05 ottobre 2020

S. STEFANO CAMASTRA, TERRORE TRA LE FIAMME IERI. SALVO PER MIRACOLO UN ISPETTORE FORESTALE. VIDEO


Dal sito www.amnotizie.it

Valentina De Caro 4 Ottobre, 2020
E’ stato grazie al tempestivo intervento ed al sangue freddo degli uomini della Forestale di Mistretta, coordinati dal comandante Nello Giordano, se ieri pomeriggio si è evitata la tragedia a S. Stefano di Camastra. La squadra è riuscita, infatti, a salvare un ispettore che era rimasto intrappolato su un mezzo di servizio avvolto dalle fiamme.

L’agente stava rientrando da c.da Petraria, dove si era recato con gli altri colleghi per domare le fiamme nel vasto incendio che ieri ha tenuto col fiato sospeso la comunità stefanese per ore. Era da solo a bordo di una jeep. Mentre viaggiava in direzione monte-mare sulla stradina che conduce fino ad una proprietà privata, a pochi metri dall’imbocco per la S.S.113, le fiamme, che si sono levate altissime divorando la vegetazione sul ciglio dalla strada, hanno improvvisamente avvolto il mezzo in movimento.

Inutile il tentativo del forestale di scendere rapidamente del mezzo, che ha subito preso fuoco e nel quale è rimasto pericolosamente intrappolato. Il particolare sistema di sicurezza di cui è dotata la Jeep, infatti, a causa del forte calore è andato in blocco, impedendo all’uomo di scendere.

Fortunatamente, in quel momento sopraggiungevano gli operai forestali di Mistretta, a bordo di un’autobotte, di ritorno dall’intervento effettuato proprio in c.da Petraria che, senza pensarci due volte, si sono coraggiosamente lanciati nel salvataggio dell’ispettore, sbloccando lo sportello e facendolo mettere in salvo.

L’uomo, immediatamente soccorso, è stato condotto presso il locale PTE. Per puro miracolo se l’è cavata “solo” con un’ustione alla mano, che gli è stata medicata dai sanitari.

Nel link in basso, le immagini dello spegnimento della jeep del Corpo Forestale, che è andata totalmente distrutta.

https://www.facebook.com/watch/?v=788793888630874









INCENDIO NELLE CAMPAGNE DEL TERRITORIO DI ISNELLO. ATTIVE LE SQUADRE DEGLI ADDETTI ALLO SPEGNIMENTO


Dal sito www.castelbuonolive.com

4 OTTOBRE 2020
E’ in corso un incendio di modeste dimensioni nelle campagne al di sotto di Isnello, nei pressi di contrada Lefana. Il fumo è ben visibile anche da alcune contrade di Castelbuono. Sono già attive le squadre degli addetti allo spegnimento, inoltre sulla zona è operativo un elicottero della Forestale.





04 ottobre 2020

LA COMMISSIONE EUROPEA CREA UNA PIATTAFORMA DI COOPERAZIONE GLOBALE PER COMBATTERE LA DEFORESTAZIONE



Dal sito ec.europa.eu
Oggi la Commissione europea compie un passo avanti nella lotta alla deforestazione globale. La nuova piattaforma multilaterale disponibile da oggi per contribuire a proteggere e a ripristinare le foreste del pianeta riunisce una vastissima gamma di parti interessate e competenze: Stati membri dell'UE, le principali ONG operanti nella protezione delle foreste, organizzazioni dell’industria, organizzazioni internazionali e paesi extra europei, compresi i più grandi mercati al consumo al di fuori dell'UE, e alcuni dei paesi colpiti dalla deforestazione.

02-10-2020
 La nuova piattaforma mira a favorire gli scambi tra le parti interessate al fine di creare alleanze e di promuovere e condividere gli impegni per ridurre in modo significativo la deforestazione.

Virginijus Sinkevičius, Commissario per l'Ambiente, gli oceani e la pesca, ha dichiarato: "Le foreste sono indispensabili per il benessere di tutti gli abitanti della Terra, eppure le stiamo perdendo ad un ritmo allarmante. L'UE è determinata ad agire per invertire la rotta, utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione per contribuire a proteggere le foreste del pianeta. Ma non possono farlo da soli. Auspico che questa piattaforma, che riunisce le principali parti interessate, sarà un eccellente catalizzatore della cooperazione volta a fermare e invertire il fenomeno della deforestazione".

La piattaforma fungerà anche da strumento di elaborazione delle politiche e integrerà l’elaborazione da parte della Commissione di una proposta legislativa volta a ridurre al minimo il rischio di deforestazione associato ai prodotti venduti sul mercato dell'UE, prevista nel secondo trimestre del 2021. Questo impegno è sancito nel Green Deal europeo, nella strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030, nella strategia "Dal produttore al consumatore" e nella comunicazione su come intensificare l'azione dell'UE contro la deforestazione e il degrado delle foreste.

A inizio settembre è stata aperta una consultazione pubblica che si concluderà il 10 dicembre 2020. La deforestazione è una delle principali fonti di emissioni di gas a effetto serra, responsabili del riscaldamento globale, e una causa di estinzione di animali e piante. Maggiori informazioni sono disponibili qui.

Fonte: ec.europa.eu





RIFORMA. SE LA MATEMATICA NON È UN OPINIONE, I 15 GIORNI DI TEMPO PER INCONTRARSI NUOVAMENTE SONO GIÀ TRASCORSI. MA COSA DOBBIAMO SPERARE SE PENSIAMO CHE DOVEVA GIÀ ESSERE PRESENTATA IL 21 FEBBRAIO 2020? LE SCUSE SI TROVANO SEMPRE. CONTINUATE PURE CON QUESTO DISGUSTOSO TEATRINO


di Michele Mogavero
Riforma forestale. Calendario alla mano, dal 19 Settembre 2020, i 15 giorni tempo scadono oggi, ma per domani non c'è nessun incontro in programma. Quanti giorni, settimane, mesi o anni dobbiamo ancora aspettare? Oltre alle sentenze, quale altra scusa ingegnosa troveranno?

1° giorno  20 Settembre 2020
2° giorno  21 Settembre 2020
3° giorno  22 Settembre 2020
4° giorno  23 Settembre 2020
5° giorno  24 Settembre 2020
6° giorno  25 Settembre 2020
7° giorno  26 Settembre 2020
8° giorno  27 Settembre 2020
9° giorno  28 Settembre 2020
10° giorno 29 Settembre 2020
11° giorno 30 Settembre 2020
12° giorno 01 Ottobre 2020
13° giorno 02 Ottobre 2020
14° giorno 03 Ottobre 2020
15° giorno 04 Ottobre 2020



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Prima promessa non mantenuta del 21 Novembre 2019





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Seconda promessa non mantenuta del 19 Settembre 2020







FAI, FLAI E UILA. "GARANTIRE LE GIORNATE DI LAVORO A TUTTI I FORESTALI SICILIANI: SE NON SI INIZIA SUBITO A LAVORARE ATTIVEREMO LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI IN TUTTA LA REGIONE"

Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Sicilia








LAVORATORI FORESTALI. IL SIFUS MERCOLEDI 7 OTTOBRE ALLE ORE 9:30 ORGANIZZA UN PRESIDIO DI PROTESTA SOTTO IL DIPARTIMENTO SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE DI PALERMO

Dalla pagina Facebook
SIFUS "Sindacato Forestali uniti per la Stabilizzazione"









SIFUS CONFALI: CI STRINGIAMO AL DOLORE DEI FAMILIARI DELLE VITTIME DELLE REGIONI COLPITE DAL MALTEMPO. SOLO LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO PUÒ RIDURRE AL MINIMO



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confdali
Maurizio Grosso

il sifus si stringe al dolore dei familiari delle vittime ed esprime solidarietà piena ed incondizionata alle regioni piemonte, valle d'aosta, liguria e lombardia devastate dal maltempo.
purtroppo,  precipitazione metereoligiche di questa entita' e portata, a causa dei cambiamenti climatici in corso, possono oramai registrarsi in qualsiasi momento in qualunque parte  del  territorio italiano.
Per queste ragioni le istituzioni non possono rimanere con le mani in mano ad aspettare le catastrofi per poi contare i danni e le vittime.
Devono intervenire mettendo in sicurezza tutto il territorio italiano attivando opere di manutenzione del suolo, di assestamento e consolidamento idrogeologico, di pulizia dei letti dei fiumi, dei laghi, dei torrenti, dei corsi d'acqua e sopratutto, liberando il territorio medesimo, dalla  cementificazione selvaggia che lo devasta.
Un contributo non indifferente in questa direzione possono darlo per competenze acquisite e professionalità, i lavoratori forestali a condizioni che vengano impegnati per lavorare a tempo indeterminato.
Su questo argomento, il Sifus consegnerà presto una proposta di legge quadro a tutte le forze politiche presenti in parlamento oltre che al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. 
Maurizio Grosso Segretario Generale Sifus Confali






INCENDI IN SICILIA. 15 GRANDI INCENDI DOMATI SU 16 NELLA GIORNATA DI IERI. SUL POSTO LE SQUADRE DELLA FORESTALE



Dalla pagina Facebook
Regione Siciliana

Incendi in Sicilia.
15 grandi incendi domati su 16 nella giornata di ieri  3 ottobre 2020. Ne resta ancora, stanotte, uno attivo a Naso in provincia di Messina.
Oltre 50 le associazioni di volontariato della protezione civile regionale impegnate a dare supporto nelle operazioni di spegnimento dei Vigili del Fuoco e della Forestale.


Impiegati Canadair della protezione civile nazionale.
Riaperte al transito la strada statale 113 e l'autostrada Messina -Palermo che sono state chiuse per alcune ore nel pomeriggio di ieri.  
Sono continuate nella notte le operazioni antincendio nei territori di Naso e Capo d'Orlando ma alle 23 ha cominciato a piovere. 
In contrada Due Fiumare alcune abitazioni lambite dalle fiamme sono state evacuate. Sul posto squadre di vigili del fuoco, della forestale, volontari e tecnici della protezione civile siciliana a dare supporto sia alle azioni di contrasto al fuoco che a quelle di assistenza alla popolazione.
Sempre nel messinese, alle 23.12 di ieri dalla sala operativa della Protezione Civile regionale SORIS giunge il messaggio che anche il vasto incendio divampato a Reitano è stato spento.  


Un incendio che ha coinvolto anche i comuni di  Santo Stefano di Camastra, Caronia, Tusa e Motta d'Affermo.
Nel palermitano le fiamme hanno colpito Carini, Baucina, San Giuseppe Jato, Trappeto, Vicari, Monreale, Poggio ridente, e le frazioni di Pioppo, San Martino delle scale e  Monreale ai tre Pizzi, nel comune di Monreale. Tutti gli interventi sono stati chiusi con successo.
Nel trapanese un grosso incendio in località Guida Loca a Castellammare del Golfo è stato spento.


Le fiamme hanno minacciato delle abitazioni le quali sono state temporaneamente evacuate grazie all'ausilio dei nostri volontari di protezione civile. 
Per stamattina 4.10.2020, il Dirigente Generale ing. Salvo Cocina ha disposto la preallerta  di tutte le organizzazioni di volontariato disponibili dalle altre provincie confinanti per rinforzare il dispositivo di pronto intervento e di assistenza alla popolazione di Naso.







PER I LAVORATORI FORESTALI NON È CAMBIATO NIENTE! MANCANZA DI RISORSE, RISCHIO COMPLETAMENTO GIORNATE E RICHIESTE A SPEZZATINO






INCENDI E SCIROCCO A PALERMO, FIAMME NELLA ZONA DEL FORUM: PAURA E DISAGI IN AUTOSTRADA. VIDEO


Dal sito palermo.gds.it

03 Ottobre 2020
Gionata di scirocco e di incendio a Palermo e provincia. Fiamme vicino il centro commerciale Forum, a Brancaccio, con i vigili del fuoco in azione. Il rogo ha interessato anche l'autostrada, con la Palermo-Catania (direzione capoluogo etneo) chiusa e poi riaperta. Problemi anche per il Giro d'Italia, con alcuni elicotteri che non sono potuti partire a causa del vento, del fumo e anche del "traffico" dei canadair impegnati in zona.

Diversi incendi divampati a Montelepre, Cinisi e Partinico; un rogo è ancora attivo a San Martino della Scale. Da questa mattina sta intervenendo un elicottero della forestale. Altri incendi a Montelepre, Cinisi e Partinico. I vigili del fuoco di Palermo sono intervenuti anche per un incendio nei pressi dello svincolo di Santo Stefano di Camastra sull'autostrada Palermo-Messina.

Video di Piero Longo

© Riproduzione riservata







03 ottobre 2020

I SINDACATI CHIEDONO UN INCONTRO URGENTE CON PREAVVISO DI INIZIATIVA DI PROTESTA. SONO PREOCCUPATI PER I RITARDI DEGLI AVVIAMENTI DEI LAVORATORI FORESTALI, NONCHÉ PER L’INCERTEZZA DELLE RISORSE FINANZIARIE ATTUALMENTE NON DISPONIBILI PER COMPLETARE LE GIORNATE DI GARANZIE

Ricevo e pubblico
dalle Segreterie regionali 
di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil









VASTI INCENDI A PALERMO E MESSINA, INTERVENTI DI ELICOTTERI E CANADAIR


Dal sito www.blogsicilia.it

di Ignazio Marchese - 03/10/2020
E’ stata una lunga notte per i vigili del fuoco di Palermo impegnati su diversi incendi divampati in provincia e alimentati dal fortissimo vento di scirocco che soffia sull’intera provincia.

Un incendio ancora attivo a San Martino della Scale. Da questa mattina sta intervenendo un elicottero della forestale. Altri incendi a Montelepre, Cinisi e Partinico.

Diversi gli interventi per alberi su strada. I vigili del fuoco di Palermo sono intervenuti nel vasto rogo divampato dalla scorsa notte nei pressi dello svincolo di Santo Stefano di Camastra sull’autostrada Palermo Messina. Stanno intervenendo dall’alba due canadair per cercare di fronteggiare le fiamme molto alte.






LAVORATORI FORESTALI. SIFUS CONFALI: STIAMO VERIFICANDO SE CI SONO LE CONDIZIONI PER ORGANIZZARE UN PRESIDIO DI PROTESTA SOTTO IL DIPARTIMENTO SVILUPPO E TERRITORIO IN PALERMO NEI PRIMISSIMI GIORNI DELLA PROSSIMA SETTIMANA PER RIVENDICARE L'ACCELERAZIONE DEI RIAVVIAMENTI IN CANTIERE

CAPITALE CORROTTA=SICILIA INFETTA


Dal sito livesicilia.it

Una scia di inchieste giudiziarie. Ma la repressione non basta.

IL COMMENTO di Salvo Toscano

Basta sollevare un sasso qualunque per trovarci sotto i vermi. La corruzione sembra dilagare a Palermo. E d’improvviso dilaga anche nelle inchieste giudiziarie. Che negli ultimissimi tempi stanno scoperchiando presunti giri di mazzette un po’ dappertutto. L’ultima puntata riguarda i cimiteri, perché parrebbe che a Palermo anche da morti serva un santo in paradiso, a pagamento, per trovare pace. Ma è appunto l’ultima puntata di una serie. Che ha toccato gli uffici dell’edilizia privata, ma anche i rifiuti, con un’inchiesta che riguarda Bellolampo. E poi la Sanità, con l’indagine che ha riguardato l’Asp e le gare della Centrale unica. E si badi, in tutti questi casi non si parla di costruzioni investigative che interpretano magari con qualche forzatura generiche “utilità” come elementi di uno scambio sinallagmatico, in forza di una certa vaghezza normativa in tema di corruzione. Si parla proprio delle vecchie care mazzette. Quelle che in anni recenti si scorgevano più raramente nelle cronache giudiziarie palermitane, monopolizzate dalle vicissitudini di grandi e piccoli presunti mafiosi.

E così, torna alla mente la celeberrima copertina de L’Espresso, che parlando negli anni Cinquanta, scrivendo della speculazione edilizia a Roma titolò “Capitale corrotta=nazione infetta”. E sì, perché la “capitale corrotta” che emergerebbe dalle ultime inchieste, il condizionale è sempre d’obbligo quando i processi sono ancora tutti da svolgere, diventa lo specchio di una Sicilia infetta, scossa negli ultimi anni da una lunghissima teoria di scandali che hanno fotografato piccoli e grandi comitati d’affari imperversare a destra e manca.

Scenari spesso simili, senza isole felici che restano immuni. C’è la pubblica amministrazione, certo, c’è la Regione con gli incroci pericolosi con lobbisti e affaristi degli anni passati (alcuni infarciti di trame da spy story al di là di ogni immaginazione), con inchieste che hanno toccato l’energia, i rifiuti, i trasporti, la sanità, le attività produttive, la formazione e via discorrendo. Ci sono anche pezzi di magistratura finiti nel calderone, con gli inquietanti quadretti del “sistema Siracusa” o con le ormai ben note vicende legate alla gestione dei beni confiscati o ancora con le inchieste sulla giustizia amministrativa. Si tratta per lo più di vicende che sono ancora aperte da un punto di vista processuale, nessuno si sogna di anticipare sentenze e il diritto alla difesa dei singoli così come la presunzione di innocenza sono per chi scrive un baluardo imprescindibile dello stato di diritto e della civiltà. Ma lasciando che le vicende giudiziarie facciano il loro corso, ce n’è quanto basta almeno per avvertire nitido il suono di un campanello d’allarme. E per attrezzarsi con tutti gli sforzi possibili per non limitare il contrasto alla corruzione all’azione repressiva, che interviene quando i buoi son già scappati, ma per potenziare al massimo gli strumenti di prevenzione, come predica l’Anticorruzione. Difficile, certo. Ma non impossibile. Se ci si prende la briga di sollevare quanti più sassi possibile.
2 Ottobre 2020






L'OSSERVATORIO. CORONAVIRUS, L'ISS: "L'EPIDEMIA AVANZA, PRONTI AD INTERVENIRE". SICILIA TRA LE REGIONI PEGGIORI

Il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro


Dal sito gds.it

02 Ottobre 2020
Ancora in aumento i casi di coronavirus in Italia, e la Sicilia si conferma, purtroppo, tra le regioni peggiori. Dopo il Piemonte (1,22) e insieme alla Campania, infatti, è l'Isola ad avere l’indice di contagio più alto in assoluto in Italia: 1,19.

In tutto, le regioni che hanno superato il valore soglia di uno  o che lo hanno raggiunto come il Friuli Venezia Giulia, attualmente sono 11 e due le province autonome. Le regioni con il valore più basso sono Basilicata, il Molise e l'Emilia Romagna. In generale, l'Rt nazionale è sopra l'1 (1,01).

«Il virus oggi circola in tutto il Paese. Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la nona settimana consecutiva con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 gg di 34,2 per 100mila abitanti (periodo 14/9-27/9) (vs 31,4 per 100mila abitanti nel periodo 7/9-20/9)», sottolinea il report settimanale di monitoraggio messo a punto da ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità, riferito alla settimana 21-27 settembre. Questa settimana si osserva inoltre un lieve aumento dell’età mediana dei casi (42 anni vs 41 la settimana precedente).

Sono otto le Regioni «che hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente», mentre «continua a scendere la percentuale dei nuovi casi importati dall’estero (5,7% vs 8% la scorsa settimana) e da altra Regione/PA (1,7% vs 3,3% la settimana precedente)». Si mantiene, invece, stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti (35,8% dei nuovi casi) e si osserva «un lieve aumento della percentuale dei casi rilevati attraverso attività di screening (28,2% vs 27,6% la settimana precedente). Il 29,6% dei casi è stato identificato attraverso la comparsa di sintomi e nel 6,5% non è stato riportato l’accertamento diagnostico».

«Un rilassamento delle misure, in particolare per eventi e iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati, e dei comportamenti individuali, anche legati a momenti di aggregazione estemporanei, rende concreto il rischio di un rapido peggioramento epidemico. La trasmissione locale del virus - si legge ancora nel report - diffusa su tutto il territorio nazionale, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti soprattutto nell’ambito domiciliare. Rimane fondamentale mantenere una elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento della situazione epidemiologica e sull'importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali lavaggio delle mani, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico».

«Sono stati riportati i primi focolai dove la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito intra scolastico - continua l'Iss -. Sebbene l’impatto di questi focolai sulla trasmissione locale del virus sia finora contenuto - si legge nel documento - rimane essenziale mantenere l’attenzione sulle misure introdotte per prevenire trasmissione intra scolastica, come lo screening, la rilevazione della temperatura giornaliera da parte delle famiglie e il rispetto delle procedure per la gestione di casi sospetti sintomatici in ambito scolastico».

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it





02 ottobre 2020

SE I FORESTALI SICILIANI DOVESSERO LAVORARE GIORNATE IN MENO IL SIFUS ADIRA' PER LE VIE LEGALI


Dalla pagina Facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali

Sifus Confali ha comunicato al governo Musumeci che qualora, sciaguratamente, a causa dei ritardi rispetto i riavviamenti dei forestali (e gli avviamenti per i 78isti di siracusa), non si dovessero completare le giornate di legge, il Sifus sarà costretto, suo malgrado, ad adire le vie legali a tutela dei propri associati.
Maurizio Grosso Sifus Confali





CADE IN UN BURRONE, SOCCORRITORI CALABRESI A LAVORO IN SICILIA: RECUPERATO IL CADAVERE. SUL POSTO ANCHE GLI OPERAI FORESTALI DELL’ANTINCENDIO


Dal sito www.zoom24.it

1 Ottobre 2020
Sul posto anche i vigili del fuoco, gli operai forestali dell’antincendio, gli operatori del 118 ed i carabinieri

Nella giornata di ieri,il Nue 112 di Messina ha richiesto l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria, con l’elicottero della Polizia di Stato di Reggio Calabria, per intervenire a Santa Margherita, in contrada Camarda, in prossimità del capoluogo siciliano, per il recupero di una persona caduta in un burrone.

Allertato il V Reparto Volo dello Stretto, tre tecnici del Soccorso Alpino della Stazione Aspromonte sono stati imbarcati per poi essere verricellati nella zona delle operazioni, dopo aver allertato anche il Soccorso Alpino e Speleologico siciliano dell’operazione in corso. Sul posto erano già presenti i vigili del fuoco, gli operai forestali dell’antincendio, gli operatori del 118 ed i carabinieri.

Purtroppo tutti gli sforzi si sono rivelati vani, visto che i soccorritori hanno potuto solo constatare il decesso della persona coinvolta nella caduta ed hanno provveduto poi al recupero del suo corpo.






PALERMO. ANTINCENDIO, ACCREDITATI NEI CONTI UNICREDIT GLI STIPENDI DI AGOSTO. TUTTO FERMO INVECE PER I LAVORATORI DELLA MANUTENZIONE


Accreditati questa mattina nei conti Unicredit gli stipendi del mese di agosto ai lavoratori dell'antincendio, da lunedì in tutti gli altri istituti di credito.

Tutto tace invece per gli operai della manutenzione. Non è stata nemmeno caricata la busta paga. Delusione totale





I DIRIGENTI DELLA REGIONE SICILIANA E LA FARSA DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI SOLO SULLA CARTA


Dal sito qds.it

Paola Giordano - 02 Ottobre 2020
Sanità, lotta a povertà ed evasione fiscale: l’Oiv certifica risultati inesistenti ma piovono premi per 7,5 milioni. Il presidente dell'Organismo indipendente di Valutazione, Amalia Panebianco: "Abbiamo già individuato i punti dolenti e suggerito vie di miglioramento e di azione”
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Nonostante quella siciliana sia tra le macchine burocratiche più “scassate” d’Italia e d’Europa, i nostri dirigenti regionali continuano a percepire consistenti premi. Nell’esercizio finanziario 2020 sono 7,5, infatti, i milioni stanziati per le indennità di risultato del 2019. Tanto quanto l’anno precedente, quando in bilancio furono 7,6 i milioni destinati alle indennità di risultato per i 1.320 burocrati in pianta organica al 31 dicembre 2018.

L’ultima Relazione sulla Performance disponibile sul sito della Regione, relativa al 2018, elenca una serie di obiettivi strategici con le relative percentuali di realizzazione, che nella stragrande maggioranza dei casi risultano completati. A titolo esemplificativo abbiamo analizzato alcuni tra gli obiettivi riportati nel citato documento – validato per altro dall’Organismo Indipendente di Valutazione – e abbiamo cercato conferme nella realtà degli eccellenti risultati. Conferme che – dati alla mano – restano a tre cifre solo sulla carta.

Ottimizzazione delle procedure di accertamento e di riscossione delle entrate: raggiunto al 100%
Peccato che la Cgia di Mestre abbia calcolato che per ogni 100 euro incassati nell’Isola, 22,3 vanno ad accrescere il bacino dell’economia non osservata. Per un totale di 8,2 miliardi. Limitandoci solo all’Iva, secondo uno studio realizzato da Confapi Padova, ammonta a 3,3 miliardi di euro la stima di evasione. Tanto quanto l’intero stato del Belgio, per intenderci.

Prevenzione della emarginazione sociale e lotta alla povertà: raggiunto al 100%
Eppure la Sicilia si continua a confermare una delle Regioni con la più alta quota di famiglie in condizioni di povertà o esclusione sociale. Secondo i dati contenuti all’interno del rapporto Sustainable development goals (Sdgs – Obiettivi di sviluppo sostenibile), pubblicato dall’Istat nell’Isola tale incidenza è il 51,6%, circa il doppio rispetto a quella rilevata mediamente a livello nazionale (27,3%) ed addirittura superiore anche rispetto alla media del Mezzogiorno (45%).

Ridurre la mobilità passiva verso le strutture sanitarie del Nord, migliorando la qualità dei servizi offerti dalle strutture esistenti e favorire un adeguato accesso in termini di diagnosi e cura tempi celeri e sicuri ai pazienti: raggiunto al 100%
Peccato che la scarsa attrattività dell’Isola abbia generato un negativo pari a 229 milioni di euro, confermando anche nel 2018 un indice di fuga tra i più alti d’Italia. A rilevarlo il rapporto della Fondazione Gimbe.

Adozione di adeguati strumenti di sostegno alle piccole e medie imprese e di incentivazione alle produzioni innovative: raggiunto all’80%
Non sembra pensarla così il presidente regionale degli imprenditori under 40, Gero La Rocca: “La crisi causata dal Covid ha messo ancor più in evidenza l’urgenza di alcune ‘trasformazioni’ non più rinviabili, a partire da quel modello di Sicilia che finora ha dato risultati evidentemente fallimentari e che richiede interventi decisi in particolare su quattro cardini: burocrazia, digitalizzazione, investimenti, infrastrutture”.

Amalia Panebianco (Oiv): “Abbiamo già individuato i punti dolenti e suggerito vie di miglioramento e di azione”
Presidente, obiettivi raggiunti oppure no?
“Per comprendere meglio la Relazione vanno approfonditi gli obiettivi operativi coi quali sia stato declinato l’obiettivo strategico. L’obiettivo dell’ottimizzazione delle procedure di accertamento e di riscossione delle entrate, ad esempio, viene sviluppato da un solo obiettivo che parla di ‘elaborazione degli atti propedeutici alla stipula della convenzione in materia di gestione della tassa automobilistica’. La misurazione di questo obiettivo è stata operata per il 2018 solo con questo obiettivo operativo e la relazione contiene i risultati dichiarati dall’amministrazione, tant’è che nella stessa relazione viene specificato che essa non incide sulla valutazione che viene fatta dagli organismi preposti. La stessa cosa vale per il suo secondo esempio: l’obiettivo strategico si riferisce alla mobilità passiva extraregionale ma l’obiettivo operativo che la esprime e sul quale quindi viene effettuata la misurazione riguarda il settore dell’ortopedia. Un primo aspetto – cioè quello di misurare la performance organizzativa, che è data dalle priorità politiche declinate negli obiettivi strategici, allora volta declinati in obiettivi operativi – è quello di rendere gli obiettivi più significativi. L’efficacia strategica dell’Ente si dovrebbe misurare, oltre che con l’efficacia operativa vera e propria, anche attraverso indicatori di impatto, puntando quindi alla qualità percepita oltre che su quella erogata. La Relazione della Performance 2018 è una dichiarazione che attiene ad un momento in cui il sistema di valutazione non era stato ancora adottato. Il lungo e lento percorso nell’adeguare e nel consolidare il sito di gestione della performance è ancora in divenire. Non si è completato in primo luogo perché c’è un ritardo nelle tempistiche di adozione dei documenti di programmazione e in secondo luogo perché il sistema di valutazione, nella cornice entro il quale tutto deve funzionare, è stato adottato nel marzo del 2019. Quindi nel 2019 la situazione dovrebbe essere già migliorata, tenuto conto che si tratterà della sua prima applicazione e che l’Oiv – che dà un parere vincolante al sistema di misurazione e valutazione perché svolgiamo una funzione di presidio – ha già fornito, sin dalla prima proposta di sistema, delle raccomandazioni che ancora devono essere attuate”.

Può farci un esempio di raccomandazione che avete proposto?
“Sin dalla relazione sul funzionamento complessivo del sistema di valutazione e trasparenza e integrità dei controlli interni relativo all’anno 2018 – quella del 2019 è stata adottata e a giorni sarà pubblicata – abbiamo individuato dei punti dolenti che non solo abbiamo specificato ma per i quali abbiamo suggerito le vie di miglioramento e di azione. In primo luogo serve basarsi su indicatori di misurazione coerenti. Su questo fronte abbiamo consigliato di non fare troppi indicatori che contemplino come risultato il sì e il no ma di quantificarli. Un’altra problematica – peraltro comune a tutte le amministrazioni pubbliche – è quella dell’attribuzione di punteggi alti, che è data dalla carenza della programmazione perché se si inseriscono obiettivi raggiungibilissimi che non tendono al valore pubblico inteso come impatto sull’utente e sono solo degli adempimenti, si dà il 100% su quello obiettivo ma l’azione che lo caratterizza potrebbe non essere significativa. Tant’è che l’obiettivo cui faceva riferimento poc’anzi – e cioè quello sulla riscossione delle entrate, che è un obiettivo strategico importante – è stato declinato nel 2018 sulla sola attuazione delle concessioni delle tasse automobilistiche. Devo dire che già dalla direttiva di indirizzo presidenziale è stata accolta la nostra proposta di adottare indicatori specifici, rendendosi conto che se manca l’informatizzazione, se l’agenda digitale non è ancora completata, se quindi non si sviluppano tutte le infrastrutture necessarie, il percorso è lungo. Ciò non toglie che, col sistema di misurazione e valutazione che avrà la sua prima applicazione nel 2019 e che ancora deve essere perfezionato, con le raccomandazioni che abbiamo già rivolto, dal 2021 probabilmente si potranno effettivamente constatare dei miglioramenti, seppur piccoli. Lo spero come cittadina in primis”.

Paolo Montera, segretario regionale Cisl Fp Sicilia: “Occorre passare dalla logica del mero adempimento a quella del risultato”
Segretario Montera, alla luce dei numeri, com’è possibile che risultino raggiunti gli obiettivi?
“I sistemi di misurazione impiegati dalla Regione siciliana per la valutazione della performance differiscono dai metodi di raccolta dati e verifica utilizzati da altri autorevoli enti o istituti, come la Cgia di Mestre o Gimbe. Questo potrebbe rendere non immediata la comparazione. Certo, il confronto tra i due dati accende un riflettore su una questione sui cui noi pressiamo da tempo: in Sicilia serve un cambiamento culturale radicale, per passare dalla logica del mero adempimento amministrativo alla logica del risultato. Ma per raggiungere un traguardo così ambizioso bisogna intervenire intanto sulle questioni più urgenti, dal rinnovo dei contratti scaduti (anche quello dei dirigenti regionali, per l’appunto, da più di 15 anni) alla riqualificazione di tutto il personale dipendente, per arrivare alla riforma tanto attesa della pubblica amministrazione regionale. Su tutti questi temi stiamo lavorando costantemente con il governo regionale, consci della necessità di potenziare la nostra pubblica amministrazione per offrire servizi più qualificati ai cittadini e per rilanciare l’economia della nostra Regione”.

Fonte: qds.it





"ROLLING REVIEW". CORONAVIRUS, L'EUROPA ACCELERA SUI TEST PER IL VACCINO DI OXFORD. EMA: "INIZIATO ITER DI APPROVAZIONE"


Dal sito gds.it

01 Ottobre 2020
L’Ema ha iniziato ad analizzare i dati del vaccino contro il Covid-19 messo a punto da AstraZeneca e dall’università di Oxford, il primo passo dell’iter di approvazione. Lo scrive la stessa agenzia europea del farmaco sul proprio sito, che precisa che è il primo candidato che arriva a questa fase.

"L'inizio della 'rolling review - spiega l'Ema - vuol dire che il comitato per i medicinali umani ha iniziato a valutare il primo set di dati, che viene dagli studi di laboratorio (non dai dati clinici)!". L’inizio dell’iter, prosegue la nota, "non implica che una conclusione possa già essere raggiunta sulla sicurezza o l’efficacia del vaccino, visto che la maggior parte dei dati deve ancora essere sottoposto al comitato". La 'rolling review', spiega l’Ema, è uno degli strumenti regolatori messi in campo per accelerare l’approvazione. Normalmente tutti i dati sono forniti insieme all’inizio della richiesta di autorizzazione alla commercializzazione, mentre in questo caso il Chmp, il comitato dell’Ema incaricato della valutazione, li revisiona man mano che sono disponibili, fino a decidere che sono sufficienti per una richiesta formale.

"La decisione di iniziare la rolling review del vaccino si basa sui risultati preliminari non clinici e sulle prime sperimentazioni cliniche - afferma il comunicato -, che suggeriscono che il vaccino stimola la produzione di anticorpi e di cellule T del sistema immunitario che hanno il virus come obiettivo. Sperimentazioni cliniche su larga scala su migliaia di persone sono in corso, e i risultati saranno disponibili nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Questi forniranno informazioni su quanto sia efficace il vaccino nel proteggere dal Covid-19, cosa che verrà valutata in cicli di revisione successivi".

Il vaccino di AstraZeneca è uno di quelli più avanti nella sperimentazione, nonostante uno stop di alcuni giorni dovuto alla revisione dei dati su alcuni pazienti che avevano mostrato effetti collaterali gravi. ANSA

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Fonte: gds.it





01 ottobre 2020

IL DIRETTIVO REGIONALE DELL'UGL AGROALIMENTARE, HA APPROVATO IL DOCUMENTO SULLA RIFORMA FORESTALE CONTENENTE LA PROPOSTA RISPETTO ALLE RECENTI PRONUNCE GIURISPRUDENZIALI SUL PERCOSSE SEDI STABILIZZAZIONE DEI 19.352 OPERAI FORESTALI COMPLESSIVI




Ricevo e pubblico
Dal Segretario Regionale Ugl Agricoli e Forestali 
Franco Arena

Si è riunito a Pergusa il Consiglio Direttivo regionale della Federazione Agroalimentare dell'Ugl.
Alla presenza del Segretario Confederale, Responsabile per il Mezzogiorno, Giovanni Condorelli, del Segretario Nazionale della Categoria, Paolo Mattei, del Segretario Regionale Confederale, Giuseppe Messina e del Segretario Siciliano degli Agricoli e forestali si è parlato di riforma del comparto forestale, di riordino dei consorzi di bonifica, di riorganizzazione dell'Esa con particolare riguardo agli operai della meccanizzazione agricola.
Il confronto ha anche riguardato il ruolo dei Servizi a sostegno dei lavoratori e la riorganizzazione dei relativi uffici e sportelli sul territorio regionale.
Il direttivo ha approvato il documento sulla riforrna forestale contenente la proposta Ugl rispetto alle recenti pronunce giurisprudenziali sul percosse sedi stabilizzazione dei 19.352 operai forestali complessivi.
Presenti al Consiglio: Antonio Galioto, Guglielmo Monello, Giuseppe Ravida', Giuseppe Torre, Giuseppe Modica, Calogero Narcisi, Antonino Mule', Antonino Blando, Giovanni Battista Fricano, Calogero Macaluso, Antonino Laudani, Santo Rapisarda, Gaetano Cassibba, Biagio Marcellino.






INCENDI BOSCHIVI: CONCLUSA LA CAMPAGNA ESTIVA 2020. LA FLOTTA AEREA DELLO STATO HA EFFETTUATO 5.057 ORE DI VOLO



Dal sito www.protezionecivile.gov.it

30 Settembre 2020

Richieste in aumento rispetto al 2018 e al 2019

Sono state 981 le richieste di concorso aereo trasmesse al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione civile nel corso della campagna estiva anti-incendio boschivo 2020, iniziata il 15 giugno scorso e conclusa oggi, 30 settembre. Sono circa 750 in più rispetto all’estate 2018, stagione che aveva fatto registrare il numero più basso di richieste degli ultimi dieci anni e circa 180 in più rispetto al 2019.

Nel corso delle operazioni di supporto aereo alle squadre e ai velivoli antincendio regionali, la flotta aerea dello Stato ha effettuato 5.057 ore di volo e 23.659 lanci con oltre 132 milioni di litri di estinguente.

I dati di dettaglio della Campagna estiva appena conclusa, riferiti alle singole Regioni, mostrano che il maggior numero di richieste di concorso aereo è arrivato da Sicilia e Calabria, che insieme rappresentano circa il 50% del totale nazionale rispettivamente con 271 e 202 richieste.

Per la stagione estiva 2020, la flotta nazionale nel suo massimo impiego è stata composta da 31 aeromobili – di cui 24 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (15 Canadair, 4 elicotteri Erickson S64F e 5 elicotteri AB-412), 5 elicotteri delle Forze Armate (3 elicotteri AB-412 dell’Esercito Italiano, un elicottero HH-139 dell’Aeronautica Militare e un elicottero AB-212 della Marina Militare) e 2 dell’Arma dei Carabinieri (2 elicotteri NH-500).

“Quest’anno – ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli - la stagione estiva è stata sensibilmente più impegnativa ma, come sempre, l’azione sinergica di tutte le risorse, sia regionali sia nazionali, che nelle attività AIB operano nell’ambito del Servizio Nazionale della Protezione Civile, è stata fondamentale per fronteggiare al meglio gli incendi boschivi. Purtroppo questa Campagna è stata tragicamente segnata dalla scomparsa di due giovanissimi volontari, Alessandro Diana e Ciro Campagna, deceduti a pochi giorni di distanza, in diversi incidenti durante le attività di spegnimento degli incendi. Ancora una volta, con immutato dolore, colgo l’occasione per esprimere vicinanza alle loro famiglie e viva gratitudine per la generosità e l’abnegazione che hanno contraddistinto la loro attività di volontari. Il loro sacrificio rappresenta un esempio per tutti noi”.







DAL 1°OTTOBRE IL PIN INPS VA IN PENSIONE


Dal sito www.inps.it

A partire dal 1° ottobre 2020 l’INPS rilascerà il PIN come credenziale di accesso ai servizi dell’Istituto solo per le seguenti categorie di utenti e per i soli servizi loro dedicati:

  • minori di diciotto anni;
  • persone che non hanno documenti di identità italiana;
  • persone soggette a tutela, curatela o amministrazione di sostegno.
Queste categorie potranno continuare a rinnovare il proprio PIN nel modo usuale.

Tutti gli altri utenti potranno accedere ai servizi offerti da INPS utilizzando uno dei sistemi di autenticazione alternativi attualmente accettati, che sono i seguenti:

  • Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);
  • Carta d'Identità Elettronica (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Gli utenti sono pertanto invitati a dotarsi, se già non l'avessero fatto, di uno qualsiasi dei sistemi di autenticazione citati, che sono tutti equivalenti.

Validità del PIN e fase di transizione

I PIN in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria la cui data verrà successivamente definita.

Il servizio di PIN temporaneo rimane in vigore. Gli utenti che accedono ai servizi INPS attraverso le credenziali SPID, CNS o CIE potranno, infatti, continuare a richiedere il PIN telefonico temporaneo utile per la fruizione dei servizi tramite Contact Center. Attraverso la funzionalità “PIN TELEFONICO” presente su MyInps è possibile scegliere di generare un PIN temporaneo la cui validità può essere di un giorno, una settimana, un mese o tre mesi.

Utenti professionali: le abilitazioni ai servizi telematici già assegnate non cambiano

Gli utenti professionali (professionisti, intermediari, operatori di enti, persone giuridiche ecc.) manterranno tutte le abilitazioni ai servizi online già ottenute, in quanto tali abilitazioni non sono associate alle credenziali ma al codice fiscale di ogni utente, elemento sempre richiesto per autenticarsi. Pertanto, l’utente già abilitato con il PIN manterrà l’abilitazione a tali servizi anche se accede con SPID o CIE o CNS. In caso di richiesta di nuova abilitazione occorre invece utilizzare l’apposita modulistica disponibile nel portale INPS nella sezione “Tutti i Moduli”, accessibile con una ricerca per parola chiave (come per esempio “Richiesta di abilitazione”). Le abilitazioni saranno assegnate previa presentazione della documentazione puntualmente indicata nel modulo di domanda e a seguito di verifiche puntuali da parte della Sede INPS territorialmente competente.

Tutte le informazioni sono disponibili nella sezione Accedere ai servizi.

Fonte: www.inps.it





30 settembre 2020

INCONTRO TRA L'UGL ED IL DIRIGENTE GENERALE DEL COMANDO DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA, LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE AL CENTRO DEL DIBATTITO


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Ugl Agricoli e Forestali
Franco Arena

La riforma del comparto forestale al centro dell'incontro tra la delegazione Ugl rappresentata dal Segretario regionale, Giuseppe Messina e dal Segretario regionale della Federazione agricoli e forestali, Franco Arena ed il Dirigente Generale del Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana, Giovanni Salerno.
Il confronto, chiesto dall'Ugl, ha toccato temi delicati per il comparto e sentiti dai lavoratori come l'organizzazione del servizio antincendio.
A tal proposito è stato sollecitato l'avvio delle prove d'arte.
Affrontata anche la questione cruciale. Per i forestali e riguardante la selezione dei capi squadra AIB in alcune province.
L'Ugl ha consegnato copia della proposta di riforma del comparto forestale e la relazione sulle osservazione dell'Ufficio legale del sindacato in merito alle recenti sentenze che stanno rallentando i lavori al tavolo regionale della riforma.




L'ASSESSORE BANDIERA: LA RIFORMA È PRONTA E VA NELLA DIREZIONE DI INCREMENTARE IL LAVORO FORESTALE. ABBIAMO ALCUNI PICCOLISSIMI NODI DA SCIOGLIERE COME PER ESEMPIO LA PROCEDURA DI INFRAZIONE COMUNITARIA CHE L'EUROPA HA FATTO ALL'ITALIA SULLA STAGIONALITÀ DEL LAVORO. VIDEO