03 settembre 2023

INCENDIO SULLE MADONIE: LE FIAMME DEVASTANO I CAMPI A ISNELLO


Dal sito palermo.gds.it

In fumo più di tre ettari di macchia mediterranea. In azione i vigili del fuoco e i carabinieri

02 Settembre 2023
Fiamme nel cuore delle Madonie. Un vasto incendio è divampato a Isnello, in contrada Baronia, dove il fuoco si è diffuso nel giro di pochi minuti, divorando almento tre ettari di macchia mediterranea. Un incubo per i residenti che hanno immediatamente lanciato l'allarme: sul posto sono arrivate due squadre dei vigili del fuoco e i carabinieri di Cefalù, ma non è stato necessario evacuare le abitazioni. Il rogo è infatti stato circoscritto, ma i danni nell'area montana sono notevoli.

Già nei giorni in cui in Sicilia si sono raggiunte temperature record, tra il 24 e il 25 luglio, nella zona si erano sviluppati grossi incendi, come nel resto della provincia di Palermo. Un mese fa una nuova emergenza: il territorio madonita è stato colpito da roghi che si sono velocemente propagati sul versante Grotta Grande e Gibilmanna. In quel caso sono entrati in azIone anche gli uomini della forestale e la protezione civile.





LUNEDÌ SOPRALLUOGO PER SICUREZZA MONTE BONIFATO (ALCAMO), VVF E FORESTALI. IERI SERA FUOCO SULLA A/29


Dal sito www.alpauno.com

Di Piero Messana -1 Settembre 2023
E’ aumentato il numero di alberi pericolanti, soprattutto di vecchi pini ultra-maturi, nella riserva naturale ‘Bosco d’Alcamo’ di monte Bonifato. L’incremento è stato causato dal vasto incendio del 16 e 17 luglio scorsi che ha percorso circa 230 ettari di terreni di cui 130 boscati. Un ennesimo giro perlustrativo da parte dei vigili del fuoco e la relativa relazione (il corpo aveva già chiesto circa un mese l’interdizione dell’intera area di pre-riserva ma soprattutto di riserva) è servito a programmare un sopralluogo congiunto fra gli stessi pompieri e gli uomini della forestale. L’appuntamento è fissato per la mattinata di lunedì prossimo, 4 settembre, quando una delegazione dei due corpi attraverserà le aree boscate e le zone a rischio di monte Bonifato.

Si tratta di una verifica di accertamento per la sicurezza e la prevenzione dagli incendi. Vigili del fuoco e forestali dovranno valutare la possibilità di interdire la zona in attesa delle necessarie operazioni di messa in sicurezza. Il rischio più evidente appare quello di caduta alberi, soprattutto quelli più vecchi, ma verrà anche controllata la stabilità di grosse pietre e massi che, con il recente incendio, avrebbero potuto perdere quella vegetazione necessaria a tenerli ancorati. Il rogo del luglio scorso era partito da un’area in cui non era stata effettuata l’obbligatoria pulizia con l’eliminazione delle sterpaglie secche e la realizzazione dei viali parafuoco. operazioni che talvolta non eseguono nemmeno gli enti pubblici sui cigli delle strade. E così spesso partono incendi dai bordi delle arterie stradali. Come accaduto ieri sera sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Salemi, in direzione Palermo, dove le fiamme hanno avvolto alberi e sfalci di potatura. I vigili del fuoco del distaccamento di Alcamo sono stati costretti a chiudere il transito sulla A29 dalle 21 della sera e fino all’una di notte. L’area è stata quindi bonificata e riaperto il transito veicolare sull’autostrada.





02 settembre 2023

GLI INCENDI BOSCHIVI, PARLA GIUSEPPE FIORE (SIFUS): “LEOPERE DI PREVENZIONE DEL FUOCO IN SICILIA MAI COMPLETATE”


Dal sito www.thehour.info

02 SETTEMBRE 2023
Non solo: almeno il 20% degli operai forestali che dovrebbe lavorare 78 giorni all’anno non ha lavorato nemmeno un giorno. In compenso hanno lavorato gli aerei Canadair…

Sono bastati due giorni di vento di scirocco e in Sicilia ed è scoppiato il caos incendi. La sensazione è che nei boschi della nostra Isola e anche nelle aree comunali e private non siano state effettuate le opere di prevenzione del fuoco. Gli operai forestali hanno avuto il tempo e la possibilità di lavorare alla prevenzione degli incendi? Abbiamo posto questa ed altre domande a Giuseppe Fiore, segretario regionale del Sifus Confali operai forestali. Per la cronaca, questa organizzazione sindacale si batte da anni per la stabilizzazione degli operai forestali. “L’80% degli operai forestali – ci dice Fiore – è stato assunto i primi giorni di Maggio fino a fine Luglio. A causa delle piogge che si sono protratte fino a di Giugno, i lavori di prevenzione degli incendi (ripulitura, fasce tagliafuoco) sono iniziati a metà Giugno. Nel frattempo si sono fatti lavori selvicolturali. Le opere di prevenzione non sono state completate per carenza di giornate lavorative e operai forestali. Ad oggi almeno il 20% di operai forestali che fanno 78 giorni di lavoro l’anno sono a zero giornate“.

Sarebbe interessante capire quanti soldi il Governo regionale ha ‘risparmiato’ sugli operai forestali non avviandoli al lavoro e quanti soldi ha invece speso per pagare il servizio degli aerei Canadair antincendio. Gli arbusti secchi nel Parco della Favorita e in altre aree di Palermo

Scopriamo così quello che abbiamo intuito: e cioè che l’attuale Governo regionale ha ‘risparmiato’ sugli operai forestali. Non c’è da stupirsi, quindi, se i boschi siciliani pieni si erbe secche ed arbusti secchi siano stati dati alle fiamme dai soliti criminali. Sarebbe interessante capire quanti soldi il Governo regionale ha ‘risparmiato’ sugli operai forestali non avviandoli al lavoro e quanti soldi ha speso per pagare il servizio degli aerei Canadair antincendio. Ricordiamo che fino a qualche anno fa un’ora di volo di un Canadair costava 14 mila euro l’ora. Ci auguriamo che a Sala d’Ercole qualche parlamentare di opposizione presenti un’interrogazione al Governo chiedendo tali dati. Fino a quando non si farà chiarezza su questo punto – anche dal punto di vista contabile – avremo altri incendi boschivi. Nei giorni scorsi abbiamo scritto e pubblicato il seguente articolo: “La Sicilia è piena di arbusti ed erbe secche e poi si chiedono perché gli incendi non danno tregua”. Non ci siamo sbagliati. Siccome nei giorni scorsi abbiamo appurato con i nostro occhi che a Palermo il Parco della Favorita, l’area verde del quartiere ZEN e altre aree della città sono piene di erbe secche e arbusti secchi, chiediamo a Fiore chi è che si deve occupare della rimozione di questi residui vegetali infiammabili, considerato che in Sicilia il rischio incendi si protrae fino a Novembre inoltrato. Lapidaria la risposta del segretario regionale del Sifus operai forestali: “Delle aree verdi della città di Palermo si deve occupare il Comune con relativo personale o in convenzione attraverso personale forestale“.

In Sicilia non esiste una programmazione delle opere di prevenzione degli incendi. Il Governo regionale va avanti alla giornata. I risultati disastrosi di questa politica forestale sono sotto gli occhi di tutti

Altra domanda: abbiamo la sensazione che anche l’attuale Governo regionale di Renato Schifani abbia privilegiato Corpo forestale, Protezione civile e aerei Canadair al posto degli operai forestali, con riferimento soprattutto all’attività di prevenzione degli incendi. E’ così? “Si continua sulla scia dei passati Governi regionali – ci risponde Fiore -. Non si esegue la programmazione annuale con relativa stabilizzazione del personale forestale per i lavori di prevenzione incendi e per i lavori selvicolturali, secondo le necessità del ciclo biologico dei boschi e le necessità di manutenzione del territorio regionale”. Insomma, nessuna programmazione delle opere di prevenzione degli incendi, che rimangono sulla carta. Altro argomento: i responsabili degli incendi boschivi, che sono quasi tutti dolosi. Sullo sfondo c’è sempre l’accusa demenziale agli operai forestali di appiccare gli incendi per ‘creare’ lavoro per gli stesso operai forestali. Chi è che, secondo voi, dà fuoco ai boschi? E che tecniche utilizzano? Perché da qualche anno a questa parte si registrano incendi boschivi in tante parti del mondo dall’Alaska alla California, dalla Russia all’Europa, dall’Africa al Sudamerica. Da Maggio, ad esempio, sono in fiamme i boschi del Canada e sembra che le fiamme abbiano incenerito quasi 14 milioni di ettari di boschi, quasi il 10% del patrimonio boschivo di questo Paese. Che sta succedendo? “Dal mio modesto punto di vista – risponde sempre Fiore – chi brucia i boschi e le aree a verdi dei vari territori sicuramente fa parte di organizzazioni malavitose che si muovono per interessi puramente economici e di parte. Il problema è che a questa guerra dichiarata all’ambiente e al territorio i vari governi non rispondono mettendo in atto tutti gli strumenti preventivi e repressivi utilizzando uomini e mezzi all’altezza degli annunciati danni a cose e persone”.

Chi è che si oppone alla stabilizzazione degli operai forestali della Sicilia?

Noi abbiamo più volte proposto – a partire dal Novembre del 2021, anno di grandi ed estesi incendi boschivi in Sicilia – l’assunzione in pianta stabile di almeno 30 mila operai forestali che dovrebbero tutelare il verde siciliano 365 giorni all’anno, con riferimento anche al verde privato e al verde dei Comuni, spesso abbandonati. In raccordo, ovviamente, con privati e amministrazioni comunali. Chi è che si oppone alla stabilizzazione degli operai forestali? Che interessi si celano dietro la volontà di lasciare gli operai forestali nel precariato? “Intanto – dice sempre il segretario del Sifus operai forestali – bisogna precisare che ad oggi gli operai forestali sono circa 16 mila unità divisi in 4 contingenti: operai a tempo indeterminato (1200) e a tempo determinato che prestano servizio 78 giorno all’anno, 101 giorni all’anno e 151 giorni all’anno. Nel complesso, gli operai a tempo determinato sono circa 14 mila e 800; di questi, circa 5000 vengono utilizzati per il servizio antincendio boschivo, mentre la rimanente parte si occupano di realizzare opere selvicolturali, di manutenzione e di prevenzione. La responsabilità della mancata stabilizzazione degli operai forestali, precari da oltre 40 anni, ricade sui governi regionali e nazionali che si sono succeduti fino ad oggi. Si continua a lucrare sulla precarizzazione degli operai forestali per fini elettorali e interessi sindacali – vedi l’articolo 46 bis del CCNL 2021 -2024 firmato dai sindacati CGIL, CISL, UIL che hanno sancito per legge la stagionalità dei lavori forestali e quindi la precarizzazione di chi ci lavora” (come potete leggere qui).

Gli incendi boschivi predispongono il territorio al dissesto idrogeologico in una Sicilia dove, senza incendi dei boschi, la situazione è già assai problematica

Ultima domanda: qual è la ‘ricetta’ del Sifus per porre fine agli incendi boschivi in Sicilia? Fiore non si tira indietro: “La ricetta del Sifus, organizzare sindacale nazionale nata per la stabilizzazione dei lavoratori forestali, che da alcuni anni si occupa anche di altre categorie (Consorzi di bonifica, ESA, ecc) è la stabilizzazione degli operai forestali, attraverso una riforma che faccia sistema con il territorio, il patrimonio boschivo, il turismo e il lavoro, progettando interventi anche a valere sui fondi extra regionali, sull’esempio di quanto avviene in altre Regioni italiane, vedi Campania, Calabria, Basilicata e via continuando. 
In conclusione, senza la presenza e il presidio dei lavoratori forestali tutto l’anno difficilmente si potranno reprimere gli incendi, vera e propria piaga sociale e ambientale che incide negativamente sulla qualità dell’aria che respiriamo, sui cambiamenti climatici, aumentando i rischi di dissesto idrogeologico“.




LOTTA AGLI INCENDI, SCHILLACI (M5S): "LA REGIONE COINVOLGA LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO"

Roberta Schillaci

Dal sito www.palermotoday.it

01 Settembre 2023
“Il fenomeno degli incendi in Sicilia ha raggiunto proporzioni devastanti. In Sicilia operano circa 500 associazioni per un numero compreso tra le 4.000 e le 6.000 unità che se ben coordinati potrebbero concorrere in modo decisivo al controllo ed al monitoraggio del territorio, favorendo buone pratiche e comportamenti responsabili volti alla prevenzione degli incendi anche attraverso opere di sensibilizzazione. La Regione dovrebbe intanto attuare la normativa che prevede il loro impiego sotto il coordinamento della Protezione civile Regionale”. 
Lo dice la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci che, con una interrogazione ed una mozione, chiede tra le altre cose al governo regionale di applicare la recente introduzione dell’art. 23 della l.r. 9/2023 che modifica l’art. 34 ter della l.r. 16/1996 che dà la possibilità al Corpo Forestale della Regione Siciliana, nell’ambito di un coordinamento antincendio, di avvalersi proprio di personale appartenente ad organizzazioni di volontariato, così come previsto tra l’altro dal piano Regionale Antincendio Boschivo per il triennio 2023-2025. 

“Non si comprende come mai ogni anno - spiega Schillaci - si debbano inseguire le emergenze se la Regione ha già alcuni strumenti normativi che potrebbero rendere efficaci azioni di prevenzione e coordinamento, come quello dell’utilizzo di volontari. E
abbastanza evidente però che le norme attuali non bastano perché, mentre la Regione cincischia, il territorio continua a bruciare, con grave danno per l’ambiente e la salute”.  

La deputata palermitana ha inoltre depositato una mozione che impegna il governo regionale ad istituire l’Osservatorio Permanente Antincendio Boschivo composto dai principali attori coinvolti nella pianificazione e lotta attiva agli incendi boschivi che sono la Protezione civile Regionale, i vigili del fuoco, le forze armate e di volontariato di Protezione civile, oltre che le associazioni ambientaliste quali Wwf e Legambiente ed altri enti ed organismi di settore, con il compito di proporre attività di pianificazione finalizzate alla previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi ed ad ottimizzare l’organizzazione e lo svolgimento delle azioni di contrasto e contenimento degli incendi boschivi.   

La deputata ARS inoltre domenica alle ore 20.00 parteciperà alla nuova manifestazione indetta dalle associazioni contro gli incendi che prenderà il via dalla parte bassa del Monte Pellegrino, ovvero dalla strada che conduce al santuario di Santa Rosalia.




LO SAPEVATE CHE ANCHE GLI OPERAI FORESTALI POTREBBERO E DOVREBBERO PARTECIPARE ALLA FORMAZIONE PER DIVENTARE DIRETTORI DELLE OPERAZIONI DI SPEGNIMENTO (DOS)? LO DICE LA DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 10 GENNAIO 2020


A pagina 8, paragrafo 5  si evince che anche gli operai forestali  possono partecipare alla formazione per diventare DOS

Per approfondire la tematica cliccate il seguente link: www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/03/05/56/sg/pdf






61° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023



FUOCO SEGNALATO ALLE 03:15 DEL 02.09.23. GRAFICA DI REALFOREST FIRETOVIRTUAL



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01 settembre 2023

FUOCO SEGNALATO ALLE 15:45 DEL 01.09.23. GRAFICA DI CANADAIR REALFOREST FIRETOVIRTUAL


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ANCORA INCENDI IN SICILIA: A CORLEONE MORTI 10 BOVINI



Una decina di incendi sono divampati oggi in Sicilia, dal Palermitano al Catanese: i dettagli sulle zone interessate 

di Beatrice Raso 31 Agosto 2023
Una decina gli incendi oggi in Sicilia che hanno tenuto impegnati i Vigili del Fuoco e i forestali. Nel Palermitano, gli incendi sono divampati a Roccapalumba, nei pressi della vecchia stazione; a Pezzingoli, nella zona di Monreale; a Carini e a Corleone in contrada Bicchiniello, dove è andata in fiamme una stalla con dieci bovini rimasti uccisi. Nel Messinese, a Madonnuzza e alla stazione di Galati; nel Siracusano a Noto, in contrada Maccari; nel Trapanese a Poggioreale, in contrada Cautali, e nel Nisseno a Milena.




SCHIFANI: LA FINANZIARIA DELLA REGIONE SARÀ APPROVATA ENTRO L'ANNO


Dal sito gds.it

Il presidente: «Rispetteremo i tempi previsti dalle consuetudini e alle norme: su questo non credo ci siano precedenti. Daremo alla Sicilia una legge di stabilità entro l’anno»  

01 SETTEMBRE 2023  
«Sulla Finanziaria rispetteremo i tempi previsti dalle consuetudini e alle norme: su questo non credo ci siano precedenti. Daremo alla Sicilia una legge di stabilità entro l’anno». Lo ha annunciato il presidente della Regione, Renato Schifani, a margine della conferenza stampa di presentazione della mostra su Carlo Alberto Dalla Chiesa al Palazzo Reale di Palermo.  «Nessuna frizione: la maggioranza è serena e compatta, la giunta lavora alla grande. Non c’è alcuna esigenza di mettere a punto il programma, lo abbiamo fatto prima delle vacanze e andiamo spediti», ha continuato, sottolineando poi, a proposito dei numerosi roghi che devastano l'isola, che   «la mafia controlla i pascoli. Credo che gli incendi di questi giorni non siano casuali e che abbiano una matrice: me ne sono fatto una ferma convinzione».  Riguardo al suo partito, invece:  «Tajani ha lavorato bene: ho sempre sostenuto che è il candidato naturale e che succederà a Berlusconi nella guida di Forza Italia. Il tema che si potrà porre riguarderà le mozioni, cioè la linea politica. Io ho espresso in piena libertà l’esigenza che Forza Italia si trasformi in partito pluralistico. Il leader, purtroppo, non c’è più e dobbiamo prenderne atto con coraggio e grande senso di responsabilità - ha affermato.  - Dobbiamo avere il coraggio di aprire a tutti coloro i quali si identificano nei valori del Partito popolare europeo - ha aggiunto il presidente della Regione - e in questo mi sento di interpretare quello che è stato sempre il pensiero del presidente Berlusconi: considerare Forza Italia un partito aperto, che ha il coraggio di confrontarsi anche con persone che intendono partecipare all’attuazione di quei valori liberali per i quali il presidente si è sempre battuto».

Infine, «Forza Italia non è un partito dal pensiero unico. Ho visto le dichiarazioni del mio segretario nazionale, espresse con il senso di responsabilità che lo contraddistingue, e ho riflettuto attentamente. Ritengo che una cosa sia privatizzare gli aeroporti, un’altra i porti». «Dai porti passa tanta merce e affidare ai privati la gestione di interessi strategici del nostro Paese merita una riflessione attenta - ha osservato il governatore -. Credo che una maggiore strutturazione delle Autorità portuali come società private a capitale pubblico darebbe una maggiore flessibilità e una governance più duttile per il controllo dello spostamento delle merci», ha concluso.

Fonte: gds.it



60° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023



LA PROTEZIONE CIVILE SUGLI INCENDI BOSCHIVI. DA NON SOTTOVALUTARE PER NESSUN MOTIVO LA MODIFICA GIÀ EFFETTUATA ALL'ART. 34 DELLA L.R. 16/96 CON L'ART. 23 DELLA L.R. N. 9/2023. LE LEGGI SONO LEGGI E LE CHIACCHIERE SONO CHIACCHIERE. NON CI CONVINCONO PER NIENTE LE RASSICURAZIONI DELL'ASSESSORE AL TERRITORIO E AMBIENTE ELENA PAGANA, AI SINDACATI CONFEDERALI



Leggi anche:





INCENDIO VICINO ALL’ACQUAPARK DI MONREALE, MINACCIATE ALCUNE ABITAZIONI. IN CAMPO I VIGILI DEL FUOCO, I FORESTALI E LA PROTEZIONE CIVILE

 
Dal sito palermo.gds.it

Le fiamme hanno già divorato diversi ettari di macchia mediterranea a Pezzingoli. In campo i vigili del fuoco, i forestali e la protezione civile

30 Agosto 2023
Un incendio è divampato nel palermitano, a Pezzingoli, nei pressi dell’Acquapark. Sono intervenuti i vigili del fuoco, i forestali e la protezione civile che hanno chiesto l’intervento dei mezzi aerei. Le fiamme hanno già divorato diversi ettari di macchia mediterranea e minacciano le abitazioni.






FUOCO SEGNALATO ALLE 16:30 DEL 31.08.23. GRAFICA DI CANADAIR REALFOREST FIRETOVIRTUAL


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31 agosto 2023

INCENDI IN SICILIA. "SCHIFANI INDIFFERENTE. CHE FINE HANNO FATTO I DRONI?"


Dal sito m.tp24.it

30/08/2023
L’ennesima tragedia annunciata quella che si è consumata ai danni del patrimonio boschivo della nostra isola, nell’indifferenza del Governo regionale. L’opera criminale dei piromani, alimentata dal forte vento di Scirocco, ha mandato in fumo centinaia di ettari di vegetazione in provincia di Trapani e in tutta la Sicilia. L’aeroporto di Birgi è rimasto chiuso per l’intero pomeriggio mentre a Scopello è stato necessario evacuare abitazioni e trasferire via mare un centinaio di turisti accerchiati dalle fiamme. “Il fatto che non si siano registrati danni a persone – dichiara il deputato trapanese del Pd Dario Safina - è stato solo frutto dell’opera incessante e preziosa dei nostri Vigili del fuoco e degli operatori della Protezione civile e della Forestale a cui va tutta la nostra gratitudine, che ieri hanno lavorato senza sosta fino alle prime luci dell’alba di oggi per evitare il peggio. Ma il governo Schifani che fa? Dove sono gli interventi risolutivi, tante volte annunciati e mai realizzati per prevenire il rischio incendi in Sicilia? Siamo a fine agosto e non abbiamo ancora visto nulla!”.
“Non servono più annunci ma fatti – incalza l’onorevole Safina -. I droni ‘giocattolo’ acquistati in pompa magna dalla Regione ed evidentemente inutili visto che non possono volare con vento forte e temperature sopra i 40 gradi, li regalino ai loro nipoti. Servono piuttosto mezzi veri, come ad esempio i droni militari che in convenzione con le forze armate, durante i loro costanti e continui pattugliamenti, potrebbero essere utilizzati anche per il controllo del territorio e la prevenzione degli incendi”. “Nella scorsa legislatura – ricorda ancora Safina - era stata approvata una ‘legge voto’ per l’inasprimento delle pene ai danni dei piromani e l’utilizzo di mezzi di sorveglianza militari per l’identificazione dei colpevoli ed il monitoraggio dei siti, da sottoporre al parlamento nazionale. Era il 2021, ad oggi non abbiamo ancora alcuna notizia di tale provvedimento. Il governo Schifani, invece di vivere di soli annunci e litigare per la spartizione delle nomine, solleciti i suoi amici di Roma ad assumere azioni concrete che possano tutelare la Sicilia”. E conclude Safina: “Come se non bastasse, aspettiamo ancora e da mesi il piano di rimboschimento della Sicilia, quanto ancora dovremo attendere che il presidente Schifani e i suoi decidano di mettersi seriamente al lavoro per il bene della nostra terra?”. 

Fonte: m.tp24.it



DAGLI INCENDIARI UN ATTACCO AL CUORE VERDE DI MESSINA: I DANNI ALL’AMBIENTE SONO INGENTISSIMI


Dal sito messina.gazzettadelsud.it

di Lucio D’Amico - 30 Agosto 2023
È stato un attacco al cuore del Demanio forestale.
Dopo i roghi di luglio, nello scorso week-end il disegno “stragista” (aggettivo utilizzato dalla Coldiretti Sicilia in riferimento a quelli che possono essere considerati veri e propri attentati terroristici) degli incendiari ha di nuovo preso di mira il “santuario” verde dei nostri Peloritani, colpendo ben duecento ettari di boschi demaniali estesi sulle colline sovrastanti la città, tra Camaro e Ritiro. La situazione, come sottolinea il dirigente dell’Ispettorato ripartimentale delle Foreste, Giovanni Cavallaro, è stata riportata sotto controllo, anche se fino a ieri il rischio di veder ricomparire le fiamme sui Colli Sarrizzo non era stato ancora dissolto del tutto. Ma sono state altre 48 ore drammatiche e i danni sono ingentissimi. La Statale 113 rimarrà ancora interdetta al traffico fino all’1 settembre per consentire alla Forestale di rimuovere gli alberi pericolanti (ce ne sono almeno quattro, di grandi dimensioni) che sono crollati sulla carreggiata stradale o minacciano di farlo. I Colli, così come l’area di Don Minico, possono essere raggiunti, fino al Santuario di Dinnammare, percorrendo la strada di San Michele-Portella Castanea-Quattrostrade. 
Tra le conseguenze dell’ultimo incendio – che va considerato come un unico atto criminale, anche se i luoghi dell’innesco sono stati almeno quattro, e dunque più persone hanno contribuito a far scoppiare e propagare i roghi, e poi i venti, prima lo scirocco, quindi il maestrale, hanno fatto la loro parte...  – ce n’è una che colpisce particolarmente, un vero e proprio sfregio alla Natura e alle campagne di educazione ambientale attivate negli ultimi decenni: la distruzione del sentiero dell’Abc. Si tratta di uno di quei sentieri attrezzati che furono ideati, e realizzati, dal compianto Ettore Lombardo.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina 




59° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023



PROTEZIONE CIVILE SUGLI INCENDI, PAGAMENTI DEGLI STIPENDI, ARRETRATI CONTRATTUALI E RIFORMA. ECCO IL RESOCONTO DEI SINDACATI CONFEDERALI A SEGUITO DELL’INCONTRO AVUTO CON L’ASSESSORE REGIONALE AL TERRITORIO


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FAI CISL Palermo Trapani

A seguire il comunicato della nostra segreteria regionale a seguito dell’incontro avuto ieri pomeriggio con l’assessore regionale al Territorio:
“Questa sera abbiamo incontrato l’assessore Pagana è il Dirigente il Dott. Battaglia, abbiamo rappresentato tutte le nostre preoccupazioni in merito alla norma che riguarda la protezione civile sugli incendi. L’assessore ci ha garantito che non ci sarà una sovrapposizione di competenze, anche se rimaniamo scettici e abbiamo chiesto di valutare di apportare qualche modifica chiarificatrice sulla norma. Per i pagamenti degli stipendi ci sono alcuni ritardi dovuti al mese di agosto, ma sembrerebbe che tutto stia rientrando. Per gli arretrati ancora non hanno definito le modalità di recupero e ci hanno detto che al più presto ci comunicheranno i tempi e le modalità. Per la riforma ci hanno detto che loro sono potenzialmente favorevoli all’ampliamento del periodo dell’antincendio quindi si dovrebbero impiegare più uomini, tra cui i 78 sti ma garantendo una fascia che copra tutto il periodo. Abbiamo chiesto che ci si d’accordo con lo Sviluppo Rurale e convergere su una riunione congiunta per presentarci le loro ipotesi di riforma.”




EROI DI NOTTE E DI GIORNO: SONO LORO, L'AIB DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA, L'UNICO PROBLEMA È SOLO UNO, CHE QUESTE BELLISSIME SQUADRE VANNO A FINIRE X IL PENSIONAMENTO E MANCANZA ASSUNZIONE GIOVANILE


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FIAMME IN TUTTA LA SICILIA, QUATTORDICI ROGHI IN UN GIORNO


Dal sito www.rainews.it

Forestale, vigili del fuoco e volontari impegnati per spegnere incendi appiccati in numerose località

30 Agosto 2023
Quattordici incendi oggi in Sicilia. I forestali e i vigili del fuoco sono stati impegnati nello spegnimento di roghi di boschi e macchia mediterranea. Nel Catanese le fiamme sono divampate a Caltagirone, sulla strada statale 417 Catania-Gela; a Ramacca in contrada Giumenta, a Mascalucia in via Ombra, ad Adrano in contrada Naviccia. Nell'Agrigentino a Naro in contrada Falsina; a Cianciana in contrada Butera; a Siculiana in contrada Capreria. Incendi anche nell'Ennese ad Aidone in contrada Torretta, nel Messinese a Tusa in contrada l'Amicona. A Borgetto, invece, nel Palermitano, fiamme e vegetazione in fumo in contrada Bosco Balata (episodio a cui si riferisce il video di questa pagina), ma un altro rogo è stato a Caccamo in contrada cozzo Sannita. Interventi anche nel Siracusano a Sortino in contrada Monte Cugni; nel Nisseno a Niscemi in contrada Bosco Stizza e in contrada Ulmo.






ANCORA INCENDI IN SICILIA, BRUCIANO I BOSCHI E MACCHIA MEDITERRANEA, AUTO IN FIAMME SULLA A19. IMPEGNATI FORESTALI E VIGILI DEL FUOCO


Dal sito www.blogsicilia.it

di Ignazio Marchese - 30/08/2023
Nell’agrigentino a Naro in contrada Falsina, a Cianciana in contrada Butera, a Siculiana in contrada Capreria. Incendi anche nell’ennese ad Aidone in contrada Torretta, nel messinese a Tusa in contrada l’Amicona, nel palermitano a Borgetto in contrada Bosco Balata, a Caccamo in contrada cozzo Sannita, nel siracusano a Sortino in contrada Monte Cugni e nel nisseno a Niscemi in contrada Bosco Stizza e in contrada Ulmo.

Auto in fiamme sulla A19

Un’auto è andata in fiamme sulla autostrada Palermo-Catania, in direzione del capoluogo siciliano, a causa di un’auto andata a fuoco, probabilmente a causa di un guasto, poco dopo lo svincolo di Villabate. Intervento dei vigili del fuoco che hanno spento il rogo. Il fumo ha invaso la carreggiata rendendo difficile la circolazione. Intervento anche della polizia stradale di Palermo, che sta regolando il traffico.

Incendio a ridosso del mare, vigili del fuoco in azione a Siracusa

Un incendio si è scatenato in contrada Asparano, una delle zone costiere più suggestive di Siracusa. Le fiamme si sono originate dalle sterpaglie, molto presenti in quell’area nonostante gli appelli e gli inviti alla bonifica dei fondi ma resta da capire se la porzione in cui è scoppiato il rogo sia di proprietà privata o pubblica.

Fatto sta che sono stati i residenti delle villette vicine, ce ne sono numerose, a dare l’allarme chiedendo l’intervento dei vigili del fuoco. Sono state tante le chiamate al centralino del comando provinciale dei pompieri: sono partite le squadre per arginare le fiamme, alimentate dal forte vento.





BORGETTO (PA). CIRCOSCRITTO L'INCENDIO SVILUPPATOSI IN CONTRADA BOSCO BALATA. VIDEO


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30 agosto 2023

NISCEMI.INCENDIO BOSCHIVO NELLA ZONA DELLE ANTENNE USA DEL MUOS: GROSSO PERICOLO. SUL POSTO LA FORESTALE CON I MEZZI SAB 21,SAB 16, CL 3 ISPETTORATO CALTANISSETTA


Dal sito giornalecentrosicilia.it

Di Danila Bonsangue 

30 Agosto 2023
Vasto incendio boschivo a Niscemi, divampato intorno alle 16, di oggi 30 agosto. Si è temuto il peggio perché il rogo minacciava la zona dove ci sono le antenne  Usa del Muos. Pericolo per le abitazioni civili limitrofe. Sul posto la forestale con i mezzi sab 21 , sab 16, Cl 3 ispettorato Caltanissetta,  can 24, can 25 e l’elicottero Falco 2. È stato richiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco e dell’elicottero Orso Bruno. L’incendio è stato spento alle 19.30, circa 18 ettari, tra bosco e terreni incolti, sono andati distrutti.




SONO STATE ANCORA UNA VOLTA GIORNATE CHE HANNO SEGNATO IL NOSTRO TERRITORIO. LE MANI CRIMINALI NON SOLO HANNO DISTRUTTO IL NOSTRO PAESAGGIO, LE NOSTRE CASE E LE NOSTRE AZIENDE, MA ANCHE PER I NOSTRI PICCOLI AMICI ANIMALI, COSTRETTI ALLA FUGA DAI FUOCHI



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Corpo Forestale della Regione Siciliana

Sono state ancora una volta giornate che hanno segnato il nostro territorio.
Le mani criminali non solo hanno distrutto il nostro paesaggio, le nostre case e le nostre aziende, ma anche per i nostri piccoli amici animali, costretti alla fuga dai fuochi si avvicinano sempre più alle nostre case, ai nostri centri abitati
Questo piccolo riccio così bello e simpatico è stato subito messo in salvo dalla signora Adele Basile che ha provveduto a consegnarlo al nostro personale del Punto di Primo Soccorso della fauna selvatica che si prenderà cura di lui e presto lo riconsegnerà al suo habitat naturale.