03 luglio 2024

SIFUS CONFALI C.B SICILIA: LA LOTTA SE SI FA E SI CI CREDE PAGA SEMPRE ANCHE QUANDO SI È CONTRO TUTTI E TUTTO! AL VIA LE PRIME FIRME DEI CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO A CATANIA E SIRACUSA. GRANDE ERNESTO ABATE E TUTTO IL GRUPPO DIRIGENTE


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

SIFUS CONFALI C.B SICILIA - LA LOTTA SE SI FA E SI CI CREDE PAGA SEMPRE ANCHE QUANDO SI È CONTRO TUTTI E TUTTO! AL VIA LE PRIME FIRME DEI CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO A CATANIA E SIRACUSA. GRANDE ERNESTO ABATE E TUTTO IL GRUPPO DIRIGENTE!

Catania 03-07-2024 - Nei consorzi di bonifica di Catania e Siracusa arrivano finalmente le firme dei contratti di lavoro a tempo indeterminato.
Il Sifus e'impegnato affinche  quanto si sta registrando a Catania e Siracusa, a partire dallo stesso grado di felicita' che stanno manifestando i lavoratori, giunga prima possibile a tutti i 188 beneficiari ma anche a quei lavoratori che presto scorreranno nelle fasce di garanzia occupazionale superiori.
Quanto si sta registrando dimostra, se c'è ne fosse di bisogno che senza il SiFUS, il suo leader Ernesto Abate e il gruppo dirigente che lo ha incessantemente collaborato e sostenuto, questo risultato non si sarebbe potuto mai raggiungere.
Perché questo rimpingiamento del turnover non si sarebbe mai potuto raggiungere senza il Sifus?
1) Perchè è stato complicatissimo già ottenere, ai tempi del Presidente Musumeci, l' istituzione del meccanismo del tunover.
Il Presidente Musumeci ci disse in faccia che non si poteva istituire il turnover nella fase storica in cui bisognava cancellarlo salvo poi essere smentito dai voti del Parlamento che approvò un emendamento da noi promosso. Furono infatti, le lotte del SIFUS sotto Palazzo dei Normanni che sostennero ed accompagnarono la nostra proposta di emendamento alla finanziaria, attraverso l'impegno concreto di alcuni parlamentari (Figuccia, Galvagno, Fava, l'allora Presidente dell'ARS Micciche, ecc). Il Parlamento grazie a questi parlamentari istitui' il tunover e mise qualche spicciolo per la sua realizzazione.
2) La diversa strategia d'intervento nei c.b tra il Governo Schifani che ai tempi dell'ultima legge finanziaria era rappresentato dall'Assessore Sammartino e il Parlamento che ha votato un emendamento da noi voluto e sottoscritto dagli on.li Figuccia, Lombardo, Zitelli, Burtone ed altri che, finanziando 5, 8 milioni per 3 anni, consentirà attraverso il turnover, il contratto a tempo indeterminato per tutti.
3) Gli ostacoli frapposti alla nostra strategia sindacale da cgil-cisl-uil prima, verso l'istituzione del Turnover e poi, al suo rimpinguamento.
Cgil-cisl-uil per la totale incapacità di guardare al futuro dei c.b, hanno perso questa partita come l'Italia contro la Svizzera,  ed adesso devono maldestramente arrampicarsi sugli specchi per fare qualche punto.
In conclusione, ha vinto e vincerà sempre la lotta onestà e sincera promossa dal sifus e dai suoi operai/dirigenti.
W gli operai/dirigenti!
W la stabilizzazione!
Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiii a tutti gli operai!
Maurizio Grosso - Segretario Generale SiFUS











ESITO ACCESSO AGLI ATTI RICHIESTO AL SERVIZIO 13 ISPETTORATO RIPARTIMENTALE DELLE FORESTE DI PALERMO


di Michele Mogavero
Molti di noi sono abituati ad aspettare gli eventi e in ogni caso a fare andare avanti gli altri, ma questo comporta diversi rischi tra cui quello che nessuno inizi e quindi l’attesa in molti casi comporta la perdita di un diritto.

Nel ricordarvi che l’IRF ha pubblicato sul sito della Regione un avviso del 20/06/2024 nel quale, in sintesi, chiedeva il pagamento di €0,26 a facciata (pagina) per dare seguito alla richiesta di documenti fatta con procedura prevista dalla legge, è assolutamente necessario richiedere telefonicamente l’importo corrispondente, effettuare il pagamento e poi pretendere l’invio della documentazione tramite il metodo indicato nella richiesta (per PEC sarebbe il meglio).

Fatta questa premessa vi racconto cosa ho fatto io e quanto ho ottenuto.

Ho seguito quanto richiesto in merito al pagamento inviandone copia della ricevuta ed ho chiesto l’invio degli atti con nota formale tramite PEC.

Epilogo: nei documenti trasmessi non c’è alcuna notifica dell’atto interruttivo e nessun provvedimento esecutivo nei miei confronti, quindi non hanno nulla a che pretendere, ho mandato tutto al legale che avevo precedentemente incaricato per valutare le eventuali iniziative da intraprendere.

QUINDI SE NON VOLETE “RESTITUIRE” E BLOCCARE IL PRELIEVO CHE HANNO MINACCIATO DI FARE SULLE VOSTRE PAGHE È ESSENZIALE SEGUIRE QUESTA PROCEDURA PERCHE’, A QUESTO PUNTO, ABBIAMO IL FONDATO SOSPETTO CHE PER MOLTISSIMI LAVORATORI, COME NEL MIO, NON ABBIANO PROPRIO NULLA DI VERAMENTE VALIDO PER RICHIEDERE INDIETRO DELLE SOMME CHE NOI CONTINUIAMO A RITENERE REGOLARMENTE CORRISPOSTE. 



INCENDIO NEI BOSCHI DI CALATAFIMI, COLPITA LA ZONA DI MONTE PANTANO: CANADAIR IN AZIONE


Dal sito trapani.gds.it

di Laura Spanò 03 LUGLIO 2024
Nonostante il costante controllo del territorio ancora una volta Calatafimi viene colpita dalle fiamme. Un incendio sta in queste ore colpendo Monte Pantano, lato abbeveratoio, nella zona Pioppo in territorio di Calatafimi. Scattato l'allarme, sul posto a terra sono entrate in azione alcune squadre di operai dell'antincendio della Forestale, mentre un elicottero ha effettuato dei lanci di acqua nella zona più impervia e non accessibile. Intervenuti anche i volontari della Protezione civile con alcuni mezzi.

Nelle vicinanze si trovano molte abitazioni, non solo di villeggiatura. Si tratta di una zona boschiva di pregio, un vero e proprio polmone verde che ogni estate viene colpito da incendi.

Alcune settimane fa a Calatafimi, in supporto ai volontari della protezione civile regionale di stanza nel Comune, per vigilare h24 il territorio era arrivato il gruppo comunale della protezione civile della città di Botticino, in provincia di Brescia, accompagnato dal responsabile, Pier Carlo Prandini. La loro presenza è prevista fino al 30 settembre.




INCENDI. COSÌ IL DRONE DELLA FORESTALE HA LOCALIZZATO UN INCENDIO A DUE PASSI DALL’AUTOSTRADA A FIUMEFREDDO


Dal sito www.lasicilia.it

Di Maria Elena Quaiotti - 02 Luglio 2024
Prevenzione e repressione incendi, utilizzando i droni: si tratta delle disposizioni date dal Comando generale del Corpo Forestale della Regione da ieri, primo luglio, che varranno fino al 30 ottobre. L’obiettivo è quello di garantire controlli capillari sul territorio, l’intervento tempestivo in caso di incendio, evitare il propagarsi delle fiamme e, se presenti, individuare i responsabili degli incendi, evidentemente dolosi.

Già oggi, tra l’altro giornata particolarmente ventosa, si è registrato il primo intervento concluso in circa mezz’ora evitando così conseguenze potenzialmente disastrose. Grazie al drone infatti si è sventato il propagarsi di un incendio (doloso) da un terreno in territorio di Fiumefreddo che lambisce l’autostrada Me-Ct. L’azione è stata rapidissima: intorno alle 12.30 l’avvistamento dell’incendio, sfruttando la geolocalizzazione del drone in dieci minuti la squadra di pronto intervento “Giarre 24” del Distaccamento Forestale di Giarre era già sul posto con un’autobotte e l’incendio è stato domato in circa venti minuti.

L’incendio suddetto è da considerare di origine dolosa, probabilmente un tentativo di “ripulire” così il terreno, pratica diffusa, ma assolutamente sconsigliata e poco sicura specie in giornate con forte vento. La situazione deve essere sfuggita di mano, tanto che chi aveva appiccato il fuoco era già scappato. La riflessione dovuta è che se non ci fosse stato il drone che ha individuato l’incendio nelle sue prime fasi, e considerata la zona impervia, con il vento e la rapida propagazione delle fiamme molto probabilmente avrebbe dovuto intervenire un canadair, l’incendio avrebbe raggiunto la vicina autostrada con conseguenze sulla sicurezza e sul traffico.
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA





CONSORZI DI BONIFICA, RIFORMA ANCORA IN STAND BY. AUTERI: “TROPPI DEBITI, SERVONO SOLUZIONI STRUTTURALI”. UNA LEGGE BLOCCATA, SU DUE RIFORME IMPORTANTI, QUELLA DEI CONSORZI E QUELLA SULLA FORESTALE“, SUL QUALE IL GOVERNO SI È IMPEGNATO METTENDO A DISPOSIZIONE 50 MILIONI DI EURO AFFINCHÉ TUTTI I FORESTALI SVOLGESSERO LE 151 GIORNATE LAVORATIVE. IL BLOG: NO COMMENT!


Dal sito ilsicilia.it

Annalisa Ciprì - 2 Luglio 2024
Un clima meno operativo di quel che potrebbe quello dei Consorzi di bonifica e una norma molto importante ma che ancora rimane al palo.

Questo è l’attuale quadro. La riforma di settore, voluta dal governo regionale, è attesa da anni e mira a riorganizzare la materia soprattutto dal punto di vista dello sviluppo e della tutela delle produzioni agro-zootecniche e forestali.

Una riforma che serve agli agricoltori, soprattutto in questo momento così delicato. Il testo sarebbe un buon punto di partenza.
Esaminato già da diverso tempo in II Commissione Bilancio il disegno di legge “Riordino dei Consorzi di bonifica e di irrigazione della Regione siciliana” (n. 530) ma ancora non ha visto la luce come legge finale.

Dopo i pareri e gli approfondimenti espressi in commissione Attività produttive, il ddl è al vaglio della commissione Bilancio già da alcuni mesi. Una situazione che rallenta ulteriormente la calendarizzazione della riforma per la discussione a Sala d’Ercole, anzi addirittura si rischia di cominciare tutto da capo.

“Una situazione quella dei Consorzi di bonifica che non nasce con questo governo ma si protrae da anni, perché il problema è uno ed è enorme, sono pieni di debiti“. I problemi di gestione che interessano comprensori sia dell’aria orientale che di quella occidentale.

Un comprensorio Sicilia nord orientale (superficie 8.538 kmq) che va dal bacino del fiume S. Leonardo, n. 093, (Lentini e bacini minori fra Lentini e Simeto) al bacino del fiume Tusa, n. 024, e bacini minori fra Tusa e Pollina, n. 025. Un altro comprensorio Sicilia nord occidentale (superficie 7.484 kmq) che si estende dal bacino del fiume Pollina, n. 026, al bacino del fiume Magazzolo e bacini minori inclusi fra Magazzolo e Platani, n. 062. Un terzo comprensorio Sicilia sud orientale (superficie 4.713 kmq): dal bacino del fiume Rizzuto, n. 074, e bacini minori fra Imera Meridionale e Rizzuto, n. 073, al bacino del fiume Anapo, n. 091, e bacini minori fra Anapo e Lentini, n. 092. Il quarto comprensorio Sicilia sud occidentale (superficie 4.692 kmq): dal bacino del fiume Platani, n. 063, al bacino del fiume Imera meridionale, n. 072.

“L’inganno e la beffa a Lentini, in provincia di Siracusa. Il Consorzio è indebitato e tutti i proprietari terrieri che hanno agrumeti e attività agricole, si trovano ingessati perché i consorzi non riescono a fornire i giusti servizi“. I proprietari si trovano a “dover pagare” per sopperire alle esigenze economiche dei consorzi.

“Com’è possibile salassare i proprietari terrieri quando il Consorzio non riesce a erogare nessun servizio perché è pieno di debiti? E soprattutto, come sono stati contratti questi debiti?“.

Come abbiamo visto (CLICCA QUI) gli interventi di bonifica consistono in primis nella sistemazione e nell’adeguamento delle opere di raccolta, di approvvigionamento, di utilizzazione e di distribuzione di acque superficiali e in falda, prevalentemente per uso irriguo e zootecnico, con ammodernamento degli impianti finalizzato all’aumento della sostenibilità economica e ambientale, mettendo poi a punto nuovi sistemi di regolazione dei corsi d’acqua funzionali alle esigenze dei Consorzi, comprese le opere idrauliche.

“O si fa il punto della situazione per capire quanti debiti hanno i Consorzi di bonifica e quanto effettivamente sarebbe l’esigenza economica. Si tratta di fondi che negli anni sono stati utilizzati in mal modo“. Quindi, come si sta contrastando la siccità? “Il presidente Schifani sta mettendo in campo due tipi di operazioni, da una parte si vuole aumentare il numero di invasi e dall’altra si vogliono ripristinare e “migliorare” quelli già esistenti“. A Pergusa e Trapani ci sono già delle dighe che possono benissimo soddisfare le esigenze del territorio, soprattutto dell’entroterra siciliano.

“Bisogna portare avanti questo tipo di lavoro, la politica deve mettere la parola fine al controllo economico dei Consorzi di bonifica. Mettiamo soldi e non riusciamo ad avere nulla“.

“Una legge bloccata, su due riforme importanti, quella dei consorzi e quella sulla forestale“, sul quale il governo si è impegnato mettendo a disposizione 50 milioni di euro necessari affinché tutti i dipendenti forestali svolgessero le 151 giornate lavorative, cancellando disparità esistenti da trent’anni tra i dipendenti del corpo, “due riforme che andavano completate nei mesi e di cui il presidente si è fatto carico“.

“La politica e il governo regionale arriva fino ad un certo punto. Quando si soddisfa l’azione economica annuale e poi non si riesce a capitalizzare o ad avere una gestione adeguata, c’è qualcosa che non funziona all’interno“. I siciliani, quindi, dovranno ancora aspettare. E chissà per quanto.

“Tra incendi e siccità parlare è facile, le cose da fare sono altre”. 

Fonte: ilsicilia.it



L'INTERVISTA. MOJRA CANNIZZO È LA PRIMA SICILIANA A PILOTARE UN CANADAIR


Dal sito www.cataniatoday.it

In Italia ci sono in tutto 100 piloti in grado di volare sugli aerei antincendio CL415. Tra loro, altre 3 donne oltre la catanese Moira Cannizzo, che è appena entrata in servizio

Andrea Di Grazia 
Giornalista
02 Luglio 2024

Il primo ufficiale Mojra Dajana Cannizzo, catanese 33enne con diverse licenze di volo conseguite negli Stati Uniti dopo il diploma all’istituto tecnico aeronautico Arturo Ferrarin, è la prima donna siciliana a guidare un Canadair. E' entrata recentemente in servizio presso il gruppo volo antincendio del corpo nazionale dei vigili del fuoco, gestito da una società privata che dispone della più grande flotta al mondo di Canadair. L'italia può infatti contare su 19 aeroplani CL415. Si tratta di bimotori turboelica ad ala alta, con 3 ore di autonomia in attacco e 4 totali autonomia missione. Sono progettati per volare a bassa quota ad una velocità non elevata ed hanno una portata di 6 mila litri d’acqua.

In Italia ci sono sei basi per Canadair

Le basi operative, 6 in tutto, si trovano a Genova, Olbia, Napoli, Roma e Lamezia. Tra queste, Genova, Roma e Lamezia Terme sono permanenti, le altre stagionali e legate all'attività estiva. "Dallo scorso giugno - spiega Mojra Dajana Cannizzo  - ho iniziato l'attività operativa di spegnimento, dopo aver effettuato a febbraio la fase addestrativa. Era un mio sogno da sempre poter lavorare in questo settore. Il mio impiego principale finora è stato quello di conducente di jet privati per conto di una grossa compagnia internazionale. Passo quindi parecchio tempo lontano da Catania, ma del resto il nostro non è un lavoro in cui è facile restare a casa. A meno che non si sia assegnati a voli di linea".

Mojra Cannizzo in volo su un Canadair


Non si vola di notte: aerei operativi dall'alba al tramonto

Quello del pilota di Canadair è un mestiere rischioso, ma non senza orari. Ci sono dei turni ben definiti e si viaggia sempre in due, un comandante ed un primo ufficiale, rispettando rigorosamente le Sops (standard operating procedures). "In Italia ci sono in tutto cento piloti, tra cui tre donne oltre me. Io sono l'ultima arrivata, ma spero di poter avere una progressione nei ruoli, in futuro. In volo poniamo sempre la massima attenzione. Non copriamo le ore notturne -prosegue il primo ufficiale - proprio perchè il nostro lavoro si svolge 'a vista': dall'alba al tramonto. Anche le operazioni di carico acqua, oltre che quelle di 'sgancio', sono delicate a causa del fumo, delle condizioni del mare e delle turbolenze". Le richieste di intervento arrivano ad una sala operativa nazionale, che poi le smista alle varie sedi, in base alla vicinanza geografica all'obiettivo. I primi incendi impegnativi si sono già verificati a giugno in Sicilia e Calabria, ma il grosso deve ancora arrivare. Non è un caso che la maggior parte delle sedi si trovi al Sud Italia.

La chiamata, la scheda via mail e la partenza in pista

Come funziona un Canadair CL-415

Il rifornimento avviene planando a pelo d'acqua, riducendo la velocità per riempire i serbatoi attraverso due bocchette di diametro ridotto, larghe circa 10 cm, che permettono di effettuare il pieno in una decina di secondi. Questa operazione in gergo è definita "scoop" e non necessità di alcuna pompa d'aspirazione. E' la stessa velocità dell'aereo ad imprimere la forza sufficiente per completare il carico. Prima del lancio sul fronte di fuoco, un apposito miscelatore inietta nell'acqua una sostanza tensioattiva, detta "foam", che ha la funzione di diminuire la tensione superficiale dell'acqua in modo da renderla più fluida e rendendola capace di sottrarre ossigeno alle fiamme. Una volta che l'acqua viene prelevata nei due serbatoi, un apposito miscelatore inietta in essa una sostanza tensioattiva, il foam, che ha la funzione di diminuire la tensione superficiale dell'acqua in modo da renderla più fluida ed efficace una volta rovesciata sull'incendio

"Noi siamo avvisati telefonicamente durante le ore di reperibilità - aggiunge Mojra Cannizzo - e, successivamente alla conferma d'ingaggio, riceviamo la scheda della missione via mail. Prima questa procedura avveniva via fax, adesso ci sono procedure più agili grazie al miglioramento delle tecnologie. E' sempre un'emozione poter far rientro in pista dopo aver svolto il proprio lavoro al meglio. Spero di poter essere d'esempio, insieme alle mie colleghe, per motivare anche altre donne che magari ambiscono ad ottenere una posizione lavorativa in ambiti che, a lungo, sono stati considerati prettamente maschili".




INCENDI. RIEPILOGO DI GIORNATA, 01.07.24. GRAFICA CANADAIR REALFOREST FIRETOVIRTUAL


Dalla pagina Facebook
Canadair Realforest Firetovirtual




INCENDIO SU TROINA, SUL POSTO SQUADRA AIB DEL CORPO FORESTALE


Dalla pagina Facebook
Canadair Realforest Firetovirtual



UN INCENDIO DI GROSSE DIMENSIONI È SCOPPIATO A CAMARO (ME). INTERESSATA SOPRATTUTTO LA ZONA DEL COMPLESSO IL MITO


Dalla poagina Facebook
Canadair Realforest Firetovirtual

02/07/2024
Un incendio di grosse dimensioni è scoppiato da un paio di ore a Camaro (Me ) Interessata soprattutto la zona del complesso il Mito. Diverse squadre dei vigili del fuoco sul posto per limitare l’avanzata delle fiamme ma è in corso di valutazione anche la possibilità di sgomberare le abitazioni della zona. Preoccupa la presenza di un grosso serbatoio del Gpl. È stato chiesto l'intervento dei canadair proprio per la vicinanza delle abitazioni.



INCENDIO IN ZONA VALCORRENTE (ETNAPOLIS)


Dalla pagina Facebook
Canadair Realforest Firetovirtual



NOTO. INCENDIO IN LOCALITÀ TRE MAIALI. SI PRESUPPONE A CAUSA DI UN FULMINE. INTERVENUTI PER LO SPEGNIMENTO IL CORPO FORESTALE DI NOTO E L'A.V.C.N. DI NOTO



Dalla pagina Facebook
Canadair Realforest Firetovirtual



02 luglio 2024

LA REPRESSIONE DEGLI INCENDI BOSCHIVI DEVE AVVENIRE PRINCIPALMENTE CON GLI OPERAI FORESTALI PULENDO IL SOTTOBOSCO LASCIANDO DELLE ISOLE PER GLI ANIMALI SELVATICI TENENDO GLI OPERAI A TEMPO INDETERMINATO. IN GERMANIA RARAMENTE SI SENTE PARLARE DI BOSCHI IN FIAMME PERCHÉ LI I BOSCHI SONO TUTTI CURATI NEI MINIMI DETTAGLI


Ricevo e pubblico
da Giovanni Gagliano
operaio forestale dal 1991

La repressione degli incendi boschivi deve avvenire principalmente con le squadre di manutenzione boschiva cioè gli operai forestali pulendo il sottobosco lasciando delle isole per gli animali selvatici tenendo gli operai a tempo indeterminato in aree assegnate e circoscritte e monitorate da organi competenti. Poi le squadre anti incendio forestali rafforzando sia di numero che di equipaggiamento con mezzi efficienti e operativi in più zone solo così si può combattere il fuoco pulendo il sottobosco. PS in Germania raramente si sente parlare di boschi in fiamme perché li caro sindaco Lagalla i boschi sono tutti curati nei minimi dettagli. 


Leggi anche:




LA SICILIA E LA CALABRIA LE PIÙ COLPITE DAGLI INCENDI NEL 2023. LA SOLA REGIONE SICILIA, CON UN TOTALE DI 101 KM2 DI SUPERFICIE FORESTALE COLPITA DA INCENDIO, HA CONTRIBUITO AL 64% DEL TOTALE FORESTALE NAZIONALE BRUCIATO NEL 2023

Editoria IOP - Un furioso incendio in un’area boschiva con un elicottero che risponde nel cielo

Dal sito www.agi.it
Le due regioni - secondo i dati Ispra - hanno contribuito a più dell'83% del totale di superficie forestale italiana colpita da grandi incendi boschivi

01 Luglio 2024
AGI - Durante il 2023 l'Italia è stata colpita da incendi boschivi per una superficie complessiva di 1073 km2 (quasi un terzo della Val D'Aosta). Di questi, circa 157 km2 (una superficie confrontabile con l'estensione del Lago di Como) erano composti da ecosistemi terrestri forestali. Il 63% era rappresentato da latifoglie sempreverdi quali lecceti e macchia mediterranea; il 17% di boschi a conifere e il 15% di boschi di latifoglie decidue in prevalenza boschi misti a querce.

Gli incendi avvenuti in Italia nel 2023 sono risultati rilevanti sia per l'estensione complessiva delle aree colpite (inferiore solo al 2021 negli ultimi sei anni) sia perchè hanno colpito sistematicamente solo alcune province. I numeri risultano in aumento rispetto al 2022 soprattutto per le superfici bruciate totali (+36%), e in misura minore per le sole superfici forestali (bruciate +6%). E' quanto emerge dalle attività Ispra nell'ambito delle osservazioni e monitoraggi degli impatti degli incendi di medie e grandi dimensioni sugli ecosistemi.

Lo scopo - spiega una nota - è quello di fornire ogni anno un dettaglio informativo a supporto delle politiche per il ripristino e la conservazione degli ecosistemi terrestri a scala nazionale e locale. I dati relativi agli incendi sono forniti dal sistema European Forest Fires Information System del programma europeo Copernicus Emergency, ed elaborati da Ispra con applicazioni di intelligenza artificiale per il riconoscimento degli ecosistemi coinvolti negli incendi.

Nel 2023 le sole regioni Sicilia e Calabria hanno contribuito a più dell'83% del totale di superficie forestale italiana colpito da grandi incendi boschivi. La sola regione Sicilia, con un totale di 101 km2 di superficie forestale colpita da incendio, ha contribuito al 64% del totale forestale nazionale bruciato nel 2023. Nel 2023 solo 15 regioni su 20 sono state interessate da grandi incendi boschivi. Le regioni che non presentano superfici percorse da incendio sono il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, l'Emilia-Romagna, le Marche e l'Umbria.

Confrontando i dati con l'anno precedente, la superficie percorsa da incendio diminuisce nel 2023 nelle regioni del Nord, del Centro-Nord e del Centro, mentre aumenta nelle regioni del Sud e in Sicilia e Sardegna. La provincia che ha maggiormente sofferto gli incendi è quella di Palermo con 43,5 km2, che da sola rappresenta il 43% del totale forestale regionale bruciato e ben il 28% del totale forestale nazionale percorso da incendio quest'anno.

Anche nella provincia di Messina e in quella di Siracusa sono bruciati rispettivamente 23 e 10 km2 di superficie boschiva. In Calabria, nella sola provincia di Reggio, risultano percorsi da incendio superfici forestali per 20 km2. Il 43% degli ecosistemi forestali percorsi da incendio nel 2023 si trova all'interno di aree protette, appartenenti principalmente a siti della Rete Natura 2000.

Nell'arco di soli quattro giorni, quelli tra il 24 e il 28 luglio 2023, sono bruciati circa 80 km2 di superficie boschiva (mediamente 20 km2/giorno), quasi la metà di quanto bruciato in tutto il 2023. Nei mesi di agosto e settembre sono bruciati mediamente 0,3 km2 di foreste al giorno. Un altro evento significativo è poi quello avvenuto alla fine di settembre, quando sono bruciati nuovamente 20 km2 di bosco tra il 17 e il 23 settembre (in media 2,8 km2/giorno).

Dal 1 gennaio al 31 maggio 2024 risulta una superficie complessiva colpita da incendi boschivi di 39 km2, di cui quasi 12 appartenenti a boschi e foreste. Attualmente l'80% delle aree percorse da incendio sia totali che forestali si trova nelle regioni Sicilia e Calabria.

Fonte: www.agi.it



SIFUS CONFALI - ALLUVIONI, SICCITÀ, INCENDI: PREVENZIONE O I CAMBIAMENTI CLIMATICI NON LASCERANNO SCAMPO AL NOSTRO PAESE


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Nazionale del Sifus Confali

Roma 1-07-2024 - I Temporali, le alluvioni e la grandine  devastano la Valle d’Aosta e il Piemonte, la siccità asseta il sud (si razionalizza l'acqua, si abbattono alberi di agrumi) e gli incendi massacrano la Sicilia.
Questa è la fotografia drammatica che attraversa il nostro paese e che solo Governi miopi ed irresponsabili non vedono. 
A determinare questo drammatico stato di cose è la cancellazione dal vocabolario della classe politica della parola "prevenzione" nella messa in  sicurezza del territorio, nella capacità  di disporre di riserve idriche e di ammodernare le reti irrigue, nella manutenzione del sottobosco e nella realizzazione dei viali parafuoco.
Se la "prevenzione", come denunciamo da anni, non verra assunta come azione centrale e di  ordinaria amministrazione, il nostro paese non avrà scampo rispetto l'intensificarsi dei cambiamenti climatici e i danni che ne deriveranno!
Maurizio Grosso Segretario Generale SiFUS




VASTO INCENDIO A MENFI, DUE CASE EVACUATE: TUTTI GLI INCENDI IN SICILIA


Dal sito livesicilia.it

01 Luglio 2024
Dove sono divampati i roghi

MENFI (AGRIGENTO)– Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato nel territorio comunale di Menfi (Agrigento).

Due abitazioni rurali sono state evacuate per sicurezza dalla Protezione civile comunale. Il fuoco ha interessato anche delle auto parcheggiate, un allevamento di api, bovini e animali da cortile.

Gli altri incendi
Diciassette in tutto gli incendi oggi in Sicilia in cui sono stati impegnati i vigili del fuoco, i forestali e i volontari della protezione civile regionale.

Quattro divampati ad Agrigento, tre a Catania, due a Enna, tre a Messina, tre a Palermo, uno a Ragusa, uno ad Agrigento, due a Trapani.

Nell’agrigentino incendi sono divampati a Palma di Montechiaro in contrada Capreria, a Ribera in contrada Piano Monaco; nel catanese a Caltagirone in contrada Ogliastro, a Maniace in contrada Piano Farina; nell’ennese a Piazza Armerina in contrada Albana; nel messinese a Barcellona Pozzo di Gotto in contrada Lando; a Messina a Portella Castanea e a San Marco d’Alunzio in contrada San Giovanni; nel palermitano a Caccamo in contrada Croce, a Sclafani Bagni e Caltavuturo e a Trappeto.

Nel Trapanese a Salemi in contrada Bosco Leone; nel ragusano a Monterosso Almo in contrada Monte Casasia.





SAN MARCO D'ALUNZIO (ME): VASTO INCENDIO AL DI SOPRA DI MONTE SAN GIOVANNI/VIDEO E FOTO


Dal sito 98zero.com

01 Luglio - Gabriele Onofaro
Il rogo si è sviluppato nel primo pomeriggio, alimentato dal forte caldo delle ultime ore, con picche di temperatura di circa 40 gradi.

Fonte: 98zero.com



TELECAMERE E SQUADRE SPECIALI CONTRO GLI INCENDI, ECCO IL PIANO DEL SINDACO LAGALLA


Dal sito www.blogsicilia.it

01/07/2024
“Controllo del territorio con sensori e telecamere ottiche e termiche, convenzioni con i vigili del fuoco e con la protezione civile per disporre di squadre dedicate nelle giornate di particolare calore e di rischio incendi. Per la prima volta abbiamo un piano preventivo che nasce anche dall’esperienza degli ultimi due anni”. Lo ha detto stamani il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla presentando, al comando dei vigili urbani di via Ugo La Malfa, il piano di prevenzione antincendio.

Attenzione alla discarica di Bellolampo e Montepellegrino

“Particolare attenzione sarà riservata al controllo della discarica di Bellolampo, affidata alla Rap, e del Montepellegrino – ha aggiunto Lagalla – l’anno scorso, la città ha subito danni significativi. Stiamo lavorando con la Regione per garantire gli indennizzi e per il rientro delle persone che hanno dovuto lasciare le abitazioni danneggiate dalle fiamme. Abbiamo aggiornato anche il piano di Protezione civile. Nelle giornate di calore, alcune aree, come il parco della Favorita, potranno essere interdette”.

A finanziare il piano antincendi è stata anche la Fondazione Sicilia presieduta da Maricetta Di Natale. Alla presentazione del piano erano presenti il prefetto Massimo Mariani, l’assessore alla Polizia municipale Dario Falzone e il comandante dei vigili urbani Angelo Colucciello. “Il 95 per cento degli incendi è doloso – ha spiegato Colucciello – con il sistema delle telecamere speriamo di individuare anche i colpevoli dei roghi”.

Nessun allarme diossina in città dopo l’incendio a Bellolampo

Nessun allarme diossina questa volta dopo l’incendio nella discarica di Bellolampo dello scorso 18 giugno. I dati registrati dall’Arpa Sicilia dopo i campionamenti sia a ridosso dell’impianto che in zone più distanti hanno dato valori molto bassi di presenza di diossina e furani nell’aria.

Se è pericoloso quando il livello supera i 300 fg per metro cubo i dati sono rimasti abbondantemente sotto: in una postazione il livello è 23 in un secondo 44. Ben altri valori erano stati registrati nell’incendio del 24 luglio dello scorso anno. Allora le centraline aveva registrato una concentrazione di diossine pari a a 939 TE fg/m3.




CORLEONE. IN FIAMME CAMPI DI GRANO E FORAGGI, SONO STATI IMPIEGATI i VIGILI DEL FUOCO DI CORLEONE E PALERMO, CORPO FORESTALE DI CORLEONE E PALAZZO ADRIANO, PROTEZIONE CIVILE E DUE ELICOTTERI E+S, E TUTTI GLI ALLEVATORI DELLA ZONA CON I PROPRI MEZZI AGRICOLI PER EVITARE IL PEGGIO


Dalla pagina Facebook
Canadair Realforest Firetovirtual

01 Luglio 2024 
COMUNE DI CORLEONE: oggi pomeriggio in fiamme campi di grano e foraggi, sono stati impiegati tutto il pomeriggio vigili del fuoco di Corleone e Palermo, corpo forestale di Corleone e Palazzo Adriano, protezione civile e due elicotteri E+S, e tutti gli allevatori della zona con i propri mezzi agricoli per evitare il peggio.








01 luglio 2024

IL PRECARIATO UN “DANNO COMUNITARIO”, LA SENTENZA: FORESTALI RISARCITI. SI TRATTA DI UNA DECISIONE SENZA PRECEDENTI. ORA LE STABILIZZAZIONI


Dal sito livesicilia.it

Per coloro i quali avevano presentato ricorso

30 Giugno 2024
CALTANISSETTA – La Regione dovrà pagare l’equivalente di 8 mensilità ai lavoratori forestali che hanno fatto ricorso chiedendo il riconoscimento di “danno comunitario”. La Corte d’appello di Caltanissetta ha confermato il verdetto di primo grado e stabilito che ai precari della Forestale spetta un risarcimento. Ovviamente vale per chi ha fatto ricorso.

Lo hanno deciso, i giudici, accogliendo la posizione di un gruppo di Forestali, guidati dall’avvocato Giuseppe Aiello. “l lungo periodo di precariato che sono stati costretti a subire a causa della illegittima reiterazione dei contratti a termine”, in sostanza, è un danno da risarcire. Dovranno pagare l’assessorato regionale dell’agricoltura e l’assessorato al territorio e ambiente.

Un verdetto “senza precedenti”

“Si tratta di una decisione senza precedenti, poiché è stato confermato il diritto dei lavoratori forestali al riconoscimento del risarcimento del danno comunitario, superando la richiesta degli Assessorati appellanti di rimettere la questione, in via pregiudiziale, alla Corte di Cassazione”, spiegano dallo Studio Aiello.

“Si attende adesso il deposito delle motivazioni ma, già da ora, può serenamente affermarsi “giustizia è stata fatta”. I principi affermati dal giudice del lavoro di Caltanissetta – confermati dalla Corte di appello nissena – consentiranno agli operai forestali di ottenere il riconoscimento del risarcimento del danno. 

Ora le stabilizzazioni

Contro questa decisione, va specificato, gli assessorati potrebbero fare ricorso ini Cassazione. Anche in questo caso, i lavoratori forestali rappresentati dallo studio Aiello si dicono “pronti a difendere il risultato ottenuto anche avanti la Corte capitolina”.

“E questo – concludono – perché venga definitivamente riconosciuto quanto spettante per giustizia e ciò serva anche da monito per avviare, una volta per tutte, le procedure di stabilizzazione promesse e mai intraprese”.

Le notizie della provincia di Caltanissetta.




Leggi anche:





VOLONTARI AIB BIELLESI IN MISSIONE IN SICILIA

Volontari AIB biellesi in missione in Sicilia

Dal sito www.newsbiella.it

30 Giugno 2024
Sono partiti per la missione in Sicilia i quattro volontari Biellesi del Corpo AIB Piemonte, che si aggiungeranno ai gruppi AIB di altre province.

Come consuetudine da ormai tre anni e a seguito degli accordi (gemellaggi) intercorsi tra le Regioni Piemonte, Sicilia e Calabria, a partire da venerdì 28 giugno, per il Corpo AIB del Piemonte han preso il via le Missioni Estive extra regionali di Volontariato per attività antincendi boschivi.

Una prima Colonna Mobile “nazionale”, composta da 14 volontari operativi, un Team Leader e un vice TL (con funzioni di coordinamento e di raccordo con i funzionari locali della Protezione Civile), 5 pick-up operativi, 1 mezzo adibito alla logistica e 1 mezzo ad uso officina mobile, hanno raggiunto la regione Sicilia, dove prenderà servizio in Provincia di Messina.

Questa missione coinvolgerà i Volontari piemontesi in attività di prevenzione e di lotta attiva agli incendi boschivi, per quattro settimane, riportando gli equipaggi in Piemonte solo alla fine del mese di luglio. La colonna mobile sarà dislocata nel comune di Torrenova (in prossimità del Parco Naturale dei Nebrodi) e opererà prevalentemente all’interno del territorio messinese, in collaborazione con i Distaccamenti dei VvF e con i Volontari delle Squadre antincendi boschivi locali.





A CHIARAMONTE GULFI UN'AREA FORESTALE IN FIAMME


Dal sito www.rainews.it

Intervento in corso con un canadair e un elicottero

29/06/2024
Dal primo pomeriggio area forestale in fiamme a Chiaramonte Gulfi da Piano dell'acqua. In zona stanno intervenendo la forestale, i vigili del fuoco e le squadre della protezione civile. All'opera anche un Canadair e un elicottero che trasporta 10mila litri di acqua.





SALEMI, A FUOCO IL BOSCO DI FILCI


Dal sito www.tp24.it

30/06/2024
Un vasto incendio sta interessando da alcune ore una area boschiva di contrada Filci a Salemi.

Sono intervenute più squadre dei vigili del fuoco. L'intervento si è protratto per tutta la giornata, con lanci degli elicotteri e squadre schierate a protezione delle abitazioni.  

L’area coinvolta dalle fiamme è di circa 4 ettari ma, al momento, non è a rischio nessuna abitazione in zona.
Per spegnere l’incendio sul posto stanno lavorando diverse squadre del servizio forestale regionale e dei vigili del fuoco del distaccamento di Castelvetrano e quelli volontari di Salemi.

Le case che si trovano nella zona, al momento, non sono minacciate dalle fiamme.
In alcune zone difficile da raggiungere con i mezzi da terra, stanno operando due elicotteri della forestale e dei vigili del fuoco.

Fonte: www.tp24.it



SAN GREGORIO (CT). INCENDIO SFIORA UNA VILLETTA: I CARABINIERI METTONO IN SALVO NONNI E NIPOTINO


Dal sito www.gazzettinonline.it

01 Luglio 2024
Con l’arrivo dell’estate torna l’allarme incendi boschivi, fiamme che devastano ampie porzioni di territorio, coinvolgendo anche infrastrutture e abitazioni. Le cause di questo fenomeno possono essere di varia natura, dalle attività ricreative e turistiche, come barbecue spenti male o lancio di petardi, allo smaltimento illecito di rifiuti che vengono bruciati in discariche abusive, o ancora la mancata manutenzione dei terreni incolti e purtroppo anche l’origine dolosa.

In tale contesto, qualche giorno fa 40 ettari di macchia mediterranea sono andati in fumo a San Gregorio e le fiamme si sono avvicinate pericolosamente ad una villetta di via Catania, tanto che i Carabinieri della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Gravina di Catania sono intervenuti per portare in salvo i residenti.

Erano circa le 13:30 quando la Centrale Operativa di Gravina, dopo aver ricevuto la telefonata dei colleghi di San Gregorio, che segnalavano un incendio nei pressi dello svincolo della tangenziale, ha diramato l’allarme permettendo così ai Vigili del Fuoco di raggiungere subito l’area in questione. Contestualmente, una “gazzella” della Sezione Radiomobile è stata inviata sul posto per controllare le zone rurali abitate che si snodano tra la tangenziale e la diramazione per Catania.

L’incendio, infatti, alimentato dal vento di scirocco, ha lambito alcune villette circondate dalla vegetazione e, in particolare, una casa di via Catania nella quale due nonni 80enni e il loro nipotino di 3 anni, dopo aver pranzato, stavano facendo la pennichella pomeridiana.

Nel loro servizio di monitoraggio, i Carabinieri, essendosi accorti che la villa era avvolta dal fumo hanno valutato che andava evacuata. Tuttavia, l’attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, peraltro già impegnati a domare le fiamme nei terreni adiacenti, avrebbe potuto mettere a rischio l’incolumità dei residenti, e pertanto, i militari, in una manciata di secondi, hanno dovuto prendere una decisione: “Interveniamo”, si sono detti. Scesi come saette dall’auto di servizio, hanno quindi citofonato senza, però, ricevere risposta perché i due anziani, appisolati, non si erano resi conto di nulla.

A quel punto i Carabinieri hanno scavalcato il muro di cinta e sono entrati nel giardino, raggiungendo una finestra per guardare all’interno e capire dove si trovassero gli inquilini.

Individuata, quindi, la camera da letto, hanno iniziato a bussare con forza, svegliandoli.

Mentre la coltre di fumo diveniva sempre più densa, i Carabinieri sono entrati e hanno chiesto se in casa con loro ci fosse qualcuno, scoprendo, così, che assieme ai due coniugi vi era il loro piccolo nipotino, addormentato nella culla.

Un militare dell’Arma, dunque, si è precipitato nella cameretta e, preso in braccio il piccolo, è corso all’esterno dove i due anziani erano stati accompagnati dal collega, mettendo così in salvo l’intera famiglia.

Tanta paura con il lieto fine che è stato assicurato dai militari dell’Arma prontamente intervenuti.




GIARRE, EMERGENZA INCENDI, PROGRAMMATA LA BONIFICA DI ALCUNI SITI CON L’AZIENDA FORESTE


Dal sito www.gazzettinonline.it

01 Luglio 2024
Nell’ottica di programmare una serie di interventi mirati per mitigare il rischio incendi, nel periodo estivo, è stato effettuato un sopralluogo nei punti ritenuti maggiormente critici e che necessitano di una urgente bonifica. Tra le aree maggiormente a rischio, gli spazi verdi di pertinenza comunale di via Anselmi, alle spalle del corso Messina. Zona ad alta densità abitativa già in passato teatro di incendi e che necessita di essere messa in sicurezza proprio per salvaguardare le abitazioni che circondano il piccolo agglomerato.

Non meno importante, poi, la bonifica del gigantesco parco comunale “Quattro Stagioni” di via Silvio Pellico. Un’area di vaste dimensioni che circonda villette a schiera e che per la presenza di rovi e sterpaglie rappresenta un potenziale pericolo in caso di incendi.

L’assessore Cavallaro ha chiesto un intervento anche per bonificare e mettere in sicurezza l’area attorno a via Puglisi, a Santa Maria la Strada. “Quest’ultimo intervento è particolarmente complesso: da sola la squadra della Forestale non riuscirà a ripristinare le condizioni di sicurezza. E’ necessario, infatti, l’impiego di mezzi meccanici speciali per i quali stiamo pensando di procedere ad un noleggio. Gli interventi nel territorio comunale ad opera dell’Azienda Foreste – rimarca l’assessore Cavallaro – avranno la durata di circa 15 giorni”.





30 giugno 2024

29/06.24, GRUPPO ALFA REGIONE SICILIA: LA FORZA DEL VOLONTARIATO OGGI HA DIMOSTRATO TUTTA LA SUA PROFESSIONALITÀ SENZA ESSERE INFERIORE HA NESSUNO. IL BLOG: RISPETTO PER I LAVORATORI FORESTALI, QUELLI CHE CONTRASTANO GLI INCENDI BUTTANDOSI IN MEZZO ALLE FIAMME. IL RESTO SONO SOLO CHIACCHIERE!


Dalla pagina Facebook
Gruppo Alfa Regione Sicilia 

La forza del Volontariato oggi ha dimostrato tutta la sua professionalità senza essere inferiore ha nessuno 5 squadre 16 volontari di supporto al Canadair e a Orso Bruno per fronteggiare un gigantesco incendio nel NOSTRO  demanio forestale attivati dal sindaco Cutello ritorniamo a casa dopo quasi 6 ore di spegnimento soddisfatti per quello che abbiamo dato.Gars Vab Sicilia