30 ottobre 2018
SICILIA E CAMBIAMENTI CLIMATICI. LA UILA UIL DI PALERMO: I COSTI DELL’EMERGENZA SUPERANO I BENEFICI DELLA PREVENZIONE. LA REGIONE SICILIANA PUÒ E DEVE ATTUARE UNA POLITICA DELLA PREVENZIONE UTILIZZANDO I LAVORATORI DEL COMPARTO FORESTALE
La Uila Uil di Palermo ha riunito in seduta straordinaria il proprio Esecutivo Territoriale per affrontare la questione dei cambiamenti climatici che interessa il territorio regionale, come hanno dimostrato i recenti eventi che hanno colpito l’Isola.
30 Ottobre 2018
La Uila Uil di Palermo ha riunito in seduta straordinaria il proprio Esecutivo Territoriale per affrontare la questione dei cambiamenti climatici che interessa il territorio regionale, come hanno dimostrato i recenti eventi che hanno colpito l’Isola. Al termine dei lavori, aperti dal Segretario Territoriale Giuseppe La Bua, è stato approvato un documento con il quale l’Organizzazione sindacale chiede alla Regione un deciso cambio di marcia. “Le conseguenze delle catastrofi naturali sono sotto gli occhi di tutti, bisogna prendere atto che […]
Al termine dei lavori, aperti dal Segretario Territoriale Giuseppe La Bua, è stato approvato un documento con il quale l’Organizzazione sindacale chiede alla Regione un deciso cambio di marcia. “Le conseguenze delle catastrofi naturali sono sotto gli occhi di tutti, bisogna prendere atto che la Sicilia è ormai da tempo bersaglio di due fenomeni che vanno contrastati con la prevenzione: il dissesto idrogeologico e la desertificazione. Inseguire la logica dell’emergenza, intervenire con la sola politica della protezione a danni e vittime da contare, costa molto più che prevenire”, si legge nel documento che denuncia anche “il rischio infortuni a cui sono sottoposti in simili frangenti aziende e lavoratori”.
Per la Uila Uil palermitana, è necessaria una forte azione di discontinuità con il passato, puntando “sulla prevenzione ed evitando così l’immobilismo tra una crisi e l’altra”.
Per l’Organizzazione sindacale è prevalsa fin qui, nel dibattito politico, “la linea riparazionista del periodico e rituale soccorso pubblico e non quella di affrontare una volta per tutte e risolvere definitivamente la questione”. Il documento prende atto del rapido intetvento di sostegno e protezione civile attuato dal Presidente Musumeci e delle “lodevoli intenzioni manifestate anche dal vicepremier Di Maio, che in visita nell’Isola ha in questi giorni preso l’impegno di aiutare i comuni siciliani”. La Uila di Palermo, però, ritiene fondamentale “un mutamento della strategia”. Per il Sindacato “la Regione Siciliana può e deve attuare una politica della prevenzione attraverso un coraggioso piano d’attacco al dissesto idrogeologico e alla desertificazione, utilizzando in modo appropriato le risorse economiche e strumentali e la forza lavoro di cui è dotata: Consorzi di Bonifica, Esa, Forestali, i lavoratori agricoli dell’intero comparto”. In questi giorni, continua il documento, “abbiamo ascoltato esponenti della politica e della società civile e anche delle forze sociali, ripetere che per intervenire nei casi d’emergenza si possono utilizzare lavoratori di questa o quella struttura, come se questi lavoratori, per completare le giornate lavorative, avessero bisogno delle calamità naturali. È una impostazione del problema incoerente con la drammaticità assunta dal fenomeno e che riduce la professionalità e il ruolo dei lavoratori stessi che invece hanno acquisito nel tempo elevate capacità tecniche potenzialmente idonee a mettere in sicurezza un territorio da tempo abbandonato e che presenta non poche criticità”. Per la Uila di Palermo, invece, i lavoratori dei Consorzi di Bonifica, dell’Esa, della Forestale possono in sinergia e opportunamente coordinati, realizzare una grande opera di prevenzione progettata per fermare la desertificazione e il dissesto idrogeologico, evitando il costoso e inefficace ricorso all’emergenza”. La Uila Uil di Palermo “propone – conclude il documento – che il Governo Regionale decida di ricorrere in modo virtuoso al proprio esercito formato di uomini e mezzi già in campo e che attende soltanto di essere guidato e utilizzato per quelli che in fondo sono anche i suoi compiti istituzionali, considerando non più l’emergenza ma la prevenzione come obiettivo strutturale”. Su questa proposta la “Uila Uil di Palermo è disposta ad aprire una vertenza, ritenendo che sia giunto ormai il momento di prevenire le future e sempre più frequenti emergenze, garantendo al territorio e alla collettività siciliana il diritto alla sicurezza”.
Fonte: giornalelora.it
MALTEMPO. GALLI, TERRITORIO FRAGILE: USARE PROFESSIONALITÀ DEI LAVORATORI FORESTALI E CONSORZI DI BONIFICA
Dal sito www.flai.it
“Gli strumenti e le risorse per prevenire ci sarebbero, penso ai circa 70 mila lavoratori, tra operai forestali e consorzi di bonifica, che se opportunamente utilizzati e diretti potrebbero con la loro esperienza e professionalità contribuire a mettere in sicurezza il territorio. Certo, questi lavoratori oggi non hanno una governance adeguata, i forestali aspettano il rinnovo del CCNL dal 2012, in alcune Regioni hanno stipendi arretrati fino a 12 mesi. Per loro chiediamo da tempo un tavolo che risolva una volta per tutte tale vertenza ma soprattutto consenta a questi lavoratori di poter svolgere al meglio il proprio lavoro, indispensabile alla conservazione e messa in sicurezza del Paese”.
Fonte: www.flai.it
LA SAGRA DEL SUINO NERO GLI COSTA LO SMARRIMENTO NEI BOSCHI, LA FORESTALE RITROVA L’OVER 70ENNE
Dal sito www.messinaoggi.it
29 Ottobre 2018 - Marcella Ruggeri
Un momento di una giornata ludica e all’insegna della pregiata enogastronomia siciliana lo fa perdere nei boschi dei Nebrodi. La sagra del suino nero a Cesarò è stato l’evento che ha portato il Sig. P.F. di anni 72 di Paternò ad allontanarsi dalla strada maestra e a farsi un giro nei boschi alla ricerca di funghi senza la famiglia.Si sono brillantemente concluse le operazioni di ricerca e soccorso l’escursionista si era disperso nel territorio nel primo pomeriggio di ieri 28 ottobre. Perso l’orientamento non è più stato in grado di rientrare malgrado i richiami dei suoi amici, l’allarme scattato prontamente ha attivato i carabinieri tramite il 112, i quali hanno attivato il Distaccamento Forestale di Cesarò e volontari della protezione civile del comune di San Teodoro e più tardi l’attivazione delle altre forze: Nucleo Elitrasportato Cacciatori di Sicilia, Soccorso Alpino Guardia di Finanza di Nicolosi con due unità cinofile e Volontari del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
Le squadre di ricerca avvisata le Prefettura di Messina, si sono prodigate sino a notte fonda con esito negativo pur avendo precise indicazioni delle aree di ricerca. Purtroppo le pessime condizioni meteorologiche hanno giocato contro la buona volontà delle squadre. Le operazioni di ricerca sono riprese alle prime luci dell’alba di oggi e tra la nebbia dei boschi finalmente il disperso è stato ritrovato. Buone le sue condizioni di salute supportate da uno spirito vivace ed indomito. Condotto alla guardia medica è stato sottoposto a visita che ha riconfermato le buone condizioni di salute. Il Sistema dei soccorsi ha dimostrato ancora una volta che il coordinamento delle forze in campo riesce a risolvere situazioni complesse e finalizzate al salvataggio di una vita umana.
Fonte: www.messinaoggi.it
WELFARE. MANOVRA: A FEBBRAIO QUOTA 100, MA SERVIRÀ PIÙ TEMPO PER IL REDDITO DI CITTADINANZA
Dal sito gds.it
30 Ottobre 2018
«Per quota cento il nostro obiettivo è febbraio, mentre per il reddito di cittadinanza servirà qualche mese in più. Visto che bisogna ancora terminare la cornice entro la quale questa misura viene erogata, sarebbe importante che parte della dotazione finanziaria andasse alle imprese, perché possano assumere e formare il lavoratore». Questi i tempi per l’attuazione dei provvedimenti economici, secondo il sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri, della Lega, in un’intervista al Corriere della Sera.Parlando delle divisioni nella coalizione, osserva che «è normale che ci sia della dialettica tra due forze diverse e alternative. Per noi, che siamo impegnati a fare le cose utili al Paese, l’orizzonte al momento resta la legislatura. Finché ci saranno le condizioni andremo avanti». E avverte i dissidenti M5S: «Se salta Di Maio salta il governo e si va al voto. Non ci sono piani B».
Parlando della Tav, precisa: «È un dossier che deve essere completato. Anche qui abbiamo raggiunto un’intesa per portare a termine l’indagine costi benefici, quindi aspettiamo il verdetto. Se uno accetta un percorso deve accettare anche il risultato», «altrimenti diventa una questione ideologica», conclude.
© Riproduzione riservata
Fonte: gds.it
TERRENI GRATIS A CHI FA IL TERZO FIGLIO
30/10/2018
Spunta nella nuova bozza della manovra la concessione di terreni gratis alle coppie con il terzo figlio in arrivo. E' quanto prevede l'articolo della legge di bilancio relativo agli "interventi per favorire lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali e la crescita demografica attraverso il sostegno alla famiglia". La misura prevede che il 50 per cento dei terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola non utilizzabili per altre finalità istituzionali e il 50 per cento dei terreni abbandonati o incolti del Mezzogiorno siano "concessi gratuitamente per un periodo non inferiore a 20 anni ai nuclei familiari con terzo figlio nato negli anni 2019, 2020, 2021". La possibilità è estesa anche a "società costituite da giovani imprenditori agricoli" che riservano una quota societaria pari al 30 per cento ai nuclei familiari con il terzo figlio in arrivo.
Ai nuclei familiari che accedono alla misura è concesso, a richiesta, anche "un mutuo fino a 200.000 euro per la durata di 20 anni, ad un tasso pari a zero, per l’acquisto della prima casa in prossimità del terreno assegnato". Per finanziare il beneficio è istituito al ministero delle Politiche agricole, alimentari forestali e del turismo "un fondo rotativo con una dotazione finanziaria iniziale pari a 5 milioni di euro per l’anno 2019 e 15 milioni di euro per l’anno 2020". Per la gestione del fondo rotativo, si precisa, è autorizzata l’apertura presso la tesoreria dello Stato di un’apposita contabilità speciale.
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Fonte: www.adnkronos.com
IL NOSTRO COLLEGA ISNELLESE GIOVANNI GRISANTI, PER LA DICIASSETTESIMA VOLTA CONSECUTIVA SI È AGGIUDICATO IL TITOLO DI CAMPIONE REGIONALE AUTO STORICHE
Le nostre più vive congratulazioni per questo strameritato primato
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LA DESERTIFICAZIONE DELL’ISOLA, M5S: “SERVONO INTERVENTI NORMATIVI PER EVITARE CATASTROFI”. PRESENTI CORDARO E BANDIERA. VIDEO
Dal sito www.sicilia5stelle.it
La vice presidente della Commissione Ambiente all’Ars Valentina Palmeri: “Subito un Piano anti desertificazione regionale trasversale a più Assessorati”.
MARCO-BENANTI - 29 ottobre 2018
“La desertificazione di vaste aree della Sicilia provoca squilibri orografici che possono essere causa di catastrofi le cui conseguenze sono purtroppo sotto gli occhi di tutti e le recenti alluvioni in Sicilia ne sono la dimostrazione. Abbiamo già avviato un’interlocuzione con il Ministro Costa e gli abbiamo sottoposto proposte che sono di natura finanziaria e normativa, per combattere e arrestare il fenomeno. Morale, serve un vero e prorio piano anti desertificazione regionale trasversale a più Assessorati”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars Valentina Palmeri, vice presidente della Commissione Ambiente, nel corso del convegno sul processo di desertificazione che vede la presenza tra gli altri, dell’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera, dell’assessore regionale al territorio e ambiente Salvatore Cordaro e del già presidente della Commissione Ambiente all’Ars Giampiero Trizzino. All’incontro organizzato nel dipartimento di scienze Agrarie e Forestali hanno partecipato il Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali il professore Stefano Colazza, Fulvio Mamone Capria Capo della Segreteria Tecnica del Ministro all’Ambiente Sergio Costa, poi ancora il professore Vincenzo Piccione, componente del Comitato Scientifico IRSAAT, il botanico Francesco Maria Raimondo, presidente di Optima, il professore Aurelio Angelini e l’agronomo Guido Bissanti. “Se vogliamo riuscire ad arginare catastrofi naturali quali alluvioni e allagamenti – spiega Palmeri – occorrono progetti per il recupero della biodiversità, l’aumento della superficie arborea delle aziende agricole con l’utilizzo di specie autoctone per la produzione agricola o forestale e la messa in opera di sistemi di incremento e recupero delle risorse idriche. Ovviamente le aziende devono essere messe in condizione di poter produrre energie rinnovabili. Anche la Regione – spiega la deputata – deve fare la sua parte, destinando maggiori energie e risorse per l’ampliamento ed il potenziamento delle aree protette in generale, da un lato e dall’altro, per incoraggiare tutte quelle pratiche e aziende agricole termodinamicamente sostenibili” conclude Palmeri.
“La Regione siciliana di concerto con il Ministero dell’ambiente – ha spiegato il deputato Ars Giampiero Trizzino – deve impegnarsi nella valorizzazione delle aree sottoposte a vincoli di tutela paesistico-ambientale, strumento di salvaguardia del territorio. Sul punto si ricordi la Legge 222/2007 che ha previsto l’istituzione di tre parchi nazionali: Eolie, Pantelleria e Iblei. Sotto il profilo della disciplina regionale riveste un ruolo determinante l’aggiornamento della normativa sulle aree protette, alla luce della scadenza della gestione di alcune riserve naturali in regime convenzione, nonché al collegamento con le aree della Rete Natura 2000 e la creazione di corridoi ecologici. Il controllo dell’urbanizzazione deve passare, infine, da una rivisitazione della disciplina regionale sul governo del territorio che sia capace di coordinare i vari livelli di pianificazione e tradurre – conclude il deputato – in norme precipue i principi della riduzione del consumo di suolo”.
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REGIONE. PROSEGUE LA PULIZIA DEI FIUMI. ECCO LE PROVINCE INTERESSATE
Dal sito livesicilia.it
PALERMO - Continua l'attività di pulitura degli alvei di fiumi e torrenti in Sicilia voluta dal governo Musumeci. Attività decisa nel maggio scorso con una proposta diventata legge regionale, che impegnava circa sette milioni di euro per un primo, articolato intervento di somme urgenze nelle nove province dell'Isola, affidato ai progetti predisposti dagli Uffici del Genio civile. Solo gli Uffici di Catania e Palermo non hanno risposto all'appello, il che - come è noto - ha indotto il presidente Nello Musumeci a disporre un'indagine interna, seguita dalle dimissioni dei due dirigenti, rispettivamente Gabriele Ragusa e Manlio Munafò.
Da diversi giorni, mezzi pesanti ed escavatori sono in attività nella rimozione di detriti lungo i letti dei fiumi. Nella provincia di Siracusa si lavora lungo il fiume San Leonardo, nel tratto presso il Ponte dei malati, mentre nel Trapanese si pulisce il letto del Belice, nella zona delle Terme Acqua Pia. Si sta intervenendo anche negli alvei dei torrenti Modica-Scicli in provincia di Ragusa, Fiumedinisi, tra Alì Terme e Nizza di Sicilia nel Messinese e Arenella, all'altezza della regia trazzera tra Caltanissetta ed Enna. E ancora alla foce del fiume Salso a Licata in provincia di Agrigento Altri cantieri saranno avviati, nelle prossime ore, in Provincia di Catania su molti corsi d'acqua, la cui mancata manutenzione di alcuni è stata la causa degli eventi alluvionali della settimana scorsa. In particolare si interverrà ad Acicastello nel torrente Valle grande, a Ramacca nei canali vicini alla base militare di Sigonella, a Maniace nei torrenti Cutó e Saracena e a Vizzini nel fiume Dirillo. Con il risparmio derivante dalle economie dei ribassi nell'aggiudicazione dei lavori, la Regione sta programmando altre somme urgenze per assicurare la pulitura e il ripristino della funzionalità idraulica nel maggior numero possibile di corsi d'acqua.
29 Ottobre 2018
Fonte: livesicilia.it
COME ANDARE IN PENSIONE NEL 2019
Dal sito www.adnkronos.com
Il 2019 sarà un anno di profondo cambiamento per il sistema previdenziale italiano. Per questo motivo è bene informarsi sulle novità in arrivo così da avere un'idea chiara su come andare in pensione. I cambiamenti riguarderanno due fronti: da una parte sui requisiti per il pensionamento interverrà l'adeguamento con le aspettative di vita, rilevate dall'Istat, che porterà a un incremento di 5 mesi dell'età pensionabile.
Ad esempio, per la pensione di vecchiaia bisognerà aver compiuto 67 anni, mentre per quella anticipata il requisito contributivo aumenterà a 43 anni e 3 mesi (un anno in meno per le donne). D'altra parte, invece, interverrà la riforma delle pensioni con cui saranno introdotte due strade per il pensionamento anticipato: la Quota 100, che consentirà di andare in pensione a coloro che hanno maturato 38 anni di contributi (ma non prima del compimento dei 62 anni) e l'Opzione Donna, per cui, invece, serviranno 57 anni (58 anni per le autonome) di età - più gli adeguamenti con le aspettative di vita - e 35 anni di contributi per andare in pensione.
Prima dei 60 anni di età, quindi, si potrà andare in pensione con Opzione Donna oppure con la Quota 41 che anche nel 2019 sarà riservata ai soli lavoratori precoci, ai quali verrà consentito di accedere alla pensione con 41 anni e 5 mesi (per effetto dell’adeguamento con le aspettative di vita) di contributi. Una volta superati i 62 anni, quindi, si potrà andare in pensione anche con la nuova Quota 100, oppure con la pensione anticipata Inps. In quest'ultimo caso, ipotizzando che un lavoratore dall'età di 20 anni abbia mantenuto una carriera lavorativa stabile, si potrà andare in pensione a 63 anni e 3 mesi. A 64 anni, invece, si potrà optare per la pensione anticipata contributiva, qualora se ne soddisfino i requisiti, purché si abbiano almeno 20 anni di contributi. Infine, come anticipato, 67 anni è l’età giusta per accedere alla pensione di vecchiaia, per la quale nel contempo sono richiesti 20 anni di contributi. Chi ha lavorato, invece, per pochi anni dovrà attendere il compimento dei 71 anni per andare in pensione. Con l'opzione contributiva della pensione di vecchiaia, infatti, sono sufficienti 5 anni di contribuzione.RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.
Fonte: www.adnkronos.com
29 ottobre 2018
INCENDIO TRA MONREALE E SAN MARTINO, FIAMME VICINO ALLE CASE: DISTRUTTI ETTARI DI BOSCO. VIDEO
Dal sito palermo.gds.it
Fiamme per tutta la notte tra Monreale e San Martino delle Scale, nel Palermitano. Un vasto incendio, come si vede dal video inviato all'indirizzo di posta elettronica redazioneweb@gds.it, ha impegnato tutta la notte i vigili del fuoco e gli uomini della forestale dalle 23 di ieri sera alle 4 di questa notte.
Le fiamme sono divampate in contrada Valle Corta, nelle vicinanze della strada statale 186, tra il cimitero comunale e contrada Lenzitte. In pochi minuti, anche a causa delle forti raffiche di scirocco, l'incendio si è esteso su dieci ettari di bosco e macchia mediterranea raggiungendo il bosco di Casaboli. Il vento ha reso difficile le operazioni delle quattro squadre di soccorso che sono intervenute con le autobotti.
Per diverse ore il rogo ha minacciato le villette nella zona di San Martino della Scale, nelle vicinanze della Forneria Messina. Completate le operazioni di spegnimento.
© Riproduzione riservata
Fonte: palermo.gds.it
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Torna il forte vento, brucia ancora Casaboli
CASTELBUONO. OPERAI FORESTALI: RIPULITI E BONIFICATI ALCUNI CANALI DI SCOLO DEL TERRITORIO COMUNALE. IL BLOG: CON I LAVORI IN ALTRE COMPETENZE BISOGNA AUMENTARE LE GIORNATE LAVORATIVE, QUESTO ERA STATO L'ACCORDO NEL 2010 AD ISNELLO
Dal sito www.castelbuonolive.com
29 Ottobre 2018
Da alcuni giorni, nel territorio di Castelbuono, squadre di operai forestali stanno svolgendo opere di bonifica e rivalutazione di diverse aree comunali.
Grazie a un protocollo d’intesa tra l’Azienda Foreste e il Comune di Castelbuono, i lavoratori forestali hanno potuto operare in diverse zone del paese. In particolare, i lavori di pulitura e potatura hanno riguardato i canali di scolo lungo la SS 286 (nei pressi della chiesa San Nicasio) e in via San Guglielmo.
Si tratta di operazioni manutentive particolarmente importanti poiché favoriscono l’incanalamento delle acque piovane nel torrente a ridosso, diminuendo il rischio di facili smottamenti a cui quella particolare zona è soggetta. Inoltre sono stati rimossi alberi e sterpaglie che occludevano la visuale nelle curve pericolose dei tratti di strada interessati. In basso alcune foto.
ETNA E NEBRODI: FORESTALI BEFFATI «ALLERTA METEO E POI C’E’ IL SOLE»
28 Ottobre 2018
Monta la protesta degli operai forestali della zona dei Nebrodi e dell’Etna, per la chiusura dei cantieri, considerata la previsione di condizioni meteorologiche avverse. Infatti, negli ultimi giorni, gli operai sono stati rimandati a casa, specie quando gli allerta meteo diffusi in tempo dal Dipartimento della Protezione civile, erano arancioni o rossi. «Ci è capitato di tornare a casa e vedere spuntare il sole – dicono con disappunto gli operai – con conseguente danno sia per il completamento delle giornate lavorative, sia dal punto di vista economico con la mancata retribuzione della giornata lavorativa». Ma è di tutt’altro avviso Antonino De Marco, responsabile dell’Azienda Forestale, che con fermezza ribatte alle considerazioni degli operai forestali. «Gli operai devono capire che non è sempre possibile rimanere nei cantieri. Tutto il personale che opera sul territorio gode della mia fiducia ed è perfettamente in grado di capire se le condizioni permettano di lavorare o meno». «La cosa più importante – aggiunge De Marco – non è solo se piove o meno, ma garantire in ogni momento la sicurezza dei lavoratori, che potrebbe venire compromessa anche dal terreno scivoloso o da un improvviso temporale con lampi e tuoni. Nessuno – conclude il dirigente dell’Azienda Forestale – ha voglia di rimandare a casa gli operai senza delle serie motivazioni e comunque anche in questo caso sono tutelati dal punto di vista contributivo». Purtroppo, spesso, i ritardi nelle assunzioni, dovuti a diversi motivi (in primis la copertura finanziaria) portano gli operai forestali a completare le giornate nei mesi invernali, quando le condizioni meteo non sempre sono favorevoli per potere lavorare.
LUIGI SAITTA Fonte “La Sicilia” del 28-10-2018
www.bronte118.it
CONTINUA IL LAVORO DEGLI OPERAI FORESTALI A SAN GIUSEPPE JATO. IL BLOG: RIBADIAMO CHE L'ECCELLENTE ED UTILISSIMO LAVORO IN ALTRE COMPETENZE DEVONO PREVEDERE ASSOLUTAMENTE GIORNATE DI LAVORO IN PIU'
del Sindaco di San Giuseppe Jato
Rosario Agostaro
Un grande lavoro stanno svolgendo gli operai forestali nel nostro territorio.
Prima dell'inizio delle piogge, sono in corso lavori di scerbatura, sfalcio, potatura e pulizia in diversi punti del paese.
Interventi preventivi indispensabili per dare corso alle acque ed evitare che queste possano fare danni.
Qui sotto le foto della pulizia del canalone di scolo a valle di via Emanuela Loi.
TORNA IL FORTE VENTO, BRUCIA ANCORA CASABOLI
Fiamme a Vallecorta su un fronte di circa due chilometri
MONREALE, 28 ottobre – Torna il forte vento e tornano le fiamme nel bosco di Casaboli, dove, per motivi difficilmente diversi da quelli dolosi, sta bruciando una vasta zona della montagna che sovrasta la frazione di Pioppo. Sul posto sono sopraggiunti già i Vigili del Fuoco.
Le fiamme hanno cominciato a propagarsi in serata ed hanno aggredito un fronte di fuoco di circa due chilometri a “ferro di cavallo”, particolare questo che sembrerebbe avvalorare l’ipotesi del dolo. Particolarmente colpite le zone di Vallecorta, Montagna di Mezzo e Cozzo Tondo, nei pressi del vecchio concimaio. Le fortissime raffiche di vento, però, fanno galloppare le fiamme che nel giro di pochi minuti si sono propagate a dismisura. Purtroppo la fine del servizio antincendio rendono difficile l’organizzazione degli interventi. Probabile che domattina, alle prime luci dell’alba possa rendersi necessario il supporto dei canadair.
Fonte: www.monrealenews.it
NUBIFRAGIO A MESSINA: PREOCCUPANO I TORRENTI, DISAGI OVUNQUE. LE IMMAGINI
Torrente Bordonaro, credits Giuseppe Schepis
Dal sito www.tempostretto.it
di Alessandra Serio Domenica, 28. Ottobre 2018
Sono a lavoro dall'alba i Vigili del Fuoco di Messina per fare fronte ai disagi che la pioggia incessante sta creando sia in centro città che nei villaggi della zona nord e sud.
Ovuque sono stati segnalati disagi. Preoccupano in particolare i torrenti che dopo ore di pioggia si sono trasformati in veri e propri fiumi di fango, rendendo impossibile il transito ne quartieri collinari che sorgono a ridosso delle fiumare, e che hanno queste ultime come unica via di transito. A nord sono isolati gli abitanti di contrada Mella, che possono raggiungere la SS113 soltanto attraverso il torrente Santo Saba, ingrossato da ore. Stessa situazione a Rodia ed a Pezzolo.
A lanciare l'allarme è il consigliere della VI circoscrizione Mario Biancuzzo, che ricorda a tutti gli enti interessati, a comnciare dal Comune ovviamente, come il problema è in discussione dal 1998 e ad oggi ancora nulla è stato fatto per evitare situazioni di pericolo ai residenti.
A Santo Stefano medio, a sud, dai rubinetti esce acqua nera; si teme la rottura della condotta idrica ma fino a quando il maltempo non darà tregua sarà impossibile verificare e ripristinare la condotta.
Allarme anche per il torrente Bordonaro, dove la furia dell'acqua trascina con sé pietre e fango. A tutta la popolazione è stato consigliato di restare nelle abitazioni e comunque evitare le vie che risalgono la fiumara. In centro città i pompieri sono dovuti intervenire in diversi punti per mettere in sicurezza alberi caduti sulle auto e sui marciapiedi e piani seminterrati allagati.
Come si vede dalle immagini, il Viale della Libertà si è allagato creando, i purtroppo soliti, disagi agli abitanti della zona.
Nel video che segue gli effetti della sciroccata a Paradiso, con il mare in tempesta.
Nubifragio Messina 28/10/2018
Dal sito www.tempostretto.it
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