Prima Giunta riunita
ma il team Crocetta
è ancora incompleto
La giunta Crocetta (con 10 assessori su 12)
ieri a palazzo d'orléans. da sinistra, Lucia Borsellino, Nino
Bartolotta, Linda Vancheri, Esterina Bonafede, Franco Battiato, Rosario
Crocetta, Antonino Zichichi, Dario Cartabellotta, Nelli Scilabra, Luca
Bianchi, Mariella Lo Bello. Foto lasicilia.it
Lillo Miceli
Palermo. Il cammino della giunta Crocetta è formalmente
cominciato. Ieri mattina, a palazzo d'Orléans, si è svolta la prima
seduta ufficiale. Sono state stabilite alcune linee guida sul taglio dei
privilegi e sulla
spending review. Da lunedì tutti al lavoro.
Almeno i dieci assessori in carica. Infatti, non si è insediato il
giudice Marino, perché non collocato ancora fuori ruolo dal Csm. Assente
anche Valenti che si è dimessa in seguito alle polemiche suscitate dal
suo rinvio a giudizio per omissione di atti d'ufficio risalente
all'epoca in cui era presidente del Consorzio autostrade siciliane.
Crocetta, però, non ha ancora deciso se accettare le sue dimissioni.
Nel
corso della conferenza stampa, seguita alla prima riunione di giunta,
Crocetta, seduto tra il cantautore Battiato e lo scienziato Zichichi
(della sua presunta incompatibilità parliamo nell'articolo accanto), ha
annunciato che tutte le scelte del suo governo saranno collegiali:
«Lunedì definiremo l'organizzazione della macchina burocratica con la
nomina dei dirigenti generali e dei capi di gabinetto. Prevediamo anche
una mobilità complessiva di tutti i dipendenti. Non c'è motivo che si
rimanga per venti o trent'anni anni sempre nello stesso posto».
Crocetta,
inoltre, riferendosi all'arresto di Gaetano Mercadante, legale
rappresentante di Novamusa, ha sottolineato: «Nell'ordinanza dei
magistrati sono indicate precise responsabilità, sia nella scrittura del
bando di gara sia nella gestione dell'appalto. La valorizzazione dei
beni culturali, con l'apertura di bar e ristoranti, non c'è stata. Nelle
more chi non pagava ha continuato a gestire le biglietterie. Tanto vale
che facciamo lavorare i precari senza costi aggiuntivi e senza servizi
aggiuntivi. Ho intenzione di revocare le nuove gare di appalto in
auto-tutela. Il figlio del professore Zichichi non è socio di
Mercadante».
Il governatore ha aggiunto che intende fare luce pure
sul Consorzio autostrade siciliane: «Voglio capire cosa succede dove una
società dagli anni Settanta gestisce tutti servizi di progettazione
esterna con un dubbio di grande illegalità. Una delle prime cose che
faremo nei prossimi giorni sarà proprio la revoca di questo contratto».
Crocetta si è compiaciuto del fatto che il suo movimento, oltre a
crescere in Sicilia, cominci a raccogliere consensi anche nel resto
d'Italia, non escludendo un debutto alle prossime politiche. Intanto, ci
sono da affrontare le mille emergenze che travagliano la Sicilia.
L'assessore all'Economia, Bianchi, ha rilevato che si lavora su due
tavoli per rimettere a posto i conti e che il ministro della Coesione
territoriale, Barca, sarebbe ben disposto a concedere una deroga al
Patto di stabilità.
«Il governo Monti - ha aggiunto Crocetta - non può
calcolare le spese per i forestali o per
le Soprintendenze ai beni culturali che nelle altre regioni sono a
carico dello Stato. Presenteremo una manovra di un miliardo, ma non si
può pretendere di mettere i conti in regola in un solo esercizio
finanziario. Sarebbe un disastro».
Attesa, ovviamente, per la
presenza di Battiato che non ha voluto svelare le sue idee: «Io e il
professore Zichichi siamo dei creativi e ci muoveremo in base alle
risorse disponibili», mentre Scilabra, assessore alla Formazione
professionale e all'Istruzione, mostrando una certa grinta, ha chiesto
di essere giudicata in base a ciò che farà e non per la giovane età o
per l'andamento degli studi universitari.
Nel pomeriggio la giunta,
prima della seduta pubblica tenuta nel centro «Padre Nostro» del
quartiere Brancaccio, ha reperito i fondi per finanziare il Patto dei
sindaci per investimenti nel settore delle energie da fonti rivvovabili;
ha preso atto dell'accordo sulla cassa integrazione straordinaria per
gli
operai della Gesip e dell'indotto
Fiat di Termini Imerese; ha avviato la liquidazione di tredici
partecipate della Regione. Dopo, Brancaccio, la prossima a Catania, a
Librino.
01 Dicembre 2012