07 luglio 2024

PREVENZIONE INCENDI IN SICILIA, DALLA REGIONE PIÙ DI DUE MILIONI PER RAFFORZARE IL PERSONALE DEI VIGILI DEL FUOCO


Si cerca di contenere una problematica che la scorsa estate ha causato ingenti danni e non pochi decessi

Simone Olivelli - 06 Luglio 2024
Due milioni e mezzo. È questo il valore dell’accordo tra la Regione Siciliana e il dipartimento nazionale dei vigili del fuoco per il contributo che verrà dato nell’anno in corso alla campagna antincendio. La partnership era stata fissata nel 2023 e andrà avanti fino all’anno prossimo, portando a un rafforzamento del personale adibito allo spegnimento dei roghi.

Un problema, quest’ultimo, che la scorsa estate ha causato ingenti danni e non pochi decessi.
I termini economici dell’accordo per il 2024 sono riportati in un decreto del Comando del corpo forestale, firmato giovedì scorso, anche se i riferimenti temporali relativi all’inizio della collaborazione risalgono al 24 giugno.

Prevenzione incendi in Sicilia, cosa faranno i Vigili del fuoco
Personale, attrezzature e mezzi dei vigili del fuoco andranno a integrare le forze messe in campo dalla Regione per un’estate che si spera sia meno drammatica della passata. Il governo Schifani, così come da tradizione, ha schierato gli addetti antincendio stagionali anticipando le inizio delle operazioni a metà maggio, un mese prima rispetto al solito....

L'articolo continua in questo link:



ARRETRATI CONTRATTUALI. IL TWEET DI INGRASSIA, COMPONENTE PROV.LE UILA PALERMO. PER OPPORTUNA CONOSCENZA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE RENATO SCHIFANI: ECCO IL PRIMO PROBLEMA PER L'ASSESSORE PAGANA, PER IL DG CFRS E PER IL CAPO IRF PALERMO: CHE FARE CON CHI NEL 2016 NON HA RICEVUTO ATTO INTERRUTTIVO? SEMPLICE: UN PROVVEDIMENTO CHE NULLA È DOVUTO! E SUBITO! QUESTO È SOLO L'INIZIO!


Il Tweet del componente provinciale Uila Palermo
Michelangelo Ingrassia


Gli arretrati sono legittimi e va restituito il maltolto a chi è stato indebitamente sottratto dai salari








07 LUGLIO 2024, ZAFFERANA ETNEA. ALLE FALDE DELL'ETNA PIOVE, MA È PIOGGIA DI LAPILLI E CENERE VULCANICA. LE IMMAGINI DELL'EFFETTO DELLA CADUTA NELLA VASCA PER APPROVVIGIONAMENTO IDRICO DEGLI ELICOTTERI ANTINCENDIO. VIDEO FILIPPO PRIVITERA (AUTISTA AIB)





L’ESTATE PORTA CONSIGLIO, DAL RIMPASTO ALLE RIFORME DI SETTORE: L’EFFETTO MITIGATORE DEL TEMPO LENTO DELL’ARS


Dal sito ilsicilia.it

Maria Calabrese 6 Luglio 2024
A guardare bene il calendario, il tempo lento che corre da qui alla pausa estiva che Sala d’Ercole metterà tra sè e la ripresa dell’attività parlamentare non è poi tale da essere riempito con un forcing di leggi e di traguardi da centrare. Oltre alle variazioni di bilancio – bis e al salva-impugnative Sala d’Ercole non pare intenzionata a fare gli straordinari. QUI

E così, dalla riforma dei Consorzi di bonifica alle altre leggi di settore, tra cui quella che riguarda il turismo, l’appuntamento è previsto per fine estate.

Per quella data del resto ci sarà stato anche il restyling di giunta che, annunciato da mesi come un rimpasto a trazione integrale, rischia di concludersi con interventi chirurgici e pochi cambiamenti.

Nei prossimi giorni il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno volerà a Roma per parlare al presidente del Senato Ignazio La Russa dei principali dossier che riguardano FdI, compreso quello delle possibili sostituzioni in giunta. Il risultato del voto dell’8 e 9 giugno che ha mandato in Europa Ruggero Razza e Giuseppe Milazzo, ha delineato nell’Isola un asse più consolidato con il gruppo palermitano (Aricò, Varchi, Cannella e Russo) da una parte e i catanesi, capitanati dallo stesso Galvagno dall’altra. con l’esito di un’agibilità congiunta che dovrebbe rafforzare la linea del partito in Sicilia.

Schifani dal canto suo prosegue nella manovra di potenziamento degli azzurri. Che si voglia vedere Fi come partito-coalizione che ha ospitato alle Europee Cuffaro e Lombardo, o come antagonista privilegiato dei meloniani, in Sicilia chiamati a rincorrere, quel che è certo che il modello sperimentato da Palazzo d’Orleans si è rivelato fino a questo momento vincente in termini di numeri e di obiettivi specifici raggiunti.

Il presidente della Regione darà carte sui tempi e le modalità del nuovo esecutivo, ma soprattutto continua a dosare senza eccessivi problemi le ansie di chi scalpita all’interno del suo partito per incassare la contropartita in giunta e le aspettative di chi non vuole restare ancora a lungo alla finestra.

E i centristi? Cuffaro spera di scansare il potenziale effetto ‘boomerang’ di aspettative sovralimentate per i nuovi ingressi in giunta, mentre Raffaele Lombardo dopo aver puntellato le posizioni elettorali con l’elezione di Caterina Chinnici, guarda al rimpasto senza eccessivi patemi. Per entrambi i leader ed ex governatori il futuro elettorale condito da vaste sacche di elettorato moderato nell’Isola, sembra più che assicurato.

Fonte: ilsicilia.it



INCENDIO NEL COMUNE DI GIOIOSA MAREA. SUL POSTO VVFF E FORESTALE


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Canadair Realforest Firetovirtual




06 luglio 2024

NO A UNA NUOVA STAGIONE DI ROGHI: ASSEMBLEA PUBBLICA A PALERMO MARTEDÌ 9 LUGLIO


Dalla pagina Facebook 
Movimento Antincendio Ibleo

Per info e approfondimenti



SIFUS CONFALI: CAPORALATO: SOSTITUIRE LE SUE FUNZIONI CON QUELLE DI UN INTELLIGENTE SOGGETTO PUBBLICO PER PREVENIRE LO SFRUTTAMENTO. INTERVISTA A MAURIZIO GROSSO


Ricevo e pubblico
dal Segretario Gen.le Sifus Confali 
Maurizio Grosso 

Roma 6-07-2024 - L'emotività  causata dalla tragica  e vergognosa morte del Bracciante indiano, Satnam Singh fanno si che oggi tutti parlino con tono da "professore" di caporali. Tra questi professori anche coloro che si sarebbero potuti battere per ridimensionarlo in tempi  non sospetti ed invece hanno preferito sedere a " tavoli istituzionali vari" per trovare palliativi.
Sul tema "caporalato" abbiamo intervistato Maurizio Grosso - Segretario Generale del SiFUS, da sempre in prima linea contro il caporalato e soprattutto,  da sempre critico con le strategie messe in campo dai vari tavoli istituzionali e dalla  legge 196 per affrontare l'annoso problema.

DOMANDA - Maurizio Grosso, il Ministro al Lavoro Calderone ha annunciato l'assunzione di nuovi 500 ispettori del lavoro per affrontare il problema caporalato. Si ritiene soddisfatto?

RISPOSTA - Non è  per essere sempre Bastian contrario ma vi assicuro che il problema complesso del caporalato non si risolve con l'assunzione dei nuovi 500 ispettori del lavoro anche se servono al comparto come il pane agli affamati. Gli ispettori infatti, interverranno per accertare il danno causato dalle violazioni contrattuali solo verso gli sfruttati più fortunati, perché  ovviamente, non possiamo prevedere controlli per tutti gli oltre 1 milione di braccianti che risultano avere rapporti con l'inps  e  per quelli che lavorano in nero.

DOMANDA - Grosso, allora cosa come bisogna agire?

RISPOSTA - Dobbiamo sforzarci di "prevenire" invece di curare il fenomeno del caporalato in maniera da ridurre al minimo e  all'origine i danni causati dallo sfruttamento.

DOMANDA - Come si fa?

RISPOSTA - Il caporalato lo si sradica qualora si riuscisse ad acquisire in capo ad un soggetto pubblico la funzione, la credibilità e l'autorevolezza  del caporale che spesso e volentieri rappresenta per il bracciante, a maggior ragione se straniero,  l'unico punto di riferimento, riconosciuto e riconoscibile, poiché capace di mettere in contatto non solo la domanda e l' offerta di lavoro ma anche di procurare il posto letto ed il mezzo per il trasporto nei campi.

DOMANDA - Grosso, quindi lei sostiene che per configgere il "caporale" bisogna sostituirne la funzione con un soggetto pubblico che abbia le stesse attitudini?

RISPOSTA - Esatto: dobbiamo creare il caporale pubblico. Il "caporale pubblico"  deve essere rappresentato da  intelligenti, moderni ed agili "centri di collocamento"   insediati nei territori agricoli con specifici sportelli aperti  fino a sera tardi con il compito di mettere in contatto le domande e le offerte di lavoro.

DOMANDA - Certo, qualora funzionasse  un meccanismo del genere consentirebbe  via  via  una bella ridimensionata al  fenomeno del caporalato. Sarebbe vera prevenzione! Ma una classe politica che da 20 anni lavora per smantellare il collocamento pubblico, come fa a tornare indietro?

RISPOSTA - Questo è il motivo per cui il fenomeno del caporalato non si debella. Il potere non vuole un collocamento pubblico/ intelligente e punta a mettere in campo diversi strumenti, eccetto, quello giusto. Così,  tutti capiscono che ci si sta occupando di di contrasto al caporalato anche se apriori si sa che il problema non si risolverà. Cgil-cisl-uil, come emerge anche dalla legge 196, puntano ad istituire una specie di collocamento privato da tenere sotto controllo  che non risolve il problema generale ma aumenta il loro potere sindacale
L'addetto stampa sifus confali



GELA BRUCIA: INCENDI IN TRE ZONE


Dal sito www.ilgazzettinodigela.it

5 Luglio 2024
Quattro squadre dei Vigili del fuoco impegnate a spegnere un vasto incendio a Piano Mendola e le fiamme sono ancora altre.

Un incendio in viale Mediterraneo a ridosso del Grest ed un altro vicino la scuola Enrico Mattei.

Cronaca di una città invasa da sterpaglie che prendono fuoco ad ogni cicca di sigaretta abbandonata per caso.

Per l’ incendio di Piano Mendola sono intervenuti i vigili del fuoco di Mazzarino per evitare che le fiamme danneggiasseero una fattoria che si trova nella zona.

La Procivis è intervenuta nei pressi della scuola Mattei: qui l’allarme è scattato per la casa del custode della scuola.





SIFUS CONFALI SICILIA: LA CAMPAGNA ANTINCENDIO SI SVOLGE CON UNA QUOTA/PARTE DEI MEZZI NUOVI NON IDONEI ALLO SPEGNIMENTO IN MONTAGNA. MANDIAMO A CASA ASSESSORE COMPETENTE E DIRIGENTE!


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 05-07-2024 - Il Corpo Forestale della Regine Siciliana necessità di mezzi antincendio nuovi  e all'altezza per sfidare le fiamme dinanzi temperature di 40*-45* e l'Assessorato al Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana, non ne è capace: o espleta gare d'appalto per l'acquisto dei mezzi che vanno deserte, oppure, compra una quota parte dei mezzi inidonei allo spegnimento del fuoco in montagna. 
Si avete capito bene!
Se non ci credete potete leggere quanto sto affermando nella fotocopia del manuale della macchina recentemente acquistata e a disposizione del servizio antincendio  postato qui di sotto. Nella parte dedicata alla destinazione d'uso della macchina c'è scritto: LA MACCHINA CONSENTE L'ESECUZIONE DI ESTINZIONE INCENDI IN AMBITO CITTADINO. Di conseguenza, non li consente in ambito boschivo.
Cosa aspetta ancora il Presidente Schifani ha sostituire un Assessore al Territorio (on. Pagana) e un Dirigente Generale (dott. Battaglia) che fino ad oggi si sono caretterizzati per inadeguatezza ed incapacità?
Naturalmente, anche questo aspetto verrà contenuto nell'Esposto che stiamo elaborando per la Procura della Repubblica 
Maurizio Grosso  - Segretario Generale SiFUS



06/07/2024. PERICOLOSITÀ INCENDI MEDIA SU TUTTE LE PROVINCE DELLA REGIONE. DICHIARATO LIVELLO DI PREALLERTA RISCHIO INCENDI SU TUTTA LA REGIONE


Leggi l'avviso completo: www.protezionecivilesicilia.it




05.07.2024 - INCENDI I SICILIA. GRAFICA CANADAIR REALFOREST FIRETOVIRTUAL


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FIAMME COZZO ARCURI BIVIO FICUZZA SUL POSTO FORESTALE AIB VIGILI DEL FUOCO PROTEZIONE CIVILE. FOTO









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05 luglio 2024

ARRETRATI CONTRATTUALI. IL DIRIGENTE DELLA UILA PALERMO, INGRASSIA: ECCO IL PRIMO PROBLEMA PER L'ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE. CHE FARE CON NEL 2016 NON HA RICEVUTO ATTO INTERRUTTIVO? SEMPLICE: UN PROVVEDIMENTO CHE NULLA È DOVUTO! E SUBITO! QUESTO È SOLO L'INIZIO! GLI ARRETRATI SONO LEGITTIMI E VA RESTITUITO IL MALTOLTO A CHI È STATO INDEBITAMENTE SOTTRATTO DAI SALARI


Il Tweet del componente provinciale Uila Palermo
Michelangelo Ingrassia

Arretrati contrattuali. Ecco il primo problema per l'assessore Elena Pagana, per il dg CFRS e per il capo IRF Palermo: che fare con chi nel 2016 non ha ricevuto atto interruttivo? Semplice: un provvedimento che nulla è dovuto! E subito! Questo è solo l'inizio!


Gli arretrati sono legittimi e va restituito il maltolto a chi è stato indebitamente sottratto dai salari. 



ANTINCENDI: GEMELLAGGIO CON SICILIA-SARDEGNA, LOMBARDIA INVIA 156 VOLONTARI


Dal sito www.lombardianotizie.online

Massimo Calabro 04 Luglio 2024
Assessore La Russa: accolte le richieste di attivazione di gemellaggi per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi

Gemellaggio tra Lombardia, Sicilia e Sardegna in materia di prevenzione e lotta attiva antincendio boschivo per la campagna estiva 2024. Sono in tutto 156 i volontari appartenenti alle associazioni lombarde presenti nelle due isole per aiutare le regioni storicamente più colpite dal fenomeno.

Antincendio boschivo, i campi base in Sardegna e Sicilia

Ripetendo l’esperienza degli anni precedenti, Regione Lombardia ha inviato al campo base della Regione Sicilia di Calatafimi (TP) (22 giugno – 28 settembre 2024) 42 volontari. Partecipano i gruppi di volontariato delle Province di Brescia e Pavia, Comunità Montana Valle Seriana, Comunità Montana Laghi Bergamaschi e Associazione Nazionale Alpini.

In Sardegna sono stati attivati 5 campi base, per un periodo di operatività compreso tra il 29 giugno e il 20 agosto 2024. In totale 114 volontari impiegati a Monastir (CA), Assemini (CA), Sinnai (CA), Santa Teresa di Gallura (SS) e Bonorva (SS). Partecipano i gruppi di volontariato del Parco del Ticino, Parco delle Groane, Comunità Montana Valle Imagna, Comunità Montana Triangolo Lariano, Comunità Montana Valle Seriana, Comunità Montana Valle Camonica, volontari della Province di Varese e Pavia.

Assessore La Russa: sempre disponibili ad aiutare altri territori

“Come Regione Lombardia – ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile Romano La Russa – attraverso il Dipartimento di Protezione Civile e la Commissione Speciale, abbiamo accolto le richieste di attivazione dei gemellaggi per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi per la campagna estiva 2024 nelle Regioni Sicilia e Sardegna. Per i volontari, dai più giovani ai più rodati, si tratta di un’esperienza formativa fondamentale. Obiettivo approfondire le proprie conoscenze, testare la capacità di intervenire in scenari di rischio tutelando se stessi e gli altri. Infine, riportare quanto appreso come prezioso bagaglio di competenze da poter usare anche nei nostri territori”.





LA MISSIONE COLIBRÌ: UN CONTRIBUTO PER UN GRANDE CAMBIAMENTO NELLA LOTTA AGLI INCENDI IN SICILIA



Dal sito www.siciliaagricoltura.it

4 Luglio 2024
La Missione Colibrì nasce dalla reazione che ebbe un colibrì allorché venne criticato dal leone per il suo continuare a portare dell’acqua nel tentativo di spegnere un incendio nella foresta. Ancorché consapevole di una lotta impari non si prestò alle facili critiche ma rappresentò il valore del suo piccolo ma importante contributo.

Nella stessa area muove il pensiero di Don Pino Puglisi che con la sua frase “Se ognuno fa qualcosa si può fare molto” esorta alla partecipazione virtuosa delle comunità.


Docenti del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo, Docenti dell’Università di Reggio Calabria, Personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana, ben 11 Comuni, l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Palermo, diverse Direzioni Scolastiche ed esperti in materia di incendi di vegetazione, hanno collaborato in stretta sinergia per fornire in più di dodici incontri, tra il 21 dicembre 2022 e il 20 giugno 2024, un’importante bagaglio di informazioni sulla prevenzione degli incendi di vegetazione e di interfaccia e sulla gestione delle aree percorse da incendio a giovani studenti e alle diverse cittadinanze.

Un impegno metodico senza sosta fortemente voluto dal Prof. Vito Armando Laudicina, Docente di Chimica agraria e Fertilità del suolo e Coordinatore dei Corsi di Studio in “Agroingegneria” e in “Scienze Forestali ed Ambientali” presso il Dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali, dell’Università degli Studi di Palermo, e dal Dott. Antonino Paladino, Dottore Agronomo e Dottore in Scienze Forestali. Durante gli incontri con le comunità del territorio regionale, il Prof. Laudicina ha tenacemente sottolineato l’importanza del ruolo del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale come figura specialistica, di elevata professionalità, per la sostenibilità ambientale. Il Dottore Paladino, esperto in incendi di vegetazione e di interfaccia, ha rappresentato chiaramente l’importanza dell’impiego della specifica competenza forestale nella lotta agli incendi. Ad ogni incontro, il “duetto” trainante la missione colibrì, è stato affiancato da altre competenze specifiche in tema di incendi. Tra questi, hanno fatto parte della squadra, Ignazio Bacile, Vincenzo Bagarello, Silvio Bagnato, Giuseppe Bombino, Chiara Cappadonia, Maria Crescimanno, Caterina Di Franco, Gianniantonio Domina, Antonino Galati, Lorenzo Gianguzzi, Massimo Iovino, Donato Salvatore La Mela Veca, Andrea Laschi, Rosario Petta, Erica Piroli, Santo Orlando, Marco Virga.

La “missione Colibrì”, che ha interessato i Comuni di Alcamo, Altofonte, Bisacquino, Castelbuono, Gangi, Marineo, Palermo, Petralia Sottana, Piana degli Albanesi, Santo Stefano di Camastra, Sciacca, Termini Imerese e l’Unione dei Comuni delle Madonie sembra, comunque, non conclusa. Anzi, in un’ottica di una sua forte espansione verso altre comunità, ulteriori incontri sono in fase di programmazione, con la forte convinzione che la Sicilia merita di essere gestita con l’alta professionalità specialistica siciliana che il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo concorre brillantemente a formare.





SENZA VOLERLO ABBIAMO CAPITO CHE TIPO DI RIFORMA CI ASPETTA. GUARDA CASO È USCITA FUORI SOLO DOPO LE ELEZIONI. A QUEI COLLEGHI CHE HANNO INCARICHI POLITICI E NON SOLO. TUTTO LEGITTIMO, CI MANCHEREBBE. VI FATE SPIEGARE COSA SIGNIFICA CHE NON SI PUÒ GARANTIRE IL RISPETTO DELLE GARANZIE OCCUPAZIONALI? STATE CON I LAVORATORI O CON CHI CI VUOLE FUORI? CI DISPIACE ANCHE PER VOI, MA OGNI GIORNO SCOPRIAMO COSE CHE FANNO RABBRIVIDIRE


di Michele Mogavero
Sta tutto scritto nel DEFR 2025-2027 (in questo link) approvato dalla Giunta regionale, Delibera n. 231 del 28 giugno 2024 (mica ce lo siamo inventati noi). Ieri abbiamo anche sbagliato ad inserire il link corretto, ci scusiamo per il disagio, ma abbiamo già rimediato.  

Ci spiegate anche, perchè tutti sono stati stabilizzati tranne che noi operai forestali precari da 40 anni?

Ci spiegate perchè subito dopo la finanziaria la riforma non è stata ancora approvata per come promesso dai vari paladini sparsi in Sicilia?

Queste erano le bombe in campagna elettorale. Senza sapere che in campagna elettorale tutto quello che si dice e si promette non viene mai mantenuto.
Ma noi lo sapevamo, eravamo sempre lì a pesare anche ironicamente ogni singola promessa, sapendo in partenza come funziona la politica. Ma non siamo stati creduti abbastanza.

E adesso cosa scopriamo?
"Che è necessario tuttavia ribadire, relativamente agli interventi programmati
annualmente da questo Dipartimento, che non possono essere strettamente e unicamente finalizzati a garantire il rispetto delle garanzie occupazionali".

Complimenti e grazie per aver anticipato la riforma!

Noi eravamo coerenti allora e lo siamo ancor di più oggi. Chiedevamo l'approvazione prima delle elezioni, chiedevamo che prima venivano i precari storici e poi i ripescati. Pazienza, ma la verità prima o poi viene sempre a galla!

Vogliamo continuare ad essere sempre liberi, sapendo chi scegliere e chi votare. Non guardiamo in faccia nessuno, non partecipiamo a nessun banchetto e non vogliamo essere complici dei carnefici. Sbagliamo anche noi, ma di sicuro non prendiamo e non abbiamo mai preso per i fondelli nessuno. Noi ci basiamo sulla coerenza, patti chiari e amicizia lunga. Ma chi è contro di noi è contro i lavoratori forestali. Sappiatelo, mettetevelo una volta per tutte nella zucca.
Ognuno scelga con chi stare!



INCENDI, UN VASTO ROGO A CHIARAMONTE GULFI


Dal sito ragusa.gds.it

Per spegnere le fiamme sono intervenuti i vigili del fuoco, e la Protezione civile, supportati da canadair e da un elicottero Erickson

04 LUGLIO 2024
Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato, nel pomeriggio di oggi (4 luglio), nella zona di Chiaramonte Gulfi. Le fiamme sono divampate in contrada Piano dell’Acqua e si sono estese fino a contrada Casasia, in direzione di Monterosso Almo.

Per spegnere le fiamme sono intervenuti i vigili del fuoco, gli uomini della Protezione civile, supportati da canadair e da un elicottero Erickson in grado di trasportare 10.000 litri d’acqua.




IL DOTT. MICHELE SALVATORE LONZI (GIÀ COMANDANTE DEL CRFRS: LA RIFORMA DEL COMPARTO DEGLI OPERAI FORESTALI NON PUÒ NON PARTIRE DALLE ESIGENZE LAVORATIVE NASCENTI DALLA CURA DEL BOSCO DI CUI ALLE NECESSARIE OPERAZIONI SILVOCOLTURALI DA ESEGUIRSI TUTTO L'ANNO E DALLA ESIGENZA DELLA RICONVERSIONE COLTURALE, OLTRECHÉ DALLA PROGRAMMAZIONE DELLA RIFORESTAZIONE DELLA SICILIA

Dalla pagina Facebook
del Dott. Michele Salvatore Lonzi 
(già comandante del Corpo Forestale della Regione Siciliana)

04 luglio 2024

FLOTTE ANTINCENDIO, IN CENTINAIA DA FORMARE IN SICILIA: LA REGIONE ORGANIZZA UN CORSO PER I NUOVI VOLONTARI. UN TOTALE DI 647 VOLONTARI DA FORMARE


Dal sito qds.it

Michele Giuliano - 04 Luglio 2024
Tantissime le richieste pervenute da tutta l’Isola, in oltre 600 saranno in grado di fronteggiare le fiamme. L’obiettivo è quello di poter affrontare la prossima campagna antiroghi e aumentare la resilienza del territorio

PALERMO – Da una parte le attrezzature, dall’altra il capitale umano. È il momento di preparare al meglio il personale volontario che andrà a collaborare con la Protezione civile durate la campagna antincendio estiva.

La Regione ha organizzato un corso di 40 ore per “addetti al minuto spegnimento di focolari da vegetazione, boschivi e di interfaccia e avvistamento incendi boschivi rivolto ai volontari di protezione civile”.

I corsi si svolgeranno nelle province di Agrigento, Messina, Palermo e Trapani, per una spesa totale di quasi 82 mila euro. Secondo i principi di efficienza ed economicità, è stata effettuata una estensione contrattuale dell’affidamento diretto alla Quater srl di Roma per un costo per singolo corso di circa 14 mila euro.

Oltre ai corsi già previsti, sono state preventivate anche 2 sessioni suppletive, per poter costituire 2 ulteriori classi da 30 partecipanti ciascuna per le province di Palermo e Siracusa. Sono, infatti, tantissime le richieste pervenute dai diversi punti dell’Isola: 51 da Agrigento, 28 da Caltanissetta, 100 da Catania.

Antincendio, un totale di 647 volontari da formare
Ancora, 40 da Enna, 33 da Messina, 178 da Palermo. In ultimo, 49 da Ragusa, 98 da Siracusa e 70 da Trapani, per un totale di 647 volontari da formare per costituire ulteriori contingenti di volontari da abilitare a supporto e in affiancamento ai vigili del fuoco e al Corpo forestale, per poter affrontare la prossima campagna antincendio ed aumentare la resilienza del territorio.

Uno sforzo, per cercare di evitare in ogni modo lo scempio che si è verificato lo scorso anno, quando sono andati a fuoco 57 mila ettari di territorio siciliano. Un dato reso noto dal corpo forestale della Regione Siciliana ed elaborato dall’Arpa Sicilia, che racconta la tragedia vissuta dall’intera comunità per il dilagare delle fiamme.

Situazione che è stata fonte di grande allarme, in considerazione che la superficie bruciata è più del doppio rispetto a tutte le altre regioni italiane messe insieme.

Incendi, a soffrire di più è la provincia di Palermo
A soffrire di più è la provincia di Palermo, che da sola rappresenta circa un terzo del totale nazionale delle superfici forestali percorse da incendio pari a 3.174 ettari, poi Messina con 1.066 ettari e Siracusa con 995 ettari. Ancora, Enna con 511 ettari, Trapani con 461 ettari, Catania con 400, Caltanissetta con 336 e Agrigento con 229 ettari.

Altro elemento da non sottovalutare, il numero degli incendi, che negli anni è cresciuto: dal 2021 al 2023 è aumentato passando da 941 a 1.161. L’allarme è stato tale che il rafforzamento delle misure antincendio è stato argomento della legge di stabilità 2024-2026.

Una necessità imprescindibile, visti tutti i gravissimi danni riportati dall’ambiente isolano in questi anni, in cui il cambiamento climatico ha fatto da spalla ai tanti criminali che hanno dato l’innesco per incendi che hanno distrutto ettari ed ettari di bosco.

Per attuare quanto deciso nella norma, è stata pubblicata dal dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale la circolare esplicativa. La legge, infatti, ha apportato rilevanti novità in materia, prevedendo specifiche misure volte alla prevenzione degli incendi del patrimonio boschivo e delle aree protette.

Tra queste, in attesa della riforma organica del settore forestale, il Dipartimento regionale ha la possibilità di intraprendere azioni, entro i limiti delle disponibilità di risorse umane e strumentali, che permettano di mettere in sicurezza i siti non sottoposti ad azioni di pulizia da parte dei proprietari privati.

Fonte: qds.it



LA GIUNTA APPROVA IL DEFR 2025-2027. LA DOTAZIONE COMPLESSIVA DEI LAVORATORI FORESTALI È STATA DETERMINATA IN BASE ALLE GRADUATORIE EMESSE DAI CPI, NEL 2027 SARANNO ALL'INCIRCA 9.266. MA LA COSA VERGOGNOSA È CHE GLI INTERVENTI PROGRAMMATI ANNUALMENTE NON POSSONO ESSERE STRETTAMENTE E UNICAMENTE FINALIZZATI A GARANTIRE IL RISPETTO DELLE GARANZIE OCCUPAZIONALI. MA COSA CI NASCONDONO? MA CE L'AVETE CON I FORESTALI? MA CHE RIFORMA STATE CONFEZIONANDO?




La dotazione complessiva dei lavoratori prevista, per i prossimi anni 2025, 2026 e 2027, è stata determinata in base ai dati delle graduatorie emesse dai centri per l'impiego provinciali dei lavoratori forestali. Di seguito, viene acclusa una Tabella che riporta, con proiezione fino al 2027, il numero dei lavoratori a tempo determinato (LTD) e lavoratori a tempo indeterminato (LTI), le giornate lavorative ed il costo. Tabella con: n. lavoratori, giornate lavorative e costo. 
È necessario tuttavia ribadire, relativamente agli interventi programmati
annualmente da questo Dipartimento, che non possono essere strettamente e unicamente finalizzati a garantire il rispetto delle garanzie occupazionali. Infatti, il numero delle giornate lavorative sopra illustrato, non derogabile secondo le disposizioni del comma 11, art. 25, della legge regionale n.9/2013, non è sufficiente a garantire lo svolgimento dei compiti istituzionali a cui questo Dipartimento è chiamato a rispondere, con la naturale conseguenza che rapportare i lavori annualmente da svolgere, che superano di gran lunga i costi stimati in tabella, ad una logica strettamente economica di contenimento dei costi, atta a garantire esclusivamente i livelli occupazionali dei lavoratori, non fa altro che far venire meno, di anno in anno, l'assolvimento del compito fondamentale di assicurare la corretta gestione e la difesa del patrimonio forestale regionale. Come si evince dalla tabella, si stima una riduzione, solo per i lavoratori a tempo determinato, per il 2025, di 488 unità, per il 2026, di 594 unità e per il 2027, di 707 unità; numero calcolato sulla base dei dati degli operai che negli anni a venire raggiungeranno il requisito per la pensione di vecchiaia (67 anni), atteso che il dato anagrafico è l'unico dato certo in nostro possesso, mentre, non è possibile valutare altre variabili, come ad esempio i probabili pensionamenti anticipati o altro. Le fuoriuscite per cessazioni obbligatorie, per pensionamento dei soggetti nelle varie fasce, ridetermina la ricollocazione nei limiti dei posti vacanti che man mano si creano e quindi il passaggio da una fascia di garanzia occupazionale ad un'altra.

Sotto il profilo economico, come si evince dalla tabella sopra descritta, si evidenzia una riduzione del costo annuo, nel 2026, di 1.600.000 € circa, e, nel 2027, pari a 2.800.000 € circa. I costi di cui sopra, differenziati di seguito secondo le esigenze degli interventi, sono stati sviluppati in considerazione dell'attuale livello retributivo (CCNL 2021), unitamente alle spese per acquisti e manutenzione di attrezzature (decespugliatori, tagliasiepi, motoseghe, etc.), spese per la sicurezza, materiali vari (paletti per recinzioni, carburante, materiale di consumo, etc.), acquisti di servizi (visite mediche, sviluppo paghe, noli e noleggi, etc). Per l'acquisto di mezzi agricoliforestali, macchinari operatrici da utilizzare nell'ambito boschivo per l'esecuzione di interventi, nonché per manutenzione di immobili all'interno dei demani forestali, si prevede una spesa di investimento di circa € 5.000.000,00 per anno, pari a circa il 3% del fabbisogno stimato.



gestione delle entrate

Le previsioni di entrata, per il triennio 2025-2027, vengono così stimate:







SIFUS CONFALI: L'AVVIO DELLA STABILIZZAZIONE DEGLI OPERAI DEI CONSORZI DI BONIFICA IN SICILIA DIMOSTRA CHE ATTRAVERSO LA LOTTA POSSIAMO RAGGIUNGERE LA STABILIZZAZIONE DEI FORESTALI OVUNQUE


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Roma 04-07-2024 - La trasformazione dei contratti da a termine a contratti a tempo  indeterminato di 1/3 degli operai dei consorzi di bonifica siciliani ( gli altri 2/3 entro verranno stabilizzati entro il 2026), rappresenta la dimostrazione che attraverso la lotta del SIFUS è  possibile stabilizzare anche contro la volontà  del Governo Regionale e di cgil-cisl-uil. 
È stata la lotta dal basso promossa dal SIFUS che pian piano ha saputo coinvolgere sempre più operai ad ottenere lo storico risultato nonostante  gli ostruzionismi  scientificamente innescati da cgil-cisl-uil e i  "NO" prima, del Governo Musumeci  ed ora, del Governo Schifani.  In verità, e' stata indispensabile anche la capacità di  coinvolgimento di parecchi parlamentari bipartisan.
Se è stato possibile vincere con gli operai dei consorzi in Sicilia, perché non possiamo vincere con gli operai forestali in Sicilia, piuttosto che in Basilicata, in Campania, in Veneto, ecc.?
Per vincere la partita della stabilizzazione, è  necessario che I forestali rompano il cordone ombelicale che li lega a cgil-cisl-uil ( rinunciando a permessi sindacali abusivi e cortesie varie) e sostengano con forza le lotte che in tutte le regioni mette in campo il SIFUS. 
La lotta paga sempre quando è condivisa, convinta, tenace e capace di aspettare il tempo che necessita!
Maurizio Grosso - Segretario Generale SiFUS



SUL SERIO QUALCUNO VUOL FARCI CREDERE CHE I NUMERI DEI RIPESCATI NON POSSANO AVERE EFFETTI DIRETTI SUI FONDI NECESSARI ALLA TANTO PUBBLICIZZATA RIFORMA FORESTALE?



di Michele Mogavero
Abbiamo notizia che giorno lunedì, 1 luglio 2024, c’è stata una riunione a Catania convocata dal Dirigente Regionale del Lavoro dott. Foti sull’applicazione dell’articolo 75 della legge regionale 3/2024.
Girano voci che i ripescati potrebbero superare le 3.000 unità, ma dell’esito della riunione di Catania non è trapelato nulla. Come mai?
Da quanto risulta, anche dal verbale che abbiamo pubblicato (in questo link), per la riforma ci sono disponibili soltanto 14 milioni di euro e il conteggio delle giornate da suddividere, per fortuna in numero uguale per tutti, è stato conteggiato sui numeri attuali senza considerare nuovi ingressi a seguito dell’ennesima sanatoria voluta dalla politica e che forse fa comodo a molti.
3.000 unità per 78 giorni (senza considerare che tanti operai ripescati sono transitati direttamente a 101) è uguale a 234 mila giornate di lavoro che moltiplicate per 100 euro, fa una spesa totale di 23 milioni e 400 mila euro, una cifra ben superiore a quella messa a disposizione per la riforma, e quindi le chiacchere servono a poco.
Non possiamo quindi chiedere di non rispettare una legge della regione pubblicata e non impugnata, possiamo però chiedere che la norma e precisamente il comma 1 e il comma 3 siano letteralmente applicati senza deroghe e interpretazione estensive o fantasiose finalizzate a fare inserire tutti i 3.000 richiedenti e che come effetto non avrà altro che affossare definitivamente il disegno di legge che pur non rispondendo a pieno alle aspettative dei lavoratori è sempre meglio di niente.
Noi del Blog stiamo attenti e segnaleremo pubblicamente qualsiasi uscita dal seminato.



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INCENDIO A LIPARI: SPENTO IN UN'ORA DAI VIGILI DEL FUOCO


Dal sito messina.gds.it

di Bartolino Leone - 03 LUGLIO 2024
Due interventi dei vigili del fuoco per un incendio che si è sviluppato nella borgata alta di Pirrera e per una fuga di gas a Canneto, località turistica di Lipari.

Le fiamme si sono propagate vicino alla provinciale Pirrera-Serra. A un centinaio di metri vi erano abitazioni di isolani e villeggianti. Il rogo probabilmente è partito  a causa di una cicca di sigarette lanciata da un passante. Il fuoco si è esteso per circa 300 metri quadri, bruciando vegetazione mediterranea. L'arrivo dei vigili del fuoco, al comando del facente funzioni Lorenzo Basile, anche per il vento che soffiava, ha evitato che potesse espandersi. E in un'ora è stato domato.

La seconda chiamata è avvenuta l'altro ieri notte verso l'una a Canneto per una fuga di gas che proveniva da una abitazione. L'allarme era stato lanciato da alcuni vicini che avevano anche bussato alla porta della signora, ma non c'era stata risposta e si rivolgevano ai vigili del fuoco. E anche stavolta il loro intervento è andato a buon fine, evitando il pericolo. La nonnina di 90 anni che stava dormendo e non si era accorta di nulla, dopo essere stata svegliata, ha ringraziato.