08 giugno 2021

ERICE FA LA CONTA DEI DANNI DELL'INCENDIO: 200 ETTARI DI MACCHIA MEDITERRANEA E UNA PINETA DISTRUTTI DALLE FIAMME


Dal sito palermo.repubblica.it

di Maria Emanuela Ingoglia
A domare l'incendio i vigili del fuoco, la forestale, la protezione civile, due autobotti private chiamate dal Comune, due canadair venuti da altre regioni e l'elicottero della forestale

07 Giugno 2021
Circa duecento ettari di macchia mediterranea e una pineta privata distrutti dalle fiamme, ventidue lanci dei canadair e un elicottero della forestale che, con un incessante andirivieni, è stato il primo a domare le fiamme dall'alto e l'ultimo a dare fine ai lanci d'acqua. È il bilancio dell'incendio divampato ieri pomeriggio alle pendici di Erice, alle spalle della Cittadella della salute. Le fiamme spinte dal vento di scirocco, che ieri ha soffiato in città per tutto il giorno, si sono estese sotto la zona di Martogna, a Piano Guastella e da qui fino a San Cusumano e Pizzolungo. Distrutta anche l'antica pineta di un Baglio a Pizzolungo, dove ha sede un agriturismo. Chiuse la funivia e la strada di Martogna.


In particolare le fiamme sono arrivate a pochi metri dalla carreggiata lungo la strada per Pizzolungo e in prossimità del centro urbano di San Cusumano e di Piano Guastella, dove alcune famiglie sono state fatte allontanare dalle proprie abitazioni.
A domare l'incendio, i vigili del fuoco, la forestale, la protezione civile, due autobotti private chiamate dal Comune, due canadair venuti da altre regioni e l'elicottero della forestale. Poi la pioggia ha contribuito a spegnere altri piccoli focolai evitando che le fiamme riprendessero forza.

"Ieri pomeriggio - dice la sindaca di Erice Daniela Toscano - la nostra meravigliosa montagna è stata per l’ennesima volta colpita da un incendio che ha gravemente danneggiato il patrimonio boschivo e naturalistico. Tutto avrebbe potuto prendere una piega anche peggiore se non ci si fosse attivati rapidamente. Grazie a tutti coloro che si sono spesi per spegnere le fiamme, impegnandosi per ore e ore su più fronti. Ai cittadini dico di segnalare la presenza di eventuali piromani”.


Intanto, la montagna di Erice è controllata dai volontari delle associazioni di protezione civile e dal personale comunale con l'obiettivo di prevenire e fronteggiare situazioni di emergenza. 


"Qualsiasi sia la causa di questo incendio, su cui ci auguriamo venga fatta luce - dice la sindaca Toscano - chiedo ai cittadini di essere sentinelle sul campo, di essere attenti osservatori di ciò che accade e di segnalare la presenza di eventuali piromani alle forze dell’ordine, possibilmente documentando tutto con foto e video. In questo modo sarà possibile identificare i criminali che devastano il nostro ambiente e punirli con severità così come prevede la legge".




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AVVISO DI PROTEZIONE CIVILE - RISCHIO INCENDI E ONDATE DI CALORE. PREVISIONI DEL GIORNO: 08.06.2021




07 giugno 2021

FORESTALI: DOMANI ALLE 11 AUTO-CONVOCAZIONE DEI SINDACATI UNITARI DI CATEGORIA ALL’ASSESSORATO REGIONALE ALL’ECONOMIA



Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Sicilia

Palermo, 7 giu- Dopo l’ennesimo rinvio, stavolta “a data da destinarsi” del confronto con l’assessore regionale all’economia sul tema dell’avvio della campagna antincendio e delle criticità finanziarie in atto, le segreterie regionali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno scelto la strada dell’auto-convocazione. Domani alle 11 si recheranno dunque all’assessorato chiedendo di essere ricevuti per illustrare i problemi sul tappeto e in mancanza di risposte non escludono il ricorso alla mobilitazione. “Una convocazione per il 3 giugno poi spostata al 7- scrivono in una nota i segretari regionali delle tre sigle Tonino Russo, Pierluigi Manca e Nino  Marino- ci ha indotto a disdire un sit – in di protesta. Una dilazione sine die dell’appuntamento ci sembra irrispettoso verso i lavoratori che pongono problemi reali che riguardano la loro posizione occupazionale e soprattutto la tutela di boschi. Domani saremo all’assessorato- concludono- per chiedere risposte”.






CAMPAGNA ANTINCENDIO 2021, MARTEDÌ PRIMA RIUNIONE OPERATIVA A MESSINA CON ENTI LOCALI E ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO. PARTECIPERANNO I DIRIGENTI GENERALI DI PROTEZIONE CIVILE, CORPO FORESTALE E SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE, COCINA, SALERNO E CANDORE


Dal sito www.protezionecivilesicilia.it

06/06/2021
PALERMO – Martedì alle ore 16 nella sede del Distaccamento Forestale dei Colli San Rizzo di Messina si svolgerà il primo incontro tra le strutture territoriali regionali e le strutture locali coinvolte nella campagna antincendio 2021.

Si tratta della prima di sette riunioni operative che fanno seguito agli accordi firmati lo scorso 26 maggio dai dirigenti generali del Dipartimento Regionale della Protezione Civile Siciliana, Salvo Cocina, del Corpo Forestale, Giovanni Salerno, e del Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale, Mario Candore. Incontri che si sono svolti con la massima sinergia tra gli enti interessati e con la programmazione di ulteriori attività antincendio. Tanto che quest’anno ci sarà il coinvolgimento di uomini e mezzi del volontariato di protezione civile a supporto ed integrazione delle attività di prevenzione, pattugliamento, di supporto antincendio e di spegnimento.

Del resto il DG Cocina non ha mai fatto mistero dell´attenzione che riserva giornalmente al mondo del volontariato: "La  promozione e la crescita del volontariato è l´impegno più importante fra quelli che ho assunto con il Presidente della Regione che costantemente segue le attività del volontariato e quelle per fronteggiare covid e incendi senza voler trascurare le altre emergenze", ha ricordato con un tecente messaggio alle OdV il Dirigente Generale del DRPC Sicilia.

Sui Monti Peloritani, ma con schema analogo nei giorni a seguire (in fondo alla pagina è riportato il calendario degli incontri) per gli appuntamenti nelle altre province, si terrà un confronto diretto con i rappresentanti locali delle Città Metropolitane/ Liberi Consorzi e i responsabili delle Organizzazioni di Volontariato che svolgono attività nel territorio preso in esame nell’occasione. Ciò avviene anche alla luce di alcune novità introdotte con gli stessi accordi dei giorni scorsi, Un dato che non è di poco conto nell’ambitI dell’organizzazione regionale stessa dell’Antincendio, dove proprio le Organizzazioni di volontariato di PC, negli anni, si sono ritagliate un ruolo di primo piano, con enormi sacrifici personali (data la natura della loro collaborazione) e immettendo nel circuito di questo genere di emergenze un numero consistente di uomini specializzati, attrezzature e automezzi, in buona parte ottenuti in comodato d’uso dallo stesso Dipartimento regionale, o patrimonio delle stesse associazioni grazie alle donazioni spontanee dei cittadini e a vari contributi istituzionali.

“Abbiamo invitato tutte le associazioni dotate di modulo AIB (antincendio boschivo) e autobotti – afferma Il Capo Dipartimento Cocina - per illustrare i dettagli della nuova organizzazione, ma anche per un confronto costruttivo, fatto di osservazioni e suggerimenti con chi opera nel teatro delle operazioni”.
Considerato che c’è in ballo lo spirito stesso della Protezione Civile, che non può eludere il continuo scambio di informazioni con gli altri soggetti sul campo nel corso delle operazioni d’emergenza, c´è la necessità di utilizzare un linguaggio comune per un potenziamento del sistema antincendio che vede collaborare insieme “professionisti” e uomini e donne di buona volontà.

Perché il problema non si risolve con lo spegnimento dell’incendio, impegnativo o meno che sia, che comunque tocca ai Forestali e ai Vigili del Fuoco. Ci sono gli aspetti apparentemente marginali, che negli anni hanno fatto emergere in maniera indiscutibile il ruolo determinante della Protezione Civile e la sua complessa organizzazione: l’attività di assistenza alla popolazione.

"I volontari  non sono i sostituti degli operatori della Forestale o dei Vigili del Fuoco, ma  a supporto e integrazione"  ribadisce ancora il Capo della Protezione Civile Siciliana. Esattamente come accade in questo momento in cui  gli uomini e le donne di ogni età della Protezione Civile, con le loro divise con i distintivi di cui vanno fieri, a causa della pandemia in atto sono diventati parte integrante anche di strutture tipicamente sanitarie, come gli HUB Covid-19, gli HUB vaccinali, o quando sono all´opera per montare le tende per i Triage negli ospedali.

In ogni dove c’è un volontario, un funzionario che destina agli altri il suo tempo: si chiama attività di assistenza alla popolazione. Questo lavoro, che spesso sfugge alle cronache, avviene anche durante e dopo un incendio di piccole o grandi proporzioni e talvolta resta invisibile o poco raccontato dagli stessi media. Eppure sono operazioni complesse diasssitenza alla popolazione quali la messa in sicurezza di persone, bambini, anziani con la paura negli occhi per le fiamme che hanno minacciato se non distrutto le loro abitazioni. Si tratta di azioni che si compiono correndo contro il tempo, tranquillizzando, rassicurando, portando le persone in un luogo sicuro, e che fanno del volontario un maestro di "spegnimento" di emozioni forti.
“Questo sarà l’oggetto delle successive riunioni – conferma l’ing. Cocina -. Nelle prossime settimane ci dedicheremo alle attività di assistenza alla popolazione, che sono quelle più proprie della PC”.

Francesco Venuto/DRPC Sicilia



Il Calendario degli incontri

Messina, martedì 8 giugno, ore 16, Distaccamento Forestale Colli San Rizzo;

Palermo, mercoledì 9, ore 16, Distaccamento di Ficuzza;

Trapani, giovedì 10, ore 16, Sede Ispettorato Ripartimentale Foreste;

Catania, 11 giugno, ore 16, Sede Dipartimento Regionale delle Protezione Civile, San Gioovanni La Punta;

Siracusa-Ragusa, lunedì 14 giugno, ore 16 sede comunale;

Enna-Caltanissetta, martedì 15 giugno, ore 16, Sede Ispettorato Ripartimentale Foreste di Caltanissetta;

Agrigento, mercoledì 16 giugno, ore 16, Palacongresi – Villaggio Mosè.



Sintesi delle decisioni prese nella riunione del 26 maggio

Messa a fuoco organizzativa a livello regionale con tutti i funzionari di pronto intervento, i referenti del volontariato e i consegnatari mezzi e attrezzature. Quest’anno il dipartimento supporterà le attività di spegnimento di competenza del Corpo forestale regionale (boschivo) e dei VVF (interfaccia e urbano) con oltre 1000 volontari formati che utilizzano circa 200 pickup con modulo antincendio.

Grazie ai nuovi 100 pickup acquistati, di cui 50 a schiuma, siamo riusciti a raddoppiare la capacità di intervento dell’anno scorso.

Oltre al supporto allo spegnimento, tramite i volontari e i mezzi, il DPRC svolge attività di previsione e prevenzione, tramite gli avvisi incendi, la promozione delle attività comunali e dei piani d’interfaccia, il supporto al presidio e il pattugliamento aree a rischio e l’assistenza alla popolazione in caso di evento e post-evento.

GR/DRPC Sicilia







SERVIZIO 11 SERVIZIO PER IL TERRITORIO DI CATANIA. RICHIESTA DI AVVIAMENTO DI MANODOPERA FORESTALE - INTEGRAZIONE ALLE NOTE NN. 36999 E 37001 DEL 20/05/2021










RAGUSA E TRAPANI. RICHIESTE DI AVVIAMENTO AL LAVORO - SERVIZIO ANTINCENDIO BOSCHIVO





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Le note in Pdf







INCENDI IN SICILIA: INTERROGAZIONE DELLA DEPUTATA VALENTINA PALMERI AL GOVERNO REGIONALE DI NELLO MUSUMECI


Dal sito www.inuovivespri.it
  • Impotenza e rabbia per la biodiversità distrutta dal fuoco 
  • Si è fatto e si sta facendo il possibile per evitare che i boschi siciliani brucino?
07 Giugno 2021
Impotenza e rabbia per la biodiversità distrutta dal fuoco 
C’è una parlamentare dell’Assemblea regionale siciliana che pone la questione degli incendi nelle aree verdi dell’Isola. E’ Valentina Palmeri, che ha presentato un’interrogazione della quale attendiamo la risposta del Governo siciliano.  “Come ogni anno – afferma Velentina Palmeri – la Sicilia torna a bruciare e tornano a bruciare sempre gli stessi luoghi. Recentemente i roghi hanno interessato alcune zone del Catanese, del Palermitano, la zona di Erice (incendio di stanotte ndr), Alcamo e Monte Bonifato. In quest’ultimo caso, l’incendio è stato arrestato nella zona di pre-riserva, sottoposta agli stessi interventi di manutenzione e monitoraggio, che da quanto segnalato non verrebbero effettuati correttamente e periodicamente. Credo sia un sentimento comune l’impotenza, la rabbia che suscita questo triste spettacolo con interi ettari che bruciano e la biodiversità distrutta. Alla prima occasione utile si mette in moto quella che forse dovremmo chiamare una ‘regia’”.

Si è fatto e si sta facendo il possibile per evitare che i boschi siciliani brucino?
Non sappiamo se ci sia una “regia’, come scrive la parlamentare. Ma sappiamo due cose. Prima cosa: che nelle aree verdi della Sicilia, ad oggi, non sono state effettuate le opere di prevenzione degli incendi, come denunciato nei giorni scorsi dal sindacato dei lavoratori forestali, Sifus Confali. Seconda cosa: appena in Sicilia arriva il caldo, puntualmente, arrivano gli incendi. Oggi Valentina Palmeri si chiede se questi incendi potevano già essere evitati con interventi tempestivi: “L’anticipazione della stagione antincendio prevista dalla Regione siciliana – dice – potrebbe essere una decisione corretta, ma se la zona dei boschi e le aree limitrofe non vengono messe in sicurezza e se non si attua un meticoloso e preventivo monitoraggio, ricorrendo anche a sistemi tecnologici e coinvolgendo i Comuni, i boschi saranno puntualmente destinati a prendere fuoco. Senza considerare l’esiguità del personale e i mezzi vetusti. Sicuramente l’approvazione presso il Parlamento Nazionale del ddl voto, che ha recentemente avuto l’ok dal Parlamento siciliano e che prevede una modifica alla normativa esistente, può essere un deterrente, ma ciò non basta. Non è più accettabile questa situazione: ognuno per il proprio ruolo e competenza deve adoperarsi per contrastarla”. Sarebbe bastato – quest’anno come negli anni precedenti – effettuare le opere di prevenzione del fuoco cominciando i lavori a metà Aprile. Sarebbe interessante capire perché ciò non è possibile.  Una considerazione politica, infine. Valentina Palmeri fa parte del gruppo parlamentare di Attiva Sicilia. Sono cinque deputati che hanno lasciato il Movimento 5 Stelle. Questo gruppo politico non nasconde il sostegno all’attuale Governo regionale di Nello Musumeci. Chi non ha condiviso questa scelta è proprio Valentina Palmeri, che sembra vicina ai Verdi.






SIFUS CONFALI: ASSEGNATO ALLA COMMISSIONE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DELL'ARS IL DDL 1009 SUL TEMPO INDETERMINATO PRO FORESTALI. ORA I FORESTALI SI TENGANO PRONTI A PRESIDIARE L'ARS IL GIORNO DELLA CONVOCAZIONE


Dalla pagina Facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali

Palermo 7 giugno 2021 - In data odierna, grazie al determinante intervento dell'on. Figuccia, il ddl 1009 promosso dal SiFUS e presentato all'Ars da ben 9 Deputati Regionali, è stato assegnato alla III Commissione per essere esaminato ed votato.
Un altro passo fondamentale verso il risultato finale, nonostante gli ostacoli frapposti da chi rema contro ( tantissimi), è stato  compiuto. Adesso la palla passa al Presidente della III Commissione on. Orazio Ragusa che a breve dovrà convocare la commissione medesima e mettere il ddl 1009 all'ordine del giorno.
Nonappena conosceremo la data sarà necessario che i forestali siciliani in massa, con la loro presenta, facciano sentire la voce della loro rabbia. Il SiFUS, come sempre, è pronto a guidarli.
Maurizio Grosso Segretario Generale Sifus Confali





LA STAGIONE ESTIVA COMINCIA MALE: PRIMO PESANTE INCENDIO AD ERICE. IMMEDIATO L'INTERVENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE E DELLE GUARDIE FORESTALI


Dal sito www.primapaginatrapani.it

06 Giugno 2021
Le fiamme si sono diffuse attorno alle 17 nella zona della Cittadella della Salute

Incendio alle pendici di Erice. 

Le fiamme si sono diffuse attorno alle 17 nella zona della Cittadella della Salute. A causa del forte vento, ben presto il rogo si è diffuso. 

Immediato l'intervento della Protezione Civile e delle Guardie Forestali: al momento la situazione parrebbe sotto controllo; a monitorare il tutto il responsabile della Protezione, il dottore Tilotta. 

Fuoco, inoltre, nella zona di San Cusumano: intervento anche della Polizia Municipale giacché il fuoco si è diffuso nei pressi di Via Vecchia Martogna, dove insistono alcune abitazioni e dove sta operando un elicottero.



Guarda anche:










06 giugno 2021

RISERVA DI CAVA GRANDE: IN MARCIA CONTRO GLI INCENDI


Dal sito www.antudo.info

05 Giugno 2021
Si è svolta oggi pomeriggio una marcia di protesta contro gli incendi alla Riserva naturale orientata di Cava Grande. L’iniziativa – organizzata dal Movimento Antincendio Ibleo e dal Coordinamento Facemu Scrusciu – ha attraversato la strada di Tangi fino alla torretta abbandonata della Guardia Forestale, all’interno della riserva.
 
Facemu Scrusciu: continua la mobiltazione

Continua così il percorso che nell’ultimo mese ha riacceso i riflettori sul tema degli incendi nel territorio siciliano. «Continuiamo la nostra battaglia di sensibilizzazione e di protesta per salvare la nostra bella terra devastata e martoriata dagli incendi»- così la comunità iblea ha invitato alla partecipazione.


Dopo i flashmob del 7 maggio che hanno visto la partecipazione di migliaia di persone, organizzate in decine e decine di iniziative, dalle grandi città ai piccoli paesi; questa marcia ha ribadito la necessità di trovare soluzioni reali e tempestive all’emergenza incendi.
La scelta del luogo non è causale; la riserva è infatti un luogo simbolo degli Iblei e tristemente simbolo della devastazione che gli incendi causano ogni anno.


Incendi: nel 2020 dati preoccupanti 

Il coordinamento regionale Facemu Scrusciu si sta inoltre mobilitando per essere da pungolo nei confronti delle istituzioni locali sollecitando soluzioni e interventi. La stagione 2020 ha aggiornato il triste record di aree percorse dal fuoco ed è stata archiviata come una delle peggiori per quanto riguarda gli incendi in Sicilia.


I gravissimi incendi di Montagna Grande, Altofonte Moarda, Riserve di Monte Cofano e Zingaro, Selinunte, Parco dell’Etna, Noto, Bosco di San Pietro, Bosco Scorace, i Peloritani (solo per citarne alcuni) dimostrano chiaramente l’attacco perpetrato nei confronti delle aree boschive, del paesaggio siciliano, della biodiversità e degli ecosistemi nonché del patrimonio storico e culturale che i boschi portano con sé.
In base alle stime ricavate tramite l’EFFIS (European Forest Fire Information System) la superficie totale bruciata in Sicilia dall’1 giugno al 30 ottobre 2020 ammonterebbe a 35.900 ettari. Una cifra enorme.

Un messaggio chiaro: agire subito per la difesa del territorio

La stagione 2021 si preannuncia altrettanto disastrosa, considerato che già nel mese di aprile si sono registrati vari incendi dolosi in aree sensibili, tra cui la riserva di Vendicari e le cave degli Iblei.
«Uniti continueremo a fare Scrusciu, a far parlare di noi, a pressare affinché le istituzioni intervengano per frenare questa piaga!!!».
Un messaggio chiaro rivolto al governo regionale e ai parlamentari dell’Ars affinché si faccia ciò che serve per difendere i nostri territori.






BONUS LAVORATORI AGRICOLI 2021: 800€ PER TUTTI! DA QUANDO? FINO A QUANDO L’INPS NON EMANERÀ LA CIRCOLARE AUTORIZZATIVA DELLA PROCEDURA NON SI POTRÀ FARE RICHIESTA DEGLI 800 EURO DEL BONUS LAVORATORI AGRICOLI



DI ACHIROPITA CICALA - 4 GIUGNO 2021

Entrato in vigore il DL Sostegni bis cresce l’attesa per il bonus lavoratori agricoli 2021. Le domande per richiedere l’agevolazione di 800 euro potranno essere inviate entro e non oltre il 30 giugno 2021. Ciononostante, la circolare INPS tarda ad arrivare. Analizziamo nel dettaglio la situazione cercando di chiarire ogni dubbio.

Con l’entrata in vigore del DL Sostegni bis il 26 maggio, il bonus lavoratori agricoli 2021 inizia a prendere forma anche se mancano ancora altri step per chiudere il cerchio è rendere la misura definitivamente operativa.

Le uniche informazioni disponibili, infatti, sono quelle contenute del decreto approvato il 25 maggio scorso, vale a dire l’importo di 800 euro da corrispondere alla categoria degli operai agricoli, due requisiti da soddisfare per accedere al bonus agricoli ed il termine di scadenze per la presentazione delle domande fissato al 30 giugno 2021.

A distanza di meno un mese dalla data di scadenza manca, però, la circolare dell’INPS che autorizza il rilascio della procedura senza la quale non si potranno presentare le domande di richiesta del bonus lavoratori agricoli 2021.

Intanto, migliaia di cittadini italiani hanno già preso di mira i centri di assistenza fiscale (CAF) intimoriti dall’eventualità di non poter usufruire del bonus agricoli oltrepassato il termine di scadenza fissato.

Una corsa del tutto vana: fino a quando l’INPS non emanerà la circolare autorizzativa della procedura non si potrà fare richiesta degli 800 euro del bonus lavoratori agricoli.

La speranza è che l’Istituto di previdenza corra ai ripari il prima possibile per evitare ogni sorta di situazione caotica. Nel frattempo, per non farsi cogliere impreparati, ricordiamo in cosa consiste, a chi spetta il bonus agricoli 2021 e i requisiti da possedere per farne richiesta.

Si consiglia la visione del video YouTube di Mondo Pensione per conoscere tutto quello che c'è da sapere sul bonus agricoli 2021.



Bonus agricoli 2021: a chi spetta

Con il DL Sostegni bis il governo capitanato dall’ex governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha previsto lo stanziamento di 448 milioni di euro a favore degli operai agricoli, cercando di rimediare all’errore di aver escluso la categoria da ogni forma di agevolazione pensata per i lavoratori: per risalire all’ultimo contributo concesso occorre andare indietro nel tempo fino al Decreto Ristori.

Alla stregua della moltitudine di bonus previsti dalla Legge di Bilancio 2021 anche per l’ottenimento del bonus lavoratori agricoli 2021 è indispensabile possedere alcuni requisiti propedeutici alla concessione del benefit.

Più nei dettagli, il bonus agricoli spetta a tutti i lavoratori del settore agricoltura in possesso di almeno 50 giornate di lavoro agricolo maturate nell’anno 2020. A tale requisito si aggiunge quello di non avere un contratto a tempo indeterminato alla data di presentazione della domanda INPS per ottenere il bonus.


A chi non spetta il bonus lavoratori agricoli

Dopo aver chiarito quali sono i requisiti da soddisfare per poter beneficiare del bonus lavoratori agricoli occorre analizzare il rovescio della medaglia, vale a dire esaminare i casi che non consentono l’accesso all’agevolazione.

Nei dettagli, il bonus agricoli non spetta ai percettori di Reddito di Emergenza (REM) e Reddito di Cittadinanza (Rdc), si ricorda che il primo si potrà richiedere per altri quattro mesi.

Nessuna incompatibilità, invece, si ravvisa tra il bonus lavoratori agricoli 2021 e l’ordinario assegno di invalidità. Ai percettori di quest’ultima indennità è infatti estesa la possibilità di richiedere gli 800 euro previsti dall’agevolazione.


Bonus per i lavoratori agricoli e pescatori

Tuttavia, il DL Sostegni bis contempla altre agevolazioni pensate per ulteriori categorie di lavoratori. Il Governo Draghi ha, infatti, predisposto un finanziamento di ben 2 miliardi di euro allo scopo di abbracciare quanti più possibili settori meritevoli di aiuto: dal settore pesca, al settore agrituristico e dell’acquacultura.

Analizziamo per gradi le disposizioni previste dal DL Sostegni bis per le categorie in questione. Si parte innanzitutto dal bonus agricoli. 

La disciplina del bonus lavoratori agricoli 2021 è fissata dall’articolo 68 del DL Sostegni bis, ricordiamo in vigore già dal 26 maggio 2021.

A conferma sul sito faicisl.it si legge: “Agli operai agricoli a tempo determinato che, nel 2020, abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo, è riconosciuta un’indennità una tantum pari a 800 euro”.

Lo stesso articolo menziona i casi di incompatibilità del bonus agricoli con altre misure di cui ci occuperemo dopo. Per ora è importante evidenziare come anche a favore dei pescatori siano state predisposte delle forme di aiuto economico: alla categoria spetta il bonus pescatori di 950 euro

A confermarlo è nuovamente il sito internet ufficiale del sindacato faicisl.it: “I pescatori autonomi, compresi i soci di cooperative, che esercitano professionalmente la pesca in acque marittime, interne e lagunari, di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, è riconosciuta un'indennità di 950 euro per il mese di maggio 2021”

Va ricordato che entrambi i bonus, agricoli e pesca, sono esenti da IRPEF e sono corrisposti se vengono rispettati alcuni requisiti. Nel caso del comparto pesca, i lavoratori non devono risultare iscritti a forme di previdenza obbligatorie, esclusa la gestione separata, e usufruire di pensioni.

Il bonus lavoratori agricoli 2021 di 800 euro ed il benefit previsto per i pescatori, di ammontate pari a 950 euro, verranno erogati soltanto mediante presentazione della domanda all’INPS entro il termine stabilito dal DL Sostegni bis del 31 giugno 2021

Come anticipato in precedenza, poiché ancora nessuna circolare è stata emanata dall’Istituto di previdenza, non si esclude un’eventuale proroga dei termini


Bonus lavoratori agricoli: contributo a fondo perduto per le Partita IVA
 
Sempre con riferimento al settore agricolo, possono usufruire dei contributi a fondo perduto previsti nel DL Sostegni bis i titolari di Partita Iva produttori di reddito agrario. In verità si tratta di soggetti già contemplati nel Decreto Sostegni di marzo.

A conferma si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate: “Il bonus contributo a fondo perduto previsto dal decreto “Sostegni” (Dl n.41 del 22 marzo 2021), consiste nell’erogazione, da parte dall’Agenzia delle entrate, di una somma di denaro o, a scelta irrevocabile del contribuente, di utilizzare l’intero importo come credito d’imposta, a favore di tutti i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione e di reddito agrario, titolari di Partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato”.

La novità introdotta dal DL Sostegni bis è l’estensione del periodo di tempo entro il quale deve verificarsi il 30% del calo del fatturato, non più nel range temporale dal 2020 al 2019, ma dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021.

Per le Partita Iva che hanno già beneficiato del precedente contributo a fondo perduto è previsto l’accredito in automatico del nuovo bonus.

I nuovi beneficiari, vale a dire quelli che hanno realizzato un calo del fatturato nell’arco di tempo che va dal 1°aprile 2020 e il 31 marzo 2021, potranno richiedere un contributo a fondo perduto differente.

Ad ogni modo, sono esclusi dal beneficio (per certi versi simile al bonus lavoratori agricoli 2021), quanti nel 2019 hanno avuto un fatturato superiore ai 10 milioni di euro.

Immutate rimangono le aliquote per i precedenti beneficiari del contributo a fondo perduto. Con ricavi fino a 100 mila euro la percentuale sarà del 60%. Si scende al 50% per fatturati compresi tra i 100 mila euro e i 400.

E ancora: 40% nel caso di ricavi compresi fra i 400 mila euro ed 1 milione di euro, 30% per quelli compresi tra 1 e 5 milioni di euro e 20% per fattura dai 5 ai 10 milioni di euro.

Differenti sono le aliquote previste per i nuovi beneficiari da calcolare sempre tenendo in considerazione la differenza media mensile:

  • Il 90% per fatturati non superiori a 100 mila euro;
  • Il 70% per fatturati fra i 100 mila euro e 1 milione di euro;
  • Il 50% per ricavi fra 400 mila e 1 milione di euro;
  • Il 40% per ricavi tra 1 milione e 5 milioni di euro;
  • Il 30% per guadagni e ricavi compresi tra i 5 e i 10 milioni di euro.

Bonus lavoratori agricoli: disoccupazione in pagamento

In attesa della circolare INPS che dia il via libera alle domande per richiedere il bonus lavoratori agricoli 2021, in questi primi giorni di giugno sono in partenza i pagamenti della disoccupazione agricola. Una seconda tranche di versamenti e generalmente prevista per i primi giorni del mese di luglio.

Allo stesso modo del bonus agricoli, l’indennità di disoccupazione tiene conto del numero di giornate lavorate (in questo caso massimo 365 all’anno) senza considerare quelle da lavoro dipendente agricolo o non agricolo, di lavoro agricolo e non agricolo in proprio e le giornate di infortunio, malattia, maternità ed altre situazioni particolari.

Si ricorda che tale contributo spetta anche ai piccoli coloni, operai iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli e braccianti a tempo determinato e indeterminato.

Anche i piccoli coltivatori diretti che integrano le 51 giornate di iscrizione negli elenchi nominativi mediante versamenti volontari e i compartecipanti familiari potranno usufruire del trattamento.

Due sono i principali requisiti da rispettare per richiedere la disoccupazione agricola confermati dalla cgil.como.it: “Disoccupazione involontaria (mediante l'iscrizione negli elenchi agricoli per almeno due anni o in alternativa con l'iscrizione negli elenchi per l'anno di competenza della prestazione e l'accreditamento di un contributo contro la disoccupazione involontaria per attività dipendente non agricola precedente al biennio di riferimento della prestazione) e almeno 102 contributi giornalieri nel biennio costituito dall'anno precedente.

Si ricorda che per usufruire dell’indennità è necessario presentare domanda all’INPS proprio come nel caso del bonus lavoratori agricoli 2021. L’unica differenza è il termine di scadenza fissato al 31 marzo per il trattamento agricolo.

ACHIROPITA CICALA







REGIONE ALLA PARALISI, FERME DIECI RIFORME. LA FINANZIARIA SICILIANA NEL MIRINO DI ROMA: SETTE ARTICOLI A RISCHIO STOP. DAI RIFIUTI ALL’ACQUA, DAL TURISMO AI FORESTALI: LEGGI IN STALLO PER LE LITI NELLA MAGGIORANZA. IL BLOG: QUINDI ESISTE UN DDL CHE VIENE TENUTO NASCOSTO


Dal sito palermo.repubblica.it

di Claudio Reale - 05 Giugno 2021
Dai rifiuti all’acqua, dal turismo ai forestali: leggi in stallo per le liti nella maggioranza. Il ragioniere generale dello Stato Biagio Mazzotta ha trasmesso alla presidenza del Consiglio una relazione di trenta pagine che esprime perplessità su ben 21 articoli della legge e ne bacchetta apertamente sette

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LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE ANTINCENDIO BOSCHIVO DELLA PC SICILIANA

Fonte Protezione civile Siciliana

Dal sito www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it


04 Giugno 2021
Per la prima volta il Dipartimento della Protezione Civile Siciliano ha preparato una campagna social per educare e sensibilizzare contro gli incendi che annualmente si verificano in Sicilia

Presentata la nuova azione di comunicazione finalizzata a sensibilizzare la popolazione e a contrastare gli incendi estivi in Sicilia in maniera corale e partecipata, grazie ai Volontari e i nuovi mezzi dotati dal DRPC. Per la prima volta il Dipartimento della Protezione Civile Siciliano ha preparato una campagna social per educare e sensibilizzare contro gli incendi che annualmente si verificano in Sicilia.




Campagna social
"Vedi una colonna di fumo che si alza tra gli alberi di un bosco. Cosa fai? Qualcuno rimane impassibile, convinto che altri abbiano già segnalato la circostanza; alcuni si indignano e continuano per la loro strada; infine ci sono quelli che diventano spettatori di un evento che da lì a poco si trasformerà in disastro. E per giunta annunciato". Queste sono alcuni claim che stanno alla base delle 9 grafiche che verranno pubblicate sui social network della protezione civile siciliana. Per contrastare la disinformazione e il disorientamento sociale dinanzi ad eventi disastrosi come l’incendio di un bosco, il Dipartimento Regionale della Protezione Civile Siciliana sotto l’egida del Presidente Musumeci e in stretta collaborazione con il Corpo Forestale, ha avviato una campagna social che mira a fornire al cittadino alcune istruzioni sotto l’hashtag #IstruzioniSalvavita. Poche ma importanti informazioni che, se messe in pratica, possono aiutare a salvare la vita delle persone e dei boschi siciliani. L’imperativo è quello di avvisare subito, all’insorgere dei primi segnali, fumo o fiamme che siano, le autorità preposte allo spegnimento degli incendi boschivi. Quindi bisogna chiamare immediatamente il 1515, il numero d’emergenza del Corpo Forestale della Regione Siciliana, oppure l’800404040, la SORIS, la sala operativa per le emergenze del DRPC Sicilia. Mai dare per scontata l’avvenuta segnalazione da parte di altri.Fin qui si tratta di una fase pre-emergenziale che può comunque sfuggire di mano nonostante la buona volontà. Anche in questo caso le grafiche e i testi dalla campagna antincendi boschivi fornisce alcune indicazioni salvavita, come quella di cercare una via sicura di fuga, che può essere rappresentata da un corso d’acqua o da una strada battuta libera da sterpaglie, vegetazione e riparata dal vento.

red/cb
(Fonte:Dipartimento Protezione Civile Siciliana)



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05 giugno 2021

AVVISO DI PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE SICILIANA. LIVELLO DI ALLERTA RISCHIO INCENDI - PREVISIONI DEL GIORNO 05/06/2021







ONU: RIPRISTINARE UN MILIARDO DI ETTARI DI TERRENO IN DIECI ANNI

(Fotolia)


Dal sito www.adnkronos.com

03 Giugno 2021
Rapporto Unep e Fao in vista dell'avvio del Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino dell'ecosistema 2021-2030:

"Di fronte alla triplice minaccia del cambiamento climatico, della perdita di natura e dell'inquinamento, il mondo deve mantenere il suo impegno per ripristinare almeno un miliardo di ettari di terra degradati nel prossimo decennio, un'area delle dimensioni della Cina. I paesi devono anche prevedere impegni simili per gli oceani". E' quanto rileva un nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (Unep) e dell'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni Unite (Fao), presentato in occasione dell'avvio del Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino dell'ecosistema 2021-2030.

Il rapporto 'Becoming #GenerationRestoration: Ecosystem recovery for people, nature and climate' evidenzia che "l'umanità sta utilizzando circa 1,6 volte la quantità di servizi che la natura può fornire in modo sostenibile. Ciò significa che gli sforzi di conservazione da soli non sono sufficienti per prevenire il collasso dell'ecosistema su larga scala e la perdita di biodiversità".

"I costi globali di ripristino terrestre, esclusi quelli di ripristino degli ecosistemi marini, sono stimati in almeno 200 miliardi di dollari all'anno entro il 2030", rileva il report sottolineando che "ogni dollaro investito nel ripristino crea fino a 30 dollari di benefici economici".

Gli ecosistemi che richiedono un ripristino urgente includono "terreni agricoli, foreste, praterie e savane, montagne, torbiere, aree urbane, acque dolci e oceani. Le comunità che vivono su quasi due miliardi di ettari di terra degradati includono alcune delle più povere ed emarginate del mondo".

"Questo rapporto spiega il motivo per cui tutti noi dobbiamo dare il nostro contributo a uno sforzo di ripristino globale. Basandosi sulle ultime prove scientifiche, stabilisce il ruolo cruciale svolto dagli ecosistemi, dalle foreste e dai terreni agricoli fino ai fiumi e agli oceani, e traccia le perdite che derivano da una cattiva gestione del pianeta", scrivono nella prefazione del rapporto il direttore esecutivo dell'Unep, Inger Andersen, e il direttore generale della Fao, Qu Dongyu.

"Il degrado sta già colpendo il benessere di circa 3,2 miliardi di persone, ovvero il 40% della popolazione mondiale. Ogni anno perdiamo servizi ecosistemici che valgono più del 10% della nostra produzione economica globale", aggiungono, sottolineando che "ci aspettano enormi guadagni" invertendo queste tendenze.

Il ripristino dell'ecosistema è il processo che prevede l'arresto e il recupero del degrado e si traduce in aria e acqua più pulite, mitigazione delle condizioni meteorologiche estreme, migliore salute umana e recupero della biodiversità, compresa una migliore impollinazione delle piante.

Il ripristino, insieme all'arresto dell'ulteriore conversione degli ecosistemi naturali, può aiutare a evitare il 60% delle previste perdite di biodiversità. Può produrre contemporaneamente molteplici benefici economici, sociali ed ecologici: ad esempio, l'agroforestazione da sola ha il potenziale per aumentare la sicurezza alimentare per 1,3 miliardi di persone, mentre gli investimenti in agricoltura, protezione delle mangrovie e gestione delle risorse idriche aiuterebbero ad adattarsi ai cambiamenti climatici, con benefici circa quattro volte superiori all'investimento originario.

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04 giugno 2021

DA OGGI E' IN PAGAMENTO L'INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE AGRICOLA



Da oggi, 4 Giugno 2021, è in pagamento l'indennità di Disoccupazione Agricola. Il giorno non è uguale per tutti, però è possibile visualizzare in anteprima la data dell'accredito, collegandosi nel portale dell'Inps con le proprie credenziali.





OASI DEL SIMETO, APPICCATO INCENDIO IN PIÙ PUNTI: BRUCIANO DIVERSI ETTARI – FOTO E VIDEO


Dal sito newsicilia.it

03 Giugno 2021
CATANIA – Ieri, il forte vento ha agevolato gli ignoti che hanno sferrato un attacco incendiario alla Riserva dell’Oasi del Simeto attraverso diversi punti che hanno reso difficile l’intervento da parte dei Vigili del fuoco.


A dare manforte ai pompieri sono intervenuti gli uomini del Corpo Forestale di Catania con l’utilizzo anche di un elicottero Falco 8, che con ben 35 lanci ha dato un grosso contributo a bloccare e a spegnere le fiamme.

Le operazioni si sono concluse attorno alle ore 16 con circa venti gli ettari di vegetazione andati in fiamme.




Da oggi, inoltre, in Sicilia prende il via la stagione antincendio.

Fonte foto: Orazio Vasta






AMBIENTE, A CALASCIBETTA (ENNA) UNA TAPPA DI “FAI BELLA L'ITALIA” DELLA CISL. DIRIGENTI SINDACALI E VOLONTARI ALL'OPERA PER RIPULIRE UN SITO ABBANDONATO DA ANNI



Ricevo e pubblico
dalla Giornalista Laura Compagnino 
Ufficio Stampa Fai Cisl Sicilia

Enna, 4 giugno 2021 - Dirigenti sindacali della Fai Cisl e della Cisl e volontari si sono messi oggi all'opera per ripulire l'abbeveratoio Fontanelle a Calascibetta (Enna). L'iniziativa è una delle tappe di “Fai Bella l’Italia”, organizzata dalla Fai Cisl col sostegno della Cisl nazionale, che si svolgerà domani, 5 giugno, in occasione della giornata mondiale per l'Ambiente. Da Nord a Sud, le federazioni territoriali della Fai Cisl in vista di questo appuntamento si sono mobilitate per ripulire e restituire alla collettività numerosi spazi verdi abbandonati da anni. “Siamo attivamente impegnati ogni giorno per tenere alta l'attenzione sulle tematiche ambientali conviti come siamo che la tutela del nostro patrimonio verde sia una risorsa essenziale” ha commentato Pierluigi Manca, segretario generale della Fai Cisl Sicilia,  che ha rimarcato la necessità di “accendere i riflettori sull’enorme contributo che i lavoratori dell’agroalimentare, della bonifica, della forestazione, svolgono ogni giorno. Vanno attuate le riforme essenziali per un settore fondamentale per l’isola e vanno realizzati gli interventi che chiediamo da tempo, quali quelli di tutela del territorio dal rischio idrogeologico e di valorizzazione dei boschi come fattori importanti per l’economia circolare”. All'iniziativa hanno preso parte anche il sindaco di Calascibetta, Piero Capizzi e l'assessore all'Agricoltura, Francesco Dibilio.










FORESTALI: RINVIATO L'INCONTRO CON L'ASSESSORE ARMAO


Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Sicilia

E' stato rinviato a martedì 8 giugno l'incontro previsto ieri con L'Ass. Armao, per motivi istituzionali. Constatiamo, da un lato il concreto interessamento da parte del Vice Presidente della Regione rispetto al tema dell'avviamento al lavoro degli operai forestali nella campagna di prevenzione degli incendi, facciamo presente però al tempo stesso che il prossimo martedì non andremo via dalla sede dell'Assessorato senza delle risposte certe che vanno nella direzione di avviare a lavoro i forestali nella costruzione dei viali parafuoco in tutto il territorio siciliano.





LA SICILIA VITTIMA DEGLI INCENDI: TRA SCARSA PREVENZIONE E COSTI ELEVATI


Dal sito www.vocidicitta.it

03 Giugno 2021
In Sicilia. Non appena il governo ha sancito le prime riaperture post “zona arancione” sono apparsi i primi incendi che da anni colpiscono l’isola.

Negli anni sono state molteplici le zone colpite: la riserva dello Zingaro, quella di Cavagrande e di recente è toccato alla riserva  di Vendicari per citarne alcune. Dati alla mano ogni anno la Sicilia perde migliaia di ettari di bosco. Nel 2017 sono andati in fumo 34.221 ettari tra zona boschiva e non boschiva, pari al 21% del totale nazionale, un dato allarmante che fa della Sicilia la regione costantemente più colpita.


Per capirci meglio.

Negli ultimi 40 anni la Sicilia ha avuto oltre 20 mila incendi che hanno distrutto oltre 500 mila ettari tra bosco e vegetazione. In pratica sono spariti 5000 km quadrati, un quinto della superficie siciliana. Numeri horror che impattano anche visivamente.

Ma perché tutto ciò? Com’è possibile che annualmente non si riesca a porre un limite alla distruzione della macchia mediterranea? Chi sono i responsabili?
Domande che puntualmente non ottengono una risposta chiara.
La Regione Siciliana ha i suoi piani antincendio, aggiornati e rivisti annualmente, qualcosa però sembra non funzionare. A maggio 2021, l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la legge che prevede pene più severe per i piromani che verranno colpiti nel loro patrimonio. Viene rafforzata la sorveglianza boschiva con velivoli comandati da remoto (i droni). La legge adesso dovrà essere vagliata dal Parlamento nazionale, nel frattempo però la Sicilia brucia e spende migliaia di euro.


Spegnere gli incendi ci costa.

L’Italia possiede un’imponente flotta aerea di Canadair che ci permette di primeggiare in Europa, la gestione è affidata ai privati, cosa che a molti fa storcere il naso. Un’ora di volo di un Canadair corrisponde a 15.000 euro, mentre un elicottero antincendio costa 5.000 euro l’ora. Qualcuno vorrebbe una gestione totalmente pubblica, ma una flotta così grande ha un costo non indifferente per le casse statali.

Impossibile poi non parlare dell’esercito dei forestali, una storia tutta siciliana che non trova una facile risoluzione. Si stima che la Sicilia abbia circa 20.000 forestali, la metà di tutta Italia: 1 forestale ogni 17 ettari di bosco. Tutto ciò ha costi elevati. Oltre questi freddi numeri però ci sono storie di vite umane, di precariato e di sforzi per portare un degno salario a casa.
Molto spesso tutto questo viene dimenticato e ci si lascia andare subito in accuse generalizzate. Il forestale è vittima, suo malgrado, di un sistema politico perverso che è sfuggito di mano, un carrozzone ingombrante di cui nessuno riesce ad occuparsi in maniera decisiva.


Quali responsabili?

L’accusa classica è quella del forestale che appicca gli incendi, ma non esiste un chiaro identikit del piromane. Si parla di piromani appartenenti alla “mafia dei pascoli”, si parla di piromani appartenenti all’antincendio stesso che con il loro pronto intervento riceverebbero poi dei cospicui rimborsi, si parla di società private che traggono enormi vantaggi dagli incendi. Insomma, non esiste una sola verità, ci sono tanti e troppi dubbi su chi possano essere i responsabili di tali roghi.
Si aggiungono poi le difficoltà nel risalire ai responsabili. Ciò ha comportato una spasmodica ricerca di un responsabile a cui addossare le colpe alimentando una spirale di diffidenza nei confronti di coloro che operano nel mondo dell’antincendio. Non esistono colpevoli specifici, esiste solamente la sconfitta di noi tutti non in grado di salvaguardare ciò che di più prezioso abbiamo: il bosco.

Un problema culturale che ci porta all’autodistruzione. Al di là della questione economica, non si riesce a comprendere come mai in Sicilia i boschi vengano snobbati mentre altrove il bosco diviene una risorsa da sfruttare senza arrecare danni. Forse, oltre ad un’efficace prevenzione, bisognerebbe lavorare più sulla sensibilizzazione e confidare nelle nuove generazioni più attente alle tematiche ambientali.

Benito Rausa


Si ringrazia Giuseppe Di Vita per la foto.

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