04 agosto 2024

PREVENZIONI INCENDI A PANTELLERIA: POSIZIONATE LE VASCHE IDRICHE MOBILI PER VELOCIZZARE GLI INTERVENTI. LE ATTIVITÀ DI POSIZIONAMENTO VEDONO LA PRESENZA DEL DIPARTIMENTO REGIONALE DI SVILUPPO RURALE E TERRITORIO CON GLI OPERAI FORESTALI E GLI OPERATORI AIB; DEL CORPO FORESTALE REGIONALE


Dal sito www.primapaginamazara.it

03 Agosto 2024
Il progetto è stato realizzato grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito del programma "Parchi per il clima 2020"

Un altro importante progetto è stato realizzato a Pantelleria grazie al finanziamento ottenuto dall’Ente Parco Nazionale nell’ambito del programma "Parchi per il clima 2020" del Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica per progetti finalizzati all'adattamento ai cambiamenti climatici, alla realizzazione di servizi e infrastrutture per la mobilità sostenibile, all'efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico e alla gestione forestale sostenibile.

Sono in fase di installazione le sei vasche mobili con capacità di 30mila litri per l’approvvigionamento idrico immediato in caso di incendio. Posizionate nei punti strategici a trecento metri dal livello del mare, le vasche consentono un’immediata disponibilità di acqua da parte di tutti i mezzi di soccorso, compresi i canadair, consentendo di intervenire anche nei punti più difficili da raggiungere.

La realizzazione del progetto è un nuovo passo concreto di prevenzione agli incendi che il Parco ha avviato con la sinergia del Comune e degli enti regionali. Le attività di posizionamento in corso realizzate dalle ditte locali incaricate di appalto vedono, infatti, la presenza del Dipartimento regionale di sviluppo rurale e territorio con gli operai forestali e gli operatori AIB; del corpo forestale regionale; mentre sarà di competenza dell’amministrazione comunale di Pantelleria la fornitura d’acqua.




ROCCALUMERA: GROSSO INCENDIO IN CONTRADA SCIGLIO


Dal sito 98zero.com

Al lavoro le squadre della Forestale di Savoca e volontari per spegnere l’incendio

Serena Lo Conti 03 Ago 2024
Grosso incendio a Roccalumera nella frazione Griglio, dove dal primo pomeriggio di oggi le fiamme stanno interessando la collina sopra Sciglio e in particolare la zona e le case in contrada Contrisa.

Al lavoro le squadre della Forestale di Savoca e volontari. Fino l’orario previsto dalle normative in aiuto è arrivato anche un Canadair.

Fonte: 98zero.com



UN INCENDIO MINACCIA ALCUNE ABITAZIONI NEL RAGUSANO

Foto da vigili del fuoco di Palermo su Facebook

Dal sito meridionews.it

03 Agosto 2024
Un incendio sta minacciando alcune abitazioni nel Ragusano. Da qualche ora, tre squadre di vigili del fuoco, forestale e volontari di protezione civile sono impegnate a Scicli per un rogo divampato nella zona del cimitero e si estende verso la fiumara di Modica. Le fiamme hanno minacciato le abitazioni e una area dedita alla coltivazione di api. Si è in attesa dell’intervento aereo.




SICCITÀ, BONAFFINI (SNALV CONFSAL): “PRATICARE ANCHE SUL TERRITORIO NISSENO IL MECCANISMO DI INTERVENTO GIÀ OPERATIVO IN PROVINCIA DI AGRIGENTO”


Ricevo e pubblico 
dal coordinatore nazionale Snalv Confsal comparto forestale
Manuel Bonaffini

Mi pregio inoltrare, alle SS.LL. Ill.me, la presente nota per rivolgere espressa richiesta di voler attenzionare la problematica che la scrivente Organizzazione Sindacale si permette sottoporre alla Loro attenzione.
Qualche giorno fa, a mezzo stampa, questa Organizzazione Sindacale si permetteva, senza alcun tono speculativo, di intervenire, a margine di una comunicazione riguardante il riassetto organizzativo del Comparto Forestale Siciliano, di formalizzare una proposta operativa, ovvero quella di poter utilizzare a servizio della distribuzione idrica i mezzi operativi della Forestale, stante la perdurante siccità che sta attanagliando la nostra Regione con gli evidenti danni tutti oggetto di attenzione da parte delle cronache giornalistiche.  
La calamità naturale in commento, che ha affievolito in maniera preoccupante  le risorse idriche isolane con gli innegabili e negativi effetti ormai conosciuti ai più, secondo questa Organizzazione Sindacale, imponeva ed impone una costante azione a tutela della collettività.
Senza indulgere a nessuna polemica veniva segnalato, come detto, di poter utilmente destinare all’approvigionamento idrico isolano anche i mezzi del Corpo Forestale non misconoscendo l’importante ed imprescindibile apporto della Protezione Civile e delle Associazioni che fanno capo a quest’ultima.
Ma detto appello è caduto nel nulla salvo verificare, oggi, sempre secondo le notizie, diffuse a mezzo stampa, che forse detta proposta non era così peregrina, tanto che nella vicina provincia di Agrigento è stata e viene messa in campo per alleviare le criticità legate alla attuale e gravissima  deficienza di risorse idriche.
Questa Organizzazione si permette di tornare sull’argomento esclusivamente con fare propositivo chiedendo a tutte le Istituzioni in indirizzo di volere valutare la opportunità di rendere praticabile, anche per il Territorio Nisseno, il meccanismo di intervento già operativo nella Provincia di Agrigento sotto l’egida del signor Presidente della Regione Siciliana. 
Lo Snalv Confsal rivolge un appello a tutte le Istituzioni in indirizzo perché vogliano porre attenzione, anche, al presente modestissimo contributo in termini di proposta per alleviare una situazione ormai divenuta insostenibile, in tema di approvigionamento idrico, tenendo conto che non solo i cittadini ma tutti i comparti produttivi isolani stanno convivendo con una situazione di insostenibilità non ulteriormente e temporalmente procrastinabile.

Si inviano deferenti ossequi.
Caltanissetta lì 04.08.2024 



CRISI IDRICA, OPERAZIONE PER DISTRIBUIRE ACQUA IN DUE FRAZIONI DI AGRIGENTO. SONO STATE INVIATE IN TOTALE SEI AUTOBOTTI, UNA DI 8.000 LITRI MESSA A DISPOSIZIONE DAL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA


Dal sito www.regione.sicilia.it

03 Agosto 2024
È in corso dall’alba di oggi ad Agrigento, e andrà avanti per tutta la giornata, un'operazione di protezione civile per la distribuzione di acqua nelle frazioni di Giardina Gallotti e Montaperto, particolarmente colpite dalla crisi idrica. Su impulso del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che è rimasto in stretto contatto fin da ieri sera con il direttore della Protezione civile regionale Salvo Cocina, è stato attivato un meccanismo di intervento, concordato con il prefetto di Agrigento Filippo Romano, e partito stamattina. Sono state inviate in totale sei autobotti, una di 8.000 litri messa a disposizione dal Corpo forestale della Regione Siciliana e le altre provenienti dai Comuni di Sciacca, San Giovanni Gemini, Cammarata, Agrigento e da Aica per distribuire acqua a tutta la popolazione. Con gli automezzi del Corpo forestale, dotati di impianto di sollevamento a elevata potenza, è possibile servire specialmente i quartieri più in cima e i piani alti delle abitazioni, assicurando l’acqua a tutti i cittadini. In particolare, sono operative le organizzazioni di volontariato 839 di Raffadali e 005 di Sciacca della Protezione civile che, oltre a guidare le autobotti messe a disposizione, stanno utilizzando anche piccoli pick-up antincendio per raggiungere le strade più strette dei centri abitati. Il dipartimento regionale della Protezione civile continua a finanziare riparazioni e acquisti di autobotti a supporto dei Comuni siciliani più colpiti dalla crisi idrica..




03 agosto 2024

SERVE UNA RIFORMA TOTALE DELLE STRUTTURE PREPOSTE, COME I CONSORZI DI BONIFICA. ERA UNA DELLE INIZIATIVE INTRAPRESE DA SAMMARTINO, ASSIEME ALLA RIFORMA DEI FORESTALI, CHE PERÒ È RIMASTA NEI CASSETTI


Dal sito www.buttanissima.it

di Alberto Paternò - 02 Agosto 2024
Sono trascorsi 107 giorni, tre mesi e mezzo, dalla sospensione dai pubblici incarichi di Luca Sammartino, che il 17 aprile scorso – appreso dell’indagine della Procura di Catania che gli contesta due episodi di corruzione – si dimise immediatamente da assessore all’Agricoltura e vicepresidente della Regione. E’ un periodo lungo, contrassegnato dall’emergenza siccità, e in cui, nonostante tutto, il governatore Renato Schifani ha ritenuto di poter gestire le difficoltà da solo. Tenendo l’interim di un assessorato bollente, con le associazioni sul piede di guerra per il trattamento riservato agli agricoltori, che non riescono più nemmeno a irrigare i campi, e agli allevatori, costretti a macellare le bestie.

Anche il Tribunale di Catania, qualche settimana fa, ha rigettato la richiesta di revoca della sospensione presentata dalla difesa di Sammartino, così la speranza di Schifani di riaverlo in giunta, è venuta meno. Sgretolata. Ci si sarebbe aspettati una veloce contromossa, con la nomina di un sostituto. Ma l’ipotesi di un tecnico, Salvatore Barbagallo, per il momento rimane congelata assieme al rimpastino. Che ci sia poco tempo lo confermano le scadenze imminenti: il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, ha convocato l’aula per martedì pomeriggio, 6 agosto, prima del “rompete le righe” che dovrebbe arrivare il giorno dopo. Sarebbe, quindi, l’ultima occasione utile per organizzare il giuramento degli assessori, che da questa legislatura vengono ufficialmente nominati solo dopo le presentazioni formali a Sala d’Ercole. E’ accaduto così con Alessandro Dagnino, fresco assessore all’Economia: dopo aver preso le misure in commissione Bilancio, si è presentato in Ars per la benedizione, dopo di che si è insediato al posto di Falcone (volato a Bruxelles).

Logico chiedersi: perché Dagnino sì e Barbagallo no? La domanda riecheggia forte. Sarà perché l’avvocato palermitano 48enne viene considerato contiguo al “cerchio magico” del presidente? O perché l’Agricoltura, al momento, è considerata meno rilevante rispetto alla gestione dei conti pubblici? Il nuovo assessore all’Economia ha potuto assistere dal vivo allo spettacolo dell’aula, che con un maxi emendamento, martedì intorno a mezzanotte, ha smistato un centinaio di milioni (sui 220 previsti dalla manovrina) per mance di ogni tipo, che giungeranno a cascata nei vari collegi elettorali. Ne sono arrivati una decina – ma cosa volete che siano se non briciole – per garantire agli agricoltori l’esonero dal pagamento delle cartelle nei confronti dei consorzi di bonifica per l’irrigazione di soccorso. Ma è davvero una delle rare misure adottate per far fronte a una crisi che esigerebbe contromosse tempestive, investimenti opulenti, e soprattutto un assessore che stia dentro le questioni.

Con tutto il rispetto per le competenze di settore di Schifani, non sembra che il governatore né la Regione abbiano gli anticorpi per uscire indenni dall’emergenza attuale: per il comparto agricolo e zootecnico si stima una perdita della produzione nel 2024 che va da un minimo del 50% a un massimo del 75%. Come riuscirà Schifani a sopperirvi? Di certo non basterà il riconoscimento del “bonus fieno”, per 20 milioni complessivi, già in fase d’erogazione (attraverso i voucher); né i 20 milioni previsti dallo Stato d’emergenza nazionale, stanziati dalla Protezione civile nazionale, di cui la stragrande maggioranza (17 circa) verrà utilizzata per reperire nuovi pozzi e riattivare gli esistenti.

C’è un report di Coldiretti che parla chiaro: si segnala che quest’anno la Sicilia dovrebbe vedere il suo raccolto di grano crollare di oltre il 50%; inoltre, a causa della siccità, con forte impatto anche su alberi da frutto, vigneti e uliveti, i danni sono stimati in oltre 2,7 miliardi di euro. Con il caldo e i terreni secchi, a luglio, sono inoltre andati persi 5.800 ettari di terreni agricoli a causa degli incendi. A causa della siccità, inoltre, circa 2 dei 5 milioni di abitanti della Sicilia sta subendo razionamenti dell’acqua. Complessivamente 6 bacini su 29 non hanno più acqua utilizzabile. Di fronte a questi dati impietosi, cosa si aspetta a firmare il decreto di nomina di un assessore?

Qualche giorno fa la stessa Coldiretti aveva iniziato un presidio permanente a piazza Indipendenza, di fronte ai palazzi del governo, per denunciare la “fabbrica delle illusioni”: “Serve una riforma totale delle strutture preposte, come i Consorzi di bonifica che non solo sono commissariati da 30 anni” ma “non hanno agricoltori all’interno” (si richiede, infatti, la creazione di una Consulta degli Agricoltori). “Per giunta – lamenta l’associazione – della legge di riforma non si hanno più notizie”. Era una delle iniziative intraprese da Sammartino, assieme alla riforma dei Forestali, che però è rimasta nei cassetti. “Da mesi assistiamo a proclami di interventi, manifesti di milioni di euro, istituzioni di tavoli, cabine di regia e altro, ma il risultato è che gli agricoltori non hanno più nulla. In alcune zone della Sicilia – sembra il 1800 e non il 2024 -. non si trovano più neanche i serbatoi per convogliare quel minimo di acqua che arriva”.

Il sit-in è stato sciolto dopo l’ennesima promessa del governo di elaborare entro trenta giorni il Piano per la gestione e il contenimento della fauna selvatica. Si tratta di uno strumento programmatico di durata quinquennale finalizzato a mitigare i danni causati alle coltivazioni dalle specie selvatiche fuori controllo. “Andrà ad aggiungersi alle attuali misure già in atto – scrive Palazzo d’Orleans in una nota – come il Programma per l’eradicazione della peste africana nei suini e nei cinghiali che ha già portato all’abbattimento di 3.800 capi”. “Sono sempre disponibile – ha aggiunto Schifani – al dialogo costruttivo e anche questa volta il mio governo ha ribadito la propria solidarietà a un settore strategico per l’economia dell’Isola con misure concrete. Continueremo il confronto con le associazioni di categoria per individuare insieme le misure più idonee a supportare tutto il mondo agricolo e zootecnico. Stiamo affrontando una fase emergenziale, ma con l’impegno di tutti riusciremo a superare le avversità”.

Ci sarebbe anche la cabina di regia, l’ultima creatura di cui Sammartino ha potuto ammirare la genesi (è stata istituita il 10 aprile, una settimana prima del caso giudiziario che l’ha travolto). Ma non sembra che la struttura abbia prodotto chissà quali risultati. Ha “dovuto” approvare il piano di razionamento idrico proposto dall’Amap, per la città di Palermo, allo scopo di garantire le riserve d’acqua fino a dicembre. Schifani si era opposto, chiedendo la testa dell’amministratore di Amap, che quel piano l’aveva ideato; alla fine si è deciso a condividerlo. Inoltre ha fatto a testate – metaforicamente parlando – col suo predecessore, Nello Musumeci, per non aver riattivato i dissalatori (adesso servono 90 milioni) e per aver tralasciato molte misure ritenute urgenti.

Per mitigare gli effetti di un’emergenza che non lascia scampo – in Sicilia non piove da tre mesi – serve, però, un cambio di passo: “Ci auguriamo che comunichi il nuovo assessore all’agricoltura e che dica chiaramente che prenderà i 2 miliardi che sono stati sottratti con la sua complicità dallo Stato per il ponte sullo Stretto e li metterà a disposizione della Sicilia per risolvere i problemi strutturali legati all’emergenza idrica di cui lei è a conoscenza”, era il rimprovero di Cateno De Luca, qualche giorno fa. I Cinque Stelle si accodano: “Il presidente Schifani è un democratico accentratore. Il comparto agricolo è dilaniato dalla siccità e manca l’assessore all’agricoltura, siamo all’ennesima emergenza spazzatura ma l’assessore ai rifiuti è sfiduciato politicamente. Morale la Sicilia è travolta dalle emergenze, arrivano seppur minimi fondi ma vengono gestiti da un democratico accentratore”. A commentare l’ostinazione di Schifani è stato anche il Pd: “È evidente – ha detto Michele Catanzaro, capogruppo all’Ars – che una gestione ad interim così prolungata in un assessorato cruciale come quello all’Agricoltura non consente di pianificare e adottare interventi che sarebbero necessari ed urgenti, anche perché la delega è nelle mani di un presidente della Regione che appare interessato a tutto tranne che ai problemi dei siciliani”.



LA SICILIA CONTINUA A BRUCIARE. SEDICI INCENDI DIVAMPATI IN TUTTO IL TERRITORIO


Dal sito ilsicilia.it

02 Agosto 2024
Sono sedici gli incendi divampati nella giornata di ieri in Sicilia. Cinque roghi a Catania, uno ad Agrigento, due a Caltanissetta, 3 a Enna, 3 a Messina 2 a Siracusa. Nel Catanese, a Piedimonte Etneo in contrada Presa, a Regalna, a Santa Maria di Licodia, a Caltagirone in contrada Regalsemi, Licodia Eubea in contrada Donna Puma.

Nel Messinese le fiamme hanno impegnato le squadre antincendio a Floresta, a Motta D’Affermo in contrada Piramide, a Savoca in contrada Fautarì, nell’Ennese a Piazza Armerina in contrada Cimitero Vecchio e contrada Dell’Elsa, a Nicosia in via Sant’Elena. Nel Siracusano a Francofonte in contrada Bosco Ragameli e nel capoluogo in contrada Capocorso. Nel Nisseno nel capoluogo in contrada Mole di Draffu e a San Cataldo in Valle di Pini. Infine nell’Agrigentino a Montallegro, in contrada Caltagirone.

Fonte: ilsicilia.it



02 agosto 2024

IL TWEET DEL DIRIGENTE PROVINCIALE UILA PALERMO. INGRASSIA: L'EX ASSESSORE ELENA PAGANA NON HA AVUTO IL CORAGGIO DI RISPONDERE A UN'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULL'INDEBITO RECUPERO DEGLI ARRETRATI CONTRATTUALI 2006 AVVIATO DAL DG CF REGIONE SICILIA CONTRO I LAVORATORI FORESTALI ANTINCENDIO. LO AVRÀ IL NUOVO ASSESSORE GIUSI SAVARINO?




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CI SIAMO SBAGLIATI! NELLA VISUALIZZAZIONE DELLE GRADUATORIE DELLA PROVINCIA DI PALERMO, A CAUSA DI UNA SVISTA, CI SONO SFUGGITE LE GRADUATORIE DEI 78ISTI. CI SCUSIAMO PER L'ACCADUTO





SIFUS CONFALI SICILIA: PRESENTATO UN ESPOSTO CONTRO IL PRESIDENTE DELLA REGIONE, ON. SCHIFANI PER PROCURATO DISASTRO AMBIENTALE



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 02 agosto 2024 - Come stabilito il 31 luglio scorso nel convegno contro gli incendi boschivi, l'1 agosto, è stato depositato in tutte le Procure siciliane, un esposto querela contro il Presidente della Regione, on. Schifani per procurato disastro ambientale.
Quando la politica è sorda e crea danni, è necessario l'intervento della  magistratura per fare giustizia!
Noi siamo qui e non molleremo di un centimetro la nostra lotta al fine di cambiare lo stato di cose presente.
Maurizio Grosso Segretario Generale SiFUS









REGIONE, ELENA PAGANA SI DIMETTE DALL'INCARICO DI ASSESSORE. AL SUO POSTO GIUSI SAVARINO


Dal sito gds.it

Avvicendamento nella squadra di Schifani. L'ex assessore al Territorio e Ambiente lascia dopo l'ultima giunta: «A 31 anni, dopo cinque trascorsi in Parlamento non era scontato che potessi avere l’onore di servire i siciliani nel governo. Di questo sono molto grata a FdI»

02 AGOSTO 2024
«Ho partecipato oggi alla mia ultima giunta di governo, nel corso della quale sono state approvate le proposte che ho presentato. Al termine ho informato il presidente della Regione della mia decisione di presentare le dimissioni dalla carica e ho salutato i colleghi per questi ventidue mesi di lavoro insieme». Lo afferma Elena Pagana, assessore al Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, che lascia l’incarico. Al suo posto Giusi Savarino.

«A 31 anni, dopo cinque trascorsi in Parlamento - aggiunge - non era scontato che potessi avere l’onore di servire i siciliani nel governo della Regione. Di questo sono molto grata a FdI e alla nostra leader Giorgia Meloni, che mi ha proposto, al presidente della Regione, che mi ha nominato. Ho pensato sia mio dovere diffondere il report sul lavoro svolto e, assieme alla sua formale comunicazione all’organo di governo tutto, ne darò comunicazione alla stampa. Ho avuto accanto persone straordinarie, che ringrazio tutte, come sono grata al presidente Musumeci e al presidente La Russa, per i consigli ricevuti e il sostegno affettuoso, al presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, per aver accompagnato le mie proposte in Ars, a tutto il gruppo parlamentare di Fdi e ai quadri dirigenti del partito, al cui servizio mi pongo come ogni militante. Ringrazio i miei familiari, che sono la mia forza e il mio sostegno. All’onorevole Giusi Savarino - conclude Pagana - rivolgo i migliori auguri di buon lavoro, conoscendone la competenza e la passione».

Fonte: gds.it



CENTRO PER L'IMPIEGO DI PALERMO E MONREALE - APPROVAZIONE DEFINITIVA DELLA GRADUATORIA UNICA DISTRETTUALE SEMESTRALE FORESTALI PROVINCIA DI PALERMO







N.B. 
Per poter leggere le graduatorie bisogna aver installato il programma WinRAR, scaricabile gratis in questo link: www.winrar.it



MA SIAMO SICURI CHE I DRONI ANTINCENDIO SIANO UTILI?


Caputo: “Mi auguro di sbagliarmi e di vederli volare nei nostri cieli”



Dal sito www.monrealenews.it

MONREALE, 1 agosto - “Diceva Andreotti che le cose fatte bisogna farle sapere. Se no a che serve farle? A Monreale qualcuno potrebbe obiettare che prima bisogna renderle pubbliche e poi ..farle. Ma ai tempi del Divo Giulio non esistevano i selfie e l’insostenibile tentazione di farsi fotografare".

A dichiararlo è Salvino Caputo a seguito della notizia resa nota dall’amministrazione comunale con tanto di foto in merito all’acquisto di due droni destinati al controllo del territorio in funzione di prevenzione/repressione antincendio. Strumenti certamente importanti il cui costo sembra sia vicino e prossimo ai 50 mila euro.

"Atteso che i territori dei comuni prossimi a Monreale – dice ancora Caputo – già' sono stati interessati da incendi di notevoli dimensioni e che le autorità preposte alla Protezione Civile hanno diramato bollettini di allerta incendi, mi sono chiesto come mai i nostri droni non siano in volo di controllo e siano invece depositati nei magazzini comunali. Con la curiosità innata del monrealese, ho provveduto a informarmi presso i diversi uffici pubblici competenti per il rilascio di autorizzazioni all'uso dei droni e per la vigilanza e i controlli sullo spazio aereo. A quanto pare i funzionari degli uffici preposti al controllo dello spazio aereo ancora non hanno rilasciato le necessarie autorizzazioni stante che i droni possono sorvolare soltanto determinate aree.

Vi sono in atto soltanto interlocuzioni, ma manca la documentazione richiesta ai vigili urbani. Tra l'altro mi viene riferito – continua – che per l'utilizzo dei droni a notevole distanza e a certe altitudini gli operatori preposti debbono essere in possesso di patentini o documenti abilitanti l'uso di questi delicatissimi strumenti.
Sembrerebbe - il condizionale è d'obbligo - che tra i dipendenti comunali non vi siano soggetti ancora in possesso di tutti questi titoli abilitanti al controllo ed al volo dei droni. I patentini conseguiti ad oggi attraverso corsi tenuti dalla ditta fornitrice ... autorizzano voli soltanto a limitate altezze e distanze.

L'altro patentino probabilmente verrà conseguito successivamente. Inoltre sembrerebbe che in caso di venti particolarmente intensi i droni non possono alzarsi in volo. Per non considerare che altre autorità (Corpo Forestale regionale, Protezione civile ecc. posseggono droni di ben altra potenza che vigilano anche i nostri territori. Quindi una possibile duplicazione.
Apprezzo l’impegno e la buona volontà dei nostri governanti locali, ma non sarebbe stato più opportuno e rispettoso verso noi comuni mortali, prima ottenere tutte le autorizzazioni e brevetti e poi comunicare il loro utilizzo ai fini antincendio?

Anche perché – prosegue Caputo - rischiamo di arrivare a ottobre quando l’unico pericolo saranno pioggia e nevicate. E intanto avremmo risparmiato questi 50 mila euro e avemmo evitato di sorbirci l'ennesima delusione. Mi auguro - conclude - di essermi sbagliato e che sin da questo pomeriggio - dato che siamo già ad agosto - nei cieli monrealesi vedremo svettare i droni arabo-normanni".




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INCENDIATI 33 ETTARI NELL’AGRIGENTINO, IN FUMO UNA EX BARACCOPOLI


Intervento di un Canadair e due elicotteri

Dal sito livesicilia.it

01 Agosto 2024
SANTA MARGHERITA BELICE – Trentatré ettari di terreno, a Santa Margherita di Belìce, sono stati devastati da due incendi scoppiati nel giro di poche ore. Uliveti e vigneti, coltivati su 20 ettari, sono stati distrutti in contrada Dragonara. Per circoscrivere le fiamme hanno dovuto alzarsi in volo due elicotteri e un canadair, oltre all’intervento di più squadre dei vigili del fuoco e della Forestale.

Sono state evacuate, in via precauzionale, due abitazioni. In contrada Giacheria, invece, le fiamme sono divampate su 13 ettari di proprietà comunale. Si tratta dell’area che era destinata ad ospitare la baraccopoli post sisma del Belice e che, negli ultimi anni, era diventata una discarica abusiva di rifiuti speciali e solidi urbani. Dopo che i pompieri sono riusciti a domare il vasto incendio, tutta l’area è stata posta sotto sequestro dai carabinieri.




L'EMERGENZA. SICILIA CHE BRUCIA, ECCO LA MAPPA DEGLI INCENDI (CINQUE NEL CATANESE)


Dal sito www.lasicilia.it

Un'altra giornata di passione nella nostra regione

01 Agosto 2024
Sono sedici gli incendi divampati oggi in Sicilia. Cinque roghi a Catania, uno ad Agrigento, due a Caltanissetta, 3 a Enna, 3 a Messina 2 a Siracusa. Nel Catanese, a Piedimonte Etneo in contrada Presa, a Regalna, a Santa Maria di Licodia, a Caltagirone in contrada Regalsemi, Licodia Eubea in contrada Donna Puma. Nel Messinese le fiamme hanno impegnato le squadre antincendio a Floresta, a Motta D’Affermo in contrada Piramide, a Savoca in contrada Fautarì, nell’Ennese a Piazza Armerina in contrada Cimitero Vecchio e contrada Dell’Elsa, a Nicosia in via Sant’Elena. Nel Siracusano a Francofonte in contrada Bosco Ragameli e nel capoluogo in contrada Capocorso. Nel Nisseno nel capoluogo in contrada Mole di Draffu e a San Cataldo in Valle di Pini. Infine nell’Agrigentino a Montallegro, in contrada Caltagirone.

Gli equipaggi dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile, sono stati impegnati in tutta Italia dalle prime luci del giorno nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi per cui si è reso indispensabile il supporto aereo alle operazioni svolte dalle squadre a terra. Fino a ieri sera 21 le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento, di cui 6 dalla Campania, 4 dalla Sardegna, 3 dalla Calabria, 2 ciascuna da Basilicata, Puglia, Abruzzo e Sicilia, una dal Lazio. L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 9 roghi.

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01 agosto 2024

ANCI SICILIA, IL SINDACO DI BLUFI, PULEO, ENTRA NEL CONSIGLIO REGIONALE. HA SENTITO IL DOVERE ISTITUZIONALE MA ANCHE MORALE DI RACCOGLIERE L’APPELLO DI MICHELE MOGAVERO DI NON SOSPENDERE I LAVORATORI FORESTALI E DI PORTARLO ALL’ATTENZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE DI ANCI SICILIA. LA PROPOSTA È STATA APPREZZATA SIA DAL PRESIDENTE E SIA DAL SEGRETARIO CHE HANNO CONCLUSO I LAVORI DICENDO CHE LA STESSA SARÀ SICURAMENTE ATTENZIONATA


Dal sito madonielive.com

01 Agosto 2024
Si è insediato ieri mattina, 31 luglio 2024, durante i lavori del Consiglio Regionale e presso la sede di Palermo dell’Anci Sicilia il sindaco del comune di Blufi Lillo Puleo.Puleo ha da sempre (sin da quando ricopriva la carica di vicesindaco) seguito la maggior parte delle iniziative Nazionali e Regionali promosse da Anci e Anci Sicilia partecipando attivamente a diversi momenti formativi, di confronto e di dibattito.

Ha anche partecipato più volte all’Assemblea Nazionale che ogni anno l’Anci organizza alla presenza di migliaia di sindaci, del Presidente della Repubblica e di rappresentanti del governo, e proprio qualche settimana fa, e per ben due volte, ha partecipato anche all’evento “Missione Italia” centrato principalmente sul PNRR. “Sono state – ha affermato il sindaco di Blufi – tutte esperienze positive, che, da un lato mi hanno dato la possibilità di confronto con diversi colleghi e su diverse tematiche, e dall’altro mi hanno permesso di accrescere sempre di più le mie conoscenze e contestualmente la consapevolezza dell’importanza di Anci.
Oggi per me è un giorno molto importante e mi sento di ringraziare tutta la struttura dell’Associazione, e in particolar modo il Presidente Nazionale uscente Antonio Decaro, il segretario Nazionale Federica Nicotra, il Presidente del Consiglio Nazionale Enzo Bianco e l’attuale Presidente di Anci Sicilia Paolo Amenta, l’attuale segretario regionale Mario Alvano e tutti i colleghi sindaci e amministratori che fanno parte del Consiglio Regionale per avere accolto favorevolmente la mia disponibilità per entrare a far parte di questa splendida famiglia.

Sono sempre più convinto che da soli non si andrà “mai” da nessuna parte, è l’unione che fa la forza, e Anci oggi è lo strumento più idoneo, a mio modesto parere, in grado di rappresentare, nel migliore dei modi, tutte le esigenze, le problematiche, le criticità e le probabili soluzioni che quotidianamente provengono dai diversi territori di questa Nazione.”Diversi sono stati i temi affrontati ieri durante i lavori presso la sede di Palermo, dal problema dei rifiuti all’aumento dei costi dell’energia, alla mozione approvata all’unanimità dall’Assemblea dei Soci dell’ANCI Sicilia in vista della XX Assemblea Congressuale ANCI convocata a Torino il prossimo novembre per l’elezione del Presidente e del Consiglio Nazionale dell’Assemblea.“ Così come ho sempre fatto in passato – ha continuato Puleo – anche oggi ho voluto lasciare il mio contributo.
Recentemente il mio comune –ha raccontato il sindaco – ha subito un vasto incendio che è stato possibile domare soltanto grazie all’intervento (tempestivo) aereo di due elicotteri guidati dal Corpo Forestale territoriale. Si è evitato il peggio grazie anche al lavoro prezioso che in questi giorni e qualche giorno prima dell’ultimo incendio, gli operai forestali hanno effettuato in diversi punti critici del mio paese.”
Michele Mogavero rappresentante del blog lavoratori forestali ha lanciato, proprio in questi giorni, un forte appello al Presidente della Regione Siciliana, chiedendo di non sospendere le attività di prevenzione che tra qualche settimana, sembrerebbe, potrebbero terminare.
“E’ bene io oggi –ha continuato Puleo – ho sentito il dovere istituzionale ma anche morale di raccogliere l’appello di Mogavero e di portarlo all’attenzione del Consiglio Regionale di Anci Sicilia, appello che ho condiviso sin da subito favorevolmente anche per il fatto che quest’anno la fine della campagna antincendio è stata fissata al 31 ottobre e ritengo sia utile a questo punto che tutte le attività di prevenzione continuino per tutto il periodo emergenziale.E’ bene che l’Anci – conclude il sindaco di Blufi – predisponga al più presto una nota, dove si chiede al Presidente Schifani di dare continuità ad ogni attività di prevenzione per tutto il periodo della campagna antincendio”.
La proposta è stata apprezzata sia dal Presidente e sia dal segretario di Anci Sicilia che hanno concluso i lavori dicendo che la stessa sarà sicuramente attenzionata.




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IL MALE OSCURO DELLA REGIONE. LA REGIONE DI SCHIFANI E DI FRATELLI D’ITALIA È ANCORA ALL’ASCIUTTO. ERA ACCADUTA LA MEDESIMA COSA SULLA LEGGE “SALVA-INELEGGIBILI” PROPOSTA DAI FRATELLI D’ITALIA PER SALVARE LA POLTRONA A TRE DI LORO. DA QUEL MOMENTO NON SI È PIÙ RIPARLATO DI RIFORME. SIA QUELLA DEI FORESTALI CHE QUELLA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE


Dal sito www.buttanissima.it

Tempo di verdetti prima dell'estate: l'aula e Galvagno hanno trovato tempo per le mance, non per i dibattiti

Alberto Paternò - 01 agosto 2024
Hanno scritto una manovrina che si fatica a riassumere: fondi ai comuni in difficoltà finanziarie, risorse ai tumefatti Consorzi di Bonifica (che restano in attesa di una riforma), qualche milioncino per contrastare la siccità. E poi mance, tante mance (con un contributo da 300 mila euro al Trapani Calcio, di cui sarebbe consulente il figlio di Schifani, finito nel mirino di Sud chiama Nord), confezionate in un maxi emendamento da un centinaio di milioni concordato tra le parti: governo, maggioranza e opposizione. L’Assemblea regionale siciliana è riuscita a svincolarsi dagli ultimi impicci prima della scadenza di luglio e, anche se il terzo piano di Palazzo dei Normanni rimarrà aperto ancora qualche giorno (fino al 7 agosto), il clima che si respira è quello dell’ultimo giorno di scuola.

A sancire il grado di separazione fra la Sicilia che c’è fuori e la Sicilia che si muove nei palazzi del potere, è la cerimonia del Ventaglio in cui Gaetano Galvagno ha provato a giustificare gli ultimi dodici mesi di lavoro dei 70 deputati. Ma l’assunto di partenza, nonché il più rilevante, è che in diciotto mesi non si è fatta una riforma. La Regione di Schifani e di Fratelli d’Italia è ancora all’asciutto. L’unico tentativo è stato abbozzato nel febbraio scorso, quando è arrivata in aula una leggina per riformare le province attraverso la reintroduzione del voto diretto. Un’idea azzardata – con la riforma Delrio non ancora abrogata dal parlamento nazionale – che ha fatto registrare un clamoroso flop per la presenza di una decina di franchi tiratori della maggioranza. Che presi da mille rancori nei confronti del governo, hanno deciso di affossare tutto. La scena si è ripetuta ieri quando il ddl “dimezzato” (senza cioè la previsione di una elezione diretta, ma con alcune modifiche, a partire dalla reintroduzione della giunta) è stato bocciato col voto segreto.

Era accaduta la medesima cosa sulla legge “salva-ineleggibili” proposta dai Fratelli d’Italia per salvare la poltrona a tre di loro. Da quel momento non si è più riparlato di riforme. Sia quella dei Forestali che quella della Pubblica amministrazione, con l’eliminazione della “terza fascia” dirigenziale, rimangono sulla carta. E sono finite in soffitta anche le promesse di sviluppo di Schifani & Co., torturati dalle continue emergenze che serpeggiano da Palermo a Ragusa, da Trapani a Siracusa. Cui s’è unita, negli ultimi mesi, quella più grave: la siccità.

L’Assemblea regionale, inoltre, ha palesemente preso sotto gamba la proposta del Movimento 5 Stelle di organizzare un dibattito d’aula sulle magagne procurate ai conti regionali dal programma SeeSicily, che pure la Commissione europea ha deciso di non riconoscere (facendo venir meno la copertura di spesa). Non sono bastate le inchieste dei giornali, lo sdoganamento del tema a livello nazionale – se n’è occupato Giordano a Fuori dal Coro – né le inchieste dalla Procura della Corte dei Conti o della Procura di Palermo. Un tema di assordante importanza, non foss’altro che per il metodo reiterato dai patrioti nella gestione del turismo, è stato confinato a chiacchiera da bar. Anzi, da bouvette (visto che siamo all’Ars). Né Schifani né l’assessore Amata, ovviamente, hanno avvertito l’esigenza di spiegare il buco da venti milioni determinato dalle decisioni assunte, nel quinquennio scorso, da Nello Musumeci e dal suo assessore di fiducia: Manlio Messina. Né si sono mai sognati di giustificare le ingenti campagne di comunicazione – passate, presenti e future – cui si affidano, integralmente, le speranze di promuovere la terra di Sicilia.

Schifani avrebbe potuto utilizzare la questione per continuare a dare addosso al suo predecessore – preso di mira per le parole sulla siccità e anche per l’apprezzamento della fiction su Stromboli – invece, nel caso del turismo, ha prevalso un gentleman agreement: l’obiettivo era non mettere in cattiva luce il Balilla, ormai una divinità televisiva (oltre che parlamentare). E anche il presidente Galvagno, archiviate le intenzioni bellicose di avvio legislatura (quando lamentava la poca “carne al fuoco” del governo), ha continuato a destreggiarsi da vigile urbano, senza ricorrere – però – al taccuino delle multe.

Dall’agenda dell’Ars è sparito l’impegno a vigilare sull’iter di approvazione delle leggi per evitare le impugnative romane; non si è fatto nulla per incrementare l’attività legislativa dell’aula; non si è stimolato il dibattito (il caso del turismo è plateale). Sono aumentate a dismisura, invece, le sessioni finanziarie. Non è bastata una Legge di Stabilità, approvata all’inizio del nuovo anno: sono servite la manovra-bis (col piano “salva Ast”, che sta andando comunque verso il fallimento) e la manovra-ter. Tutti a esaltare il peso specifico delle variazioni di bilancio, quando l’unico obiettivo era garantire ai deputati una visibilità nel proprio collegio elettorale, erogando mance a destra e a manca. La vicinanza degli onorevoli al territorio è innegabile, ma questa della spesa parcellizzata sembra diventata l’unica preoccupazione. Quasi imperitura.

Galvagno ha tirato le (proprie) somme, dicendosi soddisfatto: “Le leggi approvate hanno consentito di realizzare politiche finanziarie per 750 milioni di euro nel 2023. Di quasi 1,5 miliardi nel 2024 e poco meno di 885 milioni per il 2025. Infine, 1,98 miliardi per il 2026. Questa somma complessiva supera pertanto i 5 miliardi negli anni considerati”, ha detto il presidente dell’Assemblea. Spiegando inoltre che “le coperture finanziarie derivano per il 51% da riduzione di spesa e per il 42% da maggiori entrate (Irpef, bollo ed altro). Al comparto agricolo sono stati destinati circa 121 milioni di euro nel 2024. Voglio chiarire che queste risorse non saranno mai bastevoli per il bisogno del comparto, ma qualcosa è stato fatto”.

Non ha parlato d’altro. Ha sbandato sulle dichiarazioni di Musumeci, tra i presunti colpevoli dell’aggravamento dell’emergenza idrica (“Andare a cercare chi ha la colpa rispetto a un tema emergenziale non serve a nulla”); ha vacillato sull’autonomia differenziata, ritenendola prima una “guerra” fra Regioni e poi una “sfida”; e ha detto di voler tenere l’aula aperta, se serve per contrastare le emergenze, anche a Ferragosto. Ma quali emergenze, quelle sono già superate. E’ partita, invece, la fiera dei comunicati per intestarsi i meriti di una manovrina che persino le opposizioni, il Pd in questo caso, ritengono “senza infamia e senza lode”. Un’altra sagra insulsa. L’ultima prima delle vacanze.




L’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA REGALA 150MILA EURO ALL’EX SPIN DOCTOR DI SCHIFANI


Simone Olivelli - 01 Agosto 2024
Nella manovra finanziaria approvata qualche giorno fa dall’Ars non ci sono solo i fondi per il Trapani calcio, nel cui organigramma figura il figlio del presidente della regione, ma anche un finanziamento a favore della Terzo Millennio, società dell’uomo che ha fatto da regista alla sua campagna elettorale  Non solo i 300mila euro andati alla squadra di calcio del Trapani, nel cui organigramma societario compare il figlio, adesso pure i soldi all'impresa del suo ex spin doctor. A due giorni dall'approvazione della manovra finanziaria, un nuovo caso rischia di mettere in imbarazzo il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani.

Come verificato da Domani, all'interno del maxi-emendamento votato dall'Ars nella tarda serata di martedì c'è anche un finanziamento in favore della Terza Millennio, società a responsabilità limitata di proprietà per l'80 per cento dell'imprenditore palermitano Andrea Peria Giaconia.

Da tanti anni inserito nel settore culturale, Peria Giaconia, 53 anni, con la Terza Millennio organizza manifestazioni musicali, teatrali e cinematografiche. Tra queste ci sarà la XVI edizione di Porto d'Arte, rassegna di film all'aperto che la scorsa estate si tenne alla Terrazza di Sant'Erasmo, location con vista sul mare di Palermo e che adesso, grazie a un emendamento presentato dalla maggioranza di centrodestra, potrà beneficiare di 150mila euro.

IL DOPPIO RUOLO ALLE REGIONALI

Nel 2022, Peria Giaconia è stato il regista della campagna elettorale di Schifani, un ruolo centrale nel percorso di avvicinamento che ha portato l'ex presidente del Senato a sbaragliare la concorrenza e arrivare a palazzo d'Orleans succedendo a Nello Musumeci....

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GLI AGGIORNAMENTI. INCENDI IN SICILIA, DA ENNA A PALERMO CASE EVACUATE E CANADAIR IN AZIONE


Dal sito www.lasicilia.it

Dalla Sicilia sono arrivate quattro richieste di intervento alla flotta aerea dello Stato

31 Luglio 2024
Un incendio è divampato a Pergusa, in provincia di Enna, in contrada Zagaria, dove la protezione civile sta provvedendo a evacuare alcune abitazioni. La zona, infatti è molto popolata. Sul posto ci sono i vigili del fuoco, due autobotti della forestale insieme a tre squadre e tre elicotteri.

È in arrivo anche un canadair. La conca pergusina è avvolta da un acre fumo e gli elicotteri stanno attingendo acqua da alcune vasche che erano state predisposte attorno al lago ormai asciutto.

Un altro rogo è divampato al confine tra Trappeto e Terrasini, in contrada Città del Mare, nel Palermitano. Le fiamme erano molto alte e hanno minacciato alcune abitazioni. Cinque villette sono state evacuate ma non sono state raggiunte dal fuoco.

I pompieri, i forestali e i volontari della protezione civile sono stati aiutati dall’intervento di un canadair. Dopo diverse ore il rogo, che ha distrutto diversi ettari di macchia mediterranea, è sotto controllo, ma le squadre antincendio sono ancora in zona per le operazioni di bonifica.

In totale, dalla Sicilia sono arrivate quattro richieste di intervento di canadair della flotta aerea dello Stato. Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguiranno finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza.

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L'ON. LA VARDERA: NON ABBIAMO TROVATO I SOLDI PER I DISATRI SUGLI INCENDI, MA ABBIAMO DATO I SOLDI AD UNA SOCIETÀ PRIVATA, IL CUI AVVOCATO, L'AVVOCATO DEL TRAPANI CALCIO, È IL FIGLIO DI RENATO SCHIFANI. VIDEO



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INCENDI, FORESTALI E POMPIERI IMPEGNATI IN TUTTA LA SICILIA

FOTO ARCHIVIO

Dal sito ilsicilia.it

01 Agosto 2024
Sono sette gli incendi divampati in un giorno in Sicilia che hanno visto impegnati i forestali, i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile.

Due ad Agrigento, uno a Caltanissetta, uno a Enna, due a Messina, due a Palermo.

Nell’Agrigentino a Burgio in contrada Gallina, a Santa Margherita di Belice in contrada Dragonara, nel messinese a Gioiosa Marea in contrada Russa e a Letojanni, due nel Palermitano uno a Trappeto in contrada Città Mercato e un secondo a Montemaggiore Belsito in contrada Viscardo. Roghi nell’Ennese nel capoluogo in contrada Casa Zagaria e nel Nisseno nel capoluogo in contrada Capodarso.

Fonte: ilsicilia.it



SIFUS CONFALI SICILIA - COSA PRODURRÀ IL CONVEGNO CONTRO GLI INCENDI BOSCHIVI ORGANIZZATO DAL SIFUS IERI A PALAZZO DEI NORMANNI?


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 1 agosto 2024 - Ieri, il SiFUS, ha tenuto presso la prestigiosa sala Pio La Torre a Palazzo dei Normanni in Palermo, un importante convegno contro gli incendi boschivi. Abbiamo chiesto a Maurizio Grosso - Segretario Generale del SiFUS, quali saranno e, sopratutto,  se ci saranno sviluppi rispetto il contrasto agli incendi boschivi.

DOMANDA - E' soddisfato e cosa si aspetta dal congresso contro gli incendi boschivi che avere organizzato ieri all'ARS?

RISPOSTA - Se da un lato, siamo soddisfatti  per la partecipazione di pubblico (nonostante la temperatura vicina a 40* gradi e con la stragrande maggioranza degli operai foresrali nei cantieri) e sopratutto per la qualità degli interventi dei nostri relatori che hanno analizzato i fatti e avanzato soluzioni concrete, dal Dott. Lonzi al nostro Segretario Regionale, Cupane, da Andreina Albano a Giuseppe Avvocato, dall'altro lato, siamo insoddisfatti per l'assenza  del Governo  Schifani. C'era  solo l'on. Figuccia per la maggioranza che con molte difficoltà e per i rapporti che ha con il sifus  non ha potuto che testimoniare la sua sincera vicinanza e null'altro. C'era anche l'on. Balsamo, neo MPA, che ha firmato il ddl 664 sulla stabilizzazione dei forestali quando era al gruppo sud chiama nord. Hanno partecipato e sostenuto le nostre ragioni autorevoli parlamenti dell'opposizione: Burtone (PD), De Luca e La Vardera (Scn), Di Pasquale (PD). Erano assenti ingiustificati i parlamentari del movimento 5 stelle .

DOMANDA - Andiamo al sodo Grosso.

RISPOSTA - Ieri, dopo avere analizzato le cause degli incendi boschivi, individuato le responsabilità  e fornito le soluzioni abbiamo lanciato un messaggio chiaro e preciso al Governo Schifani e all'opposizione.

DOMANDA - Qual'è il messaggio?

RISPOSTA - Questo: esposto querela per procurato disastro ambientale contro il Governo Schifani: lo depositeremo oggi in tutte le Procure della Repubblica siciliane. Alle opposizione invece, abbiamo detto,  "a caratteri cubitali"  che se non sosterranno le nostre tesi per risolvere il problema, a partire dal ddl 664,  ogni volta che apriranno bocca sull'argomento, li bacchetteremo a dovere poiché non hanno diritto di lamentarsi se, pur avendo gli strumenti (ddl 664) per agire  non agiscono.

DOMANDA- In sostanza considera il convegno di ieri un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

RISPOSTA- RISPOSTA- Se proprio dobbiamo usare il bicchiere  per definire il quadro della situazione significa che possiamo affermare  che se il bicchiere lo misuriamo con l'impegno e la determinazione alla lotta del sifus, e' certamente pieno a rasa; se lo misuriamo con l'impegno del Governo Schifani, è  completamente  vuoto; se lo misuriamo con l'impegno delle opposizioni, è  contestualmente mezzo pieno e mezzo vuoto.
L'addetto stampa Sifus Confali







VIDEO. INCENDI A SICULIANA E CALTANISSETTA. DISTRUTTI 18 CHILOMETRI QUADRATI DI MACCHIA MEDITERRANEA


Dal sito www.giornalecentrosicilia.it

31 Luglio 2024
Un incendio a Siculiana ha devastato una superficie di 18 chilometri quadrati di macchia Mediterranea. In azione per circoscrivere l’incendio e spegnere le fiamme oltre le squadre dei vigili del fuoco a terra, anche un canadair e un elicottero della forestale.  Strada chiusa al traffico, ad occuparsi della viabilità la Polizia stradale di Agrigento.  Incendio in Via degli Orti a Caltanissetta. Sul posto i vigili del fuoco, la protezione civile pantere verdi, con PK, con modulo antincendio. Per fortuna nessun ferito o danni ad abitazioni o cose ma tantissime sterpaglie e vegetazione varia andate distrutte. Intervenute tre pattuglie dei carabinieri, ecco il video:





31 luglio 2024

ALL'ARS APPROVATO L' ART. 17. SPESA PER I LAVORATORI FORESTALI DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO REGIONALE DELLO SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE AL FINE DI FAR FRONTE ALLA SPESA PER LE GARANZIE OCCUPAZIONALI DEI LAVORATORI FORESTALI. LE PROMESSE PERÒ ERANO UN AUMENTO DI 30 GIORNATE PER TUTTI A PARTIRE 2024. NON L'ABBIAMO DIMENTICATO!



«Art. 17.
Spesa per i lavoratori forestali di competenza
del Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale

1. Al fine di far fronte alla spesa per le garanzie occupazionali dei lavoratori forestali di competenza del Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale, per l’esercizio finanziario 2024, l’autorizzazione di spesa di cui al comma l dell’articolo 14 della legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1, come modificata dal comma 4 dell’articolo 3 della legge regionale 22 maggio 2024, n. 20, è incrementata di 4.000 migliaia di euro (Missione 16, Programma l, capitolo 155382)».

L'articolo 17 ha solo dei soppressivi, pertanto, si voterà il mantenimento del testo.
Si passa alla votazione dell'articolo 17. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E’ approvato)