di Burgio chiedono di potere svolgere un'altra quindicina di giorni in queste settimane del mese di dicembre tra i boschi.
«Cercherò di contattare il direttore dell'ispettorato ripartimentale delle foreste di Agrigento Mariano Nicolosi - ci dice Andrea Puleo - per capire se si può aprire uno spiraglio occupazionale per questi lavoratori e per tanti altri in provincia di Agrigento che attualmente non raggiungerebbero le 151 giornate lavorative. I lavoratori da qualche anno incontrano notevoli difficoltà perché nel 2010 hanno fatto appena 131 giornate di lavoro, l'anno scorso per fortuna è stato raggiunto il quoziente di categoria delle 151 giornate, mentre quest'anno siano fermi ad appena 118 giorni».
Pare che in provincia di Agrigento i forestali nelle stesse condizioni siano superiori alle 400 unità per cui le organizzazioni sindacali pensano di potere interessare al problema, con una trasferta a Palermo dei lavoratori. perfino il neo assessore regionale a Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello che tra l'altro è agrigentina.
ENZO MINIO

03 Dicembre 2012


Forse li abbiamo persi.

Forestali – Flai-Cgil,: anche per quest’anno si deve rispettare l’accordo del 2009.

03 dicembre 2012

SI E' INSEDIATO L'ASSESSORE DELLE RISORSE AGRICOLE DARIO CARTABELLOTTA



 Sicilia: Risorse agricole, si e' insediato assessore Cartabellotta


(ASCA) - Palermo, 3 dic - Si e' insediato, stamattina, l'assessore alle Risorse agricole e alimentari della Regione siciliana, Dario Cartabellotta. Il neo assessore ha incontrato, oltre a molti dipendenti dell'amministrazione, i dirigenti generali dei dipartimenti regionali: per gli Interventi strutturali, Rosaria Barresi, per gli Interventi alla Pesca, Antonino Lo Presti, e dell'Azienda Foreste demaniali dell'assessorato.

03 Dicembre 2012




CORPO FORESTALE:MERCOLEDI' SI AGGIUDICA GARA ADEGUAMENTO SALE OPERATIVE




CORPO FORESTALE:MERCOLEDI' SI AGGIUDICA 
GARA ADEGUAMENTO SALE OPERATIVE


Palermo, 3 dic. (SICILIAE) - Mercoledi' 05 dicembre alle 10, in
seduta pubblica, nei locali dell'Area 3 del Comando Corpo
Forestale della Regione siciliana, di via Camillo Camilliani n. 87
a Palermo, si provvedera' all'apertura dell'offerta temporale ed
economica, nonche' all'aggiudicazione provvisoria dell'appalto per
l'adeguamento tecnologico delle sale operative, regionale e
provinciali, del Corpo Forestale.
Il bando, finanziato con i fondi del Programma di sviluppo rurale
2007/2013 per un importo di 3.468.411 euro, prevede la fornitura
di sistemi di servizi di comunicazione tra le differenti strutture
operative del Corpo forestale impegnate nella gestione delle
chiamate di emergenza per la segnalazione di incendi.
vorl/sta.lau
031230 Dic 12 NNNN 

03 Dicembre 2012




IL SINDACO DI BRONTE: IMPIEGATE I FORESTALI NEI NOSTRI BOSCHI


 

«Impiegate i forestali nei nostri boschi» Bronte.

L'appello del sindaco per la valorizzazione di Grappidà e Foresta Vecchia. «Garantiscono occupazione»

 
da sx: Grasso, Foti e Firrarello, foto lasicilia.it

«Dare al più presto seguito alle convenzioni per l'utilizzo da parte dell'Azienda foreste demaniali dei boschi di Grappidà e Foresta Vecchia del Comune di Bronte, al fine di aumentare i livelli occupazionali». È stata la richiesta formulata al capo dell'Azienda forestale di Catania, Ettore Foti, accompagnato dal dott. Antonio Grasso, da parte del sindaco di Bronte, Pino Firrarello e successivamente anche da parte della Commissione in rappresentanza dei Consigli comunali di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo a difesa dell'occupazione dei lavoratori forestali.
«Consideriamo importante - ha affermato Firrarello - poter usufruire dell'esperienza della Forestale per valorizzare il bellissimo territorio di Grappidà e Foresta Vecchia del Parco dei Nebrodi. Noi abbiamo ceduto parecchie aree demaniali alla Forestale, anche per garantire occupazione».

Firrarello ha anche chiesto che venga completato il Parco di via Cavalieri di Vittorio Veneto. Successivamente, i consiglieri comunali di Bronte, Vincenzo Sanfilippo e Giuseppe Di Mulo, con il presidente Salvatore Gullotta, insieme al sindaco di Maletto, Pippo De Luca ed all'assessore di Maniace Nino Cantali, hanno incontrato Foti.
I consiglieri hanno anche evidenziato il disagio dei lavoratori forestali preoccupati per i futuri avviamenti al lavoro e il pagamento dei loro salari. Ettore Foti ha ribadito la volontà ad aiutare i lavoratori forestali, attendendo i programmi della Regione del 2013 per programmare la politica sul territorio.
«La valorizzazione dei territori, salvaguardando i livelli occupazionali, è nel nostro programma - ha affermato - bisogna però preparare una proposta concreta e di conseguenza aspettare i finanziamenti del 2013. Chiuso l'esercizio di quest'anno - ha concluso - ci metteremo immediatamente al lavoro».
L. S.


02 Dicembre 2012



Sindaco di Bronte Sen. Pino Firrarello. Notizie correlate:



Come ci si può fidare del Sindaco di Bronte (e non solo) che disprezza i forestali?



IL PARROCO DI BUTERA (CL) SI COMPLIMENTA CON I FORESTALI PER LA PULIZIA DEL VERDE PUBBLICO


 

Butera

Operai forestali
hanno ripulito
tutte le pendici


Butera. c. l.) "Miracolo a Butera": a fare questa affermazione è stato padre Aldo Contraffatto. Il parroco di Maria Ausiliatrice l'ha utilizzata per complimentarsi con i dipendenti del Corpo forestale che, grazie alla recente convenzione che l'amministrazione comunale ha sottoscritto con lo stesso dipartimento forestale, hanno ripulito il centro abitato buterese e le stesse pendici di erbacce restituendo al centro abitato una adeguata vivibilità. «Senza polemica, ma finalmente, grazie alla Forestale e ai suoi operai, è stato possibile eliminare quelle erbacce che rendevano il centro abitato poco vivibile».
Un plauso che il parroco di Maria Ausiliatrice ha fatto a nome di tanti buteresi: «In questi giorni tanta gente ha apprezzato questa opera di ripulitura del paese; c'erano zone del centro abitato completamente trascurate e abbandonate a stesse che sono state adeguatamente attenzionate e ripulite; se il nostro centro abitato è tornato ad avere una veste più accogliente e consona, credo che il merito vada dato al lavoro di questi operai».
Padre Aldo, tuttavia, in questa occasione, per un "miracolo" che è stato fatto, ne ha tuttavia segnalato un altro che, a suo modo di vedere, finora non c'è stato: «Da tempo l'illuminazione pubblica, in piazza Dante ma anche in altre vie e strade del centro abitato è carente; considerato che si avvicinano le festività natalizie e che ci sono strade al buio che potrebbero anche diventare luoghi nei quali mettere a segno eventuali azioni criminose, colgo l'occasione per chiedere a chi di dovere di provvedere in tempi brevi alla sistemazione dell'illuminazione laddove c'è bisogno, in modo da garantire una illuminazione adeguata di tutto il centro abitato».

02 Dicembre 2012



PIETRAPERZIA (EN): FONDI UE PER FINANZIARE I LAVORI DEI FORESTALE PRECARI


Pietraperzia, proposto l'utilizzo di fondi Ue
per finanziare il lavoro dei forestali precari


L'incontro avvenuto a pietraperzia e promosso dal codires, foto lasicilia.it


Pietraperzia. I lavoratori forestali venerdì sera si sono riuniti nel salone del convento di Santa Maria. L'incontro è stato organizzato dal segretario locale Giovanni Di Gloria per conto del sindacato autonomo "Codirescrocitti. altervista" (Coordinamento lavoratori Regionali). La relazione è stata tenuta dal segretario provinciali Enrico Scozzarella. Presente l'amministrazione comunale con una corposa presenza: la presidenza del consiglio Rosa Maria Giusa, gli assessori Francesca Calì, Paolo Di Marca e i consiglieri Salvatore Calì e Salvatore Di Calogero. Fatta una relazione sulla realtà dei forestali specie dei 78isti che sono in una situazione precaria e quindi per questi si chiede la garanzia occupazionale con almeno 101 giornate lavorative. Il segretario Scozzarella ha presentato un documento per l'approvazione di una legge quadro regionale, dove vengano confermati le giornate fatte l'anno scorso e un inquadramento di questi lavoratori a tempo pieno per dare dignità al loro lavoro e impegnate nel territorio.
Si è chiesto che il documento venga approvato dal consiglio comunale. Giusa nel suo intervento ha preso impegno di portare in consiglio lo schema proposto. Nel dibattito sono intervenuti l'assessore Calì, il consigliere Di Calogero affermato che l'amministrazione comunale e il sindaco Emma hanno sposato la causa dei forestali. I forestali sono in agitazione in merito alle difficoltà di completare alcune giornate di lavoro dato che dovranno andare a Piazza Armerina o ad Aidone, perché in paese i progetti proposti a inizio di anno sono stati realizzate e non vi è spazio per una proroga. Salvatore Di Calogero, consigliere e operaio forestale, ha proposto che ai fini di un inquadramento a tempo indeterminato dei forestali è opportuno attingere all'Unione europee, dato che il bilancio della Regione Sicilia non è nelle possibilità di integrare le spese. La proposta ha trovato l'appoggio dell'assemblea.
Giuseppe Carà

02 Dicembre 2012


Carissimo Enrico, credo ciecamente al coinvolgimento dei comuni, sono degli ottimi alleati dei lavoratori forestali e proprio queste iniziative sono utili per giustificare il lavoro forestale. Mi  sembra però impossibile oggi, la richiesta per la conferma delle giornate del 2011, quindi per la prima volta si torna indietro, creando di fatto un pericoloso precedente. E questo mi preoccupa.





I FORESTALI DELLA SICILIA: CHIEDIAMO LAVORO STABILE E PRODUTTIVO


La vertenza. Sindaci e forestali da Cianciolo

«Chiediamo lavoro
stabile e produttivo»

I sindaci presenti all´incontro con la delegazione dei forestali, foto lasicilia.it



Raffaele Ragusa
Chiaramonte. Una delegazione di lavoratori forestali a tempo determinato insieme ad un gruppo di sindaci dell'isola come Randazzo Santa Domenica Riva, Saponara, S. Francesco, Milo, Zaffarana, Trecastani, Floresta, Castiglione di Sicilia e Chiaramonte Gulfi hanno partecipato ad un incontro sulle problematiche dei forestali. Nel corso della riunione i lavoratori forestali hanno esposto le ragioni della loro protesta e soprattutto le rivendicazione della categoria al dirigente del settore dott. Cianciolo, responsabile del personale regionale su incarico del nuovo presidente della Regione Rosario Crocetta.
Al personale antincendio un contratto a tempo indeterminato o in alternativa con un minimo di 156 giornate lavorative; per i periodi non impegnati all'antincendio convenzioni con gli enti territoriali per lavori di manutenzione ordinaria e straorinaria in grado anche di fronteggiare il rischio idrogeologico. I lavoratori forestali hanno ribadito che non intendono beneficiare dell'assegno di disoccupazione, ma rivendicano un lavoro stabile e produttivo, anche a sostegno delle tante necessità operative degli enti locali coinvolti. Come è stato precisato dalla delegazione il costo complessivo di tale stabilizzazione è del tutto sovrapponibile a quanto percepiscono ogni anno con l'aggiunta dell'assegno di disoccupazione, non prestando in questo caso nessuna attività lavorativa.
Da parte del dott. Cianciolo è stata prestata la massima attenzione a tale proposta, sostenuta con vigore dai sindaci presenti, con riserva di valutarla e sottoporla al governo regionale ed all'assessore di competenza il prima possibile. Ricordiamo che i forestali dei due comparti antincendio e demanio foresta portano avanti questa battaglia da molti anni. Loro hanno un contratto scaduto ormai da più di dodici anni che non gli è stato ancora rinnovato. La zona monti Iblei versante Ragusa soprattutto i tre paesi montani Monterosso Almo, Chiaramonte Gulfi e Giarratana era rappresentata dall'assessore di Chiaramonte Gulfi Alessandro Cascone. Che condividendo le parole dei lavoratori forestali, ha chiarito che il lavoro dei forestali è molto utile a sostegno dei Comuni che per motivi finanziari non possono far fronte ad interventi così importanti a difesa del territorio e necessari per le piccole e grandi manutenzioni del verde pubblico.
"Come Amministrazione comunale ci impegneremo, come abbiamo fatto fino a questo momento, a dare il massimo sostegno alla categoria dei lavoratori forestali sia per garantire il loro sacrosanto diritto al lavoro, il quale nella nostra provincia lavorano circa 1800 forestali, - ha detto l'assessore Alessandro Cascone - sia per far sì che la loro opera possa essere rivolta anche ai Comuni coinvolti che non hanno alternativa nel richiedere manutenzione di diversa natura ad altri enti e soggetti".
Infine, nei prossimi giorni nel paese montano di Chiaramonte Gulfi si svolgerà un consiglio aperto dell'Unione degli Ibleidi, i tre paesi montani, per discutere della situazione dei lavoratori forestali e mettere accorrente tutti i lavoratori di quello che è stato detto all'incontro dei giorni scorsi nel capoluogo siciliano.


02 Dicembre 2012




Notizie correlate:
1. Palermo: incontro alla Presidenza per le problematiche dei forestali




02 dicembre 2012

CROCETTA: ALCUNE COMPETENZE COME I FORESTALI IN ALTRE REGIONI SONO STATALI (2)

 

Prima Giunta riunita
ma il team Crocetta
è ancora incompleto


La giunta Crocetta (con 10 assessori su 12) ieri a palazzo d'orléans. da sinistra, Lucia Borsellino, Nino Bartolotta, Linda Vancheri, Esterina Bonafede, Franco Battiato, Rosario Crocetta, Antonino Zichichi, Dario Cartabellotta, Nelli Scilabra, Luca Bianchi, Mariella Lo Bello. Foto lasicilia.it



Lillo Miceli
Palermo. Il cammino della giunta Crocetta è formalmente cominciato. Ieri mattina, a palazzo d'Orléans, si è svolta la prima seduta ufficiale. Sono state stabilite alcune linee guida sul taglio dei privilegi e sulla spending review. Da lunedì tutti al lavoro. Almeno i dieci assessori in carica. Infatti, non si è insediato il giudice Marino, perché non collocato ancora fuori ruolo dal Csm. Assente anche Valenti che si è dimessa in seguito alle polemiche suscitate dal suo rinvio a giudizio per omissione di atti d'ufficio risalente all'epoca in cui era presidente del Consorzio autostrade siciliane. Crocetta, però, non ha ancora deciso se accettare le sue dimissioni.
Nel corso della conferenza stampa, seguita alla prima riunione di giunta, Crocetta, seduto tra il cantautore Battiato e lo scienziato Zichichi (della sua presunta incompatibilità parliamo nell'articolo accanto), ha annunciato che tutte le scelte del suo governo saranno collegiali: «Lunedì definiremo l'organizzazione della macchina burocratica con la nomina dei dirigenti generali e dei capi di gabinetto. Prevediamo anche una mobilità complessiva di tutti i dipendenti. Non c'è motivo che si rimanga per venti o trent'anni anni sempre nello stesso posto».
Crocetta, inoltre, riferendosi all'arresto di Gaetano Mercadante, legale rappresentante di Novamusa, ha sottolineato: «Nell'ordinanza dei magistrati sono indicate precise responsabilità, sia nella scrittura del bando di gara sia nella gestione dell'appalto. La valorizzazione dei beni culturali, con l'apertura di bar e ristoranti, non c'è stata. Nelle more chi non pagava ha continuato a gestire le biglietterie. Tanto vale che facciamo lavorare i precari senza costi aggiuntivi e senza servizi aggiuntivi. Ho intenzione di revocare le nuove gare di appalto in auto-tutela. Il figlio del professore Zichichi non è socio di Mercadante».
Il governatore ha aggiunto che intende fare luce pure sul Consorzio autostrade siciliane: «Voglio capire cosa succede dove una società dagli anni Settanta gestisce tutti servizi di progettazione esterna con un dubbio di grande illegalità. Una delle prime cose che faremo nei prossimi giorni sarà proprio la revoca di questo contratto». Crocetta si è compiaciuto del fatto che il suo movimento, oltre a crescere in Sicilia, cominci a raccogliere consensi anche nel resto d'Italia, non escludendo un debutto alle prossime politiche. Intanto, ci sono da affrontare le mille emergenze che travagliano la Sicilia. L'assessore all'Economia, Bianchi, ha rilevato che si lavora su due tavoli per rimettere a posto i conti e che il ministro della Coesione territoriale, Barca, sarebbe ben disposto a concedere una deroga al Patto di stabilità. «Il governo Monti - ha aggiunto Crocetta - non può calcolare le spese per i forestali o per le Soprintendenze ai beni culturali che nelle altre regioni sono a carico dello Stato. Presenteremo una manovra di un miliardo, ma non si può pretendere di mettere i conti in regola in un solo esercizio finanziario. Sarebbe un disastro».
Attesa, ovviamente, per la presenza di Battiato che non ha voluto svelare le sue idee: «Io e il professore Zichichi siamo dei creativi e ci muoveremo in base alle risorse disponibili», mentre Scilabra, assessore alla Formazione professionale e all'Istruzione, mostrando una certa grinta, ha chiesto di essere giudicata in base a ciò che farà e non per la giovane età o per l'andamento degli studi universitari.
Nel pomeriggio la giunta, prima della seduta pubblica tenuta nel centro «Padre Nostro» del quartiere Brancaccio, ha reperito i fondi per finanziare il Patto dei sindaci per investimenti nel settore delle energie da fonti rivvovabili; ha preso atto dell'accordo sulla cassa integrazione straordinaria per gli operai della Gesip e dell'indotto Fiat di Termini Imerese; ha avviato la liquidazione di tredici partecipate della Regione. Dopo, Brancaccio, la prossima a Catania, a Librino.

01 Dicembre 2012



01 dicembre 2012

FLAI CGIL BONAFFINI: NEI PROSSIMI GIORNI I PAGAMENTI AI FORESTALI






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GDS 01 Dicembre 2012
Facebook. Manuel Bonaffini Flai Cgil



VERDE PUBBLICO: INTERVENTI EFFETTUATI DAI LAVORATORI DEL CORPO FORESTALE



Verde pubblico, interventi effettuati a S. Teresa e Furci
Già in azione gli operai del Corpo Forestale di Savoca

L'intervento eseguito nella villa comunale di Furci, foto lasicilia.it


Archiviato il duro lavoro estivo all'antincendio, gli operai del Distaccamento del Corpo forestale di Savoca si stanno prodigando per l'esecuzione di una serie di interventi nei centri jonici. A Furci, come già accaduto lo scorso anno, una squadra composta da otto persone ha portato a compimento delle opere di manutenzione. A partire dalla villa comunale che sorge alla periferia sud del paese. Gli operai della Forestale hanno provveduto alla pulizia e alla potatura delle piante del parco, rendendolo più decoroso. Inoltre hanno provveduto a sostituire delle mattonelle in un tratto di marciapiede sulla Statale 114 e, per finire, all'installazione di una ringhiera lungo una scalinata in via Regnanti, attraversata quotidianamente da numerosi studenti che si recano nel vicino polo scolastico. Contestualmente sono state sistemate le piante e le aiuole dell'adiacente piazza.
Ai forestali del Distaccamento di Savoca è stata anche affidata la potatura degli alberi sul lungomare di Santa Teresa di Riva. Il sindaco, Cateno De Luca, parla di «un'opera preziosa». A Santa Teresa di Riva è il primo anno che l'Ente locale usufruisce di tale servizio. A Furci e in altri centri che ricadono nella giurisdizione del Distaccamento di Savoca, simili interventi erano stati già eseguito lo scorso anno.
Carmelo Caspanello

30 Novembre 2012