11 dicembre 2024

SCHIFANI: "EVITARE ESERCIZIO PROVVISORIO". TUTTI I SEGRETI DELLA FINANZIARIA 2025: NOVITÀ PER FORESTALI E PRECARI ASU, STOP ALL’AGENZIA PER GLI INVESTIMENTI. RIVISTO INVECE IL DISPOSITIVO CHE RIGUARDA I FORESTALI. IL TESTO DELL’ARTICOLO È STATO RISCRITTO, PONENDO DEI LIMITI DI SPESA ALLE ASSUNZIONI DI PERSONALE


Dal sito ilsicilia.it

Pietro Minardi - 10 Dicembre 2024
L’ok arriva nei tempi previsti. La legge Finanziaria supera l’ostacolo della commissione Bilancio. Il testo si appresta ad essere incardinato all’Ars nella giornata di giovedì. Buone notizie per l’esecutivo di Renato Schifani, il quale mantiene la rotta per raggiungere l’obiettivo di ottenere il disco verde alla manovra entro fine anno. Ciò in modo da evitare l’esercizio provvisorio. Sul testo però ballano due maxi-emendamenti: il primo condiviso con il Governo, mentre il secondo è frutto di un accordo parlamentare i cui confini non sono ancora definiti del tutto. Si parla di un tesoretto di 80 milioni di euro da ripartire fra le richieste della maggioranza e quelle delle opposizioni. Soldi residuali dell’ultima variazione di bilancio, anche se ad oggi non c’è la certezza sul dato definitivo.

Le novità: più spazio a precari ed agricoltura
Fra le principali novità introdotte alla Finanziaria in commissione Bilancio c’è quella relativa al voto bipartisan per inserire un pacchetto di 23 riserve economiche da destinare ai Comuni. Passa anche l’estensione della platea per le stabilizzazioni dei precari ASU. I destinatari della norma passano dai 258 iniziali a quota 277, grazie all’inserimento dei 19 dipendenti che operano all’interno del Genio Civile e della Motorizzazione di Caltanissetta. Rivisto invece il dispositivo che riguarda i Forestali. Il testo dell’articolo è stato riscritto, ponendo dei limiti di spesa alle assunzioni di personale. Stando al dispositivo originale infatti, le risorse a disposizione non sarebbero state sufficienti e quindi si sarebbero potuti generare problemi di carattere economico sulla tenuta della manovra stessa. Inserito con un emendamento un fondo da 25 milioni di euro da destinare ai pozzi agricoli. Soldi necessari a far fronte alle oltre 3000 richieste pervenute agli uffici regionali. Inoltre, maggioranza ed opposizione hanno trovato l’accordo sul ritiro di oltre 300 emendamenti presentati sulle tabelle accessorie alla Finanziaria.

Stop all’Agenzia per gli Investimenti, se ne riparlerà in aula
Non sono mancati i momenti di tensione. Come quello che ha interessato l’articolo 1, ovvero quello relativo all’Agenzia per gli Investimenti. Un provvedimento a cui terrebbe molto l’assessore al Bilancio Alessandro Dagnino ma sul quale c’è stata la levata di scudi dal mondo delle opposizioni. In commissione le perplessità del centrosinistra hanno avuto la meglio, facendo propendere per un rinvio della questione al dibattito all’Ars. Contrario, in particolare, il Partito Democratico. Critiche alle quali il centrodestra ha risposto citando l’emendamento tecnico con il quale il gruppo di Sud Chiama Nord ha esteso le somme da destinare alla compensazione dei danni causati dall’ultima ondata di maltempo su Messina. Una “forzatura” amministrativa che ha rischiato di far saltare l’accordo in commissione. L’atto ha invece ottenuto il disco verde con il pieno “si” della maggioranza. Contrario il M5S, mentre si è astenuto il gruppo di Sud Chiama Nord. Usciti dalla commissione Bilancio invece gli esponenti del PD. La parola passa così all’Ars, dove il testo dovrà essere incardinato e discusso. La partita è ancora aperta.

Schifani: “Senso di responsibilità nelle opposizioni per evitare esercizio provvisorio”
Intervenuto ad un evento organizzato dall’Autorità Portuale al molo trapezoidale di Palermo, il presidente della Regione Renato Schifani ha commentato così l’ok dato dalla commissione Bilancio alla manovra Finanziaria. E’ un passo in avanti molto importante. Si è lavorato in un clima costruttivo fra maggioranza ed opposizione. E’ evidente che in aula non mancheranno le dialettiche fra le due compagini politiche. Sono convinto che anche questa volta il senso di responsabilità prevarrà nelle opposizioni per evitare alla Sicilia e ai siciliani un esercizio provvisorio che darebbe soltanto un danno economico, con ritardo dei pagamenti ed altro, al nostro territorio. Io sono fiducioso“, ha chiosato il governatore.

Fonte: ilsicilia.it



IL SIFUS CONFALI SICILIA HA DATO IL VIA LIBERA ALLA PRESENTAZIONE DI UN EMENDAMENTO ALLA LEGGE DI STABILITÀ 2025-2027 ATTUALMENTE IN DISCUSSIONE ALL’ARS CHE POTREBBE PORTARE A 178 LE GIORNATE DI TUTTI I FORESTALI


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria regionale del Sifus Confali

SIFUS CONFALI SICILIA: nelle more della riforma dí stabilizzazione del settore forestale, in data odierna il gruppo dirigente #Sifus_forestali ha dato il via libera alla presentazione di un emendamento alla legge di stabilità 2025-2027 attualmente in discussione all’ARS che potrebbe portare a 178 le giornate di tutti i forestali (azienda e antincendio) dal 2025. 
Franco Cupane Sifus Confali 
Giuseppe Fiore Sifus Confali





IL CONCORSO “SCANDALO” DELLA FORESTALE È LEGITTIMO, TUTTI ASSUNTI COMPRESO IL FIGLIO DEL DIRIGENTE


Dal sito www.blogsicilia.it

di Ignazio Marchese - 10/12/2024
Il concorso bandito per i 46 forestali che aveva fatto scattare l’inchiesta della procura della Corte dei Conti e la sospensione del governo regionale per i giudici del Tar di Palermo è legittimo. E i 46 vincitori compreso Alessio Maria Salerno, figlio dell’ex dirigente Giovanni Salerno che prima di andare in pensione ha nominato la commissione esaminatrice del concorso potranno essere assunti.






Risparmio per la Regione Siciliana

La Regione Siciliana risparmierà 800 mila euro. Tanto era costato il concorso. Lo hanno stabilito i giudici della quinta sezione del Tar di Palermo presieduti da Stefano Tenca che hanno annullato il provvedimento di annullamento in autotutela del concorso da parte della Regione.

Il caso del figlio dell’ex dirigente

Ricordiamo che il concorso era finito sotto la lente della procura della corte dei conti dopo che una graduatoria era circolata in rete prima dell’ufficializzazione e l’unico a rispondere a tutte le domande e ottenere il massimo punteggio di 30 era stato proprio il figlio dell’ex dirigente.

Il ricorso dei candidati

Il ricorso è stato presentato da circa candidati che avevano superato il concorso assistiti dagli avvocati Giovanni Immordino, Giuseppe Immordino,  Sebastiano Licciardello, Girolamo Rubino, Giuseppe Impiduglia e Giuseppe Gatto. I ricorrenti chiedevano l’annullamento di tutti i provvedimenti del dipartimento funzione pubblica con i quali era stato sospeso il concorso e quindi la loro assunzione.






Il concorso regolare

Per i giudici del Tar di Palermo le fasi del concorso sono state legittime. “Il rapporto di parentela in linea retta intercorrente tra il dirigente generale pro tempore del Comando del Corpo Forestale e uno dei partecipanti alla procedura concorsuale rientrava certamente in una delle ragioni di conflitto di interessi – scrivono i giudici – Non di meno, a parere del collegio, la mancata astensione del soggetto designante non era tale né da invalidare la nomina della commissione nel suo complesso né da viziare gli atti della procedura concorsuale.

Assenza di anomalie

Il dirigente generale del comando del corpo forestale non faceva parte della Commissione esaminatrice, essendosi limitato a redigere l’atto di investitura del presidente della commissione, né ha contribuito in alcun modo alla valutazione dei titoli dei candidati ed all’attribuzione dei punteggi. La prova scritta, consistente nella somministrazione di quiz a risposta multipla, predisposti dal Formez, estratti a sorte e corretti attraverso sistemi informatici con modalità tali da assicurare l’anonimato dei candidati, si è svolta in maniera regolare, nonostante il vizio della designazione del presidente della commissione, non essendo emerse anomalie nel processo di correzione degli elaborati né tentativi di condizionamento dall’esterno da parte del soggetto designante, tra l’altro attualmente non più in servizio al Comando del Corpo forestale per sopraggiunti limiti di età”.

Trasparenza nella procedura

La Commissione, per volontà espressa dei suoi componenti, non ha voluto ricevere in anticipo copia dei 600 quesiti (a mezzo mail o su pen-drive) e non sono state fatte copie cartacee della banca dati dei test: le batterie dei quesiti sono state stampate la mattina del giorno fissato per gli esami (martedì 24 ottobre 2023) e sono state utilizzate per allestire le buste cartacee sigillate e controfirmate dai componenti la Commissione, da far sorteggiare nelle sessioni di esame. I predetti 600 quesiti sono stati soltanto “visionati” il giorno precedente la somministrazione delle prove scritte, alle ore 18, ai fini della validazione (per generare le 10 buste elettroniche contenenti 60 test ciascuna, delle quali avvalersi per l’espletamento delle sessioni concorsuali).





DDL LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE 2025/2027. MODIFICA DELLA LEGGE REGIONALE 16 GENNAIO 2024, N. 1 - DISPOSIZIONI PER IL SETTORE DELLA FORESTAZIONE



Art. 15 - Modifica della legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1 - Disposizioni per il settore della forestazione

Si propone la disposizione in oggetto a seguito delle richieste delle amministrazioni competenti con cui in particolare si richiede di procedere all’attribuzione distintamente nell’ambito dei due centri di responsabilità (Dipartimento sviluppo rurale e Corpo Forestale) delle somme previste per gli interventi per il settore della forestazione di cui ai capitoli 215746 e 613979 appartenenti alla rubrica del Bilancio e Tesoro.

Con il comma 1 viene a tal fine abrogata l’autorizzazione di spesa prevista per il 2026 relativa al capitolo 215800 “Fondo destinato a far fronte agli oneri discendenti dal recepimento del contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria, in carico al dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale e al comando del corpo forestale della regione siciliana” al fine di imputare le relative somme per gli anni 2026 e 2027 direttamente a valere sui capitoli interessati dei due centri di responsabilità.
Pertanto vengono incluse nell’importo dell’autorizzazione di spesa per i predetti anni nei capitoli 155382 e 150514 le complessive somme di euro 14.566.400,00 stanziate invece nel 2025 a valere sul capitolo 215800 e da questo stornate ai due dipartimenti con i DRG 420/2023 e 487/2023 sui capitoli interessati.



10 dicembre 2024

MANOVRA, PRIMO SÌ ALL'ARS: PIÙ GIORNATE PER I I FORESTALI. AI FORESTALI VANNO ALMENO 242 MILIONI CHE PERMETTERANNO DI ASSEGNARE AGLI STAGIONALI LE STESSE GIORNATE DI LAVORO DEL 2024 (QUINDI VIENE CONFERMATO IL LEGGERO AUMENTO RISPETTO AL 2023). IL BLOG: COME AL SOLITO SI GIOCA CON LE PAROLE. MA COSA BOLLE VERAMENTE IN PENTOLA? CI SONO O NON CI SONO LE RISORSE PER AUMENTARE LE GIORNATE PER COME ANNUNCIATO?




MACCHÉ RIFORME, VIVA LE FESTE


Dal sito www.buttanissima.it

Il concerto della Ricciarelli rallenta la Finanziaria. Attesa per l'assegnazione del Capodanno a Mediaset

Costantino Muscarà - 09/12/2024
Sono giorni di grande fermento per la politica siciliana. Non c’entrano le riforme, le misure di contrasto alla siccità (ha ripreso a piovere, cosa vorreste di più), né le numerose vertenze (da Almaviva a Versalis) che rendono la coda del 2024 ricca di insidie per centinaia di lavoratori. Sono giorni di grande fermento perché si deciderà a breve a chi andranno i due milioni messi in palio per l’organizzazione del veglione di Capodanno, con Mediaset favorita sul resto della concorrenza; e per capire con quale mossa a sorpresa i contributi alle associazioni culturali – informalmente cestinate da Galvagno e Schifani – torneranno in auge con la prossima manovra Finanziaria, che in queste ore attende di essere licenziata in commissione Bilancio.

Servirà ancora qualche giorno perché la Legge di Stabilità venga ufficialmente dibattuta a Sala d’Ercole, nell’aula del parlamento regionale. Già, perché in quell’aula il presidente dell’Assemblea ha organizzato un’altra festa: il concerto di Natale di Katia Ricciarelli. L’evento, come anticipato da Repubblica, renderà necessario un restyling complessivo: bisognerà “smontare i banchi della commissione e il podio da cui intervengono i deputati” per qualche giorno (dal 12 al 17 dicembre). I costi del concerto non sono ancora noti, ma gli ospiti potranno effettuare delle donazioni benefiche sul conto della Fondazione Federico II, non prima di aver inforcato lo smoking (tailleur per le signore) in vista dell’appuntamento fissato alle 20.30 di domenica 15 dicembre.

Sarcastico Faraone, capogruppo di Italia Viva alla Camera: “La smettete con queste polemiche pretestuose? Un Parlamento, detto anche “fucina” per la mole di leggi che approva, avrà il diritto a una pausa e un po’ di svago”. Il gran galà delle vanità è un’iniziativa più unica che rara per le istituzioni siciliane e segue la scia di quanto avviene ogni anno a Palazzo Madama. Ci saranno ospiti di prestigio, tra cui, pare, il presidente del Senato La Russa. Non importa – volete mettere l’immensa ricaduta turistica garantita dai solfeggi della Ricciarelli? – se la manifestazione servirà a dilatare i tempi della Finanziaria, che comunque dovrebbe vedere la luce entro la fine di dicembre o al massimo nei primi giorni di gennaio (lasciando la seduta aperta, come lo scorso anno). Ciò che importa è che nella manovra ci siano dentro le misure per la promozione del territorio. Le mance.

Il caso Auteri, infatti, non è mai esistito, e la politica si prepara – irrigidendo i paletti – a far confluire fiumi di denaro su conti terzi. Non è ancora chiaro se saranno enti e associazioni, o soltanto fondazioni e associazioni diocesane. E soprattutto con quale criterio vengano individuate, né chi farà la cernita. Ma è impensabile che a fine anno i 70 deputati decidano di lasciare al banco alcune decine di milioni. La strategia, però, è riversare gli emendamenti “particolari” all’interno di un maxi emendamento governativo (come per l’ultimo assestamento di bilancio) che verrà presentato a Sala d’Ercole e che pertanto rimarrà fuori dal testo base discusso in questi giorni nelle commissioni. Un modo per non appesantire la discussione, ma soprattutto per evitare che si presentino nuovi scandali difficili da arginare. Addirittura l’assessore Dagnino, senza troppa convinzione per la verità, ha spiegato che “al momento non ci sono proposte di carattere territoriale, anche se vorrei precisare una cosa: spesso – ha dichiarato a Live Sicilia – si giudicano negativamente questi interventi, tuttavia sono misure che hanno una ricaduta positiva sui territori”. Un’apertura c’è.

Solo il Partito Democratico si è tirato fuori dalla spartizione: “Serve un vero e proprio blocco contro chi intende usare la finanziaria come un bancomat”. Il metodo Auteri potrà essere depotenziato, ma sarà certamente replicato. Rappresenta il plus valore della corrente turistica di Fratelli d’Italia che, viste le difficoltà a procedere con affidamenti diretti di grosso calibro (dopo le magagne e il “danno d’immagine” provocato dalla vicenda di Cannes e dall’ex assessore Messina) ha dovuto ripiegare sulla tanto cara Tabella H (anche se non si chiama più così). Lo stesso Auteri aveva mosso un’accusa specifica nei confronti di Schifani: quella di avere commissariato l’assessorato al Turismo da cui, però, partono soltanto i decreti rispetto alla ripartizione delle prebende decise in sede parlamentare. Attacco a cui il presidente della Regione non ha mai risposto.

Palazzo d’Orleans, infatti, continua ad avere a cuore la sintonia con FdI e con l’assessore pro-tempore Elvira Amata, così come testimoniato dagli ultimi impegni assunti. Il primo riguarda il concerto natalizio del Volo, che la sera del 24 dicembre potremo assaporare in prime time su Canale 5: un’esibizione sfarzosa che lo scorso agosto ha bloccato per alcuni giorni la Valle dei Templi di Agrigento, dove i tre tenori si sono misurati – di fronte a una platea agghindata per l’occasione (nonostante i 30°) – coi canti di Natale. La Regione ha finanziato l’esibizione con 900 mila euro attraverso l’assessorato al Turismo (il Mit ne ha aggiunti 300 mila).

A Capodanno si replica, anche se in un contesto più spartano: con le ultime variazioni di Bilancio, all’interno della solita “tabella”, sono stati stanziati 2 milioni per l’organizzazione del veglione in piazza. Si è sempre parlato di Catania e non potrebbe essere diversamente: Agrigento ha già avuto la sua parte, Palermo ha annunciato una serata con Antonacci, mentre nel comune più a destra d’Italia ancora nulla. Potrebbe esserci Mediaset, con la Panicucci in prima fila, a trainare la città verso il nuovo anno. Anche se Palazzo d’Orleans, “in merito a quanto riportato da alcuni organi di stampa”, ha voluto chiarire che “la Regione ha pubblicato un avviso rivolto agli operatori televisivi per l’organizzazione e la messa in onda di un evento per il Capodanno 2025. La Regione non ha individuato alcuna città per ospitare la manifestazione, lasciando alle tv il compito di proporre progetti che includano anche la scelta della località, sulla base delle specifiche esigenze televisive”. L’Avviso scade oggi e “prevede infatti che siano le stesse emittenti televisive a presentare le proprie proposte, comprendenti esibizioni artistiche in linea con i tradizionali spettacoli dell’ultimo giorno dell’anno”. Sarà senz’altro una grande festa, l’ennesima.




08 dicembre 2024

EMERGENZA IDRICA, SCHIFANI SORVOLA GLI INVASI: «CRESCE LIVELLO ANCIPA, NOSTRA STRATEGIA CORRETTA». AVVIERÒ UN'INTERLOCUZIONE CON IL GOVERNO NAZIONALE PER POTENZIARE PRESENZA E STRUTTURE, SOPRATTUTTO IN CONSIDERAZIONE DI EMERGENZE ANTINCENDIO


Dal sito www.regione.sicilia.it

06 Dicembre 2024
Questa mattina, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, accompagnato dal dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione Civile, Salvo Cocina, ha sorvolato in elicottero le zone dove si trovano diversi bacini dell'Isola per valutarne di persona lo stato delle riserve idriche. Tra gli invasi monitorati, la diga Ancipa, Gammauta, il lago di Piana degli Albanesi, Castello, Prizzi, Leone, Rosamarina, Poma e Scanzano. Durante il sopralluogo, Schifani ha potuto constatare che le recenti piogge, seppur non molto intense, hanno avuto un impatto positivo sui livelli dell'acqua, con un particolare aumento registrato nella diga Ancipa, che ha raggiunto un volume di 1.7 milioni di metri cubi. «Possiamo affermare che lo scenario generale è in leggero miglioramento. In particolare, vorrei ricordare che la strategia delineata dalla cabina di regia - ha commentato il presidente Schifani - mirava a prolungare la vita utile dell'invaso Ancipa, e i risultati attuali confermano la correttezza dell'approccio adottato. Senza l'intervento tempestivo della Regione, prima a marzo, poi ad agosto e a settembre, che ha imposto una riduzione dei prelievi anche contro la volontà di vari sindaci e gestori, l'acqua si sarebbe esaurita il 15 settembre. Grazie a queste misure, che includevano il razionamento delle risorse in numerosi Comuni dell'Ennese e del Nisseno, è stato possibile preservare le riserve idriche e garantire un maggiore approvvigionamento a tutti. Il successo di questa strategia evidenzia l'importanza di una gestione oculata e responsabile, dimostrando che decisioni difficili ma necessarie possono portare a risultati positivi per la comunità». Il sorvolo sull'elicottero dei Vigili del fuoco si è concluso con l'atterraggio nello scalo aeroportuale di Fontanarossa, a Catania. Schifani e Cocina sono stati accolti dal comandate regionale dei Vvf, Agatino Carrolo, e da quello provinciale etneo, Felice Iracà, assieme al personale in servizio nella struttura. «Siete in prima linea quando si parla di emergenza, siete l'emblema dell'efficienza e dello spirito di sacrificio, meritate tutto il supporto delle istituzioni e per questo sono qui con voi oggi - ha detto il presidente della Regione a vigili presenti -. La vostra è un'attività strategica e il mio governo sarà sempre al vostro fianco. Avvierò un'interlocuzione con il governo nazionale per potenziare presenza e strutture, soprattutto in considerazione di emergenze antincendio. Grazie per quello che fate, troverete in me sempre una persona disponibile con la quale collaborare, con la quale "fare sistema", perché siamo tutti al servizio del nostro Paese e della Sicilia». Durante l'incontro, è stata illustrata l'attività effettuata dal "Reparto volo" nell'ultimo biennio con un focus sulla logistica, mezzi e tecnologie utilizzate e la missione di polo formativo nazionale per il personale addetto ai servi di volo.





07 dicembre 2024

DAL 13 DICEMBRE É IN PAGAMENTO PER I LAVORATORI AGRICOLI E FORESTALI IL TRATTAMENTO INTEGRATIVO 2024 (EX BONUS RENZI). SI EVINCE DAL SITO DELL'INPS INSERENDO LE PROPRIE CREDENZIALI




MANOVRA FINANZIARIA, L'ASSESSORE DAGNINO: «VOGLIAMO CHIUDERE IN TEMPI RAPIDI PER EVITARE L'ESERCIZIO PROVVISORIO». IL BLOG: CHISSÀ SE L'EMENDAMENTO PER AUMENTARE LE GIORNATE AI LAVORATORI FORESTALI È AMMISSIBILE


Dal sito palermo.gds.it

05 Dicembre 2024
«L'intenzione è quella di chiudere la manovra nel modo più condiviso e snello possibile. C'è stato un confronto con le forze politiche della maggioranza, su possibili spazi di miglioramento. L’idea è quella di arrivare lunedì in commissione Bilancio all’Ars ad un’approvazione con un testo condiviso quanto più possibile da tutte le forze politiche, per snellire al massimo i lavori d’aula. Questo ci consentirebbe di approvare la manovra entro la fine dell’esercizio corrente, per evitare l’esercizio provvisorio. Siamo di alcuni giorni in anticipo sulla tabella di marcia. Per agevolare i lavori dell’aula contiamo di incardinare il disegno di legge il 12 dicembre. Nella settimana successiva, poi, si potrà ampiamente discutere in aula».

Lo ha detto l'assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, dopo l'incontro avuto con il presidente della Regione, Renato Schifani, sul maxi-emendamento proposto dalla maggioranza alla manovra di stabilità.

«Avevamo volutamente introdotto un disegno di legge snello per poi riservarci, nel dibattito con la maggioranza, ulteriori spazi aggiuntivi - prosegue -. L’idea è cercare di introdurre delle misure che mirano a premiare il concetto di meritocrazia nelle finanze della Regione. Ad esempio, un fondo che premia i Comuni virtuosi che aumentano le percentuali di riscossione di tributi propri, da 4 milioni e mezzo di euro. A questo fondo i Comuni possono concorrere, se approvano il rendiconto consuntivo entro il 30 aprile del 2025, che è il termine ordinario previsto dalla legge. La seconda condizione per concorrervi - spiega - è che realizzino un incremento della riscossione delle entrate proprie, rispetto all’esercizio precedente almeno del 5%. In questo modo speriamo di risolvere l’annoso problema del ritardo degli enti locali nell’approvazione delle norme».

Un'altra misura «è quella legata ai compensi delle società partecipate - spiega ancora Dagnino -. L’idea del governo è riformare il meccanismo di remunerazione dei presidenti delle partecipate uniformandolo a quello delle realtà nazionali, il che comporta una riduzione dei compensi base e un aumento per quegli amministratori che siano titolari di deleghe. Quello che leviamo da un lato, quindi, lo recuperiamo in aggiunta a coloro che assumono maggiore responsabilità nel risultato».





06 dicembre 2024

SIFUS CONFALI SICILIA - EMENDAMENTO ALLA FINANZIARIA CHE PROLUNGA I 3 CONTINGENTI A 178 GIORNATE: VERRÀ CONSEGNATO DAL SIFUS MERCOLEDI PROSSIMO A TUTTI I CAPOGRUPPO AL PARLAMENTO SICILIANO


Ricevo e pubblico
dal Segretario Gen.le Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 6-12-2024 - Premesso che il nostro obiettivo strategico è rappresentato dalla rivendicazione di una riforma del comparto forestale che faccia sistema tra patrimonio boschivo, territorio, lavoro, ambiente e che pertanto, stabilizzi con contratti a tempo indeterminato tutti gli operai forestali, rendiamo noto che, mercoledì 11 dicembre, consegneremo a tutti i capogruppo all'ARS un'emendamento alla legge finanziaria che, qualora approvato, consentirebbe a tutti gli operai forestali di lavorare 178 giornate nel 2025. 

Per essere più precisi, l'emendamento in oggetto prevede di finanziare con fondi:
A) di bilancio, le attuali giornate lavorative 78- 101- 151per realizzare opere di manutenzione, pulizia del sottobosco e dei viali parafuoco quindi, di prevenzione degli incendi; B) extraregionali, le restanti giornate dei 3 contingenti fino al raggiungimento delle 178 per realizzare opere strutturali pertinenti al tipo di finanziamento sul modello della Regione Campania che finanzia con queste risorse il 95% dei lavori boschivi. Martedì 10 dicembre alle 17.30, l'emendamento  in questione, prima di essere consegnato ai capogruppo parlamentari dell'ARS, verrà  esitato dal gruppo dirigente regionale. 
Maurizio Grosso -Segretario Generale SiFUS



LO SNALV SU CRISI IDRICA. OPERAI ANTINCENDIO IN PIANTA STABILE PER I RIFORNIMENTI



Leggi anche:

Lo Snalv Confsal si rivolge alle istituzioni riguardante il riassetto organizzativo del comparto forestale siciliano, ovvero quella di poter utilizzare a servizio della distribuzione idrica i mezzi operativi del corpo forestale siciliano, stante la perdurante siccità che sta attanagliando la regione con gli evidenti danni tutti oggetto di attenzione da parte delle cronache giornalistiche




APPRENDIAMO POSITIVAMENTE ANCORA UNA VOLTA DALLA LEGA UN IMPEGNO PER 178 GIORNATE. PERÒ ANCORA NON CI SIAMO, SECONDO NOI MANCHEREBBERO SOLO DUE GIORNATE IN PIÙ PER RISPETTARE LA PROCEDURA D'INFRAZIONE CHE LA REGIONE ANCORA NON RICONOSCE


di Michele Mogavero
Apprendiamo che la Lega ha chiesto di aumentare le giornate dei forestali, spingendo verso le 178 giornate. Buona la proposta, però c'è un però.

Innanzitutto siamo ancora alle chiacchiere e dobbiamo constatare se l'emendamento ha la forza per andare avanti. Probabilmente siamo nelle mani del governo nazionale che ha proposto alla manovra di bilancio uno stanziamento aggiuntivo di 55 milioni di euro annui per ciascun esercizio dal 2025 al 2029 che serviranno eventualmente per aumentare le giornate ai lavoratori forestali. Ne prendiamo atto positivamente senza dimenticare che tutto questo è frutto grazie alla petizione della Commissione Europea portata avanti in primis dallo studio legale Fasano e dai vari avvocati che stanno ottenendo giustizia dai tribunali.

Il Blog darà a Cesare quello che è di Cesare senza problemi, sia in positivo che in negativo, anzi, non vede l'ora.

Secondo un nostro umile parere, ovviamente da chi non ha molta dimestichezza con il settore e soprattutto con la contrattazione nazionale, propone di portare a 180 giornate lo stanziamento della Lega che si è fermato a 178. Le 178 giornate sono un gran bel passo in avanti, però non risolve ancora la procedura d'infrazione e quindi la multa che potrebbe arrivare da un momento all'altro dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Lo sanno tutti, anche le pietre, che bisogna stabilizzare i lavoratori forestali, però si fa finta di niente.

Per rendere giustizia ai lavoratori forestali per come dice la Commissione Europea, che non ci stancheremo mai di ringraziare, mai! Secondo il Blog, che non ha molta dimestichezza con il settore e soprattutto con la contrattazione nazionale, bisognerebbe portare tutti a 180 giornate. Raggiunti le 180 giornate, saranno i lavoratori stessi a scegliere la stabilizzazione. Questo non lo dice il Blog, ma il Contratto Collettivo Nazionale. Ecco perchè tutte le proposte si fermano a 178 giorni, proprio perchè non si vogliono stabilizzare gli operai forestali. 
Il resto è fuffa!

Ecco perchè secondo noi può essere fattibile:

"Innanzitutto non tutti vogliono essere stabilizzati per vari motivi. Non solo, tanti lo hanno già fatto rinunciando al tempo indeterminato, basta solamente dare un'occhiata alle graduatorie. Quindi, l'impatto economico non sarebbe così devastante per come vorrebbero far credere.

Le due giornate in più, sono alla portata sia dal governo regionale che da quello nazionale. Purtroppo, giornalmente constatiamo che la stabilizzazione è una parola grossa per le istituzioni, ci dispiace per loro, ma bisogna accettare la realtà dei fatti, ma soprattutto le normative comunitarie che prevalgono su quelle nazionali.

L'ultima sentenza accennata dal Sifus, in questo link (https://forestaliantincendiosicilia.blogspot.com/2024/12/sifus-confali-abuso-dei-contratti.html) rende per l'ennesima volta giustizia! Apprendiamo che il Tribunale di Messina ha confermato la fondatezza di 2 ricorsi respingendo le argomentazioni dell'Avvocatura dello Stato riguardanti la presunta “stagionalità” dell'attività dei forestali.
Da quello che abbiamo percepito, la regione ha provato e sicuramente lo farà in tutti i tribunali, a contrastare l'indennizzo facendo valere il Contratto Collettivo Nazionale, che dall'oggi al domani ci ha trasformati in stagionali. 
Ma fortunatamente i Tribunali fino in questo momento sono dalla parte dei lavoratori, quindi avanti tutta!
Lo ripetiamo per l'ennesima volta, l'Art. 46 Bis del CCNL si sta rivelando o si può rivelare un BOOMERANG. Però fortunatamente il Tribunale di Messina ha respinto la tesi della regione.



Ascolta anche:

Manca davvero pochissimo caro On. Figuccia, solo due giornate in più!





05 dicembre 2024

FIGUCCIA (LEGA):"SOSTEGNO ALL'AGRICOLTURA E AI LAVORATORI FORESTALI: IMPEGNO CONCRETO PER LO SVILUPPO". TRA LE MISURE ANCHE L’AUMENTO DELLE GIORNATE LAVORATIVE DEI FORESTALI


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

Palermo, 5 dicembre 2024  "Abbiamo stanziato risorse strategiche per il comparto agricolo, zootecnico e agroalimentare, garantendo stabilità ai lavoratori," dichiara l’On. Vincenzo Figuccia, Questore dell’ARS.

Tra le misure: la stabilizzazione degli operai ESA, l’aumento delle giornate lavorative dei forestali e interventi per valorizzare le eccellenze locali. "Questi interventi rilanciano il territorio e sostengono la nostra economia rurale," conclude Figuccia.



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SIFUS CONFALI: ABUSO DEI CONTRATTI A TERMINE: VINTE OGGI 2 CAUSE BATTENDO LE ARGOMENTAZIONI DELL' AVVOCATURA DELLO STATO CHE PUNTAVANO SULLA STAGIONALITÀ. ORA BISOGNA FARE IN MODO CHE LE VECCHIE E NUOVE CAUSE OTTENGANO IL RISARCIMENTO DANNI PREVISTO DALLA LEGGE 166/2024


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus
Maurizio Grosso

Palermo 5 -12 -2024 - Come sapete, è dal mese di marzo di quest'anno che il SiFUS promuove cause di massa contro l'abuso dei contratti a termine in base alle Sentenze vinte alla Corte di Cassazione dallo studio legale Savoca.
Ebbene, oggi, sulla base di queste Sentenze che riconoscono ai forestali che sollevano la questione in giudizio fino a 12 mensilità quale risarcimento danni e non certamente, per ovvie ragioni, sulla base della recentissima legge 166/2024 che invece ne riconosce fino a 24 mensilità, la Sezione Lavoro del Tribunale di Messina, ha confermato la fondatezza di 2 ricorsi respingendo le argomentazioni dell'Avvocatura dello Stato riguardanti la presunta “stagionalità” dell'attività dei forestali.
Agli operai ricorrenti  è  stato riconosciuto un risarcimento danni pari a 10 mensilità. È chiaro che adesso 10 mensilità non ci bastano e bisognerà fare in modo che i giudici riconoscano le 24 mensilità previste dalla legge 166/ 24 sia per le  cause antecedenti il 16 novembre 2024 che per tutte quelle successive.
Le Sentenze di oggi, tuttavia, dimostrano che anche nel caso in cui, sciaguratamente, passasse, all'interno della legge finanziaria  l'emendamento Giagoni (estende la stagionalità anche alla categoria dei forestali), il risarcimento danni per l' abuso dei contratti a termine, è salvo poiché lo prevedono, oltre che le 13 Sentenze Savoca, la legge 166/ 2024 che si basa  sulla petizione europea promossa dallo studio legale Fasano.
State sereni che la partita pro stabilizzazione ce la giochiamo lo stesso e meglio attraverso le cause in massa contro l'abuso dei contratti a termine  poiché in base alla legge, abbiamo diritto dopo la prima causa a farne una ogni 36 mesi.
Secondo voi, a questo punto, quando avremo promosso 8/10 mila cause, i nostri Governanti, per timore dei continui risarcimenti danni, non preferiranno stabilizzare?
Maurizio Grosso Segretario Generale SiFUS


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SIFUS CONFALI: OGGI IMPORTANTE VITTORIA PER I LAVORATORI FORESTALI MESSINESI CONTRO L’ABUSO DI CONTRATTI A TERMINE. LA REGIONE SICILIANA CONDANNATA A CORRISPONDERE UNA INDENNITÀ PARI A DIECI MENSILITÀ DELLA RETRIBUZIONE


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria regionale del Sifus Confali

La Sezione Lavoro del Tribunale di Messina, con due sentenze ha pienamente confermato la fondatezza dei ricorsi relativi alla richiesta di risarcimento danni per i forestali siciliani presentati dallo Studio Legale Savoca di Catania, condannando la Regione Siciliana a corrispondere una indennità nel caso specifico, pari a dieci mensilità della retribuzione.
Con questa decisione il Tribunale, con un'articolata ed ineccepibile motivazione, fondata sui costanti orientamenti della Corte di Cassazione ha chiarito l'infondatezza delle argomentazioni dell'Avvocatura dello Stato riguardanti la presunta “stagionalità” dell'attività dei forestali.
La rapidità della decisione, avvenuta nel giro di pochi mesi dalla presentazione del ricorso, costituisce un preciso messaggio: il diritto al risarcimento dei lavoratori forestali deve ritenersi un diritto pienamente fondato.
Grazie allo studio Savoca e auguri ai colleghi forestali messinesi. 
G. Fiore SIFUS CONFALI



NUOVA FINANZIARIA: ALLA REGIONE SICILIANA RIPARTE L’ASSALTO. FORZA ITALIA HA CHIESTO DI STABILIZZARE IL PERSONALE PRECARIO DEI CONSORZI DI BONIFICA E IN SECONDA BATTUTA DI AUMENTARE LE GIORNATE DI LAVORO FINO A UN MASSIMO DI 156 PER CHI NON AVRÀ IL POSTO FISSO. ALLO STESSO MODO LA LEGA HA CHIESTO DI AUMENTARE LE GIORNATE DEI FORESTALI, IN QUESTO CASO SPINGENDO VERSO LE 178


Dal sito palermo.gds.it

Le richieste di tutti i partiti arrivano fino a 200 milioni. Una grana per il governo, alla ricerca di una sintesi

di Giacinto Pipitone 05 Dicembre 2024
I partiti della maggioranza hanno consegnato ieri al governo le loro proposte di modifica della Finanziaria. È un pacchetto che da solo vale fra i cento e i duecento milioni e adesso toccherà al presidente Schifani e all’assessore Alessandro Dagnino valutare a quante e quali di queste iniziative dare copertura.

È un passaggio cruciale. Nei prossimi quattro giorni Palazzo d’Orleans provvederà a scrivere il primo maxi emendamento alla manovra. L’obiettivo è fare in modo che lunedì la Finanziaria esca facilmente dalla commissione Bilancio per poter poi iniziare il proprio cammino un aula in vista di un traguardo fissato, per ora, al 20 dicembre.

Scegliere quali emendamenti accettare non è operazione semplice. Quelli proposti da Fratelli d’Italia valgono da soli fra i 60 e i 70 milioni. Nell’elenco il capogruppo Giorgio Assenza ha inserito misure l’aumento di fondi per gli Ato idrici e gli Istituti autonomi case popolari.

E poi ancora i meloniani chiedono di aumentare il budget destinato agli aeroporti di Trapani e Comiso per offrire incentivi alle compagnie aeree che faranno scalo lì.

C’è pure un emendamento che punta a dare copertura agli aumenti di stipendio dei consiglieri comunali e della giunta di Catania, non scattati l’anno scorso per via del fatto che il Comune era in crisi finanziaria.

La Lega ha consegnato emendamenti che valgono una trentina di milioni. Uno punta ad assegnare un ristoro ai Comuni che hanno stabilizzato, anche parecchi anni fa, senza aver ricevuto aiuti dalla Regione: «A partire dal 2025 - ha illustrato il capogruppo Salvo Geraci - i Comuni che hanno assunto a tempo indeterminato il personale precario, indipendentemente dalla data di stabilizzazione, riceveranno un contributo economico per ogni singolo contratto dalla Regione. Ciò per evitare disparità con le amministrazioni che dal 2019 hanno ottenuto contributi a questo scopo».

Forza Italia ha chiesto di stabilizzare il personale precario dei consorzi di bonifica e in seconda battuta di aumentare le giornate di lavoro fino a un massimo di 156 per chi non avrà il posto fisso. Allo stesso modo la Lega ha chiesto di aumentare le giornate dei forestali, in questo caso spingendo verso le 178. E un’altra proposta mira a stabilizzare o aumentare le giornate di impiego pure per i precari dell’Ente sviluppo agricolo. E Marco Intravaia ha proposto di assegnare 400 mila euro ai Comuni che attrezzeranno le spiagge per i disabili.

Praticamente tutti i partiti hanno chiesto di aumentare o prevedere nuovi contributi per il settore delle aziende agricole e zootecniche, piegato dalla crisi idrica e dalle epidemie (per esempio la Blue Tongue).

E fin qui si sta discutendo solo delle proposte che la maggioranza chiama «temi generali», cioè non legate a specifici territori come nel caso dei contributi a enti o associazioni. Questi ultimi, che nessuno esclude, verranno presentati direttamente durante i giorni di votazione in aula. Anche se un accordo siglato a Palazzo d’Orleans una settimana fa dovrebbe limitarli a fondazioni ed enti ecclesiastici. Oppure i fondi per eventi e manifestazioni dovrebbero essere affidati ai Comuni, lasciando ai sindaci l’individuazione degli enti e delle associazioni attraverso le quali spendere i budget.

Per il momento però il dibattito nella maggioranza è legato ai «temi generali». Dagnino oggi discuterà con Schifani delle proposte ricevute: «Dobbiamo valutare la condivisibilità delle richieste pervenute. Al momento non è un problema di costi. Una volta concordate le misure su cui puntare si passerà a decidere quanto investire su questi temi».

È inevitabile che questa fase si tradurrà nella scelta di quanto allargare la spesa. E su questo Dagnino anticipa che «il governo ha un margine di manovra». I giorni da qui a domenica serviranno proprio a valutare quanto mettere sul piatto per rendere più agile il cammino della Finanziaria in commissione: accettare quante più proposte, almeno della maggioranza, significa abbattere i tempi e restare sulla tabella di marcia che conduce al traguardo di giorno 20.

E in quest’ottica l’assessore introduce una ipotesi per mediare fra le centinaia di proposte ricevute e la prevedibile carenza di risorse per dar loro copertura: «Potremmo prevedere di approvare queste misure cercando in corso di esercizio di completare il budget necessario».

Fuori dal burocratese potrebbe funzionare così: il governo inserirebbe le proposte degli alleati, anche quelle più dispendiose, nel maxi emendamento ma assegnando a molte un budget minimo. Si creerebbero così nuovi capitoli di bilancio da integrare poi nel corso dell’anno quando si porteranno all’Ars le manovre correttive.

Questo dovrebbe servire a serrare le file nella maggioranza e fronteggiare così il muro che finora ha alzato l’opposizione.





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03 dicembre 2024

PROPOSTA DI CONFIL. DAL PRIMO GENNAIO 2025 INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE AGRICOLA AL 75% E NON PIÙ AL 40%. QUESTO È L'EMENDAMENTO BIPARTISAN DEL PD E DI FORZA ITALIA ALLA LEGGE DI BILANCIO PER RENDERLA PIÙ DIGNITOSA ED EQUIPARARLA CON QUELLA DEI LAVORATORI DEGLI ALTRI SETTORI CHE È PARI AL 75%. IL BLOG È ANDATO DIRETTAMENTE ALLA FONTE PER CONSTATARE L'AMMISSIBILITÀ DELLA NORMA




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di Michele Mogavero
Il Blog ha letto da qualche parte questa notizia e in un primo momento ci sembrava una grande fake news, una notizia del genere l'avrebbero data tutti, anche i Sindacati tutti. 
Però incuriositi abbiamo voluto ugualmente fare alcune ricerche per constatare la veridicità. Abbiamo scoperto che non era una bufala ma era realtà. A questo punto il Blog si è intestardito e quindi, a tutti i costi doveva sapere se l'emendamento è stato recepito e quindi inserito nella legge di bilancio. 
Iniziamo a scrivere al sito Confil (Confederazione Italiana Lavoratori), che ha dato la notizia e a tutti i deputati citati dallo stesso. 

Ebbene, ci ha risposto solo l'On. Arturo Scotto (Coordinatore nazionale di Articolo Uno), che ringrazio. Alla domanda, se l'emendamento era stato recepito, ci rispondeva così: "Temo di no. Vediamo nel corso della discussione della commissione." 

Quindi, in base al riscontro che abbiamo ricevuto ci sarebbe ancora uno spiraglio, che secondo noi del Blog è pari all'1%, ovviamente auspichiamo di vero cuore di sbagliarci.

L'innalzamento al 75% dell'indennità di disoccupazione agricola significherebbe equiparare con quelli degli altri settori e rendere giustizia anche ai lavoratori agricoli e forestali.

Come sappiamo tutti, il trattamento dell'indennità di disoccupazione agricola è pari al 40% della retribuzione. Dall'importo spettante viene detratto il 9% per ogni giornata di indennità di disoccupazione erogata a titolo di contributo di solidarietà. Questa trattenuta viene effettuata per un numero massimo di 150 giorni.


SIFUS CONFALI SICILIA - IL GOVERNO MELONI TAGLIA 338 MILIONI DAI FONDI DI COESIONE ALLA SICILIA PER ERRORI DELLA PRESIDENZA MUSUMECI. SIFUS: MUSUMECI GIUSTIFICHI L'ACCADUTO E MELONI RIVEDA LA SUA POSIZIONE


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 3-12-2024 - Apprendiamo con disappunto al taglio di 338 milioni di euro che il Governo Meloni effettuerà dal fondo extraregionale di coesione poiché ai tempi, evidentemente bui, della Presidenza Musumeci non sarebbero stati rispettati i cronoprogramma della programmazione. 
Il fatto più grave è  che circa 100 milioni di euro erano destinati alla manutenzione di alcune dighe (Disueli e Rosamarina) per una razionale lotta alla siccità.
Sarebbe il caso che il Ministro Musumeci giustificasse le ragioni di questo spiacevole incidente burocratico e il Presidente Meloni rivedesse, di conseguenza, la sua posizione circa l'annunciato taglio poiché queste risorse  oggi più che mai servono come il pane alla Sicilia.
Maurizio Grosso Segretario Generale SiFUS



01 dicembre 2024

ANNI OTTANTA O 2024? LANDINI FERMO A UN’ERA CHE NON ESISTE PIÙ, CRESCE LA SFIDUCIA DEI LAVORATORI NEI SINDACATI: LO SCIOPERO GENERALE È UN FLOP. L’UNICA “RIVOLTA” NECESSARIA? QUELLA DEL SINDACATO STESSO, PER RICONNETTERSI CON LA REALTÀ DI OGGI


Segretario Generale della CGIL Maurizio Landini, Sciopero Generale, Italia – Cronaca – 11 Aprile 2024 (Foto Riccardo Bortolotti /LaPresse) Secretary-General of CGIL Maurizio Landini, General Strike, Italy – News – April 11, 2024 (Photo Riccardo Bortolotti/LaPresse)

Dal sito www.ilriformista.it

L’unica “rivolta” necessaria? Quella del sindacato stesso, per riconnettersi con la realtà di oggi 

Pasquale Ferraro 1 Dicembre 2024 
Nessuno ha saputo ritrarre Maurizio Landini meglio di un altro Maurizio, Crozza, in quella stagione in cui l’attuale segretario della Cgil guidava in maniera ferrea la Fiom ingaggiando un quotidiano quanto furente duello con l’allora amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne. Già allora la versione comica, caricaturale di Landini, resa magistralmente dal comico genovese, premeva sul dato anacronistico di molte iniziative che l’allora leader dei metalmeccanici assumeva e propagandava. Immagini sbiadite dal tempo, ma ritornate attualissime analizzando le scelte e soprattutto le iniziative assunte da Landini in questi ultimi anni.

Da segretario generale della Cgil non ha saputo in alcun modo traghettare il sindacato nel nuovo secolo, nonostante tanto su Marchionne quanto sul “silenzio assordate” di oggi, la storia e persino la cronaca gli abbiano dato torto, rigettando l’interpretazione tardo marxista che Landini fa del sindacato e soprattutto di come dovrebbe agire un sindacato moderno nelle sfide dell’oggi. Restando invece fossilizzato a categorie ottocentesche e contrapposizioni sul modello della “lotta di classe” che oggi non sono solo fuorvianti, ma del tutto ribaltate nella realtà oggettiva e quotidiana. Non è un caso che i dati indichino una sfiducia totale nei sindacati da parte dei lavoratori, con un dato negativo che si fa ancora più allarmante tra gli operai, da sempre zoccolo duro del sindacato, e tra i giovani, cosa che dovrebbe preoccupare e dunque stimolare una riflessione oculata, che però non vede mai la luce.

Persino l’utilizzo dello strumento dello “sciopero” è stato talmente abusato e i numeri lo confermano che allo sciopero generale che doveva paralizzare il paese hanno partecipato, prendendo per buoni i dati comunicati sul palco a Bologna da Landini, solo cinquecentomila persone. Un fallimento talmente eclatante visto che a guidare lo sciopero erano due dei tre sindacati confederali, la Cgil e la sempre più appiattita Uil, da rendere evidente che l’unico vero sciopero è stato quello dei lavoratori dallo sciopero medesimo e dall’uso politico che Landini ne sta facendo. Anche i toni incendiari utilizzati nella fase preparatoria di questo primo atto dell’annunciata “rivolta sociale” sono andati ben oltre il consentito, volendo eccitare gli animi con il rischio di fomentare – come sempre avviene in queste circostanze – i più facinorosi tra i gruppi sempre attivi nel sostegno a qualunque forma di protesta, quelli che possiamo definire i professionisti della manifestazione. Se Landini voglia o meno lanciare la sua corsa alla guida della sinistra scalzando Elly Schlein lo capiremo con il tempo: non è la prima volta che il dubbio serpeggia, ma è anche vero che Landini fino ad ora perlomeno non ha mai voluto compiere il salto finale in politica. Di certo non intende farlo da comprimario, se lo farà sarà da leader, nello stesso solco tracciato per conquistare, partendo dalla Fiom, la stessa Cgil.

Di sicuro quella che porta Landini a sinistra non è una ventata di aria fresca. Al contrario un insieme di naftaliniche dottrine, in cui vengono riprodotte la demonizzazione del mercato e del capitale, la contrapposizione fra uomo e mercato, un posizionamento letteralmente fuori dal tempo. Il lessico utilizzato la dice lunga sugli orizzonti – limitati- di questo redivivo fronte massimalista, unito oltre che dalle personali e per carità legittime ambizioni del segretario della Cgil, dal rifiuto della realtà, per seguire le orme sepolte dalla storia di una sinistra già allora sconfitta in Italia come in Europa. Forse prima di riproporre una “rivolta sociale” – che ha il solo scopo di infiammare le piazze contro il governo – i sindacati dovrebbero rivoltare loro stessi, partendo prima di tutta dal riconfigurare sé stessi con il mondo reale, e con la realtà dei lavoratori di oggi.

Quante categorie di lavoratori sono oggi dimenticate? Quanti non hanno voce, eppure vengono sfruttati? Dove sono le proposte e le lotte per garantire ai giovani condizioni di lavoro ottimali? Ma soprattutto dove sono i sindacati e la sinistra da piazza quando settori che furono d’eccellenza in Italia – come quello automobilistico con tutte le sue diramazioni – vengono distrutti? Senza dimenticare i liberi professionisti, categoria inesistente nel polveroso glossario dei sindacati italiani. Landini dice che “rivolterà il paese come un guanto”, dimenticando forse che oggi i sindacati per loro scelta non sono più la voce dei lavoratori.

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