04 giugno 2018

FIGUCCIA: MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO SALVINI IN SICILIA.GIORNATA MOLTO PROFICUA


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

"Sono molto soddisfatto della giornata trascorsa  nel ragusano, dove a Pozzallo ho avuto la possibilità di verificare le condizioni dell'hotspot per migranti e approfondire le criticità di una struttura che non può essere replicata a Palermo. Abbiamo altresì fatto una visita allo scalo dove approdano le navi cariche di grano che arrivano dall'estero. Ho deciso di continuare una battaglia al fine di garantire che vengano effettuati i controlli. Non possiamo permettere che i nostri produttori siano costretti a vendere il prodotto a 17 centesimi, mentre le multinazionali si arricchiscono sulle nostre spalle immettendo nel mercato siciliano un prodotto rischioso per la salute.
Sul tema abbiamo concordato con il Senatore Candiani, per i prossimi giorni un incontro con il Ministro dell'agricoltura". - A dichiararlo è Vincenzo Figuccia leader del movimento Cambiamo la Sicilia -.
"Finalmente - aggiunge Sabrina Figuccia consigliere del Comune di Palermo - dal Governo nazionale arrivano posizioni chiare sul tema dei flussi migratori che, nulla hanno a che fare con il business a danno di uomini e donne in cerca di una chimera.
Nessun hotspot potrà essere realizzato nelle periferie della nostra città ed ogni decisione, come ha detto lo stesso Ministro Salvini, sarà valutata di concerto con gli amministratori locali che, giustamente, conoscono il territorio e le sue caratteristiche.
Dopo le mie battaglie, sia in consiglio comunale che con i cittadini, oggi mi sento molto rassicurata perché sono convinta che nessun hotspot sarà realizzato allo Zen".





FIGUCCIA. SBARCHI A POZZALLO: DAI CLANDESTINI AL GRANO CONTAMINATO


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

Ancora un' altra tappa di Cambiamo la Sicilia che oggi raggiunge Pozzallo. Ad affermarlo Vincenzo Figuccia leader del movimento Cambiamo la Sicilia. Si tratta di un luogo simbolo,  che porta con se le stimmate dello scriteriato fenomeno degli sbarchi di uomini e di prodotti.
Un luogo che racconta l'abbandono a due questioni che, oggi affliggono l'intero paese, l'immigrazione illegale e l'importazione di prodotti alimentari non controllati.
Continua la mia battaglia di denuncia contro un sistema che, spesso pur di lucrare, fa orecchie da mercante utilizzando traffici illeciti. 
Due quindi gli obiettivi di questa giornata. Da una parte interrompere possibili infiltrazioni di multinazionali che, rischiano di consegnare ai siciliani grano duro straniero non controllato, utilizzato per produrre il pane che arriva  quotidianamente nelle tavole delle nostre famiglie. Dall'altra combattere il fenomeno dei clandestini, che spesso arrivano in strutture come l'hotspot per migranti di Pozzallo, dove rischiano di vivere nella più totale illegalità, generando danni irreversibili per l'intera comunità.
Questo ncon deve accadere in altre parti della Sicilia, men che meno allo Zen di Palermo.
A tutto questo, noi ci opporremo, certi di trovare tutele da parte del governo nazionale, oggi presente a Pozzallo con il Ministro degli Interni Matteo Salvini.







03 giugno 2018

BASILICATA. PER LA PRIMA VOLTA, TUTTI I CANTIERI FORESTALI APERTI. LA RIFORMA VARATA DALLA GIUNTA CONSENTE DI GARANTIRE 151 GIORNATE PER TUTTI. IL BLOG: L'ASSESSORE BANDIERA AVEVA DETTO CHE C'ERANO SIA LE RISORSE CHE LE CONDIZIONI ANCHE PER NOI. RISULTATO? BLA, BLA, BLA


Dal sito ufficiostampabasilicata.it

Di usb - 3 giugno 2018
La riforma della forestazione varata dalla Giunta regionale consente di garantire 151 giornate per tutti. Prevede inoltre platea unica, progetto unico, un solo ente gestore e riapertura del turn over.

Dal primo giugno tutti i cantieri forestali sono ufficialmente aperti. E’ la prima volta che questo accade.
La riforma della forestazione varata dalla Giunta regionale consente di garantire 151 giornate per tutti.
La riforma prevede inoltre platea unica, progetto unico, un solo ente gestore e riapertura del turn over. Pineta metapontina, vivai regionali, laghi di Monticchio, tra gli interventi prioritari.

Per l’assessore regionale “alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia “il 2018 è per la Basilicata l’anno di svolta della riforma del comparto. Con l’approvazione del bilancio regionale che assegna 62,5 milioni di euro al comparto e con l’approvazione dal parte della Giunta Regionale del Poa (Piano operativo annuale, in attuazione delle “Linee programmatiche del settore forestale per il decennio 2013-2022”) manteniamo, come annunciato, gli impegni presi in primis nei confronti della platea dei lavoratori della forestazione e dei progetti speciali che oggi, primo giugno, vedono realizzarsi l’apertura dei cantieri per tutti, riunificati sotto l’unica e nuova governance del Consorzio di Bonifica.



Si dona finalmente certezza e sicurezza – ha aggiunto Braia nella conferenza di presentazione della riforma – a oltre 4000 famiglie residenti in tutti e 131 comuni della Basilicata, con un incremento delle giornate lavorative Cau (minimo 151 per tutti, con le medesime indennità e rimborsi). Nel triennio 2019-2021 è inoltre previsto il turn over per circa 500 persone. Entro l’anno sarà emesso il bando per la selezione di operai e agronomi forestali. Ai forestali ricadenti nelle aree ricomprese dalla L. 40, saranno aggiunte altre 10 giornate lavorative per il recupero di eventuali situazioni critiche e valorizzazione del sistema agro/ambientale/forestale. Tra le priorità di intervento individuate dal piano, la prevenzione degli incendi boschivi nelle aree costiere.
Previsti interventi di tutela e protezione oltre che di gestione del verde urbano attorno agli insediamenti turistici dei 130 ettari di pineta a Metaponto e nei comuni prospicienti la costa ionica metapontina e la costa tirrenica lucana di Maratea.
Saranno realizzati – ha aggiunto Braia – progetti pilota nei vivai forestali regionali, sperimentando un sistema di efficientamento tecnico ed economico, con la creazione di microfiliere del legno trasformato e biomasse per energia. Saranno infine messe in sicurezza le aree forestali nel Vulture, colpite dagli eventi nevosi dell’inverno 2018″.

Obiettivo della riforma della forestazione – ha precisato Braia – è quello di sviluppare una economia forestale efficiente e innovativa, sostenibile e diversificata, riqualificando professionalmente le platee che vi lavorano, tutelando con le azioni messe in campo il territorio e l’ambiente, sviluppando percorsi di turismo sostenibile e di educazione ambientale, attivando le filiere produttive.

Il progetto unico di forestazione, in luogo dei 6 progetti sino ad oggi sempre realizzati e gestiti da 18 soggetti diversi, vede già il Consorzio di Bonifica nelle condizioni di far partire tutti i cantieri.
La modalità unica di rendicontazione faciliterà le procedure in capo agli uffici regionali e, soprattutto, garantirà certezza e precisione nei pagamenti degli stipendi ed efficienza maggiore della spesa.

“La volontà politica – ha concluso l’assessore Braia – è chiaramente quella di ridare dignità a un comparto, per procedere nella direzione di una forestazione realmente produttiva per la nostra regione”.

Fonte: ufficiostampabasilicata.it



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Assessore Bandiera, prenda esempio dal suo collega della basilicata Luca Braia.  I forestali lucani hanno trovato finalmente una risposta concreta: 151 giornate per tutti! Ebbene, lei aveva dichiarato che c'erano le risorse per effettuarle anche noi



Ascolta



Assessore Bandiera, almeno 151, ma da subito 






GOVERNO LEGA-5 STELLE, CANCELLERI: "PRONTI AD AIUTARE LA SICILIA, IL PROBLEMA È MUSUMECI"


Dal sito palermo.repubblica.it

Il leader del Movimento: "Nell'Isola c'è un governo mediocre e all'Ars hanno preferito la stampella del Pd al dialogo con noi. Armao sbeffeggia il nostro presidente del Consiglio"
di ANTONIO FRASCHILLA

02 Giugno 2018
Giancarlo Cancelleri è al settimo cielo. Da ieri è nato il governo nazionale Lega-5 stelle e lui ne sarà il riferimento nell'Isola, essendo uno dei pochi siciliani ben dentro il cerchio magico di Luigi Di Maio. E proprio in vista dei tanti dossier siciliani che Roma dovrà affrontare, a partire dai rapporti tra Stato e Regione, con Palazzo d'Orleans che chiederà miliardi di euro in più, mette le mani avanti: "Noi difenderemo gli interessi della Sicilia e del Sud perché senza un rilancio del Mezzogiorno il Paese non potrà crescere - dice Cancelleri - ma i siciliani devono sapere che di fronte abbiamo un governo regionale e una maggioranza all'Ars mediocri. In aula hanno preferito la stampella del Pd a noi, tanto che nonostante siamo il gruppo parlamentare più numeroso non abbiamo nemmeno una presidenza nelle commissioni. Musumeci poi esulta perchè il 15 per cento dei siciliani ha fiducia nella Regione dimenticando che l'85 per cento non ne ha alcuna. E poi ci sono assessori, come Gaetano Armao, che fino a qualche giorno fa hanno preso in giro il nostro presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Penso che tutto questo avrà adesso delle conseguenze nei rapporti tra Roma e la Regione. Di certo non faremo i passacarte di Musumeci".

Sul programma del nuovo governo nazionale per la Sicilia, Cancelleri parla già di alcune priorità: "Intanto c'è una maggiore attenzione al Mezzogiorno, con il ministro per il Sud. C'è molto da lavorare, specialmente in Sicilia. Penso alle infrastrutture e ai trasporti: non consentiremo più alle Ferrovie di mandare al Sud i vagoni usati al Nord.  Non siamo il magazzino del Nord. Su alcuni grandi opere dovremo fare dei cambiamenti, penso alla linea ferroviaria veloce tra Palermo e Messina che nel progetto prevede un tunnel di sessanta chilometri sotto i Nebrodi. Penso sia più utile velocizzare la linea Palermo-Catania prevedendo collegamenti anche con Enna e Caltanissetta.  Sul fronte autostrade, rilanceremo la Catania-Ragusa e il completamento della Rosolini-Gela-Castelvetrano".   Cancelleri assicura che il reddito di cittadinanza si farà: "E' una parte fondamentale del nostro programma".  Ma sull'asse Roma-Palermo si annuncia grande tensione.

Fonte: palermo.repubblica.it






A FUOCO STERPAGLIE A SIBILIANA (TRA MARSALA E PETROSINO). INIZIA LA STAGIONE DEGLI INCENDI IN PROVINCIA


Dal sito www.itacanotizie.it

02 Giugno 2018
Era già accaduto un anno fa, di questi tempi. Un vasto incendio di sterpaglie ha interessato tutta la zona del litorale di Sibiliana, tra Marsala e Petrosino. Una nube intensa, visibile da diversi punti delle città, che non ha causato però, altri danni a persone o cose. Subito sul posto i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Trapani che sono riusciti a spegnere le fiamme.

Non si conoscono ancora le cause ma la stagione del caldo arrivata in poco tempo non promette bene. I pompieri dei distaccamenti di Marsala e Mazara infatti, erano impegnati in altre operazioni. Altri incendi sono scoppiati in tutta la Provincia. Ora si deve cercare di intervenire per monitorare la situazione, soprattutto in vista degli incontri istituzionali che si sono fatti sulla prevenzione incendi in Provincia nei mesi scorsi. Come si ricorderà, gli scorsi anni, le fiamme hanno divorato il Monte Erice, la Riserva dello Zingaro, le zone tra Castellammare e San Vito Lo Capo. Le cause, le più disparate, dagli incendi dolosi allo scirocco.

(foto di repertorio)

Fonte: www.itacanotizie.it







GLI EMENDAMENTI ALL’ARS. CONTINUA LO SBARCO ALLA RESAIS. COLLEGATO, ALTRI PRECARI IN CODA


Dal sito livesicilia.it

di Accursio Sabella
Lavoratori dei Cantieri ed ex Pumex verso l’azienda regionale. Norme per sportellisti e dipendenti delle “partecipate di partecipate”.

PALERMO - Non solo ex Pip. Dopo avere aperto le porte ai circa 2.800 precari di “Emergenza Palermo”, la società regionale

Resais potrebbe assistere allo sbarco di altri lavoratori stagionali o a tempo determinato. È quello che chiedono alcuni deputati dell’Ars attraverso un gruppo di emendamenti al cosiddetto “collegato” alla Finanziaria che punta a stabilizzare lavoratori ex Pumex e dei Cantieri di Servizio. E così, l’azienda che dal primo gennaio supererà il numero di tremila dipendenti diventando a tutti gli effetti la società partecipata più grande della Regione, potrebbe trovarsi costretta a fare spazio ad altri lavoratori.

Ma non solo. Nel corposo fascicolo degli emendamenti aggiuntivi al testo del ddl Stralcio, ecco una sfilza di provvedimenti destinati al sempre caldo tema del precariato: dagli ex sportellisti ai lavoratori delle società partecipate, non manca quasi nessuno.

Tutti alla Resais

Porta la firma del Pd (Arancio, Lantieri e Lupo) l’emendamento che si pone l’obiettivo di “favorire l’occupazione stabile dei soggetti utilizzati nei Cantieri di Servizi”. Come garantire questo risultato? Appunto, attraverso il transito “con contratto a tempo indeterminato, anche parziale, presso la società ‘Resais società per azioni’ con decorrenza 1 gennaio 2019”. In atteso dello sbarco alla Resais, ai lavoratori – prevede l’emendamento - è “assicurata dal dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali l’erogazione dell’assegno di sostegno al reddito nonché degli assegni familiari in godimento al 31 dicembre del 2017”. Quanto costerà questa operazione? Nell’emendamento non è quantificata la spesa. Si sa solo che i soldi verranno reperiti dal capitolo già destinato ai Cantieri e che ammonta a circa 9 milioni di euro.

Dalla Resais, stando a un emendamento bipartisan firmato da deputati del Pd (De Domenico e Catanzaro) e del centrodestra (Galluzzo e Amata) dovrebbero poi transitare anche i lavoratori ex Pumex impegnati nei ‘Progetti obiettivo’” che ancora non hanno i requisiti per andare in pensione.

Partecipate e sportellisti

Per i deputati autonomisti Di Mauro, Pullara e Compagnone, bisogna estendere invece l’ampiezza dell’albo dei lavoratori provenienti dalle società partecipate regionali liquidate o in corso di liquidazione. Un albo che dovrebbe poi consentire il recupero di questi lavoratori in altre società regionali. Stando all’emendamento firmato dai tre deputati, in quell’albo dovranno andare anche i lavoratori delle “partecipate di partecipate”. Vale a dire anche i dipendenti delle società il cui socio unico è una partecipata al cento per cento della Regione.

Un paio di emendamenti (sia di deputati del M5s che dell’Udc) poi provano finalmente a risolvere l’annosa questione dei circa 1.700 ex sportellisti. Le norme prevedono la predisposizione di un “piano finalizzato all’utilizzo” di questi lavoratori nei Centri per l’impiego siciliano.

L'errore nella norma sui Pip

Insomma, tanti altri precari in coda, dopo la felice soluzione della vertenza degli ex Pip. Una questione, quest’ultima, che in realtà ancora non si è conclusa del tutto. Visto che un emendamento al collegato interviene per risolvere un problema tecnico e burocratico. Nella legge approvata all’Ars infatti è stato indicato come dipartimento “titolare” del trattamento degli ex Pip quello della Famiglia e delle politiche sociali. Ma non è così. Da tempo infatti la competenza è passata al Dipartimento del Lavoro. Bisogna quindi “correggere” la legge appena approvata. “L’articolo così come esitato dall’Aula sarebbe quindi inapplicabile” si precisa nella relazione di accompagnamento all’emendamento dell’assessore Ippolito. L’ultimo ostacolo, prima di approdare nella sempre più popolosa Resais.
02 Giugno 2018

Fonte: livesicilia.it






02 giugno 2018

2 GIUGNO FESTA NAZIONALE DELLA REPUBBLICA. W L'ITALIA








ANTINCENDIO, SERVIZIO PRIVATI POTREBBE SLITTARE A LUGLIO. GARA PER ELICOTTERI VALIDA ANCHE CON UN PARTECIPANTE


Dal sito meridionews.it

SIMONE OLIVELLI 1 GIUGNO 2018

CRONACA – I termini per presentare le offerte per il nuovo bando, dopo che il primo non è stato aggiudicato, scadranno il 12 giugno. Da quel giorno partirà l'iter previsto dalla normativa per portare all'aggiudicazione definitiva. Passaggi che la rup Dorotea Di Trapani assicura di volere rispettare: «Anche nel frattempo perché potremo usare quelli dell'esercito»

Quasi due milioni e quattrocentomila euro per un servizio di sei mesi, che in realtà durerà meno - forse cinque, ma potrebbe darsi neanche quelli - e che soprattutto inizierà in ritardo rispetto a quanto previsto. È il caso dei sei elicotteri antincendio di cui la Regione vorrebbe disporre tramite le aziende private del settore, per potenziare le prestazioni garantite dagli accordi già stipulati con carabinieri ed esercito. Il 23 maggio, sul sito della Centrale unica di committenza - una sorta di Consip regionale che rimanda all'assessorato all'Economia - è stato pubblicato il nuovo bando per la gara dopo che il precedente non è stato aggiudicato per via della partecipazione di una sola impresa. Qualora la situazione dovesse ripresentarsi, l'appalto stavolta verrebbe comunque vinto: nel nuovo bando, infatti, è stato cancellato - come anticipato da MeridioNews - il vincolo che imponeva la presenza di almeno due partecipanti, affinché la procedura venisse considerata valida.

Risolti i cavilli burocratici, restano quelli riguardanti i tempi necessari a mettere in condizione i mezzi di alzarsi in volo. Stando al capitolato d'oneri, il servizio dovrebbe durare sei mesi, con la conclusione prevista per il 30 novembre. Data per la quale dovrebbe concludersi la stagione antincendio e le prestazioni garantite di uno dei sei mezzi privati (gli altri cinque si fermeranno a fine ottobre). Calendario alla mano, ma la data è citata anche nei documenti allegati al bando, si scopre che gli elicotteri sarebbero dovuti essere a disposizione già dal primo giugno. Le cose invece andranno in maniera diversa: nonostante la scelta di una procedura d'urgenza, che riduce a 15 giorni i tempi per presentare le offerte, le buste potranno essere presentate fino al 12 giugno. 

Da quel giorno inizierà l'iter previsto dalla normativa, che porterà all'affidamento del servizio. I passaggi da fare prima della firma del contratto sono obbligatori e a ognuno di essi è riservata una quantità di giorni. La scaletta è riportata nel cronoprogramma: tra accertamenti su eventuali offerte anomale, controllo dei requisiti, proposta di aggiudicazione e stipula del contratto, dovrebbero trascorrere circa quaranta giorni. Che, ponendo il caso la gara si svolgesse il giorno stesso della chiusura dei termini per partecipare, significherebbe fare slittare l'inizio del servizio all'ultima settimana di luglio. Ovvero in piena estate e oltre un mese dopo l'inizio ufficiale della campagna antincendio, fissato come ogni anno per il 15 giugno. 

«La volontà è quella di fare nel più breve tempo possibile, ma rispettando chiaramente tutti i passaggi previsti dalla legge», dichiara a MeridioNews la responsabile unica del procedimento Dorotea Di Trapani. Specificando che il servizio partirà soltanto con il contratto stipulato. «Io non faccio aggiudicazioni in riserva di legge - chiarisce - e poi in questo caso non ne avremo bisogno, anche perché nel frattempo dovremmo avere i mezzi convenzionati con le forze armate». In tal senso, stando alle previsioni l'elicottero dei carabinieri dovrebbe essere pronto per il 15 giugno, mentre ancora meno si dovrebbe attendere per i tre offerti dall'esercito.

Fonte: meridionews.it






MUSUMECI INCONTRA I VIGILI DEL FUOCO DI CATANIA. COSI' COM'E' STATA CONCEPITA PER TANTI ANNI LA FLOTTA ANTINCENDIO NON CI PIACE. NEL FRATTEMPO COMINCEREMO LA RIFORMA FORESTALE. RIMPINGUEREMO LE RISORSE PER CONSENTIRE AI LAVORATORI DI COMPLETARE LE GIORNATE








CHI È COSTA, IL NUOVO MINISTRO DELL'AMBIENTE


Dal sito www.adnkronos.com

01 Giugno 2018
E' Sergio Costa, il generale che ha contribuito a scoprire la Terra dei Fuochi, il nuovo ministro dell'Ambiente. Una scelta tutta targata Cinque Stelle perché a indicare Costa per il dicastero di via Cristoforo Colombo era stato proprio Luigi Di Maio lo scorso febbraio. Generale di brigata dell'Arma dei Carabinieri e comandante della Regione Campania dei Carabinieri Forestali, Sergio Costa, classe 1959, è laureato in Scienze Agrarie con un master in Diritto dell’Ambiente.

Costa ha contribuito a svelare in tutto il suo dramma la vicenda della Terra dei Fuochi; nel 2015, ha reso note la pericolosità e la vastità di quella che lui stesso ha definito come “la discarica sotterranea più grande d'Europa", quella di Calvi Risorta, in provincia di Caserta.

Il suo impegno nella lotta all’illegalità in Campania ha contribuito a portare alla luce illeciti, fenomeni di abusivismo e diverse discariche abusive, come quella di Cava Montone, nel Parco Nazionale del Vesuvio. Costa è stato uno dei sostenitori dell’utilità della legge 68 sugli ecoreati.

Costa è il primo forestale al ministero dell'Ambiente. È stato comandante regionale del Corpo forestale dello Stato, fino allo scioglimento del Corpo nel 2016, accorpato nell'Arma dei Carabinieri. Accorpamento sul quale il neo ministro dell'Ambiente Costa è stato duramente critico, a difesa delle professionalità maturate dal Corpo in tema ambientale e denunciando il rischio di perdere così il prezioso contributo delle 'giubbe verdi' non solo nella fase di inchiesta ma anche nell'individuare le soluzioni alle criticità ambientali riscontrate.

Del provvedimento previsto dalla riforma Madia criticò anche l'aspetto economico. Fu proprio nel corso della lunga attività svolta all'interno del Corpo Forestale dello Stato che Costa portò alla luce la vicenda della Terra dei Fuochi.

Fonte: www.adnkronos.com






UE: "JUNCKER PARLAVA DI POSTI DI LAVORO"

AFP PHOTO / PATRICK HERTZOG

Dal sito www.adnkronos.com

01 Giugno 2018
Quando il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ieri ha detto che nel Sud Italia serve "più lavoro", intendeva dire che occorrono "più posti di lavoro", più occupazione. "More jobs", quindi, non "more work", espressione utilizzata dal politico lussemburghese che, anche se era chiara guardando al contesto, ha un'ambivalenza semantica e può essere interpretata anche nel senso che gli italiani dovrebbero lavorare di più. Lo ha precisato la vice portavoce capo della Commissione Europea Mina Andreeva, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

"Interpreti le parole del presidente Jean-Claude Juncker molto bene - ha risposto ad un giornalista che ha illustrato l'origine lessicale dell'equivoco, dovuto al fatto che l'inglese di Juncker, per quanto ottimo, non è, né potrebbe essere, quello di un madrelingua - esattamente quello che abbiamo cercato di spiegare ieri, mettendo le parole nel contesto, che è importante, e sottolineando che, in effetti, si trattava di 'jobs', non di 'work', di posti di lavoro e crescita, nel Sud Italia. Sì, si riferiva ai posti di lavoro, non al fatto che gli italiani dovrebbero lavorare di più, come abbiamo letto in titoli che erano sbagliati e ingannevoli".

Il presidente Juncker, ha continuato la portavoce, "si rammarica profondamente per il fatto che le sue parole siano state riprese in modo così ingannevole, perché Juncker ama l'Italia e penso che se guardate il video su Ebs, potete vedere che ha detto 'Bella Italia'. E' stato Juncker ad introdurre la clausola della flessibilità nel patto di stabilità, senza la quale l'Italia non avrebbe potuto spendere 19 mld in più".

"E' stato sempre Juncker - ha proseguito la portavoce - che ha reso disponibili risorse Ue per la cattedrale di Norcia, distrutta dal terremoto, ed è stato il presidente Juncker ad insistere sempre sulla necessità di essere più solidali con l'Italia nella gestione delle migrazioni. Ci sono parole e ci sono fatti, che in questo caso parlano chiaro. Abbiamo visto titoli molto ingannevoli su quello che Juncker ha in realtà e che non riflettono la sua passione per l'Italia. Ebs è un servizio video che promuoviamo, per rendere tutto disponibile on line". In realtà ieri sera molti hanno constatato che il video in questione era stato rimosso dal sito, per essere poi ripubblicato solo durante la notte.

Fonte: www.adnkronos.com


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Juncker: "L'Italia si occupi del Sud, più lavoro e meno corruzione". Bufera sulle parole del leader Ue





01 giugno 2018

ENNA. CAMPAGNA ANTINCENDIO 2018. ESITO DELL'INCONTRO TRA SINDACATI E IL DIRIGENTE IRF, DOTT. BONSANGUE



Nota trasmessa da Fai, Flai e Uila 
Territoriali Enna

Questa mattina ci siamo incontrati con il Dott. Bonsangue Dirigente  Irf Enna per l'avvio della campagna antincendio 2018 che ci ha  comunicato quanto segue:

-la  richiesta di avviamento così come previsto dalla nota del superiore dipartimento regionale  sarà trasmessa ai cpi giorno 5 giugno, per 11giornate lavorative(solo successivamente, saranno   prorogate per arrivare alle 101 previste per legge ).
 -Le visite mediche saranno effettuate in costanza di rapporto di lavoro. 
-Saranno  aperte sul territorio provinciale  delle nuove postazioni Sab. 
Su tale argomento il dott. bonsangue si è riservato di inviarci successivamente uno schema dettagliato sulla  ubicazione dei nuovi siti.
-Che  in ottemperanza di quanto stabilito dal superiore dipartimento  sono state sospese le prove di idoneità fisica e professionale e che pertanto  comunicherà eventuali carenze che si verificheranno, di figure specifiche da immettere in servizio 
Da parte nostra abbiamo ribadito la necessità di applicare immediatamente il nuovo cirl che darebbe la possibilità di chiudere una serie di problemi rimasti sospesi primo fra tutti l'impiego dei preposti a cui è stata riconosciuta la mansione di capo squadra  e la riqualificazione del personale. 
In merito ad eventuali carenze di personale  in fase di avviamento, abbiamo ribadito la necessità di procedere ad immettere in servizio i lavoratori 78isti che già sono in possesso della idoneità fisica e professionale. 
Infine abbiamo espresso la necessità   di rivederci prima dell'avvio della campagna antincendio prevista per il 15 giugno. 
La prossima settimana concorderemo con l'ufficio del lavoro il giorno in cui verrà fatta la chiamata. 

Scornavacche, Cimino, Savarino




JUNCKER: "L'ITALIA SI OCCUPI DEL SUD, PIÙ LAVORO E MENO CORRUZIONE". BUFERA SULLE PAROLE DEL LEADER UE


Dal sito  gds.it

01 Giugno 2018
La tensione tra Ue e Italia continua ad essere alta, e nel giorno della formazione del nuovo Governo un nuovo equivoco scalda gli animi tra Roma e Bruxelles. Dopo la gaffe qualche giorno fa del commissario tedesco Oettinger, stavolta sono state le parole del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker - almeno quelle attribuitegli dal britannico Guardian - ad innescare una bufera che ha spinto il presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani prima e il Movimento 5 Stelle poi a chiedere una smentita al lussemburghese.

'Gli italiani devono lavorare di più ed essere meno corrotti', titolava il Guardian online un articolo che riprendeva alcuni dei commenti fatti da Juncker durante la sessione domande e risposte a porte chiuse della conferenza 'New Pact for Europe' a Bruxelles. «Non mi risulta che il presidente abbia usato quelle parole sull'Italia. Anzi, le parole attribuite a Juncker sono state prese fuori contesto», si è affrettata a precisare la sua portavoce.

In realtà Juncker rispondeva ad una domanda sul Sud Italia, la disoccupazione e l’uso dei fondi europei. «Amo profondamente la 'bella Italia' (detto in italiano, ndr) ma non accetto che ogni cosa che va male nel Mezzogiorno sia spiegato con il fatto che l’Ue o la Commissione Europea non farebbero abbastanza. Sono gli italiani a doversi occupare delle regioni più povere dell’Italia. Il che significa più lavoro, meno corruzione e serietà», sono state le parole pronunciate da Juncker. Che subito dopo ha ribadito la sua «piena fiducia nel genio degli italiani».

«Li aiuteremo, come abbiamo sempre fatto, ma basta con questo giochino di addossare le responsabilità sull'Ue. Un Paese è un Paese, una nazione è una nazione, prima vengono le nazioni e poi l’Europa», ha aggiunto.

La portavoce di Juncker, spiegando che il Guardian aveva decontestualizzato le affermazioni (unico media internazionale in effetti a proporre questa versione), ha poi precisato che Juncker si riferiva «ai problemi strutturali delle Regioni del Sud Italia, dove l’Ue ha fatto tanto per mobilizzare i fondi e creare crescita e lavoro», ma «l'assorbimento dei fondi può essere migliorato in modo che le persone possano vedere i risultati sul campo più rapidamente».

Ma ormai il pasticcio era fatto. E da Roma, appena formato il governo, Matteo Salvini è tornato alla carica: «Italiani corrotti e fannulloni? Parole vergognose e razziste, col prossimo governo vedremo di fare rispettare i diritti e la dignità di 60 milioni di italiani che dall’Europa si aspettano collaborazione e non insulti». «Oggi il presidente Juncker, prima Oettinger... ma alla Commissione Europea non hanno altro da fare che insultare l’Italia?», si chiedeva in serata il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it






IL PARLAMENTO EUROPEO INTERVIENE PESANTEMENTE SULLA LEGISLAZIONE DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI CONTRATTI A TERMINE



01 Giugno 2018
Ecco la risoluzione del Parlamento europeo che avrà effetto sulle normative nazionali in materia di contratti a termine abusi e tutele effettive. 
Importanti i punti dal 15 al 22 della Risoluzione che avranno in futuro un effetto devastante sul precariato pubblico siciliano soprattutto per coloro che hanno attivato le tutele contro gli abusi subiti da 30 anni. 
Questa è la via indiretta alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari negli Enti Locali siciliani. 
Non solo ma sarà la testa d'ariete per scardinare l'illegittima e difforme legislazione siciliana vigente in materia di contratti a termine nella Pa siciliana.

Il punto 22 della Risoluzione approvata in Adunanza Plenaria dal Parlamento europeo mette una volta per tutte una pietra tombale nei confronti dei lavoratori precari siciliani che a difesa dei loro diritti attivano il contenzioso e vincono le cause e per questo vengono minacciati di licenziamento dalle Amministrazioni pubbliche. È quanto successo al Comune di Mazara del Vallo ai 38 eroici dipendenti precari siciliani, che portatori di una sentenza di condanna del Comune alla liquidazione di 12 mensilità, ai quali non è stato prorogato il contratto a termine fino al 31 dicembre 2018.
Pertanto, grazie alla difesa del lavoro sono stati successivamente reintegrati nel proprio posto di lavoro in quanto la mancata proroga dei contatti a termine rispetto agli altri dipendenti precari non portatori di sentenza ha evidenti aspetti ritorsivi. 
Grazie agli eroici precari del Comune mazarese adesso i 22178 dipendenti precari siciliani non saranno più sotto il ricatto delle proroghe dei contratti a termine in Sicilia.

Infine, al di là della Risoluzione oggi appare non più rinviabile un chiaro forte organico e strutturale intervento legislativo per evitare di continuare a perpetrare il più gigantesco abuso di Stato mai realizzato nella Pa italiana in Sicilia con la reiterazione dei contratti a termine negli Enti Locali siciliani.

Dott. Gaetano Aiello

Fonte: bastaprecaricomunemazara.blogspot.com


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ECCO COME SAPERE IN TEMPO REALE IL PAGAMENTO DELL'INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE



Il Blog riceve decine di richieste dai colleghi che giustamente vogliono sapere quando verranno pagate le indennità di disoccupazione, a tal proposito mi è sembrato giusto dare un paio di consigli

1) Se siete registrati nel sito dell'Inps, inserite il codice pin personale e cercate il servizio "Fascicolo previdenziale del cittadino", nel menù a sinistra cliccate "Prestazioni" e poi "Pagamenti"  quindi si aprirà la pagina dei pagamenti dell'indennità di disoccupazione.

Per facilitare l'operazione ho inserito con le immagini i tre passaggi da effettuare

1° passaggio
2° passaggio

3° passaggio

2) E' l'operazione più semplice da effettuare, basta solamente chiamare il "Contact Center" che è raggiungibile componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori. Tenere a portata di mano il codice fiscale.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20 e il sabato dalle ore 8 alle ore 14 (ora italiana).









LUIGI DI MAIO: I LAVORATORI FORESTALI SICILIANI LI VOGLIAMO DESTINARE A TEMPO PIENO. VIDEO



La7. Piazza Pulita novembre 2017


Il leader del M5S, Luigi Di Maio, oltre ad essere il nuovo vice premier sarà anche Ministro del Lavoro. Aveva detto che saremo destinati a tempo pieno e chi non vuole lavorare deve essere allontanato. Chi invece vuole lavorare a tempo pieno, allora aiuterà a far rinascere la Sicilia.

Queste notizie diventeranno virali per noi e li useremo in maniera intelligente per come abbiamo sempre fatto con tutti. Non ci stancheremo mai di pubblicarli.

Anche il leader siciliano del M5S, Giancarlo Cancelleri, e il Presidente Musumeci  avevano detto che bisogna intervenire con un accordo statale. Gli impegni di solito vanno rispettati.

Il Momento della verità per noi è arrivato, nessun alibi quindi. 
Prossimamente tutte le altre notizie che vanno in questa direzione, riguardano Beppe Grillo, Giancarlo Cancelleri ed il Presidente della Regione, Nello Musumeci. Diamo al nuovo Governo tutto il tempo per insediarsi e poi torneremo all'attacco. 

Buon lavoro al nuovo Governo






MUSUMECI: "ABBIAMO I FONDI, IL SERVIZIO ANTINCENDIO PARTIRÀ IN ANTICIPO". IL BLOG: LE FAKE NEWS BISOGNA SMENTIRLE! PERO' LE NORME DICONO CHE SI POTREBBE PARTIRE DA 15 MAGGIO



Leggi quì:




L’organizzazione della campagna antincendio quest’anno parte con anticipo rispetto alla data del 10 giugno stabilita dalla legge



LEGGE REGIONALE 6 aprile 1996, n. 16 
Riordino della legislazione  in materia forestale e di tutela delle vegetazione

Art. 56. comma 2 
Gli operai addetti alle attività antincendio sono assunti con rapporto di lavoro a tempo determinato con avviamenti programmati, di norma, dal 15 maggio e dal 15 giugno di ciascun anno.






LAVORO, SU MUSUMECI PRESSING DEI SINDACATI


Dal sito www.qds.it

di Raffaella Pessina
Barone (Uil): “Solo vaghe promesse a discapito dei tanti disoccupati”. Intanto parte campagna informativa su misure per l’occupazione 

CATANIA - Parte dal capoluogo etneo l’iniziativa informativa promossa dall’assessore regionale del Lavoro, Mariella Ippolito, per illustrare alle associazioni di categoria i nuovi avvisi su tirocini extracurriculari e bonus occupazionale. Il primo appuntamento si terrà oggi alle 10,30 negli uffici della Presidenza della Regione Siciliana, in via Beato Bernardo. Si chiama “Diritti al lavoro – Tour” la campagna di informazione che nei prossimi giorni attraverserà la Sicilia per sensibilizzare sulle nuove misure che coinvolgono imprese e disoccupati.

L’assessore Ippolito, accompagnata da alcuni tecnici del Dipartimento regionale del Lavoro, incontrerà le realtà imprenditoriali del territorio etneo per illustrare le misure formative di politica attiva, previste dall’avviso 22, per il quale vi sono disponibili 30 milioni di euro, e i contributi all’occupazione per i diversamente abili ed i disoccupati di lunga durata, le cui risorse ammontano a 15 milioni di euro.

“Avviamo un confronto attivo tra istituzioni e cittadini – ha spiegato l’assessore - convinti che la lotta alla disoccupazione trovi un valido alleato nella promozione trasparente delle azioni che stiamo ponendo in atto per dare al tessuto produttivo aiuti nella crescita economica sana e virtuosa, per un nuovo umanesimo del lavoro”.

E proprio sul tema del lavoro è intervenuto il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, che ha lamentato la lentezza per la partenza dei servizi a favore dei disoccupati. “È già trascorso un mese dall’ultimo confronto con il Governo Musumeci – ha detto - ma i servizi per il lavoro ancora non partono. Restano solo vaghe promesse e impegni non mantenuti a discapito dei tanti disoccupati che continuano a non essere formati e assisti nella ricerca di una occupazione”.

“Abbiano richiesto – ha aggiunto - l’istituzione di centri a missione multipla nei Comuni con oltre 10 mila abitanti. Tali strutture dovrebbero assistere, formare, istruire e aiutare nella ricerca di un lavoro le famiglie in povertà, circa 500 mila in tutta l’Isola. Per questo servizio ci sono quei lavoratori della Formazione con qualifiche necessarie per le Politiche attive e che sono senza ammortizzatori sociali da mesi. Mettendo in sinergia questi lavoratori con i regionali dei Centri per l’Impiego e il personale delle amministrazioni comunali e delle aziende ospedaliere, si potrebbe offrire, ai disoccupati e alle famiglie, un servizio completo ed efficiente che consenta di accedere al sostegno al reddito per la ricerca di uno sblocco occupazionale”.

“Vale la pena di ricordare – ha precisato il leader della Uil Sicilia - che a disposizione ci sono diversi milioni di euro. Si tratta di fondi regionali, nazionali e anche europei, fonti di finanziamento già suggerite al governo regionale. Insomma il progetto c’è, le risorse anche. Aspettiamo che la politica si svegli e risponda, non solo al sindacato ma soprattutto ai lavoratori”.

Intanto, un sondaggio dell’Istituto Demopolis ha rivelato che a sei mesi dall’insediamento del nuovo governo regionale, i siciliani confermano la fiducia nel presidente della Regione, Nello Musumeci, con una percentuale (39-40%) superiore alla media di altre figure politico-istituzionali nazionali e regionali; ma soprattutto in linea con il gradimento misurato anche prima delle Regionali, vinte col 39% dei consensi. Ma il segnale lanciato dai cittaidni è chiaro: “C’è da fare, senza tempo da perdere”.

Secondo l’indagine cresce la fiducia sull’istituzione Regione (dal minimo storico del 12% al 15%) e “si conferma decisamente più alta la fiducia personale in Musumeci”, anche se “crescono le attese dei cittadini che vorrebbero un’accelerazione da parte del nuovo Governo regionale per dare una risposta alle troppe, immutate emergenze nell’Isola”.

Per Demopolis i due assessori più conosciuti sono Gaetano Armao (57%) e Roberto Lagalla (56%). L’emergente è Ruggero Razza (42%), assessore alla Sanità. Tranne Sebastiano Tusa (31%), Mimmo Turano (28%) e Toto Cordaro (27%), tutti gli altri assessori sono “molto meno conosciuti, con percentuali comprese fra il 20 e il 4%”, ma viene precisato che “i dati si riferiscono alla notorietà personale degli esponenti politici, prescindendo dalla loro attività in Giunta”.
01 Giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: www.qds.it





NASCE IL GOVERNO LEGA-M5S, NUOVO INCARICO A CONTE: ALLE 16 IL GIURAMENTO. TRE I MINISTRI SICILIANI NEL GOVERNO. IL BLOG: TANTISSIMI AUGURI DI BUON LAVORO E RICORDATEVI CHE GLI IMPEGNI DEVONO ESSERE RISPETTATI ANCHE PER I LAVORATORI FORESTALI


Dal sito gds.it

31 Maggio 2018
Nasce il governo Lega-M5s. Giuseppe Conte ha ricevuto per la seconda volta il mandato da Sergio Mattarella. La lista dei ministri è stata presentata con il nodo dell'Economia risolto con la nomina di Giovanni Tria, Paolo Savona dirottato alle Politiche comunitarie. Domani alle 16 il giuramento al Quirinale, lunedì e martedì la fiducia alle Camere.

ECCO LA LISTA DEI MINISTRI CON NOMI E FOTO



"Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici anticipati nel contratto di governo - commenta Conte -. Lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità di vita di tutti gli italiani". A quasi tre mesi dalle elezioni e a un passo dal ritorno alle urne è arrivata la fumata bianca. "Si è concluso un complesso itinerario", ha commentato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno siglato l'accordo al termine di un lungo faccia a faccia alla Camera. A sbloccare l'impasse è soprattutto il cambio di ruolo di Paolo Savona, il professore anti-euro cui Sergio Mattarella aveva negato l'Economia.

"E' stato raggiunto l'accordo per un governo politico M5s-Lega", recita una nota di Di Maio e Salvini alle sette di sera. Dopo pochi minuti Carlo Cottarelli, cui il presidente della Repubblica aveva affidato l'incarico di formare un esecutivo "neutrale" per portare al voto anticipato, sale al Quirinale a rimettere il mandato. "E' stato un grande onore servire il Paese anche se per poco. Un governo politico è di gran lunga la migliore soluzione anche per l'incertezza che deriverebbe dalle elezioni", dichiara ringraziando i potenziali ministri del suo governo. La sala stampa applaude. E Mattarella lo ringrazia "per il senso delle istituzioni".



Governo politico, dunque. Un governo giallo-verde. Con 17 ministri, tra cui Di Maio e Salvini. E due professori a Palazzo Chigi e via XX Settembre. Nasce con il voto in Parlamento di M5s e Lega. Dice "No" Forza Italia, che annuncia "battaglia per i cittadini". E annunciano un'opposizione dura Partito democratico e Liberi e uguali: "Costruiremo l'alternativa - dice Maurizio Martina - al governo populista e di destra che ha un programma pericoloso, estremista, antieuropeo e iniquo".


Fratelli d'Italia, che era disponibile al "Sì" alla fiducia, sceglie la linea dell'astensione. "Per patriottismo - dichiara Giorgia Meloni - diamo una mano perché l'Italia è sotto attacco e non ci possiamo permettere il voto a luglio". E' questo un passaggio chiave per la nascita del governo: M5s era infatti contrario a dare ministeri al partito di Meloni e solo lo stop di Salvini all'alleata sblocca l'intesa, nella lunga trattativa finale tra M5s e Lega.

A riaprire i giochi è stata mercoledì sera la disponibilità data da Di Maio al Quirinale a spostare Savona dall'Economia a un altro ministero. Salvini si prende una notte di riflessione.
Poi interrompe la sua campagna elettorale per le comunali e nella mattina di giovedì torna a Roma. Dopo un incontro con Meloni a Montecitorio, si riunisce in conclave con Di Maio per comporre il rebus finale dei ministeri. Restano riuniti l'intero pomeriggio, a un certo punto qualcuno li fotografa su un terrazzo della Camera. Intanto li raggiunge Conte, che arriva in treno da Firenze dopo aver tenuto una lezione all'università.

Alle 19, la fumata bianca. " Forse finalmente ci siamo dopo tanti ostacoli, attacchi, minacce e bugie", scrive Salvini su Facebook prima di partire per un comizio a Sondrio. Il governo penta-leghista nasce in notturna. Con la salita al Colle di Conte per consegnare la lista dei ministri.

Poco prima la rinuncia di Carlo Cottarelli: "Per me è stato un grande onore lavorare per il Paese anche se solo per pochi giorni. Un governo politico è la soluzione di gran lunga migliore".

Dopo 88 giorni dal voto la squadra del governo Lega-M5s è pronta partire.

Ecco la lista: 
Presidente del Consiglio - Giuseppe Conte
Vicepresidente del Consiglio e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio (M5S)
Vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’Interno Matteo Salvini (Lega)
Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta Riccardo Fraccaro (M5S)
Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno (Lega)
Affari Regionali e Autonomie Erika Stefani (Lega)
Ministro per il Sud Barbara Lezzi (M5S)
Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana (Lega)
Ministro affari esteri Enzo Moavero Milanesi
Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (M5S)
Ministro della Difesa Elisabetta Trenta (M5S)
Ministro dell’Economia Giovanni Tria
Ministro delle politiche agricole Gianmarco Centinaio (Lega)
Ministro Infrastrutture Danilo Toninelli (M5S)
Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti (Lega)
Ministro dei Beni Culturali e Turismo Alberto Bonisoli (M5S)
Ministro della Salute Giulia Grillo (M5S)
Ministro delle Politiche comunitarie Paolo Savona
Ministro per l'Ambiente, territorio e mare Sergio Costa
Sottosegretario Presidente del Consiglio Giancarlo Giorgetti (Lega)

Fonte: gds.it


Auguri di buon lavoro da parte del Blog








31 maggio 2018

STAGIONALI DI BONIFICA E FORESTAZIONE LENTO AVVIO AL LAVORO


Dal sito nuke.flaicgilcatania.it

Lavoratori stagionali di bonifica e forestazione a piccoli passi verso l’avvio al lavoro. Tutti avviati i lavoratori del Consorzio di Bonifica della Sicilia orientale che fa capo a Catania. Per quanto riguarda il comparto forestale sono stati già avviati, seppur in netto ritardo i 151isti. Restano in attesa, invece, i 101isti dell’azienda. E in attesa di decollare anche la campagna antincendio fissata, come di consueto, al 15 giugno.
31 Maggio 2018

Fonte: nuke.flaicgilcatania.it


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