04 giugno 2014

ERANO LEGITTIME I FONDI PER COMUNI E FORESTALI



Sicilia: Crocetta, dopo approvazione manovra basta con polemiche

Palermo, 4 giu. - (Adnkronos) - ''La manovra salva stipendi è stata giudicata legittima da parte del commissario dello Stato togliendo dal campo una serie di polemiche che hanno portato al ritardo inspiegabile di approvazione di una legge necessaria per i lavoratori e per i comuni''. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. ''Anche le parti che più erano state messe in discussione, - continua il presidente - come quelli dei fondi ai comuni, ai forestali e al Ciapi sono state dichiarate legittime dal commissario dello Stato. Questo dà ragione a chi come me voleva una manovra più ampia che coprisse gli stipendi, le spese per i teatri, per le associazioni per la legalità, già in questa manovra per tutto l'anno - dice - Comunque, ritengo che non sia il momento di fare polemica, ma quello di costruire un percorso unitario che porti avanti lo sviluppo della Regione. Il governo sta già lavorando per la manovra finanziaria bis definitiva e nel giro di pochi giorni sarà in grado di inviarla al Parlamento, per chiudere definitivamente una storia di scontri che sono stati pagati solo dal popolo siciliano e in particolare dai lavoratori, dal mondo della cultura e dell'associazionismo sociale". (segue)

04 Giugno 2014
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/-/4508701





LA CAMPAGNA ANTINCENDIO POTREBBE INIZIARE IL 16 GIUGNO.PERO' IL CONDIZIONALE DI QUESTI TEMPI E' D'OBBLIGO



Il Governo qualche settimana fa ha assicurato che la campagna antincendio partirà entro il 15 giugno, nel conto alla rovescia ho inserito la data di lunedì 16. Qualche ora fà mi è giunta la notizia che l'Assessore questa mattina ha diramato una circolare in quanto il suddetto servizio deve partire al più presto. Siamo in attesa di ulteriore conferma.

Il condizionale di questi tempi è d'obbligo, ma ecco quanti giorni, minuti e secondi potrebbero mancare all'appello





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L'ASSESSORE EZECHIA PAOLO REALE RASSICURA TUTTI, INOLTRE IL CORPO FORESTALE GARANTIRA' L'INIZIO DEL SERVIZIO ANTINCENDIO ENTRO IL 15 GIUGNO

IL 15 GIUGNO PARTIRA' LA CAMPAGNA ANTINCENDIO, C'E' TEMPO HA PRECISATO CROCETTA PER TROVARE I SOLDI PER I FORESTALI 





FORESTALI. LA REGIONE ASSICURA IL LAVORO ESTIVO MA NON SBLOCCA GLI STIPENDI E SCOPPIA LA PROTESTA






Cliccare per ingrandire











I FORESTALI CHIEDONO CHIARIMENTI SULLE SOMME A DISPOSIZIONE PER IL LORO SETTORE



MESSINA

Forestali e Cas protestano i precari

Giornata di protesta sotto l’azienda forestale e davanti alla sede del consorzio autostrade dei lavoratori precari che vogliono certezze sul loro futuro. I forestali chiedono chiarimenti sulle somme a disposizione per il loro settore, i casellanti attaccano il Cas.

Forestali e Cas
protestano
i precari
Settori diversi, storie simili. Almeno quanto le loro proteste di oggi. Proteste di precari legati alla regione, appesi letteralmente a un filo per motivi di budget. Che però, a guardar bene, non sembrano una spiegazione per la loro situazione. Forestali e dipendenti del Cas hanno protestato in contemporanea stamattina. I primi, quelli legati al sindacato Sifus, si sono ritrovati sotto la sede dell’azienda in via Giordano Bruno. Autoconvocati, per chiedere spiegazioni su numeri che non quadrano. Il governo Crocetta aveva spiegato che per l’intero comparto nella finanziaria c’erano solo 20 milioni di euro, loro hanno avuto indicazioni ben diverse dal vicepresidente della commissione bilancio dell’Ars Vinciullo.
 Di una dichiarata mancanza di fondi alla quale non corrisponde una reale situazione di difficoltà parlano anche i precari del consorzio autostrade. 200 persone che da tre anni praticamente non lavorano più. Perché il Cas dice di non potersi permettere altro personale. Nello stesso tempo, però, denunciano i lavoratori, si affida agli interni facendo ore di straordinario ben oltre i limiti consentiti.

04 Giugno 2014
http://www.gazzettadelsud.it/news/94831/Forestali-e-Cas--protestano-.html






UGL: CROCETTA FACCIA UN PASSO INDIETRO, ANCORA NON SAPPIAMO DOVE TROVERA' LE RISORSE PER PAGARE I FORESTALI E TUTTI GLI ALTRI ENTI


Sicilia: manifestazione Ugl, Crocetta faccia un passo indietro

Palermo, 4 giu. (Adnkronos) - "Siamo scesi in piazza questa mattina a Palermo per chiedere al presidente della Regione Siciliana di fare un passo indietro. Riteniamo infatti che sia diventato un ostacolo per qualsiasi ipotesi di rilancio del nostro territorio e la grande partecipazione a questa manifestazione dimostra che la nostra opinione è ampiamente condivisa". Così Giuseppe Monaco, segretario regionale dell'Ugl Sicilia, a margine del corteo che stamattina è partito da piazza Marina, a Palermo, alla volta della sede della presidenza della Regione a Palazzo d'Orleans. Monaco ha chiesto nuovamente al presidente della Regione "un atto di responsabilità verso tutti i siciliani", sottolineando come non si sappia ancora come "dove troverà le risorse per pagare gli stipendi di giugno e di luglio a tutti i dipendenti il cui salario dipende dalle casse della Regione, né in che modo intenda affrontare le difficoltà dei lavoratori siciliani, da quelli della formazione professionale, ai forestali, dai dipendenti dei call center, ai precari dei Comuni". "Crocetta - ha aggiunto - si è incartato nella sua stessa burocrazia". "Lo ringraziamo per l'opera "moralizzatrice" messa in atto nell'Isola, ma - conclude il sindacalista - più che un amministratore attento è diventato un limite verso qualsiasi progetto di crescita e sviluppo ed è perciò necessario che si faccia da parte".

04 Giugno 2014
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/-/4508544
 





FORESTALI: CROCETTA BLUFFA PER CALMARCI




Forestali: "Crocetta bluffa per calmarci"
Sono esasperati i lavoratori forestali siciliani che per poter lavorare devono manifestare contro un governo che fa orecchie da mercante





MESSINA | I forestali si rivolgono direttamente al Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, il quale ha disatteso tutte le speranze che ha perpetrato durante la campagna elettorale a favore dei precari siciliani. I principali problemi dei lavoratori del servizio forestale riguardano gli stipendi arretrati e la mancanza di trasparenza sulle graduatorie.
Ripercorrendo a ritroso gli avvenimenti che hanno portato i forestali a questo stato di estremo disagio arriviamo al mese di Aprile del 2013, quando i lavoratori  hanno cominciato a manifestare in tutta l’isola perché, nonostante l’approssimarsi della stagione estiva, non erano state attivate le procedure per mettere in attività gli specialisti dell’antincendio, preziosi per la flora siciliana nei periodi torridi.
Il 19 Luglio del 2013, duemila lavoratori messinesi dell’Azienda Foreste vengono sospesi dalla propria attività per mancanza dei fondi che devono essere stanziati dalla Regione Sicilia, ma già il 26 Luglio vengono  reintegrati.
A settembre viene siglato tra i sindacati e il Governo regionale un accordo che prevede il finanziamento delle giornate di lavoro garantite per legge ai lavoratori dell’azienda forestale e agli addetti antincendio delle varie fasce
(78, 101, 151 giornate), ma la vera svolta arriva l’11 Marzo del 2014, giorno in cui i sindacati portano in piazza , a Palermo, 10.000 lavoratori e Crocetta firma l’accordo che garantisce l’avviamento dei cosiddetti “centocinquantunisti” entro la fine di Marzo e degli altri entro il Luglio di quest’anno.
Ad oggi però l’immobilismo del Governo siciliano è diventato insostenibile per i forestali che accusano il Presidente Crocetta di aver bluffato per calmare la piazza, infatti, i lavoratori antincendio siciliani attendono ancora il pagamento del 35% degli arretrati contrattuali.
La situazione, già piena di tensioni, è aggravata dall’altro tema caldo, quello delle graduatorie uniche.  A tal proposito i forestali scrivono: “Non riusciamo a capire quale criterio sia stato adottato. Ci sono lavoratori con 0 anni di sevizio nel contingente a 101 giornate e lavoratori con tre anni fuori dalla suddetta fascia; ci sono lavoratori con 4 anni di servizio nel contingente a 151 giornate e lavoratori con 15 anni fuori dalla suddetta fascia; ci sono anche Oti con 0 anni di servizio. Adesso anche agli altri bisogna riconoscere un diritto acquisito sul campo, ovviamente senza togliere niente a nessuno. Noi siamo ignoranti, ma umilmente vi suggeriamo alcune proposte. Visti gli innumerevoli ricorsi presentati dai lavoratori e i continui scontri tra chi vanta più anzianità di servizio (art.49) e chi vanta più anzianità di contingenza (art.48), sarebbe opportuno stilare una graduatoria unica forestale, che si basi sulle giornate lavorative effettuate da ogni singolo lavoratore con l'Amministrazione Forestale. A parità di giornate vale la maggiore età anagrafica. Attenzione, questo deve valere esclusivamente dopo aver previsto due sole fasce o contingenti, Oti e 151nisti, solo con questa mossa può ritornare il sereno tra i lavoratori, non solo, si ridà la dignità ad ognuno di noi. Non è mai troppo tardi, si può sempre ripartire dalle 151 giornate, perchè nella nostra amata e abbandonata terra c'è tanto da fare. Pensiamo per esempio ai siti archeologici, alle (polveriere) strade piene di erba secca, al dissesto idrogeologico".
E’ giusto precisare che tra le 39.343 email ricevute dal Governo Renzi contenenti idee, consigli e critiche sulla riforma della Pubblica Amministrazione, c’è anche quella del Blog dei Lavoratori Forestali e degli Addetti allo Spegnimento Incendi della Regione Sicilia, che con la sua proposta cerca di far uscire dal precariato i lavoratori del comparto. La notizia è confermata direttamente dal Ministro Marianna Madia.
Adesso ci si aspetta dal Governo un impegno preciso per il bene dei lavoratori forestali e della cittadinanza siciliana, che tra incendi e alluvioni non può dirsi certamente al sicuro, soprattutto se manca l’apporto degli uomini forestali in caso di emergenza.

04 Giugno 2014
http://www.messinaoggi.it/News/Messina/Regione/2014/06/04/Forestali-Crocetta-bluffa-per-calmarci-15061.html




Si ringraziano i seguenti siti per aver pubblicato la lettera.

Castelbuonolive
Castelbuono.org
Filodirettomonreale
Infovizzini
Madonielive
Messinaoggi







LO SFOGO DI UN OPERAIO FORESTALE SABISTA


Lo sfogo di un operaio stagionale sabista contro la sua condizione di precario in attesa di proseguire il servizio

Quella flebile speranza di chiamata

Una protesta a Enna. Foto lasicilia.it


Aidone. "Io operaio forestale…". Comincia così lo sfogo di Silvio Raccuglia, forestale Sabista, in attesa di essere avviato al lavoro. Uno sfogo amaro per una categoria il cui futuro lavorativo è sempre più incerto. Raccuglia afferma: «La forestale è un argomento che nessuno tratta. Per questo volevo dire ai miei amici e colleghi, che dobbiamo essere noi a parlarne e non a nasconderci». L'operaio fa un excursus del suo lavoro palesando come, pian piano, le cose, in questo settore, sono andate man mano peggiorando. «Partiamo dal '90 - afferma Raccuglia - anno in cui sono diventato operaio forestale, con 51 giorni di occupazione e completati in due mesi». Tempi in cui c'era una certa certezza lavorativa. «Come ogni anno - prosegue Raccuglia - si facevano avviamenti a marzo, facendo i lavori che, a mio modesto parere, andavano fatti con particolare attenzione alla prevenzione degli incendi, come la manutenzione di tutte le stradelle, i viali parafuoco delle zone interne e dei perimetri boschivi. Inoltre, per qualche anno, si facevano turni per motivi di prevenzione e, tutto questo, facilitava l'intervento dei pompieri, molte volte senza ausilio di mezzi aerei».
E prosegue: «A differenza di qualche anno in cui le assunzioni avvengono a maggio e giugno e il lavoro finisce a dicembre a causa delle sospensioni, anche dopo pochi giorni dall'inizio (mi riferisco al periodo che va da metà luglio a metà settembre) dove i cantieri rimangono scoperti, voglio sottolineare che a causa di queste sospensioni, i cosiddetti 78isti, sono impossibilitati ad occuparsi, eventualmente, di altri impieghi». E chiede: «Perché allora non continuare a fare tutto quello che si faceva prima? Oggi siamo ai primi di giugno e non sappiamo cosa succederà. Forse stanno studiando come liberarsi di noi».
Raccuglia vorrebbe risposte da chi gestisce l' Azienda, «anche se a parer mio - sottolinea - l'attesa sarà lunga ma inutile». E chiama in causa anche i politici: «Con questo sfogo - conclude - vorrei solo fare impegnare i nostri politici a darci concretamente una mano a mantenere quel poco che abbiamo nell'attesa dell'attivazione dei nuovi progetti».
Angela Rita Palermo

03 Giugno 2014





PIETRAPERZIA I FORESTALI AVVIANO NUOVO PIANO DI LOTTA











BIOMASSE TANTE RISORSE SPRECATE



Biomasse: tante risorse sprecate
di Rosario Battiato

Accordo Legacooop-Enel Green Power per costruire 15 piccoli impianti in Sicilia e soddisfare i bisogni di 38mila famiglie. Inutilizzati quasi 2 milioni di tonnellate l’anno, mentre l’agricoltura annaspa

La Sicilia riparte se decide di sfruttare al meglio quanto possiede. Un ragionamento minimo eppure essenziale per spiegare la necessità di mettere a reddito i residui dell'agricoltura e del patrimonio forestale isolano. Ad oggi tutti i valori di produzione energetica in questo compato sono al minimo nazionale, mentre la Sicilia avrebbe da sfruttare un patrimonio ricco che inevitabilmente finisce per essere disperso. Il processo può attivare un coinvolgimento che passa dai fondi europei del Feasr - oltre 800 milioni ancora da spendere più quelli della prossima programmazione 2014-2020 - fino alla creazione di centrali alimentati dalla biomassa, dando avvio a un circuito virtuoso che permetterebbe di ricavare energia elettrica e termica dal patrimonio di residui che deriva dall'agricoltura regionale. Non è un miraggio lontano, perché nel Nord la biomassa ha attivato giri d'affari miliardari. E noi restiamo a guardare.

03 Giugno 2014
http://www.qds.it/16371-biomasse-tante-risorse-sprecate.htm



Inoltre..
24) Sostegno all’energia alternativa dall’amministrazione regionale.


Egregi Giornalisti del Qds, in particolare al Direttore Carlo Alberto Tregua, tutto questo lo possono fare benissimo quei lavoratori forestali poco simpatici a voi. 

Vogliamo lavorare oltre le giornate di garanzia, c'è molto da fare in Sicilia. 



Manca una programmazione seria.

Non ci interessano scoop elettorali.

Vogliamo solamente lavorare, lavorare e lavorare






FLORISTELLA, LUOGO DELLA MEMORIA, ESCE DAI CONFINI NATURALI DEL PARCO E PARTECIPA AI VALORI FONDANTI DELLA REPUBBLICA


Floristella, luogo della memoria, esce dai confini naturali del parco e partecipa ai valori fondanti della Repubblica


Foto lasicilia.it


Floristella, luogo della memoria, esce dai confini naturali del parco e partecipa ai valori fondanti della Repubblica. Infatti anche l'Ente Parco minerario ieri mattina ha partecipato alla cerimonia del 68° anniversario della Repubblica alla presenza del prefetto Fernando Guida, delle istituzioni civili religiose e militari con i massimi rappresentanti provinciali dei carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, corpo forestale e polizia penitenziaria, e durante l'alzabandiera con il tricolore è stato intonato l'Inno nazionale. Il discorso del prefetto Fernando Guida ha rafforzato e sostenuto l'impegno delle forze dell'ordine a dare sicurezza a chi vive il territorio, ossia tutti i cittadini. Ma la sicurezza passa anche attraverso la tanto attesa coscienza civica dei cittadini, ovvero tramite una rivoluzione culturale tale da infondere in ogni cittadino un comportamento idoneo di rispetto per il territorio ennese che custodisce tesori sia dal punto di vista ambientale, dell'archeologia e della storia.
Da da due anni, da quando alla guida dell'Ente si è insediato il presidente Giuseppe Lupo, anche al Parco minerario Floristella- Grottacalda collocato alle porte dell'autostrada A19 e che fa da apripista ad altri luoghi simbolo dal punto di vista turistico e archeologico, è partita la rinascita di un luogo simbolo per tutto il territorio ennese.
«Quando mi sono insediato - afferma Lupo - non vi era neanche una bandiera italiana, per cui abbiamo lottato contro le forze oscurantiste per far capire che il sito archeologico ed etnoantropologico di Floristella è un bene dei cittadini. Ora costantemente visitano il luogo molti giovani grazie all'intesa raggiunta con le scuole del territorio e chi arriva da noi non può fare a meno di cantare l'Inno nazionale. Vedere il sorriso di un giovane è bello, perché questo è il luogo in cui si assistema alla drammatica condizione sociale dei carusi nelle miniere».
Anche recentemente il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in uno dei suoi discorsi ha rimarcato l'atteggiamento di issare ogni mattina la bandiera italiana, cosa che sempre con lo stesso vigore e tenacia sta facendo Floristella da alcuni anni.
L'istituzione dell'Ente parco minerario Floristella - Grottacalda con i suoi 440 ettari viene sostenuta dai Comuni di Enna, Piazza Armerina, Aidone, Valguarnera e dalla Provincia regionale di Enna.
Tante le attività svolte in questi anni proprio a Floristella e poi a Enna, Piazza Armerina e Caltanissetta (palazzo di Giustizia) con la presenza di autorità militari, religiose (tra cui il precedente vescovo Michele Pennisi, il vescovo calatino Peri e mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo dell'arcidiocesi di Catanzaro - Squillace). Ricordati in altrettante iniziative uomini dello Stato uccisi dalla mafia come Rosario Livatino, Carlo Alberto Dalla Chiesa e poi il beato don Pino Puglisi.
RENATO PINNISI

03 Giugno 2014



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CHIARAMONTE GULFI. L'ASSOCIAZIONE TERRA DA AMARE VISITA IL PARCO FORESTALE












TRIBUTO ALLE VITTIME DEL SOTTOSUOLO. A TUTTE LE SCUOLE VIENE FATTO ASCOLTARE L'INNO NAZIONALE E UN VIDEO REALIZZATO DA UN MALATO DI SLA, MICHELE LA PRUSTA, EX LAVORATORE FORESTALE


Tributo alle vittime del sottosuolo

Progetti di sensibilizzazione con le scuole sulle difficili condizioni di lavoro dei «carusi»



 
 Un incontro scout a Grottacalda
Foto lasicilia.it

La consapevolezza di come si perde la vita in miniera non è solo un lontano ricordo, perché a distanza di decenni dopo la chiusura di Floristella la Turchia ha rivissuto il dramma nel sottosuolo della miniera di Soma dove per un'esplosione sono morte circa trecento persone. Per Sicilia e Turchia, anche se le differenze sono evidenti, condividono una profonda tragedia di morti sepolti nelle miniere di zolfo. L'ente parco minerario Floristella, durante la ricorrenza dell'Unità d'Italia e quella recedente del 1 maggio ha voluto ricordare i caduti nel lavoro e quindi le vittime in Turchia ma anche gli ennesi e altri minatori che morirono nella tragedia della minera di Trabonella nel 1911.
«In alcune inziaitive - afferma il presidente Giuseppe Lupo - abbiamo ricordato i caduti al lavoro come i magistrati, le loro scorte, i minatori che hanno perso la loro vita nell'adempimento del proprio dovere. Tra questi non possiamo dimenticare i diciannove minatori di Castrogiovanni, oggi Enna, che morirono nella miniera di Trabonella». Durante la ricorrenza dell'Unita d'Italia fu presente anche il cantautore Mario Incudine, che si esibì con alcuni brani davanti a palazzo Pennisi anche in ricordo della tragedia del 20 ottobre del 1911, nella miniera di Trabonella a Caltanissetta, causata dal crollo di un pozzo di estrazione in cui rimasero sepolti quaranta minatori, diciannove dei quali provenienti dall'allora Castrogiovanni (oggi Enna). Floristella, oltre ad essere uno dei pochi esempi di siti di archeologia industriale, da due anni sta assumendo una notorietà anche a livello culturale perché è aperta, (e non solo) alle tante scuole che esprimono il desiderio di conoscere il mondo della vita mineraria, della civiltà delle zolfare e dello sfruttamento dei carusi. Il cantautore ennese Mario Incudine, in precedenza si è esibito in Belgio a Marcinelle, e ha espresso la volontà di poter fare uno spettacolo anche a Floristella per raccontare le storie dei minatori con la «sicilitudine» che lo contraddistingue, e, quindi, facendo rivivere quell'immaginario della civiltà delle zolfare e le condizioni disumane dei carusi. Tante sono le scolaresche che da due anni visitano il sito di Floristella - Grottacalda, e quindi registrano presenze con numeri a cinque cifre: solo a maggio se ne contano più di un migliaio più i numerosi turisti. A tutte le scuole prima della visita viene fatto ascoltare l'inno nazionale e un video realizzato da un malato di Sla (sclerosi laterale amiotrofica), Michele La Pusata, ex lavoratore del corpo della forestale a Floristella. Quel luogo è entrato nel cuore a Michele La Pusata, e spera un giorno che possa essere popolato anche da carrozzine.
R. p.


03 Giugno 2014




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EX LAVORATORE FORESTALE MALGRADO LA SLA, SARA' PROPOSTO PRESIDENTE ONORARIO DEL PARCO FLORISTELLA

UN VIDEO CHE VALORIZZA IL TERRITORIO DI FLORISTELLA (EN)







03 giugno 2014

SICILIA: MONACO (UGL), “PER DOMANI SIAMO PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA, I LAVORATORI DI TUTTI I COMPARTI SARANNO CON NOI”



SICILIA: MONACO (UGL), “PER DOMANI SIAMO PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA, I LAVORATORI DI TUTTI I COMPARTI SARANNO CON NOI”


L’Ugl Siciliana si mobilita il 4 giugno contro l’immobilismo del Governatore Crocetta, che ormai noto non riesce a pagare più neanche gli stipendi dovuti - dichiara Giuseppe Monaco, Segretario Genrale dell’Ugl Sicilia, - certamente non ci appassiona il dibattito sulle indennità degli alti burocrati che è cosa buona facciano una bella cura dimagrante”. “Ci appassiona invece - spiega Monaco - conoscere dove questo governo trarrà i soldi per pagare gli stipendi di giugno e poi di luglio a tutti i dipendenti il cui salario è collegato alle casse della Regione Siciliana”. “Ci interesserebbe sapere - approfondisce il sindacalista - perché la Sicilia ha perso circa tre milioni di euro per la programmazione FSRE 2014-2020, cioè cinque miliardi di euro contro gli otto della programmazione 2007-2014, in considerazione tra l’altro che gran parte dei progetti abortiti, hanno riguardato la valorizzazione delle identità culturali e quelli, spesso mai concepiti, sullo sviluppo urbano”. “Ma soprattutto - aggiunge Monaco - perché il disegno di legge sulla semplificazione amministrativa che avrebbe potuto accelerare l’iter della spesa, ancora non sia stato sollecitato dal Governo regionale per la sua approvazione, considerato tra l’altro che i fondi UE vengono attribuiti sulla scorta della capacità di spesa posta in essere nel settennato precedente. E la riforma della Burocrazia, mai neppure ipotizzata, seppur tanto sbandierata nella campagna elettorale dal Governatore; ed ancora l’FSE, fondi che ormai sono impropriamente concepiti per finanziare la formazione professionale in Sicilia, stante la difficoltà oggettiva di dare organicità al settore. E che ad oggi hanno visto solo pannicelli caldi con migliaia di operatori senza stipendio da mesi ed il cui sistema dei voucher immaginato da Crocetta presta il fianco a mille speculazioni illecite”. “Non riusciamo - spiega Monaco - a tenerci il più grosso call center d’Italia, Almaviva, perchè non riusciamo a creare opportunità territoriale per rimanere in Sicilia, dimenticando che pagare ammortizzatori sociali ai cinquemila dipendenti sarebbe un disastro anche in termini economici per l’erario; una miopia inaccettabile!” “Solo pochi esempi - chiarisce il sindacalista - di cosa un amministratore attento dovrebbe immaginare per la propria terra. Pochi esempi sufficienti per chiedere al governatore Crocetta di fare un passo indietro che i Siciliani apprezzerebbero moltissimo”. Diversamente - conclude il Segretario - faccia conoscere ai lavoratori siciliani, a quelli della formazione professionale, ai forestali, ai dipendenti dei call center, a quelli dell’ESA, della Resais, ai precari dei comuni, ai siciliani in generale qual è l’ipotesi di sviluppo che vede per l’isola o diversamente passi la mano.” Palermo, 4 Giugno 2014.

03 Giugno 2014
 http://www.uglsicilia.com/comreg.php?id=695





DOMANI AUTOCONVOCAZIONE DEL SIFUS PRESSO L'AZIENDA FORESTE DI MESSINA






https://www.facebook.com/movimento.bracciantieforestali/posts/764878706867253






VERA UCCELLO DELLA FLAI CGIL SIRACUSA: LA MANOVRA SALVA STIPENDI PERMETTERA' DI EFFETTUARE LE PROSSIME ASSUNZIONI


Siracusa, Forestali: «La manovora "Salva Stipendi" permetterà di effettuare le prossime assunzioni» Così Vera Uccello 

 Siracusa, Forestali: «La manovora "Salva Stipendi" permetterà di effettuare le prossime assunzioni» Così Vera Uccello "Massima garanzia e assicurazione è scaturita dall'incontro avvenuto tra l'Assessore Paolo E. Reale e la Segretaria della Flai Cgil Siracusa, Vera Uccello per gli avviamenti dei lavoratori Forestali". Questo quanto espresso sotto forma di comunicato proprio dalla Segretaria della Flai Cgil Siracusa, Vera Uccello. "La manovra finanziaria approvata il 29 maggio dall'ARS, manovra "salva stipendi", - comunica Vera Uccello - permetterà di effettuare le prossime assunzioni per i lavoratori della forestale sia manutenzione che antincendio, per altro quest'ultima obbligatoria per legge. Lavoratori che ancora quest'anno non hanno effettuato nessuna giornata lavorativa".
Conclude la Uccello: "Le risorse economiche della manovra finanziaria approvata, permetteranno gli avviamenti dei lavoratori fino a luglio, data in cui si prevede l'approvazione del bilancio della regione siciliana. La Fali Cgil , nel proseguo della settimana, chiederà incontro e verifica della situazione al dirigente dell' Azienda Forestale di Siracusa , per gli avviamenti dei lavoratori Forestali tutti".

03 Giugno 2014
http://www.siracusanews.it/node/48422





SORTINO. PER I FORESTALI NE' SOLDI NE' ASSUNZIONI. IN GIOCO LA STABILITA' ECONOMICA DI 1500 FAMIGLIE CHE DA OLTRE 5 MESI NON LAVORANO


Sortino

Annunciano battaglia i segretari di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, i quali hanno già informato il prefetto e sono pronti a confermare lo stato di agitazione

Per i forestali né soldi né assunzioni

In gioco la stabilità economica di 1.500 famiglie che da oltre 5 mesi non lavorano



 Lavoratori forestali impegnati in un'operazione antincendio 
nelle campagne di SortinoL'Azienda foreste demaniali 
non potrà disporre di alcun lavoratore a tempo determinato
Foto lasicilia.it


Solarino. Non ci sono soldi, niente assunzioni nel comparto forestale. Questa la notizia che ha "investito" i lavoratori del settore, giunta dopo la riunione fra le organizzazioni sindacali e il dirigente dell'Azienda Foreste Demaniali.
«Da questo incontro è emerso come l'Azienda non potrà disporre di alcun lavoratore a tempo determinato, 151nista, 101nista e 78ttista, per la realizzazione dei viali parafuoco che annualmente prevengono i disastri demaniali con gli incendi dolosi. Non ci sono somme predisposte dai Dipartimenti Regionali competenti in tal senso - spiegano i segretari provinciali Vera Uccello, di Flai Cgil, Giuseppe Linzitto, per Fai Cisl e Gianni Garfì, di Uila Uil -. Questo mette in seria difficoltà le 1.500 famiglie che nel siracusano vivono di sola forestazione. Per non dimenticare il grave danno ambientale che si sta producendo non potendo mettere in campo gli esperti del settore».
Una notizia che è come una bomba a orologeria, secondo i tre sindacalisti: «ci si vuole rendere conto che questo gioco al massacro porterà alla distruzione un comparto fortemente produttivo per l'economia siracusana - affermano - oltre che per la normale manutenzione delle splendide e invidiabili aree demaniali del territorio. I proclami di tranquillità degli esponenti politici che siedono a Palermo all'Assemblea Regionale Siciliana, si sono dimostrati ancora una volta un bluff. Questa mini manovra Finanziaria votata giorni fa, è solamente un provvedimento tampone che produrrà la guerra tra lavoratori forestali. Le stesse rassicurazioni giunte dell'assessore all'Agricoltura non ci convincono, perché le decisioni che si stanno assumendo all'interno delle Aziende demaniali dell'isola, non sono per niente positive».
In gioco, dunque, la stabilità economica di 1.500 famiglie e che da oltre 5 mesi non lavorano o, comunque, non percepiscono alcuno stipendio.
«Abbiamo già informato di questa situazione il prefetto - proseguono - e siamo pronti a confermare lo stato di agitazione prevedendo anche delle imminenti iniziative da assumere in stretta sinergia con le segreterie regionali dei sindacati e con i tutti i lavoratori, chiedendo ogni possibile sforzo alla Prefettura per poter sbloccare la vicenda che è diventata incontrollabile, anche per quella parte di lavoratori che hanno già avuto la garanzia di lavoro». I lavoratori 151nisti della manutenzione, infatti, devono essere assunti immediatamente per non pregiudicare il loro diritto di portare a termine le 151 giornate.
«Se si oltrepassa la metà di giugno - spiegano ancora i tre -, ciascuna delle 90 persone non ancora assunte, non potrà completare la garanzia di contingente e questo significherebbe far cadere parzialmente la stabilità economica e familiare che ancora, malgrado tante difficoltà, sta reggendo nella nostra provincia. Abbiamo chiesto aiuto anche agli organi di pubblica sicurezza per informarli che già giungono segnali poco rassicuranti. Restiamo fiduciosi, comunque, che possa tornare la serenità tra i lavoratori forestali grazie alla pazienza e all'umiltà che vorranno mettere in campo tutte le parti chiamate in causa». Desolante anche la prospettiva per il comparto dell'Antincendio. «Gli automezzi antincendio non sono stati sottoposti alla manutenzione - sottolineano -, non si conosce lo stato dei certificati assicurativi, non ci sono somme per acquistare i Dpi, nè per il carburante. Non conoscono ancora le date per le visite mediche e né è chiaro quale sarà la copertura economica».
Roberta Mammino

02 Giugno 2014




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FONDI UE, TOLTE RISORSE A CHI HA SPESO MENO. DECURTATI I PROGETTI AI COMUNI, BENI CULTURALI E TURISMO


Fondi Ue, la Regione rivede il programma
Tolte risorse a chi ha speso di meno


di Salvo Toscano

Via libera alla riprogrammazione del Por 2007-2013. Più risorse per le infrastrutture, meno per i progetti dei Comuni, per i Beni culturali e per il Turismo.


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PALERMO – Nella corsa contro il tempo per spendere i fondi europei della programmazione 2007-2013 la Regione riprogramma gli interventi per centrare gli obiettivi di spesa. Il 20 maggio scorso una delibera di giunta ha dato il via libera alla riprogrammazione del Por, il programma operativo regionale, che era stata realizzata dagli uffici della Programmazione, sulla base dell'analisi di tutte le criticità dei vari dipartimenti, e alla luce di un confronto con Bruxelles. I soldi da spendere sono complessivamente 4 miliardi e 300 milioni. In sostanza sono state spostate delle somme da un asse all'altro, tra l'altro sottraendo risorse ai settori di intervento in cui la spesa procede più a rilento.

La rimodulazione dovrebbe produrre effetti già sui target della certificazione del 2014. Nel dettaglio, l'asse I Reti e collegamenti per la mobilità viene incrementato di 160 milioni, arrivando a un miliardo e 235 milioni, il 28,40 per cento del Por. Proprio sulla spesa per infrastrutture e grandi opere il cammino dei fondi comunitari in Sicilia ha fatto registrare fin qui risultati interessanti anche in confronto alle altre regioni. Piccolo incremento anche per l'asse II (Uso efficiente delle risorse naturali), mentre perde circa 90 milioni (passa a 705 milioni) l'asse III Valorizzazione delle identità culturali e delle risorse paesaggistico-ambientali per l'attrattività turistica e lo sviluppo, una voce su cui la spesa fin qui ha segnato il passo. Lieve incremento di fondi per l'asse IV, quello che finanzia la ricerca e l'innovazione, a cui corrisponde una leggera scrematura delle somme per l'asse V che sostiene sviluppo imprenditoriale e competitività. Ridotte drasticamente invece le somme dell'asse VI Sviluppo urbano sostenibile che scende da 684 a 562 milioni. Si tratta per lo più di fondi destinati ai Comuni, che faticano a spendere perché hanno difficoltà a realizzare i progetti. Sostanzialmente invariato l'asse VII (Governance, capacità istituzionali e assistenza tecnica).

Intanto, il 31 maggio si è chiusa una delle tre scadenze annuali per certificare la spesa da inviare a Bruxelles. I dati saranno resi noti nei prossimi giorni. I fondi della vecchia programmazione vanno utilizzati entro l'anno prossimo, pena il disimpegno, che si ripercuoterebbe anche nell'assegnazione dei fondi della nuova programmazione 2014-2020, per la quale nei giorni scorsi il governo nazionale ha sollecitato la giunta regionale con una lettera del sottosegretario Graziano Delrio.
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http://livesicilia.it/2014/06/02/fondi-ue-la-regione-rivede-il-programma-tolte-risorse-a-chi-ha-speso-di-meno_496881/

SAN LEONE (AG). NELLA LOCALITA' TURISTICO-BALNEARE VIGE SOLTANTO ABBANDONO E ANARCHIA UNA CONFERENZA DI SERVIZI FRA COMUNE, DEMANIO FORESTALE E MARITTIMO POTREBBE AIUTARE LA RINASCITA DI SAN LEONE


Non si può non vedere San Leone.

Non è più una località turistico-balneare. Vige soltanto abbandono e anarchia

Il piazzale Caratozzolo peggio di una fiera di paese. Ognuno fa quello che vuole 
e nessuno interviene. Le regole sono solo interne fra i presenti. 
Inutile cercare di vedere il porticciolo. Le aiuole sul Lungomare 
sono in abbandono e la strada è sconnessa. Foto lasicilia.it


Non si può fare finta di non vedere. La disastrosa situazione di San Leone è sotto gli occhi di tutti. Non c'è niente di quella che dovrebbe essere una località balneare degli agrigentini e biglietto da visita da mostrare e offrire ai turisti. Ovunque c'è abbandono e anarchia. A cominciare dal Lungomare.
Per chi giunge dalla via Emporium, infatti, lo spettacolo che si presenta appena superata la chiesa, non è quello di una località di mare con ambizioni turistiche. Chi si aspetta di vedere il porticciolo turistico (magari visto in foto e depliant), aiuole e panchine, resterà deluso. Vedrà, infatti, una fiera di paese con tappeti stesi quasi fossero biancheria, scarpe, borse e magliette con false griffe e un'infinità di camioncini, tavolini che vendono panini, fritture varie e musica, oltre alle «storiche» giostre che stanno nel piazzale da decenni. Le probabilità che tutto ciò sia consentito dalle leggi è quanto meno improbabile. Ma per fortuna sono invisibili e nessuno se ne accorge.
Come nessuno si accorge delle condizioni in cui versano le aiuole delle terrazze del Lungomare. Ieri, domenica primo giugno, erano in condizioni pietose. Si è detto che sono del demanio, che non sono più del Comune, che c'è una ditta che si è offerta di fare i lavori (ma non comincia ancora).
Un discorso a parte merita il viale delle Dune. Paradossalmente ieri mattina la pista ciclabile era utilizzata dai ciclisti. Le auto erano parcheggiate nel lato consentito e la gente è andata in spiaggia dove ha potuto godere di sedie e ombrelloni messi a disposizione dagli stabilimenti privati.
Inguardabile però il cosidetto «boschetto» delle Dune, di competenza del demanio, e certamente mai manutento, viste le condizioni in cui versa. Forse una conferenza di servizi fra Comune, demanio forestale e marittimo potrebbe aiutare la rinascita di San Leone.
s. z.

02 Giugno 2014







ACCORPAMENTO TEMPORANEO DEL DISTACCAMENTO FORESTALE DI CARINI AL DISTACCAMENTO FORESTALE DI PALERMO FALDE



15 maggio 2014 - Accorpamento Distaccamento forestale di Carini

Nella sezione Documenti on-line è stato pubblicato il D.D.G. n. 636 del 9.5.2014 con il quale si dispone l'accorpamento temporaneo del Distaccamento forestale di Carini al Distaccamento forestale di Palermo falde.  

Decreto n. 636 del 9.5.2014


15 Maggio 2014
Comando del corpo forestale della Regione siciliana 






DIRETTIVA GENERALE E LE LINEE GUIDA PER LE ATTIVITA' DI P.G. E I SERVIZI ISTITUZIONALI DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIA


16 maggio 2014 - Direttiva generale e linee guida per le attività di P.G. e di P.S. e i Servizi Istituzionali

Pubblichiamo la Direttiva generale e le linee guida per le attività di P.G. e di P.S. e i Servizi Istituzionali del Corpo Forestale della Regione Siciliana.


LE PATTUGLIE DEL REPARTO IPPOMONTANO DI RAPPRESENTANZA SVOLGONO SERVIZI D'ISTITUTO MIRATI ALLA DIVULGAZIONE, AL CONTROLLO E ALLA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO BOSCHIVO


Reparto ippomontato

Nelle ville e nei parchi della città di Palermo pattuglie del reparto ippomontato di rappresentanza svolgono servizi d'istituto mirati alla divulgazione, al controllo e alla salvaguardia del patrimonio boschivo.

 Comando del corpo forestale della Regione siciliana







SUGLI ARRETRATI CONTRATTUALI DEI LAVORATORI ANTINCENDIO E SULLE GRADUATORIE UNICHE NON SI PUO' PIU' GIOCARE




Invio tramite email

Al Presidentedella Regione On. Rosario Crocetta
 al Presidente dell'Ars On. Giovanni Ardizzone
 ai Gruppi Parlamentari presenti all'Ars
a tutti i Deputati




Sugli arretrati contrattuali dei lavoratori del servizio antincendio e sulle graduatorie uniche non si può più giocare.


Presidente, Assessori, Onorevoli tutti.
Sugli arretrati contrattuali dei lavoratori del servizio antincendio e sulle graduatorie uniche non si può più giocare, di tutto parlate tranne che di questo. A nessuno interessa affrontare questo problema, sembra che ci sia un bell' inciucio in corso per far finta di niente. No Presidente, no Assessori, no Onorevoli tutti, non possiamo continuare a subire e siamo costretti nostro malgrado a ritornare sull'argomento. In data 4 marzo abbiamo coinvolto anche il Prefetto e dopo quella lettera sembrava che avevate recepito la nostra rabbia, infatti in occasione dello sciopero dell'11 marzo, Lei Presidente, aveva preso l'impegno di ripristinare il capitolo per pagare gli arretrati contrattuali del comparto antincendio (in questo link), ma era tutto un bluff perchè serviva a calmare la piazza. 
Ve lo ripetiamo ancora una volta:  Ai lavoratori dell'antincendio di tutta la Sicilia, ci dovete circa il 35% degli arretrati contrattuali del vecchio CCNL 2006/2009 e voi continuate a fare orecchie da mercante.

L'altro tema che sta tenendo banco in questi giorni giorni sono le cosiddette "Maledette Graduatorie Uniche", non riusciamo a capire quale criterio sia stato adottato:
Ci sono lavoratori con 0 anni di sevizio nel contingente a 101 giornate e lavoratori con tre anni fuori dalla suddetta fascia;
Ci sono lavoratori con 4 anni di servizio nel contingente a 151 giornate e lavoratori con 15 anni fuori dalla suddetta fascia;
Ci sono anche Oti con 0 anni di servizio. 

Adesso anche agli altri bisogna riconoscere un diritto acquisito sul campo, ovviamente senza togliere niente a nessuno.
Noi siamo ignoranti, ma umilmente Vi suggeriamo alcune proposte.
Visti gli innumerevoli ricorsi presentati dai lavoratori e i continui scontri tra chi vanta più anzianità di servizio (art.49) e chi vanta più anzianità di contingenza (art.48), sarebbe opportuno stilare una graduatoria unica forestale, che si basi sulle giornate lavorative effettuate da ogni singolo lavoratore con l'Amministrazione Forestale. A parità di giornate vale la maggiore età anagrafica. Attenzione, questo deve valere esclusivamente dopo aver previsto due sole fasce o contingenti, Oti e 151nisti, solo con questa mossa può ritornare il sereno tra i lavoratori, non solo, si ridà la dignità ad ognuno di noi. Non è mai troppo tardi, si può sempre ripartire dalle 151 giornate, perchè nella nostra amata e abandonata terra c'è tanto da fare! Pensiamo per esempio ai siti archeologici, alle (polveriere) strade piene di erba secca, ai parchi, al dissesto idrogeologico, ecc.

Presidente si ricorda cosa mi aveva scritto quando ha deciso di candidarsi? 







Altro che discutere, siamo stati abbandonati e siamo più precari di prima, ecco la prova di un 101nista:.
Anno 2007. Giornate 106
Anno 2008. Giornate 112
Anno 2009. Giornate 127
Anno 2010. Giornate 135
Anno 2011. Giornate 151
Anno 2012. Giornate 126 
Poi il vuoto all'improvviso


11 Novembre 2012 il Presidente della Regione festeggia la propria elezione a Palermo, Piazza Politeama. Il neo Governatore Crocetta: I forestali li hanno fatto soffrire per tutta l'estate, è una vergogna, questo all'estero si chiama salario minimo garantito, si tagliano gli stipendi  dei forestali e non si vogliono tagliare i 400 mila euro all'anno del Segretario Generale dell' ARS.  Lo avevamo anche applaudito. Video



Concludo, tra le 39.343 email ricevute dal Governo Renzi contenenti idee, consigli e critiche sulla riforma della Pubblica Amministrazione, c’è anche quella (se ci azzeccasse) del Blog dei Lavoratori Forestali e degli Addetti allo Spegnimento Incendi della Regione Sicilia, che con la sua la sua proposta cerca di far uscire dal precariato i lavoratori del comparto. La conferma mi è arrivata direttamente dal Ministro Marianna Madia. Ci aspettiamo ora un impegno preciso dal Governo. Speriamo bene!


Vogliamo ripartire tutti insieme? Non è mai troppo tardi!





02 giugno 2014

AGGIORNATA LA SEZIONE "SICUREZZA FORESTALE. VALUTAZIONE DEI RISCHI E PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI"




Aggiornata con una nuova scheda la sezione (a sinistra del blog): "Sicurezza
forestale. Valutazione dei rischi e partecipazione dei lavoratori". 







di Salvino Carramusa:

27) Commento al nuovo modello per la fornitura dei D.P.I e l'informazione ai Lavoratori. 







RIFORMA P.A. GIUNTE 39 MILA EMAIL. ANCHE IL BLOG HA INVIATO LA SUA PROPOSTA PER TUTTI, LA CONFERMA MI E' ARRIVATA DAL MINISTRO MARIANNA MADIA

Riforma P.a., giunte 39mila email Madia:  "Il 13 giugno le prime misure"

Si chiude con successo la consultazione del governo. Il ministro: "Riforma migliore grazie alla grande partecipazione"

- Sono 39.343 le email ricevute dal governo contenenti idee, consigli e critiche sulla riforma della Pubblica amministrazione. Lo dichiara il ministro Marianna Madia annunciando la chiusura della consultazione. "Il 13 giugno verranno varate le prime misure - aggiunge la Madia -. La grande partecipazione sta aiutando il governo a realizzare una riforma migliore".



Riforma P.a., giunte 39mila email Madia: "Il 13 giugno le prime misure"
"Un ringraziamento particolare va ai tanti dipendenti pubblici, sindacati e associazioni che hanno partecipato con la ricchezza delle proprie idee", ha aggiunto il ministro esprimendo soddisfazione per i tanti messaggi giunti all'indirizzo rivoluzione@governo.it.Fonte. www.tgcom24.mediaset.it/


Anche il Blog dei Lavoratori Forestali e degli Addetti allo Spegnimento Incendi della Regione Sicilia, ha inviato la sua proposta per uscire dal precariato. La conferma mi è arrivata direttamente dal Ministro Marianna Madia  (nella foto) il 31 maggio alle ore 16:50



Cliccare per ingrandire







L'ASSESSORE REGIONALE ALL'AGRICOLTURA EZECHIA PAOLO REALE, STA VALUTANDO SERIAMENTE LA PROPOSTA DI FAR VALERE LE GIORNATE EFFETTUATE DA OGNI SINGOLO LAVORATORE CON L'AMMINISTARZIONE FORESTALE




Per le graduatorie uniche l'Assessore Regionale all'Agricoltura Ezechia Paolo Reale, sta valutando seriamente la proposta di far valere le giornate effettuate da ogni singolo lavoratore con l'Amministrazione Forestale







La discussione continua, deve continuare, continuerà...
Assessore, per far ritornare il sereno tra i lavoratori bisogna prevedere due sole fasce o contingenti, Oti e 151nisti, solo questa mossa può dare la dignità ad ognuno di noi. La meritiamo!