25 ottobre 2024

TORTORICI, L’ULTIMO SALUTO A SEBASTIANO CALÀ CAMPANA. ALLE ESEQUIE I COLLEGHI DI TUTTA LA PROVINCIA


Dal sito www.amnotizie.it

25 Ottobre 2024
Tutta Tortorici si è raccolta oggi pomeriggio attorno a Sebastiano Calà Campana, per rendergli l’ultimo saluto.

Gremita la chiesa di San Nicolò di Bari, il sagrato, la strada, affollati anche dagli agenti del Corpo Forestale e dalle rappresentanze degli operai forestali, giunti da tutta la provincia di Messina per i funerali del loro collega, 61 anni e pochi mesi al pensionamento, che sabato scorso ha perso la vita in un tragico incidente stradale mentre era in servizio.

Dolore e commozione durante l’omelia di padre Cirino Lo Cicero, che ha officiato la Santa Messa insieme all’arciprete don Simone Campana e padre Benedetto Lupica, che ha ricordato quanto siano importanti i rapporti interpersonali e di solidarietà nel breve tempo che ci è concesso su questa terra “Siamo informati su tutto” ha ricordato “ma perdiamo di vista l’essenziale. Chiudiamo cuore e mani a gesti opportuni e luminosi a gesti di umanità e solidarietà. Siamo lontani dal nostro centro”.

L’accorato e straziante addio della famiglia, in una toccante lettera, letta dalla figlia del signor Sebastiano, al temine della messa e che si stringe in un forte vicendevole abbraccio, che richiede coraggio.

Fuori dalla chiesa il feretro ha sostato sul sagrato, portato in spalla dai colleghi  per il picchetto d’onore del Corpo Forestale. Poi il lancio dei palloncini gialli ed arancioni, con la foto sel signor Calà.

Presenti alla celebrazione il dirigente dell’ispettorato ripartimentale delle Foreste di Messina, Giovanni Cavallaro, i deputati regionale Pino Galluzzo e Calogero Leanza, il sindaco di Tortorici, Carmelo Rizzo Nervo, di Acquedolci Alvaro Riolo e di San Pier Niceto, Domenico Nastasi, il presidente del consiglio comunale oricense, Dario Paterniti e Giuseppe Battaglia dirigente generale del dipartimento Forestale per la Regione. Presente anche uno dei due colleghi che sabato erano insieme al signor Sebastiano sull’autobotte precipitata nel greto della Foumara di Tortorici e che sono rimasti feriti.

Il governatore siciliano, Renato Schifani, per il tramite dell’ufficio cerimoniale della Regione ha disposto la compartecipazione della Regione Siciliana alle spese sostenute dalla vedova del signor Calà per le esequie.

 





Fai Cisl su operaio forestale morto a Tortorici, “il nostro collega Sebastiano era a un passo dalla pensione. Inaccettabile che si continui a piangere per le morti sul lavoro”





RISARCIMENTO PER I PRECARI DELLA SCUOLA: LA SENTENZA STORICA DEL TRIBUNALE DI CUNEO: 18 MENSILITÀ DI RISARCIMENTO! IN BASE ALLA NORMATIVA INTRODOTTA DAL DECRETO “SALVA INFRAZIONI”, IL GIUDICE HA DETERMINATO UN RISARCIMENTO PARI A UN MESE DI STIPENDIO PER OGNI ANNO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO SUCCESSIVO AL TERZO ANNO


Dal sito www.vocedellascuola.it

23 Ottobre 2024
Il Tribunale di  Cuneo ha recentemente emesso una sentenza significativa per il mondo scolastico italiano, condannando il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) al risarcimento di insegnanti precari per l’abuso nella reiterazione dei contratti a tempo determinato. La sentenza n. 427, pubblicata il 24 settembre 2024, rappresenta una delle prime applicazioni dell’articolo 12 del Decreto Legge 131/2024, noto come “Salva infrazioni”.

La Decisione del Tribunale di Cuneo

Il caso che ha portato alla sentenza riguarda una docente di religione cattolica che ha lavorato con contratti a termine per quasi vent’anni consecutivi, dal 2003/2004 al 2023/2024, sempre nello stesso istituto scolastico. Il tribunale ha riconosciuto che la reiterazione dei contratti oltre i tre anni costituisce un abuso, e ha stabilito che tale pratica debba essere compensata economicamente.

In base alla normativa introdotta dal decreto “Salva infrazioni”, il giudice ha determinato un risarcimento pari a un mese di stipendio per ogni anno di lavoro a tempo determinato successivo al terzo anno. Nel caso della docente in questione, questo si è tradotto in 18 mensilità di risarcimento. Tale disposizione mira a sanare le infrazioni comunitarie per l’uso prolungato di contratti a termine, che l’Italia è stata richiamata a risolvere dalla Commissione Europea già dal 2019.

Il Contesto Normativo: Il Decreto “Salva Infrazioni”

Il Decreto Legge 131/2024, entrato in vigore il 16 settembre 2024, è una risposta diretta alle sollecitazioni dell’Unione Europea, che aveva criticato la gestione italiana dei contratti a termine nel settore pubblico. La nuova normativa, in particolare, modifica l’articolo 36 del Decreto Legislativo 165/2001, introducendo specifiche disposizioni per il risarcimento dei lavoratori a termine impiegati in modo abusivo.

Il decreto stabilisce che, in caso di abuso di contratti a termine, i lavoratori non hanno diritto all’assunzione automatica a tempo indeterminato, ma possono ottenere un risarcimento variabile tra un minimo di quattro e un massimo di ventiquattro mensilità dell’ultima retribuzione percepita. Il calcolo dell’indennità dipende dalla gravità dell’abuso e dalla durata complessiva del rapporto di lavoro.

Le Implicazioni della Sentenza per i Docenti Precari

La sentenza del Tribunale di Cuneo potrebbe avere un impatto rilevante per migliaia di insegnanti precari in tutta Italia, aprendo la strada a ulteriori contenziosi. Molti altri docenti che hanno prestato servizio con contratti a termine per anni potrebbero ora avanzare richieste di risarcimento analoghe. Secondo gli esperti legali, questa decisione rappresenta un importante precedente che potrebbe incentivare altre sentenze simili in diversi tribunali italiani.

Gli avvocati che rappresentano i lavoratori hanno accolto con favore la decisione, sottolineando come essa riconosca finalmente i diritti dei docenti precari, spesso costretti a vivere nell’incertezza lavorativa. Al contempo, il Ministero dell’Istruzione si trova ora a fronteggiare una potenziale ondata di richieste di risarcimento che potrebbe comportare un notevole impatto economico.




FORESTALI RAGUSA. L'AVVOCATO FASANO: UN INCONTRO CHE CI HA FATTO CAPIRE ANCORA DI PIÙ L’UMANITÀ, L’ESSER PER BENE E L’AMORE PER IL LAVORO DEI FORESTALI SICILIANI



Dalla pagina Facebook
dell'Avvocato Angela Fasano

Forestali Ragusa. Un incontro che ci ha fatto capire ancora di più l’umanità, l’esser per bene e l’amore per il lavoro dei forestali siciliani.
Grazie per l’affetto e la fiducia.
E grazie al nostro instancabile referente sig. Guglielmo Scimonello




CONTINUA IL SIFUSTURSICILIA. MINEO (CT) 24/10/24. STABILIZZAZIONE E VERTENZE GLI ARGOMENTI TRATTATI, GRAZIE AI COLLEGHI FORESTALI PRESENTI. A BREVE ALTRE DATE



Ricevo e pubblico
dal segretario regionale del Sifus Confali 
Franco Cupane

Continua il SIFUSTURSICILIA. Mineo (CT) 24/10/24. Stabilizzazione e Vertenze gli argomenti trattati, grazie ai colleghi Forestali presenti. A breve altre date








24 ottobre 2024

RISARCIMENTO AI FORESTALI, ANZI NO. 18MILA LAVORATORI COL FIATO SOSPESO IN SICILIA. LA LEGA CON UN COLPO DI SPUGNA HA CANCELLATO IL DIRITTO ALL’INDENNIZZO. FORESTALI DIVENTANO “STAGIONALI”, ARMA A DOPPIO TAGLIO. LO STATUS DI “STAGIONALI” DI FATTO ALLARGA LE MAGLIE DEI CONTRATTI A TERMINE. LA PARTITA SI GIOCA ADESSO AL SENATO


Dal sito focusicilia.it

L’Ue condanna la Regione siciliana per l’illegittima proroga dei contratti a tempo determinato ma il Governo Meloni con un colpo di spugna inserisce un emendamento al Collegato Lavoro e cancella il diritto al risarcimento. La partita adesso si gioca al Senato

Di Patrizia Penna - 24 Ottobre 2024
Più che il solito tormentone, quella dei forestali in Sicilia è una storia senza fine fatta di precariato e futuro incerto ma anche di annunci di riforma e di risarcimento che, ancora, non è detto si realizzeranno. Sono circa 18mila i lavoratori con i quali la Regione siciliana ha “giocato” per vent’anni prorogando ad oltranza i contratti a termine. Così è uscita fuori dai binari stabiliti dal Dl n. 81/2015 che impone margini limitati alla possibilità di proroghe. Proprio per questo la Regione è andata presto a sbattere contro l’Unione europea che attraverso la Commissione europea, poco più di un anno fa, ha attivato la procedura di infrazione numero 2014/4231. Una parte dei forestali siciliani, assistiti legalmente, ha presentato una petizione all’Unione europea.  

Pacchetto Salva-infrazioni del governo Meloni 

I forestali in Sicilia hanno chiesto un risarcimento e la trasformazione dei contratti a tempo indeterminato così come stabilito tra l’altro anche dal governo nazionale che con il cosiddetto pacchetto Salva-infrazioni (Decreto legge del 16 settembre 2024, n. 131, entrato in vigore il 17 settembre) ci ha messo una pezza. Roma ha introdotto un indennizzo, il cui valore oscilla da 4 a 24 mensilità extra stipendio, a seconda dell’anzianità di servizio, proprio per evitare la mannaia di Bruxelles. Da una parte veniva così scongiurato il rischio di una procedura di infrazione a danno del nostro Paese ma dall’altro la prospettiva di un esborso a titolo di risarcimento che avrebbe potuto toccare gli 800 milioni di euro apriva uno scenario a dir poco apocalittico per le casse di Palazzo d’Orléans. Insomma, il risarcimento per i forestali in Sicilia non rappresenta proprio una passeggiata per le casse regionali.

Emendamento della Lega per il caso precari siciliani 

Mentre fino ad un mese fa proseguiva negli uffici di Palazzo d’Orléans il lavoro frenetico per cercare di capire come far reggere ai conti del bilancio regionale il “colpo” da 800 milioni di euro, la Lega con un colpo di spugna ha cancellato il diritto all’indennizzo per la reiterazione dei rapporti di lavoro a tempo determinato con un emendamento al Collegato Lavoro che tra l’altro ha già incassato il via libera alla Camera dei Deputati. L’emendamento, che porta la firma della senatrice Tiziana Nisini, modifica il principio stabilito dal Dl 81/2015 e, in soldoni, fa rientrare nella categoria “stagionali” anche le attività organizzate per fronteggiare intensificazioni dell’attività lavorativa in determinati periodi dell’anno (che è esattamente ciò che fanno i forestali siciliani).

Forestali diventano “stagionali”, arma a doppio taglio 

Lo status di “stagionali” di fatto allarga le maglie dei contratti a termine. Il salva infrazioni resta in piedi, l’emendamento cambia lo scenario per il caso specifico precari siciliani. Forestali, dunque, col fiato sospeso ma il provvedimento rischia di diventare un’arma a doppio taglio perché di fatto bypassa l’orientamento della giurisprudenza europea. Inoltre, come denunciato dalle opposizioni, aggira anche la sentenza della Cassazione n°9243/2023, che aveva dichiarato legittima la stabilizzazione dei precari stagionali che svolgono attività che non sono regolamentate dalla contrattazione collettiva. Chi la spunterà? La partita si gioca adesso al Senato, dove il testo di legge è atteso per il voto finale.

Tanti forestali ma record di incendi: il caso siciliano 

Un piccolo “esercito”, quello dei forestali siciliani, la cui consistenza numerica non ha eguali in Italia, soprattutto in rapporto alla superficie boschiva (la Toscana ne conta 400 con un’estensione boschiva che è il triplo della nostra) e che non ha messo al sicuro la Sicilia dal dramma degli incendi. È dell’Isola il triste primato che riguarda i roghi dolosi. Secondo i dati dell’assessorato Territorio e Ambiente, c’è la mano dell’uomo in quasi tutti i 4.730 incendi registrati nel 2024. Nel 2023 erano stati 5.300, nel 2022 addirittura 7.180. È accaduto anche che l’origine dolosa di molti roghi riconducesse agli stessi forestali, come la stessa Regione siciliana ha messo nero su bianco, era il 2021, in una relazione sullo stato della campagna antincendio intitolata “L’industria del fuoco”. Il “caso” dei forestali è finito spesso alla ribalta nazionale perché di fatto ha prodotto solo precariato. La riforma del comparto in Sicilia, infine, continua da tempo a restare intrappolata nella sfera dei proclami e delle buone intenzioni.




23 ottobre 2024

L'AVVOCATO FASANO: FORESTALI SICILIANI, UN VIDEO PER DARE UN' INFORMAZIONE CORRETTA SULLA SCIA DI TALUNE NOTIZIE CHE CIRCOLANO IN BASE AD ASPETTI PROCESSUALI RELATIVI AL RISARCIMENTO




IL COMPONENTE DELLA UILA PALERMO, INGRASSIA SU TWITTER: CHE ALLA PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA "VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO" PRESSO IL CF REGIONE SICILIA PER PROMUOVERE CULTURA DI INCLUSIONE E SICUREZZA, NON SIA STATA INVITATA UNA SOLA DELLE OPERAIE FORESTALI, PIÙ DI OGNI ALTRO ESPOSTE AL RISCHIO, NON MI PARE CULTURALE NÉ INCLUSIVO


Il Twett di Michelangelo Ingrassia
componente prov.le Uila Palermo



ABUSO DI CONTRATTI A TERMINE E STABILIZZAZIONE DEI FORESTALI ANCHE I FORESTALI DI ALIA (PA) CHIEDONO IL RISARCIMENTO


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Regionale Sifus Confali 

Palermo 23-10-2024 - Anche i forestali di Alia (Pa) chiedono il risarcimento del danno per abuso di contratti a 78-101-151 gg e la conseguente stabilizzazione attraverso il DDL 664/2023. 

G .Fiore Sifus Confali



SCHIFANI RIUNISCE LA MAGGIORANZA SULLA FINANZIARIA, NIENTE EMENDAMENTI AUTONOMI MA “CONDIVISI E STRATEGICI”. IL VIA LIBERA DA PARTE DI ROMA. IL BLOG: NON È CHE PER CASO VI STATE COALIZZANDO PER FREGARE ANCORA UNA VOLTA I LAVORATORI FORESTALI? LE FINANZIARIE PRECEDENTI HANNO SEMPRE RISERVATO DELLE SORPRESE, OVVIAMENTE SEMPRE A RIBASSO


Dal sito www.blogsicilia.it

I gruppi parlamentari di centrodestra all’Assemblea regionale siciliana non presenteranno emendamenti autonomi alla manovra finanziaria relativa alle variazioni di bilancio di prossima discussione all’Ars.


La strategia

La strategia prevede che sia la “cabina di regia” della maggioranza a valutare preventivamente le proposte dei partiti e in caso di condivisione da parte del governo sarà quest’ultimo a depositarle ufficialmente. La decisione è stata presa all’unanimità durante un vertice di maggioranza presieduto stamattina dal presidente della Regione Renato Schifani e tenutosi a Palazzo d’Orleans con la partecipazione dei segretari regionali e capigruppo di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Mpa e Nuova Dc.

Le parole di Schifani

“La riunione – sottolinea Schifani – si è svolta in un clima di grande collaborazione e sintonia. Nei prossimi giorni incontrerò anche i rappresentanti dei gruppi di opposizione in Assemblea per esaminare eventuali proposte migliorative alla manovra finanziaria. Siamo aperti al confronto costruttivo, ma che sia franco e leale”.

Il via libera da parte di Roma

Soddisfazione del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani per il via libera da parte del Consiglio dei ministri alla manovra finanziaria varata dall’Ars lo scorso mese di agosto su proposta del governo regionale. “La decisione di Palazzo Chigi – evidenzia il presidente Schifani – è la conferma che governo e parlamento siciliani hanno lavorato correttamente, senza derogare alle proprie competenze legislative e rispettando i vincoli della finanza pubblica”.

Focus sugli investimenti delle imprese siciliane

Tra le misure previste, spiccano nuovi contributi alle imprese, volti a finanziare investimenti in efficientamento energetico, innovazione dei cicli produttivi, ricerca, digitalizzazione e aggregazioni. L’obiettivo è chiaro: sostenere le aziende siciliane e incentivare la crescita economica dell’isola.

Irfis per erogare fondi

L’IRFIS, l’Istituto regionale per il finanziamento alle imprese guidato da Iolanda Riolo e Giulio Guagliano, sarà in prima linea per erogare i fondi. Le aziende potranno beneficiare di una quota a fondo perduto e di prestiti a tassi agevolati. Il tetto massimo erogabile per ogni impresa è fissato a 400 mila euro, ma la soglia potrebbe essere elevata in base alla disponibilità del budget.




SICUREZZA NEL LAVORO, INCONTRO TRA ASP DI ENNA E DIPARTIMENTO FORESTALE


Dal sito www.vivienna.it

Comunicati Stampa - 21/10/2024

Nell’ambito del Piano Regionale di Prevenzione (PRP) 2020-2025, il Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (S.Pre.S.A.L.) dell’ASP di Enna, in collaborazione con il Dipartimento Forestale diretto dal dott. Angelo Carbone, ha organizzato un evento formativo dedicato alle figure aziendali della prevenzione.

L’incontro si è proposto di rafforzare le competenze degli operatori in materia di sicurezza e salute sul lavoro, con un focus specifico sugli ambienti forestali e naturali in relazione ai rischi emergenti correlati al cambiamento climatico. L’evento si è svolto presso i locali del Dipartimento Forestale nel Parco Ronza.

Sono intervenuti all’evento il dott. Valentino Gallina che ha approfondito le nozioni di rischio e pericolo in ambito forestale, e il prof. Ermanno Vitale, con una relazione su valutazione dei nuovi rischi emergenti.

Il prof Vitale, docente di Medicina del Lavoro Università “Kore” di Enna e Direttore del Servizio, dichiara: “Questa iniziativa risponde alla necessità di aggiornare continuamente le conoscenze normative e tecniche delle figure della prevenzione aziendale, al fine di garantire condizioni di lavoro sempre più sicure”.




AGRICOLTURA, L’ENNESIMO PROBLEMA: FONDI PSR A RISCHIO IN SICILIA, ECCO COSA SUCCEDE


Fonte: qds.it

Michele Giuliano - 22 Ottobre 2024
Molti progetti potrebbero saltare. Si stringono i tempi e la Regione apre alla possibilità di ridurre i piani.

Chiudere al meglio il Psr 2014-2022, il programma di sviluppo rurale, sfruttando al massimo i finanziamenti messi a disposizione. Questo l’obiettivo dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea, che ha ritenuto necessario adottare ulteriori disposizioni al fine di consentire la più efficace attuazione, conclusione e rendicontazione delle operazioni ammesse a finanziamento.

È noto, infatti, come la realizzazione del Psr 2014-2022 è ricaduta in un periodo di eccezionale e grave crisi, determinata prima dalla pandemia Covid 19 e poi dal conflitto russo-ucraino, le cui conseguenze sui costi energetici, dei materiali, della manodopera e sugli altri fattori della produzione hanno inciso significativamente sulla concreta realizzabilità dei progetti finanziati.

A tale contesto critico si è poi aggiunta la perdurante emergenza idrica che ha drasticamente ridotto produzioni e ricavi e, quindi, i capitali da reinvestire.

Agricoltura, fondi Psr 2014-2022 a rischio in Sicilia
Purtroppo, risulta molto concreta la possibilità che per un rilevante numero di progetti finanziati, i beneficiari non riescano materialmente a completare la realizzazione tutti gli interventi originariamente previsti entro il termine previsto per la chiusura e rendicontazione del Psr Sicilia 2014-2022, con tutte le conseguenze che ne derivano in termini di attivazione di procedure di recupero dei contributi erogati, di danno economico alle aziende agricole siciliane e di preclusione, per le stesse imprese, dalla possibilità di partecipare e beneficiare di finanziamenti a valere sulle misure del Psp 2023-2027.

Ad oggi, infatti, il Psr prevede che la certificazione della spesa realizzata, in base alla regolamentazione comunitaria, deve avvenire improrogabilmente entro il 31 dicembre 2025, e richiede con urgenza la presentazione di anticipi e saldi relativi alle misure strutturali, il cui avanzamento è decisivo per evitare il disimpegno automatico nel 2024 e la perdita di risorse nel 2025.

No alle rimodulazioni
Considerato che ci si trova nella fase finale del programma Psr 2014-2022, poi, non è possibile effettuare ulteriori rimodulazioni, in quanto la programmazione Psp 2023-2027 è nazionale e non regionale e a differenza del passato ha previsto importi esigui per il trascinamento delle misure. Ciò significa che non è possibile traghettare progetti in fase di esecuzione alle successive programmazioni, perché ciò finirebbe con l’impedire l’avvio dei nuovi bandi e delle nuove iniziative, cristallizzando le opportunità di sviluppo a causa dei ritardi.

Per cercare di limitare tali effetti negativi, l’Assessorato ha disposto che, per i progetti con difficoltà di completamento degli interventi entro la data fissata per il termine dei lavori, è concessa la possibilità di operare un ridimensionamento al ribasso dell’importo finanziato, rinunciando parzialmente o totalmente agli interventi originariamente previsti, anche nel caso in cui tali riduzioni comportino un abbassamento del punteggio sotto la soglia di punteggio minimo per la finanziabilità della domanda di sostegno.

I paletti
Alcuni punti rimangono comunque imprescindibili: va mantenuto il rispetto del punteggio minimo per l’ammissibilità previsto da ciascun bando; la spesa minima del progetto non deve risultare inferiore al 30% del contributo concesso e devono essere rispettati gli altri impegni e requisiti minimi previsti da ciascun bando. Le imprese che vogliano rimodulare i progetti, in fase di presentazione della domanda di saldo finale, dovranno produrre ai competenti ispettorati provinciali, una relazione tecnica giustificativa dell’effettiva impossibilità di riuscire a completare integralmente il progetto originario, del mantenimento dei requisiti minimi previsti nonché del rispetto del requisito di funzionalità.

Fonte: qds.it



22 ottobre 2024

TELECAMERE SULLE TURBINE DEL PARCO EOLICO A REALMONTE PER LA PREVENZIONE DEGLI INCENDI


Dal sito agrigento.gds.it

21 Ottobre 2024
In Sicilia, gravi incendi si ripetono ogni estate, distruggendo la vegetazione e spesso provocando anche perdite di vite umane. In futuro, una nuova misura di prevenzione dovrebbe aiutare a riconoscere la fonte degli incendi il più rapidamente possibile: nell'ambito di un progetto pilota in collaborazione con le autorità siciliane, Alpiq Energia Italia intende installare su alcune turbine del suo parco eolico di Monte Mele, dopo il repowering, speciali telecamere di rilevamento antincendio che serviranno come sistema di allarme precoce e segnaleranno lo scoppio di incendi già in una fase iniziale.

Con la firma di un accordo di collaborazione, Alpiq Energia Italia e le autorità responsabili della Sicilia adottano un nuovo approccio alla lotta contro gli incendi e contro i reati ambientali sull'isola. Nell'ambito del progetto pilota denominato «Torri sentinelle del territorio», Alpiq Energia Italia sarà il primo operatore a installare telecamere antincendio in un parco eolico in Sicilia. Grazie a questo accordo, condiviso e sostenuto dall'assessorato regionale all'Energia, l'azienda svizzera, che opera da anni nel mercato italiano con 14 impianti per una potenza di circa 770 MW, ha elaborato un piano che interesserà i parchi eolici siciliani impegnati in operazioni di repowering.

«Abbiamo deciso di raccogliere un’indicazione della Commissione Tecnica e Specialistica (CTS) – spiega Massimiliano Bignami, country manager di Alpiq – avviando un confronto con tutti gli enti coinvolti per fissare le linee guida che saranno poi estese a tutti gli altri operatori. La nostra presenza in Sicilia è ormai radicata, siamo operativi nell’Isola da una quindicina di anni e abbiamo imparato a sintonizzarci con il territorio e ad ascoltare le istanze per capire cosa possiamo fare per migliorare l’ambiente in cui operiamo. Quello degli incendi è un problema enorme in Sicilia e anche un piccolo contributo come questo può rivelarsi fondamentale in tema di prevenzione. Essere stati i primi a raccogliere questa sensibilità e a elaborare un progetto pilota è motivo di grande orgoglio per l’azienda».

Da alcuni mesi la Cts ha deciso di affiancare ai pareri rilasciati anche una prescrizione che obbliga i produttori di energia eolica di dotare gli impianti di telecamere. Ma al momento mancano le linee guida sulla tipologia di strumenti da utilizzare e sull’interfaccia con la Regione stessa. «Alpiq ha deciso di anticipare tutti e di avviare, grazie al progetto “Torri sentinelle del territorio”, un confronto con gli enti coinvolti per creare un modello applicabile anche agli altri operatori» aggiunge Massimiliano Bignami.

L’impianto eolico Alpiq di Monte Mele in Sicilia come progetto pilota
La sperimentazione interesserà il parco eolico di Monte Mele, già operativo con 10 aerogeneratori, che saranno sottoposti a repowering. Nel progetto di ripotenziamento, Alpiq ha deciso di prevedere un numero di telecamere compatibile con il nuovo layout e comunque in grado di monitorare un’ampia porzione di territorio. Dopo avere condiviso l’idea con l’assessore regionale all’Energia Roberto Di Mauro e con il direttore generale Calogero Giuseppe Burgio, Alpiq ha partecipato a un tavolo tecnico convocato dal Dipartimento Energia a cui hanno presenziato anche i vertici regionali di Protezione civile, vigili del fuoco, corpo forestale e i funzionari di Sicilia Digitale, che seguiranno il progetto dal punto di vista tecnico individuando, insieme con l’azienda, le specifiche legate alle telecamere da utilizzare, le strumentazioni necessarie per interfacciarsi con gli enti preposti al controllo e le aree maggiormente colpite da fenomeni di illegalità.

In questo modo, nelle intenzioni della Regione Siciliana verrebbe realizzata una estesa rete di telecamere alimentate e cablate che andrebbero ad essere connesse con le centrali operative della Protezione civile regionale e del Corpo Forestale regionale. In ogni parco eolico, è prevista l’installazione di un numero di telecamere compatibile con la distanza tra le torri dell’impianto che assicuri, da un lato, l’assenza di sovrapposizioni e di interferenze e, dall’altro, consenta di coprire un’area compatibile con le esigenze di controllo (mediamente circa 5 km da ciascun aerogeneratore).

«Questa è un’azione concreta per dare un’ulteriore risposta al territorio – dice l’assessore regionale all’Energia Roberto Di Mauro – trasformando un impianto di energia rinnovabile in una sentinella verso un fenomeno, come quello degli incendi, che ha devastato la nostra terra. Se l’iniziativa venisse estesa agli oltre 1500 impianti eolici presenti nella nostra isola, potremmo fornire alla Sicilia centinaia di torri antincendio. E questo è un modo per creare forme di collaborazione sane tra pubblico e privato, a costo zero per le casse della Regione e con benefici enormi in ambito prevenzione».

Le telecamere da installare saranno acquistate, installate, collegate in rete e manutenute da Alpiq, senza alcun costo per la Regione, con cui saranno preventivamente concordate le specifiche tecniche, le modalità di installazione e le attività di manutenzione ordinaria, anche in modo da evitare che possano insorgere interferenze con il corretto funzionamento dell’impianto. Le immagini e i dati di qualsiasi tipo registrati dalle telecamere saranno di proprietà della Regione Siciliana, che oltre a valutare e stabilire quali fenomeni criminosi intenderà rilevare, assumerà in via esclusiva ogni obbligo relativo al corretto trattamento dei dati personali anche sensibili, alla riservatezza, al copyright e diritti intellettuali di qualsiasi tipo. La Regione Siciliana, dunque, sarà l’unico soggetto responsabile ad assicurare il rispetto delle norme in materia di tutela della riservatezza e della proprietà intellettuale, incluso l’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie al tal fine, senza alcuna responsabilità per Alpiq.




21 ottobre 2024

PROSSIMI INCONTRI CON LO STAFF DELLO STUDIO LEGALE FASANO



Ricevo e pubblico
dallo Studio Legale Fasano

⛔Roccamena 22 ottobre ore 10:00 presso cantiere forestale.
⛔Ragusa 24 ottobre ore 15:30 presso Aula Consiliare.
⛔Piazza Armerina 5 novembre ore 15:30 sede da concordare.
⛔Contessa Entellina 7 novembre ore 15:39 sede da concordare.
⛔Belmonte Mezzagno 12 novembre ore 15:30 sede da concordare.
⛔Nicosia 14 novembre ore 15:30 sede da concordare.
⛔Sambuca 16 novembre ore 15:30 sede da concordare.
⛔Siculiana 19 novembre ore 15:30 
⛔Randazzo 14 dicembre ore 15:30.
sede da concordare. 
Stiamo riprogrammando San Cataldo e Sinagra.



SIFUSTOUR SICILIA - A SAN PIER NICETO (ME): OGGI ALLE 18 30 CON MAURIZIO GROSSO. DOMANI A RADDUSA; GIOVEDI A MINEO


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Roma 21-10-2024 - Le assemblee del sifustoursicilia in cui parteciperà Maurizio Grosso  sono finalizzate  a sostenere la necessità del ddl 664 promosso dal sifus sulla stabilizzazione degli operai forestali e le cause contro l'abuso dei contratti a termine.

Ecco il programma in costruzione:

Lunedì 21-10-2024 - San Pier Niceto (me) ore 18.30 presso la sala consiglio comunale.
Martedì 22-10-2024 - Raddusa (ct) ore 18.00 presso ex cinema.
Giovedì 24-10-2024 - Mineo (ct)  ore 17.30 presso i locali del  bar Salerno.
A giorni comunicheremo le altre date tra cui Licodia Eubea,  Melfi, Tortorici  ecc.
I comuni già visitati dal #sifustour sono Grammichele e Randazzo.
L'addetto stampa sifus confali



UNA LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SERGIO MATTARELLA. PER NON DIMENTICARE: LA SQUADRA DI LAVORATORI FORESTALI CHE HANNO PORTATO ALLA LUCE L'INFINITA BELLEZZA, PER PIANA DEGLI ALBANESI CON L'AUGURIO CHE POSSANO FARLO ANCORA! GRAZIE! MILIONI DI VOLTE GRAZIE!


Dalla pagina Facebook
Maria Concetta Mandalà

Per non dimenticare.....la squadra di lavoratori forestali che hanno portato alla luce l'infinita bellezza, per Piana  degli Albanesi con l'augurio che possano farlo ancora!!!!
Grazie!!! Milioni di volte grazie!
Maria Concetta Mandala'



INCIDENTE DI TORTORICI, IL CORDOGLIO DEI SINDACATI PER LA MORTE DELL'OPERAIO FORESTALE


Dal sito 98zero.com

L'operaio forestale, tra pochi mesi e dopo tanti anni di precariato, avrebbe raggiunto la sospirata pensione

«Ancora una volta perdiamo uno di noi, un operaio forestale che tra pochi mesi e dopo tanti anni di precariato avrebbe raggiunto la sospirata pensione. Siamo profondamente addolorati e siamo vicini alla famiglia in questo momento di grande dolore». È il cordoglio di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil affidato alle parole dei segretari generali Sabina Barresi, Giuseppina Isgrò e Nino Marino dopo l’incidente avvenuto nel pomeriggio a Tortorici e costato la vita ad un operaio del servizio antincendio della Forestale.
«È uno strazio per tutti – affermano – quando un lavoratore perde la vita nell’espletamento del dovere e di un servizio che dimostra l’abnegazione di una categoria, quella dei lavoratori forestali, sempre in prima linea in un lavoro notoriamente difficile, impegnativo e logorante come quello dell’antincendio forestale. È accaduto con Paolo Todaro qualche anno fa, si ripete oggi. Perdiamo un altro amico».

Al contempo, i sindacati hanno un pensiero anche per i colleghi rimasti feriti. «Le nostre preghiere sono per loro, soprattutto per il lavoratore che è ricoverato in condizioni più gravi. Auspichiamo che possano riprendersi prima possibile»

Fonte: 98zero.com






Fai Cisl su operaio forestale morto a Tortorici, “il nostro collega Sebastiano era a un passo dalla pensione. Inaccettabile che si continui a piangere per le morti sul lavoro”





DOSSIER. SI GIOCA COL FUOCO. AGRIGENTO CAPITALE DEGLI INCENDI, PARCHEGGI E PASCOLI NEI TERRENI BRUCIATI IN BARBA ALLA LEGGE: ECCO PERCHÉ


Dal sito www.agrigentonotizie.it

La provincia è al primo posto in Italia per ettari andati in fiamme: circa 5.000 solo tra gennaio e luglio 2024. Ma su 43 comuni, 17 non si sono dotati del catasto istituito per far rispettare i divieti imposti nelle zone colpite dai roghi. Una delle aree più investite è la riserva naturale di Torre Salsa, fondamentale per la sua biodiversità

Chiara Billitteri - 16 Ottobre 2024 
E’ stato istituito, con legge dello Stato, per tutelare il territorio e le sue aree boschive. Succedeva ben 24 anni fa. Ma in Sicilia il catasto incendi è ancora uno flop. Analizzando i dati, infatti, AgrigentoNotizie Dossier è in grado di dimostrare che non solo è poco adottato, ma anche laddove viene istituito le informazioni sono spesso inesatte. Così nelle aree date a fuoco si continua a pascolare e costruire, in barba ai divieti imposti dalla legge come quello di cambio di destinazione d’uso dei terreni bruciati per 15 anni e di raccolta dei prodotti del sottobosco per 10. Non solo. Divieto di compravendita, pascolo, caccia, e di costruire edifici, nonché di qualunque tipo di struttura e infrastruttura. Il flop del catasto incendi: mai istituito o fatto male I comuni dovrebbero adottarlo e poi aggiornarlo di anno in anno con l’elenco delle aree percorse dagli incendi, così da rendere effettivi i vincoli previsti dalle norme. Tutto questo per un motivo molto semplice: disincentivare chi appicca gli incendi annullando, di fatto, i “benefici” che i criminali potrebbero trarre dare fuoco a determinate aree: il business del fuoco. Sarebbe uno strumento...

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L'OPERAIO DELLA FORESTALE MORTO, GALVAGNO: "INCONCEPIBILE TRAGEDIA"


Dal sito www.messinatoday.it

20 Ottobre 2024

Il presidente dell'Ars in costante contatto con il ministro della Protezione civile dopo i danni causati dal maltempo. Il cordoglio per la perdita a Tortorici e plauso per il gesto eroico di una giovane donna che ha salvato un uomo caduto dallo scooter

"Sto seguendo con attenzione la situazione che si è venuta a creare a causa della forte ondata di maltempo che nella giornata di ieri ha interessato gran parte della Sicilia. Sono in costante contatto con il ministro della Protezione civile Musumeci, il presidente della Regione Schifani ed i sindaci dei centri maggiormente colpiti. Ho avuto rassicurazioni che entro domani, lunedì 21 ottobre, sarà riattivata la tratta ferroviaria compresa tra Caltanissetta Xirbi e Dittaino, sospesa a scopo precauzionale. Così come avvenuto per altre emergenze, ribadisco il massimo impegno dell'Assemblea regionale siciliana, che mi onoro di presiedere, ad intervenire con provvedimenti urgenti e straordinari".

Lo dice il presidente dell'Ars, Gaetano Galvagno. "Mi voglio complimentare con la giovane donna che, sempre ieri, ha salvato un uomo caduto dal suo scooter, a causa delle piogge torrenziali, in via Etnea, a Catania - aggiunge -. Un gesto eroico che merita di essere evidenziato. Esprimo, infine, il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa dell'operaio della Forestale, avvenuta sabato pomeriggio a Tortorici, in provincia di Messina. Lavorare non è, e non può essere, morire, dobbiamo tutti impegnarci sempre di più, per evitare queste inconcepibili tragedie". 

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FAI CISL SU OPERAIO FORESTALE MORTO A TORTORICI, “IL NOSTRO COLLEGA SEBASTIANO ERA A UN PASSO DALLA PENSIONE. INACCETTABILE CHE SI CONTINUI A PIANGERE PER LE MORTI SUL LAVORO”


Ricevo e pubblico
dalla Giornalista Laura Compagnino 
Ufficio Stampa Fai Cisl Sicilia

Palermo, 20 ottobre 2024 - “Questo ennesimo incidente mortale sul lavoro ci colpisce duramente e ci richiama all’urgenza di garantire la sicurezza e la tutela della vita di tutti i lavoratori, soprattutto in settori così delicati come quello forestale, dove le condizioni ambientali possono diventare pericolose e imprevedibili”. Così dichiarano il segretario generale della Fai Cisl Sicilia, Adolfo Scotti e la segretaria generale Fai Cisl Messina, Sabina Barresi, che esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Sebastiano Calà Campana, l’operaio 61 enne addetto al servizio antincendio della forestale, tragicamente scomparso ieri in un incidente a Tortorici. " Il nostro collega Sebastiano era a un passo dalla pensione - sottolineano Scotti e Barresi - è inaccettabile che, nel 2024, si continui a piangere per le morti sul lavoro. Rinnoviamo il nostro impegno a fianco dei lavoratori e delle loro famiglie, perché il diritto alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro sia sempre al primo posto nelle agende politiche”. (laco)



20 ottobre 2024

IL TWEET DI INGRASSIA, COMPONENTE UILA PALERMO: ORA È IL TEMPO DEL DOLORE E DEL CORDOGLIO AI FAMILIARI DELLA VITTIMA; DEI MIGLIORI AUSPICI PER I FERITI; DEL RICORDO DEI LAVORATORI E LAVORATRICI FORESTALI MORTI SUL LAVORO E ANCORA IN ATTESA DI GIUSTIZIA, CHE NON SI HA CON UNA MOSTRA FOTOGRAFICA O CON UNA GARA D'APPALTO IN PIÙ!




MESSINA, UN OPERAIO MORTO E DUE FERITI. FLAI CGIL: "AIUTEREMO I FAMILIARI IN OGNI MODO. SI LAVORA PER VIVERE, NON PER MORIRE"


Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Sicilia

Tragico incidente nei pressi di Tortorici, nel messinese. Un mezzo antincendio della forestale è uscito di strada, precipitando nel greto di un fiume. Per uno dei tre operai coinvolti, Sebastiano Calà Campana, purtroppo non c’è stato nulla da fare. Gli altri due forestali del gruppo 151 dell’antincendio, Giuseppe Barberi Triscari e Rosario Bontempo, sono entrambi ricoverati in ospedale; uno dei due, in condizioni più gravi, è stato trasferito in elisoccorso, il suo compagno di lavoro portato in ambulanza all’ospedale di Sant’Agata di Militello. I rilievi dell’incidente sono svolti dai carabinieri della stazione locale e dal nucleo radiomobile della compagnia di Sant’Agata di Militello, sul posto è arrivato anche il dirigente dell’ispettorato dipartimentale delle Foreste di Messina, Giovanni Cavallaro, che è anche il commissario straordinario del Parco dei Nebrodi. La Flai Cgil piange il suo iscritto Sebastiano Calà Campana, e si stringe intorno alla sua famiglia. “Faremo tutto il possibile per aiutare i suoi congiunti - dichiarano il segretario regionale Tonino Russo e la segretaria messinese Pina Isgrò - siamo naturalmente accanto anche alle famiglie degli altri due operai feriti, il più grave iscritto alla Flai. Queste tragedie, solo così si possono definire, devono spingerci a moltiplicare gli sforzi per la sicurezza di chi quotidianamente lavora per tutelare un territorio che a causa degli stravolgimenti climatici mostra tutta la sua fragilità. Si lavora per vivere, non per morire, non ci stancheremo mai di dirlo. E il #lavoro deve essere dignitoso, tutelato, con un giusto salario. Ci troverete nelle piazze per difendere il lavoro e anche per ricordare Sebastiano e i suoi due compagni feriti”.


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RINNOVO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI) DESTINATI AGLI OPERAI STAGIONALI CHE OGNI ANNO VENGONO ASSUNTI. INTERESSERÀ ANCHE IL PERSONALE CHE OPERA NELLE TORRETTE. GIACCHE E SALOPETTE DA UOMO DA DESTINARE AGLI AIB E AGLI AUTISTI, CAPI FEMMINILI DELLA STESSA TIPOLOGIA. CALZATURE, STIVALETTI GUANTI, CASCHI CON LA TORCIA, CAPPUCCI SOTTOCASCO, OCCHIALI, MASCHERE CON FILTRO E FILTRI DI RICAMBIO, BORSONI E CINTURONI



Simone Olivelli - 19 Ottobre 2024
Pubblicata gara d’appalto per il rinnovo dei dispositivi di protezione destinati agli operai stagionali. L’intervento si inserisce nella preparazione delle strategie del Governo Schifani contro i roghi

PALERMO – Quasi tre milioni di euro per mettere in condizione gli addetti allo spegnimento dei roghi di lavorare in sicurezza. È questo l’investimento che la Regione siciliana, tramite il Corpo forestale, farà nell’ambito dell’attività di rinnovo dei dispositivi di protezione individuale (Dpi) destinati agli operai stagionali che ogni anno vengono assunti.

Vestiario e accessori ignifughi per il Corpo forestale
La somma è al centro di una gara d’appalto pubblicata nei giorni scorsi. Si cercano vestiario e accessori ignifughi e l’invito a formulare un’offerta, per uno o più dei sei lotti in cui l’appalto è stato suddiviso, è rivolto alle società produttrici di materiale tecnico. “Alla stessa ditta possono essere affidati massimo tre lotti”, si legge nel capitolato di gara, in cui viene specificato che nel caso di una ditta risulti prima in quattro o più lotti sarà la Regione a stabilire quali saranno i tre aggiudicati. In caso della presentazione della stessa offerta da parte di più partecipanti, si procederà a sorteggio.

All’origine della decisione di indire una gara unica per tutto il territorio regionale, per poi distribuire i Dpi nei magazzini dei singoli ispettorati forestali provinciali, nasce dalla volontà di “garantire uniformità nell’acquisto delle dotazioni e di centralizzare per quanto possibile le gare con l’obiettivo di ridurre i costi complessivi di acquisto”.

La lista della spese presentata dalla Regione riguarda 3.756 giacche e salopette da uomo da destinare agli addetti allo spegnimento degli incendi e agli autisti dei mezzi di intervento, mentre saranno 526 i capi femminili della stessa tipologia. La fornitura dei dispositivi di protezione interesserà anche il personale che opera nelle torrette di avvistamento dei roghi: in questo caso si tratta di un totale di 876 giacche e altrettanti pantaloni. A tutti gli operai andranno le polo a mezza manica con il logo della Regione: la fornitura in questo caso ammonterà a 6.868 pezzi.

Verranno forniti anche gli accessori
Per ciò che concerne le calzature, l’appalto interessa 4.298 stivaletti per gli operai antincendio e 2.123 polacchi da dare ad autisti e torrettisti. La gara prevede anche il capitolo accessori: saranno 5.328 le paia di guanti che saranno acquistati, mentre 1.115 i caschi con la torcia e 1625 i cappucci sottocasco. Per proteggersi dal fumo, nel capitolato d’appalto si prevedono 1.135 occhiali, 1.700 maschere con filtro e 2650 filtri di ricambio. La fornitura infine sarà costituita da 2.750 borsoni e 1.140 cinturoni.

L'articolo continua in questo link:




(AGGIORNAMENTO). VOLO MORTALE DA UN VIADOTTO, TORTORICI PIANGE SEBASTIANO CALÀ CAMPANA: FRA POCHI MESI L'OPERAIO FORESTALE 151ISTA SAREBBE ANDATO IN PENSIONE. INSIEME AD ALTRI DUE COLLEGHI RIMASTI FERITI, ERA SU UN’AUTOBOTTE PRECIPITATA IN UN BURRONE. I TRE OPERAI ERANO IMPEGNATI IN UN’ATTIVITÀ ANTINCENDIO. IL BLOG: ONORE E MERITO AL NOSTRO COLLEGA!


Dal sito messina.gazzettadelsud.it

Secondo quanto accertato finora i tre operai erano impegnati in un’attività antincendio, improvvisamente l’autobotte è precipitato nel vuoto.

20 Ottobre 2024
Sarebbe andato in pensione tra pochi mesi l’operaio della Forestale morto ieri pomeriggio nell’incidente avvenuto in via Roma a Tortorici. Insieme ad altri due colleghi rimasti feriti, era su un’autobotte precipitata in un burrone. Un volo di circa 20 metri che non ha lasciato scampo a Sebastiano Calà Campana, 61 anni di Tortorici, forestale del gruppo 151 dell’antincendio. Rimasti feriti gli altri due operai. Uno è stato trasportato in elisoccorso al Policlinico di Messina, le sue condizioni sarebbero serie, meno grave invece l’altro operaio che è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Sant’Agata Militello. Ancora in corso di ricostruzione la dinamica dell’incidente da parte dei carabinieri della Compagnia di Sant’Agata Militello che hanno effettuato i rilievi coordinati dalla procura di Patti.

Secondo quanto accertato finora i tre operai erano impegnati in un’attività antincendio, improvvisamente l’autobotte è precipitato nel vuoto. Per recuperare il mezzo sono intervenuti una squadra dei vigili del fuoco di S. Agata Militello e l’autogru. L’incidente ha profondamente scosso la comunità di Tortorici e dei centri vicini dove risiedono i tre operai.



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Dalla pagina Facebook 
del Presidente Renato Schifani


Esprimo il mio profondo dolore e la più sentita vicinanza alla famiglia dell’operaio forestale che ha perso tragicamente la vita nell'incidente avvenuto oggi a Tortorici. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una tragedia sul lavoro che colpisce chi, ogni giorno, si adopera per la salvaguardia del patrimonio ambientale e naturale, spesso affrontando condizioni difficili e rischi elevati. Rivolgo un pensiero di pronta guarigione ai due operai rimasti feriti, auspicando che possano ristabilirsi al più presto. A loro e alle loro famiglie va il mio sostegno in questo momento di apprensione e incertezza.


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Onore e merito al nostro collega! Il Blog porge alla famiglia le sentite condoglianze.
Ai due colleghi rimasti feriti auguriamo una rapida guarigione



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19 ottobre 2024

TRAGICO INCIDENTE A TORTORICI (ME): JEEP DELLA FORESTALE PRECIPITA DA UN VIADOTTO, UN OPERAIO MORTO E DUE FERITI


Dal sito messina.gazzettadelsud.it

19 Ottobre 2024
Un tragico incidente è avvenuto questo pomeriggio prima delle 16 in via Roma a Tortorici, comune della provincia di Messina.

Una jeep della Forestale con tre operai a bordo è precipitata da un viadotto.

Nonostante la strada fosse asciutta – la pioggia era caduta solo nelle prime ore del mattino – il conducente ha perso il controllo del veicolo, precipitando nel vuoto.

Sul posto sono giunti i Vigili del fuoco del Comando di Messina, una squadra S. Agata Militello e l’autogru dalla sede centrale per il recupero del mezzo.

Gravissimo il bilancio dell'incidente. Uno degli operai, infatti, ha perso la vita, mentre altri due sono feriti: uno in maniera più lieve ed è stato trasportato in ambulanza all'ospedale di Sant'Agata di Militello, l'altro, in condizioni più gravi, è stato estratto dalle lamiere ed è stato portato in elisoccorso al Policlinico "G. Martino" di Messina. Le cause dell'incidente sono ancora in fase di accertamento.

«Esprimo il mio profondo dolore e la più sentita vicinanza alla famiglia dell’operaio forestale che ha perso tragicamente la vita nell'incidente avvenuto oggi a Tortorici. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una tragedia sul lavoro che colpisce chi, ogni giorno, si adopera per la salvaguardia del patrimonio ambientale e naturale, spesso affrontando condizioni difficili e rischi elevati. Rivolgo un pensiero di pronta guarigione ai due operai rimasti feriti, auspicando che possano ristabilirsi al più presto. A loro e alle loro famiglie va il mio sostegno in questo momento di apprensione e incertezza». Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

Sentite condoglianze da parte del Blog ai familiari del nostro collega