30 agosto 2020

LA SINDACA DI ALTOFONTE: APPARE CHIARO CHE NON SONO SERVITE BOMBE, ARMI, PER DISTRUGGERE IL NOSTRO TERRITORIO. MA STASERA UN PENSIERO LO VOGLIO RIVOLGERE SOPRATUTTO AGLI OPERAI FORESTALI CHE SONO ANCORA IMPEGNATI AD ALTOFONTE ED IN TUTTA LA SICILIA CHE ANCORA BRUCIA


Dalla Pagina Facebook
della Sindaca di Altofonte
Angela de Luca

Non è ancora finita ma stiamo facendo il punto della situazione con comandante dei carabinieri e della polizia municipale. Appare chiaro a tutti l'attentato che abbiamo subito, non sono servite bombe, armi, ma hanno distrutto il nostro territorio. Domani dichiareremo lo stato di calamità, perché la montagna per noi era vita, ossigeno, acqua e per tanti lavoro. Un attentato che ci costerà carissimo dal punto di vista di risorse e di cuore. Paesaggi e luoghi che abbiamo percorso con lo sguardo, da bambini, coi nostri figli adesso nn ci sono più. L'odore acre del fumo è sui nostri vestiti, sulla nostra pelle, fisso nelle pareti delle nostre case e li resterà per giorni. Sta sera un pensiero lo voglio rivolgere ai volontari della protezione civile, vigili del fuoco, croce rossa, 118, impiegati comunali e sopratutto operai forestali che sono ancora impegnati ad Altofonte ed in tutta la Sicilia che ancora brucia sotto i nostri occhi.
Faremo la conta dei danni, fortunatamente non abbiamo subito vittime umane ma danni a macchine, abitazioni , rete idrica, pubblica illuminazione, strade, e soprattutto la nostra identità, il nostro cuore, la nostra vita.





 

L'ASSESSORE CORDARO: VOGLIO FAR SAPERE A LEOLUCA ORLANDO, ANCHE COME PRESIDENTE DELL’ANCI SICILIA, CHE LE SUE ESTERNAZIONI SU EVENTUALI RIENTRI A CIAMPINO DI CANADAIR OPERANTI IN SICILIA PER FARE RIFORNIMENTO DI CARBURANTE SONO DESTITUITE DI QUALSIASI FONDAMENTO!


Dalla pagina Facebook
dell'Assessore Cordaro

Al termine di questa drammatica e impegnativa giornata voglio far sapere a Leoluca Orlando, anche come presidente dell’Anci Sicilia, che le sue esternazioni su eventuali rientri a Ciampino di Canadair operanti in Sicilia per fare rifornimento di carburante sono destituite di qualsiasi fondamento!
Oggi, per fronteggiare una situazione di estrema emergenza che ha visto contemporaneamente ben 44 fronti di incendio aperti, abbiamo operato con 18 mezzi, tra i quali 5 Canadair, due di stanza a Birgi e altri tre il cui intervento abbiamo espressamente richiesto alla Protezione civile nazionale. Soltanto uno di questi è giunto da Roma mentre gli altri due sono arrivati dalla Sardegna e dalla Calabria. A loro si sono affiancati 9 elicotteri, otto dei quali nostri, naturalmente tutti di stanza in Sicilia, mentre l’altro era dei Carabinieri. E ancora, hanno operato un elicottero dei Vigili del Fuoco, due A502, uno di stanza a Trapani e l’altro giunto dalla Calabria e, infine, due S64, uno partito in volo da Catania e l’altro arrivato, anch’esso, dalla Calabria.
L’unico Canadair che è stato inviato da Roma, lo sappia Orlando, ha fatto rientro dopo sei ore di volo e solo per il cambio turno del pilota, così come impongono i regolamenti. Per tale ragione, il sindaco Orlando farebbe meglio, se proprio sente il bisogno di fare sentire anche la sua voce, a congratularsi con chi senza tregua è stato impegnato, e continua in queste ore ad essere impegnato, per riportare la situazione alla normalità.





 

UNA SETTIMANA FA. INCENDIO AD ALTOFONTE, QUEL POST PRESAGIO DEL SINDACO CON UNA MICCIA: "CITTADINI, DENUNCIATE"


Dal sito palermo.gds.it

30 Agosto 2020
Una miccia in mezzo alla vegetazione di fronte al Parco Robinson di Altofonte. Dopo una notte d'inferno, è il momento di fare la conta dei danni dell'incendio che ha devastato le montagne del piccolo comune palermitano. Proprio una settimana fa, il sindaco Angela De Luca aveva postato un'immagine che ritraeva una miccia, ritrovata da uno degli organizzatori della gara di Slalom Automobilistico Altofonte-Rebuttone.

"Sapete cosa è questa? Una miccia. Stamattina uno degli organizzatori dello slalom automobilistico,in corso nel nostro paese, l'ha notata in mezzo alla vegetazione della collinetta di fronte il Parco Robinson. Allertato prontamente l'Ispettore Di Matteo della polizia municipale, presente sui luoghi, sono stati contattati i volontari della nostra protezione civile per effettuare un controllo del posto nel pomeriggio".


https://palermo.gds.it/articoli/cronaca/2020/08/30/incendio-ad-altofonte-quel-post-presagio-del-sindaco-con-una-miccia-cittadini-denunciate-32cb478d-c7fa-4692-b517-512d450c242e/

"Se la miccia  fosse stata accesa avrebbe creato sicuramente un danno alle abitazioni vicine ed anche ai partecipanti alla manifestazione. Invito tutti i cittadini ad attenzionare il territorio e a denunciare qualsiasi atteggiamento possa recare danno alla pubblica e privata incolumità. Distruggere la natura, dare fuoco ai boschi o alla vegetazione spontanea è un reato che va severamente perseguito e punito".

Uno scatto che appare oggi come un tragico presagio. Nelle ultime ore ad Altofonte sono andati in fumo 200 ettari di bosco, a causa di un incendio nel bosco di Moarda, in cinque punti distinti allo stesso orario. Le fiamme sono state alimentate dal vento di scirocco e nella zona è stato l'inferno. Da questa mattina l'incendio è sotto controllo con i canadair e gli elicotteri della forestale che sorvolano la zona con il compito di spegnere completamente le fiamme.

© Riproduzione riservata






 

RISERVA LO ZINGARO: FERMARE LA MANO DEI PIROMANI


Ricevo e pubblico
da Isvam Mensile Agrisicilia




"Le fotografie che stanno circolando in queste ore sui danni provocati alla riserva dall’incendio dei scorsi sono davvero dolorose” A dirlo è Massimo Mirabella, presidente dell’associazione di ricerca e divulgazione scientifica Centro Isvam di Palermo che proprio da poche settimane ha presentato un progetto di gestione dell’area marina della Riserva del Trapanese e lanciato una raccolta fondi internazionale per preservare questo gioiello naturalistico e chiederne ufficialmente la costituzione come Area Marina Protetta. “ E’ impensabile - conclude Massimo Mirabella - che ad ogni vento di scirocco un gioiello di questo valore venga messo a rischio e allo stesso modo è mortificante, per noi cittadini, pensare che non sia possibile individuare la mano criminale dei piromani e dare loro una punizione esemplare”. La salute della Riserva de Lo Zingaro è  costantemente messa a rischio da criminali a cui non interessa nulla di piante, animali e turisti che pagano così un prezzo altissimo e vivono in costante minaccia di incendio. Si tratta di una Riserva conosciuta e amata in tutto il mondo ed è nostro dovere - conclude Mirabella - rispettarla, curarla e tramandarla a chi verrà dopo”.
Il Centro studi ISVAM presenterà a giorni il progetto di realizzazione dell’AMP " Zingaro-Tonnara di Scopello” sia alla cittadinanza di Castellammare del Golfo che a quella di San Vito Lo Capo così come ai professionisti impegnati in questa zona.  







UIL E UILA SICILIA: “ALTOFONTE BRUCIA, LA SICILIA BRUCIA. E LA REGIONE RESTA COLPEVOLMENTE INERTE! DA LÌ TORNEREMO A URLARE “SVEGLIAREGIONE!” PER RIVENDICARE, COME FACCIAMO DA ANNI INSIEME CON CENTINAIA DI AMMINISTRAZIONI COMUNALI, UNA RIFORMA DELLA FORESTALE


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale della Uila Uil
Nino Marino

UIL-UILA SICILIA
 COMUNICATO STAMPA

30/08/2020
“Altofonte brucia, la Sicilia brucia. La Regione intanto resta colpevolmente inerte di fronte alla devastazione del territorio che minaccia cittadini e comunità per mancanza di prevenzione e di squadre antincendio. Altofonte diventa per noi, da oggi, un luogo-simbolo. Da lì torneremo a urlare “SvegliaRegione!” per rivendicare, come facciamo da anni insieme con centinaia di amministrazioni comunali, una riforma della Forestale fondata sulla valorizzazione di professionalità che possono assicurare un presidio permanente contro roghi e dissesto idrogeologico”. Lo affermano Claudio Barone e Nino Marino, segretari generali di Uil e Uila Sicilia, commentando le notizie sugli incendi ad Altofonte.




SNAF-FNA: RESPINGERE LA RESTITUZIONE ARRETRATI CONTRATTUALI DA PARTE DI TUTTI I LAVORATORI FORESTALI SICILIANI

Ricevo e pubblico
dal Vice Segretario Regionale, Snaf Fna
Franco Cupane







Leggi anche:





Ogni lavoratore forestale dovrebbe restituire circa 1500 euro alla regione. Sifus Confali: il parlamento siciliano approvi l'emendamento alla finanziaria presentato dall' On. Vincenzo Figuccia per impedire la restituzione degli arretrati contrattuali dei forestali siciliani

Forestali, Figuccia: "Una norma per risanare la presunta posizione debitoria"

Finanziaria in Sicilia, Forza Italia presenta emendamento in materia di emolumenti arretrati ai forestali

Fi presenta odg su arretrati contrattuali dei forestali, Calderone: “Restituiranno le somme alla regione a partire dal 2023”. Il Blog: cosa vuole fare il governo? Ma cancellate subito questa grande porcata. Così facendo diventerà sicuramente bellissima, complimenti!

Gli On.li Figuccia e Lo Giudice: sono pazzi a chiedere 1500 euro ad ogni lavoratore forestale. Pronti a far le barricate. Video




La partita degli arretrati contrattuali non e'stata mai chiusa! Gli On.li. Figuccia e Lo Giudice dichiaravano che i forestali non dovevano restituire nulla. Infatti con la collaborazione del Sifus avevano presentato anche un emendamento. Ma adesso arriva la diffida legale dei confederali


Aumenti di stipendio agli operai forestali illegittimi, ora dovranno restituirli. Le procedure di recupero scatteranno dal prossimo mese. gli importi dovrebbero essere trattenuti con rate molto contenute



Il caso. Richiesta di arretrati ai forestali siciliani, la Uila: "La regione ha sbagliato"


Anche nelle Madonie sono arrivate le lettere per la restituzione degli arretrati contrattuali 2006/2009 percepiti a suo tempo. Pagare e sorridere 50 euro al mese!!! A tal proposito vi ringraziamo del regalo di ferragosto

Arretrati contrattuali da restituire. l’Ugl ha predisposto una diffida da inviare agli assessorati per bloccare tale procedura di recupero ed è pronta a procedere con i ricorsi giudiziari innanzi il tribunale per farne dichiarare l’illegittimità

Arretrati contrattuali da restituire. Comunicato delle segreterie provinciali Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil Siracusa

Recupero arretrati: diffida di Fai, Flai e Uila all'assessorato regionale Agricoltura. Non si tocchino i soldi dei lavoratori forestali


Sifus confali presenterà al governo Musumeci una petizione sottoscritta da migliaia di forestali per respingere il pagamento degli arretrati contrattuali

Ugl Sicilia. Forestali: il recupero degli arretrati contrattuali a danno dei lavoratori è ingiusto e va bloccato con urgenza

Forestali: il recupero degli arretrati contrattuali a danno dei lavoratori è ingiusto e va bloccato con urgenza

Le segreterie di Fai, Flai e Uila sono seriamente preoccupate dell'arrivo delle lettere che intimano i lavoratori forestali siciliani di restituire gli arretrati contrattuali

Fai, Flai e Uila: gli arretrati contrattuali sono legittimi e sono frutto della trattativa sindacale che li ha riconosciuti ai forestali siciliani. I nostri legali stiamo per inoltrare ricorso in tribunale contro questi provvedimenti

Sifus Confali: dal primo settembre metteremo a disposizione dei lavoratori forestali gli strumenti per respingere la restituzione degli arretrati contrattuali al mittente

LA MARCIA DEI DIRITTI PUNTA SU PORTELLA. LA CGIL INACCETTABILE! LA STOCCATA DI FIGUCCIA: "70 ANNI DI CHIACCHIERE E PASSERELLE"- DOMANI SARÒ LÌ- DICE FIGUCCIA, SCELGO DI FAR PARTIRE DA PORTELLA IL PROGETTO PER LA CONCRETA STABILIZZAZIONE DEGLI OPERAI FORESTALI

Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia





"Domani sarò a Portella della Ginestra nel territorio di Piana degli Albanesi, in quello che è un luogo simbolo di stragi perpetrate in Sicilia, un luogo simbolo della negazione del diritto al lavoro e delle ingiustizie subite da tanti siciliani onesti - inizia così la stoccata di Figuccia in risposta alla nota con la quale i vertici palermitani CGIL-FLAI stamane polemizzano con la scelta del parlamentare regionale di avviare una marcia dal "luogo simbolo" a pochi passi da Piana degli Albanesi. Sarò lì - dice Figuccia - per rivendicare la libertà della mia terra dallo strapotere di Roma e con noi tanti operatori impegnati nel settore della tutela dei boschi e dell'ambiente. Alla CGIL voglio ricordare che nessuno può sentirsi padrone di quel sito o depositario di verità a tutela della memoria e del ricordo delle vittime delle stragi. Io stesso nei mesi scorsi, presentai un'interrogazione parlamentare per conoscere la verità sulle stragi che hanno segnato quel luogo. Pertanto, invito tutti ad abbassare i toni nell'auspicio che la tutela dei diritti dei lavoratori sia un tema riconosciuto trasversalmente senza toni di fazioni ed inutili strumentalizzazioni. Alla CGIL infine dico: in questi 70 anni hanno fatto solo passerelle e non mi sembra che lavoratori abbiano avuto alcun riscontro da quelle che sono state chiacchiere e passerelle". Netta la posizione del Sifus con le dichiarazioni rilasciate dalla dirigente Tiziana Ferrara: "Il SIFUS  - afferma - vuole fermarsi ad onorare i fratelli caduti a Portella della Ginestra e da quel luogo impregnato di grida per una giustizia sociale rivendicata:ribadire il concetto di lotta per il diritto al lavoro e alla stabilizzazione i quali, sono attuali più che mai. Oggi - prosegue - è necessario portare avanti i nostri principi cardine che sono in primo luogo la dignità lavorativa, parità di diritti ed equità, senza dimenticare l'ultima violenza perpetrata ai danni dei forestali che si consuma nella richiesta di restituzione degli arretrati contrattuali e che pende come una spada di Damocle.
Incontriamoci domani 31 agosto laddove è sparso il sangue dei nostri fratelli.
Per onorare loro ed il nostro diritto al lavoro.
Incontriamoci a Portella della Ginestra, dove la storia ha scritto una pagina di lotta"
Ad intervenire sulla vicenda anche Maria Concetta Mandala', referente del SIFUS per Piana degli Albanesi: "Portella della Ginestra - dice - costituisce una ferita ancora aperta, non soltanto nel cuore di Piana degli Albanesi, ma in chiunque creda a quel "diritto al lavoro" costituzionalmente tutelato,  che non può e non deve restare un privilegio di pochi,  confinato e incatenato a 73 anni di segreto di stato.  Scelgo Portella e scelgo di far partire da Portella il progetto Lasi per la concreta stabilizzazione degli operai forestali".





 

ANTONIO FERRANTE PD: STESSO BOSCO, STESSO FUOCO. LO SCORSO ANNO MUSUMECI SE LA PRESE CON I FORESTALI E IO, OLTRE AD ESPRIMERE LORO SOLIDARIETÀ, LO INVITAI A FARE QUALCOSA DI CONCRETO. LO AVVERTIMMO DI INTERVENIRE E OGGI LA TRAGEDIA SI RIPETE

Dalla pagina Facebook
Antonio Ferrante, Pd Sicilia


Lo scorso anno il Presidente Musumeci attaccava una minima parte die lavoratori forestali


Musumeci attacca i forestali: «Ci costano 180 milioni e la Sicilia brucia, incendi dolosi»








IL DEPUTATO NAZIONALE ERASMO PALAZZOTTO: LA MANCATA MANUTENZIONE DEL TERRITORIO, L’ASSENZA TOTALE DI PROGRAMMAZIONE E L’INCAPACITÀ DI ORGANIZZARE I LAVORATORI FORESTALI SONO UNA DIRETTA RESPONSABILITÀ DELLA POLITICA


Dalla Pagina Facebook
del Deputato Nazionale, Erasmo Palazzotto

Non sappiamo ancora se si tratti di un gesto criminale o di altra natura.
Ciò che sappiamo è che ogni volta che soffia lo scirocco la Sicilia brucia.
E il fuoco trova sempre la strada spianata.

La mancata manutenzione del territorio, l’assenza totale di programmazione e l’incapacità di organizzare i lavoratori forestali sono una diretta responsabilità della politica.

Mi piacerebbe seguire una conferenza stampa di Musumeci in cui ci spiega quanti sono i canadair a disposizione della Regione Siciliana, quante giornate lavorative sono state garantite agli operai forestali tra marzo e aprile (quando è utile fare la manutenzione), quante strade tagliafuoco sono state realizzate nelle zone colpite dagli incendi, che servizio di vigilanza è stato approntato nelle aree boschive in questi giorni di scirocco.

Ogni anno, ogni maledetto anno, un pezzo del nostro patrimonio boschivo va in fumo e con esso una parte della nostra biodiversità, un pezzo del nostro futuro.




LEOLUCA ORLANDO: LA SICILIA BRUCIA PER COLPA DI PIROMANI CRIMINALI,METTENDO A RISCHIO LA VITA DEI CITTADINI E DI CHI COMBATTE GLI INCENDI. UN GRAZIE DI CUORE VIGILI DEL FUOCO, ALLA FORESTALE E A TUTTI COLORO CHE SONO IMPEGNATI IN QUESTE ORE CONTRO I ROGHI



Dalla pagina Facebook
del Sindaco di Palermo
nonchè presidente dell'Anci Sicilia
Leoluca Orlando

Da Altofonte allo Zingaro, da Termini Imerese a Selinunte la Sicilia brucia per colpa di piromani criminali, non solo per colpa del clima. Sono pazzi che distruggono il nostro patrimonio più importante mettendo a rischio la vita dei cittadini e di chi combatte gli incendi. Occorrono pene severissime, occorre un fermo rigetto sociale. Dall'Amministrazione del Comune di Palermo la massima solidarietà a tutti i cittadini e ai sindaci dei paesi colpiti e un grazie di cuore Vigili del Fuoco, alla Forestale e a tutti coloro che sono impegnati in queste ore contro i roghi.






L'ON LUPO: PRESENTEREMO UNA PROPOSTA PER MIGLIORARE L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, VALORIZZANDO L’ATTIVITÀ DEI LAVORATORI IMPEGNATI A PREVENIRE E CONTRASTARE GLI INCENDI. IL BLOG: È PER CASO DEMAGOGIA? CHI GOVERNA NON È ESENTE DA COLPE, NEMMENO QUELLO PRECEDENTE


Dalla pagina Facebook
dell'On. Lupo

Altofonte ad abbandonare le proprie abitazioni. Siamo quasi certamente di fronte a gravi atti criminali che hanno distrutto alcuni dei polmoni verdi più importanti della Sicilia. Chiederemo al governo regionale di dichiarare lo stato di calamità e di intervenire con ogni mezzo utile per fronteggiare l’emergenza che ha danneggiato la comunità di Altofonte, così come di adottare analoghi provvedimenti per altre zone messe in ginocchio dalle fiamme in questa terribile coda d’estate. Grazie a Vigili del Fuoco, Forestale, Protezione Civile e a quanti sono impegnati per prestare soccorso alla cittadinanza e domare le fiamme. È adesso urgente mettere in sicurezza il territorio per prevenire il pericolo di frane. Devastate in questi giorni diverse aree del Trapanese da Monte Cofano al bosco Castellaccio nella zona della grotta di Santa Ninfa, fino all’incendio di Macari, fra Castelluzzo e San Vito Lo Capo, località di assoluto valore turistico. In queste ultime ore l’incendio si è esteso anche alla riserva naturale dello Zingaro tra San Vito.
Lo Capo e Castellammare con danni incommensurabili. Chiederemo al “troppo distratto” governo Musumeci di presentare in Aula un bilancio dei danni provocati dagli incendi questa estate, anche per verificare la regolarità dei lavori di manutenzione svolti e l’adeguatezza delle misure antincendio adottate. Presenteremo inoltre una proposta per migliorare l’organizzazione del lavoro, valorizzando l’attività dei lavoratori impegnati a prevenire e contrastare gli incendi. Un ricordo particolare va anche in questa occasione al lavoratore forestale Paolo Todaro che quest’anno ha perso la vita nell’adempimento del dovere.





PIANA DEGLI ALBANESI, L’INCENDIO RAGGIUNGE IL BOSCO ARGOMESI. LE FIAMME STANNO RISCHIANDO DI ALLARGARSI VERSO LE SERRE DELLA PIZZUTA


Dal sito www.filodirettomonreale.it


Mario Calivà il 30 Ago 2020
L’incendio innescato ieri sera nei pressi della Moarda (Altofonte) ha continuato ad avanzare ed è giunto nel bosco Argomesi a nord est di Piana degli Albanesi.

L’incendio ha avuto inizio ieri intorno alle 21:00. I piromani hanno appiccato il fuoco in sei punti diversi. Circa 400 persone sono state costrette ad abbandonare le loro abitazioni, poiché il vento e le temperature hanno facilitato l’avanzamento delle fiamme. La forestale, i canadair e gli elicotteri antincendio prontamente hanno cercato di fermare il fuoco che, purtroppo, oggi ha raggiunto il bosco Argomesi, rischiando così di continuare verso le Serre della Pizzuta, e peggiorare una situazione già disperata. 





Il sindaco di Piana degli Albanesi, Rosario Petta, presente in prossimità dell’incendio e impegnato in prima linea con la Guardia Forestale ha dichiarato a mezzo Facebook: “Poco fa al telefono con l’Assessore Regionale Toto Cordaro, abbiamo avuto rassicurazioni per l’intervento congiunto di 3 Canadair, siamo sul posto con la forestale al completo: il Direttore Regionale Salerno, il Dott. Bruscia, l’Ispettore Provinciale Chiarelli ed il Comandante della stazione locale Comandè che coordinano il personale delle squadre antincendio della forestale che ringrazio per il lavoro messo in atto, anche con l’intervento della protezione civile e dei vigili del fuoco”.

Stamattina le operazioni di spegnimento erano ostacolate dal forte vento. Intanto altri tre canadair della Protezione Civile Nazionale sono giunti a dare una mano. Fortunatamente non ci registrano feriti.  La sindaca di Altofonte, Angela De Luca, ha dichiarato che i danni, purtroppo, saranno inestimabili e che alcune abitazioni sono andate a fuoco.

Al momento in arrivo su Altofonte 2 Canadair, di cui uno da Ciampino.





 

BRUCIA SCOPELLO E LO ZINGARO, SINDACO DI SAN VITO: “ATTO CRIMINALE”. INTERVENTO DEI CANADAIR


Dal sito www.blogsicilia.it

di Ignazio Marchese - 30/08/2020
Le fiamme dell’incendio nel Trapanese, partite da Macari, hanno superato la montagna e sono arrivate prima alla Tonnara di San Vito Lo Capo, sulla costa, e poi si sono estese alla vicina riserva naturale dello Zingaro, che già nel 2012 era stata distrutta dalle fiamme.



L’unica area che si è salvata, dicono gli uomini impegnati a fronteggiare il rogo, è la prima caletta della riserva, la “Tonnarella del
Luzzo”. Lo Zingaro è uno dei luoghi naturalistici più frequentati dalla Sicilia ed è stata la prima riserva naturale istituita nell’isola quarant’anni fa.

Le fiamme hanno raggiunto anche il Centro visitatori dello Zingaro, dove i Canadair stanno effettuando lanci d’acqua per limitare i danni. Non si sa ancora se il fuoco abbia interessato il residence di Calampiso, dove non ci sono persone: la struttura, infatti, quest’anno è rimasta chiusa.

“La mano criminale ha agito ancora una volta sul nostro territorio che è stato letteralmente assediato dal fuoco. Le fiamme, da ieri pomeriggio e fino a questa mattina hanno devastato ettari di montagna, di macchia mediterranea e di alberi arrivando a intaccare anche alcune abitazioni. Sono ancora in corso gli interventi di spegnimento sul costone di Macari. Questa mattina alle 6 sono entrati in
azione due canadair ed un elicottero della protezione civile.


Tanta amarezza per quello che è successo, che ha distrutto la flora e la fauna danneggiando pure alcune case, in contrada Valanga, a Macari, e a cala dell’Arena, con tante famiglie evacuate nella notte. L’unica cosa che mi conforta è che non ci sono stati danni alle persone, ma dal punto di vista ambientale, e per certi versi anche economico, il territorio è stato devastato”. Lo dice il sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe
Peraino.

“Un’altra ferita è la Riserva dello Zingaro che risulta totalmente bruciata, ad eccezione di un piccolo spicchio dal lato di Castellammare del Golfo. E’ stato un fronte di fuoco troppo grande, fatto in maniera scientifica – aggiunge – per far sì che con il vento si estendesse il più possibile”.

L’incendio ieri pomeriggio è divampato in località Castelluzzo, nella zona di via Verdesca, e, alimentato dal forte vento di scirocco, ha raggiunto la montagna di Macari che ha bruciato per tutta la notte. Fiamme, sempre ieri pomeriggio, a Baia Santa Margherita e lungo la strada provinciale che costeggia la Baia e in località Biro, in prossimità della galleria dove il traffico, ieri sera, è stato bloccato per un
lasso di tempo dalle forze dell’ordine.

Fonte: www.blogsicilia.it






INCENDIO A PIANA DEGLI ALBANESI. VIDEO

Dalla pagina facebook
Blog Sicilia


POLLINA. GRAZIE AL PRONTO INTERVENTO DEL GRUPPO DI PROTEZIONE CIVILE COMUNALE, DELLA SQUADRA ANTINCENDIO E AD ALCUNI VOLONTARI PRESENTI SUL POSTO, STANOTTE AI PIEDI DEL CENTRO ABITATO, SI È RIUSCITI AD EVITARE IL PEGGIO

Dalla pagina Facebook
del Comune di Pollina








ALTOFONTE È SOLO L'ULTIMO CASO. SICILIA IN FIAMME: ISOLA PREDA DI INCURIA E PIROMANI, ISTITUZIONI INERMI

Foto Fb "Giancarlo Bentivegna"

Dal sito www.ilsicilia.it

di Pietro Minardi e Giorgia Görner Enrile

30 Agosto 2020
Ogni anno è sempre la stessa storia. I roghi dominano le albe e i tramonti delle estati siciliane.

L’emergenza incendi “costa” alla Sicilia migliaia di ettari di macchia mediterranea e di boschi, che finiscono per distruggere l’habitat di diverse specie animali. Inoltre i roghi, spesso, mettono a rischio la vita di migliaia di residenti.

Un problema a cui non sembra esserci soluzione, nonostante gli enormi sforzi messi in campo ogni anno.

Forestali, Vigili del Fuoco e perfino la Protezione Civile si ritrovano quasi sempre ad inseguire le fiamme, inermi di fronte a piromani che spadroneggiano in riserve naturali e terreni privati.

Non c’è allerta rossa che tenga: i nostri territori continuano a bruciare senza soluzione di continuità, con un impatto ambientale nocivo per tutti.

MA IL CONTROLLO DEL TERRITORIO?
Sono tanti gli esempi che si possono fare. Altofonte difatti è solo l’ultimo di una serie di casi che, particolarmente quest’anno, hanno quasi messo a rischio anche la vita dei residenti, con le fiamme che si propagavano e lambivano le case. A titolo di esempio citiamo i recenti casi di Petralia e di Ciaculli, ma il numero di incendi è stato talmente elevato da non potere entrare all’interno di un solo articolo.

Ma cosa manca quindi per contrastare uno dei fenomeni più gravosi per la nostra Isola? La risposta è quanto semplice tanto banale: il controllo del territorio. Telecamere, droni, utilizzo delle tecniche di prevenzione all’interno delle aree interinali, come ad esempio le linee tagliafuoco. Cose che sembrano elementari, ma che in Sicilia puntualmente finiscono puntualmente per mancare.

Per non parlare dei rifiuti abbandonati nelle trazzere su cui i Comuni, spesso, non applicano controlli e pulizie di rito. Le zone demaniali finiscono quasi sempre per essere di interesse secondario.

Nonostante il periodo di lockdown, i mezzi regionali e degli enti locali sono rimasti fermi, lasciando che l’erba crescesse e creasse i presupposti per assistere alla solita tragedia annunciata. In fin dei conti, però, i punti in cui il fuoco brucia ogni anno in Sicilia sono più o meno gli stessi: i polmoni verdi dell’Isola che puntualmente vengono presi di mira.

PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE
Allora non sarebbe meglio prevenire che curare? Ma nell’Isola vige l’abbandono del destino. Una speculazione che colpisce le microeconomie delle località che di certo non favorisce il rimboschimento, ma solo il dissesto idrogeologico

I piromani si divertono a fare il bello e il cattivo tempo nel silenzio delle istituzioni, i cui esponenti si limitano, ogni volta, a sterili proclami che finiscono in un nulla di fatto. A pagare il conto sono solo i siciliani e una meravigliosa terra chiamata Sicilia. Nel 2020 è davvero inaccettabile assistere a scempi del genere.

LEGGI ANCHE

Vasto incendio nei boschi di Altofonte, fiamme minacciano le case | VIDEO e FOTO

Paura nella notte a Scopello: vasto incendio minaccia la Riserva dello Zingaro | VIDEO

Fonte: www.ilsicilia.it





IL SEGRETARIO REGIONALE DEL SIFUS CONFALI, GIUSEPPE FIORE: C'È QUALCOSA CHE NON CAPISCO: COME SI POSSONO TENERE A CASA LA MAGGIORANZA DEI FORESTALI MENTRE GENTE SENZA SCRUPOLI PIANIFICA DELITTI CONTRO L'AMBIENTE, IL TERRITORIO E LA SALUBRITÀ DELL'ARIA CHE RESPIRIAMO


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria regionale 
Sifus Confali

Il Sifus oltre ad una riforma sul modello del ddl 104 chiede al Presidente Musumeci l'immediata immissione di tutti i forestali per fronteggiare gli incendi e salvaguardare quello che rimane dei nostri boschi e della biodiversità.

Il governo regionale ha l'obbligo di tutelare la bellezza della natura che ci circonda affinché anche le future generazioni la possano ammirare e salvaguardare ! 

G.Fiore Sifus-Confali





INCENDIO ALLA MOARDA, LA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE INVIA TRE CANADAIR. LO HA ANNUNCIATO ALL'ADNKRONOS L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE DELLA SICILIA TOTO CORDARO


Dal sito www.monrealepress.it

30 Agosto 2020
In arrivo dalla Protezione Civile nazionale tre Canadair a supporto in Sicilia “fino a quando non si spegne l’incendio” ad Altofonte. Lo ha annunciato all’Adnkronos l’assessore all’ambiente della Sicilia Toto Cordaro che ha parlato con il capo della Protezione civile Borrelli.

Ad Altofonte in una notte sono andati in fumo quasi mille ettari di bosco. Sei focolai, con ogni probabilità di origine dolosa, spaventano la comunità e hanno costretto il sindaco De Luca all’evacuazione circa 400 persone. Chi è costretto a lasciare la propria abitazione viene accolto al campo sportivo Don Pino Puglisi. Le fiamme sono divampate intorno alle 20,30 di ieri. Le forti raffiche di vento hanno reso difficili le operazioni di vigili del fuoco e protezione civile. Nelle prime ore del mattino finalmente l’intervento dei Canadair che hanno delimitato la zona del fuoco, che però si sposta anche verso la zona di Piana degli Albanesi.

“La situazione fortunatamente adesso è sotto controllo. Abbiamo vissuto momenti di panico. I cittadini si sono allontanati e sono in sicurezza. Il problema è che il bosco continua a bruciare”, spiega la prima cittadina, definendo “grave” la situazione e invitando i suoi concittadini a restare a casa “per facilitare le operazioni in corso”. Gli ettari di bosco distrutti “sono quasi mille e ce ne sono altri 2mila da salvare – sottolinea -. Il bosco era per noi un orgoglio”.

“Ci sono focolai in più punti, non possiamo escludere nulla. Sono in corso le operazioni di spegnimento e di bonifica. Quando le fiamme saranno spente ci saranno le indagini per determinare le cause e assicurare alla giustizia i colpevoli, se ci saranno colpevoli”, rimarca il comandante dei vigili del fuoco di Palermo Agatino Carrolo. Duro il governatore della Sicilia Nello Musumeci: “I criminali che hanno appiccato il fuoco ad Altofonte, in sei punti diversi e a favore del vento, hanno compiuto un atto violento che sta pagando un’intera popolazione. Per tutta la notte oltre 150 uomini dei vigili del fuoco, della protezione civile e del corpo forestale hanno lavorato e continuano a lavorare senza tregua. Tutta la mia gratitudine”. Il bilancio, per fortuna, non parla di feriti o vittime, ma diversi sono i danni che interessano le case e la rete idrica.

Fonte: www.monrealepress.it






ATTENZIONE! STA BRUCIANDO ANCHE LA RISERVA CHE TUTELA IL MERAVIGLIOSO BOSCO GRANZA, TRA MADONIE E MONTI DEL PALERMITANO

Dalla pagina Facebook
Piano Battaglia (Madonie)






VIDEO TGR. ALTOFONTE, DOMATE LE FIAMME. DISTRUTTI OLTRE MILLE ETTARI DI BOSCO. LE SQUADRE CONTINUANO AD OPERARE PER FAR FRONTE ALL'INCENDIO CHE ORA SI STA SPOSTANDO NEL VERSANTE DI PIANA DEGLI ALBANESI. INTANTO IL SINDACO INVITA I CITTADINI A RIMANERE A CASA


Dal sito www.rainews.it

30 Agosto 2020
Le squadre continuano ad operare per far fronte all'incendio che ora si sta spostando nel versante di Piana degli Albanesi. Intanto il sindaco invita i cittadini a rimanere a casa
di Anna Di Russo - montaggio: Daniele Marchese

Fonte: www.rainews.it





MESSAGGIO VOCALE PER I PIROMANI. VIDEO DEL 2017 RIPROPOSTO DA ROBERTO LIPARI. DICE CHE DA ALLORA NON È CAMBIATO NIENTE. NON SI È LAVORATO AD UN PIANO PREVENTIVO O COMUNQUE A NULLA DI EFFICACE. E LA TERRA BRUCIA, I PIROMANI GUADAGNANO E CHI POTREBBE OCCUPARSENE FA SOLO CAMPAGNA ELETTORALE



QUESTA È LA SITUAZIONE PRESSO IL PARCO ARCHEOLOGICO D’HIMERA, SVINCOLO AUTOSTRADALE DI BUONFORNELLO

Scelto da Facebook








INCENDI: CGIL E FLAI, “CONTROLLI, PENE PIÙ SEVERE E RAFFORZAMENTO DEL SERVIZIO ANTINCENDIO”. MANNINO E RUSSO: “INCOMPRENSIBILE LA SOSPENSIONE DEI LAVORATORI DELLA MANUTENZIONE”


Dalla pagina Facebook 
Cgil Sicilia

Palermo, 30 ago- “Più controlli e pene più severe per i responsabili. E insieme l’accelerazione della riforma del settore forestale, rafforzando il servizio antincendio con mezzi adeguati ed efficienti, maggiori risorse umane e assicurando un ricambio generazionale”. E quello che chiedono la Cgil e la Flai siciliane a fronte del divampare di incendi che stanno devastando in queste ore il territorio siciliano, come gli ultimi nel bosco della Moarda sopra Altofonte e nella riserva dello Zingaro. “Siamo vicini alle popolazioni colpite – scrivono in una nota congiunta Alfio Mannino e Tonino Russo, segretari generali della Cgil e della Flai- e condanniamo fortemente gli atti criminali che inequivocabilmente stanno a monte di queste devastazioni. Le responsabilità vanno individuate e sanzionate in modo duro”. Mannino e Russo aggiungono che “sul piano organizzativo risulta incomprensibile la sospensione dei lavoratori della manutenzione in un periodo in cui potrebbero continuare i lavori di prevenzione,  si potrebbe organizzare la vigilanza attiva e fare le opere di bonifica nei luoghi percorsi dagli incendi per evitare che  riprendano. Inoltre- sottolineano- vanno immediatamente eseguire le opere di messa in sicurezza dei luoghi percorsi dagli incendi per evitare che con le prime piogge ci siano smottamenti e caduta di massi”.




LE BESTIE STANNO DISTRUGGENDO IL PATRIMONIO BOSCHIVO. INCENDIO NEL TERRITORIO COLLESANO. FOTO





IL SEGRETARIO GENERALE CGIL SICILIA ALFIO MANNINO: CONTINUA LA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO, MENTRE I FORESTALI DELLA MANUTENZIONE SONO SOSPESI A CASA. BISOGNA CAMBIARE PASSO ED ACCELERARE SULLA RIFORMA DEL SETTORE FORESTALE



Dalla pagina Facebook
del Segretario Generale Cgil Sicilia
Alfio Mannino




Dichiarazione congiunta con il Segretario Regionale della Flai Cgil, Tinino Russo

Continua la devastazione del territorio, mentre i forestali della manutenzione sono sospesi a casa.
Siamo vicini alle popolazioni colpite dagli incendi e condanniamo fortemente questi atti criminali che stanno devastando il nostro patrimonio ambientale lo dicono Alfio Mannino Segretario Generale della Cgil Sicilia e Tonino Russo Segretario della Flai Sicilia. Servono più controlli e pene più severe. Bisogna cambiare passo ed accelerare sulla riforma del settore forestale, non più procrastinabile, che rafforzi il servizio antincendio con mezzi efficienti e sufficienti, di maggiori risorse umane e di un ricambio generazionale. Sul piano organizzativo risulta incomprensibile sospendere i lavoratori della manutenzione in un periodo in cui potrebbero continuare i lavori di prevenzione, organizzare la vigilanza attiva e fare le opere di bonifica nei luoghi percorsi dagli incendi per evitare altre riprese.
Vanno immediatamente fatte le opere di messa in sicurezza dei luoghi percorsi dagli incendi per evitare che con le prime piogge ci siano smottamenti e caduta massi.