05 ottobre 2023

CENTRO PER L'IMPIEGO DI RAGUSA - AVVISO: AGGIORNAMENTO GRADUATORIE UNICHE CONTINGENTI FORESTALI ANNO 2023, VALIDE ANNO 2024




05 Ottobre 2023
Presentazione Modello Unico 2023 valido per il 2024










IL COORDINATORE NAZIONALE DELLO SNALV SETTORE FORESTALE, MANUEL BONAFFINI INVIA UNA PRESSANTE RICHIESTA AFFINCHÈ CI SIA UN PROLUNGAMENTO SINO AL 30 OTTOBRE DEL SERVIZIO ANTINCENDIO




Mi pregio inoltrare, alle SS.LL. Ill.me, la presente nota per rivolgere espressa richiesta di voler attenzionare la problematica che mi permetto sottoporre alla Loro attenzione.
Come noto, con decorrenza 15.06.2023, è stata avviata, nella nostra Regione, secondo i dettami della previsione legislativa di settore, l’attività volta alla prevenzione degli incendi boschivi con l’utilizzo della forza lavoro costituita dagli Operatori addetti al Servizio Antincendio Boschivo.
Detto servizio, che prevede l’attuazione della attività di prevenzione a decorrere dal 15 giugno di ogni anno e ciò sino alla data del 15 ottobre.
Si ha modo di ritenere che l’inizio del servizio in commento debba essere anticipato già dal mese di Aprile, alla luce dei ripetuti incendi che hanno e che stanno devastato il territorio regionale.
Anche quest’anno, sventuratamente, si ha avuto modo di assistere ad una pericolosa replica della devastazione del territorio isolano, del suo patrimonio boschivo e non solo, con pericolo anche per la popolazione residente.
L’attività di prevenzione in parola, secondo le previsioni, dovrebbe registrare la propria cessazione a decorrere, prevedibilmente, dalla data del 15 Ottobre del corrente anno.
Se così sarà il patrimonio boschivo regionale resterà sguarnito dall’importante presidio costituito dai lavoratore AIB, impegnati per 101 giornate lavorative, con l’esposizione, ancora una volta, dello stesso ad ogni tipo di attacco, rilevato che dell’intero comparto, comprensivo degli operatori impegnati per 151 giornate lavorative, resteranno operative solo poco centinaia di operatori su un montante complessivo di circa 5.500 lavoratori, affidando il contenimento dell’eventuale sviluppo degli incendi nel territorio, non all’attività di prevenzione, ma solo a quella dell’utilizzo successivo di aerei ed elicotteri per il quale vengono allocate nel bilancio regionale notevoli risorse economiche.
E’ facile comprendere, allora, che il territorio, così sguarnito, potrà diventare, come i recenti eventi dolosi hanno dolorosamente dimostrato, ancora una volta, terra di nessuno con i prevedibili effetti già registratisi in passato e nei recenti giorni appena trascorsi.
Con la presente nota, allora, mi permetto rivolgere alle Signorie Loro tutte, una pressante richiesta affinchè possa essere disposto, per mezzo del Loro autorevole intervento, un prolungamento, sino alla data del prossimo venturo 30 ottobre, del servizio in argomento per prevenire, come detto, che il territorio isolano venga ulteriormente depredato e devastato da incendi, spesse volte di natura dolosa, e consentire, indi, l’efficace dispiegamento del servizio, appunto, sino a parte del mese di ottobre, quando si spera le temperature potranno registrare un relativo calo, tale da non alimentare ulteriori incendi, anche di natura spontanea, come la esperienza nel campo ha dimostrato e dimostra ogni anno compreso il corrente.
Certo dell’attenzione che Le Signorie Loro tutte vorranno riservare alla presente richiesta ed in attesa di poter leggere un cortese riscontro sull’argomento, mi è gradita l’occasione per porgere Cordiali Saluti.
Caltanissetta lì 05.10.2023
Il Coordinatore Nazionale Comparto Forestale
Mnuel Bonaffini







ANCORA INCENDI A PALERMO: FIAMME SU MONTE PELLEGRINO E ANCHE IN PROVINCIA - VIDEO


Dal sito palermo.gds.it

di Davide Ferrara 05 Ottobre 2023

Vigili del fuoco impegnati a Alimena, a Monreale, nella zona di Pezzingoli, a Trabia e a Corleone

Ancora incendi a Palermo. Continua il caldo e continuano i roghi, con dei criminali che hanno approfittato ancora una volta dell'afa per appiccare diversi incendi in città a in provincia. Vigili del fuoco e forestali impegnati  a Monte Pellegrino, nella zona di monte Ercta: il traffico è bloccato, la strada verso Mondello chiusa in entrambe le direzioni. Le fiamme sono arrivate ormai a pochi metri dall'asfalto. Sul posto anche l'assessore al verde Andrea Mineo che sta coordinando lde operazioni. Fiamme anche in provincia, con interventi oltre ad Alimena, Monreale nella zona di Pezzingoli, Trabia e Corleone.





FIAMME DIVORANO LA FAVORITA, INCENDIO A POCHI METRI DALLA DISCESA DI VALDESI (VIDEO). SQUADRE ANTINCENDIO IN AZIONE, VENTO ALIMENTA IL ROGO


Dal sito www.blogsicilia.it

SQUADRE ANTINCENDIO IN AZIONE, VENTO ALIMENTA IL ROGO

di Pietro Minardi - 05/10/2023
Fiamme all’interno della Favorita a Palermo. Un incendio di grosse proporzioni è divampato all’interno del parco all’altezza tra via Margherita di Savoia e via Mater Dolorosa. Il rogo è scoppiato attorno alle 15 per cause ancora da accertare sulla carreggiata in direzione Mondello.

Lotta contro il tempo, interventi con due elicotteri

Sul posto due squadre dei vigili del fuoco e personale della protezione civile. In azione anche due elicotteri della forestale con lanci d’acqua. Arrivati anche i carabinieri e due autobotti dei pompieri per domare le fiamme. E’ ormai una lotta contro il tempo per evitare che l’incendio si propaghi all’interno del parco, il polmone verde del capoluogo siciliano.


La polizia municipale sta visionando e vigilando sulle operazioni di spegnimento. Al momento le fiamme sono alimentate dal vento che sta spingendo il rogo in direzione Palermo. Il fuoco ha anche attecchito non solo nell’erba secca che c’è a margine di viale Regina Elena ma anche in alcune parti del costone roccioso.

Almeno per il momento nessuna limitazione al traffico. Dal luogo una lunga colonna di fumo visibile da molte parti della città. Tanti però i curiosi che si fermano per vedere l’incendio.

L’assessore comunale con delega – tra le altre – alle Politiche ambientali, Andrea Mineo è sul posto. A coordinare le operazioni di spegnimento assieme a lui c’è anche Giuseppe Provinzano, direttore della Riserva di Monte Pellegrino.

Strada chiusa in direzione Mondello


Nel frattempo il traffico è stato bloccato in direzione Mondello. Le vetture stanno deviando facendo manovra ad U verso Palermo. E’ probabile che per evitare tale manovra venga estesa l’area di blocco. In precedenza i mezzi di soccorso hanno avuto difficoltà ad intervenire. Il fronte del fuoco si sta avvicinando in modo preoccupante degli alberi del Parco.














SIFUS CONFALI SICILIA - PRESSING DEL SIFUS PER ALLUNGARE LA CAMPAGNA ANTINCENDIO FINO A FINE OTTOBRE



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 05-10-2023 - Dopo averlo fatto di presenza, in occasione di un recente incontro con l'Assessore al Territorio, On Pagana, in data odierna il Segretario Regionale del Sifus - settore forestale -, Franco Cupane, ha preso carta e penna ed ha scritto ufficialmente al Presidente della Regione, On. Schifani e all'Assessore Pagana medesima, per rappresentargli la necessità del prolungamento della campagna antincendio per tutto il mese di ottobre a causa delle condizioni meteo.
Secondo Franco Cupane infatti, le condizioni meteo che si prevedono per tutto il mese di ottobre sono tali da richiedere la presenza degli addetti allo spegnimento degli incendi  in campo nell'interesse del patrimonio boschivo e forestale siciliano.
Auspichiamo che il Governo Regionale non rimanga sordo a questa legittima richiesta altrimenti ne trarremo le dovute conseguenze.
L'addetto stampa Sifus Confali


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LA SICILIA STUDIA UN PIANO CONTRO GLI INCENDI, A OTTOBRE. ALLA FINE DELL'ESTATE I RISCHI SI RIDUCONO E SI DOVREBBE PENSARE ALLA PREVENZIONE, MA PRIMA LA REGIONE DEVE AFFRONTARE ALTRI PROBLEMI

Un canadair in azione vicino a Catania (ANSA/ORIETTA SCARDINO)

Dal sito www.ilpost.it

04 Ottobre 2023
Martedì 3 ottobre il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha incontrato i dirigenti del Corpo forestale regionale e della Protezione civile per studiare un piano contro gli incendi. Durante l’incontro si è discusso del bando per comprare nuovi mezzi, in particolare elicotteri e autobotti.

In autunno il rischio incendi è decisamente più basso rispetto all’estate, e per questo si potrebbe pensare che l’incontro sia stato organizzato in vista del prossimo anno. In realtà il presidente, gli assessori e i dirigenti hanno discusso soprattutto di problemi non risolti negli ultimi mesi e dei ritardi che hanno limitato l’attività di vigili del fuoco e forestali. “Schifani vara il piano antincendio, ma ormai è autunno”, ha titolato mercoledì Repubblica Palermo.

Secondo i dati dell’European forest fire information system (Effis), durante l’estate in Sicilia sono bruciati 62.561 ettari, uno dei dati peggiori degli ultimi anni. Soltanto nel comune di Palermo sono bruciati 4.314 ettari, il dato più alto da quando sono iniziati i rilevamenti, cioè dal 2008: sono quasi il 3 per cento del territorio comunale. In provincia di Palermo sono morte 5 persone e le fiamme hanno ucciso animali, distrutto fienili, stalle, case, auto, linee elettriche e telefoniche oltre a boschi, prati e campi coltivati.

Fonte dati: EFFIS                                                              

Tutte le indagini fatte negli ultimi anni hanno spiegato che la maggior parte degli incendi ha origini dolose: la prima causa è l’eliminazione di erbe infestanti dai pascoli attraverso il fuoco e l’incendio come mezzo per eliminare alberi e arbusti su terreni da recuperare e poi coltivare. Un’altra causa è l’estorsione: gli incendi vengono appiccati per obbligare a pagare forme non richieste di protezione, il cosiddetto pizzo, oppure per lucrare sulle assicurazioni. Anche se molti politici hanno chiesto misure più severe contro i piromani, in realtà tutti gli studi e le indagini commissionate sul fenomeno degli incendi nelle regioni del sud hanno chiarito che l’impatto della piromania è trascurabile.

Un aspetto di cui la politica siciliana si occupa poco sono i cambiamenti climatici. In Sicilia, così come in molte altre regioni del Mediterraneo, è aumentata la frequenza di condizioni meteorologiche che favoriscono gli incendi. L’aumento delle temperature medie annuali e dei picchi di caldo, l’alterazione delle precipitazioni e l’aumento degli eventi estremi come ondate di calore e siccità favoriscono lo stress idrico della vegetazione rendendola molto infiammabile. Tutte queste condizioni, che fanno sì che gli incendi siano più difficili da spegnere e si diffondano su superfici più ampie, sono legate al cambiamento climatico dovuto alle attività umane.

Di tutto questo, tuttavia, non si è discusso durante l’incontro organizzato dalla Regione perché il sistema antincendio siciliano ha altri problemi persino più urgenti. Uno dei più concreti riguarda gli antiquati mezzi antincendio: i più recenti in dotazione ai forestali sono stati immatricolati 15 anni fa.

Nel 2021 l’allora presidente Nello Musumeci, oggi ministro della Protezione civile, aveva predisposto una gara di appalto per acquistare 126 nuove autobotti. Come rivelato da diversi giornali siciliani, ne sono arrivate soltanto 18. Uno dei mezzi antincendio con capacità di 10mila litri di acqua è ancora fermo in un parcheggio della comando forestale a Palermo e nei magazzini ci sono circa 490 kit con dispositivi di protezione individuali per i forestali acquistati a giugno.

Secondo la ricostruzione fatta da Repubblica Palermo, l’azienda che deve fornire i pick up e le autobotti ha chiesto più tempo per la consegna a causa dei ritardi dovuti alle conseguenze della guerra in Ucraina sulle importazioni e sui costi dei materiali. Il presidente Schifani ha discusso di un possibile nuovo bando per l’acquisto di ulteriori nuovi mezzi e anche di due elicotteri all’avanguardia, con una maggiore capacità di carico di liquido antincendio. In Italia soltanto la Sardegna è dotata di un mezzo simile, chiamato Super Puma, che costa oltre 25 milioni di euro.

L’unico vero intervento di prevenzione riguarda il richiamo ai comuni che non controllano il loro territorio. La scarsa pulizia di terreni e la rimozione di plastica e copertoni, peraltro obbligatoria secondo un’ordinanza della stessa Regione, è uno dei motivi per cui gli incendi sono stati così vasti. Oggi sono pochi i comuni che impongono ai privati la pulizia di campi e boschi con qualche severità.

Da anni associazioni, sindaci e gli stessi operatori forestali chiedono alla Regione di finanziare opere di prevenzione nei mesi invernali per farsi trovare pronti in estate. Uno degli interventi più lungimiranti sarebbe la sistemazione delle strade sterrate e la rimozione dei muretti crollati che spesso impediscono ai vigili del fuoco di raggiungere agevolmente la zona in cui si è sviluppato l’incendio. A causa di questo problema ogni anno moltissimi incendi devono essere spenti a secco, cioè senza autobotti, ma con pala e vanga, a mano.

Anche le regole del catasto incendi non vengono rispettate. Il catasto incendi ha una serie di divieti, prescrizioni e sanzioni per chi costruisce o comunque interviene su aree incendiate. Per esempio, i boschi e i pascoli incendiati non possono avere una destinazione diversa da quella precedente all’incendio per almeno quindici anni: questa legge è stata pensata per evitare che venissero appiccati incendi con l’obiettivo di sfruttare i terreni e costruirci sopra. Il censimento dovrebbe essere fatto dai comuni, ma 127 non l’hanno mai fatto negli ultimi anni e per questo la regione ha deciso di inviare commissari chiamati ad aggiornare il catasto delle aree incendiate al posto delle amministrazioni.

Secondo diverse associazioni ambientaliste, negli ultimi anni tutte le amministrazioni locali coinvolte nella prevenzione non hanno fatto abbastanza e per questo motivo l’emergenza si è ormai cronicizzata. Legambiente ha chiesto provvedimenti più concreti, come il divieto permanente di bruciare le stoppie (i residui di una coltivazione o della mietitura) e di estendere il divieto di pascolo e di caccia per dieci anni su tutte le aree in cui è divampato un incendio. L’associazione ha chiesto alla Regione di iniziare una nuova campagna di sensibilizzazione sugli incendi, così da favorire un controllo del territorio maggiore. La Regione ha detto di voler ampliare la durata della campagna antincendio facendola partire in anticipo, una promessa che in realtà è stata ereditata negli ultimi anni e a cui non sono mai seguiti provvedimenti concreti.




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CATANIA, BRUCIATA LA SPAZZATURA. SUL CANNETO SONO INTERVENUTI GLI UOMINI DELLA FORESTALE CON LA SQUADRA ANTINCENDIO DEL DISTACCAMENTO FORESTALE DI CATANIA IMPEDENDO LA RAPIDA PROPAGAZIONE DELLE FIAMME


Dal sito sicrapress.it

04/101/2023
"Ieri giornata calda e qualcuno invece di godersi il mare ha appiccato il fuoco alla spazzatura", questa la sintesi da parte di un operatore della Forestale degli incendi di ieri che hanno avuto la spazzatura "protagonista".

I primi incendi tra i villaggi Giove e Nettuno con molti cumuli di plastica, rifiuti solidi urbani e perfino eternit in fiamme fra il solito canneto e le sterpaglie.

Sul canneto sono intervenuti gli uomini della Forestale con la squadra antincendio del Distaccamento Forestale di Catania impedendo la rapida propagazione delle fiamme. Oltretutto, in zona giacciono degli alberi di eucalipti bruciati da anni e pericolanti che hanno reso rischioso l'intervento.

Un altro intervento da parte del Distaccamento forestale di Catania su Librino dove era in atto il tempestivo intervento della Protezione Civile regionale dell'associazione "Gruppo Volontari Italia", su un terreno incolto e con tanta spazzatura in fiamme, a ridosso della Scuola Fontanarossa, al viale Moncada.

"La Forestale - spiega un  operatore forestale - non è solita intervenire su aree urbane. Infatti, a volte, quando si hanno emergenze come la  gestione di un incendio dove a bruciare non è solo la vegetazione secca, ma quantità enormi di rifiuti, e quando ci sono sul posto ci sono dei collaboratori consolidati come gli operatori della Protezione Civile, da parte nostra mai un passo indietro. Mai!".





CATANIA. ACCORDO TRA CITTÀ METROPOLITANA E COMUNE PER ELIMINARE I DEPOSITI DALLE STRADE PROVINCIALI. UN PIANO CONTRO LE MICRODISCARICHE





94° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023




CAMPAGNA AIB SICILIA 2023 - SI CHIEDA AL GOVERNO SCHIFANI UNA DEROGA. NON LICENZIARE I LAVORATORI ANTINCENDIO AL COMPLETAMENTO DELLE GIORNATE DI LEGGE MA DI TENERLI IN FORZA, ALMENO FINO ALLA FINE DEL MESE OTTOBRE. IL BLOG HA GIÀ LANCIATO UN PICCOLO SASSOLINO


di Michele Mogavero
Il 18 ottobre il Presidente Schifani riferirà in aula sulla questione degli incendi. Perchè non organizzare un sit-in per quel giorno? Eppure ci sarebbero tutti i presupposti!

I segnali che arrivano non sono per niente incoraggianti, si preferisce spendere fior di milioni di euro per le tecnologie ed affidare pian piano il servizio Aib alla Protezione Civile. Noi non ci stiamo!

Prolunghiamo la campagna antincendio 2023. Perchè non chiedere al Governo una deroga? Non licenziare i lavoratori antincendio al completamento delle giornate di legge ma di tenerli in forza, almeno fino alla fine del mese ottobre. Il prolungamento di tutti gli addetti (78isti, 101isti e 151isti) serve per mantenere attivo il servizio di spegnimento incendi a salvaguardia del patrimonio boschivo e del territorio regionale e dell’incolumità di numerosi cittadini. Tenendo conto anche le alte temperature che si stanno registrando in questi giorni e che potrebbero registrarsi anche nei prossimi mesi. Si rischia seriamente di lasciare scoperto quel che rimane del patrimonio boschivo. 

Il Blog ha comunque accolto l'appello dei lavoratori dell'antincendio ed ha lanciato un piccolo sassolino




SIFUS CONFALI SICILIA - APPORTATA UNA SIGNIFICATIVA INTEGRAZIONE ALLA PROPOSTA DI LEGGE DI RIFORMA DEI FORESTALI CHE ALCUNI PARLAMENTARI AGGUERRITI DEPOSITERANNO ALL' ARS PER CONTO DEL SIFUS ENTRO META OTTOBRE


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 04-10- 2023 - In data odierna, grazie ad alcune indicazioni del comitato tecnico scientifico del Sifus siciliano, guidato dal Dott.Michele Lonzi, abbiamo apportato alcune modifiche alla proposta di riforma del settore forestale che nei prossimi giorni faremo depositare all'ARS da alcuni agguerriti parlamentari regionali.
Si tratta della specificazione all'interno di un articolo della nostra proposta di legge della riconversione dei boschi coltivati a pini in boschi di macchia mediterranea come era stato previsto all'origine della forestazione in Sicilia. 
La riconversione interessa la maggioranza dei boschi siciliani sia perché  la macchia mediterranea rappresenta il vero bosco siciliano sia perché i pini che sono stati utili al nostro territorio perché hanno assunto una funzione pionieristica, risultano essere altamente incendiabili.
Inoltre, questo intervento che durebbe un lungo lasso di tempo verrebbe realizzato con fondi extraregionali al 100%.
Si ringrazia per l'impegno conclusivo del ddl oltre il gruppo dirigente siciliano guidato da Franco Cupane, il segretario nazionale, Giuseppe Fiore e il neo presidente del nostro comitato tecnico scientifico, dott. Lonzi.
Ora il prossimo impegno e per il ddl sulla stabilizzazione dei forestali di Campania e Basilicata. 
(Nella foto il dott. Michele Lonzi).
Maurizio Grosso Segretario Generale SiFUS




PALAZZI E MONUMENTI MINACCIATI DELL'AILANTO, PIANTA "ALIENA INVASIVA". LA FORESTALE HA LANCIATO L'ALLARME SIN DAGLI ANNI 90

La Sicilia 01 Ottobre 2023
La Sicilia 01 Ottobre 2023





DA DUE ANNI UNA FRANA ISOLA GIBILROSSA, L’IRA DEI RESIDENTI: “TAGLIATI FUORI DAL MONDO, E CON GLI INCENDI DOBBIAMO VEDERCELA DA SOLI”



di Arianna Rotolo - 04 Ottobre 2023

La frazione collinare è divisa tra i comuni di Belmonte Mezzagno e Misilmeri. Creato un comitato di cittadini: “Ci aiutiamo a vicenda”

Ormai da quasi due anni, a causa di una frana che ha provocato la chiusura della strada provinciale 37, c’è un’intera frazione collinare isolata divisa tra Belmonte Mezzagno e Misilmeri. Era il 1° novembre 2021 quando Gibilrossa venne tagliata fuori e costretta ad affrontare un’emergenza dopo l’altra. Non ultima, quella legata agli incendi dolosi: ben tre nell’arco di un mese (l’ultimo rogo risale al 22 settembre scorso).

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04 ottobre 2023

MANCATO UTILIZZO DEI MEZZI DELLA FORESTALE: ESPOSTO DEL CODACONS


Dal sito livesicilia.it


"L'80% delle autobotti non è stato ancora consegnato"

ALLA CORTE DEI CONTI

04 Ottobre 2023
PALERMO – Il Codacons ha depositato un esposto alla Corte dei conti, guardia di finanza e Anac per il “mancato utilizzo di mezzi e strumenti acquistati per la guardia forestale in Sicilia“.

“L’80% delle autobotti non è stato ancora consegnato”
Il Codacons si riferisce a “un’autobotte nuova di zecca rimasta inutilizzata e ad altri 125 mezzi di vario tipo. E cosa ancor più grave è che l‘80% delle autobotti acquistate con il bando di gara fatto per equipaggiare il corpo forestale in Sicilia ancora non è stato ancora consegnato“.

“Secondo quanto appreso dalla stampa – continua il Codacons – sembrerebbe che vari mezzi leggeri, da 4mila e 8mila litri d’acqua, di un primo lotto di gara aggiudicata da un gruppo di imprese nel 2022 siano stati appena distribuiti nell’isola“.

“Mancano ancora i 101 pick-up da mille litri del secondo lotto. Inoltre, sarebbero rimasti inutilizzati 490 kit con dispositivi di protezione individuali, tute ignifughe, guanti, scarponi e caschi nuovi”.





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NELLA SICILIA DEVASTATA DAI ROGHI, SCHIFANI VARA IL PIANO ANTINCENDIO MA ORMAI È AUTUNNO. L'ARTICOLO INTEGRALE DEL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA





NELLA SICILIA DEVASTATA DAI ROGHI, SCHIFANI VARA IL PIANO ANTINCENDIO MA ORMAI È AUTUNNO


Dal sito palermo.repubblica.it

di Giusi Spica
Il presidente della Regione ordina la stretta sui roghi e richiama i dirigenti per i ritardi nell’arrivo di 126 nuove autobotti costate 20 milioni di euro

04 OTTOBRE 2023
Dopo l’estate di fuoco appena trascorsa, il presidente della Regione Renato Schifani ordina la stretta sugli incendi. Richiama i dirigenti regionali per i ritardi nell’arrivo di 126 nuove autobotti costate 20 milioni di euro, chiede agli uffici di predisporre una gara per acquistare due elicotteri di ultima generazione e promette sanzioni per i Comuni che non vigilano sulla bonifica dei terreni privati, spesso miccia dei roghi.

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SIFUS-CONFALI - PREVENZIONE INCENDI. IL GOVERNO REGIONALE UTILIZZI I 550 MILIONI PER STABILIZZARE GLI OPERAI FORESTALI




Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Nazionale Sifus Confali 
Settore Forestazione

Il governo regionale attui un piano pluriennale di investimenti stabilizzando gli operai forestali siciliani attraverso una riforma organica a tutela e protezione di quel che rimane del patrimonio boschivo regionale e per la manutenzione del territorio regionale altamente a rischio idrogeologico, utilizzando i 550 milioni (fondi extra regionali) che si vorrebbero utilizzare per l’acquisto di nuove tecnologie che non potranno sostituire il lavoro e la presenza h24 dei lavoratori.

G. Fiore Segr. naz.le - forestali Sifus Confali



SIFUS CONFALI: LA SIG.RA STEFANIA PETIX NONOSTANTE DA DECENNI CONOSCE LE CONDIZIONI DRAMMATICHE DEGLI OPERAI FORESTALI SICILIANI, PER FARE "SCOOP" COL NOTO PROGRAMMA STRISCIA LA NOTIZIA , GLI ACCOLLA LE RESPONSABILITA' DEGLI INCENDI PUR SAPENDO CHE APPARTENGO AL GOVERNO SCHIFANI E ALL'ASSESSORE SAMMARTINO. SI VERGOGNI!



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Roma 04-10-2023 - Ai tempi del Governo Crocetta sollevammo la questione in Giudizio presso il Tribulale di Milano contro Striscia la Notizia per un servizio in cui la signora Stefania Petyx  sosteneva che per pagare gli stipendi agli operai forestali erano state sottratte le risorse economiche destinate alla sistemazione di un acquedotto sulla strada statale Palermo Sciacca a livello di San Giuseppe Jato.
Allora come ora, la signora Stefania Petyx mentiva sapendo di mentire poiché la super strada Palermo Sciacca non è di competenza della Regione ed, in ogni caso, le risorse della variazione di bilancio che erano state recuperate per completare di pagare gli stipendi dei forestali provenivano da altri canali.
Dopo diverse udienze e rinvii, il Giudice di Milano sentenziò che il SIFUS aveva torto e la Petyx ragione poichè il servizio di striscia la notizia rispettava la libertà di informazione e di critica. 
Qualche giorno fa la Signora Stefania Petyx, forte del risultato "truccato" incassato al Tribunale di Milano, è  tornata alla carica contro i forestali poiché  il loro elevato numero, 16 mila, ma basso rispetto alle circa 5 mila giornate lavorate,  fa scoop a livello nazionale.
Una cosa è  dare una notizia in cui si addossano le responsabilità del primato italiano degli incendi boschivi al Governo Schifani (non fa notizia poichè è nelle corde dei telespettatori che la colpa sta sempre in capo a chi governa), un altra cosa è mistificare e  addossandole ai forestali che essendo in tanti, anziché grattersela dovrebbero fermarli.
Anche se le cose stanno esattamente al contrario ed ogni anno si mietono un significativo numero di vittime tra i forestali, un servizio impostato con l'obiettivo di trovare il capro espiatorio tra gli operai forestali medesimi, fa "audience" anche se è  falso.
Che c'entrano infatti i forestali siciliani che sono precari e pertanto lavorano una parte 78 giorni (2.375), una parte 101 giorni (8.001) e una parte 151 giorni l'anno (5.296), se il Governo Schifani e, precisamente, l'Assessore Sammartino pur avendo avuto a disposizione le risorse economiche i primi di marzo 2023 per realizzare i lavori di manutenzione preventiva, in tempi più o meno utili,  ha avviato solo una parte degli operai addetti alla manutenzione nei cantieri a maggio quando le temperature si avvicinavano ai 40 gradi?
Che c'entrano i forestali addetti antincendio se sono stati  chiamati al lavoro con la presenza ingombrante di erbacce più alte ed intense degli stessi boschi, senza la presenza di viali parafuoco, con temperature altissime e senza mezzi all'altezza della sfida?
Che c'entrano i boschi siciliani che insistono in una regione in cui la desertificazione ha superato il 70% e per  diffondersi, per la maggiore, hanno avuto bisogno di  piante pioniere (i pini per aprire la strada poi  alla macchia mediterranea) con i boschi canadesi che per condizioni pedo climatiche appartengono ad una vegetazione  spontanea?
Il SiFUS come sapete, attraverso la disponibilità di un importante studio legale della provincia di Ragusa, sta lavorando per sollevare la questione in giudizio per disastro ambientale contro il Governo Schifani, e da sabato scorso, è intenzionato a sottoporre il servizio di striscia la notizia in argomento  allo studio legale medesimo per verificare se esistono i presupposti per una bella querela per diffamazione.
Maurizio Grosso Segretario Generale SiFUS







93° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023




PREVENZIONE INCENDI IN SICILIA, VERTICE SCHIFANI-PAGANA PER DELINEARE AZIONI DI CONTRASTO. L’INTENZIONE DEL GOVERNO È QUELLA DI AMPLIARE PER L’ANNO PROSSIMO LA DURATA DELLA CAMPAGNA ANTINCENDIO FACENDOLA PARTIRE IN ANTICIPO. IL BLOG: NON SOLO TECNOLOGIE, MA PER L'ANNO PROSSIMO SERVE ANCHE LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE


Dal sito www.blogsicilia.it


IL PRESIDENTE HA AGGIORNATO L'INCONTRO ALLA PROSSIMA SETTIMANA

03/10/2023
La strategia per rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto degli incendi è stata al centro dell’incontro tra il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’assessore al Territorio e ambiente Elena Pagana, i dirigenti generali del Corpo forestale, Giuseppe Battaglia, della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, e del dipartimento della Programmazione, Vincenzo Falgares.

Nel corso del vertice è stata affrontata la questione relativa all’utilizzo dei mezzi antincendio ed è stato delineato un piano che preveda l’uso di fondi strutturali per acquistarne di nuovi, anche pesanti. Si è discusso, anche, della possibilità di acquisire nuovi elicotteri, con una maggiore capacità di carico di liquido estinguente, e di sanzionare quei Comuni che non svolgano attività di controllo sui privati per la pulizia dei terreni. Infine, l’intenzione del governo è quella di ampliare per l’anno prossimo la durata della campagna antincendio facendola partire in anticipo.

Il presidente ha aggiornato l’incontro con l’assessore e con i dirigenti alla prossima settimana.

Antincendio in Sicilia, un piano da 550 milioni

Monitoraggio del territorio con tecnologie evolute e rinnovo dei mezzi di intervento in dotazione al Corpo forestale e alla Protezione civile regionale. Questi i cardini del piano organico per potenziare la prevenzione e la lotta agli incendi.

Si tratta di una serie di azioni da avviare, in corso d’opera e in alcuni casi già realizzate, finanziate o da finanziare con risorse extra regionali per oltre 550 milioni di euro complessivi: 190 milioni dal Pr Fesr 2021-2027, 323 milioni dal Po Fesr 2014-2020, 52 milioni sul Poc 2014-2020. La dotazione finanziaria potrà eventualmente essere incrementata con ulteriori assegnazioni del Fsc 2021-2027.

Il quadro degli interventi è stato messo a punto dal tavolo tecnico istituito dal governo regionale per il coordinamento e il raccordo delle azioni per contrastare e prevenire con maggiore efficacia i roghi. L’ultima riunione operativa, dopo i pesanti incendi di fine luglio, è stata convocata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nei giorni scorsi. Presenti anche l’assessore al Territorio e all’ambiente, Elena Pagana, e i dirigenti generali del Corpo forestale, Giuseppe Battaglia, dei dipartimenti della Protezione civile, Salvo Cocina, della Programmazione, Vincenzo Falgares, e dello Sviluppo rurale, Fulvio Bellomo.





INCENDI, DALLA CNA MILLE ULIVI CIASCUNO A CEFALÙ, GRATTERI E LASCARI


Dal sito palermo.gds.it

Una delegazione, capitanata da Dario Costantini, presidente nazionale della confedarazione, ha incontrato i tre sindaci

02 Ottobre 2023
Dopo gli incendi che hanno colpito i comuni di Lascari, Gratteri e Cefalù in provincia di Palermo, divampati il 22 settembre scorso, e la morte di Maria David, la donna che ha sfidato le fiamme per salvare i suoi cavalli, la Cna ha donato mille alberi d’ulivo a ognuno dei tre comuni.

Una delegazione, capitanata da Dario Costantini, presidente nazionale della Cna, ha incontrato i tre sindaci. I comuni hanno indetto una seduta del Consiglio alla quale hanno partecipato i sindaci, assessori, delegati della Cna e anche residenti colpiti dagli incendi.
La Cna ha detto di voler dimostrare la propria vicinanza alle popolazioni colpite, con l’obiettivo di suggerire al governo centrale di mettere in campo misure di prevenzione efficaci.
Appello lanciato anche al presidente della Regione siciliana Renato Schifani e all’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino.
«Prima di incontrare i rappresentanti dei tre comuni - dice Costantini - ho avvisato il ministro Francesco Lollobrigida della mia visita qui, sicuramente la prossima settimana riferirò di quello che ho visto, la tensione e la preoccupazione che ho sentito provenire dai territori e soprattutto le proposte che sono emerse per prevenire gli incendi».




03 ottobre 2023

SUPER-AUTOBOTTE FERMA TUTE E GUANTI MAI USATI. L'ARMATA ANTINCENDIO NEL GARAGE DEGLI SPRCHI. L'ARTICOLO INTEGRALE DEL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA




INCENDI ESTATE 2023: RICHIESTE DI INTERVENTO IN CALO DEL 28%. IL MAGGIOR NUMERO DI RICHIESTE È ARRIVATO DA SICILIA E CALABRIA


Dal sito www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it

02 Ottobre 2023
Dal 15 giugno al 30 settembre sono state 794 le richieste di concorso aereo, 323 in meno rispetto allo stesso periodo del 2022. Il maggior numero di richieste è arrivato da Sicilia e Calabria

Questa estate il COAU – Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento ha registrato un calo delle richieste di concorso aereo del 28% rispetto all'anno scorso e sono state pari a un terzo di quelle pervenute nell'estate del 2017, ad oggi ritenuto il più impegnativo dell'ultimo decennio. 

Cabina di regia e gemellaggi
La campagna estiva di lotta agli incendi boschivi del Dipartimento di Protezione Civile era iniziata il 15 giugno scorso a valle delle raccomandazioni del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, rivolte a tutte le Amministrazioni coinvolte a vario titolo nelle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, e si è conclusa il 30 settembre. Un'importante ed efficace attività di previsione e pianificazione è stata garantita della cabina di regia permanente promossa dal Dipartimento, che ha ulteriormente rafforzato il coordinamento tra le diverse amministrazioni. Anche quest’anno migliaia di volontari di protezione civile hanno ricoperto un ruolo fondamentale nel presidio del territorio e nella lotta attiva agli incendi boschivi. Tra loro meritano una menzione speciale i 580 volontari di protezione civile che hanno operato sui territori in un sistema di gemellaggi tra regioni in Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Dati 
Andando a vedere i dati esatti dal 15 giugno al 30 settembre sono state 794 le richieste di concorso aereo, 323 in meno rispetto allo stesso periodo del 2022. Nel corso delle operazioni di supporto aereo alle squadre e ai velivoli antincendio regionali, la flotta aerea dello Stato ha effettuato 4.019 ore di volo e oltre 17.300 lanci con circa 102 milioni di litri di estinguente. Nel dettaglio, i dati riferiti alle singole Regioni mostrano che il maggior numero di richieste è arrivato da Sicilia e Calabria, che insieme rappresentano circa il 58% del totale nazionale, rispettivamente con 255 e 201 richieste. Nel periodo di massimo impegno, a partire da luglio, la Flotta aerea dello Stato – coordinata dal COAU – ha potuto contare su un totale di 35 velivoli: 15 Canadair, 2 Fire Boss, 5 elicotteri S64 e 13 ulteriori elicotteri. Nell’ambito del progetto europeo “RescEu-IT”, che prevede l’intervento di due Canadair italiani in supporto ad uno degli altri Paesi dell'Unione Europea che si trovino in situazioni di criticità, i velivoli sono intervenuti, su richiesta di Bruxelles, in Grecia, dove hanno effettuato 121 lanci. 

Ancora una piaga
“Le condizioni meteo che hanno caratterizzato questa campagna – ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio – hanno portato ad un significativo calo delle richieste rispetto allo scorso anno, ma il fenomeno degli incendi boschivi resta ancora una piaga per il comune patrimonio boschivo e un rischio per l’incolumità delle persone. Come in ogni attività di protezione civile anche questa campagna è stata caratterizzata da un importante lavoro di squadra e da una grande sinergia tra i sistemi regionali e nazionali, e questa è la strada su cui proseguire il nostro cammino. Il mio ringraziamento, quindi, va a tutte le componenti del Servizio Nazionale che, come sempre, con abnegazione e generosità, hanno contribuito con il loro impegno a tutelare il territorio e ad assicurare la salvaguardia della popolazione”.

Red/cb
(Fonte: Dpc)