Di Maria Elena Calio -2 Marzo, 2020 Grosso rogo è scoppiato intorno alle 21:15 di questa sera, lunedì 2 marzo, nei pressi della zona industriale di Contrada Masseria, a Capo d’Orlando. Non si conoscono ancora le cause dell’incendio che, spinto dal vento di scirocco che sta soffiando in queste ore, sta devastando una buona parte di vegetazione della zona. La grossa colonna di fumo è chiaramente visibile anche a qualche chilometro di distanza. Le fiamme hanno lambito un’abitazione, che ha rischiato di essere risucchiata dal fuoco. Il pronto intervento dei volontari della Protezione Civile ha evitato il peggio. Per l’intervento dei Vigili del Fuoco si è infatti dovuto attendere più del previsto. La squadra di Sant’Agata Militello era infatti impegnata a Tusa ed è dovuto intervenire il distaccamento di Patti, arrivato intorno alle 22.30. Nel frattempo i volontari della Protezione Civile avevano domato il fuoco, circoscrivendolo in una piccola area. Intorno alle 22.45 le fiamme sono stato spento. Fonte: www.amnotizie.it
02 Marzo 2020 Un piccolo accenno di inverno. Nei prossimi giorni anche la Sicilia risentirà del vortice ciclonico con l’abbassamento delle temperature, finora quasi estive, e il ritorno della pioggia, almeno domani e mercoledì. “L’Inverno si dà una scossa e il tempo torna a farsi dinamico anche sull’Italia, con un vortice ciclonico previsto tra lunedì e martedì proprio sul cuore del nostro Paese”, spiegano i meteorolog di 3bmeteo.com. “Sono attese le prime vere piogge significative dopo oltre due mesi di latitanza, anche abbondanti in particolare al Nord e sulle regioni tirreniche”. Le temperature subiranno un progressivo calo dapprima al Nord, poi al Centro Sud. Il tutto sarà accompagnato da venti anche di burrasca dapprima di libeccio e scirocco, poi ponente e maestrale con raffiche di oltre 70-80 km/h al Centro Sud, mari agitati e possibili difficoltà nei collegamenti con le Isole minori. “Non sarà finita qui: passato questo vortice ciclonico il prosieguo della prossima settimana dovrebbe essere caratterizzato da tempo spiccatamente variabile sull’Italia con ulteriori passaggi piovosi. Questa volta le regioni più coinvolte dovrebbero essere quelle del Meridione”, concludono gli esperti. Fonte: www.lasiciliaweb.it
Sono passati dieci giorni dall'impegno degli Assessori Bandiera e Cordaro di presentare la riforma del comparto forestale. Ma da quello che abbiamo potuto percepire, il rallentamento forse è dovuto dalle azioni legali intrapresi dai lavoratori forestali. Ma per i Sindacati Confederali la via giudiziaria è molto pericolosa in quanto metterebbe a rischio il lavoro di tutti gli operai e quindi la regione potrebbe fare delle scelte molto drastiche a danno della categoria. Noi non abbiamo le competenze per commentare queste notizie, ma riteniamo legittimo che i lavoratori forestali presi per i fondelli per tanti anni, chiedano l’uscita dal precariato anche tramite i ricorsi alla magistratura. Ci sembrano delle scuse per non andare avanti con la riforma. Sì, proprio delle scuse, perchè è stato proprio il Presidente Musumeci a dichiarare che i lavoratori forestali non avranno un giorno di riposo, sono stati proprio gli assessori ad impegnarsi per la fuoriuscita dal precariato in accordo con tutti i Sindacati presenti all'ultimo tavolo di concertazione. Ma se per puro caso, il Governo avrebbe in mente la strada più facile e cioè di liberarsi dei forestali e magari affidarli ai privati, allora a quel punto saremo costretti a coinvolgere tutti i comitati civili esistenti nei nostri territori, tutte le amministrazioni comunali, le parrocchie, le curie, i commercianti che senza gli operai forestali saranno costretti a chiudere gli esercizi commerciali, ecc.
Alla politica diciamo che gli errori del passato non possono ricadere sui padri di famiglia. Non è un caso che proprio in questa legislatura troviamo le stesse persone che negli anni passati hanno fatto proprio il contrario di quello che vorrebbero fare oggi. Esiste anche per loro la concertazione con il Governo nazionale. Facciamo un calcolo "alla femminina", è un dato di fatto che a Roma governa il M5S con tutte le altre forze di centrosinistra. Proprio con loro devono aprire un dialogo costruttivo e con dati alla mano spieghiamo subito il perchè.
Il M5S con Luigi Di Maio si è espresso pubblicamente che i lavoratori forestali siciliani li vuole destinare a tempo pieno, sia beni culturali, sia alla tutela del territorio, sia al dissesto idrogeologico.
L'attuale Viceministro ai trasporti, Giancarlo Cancelleri, dichiarava qualche anno fà che per la stabilizzazione bisogna intervenire con un accordo con lo Stato. Perchè allora non intraprendere questa strada?
Beppe Grillo, tramite il sottoscritto si è espresso anche lui pubblicamente sul palco di Cefalù dicendo che i lavoratori forestali non sono uno spreco ma potrebbero essere la prevenzione del danno.
Tutte queste dichiarazioni ve lo dimostro con i clip video
La FLAI CGIL Sicilia invece con il segretario Generale Tonino Russo, incontrando il ministro dell’agricoltura Teresa Bellanova, a cui ha rappresentato la situazione complessa dei Forestali Siciliani. Il ministro ha assicurato che attenzionerà la problematica e presto avremo riscontro di quali iniziative saranno intraprese dal governo nazionale. Leggi in questo link
Ma se questi venissero interpellati dalla regione e si rimangerebbero tutto, allora a quel punto possiamo metterci il cuore in pace. Ma per una nostra questione di sopravvivenza non dobbiamo per nessun motivo nè abbassare la guardia, nè rassegnarci. Bisogna insistere anche su questa strada.
Concludo rivolgendomi al Governo regionale.
Presidente Musumeci, per quanto riguarda la risposta che mi ha dato tramite Ansa Europa, ci voglio e ci vogliamo ancora credere quando rassicura tutti i lavoratori forestali che a primavera il disegno di legge potrebbe approdare all'Ars. Ma nel frattempo a noi interessa la bozza che tenete ancora nascosta.
Ma se per puro caso, volete intraprendere la strada più facile, quella che ha sempre voluto la Lega, e cioè che i forestali sono troppi e devono essere licenziati. Allora vi supplichiamo di non metterci le mani e presentate tutti le dimissioni, perchè eventualmente per noi sarebbe una tragedia.
Si immagini uno scenario così devastante, sarebbe il più grande fallimento della politica TUTTA!!!.
Ma nonostante tutto, continuiamo ad avere massima fiducia in lei ed al suo governo affinchè si metta fine al precariato forestale.
Siccome vogliamo essere ottimisti, allora questo è quello che ci aspettiamo nell'immediato. Ma se poi si vuole stabilizzare tutti, allora abbiamo fatto bingo
I 78isti e i 101nisti transiteranno tutti nel contingente a 151 giornate.
I 151nisti transiteranno tutti nel contingente degli Oti.
Apertura anche sul ricambio generazionale della categoria.
In linea di massima questa la definiamo un'ottima base di partenza!
Ebbene, questa bozza sindacale è stata condivisa dal Governo Musumeci.
Sosteniamo che presentare la bozza secondo i tempi prefissati, può essere benissimo alla portata, perchè non costa NULLA e così abbiamo il tempo, il piacere e l'onore di commentarla. Poi chi di dovere di farla eventualmente migliorare
Il countdown si è fermato al 21 febbraio 2020, quindi ci dice che il tempo della presentazione della bozza sul riordino del comparto forestale è scaduto da 10 giorni
I forestali non avranno un giorno di riposo o due soli contingenti, decida il Governo. Nel frattempo ricordiamo gli impegni
Il Presidente Musumeci zittisce Bruno Vespa sui lavoratori forestali: non licenzieremo nessuno, anzi, li facciamo diventare da peso a risorsa. Li vorrei a pulire i fiumi, le aree verdi, le spiagge e non avranno un giorno di riposo. Conosco il metodo del governo
L'Assessore all'Agricoltura intervistato dalla Tgr Sicilia, ha detto che vuole stabilizzare i circa 22mila lavoratori forestali che sono una risorsa, ha confermato che ci sono tutte le condizioni e le risorse per far sì che possano lavorare tutto l'anno attraverso il tempo indeterminato e una parte con 151giornate
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21 Novembre 2019. Ecco le parole CONDIVISIBILIdell'Assessore Bandiera nell'incontro con i Sindacati:
Per giunta e centrodestra si apre un mese complicato. Ecco tutte le spine di Musumeci.
Che i giorni del Coronavirus abbiano messo a dura prova Nello Musumeci è fuori discussione. Ed è del resto anche comprensibile. L’emergenza sanitaria a cui si è associata la ancora più pericolosa psicosi ha creato un clima tutt’altro che semplice. Ma il marzo che comincia non promette di allentare la morsa sul governo regionale e sulla sua zoppicante coalizione. Le settimane da qui a venire metteranno alla prova la giunta e il centrodestra siciliano in un percorso disseminato di insidie che richiederà forse nervi più saldi di quanto si sia visto in questi giorni dalle parti di Palazzo d’Orleans. Dal virus alla pratica del Bilancio, passando per il puzzle dei dirigenti e per la spinosa pratica delle amministrative, ogni giorno si annuncia carico di prove in questo marzo per Musumeci e compagni di strada. I giorni del virus È chiaro che il primo enorme problema per il governo e per la Sicilia al momento si chiama coronavirus. A oggi i pochi casi individuati nell’Isola e arrivati dalla Lombardia sono stati circoscritti, vanno verso al guarigione, e sembrerebbe che le misure adottate per contrastare il rischio della diffusione dell’epidemia stiano funzionando. Musumeci è inciampato su una frase infelice, ha avuto il torto di tirare la polemica per le lunghe, ma è noto che il presidente della Regione avrebbe optato per misure ancora più rigide di controllo degli ingressi e che su questo la sintonia tra Roma e Palazzo d’Orleans sia stata scarsa. Ciò non di meno, al momento la situazione sanitaria impone cautela e prudenza ma non giustifica il panico. Quello che invece preoccupa è l’effetto del virus sull’economia. Gli allarmi degli operatori economici sono univoci, gli scenari descritti dalle associazioni di categoria tragici. L’assessore all’Economia ha già fatto sapere che il grosso degli interventi spetta a Roma, e questo è sensato. Ciò non di meno, il governo regionale non potrà permettersi di stare a guardare e dovrà fare al più presto la sua parte per contribuire a lenire la sofferenza delle imprese che rischia di azzerare il tessuto imprenditoriale siciliano, già malconcio e sottosviluppato. Il cammino del Bilancio E qui si passa all’altra corsa a ostacoli, quella dei documenti contabili. Perché in una situazione di recessione come quella che si prospetta per gli effetti del coronavirus sulla già boccheggiante economia siciliana, approvare il bilancio e liberare la spesa della Regione, al momento bloccata ai dodicesimi dall’esercizio provvisorio, è una leva anticiclica da utilizzare, seppur con tutti i limiti legati alle modeste risorse a disposizione. Gaetano Armao lo ha già sottolineato e nelle prossime settimane la pratica di bilancio e finanziaria entrerà nel vivo all’Ars. Se si riuscisse a far prima del 30 aprile la Sicilia ne avrebbe solo da guadagnarci. Ma è un’ipotesi plausibile dato il contesto? Le spine della coalizione La domanda rinvia allo stato di salute della coalizione che sostiene il governo. Quella coalizione che in questi primi due anni si è schiantata spesso e volentieri all’Ars. In che stato di salute arriva il centrodestra alla prova di bilancio e finanziaria? Diciamo che ci sono almeno un paio di pratiche che agitano le già agitate acque della coalizione. Da una parte, la partita dei direttori generali, un puzzle quanto mai strategico negli equilibri di potere della Regione. Il percorso sembra avviato a conclusione, la quadra si troverà questa settimana, le caselle stanno per riempirsi, e come sempre in questi casi alla fine dei giochi ci saranno inevitabilmente degli scontenti. Questo potrà ulteriormente destabilizzare la coalizione, come se no bastassero da sole le amministrative. Per il voto locale il centrodestra aveva mostrato le migliori intenzioni, parlando di un tavolo regionale che affrontasse le sfide con una visione di insieme per garantire l'unità. Il tavolo non s’è riunito, sono volati gli stracci, i centristi hanno colto l’occasione per sparare qualche cartuccia polemica su Micciché, la Lega ne ha cantate quattro a Diventerà Bellissima, dove si pensava di essere ormai vicini all’obiettivo della federazione con Salvini, pure all’interno dei partiti c’è chi se l’è cantate,basta guardare a cosa sta succedendo in Forza Italia. In breve, le premesse per un marzo travagliato, a prescindere dall’emergenza virus, ci sono davvero tutte. 02 Marzo 2020
Un vasto incendio si è sviluppato intorno alle 20.00 ad Alcara Li Fusi. Le fiamme sono avvampate in una zona boschiva del comune. L’incendio è stato segnalato da cittadini di Sant’Agata di Militello. Seguiranno aggiornamenti. Fonte: www.amnotizie.it
di Michele Mogavero Ieri, 29 Febbraio 2020, come d'abitudine leggendo la rassegna stampa del sito "La Legge Per Tutti", ho notato la sezione "Servizio antincendio: ultime sentenze". Mi sono incuriosito ed ho fatto bene perchè ho trovato un'ordinanza della Corte di Cassazione sulla graduatoria unica, in cui il Tribunale di Marsala chiedeva l'effetto retroattivo della stessa. Ma la Corte ha dichiarato la manifesta infondatezza della questione di legittimità Costituzionale dell’art. 12, comma 1, della legge della Regione siciliana 28 gennaio 2014, n. 5 (Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2014. Legge di stabilità regionale), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 97 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione all’art. 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848, dal Tribunale ordinario di Marsala, con l’ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 marzo 2016. Anche l'Ufficio Legislativo e Legale della Presidenza della regione Siciliana aveva pubblicato gli estremi del provvedimento, che ho provveduto ad inserire nel database a destra del Blog, esattamente nella sezione: "Operai forestali oti-otd. Pareri dell' Ufficio Legislativo e Legale della Regione Siciliana" Con il seguente titolo: "Pubblico impiego – graduatoria unica dei lavoratori forestali – asserita violazione del principio di irretroattività – infondatezza".
Anche se pubblica, non inserisco l'Ordinanza integrale della Corte Costituzionale, perchè non mi sembra corretto rendere visibili alcuni dati sensibili
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Nel frattempo... E' proprio di questi giorni però una sentenza negativa (se non erro della Corte di Appello) di un gruppo di lavoratori forestali della provincia di Palermo, che reclamavano il passaggio nel contingente superiore a partire dagli anni in cui spalmavano le giornate a tutti. Loro invece sostenevano che dovevano transitare da subito nel contingente dei 151 giorni, hanno fatto ricorso e per ben due volte è stato respinto. Questo avveniva solo nella Provincia di Palermo. Negli estremi del provvedimento della Corte Costituzionale, si evince che il principio generale di irretroattività non è derogato da norme che disciplinano la formazione di graduatorie permanenti come quelle in esame che, appunto perchè permanenti (e quindi soggette a periodici aggiornamenti) consentono il cambiamento di criteri di valutazione che intervengono in una realtà soggetta a ciclico mutamento e che incidono, comunque, per l'avvenire (cfr. Sent. 11/2007). Non essendo nè giudice nè avvocato, anzi ignorante in materia, può darsi che i lavoratori palermitani siano stati penalizzati da questa ordinanza. Ma saranno loro ad approfondire meglio con i propri legali. Nel frattempo il Blog ha dato una notizia che forse potrebbe fare al loro caso. Forse però...
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Mi è servito da spunto e ci interessa da vicino l'articolo di ieri apparso nel sito "La Legge Per Tutti"
Leggi quì sotto
Dal sito www.laleggepertutti.it
Tutela dell’affidamento del cittadino e di buon andamento dell’amministrazione
29 Febbraio 2020 È manifestamente infondata, per erroneità del presupposto interpretativo, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 12, comma 1, l. reg. siciliana 28 gennaio 2014, n. 5, censurato, per violazione degli artt. 3, 97 e 117, comma 1, Cost., quest’ultimo in relazione all’art. 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, nella parte in cui prevede l’applicazione, con effetti retroattivi, alla graduatoria unificata con essa istituita, comprendente tutti i lavoratori forestali già inseriti nell’elenco ex art. 45-ter l. reg. 6 aprile 1996, n. 16 e il personale del servizio antincendio boschivo, di un diverso criterio di valutazione. Il presupposto interpretativo da cui muove il giudice rimettente, del carattere retroattivo della disposizione censurata, è erroneo, atteso che la scelta del legislatore regionale di modificare il sistema di avviamento dei lavoratori forestali con l’adozione di una graduatoria unica comporta necessariamente l’applicazione di criteri di valutazione omogenei per tutti i lavoratori, non essendo compatibile con la graduatoria unica l’inserimento in essa sulla base di parametri diversificati per categorie di lavoratori. I nuovi criteri di valutazione sono però destinati a operare solo per il futuro, per la formazione delle nuove graduatorie unificate, non incidendo sulla loro efficacia — certamente non retroattiva — il fatto che possano avere a oggetto titoli di servizio precedentemente acquisiti e già valutati ai diversi fini della formazione delle vecchie graduatorie che confluivano nell’elenco speciale regionale. Il principio generale di irretroattività non è neppure derogato dalla introduzione di nuovi criteri di inserimento nelle graduatorie, in quanto proprio il carattere permanente delle stesse e il loro periodico aggiornamento ne consentono il cambiamento, incidendo per l’avvenire sulla situazione di chi attende il collocamento in graduatoria (sentt. nn. 11 del 2007, 172 del 2014, 222 del 2015). Corte Costituzionale, 05/04/2016, n.73 Fonte: www.laleggepertutti.it
Dal sito www.blogsicilia.it 29/02/2020 Oltre ventidue milioni di euro per migliorare e valorizzare gli ecosistemi forestali. La Regione Siciliana ha dato il via libera al finanziamento di 117 beneficiari, tra soggetti pubblici e privati. L’assessorato dell’Agricoltura, tramite il dipartimento dello sviluppo rurale, guidato da Mario Candore, ha infatti approvato la graduatoria definitiva che stanzia 22,7 milioni di euro nell’ambito del Psr 2014-2020. Il bando prevedeva la realizzazione di interventi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e di tutela degli habitat forestali, mediante lavori colturali per la manutenzione e conservazione delle superfici boscate e degli ambienti naturali. “Mediante l’attivazione di questa misura, di particolare interesse per la tutela dell’ambiente, della biodiversità e della salvaguardia del territorio – afferma l’assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera – il governo Musumeci vuole incrementare l’offerta di servizi. Per farlo favoriamo la realizzazione e fruizione di aree di sosta e attrezzate, strutture ricreative, punti di ristoro, oltre a migliorare la sentieristica all’interno del bosco“. Parco delle Madonie, siglato protocollo per il rilancio turistico di Piano Zucchi Parco delle Madonie, al via i lavori di recupero e valorizzazione di 14 sentieri Fonte: www.blogsicilia.it
Dal sito www.tp24.it 27/02/2020 Ancora un incendio nella zona di Scopello. Ad essere interessata dalle fiamme è stata l'area di contrada Bosco e ad andare a fuoco sono stati due ettari circa di terreno. Gli uomini della forestale e i vigili del fuoco infatti sono intervenuti subito e hanno bloccato le fiamme. E' stato trovato un punto di innesco, segno che qualcuno, forse qualche allevatore della zona, abbia dato fuoco a delle sterpaglie ma con il vento le fiamme sono diventate incontrollabili. A distanza di qualche settimana, un nuovo incendio, fortunatamente circoscritto subito. Agli inizi del mese di febbraio sono andati in fumo 30 ettari di macchia mediterranea. Negli ultimi anni, purtroppo, gli incendi che si sono susseguiti in tutto il versante della costa di Castellammare hanno reso più accentuato il problema del dissesto idrogeologico della zona e reso più fragili i terreni, come quelli di Monte Inici che sono a rischio frana. Fonte: www.tp24.it
26 Febbraio 2020 Consegnate dall’Ispettore Giuseppe Chiarelli, le chiavi della casermetta sita nell’area di Piano Zucchi di proprietà del Corpo Forestale, al Dirigente del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale Vincenzo Lo Meo, alla presenza di Marcello Catanzaro Sindaco di Isnello, del Commissario Straordinario dell’Ente Parco delle Madonie Salvatore Caltagirone e del co-partner del progetto- Istituto Zoo-profilattico Sperimentale della Sicilia. Una consegna ed un passaggio fondamentali, per consentire l’ulteriore definizione di attività rispetto alle quali è in corso una progettazione strategica e che sarà oggetto di richiesta di finanziamento, nella misura 6.6.1 PO FESR 2014/2020, promossa dall’Assessorato Territorio e Ambiente, riguardante “Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica (aree protette in ambito terrestre e marino, paesaggi tutelati) e tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo”. E’ proprio sulla base degli obiettivi previsti nell’accordo siglato lo scorso mese di dicembre, che la consegna della casermetta al Dipartimento Regionale sviluppo rurale, consentirà oltre che l’erogazione di servizi turistici, anche la divulgazione scientifico-ambientale, finalizzata alla conoscenza delle specie presenti nell’ habitat naturale. Si svilupperà, comunica il Commissario Caltagirone, un punto di Educazione Ambientale che, in aderenza ai principi sostenibili ai quali ci riferiamo nella nostra programmazione, permetterà di realizzare progetti di educazione all’ambiente con particolare riferimento al contesto territoriale in cui si trova. Considerato un sito naturale di elevato pregio naturalistico, da tempo, l’area di Piano Zucchi necessita di una particolare attenzione nella gestione degli interventi diretti alla prevenzione, alla valorizzazione ed al risanamento di alcune zone. Solo con un’attenta gestione dei luoghi, si riuscirà a definire un equilibrato rapporto turismo-ambiente, con effetti economici immediati. Sono certo, conclude Caltagirone che, Piano Zucchi sarà sicuramente un punto di approdo per i visitatori nel Parco ed un punto di partenza dal quale si dipartono incantevoli sentieri. Fonte: www.madonielive.com
I Comuni si impegnano a inviare periodicamente, con cadenza semestrale al Parco un report contenente i dati utili al controllo. CATANIA - Giovedì 27 febbraio 2020 è prevista, presso la sede del Parco, la consegna ai vari Comuni del Parco degli apparati fotografici, in comodato d’uso gratuito per la salvaguardia del Territorio dell’area protetta ed il controllo, prevenzione e repressione dei reati ambientali. L’Ente Parco dell’Etna, che ha nelle sue finalità la salvaguardia e protezione dell’ambiente naturale e la promozione dello sviluppo sostenibile con la qualità dell’ambiente, favorisce l’opportunità di sviluppare forme di collaborazione con enti ed associazioni che condividono l’obiettivo della tutela dell’Ambiente. E’ espressa volontà dell’Ente Parco, dei Sindaci dei Comuni del Parco e del’Ispettorato Ripartimentale delle foreste di Catania migliorare la salvaguardia dell’ambiente ed il controllo, prevenzione e repressione dei reati ambientali mediante un sistema, diffuso in punti sensibili selezionati di foto trappole, la istallazione nel territorio di apparati fotografici di tipo foto trappole rappresenta uno strumento a supporto delle parti per il raggiungimento del fine comune della salvaguardia e tutela dell’ambiente. Per le suddette finalità l’Ente Parco dell’Etna, i Comuni del Parco e l’Ispettorato Ripartimentale delle foreste di Catania hanno stipulato un Protocollo di Intesa con il quale: Il Parco dell’Etna si è impegnato ed ha acquistato un numero congruo pari n. 100 di foto trappole per la salvaguardia dell’ambiente, il controllo, prevenzione e repressione dei reati ambientali e a partire da giorno 27 febbraio consegnerà presso la sede del Parco ad ogni Comune del Parco che provvederanno a collocarli in collaborazione e con il supporto dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania, in aree sensibili all’interno dell’area di Parco dell’Etna interessate da abbandono di rifiuti o sottoposti a interventi di riqualificazione ambientale. L’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania si impegna a fornire, attraverso i propri Distaccamenti, supporto e collaborazione nella individuazione delle aree di collocamento delle foto trappole, nelle attività di controllo e verifica nonchè delle conseguenti azioni e procedure di irrogazione delle sanzioni amministrative e, nel caso, di segnalazione di comportamenti illeciti sotto il punto di vista penale. I Comuni individueranno tre il proprio personale le figure per la gestione tecnica delle foto trappole in accordo e con il supporto dei singoli Distaccamenti forestali competenti. I Comuni si impegnano a inviare periodicamente, con cadenza semestrale al Parco un report contenente i dati utili al controllo della qualità dell’ambiente. Il Commissario Straordinario 27 Febbraio 2020 Fonte: catania.livesicilia.it