04 gennaio 2018

SOLIDARIETÀ: DEPUTATO FIGUCCIA PARTECIPA AD INIZIATIVA DI SOLIDARIETÀ AL REPARTO PEDIATRICO DELL’OSPEDALE CERVELLO E DOMANI INCONTRERÀ PERSONALE ASSIEME AD ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE



Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia


ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
GRUPPO PARLAMENTARE UDC
COMUNICATO STAMPA DEL 3 GENNAIO 2018 SICILIA


“Questa mattina, in netto anticipo, la befana è arrivata all'ospedale Cervello per far visita ai bambini ricoverati al reparto di pediatria, sbucando a sorpresa direttamente dalle finestre grazie all'ausilio dei Vigili del Fuoco di Palermo. All'evento, organizzato dall'associazione Cambiamo la Sicilia e Sicilia Eventi con i suoi volontari Barbara Esposito, Francesco D'Amato, Michele Dina e Mimma Di Bella erano presenti anche il parlamentare regionale Udc Vincenzo Figuccia ed il consigliere comunale Sabrina Figuccia, oltre al Commissario di Villa Sofia-Cervello, dott. Maurizio Arico', il dott. Salvatore Siciliano, responsabile del Servizio Educazione alla Salute, ll Nucleo Cinofilo del Comando dei Vigili del Fuoco i volontari dell’Associazione Regalami un Sorriso e delle Associazioni di Protezione Civile SanMarco e Aopcs Sicilia. Se pur per qualche ora, una mattinata all'insegna della gioia per i bambini che per vari motivi di salute si ritrovano a trascorrere queste festività natalizie in ospedale. “Domani - annuncia il deputato Vincenzo Figuccia - assieme all’assessore regionale alla Salute Razza visiteremo il reparto per raccogliere anche le istanze del personale medico, paramedico e di pazienti e familiari”.




CINGHIALE IN UNA SCUOLA A PALERMO POI ABBATTUTO DALLA FORESTALE UNO DEI CUSTODI FERITO AD UNA GAMBA



di Silvia Iacono— 04 Gennaio 2018
PALERMO. Brutta avventura a Tommaso Natale per i collaboratori scolastici e la vicepreside della  scuola Antonino Caponnetto in via Socrate. Un cinghiale è entrato nel giardino e poi ha sfondato una porta, scorrazzando per la struttura.
Alle 10,30 alcuni collaboratori scolastici si sono accorti della presenza del cinghiale. “L’animale ha sfondato la porta a vetri ed è entrato a scuola – racconta sbigottita la vicepreside, Carola Butera – ha aggredito un collaboratore ferendolo alla gamba e ad un altro ha strappato i jeans. Poi ha continuato ha a scorrazzare per tutto l’istituto. Intanto abbiamo chiamato tutti carabinieri, vigili urbani, vigili del fuoco, forestale. In mattinata sono arrivati i veterinari dell’Asp dell’istituto zoo profilattico che gli hanno sparato e l’hanno abbattuto”. 
Il collaboratore scolastico ferito alla gamba è stato medicato sul posto dal personale del 118. A presidiare la scuola per tutta la mattinata i carabinieri della compagnia di San Lorenzo.
“Sinceramente non mi è chiaro perché l’animale abbattuto e non sia stato sedato e portato via all’Istituto zooprofilattico”, conclude la vicepreside Butera.
Il cinghiale è stato poi abbattuto da un tiratore scelto della Forestale che è abilitato a questo servizio e che ha svolto già diversi interventi nelle Madonie. "La situazione era di pericolo - spiegano dalla Forestale - l'abbattimento era l'unica soluzione. L'animale era ferito e aveva già aggredito un custode ferendolo alla gamba e si era lanciato contro un altro operatore della scuola. Non c'era altra soluzione".

© Riproduzione riservata

Fonte: palermo.gds.it



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MESSAGGIO DI UN AUTISTA DELL'ANTINCENDIO PER L'ON. FIGUCCIA: CENSIRE DIPLOMATI E L'AUREATI COME SI È FATTO QUALCHE ANNO FA E SOSTITUIRE IL PERSONALE IN DIVISA



Carissimo Vincenzo nell'Augurarti un Buon inizio Anno tutti noi dell'antincendio Corpo Forestale Regione Siciliana, ti chiediamo:

1- censire diplomati e l'aureati come si è fatto qualche anno fa e sostituire il personale in divisa che e andato in pensione, qualche mese di corso di " Allievo Guardia Forestale" per ottenere la qualifica di PS (pubblica sicurezza) e PG (polizia giudiziaria) così si coprirebbe la carenza del personale in divisa nella Regione Siciliana .... anche affiancando tale personale per qualche mese al personale ancora in servizio nei Distaccamenti Forestali che in qualcuno della provincia di Messina e rimasto uno solo in divisa o addirittura Distaccamenti Forestali chiusi causa tutto il personale in divisa andato in pensione tipo a Capizzi (ME) che la pattuglia di Caronia (ME)deve percorrere circa 30 km per arrivare a Capizzi con un costo di carburante, ecc che grava sulle spalle della Regione Siciliana per non sapere organizzare il tutto con il personale sopra detto, cioè quelli dell'Antincendio.
Si precisa inoltre che all'interno del personale ANTINCENDIO (Torrettista, Squadra Pronto Intervento e Autisti) si trovano persone in grado di portare una divisa in quanto hanno esperienza da più di trenta anni nei boschi oltre a diplomati e laureati.
Non vuole essere una battuta, ma si ricorda che le guardie forestali in divisa che adesso si sono o stanno per congedarsi causa pensione sono entrati anche con licenza media e che la maggior parte non aveva neanche un po' di esperienza nei boschi ma che andava solo per fare delle arrostite.
Saluti. 
Autista Salvatore Claudio Proietto





CORPO FORESTALE, CONAPO: A VIGILI DEL FUOCO TANTE FUNZIONI MA POCHI UOMINI E MEZZI. DAL 1° GENNAIO LOTTA ATTIVA AGLI INCENDI BOSCHIVI, COMPRESO LO SPEGNIMENTO CON MEZZI AEREI



(AGENPARL) – Roma, 05 gen 2017 – “Dal 1° gennaio il Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha ‘ereditato’ dal Corpo forestale dello stato le funzioni di concorso con le regioni nella lotta attiva agli incendi boschivi, compreso lo spegnimento con mezzi aerei. Un importante trasferimento di funzioni cui non è seguito un adeguato transito di uomini e mezzi che sono stati invece destinati all’Arma dei carabinieri. E’ impensabile fare fronte con i soli 361 uomini assegnati a queste importanti competenze che in precedenza venivano svolte già a fatica, seppur in via non esclusiva, da oltre 8 mila forestali, serve una revisione urgente delle decisioni o in alternativa un piano di assunzioni straordinarie perché si rischia di far trovare l’Italia in difficoltà alla prossima stagione di incendi boschivi”.
La contestazione è contenuta in una nota del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, inviata a tutti i vertici di governo.
Per Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo “i Forestali che sarebbero dovuti transitare nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco dovevano essere molti di più, almeno 3 mila, anche per le correlate attività di polizia giudiziaria e amministrativa o mancherà il potenziale operativo e umano per gestire efficacemente anche questa attività”” .
Il Conapo reclama inoltre che, a seguito della soppressione della forestale, non sarebbero stati affidati ai vigili del fuoco “le strutture di formazione in materia di antincendio boschivo, gli automezzi che erano destinati ai servizi antincendi nei parchi naturali e gli elicotteri NH500 attrezzati per l’antincendio boschivo e che indiscrezioni riferiscono essere confluiti ai carabinieri”.
“Assurda poi è la situazione che si è venuta a creare nei vigili del fuoco a seguito della riforma, con gli ex forestali, elicotteristi compresi, che  – spiega Brizzi – saranno adeguati al ribasso al penalizzante ordinamento pensionistico dei vigili del fuoco mentre dal punto di vista retributivo riceveranno un assegno aggiuntivo (pari alla sperequazione oggi esistente) non potendo per legge adeguare al ribasso anche la retribuzione. Una situazione che deve far riflettere il governo Gentiloni sulla necessità di sanare urgentemente tutte le disparità esistenti tra i vigili del fuoco e gli altri corpi dello Stato, per evitare danni ai forestali e dare così anche ai vigili del fuoco la meritata parità di trattamento. Il Ministro dell’Interno Minniti ne prenda atto”.

Fonte: www.agenparl.com




IL FUNZIONARIO DEL CFRS GUARINO, RIFIUTA IL TRASFERIMENTO DOVE SICURAMENTE AVREBBE GUADAGNATO DI PIÙ. HA DETTO CHE LA COSA PIÙ IMPORTANTE È LA TUTELA DEL TERRITORIO, DELL'AMBIENTE E MAI E POI MAI E PER NESSUNA COSA AL MONDO AVREBBE LASCIATO I COLLEGHI DEL CORPO FORESTALE, GLI AIB E I LAVORATORI DELLA MANUTENZIONE



di Gaetano Guarino
Funzionario del Corpo Forestale 
della regione siciliana

Sono lusingato! Stamattina ho ricevuto la proposta di trasferirmi presso un'altra Amministrazione, dove sicuramente avrei guadagnato di più. Ho ringraziato, ho rifiutato dicendo che per me la cosa più importante è la tutela del Territorio, dell'Ambiente e mai e poi mai e per nessuna cosa al mondo lascerei i miei Colleghi del Corpo Forestale e gli Operatori del Servizio Antincendio Boschivo e della Manutenzione. Il futuro é l'ambiente, il futuro sono loro, gli Operatori Forestali. Infatti nessuna macchina al mondo potrà mai sostituirli. Loro sono una grande Risorsa, sono sicuro che il neo Presidente della Regione Siciliana manterrà ciò che ha promesso. E da uomo di sinistra dico: ciò che Crocetta non ha voluto mai conoscere in quanto non ha mai ritenuto necessario incontrarmi, lo metto a disposizione del neo Governatore. Stabilizzare si può e si deve, il Presidente Musumeci, si faccia dare le carte da noi presentate nel 2012 e abilmente occultate dal Governo Crocetta.





L'INTERVISTA A GIUSEPPE LUPO. "MUSUMECI È SENZA MAGGIORANZA. RICOSTRUIAMO IL PD DALLA BASE"



di Salvo Toscano
Intervista a Giuseppe Lupo. Il capogruppo: "Ingiuste le bacchettate di Musumeci ai sindaci".

PALERMO - Un governo regionale senza maggioranza. Così il capogruppo del Pd Giuseppe Lupo parla della giunta Musumeci. Ribadendo le critiche a Gianfranco Miccichè. E auspicando che il suo partito riunisca i suoi organi per rimettersi in marcia dopo il flop delle Regionali.

Com'è iniziata questa legislatura? Abbiamo visto spaccature dentro il vostro partito e toni asperrimi da parte sua verso la presidenza dell'Assemblea.

“Sicuramente è iniziata con la decisione incomprensibile del presidente dell'Assemblea Gianfranco Miccichè di violare il regolamento parlamentare in occasione della votazione dell'esercizio provvisorio, calcolando il numero legale non sui deputati presenti ma sui tesserini presenti. Vorrei ricordare a Miccichè che non votano i tesserini ma votano i deputati. Insisto affinché il presidente riunisca la commissione Regolamento perché non è accettabile che vengano cambiate le regole del gioco durante la partita. Peraltro quello proposto da Miccichè non è il sistema attualmente vigente alla Camera dei deputati”.

Il gruppo che lei presiede però ha iniziato la legislatura in ordine sparso.

“Ancorché io sia stato eletto a maggioranza, mi sono subito adoperato per cercare il massimo di unità del gruppo perché penso che tutti insieme abbiamo il dovere di rappresentare l'unità del Partito democratico voluta dagli elettori e dagli iscritti”.

Parte del partito ha rimproverato a voi della maggioranza del gruppo una eccessiva vicinanza al centrodestra. Come risponde?

“Non ho votato Miccichè presidente...”.

Qualcuno del Pd lo ha fatto...

“Considero un errore che qualcuno possa averlo fatto. Il Pd deve fare il Pd. Deve essere protagonista di una linea politica autonoma di opposizione alla destra e alternativa al Movimento 5 Stelle”.

Domani c'è in programma un incontro di un pezzo del partito che contesta una sorta di vocazione all'insuccesso dimostrata alle le Regionali. Pensa che in quell'occasione siano stati commessi degli errori?

“Ritengo di sì. E per questo ho auspicato la convocazione della direzione del partito per una valutazione del risultato elettorale e per individuare gli errori e avanzare le proposte per il rilancio del partito in vista delle prossime elezioni nazionali. Probabilmente le riunioni come questa nascono proprio perché non si riuniscono gli organismi”.

Questo mese si faranno le liste per le Politiche. Chi le fa?


“Il partito nazionale con il partito regionale, anche per questo serve il partito regionale”.

In passato avete fatto le primarie. Stavolta no?

“È un tema da direzione nazionale. Il segretario deciderà con la direzione. Allora c'erano le liste bloccate”.

Anche stavolta, nel proporzionale. E senza primarie un bel po' dei vostri deputati saranno nominati dall'alto.

“Sì, se ne parlerà alla direzione”.

Lei aveva parlato della necessità di un congresso straordinario del Pd siciliano.


“Io ho sostenuto dopo la sconfitta delle regionali, pesante perché non dirlo?, la necessità di ridare la parola agli iscritti del Pd per tracciare una linea politica chiara e ricostruire il partito a partire dai circoli oggi in gran parte decaduti o commissariati”.

Le previsioni dei sondaggi non vi sorridono in Sicilia. Ma nei collegi uninominali la partita è persa in partenza oppure con i giusti candidati si può competere?

“Io penso che la partita sia aperta. Il Pd può eleggere deputati e senatori nei collegi uninominali individuando candidature forti e radicate sul territorio”.

A livello nazionale si parla anche di attingere alla così detta “società civile”. Anche in Sicilia?

“E perché no? Voglio ricordare che abbiamo tanti bravi dirigenti e amministratori locali che possono fare la differenza e vincere”.

Questa legge elettorale è stata fatta a misura d coalizione. Ma c'è una coalizione attorno al Pd?

“La coalizione sarà formata anche dai moderati della Lorenzin, dai Socialisti e dai Verdi. E credo che non sia ancora esclusa la presenza dei radicali”.

Come valutate i primi passi della maggioranza?


“La maggioranza non c'è più. La coalizione che sostiene il governo Musumeci si è fermata a 31 voti in occasione dell'approvazione dell'esercizio provvisorio del bilancio. Musumeci dovrebbe spiegare ai siciliani come intende andare avanti. Mi auguro voglia farlo già in occasione della seduta parlamentare del 9 gennaio che ha all'ordine del giorno dichiarazioni programmatiche del presidente”.

Il presidente della Regione oggi ha parlato dell'emergenza drammatica dei rifiuti. Lei lo ha criticato.

“Dell'emergenza sapevamo già. Ci aspettavamo di sentire da Musumeci le proposte per risolverla”.

Ma quest'emergenza Musumeci la eredita dal quinquennio dei vostri governi.

“I ritardi nel settore risalgono ai vecchi governi di centrodestra anche con le note polemiche sui mega inceneritori. Credo che negli ultimi anni la situazione sia migliorata ,mi riferisco in particolare alla crescita della differenziata realizzata soprattutto grazie all'impegno di tanti bravi sindaci che Musumeci ha oggi ingenerosamente bacchettato”.

Cancelleri dice che il governatore è troppo silente e assente dal dibattito. Lei che ne pensa?

“Capisco l'imbarazzo e il silenzio di Musumeci, constatato che ha già dovuto incassare il colpo delle dimissioni dell'assessore Figuccia e la perdita della sua maggioranza”.

Che farà il gruppo del Pd adesso?

“Il Pd sta lavorando a un programma di inizio legislatura insieme ai nostri amministratori locali, alle parti sociali, al mondo del volontariato e al partito sul territorio per portare avanti la nostra iniziativa parlamentare di opposizione per lo sviluppo e il lavoro, consapevoli di rappresentare un partito che governa il Paese e molti comuni grandi e piccoli della Sicilia”.
03 Gennaio 2018

Fonte: livesicilia.it






SICILIA, IL GRAN BALLO DEI CANDIDATI CHE PUNTANO A UNA POLTRONA A ROMA



03/01/2018 - di Mario Barresi
Verso le elezioni politiche del 4 marzo: Fra uscenti riconfermati e nuovi arrivi, ecco la mappa dei papabili di Camera e Senato.

Catania - Pronti, partenza, via. È già tempo di Politiche. A fine gennaio scade il termine di presentazione delle liste per Camera e Senato. E in Sicilia è già partito il valzer degli aspiranti onorevoli.

Nel Pd c’è la fuga per la vittoria. Personale. Nel contesto di un’annunciata sconfitta di partito. Le decisioni le assumerà il Nazareno (prima direzione il 15) tenendo in debita considerazione le ragioni degli uscenti e la cosiddetta società civile a cui punta Matteo Renzi per sparigliare. Ma c’è un problema di numeri. E quindi di poltrone. I sondaggi non promettono nulla di buono: nei collegi uninominali non c’è trippa per gatti dem e anche nei plurinominali i seggi blindati si contano sulle dita di due mani. E così la prima conseguenza naturale è che sul presunto posto al sole di una buona metà dei parlamentari ricandidati si addensano molte ombre. La situazione più emblematica è a Catania. Dove gli aspiranti si confondono in una folla stile piazza Duomo per la festa di Sant’Agata, mentre gli scranni sono pari a un numero di poco superiore a quello della particella di sodio nel celebre spot dell’acqua minerale. Gli uscenti in lizza sono Giovanni Burtone (sindaco di Militello), Giuseppe Berretta, leader siciliano dell’area Orlando, e il segretario regionale Fausto RacitiLuisa Albanella, invece, cederà il posto all’ex deputata regionale Concetta Raia, coordinatrice isolana dei Laburisti, che invoca «una degna rappresentanza della sinistra del partito». Ma gli azionisti di maggioranza, sotto il Vulcano, sono altri. L’area renziana di Luca Sammartino, “Mister 32mila preferenze” all’Ars, avrà un seggio blindato nel plurinominale alla Camera per Valeria Sudano, ex deputata regionale. Ma anche l’altro big etneo del partito, l’ex assessore Anthony Barbagallo, rivendica spazio. Per un candidato ancora da decidere: il cugino Giovanni Barbagallo, sindaco di Trecastagni, o Ersilia Saverino, attrice e moglie del presidente dell’Ordine dei medici, Massimo Buscema. Barbagallo, in nome del rinnovamento chiesto dal partito, valuta anche «un grosso nome dell’imprenditoria, oltre che altri dello spettacolo e dello sport». Ma alla fine nell’area franceschiniana potrebbe venire fuori la candidatura più prestigiosa, oltre che molto gradita a Ettore Rosato: l’eurodeputata Michela Giuffrida, apprezzata anche dal ministro renziano Maurizio Martina.
Anche a Palermo molte ambizioni per pochissimi posti. Renzi giocherà il jolly per blindare la rielezione del sottosegretario Davide Faraone, mentre Peppino Lupo punta tutto sulla conferma di Teresa PiccioneAntonello Cracolici potrebbe essere costretto a un gioco della torre fra gli uscenti: Magda Culotta o Franco Ribaudo, col rischio di dover buttare entrambi. Resta l’incognita, non soltanto palermitana, dell’area Emiliano: ci sarà posto per il senatore Beppe Lumia, per l’ex governatore Rosario Crocetta (che sbandiera «la promessa» di Renzi dopo la rinuncia alla ricandidatura) e per il presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci? E se sì, dove?
A Siracusa c’è l’uscente Sofia Amoddio (Area Dem), ma c’è anche l’incognita del sindaco renziano Giancarlo Garozzo: potrebbe dimettersi per correre alle Politiche. Alle quali, dopo essere stato bistrattato nella formazione delle liste all’Ars, aspira anche l’ex assessore Bruno Marziano. A Ragusa strada spianata per l’uscente Venera Padua, mentre il renziano Nello Dipasquale pensa a piazzare uno dei suoi per Montecitorio. Ci fa un pensierino anche l’ex deputato regionale Pippo Digiacomo. Ancor più caotica la situazione a Trapani, dove chiede spazio l’ex deputato regionale Paolo Ruggirello, in ballottaggio con l’ex sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, e con il primo cittadino di Alcamo, Domenico Venuti, spinto dal deputato regionale Baldo Gucciardi. E groviglio pure ad Agrigento: in lizza gli uscenti Maria Iacona, Giuseppe Lauricella e Gea Schirò. A Messina, nella desolazione del dopo-Genovese, un’ipotesi suggestiva è la discesa in campo del rettore Pietro Navarra, già fra i registi dell’elezione di Franco De Domenico, ex direttore generale dell’Ateneo, all’Ars.
La situazione del collegio di Caltanissetta-Enna apre la parentesi sui diversamente renziani. Se nell’Ennese il Pd prova, per la verità con poca convinzione, a strappare il sindaco di Troina, Fabio Venezia, alla sinistra di LeU, nel Nisseno è blindata la candidatura-bis di Daniela Cardinale, figlia di Totò, ex ministro leader di Sicilia Futura. Ma il movimento aspira, secondo un patto benedetto da Luca Lotti, ad altri posti al sole nelle liste dem. «Almeno 2 o 3, visto che siamo il 30% del centrosinistra in Sicilia», rivendicano i dirigenti regionali. Gli aspiranti sono Giuseppe Picciolo, Nicola D’Agostino, Michele Cimino, Totò Cascio e Giacomo Scala. Più d’uno, fra loro cinque, sarebbe pronto a una rivolta generazionale se il Totò Cardinale dovesse giocarsi tutte le fiches sul tavolo dell’amore paterno, rinunciando a sbattere i pugni per i seggi promessi dal Pd.
Nella coalizione scalpitano anche i combattenti e reduci di Angelino Alfano. Fuori gioco il leader, restano in campo i big siciliani. A partire dal sottosegretario Giuseppe Castiglione, che - ultimamente molto dialogante con il dem Sammartino - non disdegnerebbe passare dalla Camera al Senato. Ap punta alla riconferma, tutt’altro che scontata, degli uscenti Dore Misuraca, Marcello Gualdani e Giuseppe Marinello. Ma ci sarebbero anche dei posti, nel plurinominale di coalizione, da trovare per i cugini Centristi: l’ex ministro Gianpiero D’Alia e l’ex presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone. Nel Catanese anche i nomi di Nino D’Asero e Massimo Pesce, a Siracusa si sonda la disponibilità di Enzo Vinciullo che però vorrebbe fare il sindaco.

Fonte: www.lasicilia.it





03 gennaio 2018

LA DENUNCIA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO CONSULTIVO PROVINCIALE, MICHELANGELO INGRASSIA. SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO, SICILIA PERDE BONUS INAIL



di Matteo Scirè 3 gennaio 2018
Le imprese siciliane che operano nei settori della fabbricazione di prodotti in metallo, del trasporto terrestre e del trasporto mediante condotte non potranno beneficiare degli incentivi a fondo perduto per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Tutta colpa dei componenti del Coordinamento Regionale dei Comitati Consultivi Provinciali della Sicilia che non si sono presentati alla riunione convocata il 27 novembre scorso. La mancanza del numero legale, infatti, non ha consentito di individuare i codici merceologici delle imprese a cui riconoscere il beneficio.
A denunciare la grave negligenza dei membri dell’organismo siciliano Michelangelo Ingrassia, presidente del Comitato Consultivo Provinciale presso l’Inail di Palermo, tra i pochi presenti alla seduta, che ha dichiarato: “si tratta di un fatto gravissimo, sotto il profilo economico e sul piano del contrasto agli infortuni sul lavoro”.
codici merceologici, spiega Ingrassia, “sono individuati analizzando e valutando la frequenza e la gravità degli indici di rischio di ogni settore di attività economica; un lavoro svolto dal Coordinamento Regionale dei Presidenti e Vicepresidenti dei Comitati Consultivi Provinciali presso le sedi Inail che quest’anno, incredibilmente, non si è riunito per l’assenza di molti suoi componenti, compreso il Presidente in carica; unica assenza giustificata per motivi di salute, quella del Vicepresidente del Comitato di Palermo”.
Una beffa per una regione che proprio nel 2017 ha visto crescere vertiginosamente il numero delle morti bianche. Addirittura nei primi mesi dello scorso anno sono stati 12 i morti, un numero che ha fatto schizzare la variazione del 600% rispetto al 2016. Il fenomeno continua a rappresentare una piaga profonda per il tessuto produttivo siciliano e nazionale.

Fonte: www.ilsicilia.it




FIGUCCIA: SARO' ASSESSORE OMBRA. PRONTO DISEGNO DI LEGGE SUL REDDITO DI DIGNITÀ. SENSIBILE ANCHE AI PROBLEMI DEI LAVORATORI FORESTALI



Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

"Dopo gli ultimi fatti di cronaca che mi hanno visto travolto dalla morte di un uomo, considero impossibile continuare ad andare avanti nell'indifferenza. Sono un tecnico, un sociologo e mi occupo di politiche sociali.
Ho deciso di presentare un disegno di legge sul Reddito di Dignità che prevede alcune misure volte a garantire l'inclusione socio-lavorativa dei più poveri in Sicilia. Una povertà che va contrastata con ogni mezzo e misura per evitare di togliere all'uomo quanto c'è in lui di più prezioso: la dignità. Ho scelto anche stavolta la mia gente e non la sirena di un auto blindata dai vetri scuri, dai quali tutto si vede, fuorché il dramma che ogni giorno vivono i siciliani. Sarò un assessore ombra, sensibile ai temi delle politiche sociali, propositivo rispetto alle politiche attive del lavoro ed esigente sul superamento dei mezzi voucher che derealizzano l'attività lavorativa di alcuni bacini come, quello degli Ex Pip, dei precari dei forestali e di tanta altra gente che stenta ad andare avanti. Oggi ho inviato una nota all'assessore alla famiglia per chiedere un censimento e una mappatura delle IPAB siciliane al fine di un pieno reimpiego che le orienti alla primordiale vocazione per la quale furono pensate: quella dell'aiuto e del sostegno alle classi più indigenti. Questo è solo l'inizio. Continuerò a battermi per chi soffre perché la considero la vera sfida del mio mandato.





FIGUCCIA: SULL'EMERGENZA RIFIUTI, MEGLIO LAVORARE E NON TACERE



Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

Sono soddisfatto di constatate come il Presidente Musumeci sia finalmente uscito dalla logica del silenzio ispirata dalla frase "lavorare e tacere". Dall'autorevole ruolo di Presidente non deve sottrarsi al racconto e all'agire. D'altra parte non è con le analisi e il porre l'accento sulle responsabilità del passato che si risolvono i problemi. Bene l'elaborazione di un Piano per portare i rifiuti all'estero, creare un sistema di premialità per chi pratica la raccolta differenziata, avviare gli impianti avvalendosi delle nuove tecnologie e far in modo di superare il sistema obsoleto e dannoso delle discariche.




VINCIULLO CHIEDE CHE ESERCIZIO PROVVISORIO TORNI IN AULA. E’ CHIARO CHE CHIUNQUE DA QUESTO MOMENTO, PUO’ PRESENTARE RICORSO RECANDO PER RESPONSABILITA’ DELLA MAGGIORANZA GRAVISSIMI DANNI ANCHE AI FORESTALI



02 Gennaio 2018
Vincenzo Vinciullo, ex Presidente della Commissione Bilancio nella precedente legislatura, punta il dito sulla maggioranza parlamentare, e rivendica a sé, le linee guida adottate con l’esercizio provvisorio appena approvato a Sala D’Ercole.”Con 31 votanti su 31 presenti, quindi senza il numero legale, ricorda Vinciullo, e’ stato approvato l’esercizio provvisorio per il 2018. Premesso che questo esercizio provvisorio ripercorre quello di cui sono stato relatore, approvato dalla Commissione Bilancio, da me presieduta, di conseguenza, mi pare di capire che questo Governo riconosce la bonta’ del Bilancio 2017 e in questo contravvenendo a quanto, in questi giorni, ripetutamente dichiarato, paventando buchi profondi nel bilancio della Regione”.

“E’ chiaro che chiunque, da questo momento, puo’ presentare ricorso contro l’esercizio provvisorio, recando, per responsabilita’ della maggioranza che non era in Aula, gravissimi danni ai Comuni, alle Province, ai forestali, ai precari, ai servizi assistenziali – continua Vinciullo -. Occorre, pertanto, porre, con l’urgenza del caso, una pezza a questo errore madornale, convocando, immediatamente, la Commissione Regolamento la quale non potra’ non chiedere al Presidente dell’Assemblea di ritornare a votare. Uno strumento finanziario approvato senza le condizioni minime previste dalla legge – conclude Vinciullo – e’ uno strumento finanziario nullo, cioe’ inesistente e, di conseguenza, mi pare logico invitare in Presidente dell’ARS, dopo aver convocato la Commissione Regolamento, a riportare in Aula lo strumento finanziario e farlo riapprovare come e’ giusto che sia”. (ITALPRESS).


Fonte: siciliainformazioni.com






A PROPOSITO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO, LO SNAF FNA CI COMUNICA L'INVIO DELLE LETTERE A SUO TEMPO ALLA CORTE DEI CONTI

Ricevo e pubblico
dal Segretario Prov.le Snaf Fna Catania
Franco Cupane










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Considerazione sull’adeguamento contrattuale dei forestali siciliani. Cari Segretari Confederali Regionali...

Sicilia, Crocetta regala 80 euro ai lavoratori forestali: ‘Voto di scambio. Forza Italia annuncia un esposto in Procura

Forestali. Cracolici: ”riconosciuti diritti e non prebende. Polemiche figlie di clima infame contro questa categoria”. Il Blog: negati l'aumento delle giornate!

Crocetta, ora il contratto dei regionali. Il Governatore difende l'integrativo ai forestali. Il Blog: Presidente, com'è finita con il lavoro in più che ci voleva dare? A tarallucci e vino?

Sifus: forestali siciliani: Cracolici, Crocetta e i Confederali vendono la fontana di trevi a soli 80 euro

Uila Sicilia: gli 80 euro di aumento per i lavoratori della forestale non sono un regalino, ma un adeguamento salariale già previsto nel 2012 dal CCNL

Musumeci: «Crocetta? Si sta dimostrando quel che è: un ciarlatano da caffè». Ha superato le peggiori amministrazioni clientelari. sono le parole di musumeci, intervenendo sull'aumento di 80 euro ai 22 mila forestali, in occasione del rinnovo del contratto

Contro gli “scribacchini” e gli ipocriti

Messina (Ugl sicilia): chiediamo se l’accordo degli 80 euro sui forestali sia garantito o se siamo di fronte ad un’operazione preelettorale che getta fumo negli occhi dei lavoratori

Il Segretario Regionale della Uila Uil Sicilia, Nino Marino, interviene sugli 80 euro alla trasmissione "L'aria che tira", anche l'Assessore Cracolici dice la sua

Ecco articolo per articolo l'ipotesi di accordo sul contratto deliberato dalla Giunta. Ci sono delle sorprese

L'aumento ai lavoratori forestali. Baccei: "Oggi i soldi non ci sono"

Sicilia: Cracolici, nessun problema per 80 euro a forestali

Settore forestali: “Rinnovo contratti primo step, necessaria riforma organica settore”.  Le sfide del prossimo governo

Firmato il nuovo contratto integrativo dei lavoratori forestali della sicilia. Mannino Cgil: da oggi al lavoro per un riordino del settore che dia certezza ai lavoratori. Foto gallery

Forestali, arriva l'aumento di 80 euro in busta paga





LA BUONA NOTIZIA. GRAZIE AI VOLONTARI NINO È AL CALDUCCIO. LONTANO DALL'INDIFFERENZA E DALLE NOTTI GELIDE

Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia



Voglio darVi una buona notizia. Nino è al calduccio. Lontano dall'indifferenza e dalle notti gelide. 
Questa notte dormirà a "Casa di Aldo". Grazie ai volontari e a tutti coloro che ci sono stati vicini.


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GAETANO ARMAO AL QDS: "LA VERITÀ SULL'INTESA STATO-REGIONE"



di Raffaella Pessina
L’assessore all’Economia illustra gli scenari futuri: “Presto altre modifiche”. “Apertura inaspettata del Governo nazionale verso la Sicilia”

PALERMO - È stata pubblicata venerdì 29 dicembre sulla Gazzetta Ufficiale la Legge di Bilancio 2018 che contiene alcune modifiche all’Intesa Stato-Regione firmata dal precedente Governo Crocetta. Sulle novità abbiamo sentito l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, il quale ci ha spiegato che queste non saranno le sole modifiche illustrando gli scenari futuri in relazione ad un nuovo dialogo con Roma.

Assessore, cosa succederà adesso?
“Il Governo regionale preparerà una bozza contenente una serie di modifiche all’accordo e che sarà sottoposta al nuovo Governo nazionale, che verrà eletto il prossimo 4 marzo. Di certo non andremo con il cappello in mano, andremo invece con lo Statuto in mano per mostrare le nostre ragioni”.

L’assessore all’Economia ha comunque rilevato come il Governo Gentiloni abbia mostrato un’apertura inaspettata nei confronti delle richieste della Sicilia.
Quali sono le principali novità?
“Sono state accolte nella Legge di Bilancio le richieste del Governo siciliano di modifica dei vincoli sui prossimi esercizi causati dagli accordi conclusi dal precedente Governo regionale, come la proroga per l’approvazione del bilancio consolidato, con sospensione delle sanzioni meritate da chi ci ha preceduto. è l’effetto di un rinnovato dialogo che si è aperto tra Palermo e Roma, basato sulle ragioni della Sicilia e che ci consentirà di riaprire il negoziato in materia finanziaria. Sono state accolte dal Governo nazionale le richieste di modifica dei vincoli sui prossimi esercizi finanziari scaturenti dagli accordi conclusi dal precedente Governo regionale, che ci aveva lasciato in eredità vincoli gravosi frutto di scelte non sempre lungimiranti. In particolare, sono esclusi dal computo della riduzione della spesa corrente del 3% annuo gli oneri, a carico del Bilancio della Regione destinati ai liberi consorzi del relativo territorio di almeno 70 milioni di euro annui aggiuntivi rispetto al consuntivo 2016, previsti nell’accordo fra Governo e la Regione. Inoltre, sono state scomputate le spese sostenute dalla Regione per l’assistenza ai disabili gravi e gravissimi e in generale non autosufficienti, ad integrazione delle risorse erogate per tale finalità dallo Stato. Escluse le maggiori spese per il servizio del debito sostenute nel 2017 rispetto all’anno 2016 derivanti dalla rimodulazione dei mutui effettuata nel 2015, nonché le spese per le quote interessi delle anticipazioni di liquidità”.

Quali impegni dovrà rispettare la Sicilia?
“Sempre nel bilancio nazionale è previsto che “dal 2018 al 2022 la Regione siciliana si impegna a riqualificare la propria spesa attraverso il progressivo aumento degli investimenti incrementando gli impegni complessivi per gli investimenti in misura non inferiore al 2 per cento per ciascun anno rispetto all’anno precedente”.
E proprio in quest’ultima norma Armao ha spiegato che è stato ottenuto un altro risultato importante: “Nell’ipotesi dell’insediamento del Governo regionale successivamente alla scadenza del 30 settembre 2017 prevista per l’approvazione del bilancio consolidato 2016, il termine per l’approvazione dei documenti contabili e l’applicazione delle relative sanzioni è rinviato al 31 marzo 2018”.

Armao ha poi sottolineato l’importanza del ruolo svolto da Stefania Prestigiacomo, prima firmataria di un emendamento di Forza Italia, approvato in commissione Bilancio alla Camera, con il quale ha ottenuto la soppressione dei commi dal 510 al 512 che prevedevano la spending review per la Sicilia.

03 gennaio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: www.qds.it