28 settembre 2014

«RIQUALIFICHIAMO I DIPENDENTI REGIONALI» L'ASSEMBLEA VOLUTA DALLA CISL FP PROVINCIA DI CATANIA, È STATA ORGANIZZATA PER AFFRONTARE I PROBLEMI DELLE VARIE CATEGORIE: TRA CUI ANCHE IL PERSONALE DEL CORPO FORESTALE



«Riqualifichiamo i dipendenti regionali»



Servono più strumenti e risorse, economiche e umane, per garantire i servizi offerti dai dipendenti regionali, una categoria che negli ultimi anni è stata misconosciuta e vessata. E a testimoniarlo sono anche le recenti emergenze nei Centri per l'impiego e nei boschi siciliani.
La richiesta parte dalla Cisl Funzione pubblica catanese che ha riunito ieri oltre un centinaio di dipendenti regionali in una affollata assemblea dei quadri direttivi regionali in sala Bonaventura.
Erano presenti all'appuntamento Armando Coco, segretario generale Cisl Fp Catania, Marcello Foti, responsabile provinciale Cisl Fp del comparto, Paolo Montera segretario regionale Cisl Fp Sas dipendenti regionali.
Sono circa 1800 i lavoratori regionali della provincia di Catania: aspettano dal 2006 il rinnovo del contratto, ma anche strumenti e risorse per fornire migliori servizi all'utenza cittadina. L'assemblea, voluta dalla Cisl Fp provinciale, è stata organizzata per affrontare i problemi delle varie categorie: personale dei Beni Culturali, precari della Protezione Civile, Corpo forestale, Ispettorato del Lavoro, Agrario, Catalogatori, Eas, Genio Civile, Ufficio regionale per l'espletamento di gare per l'appalto di lavori pubblici (Urega), Motorizzazione, Ersu, Parco dell'Etna, ex Asi, Camera di Commercio.
«Il comparto regionale - dicono Coco, Foti e Mantera - fornisce servizi importanti e delicati alla collettività, come nei Centri per l'impiego, nel Corpo forestale, nella Protezione civile, ma non solo. I recenti problemi sorti, ad esempio col Piano Giovani e il relativo flop e nei Centri per l'impiego o nei boschi siciliani, dimostrano che è necessario avere strumenti, risorse e personale adeguato per fare fronte alle emergenze e alle esigenze crescenti dei cittadini e a quelle di sicurezza dei lavoratori».
«Vogliamo far partire da Catania - aggiungono i tre sindacalisti - un appello per il rilancio dei dipendenti regionali, comparto e dirigenza. Occorre una maggiore riqualificazione della dirigenza e la riclassificazione del personale del comparto per le progressioni di carriera all'interno dei propri dipartimenti per poter rispondere alla aumentata e qualificata richiesta di servizi da parte della cittadinanza.
«La Cisl Funzione pubblica è impegnata - concludono Coco, Foti e Mantera - perché entrambi le componenti, tanto i lavoratori quanto l'utenza, ricevano la dovuta attenzione da parte del Governo regionale».

27 Settembre 2014








PREVENZIONE INCENDI NELL'HINTERLAND CATANESE. MULTE PER 198 PROPRIETARI TERRIERI







Prevenzione incendi nell'hinterland
multe per 198 proprietari terrieri

 
 Vampolieri dopo il rogo
Foto lasicilia.it


Sta per concludersi, la campagna prevenzione anticendi anche nei comuni dell'hinterland. Complessivamente, 198 proprietari terrieri sono stati multati dagli agenti della polizia municipale. Sono 30 i multati nel Comune di Mascalucia, 59 nel Comune di San Giovanni La Punta, 24 quelli di Tremestieri Etneo, 25 di San Gregorio, 23 di Viagrande, 20 di Valverde, 17 di Acicastello, mentre nessun multato ad Aci Bonaccorsi. Tutti i 198 proprietari terrieri, poiché non hanno rispettato la normativa sono stati sanzionati con multe che variano da 25 a 500 euro. A S. Giovanni La Punta, invece, 10 proprietari sono stati multati ciascuno con un'ammenda di 1.032 euro, sia per non avere rispettato l'ordinanza sulla pulizia del terreno e anche perché, essendosi verificato un incendio, si è dovuto applicare la sanzione più alta. Invece a S. Gregorio, grazie al costante impegno della polizia municipale, coordinata dal comandante commissario Giuseppe Pennisi, nessun incendio si è avuto nel territorio.
Quest'anno rispetto agli anni passati, la costante attività della polizia locale, rivolta alla prevenzione, ha fatto sì che i proprietari ottemperassero spontaneamente nella pulizia dei loro terreni. I sindaci di questi comuni etnei, hanno emesso un'ordinanza che informava i cittadini che dovevano ripulire i loro terreni per poter garantire la sicurezza antincendio. I 198 proprietari che sono stati multati, se non provvederanno alla pulizia dei loro terreni entro dieci giorni, saranno di nuovo soggetti a delle sanzioni amministrative, inoltre il proprietario inadempiente verrà denunciato dalla polizia municipale all'autorità giudiziaria.
NUNZIO LEONE

27 Settembre 2014








27 settembre 2014

CROCETTA: NEI PROSSIMI GIORNI SARANNO PAGATI GLI STIPENDI DEI DIPENDENTI, COMPRESI QUELLI DEI LAVORATORI FORESTALI


L'annuncio di Crocetta

"Gli stipendi saranno pagati"

Il presidente Crocetta: "Nei prossimi giorni saranno emessi gli appositi mandati di pagamento degli stipendi dando priorità ai dipendenti degli enti, delle partecipate, ai forestali e al personale dei Consorzi e della formazione".



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PALERMO- "Gli stipendi dei lavoratori della Regione e di chi ha rapporti con l'amministrazione saranno regolarmente pagati". Lo assicura il presidente della Regione, Rosario Crocetta. "In un incontro avvenuto ieri tra la Presidenza della Regione e l'assessorato all'Economia - aggiunge Crocetta - è stato stabilito di dare massima priorità alla questione sociale e al pagamento dei lavoratori. Nei prossimi giorni saranno emessi gli appositi mandati di pagamento degli stipendi dando priorità ai dipendenti degli enti, delle partecipate, ai forestali e al personale dei Consorzi e della formazione. Il governo è consapevole delle difficoltà creato dal patto di stabilità - conclude - e su questo intende avviare un confronto leale col governo nazionale, anche sulla questione relativa a una serie di fondi che lo Stato deve da anni alla Regione".

(Fonte ANSA)

LOTTA CONTINUA!



Ricevo e pubblico



LOTTA CONTINUA!


Caos negli avviamenti, nei salari, nelle graduatorie, nei diritti contrattuali, nella normativa di settore, nelle relazioni sindacali, nelle garanzie occupazionali, nei finanziamenti, nelle visite mediche, nell’organizzazione del lavoro. Caos nei rapporti tra Uffici Provinciali Azienda e Servizi Ispettorati Ripartimentali delle Foreste, tra Comando Corpo Forestale e Dipartimento delle Risorse Agricole, tra Assessorato dell’Agricoltura e Assessorato del Territorio.
Ci si aspettava, dall’incontro di martedì scorso, una coraggiosa presa di posizione del governo regionale e delle segreterie regionali del sindacalismo forestale e, invece, la montagna ha partorito il solito topolino. Si è recitato a soggetto. E’ stato diramato il solito comunicato stampa che dice tutto senza dire nulla, come da copione. Ridotta ai minimi termini la situazione è la seguente: il governo ha promesso, come al solito, di attivarsi; le segreterie regionali hanno confermato, come sempre, lo stato d’agitazione della categoria. Sfido chiunque a dimostrare che sia cambiato qualcosa rispetto a qualche giorno fa: il caos continua, l’agitazione pure; dunque non è accaduto nulla di rilevante, di clamoroso.
Eppure, alla vigilia dell’incontro, i toni erano altri: Crocetta aveva dichiarato senza mezzi termini che la burocrazia non doveva intralciare l’Amministrazione, stravolgere le decisioni prese e gli accordi fatti, togliere ai lavoratori del comparto la dignità del ruolo e del salario. La federazione unitaria di Flai, Fai e Uila era stata altrettanto chiara: il comparto è allo sbando, la categoria è allo stremo, circolari e direttive si rincorrono e si contraddicono paralizzando l’intero settore. Su queste basi si preannunciava un esito diverso, positivo, costruttivo: tutti concordavano sulla necessità di superare l’attuale situazione a cominciare dallo stramaledetto e famigerato articolo 12. Macchè! E mentre il governo s’impegna a promettere e il sindacato continua ad agitarsi, si prepara il cappio dei tagli finanziari e il palo del pareggio di bilancio su cui impiccare i lavoratori.
Ripeto in questo blog quello che da qualche anno vado dicendo nelle sedi sindacali e istituzionali, ufficiali e ufficiose, ad alta e a bassa voce: smettiamola di pensare al futuro e agiamo nel presente, perché il boia non aspetta il futuro per stringere il cappio al collo dei lavoratori forestali.
In attesa che si riordini il settore, che si recepisca il contratto nazionale che sta per scadere, che si rinnovi il contratto integrativo scaduto da oltre dieci anni, esiste una legge che prevede specifiche garanzie occupazionali che servono alla manutenzione e all’antincendio se non vogliamo trasformare la Sicilia nel deserto del Mediterraneo; esistono un contratto nazionale e un contratto integrativo vecchi ma ancora in vigore e  che regolamentano diritti e doveri dell’amministrazione e dei lavoratori, con tabelle salariali e indennità accessorie, con date di scadenza per la liquidazione dei salari e degli arretrati contrattuali; esistono accordi firmati da rispettare. Tutto questo ha un costo. Nell’agenda delle priorità umane e civili, l’ambiente è al primo posto, seguito dalla salute e dalla formazione. Queste priorità vanno rispettate e finanziate. Dunque il Governo deve trovare le risorse economiche. Non è compito del Sindacato dire come e da dove eventualmente attingere le risorse. Compito del Sindacato è quello di tutelare il lavoro e i lavoratori facendo rispettare leggi, contratti, accordi e priorità e concordando un uso produttivo delle giornate lavorative.
Il Governo prenda dove vuole i soldi, tagli quel che gli pare, non ha che da scegliere quale spreco abolire o quale altra categoria più privilegiata costringere ad essere solidale. Ma bisogna imporgli d’agire.
Per ottenere tutto questo non basta l’agitazione. Si deve proclamare la lotta continua mobilitando i lavoratori a oltranza non a Palermo, nella solita piazza Indipendenza, con il solito corteo di pulman e bandiere. E’ uno sciopero nuovo e diverso che bisogna praticare. Si devono mobilitare i lavoratori davanti alle sedi istituzionali di tutta la Sicilia. Laddove c’è un Comune o una Prefettura, lì si dovranno concentrare i lavoratori del posto, dandosi il cambio per garantire il servizio a chi per adesso è rassunto. Si devono, allo stesso tempo, organizzare volantinaggi nei porti, negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie. Questi presidi devono organizzarsi in tutto il territorio nello stesso momento; si dovrà procedere a singhiozzo, quarantotto ore a settimana, fino a quando il Governo non si presenterà con un atto approvato dalla giunta e votato dal parlamento che faccia rispettare la legge e i contratti oggi esistenti. Le segreterie regionali, allargate da una delegazione di lavoratori, dovranno partecipare alla stesura dell’atto e vigilare sull’iter da seguire che deve essere urgente. Abbiamo visto fare leggi che hanno radicalmente cambiato interi settori in poche giornate, adottando la procedura d’urgenza. Una volta che questo atto legislativo avrà garantito il presente, allora si potrà discutere del futuro, e del riordino.
Questa lotta continua è un sogno, una visione, un’illusione? Quante volte nella storia i sogni e le illusioni, con la fede e il coraggio, sono diventati realtà? Il latifondismo sembrava impossibile da distruggere ma è stato distrutto. Trent’anni fa pareva impossibile creare l’antincendio ma è stato creato. L’importante è non rassegnarsi, non pensare che saranno gli altri a risolvere il problema di tutti, sapere che non tutto si può ottenere con i ricorsi legali; e ricordare che il Sindacato siamo noi, noi lavoratori tutti insieme, che al di là dei direttivi, degli esecutivi, delle segreterie esiste la categoria e sono i vertici sindacali ad essere al servizio della categoria e non viceversa. Non è possibile che un pugno di politici e burocrati abbiano ragione di venticinquemila lavoratori e facciano quello che credono. Dobbiamo cominciare a ragionare come se quella di domani fosse l’ultima giornata di lavoro prima del licenziamento definitivo. Dopodomani sarà troppo tardi, oggi siamo ancora in tempo. Il dibattito è aperto. Questa proposta si può migliorare, perfezionare, cambiare, integrare, sostituire con una diversa e magari più efficace proposta di lotta; ma per favore niente piagnistei, niente lamenti, niente critiche. Servono proposte. discutiamone, incontriamoci, decidiamo ma poi agiamo. E’ in gioco il nostro lavoro non qualche sigla sindacale o qualche giornata in più o in meno ma il nostro lavoro, per moltissimi il lavoro di una vita, che merita rispetto e richiede lotta.

Michelangelo Ingrassia
Componente dell'Esecutivo Territoriale della Uila-Uil Palermo








ANCORA UNA VOLTA I DIRITTI COSTITUZIONALI DEI LAVORATORI FORESTALI VENGONO FORTEMENTE LESI E CALPESTATI.



Ancora una volta i diritti costituzionali dei lavoratori forestali vengono fortemente lesi e calpestati.

  




1) Ritardo pagamenti stipendi; (CIR, Art. 11)
2) Mancato pagamento del chilometraggio (CIR, Art. 16)
3) Mancato pagamento degli arretrati contrattuali agli addetti antincendio, CCNL 2006-2009;
4) Vari ed eventuali.

Basterebbero questi tre elementi per denunciare tutto alla Corte dei Conti o ai Giudici Internazionali della Corte Europea di Strasburgo. Ma chi lo farà? Prima o poi qualcuno spunterà! 
Bye Bye.










IL SINDACATO AGROFORESTALE CO.DI.RES CHIEDE ALLA REGIONE IL RIMBORSO DELL'INDENNITÀ CHILOMETRICO PER I LAVORATORI FORESTALI DEI CONTINGENTI ANTINCENDIO, IN APPLICAZIONE DELL'ACCORDO DEL 22 MAGGIO 2002



L'organizzazione di categoria pronta a scendere in piazza

Il sindacato Codires chiede alla Regione
il rimborso delle spese di viaggio dei forestali


Il sindacato Agroforestale Co. di. res, con il segretario regionale, Enrico Scozzarella, chiede alla Regione, il rimborso dell'indennità chilometrico, per i lavoratori forestali dei contingenti antincendio, in applicazione dell'accordo del 22 maggio 2002. La richiesta siglata dal segretario Scozzarella, riguarda tutte le Aziende forestali demaniali della Sicilia e il segretario del Co. di res. chiede, al competente assessorato regionale di fare chiarezza attraverso una direttiva attuativa negli Uffici periferici di tutta la Sicilia «soprattutto - dice il sindacalista - nella provincia di Enna».
«L'accordo del 22 maggio 2002 - spiega Scozzarella - contrariamente all'articolo 16 dell'apposito contratto di lavoro, fa evidenziare che il centro di raccolta per i lavoratori, viene individuato nel Comune ove gli stessi risultano iscritti nelle graduatorie compilate ex L. R. 16/96, e valide ai fini dell'avviamento; nell'ipotesi in cui la residenza del lavoratore sia più vicina al posto di lavoro, rispetto al Comune di iscrizione, il chilometraggio da valere ai fini del rimborso che verrà preso in base al criterio delle minore distanza tra residenza e posto di lavoro». Il segretario del Co. di. res, cita la giurisprudenza in materia. «A sostegno di tale rivendicazione il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto in data 13 luglio 2013 ha condannato l' Assessorato Regionale del Territorio e dell'Ambiente - Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana a risarcire la differenza somma di indennità chilometrica secondo l'accordo del 2002 al lavoratore in servizio presso l'Ispettorato delle Foreste della Provincia di Messina».
Scozzarella, conclude la sua rivendicazione, affermando: «Allo stato attuale i lavoratori del comparto forestale hanno effettuato parte delle giornate lavorative previste dalle garanzie occupazionali (151- 101-78). La segreteria del Co. di. res. è in forte preoccupazione visto e considerato che dal governo regionale non ci sono rassicurazioni chiare ed inequivocabili. Per tale ragione attendiamo la convocazione di un tavolo tecnico per superate la problematica e proporre la riforma del comparto forestale. In caso di mancate risposte concrete scenderemo in piazza».
Arcangelo Santamaria

26 Settembre 2014





CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE


Art 16
CENTRI DI RACCOLTA - MEZZI DI TRASPORTO - 
RIMBORSO CHILOMETRICO


L'Amministrazione Forestale è tenuta a provvedere ai mezzi di trasporto ( art. 54 CCNL/98 ) per il raggiungimento dei luoghi di lavoro, ove la distanza sia superiore a due chilometri dal centro di raccolta. Il centro di raccolta è da intendersi come l'ubicazione della casa Municipale del comune dove ricade il cantiere, ovvero del comune dove risiede il lavoratore se più vicino al posto di lavoro.

Se il tempo di viaggio, dal centro di raccolta al luogo di lavoro, calcolato su quello che si impiega o si impiegherebbe con i mezzi forniti dall'Amministrazione supera i 90 minuti tra andata e ritorno, quello eccedente viene considerato come effettiva prestazione di lavoro. Il centro di raccolta di cui al presente comma ed al successivo è sempre da intendersi quello ricadente nel comune ove ricade il cantiere. Ove la distanza dal centro di raccolta al luogo di lavoro, pur non superando tra andata e ritorno i 90 minuti, non sia interamente percorribile con mezzi di trasporto, l'orario di lavoro ha inizio dalla fermata dai mezzi medesimi.





L'ASSESSORE GERRATANA INCONTRA IL CORPO FORESTALE E GIÀ PROGRAMMA LA FUTURA CAMPAGNA ANTINCENDIO AEREA IN SICILIA. E QUELLA DA TERRA?



Territorio e Ambiente

L'assessore Gerratana incontra il Corpo Forestale e già programma la futura campagna antincendi in Sicilia


L'assessore Gerratana incontra il Corpo Forestale e già programma la futura campagna antincendi in SiciliaL’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Piergiorgio Gerratana,  ha incontrato i vertici del Corpo Forestale della Regione Siciliana e del Corpo Forestale dello Stato per la continuità di utilizzo di elicotteri del Corpo Forestale dello Stato nelle attività di lotta attiva agli incendi boschivi da impiegare nell'Isola.
In questa sede è stato raggiunto un nuovo accordo, aggiuntivo a quello siglato il 9 luglio 2014, per la chiusura della corrente campagna antincendio boschiva (aib), con l’ausilio di tre vettori che chiuderanno la loro attività il 15 ottobre.
Ma l’incontro è stato organizzato anche per gettare le basi, nei giusti tempi, per la programmazione della prossima campagna 2015-2016: in questo contesto, è stato rinnovato l’impegno, in linea con le direttive del Presidente Crocetta, a collaborare in stretta sinergia con il Corpo Forestale dello Stato. L’ipotesi attuale, da sottoporre ad ulteriore verifica tecnica, è quella di dispiegare un vettore annuale (della capacità di carico di circa 1000 litri) e di quattro vettori stagionali, di analoga tipologia e capacità di lancio, da dislocare strategicamente per dare copertura aerea a tutto il territorio regionale.

26 Settembre 2014
 Home


L'interesse pricipale non devono essere solamente gli elicotteri. Bisogna programmare nei giusti tempi e cioè a gennaio anche la prossima campagna antincendio boschivo con gli uomini da terra. 
Anche se ve lo siete già dimenticati, bisogna cancellare defnitivamente l'art. 12. Prevedendo due soli comparti, Antincendio e Azienda ed ogni lavoratore deve completare le proprie giornate lavorative nel contingente di appartenenza (101, 151, Oti) mai più pendolari tra un comparto e l'altro. Avanzamento anche per gli Aib così per come avvenuto con i colleghi dell'azienda, in parole povere: non dobbiamo calpestarci i piedi a vicenda e dobbiamo chiedere per il bene di tutti lo scorporo delle competenze con due soli contingenti: Oti 151nisti o181nisti. 











 

CALTAGIRONE, ANNA MARIA SAMBATARO DOPO 2 ANNI VINCE LA «BATTAGLIA» PER IL LAVORO


Caltagirone, dopo 2 anni vince la «battaglia» per il lavoro




«Non mi sono mai arresa e, anche nei momenti più difficili, ho sempre avuto fiducia nella giustizia. Ringrazio chi mi è stato vicino, come i miei legali». Anna Maria Sambataro è la «donna coraggio» che ha vinto una difficile battaglia: licenziata dall'Ispettorato ripartimentale delle foreste di Catania il 29 ottobre 2012 a seguito di un alterco (questa vicenda processuale è ancora in corso) dopo che, lavoratrice forestale antincendio, era andata a rivendicare il pagamento di spettanze arretrate, la Sambataro è rimasta senza lavoro (e senza indennità di disoccupazione) per oltre un anno, lei che è l'unica a sostenere la famiglia (il marito è disoccupato da 7 anni), ed è entrata in un tunnel.
Adesso, però, ecco il lieto fine, con due pronunce: quella del giudice del lavoro del Tribunale di Caltagirone, Alessandro Gasparini, che ha dichiarato l'illegittimità del licenziamento, e quella del Tribunale civile in composizione collegiale che, sullo stesso presupposto dell'illegittimità del licenziamento, ha accolto il reclamo presentato dai difensori della donna, avvocati Vincenzo Prestianni ed Eleonora Di Nora, contro una precedente ordinanza. Il Tribunale ha pertanto ordinato all'Irf di mantenere la Sambataro nella graduatoria antincendio «con i requisiti di professionalità e anzianità di servizio» che avrebbe maturato senza quella interruzione. «Grande soddisfazione» degli avvocati Prestianni e Di Nora «per una vicenda dai significativi risvolti umani». E, intanto, si profila l'azione risarcitoria per lo stop del 2013.
M. M.

26 Settembre 2014




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UNIAMOCI PER DIRE STOP ALLE VIOLENZE. LA TESTIMOINIANZA DELL'OPERAIA FORESTALE ANNAMARIA SAMBATARO CHE ATTENDE ANCORA GIUSTIZIA














MESSINA, SI SBLOCCA FINALMENTE LA SITUAZIONE DEI FORESTALI


Messina, si sblocca la situazione dei forestali


lavoratori forestaliE’ stata utile la mediazione della Prefettura: i forestali torneranno regolarmente a lavoro da lunedì prossimo. A garantirlo, la delegazione sindacale guidata da Cgil, Cisl e Uil, le tre sigle che hanno accolto con favore il risultato conseguito: per almeno dieci giorni, infatti, potranno essere impiegati i 78isti.




26 Settembre 2014
 Stretto Web









I SINDACATI A PARTIRE DALLA PROSSIMA SETTIMANA COMINCIANO A MOBILITARE LA PIAZZA, TUTTI I SETTORI IN CRISI DELLA SICILIA SCENDERANNO IN CAMPO. QUESTO E’ UN BRUTTISSIMO SEGNALE PER L’ATTUALE GOVERNO REGIONALE



PD: Lumia e Crocetta mollati anche da Roma?


LA CGIL SICILIANA CHE A PARTIRE DALLA PROSSIMA SETTIMANA COMINCIA A MOBILITARE LA PIAZZA E’ UN BRUTTISSIMO SEGNALE PER L’ATTUALE GOVERNO REGIONALE

Non sappiamo cosa si sono detti i renziani di Sicilia riuniti ieri sera a consulto a Palermo. Di questo riferiremo più tardi. Quello che possiamo invece dire è il perché il presidente della Regione, Rosario Crocetta, il senatore Giuseppe Lumia, il parlamentare nazionale Davide Faraone, e i parlamentari Giuseppe Lupo e Fabrizio Ferrandelli – più, supponiamo, altri dirigenti del PD siciliano – hanno avvertito l’esigenza di riunirsi. Forse perché per tutti questi signori la situazione diventa ogni giorno più difficile.
Da qualche giorno si parla di una spaccatura tra i renziani siciliani. E noi abbiamo anche scritto che lo stesso presidente degli industriali siciliani, Antonello Montante, che di questo Governo è sponsor, comincia ad montanteavvertire un’aria pesante.
Con molta probabilità, Montante è molto più ‘politico’ di certi politici di professionale. Forse, prima di altri, ha intuito che il gioco, da Roma a Palermo, si sta facendo pesante.
A Roma il capo del Governo, Matteo Renzi, minimizza. E dice che l’opposizione interna al suo Partito non farà molta strada.
Solo che Bersani, tornato in grande forma, non molla la presa. E la stessa linea dura tiene la segretaria della Cgil, Susanna Camusso.
Il vero dato politico, che Renzi finge di non vedere, è che per un Governo, in Italia, governare con la Cgil messa di traverso non è facile. Figuriamoci se lo è per un Governo che dice di essere di sinistra (o quasi).
Lo stesso discorso vale per il Governo Crocetta in Sicilia. Finora, è inutile che ci giriamo attorno, la Cgil siciliana se n’è rimasta buona. Magari troppo buona.
michele pagliaroIl suo segretario generale, Michele Pagliaro, in due anni di Governo Crocetta, non ha risparmiato critiche, anche pesanti, al presidente della Regione e ai suoi assessori. Ma non ha mai mobilitato la piazza.
Adesso, però, la Cgil siciliana – secondo noi con un po’ di ritardo: ma meglio tardi che mai – sta cominciando a venire fuori.
Dalla prossima settimana sono previste manifestazioni di piazza nel pubblico impiego e, in generale, in tutti i settori in crisi della Sicilia. In pratica, in piazza dovrebbe scendere l’intera Sicilia, se è vero che il Governo Crocetta ha incasinato tutto e tutti.
In piazza, assieme alla Cgil, ci dovrebbero essere la Cisl (che, in realtà, è in polemica con il Governo regionale da tempo) e persino la Uil siciliana, organizzazione sindacale nota per una proverbiale refrattarietà a qualunque tipo di scontro sociale (i maligni scriverebbero che i ‘compagni’ della Uil sono geneticamente governativi: ma noi non lo diciamo…).
La mossa della Cgil siciliana potrebbe essere letta come un segnale politico preciso: nello scontro interno al PD siciliano, a vincere sui tavoli romani del PD che conta sarebbe stato il giovane segretario regionale della Sicilia, Fausto Raciti.
Non è improbabile, insomma, ipotizzare un’alleanza tra Bersani a Roma e Raciti in Sicilia: se le cose stanno così, per Crocetta e Lumia i margini di manovra si assottigliano.
Ciò significa che Lumia e Crocetta – che già governano molto male la Regione – non solo dovranno fronteggiare una questione sociale che è già nelle cose (si pensi alla protesta crescente dei diecimila dipendenti della formazione professionale, ai forestali senza soldi, ai dipendenti degli enti che operano in agricoltura senza soldi, al pubblico impiego e via continuando), ma dovranno vedersela con le organizzazioni sindacali pronte a mobilitare la piazza.
Questo, con molta probabilità, spiega il nervosismo dei renziani, che forse si sono ‘infilati’ con troppa disinvoltura in un Governo regionale che, con il passare dei giorni, rischia di somigliare a una grande padella con l’olio che, piano piano, si va riscaldando…

27 Settembre 2014
http://www.linksicilia.it/2014/09/pd-lumia-e-crocetta-mollati-anche-da-roma/









ZAFFERANA. VA A CERCARE FUNGHI E SI PERDE: RITROVATO DALLA FORESTALE

















26 settembre 2014

PRIMO SOCCORSO NELLE TORRETTE DI AVVISTAMENTO INCENDI



Ricevo e pubblico
da Nino Tamburello








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A CASTELBUONO GLI OPERAI DELLA FORESTALE IMPIEGATI NELLA CURA DEL VERDE CITTADINO. IL SINDACO TUMMINELLO:«UNA FORZA LAVORO DI GRANDE VALORE»



A Castelbuono gli operai della Forestale impiegati nella cura del verde cittadino. Il Sindaco Tumminello:«una forza lavoro di grande valore»

A Castelbuono gli operai della Forestale impiegati nella cura del verde cittadino. Il Sindaco Tumminello:«una forza lavoro di grande valore»
Con una nota stampa del 23 settembre la Flai – Cgil comunica come parte del personale forestale sarà impiegato per lavori socialmente utili sul territorio comunale di Castelbuono. L’utilizzo dei lavoratori in opere di pubblica utilità per la manutenzione e per la cura del verde apre una strada che, nelle intenzioni dei sindacati, vorrebbe aprire a una soluzione "nuova" per una vertenza che da mesi ormai impegna parti sociali, lavoratori e istituzioni regionali.
 «Crediamo che, nel rispetto delle leggi ed in un chiaro quadro di regole di utilizzo di questi lavoratori, che monitoreremo (nessuno pensi di utilizzarli secondo interessi privati e dei singoli) - si legge nella nota Flai – Cgil - è importante che i cittadini verifichino una maggiore utilità di questa categoria di lavoratori spesso vilipesa come assistita e fannullona. Crediamo di aver fatto un utile servizio ai lavoratori, perché ha facilitato l’immissione al lavoro di coloro idonei con limitazioni e prescrizioni ma soprattutto perché sarà più facile, in questo modo, continuare una aspra vertenza con il Governo regionale affinché questa categoria diventi tale con certezza di risorse e modalità di impiego che non siano quelle che già conosciamo. Ci auguriamo, infine, che questo metodo possa esser trasferito nel territorio madonita ed in tutti i comuni della Sicilia».
Il tutto mentre sono scettiche le reazioni dei partecipanti all'incontro odierno tra i rappresentanti del governo regionale e quelli dei sindacati del comparto agroalimentare e forestale. «Prendiamo atto degli impegni presi dal Governo, ma lo scetticismo è d’obbligo visti i ritardi e l’approssimazione con cui sono stati finora affrontati i problemi del comparto. Resta dunque lo stato di agitazione dei lavoratori e la massima allerta con il monitoraggio quotidiano da parte nostra delle criticità» questo il commento di Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia e di Salvatore Tripi, segretario della Flai Cgil regionale .
Ecco perché l'esempio dei forestali impiegati sul territorio di Castelbuono può rappresentare una via nuova per la risoluzioni, un indirizzo operativo in grado di conferire ai lavoratori impegnati ulteriori e più marcate competenze.
Dello stesso avviso il primo cittadino di Castelbuono, Antonio Tumminello che afferma come «siamo felici di avere il personale forestale a disposizione. Siamo di fronte - continua Tumminello - al frutto dell'impegno e all'attenzione di questa Amministrazione che, a differenza del passato, si pregia della possibilità di attingere a una forza lavoro di grande valore. Certo, averli a disposizione in periodi più utili alla cura del verde comunale sarebbe stato più opportuno, ma ci auguriamo che vedere all'opera il personale forestale nell'abbellimento e nella cura delle aree comunali di Castelbuono darà ai cittadini una visione diversa del lavoro da loro svolto: spesso effettuare lavori di abbellimento all'interno delle aeree boschive, lontano dagli occhi della comunità, non da il senso reale del valore dell'attività svolta; ecco perchè vogliamo che la qualità e la competenza del loro operato sia visibile e che sia visibile come i soldi pubblici siano spesi per il bene della nostra comunità: non perdere una sola ora di lavoro pubblico.. questo è il nostro obbiettivo».


25 Settembre 2014


http://www.ilcaleidoscopio.info/Notizie_a_castelbuono_operai_forestale_impiegati_nella_cura_verde_cittadino__sindaco_tumminello__forza_lavoro_grande_valore_?idNews=89c858db-70a6-48ef-b383-7e15bf15d429#.VCTpXldtX1U







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Ci fa un immenso piacere leggere che la Flai Cgil di Castelbuono (non solo lei, ma anche le Segreterie Regionali e Provinciali delle altre sigle) apprezza i lavori di pubblica utilità dei forestali, però sarebbe anche gratificante: di dare a Cesare quello che è di Cesare. Sicuramente gli sarà sfuggita.













ANCORA DIFFICOLTÀ PER I FORESTALI ENNESI A RISCHIO IL COMPLETAMENTO DELLE "GIORNATE" MARTEDÌ PROTESTA IN VIA PIAZZA ARMERINA


Ancora difficoltà per i forestali ennesi

A rischio il completamento delle "giornate"
martedì protesta in via Piazza Armerina


Stato di agitazione dei lavoratori forestali, che corrono il rischio di ricevere in ritardo il pagamento dei salari, ma soprattutto corrono il rischio di non ultimare le giornate lavorative. Il discorso vale per i 650 lavoratori che non raggiungerebbero la ultimazione di tutte le giornate. «Nostante le rassicurazioni del Governo regionale - dichiarano Scornavacche della Cgil, Bubbo della Cisl e Savarino dell'Uil - sulle garanzie occupazionali non ci sono certezze per il riavvio del lavoro per i 78isti e la continuazione dei 101isti il cui lavoro verrà sospeso al raggiungimento delle 51 giornate lavorative. C'è un notevole caso nei conti della Regione e questo potrebbe ripercuotersi sui lavoratori forestali e sulle loro giornate lavorative previste per legge con il rischio di non poterle ultimare».
Ieri mattina Scornavacche, Bubbo e Savarino si sono recate dal capo di gabinetto della Questura, Giada Pecoraro, che è anche dirigente della Digor, per comunicare che martedì, 30 ottobre, con inizio alle 9, i segretari provinciali di categoria e i lavoratori organizzeranno una manifestazione di protesta davanti gli uffici della Forestale di via Piazza Armerina e nel contempo hanno chiesto un incontro con il prefetto Fernando Guida, per illustrare la drammatica situazione in cui si trovano i lavoratori forestali sia per il pagamento delle spettanze arretrate sia anche per l'incertezza che regna nella ultimazione delle giornate lavorative.
Il Governo regionale non ha rispettato l'impegno assunto e il responsabile provinciale Nunzio Caruso, ha comunicato di avere a disposizione soltanto 700 mila euro, ma questa non è una somma che possa bastare per consentire la ultimazione delle giornate lavorative a tutti, anzi può servire per pagare al massimo dieci giorni, per cui la preoccupazione è veramente tanta. C'erano state delle assicurazioni da parte dell'assessore regionale all'agricoltura Reale che la terza manovra di bilancio del Governo avrebbe risolto tutti i problemi.
F. g.



25 Settembre 2014









PAGAMENTO DEGLI STRAORDINARI VIA LIBERA ALLA REGIONE OGNI DIPENDENTE AD OTTOBRE RICEVERÀ QUALCHE CENTINAIO DI EURO. E SCATTA LA CACCIA PER I FONDI DESTINATI AL COMPLETAMENTO DELLE ORE LAVORATIVE PER I FORESTALI





UFFICI PUBBLICI

Pagamento degli straordinari
Via libera alla Regione

di
Ogni dipendente ad ottobre riceverà qualche centinaio di euro. I sindacati: budget concesso a tutti senza privilegi. La prima tranche è di 21 milioni. E scatta la caccia per i fondi destinati al completamento delle ore lavorative per i forestali


Pagamento degli straordinariVia libera alla Regione 
PALERMO. I primi decreti sono stati emessi questa settimana e si trasformeranno nella prossima busta paga in qualche centinaio di euro che i dipendenti della Regione incasseranno a titolo di straordinario.
La Regione sta iniziando a pagare il cosiddetto Famp, applicando un accordo che l’Aran (l’Agenzia per la contrattazione nel pubblico impiego) ha siglato con i sindacati a fine luglio. Dunque via al pagamento della prima metà dello straordinario previsto quest’anno: in tutto stanno per essere erogati circa 21 milioni. Il resto, fino ad arrivare a 48, entro fine anno o nei primi mesi dell’anno prossimo a seconda dei tempi che Aran e sindacati si daranno per firmare l’altro accordo sui criteri di assegnazione dell’ultima metà del budget.
Il primo accordo, quello che sta dando luogo ai pagamenti di questi giorni, permette ai sindacati di vincere una battaglia andata avanti per tutto l’anno contro i vertici dei dipartimenti: «C’erano state richieste da parte di tutti gli assessori - spiegano Marcello Minio e Dario Matranga dei Cobas - per prelevare a monte dal budget circa 12 milioni da distribuire per motivi eccezionali a pochi uffici. Tutti gli altri dipendenti avrebbero invece dovuto partecipare alla divisione del budget generale». Ma, aggiunge Gianni Borrelli della Uil, alla fine «è passata la linea che prevede di spalmare su tutti i dipendenti il budget senza dare privilegi».

26 settembre 2014
 Giornale di Sicilia






ENNA. CON L'ABOLIZIONE DELLE PROVINCE E LA NASCITA DEI LIBERI CONSORZI SI E' SCATENATO IL CAOS ANCHE PER IL PERSONALE FORESTALE



Liberi consorzi
Lantieri: «Un referendum che non ha certezze»

w. s.) Non convince ancora la scelta di alcuni cittadini di spostare Piazza Armerina verso il Catanese e forse non convincerà neanche il Commissario dello Stato. Il tutto mentre il presidente della Regione, Rosario Crocetta, annuncia per domani la riforma dei Liberi Consorzi. È insomma ancora una pagina tutta da scrivere quella che riguarda il comune armerino che domenica ha scelto di dire addio ad Enna con il referendum la cui ammissibilità secondo alcuni è in dubbio e tra questi anche la Regione. Dal Governo regionale è stato chiesto un parere al Commissario dello Stato come ha confermato l'on. Luisa Lantieri parlando di referendum dagli esiti schiaccianti ma - ammette la deputata regionale - "si può dare spazio a una democrazia che tiene conto davvero di poche persone? ".
L'on. Lantieri nell'invitare ad aspettare il parere del Commissario dello Stato ha detto di avere avuto la sensazione che a Piazza Armerina sia stato fatto tutto troppo in fretta e ha pure criticato una legge che è stata stravolta dagli emendamenti tanto che osserva: "Fare un referendum su qualcosa che non ha certezze che senso ha? ". Il futuro di Piazza Armerina si vedrà dai contenuti della legge sostiene l'esponente politica che osserva anche la mancanza di continuità territoriale in questa virata verso Catania.
Su un aspetto l'on. Lantieri è inamovibile e rigurda quel campanilismo che sembra aver mosso alcuni suoi concittadini in questa scelta: "Si sta parlando di cose serie e no di rivincita su Enna. C'è in ballo il futuro del territorio ed io - confessa l'on. Lantieri - non vedo tutta questa euforia. Alcune scelte, inoltre, mi sembra che siano state prese con la pancia e non con la testa". A muovere quest'ultima affermazione della deputata la conduzione della campagna elettorale durante la fase che ha preceduto l'esito di un referendum che ha spaccato la città che, numeri alla mano, secondo Lantieri non si è fatta appassionare dalla vicenda.


Liberi consorzi/2
Granata «In questo modo si va verso l'incognito»

f. g.) «Con l'abolizione delle Province e la nascita dei Liberi Consorzi si è scatenato il caos sia nelle ex province che nei comuni, che hanno la possibilità di uscire dal territorio provinciale per andarsi ad inserire in altre realtà. Con questo atteggiamento si alla ventura senza sapere dove si fa a finire e quali risultati utili si possono ottenere».
A dichiararlo Lorenzo Granata, segretario provinciale dell'Udc ed ex consigliere provinciale, che considera i consorzi attuali gusci vuoti ed è per questo che probabilmente scatterà una proroga per i liberi consorzi.
«Grande errore della politica regionale - evidenzia Lorenzo Granata - che doveva sopprimere del tutto le province con il passaggio del personale e le competenze alla Regione e ai Comuni oppure dare alle Province maggiori competenze, che dovevano essere trasferite dalla Regione come Istituto autonomo case popolari, Aree di sviluppo industriale, Consorzi di bonifica, formazione, Motorizzazione, lavoratori forestali, Ato rifiuti e Ato Idrico, strade, scuole superiori. Sono convinto che nei tre comuni dove si è tenuto il referendum le difficoltà ci sono, e hanno fatto male quei consiglieri comunali che hanno aderito a questa scelta di cambiare e di aderire ad altro Libero Consorzio, come se questo passaggio consente di risolvere tutti i problemi del territorio».
«Vista la basse percentuale registrata - prosegue Lorenzo Granata - con Gela al 36%, Piazza Armerina al 21% e Niscemi al 12%, si può dire che queste elezioni sono state di fatto un flop politico e ai cittadini non interessa tanto se stare con Enna o Catania l'importante è potere avere delle prospettive di lavoro, dei servizi sociali efficienti al massimo, essere ben governati, avere meno tasse da pagare, avere iniziative che consentano di crescere sotto tutti i punti di vista dalla sanità, al turismo, alla cultura».
Per Piazza Armerina e Niscemi non sono validi perché era necessario raggiungere un certo quorum previsto dallo stato di ogni comune Piazza Armerina il 40%, Gela e Niscemi il 50 per cento.
«I politici - conclude Lorenzo Granata - hanno perso la volontà di dare ascolto alle vere esigenze dei cittadini, che chiedono lavoro, lavoro e lavoro incartandosi nelle loro convenienze politiche se restare dove si trovano oppure transitare con Catania».




NOTIZIE CORRELATE:











TROPPI SUINI NEL PARCO DELL'ETNA SONO FONTE DI PERICOLO. IL SINDACO DI MALETTO, SALVATORE BARBAGIOVANNI, HA CONVOCATO UNA CONFERENZA DI SERVIZI CUI HA ANCHE L'AZIENDA FORESTALE,


Maletto

«Troppi suini nel parco sono fonte di pericolo»


Le istituzioni del versante nord dell'Etna affrontano il problema dell'eccessiva presenza nel Parco dell'Etna di suini.
Il sindaco di Maletto, Salvatore Barbagiovanni, ha convocato una conferenza di servizi cui ha partecipato la vicina Bronte, l'ente Parco dell'Etna, l'Azienda forestale, le forze dell'ordine e le autorità sanitarie e veterinarie.
Tutto nasce dall'allarme lanciato dal comandate del Distaccamento forestale di Bronte, commissario Vincenzo Crimi, che, nel gennaio scorso, ha inviato una lettera evidenziando come, durante le attività di controllo, la Guardia forestale abbia individuato "branchi di suini selvatici vaganti e privi di codici identificativi".
Il commissario Crimi ha segnalato pure le contrade dove i suini sono più presenti, ovvero "Fontana Murata, Rugerazzo, Purcaria, Poggio Monaco, Cucchiara, Feudo, Poggio Arena, Trentasalme, Nave e zone limitrofe fino alla pista altomontana".
"Il comandante Crimi - aggiunge il sindaco Barbagiovanni - ha sottolineato come vi siano rischi per le colture e per l'incolumità dei turisti. Così abbiamo deciso di effettuare un sopralluogo per oggi e poi decidere il da farsi".


25 Settembre 2014






25 settembre 2014

AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPATENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE: L'INCONTRO CON L'AVVOCATO È PROGRAMMATO PER MARTEDÌ 30 SETTEMBRE A GANGI ALLE ORE 11



Azione legale per farsi riconoscere l'appartenenza al contingente superiore


Avviso per quei i lavoratori madoniti interessati al ricorso. 
Si comunica che l'incontro con l'Avvocato Carmelo Panatteri è programmato per martedì 30 settembre alle ore 11, in Via Monte Marone, Gangi. Per coordinare al meglio l'incontro contattare Gandolfo Pantina di Polizzi Generosa, al numero 3497628096.



Notizie correlate:

101NISTI ANTINCENDIO ISNELLO. AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPARTENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE

COLPO DI SCENA. SENSAZIONALE SCOPERTA, AD ENNA QUALCHE ANNO FA, QUANDO UN CENTUNISTA DELL'ANTINCENDIO TRANSITAVA NEL CONTINGENTE DI 151 GIORNATE DELL'AZIENDA FORESTE, VENIVA SEMPRE AVVISATO, NELLE ALTRE PROVINCE TUTTO QUESTO NON AVVENIVA. PERCHE'?

ECCO LA DELIBERA DELLA COMMISSIONE MOA DI ENNA CHE FA TRANSITARE GLI ADDETTI ANTINCENDIO NEL CONTINGENTE SUPERIORE. FA RABBIA PENSARE CHE NELLE ALTRE PROVINCE  QUESTO NON AVVIENE

ECCO COME CONTATTARE LO STUDIO LEGALE CHE SI E' OCCUPATO DELLA QUESTIONE DEI LAVORATORI FORESTALI DELLA PROVINCIA DI ENNA 









DISTRETTI 8 E 9 PALERMO. ACCREDITATI IL MESE DI LUGLIO






Distretti 8 e 9 Palermo. Accreditati il mese di luglio con due perizie.







SIRACUSA. SBLOCCATI I PAGAMENTI PER I LAVORATORI DELL'ANTINCENDIO. TRA NON PIÙ DI QUATTRO GIORNI LAVORATIVI TUTTI GLI OPERAI PERCEPIRANNO LE MENSILITÀ DI GIUGNO E LUGLIO, A BREVE SARÀ PAGATO ANCHE IL MESE DI AGOSTO


Siracusa. Sbloccati i pagamenti per i forestali, soddisfazione della Cisl

forestali sit in Sono stati sbloccati i pagamenti per i lavoratori forestali dell’Antincendio. Tra non più di quattro giorni lavorativi tutti gli operai percepiranno le mensilità di Giugno e Luglio, mentre gli OTI Antincendio percepiranno la mensilità di Agosto.
A breve sarà pagato anche il mese di Agosto per i lavoratori dell’Antincendio. Buone notizie anche per i lavoratori dell’Azienda foreste; la mensilità di Agosto è già stata accreditata in banca.
“Un risultato portato a casa dal sindacato che ha lavorato instancabilmente e si è confrontato quotidianamente con gli uffici – hanno dichiarato i segretari generali di Flai, Fai e Uila, Vera Uccello, Giuseppe Linzitto e Gianni Garfì – Abbiamo operato per dare risposte certe a tutti i lavoratori nonostante il Governo regionale fosse distratto da altre vicende. Abbiamo sempre ritenuto il settore forestale un investimento per questa terra, la politica e il governo regionale farebbero meglio a occuparsene concretamente”.
“Seguiremo con grande attenzione la vicenda – hanno concluso i tre segretari – Sappiamo che le economie mancano ma crediamo che, anche con le nostre sollecitazioni e proposte operative, tutto possa essere risolto in poco tempo”.

24 Settembre 2014 
 Siracusa Oggi




Ma prendetevela pure comoda, non c'è fretta.
Invece la rimanente parte degli arretrati contrattuali in quale anno li pagherete?






NEL 2014 LA SICILIA, CON 25MILA FORESTALI, PRIMA PER INCENDI NEI BOSCHI. LA REGIONE NON HA UN PIANO PER IL PRELIEVO SOSTENIBILE. SALDO IMPORT-EXPORT DEL SETTORE MOBILI IN NEGATIVO PER QUASI 13 MLN DI EURO




Legno bruciato, ma non a reddito
di Rosario Battiato

Nel 2014 la Sicilia, con 25mila forestali, prima per incendi nei boschi. La Regione non ha un piano per il prelievo sostenibile. Saldo import-export del settore mobili in negativo per quasi 13 mln di euro
 

PALERMO - Deve esserci stato un serio problema di comunicazione tra l'Unione europea e la Regione siciliana. La politica agricola comunitaria prevede la messa a reddito dei boschi degli Stati membri attraverso il prelievo di legname da lavoro e per uso energetico, senza per questo compromettere il delicato ruolo rivestito dalle foreste nel contenimento del rischio idrogeologico e nell'equilibrio climatico. Un prelievo, insomma, gestito da un piano di azione ben coordinato a livello centrale, senza improvvisazioni e scompensi ambientali. La Regione ha promesso, si è impegnata, e poi ha gettato la spugna, mantenendo uno dei prelievi più bassi d'Italia e d'Europa, mentre gli incendi continuano a bruciare i boschi con l'Isola al primo posto nazionale per superficie percorsa dal fuoco nel 2014. Un'altra occasione persa lungo il treno della green economy.

Articolo pubblicato il 25 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.qds.it/17346-legno-bruciato-ma-non-a-reddito.htm








LA GRANDE ILLUSIONE DI CROCETTA TRA LE MACERIE DELLA MAGGIORANZA



Il punto

La grande illusione di Crocetta
tra le macerie della maggioranza




di Salvo Toscano

Altro che larghe intese. Il dibattito di ieri mette il timbro sul collasso della maggioranza. Un pantano che sembra molto chiaro a tutti. Meno che a uno.



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PALERMO - Doveva essere la seduta d'Aula delle larghe intese. Non si sono viste nemmeno le strette. La maratona di Sala d'Ercole di ieri ha offerto ai siciliani il film dell'implosione delle istituzioni regionali. Il governo di Rosario Crocetta avrebbe dovuto, secondo le indiscrezioni dei giorni scorsi, cercare di allargare sul terreno delle riforme i confini della sua maggioranza azzoppata. Ma il dibattito di ieri ha dimostrato non solo l'impraticabilità di un allargamento, ma anche il tracollo, prima che politico nervoso, della così detta maggioranza. Ridotta a un cumulo di velenose macerie.

Un disastro che è apparso lampante ieri a Palazzo dei Normanni. A tutti meno che a uno, parrebbe. Perché Rosario Crocetta, nei suoi cento e passa minuti di intervento, ha cantato il solito ritornello. Sordo ai malumori del parlamento e della sua maggioranza, Crocetta ha parlato ancora una volta di una Sicilia tutta sua, una sorta di visione deformata dalle lenti di Palazzo d'Orleans, la grande illusione della rivoluzione. Il disco è il solito: il governo va avanti, il passato non si può rimpiangere, e guai a toccare i fedelissimi del cerchio magico, che vanno difesi fino alla fine. L'idea di un patto sulle cose da fare è affiorata nel finale, dopo un monologo che spazi dalle piscine al Nord Africa, in un volo pindarico prolungato da vertigine.

Ma di patti questo Parlamento, dove si susseguono per ore grida da indemoniati, non sembra volerne sapere. Il centrodestra non raccoglie inviti al dialogo, anzi parla di sfiducia. E spara a zero sul governo e sul Pd. Anche qui, un disco già sentito. A chi segue la diretta video da Sala d'Ercole tocca sorbirselo un'altra volta. Crocetta se lo risparmia. A un certo punto se ne va e non ascolta molti interventi, comportamento censurato dai grillini, ma non solo. E se Cancelleri e Musumeci, i suoi rivali alle urne, concordano nel dargli dell'incapace (politicamente), Antonello Cracolici preferisce passare in rassegna la storia di questo governo, con lucidità da notista politico, censura l'affaire Sgarlata e tanto altro. Sembra il leader dell'opposizione. E' invece un esponente del partito del governatore. Un partito in frantumi.

"Non accetto che venga strumentalizzato il rapporto tra me e il mio partito. Che attiene solo a me e al partito", arriva a dire Crocetta nella replica finale. Altra grande illusione. Altro segnale di un voler ostinarsi a non guardare in faccia la realtà. Perché il problema tra il governatore e il suo partito non è questione privata, ma è diventato un problema dei siciliani. Tutti lo ripetono nei loro interventi. Il Pd finisce sul banco degli imputati. E forse se lo merita pure, perché troppo comodo sarebbe caricare sulle spalle del solo Crocetta la responsabilità dello status quo.

Altro che larghe intese. Lino Leanza nel suo intervento si rammarica dell'occasione perduta e dell'assenza di Crocetta. Anche il suo capogruppo Luca Sammartino non risparmia critiche. Anche se poi dice, come Leanza, cerchiamo di ripartire. Pure Ferrandelli fa un appello in questo senso, e così Baldo Gucciardi. E il capogruppo dell'Udc Turano, che invita Crocetta a incollare i cocci della maggioranza. Lo dicono tutti (da quanto glielo sentiamo dire?), ma nessuno sembra crederci. Proprio nessuno. "Nel Pd lo scontro è diventato personale", dice Sammartino. Difficile non pensarla coosì dopo aver sentito, per dire, Bruno Marziano e la sua denuncia sul voto di Siiracusa.

Sì, il Pd è imploso. Giuseppe Lupo parla di "partito a pezzi". Panepinto e Maggio sembrano avviliti sul podio, Ferrandelli scoraggiato. Lupo invoca una direzione. Forse ci vorrebbe anche lo psicanalista. E questa è la "maggioranza" su cui questo governo può contare. Quella dai cui banchi si sente dire al governatore: "Se lei vuole andare verso la distruzione, io non ci sto ".

E' questa l'Ars in cui la parla più usata e invocata è "dignità". E in cui il Pd Vullo a un certo punto ammette: "Molti di noi stanno cominciando a valutare se questi sette, otto mila euro che guadagniamo servono per la nostra dignità". Ma fin dove si spingerà la dignità del Parlamento? "Io non ci credo più che quest'aula sia in grado di determinare il suo autoscioglimento", dice il grillino Cancelleri. Neanche noi, a dire il vero. Si andrà avanti, comunque. Proprio come ha ribadito in Aula, con orgoglio da combattente, Rosario Crocetta. "Voglio governare come un santo", ha detto. Per lui la rivoluzione procede. E con essa la Grande illusione. Anche se il film è rimasto quasi solo lui a vederlo.
http://livesicilia.it/2014/09/25/la-grande-illusione-di-crocettatra-le-macerie-della-maggioranza_542795/

CROCETTA: ENNESIMO SHOW SENZA RISPOSTE ALLE EMERGENZE



CROCETTA: ENNESIMO SHOW SENZA RISPOSTE ALLE EMERGENZE

Bernava su Twitter a commento delle parole pronunciate all’Ars dal governatore. Un “festival dell'impostura” che certifica il vuoto di proposte e azioni concrete sulla crisi che affligge la Sicilia


Il segretario della Cisl Sicilia Maurizio Bernava è intervenuto con una serie di tweet, sull’intervento pronunciato oggi all’Ars dal governatore Crocetta. Il segretario parla di “ennesimo show” del presidente della Regione, senza alcuna proposta concreta sulle vere emergenze che la Sicilia vive: quella economica, quella sociale e del lavoro e quella amministrativa. Un “festival dell'impostura”, scrive, che certifica il vuoto di proposte e azioni concrete sulla crisi che affligge l’Isola. Il governatore, sottolinea il segretario Cisl, “continua a fare politica” ma a mancare è un’azione di governo che favorisca lo sviluppo produttivo e faccia fronte alla disperazione sociale. “Scelta seria” sarebbe stata invece, commenta Bernava, se Crocetta avesse presentato “poche azioni per risposte concrete alle emergenze”.
Nei giorni scorsi l’esecutivo regionale della Cisl aveva definito in un documento “insopportabile, insostenibile, indifendibile” lo spettacolo offerto da governo e politica regionali, di risse e scontri per il potere e la gestione, a dispetto delle emergenze che attanagliano la Sicilia. Aggiungendo che “è sulle mancate risposte alla crisi, che è economica ma anche sociale e amministrativa, che ha fallito il governo Lombardo, sono le mancate risposte alla crisi, che segnano il fallimento del governo Crocetta”. Insomma, “una storia che si trascina in totale continuità dal 2009”, rimarcava la Cisl.

Ecco i tweet lanciati stamani da @mauriziobernava
In onda all'ARS #Sicilia ennesimo show di #Crocetta senza proposte concrete su emergenze econom social amministrativ Festival dell'Impostura
Intervento #Crocetta in Parlamento #Sicilia certifica vuoto proposta azioni concrete su vera crisi Continua a fare politica e niente Governo
Senza Governo, politica sistema enti locali che non realizzano Patto azioni e scelte su vere emergenze #Sicilia corsa finita anche #Crocetta
Scelta seria sarebbe stata se #Crocetta oggi in #ARS presentava poche azioni x risposte concrete a emergenza economia lavoro amministrativa
#Crocetta in #ARS conferma nessun cambiamento novità Continua a guardare giochi Rais potere politico ignora risposte a disperazione sociale

24 Settembre 2014







AGRIGENTO UILA INCONTRO TRA IL SEGRETARIO PROVINCIALE ACQUISTO E GLI ISCRITTI



Agrigento
Uila incontro tra il Segretario provinciale Acquisto e gli iscritti


acquisto

Si è svolto l’incontro con il governo per affrontare le emergenze dei settori agricoli 151) se dovessero sorgere difficoltà nella spesa delle risorse oggi individuate e cioè fondi PAC e PSR verranno usati tutti gli strumenti  possibili a superarle anche attraverso un assestamento di Bilancio, a tal fine entro fine settembre (28/29) dovrebbe tenersi una riunione con il Bilancio per quantificare le reali carenze finanziarie e trovare la soluzione come renderle immediatamente disponibili.
A fine riunione l’Assessore ha dichiarato che avrebbe riferito l’esito della riunione al Presidente.
L’evidente situazione di insicurezza impone almento fino alle risultanze della riunione sopra indicata il mantenimento dello stato di agitazione; tutti gli interventi sindacali hanno tenuto a precisare che non si rinuncerà a nessuna giornata di lavoro e che quindi se dovessero esserci delle sospensioni si andrebbe immediatamente allo sciopero.
A conclusione il Capo di Gabinetto ha anticipato che per giorno 30/09 sarà convocata la prima riunione del tavolo tecnico per il riordino del settore. 


24 Settembre 2014
SiciliaLive24.it







VIZZINI (CT). GROSSO INCENDIO LAMBISCE LE ABITAZIONI. E' STATA UNA GIORNATA DI GRAN LAVORO PER LE SQUADRE ANTINCENDIO, IMPEGNATE NELLO SPEGNIMENTO DELLE FIAMME.


VIZZINI, contrada Campo Liberto

Grosso incendio lambisce le abitazioni


Quattro ore per domare un grosso incendio in contrada Campo Liberto. Tanta è stata la paura dei residenti, che hanno temuto il peggio per le loro abitazioni lambite dal fuoco. E' stata una giornata di gran lavoro per le squadre antincendio, impegnate nello spegnimento delle fiamme. Erano circa le 12,30, quando i residenti hanno notato che in un attiguo terreno c'era un incendio che minacciava di raggiungere delle abitazioni. Subito venivano allertati gli operatori del 115 e del 1515. Quest'ultimi inviavano sul posto due squadre del Corpo forestale e una squadra dei pompieri. La zona era impervia e a causa del vento le fiamme si stavano rapidamente propagando, mentre la visibilità della strada era scarsa a causa del fumo. Gli uomini del 115 e del 15151, appena giunti sul posto, iniziavano a lavorare da terra. Gli operatori, notando la gravità della situazione, richiedevano l'arrivo di un mezzo aereo, che dall'alto operava con 18 lanci d'acqua. Il lavoro delle squadre antincendio è stato intenso. Da un lato si operava per lo spegnimento, altri regolavano il traffico veicolare, dove non sono mancati momenti di panico dei residenti. In totale hanno preso fuoco 5 ettari di terreno.
NUNZIO LEONE

24 Settembre 2014