08 agosto 2018

IL CONGRESSO PROMOSSO DALL'UGL. LE ISTANZE DEI FORESTALI E UN'IMPORTANTE SENTENZA

Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale dell'Ugl Agricoli e Forestali
Franco Arena


La Gazzetta del Sud del 08 Agosto 2018




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“GOVERNO RIMANDATO A SETTEMBRE”, LUPO BOCCIA IL GOVERNO REGIONALE: “RIFORME ANNUNCIATE E MAI REALIZZATE”. IL BLOG: NON POSSIAMO CANCELLARE LE SUE PAROLE PRONUNCIATE 3° CONGRESSO FAI CISL TERRITORIALE DI PALERMO, QUANDO LEI ERA DI SEGRETARIO GENERALE DELLA UST-CISL: RIVENDICARE CON FORZA LA STABILIZZAZIONE DEI FORESTALI. PERCHÈ NON L'HA FATTO?


Dal sito www.blogsicilia.it

08/08/2018
“Nei primi otto mesi di legislatura il governo Musumeci è stato a dir poco deludente: riforme annunciate e mai realizzate, una maggioranza ‘instabile’ utilizzata come scusa perenne per giustificare i ‘ko’ d’aula. Possiamo dire che il governo è ‘rimandato a settembre’ in almeno tre materie: rifiuti, lavoro ed economia”. Lo dice Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd all’Ars, all’indomani della sospensione dei lavori del Parlamento regionale.

“L’approccio del governo regionale in tema di ‘emergenza rifiuti’ è emblematico: invece di cercare un dialogo con gli amministratori locali per individuare soluzioni condivise, ha messo all’indice i sindaci scaricando su di loro tutte le responsabilità. Così come in materia di disabilità, invece di applicare le disposizioni approvate dal precedente governo, che avevano finalmente messo ordine alla materia, il governo Musumeci ha solo perso tempo dimostrando tutta la propria inefficienza”, aggiunge.

“Il Pd in questi mesi ha fatto proposte concrete in diversi ambiti – prosegue Lupo – dal disegno di legge di riforma del Turismo alle norme in materia di insularità che abbiamo avanzato già durante l’esame della finanziaria, perché è assurdo che, ad esempio, un volo Palermo-Milano possa costare il doppio di un Palermo-New York. Abbiamo presentato proposte anche per il sostegno al settore della Pesca, o per la tutela e la valorizzazione dei centri storici dei Comuni Unesco. Abbiamo poi ottenuto il via libera ad alcuni importanti atti di indirizzo come quello sulla necessità di mantenere l’obbligo per le vaccinazioni, alle nuove proposte in tema ambientale con il pacchetto ‘plastic free’. Noi stiamo portando avanti con responsabilità il nostro ruolo di forza di opposizione, il governo e la maggioranza invece stanno dimostrando una inquietante inconsistenza e l’incapacità di affrontare e risolvere i problemi e le emergenze della Sicilia”.



Ricordiamo a malincuore la riforma mancata dell'On. Lupo






GAETANO GUARINO: IL LAVORO FRA PASSIONE E IMPEGNO CIVILE... E SULL'IMPORTANZA DEI LAVORATORI FORESTALI....


Dal sito www.quotidianocontribuenti.com

08 Agosto 2018 di Rosanna La Malfa
Intervistiamo  il funzionario del corpo forestale della Regione Siciliana, Gaetano Guarino, da anni impegnato a servire lo Stato con entusiasmo, coraggio e onestà.

Sei stato nel mirino di un altro forestale indagato per un presunto giro di tangenti e hai ricevuto minacce di morte. Raccontaci.

Questo è stato uno dei fatti più tristi della mia vita come funzionario della Regione Siciliana del corpo forestale. È vero ho avuto già dei problemi, non così forti, ma attrettanto gravi già nel lontano 2005… Devo dire che è un fatto spiacevole ricevere una minaccia da parte di un collega con cui mi ero soltanto permesso solo di valutare. Ma lui in quel momento era indagato, è stato dopo condannato. Ma è una parentesi molto triste e preferisco non parlarne. È ininfluente: io vado avanti.

Ti hanno definito “L’uomo che vive per la forestale e per i forestali”. Quali sono i tuoi impegni, la tua mission?

Devo ringraziare la Regione Siciliana che mi dà da vivere con uno stipendio, guadagnato dopo più di un concorso e dico enormemente grazie al Corpo Forestale. Nello stesso tempo, oltre al ringraziamento, ricambio con tanto amore e tanto impegno che svolgo all’interno del comparto della Guardia Forestale. In verità penso che ognuno di noi abbia una missione. Io non riesco a rivedermi dietro una scrivania a fare calcoli matematici. Mi piace essere operativo, stare tra la gente, per la gente e soprattutto sempre a fianco degli operai forestali. Lo sono stato ai tempi quando ero Direttore alla riserva di Capo Gallo nel lontano 2001, lo sono a maggior ragione adesso che ho delle squadre antincendio a cui dedicarmi, che devo organizzare. Questa è la missione. Io sono un funzionario del corpo forestale della Regione Siciliana, organo preposto alla tutela e alla salvaguardia dei beni naturalistici del territorio siciliano (lo dico con orgoglio). La mia vita è h24 dedicata alla mia professione. Forse susciterò l’ilarità di qualcuno, ma sul serio la mia vita è dedicata al mio lavoro e alla nostra Sicilia. Sempre. Sono un funzionario che durante la campagna antincendio non lascia mai i propri uomini in difficoltà o li coordina a distanza, e nonostante io non abbia tutte le dotazioni in quanto funzionario, rimango sempre al fianco dei miei uomini.

Il problema in Sicilia degli incendi è alto. Qual è la tua soluzione?

Ti ringrazio per l’importante domanda che mi hai fatto. Per esperienza, so che l’autocombustione non esiste e quindi, purtroppo, ti dico che gli incendi vengono appiccati da mano delinquenziale. Io posso dire semplicemente questo: il problema c’è e sussiste, ma ci sono gli strumenti per combatterlo. Devo dilungarmi un po’ ma è necessario per spiegare meglio il concetto.

Occorre una manutenzione seria nei boschi come veniva fatta anni addietro. Gli operai forestali della manutenzione devono essere assunti a tempo debito, affinché possano procedere ad effettuare i lavori ordinari e straordinari di pulitura di tutte le aree boscate per tempo, cioè entro e non oltre Maggio. I Comuni hanno un ruolo importantissimo: dovrebbero attivarsi, come la legge impone, ad adoperare ed aggiornare i database dei catasti incendi, dove vengono inseriti particelle, nome dei proprietari, data incendio. Solo così si può procedere ad attuare quella strategia di azioni importantissima che, oltre a prevenire, combatte la malavita organizzata che ha interessi enormi nell’appiccare gli incendi. Ancora mi ricordo che, quando esistevano gli enti provinciali, i bordi stradali erano mantenuti puliti. Ora che non è spesso così, è più facile che scoppino incendi o perché c’è una particolare giornata di scirocco o per l’inciviltà dei cittadini che buttano le cicche accese per strada. È chiaro che in queste condizioni c’è un forte rischio. Questi sono concetti basilari che racconto quando vado nelle scuole a parlare di prevenzione: ho riscontrato che sono i ragazzi stessi a rimproverare i genitori se compiono gesti incivili! Funziona l’educazione ambientale, funziona anche per prevenire gli incendi.

Qual è il rapporto tra la Regione e il Corpo dei Forestali? Con le altre forze dell’ordine come i vigili del Fuoco?

Il Corpo forestale della Regione Siciliana è un corpo tecnico con funzioni di polizia, dipendente dall’Assessorato del territorio e dell’ambiente della Regione Siciliana. È la Regione stessa, quindi non esiste nessun tipo di problematiche. In realtà neanche tra il corpo forestale e le altre forze d’ordine, non ci sono assolutamente problematiche rilevanti. Vorrei, ti confido, che certi organi di stampa mantenessero quella giusta equità, per correttezza di informazione, tra il Corpo Forestale, la Protezione Civile ed i Vigili del Fuoco. Ci sono stati interventi compiuti dai miei uomini che sono stati attribuiti erroneamente, ai VdF o alla Protezione civile. È giusto avere pari dignità. Poi è ovvio che di fronte alla vita umana, ci sia massima e piena collaborazione con entrambe. Questo è logico ed etico pensarlo per poi agire insieme.

Ho letto su di te:  <<Non c’è momento dove il Funzionario del Corpo Forestale dott.Guarino non mette in risalto il personale del Servizio Antincendio Boschivo della Regione Siciliana, non c’è momento dove non condivide le fatiche di questi uomini, non c’è momento che non parla di questi uomini, non c’è mai un momento dove Gaetano Guarino non c’è, semplicemente c’è in ogni circostanza>>. Quanto è importante che un Leader motivi la propria squadra?

Devo dire una cosa importante in merito. La mia rabbia che è comunque energia e nel mio caso si trasforma in energia positiva, esplode. Perché ti chiederai. Ogni volta si parla di ventimila operai forestali nulla facenti, malviventi, delinquenti. Una storia che è andata andata avanti per anni. Chi vive la realtà degli operai che vengono assunti per 3/5 mesi  si rende conto di quanto sia triste additare queste persone di fatti che non sono reali e ringrazio per questa intervista perché posso focalizzare un aspetto molto importante. Noi abbiamo adesso ventimila operai forestali di cui circa seimila fanno parte dell’antincendio boschivo e il resto addetti alla manutenzione. Sono, quindi, operai precari da sempre per un costo di 270 milioni di euro circa. La Lombardia ha circa ottomila forestali a tempo indeterminato e spende circa 800 milioni di euro! Questa è la mia rabbia! Perché quando trascorri con loro le giornate anche durante le operazioni, ti rendi conto che questi uomini rischiano la vita e lo fanno per amore verso il proprio lavoro, per il loro coraggio e per l’alto senso dello Stato. Mi dispiace che non possano essere retribuiti con un salario pari a quello che fanno. Sono e sarò sempre a loro fianco perché ne conosco il valore, per una comunione di intenti che è una cosa straordinaria e bellissima. Sono contenti quando risparmiamo perché non usiamo i canadair, hanno il mio numero di cellulare. È ovvio che nelle operazioni antincendio sono il loro superiore e devo essere io a comandare e gestirli, ma superato quel momento siamo l’uno per l’altro.

Gli operai forestali sono una grande risorsa.  C’è stata una proposta di impiegare le guardie forestali siciliane per garantire la sicurezza di medici e pazienti ed evitare ripetersi di altri eventi di aggressione nelle guardie mediche. Qual è il tuo parere?

In passato, ho già preso posizione in merito con la CGIL. Devo fare una puntualizzazione necessaria che alla base di questa intervista. Noi del corpo forestale siamo così composti numericamente: 580 persone in divisa cioè ispettori e commissari e noi che siamo circa 750 tra funzionari, tecnici e periti. Questa attività potrebbero essere svolta dagli ispettori o dai commissari perché noi siamo numericamente ridotti a lumicino, quindi è impensabile utilizzare il nostro corpo. Pensa che in provincia di Trapani addirittura erano solo undici guardie forestali in tutto il territorio! Certo la situazione presso le guardie mediche è gravissima e merita grande attenzione. Credo che queste possano essere gestite dalle società di Vigilanza, mentre il corpo forestale, insieme alle forze dell’ordine, opportunatamente integrato, potrebbe combattere i vari mali del territorio, la criminalità organizzata, la mafia, la camorra, l’andrangheta. Questo deve fare il gruppo della forestale della Regione Siciliana.

Sul tuo account Twitter leggo la frase di Peppino Impastato “La mafia è una montagna di merda”. Cos’è per te la legalità nel tuo lavoro e l’amore per lo Stato?

Devo raccontare delle vicende per poterti rispondere. Negli anni ’80 sono entrato nell’arma dei Carabinieri. Il 25 Aprile 1981 ho giurato sulla Bandiera, sulla Costituzione e ho con la massima dedizione mi sono impegnato a far rispettare le leggi che regolano dla vita democratica del nostro Paese. Successivamente sono stato segretario della CGIL e ho vissuto gli attentati dei giudici Falcone e Borsellino, ho vissuto anche la morte di Peppino Impastato. Per dirti che ho vissuto i periodi più bui e neri della Sicilia, della società italiana e così il mio impegno è stato un crescendo.  Basta ricorare le parole di Don Pino Puglisi: “Se ognuno fa qualcosa allora si può fare molto”. Ci tengo fortemente alla legalità: ho dato ad una delle mie squadre antincendio il nome “Cento passi”, la squadra di Mezzojuso. Per me la legalità è al primo posto, è fondamentale. Naturalmente ci sono anche i valori della famiglia che sono imprescindibili e sacri.

L’educazione ambientale è una soluzione. Che ne pensi?

Come dicevo prima è una soluzione importante e funziona. Nelle scuole dove vado parlo anche di cultura e bellezza. L’individuo attraverso la bellezza e la cultura può essere altro. In quartiere emarginato, l’individuo può prendere cento strade; se cresce avvolto dalla bellezza e dalla cultura, con una presenza forte dell’istituzione scolastica, solo una strada può percorrere, quella della legalità. Non avrà devianze criminali. Ho avuto un’esperienza bellissima nel 2014 in una scuola periferica di Palermo: abbiamo realizzato il progetto legalità che è sfociato in una serie di eventi e manifestazioni. Per l’occasione comprai due targhe con la frase di Paolo Borsellino, perché pensai che la prima l’avrebbero imbrattata. E invece no. È ancora là: la scuola ha avuto un’impennata, i ragazzini stanno crescendo veramente bene. Tutti i ragazzi hanno il mio numero di telefono e mi segnalano gli illeciti. Ho detto loro che da quel momento erano diventati sentinelle dell’ambiente, che dovevano collaborare con tutte le forze dell’ordine per segnalare i gesti di inciviltà e gli illeciti.  E mi mandano i loro messaggi Whatsapp! Se le forze sane convergono, le cose possono cambiare in meglio.

L’amore per il territorio e il rispetto di madre Natura. Ce la faremo noi adulti o la speranza sono i bambini?

Credo che la mia generazione abbia fallito: io ho cinquantotto anni e noi non abbiamo avuto mai il concetto del rispetto dell’ambiente. Qualcuno si è arricchito maltrattando l’ambiente: basti pensare alla cementificazione delle nostra coste degli anni sessanta. Oggi invece e lo vedo girando per le scuole, i giovani hanno una maggiore sensibilità all’ambinte e alla natura. Io penso che i nostri giovani, ben educati ed indirizzati, possono fare la differenza e garantire un futuro migliore al pianeta, in tempi di globalizzazione di questo si deve parlare, della tematica della salvaguardia del pianeta. Sono fiducioso: penso che possiamo riuscirci con un lavoro costante e martellant, anche con l’esempio positivo di noi adulti.

Legalità, passione per il tuo lavoro, educazione. Cosa vuoi dire ai nostri lettori?

Li vorrei incoraggiare ad essere sempre se stessi. I lettori del vostro quotidiano avranno sicuramente dei valori. Vorrei invitarli ad essere portatori sani di legalità, di passione per lavoro e di educazione, che possano condividere il loro bagaglio di esperienze con i figli e i loro nipoti. Mi piacerebbe che condividessero i valori sani perché la mente umana è veramente complessa. A me successe un giorno di beccare una persona nella riserva di Capo Gallo, vicino ad un’area riservata ai nudisti, che si “divertiva” ad appiccare incendi. L’uomo che non ha valori commette atti scellerati: ecco perché dobbiamo puntare sulla bellezza che porta sviluppo al territorio, sulla qualità dei principi retti, sulla forza delle idee pure, colmando ogni giorno sempre di più la sete di legalità.

Fonte: www.quotidianocontribuenti.com





PIOGGIA DI MILIONI AI GRUPPI PARLAMENTARI ARS. IL BLOG: PER NOI SOLO ANNUNCI, QUALCHE PROVA? CI SONO LE RISORSE E LE CONDIZIONI PER EFFETTUARE PER DUE CONTINGENTI. NON AVRANNO UN GIORNO DI RIPOSO


Dal sito www.qds.it

di Raffaella Pessina
Il dato emerge dal bilancio interno di previsione 2018 di Palazzo dei Normanni: in due anni cresciuta di due milioni la spesa per il loro funzionamento. Nel 2018 costeranno 9 milioni di euro. Nel 2016, con venti deputati in più, spesi 7 milioni 


PALERMO - Una nuova mappa dei gruppi parlamentari si presenta all’Assemblea regionale siciliana in questa 17 ma legislatura che ha compiuto i suoi primi sei mesi di vita. Sono nove i gruppi parlamentari rappresentati, compreso il classico gruppo Misto, dove stazionano anche seppur temporaneamente, quei deputati che non si riconoscono in alcuna delle compagini politiche presenti.
Rispetto all’anno precedente sono diminuiti, poiché nella passata legislatura i gruppi erano ben dodici, ma restano comunque di più rispetto ad altri periodi, come ad esempio, la 14ma legislatura quando i gruppi erano solo sette.

Siamo comunque solo all’inizio della legislatura dunque la geografia parlamentare potrebbe subire diverse modifiche, visto che non c’è ancora una legge che obbliga chi viene eletto in un dato partito, a rimanervi fino alla fine del proprio mandato.

Negli ultimi anni il cosiddetto “cambio di casacca” è diventato fin troppo frequente, provocando la nascita di piccoli gruppi all’interno di Palazzo dei Normanni e frammentando le grandi compagini politiche. Ora i deputati sono diminuiti di venti unità, riducendo di fatto anche la percentuale di coloro che potrebbero cambiare idea. Per ora la mappa dei gruppi di Sala D’Ercole è la fotografia di quanto accade al Parlamento nazionale seppur con qualche variabile: è presente infatti il Movimento Cinquestelle con 20 deputati, Forza Italia con 13, il Partito Democratico con 11, Diventerà Bellissima (il movimento del presidente Musumeci) con 6 unità, i Popolari ed autonomisti (6), l’Udc, con 5 deputati, il Misto con 4, Fratelli D’Italia con 3 e Sicilia Futura con due.

Ma quanto costano ai cittadini i gruppi parlamentari? Il bilancio interno dell’Ars prevede un contributo sia per il loro funzionamento sia per i dipendenti che prestano la loro opera all’interno dei gruppi politici, dipendenti che sono comunque distinti e separati dai dipendenti veri e propri dell’Assemblea regionale, che vengono assunti per concorso. Ma se per i gruppi il conto è più o meno lo stesso, perché la cifra totale stanziata per il loro funzionamento viene suddivisa in base al numero dei deputati (se un gruppo parlamentare è composto da dieci deputati , riceverà dieci quote), il discorso cambia al momento in cui si tratta del compenso aggiuntivo per il capogruppo. Quindi più gruppi parlamentari, più capigruppo, che prendono una quota aggiuntiva al compenso corrisposto a tutti i parlamentari.

Sul sito ufficiale dell’Ars, alla voce “amministrazione trasparente”, si possono consultare le cifre: ai capigruppo vengono corrisposti 1.159,14 euro lordi al mese, per un totale di 13.909,68 all’anno. Moltiplicato per 9 capigruppo arriviamo alla cifra di 125.287,12 euro. I tempi del bipartitismo sono molto lontani. Inoltre, sempre nel bilancio interno di previsione 2018 si rileva che la cifra destinata ai gruppi quest’anno sarà di ben 8,9 milioni di euro.
Nel 2016, con 90 deputati, vennero destinati 6.930.500,00 euro, nel 2017 , sempre per 90 deputati , 6.230.500. Nel 2018 si verifica una impennata pur con 20 deputati in meno.

COSA PREVEDE IL REGOLAMENTO ARS
Il regolamento interno dell’Assemblea regionale stabilisce regole precise per la formazione dei gruppi parlamentari: in particolare, ai gruppi è dedicata una sezione del Regolamento (articoli 23, 24, 25 e 26): Art. 23 “Entro cinque giorni dalla prima seduta dopo le elezioni, i deputati sono tenuti a dichiarare alla Direzione di segreteria, per iscritto, a quale Gruppo parlamentare intendano appartenere”. E fin qui niente di strano. Sta di fatto che si è diffusa l’abitudine da parte dei deputati eletti di passare da un partito all’altro, seppure per motivazioni valide.
Al secondo comma viene specificato che “Ciascun Gruppo deve essere costituito da almeno cinque deputati”, ma il comma 3 successivo, supera questa disposizione: “L’Ufficio di Presidenza può autorizzare la costituzione di un Gruppo con un numero inferiore di deputati purché questi siano stati eletti in almeno due circoscrizioni, nonché rappresentino partiti o movimenti organizzati nell’intera Regione e/o abbiano rappresentanza, organizzata in Gruppi parlamentari, al Parlamento nazionale”.
Un discorso a parte merita il cosiddetto Gruppo Misto, che raccoglie tutti i fuoriusciti dai gruppi parlamentari che hanno una identità politica. Al gruppo Misto hanno fatto ricorso tutti quei parlamentari che si sono trovati in dissenso con il proprio partito, ed hanno fatto diventare questo gruppo una specie di “parcheggio temporaneo” dove sostare prima di decidere a quale altro gruppo aderire.
“Appartengono di diritto al Gruppo misto i deputati che non fanno parte di alcun altro Gruppo costituito”, è scritto nel regolamento. Ad oggi ne fanno parte quattro deputati di varia provenienza.

LE DEROGHE
Il regolamento interno dell’Ars prevede che il gruppo parlamentare debba essere composto da almeno cinque unità, ma che il Consiglio di presidenza può derogare a tale norma e così è accaduto per Fratelli d’Italia e Sicilia Futura. Le deroghe alla sopravvivenza dei gruppi con meno di cinque deputati sono divenute sistematiche nel corso degli anni.
Soprattutto nel 2013 quando a seguito di una serie di spostamenti di deputati da un gruppo all’altro, la “Lista Musumeci” è scesa sotto soglia e si è applicata la deroga, stimolando però il dibattito sui “mini gruppi” tra cui: Pid-Cp (sceso da 4 a 3) e Grande Sud (tre) che hanno ottenuto la deroga all’inizio del 2013 non senza polemiche.
I deputati del Pd, Antonello Cracolici e Filippo Panarello, avevano criticato la decisione del Consiglio di presidenza per avere votato a favore della deroga. Cracolici aveva lamentato l’aumento dei costi in bilancio proprio a causa del mantenimento dei piccoli gruppi.
“Serve una riflessione, altrimenti corriamo il rischio di percorrere una strada pericolosa”, aveva detto.

Articolo pubblicato il 08 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: www.qds.it




Ascolta le 151 giornate annunciate dall'Assessore Bandiera


L'Assessore all'Agricoltura intervistato dalla Tgr Sicilia, ha detto che vuole stabilizzare i circa 22mila lavoratori forestali che sono una risorsa, ha confermato che ci sono tutte le condizioni e le risorse per far sì che possano lavorare tutto l'anno attraverso il tempo indeterminato e una parte con 151giornate. Verranno impegnati anche nei siti archeologici. Queste le parole di Edy Bandiera. 



Il Presidente Musumeci zittisce Bruno Vespa sui lavoratori forestali: non licenzieremo nessuno, anzi, li facciamo diventare da peso a risorsa. Li vorrei a pulire i fiumi, le aree verdi, le spiagge e non avranno un giorno di riposo. Conosco il metodo del governo






DECRETO DIGNITÀ, TUTTE LE MISURE

Fotogramma

07/08/2018
Fisco, lavoro, giochi e sport dilettantistico: ecco i quattro capitoli che compongono il decreto legge dignità, approvato in via definitiva dal parlamento. Split payment, redditometro e spesometro vengono rivisti; arriva poi la proroga al 2018 del regime di compensazione - con eventuali debiti iscritti in cartelle esattoriali - per le imprese che vantano crediti con la Pa; e viene modificata la disciplina dei contratti di lavoro a termine, di somministrazione di lavoro e in materia di licenziamento illegittimo. Inoltre vengono poste condizioni per le aziende che hanno ricevuto contributi pubblici e intendono delocalizzare. Vediamo nello specifico tutte le novità.

TEMPO DETERMINATO - Viene ridotta la durata massima del contratto a termine, prevedendo un limite di 12 mesi; vengono definite alcune causali in cui il contratto può avere una durata superiore, fino a un massimo di 24 mesi. 

VOUCHER - Potranno essere utilizzati dalle aziende alberghiere e le strutture ricettive che operano nel settore del turismo, con alle dipendenze fino a 8 lavoratori. 

UNDER 35 - Arriva lo sconto sui contributi previdenziali, per i datori di lavoro che assumono soggetti con meno di 35 anni nel biennio 2019-2020. La riduzione è applicata su base mensile, per un periodo massimo di 36 mesi, fino a un massimo di 3.000 euro su base annua.

INSEGNANTI - Sono salvi, per il prossimo anno, docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002. Inoltre è prevista una procedura concorsuale straordinaria orale, che dovrà essere bandita dalle regioni, per coprire la parte di posti vacanti. Viene anche eliminato il termine massimo complessivo di durata previsto, per i contratti a tempo determinato del personale della scuola, per la copertura di posti vacanti e disponibili.

DELOCALIZZAZIONE - Le imprese che hanno beneficiato di aiuti di Stato e che delocalizzano le proprie attività dovranno restituire quanto ricevuto. E' prevista anche una sanzione, da 2 a 4 volte l'aiuto ricevuto. Inoltre vengono cancellati i benefici fiscali, per le aziende che non raggiungono gli obiettivi occupazionali promessi.

SPOT GIOCHI - Si vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse, nonché al gioco d'azzardo. Si introduce la locuzione 'disturbo da gioco d'azzardo' in luogo di ludopatia. Per i contratti di pubblicità in corso al 14 luglio 2018 (data di entrata in vigore del decreto-legge in esame) si prevede che continui ad applicarsi la normativa previgente, fino alla loro scadenza, e comunque per non oltre un anno dalla medesima data. Per chi non rispetta il divieto è prevista una multa pari al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e, in ogni caso, non inferiore a 50 mila euro per ogni violazione.

PREU - Viene aumentata la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi.

LOGO 'NO SLOT' - I biglietti delle lotterie istantanee conterranno messaggi relatiti ai rischi connessi al gioco d'azzardo. Le formule di avvertimento saranno applicate anche su alcuni apparecchi da intrattenimento e nelle aree dove vengono installati gli apparecchi. Nasce il logo 'no slot', presso il Mise, che potrà essere esposto dai pubblici esercizi e i circoli privati che eliminano o che si impegnano a non installare videolottery e slot machine.

TESSERA SANITARIA - l'accesso alle slot machine e videolottery è consentito esclusivamente mediante l'utilizzo della tessera sanitaria, al fine di impedire l'accesso ai giochi da parte dei minori. Ci sarà tempo fino al primo gennaio 2020 per adattare gli apparecchi o rimuoverli. La violazione della norma è punita con una sanzione di 10.000 euro per ciascun apparecchio.

FATTURAZIONE ELETTRONICA - Si rinvia al primo gennaio 2019 l'avvio della fatturazione elettronico per la vendita di carburanti, da parte dei distributori, a soggetti Iva. La norma era contenuta in un decreto legge ad hoc che è confluito del provvedimento.

SPLIT PAYMENT - Relativamente all'Iva viene abolito il meccanismo dello split payment per i professionisti che effettuano prestazioni nei confronti della Pubblica amministrazione. In pratica per i professionisti non sarà più la Pa a trattenere l'Iva e versarla all'Erario, ma saranno loro a incassarla e riversarla all'erario. L’abrogazione opera per le operazioni fatturate in data successiva all'entrata in vigore del decreto Dignità.

CARTELLE ESATTORIALI - Si estende al 2018 la compensazione delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti commerciali e professionali maturati nei confronti della pubblica amministrazione.

SPESOMETRO - Viene eliminato lo spesometro per tutti i produttori agricoli assoggettati al regime Iva agevolato. Per gli altri la trasmissione dei dati delle fatture relativi al terzo trimestre 2018 non dovrà essere effettuata entro il mese di novembre 2018 ma entro il 28 febbraio 2019. Qualora si opti per la trasmissione con cadenza semestrale, i termini sono fissati al 30 settembre per il primo semestre, al 28 febbraio dell'anno successivo per il secondo semestre.

SPORT - Vengono soppresse le norme in base alle quali le attività sportive dilettantistiche potevano essere esercitate anche da società con scopo di lucro e vengono inoltre abrogate le agevolazioni fiscali. Viene istituito un nuovo fondo, destinato a interventi in favore delle società sportive dilettantistiche, in cui confluiscono le risorse ottenute grazie alle norme contenute nel decreto legge. Infine viene ripristinata la normativa sull'uso e gestione di impianti sportivi, in vigore prima dell'entrata in vigore delle misure contenute nella legge di bilancio 2018.

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Fonte: www.adnkronos.com




07 agosto 2018

FORESTALI: CAPOSQUADRA NELL’ANTINCENDIO BOSCHIVO - OBBIETTIVO RAGGIUNTO DALL’UGL. I LAVORATORI A.I.B. DELLA PROVINCIA DI ENNA SONO STATI I PRIMI IN TUTTA LA SICILIA AD ESSERE AVVIATI CON LA MANSIONE DI CAPOSQUADRA GRAZIE ALLA BATTAGLIA LEGALE INTRAPRESA DAL SINDACALISTA FRANCO ARENA CON IL LEGALE DELL’ UGL AVV. CARMELO SEBETO

Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Ugl Agricoli e Forestali
Franco Arena


Quasi increduli di ciò che gli veniva comunicato i lavoratori forestali dell’antincendio boschivo di Enna apprendono con una lettera datata 06.08.2018, dal proprio datore di lavoro, l’I.R.F. di Enna, di essere stati insigniti della mansione di caposquadra.
E’ il culmine di una battaglia legale che questi lavoratori hanno intrapreso circa tre anni fa, promossa dal sindacalista Franco Arena dell’UGL di Enna con l’avvocato Carmelo Sebeto, affinché potesse farsi giustizia nei confronti di un datore di lavoro che negava il giusto riconoscimento a chi svolgeva, con correlativi oneri e responsabilità, la funzione di preposto alla sicurezza.
Un importante vittoria sindacale che ha creato un precedente senza eguali e che ha portato, finalmente e dopo molti anni, al giusto riconoscimento di una mansione non prevista normativamente per i lavoratori dell’antincendio boschivo.
Nonostante le lacune normative e le avverse posizioni giurisprudenziali, i lavoratori ennesi hanno creduto nella battaglia caldeggiata dal segretario Franco Arena e nel legale dell’UGL Carmelo Sebeto, affinché la giustizia potesse trionfare sui sempre più spigolosi anfratti normativi.


Spiega il segretario Arena: “sono anni che evidenziamo le lacune normative circa le mansioni e le qualifiche previste inizialmente per i lavoratori A.I.B., in quanto non adeguate al lavoro svolto ed all’organizzazione della squadra, nei confronti però di un’amministrazione sorda che ha sempre negato rinnovi contrattuali in merito. Siamo stati costretti, quindi, ad adire le vie legali e grazie al nostro ufficio legale capitanato dall’Avvocato Carmelo Sebeto, siamo riusciti ad ottenere giustizia. Questa è solo una delle battaglie che il nostro sindacato ha combattuto e sicuramente non sarà l’unica, fino a che i lavoratori forestali non avranno un degno riconoscimento del loro operato”.


L’avvocato Carmelo Sebeto, il legale che ha curato i ricorsi, aggiunge: “I lavoratori ennesi hanno avuto coraggio nell’intraprendere una battaglia che non aveva precedenti e che molti addetti ai lavori consideravano a dir poco audace, ma la giurisprudenza si è nuovamente sostituita alla lentezza del legislatore nell’adeguare le regole all’evolversi della realtà nel mondo del lavoro. L’ufficio giudiziario ennese si è mostrato ancora una volta sensibile alle necessità dei lavoratori con una sentenza, poi confermata in sede di appello, che farà da apripista per tutti i lavoratori forestali siciliani”.
Oggi, con la comunicazione suddetta, i lavoratori hanno finalmente ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte del datore di lavoro che ottempera a quanto disposto dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Enna.
I lavoratori ennesi che hanno ricevuto la comunicazione, all’incirca una ventina e vincitori di sentenza, sono i primi in tutta la Sicilia a svolgere ufficialmente la mansione di caposquadra nell’antincendio boschivo da quanto è stato creato il comparto, con il riconoscimento della relativa qualifica al 4° livello e quindi con un importante aumento retributivo.


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FORESTALI. NELL'ASSEMBLEA DI IERI DELL'UGL A BARCELLONA POZZO DI GOTTO SI È DISCUSSO DEL CONTRATTO E RIFORMA DEL COMPARTO MA ANCHE DEL RICONOSCIMENTO DELLA MANSIONE DI CAPOSQUADRA


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Ugl Agricoli e Forestali
Franco Arena

Barcellona P.d.G. – Si è tenuta lunedì 6 agosto presso la postazione SAB Barcellona Pozzo di Gotto, l’assemblea pubblica dei lavoratori forestali dell’Ugl, riuniti nella federazione “Agroalimentare – Sindacato Agricoli e Forestali”. Durante l’incontro sono stati trattati diversi argomenti e affrontate alcune problematiche stringenti per l’intera categoria. Nel corso dell’assemblea si è parlato di Cirl e della riforma del comparto Forestale, ma soprattutto si è discusso della sentenza n. 55/2017 emessa dal Tribunale di Enna e relativa al riconoscimento della mansione di caposquadra in favore dei Preposti alla sicurezza dei lavoratori. All’incontro era presente l’avv. Carmelo Sebeto, che ha curato i ricorsi presso il Tribunale di Enna, il segretario provinciale dell’Ugl, Antonino Sciotto, e il Segretario regionale della Federazione che riunisce i lavoratori forestali, Franco Arena. «Il riconoscimento ai Preposti della mansione di capo squadra rappresenta – ha detto quest’ultimo – una importante vittoria per l’intera categoria e per questo voglio ringraziare l’avvocato Sebeto dell’ufficio legale Ugl, che ha dimostrato ancora una volta abnegazione e alta professionalità». Di fronte ad un’assemblea molto partecipata, Arena ha illustrato anche la proposta della federazione sulla riforma del comparto forestale, così come avanzata dall’attuale governo, soffermandosi anche sulla questione del Cirl (Contratto integrativo regionale dei lavoratori): «Abbiamo illustrato ai lavoratori – è stato il commento del segretario regionale di federazione – le proposte che intendiamo portare all’attenzione del governo regionale ed espresso le nostre titubanze sull’approvazione del contratto così come è stato deliberato dalla precedente giunta. Abbiamo già  chiesto alcune modifiche migliorative e siamo in attesa che il governo ci riconvochi per discuterne insieme». Infine un plauso al lavoro che si sta svolgendo in provincia di Messina relativamente al comporto “Agricoli e Forestali”: «Ci riteniamo soddisfatti – sono state le parole di Arena - della rinnovata forza sindacale che la federazione provinciale sta esprimendo. Ed è su queste basi che a breve valuteremo il rinnovo della segreteria di categoria». Soddisfazione ha espresso anche il segretario generale dell’Ugl Messina: «Sono contento – ha detto Antonino Sciotto - che dopo anni di assenza della federazione si stia ripartendo con questa nuova realtà. Oggi – ha aggiunto il neosegretario - riprende vigore un’attività che nell’intera provincia di Messina era rimasta silente per troppo tempo. Ed è da esempi come quello della federazione provinciale dei Forestali che bisogna ripartire per far sì che si gettino le basi per una nuova Ugl in tutta la provincia».







SICILIA; POLITICA: ALL’ARS VINCENZO FIGUCCIA (UDC) IL PARLAMENTARE PIU’ PRODUTTIVO NEI PRIMI NOVE MESI DI LEGISLATURA


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
GRUPPO PARLAMENTARE UDC

Palermo – L’Assemblea regionale siciliana si prepara alla pausa estiva ed è già tempo di bilanci per il lavoro dei settanta parlamentari eletti a Sala d’Ercole. Sul podio dei deputati più produttivi sale Vincenzo Figuccia dell’Udc che con 32 disegni di legge e 42 interrogazioni lascia alle spalle Alessandro Aricò di Diventerà Bellissima con 30 ddl e 5 interrogazioni. Terzo Anthony Barbagallo del Pd con 23 disegni di legge, 20 Interrogazioni parlamentari e 17 Interpellanze. “Ho inteso da subito il mio ruolo di parlamentare regionale – afferma il deputato Udc Vincenzo Figuccia - come una missione. Il mio lavoro a Palazzo dei Normanni è quotidiano nell’interesse dei siciliani. Non sono il tipo che, una volta eletto, si culla sugli allori. Credo fortemente in quello che faccio e auspicherei che la politica fosse meno autoreferenziale mettendo al primo posto i bisogni della gente, piuttosto che trovare escamotage per garantirsi privilegi. Voglio continuare a lavorare alacremente per non avere mai rimorsi di coscienza circa il mio operato”.




RISCHIO INCENDI, IL COMUNE DI LIBRIZZI AVANGUARDIA DELL’INTERA SICILIA


Dal sito www.98zero.com

Librizzi – Sarà operativo fino al 15 settembre il Centro Unificato Operativo Regione Siciliana – C.U.O.R.E., ubicato nel territorio comunale di Librizzi, nei pressi dello scorrimento veloce.

Giuseppe Giarrizzo - 6 agosto 2018
Le attività del C.U.O.R.E. sono finalizzate alla vigilanza, all’avvistamento dinamico e al supporto delle strutture preposte allo spegnimento degli incendi. Le squadre che si alternano in servizio utilizzano due mezzi fuoristrada attrezzati con modulo antincendio, mentre è stata allestita una postazione fissa di avvistamento nei pressi del promontorio di Tindari.

Il Centro C.U.O.R.E. di Librizzi, progetto pilota in Sicilia, l’unico attivo ad oggi in tutto il territorio regionale, ha competenza sui territori comunali di Librizzi, Patti, Montagnareale, Gioiosa Marea, San Piero Patti, Montalbano Elicona ed Oliveri. Questa importante apertura consentirà di assicurare un pronto intervento ed una adeguata risposta alla macchina operativa di protezione civile anche nelle zone costiere a rischio di incendio in cui, in questo periodo, si registra un consistente aumento della densità abitativa  per la presenza dei turisti.

Il progetto, fortemente voluto dal Direttore Regionale, Ing. Foti, è partito in via sperimentale in Sicilia ed a breve dovrebbero essere attivi altri tre centri in provincia di Agrigento, Palermo e Siracusa. «L’Amministrazione – ha dichiarato il sindaco Renato Di Blasi – non può che esprimere grande soddisfazione per l’apertura del Centro C.U.O.R.E. nei locali messi a disposizione con la collaborazione del Gruppo Comunale di Protezione Civile, nella considerazione della grande importanza che lo stesso riveste e potrà rivestire, atteso che da un lato i servizi svolti hanno il duplice fine di fungere da deterrente e di prevenire gli incendi, mentre, dall’altro, quello di garantire la rapidità e la tempestività di intervento in caso di emergenza. Inoltre, avere l’onore e l’onere di sperimentare per primi quello che sembra essere il futuro della Protezione Civile in Sicilia è di straordinaria rilevanza e ci riempie di orgoglio».

L’importanza di avere un presidio fisso di protezione civile, in una posizione strategica nel territorio, rappresenta un fondamentale segnale per la sicurezza della cittadinanza di un vasto comprensorio che nel recente passato è stato devastato dalla violenza degli incendi. «Un ringraziamento particolare  – ha detto il primo cittadino librizzese – va all’Ing. Alfredo Biancuzzo, Responsabile del Servizio Provinciale, e ai funzionari Benedetti e Cannistrà, che insieme hanno reso possibile l’apertura del Centro. Grazie, naturalmente, anche alle squadre dei volontari che giornalmente pattugliano senza sosta i nostri territori».

Fonte: www.98zero.com





L'EMERGENZA. INCENDIO ALL'OASI DEL SIMETO. INTERVENTO DELLA FORESTALE


Dal sito catania.livesicilia.it

Si ipotizza la natura dolosa del rogo.

CATANIA - Appiccato un incendio all'Oasi del Simeto, nella zona Torre Allegra. Le fiamme sono state circoscritte grazie all'intervento della Forestale, che sul posto era in servizio con una vedetta e una pattuglia. La vicinanza del rogo all'ingresso del Centro Polifunzianale fa ipotizzare la natura dolosa dell'incendio, che avrebbe potuto distruggere parte del patrimonio naturale dell'Oasi del Simeto.
06 Agosto 2018

Fonte: catania.livesicilia.it





GRUPPO DI SCOUT CATANESI SMARRITO A VULCANO: MA ARRIVANO I SOCCORSI DELLA FORESTALE


Dal sito www.lasicilia.it

Disavventura per 37 ragazzi etnei lungo il sentiero di Cugno Petruso a Gelso nell’isola delle Eolie

06 Agosto 2018
MESSINA - Disavventura per 37 ragazzi-scout di Catania lungo il sentiero di Cugno Petruso a Gelso nell’isola di Vulcano. Si erano incamminati dal Piano per raggiungere il borgo marinaro, ma strada facendo, si sono trovati in forte difficoltà a causa del gran caldo e non hanno più ritrovato il sentiero per arrivare al villaggio eoliano.

Scattato l’allarme si è mobilitato il comandante della forestale di Lipari che ha attivato la sua squadra di Vulcano e mobilitato i carabinieri. Allertato anche un elicottero. I giovani vacanzieri sono stati soccorsi e trasferiti con la motovedetta al porto, accompagnati dalla Croce Rossa e dal medico di guardia.

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Fonte: www.lasicilia.it




PALERMO. SCENE DI SESSO CON LE PIANTE. "QUESTA NON È ARTE, È PORNOGRAFIA"


Dal sito livesicilia.it

di Roberta Zarcone
La polemica sull'opera in esposizione all'orto botanico in occasione di Manifesta.

PALERMO - La polemica nasce e corre sui social un po' in differita, ma ha già messo in allarme politici e amministratori locali. A scatenare indignazione è la video installazione dell'artista cinese Zheng Bo dal titolo “Pteridophilia”, letteralmente passione per la felce. E infatti l'opera, che si poteva ammirare all'orto botanico di Palermo e installata lo scorso 16 giugno in occasione di Manifesta, la biennale di arte contemporanea che si sta svolgendo in città, riprende sette giovani asiatici che camminano in una foresta di Taiwan “stabilendo un contatto intimo con delle felci – si legge sulla scheda dell'installazione sul sito di Manifesta 12 -. Instaurano relazioni affettive e fisiche con le piante affidandosi al corpo, piuttosto che alla parola. Le felci sono piante molto comuni a Taiwan - continua la descrizione - apprezzate dalle tribù locali, ma non considerate di pregio dai colonizzatori giapponesi”.

Insomma, l'obiettivo dell'artista sarebbe quello di sensibilizzare su tematiche ecologiche e ambientaliste, ma pare che parte del pubblico palermitano non abbia apprezzato. Intanto anche i politici locali hanno cominciato a farsi sentire, a partire dai consiglieri comunali della commissione Affari legali, Sabrina Figuccia, Claudio Volante, Rosario Arcoleo e Giuseppina Russa, che parlano di oltraggio al pudore: "Abbiamo deciso di inoltrare subito una nota al Direttore della fondazione Manifesta Roberto Albergoni e all'assessore Andrea Cusumano perché secondo le nostre valutazioni, le immagini proposte al pubblico potrebbero rivelarsi offensive del pubblico pudore e comunque urtare la sensibilità di minori. Oltre a chiedere un incontro urgente - continuano - abbiamo chiesto anche alla fondazione di rivedere la propria posizione sull'argomento, adottando tutte le necessarie cautele. Ci piacerebbe inoltre conoscere e avere copia delle relazioni tecnico-artistiche che hanno motivato le scelte per l'inclusione dell'artista”. 

A chiedere la rimozione del video anche Salvo Coppolino ed Edoardo De Filippis, esponenti provinciali di Diventerà Bellissima: ''Esporre dei monitor che trasmettono esplicite scene di sesso è di una volgarità senza limiti. Logica avrebbe voluto che tali espressioni artistiche (se così si possono definire) fossero esposte in un luogo chiuso con chiare indicazioni sul tenore dei contenuti, evitando di suscitare le giuste proteste di chi, tra i visitatori, ha avuto la sventurata idea di portare bambini".

Critico anche il consigliere comunale Igor Gelarda della Lega: "Per quanto lo spirito di fondo sia positivo e voglia denunciare il problema della deforestazione e dello sfruttamento del pianeta, mi sembra che questa installazione sia assolutamente inadeguata. Non voglio parlare di pornografia ma senz'altro qualcosa che offende il senso del pudore soprattutto se consideriamo che l'orto botanico è meta di migliaia di bambini per i quali immagini di questo tipo sono evidentemente inadatte. Non siamo bigotti ma ci sono vari modi per poter esprimere istanze. Nel senso che non basta solo la bontà dell'istanza che si sta perseguendo per potere rendere ammissibile qualsiasi forma di comunicazione. Ho fatto una nota formale al sindaco e all'assessore Cusimano affinché venga rimossa, soprattutto, nel rispetto dei giovani utenti dell'orto botanico".

Risposta immediata del direttore dell'Orto Botanico, Rosario Schicchi, che intanto ha sospeso la proiezione del video e precisa: ''Sin dall'inizio ho chiesto di collocare un cartello con scritto contenuto non adatto ai minori di 16 anni ed inserire delle cuffie di modo che non si sentisse l'audio del video e richiesto che a vigilare ci fosse del personale. Chiamerò il responsabile di Manifesta per richiedere nuovamente la presenza di un addetto".
06 Agosto 2018

Fonte: livesicilia.it





06 agosto 2018

MALTEMPO,UNA FRANA DI DETRITI HA BLOCCATO IN ENTRAMBI I SENSI LA S.P. 121. I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI PETRALIA SOTTANA HANNO RICHIESTO L’IMMEDIATO INTERVENTO DEGLI UOMINI DEL CORPO FORESTALE TRAMITE IL CENTRO OPERATIVO DI PALERMO


Dal sito www.madonielive.com

06 Agosto 2018
Un violento temporale abbattutosi nel pomeriggio sulle Madonie ha provocato una frana di detriti che ha bloccato in entrambi i sensi la S.P. 121 tra il km. 3 e 4 e tra il km 6 e 8 in territorio di Petralia Sottana nei pressi dell’Agriturismo Tudia, creando parecchie difficoltà al traffico automobilistico e alle aziende agricole della zona. Vista la grave situazione determinatasi e la difficoltà a raggiungere la zona con mezzi ordinari, i Carabinieri della compagnia di Petralia Sottana hanno richiesto l’immediato intervento degli uomini del Corpo Forestale che tramite il Centro Operativo di Palermo ha spostato tempestivamente sui luoghi il mezzo speciale polivalente di protezione Civile “UNIMOG”oltre a una pattuglia del Distaccamento Forestale di Petralia e dopo oltre un ora di attività, è riuscito a ripristinare la viabilità nella zona.

Fonte: www.madonielive.com





EPIFANIA. AD UN ANNO DA QUEL TERRIBILE INCIDENTE. NINO LOMONACO ANCORA OGGI TERRORIZZATO


di Antonino Lomonaco
Vi sono avvenimenti che ci capitano come epifanie: improvvise rivelazioni del nostro stato delicato e fragile, come dono prezioso.
E dire che normalmente ci crediamo i proprietari assoluti delle nostre vite, i detentori del nostro corpo e del nostro tempo. 
Invece siamo solo foglie portate via dal vento.
A un anno dal mio infortunio mi succede, nel parlarne, di ritrovarmi con un nodo in gola che, spesso, m’impedisce di continuare. Un nodo che strozza i singhiozzi che vorrebbero uscir fuori assieme ad un pianto apparentemente immotivato.
Avrei bisogno di liberarmi, più che altro, di un senso di ritegno .
Non può esserci vergogna in nessun pianto, soprattutto in quello che vorrebbe gridare il raccapriccio spaventoso dell’imprevedibilità che da un momento all’altro può stroncarci in un istante. Fragile delicatezza che siamo: bellezza senza fine e senza chiara coscienza.
Invero avrei bisogno di parlare del tempo dilatato che ho vissuto in quei frangenti: dell’apparizione di quel turbine rovente, dal cuore giallo splendente, dalle spire rosse vorticose, rosse come l’aria che mi si trasformò attorno ed ogni pagliuzza sul terreno sabbioso bruciava in piccole scintille incandescenti. 
Rimasi per un tempo senza tempo affascinato dal portento che si sviluppava attorno. 
Ma il dolore del corpo, per fortuna, mi riportava alla spietata situazione che mi riguardava, simile a quell’altra, dalle sorti più nefaste, dei miei compagni nel “93, in contrada Cumma. 
Mi riportava al mio amico e compagno di squadra che, appena un momento prima, era scappato via, arrampicandosi su di una recinzione di filo spinato, rischiando di rimanerne impigliato, mentre fuggiva verso una direzione che ritenevo micidiale, senza vie di uscita. 
Vedendolo andare lo ritenni spacciato ed io colpevolmente impotente nel non esser riuscito a trattenerlo.
Ora so che fu una fortuna per lui: la più grande! 
Ecco che torna sempre la sufficienza dei nostri giudizi, anche quelli ritenuti migliori.
Avrei bisogno di parlare, di raccontare gli avvenimenti ed i miei sentimenti, ma non ci riesco bene. 
C’è un groviglio che mi fa ricordare i secondi come minuti o ore. 
Il sapore della morte, forte e vivido, da diventare scatto nei movimenti e decisione ad attraversare l’onda di vampe che risaliva, immane aggressione che già mi consumava.
Cosa fare se non tuffarsi dentro di essa? Penetrarla con spregio di paura, come ultima risorsa per salvarsi.
Sacrificare se stesso a se stesso per poter conoscere ancora... il domani.

Questa è la vita, la nostra.


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Castiglione, ancora roghi su terreni Parco dell'Etna. Forestale rimane ustionato, bruciano pure castagneti. La nota del responsabile del Blog, Michele Mogavero

Un operaio forestale, Nino Lomonaco, nell’adempimento del proprio dovere, è rimasto ustionato combattendo la quotidiana battaglia contro le fiamme che bruciavano i nostri boschi


Il collega Nino Lomonaco, finalmente fuori dall'ospedale! E' stato ricoverato per 24 interminabili giorni. Era rimasto gravemente ustionato in un incendio


Tra le fiamme. Il racconto di chi ha rischiato la vita


Il Commissario Crimi: mi piacerebbe che la nota-resoconto di Antonino Lomonaco, venisse letta da quei soggetti "tuttologi" e persino da qualche saccentone appartenente ai vertici istituzionali incompetente in materia


Invito


Al mio amico Angelo

Infortunio ed antincendio boschivo





NASCE IL PARCO ARCHEOLOGICO DI SEGESTA, ALTRI 17 VEDRANNO LA LUCE NEI PROSSIMI MESI


Dal sito www.blogsicilia.it

05/08/2018
Era una promessa al momento dell’insediamento ed è stata mantenuta. Il governo Musumeci consegna alla Sicilia il Parco archeologico di Segesta: un ente che avrà la sua autonomia scientifica e di ricerca, gestionale, amministrativa e finanziaria.

La nascita era inserita in un piano parchi approvato dalla giunta venti giorni fa e appena ieri in una intervista a BlogSicilia la storica dell’arte Silvia Mazza denunciava una situazione anomala a Segesta il primo di questi parchi, proprio quello di cui oggi si annuncia l’istituzione.

Una priorità che la Giunta ha messo al primo posto, procedendo secondo una tabella di marcia che ne prevede l’istituzione di altri diciassette. Il prossimo sarà Pantelleria, per il quale si sta lavorando a tappe forzate. Dall’approvazione della legge regionale del 2000, che ha previsto i Parchi archeologici, nell’Isola ne sono stati istituiti solo tre: Agrigento, Naxos-Taormina e Selinunte-Cave di Cusa.

“La nuova gestione dei Beni culturali – dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci – inizia da qui. Tre soli Parchi in diciotto anni rappresentano uno dei paradossi della nostra Regione, che non ha dato attuazione a una buona legge che in molti ci invidiano. Segesta, con il suo teatro e il suo tempio, è uno dei simboli della Sicilia nel mondo. Il patrimonio della nostra Isola merita di essere valorizzato e restituito ai siciliani. La piena attuazione della legge consentirà di rimetterci al passo con le più moderne forme di valorizzazione e gestione dei beni culturali”.

Come si ricorderà, in Sicilia, la legge 20 del 2000 ha istituito il sistema dei Parchi. In 18 anni solamente a quello della Valle dei Templi sono stati applicati i criteri che lo rendono realmente autonomo dal punto di vista finanziario, scientifico e gestionale. Ciò ha consentito uno sviluppo straordinario rispetto alle altre strutture. Infatti il numero dei visitatori ad Agrigento ha avuto un incremento di circa il 30 per cento ogni anno, raggiungendo il milione di visitatori e ricevendo quest’anno il Premio del paesaggio del Consiglio d’Europa.

“E’ questo quindi il modello da seguire – continua il governatore – una buona pratica che ha dato risultati eccellenti. Nel 2007 e nel 2013 sono stati istituiti formalmente anche i Parchi di Naxos e Selinunte, ma che in realtà non godono della piena autonomia. Assieme agli altri a breve avranno la stessa dignità”.

Il nuovo modello consentirà la crescita sia in termini di qualità dei servizi che di richiamo turistico per quelle aree archeologiche che per natura, estensione e interesse, necessitano di un’amministrazione autonoma sotto il profilo della tutela, anche dal punto di vista paesaggistico. In questo modo, il Parco potrà utilizzare in proprio le cospicue entrate che derivano dalla vendita dei biglietti di ingresso e che si traduce in azioni immediate di valorizzazione, manutenzione del territorio, attività di promozione, scavi archeologici, attività scientifiche: un percorso integrato di tutela e di forte connotazione dell’identità siciliana.

“Vincere questa sfida insieme al presidente Musumeci – confessa l’assessore ai Beni culturali, Sebastiano Tusa – è lo stimolo per continuare il processo di cambiamento avviato. La Sicilia deve avere tutti i Parchi previsti e in breve tempo. E’ un impegno che sento di dovere onorare nella convinzione che la rinascita dei Beni culturali siciliani non può che passare per un sistema di gestione moderno e snello. La Sicilia e i siciliani lo meritano, dopo anni di gestione non all’altezza del valore storico culturale di siti straordinari per bellezze archeologiche e paesaggistiche”.

PARCHI ISTITUITI

1. Parco archeologico della Valle dei Templi
2. Parco archeologico di Naxos e Taormina
3. Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa
4. Parco archeologico di Segesta

PARCHI IN VIA DI ISTITUZIONE

1. Parco archeologico di Pantelleria
2. Parco archeologico di Gela
3. Parco archeologico greco romano di Catania
4. Parco archeologico e paesaggistico della Valle dell’Aci
5. Parco archeologico di Morgantina
6. Parco archeologico della Villa romana del Casale
7. Parco archeologico delle Isole Eolie
8. Parco archeologico di Tindari
9. Parco archeologico di Himera
10. Parco archeologico di Monte Iato
11. Parco archeologico di Solunto
12. Parco archeologico di Kamarina
13. Parco archeologico di Cava D’Ispica
14. Parco archeologico di Lentini
15. Parco archeologico di Eloro e Villa del Tellaro
16. Parco archeologico di Siracusa
17. Parco archeologico di Lilibeo






SALVATORE FERRARA (EX PRESIDENTE MAB SICILIA) E' IL PRESIDENTE DELLA NUOVA ASSOCIAZIONE (F.A.S.). IL BLOG: SEMPRE PIU' CONFUSIONE

Ricevo e pubblico
dal Presidente del Fas
Salvatore Ferrara

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GRUPPO SCOUT PALERMITANO SORPRESO DALLA BURRASCA, SOCCORSO DAGLI UOMINI DELLA FORESTALE


Dal sito www.blogsicilia.it

di Ignazio Marchese - 05/08/2018
Gli uomini della Forestale hanno tratto in salvo 21 scout che erano rimasti intrappolati nel corleonese a causa del violento temporale di ieri.
Nel pomeriggio di ieri sedici ragazzi e cinque adulti degli scout Agesci Palermo 16 mentre smontavano le tende sono stati sorpresi dalla burrasca.
Il vento e la pioggia violenta ha spazzato il campo mettendo in pericolo gli scout nella zona di Piano Giumente nel territorio di Corleone.
Due capi sono riusciti a raggiungere il distaccamento della forestale di Corleone e sono scattate le ricerche che si sono concluse a tarda notte con i ragazzi e gli adulti portati al sicuro.