03 aprile 2024

274° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023





ASSESSORE SAMMARTINO, "COMU FINIU"? "A SCHIFIUUU FINIU"! ENTRO IL 13 MARZO LA RIFORMA DOVEVA ESSERE APPROVATA DALLA GIUNTA! È STATO PROPRIO LEI AD ASSICURARLO AI SEGRETARI GENERALI DI FAI-CISL, FLAI-CGIL E UILA-UIL



27 Febbraio 2024 - 13 Marzo 2024

L'ennesima promessa lanciata in pompa magna














L’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI AGRICOLI DELL’UNIVERSITÀ DI PALERMO HANNO DECISO DI PRESIDIARE PALAZZO STERI E CHIEDERE UN INCONTRO URGENTE AL RETTORE PROF. MIDIRI PER AFFRONTARE SERIAMENTE UN PERCORSO CHE PORTI ALLA LORO STABILIZZAZIONE. DI SEGUITO IL COMUNICATO STAMPA UNITARIO DI FLAI CGIL, FAI CISL E UILA UILA



Dalla pagina Facebook
FAI CISL Palermo Trapani

L’assemblea dei lavoratori agricoli dell’università di Palermo hanno deciso di presidiare palazzo Steri e chiedere un incontro urgente al rettore Prof. Midiri per affrontare seriamente un percorso che porti alla loro stabilizzazione. Di seguito il comunicato stampa unitario:
FLAI CGIL FAI CISL UILA UILA

COMUNICATO STAMPA

Da domani, ore 9.30, allo Steri, in presidio permanente, gli operai agricoli che curano il verde di Unipa e Orto Botanico e forniscono assistenza ai laboratori del campus.

Palermo 2 aprile 2024 – Si autoconvocheranno in presidio permanente, a partire da domani, ore 9,30, allo Steri, sede del rettorato, gli operai agricoli dell’Università di Palermo. 
Le segreterie provinciali di Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil, chiedono attraverso il presidio un incontro urgente al rettore Massimo Midiri. 
“Ci convochi, manifesti concretamente interesse verso il comparto e insieme troveremo il miglior percorso verso una maggiore stabilità occupazionale degli operai agricoli”, dichiarano i segretari di Flai Cgil Palermo Enza Pisa, Fai Cisl Palermo Trapani Franco Nuccio e Uila Uil Caterina Provenza. 
I sindacati, in una nota inviata al rettore, avevano chiesto un incontro urgente per individuare una strategia che potesse portare alle stabilizzazioni del personale da più trent’anni addetto alla cura del verde della cittadella di Unipa e dell’Orto Botanico e alle attività didattico-sperimentali del campus universitario e porre fine a una lunga stagione di precariato. 
Oggi sarebbe stato il termine ultimo per avviare un’interlocuzione con il rettore, come scritto nella nota. Non avendo riscontrato segnali di interesse, le organizzazioni sindacali, d’accordo con la richiesta dei lavoratori, hanno deciso di procedere con l’autoconvocazione del presidio a partire da domani. 
Lo stato di agitazione è stato proclamato dalle segreterie provinciali di Flai Cgil Palermo, Fai Cisl Palermo Trapani e Flai Uila nel corso di un’assemblea dei 90 lavoratori che si è svolta il 22 marzo.   Una vertenza che dura da anni: già nel 2015 la richiesta al ministero per la stabilizzazione del personale, che fino all’anno scorso ha operato per 151 giornate l’anno. In precedenza, i lavoratori godevano di un budget utile allo svolgimento di 179 giornate lavorative pro capite. 
“Quest’anno c’è ancora incertezza sul numero di giornate da effettuare – dicono le tre organizzazioni sindacali - Negli ultimi due anni, l'Università ha predisposto una ricognizione interna per contenere i numeri di precari al proprio interno. Pur manifestando interesse per un lavoro che è utile e necessario, questi lavoratori sono stati esclusi dal percorso. Ma non è tutto: paradossalmente l'Università ricorre anche ai concorsi pubblici per giardinieri, con lo scopo di reclutare profili professionali di cui già dispone al suo interno, come gli operai agricoli in questione, che da decenni sopportano questa situazione”.



FUOCO A MONTEROSSO ALMO (RG) ORE 19:00 DEL 02/04/24. FOTO



Dalla pagina Facebook
Canadair Realforest Firetovirtual



02 aprile 2024

CARICATA NEL SITO DELLA DACES LA CERTIFICAZIONE UNICA DEL DATORE DI LAVORO



Caricata nel sito della Daces la Certificazione Unica del datore di lavoro.



ISNELLO, INCENDIO OGGI POMERIGGIO AI CONFINI DEL DEMANIO FORESTALE. IL ROGO É STATO SPENTO DALLA PROTEZIONE CIVILE COMUNALE. FOTO



FUOCO SEGNALATO ALLE 15:25 DEL 02.04.24. GRAFICA CANADAIR REALFOREST FIRETOVIRTUAL


Dalla pagina Facebook
Canadair Realforest Firetovirtual



CENTRO PER L'IMPIEGO DI AGRIGENTO - APPROVAZIONE DELLE GRADUATORIE UNICHE DISTRETTUALI DEFINITIVE FORESTALI PER L'ANNO 2024 DELLA PROVINCIA DI AGRIGENTO







N.B.
Per poter leggere le graduatorie bisogna aver installato il programma WinRAR, scaricabile gratis in questo link: www.winrar.it


NEL SITO DELL'INPS SONO STATE PUBBLICATE GLI ELENCHI DELLE GIORNATE LAVORATIVE RELATIVO ALL'ANNO 2023. NELLE MADONIE RISULTANO GIORNATE IN MENO! L'ANOMALIA EQUIVALE AD UNA DECURTAZIONE DEI CONTRIBUTI E DELL'INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE. BISOGNA RIVOLGERSI AL PIÙ PRESTO AL DATORE DI LAVORO O AL PROPRIO PATRONATO DI FIDUCIA


di Michele Mogavero
Il 31 marzo, per il giorno di Pasqua, sono state pubblicate nel sito dell'Inps gli elenchi delle giornate lavorative relativo all'anno 2023. Nel comprensorio delle Madonie, in particolare nell'ottavo distretto, ai lavoratori della manutenzione risultano giornate in meno, il tutto viene confermato dall'estratto contributivo dell'Inps. Ai 101isti mancano dai 6 a 7 giorni, mentre ai 151isti dai 13 a 14 gg. 
Il mese lavorativo non caricato, sarebbe quello di settembre.

L'anomalia delle giornate mancanti, equivalgono a contributi in meno e ad una decurtazione dell'indennità di disoccupazione.

Invece i lavoratori 101isti e 151isti dell'antincendio, non riscontrano nessun problema perchè a settembre erano in servizio alle dipendenze dell'Irf di Palermo.

Nella pagina iniziale dell'elenco, si evince che "i lavoratori possono proporre entro il termine di 30 giorni, ricorso, ai sensi dell'Art. 11 del decreto Legislativo 11 agosto 1993 n. 375, in prima istanza alla commissione provinciale di cui all'art 14 della legge 8 agosto 1972 n. 457, così come disposto all'art. 80 comma 3 della Legge 23 dicembre 1998 n. 448".

Quindi, bisogna rivolgersi al più presto al datore di lavoro o al proprio patronato di fiducia, per capire cosa sia successo e far inserire le giornate regolarmente effettuate.

273° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023





RIPROPONIAMO UN ARTICOLO DEL 14 MARZO 2024, DEL QDS. INCENDI, GIÀ IN FUMO 280 ETTARI DA INIZIO ANNO. MA LA DIFESA DEI BOSCHI NON È ANCORA PARTITA. TONINO RUSSO (FLAI CGIL): “CHIESTO UN INCONTRO ALLA REGIONE”


Simone Olivelli - 14 Marzo 2024
Banca dati Effis: da gennaio a oggi si contano 38 roghi in Sicilia. Intanto la macchina della prevenzione è ferma, con oltre 15 mila operai forestali lasciati a casa. Tonino Russo (Flai Cgil): “Chiesto un incontro alla Regione”

Come se i piccoli centri di Aci Bonaccorsi, nel catanese, e Roccafiorita, in provincia di Messina fossero andati entrambi in fumo. Ammonta a tanto la superficie complessiva incendiata in Sicilia dall’inizio dell’anno. Le informazioni provengono dall’European Forest Fire Information System (Effis), che, sfruttando le tecnologie satellitari, supporta le attività della Commissione e del Parlamento europei in tema di monitoraggio del fenomeno dei roghi di origine dolosa.

Numeri alla mano, nell’isola da inizio gennaio a ieri sono stati individuati 38 incendi, equivalenti a 280 ettari. Cifre che, considerata la stagione, non possono che preoccupare in vista di quello che potrà accadere man mano che il meteo porterà a un innalzamento delle temperature e tenendo conto di ciò che è già successo nel 2023, quando oltre alla distruzione dei boschi e degli ecosistemi si è registrata la morte di diverse persone.

Tale quadro porta con sé la domanda che mai come quest’anno incombe sul governo regionale guidato da Renato Schifani, ma su tutto l’impianto istituzionale chiamato a porre in essere le contromisure per un fenomeno in cui sembrano intrecciarsi impreparazione e mano criminale di chi – per motivi su cui ancora oggi non è stata fatta chiarezza – è interessato a danneggiare l’ambiente, approfittando di condizioni meteo-climatiche più favorevoli rispetto al passato.

La prevenzione svolge un ruolo essenziale
Per provare a rispondere, bisogna partire da un punto fermo: gli incendi non sono soltanto una questione emergenziale. Non solo perché, soprattutto in Sicilia, da decenni non possono essere ritenuti come fatti straordinari, ma perché tra le misure di contrasto ai roghi svolge un ruolo essenziale la prevenzione. Che, trattandosi di boschi, significa affrontare per tempo le esigenze poste dal ciclo biologico delle piante. In primo luogo, dunque, la manutenzione delle aree naturali: se per quelle private, il compito spetta ai proprietari su cui annualmente incombe l’onere della scerbatura dei terreni, quelli pubblici sono al centro delle attività degli operai forestali che operano sotto il coordinamento del dipartimento regionale dello Sviluppo rurale, facente capo all’assessorato all’Agricoltura.

Larga parte dei forestali assunta a tempo determinato
Si tratta per larghissima parte di operai che annualmente vengono assunti a tempo determinato. Sulla carta il loro coinvolgimento dovrebbe avvenire a partire dall’inizio della primavera, in modo da arrivare al periodo più caldo con i cosiddetti viali parafuoco realizzati. Un’operazione, quest’ultima, che risulta fondamentale in caso di incendio perché utile a contrastare l’espansione delle fiamme, ma che storicamente in Sicilia è stata sottovalutata o comunque non adeguatamente pianificata per motivi che spesso sono stati legati al ritardo nell’approvazione della legge finanziaria e al necessario ricorso all’esercizio provvisorio. Quest’anno, tuttavia, il via alla legge di stabilità è arrivato entro la fine del 2023, togliendo dunque ogni alibi di natura strettamente economica.

“Abbiamo richiesto un incontro con il dirigente generale del dipartimento Sviluppo rurale e territoriale, Fulvio Bellomo. Dovrebbe riceverci la prossima settimana”, dichiara al Quotidiano di Sicilia Tonino Russo, segretario generale di Flai Cgil Sicilia. Russo conferma che al momento gli operai stagionali, che prima di essere assegnati ai vari distaccamenti provinciale per occuparsi dei terreni demaniali dovranno svolgere le visite mediche, non hanno iniziato le giornate di lavoro. “L’incontro servirà anche per discutere del calendario degli avviamenti”, aggiunge il sindacalista.

Ad attendere notizie sono anche gli addetti all’antincendio, un sottoinsieme del comparto di forestali che – stando a recenti dati divulgati dal sindacato Sifus, da sempre su posizioni più oltranziste rispetto a Cgil, Cisl e Uil – conta attualmente quasi 15.500 lavoratori stagionali, divisi tra 151isti, 101isti e 78isti, a cui vanno aggiunti poco più di 1.300 a tempo indeterminato.

La Regione avvia la campagna antincendio com un mese di anticipo
Tra le risposte che il governo Schifani ha voluto dare guardando al 2024, c’è stato l’avere fissato a metà maggio, un mese in anticipo rispetto alla tradizione, l’avvio della campagna antincendio e l’aumento delle giornate al comparto dei 78isti, che da 78 giornate dovrebbero vedere prorogata loro assunzione fino a 101 giornate. Tali misure, martedì scorso, sembravano poter essere a rischio per le voci riguardanti l’impugnativa da parte del Consiglio dei ministri della legge finanziaria. Il governo Schifani, tuttavia, ha escluso che l’iniziativa presa da Roma riguardi le norme attinenti la materia forestale: “Grazie all’impegno del presidente Renato Schifani – ha fatto sapere l’ufficio stampa della Regione – la norma è stata riformulata e trasmessa agli uffici del ministero. In sostanza, è stato chiarito che non è prevista alcuna nuova assunzione, ma si tratta piuttosto di un incremento delle giornate di lavoro per una parte degli operai forestali già interni al bacino, in modo da potenziare le attività di contrasto agli incendi”.

Se gli operai rappresentano l’arma principale per il contrasto da terra ai roghi – nonostante negli ultimi anni a più riprese ci siano state polemiche sia sul fronte dei dispositivi di protezione assegnati al personale che su quello delle condizioni del parco macchine, il cui rinnovo è stato al centro di una gara d’appalto tanto onerosa quanto dall’iter controverso –, la Regione anche quest’anno si affiderà agli interventi aerei.

Oltre al contributo offerto dai canadair, la cui competenza è statale, il governo Schifani ha indetto una gara per l’acquisizione del servizio elicotteri. L’iter, avviato a dicembre, ha portato all’aggiudicazione per poco più di 3,7 milioni di euro nei confronti delle imprese E+S Air, Helixcom ed Eliossola, che insieme hanno presentato l’unica offerta ricevuta dalla Centrale unica di committenza. Per le prime due imprese – la campana E+S e la siciliana Helixcom – si tratterà della sesta fornitura consecutiva fatta alla Regione Siciliana: dal 2018, infatti, sono le uniche ad aver presto parte alle gare d’appalto indette.

Restando in tema di elicotteri, tuttavia, una novità c’è: la Regione, dando seguito a un annuncio fatto da Schifani in autunno, ha bandito una seconda procedura per l’acquisizione di due mezzi pesanti.

“Da quanto si è avuto modo di osservare nel corso della stagione 2023 – si legge nella relazione allegata ai documenti di gara – il verificarsi, su quasi tutto il territorio della Regione, di incendi di vasta entità, anche in concomitanza di forte vento e di alte temperature, ha limitato e talora impedito l’operatività dei velivoli leggeri che, ad oggi, hanno costituito la flotta regionale. Il ricorso ad elicotteri pesanti, utilizzabili anche in presenza di venti sostenuti, risulta più idoneo a contrastare il fenomeno degli incendi boschivi e, in particolare, affiancandoli ai 10 elicotteri leggeri, già annualmente schierati. La gara d’appalto, per un importo che supera i 13 milioni di euro, prevede l’acquisizione dei mezzi per tre anni....

L'articolo continua in questo link:




SIFUS CONFALI. SIFUS CONFALI: LE 3 RAGIONI DELLO SCIOPERO DEL 3 APRILE CONTRO IL GOVERNO SCHIFANI DINANZI L'ASSESSORATO AGRICOLTURA IN PALERMO




Ricevo e pubblico
dalla Segreteria regionale del Sifus Confali


COMUNICATO STAMPA

LE 3 RAGIONI DELLO SCIOPERO DEL 3 APRILE CONTRO IL GOVERNO SCHIFANI DINANZI L'ASSESSORATO AGRICOLTURA IN PALERMO

Palermo 01-04-2024  - Le iniziative politiche promosse dal Governo Scifani  in tema di Patrimonio Boschivo, Ambiente, Acque, Territorio e Agricoltura agiscono in continuita' con quelle che hanno relegato la Sicilia all'ultimo posto in Europa in tema di contrasto agli incendi boschivi, degli invasi vuoti e dell' agricoltura ii crisi.
Ci vuole un forte scossone finalizzato a fargli cambiare rotta!
Per queste ragioni, mercoledi 3 aprile, alle ore 10.30, il SIFUS organizza uno sciopero degli operai forestali dinnanzi l'Assessorato Regionale Agricoltura in Viale Regione Siciliana (di fronte Motel Agip) a Palermo. 
Rivendichiamo:
1) una riforma del comparto forestale sul modello del ddl 664 ( primo firmatario, on. De Luca) sostenuto dal SIFUS. Il ddl 664 fa sistema  tra patrimonio  boschivo, territorio, ambiente, turismi e lavoro e punta alla stabilizzazione di tutti i 14.800 operai forestali con contratti a termine.
2) A) L'immediato avviamento degli addetti alla manutenzione  per avviare la  realizzazione delle opere di manutenzione preventiva: lavori di sottobosco e, successivamente, viali parafuoco. B) L' immediato avviamento di tutti gli operai dei Consorzi di Bonifica siciliani in maniera da realizzare la manutenzione delle reti irrigue colabrodo prima dell'avvio della campagna irrigua.
3) l'impegno economico del Governo a stanziare risorse finalizzate ad impedire che gli addetti antincendio restituiscano gli arretrati contrattuali. Le risorse economiche devono essere sufficienti per restituire gli arretrati contrattuali già sottratti agli operai addetti alla manutenzione.

Allo sciopero del 3 aprile sono stati invitati a partecipare i parlamentari dell'ARS sensibili al problema. Hanno già dato la loro disponibilità l'on. Cateno De Luca e l'on. Michele Catanzaro. Auspichiamo che la diano  anche tutti gli altri.
Maurizio Grosso - Segretario Generale SIFUS



LA PRIMA PAGINA DEL GIORNALE DI SICILIA DI OGGI: RIPARTE LA STAGIONE DEL FUOCO. DAL PALERMITANO AL TRAPANESE, ALL'AGRIGENTINO, AI PRIMI ACCENNI D'ESTATE GLI INCENDIARI TORNANO ALL'OPERA



CALDO E VENTO RIPORTANO L'INCUBO INCENDI NEL PALERMITANO, ROGHI IN SEI COMUNI


Dal sito palermo.gds.it

Caldo e vento riportano l'incubo incendi nel Palermitano, roghi in sei Comuni
Vigili del fuoco, forestali e volontari della protezione civile lottano contro le fiamme a Villafrati, Belmonte Mezzagno, Castronovo di Sicilia, Bompietro, Chiusa Sclafani e Marineo

01 APRILE 2024
Vigili del fuoco, forestali e volontari della protezione civile sono impegnati in diversi incendi divampati in sei Comuni della provincia di Palermo: Villafrati, Belmonte Mezzagno, Castronovo di Sicilia, Bompietro, Chiusa Sclafani e Marineo.
Sono stati invece spenti gli incendi divampati in contrada Ciammarita, a Trappeto, e a Palazzo Adriano.




GRAN CALDO NEL PALERMITANO, INCENDI E INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCO E DEI FORESTALI


Dal sito www.blogsicilia.it

di Ignazio Marchese - 01/04/2024
Terzo giorno di caldo e terzo giorno di incendi in sicilia e in particolare nel palermitano. La stagione degli incendi è iniziata con grande anticipo. In realtà addirittura giovedì scorso. Un nuovo incendio è divampato questa mattina, nel giorno di pasquetta, in contrada Ciammarita, a Trappeto, nel Palermitano. A fuoco sono andate sterpaglie e macchia mediterranea come giàin altri incendi nei tre giorni precedenti. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno evitato il propagarsi delle fiamme e i rischi che ne potevano derivare.

Si presume che qualcuno abbia incendiato ramaglie nel proprio podere e non sia riuscito a controllare al combustione.. anche a causa del forte vento. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri.

Un altro incendio è divampato nel territorio di Palazzo Adriano nel palermitano. Sono stati impegnati volontari della Protezione civile siciliana, il corpo forestale e vigili del fuoco l’incendio ha interessato un vasta zona impervia di circa 3 ettari, con macchia mediterranea nella zona dei confini del Monte delle Rose. Le operazioni si sono concluse solo a tarda notte.

Vigili del fuoco, forestali e volontari della protezione civile sono impegnati in diversi incendi divampati in provincia di Palermo.
I roghi sono stati appiccati nei comuni di Villafrati, Belmonte Mezzagno, Castronovo di Sicilia, Bompietro, Chiusa Sclafani e Marineo.
Non ci sarebbero abitazioni minacciate dalle fiamme.

Incendi anche ieri

Un incendio di macchia mediterranea era divampato ieri nella zona di Gibilrossa nel territorio tra Misilmeri e Belmonte Mezzagno. Sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco a protezione delle abitazioni e delle aziende agricole.

Con il gran caldo di questa giornata di Pasqua gli incendi di sterpaglie erano attesi. Su Palermo c’è una cappa di calore che ha fatto toccare punte di 30 gradi.

Stagione incendi iniziata già da oltre due giorni

La stagione degli incendi era già iniziata con grande anticipo. Dalla sera di giovedì i vigili del fuoco e dalla mattina di venerdì un canadair sono stati impegnati nello spegnimento di un incendio in contrada Danigargi a Trabia nel Palermitano. Per tutta la notte fra giovedì e venerdì i pompieri erano rimasti nella zona a protezione delle abitazioni.

Venerdì mattina da Lamezia Terme è arrivato il canadair che ha lavorato per spegnere il rogo che ha distrutto diversi ettari di macchia mediterranea. Da venerdì, poi, mattina un altro incendio è divampato in contrada Suppietro a Casteldaccia non distante da un maneggio. Anche in questo caso sono intervenute diverse squadre dei pompieri prima che del fuoco si potesse avere ragione.




01 aprile 2024

INCENDI. ALTE TEMPERATURE E ROGHI IN SICILIA, MOBILITATE SQUADRE ANTINCENDIO



Dal sito www.sicilianews.it

Volontari della Protezione civile siciliana anche ieri sono stati impegnati per supportare Corpo Forestale e vigili del fuoco nella lotta agli incendi nel palermitano

01 Aprile 2024
Alte temperature, oltre i 30 gradi, e incendi in Sicilia. Volontari della Protezione civile siciliana anche ieri sono stati impegnati per supportare Corpo Forestale e vigili del fuoco nella lotta agli incendi nel palermitano. E anche oggi la mobilitazione, viene spiegato, è alta. Alle 16:22 di ieri, informa la Protezione civile, è arrivata la segnalazione di incendio su Gibilrossa, una piccola frazione collinare, tra i comuni di Misilmeri e di Belmonte.  I vigili del fuoco hanni chiesto alla Soris supporto per poter meglio domare un incendio che minaccia alcune ville. Più lunghe e complesse le operazioni di spegnimento di un incendio sviluppatosi nel territorio di Palazzo Adriano. L’incendio ha interessato un vasta zona impervia di circa 3 ettari, con macchia mediterranea e ampeloderma, in prossimità dei confini del Monte delle Rose. Le operazioni si sono concluse alle 21:40. Sui luoghi restano in monitoraggio gli uomini della forestale.




INCENDI BOSCHIVI, IN ARRIVO I DUE ELICOTTERI DELLA REGIONE: L’ANTICIPO RISPETTO ALLA CAMPAGNA AIB


Dal sito qds.it

Michele Giuliano - 01 Aprile 2024     
Aggiudicata la gara per quasi 5 milioni di euro, i mezzi effettueranno 400 ore l'anno di volo per i prossimi 3 anni.    

Quasi 5 milioni di euro per 400 ore di volo da utilizzare per la sorveglianza e la ricognizione armata per la prevenzione degli incendi, e per interventi di estinzione delle fiamme e bonifica delle aree in cui si sviluppano, prima ancora della partenza ufficiale della campagna antincendio boschivo, prevista per il 15 maggio.

Il servizio è denominato “lavoro aereo per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi e di vegetazione e per le attività connesse ai servizi di istituto del Corpo forestale della Regione siciliana”. “E+S Air srl – Eliossola – Helixcom srl” è l’aggiudicatario per l’anno 2024, per l’importo di 3.727.570 euro, a cui si aggiungono 10 mila euro per oneri di sicurezza 1.137.838,02 per somme a disposizione, per un totale di 4.875.408,02 euro. Il servizio prevede l’impiego di 2 elicotteri pesanti, che svolgeranno attività per 200 ore ciascuno, più 70 ore a consumo, al prezzo garantito.

Incendi boschivi: l’impiego dei due elicotteri
I mezzi si occuperanno della ricognizione e degli interventi in caso di incendi boschivi, con sgancio di acqua attraverso l’uso di una benna pieghevole, di trasporto di personale, attrezzature e materiali destinati alle attività di protezione civile. Inoltre, possono essere utilizzati anche in caso di eventi sismici, vulcanici, di dissesto idrogeologico e di qualunque altro evento riguardante il territorio e la pubblica incolumità.

In queste condizioni, si occuperanno anche dell’esecuzione di lavori di prevenzione urgente e di pronto intervento a tutela della pubblica incolumità, e della ricerca di persone disperse. L’appalto comprende anche le operazioni di assistenza, di manutenzione di linea degli elicotteri presenti presso le basi di schieramento, nonché la manutenzione ordinaria e straordinaria degli stessi velivoli e delle attrezzature.  

L’anticipo rispetto alla campagna Aib 
Ci si sta muovendo così, per anticipare le operazioni della campagna Aib, con la consapevolezza che già a maggio il rischio di incendi boschivi è alto, dopo anni in cui ettari ed ettari di boschi siciliani sono andati irrimediabilmente distrutti.

La flotta al completo sarà composta da 10 elicotteri, ha lo scopo di sorvegliare le zone boschive, effettuando sopralluoghi per il monitoraggio del territorio e mappatura delle aree percorse dal fuoco. La superficie da coprire, infatti, è di grandi dimensioni: secondo i dati riportati nel piano antincendio attuale, aggiornato al 2020, su superfici forestali totali pari a oltre 500 mila ettari, che corrispondono a circa il 20% della intera superficie territoriali.  

I dati della scorsa campagna antincendi boschivi 
Nella passata campagna antincendio, dai dati provinciali risultano percorsi da incendi quasi 6 mila ettari di superficie boscata, 16.500 ettari di superficie non boscata pari e oltre 3.200 ettari di altre superfici forestali, per un totale di oltre 25.500 ettari di superficie siciliana andati a fuoco.

Gli aeromobili, inoltre, serviranno per le esercitazioni e per le manifestazioni e dimostrazioni antincendio boschivi, di protezione civile e per l’addestramento di personale del corpo forestale. Nel corso delle proprie attività primarie, verranno effettuate riprese foto e video delle aree percorse, finalizzate alla promozione e divulgazione del patrimonio naturale della Regione Siciliana, nell’ambito dei compiti istituzionali del Corpo forestale regionale.  

Per meglio gestire il servizio, sarà implementato presso il centro operativo regionale di un sistema gps automatico di localizzazione in tempo reale, sull’intero territorio regionale, dei vettori dotati a bordo di appropriato equipaggiamento.

Fonte: qds.it



DICIAMO CHE OGGI SIAMO MESSI, MA PROPRIO MESSI BENE! GRAFICA DI CANADAIR REALFOREST FIRETOVIRTUAL



Dalla pagina Facebook
Canadair Realforest Firetovirtual



BRUCIANO RAMAGLIE E DIVAMPA UN INCENDIO A TRAPPETO


Dal sito palermo.gds.it

A fuoco sterpaglie e macchia mediterranea in contrada Ciammarita

01 Aprile 2024
Un incendio è divampato in contrada Ciammarita, a Trappeto, nel Palermitano. A fuoco sterpaglie e macchia mediterranea.  Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno evitato il propagarsi delle fiamme. Si presume che qualcuno abbia incendiato ramaglie nel proprio podere e non sia riuscito a controllare la combustione anche a causa del forte vento. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri.




INCENDIO IN CORSO SUL LAGO SAN GIOVANNI, NARO AG


Dalla pagina Facebook
Canadair Realforest Firetovirtual



IL BLOG AUGURA BUONA PASQUETTA A TUTTI VOI






272° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023






UN VASTO INCENDIO SU PALAZZO ADRIANO (PA) CONTRADA SIERZA, SUL POSTO PROTEZIONE CIVILE ONVGI, CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA E VIGILI DEL FUOCO


Dalla pagina Facebook
Canadair Realforest Firetovirtual

Un vasto incendio oggi pomeriggio su Palazzo Adriano (Pa) contrada Sierza, sul posto protezione civile ONVGI Palazzo Adriano, CORPO FORESTALE della REGIONE SICILIANA vigili del fuoco.
L'incendio ha interessato un vasta zona di circa 3 ettari, impervia con macchia mediterranea e ampeloderma,in prossimità dei confini del Monte delle Rose.








FUOCHI D'ARTIFICIO A LUCCA SICULA (AG) PROVOCANO DIVERSI FOCOLAI


Dalla pagina Facebook
Canadair Realforest Firetovirtual





SCIENZA. ALLARME GESTIONE BOSCHI IN ITALIA, ABBIAMO UN PROBLEMA CON LE NOSTRE FORESTE


Dal sito tecnologia.libero.it

Le foreste sono in continuo aumento in Italia, ma c'è qualcosa che non va: ecco l'allarme lanciato dagli esperti sulla gestione dei boschi nel nostro Paese.

31 Marzo 2024 - Giulia Sbaffi
Le foreste rappresentano un patrimonio naturale preziosissimo, per via della trasformazione di anidride carbonica in ossigeno e per la produzione di legna che è ancora oggi indispensabile in molti settori dell’industria (e non solo). In Italia, il suolo boschivo è in continuo aumento ormai da anni. Si tratta di un buon segno, ma purtroppo la sua gestione non è affatto delle migliori: gli esperti di Coldiretti lanciano un preoccupante allarme.

La situazione boschiva in Italia

Sapevate che poco più di un terzo della superficie italiana è ricoperto di foreste? L’analisi della Coldiretti, basata sui dati Iuti, ci rivela che ben il 38% del nostro territorio è boschivo: nel corso degli ultimi anni, questa percentuale è aumentata in continuazione, un segno decisamente positivo. Si stima che, rispetto ad un trentennio fa, oggi la superficie forestale sia incrementata nientemeno che del 20%. Attualmente abbiamo circa 11,4 milioni di ettari di boschi, tanto da risultare il secondo Paese europeo – dietro solamente alla Spagna – per copertura forestale.

Tuttavia, i problemi non sono pochi. Innanzitutto, questa crescita sembra non essere dovuta principalmente ad opere di rimboschimento, bensì all’aumento dei terreni agricoli abbandonati, dove la natura torna a prendere il sopravvento. Ed è proprio una cattiva gestione del nostro patrimonio boschivo a rendere quest’ultimo così fragile, mettendolo a rischio anno dopo anno. Gli incendi, che si verificano in maggior numero a causa della siccità e del cambiamento climatico, sono solo uno – forse il più evidente – degli aspetti della questione.

Anche l’incuria e l’abbandono sono problemi da affrontare: alcuni boschi sono diventati delle vere e proprie giungle ingovernabili, spiegano Coldiretti e Federforeste in occasione dell’ultima Giornata Internazionale delle Foreste (che si celebra ogni anno il 21 marzo, con l’arrivo della primavera). È dunque necessario, su più fronti, agire tempestivamente per ritrovare una migliore gestione del patrimonio forestale: tutto ciò avrà vantaggi sull’ambiente e sulla diminuzione del rischio idrogeologico, ma anche un impatto positivo sull’economia.

L’allarme sulla gestione dei boschi

“Per difendere il bosco italiano occorre creare le condizioni affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli, i veri custodi dell’ambiente, in una situazione in cui due boschi su tre sono di proprietà privata” – afferma Coldiretti. Questo lavoro avrà importanti ricadute sulla tenuta idrogeologica dei nostri territori: basti infatti pensare che il 93,3% dei comuni italiani è a rischio di frane e alluvioni, che provocano ogni anno danni incalcolabili (anche dal punto di vista umano).

Inoltre, il nostro Paese dimostra un’incongruenza che è praticamente unica in Europa: pur essendo il secondo per copertura boschiva, ha un tasso medio di prelievo forestale pari ad appena il 27%, contro il 64% degli altri Stati europei. Ovvero, utilizziamo una minuscola parte della legna che produciamo entro i confini italiani, importandone più dell’80% del nostro fabbisogno per la realizzazione di mobili, carta e combustibile per il riscaldamento. “Gli oltre 10mila fra boscaioli e aziende agricole forestali sono la colonna portante di una filiera del legno e del mobile made in Italy minacciata però dalla concorrenza sleale delle importazioni straniere” – avverte Coldiretti. Dunque, è anche per questo che una corretta gestione delle foreste si rivela urgente.