28 agosto 2023

LA PROVINCIA DI TRAPANI DEVASTATA DAL FUOCO, 21 INCENDI IN POCHE ORE:IN CENERE 800 ETTARI


Dal sito trapani.gds.it

Saranno le indagini dei tecnici della forestale a dire se si è trattato di dolo   di Laura Spanò  

di Laura Spanò - 28 Agosto 2023
La provincia di Trapani paga il prezzo più alto in una giornata di vero inferno con temperature altissime e un vento di scirocco che non ha dato tregua. Alcuni degli incendi scoppiati ieri, infatti, continuano ad ardere come su su Monte Polizo, a Salemi. In contrada Inguaiato a Montagna Grande sono intervenuti i forestali e mezzi a presidio di un agriturismo. Montagna Grande, infatti, ieri è stata percorsa dalle fiamme arrivate da Polizo e Ardignotta.  È ancora attivo l'incendio in contrada Cautali, mentre è stato spento quello della zona Muta, entrambi a Poggioreale. Attivo ma in fase di spegnimento il rogo in contrada Crocchiolo a Salaparuta. Per fortuna è migliorata la situazione a Frassino, a Custonaci, sul posto personale della forestale: non c'è al momento pericolo per le abitazioni.
Ieri pomeriggio si è temuto il peggio e molti turisti sono stati evacuati via mare mentre il fuoco si spostava verso Cornino e Grotta Scurati. Osservata speciale rimane la zona di Sarmuci Grotticelli a Castellammare del Golfo, anche qua sono al lavoro diverse squadre di operai per far fronte a piccole riprese di focolai. Ieri pomeriggio però è stato un vero inferno con gente evacuata via mare grazie al supporto della guardia costiera, mentre andava a fuoco la zona turistica di Scopello. In serata è stata ripristinata la corrente e in molte zone la forestale ha iniziato la bonifica dei luoghi percorsi dalle fiamme.

Anche ad Alcamo zona Passofondo l'incendio è stato spento. Sul posto ancora personale per la bonifica. A causa di un incendio zona lato mare ieri l'aeroporto di Birgi fino alle 19,30 è rimasto interdetto ai voli. Sei quelli dirottati a Palermo. A spegnere l'incendio mezzi militari e civili e un elicottero del Csar del 37 stormo. Oggi si fa la conta dei danni. 

In totale in provincia di Trapani ieri sono stati registrati 21 incendi, tre ancora attivi. Dalle 8 a mezzanotte sono stati impegnati 151 operai forestali, 35 mezzi forestali divisi in due turni e 14 tra ispettori forestali e agenti. Si sono bruciati circa 220 ettari con incendi già chiusi e circa 800 ettari bruciati in incendi ancora attivi. Il caldo e il fortissimo vento di scirocco hanno fatto tanto ma non è escluso che ancora una volta la mano dell'uomo ci ha messo del suo. E saranno le indagini dei tecnici della forestale a dire se si è trattato di dolo.



INCENDI, SOTTO CONTROLLO I ROGHI A MESSINA. SCHIFANI: «ATTENZIONE RESTA ALTA»


Dal sito www.regione.sicilia.it

28 Agosto 2023
«L’impiego massiccio di cinque canadair ha consentito di riportare sotto controllo il vasto incendio che da ore aveva creato una situazione di emergenza a Messina e che destava preoccupazione nei cittadini vicini al Torrente Catarratti. Fondamentale, anche in questo caso, la sinergia tra squadre di terra e mezzi aerei. Come a Salemi, dove il rogo intorno a Monte Polizzo è stato circoscritto e non sembra destare particolare allarme». Lo dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, aggiornato costantemente dalle sale operative del Corpo forestale e della Protezione civile.  «Dopo gli ulteriori interventi della mattinata – prosegue il governatore – la situazione complessiva sembra essere in netto miglioramento, anche se sussistono altri focolai in alcune zone dell’Isola, l’ultimo nel Calatino, alimentati dal forte vento. Proprio per questo motivo, l’attenzione resta ai massimi livelli con i mezzi aerei nazionali e regionali che sono già stati spostati su altri obiettivi».  Attualmente i roghi in corso sono 22: due ad Agrigento, quattro a Caltanissetta e Catania, uno a Enna e Palermo, sette a Messina e tre a Trapani. I canadair in azione sono tre e altrettanti gli elicotteri.   




LA SICILIA È PIENA DI ARBUSTI ED ERBE SECCHE NON RIMOSSE E SI CHIEDONO PERCHÉ GLI INCENDI NON DANNO TREGUA


Dal sito www.thehour.info

28 Agosto, 2023
I "PALAZZI" DELLA POLITICA

Se non ci fossero di mezzo danni ambientali ingenti, paura tra la gente e anche qualche decesso si potrebbe parlare di una sceneggiata

Nei giorni scorsi – prima della sciroccata di ieri – abbiamo percorso in lungo e in largo le strade di Palermo. Ci siamo recati, in particolare, nel Parco della Favorita e nel quartiere ZEN. La Favorita, è noto, è il ‘polmone verde’ del capoluogo siciliano. Ma anche allo ZEN il verde non manca. Una cosa che abbiamo notato è la presenza costante di arbusti secchi ed erbe secche. In pratica, materiale infiammabile non rimosso. In queste condizioni di abbandono non ci vuole molto a far scoppiare un incendio. Durante la sciroccata di fine Luglio – che è stata molto più intensa di quella di ieri, 27 Agosto – nelle cronache sugli incendi si leggeva qua e là della presenza costante di arbusti secchi ed erbe secche. Girando per la città ci sono altre aree private e pubbliche piene di erbe secche. Su Facebook il nostro vecchio amico Pino Apprendi, figura storia della sinistra post comunista palermitana scrive: “In questi giorni vado spesso a Villa Belmonte, un posto meraviglioso, di fronte Villa Igea, con un bel bosco. Vi segnalo che l’erba del sottobosco è alta 1 metro, non so di chi sia la proprietà”. Tra i commenti si legge che Villa Belmonte è di proprietà della Regione siciliana. Le aree andate a fuoco tra ieri e oggi erano o no piene di erbe secche e arbusti secchi? O gli incendi sono scoppiati, come si usa dice in certi casi, per virtù dello Spirito Santo? Se non ci fosse di mezzo l’incenerimento di migliaia di ettari boschi e, in generale, di verde, con paura per tantissime persone e anche qualche decesso, ebbene, si potrebbe parlare di una sceneggiata.

Governo regionale, Comuni, Corpo forestale e Protezione civile faranno qualcosa per liberare le aree verdi pubbliche e private da erbe secche e arbusti secchi o dobbiamo solo sperare che, da qui a metà Novembre, non si materializzino altre sciroccate?

Che senso ha dire una cosa che si sa da anni – e cioè che gli incendi boschivi e, in generale, che gli incendi interessano il verde siciliano sono provocati da “mani criminali” (lo ha detto in queste ore il presidente della Regione siciliana Renato Schifani) – se poi persino le aree verdi di Palermo sono piene di erbe e arbusti secchi? Stando a quello che abbiamo visto con i nostri occhi, anche una sigaretta accesa portata dal vento, in una giornata di vento di scirocco, può provocare il ‘viva-Maria’! Certo, i terroristi-criminali che danno fuoco alle aree verdi, come scriviamo e ribadiamo da tempo, ci sono e operano da alcuni anni in mezzo mondo: e, con molta probabilità, operano anche nella nostra Isola. Ma lasciare le aree verdi piene di erbe ed arbusti secchi aiuta a prevenire gli incendi? L’attuale Governo regionale, nella lotta agli incendi boschivi, ha ripercorso la fallimentare strada del Governo che l’ha preceduto: Corpo Forestale, Protezione civile, Vigili del fuoco e aerei Canadair. I risultati – fallimentari – sono sotto gli occhi di tutti. Non sarebbe il caso di impiegare il personale del Corpo forestale della Regione siciliana e della Protezione civile per eliminare le erbe secche e gli arbusti secchi? La nostra non è una domanda oziosa. In Sicilia l’Estate è lunga e, spesso, le alte temperature si protraggono sino a metà Novembre. Quello che vogliamo dire è che ci potrebbero essere altri tre mesi di stagione calda. Già ci sono state due sciroccate: ciò significa che potrebbe arrivare una terza sciroccata e, magari, una quarta sciroccata. Veramente il Governo regionale pensa di non liberare i boschi e le aree verdi pubbliche e private – comprese quelle cittadine – da erbe secche e arbusti secchi?




COLLI SAN RIZZO (ME). ALBERI A RISCHIO CROLLO DOPO GLI INCENDI, CHIUSA FINO AL PRIMO SETTEMBRE LA STATALE 113


Dal sito www.messinatoday.it

28 Agosto 2023
Il provvedimento dell'Anas lungo tre chilometri di arteria in prossimità delle "Quattro Strade"

Fino al prossimo 1 settembre, la strada statale 113 “Settentrionale Sicula” rimarrà chiusa al traffico in territorio comunale di Messina nel tratto compreso tra il km 8,300 (inizio competenza Anas in via Palermo) e il km 11,100 (quadrivio denominato delle “Quattro Strade”). 

La chiusura è stata disposta per consentire al Corpo Forestale la rimozione dei numerosi alberi pericolanti in seguito all’incendio delle ultime ore. Sarà consentito il transito unicamente ai veicoli diretti al Centro Neurolesi. 

Anas, società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148. 

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MESSINA. CATARATTI BRUCIA ANCORA, PER L'INCENDIO EVACUATE DAI COLLI DUECENTO PERSONE PRONTE PER IL PICNIC. IMPEGNATA LA FORESTALE, CHIUSA ANCHE LA STRADA PER DINNAMARE. PREOCCUPAZIONE PER LA PRESENZA DI ORDIGNI BELLICI




Dal sito www.messinatoday.it

27 Agosto 2023
E' rimasto ancora attivo l'incendio a Cataratti nonostante l'intervento di ieri di Canadair ed elicottero, evacuate le aree attrezzate utilizzate dalla popolazione per il picnic, circa 200 persone. Grazie alla Polizia Metropolitana è stata chiusa la strada verso Dinnamare.

Presenti nelle operazioni di spegnimento 4 squadre della Forestale e 2 dello Sviluppo rurale per evitare danni al demanio forestale fortemente minacciato. Utile supporto anche dall'autobotte dell'Amam messa a disposizione del Comune. Particolare apprezzamento ai lavoratori forestali soprattutto dopo alcune esplosioni che si sono verificate nel pomeriggio per la presenza di ordigni bellici della Seconda guerra mondiale che hanno creato non poca preoccupazione.


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MESSINA ASSEDIATA DAGLI INCENDI, BRUCIA DA RACCUJA AI COLLI SANRIZZO


Dal sito www.messinatoday.it

Sono venti i centri messi a dura prova dalle fiamme in queste ore. Il bollettino della Protezione civile

28 Agosto 2023
Sono una ventina gli incendi attivi in queste ore fra Messina e la sua provincia. Hanno colpito non solo la macchia mediterranea ma anche centri abitati e importanti arterie stradali in particolare a Raccuja,  dove è stato necessario evacuare alcune persone a scopo prrecauzionale.

Dalla mezzanotte del 28 agosto, il Comando Provinciale dei Vigili del fuoco di Messina è impegnato nell’estinzione di incendi di vegetazione e di bosco, principalmente nelle zone di Raccuja, Furnari, Gioiosa Marea, Ficarra, Sant'Agata Militello, Barcellona P.G., Mazzarà sant'andrea nonché di Francavilla Moio e Taormina.

Inoltre due Canadair (CAN30 e CAN31) stanno effettuando dei lanci di acqua nella zona dei Colli San Rizzo dove sono impegnati da due giorni anche gli uomini della Forestale.

Alle ore 10,55 una squadra del Comando di Messina,  con pick-up e autopompa serbatoio, è stata inviata in rinforzo alle squadre del comando dei vigili del fuoco di Palermo a causa delle numerose richieste di intervento per incendio in quella provincia.

La Protezione civile ha diramato l’allerta rossa per rischio di incendi in particolare nelle province di Enna, Caltanissetta e Catania, arancione nelle restanti provincie.


Intanto, per quanto riguarda la città si Messina arrivano le rassicurazioni del presidente della Regione Renato Schifani che sta seguendo l'evoluzione degli incendi. "L’impiego massiccio di cinque canadair ha consentito di riportare sotto controllo il vasto incendio che da ore aveva creato una situazione di emergenza a Messina e che destava preoccupazione nei cittadini vicini al Torrente Catarratti. Fondamentale, anche in questo caso, la sinergia tra squadre di terra e mezzi aerei. Come a Salemi, dove il rogo intorno a Monte Polizzo è stato circoscritto e non sembra destare particolare allarme -  dice il presidente, aggiornato costantemente dalle sale operative del Corpo forestale e della Protezione civile - Dopo gli ulteriori interventi della mattinata  la situazione complessiva sembra essere in netto miglioramento, anche se sussistono altri focolai in alcune zone dell’Isola, l’ultimo nel Calatino, alimentati dal forte vento. Proprio per questo motivo, l’attenzione resta ai massimi livelli con i mezzi aerei nazionali e regionali che sono già stati spostati su altri obiettivi".

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INCENDI IN SICILIA: INFERNO DI FUOCO. QUESTI SCEMPI SI SAREBBERO POTUTI EVITARE O QUANTO MENO MITIGARE SE SOLO SI SAREBBE FATTA PREVENZIONE ATTRAVERSO IL MONITORAGGIO ATTIVO DEL TERRITORIO, INFATTI, DOVE CI SONO ATTIVITÀ PREVENTIVE, GLI INCENDI CALANO DRASTICAMENTE


Dalla pagina Facebook
dal già Commissario Superiore del Corpo Forestale della Regione Siciliana
Enzo Crimi

Per qualsiasi incendio boschivo chiamare il 1515 del Corpo Forestale della Regione Siciliana (Emergenza Ambientale). "Pro Natura Opus et Vigilantia"               

Testo a cura di Enzo Crimi – già Commissario Superiore del Corpo Forestale della Regione Siciliana, saggista, divulgatore ambientale e naturalista, esperto di problemi del territorio.

Temperature da record in rialzo un pò ovunque in Sicilia e al sud in generale e super ondate di caldo che rendono l’aria irrespirabile. In questi giorni la Sicilia, investita dal grande caldo, è in ginocchio ed è cresciuto anche l'allarme incendi e le fiamme ripropongono la loro devastante avanzata, che sta divorando ettari di verde in ogni parte della Sicilia. Migliaia di ettari di superficie boscata, agricola, a pascolo e incolta, animali selvatici carbonizzati, intere coltivazioni e attività commerciali danneggiate, residenti sfollati, danni per centinaia di milioni di euro. La virulenza del fuoco ha causato anche un grave depauperamento alla biodiversità animale e vegetale dei luoghi. Aiutati da aerei ed elicotteri antincendio, sono centinaia gli uomini del Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, volontari e decine i mezzi antincendio impegnati sui fronti degli incendi, dunque, un inferno di fuoco virulento che non poteva essere bloccato dato che si é messo in campo tutto ciò che si aveva per contrastarlo. L'origine di questo disastro potrebbe essere dolosa o colposa, tuttavia, dietro alle fiamme c'è sempre la mano volontaria o involontaria dell'uomo, un uomo  consapevole o inconsapevole del dramma e della catastrofe ecologica connessa al crepitio delle fiamme, un uomo  che si chiama “incendiario” e non piromane, come spesso viene chiamato, anche da giornalisti e persino da alte personalità Istituzionali. La piromania è una grave patologia che statisticamente non influisce nel fenomeno. Seppur caparbiamente affrontati dai valorosi operai forestali del contingente antincendio regionale, gli incendi stanno devastando ancora gran parte del nostro territorio siciliano. Tuttavia, pretendere di agire sempre e comunque con un intervento risolutivo e rapido non risolve il problema di quei pochi terribili giorni in cui si sviluppano simultaneamente decine di incendi che sfuggono alla capacità di controllo della migliore struttura di attacco. Gli uomini del Corpo Forestale della Regione Sicilia, che ha una competenza specifica su questo tipo di reati, effettueranno gli accertamenti specifici per tentare di risalire alle cause e ai responsabili di questa immane tragedia che rappresenta una grave piaga per la nostra Sicilia che torna puntualmente alla ribalta ogni estate. 

Ma non c’è proprio nulla che si può fare per evitare il disastro ciclico degli incendi di vegetazione? Non è proprio così e forse questi scempi si sarebbero potuti evitare o quanto meno mitigare se solo si sarebbe fatta prevenzione attraverso il monitoraggio attivo del territorio, infatti, dove ci sono attività preventive, gli incendi calano drasticamente. Insomma, quando i nostri governanti capiranno che gli incendi sono oramai una guerra che bisogna combattere con la PREVENZIONE e la soluzione non si trova in estate? E’ giunto il momento di cambiare il solito paradigma, ovvero, incendi e solita caccia all’incendiario di turno, tralasciando il vero problema che è la messa in opera di idonee opere di prevenzione prima di ogni estate. L’incendio di vegetazione è un fenomeno tanto semplice quanto complesso e ostico, che certamente interessa tutti i paesi mediterranei ed in particolare il nostro territorio nazionale e per la sua complessità, più delle volte, non è visto ed interpretato nella sua giusta dimensione e drammaticità, sia nella trattazione diretta che nell'esposizione dibattimentale, attraverso i mezzi di informazione. Questi, archiviato il momento storico relativo all'accaduto e alla sua repressione, non ne curano l'approfondimento, inteso come motivo di ricerca dei sistemi di lavoro, dei mezzi sempre precari, degli uomini insufficienti, delle attrezzature obsolete, delle vaste aree interessate al fenomeno e delle loro fragili dinamiche, del rispetto civico del territorio e cosi via. 

Nell'immediatezza dell’evento, ci siamo oramai abituati a leggere e sentire sui giornali, in radio e televisione, le varie opinioni e i pseudo rimedi riguardo gli incendi boschivi, come se le battaglie del fuoco possano essere vinte con la cultura logorroica della parola sterile. Con scarsa proprietà di linguaggio e competenza tecnica, in questo teatrino, sono tutti presenti, quasi facessero a gara: mass-media, associazioni, accademici, gente comune e persino qualche saccentone appartenente alle Istituzioni incompetente in materia e interpellato solo per la carica politica detenuta. Tutti a volere spiegare le cause e i perché di questo grave dramma che puntualmente ogni anno colpisce la collettività, certamente non solo isolana e nazionale. Tutti coinvolti appassionatamente nell’arte dell’apparire e in cerca di visibilità mediatica, tentano di rappresentare goffamente la tematica antincendio con argomenti e parole vane e vuote. Tutti tuttologi ed esperti del settore, tutti preoccupati ad elargire colpe agli altri, tutti ambientalisti e detentori di sapienza e non meglio specificate soluzioni, tutti sempre pronti a criticare e forse mai scesi in campo in modo diretto ad operare per il bene comune contro l’angoscioso fenomeno. Io non credo che la stragrande maggioranza di questi soggetti si sia mai trovata coinvolta in quei momenti di caotica tensione, nello spegnimento di incendi boschivi, sia stata interessata all’esposizione dei rischi che questi comportano per gli operai Forestali antincendio e personale in divisa del Corpo Forestale. Non credo che questi soggetti si siano trovati mai a spegnere un incendio e abbiano mai sentito il fumo acre stringergli la gola e non penso che abbiano mai percepito il crepitio e l’energia delle fiamme accalorargli o peggio bruciargli la pelle. Non credo abbiano mai provato la sensazione che l’acqua non possa placare la sete o cercare rapidamente una via di fuga dal fuoco, non credo che possano comprendere chi a fine intervento, con le labbra inaridite dal calore, possa bisbigliare: grazie a Dio, anche questa volta c’è l’abbiamo fatta. Raramente ho letto o sentito un pensiero di gratitudine rivolto verso questi uomini dell’antincendio siciliano che quotidianamente rischia la vita nella lotta contro il fuoco.







SITUAZIONE DIFFICILE SU SALEMI, IMPEGNATI SUL SPEGNIMENTO 2 CAN 20-24 DUE ELICOTTERI E SQUADRE AIB DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA. FOTO



Dalla pagina Facebook
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FUOCO APPICCATO IN PIÙ PUNTI DEVASTA COLTIVAZIONI E MINACCIA CASOLARI E RISTORANTE


Dal sito amp.agrigentonotizie.it

I vigili del fuoco, gli uomini della Forestale e della Protezione civile hanno lavorato per oltre 10 ore prima di riuscire a fronteggiare e spegnere il rogo

28 Agosto 2023
Per oltre 10 ore hanno "combattuto" con un vasto fronte di fuoco e fumo. Vigili del fuoco di Agrigento, operatori della Forestale e della Protezione civile di Siculiana hanno fatto il possibile per evitare danni all'ambiente e alle case di campagna di contrada Fauma, fra Agrigento e Realmonte.

Sono stati devastati diversi ettari di macchia Mediterranea, ma anche alberi e coltivazioni varie. Le fiamme, appiccate in più punti e quindi dolose, hanno lambito casolari e case di campagna. Le fiamme hanno minacciato anche un ristorante della zona. Uno dei roghi è stato appiccato ad un terreno trasformato in una discarica abusiva a cielo aperto.





PREVENZIONE INCENDI, CATANZARO (PD): SCHIFANI RIFERISCA IN AULA. È INACCETTABILE CHE DOPO TUTTO QUELLO CHE È ACCADUTO NEI MESI SCORSI ED ANCHE NELLE SCORSE SETTIMANE, NON SIA ANCORA STATA ALLESTITA UNA ADEGUATA MACCHINA DI PREVENZIONE ED INTERVENTO RAPIDO


Dal sito livesicilia.it

Il capogruppo Dem all'Ars attacca il governo. Sicilia senza un'adeguata organizzazione

28 Agosto 2023
PALERMO – “Ancora una notte di incendi che hanno devastato molte zone della Sicilia, in particolare nel Palermitano e nel Trapanese: è inaccettabile che dopo tutto quello che è accaduto nei mesi scorsi ed anche nelle scorse settimane, non sia ancora stata allestita una adeguata macchina di prevenzione ed intervento rapido. Chiediamo che alla ripresa dei lavori dell’Ars il presidente della Regione Renato Schifani venga in aula a riferire sull’emergenza-incendi senza ricorrere, come lo scorso 1 agosto, ad una ‘letterina’ inviata ai parlamentari e letta dalla presidenza dell’Ars a Sala d’Ercole”.

Lo dice Michele Catanzaro, capogruppo del PD all’Ars. “Il presidente Schifani – aggiunge – ha il dovere di intervenire in aula in maniera puntuale sulle carenze organizzative e sulle responsabilità di chi, evidentemente, non ha saputo garantire sicurezza al nostro territorio ed ai nostri concittadini”.




NOTTE DI FUOCO E PAURA A CAMPOFELICE DI ROCCELLA: «CINQUE ORE NELL'INFERNO»


Dal sito palermo.gds.it

Il racconto di un residente: "Abbiamo cercato di spegnere le fiamme con secchi e pompe, abbiamo vissuto un incubo

28 Agosto 2023
«Erano da poco trascorse le 20, quando è divampato l'incendio. Da quel momento in poi abbiamo vissuto l'inferno: le fiamme sono partite dalla strada statale 113, ma hanno rapidamente raggiunto il belvedere». A Campofelice di Roccella in pochi minuti il fuoco ha divorato tutto ciò che ha incontrato, ma l'enorme rogo è stato spento soltanto intorno all'una di notte.

Mimmo Scialabba abita nella località costiera in provincia di Palermo, ma in una zona che le fiamme non hanno raggiunto. Assieme ad altri residenti, si è così dato da fare per aiutare chi era in difficoltà e ha rischiato di perdere tutto: «Molte famiglie si sono allontanate dalle proprie case, per strada c'erano anziani e bambini - racconta -. Con secchi, pompe e tutto ciò che poteva essere utile abbiamo dato il nostro contributo per cercare di spegnere le fiamme che erano ovunque».

L'intervento dei vigili del fuoco, della forestale e della protezione civile è stato massiccio, ma il fuoco ha ridotto in cenere un grande negozio gestito da cinesi, una falegnameria e ha gravemente danneggiato una villetta. «Una notte da incubo - prosegue Scialabba -, abbiamo vissuto sulla nostra pelle una sensazione di pericolo terribile. Le fiamme continuavano ad espandersi per la presenza di terreni abbandonati, pieni di sterpaglie. A parte il controllo costante che gli organi competenti devono effettuare - prosegue Scialabba - è necessario predisporre degli incentivi per i proprietari di questi terreni. Le sanzioni non bastano, perché in molti si giustificano dicendo di non avere i soldi per tenerli puliti. È necessario agevolarne la bonifica, perché l'incendiario di turno approfitta di queste aree incolte per appiccare i roghi».









LUNEDÌ DI FUOCO NELLA SICILIA OCCIDENTALE. FIAMME ANCORA SALEMI E VITA SUL POSTO SQUADRE AIB 3 CAN E DUE ELICOTTERI DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA


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FIAMME SU ROCCAMENA, SUL POSTO SQUADRE AIB DI CORLEONE È UN ELICOTTERO E+S CAMMARATA DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA


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56° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023



CINQUANTA INCENDI IN SICILIA, TORNA OPERATIVO L’AEROPORTO DI TRAPANI BIRGI



Dal sito www.blogsicilia.it

di Ignazio Marchese - 27/08/2023
Dalle ore 19,30 l’aeroporto di Trapani Birgi torna operativo. Pertanto i voli restanti, tra cui il Pantelleria e il Napoli, verranno operati regolarmente.

Sono stati dirottati 6 voli su Palermo e si stanno ancora portando avanti le operazioni di trasferimento dei passeggeri dallo scalo di Trapani verso quello di Palermo e dal Falcone Borsellino verso il Vincenzo Florio.

“È stata anche oggi una giornata fortemente impegnativa per lo scalo – afferma Salvatore Ombra, presidente di Airgest, società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi – di una stagione inaudita che ha evidenziato la necessità di trovare soluzioni per combattere gli incendi estivi che mettono a rischio l’incolumità delle persone e l’economia di un territorio e della stessa Regione”.

Cinquanta incendi in Sicilia, situazione critica a Trapani e Palermo

Sono saliti a 50 gli incendi divampati oggi in Sicilia. Oltre a quello di Alia al Passo del Bambino che ha visto impegnati vigili del fuoco e anche i forestali sono divampati altri incendi nel palermitano, a Contessa Entellina in contrada Chiappetta, a Belmonte Mezzagno in contrada Casale, a Bisacquino in contrada Alvano, a Campofiorito, a Misilmeri in contrada Raffi, a Monreale nel santuario Tagliavia, a San Giuseppe Jato in contrada Scala di Ferro, a Santa Cristina Gela in contrada Pianetto.

Nel trapanese la situazione molto critica. Le fiamme divampate a Salemi a Monte Polizzo, a Trapani Montagna Grande, a Buseto Palizzolo in contrada Baglio Portelli, a Castellammare del Golfo in contrada Sarmuci, a Marsala in contrada Birgi Novo, a Poggioreale in contrada Cautali.

Numerosi gli incendi anche nel catanese a Castiglione di Sicilia contrada Verzella e contrada Marchesa e passo Siletta, a Caltagirone contrada Chianchitello, a Randazzo in contrada Sciarone, a Calatabiano torrente Minissale, a Linguaglossa monte Fallacca, a Militello in Val di Catania in  contrada Frangello, a Vizzini in contrada Morbano e contrada Reburdone.

Incendi anche nell’agrigentino a Ravanusa contrada Stornello, ad Alessandria della Rocca, ad Aragona passo Ugliaro, a Calamonaci contrada Canalicchio, a Cianciana contrada Bissana, a Favara contrada Lucia, a Montevago contrada Saiaro, a Sambuca di Sicilia contrada Balatelli.

Fiamme anche nel nisseno a Caltanissetta contrada Sabucina, Mazzarino Poggio San Giovanni, Sutera contrada Zolfara, nel ragusano a Vittoria in viale del Tempio, nel siracusano a Lentini in contrada Cava Scalpello, e nell’ennese Aidone nella zona del cimitero.

Incendi nel messinese a Castell’Umberto in contrada Bivio Colamarco, a Gioiosa Marea in contrada Fico, a Messina in contrada Cataratti e a Sinagra in contrada Contura.

Schifani, il sistema sta reggendo ma su roghi mano criminale

“Seguo da vicino l’evolversi della situazione incendi che sta interessando la nostra regione. Sono in continuo contatto con la protezione civile regionale e nazionale, nonché con il dipartimento corpo forestale della Regione siciliana. Anche questa volta la nostra terra è messa a dura prova da mano criminali che si stanno macchiando di efferate condotte. Il sistema sta reggendo. E di questo mi sento di ringraziare di cuore tutti gli uomini e donne, di qualunque ruolo ed istituzione, che stanno dando prova di grandissimo senso del dovere ed amore della nostra Sicilia”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani.






VASTO INCENDIO A CAMPOFELICE DI ROCCELLA: IN FIAMME CENTRO COMMERCIALE CINESE


A Termini Imerese, fiamme nella zona di via Principe di Piemonte

di Giuseppe Di Gesù - 27 Agosto 2023
Torna a bruciare la Sicilia. Decine di incendi, alimentati dal vento di scirocco, stanno interessando le province di Agrigento, Caltanissetta, Trapani, Palermo, Catania ed Enna. Per fronteggiare i roghi sono impegnati forestali, vigili del fuoco e la Protezione civile regionale. Fiamme anche nelle altre province. In provincia di Palermo incendi a Contessa Entellina, Monreale, dove sono stati diversi i fronti del fuoco e Santa Cristina Gela. Ancora in fiamme Monte Pellegrino a Palermo. Al momento invece un grosso incendio è attivo a Campofelice di Roccella nei pressi del Conad, sulla statale 113, ma al momento non ci sarebbero abitazioni in pericolo. Le fiamme alimentate dal forte vento, hanno raggiunto il capannone di un centro commerciale cinese. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. A Termini Imerese, fiamme nella zona di via Principe di Piemonte.







TRAPPETO (PA). INCENDIO VEROSIMILMENTE DOLOSO, I SOCCORRITORI HANNO SCONGIURATO UNA TRAGEDIA DI PROPORZIONI IMMANI


Dalla pagina Facebook
Il Tarlo

Quello che vedete è un incendio verosimilmente doloso, ce lo confermano i soccorritori che a Trappeto hanno scongiurato una tragedia di proporzioni immani. 
Abbiamo deciso di pubblicare il video girato dall'assessore trappetese Tommaso Billitteri per indurre ad una riflessione profonda su quanto sia risicato il confine tra vita e morte, tra quotidianità e sciagura.
L'inferno che vedete in queste immagini ha lambito l'abitazione dell'assessore e di altri residenti di contrada Puma e Giallombardo sul confine tra Trappeto e Partinico.
A salvare famiglie e case é stato il pronto intervento dei nuclei operativi del Vigili del Fuoco di Palermo é della N.O.P.C.E.A. di Terrasini, ma resta alta l'allerta dei cittadini per via del forte vento di scirocco.
Si pone il problema dei terreni incolti e abbandonati che diventano il principale propellente per l'avanzata delle fiamme. Su questo occorre lavorare con precisione, intercettando i proprietari delle campagne ed agendo nelle sedi opportune in assenza di interventi volti a contrastare le azioni dei piromani.
Ecco cosa genera la mano criminale di ignobili individui. All'assessore Billitteri e a tutti i residenti delle contrade interessate dal rogo va la solidarietà de "Il Tarlo".




SICILIA NELLA MORSA DEL FUOCO, TURISTI IN FUGA VIA MARE


Dal sito www.lasiciliaweb.it

Nella tonnara di Scopello in 200 scappano con barche e gommoni. Riaperto l'aeroporto di Trapani dopo il rogo in un vallone

27 Agosto 2023
Ancora incendi e disagi in Sicilia, sferzata, fin dal primo pomeriggio, da un forte vento di scirocco. A pagarne le conseguenze sono ancora una volta i turisti, in 200 circa fuggiti via mare a bordo di gommoni e barche, salvati poi dai mezzi della Guardia Costiera, mentre le fiamme avvolgevano il costone della tonnara di Scopello, nel Trapanese, costringendo alcuni residenti ad abbandonare le proprie villette.

“Il traffico è rallentato – ha detto il sindaco di Castellammare del Golfo, Giuseppe Fausto – invitiamo tutti a prestare attenzione negli spostamenti e a mettersi in viaggio solo in caso di necessità. Si è reso necessario evacuare per precauzione le abitazioni di contrada piano Vignazzi e zone limitrofe, a Scopello. Un danno enorme, ancora una volta non quantificabile e un disegno evidentemente ponderato perché risulta che gli incendi siano partiti contemporaneamente nella zona di Scopello, Sarmuci, Visicari e piano Vignazzi”.

Il fuoco divampato in un vallone ha portato alla chiusura nel pomeriggio dell’aeroporto di Trapani-Birgi, riaperto in serata, col sistema aereo dell’isola già sotto stress per via dei due stop, in piena stagione estiva, dello scalo Fontanarossa di Catania. Alcuni voli sono stati dirottati da Trapani a Palermo come quelli provenienti da Belgrado, Porto e Bratislava. In azione canadair, elicotteri e personale via terra dei vigili del fuoco, del corpo forestale e della protezione civile regionale.

Nell’aeroporto di Trapani alle operazioni di spegnimento partecipano anche mezzi antincendio militari del 37′ Stormo, compreso un elicottero del 82′ Csar dell’aeronautica. “È stata anche oggi una giornata fortemente impegnativa per lo scalo – afferma Salvatore Ombra, presidente di Airgest, società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi – in una stagione inaudita che ha evidenziato la necessità di trovare soluzioni per combattere gli incendi estivi che mettono a rischio l’incolumità delle persone e l’economia di un territorio e della stessa regione”.

La strada statale 119 “Di Gibellina” è stata temporaneamente chiusa all’altezza del Comune di Alcamo, in entrambe le direzioni per consentire ai soccorritori di agire contro le fiamme. Sono circa 50 gli incendi registrati in Sicilia in questa domenica di gran caldo. Per fronteggiare i roghi sono impegnati i forestali e i vigili del fuoco su decine di fronti. Quattro incendi sono divampati nell’Agrigentino a Cianciana in contrada Bissana, Calamonaci in contrada Canalicchio a Sciacca contrada San Calogero Isabella e Alessandria della Rocca in contrada Gabibbi. Nel Nisseno a Mazzarino in contrada San Cono Sottano, a Niscemi lungo la strada provinciale 11, e a Santa Caterina Villarmosa in contrada Muleri. Nel Catanese a Caltagirone in contrada Croce, a Mascali, a Piedimonte Etneo in contrada Zappello di Campagna e in contrada Ven, a Castiglione di Sicilia in contrada Marchesa e in contrada Passo Siletta e a Linguaglossa in contrada Panella.

Nell’Ennese roghi a Pietraperzia in contrada Masseria Minniti, a Barrafranca in contrada Galati. Nel Palermitano fiamme a Contessa Entellina in contrada Garcia, a Monreale nella zona di Santuario Tagliavia e nel Lago Poma, a Santa Cristina Gela in contrada Pianetto. Nel Trapanese a Santa Ninfa in contrada Finestrelle, ad Alcamo in contrada Monte Bonifato, a Buseto Palizzolo, a Baglio Portelli, a Castellammare del Golfo in contrada Sarmuci, a Custonaci in contrada Frassino, a Erice in contrada Baglio, a Marsala in contrada Filippo a Poggioreale e a Salemi in contrada Monte Polizzo. Infine, nel Messinese a Castell’Umberto in contrada Bivio Colamarco e a Librizzi in contrada San Sebastiano.





FUOCO ATTIVO ALLE 03:30 DEL 28.08.23. GRAFICA CANADAIR REALFOREST FIRETOVIRTUAL



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ROGO ALLE PENDICI DEL MONTE COFANO, BAGNANTI BLOCCATI IN SPIAGGIA. SCHIFANI: SUI ROGHI MANO CRIMINALE


Dal sito trapani.gds.it

Un elicottero sta tentando di tamponare la situazione in attesa di rinforzi, gettando acqua del mare sulle fiamme

27 AGOSTO 2023
Decine di bagnanti sono bloccati con le proprie auto alle pendici del monte Cofano sul versante di San Vito Lo Capo dove è in corso un vasto incendio.
Un elicottero sta tentando di tamponare la situazione in attesa di rinforzi, gettando acqua del mare sulle fiamme.

Schifani: ringrazio uomini e donne al lavoro

«Seguo da vicino l’evolversi della situazione incendi che sta interessando la nostra regione. Sono in continuo contatto con la protezione civile regionale e nazionale, nonché con il dipartimento corpo forestale della Regione siciliana.
Anche questa volta la nostra terra è messa a dura prova da mano criminali che si stanno macchiando di efferate condotte. Il sistema sta reggendo. E di questo mi sento di ringraziare di cuore tutti gli uomini e donne, di qualunque ruolo ed istituzione, che stanno dando prova di grandissimo senso del dovere ed amore della nostra Sicilia». Lo dice il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani.




MISILMERI E BELMONTE MEZZAGNO. FOTO E VIDEO INCENDI

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Vista da Misilmeri. In direzione Belmonte Mezzagno





INCENDI, NOTTE D'INFERNO NEL PALERMITANO: TUTTE LE SQUADRE AIB DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA IMPEGNATI PER EVITARE IL PEGGIO, ASPETTANDO ALBA X L'AIUTI AEREI


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AMICA NEWS CRONACA L’ULTIMA DOMENICA DI AGOSTO È STATA INFERNALE, NELLA SICILIA NORD-OCCIDENTALE, PER GLI INCENDI CHE HANNO BRUCIATO VASTE AREE


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Radio Amica
        
Il fortissimo vento di Scirocco che ha sferzato oggi le province di Trapani e Palermo, ha alimentato, ancora una volta, una lunga scia di incendi. Oltre 50 i roghi divampati nell’Isola. E a pagarne le conseguenze sono ancora una volta i turisti, in 200 circa fuggiti via mare a bordo di gommoni e barche, salvati poi dai mezzi della Guardia Costiera, mentre le fiamme avvolgevano il costone della Tonnara di Scopello, costringendo alcuni residenti ad abbandonare le proprie villette: sarebbero un centinaio gli abitanti della zona evacuati. Il fuoco divampato in un vallone, ha portato alla chiusura, nel pomeriggio, dell’aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi, riaperto in serata, col sistema aereo siciliano già sotto stress per via dei due stop, in piena stagione estiva, dello scalo Fontanarossa di Catania. Alcuni voli sono stati dirottati da Trapani a Punta Raisi come quelli provenienti da Belgrado, Porto e Bratislava. Nell’aeroporto di Birgi, alle operazioni di spegnimento, hanno partecipato anche mezzi antincendio militari del 37′ Stormo, compreso un elicottero del 82′ Csar dell’Aeronautica. «È stata anche oggi una giornata fortemente impegnativa per lo scalo - afferma Salvatore Ombra, presidente di Airgest, società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi - di una stagione inaudita che ha evidenziato la necessità di trovare soluzioni per combattere gli incendi estivi che mettono a rischio l’incolumità delle persone e l’economia di un territorio e della stessa Regione». «In queste ore, anche a causa del forte vento di scirocco, diversi incendi stanno interessando alcune province della Sicilia - ha affermato il Presidente della Regione, Renato Schifani - Le sale operative del nostro Corpo Forestale e della Protezione Civile sono in costante contatto con i sindaci del territorio per monitorare la situazione. Sono attivi diversi mezzi aerei tra canadair e elicotteri regionali e fortunatamente nessuno al momento è rimasto ferito e non risultano danni alle abitazioni. Anche questa volta la nostra terra è messa a dura prova da mano criminali che si stanno macchiando di efferate condotte. Il sistema sta reggendo. E di questo mi sento di ringraziare di cuore tutti gli uomini e donne, di qualunque ruolo ed istituzione, che stanno dando prova di grandissimo senso del dovere ed amore della nostra Sicilia». La strada statale 119 “Di Gibellina” è stata temporaneamente chiusa all’altezza del Comune di Alcamo, in entrambe le direzioni per consentire ai soccorritori di agire contro le fiamme. Notevoli disagi pure sull’autostrada “A-29” Palermo - Mazara del Vallo col traffico che sino alla mezzanotte di domenica risultava rallentato, a causa dei roghi nei pressi dello svincolo di Alcamo, in direzione Palermo. Per diverse ore è stata chiusa la carreggiata, tra gli  svincoli di Alcamo e Balestrate, in direzione del Capoluogo, in quanto è stata avvolta dalle fiamme. Segnalati roghi pure nei territori di Altofonte, San Cipirello e San Giuseppe Jato. Fiamme altissime si sono elevate nelle campagne di Balestrate e Trappeto, in particolare nelle contrade di Piano Inferno, Puma e Giambruno sino a lambire le campagne partinicesi di Carrozza, Spadafora e San Giuseppe. Ingenti i danni sia alle colture che a tantissime case di villeggiatura.