24 dicembre 2018

L’ELENCO COMPLETO DEI LAGHI DELLA SICILIA. MA CE N’È UN’ALTRA DI BOSCHI E SENTIERI


Dal sito www.siciliafan.it

Oltre alla Sicilia fatta di mare e spiagge assolate, ce n’è un’altra di boschi, sentieri e laghi. Dei laghi della Sicilia non si parla mai abbastanza, ma la loro importanza è innegabile. Bacini naturali o artificiali, hanno intorno un ecosistema importantissimo, dimostrazione dell’eccezionalità siciliana nel panorama europeo.

Partendo da un dato di svantaggio in termini di scarsità idrica, le politiche regionali hanno avviato, dal secondo dopoguerra, una significativa opera di costruzione di dighe e di invasi per l’agricoltura e il fabbisogno della popolazione.

La costruzione di dighe ha creato alcuni grandi invasi, come il lago dell’Ancipa e il lago Pozzillo che vanta essere il maggiore della Sicilia. Famoso è il lago di Pergusa, legato a miti e antichissime leggende. Purtroppo, non avendo immissari, è a rischio prosciugamento.

Sono presenti laghi in tutte le province della Sicilia e se ne contano più di 35: grandi o piccoli, ad alta quota o a livello del mare, hanno tutti flora e fauna significative. La flora lacustre varia a seconda della costituzione delle acque, della loro temperatura, della costituzione geologica del lago e della sua profondità, oltre che della posizione geografica.

Fatta questa breve, ma doverosa introduzione, è il momento di passare all’elenco dei laghi della Sicilia.


  • Agrigento:

Arancio (a Sambuca),
Diga Castello (Bivona),
Diga Naro (Naro),
Diga Furore (Naro)
Gorgo (a Montallegro),
Favara (Bugio)

  • Caltanissetta:

Comunelli (Bufera),
Disueri (Niscemi),
Lago di Serradifalco
Biviere (Gela)

  • Catania:

Gurrida (Randazzo),
Dirillo (Licodia Eubea),
Laghetti di Naftìa (Palagonia)

  • Enna:

Ancipa (Troina),
Diga Olivo (Piazza Armerina)
Pergusa (Enna),
Lago Ogliastro (Aidone),
Nicoletti (Leonforte),
Pozzillo (Regalbuto)

  • Messina:

Ganzirri (Messina),
Lago Cartolari,
Lago Maulazzo,
Lago Pisciotto,
Lago Urio Quattrocchi,
Lago Spartà,
Lago Trearie,
Biviere di Cesarò,
Tindari (Marinello- Patti)

  • Palermo:

Diga Garcia (a ridosso della Rocca di Entella),
Piana degli Albanesi,
Poma (Partitico),
Scanzano (Marineo),
Gammauta (Palazzo Adriano),
Pian del Leone,
Prizzi,
Fanaco (Castronuovo di Sicilia)
Diga Rosamarina (Caccamo)

  • Ragusa:

Pantano Gariffi a Ispica,
Diga Santa Rosalia
Fiume Irminio presso Ragusa

  • Siracusa:

Longarini e Cuba (Pachino),
Diga Ogliastrello (Augusta),
Biviere di Lentini,
Stagno Pantano Grande (Vendicari)

  • Trapani:

Rubino (Calatafimi),
Trinità (Castelvetrano),
Prèola (Mazara del Vallo),
Gorghi tondi (Mazara del Vallo)
In questo album le foto dei laghi di Sicilia: clicca

Fonte: www.siciliafan.it





FELTRI ATTACCA LA SICILIA, LA REPLICA DI ARMAO: "SPRECONA? È UN SUO STEREOTIPO"

Gaetano Armao

Dal sito gds.it

23 Dicembre 2018
«Quel che ci riconosce l’accordo con Roma non è che la minima parte di quel che serve per recuperare anni di depauperamento in danno dei siciliani. Siamo federalisti da prima e con qualche argomento in più di tanti in quanto fedeli allo Statuto siciliano ed all’insegnamento di Sturzo, anche se per un federalismo simmetrico, quindi riteniamo il regionalismo differenziato di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto». Lo scrive su Fb il vicepresidente e assessore all’Economia della Regione siciliana, Gaetano Armao, replicando a Vittorio Feltri che su Libero attacca la Sicilia e l’accordo che il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha firmato qualche giorno fa con il ministro Giovanni Tria.

«Il modo approssimativo di definire la Sicilia come sprecona e sciamannata, può pure rispondere al suo stereotipo, ma è smentito dalle valutazioni Moody's e Standard&Poor che hanno ribassato il rating di tante regioni, compresa la sua, ma non quello della Sicilia per il cui risanamento finanziario hanno espresso apprezzamento - aggiunge Armao - I 2 miliardi che emergono dall’accordo non sono affatto una mancia, intanto perché sono direttamente correlati alle previsioni dello Statuto siciliano che è norma costituzionale, peraltro non sono un trasferimento, ma sono costituiti da minori esborsi e maggiori entrate».

Armao conclude: «Quando si predilige la contumelia alla verità dei fatti, infangando la storia di una terra, e la si rappresenta ai cittadini, si dimostra che non basta vestirsi da gentiluomini per esserlo. In Sicilia, mi creda, riteniamo di saperne qualcosa».

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it







DAL ‘MODELLO PORTOGALLO’ ALLA REVISIONE DEGLI ACCORDI, ROMA METTE IN FINANZIARIA L’ACCORDO CON LA SICILIA MA QUI SI DISCUTE DI LOTTA AL SOVRANISMO


Dal sito www.blogsicilia.it

di Antonio Maria Casarubea - 23/12/2018
Il maxiemendamento presentato dal governo alla manovra finanziaria analizzata nella notte al Senato, recepisce i contenuti dell’Accordo stipulato, dopo un lungo negoziato, mercoledì scorso tra il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e il ministro dell’Economia Giovanni Tria.

In particolare, sono state inserite le disposizioni che: determinano la riduzione del contributo al risanamento della finanza pubblica per il triennio 2019-2021 con un risparmio di oltre 900 milioni di euro (come anticipato da BloghSicilia); attribuiscono 540 milioni di euro per investimenti alle Province siciliane per la viabilità e le scuole sino al 2025; consentono la spalmatura in trent’anni del ripianamento del disavanzo (la misura vale circa 700 milioni di euro), che elimina l’obbligo di riduzione della spesa corrente del 3 per cento in settori vitali e il cui sforamento determinava il recupero delle somme da parte dello Stato.

In un un’altra parte c’è anche un provvedimento che riprende il modello Portogallo e dunque la creazione in Sicilia di un’area ‘paradiso fiscale’ per i pensionati che vi si trasferiscano

“I contenuti dell’Accordo sottoscritto qualche giorno fa – evidenzia il presidente Musumeci – sono presenti nel testo ‘bollinato’ dalla Ragioneria generale dello Stato. Siamo, quindi, ottimisti nel raggiungimento di un obiettivo importante per la nostra Isola. Un’intesa che per la Sicilia, tra maggiori entrate, minori spese e spalmatura di oneri vale, a regime, oltre due miliardi di euro”.

“Il primo passo dopo la stipula a Roma – aggiunge l’assessore all’Economia Gaetano Armao – era proprio la trasposizione nella Legge di bilancio dei suoi contenuti ed é stato compiuto. Non appena sarà approvata la Manovra, le disposizioni verranno calate nei disegni di legge regionali di stabilità e bilancio, di cui il 27 dicembre inizierà l’esame in Assemblea regionale. Nel contempo proseguirà l’attività dei gruppi di lavoro misto tra assessorato e ministero, per approdare alle nuove norme di attuazione in materia finanziaria che possano consentire l’applicazione delle previsioni dello Statuto col riconoscimento di fiscalità di sviluppo, condizione di insularità, continuità territoriale e perequazione infrastrutturale”.

Intanto a Palermo cresce il dibattito politico  sull’alleanza dei moderati contro populismo e sovranismo, di fato contro le forze attualmente al governo. “L’Udc lavora ad un progetto politico di aggregazione dei moderati che non serve solo a contrastare il populismo e il sovranismo ma punta a dare dignità e forza alle Regioni ed ai popoli d’Europa” dice senza mezzi termini la capogruppo dell’Udc all’Ars Eleonora Lo Curto dopo la grande convenction con Cesa.

“Questa idea, emersa anche nella recente convention di Palermo, deve guidarci da qui alle europee, ben sapendo che le forze moderate che si aggregano non rappresentano una semplice somma algebrica ma uno straordinario elemento moltiplicatore della cultura europeista, che nasce delle autonomie e dalla valorizzazione delle identità. Del resto l’esperienza politica che vede in Sicilia protagonista il governo Musumeci è da sprone soprattutto per l’autorevolezza, la sobrietà, la competenza, la fermezza e il tratto morale altissimo che lo contraddistinguono. Questi caratteri sono ciò che è utile per rilanciare un’idea nuova di politica che deve appassionare i cittadini e soddisfare le attese. Alle false promesse noi dobbiamo sapere opporre la concretezza e la risolutezza nella determinazione di andare avanti in una stagione di diritti e di garanzie per i cittadini, con l’obiettivo di una rinascita economica. Allora sì che diventa forte e premiante un progetto politico che veda al centro la persona nel processo economico, nelle sfide europee sull’economia circolare e la sostenibilità ambientale. L’Udc sia protagonista e collabori con tutte le altre forze politiche per raggiungere questi obiettivi”.

Ma su questa linea frena, invece, Diventerà Bellissima per bocca del suo capogruppo Alessandro Aricò. Il movimento del Presidente preferisce parlare del fatto e di quanto si sta, piuttosto, facendo ed evitare fughe in avanti

Il governo diminuisce le tasse ai siciliani, scendono Irap e addizionali Irpef. Armao: “Cambiano radicalmente anche i rapporti con lo Stato” 

Troppo presto per parlare di candidati sindaco, la posizione di Diventerà Bellissima

Fonte: www.blogsicilia.it






23 dicembre 2018

RISERVE NATURALI, ARRIVA LA PROROGA PER GLI AMBIENTALISTI. MA SUL TAVOLO DI MUSUMECI C'È DDL PER AGENZIA REGIONALE


Dal sito meridionews.it

Il 31 dicembre scadono le convenzioni con Wwf, Legambiente, Lipu, Rangers d'Italia, Gre, Cai, Italia Nostra e Cutgana. Da Palermo arriverà però un nuovo via libera. Anche se le cose potrebbero cambiare presto, nell'ottica di una maggiore centralizzazione

SIMONE OLIVELLI 23 DICEMBRE 2018

Una proroga per tuffarsi nel 2019, senza però spingersi troppo in là, muovendosi a vista, nella consapevolezza che le cose potrebbero presto mutare. È quanto troveranno sotto l'albero i privati - soprattutto associazioni ambientaliste ma anche l'Università di Catania - che in Sicilia, da anni, gestiscono quasi una trentina di riserve naturali. I siti interessati si trovano in diversi angoli della Sicilia: da Monte Pellegrino, a Palermo, al Biviere di Gela; dall'Isola Bella di Taormina alle Saline di Trapani e Paceco, passando per le Maccalube di Aragona e Torre Salsa, nell'Agrigentino, fino all'Isola Lachea e i Faraglioni di Aci Trezza. A essersene occupate, in questi anni, sono stati il Wwf, Legambiente, Lipu, Cai, Rangers d'Italia, Italia Nostra, Gre e il Centro universitario per la tutela e la gestione degli ambienti naturali e degli agro-ecosistemi (Cutgana) dell'ateneo catanese. 

Il provvedimento arriverà a pochi giorni dalla scadenza delle convenzioni stipulate con la Regione. L'ultimo accordo risale agli ultimi giorni del 2016 e, in un primo momento, sarebbe dovuto essere valido per 12 mesi, ma poi si è deciso di posticipare tutto a fine 2018 «soprattutto - si legge in un documento del dipartimento Ambiente - per non pregiudicare l'obiettivo di spesa comunitaria». A differenza del passato, però, la nuova proroga si inserisce in un contesto nuovo, quello che vede la giunta Musumeci intenzionata a riformare l'intero settore. Ed è per questo che il via libera al prosieguo delle gestioni da parte dei privati non prevede una scadenza, ma sarà vincolato alle tempistiche parlamentari. 

Da qualche settimana, sul tavolo del governo c'è un disegno di legge a cui ha lavorato lo staff dell'assessore al Territorio, Toto Cordaro, con la collaborazione dei funzionari del dipartimento. Un testo a cui si è messo mano a partire da aprile e che avrebbe già subito diverse revisioni, fino alla versione finale che andrà al vaglio di Musumeci e degli altri assessori, per poi iniziare il percorso delle commissioni all'Ars. Stando alle indiscrezioni che arrivano da Palermo, l'orientamento del governo ricalcherebbe quello che in questo primo anno di esecutivo si è registrato anche in altri settori: una spinta verso la centralizzazione, con il chiaro intento di riportare sotto il monitoraggio degli uffici quanto accade nella periferia dell'Isola. 

Per assolvere a questo compito, Musumeci e Cordaro pensano a un'agenzia regionale sul modello dell'Arpa, con una struttura più snella e personale che possa seguire da vicino e con costanza le tematiche riguardanti la tutela delle riserve. In una situazione del genere, le associazioni potrebbero essere esautorate dal ruolo fin qui svolto e venire coinvolte sono in chiave consultiva. Tuttavia, allo stato attuale, non sarebbe da escludere la possibilità di stipulare nuove convenzioni che potrebbero tirare in ballo le realtà che operano nel settore della protezione dell'ambiente. «La possibilità di una gestione pubblico-privata sarà presente anche nella nuova legge», dichiara chi in questi mesi ha avuto modo di vedere evolversi il ddl. Smentito al momento anche il fatto che la riforma arrivi per risolvere una questione legata alla normativa europea e alla necessità di superare gli affidamenti diretti, senza bando, che in passato hanno segnato l'inizio dell'esperienza delle associazioni ambientaliste all'interno dei siti regionali. «Trattandosi di un trasferimento di competenze, non dovrebbero esserci problemi. Su questo è stato chiesto un parere legale», afferma il funzionario.

«Per ora andremo avanti come sempre, ma è chiaro che siamo interessati a capire cosa ci aspetterà nel prossimo futuro - commenta uno dei gestori -. Non è la prima volta che la politica cerca di riformare il settore, ma finora le proposte si sono sempre arenate». L'argomento riserve naturali è più complesso di quanto si potrebbe pensare: «L'Unione europea è decisamente più avanti rispetto alla situazione italiana e siciliana - continua l'ambientalista -. Il cuore di tutto resta la Rete Natura 2000, che supera le differenze tra parchi e riserve. L'Agenzia regionale? Potrebbe essere una buona idea, quantomeno è meglio rispetto all'affidare la gestione agli enti locali. Poi bisogna sempre vedere come viene sviluppata l'intera riorganizzazione; a partire da cosa ne sarà del personale che le associazioni hanno assunto per essere impiegato appositamente nelle riserve». 

Per chi in questi anni ha lavorato nei siti naturali, la riforma più importante da fare resta quella di un impegno maggiore specialmente sul fronte finanziario. «Finché la politica non concepirà le riserve come luoghi in cui investire e su cui basare non solo il benessere dei cittadini ma anche il rilancio economico - conclude il gestore - nessuna nuova legge farà miracoli».

Fonte: meridionews.it






L'ANNUNCIO DELL'ASSESSORE TUSA. “COLLEGATO” ALLA FINANZIARIA REGIONALE, 16 MILIONI DI EURO PER LE AREE ARCHEOLOGICHE


Dal sito www.ilsicilia.it

22 Dicembre 2018
“La novità del 2019 è che nel ‘collegato alla Finanziaria regionale è stato proposto l’inserimento della spesa di 16 milioni di euro per il rilancio della ricerca nelle aree archeologiche interne della Sicilia, che meritano attenzione e vanno valorizzate“. Lo ha annunciato l’assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Tusa.

Il componente della Giunta è intervenuto al baglio Florio del parco archeologico di Selinunte, all’inaugurazione della mostra “Selinunte sull’altopiano di Manuzza: l’abitato, i rituali protoarcaici, la necropoli punica e il santuario di Tanit“, nell’ambito della quale per la prima volta vengono esposti reperti recuperati nel corso di campagne di scavi svolte tra il 1974 e il 1985.

Fonte: www.ilsicilia.it





22 dicembre 2018

IL GOVERNO DIMINUISCE LE TASSE AI SICILIANI, SCENDONO IRAP E ADDIZIONALI IRPEF. ARMAO: “CAMBIANO RADICALMENTE ANCHE I RAPPORTI CON LO STATO”


Dal sito www.blogsicilia.it

di Manlio Viola - 22/12/2018
Per la prima volta dopo anni in Sicilia scendono le tasse. Le addizionali regionali Irpef che i siciliani pagano al massimo consentito dalla legge fin dall’accordo sul piano di rientro sanitario e dunque da oltre dieci anni (interi governo Lombardo e Crocetta) adesso scendono sotto la soglia.

E’ solo il primo effetto delle manovre economiche. “Il 2018 sarà ricordato come l’anno in cui comincia un percorso di  contrazione delle imposte nell’isola. E’ un primo segnale di un percorso che comunque è lungo” dice a BlogSicilia l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao.

Un provvedimento che i siciliani cominceranno ad apprezzare fra qualche mese (LEGGI QUI LE NUOVE ALIQUOTE DI IRAP E IRPEF). Ma si tratta soltanto di uno degli effetti delle scelte fatte in materia economico fiscale dalla Regione. Le novità sono tante e sono contenute tanto nella legge di stabilità quanto nell’accordo con lo Stato siglato nei giorni  scorsi.

Assessore Armao ma questo accordo con lo stato è davvero storico?

“Io preferisco non definirlo storico ma è comunque rilevante. Direi grandemente rilevante. Innanzi tutto perché segna un cambiamento di atteggiamento. Passiamo a una fase durante la quale lo Stato ha imposto norme, spese, contributi, prelievi forzosi alla Sicilia ad una fase pattizia nella quale ogni cosa passa attraverso un accordo fra lo Stato e la Regione. Questo è frutto, naturalmente, anche di tanti pronunciamenti della Corte Costituzionale che hanno dato ragione alla Sicilia”.

Ma se non è storico come accordo, quali sono i punti veramente importanti di questa intesa?

“Come le dicevo intanto è importante il cambio di atteggiamento. Ma detto ciò la Sicilia guadagna spazi di manovra economica importante grazie a questo accordo. Innanzitutto cambiano gli importi del contributo al risanamento della finanza pubblica. Fino ad oggi la Sicilia ha subito la quantificazione di questo contributo valutato 1 miliardo e 305 milioni di euro l’anno. Un importo stabilito unilateralmente da Roma e calato nelle casse regionali e degli enti locali siciliani come una mannaia. Dal 2019 questo importo non è più frutto di una imposizione ma di un accordo che ci permette di recuperare 304 milioni di euro l’anno. Il contributo al risanamento della Finanza pubblica passa da 1 miliardo e 305 milioni a 1 miliardo e 1 milione. In un triennio per la Sicilia significa 912 milioni di euro guadagnati. Una riduzione sostanziosa degli oneri siciliani che riallinea la situazione dell’isola a quella di altre Regioni a Statuto speciale riproporzionando il contributo anche in virtù del maggior esborso degli anni scorsi”.

Ma restano in piedi gli accordi stipulati dal precedente governo?

“No. Nel nuovo patto che è stato firmato c’è insita anche la disdetta di quegli accordi e si pongo le basi per ridiscutere dell’attuazione degli articoli 36, 37 e 38 dello Statuto siciliano (gli articoli che riguardano l’autonomia fiscale della Sicilia anche se in realtà la questione è più articolata, ndr). Si tratta di temi che sembravano morti e sepolti e invece adesso si ritorna al tavolo della discussione per l’applicazione dello Statuto. Recuperiamo capacità di confronto e discussione su ciò che era stato svenduto dal governo Crocetta”

E come lo si potrà fare?

“Gli accordi prevedono che entro settembre 2019 si debba stringere un nuovo accordo per l’attuazione dello Statuto. Si dovranno affrontare temi fondamentali come la fiscalità di sviluppo per la Sicilia, per le nostre imprese e per l’economia dell’isola. Sul tavolo ci saranno temi come la continuità territoriale e dunque trasporti agevolati che mettano la Sicilia ed i siciliani nelle medesime condizioni delle altre regioni per lo spostamento di persone e merci. E ancora dello svantaggio dovuto all’insularità, una condizione che crea proprio uno svantaggio per i siciliani che deve essere compensato. Ma non basta. Ci sono sul tavolo questioni che riguardano l’autonomia impositva sul bollo auto, l’Iva e tanto altro. E tutto dovrà essere frutto di trattativa, accordi. Insomma rinasce il sistema pattizio che deve governare i rapporti fra Stato e Regione”.

Ma se si è ottenuto tutto questo perché l’accordo non sarebbe storico?

“Perché occorre ancora tanto lavoro, una lunga trattativa, entrare nel merito di molte questioni. L’accordo ci permette di recuperare oltre 2 miliardi di euro nel triennio e pone le basi per ritornare a trattare come è giusto che sia ma adesso bisogna affrontare questa trattativa con serietà e credibilità e farlo con i conti a posto”.

Fra le questioni c’è quella del buco da 700 milioni che c’è nei conti regionali dopo il nuovo accertamento della Corte dei Conti. Nella Legge di stabilità si prevede un mutuo trentennale nelle more degli accordi con lo Stato. 

“C’è anche questo nell’accordo con Roma. Di fatto spalmiamo i 700 milioni circa di buco in trent’anni ed evitiamo che anche questa eredità dell’ultimo governo pesi troppo sulle casse della Regione. Quella che nella Legge di stabilità era una ipotesi nelle more dell’accordo, adesso è un fatto previsto proprio nell’accordo”

Insomma si sono messi i presupposti per far cambiare strada e tornare ad investire?

“Si è cambiato l’approccio e ora ci sono margini di manovra ed elementi per trattare. E’ stato disdettato anche l’accordo che imponeva il taglio del 2% l’anno alla spesa corrente. Ora bisogna lavorare per la crescita, lo sviluppo, e sulla definizione degli ulteriori accordi”

Il prossimo impegno, adesso, sarà approvare la Legge di stabilità che arriva in Parlamento subito dopo Natale con le sue proposte (leggile qui). Una norma snella che non potrà, però, vedere la luce entro fine anno ma che deve uscire con un sì dall’aula entro la prima decade di gennaio. 

Fonte: www.blogsicilia.it






L'ART. 14 DELLA LEGGE DI STABILITA' APPROVATA DALLA GIUNTA, SPIEGA CHE LA SPESA PER LE GARANZIE OCCUPAZIONALI DEL SETTORE FORESTAZIONE VIENE FINANZIATA CON RISORSE REGIONALI IN SOSTITUZIONE DEI FONDI FSC. IL BLOG: OTTIMA NOTIZIA, MA AUSPICHIAMO ANCHE UN AUMENTO DELLE GIORNATE



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IL SEGRETARIO DELLA FLAI CGIL PALERMO, DARIO FAZZESE: SUL CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE DEL COMPARTO FORESTALE È IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA

Dalla pagina Facebook
FLAI CGIL Palermo

È il momento di fare chiarezza! Ieri è stato pubblicato il CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE DEL COMPARTO FORESTALE sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. In questi giorni pubblicheremo dei video per spiegare nei dettagli le novità del nuovo contratto che arriva dopo ben 15 anni.


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ECCO COSA ACCADREBBE IN SEGUITO AI TAGLI ALLE PENSIONI D’ORO



RISARCITO IL COLLEGA CHE NON AVEVA COMPLETATO LE GIORNATE LAVORATIVE NEL 2015. FINALMENTE GIUSTIZIA È STATA FATTA!

Ricevo e pubblico
da Giovanni Lavanco
Aspi di Castellana Sicula




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DISPOSIZIONI PROGRAMMATICHE E CORRETTIVE PER L'ANNO 2019. LEGGE DI STABILITA' REGIONALE. AL MOMENTO NEMMENO UN EURO PER IL SETTORE AGRICOLO E FORESTALE E PER LE GARANZIE OCCUPAZIONALI



Delibera di Giunta:






UN PIANO DEL CIBO PER LE MADONIE


Dal sito www.madonielive.com

21 Dicembre 2018
Al via lo studio per la redazione del Piano del cibo delle Madonie con il coordinamento del GAL ISC Madonie.
Il Piano sarà predisposto secondo obiettivi e azioni che andranno messe in atto tenendo conto delle specificità territoriali e geografiche, delle aspettative della popolazione e delle problematiche legate al sistema alimentare tenendo anche in considerazione il modello agricolo esistente e si propone come strumento per rendere responsabili le comunità locali che sono allo stesso tempo produttori, consumatori e cittadini.
Un primo focus, propedeutico all’elaborazione e all’attuazione del Piano, si è già tenuto il 4 dicembre scorso presso l’aula consiliare del Comune di Castellana Sicula. In quella sede, ai sindaci, agli amministratori e operatori scolastici presenti, sono state illustrate le linee guida ma anche le azioni immediate che si possono realizzare ad iniziare dalla refezione scolastica, con l’avvio di progetti pilota che prevedono l’inserimento di prodotti del territorio nelle diete alimentari adottate dalle scuole e di attività legate all’educazione alimentare tenendo conto delle positive esperienze già avviate negli anni scorsi in alcune scuole con le mense scolastiche a km zero. Altra iniziativa di immediata esecuzione è la vendita diretta dei prodotti agricoli, con l’avvio anche in questo caso di progetti pilota in alcuni comuni, secondo la legge approvata dall’Assemblea regionale lo scorso 3 ottobre che consente di salvaguardare i piccoli sistemi produttivi e mantenere un presidio di agricoltura di dimensione contadina. La norma, infatti, consente di trasformare, lavorare e vendere i prodotti all’interno dell’azienda oltre che nei mercati locali e nei luoghi adibiti a tale scopo dai Comuni.
“Il Piano del Cibo – afferma il presidente del GAL Santo Inguaggiato – è una sfida che punta allo sviluppo partendo dall’identità delle colture del territorio, dalle risorse agroalimentari e dalla sapienza degli artigiani che le elaborano per proporle come stile di vita e di una offerta turistica integrata; un cerchio che racchiude cultura, ambiente, biodiversità, paesaggio, produzioni e consumo dove tutti sono protagonisti”. 
Il Piano sarà elaborato avendo attenzione alla salute, alla sicurezza e all’educazione alimentare oltre che alle produzioni agroalimentari locali riconoscendo a quest’ultime un valore aggiunto. In tale contesto un ruolo importante avranno le filiere cognitive in grado di collegare i valori di qualità del cibo e della salute al territorio madonita. 
Il progetto promuoverà anche l’organizzazione di una rete degli “Artigiani del Gusto Madonita” coinvolgendo i ristoratori, i fornai e i pasticceri che condivideranno protocolli di certificazione volontaria sull’uso di prodotti madoniti di qualità. Sarà altresì istituita la rete dei “Luoghi del Gusto” che contribuirà a promuovere la tipicità dei prodotti collegati alla tipicità dei paesaggi nell’ambito dei circuiti turistici. In questo senso saranno coinvolti gli operatori locali del settore. 
Non mancherà certamente una riflessione attenta sulla complessità di relazioni che legano la produzione agricola alla produzione del cibo, alla salute delle persone, ai diritti di sicurezza alimentare, ai processi di lavorazione artigianali e industriali e all’ambiente oltre che sulle nuove opportunità di incontro tra produzione e consumo. In questo percorso un ruolo molto importante lo svolgerà il GAL ISC MADONIE che coordinerà la redazione e l’attuazione Piano del Cibo in collaborazione con SO.SVI.MA; organizzerà l’attività formativa ed informativa sugli obiettivi e le azioni del Piano, si adopererà per la creazione di Reti di filiera tra operatori (Cerealicola, Zootecnica, Olivicola, Ortofrutticola, Erbe Officinali) e selezionerà i progetti imprenditoriali da finanziare nei settori della trasformazione dei prodotti, dell’e-commerce e dei servizi. Il GAL offrirà anche la consulenza per la presentazione di progetti di start-up e sarà di supporto tecnico-amministrativo ai Comuni. 
Il GAL ISC MADONIE è un’Associazione di promozione sociale della quale fanno parte 34 comuni, la SO.SVI.MA s.p.a. e numerosi soggetti privati portatori di interesse collettivo. Scopo del GAL ISC MADONIE è promuovere lo sviluppo del territorio rurale, concertando con i suoi soci e con un ampio partenariato sia le strategie che le azioni, applicando l’approccio L.E.A.D.E.R., con metodo Bottom-up. Per realizzare l’oggetto sociale, il GAL partecipa alle Misure del P.S.R. SICILIA – il Programma di Sviluppo rurale attraverso il quale vengono finanziati gli interventi di tipo strutturale in favore dei territori rurali. Gli enti co-finanziatori sono l’U.E. attraverso il F.E.A.S.R, nella misura del 60,50 %, il MI.P.A.F., nella misura del 27,65 % e la Regione siciliana nella misura del 11,85 %. Nella programmazione 2014-2020, il GAL è beneficiario della Sottomisura 19.2 – “Sostegno all’esecuzione degli interventi nell’ambito della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo” e della Sottomisura 19.4 – “Sostegno per i costi di gestione e animazione”. Grazie al contributo del PSR Sicilia 2014-2020 il GAL ISC Madonie realizza sul proprio territorio la Strategia di Sviluppo Locale di tipo partecipativo “Comunità rurali resilienti”.

Fonte: www.madonielive.com






L'INTERVENTO DEL SEGRETARIO DELLA FLAI PALERMO, DARIO FAZZESE, AL DIRETTIVO PROVINCIALE DELLA CGIL






21 dicembre 2018

PUBBLICATO IN GAZZETTA IL CONTRATTO INTEGRATIVO DEI LAVORATORI FORESTALI. SI APPLICA CON DECORRENZA GIURIDICA ED ECONOMICA 1 SETTEMBRE 2018. IL BLOG: MA SARANNO LIQUIDATI LA RIMANENTE PARTE DEGLI ARRETRATI CONTRATTUALI AGLI AIB? O SARANNO ANCORA PENALIZZATI?





Fonte: www.gurs.regione.sicilia.it


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LA BANDA MUSICALE DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA SI È ESIBITA PRESSO IL REPARTO DI PEDIATRIA DELL’OSPEDALE POLICLINICO


Dalla pagina Facebook
Banda Musicale Del Corpo Forestale della Regione Siciliana

Oggi 19 dicembre, a Palermo la Banda musicale del Corpo Forestale della Regione Siciliana si è esibita presso il Reparto di Pediatria dell’Ospedale “Policlinico ” La Banda ha suscitato, soprattutto nei bambini, momenti di gioia e allegria, facendo dimenticare, anche se per qualche ora, i momenti tristi dello stare in ospedale specialmente in questo periodo.






SIFUS CONFALI: LA VERITÀ SUI RITARDI AGLI STIPENDI



Dalla pagina Facebook
Si.F.U.S. (Sindacato Forestali Uniti per la Stabilizzazione)

Ci sono province siciliane in cui i forestali stanno percependo lo stipendio di novembre e province in cui gli stipendi subiranno ritardi.
I ritardi nei pagamenti,sotto le festività natalizie, dipendono dal tipo di finanziamento ricevuto dai cantieri in cui hanno prestato attività lavorativa.
I cantieri finanziati con i fondi fsc infatti, subiranno i ritardi derivanti dal tardivo recepimento avvenuto tramite le variazione di bilancio, votate qualche giorno fa dall'Ars. 
Abbiamo sentito il Dott. Mario Candore Dirigente Regionale del Dipartimento Sviluppo e Territorio il quale ci rappresentato che ieri, in tempi tecnici da record, sono stati firmati i decreti di impegno e liquidazione e che pertanto, da oggi, i tempi saranno dettati dalla ragioneria e poi dalla banca.
Capiamo da soli che siamo alla stretta finale, ma sulle date di pagamento, dopo le brutte figure passate, nessuno intende pronunciarsi.
L'Assessore all'Agricoltura, On. Bandiera, ci ha assicurato il massimo impegno suo e degli uffici per accelerare piu' e possibile i tempi.

Per il Sifus quanto si sta registrando relativamente i ritardi nei pagamenti degli stipendi costituisce un fatto gravissimo poiché fa emergere il menefreghismo dell'intera classe politica, a partire dal governo, verso il comparto forestale.
La variazione di bilancio, infatti, se ci fosse stato più impegno e senso di responsabilita' da parte di tutti i deputati, si poteva votare tranquillamente, 8- 10 giorni prima in maniera da consentire i pagamenti entro natale.
Noi vigileremo nei vari uffici perche' non si perda un solo attimo di tempo tenendovi costantemente informati e qualora vi fossero forestali arrabBiati in piazza a protestare saremo al loro fianco.
Maurizio Grosso Sifus Confali





ENZA PISA E PIERO GALLI ELETTI NELLA SEGRETERIA PROVINCIALE DELLA FLAI PALERMO. AUGURI DA PARTE DEL BLOG


Dal sito www.flaipalermo.it

Oggi 20 dicembre 2018 si è celebrata l’assemblea generale per l’elezione della segreteria provinciale della Flai Cgil di Palermo.
Saranno Enza Pisa e Piero Galli ad affiancare Dario Fazzese, già eletto segretario generale della Flai Cgil Palermo.

Due compagni a cui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro per i prossimi impegnativi anni.

Fonte: www.flaipalermo.it





TESTO DELLO STORICO ACCORDO TRA IL GOVERNO E LA REGIONE SICILIANA


Dal sito www.unionedeisiciliani.eu

TROVATE IL TESTO DELL’ACCORDO CLICCANDO IL SEGUENTE LINK:


accordo tra il Governo e la Regione Siciliana in materia di finanza pubblica 19 dicembre 2018

Il 19 dicembre 2019, a conclusione delle trattative condotte dal Vicepresidente della Regione Siciliana e Assessore all’Economia Gaetano Armao, il Governo nazionale nella persona del Ministro all’Economia e alle Finanze, Giovanni Tria, e la Regione Siciliana nella persona del Presidente, Nello Musumeci, hanno firmato uno storico accordo in materia di finanza pubblica che straccia i nefasti accordi antisiciliani firmati da Renzi e Crocetta e attribuisce finalmente alla Sicilia il riconoscimento di diritti fondamentali.

Elenchiamone i punti fondamentali che per la Regione si traducono peraltro in maggiori entrate e minori spese per circa due miliardi di euro:


  1. Il contributo annuale alla finanza pubblica che la Regione Siciliana versa allo Stato si riduce dai 1.304 milioni di euro dell’anno 2018 a 1.001 milioni di euro dall’anno 2019. Nel triennio si tratta di un risparmio di oltre 900 milioni di euro.
  2. Entro il 30 settembre 2019 il Governo si impegna a trovare adeguate soluzioni per il sostegno ai liberi consorzi e città metropolitane dellaRegione Siciliana al fine di garantire parità di trattamento rispetto alle province e città metropolitane del restante territorio nazionale considerando anche misure di coesione e di perequazione infrastrutturale.
  3. Lo Stato riconosce intanto alla regione un trasferimento di 540 milioni di euro, da erogare in 7 anni, da destinare ai liberi consorzi e città metropolitane per le spese di manutenzione straordinaria di strade e scuole.
  4. Vengono individuate nuove modalità di attribuzione del gettito dell’imposta di bollo. Ciò comporta maggiori entrate per la regione Siciliana di 360 milioni di euro in tre anni.
  5. Entro il 31 gennaio 2019 devono essere definiti i contenuti del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze relativo all’individuazione delle modalità di attribuzione dell’IVA alla Regione Siciliana.
  6. Nelle legge di bilancio 2019 il Governo inserirà una disposizione che consenta alla Regione Siciliana di ripianare in 30 anni, anziché in tre, il disavanzo ereditato dal Governo Crocetta relativo al ritardato riaccertamento di crediti e debiti. Per la Regione si trattava di una cifra dell’ordine di diverse centinaia di milioni di euro che avrebbero enormemente appesantito i bilanci dei prossimi tre anni.
  7. È abrogato l’obbligo per la Regione Siciliana, stabilito dall’accordo capestro Renzi-Crocetta, di ridurre annualmente la spesa corrente del 3% e il conseguente trattenimento da parte del MEF del corrispettivo dello sforamento.
  8. Le norme di attuazione dello Statuto in materia finanziaria verranno aggiornate e approvate entro il 30 settembre del 2019. Si tratta di un avvenimento straordinario, considerando che le norme di attuazione non vengono aggiornate dal 1965 (non considerando la beffa Renzi-Crocetta) e che finalmente si potrà arrivare all’attuazione degli articolo 36, 37 e 38 dello Statuto che per la Sicilia si tradurrebbe in notevoli entrate aggiuntive.
  9. Lo Stato e la Regione Siciliana si impegnano a verificare la possibilità di individuare forme di fiscalità di sviluppo individuate da appositi tavoli istituiti in materia di autonomia finanziaria, fiscalità locale e condizione di insularità. È la prima volta che i termini fiscalità di sviluppo e condizione di insularità figurano in un documento congiunto tra lo Stato e la Regione.

“Si tratta, con tutta evidenza, di un risultato storico per la nostra Regione – ha dichiarato Rino Piscitello, Coordinatore nazionale di Unione dei siciliani-Sicilia Nazione. Un risultato che inverte la rotta rispetto a decenni di subalternità della classe politica siciliana e che dimostra la coerenza autonomista del governo Musumeci. Un risultato di cui siamo ancora più orgogliosi come Unione dei Siciliani-Sicilia Nazione in quanto frutto del lavoro, della determinazione e della competenza del nostro Presidente onorario Gaetano Armao.”

TROVATE IL TESTO DELL’ACCORDO CLICCANDO IL SEGUENTE LINK:

accordo tra il Governo e la Regione Siciliana in materia di finanza pubblica 19 dicembre 2018

Fonte: www.unionedeisiciliani.eu





20 dicembre 2018

LA MANOVRA FINANZIARIA IN AULA IL 27 DICEMBRE, ARMAO: “DA APPROVARE ENTRO IL 10 GENNAIO”


Dal sito www.blogsicilia.it

19/12/2018
“Puntiamo a incardinare la manovra in aula il 27 dicembre e approvarla nel più breve tempo possibile, comunque entro il 10 gennaio in modo da evitare l’esercizio provvisorio”. Lo ha detto l’assessore all’Economia Gaetano Armao a margine della seduta dell’Ars di oggi, al termine della quale l’aula è stata rinviata a giovedì 27 dicembre alle ore 16.
Armao ha detto che il testo della manovra – che è stata approvata ieri dalla giunta – sarà trasmesso all’Ars domani.
“È stato necessario attendere fino ad ora anche per sincronizzare la manovra regionale con quella nazionale – ha proseguito Armao – che è stata definita in queste ore. Abbiamo fatto quello che non accadeva da anni, la giunta ha presentato ed approvato la manovra entro dicembre”. Nel corso della seduta di oggi l’Ars ha approvato due disegni di legge: “norme per la promozione, il sostegno e lo sviluppo delle cooperative di comunità nel territorio siciliano”, e “interpretazione autentica dell’articolo 3 della legge regionale 24 febbraio 2000 numero 6”.

Fonte: www.blogsicilia.it






MANOVRA, NO ASSUNZIONI TEMPO INDETERMINATO P.A. FINO NOVEMBRE 2019



Dal sito it.finance.yahoo.com

Roma, 19 dic. (askanews) - Per l'anno 2019 la presidenza del consiglio dei ministri, i ministeri, gli enti pubblici non economici, le agenzie fiscali e le Università non potranno effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato prima di novembre 2019. E' quanto si legge nel maxiemendamento alla manovra depositato dal governo in commisisone Bilancio del Senato.







CONTRIBUTI DI FINANZA PUBBLICA ALLA REGIONE SICILIANA. ECCO IL MAXI-EMENDAMENTO DEL GOVERNO









Ecco il maxiemendamento del governo





MANOVRA, PER DISSESTO IDROGEOLOGICO 800 MLN NEL 2019. IL BLOG: QUANTI DI QUESTI FONDI ANDRANNO AI LAVORATORI FORESTALI PER UN AUMENTO DELLE GIORNATE?


Dal sito it.finance.yahoo.com

Roma, 19 dic. (askanews) - Per gli interventi di messa in sicurezza del territorio e la prevenzione del rischio idrogeologico, la manovra prevede risorse per 800 milioni di euro nel 2019 e per 900 mln per ciascuno dei anni 2020 e 2021. E' quanto si legge nella relazione tecnica al maxiemendamento del governo presentato in commissione Bilancio al Senato. Le risorse si aggiungono a quelle già disponibili a legislazione vigente.

"Per utilizzare efficacemente le risorse stanziate - si legge nella relazione - è previsto che la spesa venga sostenuta con le modalità di urgenza richiamate dal codice di protezione civile, che consentano di realizzare i lavori nell'anno 2019, 2020 e 2021".

Gli interventi saranno posti in essere dai commissari delegati per l'emergenza.

Fonte: it.finance.yahoo.com





MALTEMPO: DANNI PER QUASI 2 MILIARDI: SOLDI ANCHE IN SICILIA E CALABRIA


Dal sito gazzettadelsud.it

CALAMITA' ECCEZIONALI

19 Dicembre 2018
E' stata portata a termine la quantificazione dei danni arrecati al settore agricolo, forestale, della pesca e acquacoltura dagli eventi meteorologici eccezionali che hanno interessato vaste aree del territorio nazionale a partire dal mese di ottobre 2018.

Il lavoro, effettuato in stretto coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile e in collaborazione con le Regioni e Province autonome interessate (Lombardia, Veneto, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia, Sardegna, Province Autonome di Trento e Bolzano), ha portato alla quantificazione di 1.777.683.024 di euro di danni.

I dati elaborati dal Mipaaft sono stati trasmessi alla Protezione Civile, che sta predisponendo il dossier da inviare alla Commissione europea ai fini dell'attivazione del Fondo di solidarieta' europeo di cui al Regolamento (CE) Numero 2012/2002 del Consiglio dell'11 novembre 2002.

"Abbiamo finalmente quantificato i danni che ha subito tutto il settore a causa del maltempo che ha colpito il nostro Paese a partire dal mese di ottobre. Non e' certo un punto di arrivo ma sicuramente un punto di partenza per far attivare il Fondo di solidarieta' europeo e permettere cosi' alle attivita' agricole di poter ripartire", ha commentato il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio.

Sono in fase di verifica le informazioni fornite, e l'adozione dei relativi provvedimenti da parte di Regioni e Provincie autonome interessate, per quanto riguarda la declaratoria dello stato di eccezionale avversità atmosferica di competenza Mipaaft, necessaria ai fini dell'attivazione degli strumenti previsti dal Fondo di solidarieta' nazionale di cui al decreto legislativo 102/2004.

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Fonte: gazzettadelsud.it