25 agosto 2022

CARINI, LA POSTAZIONE ANTINCENDIO FORESTALE DI MONTAGNA LONGA DOTATA DI UN’AUTOBOTTE


Dal sito www.teleoccidente.it

24 Agosto 2022 
Cinque autobotti della Città Metropolitana di Palermo al servizio del territorio in ambito di Protezione Civile, a supporto dell’attività antincendio del Corpo Forestale e del Dipartimento della Protezione della Regione Siciliana. Una di queste, su direttiva del sindaco Roberto La Galla è stata destinata alla sede della postazione antincendio forestale di Montagna Longa nel territorio di Carini. “Si tratta di un’attività di supporto, in totale sintonia con il Corpo forestale della Regione Siciliana e  la Protezione civile regionale – afferma La Galla –  per fronteggiare la crisi causata dagli incendi sul territorio della provincia di Palermo. La strategia di dislocare sul territorio le risorse provinciali a supporto delle squadre antincendio potrà migliorare sensibilmente le azioni di contrasto ai roghi, in quanto si riducono i tempi di intervento che possono diminuire l’impatto dei danni che purtroppo il fuoco provoca sui territori”.




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IL SEGRETARIO REGIONALE DELLO SNALV, MANUEL BONAFFINI, SCRIVE ALLA REGIONE CHIEDENDO IL PROLUNGAMENTO PER I 101ISTI AIB, SINO AL 15 OTTOBRE




Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Snalv Comparto Forestale 
Bonaffini Manuel



All’On.le Signor Presidente della Regione Siciliana Preg.mo On.le Sebastiano Musumeci

All’On.le Signor Presidente ARS

Regione sicilia

Preg.mo On. Gianfranco Miccichè

Assessore all’Agricoltura On. Tony Scilla Indirizzo: Viale Regione Siciliana, n. 2771 - 90135 Palermo Recapiti telefonici: 091/7076040 Pec: assessorato.risorse.agricole.alimentari@certmail.regione.sicilia.it Assessore: 

On.le Salvatore CORDARO Indirizzo: via Ugo La Malfa, n. 169 - 90146 Palermo Pec. assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it



Mi pregio inoltrare, alle SS.LL. Ill.me, la presente nota per rivolgere espressa richiesta di voler attenzionare la problematica che mi permetto sottoporre alla Loro attenzione.

Come noto, con decorrenza 01.06.2022, è stata avviata, nella nostra Regione, secondo i dettami della previsione legislativa di settore, l’attività volta alla prevenzione degli incendi boschivi con l’utilizzo della forza lavoro costituita dagli Operatori addetti al Servizio Antincendio Boschivo.

Detto servizio, per il corrente anno, ha registrato, però, una sua anticipazione nell’avvio e ciò in controtendenza rispetto alla previsione normativa regionale, che prevede l’attuazione della attività di prevenzione a decorrere dal 15 giugno di ogni anno e ciò sino alla data del 15 ottobre.

Si ha modo di ritenere che l’inizio del servizio in commento sia stato anticipato, dalla Regione Siciliana, alla luce dei ripetuti incendi che lo scorso anno hanno devastato il territorio regionale.

Anche quest’anno, sventuratamente, si ha avuto modo di assistere ad una pericolosa replica della devastazione del territorio isolano, del suo patrimonio boschivo e non solo, con pericolo anche per la popolazione residente.

L’attività di prevenzione in parola, secondo le previsioni, dovrebbe registrare la propria cessazione a decorrere, prevedibilmente, dalla data del 25 settembre del corrente anno.

Se così sarà il patrimonio boschivo regionale resterà sguarnito dall’importante presidio costituito dai lavoratore AIB, impegnati per 101 giornate lavorative, con l’esposizione, ancora una volta, dello stesso ad ogni tipo di attacco, rilevato che dell’intero comparto, comprensivo degli operatori impegnati per 151 giornate lavorative, resteranno operative solo poco centinaia di operatori su un montante complessivo di circa 5.500 lavoratori, affidando il contenimento dell’eventuale sviluppo degli incendi nel territorio, non all’attività di prevenzione, ma solo a quella dell’utilizzo successivo di aerei ed elicotteri per il quale vengono allocate nel bilancio regionale notevoli risorse economiche.

E’ facile comprendere, allora, che il territorio, così sguarnito, potrà diventare, come i recenti eventi dolosi hanno dolorosamente dimostrato, ancora una volta, terra di nessuno con i prevedibili effetti già registratisi in passato e nei recenti giorni appena trascorsi.

Con la presente nota, allora, mi permetto rivolgere alle Signorie Loro tutte, una pressante richiesta affinchè possa essere disposto, per mezzo del Loro autorevole intervento, un prolungamento, sino alla data del prossimo venturo 15 ottobre, del servizio in argomento per prevenire, come detto, che il territorio isolano venga ulteriormente depredato e devastato da incendi, spesse volte di natura dolosa, e consentire, indi, l’efficace dispiegamento del servizio, appunto, sino a parte del mese di ottobre, quando si spera le temperature potranno registrare un relativo calo, tale da non alimentare ulteriori incendi, anche di natura spontanea, come la esperienza nel campo ha dimostrato e dimostra ogni anno compreso il corrente.

Con la presente nota, da ultimo, si richiede il reinserimento di tutti gli operatori del settore della manutenzione inopinatamente licenziati agli inizi del mese di agosto del corrente anno.

Certo dell’attenzione che Le Signorie Loro tutte vorranno riservare alla presente richiesta ed in attesa di poter leggere un cortese riscontro sull’argomento, mi è gradita l’occasione per porgere Cordiali Saluti.
Caltanissetta lì 24.08.2022

Il Segretario Regionale
Bonaffini Manuel


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25 Agosto 2022
Intervista a Davide Faraone. di Roberto Puglisi - Live Sicilia

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“Liberarsi dall’assistenzialismo e dall’ascarismo, un’impresa, ma sono le precondizioni per lo sviluppo”. 


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24 agosto 2022

IL DRONE DELLA FORESTALE RITROVA L'ANZIANO SCOMPARSO A SANTA CATERINA


Dal sito www.lasicilia.it

23 Agosto 2022

L'uomo di 88 anni si era perso. Localizzato riverso un campo in stato confusionale

Un uomo di 88 anni di Santa Caterina Villarmosa (CL), che era scomparso domenica sera, è stato ritrovato grazie al drone in dotazione alla forestale. A dare l’allarme ai carabinieri erano stati i familiari dell’anziano che dopo essere uscito per vedere uno spettacolo in piazza non aveva fatto più rientro a casa. L’uomo è stato ritrovato riverso a terra in un campo in contrada Matarazzo. Quando gli uomini della forestale e i carabinieri lo hanno raggiunto era in stato confusionale. L’anziano è stato riaffidato ai familiari.

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FLAI CGIL SICILIA: VERSO IL CONGRESSO REGIONALE. TRA I TEMI AFFRONTATI ANCHE LA RIFORMA FORESTALE, FONDAMENTALE A LIVELLO OCCUPAZIONALE


Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Sicilia

Si è svolto stamattina il Direttivo provinciale della FLAI CGIL Enna, una delle tappe di "avvicinamento" al Congresso regionale di categoria. I temi affrontati sono quelli della tutela ambientale e dell'occupazione nei vari settori dell'agroindustria, ma anche la riforma forestale, altro snodo fondamentale della nostra regione a livello occupazionale.




23 agosto 2022

SALVINO CARRAMUSA. PEZZI DI MERDA GRAZIE PER TUTTO CIÒ CHE FATE PER DISTRUGGERE LA NATURA E L'UMANITÀ



di Salvino Carramusa
LTI Pioppo - Monreale
Facebook

PEZZI DI MERDA
PEZZI DI MERDA  GRAZIE ...PER TUTTO CIO' CHE FATE PER DISTRUGGERE LA NATURA E L' UMANITA'
SE VI GUARDATE ALLO SPECCHIO SPUTATEVI IN FACCIA
SE VI E' RIMASTO UN BARLUME DI DIGNITA' COSTITUITEVI
MA DIGNITA' E UMANITA' NON NE AVETE, QUINDI E' IMPOSSIBILE
L' UNICA SPERANZA E' CHE VI VENGANO A SCOVARE, CONDANNARE CON PROVE CERTE E BUTTARE LE CHIAVI
IN 3 ANNI AVETE DISTRUTTO I BOSCHI CHE ABBIAMO CONOSCIUTO SIN DALLA NOSTRA INFANZIA, REALIZZATI COL DURO LAVORO DEI NOSTRI PADRI,  DELLE MADRI,  DEI FRATELLI, DELLE  SORELLE , NOSTRO E DALLA NATURA: MOARDA, SAN MARTINO, CASABOLI, CARPINETO, STRASATTO, MONTEGRADARA, PRESTI, FONTANAFREDDA
AVETE COMPLETATO...L' AZIONE CRIMINALE DEGLI ULTIMI DECENNI
IN  2 ANNI  (e il 2022 si deve ancora concludere...) CI SONO STATI OLTRE 13.000 INCENDI IN SICILIA CON 22.000 HA (220.000.000 DI METRI QUADRATI) DI SUPERFICIE BOSCATA PERCORSA DAL FUOCO 
MOLTA DI PIU' QUELLA NON BOSCATA 
AVETE  DISTRUTTO MILIARDI DI EURO
ALTERATO EQUILIBRI AMBIENTALI
COMPROMESSO IL LAVORO DEI FORESTALI 
E PROBABILMENTE ANCHE IL LORO FUTURO
DEPRESSO PASSIONI CIVILI  
AVETE MESSO A RISCHIO LA VITA DI CHI GLI INCENDI LI VA A SPEGNERE, TANTI GLI INFORTUNI MORTALI
AVETE MESSO A RISCHIO LA VITA DI COMUNI E INCOLPEVOLI CITTADINI RESIDENTI IN AREE PERIFERICHE ED EXTRAURBANE
PER CINICI INTERESSI LOCALI AI QUALI PROBABILMENTE SI ACCOMPAGNA UNA REGIA DI PIU' ALTO LIVELLO
FAVORITI DAI CAMBIAMENTI CLIMATICI ANCHE  IN ALTRE PARTI D'ITALIA E DEL MONDO AUMENTANO GLI INCENDI
MA IN PRIMIS C'E' LA MANO QUASI SEMPRE DOLOSA DELL'UOMO, CIOE' DEI PEZZI DI MERDA
LA PRIMA MISURA DI PREVENZIONE DOPO QUANTO E' SUCCESSO E SUCCEDE DEVE ESSERE LA FINE DELL'IMPUNITA'
POI VIENE TUTTO IL RESTO
POOL E NUCLEI INTERFORZE DI INVESTIGATORI SPECIALIZZATI NEGLI INCENDI CHE SI AVVALGANO DELLE MIGLIORI TECNICHE E TECNOLOGIE
Salvino Carramusa, 21 agosto 2022




















STALKING E MOBBING, LA TESTIMONIANZA DI CARMEN DI VINCENZO, OPERAIA FORESTALE PRECARIA DA 35 ANNI, SPOSATA, DUE FIGLI



Pubblico su esplicita richiesta dell'interessata


Dal sito www.giornatedisicilia.it

23 Agosto 2022
Stalking, mobbing, body-shaming, sono termini e concetti che non andrebbero usati superficialmente perché chi ne è vittima ha un vissuto doloroso sconosciuto ai più, spesso nascosto anche ai familiari più stretti. Le vittime di questa tipologia di reato sono soggette a un grande stress psicologico, spesso si isolano per i forti sensi di colpa e vergogna, vivono intensi stati d’ansia e di angoscia, manifestano disturbi del sonno, se non quando il quadro sfocia in disturbo post-traumatico.

La storia che stiamo per raccontarvi è una delle più terrificanti, abbiamo ascoltato la testimonianza con non poche difficoltà perché è doloroso anche ricordare, parlarne, trovare il coraggio di non abbassare mai la testa e la guardia come solo le donne sanno, trovare il coraggio di denunciare, per assicurare un futuro più sereno per se stessi e per quello che è l’amore primario di ognuno, i figli.

Lei è Carmen Di Vincenzo, cinquantaquattrenne catanese, operaia forestale precaria da 35 anni, sposata, due figli.

Anche se i primi tempi della convivenza con il marito erano in un certo qual modo idilliaci, Carmen scoprirà successivamente il suo lato oscuro, molto oscuro.

Si accorse che il marito la tradiva (le venne trasmesso l’HPV, il papilloma virus) ma dell’uomo, per il timore di essere lasciato dalla moglie -perché Carmen aveva veramente intenzione di lasciarlo- venne fuori ben presto il suo essere padre-padrone, oltre che la sua personalità narcisistica.

Iniziò per Carmen il calvario che la vide vittima di violenze fisiche e psicologiche dentro e fuori le mura domestiche.

Carmen cercò di reagire e di trovare un modo meno doloroso per i suoi figli per andar via di casa, ma inizialmente riuscì a fare poco.

Il marito padre-padrone non si rassegnava e la perseguitava seguendola ovunque andasse facendola seguire anche dagli amici.

Nonostante ciò, Carmen aveva una vita sociale, era ed è apprezzata e stimata dai colleghi, faceva l’organizzatrice di eventi nel territorio dove viveva. ll padre-padrone la rincorreva insultandola pubblicamente dandole della poco di buono.

Carmen trovò il coraggio e forza di reagire, una sera si defilò prendendo la scusa di dovere andare in bagno in un locale pubblico, prese l’auto, caricò i figli, andò a casa a prendere i documenti e tutto ciò che serviva, e fuggì via dormendo tutta la notte in auto. Trovò ospitalità nelle prime ore dell’alba presso alcuni parenti: per la prima volta trovò la forza di raccontare tutto. Carmen affittò una casa nel paese di origine e vi si trasferì con i propri figli, ma tre giorni dopo si trovò davanti il marito padre-padrone che la supplicava di tornare con lui; Carmen prese una scusa asserendo di volere rifletterci su.

Inizia per Carmen il secondo calvario quando il marito intuì che la donna non sarebbe tornata sui propri passi.

In una settimana perse ben 15 kg.

Per un banalissimo episodio burocratico (cambio intestazione assicurazione auto), Carmen e il marito si trovarono faccia a faccia per firmare i documenti. L’impiegata notò qualcosa di strano negli atteggiamenti dell’uomo, lo mandò via e con una scusa trattenne lei. Se non che, quando Carmen cercò di rientrare in macchina per andar via, se lo trovò davanti come sbucato dal nulla, ed esplose la violenza dell’uomo. Iniziò con sputi e insulti bloccandole lo sportello dell’auto, vani furono i tentativi di farlo ragionare.

L’uomo, accecato dall’ira, le batté la testa contro il cruscotto, le diede ripetutamente pugni in testa, le strappò i capelli.

Carmen riportò lesioni a un occhio e fratture alla mano, tant’è che pensò che fosse arrivata la sua ora. Con la forza della disperazione e pensando soprattutto ai propri figli, cominciò a suonare il clacson dell’auto una prima volta, ma venne bloccata. Il tentativo andò a buon fine la seconda volta quando l’uomo notò qualche movimento e riuscì a fuggire.

Carmen successivamente venne minacciata con un coltello e tenuta in ostaggio per due ore.

Non raccontiamo altri episodi gravissimi per rispetto dei figli, e perché Carmen era veramente provata nel ricordare e raccontare tutto ciò.

Carmen denunciava e riferiva ai Carabinieri, ma trovò scuse come “non c’è nessuno che possa venire in suo aiuto”.

Non si perse d’animo, si rivolse a un buon avvocato, e cinque anni dopo iniziò il processo che vide l’uomo condannato con una sentenza passata in giudicato a 18 mesi di reclusione, 5 mila euro, le vennero riconosciuti risarcimenti per danni morali, fisici e psicologici.

Tutto è bene ciò che finisce bene? No.

Perché Carmen è pure vittima di mobbing che, ricordiamo, è anch’esso reato, e in generale è reato se vengono causate lesioni personali, per come recita l’articolo 582 del Codice Penale secondo cui “Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”.

Successivamente agli episodi di stalking, si trasferì da Linguaglossa a Giarre.

Il 14 aprile del 2020 subì un intervento di mastectomia bilaterale per un tumore alle mammelle, per tal ragione fece richiesta e ottenne invalidità civile al 100%, compresi i benefici della legge 104.

Il 20 settembre dello stesso anno, pochi mesi dopo l’intervento, essendo una 151nista, per non perdere il lavoro, chiese la reintegrazione pur avendo presentato i certificati di idoneità con limitazioni per cambio mansione dato che avendo fatto cicli di chemioterapia rossa, avrebbe dovuto stare in luoghi chiusi e protetti. Ciò non avvenne e Carmen presentò la prima denuncia.

Nel 2021 rifece la visita aziendale, presentò ancora una volta i certificati di idoneità con le limitazioni del caso, e le veniva accettata l’integrazione.

Arriva il 2022 ma succede qualcosa di “strano”.

Alla presentazione della stessa documentazione aggiornata, le dissero che per rientrare in ufficio avrebbe dovuto chiedere trasferimento al direttore, cosa che Carmen fece, ma fino al giorno in cui avrebbe dovuto prendere servizio non aveva ancora nessuna notizia, e informandosi presso gli uffici territoriali, le riferirono che non era giunta alcuna comunicazione e che se avesse voluto iniziare a lavorare, avrebbe potuto farlo recandosi in un cantiere all’altezza di 1.800m sull’Etna, cosa che Carmen, date le sue precarie condizioni fisiche, non poteva fare perché impossibilitata a percorrere quella distanza e a non poter svolgere lavori manuali pesanti.

Carmen chiese ai suoi superiori di mettere nero su bianco l’assunzione di responsabilità, nessuno lo fece e fu obbligata a mettersi in malattia.

Carmen subì ancora di più, il 15 giugno di quest’anno venne licenziata senza alcun preavviso, e tramite il suo avvocato scoprì che era stato falsificato un certificato che ne avrebbe giustificato il licenziamento. Non ci fu altra documentazione se non tre giorni di assenza non giustificata ma in realtà Carmen, proprio il terzo giorno, mandò una e-mail motivando le sue assenze, con tanto di direttore d’azienda che si è prestato a giurare il falso.

Carmen è una tosta, una dura, una che per amore del lavoro non abbassa la testa e vive con 620 euro al mese di cui 350 vanno via per l’affitto e il resto per le visite medico-specialistiche, e anche se è stata danneggiata non solo economicamente ma anche psicologicamente per il quale è caduta in uno stato ansioso, tiene dritta la schiena e va avanti anche quando, il 29 luglio, rivolgendosi alla Commissione SPRESAL, mantenne viva la speranza di poter riprendere a lavorare ma questo non avvenne e le troncarono ogni aspettativa.

Carmen ha subìto altro, perché oltre agli episodi di mobbing regolarmente denunciati, ha subìto anche episodi di molestie sessuali che non denunciò perché si è trovata sola e abbandonata anche dalle Istituzioni che avrebbero dovuto proteggerla.

Carmen, lei ha trovato la forza e il coraggio di denunciare, ha partecipato a molti seminari e convegni per raccontare la sua storia, la sua testimonianza.

Sì, il mio impegno nasce dal pensiero che unite si può combattere la violenza di genere. Mi rivolgo alle persone, affinché non diventino future vittime, dicendo stare attente ai primi campanelli d’allarme: il controllo del telefono o del computer come nel mio caso, gli atteggiamenti aggressivi, la gelosia esasperata, i pedinamenti, le minacce, le persecuzioni.

Lei è vittima del reato non solo di stalking ma anche di mobbing.

Ho denunciato alle autorità competenti, non ho mai fatto vittimismo e non ho mai speculato su quanto accaduto, mi riferisco alla salute fisica in seguito alla mastectomia bilaterale per la quale ho fatto cicli di chemio rossa. Con la schiena dritta mi sono rialzata anche questa volta e ho chiesto di poter lavorare, ovviamente devo stare in luoghi protetti e non posso svolgere mansioni e lavori pesanti. Ho ottenuto un licenziamento in tronco con un certificato falso e le scuse di “assenza ingiustificata” quando avevo giustificato la mia assenza tramite mail.

Carmen, cosa è cambiato, come va la sua vita oggi?

La mia vita è oggi un po’ più serena, ho un compagno che è una persona eccezionale, nutriamo entrambi reciprocamente sentimenti di amore, rispetto e stima. I miei figli, oltre all’amore materno, rappresentano la forza che mi ha spinta ad andare avanti e trovare il coraggio di parlare e denunciare. Manca il lavoro, ma tengo la schiena dritta e lotterò ancora.

Se la sente di rivolgere un appello?

Il mio appello lo rivolgo alle Istituzioni affinché non ci abbandonino al nostro destino, nessuno dimentichi che siamo vittime di reati gravi, facendoci sentire ancor più sole e abbandonate, quando il dovere civico e morale dovrebbe essere quello della tutela dei lavoratori, delle fasce deboli e protette.

Alle donne, e in generale a chi è vittima di qualsiasi tipo di violenza fisica, dico che dobbiamo trovare sempre la forza e il coraggio di denunciare ogni tipo di abuso. Far gruppo si può, ci sono tante associazioni, sportelli antiviolenza che danno sostegno a donne con questo tipo di difficoltà, fornendo anche orientamenti legali. La condivisione della propria esperienza è già un passo avanti verso l’emarginazione e l’isolamento a cui spesso ci si sottopone.

Fermare la violenza si può.

Rosalba Pipitone





INCENDI, DUE AUTOBOTTI DELLA CITTÀ METROPOLITANA ANCHE SULLE MADONIE


Dal sito www.madoniepress.it

23 Agosto 2022
Due di queste saranno a Cefalù e Petralia Sottana


Cinque autobotti della Città Metropolitana di Palermo al servizio del territorio in ambito di Protezione Civile, a supporto dell’attività antincendio del Corpo Forestale e del Dipartimento della Protezione della Regione Siciliana. Oggi è stata data attuazione alla direttiva del sindaco della Città Metropolitana Roberto Lagalla che dà in dotazione le autobotti della Protezione civile Metropolitana. Il piano prevede la dislocazione delle autobotti nelle seguenti aree: Cefalù – area “Campo Sportivo Comunale S. Barbara”; Petralia Sottana – presso la sede della Postazione antincendio forestale in contrada “Mandarini”; Carini – presso la sede della Postazione antincendio forestale “Montagna Longa”; Giuliana – presso il Parco urbano località “Sant’Anna”;  Misilmeri – presso l’Area artigianale di proprietà della Città Metropolitana di Palermo.

“Si tratta di un’attività di supporto, in totale sintonia con il Corpo forestale della Regione Siciliana e con la Protezione civile regionale, per fronteggiare la crisi causata dagli incendi sul territorio della provincia di Palermo. La strategia di dislocare sul territorio le risorse provinciali a supporto delle squadre antincendio potrà migliorare sensibilmente le azioni di contrasto agli incendi, in quanto si riducono i tempi di intervento che possono diminuire l’impatto dei danni provocati dai roghi sui territori”, afferma il sindaco della Città Metropolitano Roberto Lagalla.






MATTEO SALVINI: IL SERVIZIO MILITARE SI POTREBBE REINTRODURRE. PER I GIOVANI SAREBBE ANNO BEN SPESO. MAGARI FACENDO UN SERVIZIO MILITARE O CIVILE SU BASE REGIONALE CON NOZIONI ANCHE PER QUANTO RIGUARDA LA TUTELA DEI BOSCHI. IL BLOG: LA TUTELA DEI BOSCHI SI FA CON IL PRESIDIO DEI LAVORATORI FORESTALI TUTTO L'ANNO, SPIEGATELO BENE AI RAGAZZI E ALLE RAGAZZE DEL SERVIZIO MILITARE O CIVILE. A PROPOSITO DI FORESTALI, MA IN SICILIA SIETE SEMPRE INTENZIONATI A CACCIARLI MANTENENDO QUELLI CHE SERVONO? COSA VOLETE FARE DEI FORESTALI CON IL FEDERALISMO CHE AVETE IN MENTE?


Dal sito www.ilmessaggero.it

21 Agosto 2022
Il progetto del leader della Lega alla festa di Pinzolo

Servizio militare, ne ha parlato Matteo Salvini. L'occasione è stata la festa della Lega a Pinzolo, in provincia di Trento, dove il leader della Lega si è espresso su molti dei temi caldi che animano il dibattito elettorale in vista delle elezioni di fine settembre. Tra i temi toccati anche il servizio militare che potrebbe essere reintrodotto, secondo Salvini, anche su base regionale. «Il servizio militare nel nostro Paese non è stato annullato - ha spiegato - è solo per legge temporaneamente sospeso, il che vuol dire che domani, volendo, sistemi qualche caserma, magari senza mandare quello di Trento a Catania e quello di Catania a Trento. Magari facendo un servizio militare o civile su base regionale con nozioni di protezione civile di pronto soccorso, di pronto intervento, di tutela dei boschi sarebbe un anno ben speso per questi ragazzi e ragazze».







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Il Blog: la tutela dei boschi si fa con il presidio dei lavoratori forestali 365 tutto l'anno, spiegatelo bene ai ragazzi e alle ragazze del servizio militare o civile

Caro Salvini, a proposito dei lavoratori forestali, ti ricordi quando nel 2017 hai detto che in Sicilia 22 mila forestali erano troppi e volevi lasciare solo quelli che servono?
Adesso nel 2022, che sono all'incirca 17mila, volete sempre lasciare quelli che servono e licenziare quelli che ti sembrano in esubero?
Un'ultima domanda: ma con il federalismo che avete in mente, cosa volete fare dei lavoratori forestali siciliani? Nasconde per caso qualche sorpresa?
Se qualcuno della Lega ci vuole rispondere, noi comunque siamo sempre quà.
Buona campagna elettorale a tutti...


Fonte video: www.la7.it/piazzapulita






CATENO DE LUCA "VEDE" IL 41%: «NEL CENTRODESTRA IN TANTI VOTERANNO PER ME»


Dal sito www.lasicilia.it

Cateno De Luca "vede" il 41%: «Nel Centrodestra in tanti voteranno per me»
Il candidato alla presidenza della Regione per "Sicilia Vera" è convinto che il voto disgiunto lo favorirà

«L'obiettivo del 41%, che avevo preventivato qualche mese fa, è realizzabile: le nostre liste possono ottener il 35% e poi le candidature espresse dal centrodestra possono garantire un voto disgiunto che va oltre il 5%». Lo ha affermato il candidato alla presidenza della Regione Siciliana, Cateno De Luca, a Catania per la presentazione delle liste del suo movimento "Sicilia Vera". Le liste del centrodestra - ha sostenuto - stanno "scoppiando" e credo non sia per loro ipotizzabile l’obiettivo del 40%.

La scelta poi su Renato Schifani sta portando una grande area del centrodestra a votare per me. Il voto disgiunto porterà delle gradevoli sorprese per noi». Sul centrosinistra si è chiesto, ironicamente, «se ancora esiste». «La loro scelta di autodistruggersi - ha aggiunto - è confermata da questa scissione. Si sono fatti fuori da soli".

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA




A proposito del candidato De Luca 

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22 agosto 2022

APPELLO DEI FRANCESCANI DI ALCAMO PER LA TUTELA DEI NOSTRI BOSCHI


Dal sito www.alqamah.it

21 Agosto 2022
ALCAMO. Un accorato appello per la salvaguardia dei boschi, martoriati dagli incendi degli ultimi giorni, arriva dai consiglio dell’Ordine Francescano Secolare “Santa Maria di Gesù” di Alcamo. Un lettera che punta al risveglio delle coscienze e alla tutela dell’ambiente in piena linea con il Laudato sì.

Di seguito il testo integrale:

Immancabilmente in questi giorni abbiamo assistito a diversi incendi che hanno ridotto in cenere interi boschi, bruciato gli animali che li abitavano, distrutto i nidi degli uccelli, provocato la diaspora dei nostri fratelli essere viventi che hanno provato a fuggire per mettersi in salvo. Come francescani chiediamo a noi stessi di sconfiggere l’indifferenza dentro di noi, chiediamo ad ognuno e alle istituzioni di vincere la stessa indifferenza che ci impedisce di vivere a pieno la nostra umanità.
Ad ogni incendio la nostra umanità si assottiglia, il nostro cuore si indurisce, la nostra mente è pervasa dal fumo che da quei carboni ardenti promana.
Il fuoco distrugge, uccide, inaridisce.
Chi si prende cura del nostro patrimonio boschivo? A chi spetta farlo?
Alle istituzioni competenti chiediamo di esserci e di aiutarci a credere che è possibile una gestione diversa ed efficace dei boschi che riesca a salvaguardarli e a salvarli.
San Francesco considerava fratelli e sorella ogni essere, animato o inanimato. Quel messaggio, di cui noi francescani siamo portatori per grazia concessacci da nostro Signore per intercessione di San Francesco, ci impegna, ognuno nel proprio ambito, nel proprio lavoro, nella propria famiglia e comunità, a rispettare i boschi e la natura. Invitiamo tutti, istituzioni e persone comuni, a pensare a tutti i nostri gesti e a correggere eventuali mancanze. Siamo pronti a collaborare con le istituzioni preposte, in una prospettiva di prossimità, affinché i nostri boschi, il monte Bonifato, gli spazi verdi siano rispettati in quanto creato che rimanda a quel creatore a cui crediamo e a cui affidiamo le nostre povere esistenze. Aderiamo al momento di riflessione e per noi di preghiera che si terrà sabato 27 agosto 2022 presso il Bosco Scorace, emblema della devastazione di questi giorni (raduno ore 10.00 area pic nic Bosco Scorace).
Il Signore vi dia Pace






LE INCHIESTE. LA SICILIA DEVASTATA DAL FUOCO, LE PROCURE ORA DANNO LA CACCIA AGLI INCENDIARI

L'incendio a Bellolampo

Dal sito gds.it

di Fabio Geraci — 22 Agosto 2022
Gli incendi scoppiati in Sicilia finiscono nel mirino di alcune Procure che hanno aperto almeno due inchieste per dare la caccia ai piromani che hanno deliberatamente appiccato il fuoco distruggendo svariati ettari di boschi. Le indagini sono rivolte anche ad accertare se alcuni roghi si siano sprigionati a causa di una disattenzione o di un comportamento imprudente mettendo a repentaglio l’incolumità di molte persone. È il caso della discarica di Bellolampo, in provincia di Palermo, dove i tecnici dei vigili del fuoco dovranno stabilire se le fiamme, ormai quasi del tutto spente, sono state accese in maniera dolosa oppure, com’è più probabile, che sia stato il calore anomalo registrato qualche giorno fa a determinare l’autocombustione della copertura della sesta vasca dell’impianto con la successiva emergenza che ha costretto decine di famiglie a restare tappate a casa per non respirare i fumi tossici.

La Procura di Marsala sta invece procedendo con un fascicolo contro ignoti per l’incendio di Pantelleria ma i sospetti che si tratti di un’azione dolosa sono fondati visto che sono già stati rilevati due diversi punti di innesco lontani 400 metri l’uno dall’altro. Altri fascicoli aperti ad Agrigento e Barcellona Pozzo di Gotto.

Un ampio servizio nell'edizione di oggi del Giornale di Sicilia in edicola

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it




CATANIA. PUBBLICATE LE GRADUATORIE PROVVISORIE LAVORATORI FORESTALI




Clicca quì per scaricare e/o visionare le graduatorie


N.B.
Per poter leggere le graduatorie bisogna aver installato il programma WinRAR, scaricabile gratis in questo link: www.winrar.it




PALERMO. IL SIFUS APPRENDE CHE IN SETTIMANA INOLTRERANNO LE RICHIESTE PER TUTTI I LAVORATORI FORESTALI (78-101-151 ISTI ) AI VARI UFFICI DI COLLOCAMENTO. L’INIZIO AL LAVORO È PREVISTO NEI PRIMI GIORNI DI SETTEMBRE



Dalla pagina facebook
Sifus Confali - Segreteria provinciale Palermo

Apprendiamo che gli uffici forestali competenti in settimana inoltreranno le richieste per tutti i lavoratori forestali (78-101-151 isti ) ai vari uffici di collocamento.
L’inizio al lavoro è previsto nei primi giorni di Settembre.
G. Fiore Segr. Gen. SIFUS-CONFALI - Palermo




CONFLITTI, PERFORMANCE E SODDISFAZIONE A LAVORO. QUESTIONARIO



Ricevo e pubblico
dalla ricercatrice Dott.ssa Alice Garofalo,
con cattedre di psicologia del lavoro e dell'Università degli Studi di Enna Kore e con l'Università degli Studi di Bergamo

Sempre più indicazioni in letteratura evidenziano come i conflitti a lavoro possono essere interpretati come dei veri e propri alert, dei “campanelli di allarme” di possibili difficoltà organizzative e relazionali.

A tale scopo l’Università di Bergamo (Cattedra di Coaching and Positive Psychology in Organizations) in collaborazione con l'Università di Enna “Kore” (Cattedra di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni), stanno conducendo una ricerca sulle determinanti dei conflitti in Azienda e gli effetti sulle percezioni dei lavoratori.

La ricerca è aperta a tutti i lavoratori di aziende di ogni settore e dimensione.

La ricercatrice sta conducendo una ricerca sui conflitti che nascono a lavoro. Il questionario richiede massimo 10 minuti di compilazione.

Clicca quì per il questionario:






DANNI E INQUINAMENTO: INCENDIO DI PNEUMATICI IN CONTRADA JUNGETTO. LE OPERAZIONI DI SPEGNIMENTO ULTIMATE DAGLI UOMINI DELLA FORESTALE


Dal sito livesicilia.it

CATANIA. Oltre un centinaio di copertoni andati in fiamme scatenando una intensa fumata nera altamente tossica.
Questa mattina, un’enorme fumata nera è stata avvistata dalla vedetta forestale CT 51. La Sala operativa ha immediatamente inviato una squadra Antincendio boschivo della Forestale, la CT21 che è intervenuta su un incendio in contrada Jungetto.
Non era il solito incendio di vegetazione, ma oltre il canneto e alla spazzatura presenti andavano in fiamme centinaia di pneumatici.

Le operazioni di spegnimento ultimate dagli uomini della Forestale un’ora dopo, sul posto per l’ulteriore bonifica intervenivano anche due autobotti dei vigili del fuoco di Catania.
Il distaccamento Forestale di Catania si attiverà per quanto di competenza dell’Autorità giudiziaria.
L’aria è rimasta altamente tossica: altro danno all’ecosistema.





COMMEMORAZIONE DEI QUATTRO FORESTALI MORTI NELL'INCENDIO DEL 18-08-93


di Antonino Lomonaco
LTI di Linguaglossa (CT)

20 Agosto 2022
Questo monumento è stato realizzato all'entrata del nostro centro di raccolta A.I.B. di Boriglione, a Linguaglossa, da noi operai, a nostre spese, per ricordare sempre chi siamo e a cosa rischiamo di andare incontro in ogni nostro intervento.
Tre anni fa, quando come ultima risorsa nello sforzo di salvarmi, mi tuffai fra le fiamme che risalivano improvvise, percorrendole poi per oltre dieci metri, ho pensato a questi miei compagni rimasti là su monte Culma.  Ho pensato che stavo per finire come loro...
Mentre correvo dentro quel rosso che mi cuoceva la pelle dei gomiti, delle orecchie e del collo, anche se protetto dai dispositivi in dotazione, per il dolore che mi straziava e mi costringeva quasi a fermarmi (in un istintivo ma senz’altro rovinoso tentativo di battermi le parti doloranti, come a potermi cacciare di dosso miriadi di calabroni che strappavano le carni) pensai che infine il mio dorso poteva anche bruciare, ma le mie gambe avrebbero di sicuro continuato nella corsa e sarebbero uscite fuori anche da sole!
Pensieri, allo stesso tempo, lucidi e sconnessi, che si fanno in momenti incredibili: momenti che, nella normalità, non si pensa mai di poter vivere!
Eppure, il nostro lavoro si espone proprio all'imponderabile.
Non bisogna dimenticare mai che questo può esser affrontato solo con una attenzione costante alla sicurezza ed ai dispositivi atti a darla.
Ci vuole un grande amore per il proprio lavoro.
Solo così si riesce a dare la giusta importanza all’attenzione, come verso le persone che più ci stanno a cuore.
Se in quella mia situazione si fosse trovato un qualsiasi altro collega, sprovvisto di casco con visiera e senza gli altri dispositivi di sicurezza antincendio boschivo, di certo non sarebbe uscito vivo da quella condizione.
Sono stato fortunato, ma sono stato anche attento, così come cerco di esserlo sempre nei miei lavori pericolosi.
Eppure manca ancora, nell'organizzazione dell' antincendio, ed a tutti i livelli gerarchici, quell'attenzione appropriata, quell'amore per il propio lavoro di cui parlo... il quale aiuta a salvare e a salvarsi dagli imprevisti e ad essere adeguati per il compito da svolgere.
Molto, purtroppo, viene lasciato all'improvvisazione e alla "buona volontà".
Così ringrazio i capisquadra, i comandanti, i direttori dei lavori, i capi ispettorato, gli assessori ed i presidenti di regione per l’attenzione che pongono ed hanno sempre posto verso questa infausta data e verso tutte le altre infauste date a memoria dei nostri compagni non più presenti, consumati da un lavoro capace a strappare via la vita dagli uomini.
Allo stesso modo ringrazio gli "impiegati" del sindacato.
Nella sincerità con se stessi, di tutti questi "attori" , c’è la misura del loro impegno verso una attività importante per l’ambiente, le comunità, i territori.
Una importanza, invero, lasciata all’improvvisazione e alla perenne precarietà, sintomo di una generale etica alla decadenza di quei Valori che fanno degli uomini Uomini di una società atta a potersi dire virtuosa.
Questo monumento avrebbe il compito di non farci scordare mai che la normalità fa dimenticare facilmente i momenti eccezionali ed imponderabili che ogni volta all’improvviso si presentano ed in cui ci si trova faccia a faccia con l’enormità che pur componendoci, è tuttavia capace a schiacciarci in un istante, come un niente.
Quei momenti sono tutt'altra cosa rispetto alla faciloneria della sottovalutazione e del giocherellare di bambini.
Un abbraccio ai miei compagni andati ed oggi ricordati: Vincenzo Zumbo, Giuseppa Manitta, Benedetto Mineo, Francesco Manitta.
Un abbraccio ai miei compagni presenti con cui scambio il sudore e la passione.
Antonino Lomonaco



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BONUS 200 EURO, L'INPS FA I CONTI: ECCO LE CATEGORIE CHE LO RICEVERANNO DA OTTOBRE. QUINDI A OTTOBRE L’INPS EROGHERÀ IL BONUS IN MANIERA AUTOMATICA ANCHE ALLA PLATEA DI BENEFICIARI DELLA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA 2021


Dal sito gds.it

di Enrica Piovan — 21 Agosto 2022
Piccola boccata d’ossigeno per oltre 13 milioni di pensionati e circa 800 mila nuclei percettori di reddito di cittadinanza: a luglio queste categorie hanno ricevuto il bonus da 200 euro, l’una tantum introdotta dal governo Draghi per supportare il potere d’acquisto delle famiglie indebolito dal caro-prezzi. La misura, che ai lavoratori dipendenti è stata corrisposta dai datori di lavoro, alle due categorie è stata accreditata dall’Inps.
L’Istituto di previdenza ha iniziato anche i primi pagamenti per colf e badanti, che comunque hanno tempo ancora un altro mese e mezzo per presentare la domanda.

L’Inps fa il punto sulla campagna di pagamento del bonus, di cui ha ora concluso la prima fase. L’Istituto ha liquidato a luglio l’indennità ai beneficiari di reddito di cittadinanza, ai titolari di trattamenti pensionistici, di accompagnamento alla pensione, ai titolari di assegno per invalidità e di assegno sociale. Nello specifico, al primo luglio hanno ricevuto l'accredito 13 milioni e 137 mila pensionati.

Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, il bonus è stato pagato a circa 800 mila nuclei (la norma prevede che vada al nucleo e non ai singoli componenti). Un processo che è stato totalmente automatizzato, dalla verifica dei requisiti fino all’emissione del provvedimento, precisa l’Inps, consentendo una riduzione al massimo dei tempi per la liquidazione. Nello stesso mese l’Inps ha provveduto anche a disporre i pagamenti per oltre 427 mila lavoratori domestici, sulla base - in questo caso invece - delle domande pervenute (a primi di agosto sono state definite 427.634 istanze, su 445.875 istanze). Per i lavoratori domestici c'è ancora tempo fino al 30 settembre per presentare le domande. Anche in questo caso l’Inps si è impegnata a ridurre al massimo i tempi dell’istruttoria: badanti e colf possono consultare l’esito della loro richiesta nel giro di circa quattro giorni lavorativi dalla domanda.

Ora si passa dunque alla fase due, che proseguirà con le categorie escluse. A ottobre l’Inps erogherà il bonus in maniera automatica ai titolari di Naspi e Dis-Coll (purché in disoccupazione a giugno), alla platea di beneficiari della disoccupazione agricola 2021 e ai titolari delle ex Indennità Covid. Le altre categorie chiamate a presentare domanda hanno tempo fino al 31 ottobre. Da ottobre verranno così definite le richieste trasmesse all’Inps da: co.co.co con un contratto attivo al 18 maggio 2022 e reddito fino a 35 mila euro; stagionali, a tempo determinato e intermittenti con 50 giornate di lavoro effettivo nel 2021 e reddito fino a 35.000 euro (compresi i lavoratori a tempo del settore agricolo); iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo con 50 contributi giornalieri nel 2021 e reddito fino a 35.000 euro; autonomi occasionali privi di partita Iva, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano versato almeno un contributo mensile nel corso del 2021; incaricati di vendite a domicilio che possano far valere per il 2021 un reddito superiore a 5.000 euro.

Il decreto aiuti bis ha previsto inoltre l’estensione del bonus anche a lavoratori non coperti dal precedente decreto, come cassaintegrati e lavoratrici rientrate dalla maternità, sportivi, dottorandi, assegnisti di ricerca e pensionati dal primo luglio 2022, oltre al finanziamento di ulteriori 100 milioni di euro per l’erogazione del bonus 200 euro ai professionisti. In particolare, per autonomi e professionisti (una platea stimata in 3 milioni di persone), come spiegato dal decreto attuativo appena firmato dal ministro Orlando, sarà necessario presentare domanda al proprio ente di previdenza.

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it