03 giugno 2021

03-GIU-2021 - SERVIZIO XIV - CENTRO PER L'IMPIEGO DI RAGUSA - NOTE PROTT. NN. 14771 E 14773 DEL 03/06/2021 AVVISO AVVIAMENTO LAVORATORI FORESTALI




Le note in Pdf







03-GIU-2021 - COMANDO CORPO FORESTALE - SERVIZIO XIV - ISPETTORATO RIPARTIMENTALE FORESTE DI RAGUSA. RICHIESTA NULLA OSTA AVVIAMENTO AL LAVORO DI OPERAI FORESTALI A TEMPO DETERMINATO APPARTENENTI AL CONTINGENTE 151 E 101 CON QUALIFICA DI A.S.P.I, A.T.A.I. E AUTOBOTTISTI












03-GIU-2021 - DIPARTIMENTO REGIONALE DELLO SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE - SERVIZIO 13 TERRITORIO DI MESSINA. RICHIESTA DI SELEZIONE DI MANODOPERA AGRICOLA














03-GIU-2021 - DIPARTIMENTO REGIONALE DELLO SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE - SERVIZIO 15 TERRITORIO DI RAGUSA. RICHIESTA DI SELEZIONE DI MANODOPERA AGRICOLA QUALIFICATA



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COSA FARE DURANTE UN INCENDIO BOSCHIVO. CAMPAGNA PROMOSSA SOTTO L’EGIDA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA



Campagna antincendio boschivo 2021*
Cosa fare in caso di incendio boschivo? Per affrontare l’emergenza segui le nostre #IstruzioniSalvavita:

se avvisti delle fiamme, telefona subito al numero 1515 o al numero 800 404040 e fornisci tutte le indicazioni necessarie per localizzare l'incendio;
cerca una via di fuga sicura, come un corso d’acqua o una strada;
non fermarti in luoghi in cui soffia il vento, perché potresti rimanere imprigionato tra le fiamme. 

L’incendio non è uno spettacolo. Non sostare lungo le strade: intralceresti i soccorsi e le comunicazioni necessarie per gestire l’emergenza.  
Campagna promossa sotto l’egida del Presidente della Regione Siciliana





ROGHI, UN ESERCITO CON LE ARMI SPUNTATE. MA LA MACCHINA ANTI-FIAMME PARTE CON 12 GIORNI D'ANTICIPO








FORESTALI, MANDRÀ (FLAI CATANIA): “AVVIO IN RITARDO DEI FORESTALI, REGIONE UNICO COLPEVOLE”



Dal sito www.flaicgilcatania.it

Oggi 3 giugno al via l’attività degli addetti all’antincendio, ma mancano i viali parafuoco essenziali nella lotta ai roghi

Stagione anticendio ancora al palo in Sicilia a causa dei ritardi, come mai in precedenza, nell’avvio dei lavoratori forestali stagionali. L’attività propedeutica di realizzazione dei viali parafuoco e di manutenzione non è ancora iniziata con la conseguenza che l’estate arriverà recando con sé un altissimo rischio incendi. Solamente oggi, 3 giugno, inizia l’attività dei lavoratori dell’antincendio, ma questa si svolgerà in assenza di manutenzione dei boschi. A ciò si aggiunge una legge di riordino che, sempre annunciata, resta ancora nei cassetti della Regione Siciliana. Ne abbiamo parlato con il segretario generale della Flai Cgil di Catania, Pino Mandrà.

D) Segretario, siamo ad inizio giugno: facciamo il punto della situazione sul comparto forestale siciliano.

R) La questione forestale quest’anno è ancor più grave degli anni precedenti. La situazione è molto complessa, non solo per la mancata riforma, ma soprattutto per i grandi ritardi nell’avvio dei lavoratori forestali: oggi è la giornata dell’avvio dei forestali dell’antincendio, certamente un fatto positivo, ma può diventare irrilevante perché i lavoratori della manutenzione saranno avviati con fortissimo ritardo con tutte le conseguenze che questa situazione comporterà nella stagione degli incendi: in pratica, mancano i viali parafuoco, essenziali nella lotta ai roghi. Per il comparto, nella finanziaria regionale sono state previste poche risorse e tutto è demandato alla progettazione dei fondi europei. Com’è facile comprendere, questa situazione incide sulla sicurezza del territorio perchè i lavori propedeutici alla campagna anticendio, come la realizzazione dei viali parafuoco, avverrano in ritardo  in quanto dovevano essere eseguiti fra marzo e aprile, e quindi il rischio incendi è molto elevato. Oltretutto, la Sicilia soffre già a causa del dissesto idrogeologico e questa situazione lo peggiora.


D) Di chi è la responsabilità di questa situazione e quindi anche degli eventuali incendi?

R) Non vorremmo che il qualunquismo strisciante che trova terreno fertile ogni giorno in Italia e in Sicilia, possa addebitare responsabilità ai lavoratori forestali. Le responsabilità sono tutte di chi rinvia alla progettazione europea l’inizio dell’attività. Inoltre, a Catania l’Azienda Foreste Demaniali non ha più i progettisti specializzati perché si chiede loro di trasferirsi all’Ispettorato Forestale. Il problema vero è la politica regionale che non mette le due strutture in condizioni di funzionare: non vi sono risorse umane, di conseguenza, chi deve svolgere le tante incombenze? Questo governo regionale che avrà il merito di essere ricordato come il peggiore della storia, non è in grando nemmeno di garantire l’ordinaria amministrazione, figuriamoci una legge di riordino.

D) Appunto, parliamo di questa legge tanto attesa.

R) Il sindacato di categoria, e quindi Flai, Fai e Uila, da anni porta avanti la battaglia sul riordino ed ha presentato una proposta di legge. Devo rilevare qual è la differenza fra noi, sindacato confederale, ed il sindacato autonomo: Flai, Fai e Uila formulano proposte, mentre gli autonomi si limitano ad urlare proclami qualunquistici. La nostra proposta di legge di riordino è legata ad una visione produttiva del bosco che nasce da una profonda conoscenza del settore e del territorio: noi sappiamo bene come dovrebbe funzionare la forestazione.

D) Segretario, l’età media dei lavoratori forestali è elevata.

R) Sì, l’età media è di 50 anni. Per questo abbiamo proposto un’apertura al turnover in quanto il bosco ha necessità di arruolare giovani da formare e avviare nel territorio. In Sicilia il settore forestale può dare una occasione importante di lavoro e questo non per creare clientelismo, ma per rendere il bosco produttivo e per fare questo c’è bisogno di giovani, ma c’è bisogno innanzitutto della volontà politica. È fondamentale che la politica regionale conosca il territorio e che abbia una idea su come creare sviluppo. Ma questo governo di idee non ne ha affatto, formula proposte inutili, non risponde alle nostre con un testo da cui si evinca l’idea di sviluppo per la Sicilia.  Su agricoltura, Esa, forestali, antincendio, consorzi di bonifica, Musumeci  in campagna elettorale ha illustrato proposte che in questi tre anni e mezzo sono rimaste lettera morta. Non è riuscito a presentare una proposta univoca sullo sviluppo della nostra isola, nella quale l’occupazione è un problema nodale con tanti giovani delle zone interne che cercano un futuro altrove.

D) I forestali perderanno reddito?

R) Sì, c’è il rischio che questi lavoratori non completino le giornate di garanzia occupazionale. C’è il rischio che migliaia di famiglie siciliane non percepiscano redditi importanti che per tanti rappresentano la sussistenza.

(3 giugno 2021)







AL VIA LA CAMPAGNA CONTRO I ROGHI DELLA REGIONE PER IL 2021. IL SERVIZIO DELLA TGR


Dal sito www.rainews.it

03 Giugno 2021
Si apre in anticipo la campagna contro gli incendi boschivi, con i consueti problemi di organici e mezzi.

In anticipo sui tempi previsti - ma non sui primi roghi appiccati dagli incendiari nell'Isola - la Regione ha dato il via alla campagna contro gli incendi, da oggi e sino al prossimo 15 ottobre







IL SIFUS VERSO LA LILCA. IL PROGETTO UNITARIO PER LA RIFORMA DEL LAVORO IN AGRICOLTURA


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria regionale Sifus Confali

La Confederazione Sindacale Sifus Confali ha diffuso un documento con cui motiva e sostanzia l’adesione alla Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare.

Il Sifus Confali (presente in diverse regioni italiane ed al lavoro per estendere la presenza in tutte le aree del Paese, esprime il Coordinamento della Rete della LILCA (La Lega Italiana Lavoratori del Campo e dell’Agroalimentare costituita come spazio e progetto partecipato nell’Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare)








02 giugno 2021

L'ASSESSORATO: I LAVORATORI FORESTALI SONO STATI SEMPRE LEALI. LA REGIONE PROVA A FARE PACE CON I FORESTALI. ERNESTO ABATE SIFUS CONFALI: BENE, ADESSO SI AFFRONTI IL TEMA DELLA RIFORMA COSÌ COME AVANZATO DAL SIFUS



Ricevo e pubblico
Segretario Gen Reg aggiunto del Sifus Confali
Ernesto Abate

La Regione fa pace con i forestali?
Bene, un passo avanti!
Adesso alla Regione provino a far pace con le famiglie dei forestali, affinchè si passi dallo pseudo assistenzialismo all'ammissione di un ruolo responsabile tanto quanto quello rappresentato dai vigili del fuoco, i cosiddetti pompieri, i quali corrono a salvare vite umane e fabbricati, a rischio della loro stessa vita!
D'altronde, i pompieri della foresta salvano la natura e quel polmone verde che permette di ossigenare il pianeta, concedendoci di vivere degnamente in questa Terra.
Eppure non si è mai letta una sola parola denigratoria nei confronti dei pompieri, poiché conosciamo il benefico diretto verso l'uomo ed il mattone, pur lavorando tutto l'anno e facendolo "in attesa" della calamità e/o incuria umana.
Nella fattispecie lavorativa dei forestali, si sono consumate pagine e pagine denigratorie, come se non dovessimo piangere morti sul lavoro, di "pompieri delle foreste", impegnati a difendere la natura e il bosco che ci permette di ossigenare i nostri polmoni.
Sia restituito il massimo rispetto per questa categoria e si affronti il tema della riforma così come avanzato dal Sifus che per la seconda volta sfida il palazzo reale, cioè l'Ars a tradurre un ddl in legge, quella del riscatto per chi ha investito la propria vita lavorativa nel difendere ed impreziosire il territorio boschivo.
Il Segretario Gen.le Reg.le aggiunto del Sifus Confali
Ernesto Abate










BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA. GIORNATA IMPORTANTE PER LA NOSTRA STORIA








INCENDI, PREVENZIONE IN RITARDO E CON LE ARMI “SPUNTATE”. IL GUAZZABUGLIO DEI FORESTALI. IL BLOG: CHISSÀ COSA CONTIENE L'ARTICOLO, VISTO CHE SECONDO L'EDITORE I FORESTALI E COMPAGNIA CANTANDO DOVREBBERO ESSERE MANDATI A CASA PERCHÉ GIÀ DA PRIVILEGIATI HANNO GODUTO A SUFFICIENZA


Dal sito qds.it

In Sicilia quasi 19 mila operai, ma solo 3.700 impiegati in attività di pulizia e controllo. Pochi mezzi e vecchi, alcuni risalgono al 2007
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Gabriele DAmico - 02 Giugno 2021 
Torna l’estate e, come ogni anno, le fiamme iniziano a distruggere boschi e foreste siciliane. Nel 2020 il fuoco ha percorso ben 18.058 ettari su un totale di 381.647. Quest’anno, gli incendi hanno già devastato la vegetazione di Cavagrande del Cassibile, di contrada Bochini (tra Avola e Noto), di monte Caputo (a Monreale), della montagna Pizzo Stella (a Palermo), della riserva di Vendicari e di monte Pellegrino. Nonostante l’assessorato Territorio e ambiente abbia deciso di anticipare l’inizio della campagna antincendi al 3 giugno, secondo sindacati e opposizioni la macchina regionale si è comunque messa in moto troppo tardi. E, peraltro, la prevenzione parte con le armi spuntate: verranno coinvolti appena un quinto dei lavoratori del comparto forestale.

IL GUAZZABUGLIO DEI FORESTALI …

ABBONATI

Fonte: qds.it



Il Blog: chissà cosa contiene l'articolo integrale...


In un articolo del 2014 l'editore scriveva che:







FRANCO CUPANE SIFUS-CONFALI: IL GOVERNO REGIONALE HA A CUORE LA TUTELA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO SICILIANO? QUESTA È LA DOMANDA CHE FACCIO AL GOVERNO! VIDEO







01 giugno 2021

01-GIU-2021. DIPARTIMENTO REGIONALE DELLO SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE. UNITÀ DI STAFF. N. 2 -DIREZIONE R.N.O. ZINGARO. AVVIAMENTO MANODOPERA FORESTALE




Le note in Pdf








01-GIU-2021. SERVIZIO XV - CENTRO PER L'IMPIEGO DI SIRACUSA. AVVIAMENTO MANODOPERA FORESTALE (INTEGRAZIONE)




In Pdf le note








01 GIUGNO 2021. COMANDO CORPO FORESTALE - SERVIZIO 11 - ISPETTORATO RIPARTIMENTALE DELLE FORESTE DI ENNA. AVVIAMENTO LAVORATORI FORESTALI PER ATTIVITÀ DI PREVENZIONE E REPRESSIONE INCENDI





In Pdf le note

TGR LEONARDO. DA QUEST'ANNO OCCHI SPAZIALI PROTEGGONO I BOSCHI DAL FUOCO. I SATELLITI AIUTERANNO I CARABINIERI FORESTALI A RICOSTRUIRE LA DINAMICA DEGLI INCENDI TROVANDO PUNTO DI PARTENZA E CAUSE. MA IL VERO OBIETTIVO È LA PREVENZIONE!









FLAI, FAI E UILA, CONVOCATI DALL’ASSESSORE ARMAO, A SEGUITO DEL PRESIDIO INDETTO PER GIORNO 3 GIUGNO. LA RICHIESTA È AVVIARE TUTTI I FORESTALI PER LA REALIZZAZIONE DEI VIALI PARAFUOCO. SOSPESO MOMENTANEAMENTE IL PRESIDIO

Ricevo e pubblico
dalle Segreterie regionali
Fai, Flai e Uila






LOTTA AGLI INCENDI BOSCHIVI, STRISCIONE A MONTE GIBILMESI DELLA PALESTRA POPOLARE PALERMO. “CU ABBRUCIA LI MUNTAGNI SI CI ANNU A STUCCARI LI AMMI”



Dal sito www.blogsicilia.it

31/05/2021
NON RESTIAMO IN SILENZIO
Con l’inizio della bella stagione, l’ASD Palestra Popolare Palermo ha organizzato la scorsa domenica 30 maggio un’escursione dedicata alla conoscenza, riappropriazione e difesa del territorio, da Palermo fino alla vetta del monte Gibilmesi, rilievo montuoso situato tra Monreale e Partinico. Al termine della passeggiata lungo i sentieri, i partecipanti hanno esposto uno striscione sulla vetta della montagna, con una frase che punta il dito contro chi, con l’avvicinarsi dell’estate, appicca il fuoco nei boschi.

Il messaggio contro gli incendi
“Cu abbrucia li muntagni si ci annu a stuccari li ammi”- si legge nello striscione dell’associazione sportiva dilettantistica palermitana. “Questo lo striscione che abbiamo voluto esporre giunti sulla cima di Monte Gibilmesi, dopo averne attraversato le pendici e salito la fiancata sul versante di Pioppo, lungo un sentiero ricco di vegetazione tipica della macchia mediterranea”.

Non restiamo in silenzio
“Si avvicina la stagione calda e con essa gli incendi che devastano le nostre montagne e i nostri boschi. Incendi che oltre a devastare il territorio, distruggerne la flora e la fauna, privano ogni estate il popolo siciliano di una parte sempre più consistente dei suoi alberi, dei suoi sentieri, dei suoi parchi. Proprio domenica scorsa il fuoco ha colpito Monte Pellegrino. E se la natura lentamente rimette radici dove l’essere umano distrugge, ricordandoci che non siamo padroni della terra ma che, al contrario, a essa apparteniamo. Non possiamo restare in silenzio davanti a chi fa violenza al nostro territorio. Chi brucia le montagne brucia la nostra casa”.








MISSIVA DA INVIARE AL GOVERNO REGIONALE. PERCHÈ NON POSSIAMO PARTECIPARE AL RECLUTAMENTO VOLONTARIO DEL PERSONALE CORPO FORESTALE? FIRMATO: IL PERSONALE DELUSO DEL COMPARTO FORESTALE LTI!



Ricevo e pubblico



- Al Presidente della Regione Siciliana
On. Nello Musumeci
- Al Presidente Dell’Assemblea Regionale
On. Gianfranco Miccichè
- All’Assessore Regionale Per l’Agricoltura
dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea
On. Tonino Scilla
- all’Assessore Regionale del Territorio e dell’Ambiente
On. Salvatore Cordaro



Oggetto: riesame per l’inquadramento del personale forestale L.T.I.

Spett. SS.LL., il giorno 18 Febbraio 2020, il deputato regionale, Onorevole Vincenzo Figuccia, ha trasmesso al Governo Regionale un’interrogazione parlamentare, documento n. 1061 del 01/10/2019, il quale, chiede un chiarimento in merito all’inquadramento del personale di ruolo L.T.I., del comparto forestale, alle dipendenze della Regione Siciliana.
A oggi, il risultato della suddetta interrogazione, non ha trovato soluzioni, né tantomeno risposte che lasciano intendere un interessamento da parte del governo regionale.
Conoscendo i tempi della burocrazia regionale, tutti noi ci siamo chiesti:
Che fine hanno fatto le quattro pagine dell’interrogazione dell’Onorevole Figuccia?.
A distanza di qualche anno, la risposta dell’Amministrazione Regionale pone altri interessi, facendosi carico di una pubblicazione inopinabile, il D.D.G. n. 350 del 15.04.2021 del Comando Corpo Forestale, con il quale, è stata approvata la graduatoria provvisoria degli idonei partecipanti alla manifestazione di interesse, riguardanti il personale Regionale di categoria “B” del comparto non dirigenziale, già individuato con il D.D.G. n. 151 del 26.02.2021, da assegnare al Comando del Corpo Forestale, per fare fronte alle diverse emergenze in materia ambientale e di tutela della salute e dell’incolumità pubblica della cittadinanza, dichiarati idonei dalla Commissione Medica istituita ai sensi del D.D.G. n. 200/2021, con nota prot. n. 31703 RIS del 14.04.2021.
Per quanto ci riguarda, non siamo contrari al reclutamento del personale da affiancare al Comando del Corpo Forestale, siamo rimasti perplessi sulle misure inserite nel D.D.G. 350, in quanto, secondo il nostro punto di vista, risultano incomplete e anticostituzionali, perché viene a mancare il supporto della legge 16/96.
E bene ricordare che la Regione Sicilia, da oltre trent’anni, è supportata dal personale Specializzato L.T.I., nei ruoli sia di manutenzione che di protezione del territorio forestale regionale, ma soprattutto si avvale anche di personale L.T.I. addetti ai servizi generali.
Lasciare fuori questo personale, mette in dubbio l’esistenza di una graduatoria Pubblica Regionale del Lavoro, creata dalla politica, fatta di uomini e donne che si occupano della manutenzione, conservazione e salvaguardia dei boschi del territorio regionale siciliano.
Carissimi Onorevoli e Deputati di codesto Parlamento Regionale, se l’interrogazione dell’On. Figuccia avesse avuto la stessa forza così come la pubblicazione del Decreto del Direttore Generale n. 350, oggi anche il personale LTI, avrebbero potuto partecipare alla selezione per essere inseriti nella graduatoria del reclutamento volontario del personale Corpo Forestale. Le scelte, da parte del Governo Regionale, hanno suscitato in noi sgomento, rabbia e delusione. Se riguardassimo attentamente la provenienza dei candidati partecipanti, niente di personale, quasi tutti provengono dal mondo degli ex Articolisti, ex PiP o di altri ex Enti, il quale, nel tempo, ironia della sorte o ironia del destino, hanno avuto la “FORTUNA”, grazie alla politica regionale, di essere stati contrattualizzati ed inquadrati come “Personale Regionale” di categoria “B”,
concedendo loro la possibilità di accedere alla selezione della graduatoria di cui sopra citata D.D.G n. 350.
Diversamente, lo è stato per i L.T.I. Forestali, il venir meno dello stesso trattamento, ha precluso l’opportunità di partecipare alle selezioni.
E quindi, il personale LTI del comparto “Forestale”, con i suoi ultra trent’anni di rapporti con “l’Amministrazione Pubblica Regionale”, come sempre è rimasto dietro la porta a guardare.
E’ insopportabile ancora una volta subire questo trattamento discriminante, ed è inammissibile che il governo regionale non tenga in considerazione il personale LTI, che dagli anni 80 ha mantenuto questo rapporto di lavoro con la “Pubblica Amministrazione Regionale Forestale”, e che sicuramente nel corso degli anni, ha maturato e acquisito esperienza e conoscenza del territorio e dinamiche di lavoro, compatibilmente con il ruolo di cui oggi è richiesto.
Di fatto, è scandaloso che tale personale, a tutt’oggi, nonostante mantenga rapporti di lavoro con l’Amministrazione Pubblica Regionale, non siano considerati ancora “Regionali”.
Poiché, le selezioni di 95 candidati, 63 risultano idonei e 32 non idonei, se la “Politica Regionale”, volesse rimediare nel completare la pianta organica, sarebbe un atto di meritocrazia, introdurre una riserva per il personale LTI, in possesso di titoli e requisiti adeguati a partecipare alle selezioni del reclutamento volontario del personale del Corpo Forestale.
Carissimi Onorevoli, il personale L.T.I. attende delle risposte concrete nel più breve tempo possibile, noi non siamo scrittori di leggi o decreti, ne tantomeno suggeritori di proposte, siamo semplici lavoratori di questo marchingegno “Forestale Regionale”, creato dalla politica per la politica dei consensi. Ci auguriamo che questa riflessione possa incidere la vostra coscienza nelle scelte e nei modi di come fare politica.
Ci scusiamo ancora una volta se, qualora avessimo turbato la sensibilità dei destinatari, ma era un atto dovuto nel rispetto e la dignità del lavoro, ma soprattutto per richiamare l’attenzione sul personale LTI, di cui parte di esso ha assunto ruoli di alto profilo professionale. I contenuti di questa missiva, vogliono sensibilizzare la classe politica, affinché in futuro, le decisioni e le sorti dei lavoratori non siano discriminate da scelte incomprensibili e inaccettabili.

F I R M A
Il Personale Deluso del Comparto Forestale LTI



Leggi anche:






















SIFUS CONFALI: PRESENTATO UN ESPOSTO QUERELA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PALERMO PERCHÈ VENGANO ACCERTATE LE RESPONSABILITÀ DEI RITARDI NEI PAGAMENTI DEL MESE DI DICEMBRE AI FORESTALI MESSINESI



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 01-06-2021 - Mentre su Messina c'è chi fa chiacchiere e passerelle,  il SiFUS in data odierna, ha presentato alla Procura della Repubblica di Palermo, un esposto/querela  contro il Presidente della Regione siciliana, On. Nello Musumeci per accertare se nei ritardi relativi al pagamento degli stipendi del mese di dicembre 2020 ai lavoratori forestali del messinese ci sono delle responsabilità degli uffici preposti in maniera che vengano individuati e sanzionati i responsabili.
Il prossimo esposto querela,già in fase di preparazione, riguarderà gli incendi  boschivi 2021.
Maurizio Grosso - Segretario Generale Sifus Confali






I PAGAMENTI DISOCCUPAZIONE AGRICOLA 2021 PARTONO A INIZIO GIUGNO. ECCO LE PRIME DATE



Di solito i pagamenti disoccupazione agricola 2021 partono da inizio giugno, una seconda tranche di accrediti è fissata di consueto a inizio luglio. Stando alle ultime segnalazioni dei beneficiari, i primi pagamenti della disoccupazione in riferimento alla domanda per il 2020 sono in partenza nei giorni di giovedì 4 giugno 2021 e di lunedì 7 giugno 2021. 






SIFUS CONFALI: L'ARS PROCEDA SUBITO AD EFFETTUARE LE VARIAZIONI DI BILANCIO PER CONSENTIRE CHE I FORESTALI A GIUGNO SIANO TUTTI E PER TUTTO IL MESE NEI CANTIERI. IL SIFUS NON APPENA I 151ISTI DOVESSERO ESSERE SOSPESI ORGANIZZERÀ TRA IL 18-20 UNA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA A PALERMO


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria generale SIFUS-CONFALI

Palermo 31 maggio 2021 - La stragrande maggioranza delle risorse necessarie al completamento delle giornate lavorative dell'anno in corso, come è risaputo, sono rappresentate da fondi extraregionali.
È altrettanto risaputo che, nel momento in cui si doveva procedere alla definizione e presentazione dei progetti per l'attingimento delle risorse,  molti tecnici esperti assunti dal Corpo Forestale ma in comando alle ex aziende, sono stati richiamati a riprende servizio al Corpo Forestale medesimo senza alcuna programmazione.
È chiaro che questa discutibile modalità di agire da parte del Governo Musumeci comporterà ritardi nell'acquisizione della disponibilità delle risorse economiche extraregionali e di  conseguenza, determinerà il rischiò oggettivo che i 151isti nel mese di Giugno, nonostante i viali parafuoco sono tutti da realizzare, presteranno attività lavorativa solo per 15 giorni determinando grave pregiudizio non solo ai lavoratori in questione ma anche e soprattutto, all'incolumità del patrimonio boschivo e forestale siciliano.
Per queste ragioni il SiFUS in data odierna, ha chiesto al Presidente, On. Musumeci e al Presidente dell'ARS, on. Micciche' l'opportunità di effettuare immediatamente una variazione di bilancio per reperire le risorse necessarie ad impedire la sospensione dei 151isti ma anche per consentire  subito l'avviamento dei 101isti e 78isti nelle more delle disponibilità dei fondi extraregionali.
In ogni caso, il SiFUS sta lavorando per organizzare una manifestazione di protesta in Palermo non appena dovesse arrivare, sciaguratamente, comunicazione delle sospensioni dei 151isti presumibilmente intorno il 18-20 giugno.
Maurizio Grosso Segretario Generale Sifus Confali






31 maggio 2021

BASTA ROGHI! NON VOGLIAMO VIVERE IN UN DESERTO. MARCIA DI PROTESTA IL 5 GIUGNO ALLE 16,30 ALLA RISERVA N.O. DI CAVA GRANDE


Dalla pagina Facebook
Movimento Antincendio Ibleo


Continuiamo la nostra battaglia di sensibilizzazione e di protesta per salvare la nostra bella terra devastata e martoriata dagli incendi. Dopo il flashmob del 7 maggio torneremo a far sentire la nostra voce in un luogo simbolo degli Iblei e tristemente simbolo della devastazione che gli incendi causano ogni anno. Non ci fermeremo fino a quando non verranno prese a livello comunale, provinciale, regionale e nazionale misure di prevenzione e di contrasto agli incendi. Uniti continueremo a fare Scrusciu, a far parlare di noi, a pressare affinché le istituzioni intervengano per frenare questa piaga!!! 

Più informazione 
Saro Cuda +39 335 153 8650 
Tiziana Palumbo +39 340 848 5191