23 maggio 2023

CENTRO PER L'IMPIEGO DI FRANCAVILLA DI SICILIA. AVVIAMENTO OPERAI FORESTALI ANTINCENDIO DISTRETTO 3 MESSINA





GINO GAGLIARDI, UN COLLEGA ED UN AMICO DI PARTANNA (TP), QUESTA MATTINA MENTRE SI TROVAVA NEL CANTIERE DELLA FORESTALE, È STATO STRONCATO DA UN INFARTO FULMINANTE


Ci sono notizie che arrivano come un fulmine a ciel sereno e ti lasciano senza parole. Questa mattina Luigi Gagliardi (Gino per gli amici) è stato stroncato da un infarto fulminante mentre si trovava nel cantiere della forestaleDoveva compiere 61 anni a luglio. 151ista di Partanna (TP), Aspi e Add. Dec. Mecc.
Lo ricordo e lo ricordiamo come un grande lottatore, con una gran voglia di spaccare il mondo.


Ciao Gino, è stato bello conoscerti! Che la terra ti sia lieve







OTD MANUTENZIONE PALERMO. SONO VISIBILI LE BUSTE PAGA DEGLI ARRETRATI CONTRATTUALI PREVISTI DAL CCNL


Otd Manutenzione Palermo. Sono visibili e quindi scaricabili, le buste paga degli arretrati contrattuali previsti dal Ccnl



21 maggio 2023

RICHIESTA DI AVVIAMENTO DI LAVORATORI FORESTALI DISTRETTO 3 MESSINA





Dalla pagina Facebook
CPI di Francavilla di Sicilia




LETTERA APERTA ALL'ONOREVOLE LUCA SAMMARTINO, ASSESSORE AGRICOLTURA DELLA REGIONE SICILIA (GOVERNO SCHIFANI)


Ricevo e pubblico 
da Giuseppe Germanò
Precario da 33 anni

Egregio Assessore, sono un lavoratore forestale precario Siciliano da 33 anni le ricordandogli le sue parole:
"Con grande emozione ho giurato come Vicepresidente della Regione Siciliana - scritte sulla sua pagina Facebook - Porterò avanti questo incarico, occupandomi di agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea, con la massima dedizione e mettendomi all’ascolto delle esigenze dei siciliani. Ci aspetta tanto lavoro da portare avanti, sicuro di far parte di una grande squadra. Grazie a tutti gli amici che fino ad oggi mi hanno supportato e sostenuto!".
La invito a tenere fede alle sue promesse e FARE QUESTA BENEDETTA (O MALEDETTA?) RIFORMA FORESTALE, CHE STABILIZZI I LAVORATORI O GARANTISCA A TUTTI ALMENO 180 GIORNATE LAVORATIVE ANNUE + INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE AGRICOLA.
BASTA CON LE PRESE IN GIRO A MIGLIAIA DI LAVORATRICI E LAVORATORI FORESTALI, PARCHEGGIATE A 78 E 101 GIORNATE LAVORATIVE ANNUE... LE BOLLETTE E LA SPESA, SI DEVONO PAGARE OGNI MESE, NON SOLO 3 O 4 MESI L'ANNO... 
ANCHE NOI E LE NOSTRE FAMIGLIE ABBIAMO IL DIRITTO DI VIVERE DIGNITOSAMENTE!
BASTA CON QUESTO GIOCO DELLE 3 CARTE (POLITICA, SINDACATO, BUROCRAZIA) 
ASPETTIAMO LA RIFORMA E UN DECRETO LEGGE APPROVATO E IN VIGORE ENTRO QUEST'ANNO... GRAZIE...
Giuseppe Germanò 
operaio specializzato forestale precario da 33 anni












VASTO INCENDIO A CEFALÙ. LAPUNZINA: E’ FINITA BENE


Dal sito madonielive.com

20 Maggio 2023
In bonifica a Cefalù il vasto incendio tra Allegracuore e Croce Parrino. Le fiamme sospinte dalle folate di scirocco.” È finita bene – dice il vicesindaco Saro Lapunzina- grazie a tutti e a ciascuno.”

Per il forte vento si stanno verificando situazioni di rischio. Il sindaco Daniele Tumminello raccomanda a tutta la popolazione di usare la massima cautela negli spostamenti, uscire solo se necessario, tenersi quanto possibile lontano da insegne, cartelli o alberi.
La situazione: Diverse strade bloccate per alberi caduti e diversi pericoli. Si consiglia di stare in casa, ci sarà ancora vento per qualche ora. Per segnalare pericoli o richiedere intervento chiamare il numero verde 800208129.





Foto dalla pagina Facebook
del Sindaco di Cefalù
Daniele Tumminello












19 maggio 2023

SIFUS CONFALI C.B.: IL SIFUS LUNEDI 22 MAGGIO PARTECIPERÁ ALL'INCONTRO CONVOCATO DALL'ASSESSORE SAMMARTINO SULLA RIFORMA DEI CONSORZI DI BONIFICA


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus
Maurizio Grosso 

Gela 19 maggio 2023 - Martedì 22 maggio alle ore 14,30, Ernesto Abate nella qualità di Segretario di settore e Maurizio Grosso in quella di segretario generale, parteciperemo, senza pregiudizi, all'incontro all'Assessorato Agricoltura in Palermo per ascoltare dall' Assessore on. Luca Sammartino e dai suoi tecnici la proposta di riforma dei consorzi di bonifica.
In quell'incontro - ha dichiarato Grosso -, si comprenderanno' il " valore e le prospettive della riforma", e quindi,  se e' necessario presentare la nostra proposta in  contrapposizione o meno.
Certo,  se i dati relativi alla proposta del Governo Schifani che ci verranno rappresentati - ha concluso Grosso -, saranno sul modello di quelli che ha fatto emergere l'Assessore Sammartino in una recente intervista su RAI 3 circa il personale a tempo determinato già in servizio nei cantieri, saremo molto distanti dalla veritá poiché gli operai in campo in Sicilia, ad oggi, sono 329 e non tutti 804 complessivi.
L'addetto stampa sifus confali



ST-CALTANISSETTA. D.R.S. LIQUIDAZIONE ARRETRATI CONTRATTUALI LTD ANNO 2021/2022








MALTEMPO, LOLLOBRIGIDA: ORA SALVARE VITE, POI SERVIRÀ UNA STRATEGIA. METTERE NELLE CONDIZIONI AGRICOLTORI DI TUTELARE TERRITORIO. VIDEOINTERVISTA. UNA DELLE CRITICITÀ CHE VIENE DENUNCIATA DA TUTTI È LA PULIZIA DELL'ALVEO DEI FIUMI. ABBIAMO TUTTORA DELLE NORMATIVE CHE IMPEDISCONO A CHI, ANCHE VOLONTARIAMENTE, VUOLE RACCOGLIERE LA LEGNA DEI FIUMI DI FARLO: E QUESTO È SOLO UN ESEMPIO


Dal sito agricolae.eu

18/05/2023
“Un'idea ce l'abbiamo. Ovviamente martedì caleremo tutti i provvedimenti opportuni, ma come una celebre frase attribuita a San Francesco insegnava, bisogna prima fare le cose necessarie, salvare le vite, salvare più cose possibili. Poi faremo il resto, che io credo debbano essere tutti quegli interventi - che valuteremo insieme alle organizzazioni, alla Regione e a tutti i soggetti coinvolti - per poi ragionare su quello che viene considerato impossibile il solo provare a realizzarlo, e che invece è una strategia che ci mette in condizione, in futuro, di avere meno danni. Che sono derivati sì dalle bombe d'acqua, ma anche da una manutenzione del territorio che può essere fatta meglio, se vogliamo usare un eufemismo. Per esempio, una delle criticità che viene denunciata da tutti è la pulizia dell'alveo dei fiumi. Noi avevamo e abbiamo tuttora delle normative che impediscono a chi, anche volontariamente, vuole raccogliere la legna dei fiumi di farlo: e questo è solo un esempio.

Cosi ad AGRICOLAE il ministro Masaf Francesco Lollobrigida sulla questione maltempo e alluvione in Emilia Romagna

“Bene, noi già nella legge di stabilità ultima scorsa, grazie al collega Mirco Carloni che ha presentato un emendamento in quel senso, siamo riusciti a far passare una norma che permette di riaprire questa possibilità, creando quindi una condizione migliorativa. Prima questa pulizia veniva effettuata in gran parte dei nostri agricoltori che lo facevano spontaneamente: ebbene sono stati spaventati, perseguiti perché facevano questo tipo di lavoro. Questa cosa l'abbiamo già in parte rimessa a posto, e la metteremo a posto ancora meglio. Poi, altra questione, la pianificazione sui bacini idrici che possono servire all'accumulo dell'acqua ma anche in alcuni casi, come questa, a drenare le risorse idriche in eccesso.

Poi io credo - ma su questo penso si debba aprire un ragionamento - che vada ripensata la posizione ideologica sull'ambiente. L'ambiente vive con l'uomo al suo interno, non si può pensare all'uomo contro l'ambiente, come qualcuno ha tentato di far passare. E quindi reinvestire su un modello che metta in condizione quelli che io reputo delle eccellenze dell'ambientalismo, gli agricoltori e gli allevatori, di fare quello che hanno fatto per millenni manutenendo il territorio. E credo che sia una condizione ottimale per dare un segno in senso inverso rispetto a quello che è accaduto in questi anni”.

Fonte: agricolae.eu




18 maggio 2023

ANTINCENDIO, RINNOVATO ANCHE QUEST'ANNO L'ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA LA REGIONE E I VIGILI DEL FUOCO


Dal sito www.regione.sicilia.it

18 Maggio 2023
Potenziare in maniera più efficace e coordinata l’azione di contrasto agli incendi, a partire dalla prossima stagione estiva. Questo l’obiettivo dell’accordo di programma 2023-2025 firmato stamattina a Palazzo d’Orléans dal presidente della Regione Siciliana, dall’assessore al Territorio e ambiente e dal direttore regionale dei Vigili del fuoco alla presenza dei vertici del Corpo forestale e della Protezione civile regionali. In collegamento anche il capo del dipartimento nazionale dei Vigili del fuoco.
 
L’intesa, come l’anno scorso, impegna le istituzioni a collaborare nelle attività di prevenzione e lotta attiva ai roghi sul territorio dell'Isola, con il coinvolgimento del Corpo forestale e del sistema di Protezione civile, in particolare del volontariato specializzato nell'antincendio. Tra le novità di quest’anno, un ulteriore incremento della formazione dei volontari per accrescere il numero del personale operativo sia nella sorveglianza sia nello spegnimento degli incendi e un maggiore coinvolgimento del personale dei Vigili del fuoco per gli interventi aerei. È stato istituito, inoltre, un presidio rurale a Cammarata, nell'Agrigentino, che si va ad aggiungere a quello di Montemaggiore Belsito, nel Palermitano. La regia di tutte le operazioni sarà affidata alla sala operativa unificata della Regione.
 
L’accordo ha una validità di tre anni a partire dal primo giugno prossimo e prevede anche la partecipazione a progetti congiunti di ricerca e sperimentazione, l‘apertura di presidi stagionali dei Vigili del fuoco in aree protette, nelle isole minori e nelle località a maggiore afflusso turistico. Le specifiche attività sono definite nei programmi operativi annuali (poa), all’interno dei quali sono indicate anche le risorse stanziate dalla Regione per la copertura delle spese.

Il programma operativo 2023, con uno stanziamento complessivo di quasi 2 milioni di euro, prevede specificamente il potenziamento della sala operativa unificata permanente con la presenza di un funzionario e di unità tecniche dei Vigili del fuoco specializzate in topografia applicata al soccorso, il coinvolgimento nella direzione operazioni di spegnimento assieme al Corpo forestale della Regione attraverso sei unità (3 in Sicilia occidentale e 3 in quella orientale) e la previsione di squadre di antincendio boschivo aggiuntive composte da 5 unità dei Vigili del fuoco, dotate di automezzi per lo spegnimento, così dislocate: 2 nell’Agrigentino (Agrigento e Cammarata), 1 nel Nisseno, 1 a Catania, 1 a Enna, 2 nel Messinese (Messina e Vulcano), 3 nel Palermitano (Palermo, Ustica e Montemaggiore Belsito), 1 a Ragusa, 1 a Siracusa, 2 nel Trapanese (Trapani e Favignana). Le unità di Ustica e Vulcano saranno operative 24 ore su 24.





OCCUPAZIONE. UST PALERMO, PROTESTA DEI FORESTALI STAGIONALI APPENA IMMESSI AL LAVORO. C'È L'IMPEGNO A FARLI RIENTRARE SABATO E NON LUNEDÌ


Dal sito www.collettiva.it

G.S. 18/05/2023 
Flai Cgil: “Sospesi per una settimana, per il maltempo. C'è l'impegno a farli rientrare sabato e non lunedì”. I lavoratori, che sono pagati a giornata, hanno occupato una sala riunioni dell'Ufficio servizi per il territorio.

L’azienda foreste sospende per il maltempo le attività dei lavoratori forestali stagionali a tempo determinato, che proprio in questi giorni stavano per essere immessi in 3.500 al lavoro. Prima lo stop per i due giorni di allerta rossa tra lunedì e martedì. Poi una nuova comunicazione: il fermo si protrarrà fino a lunedì prossimo. Una decisione che ha fatto scattare la protesta dei lavoratori. Una delegazione di forestali, in autoconvocazione spontanea, ha occupato questa mattina la sala riunioni dell’ufficio servizi per il territorio (Ust) di Palermo in viale Regione siciliana 4.500. L’agitazione ha prodotto un primo risultato: domani i sindacati sono stati convocati presso gli uffici della direzione. E si valuterà la possibilità di farli rientrare al lavoro sabato.  

“La sospensione nei giorni di lunedì e martedì, se pur a malincuore, è stata alla fine accettata per un fatto di sicurezza. La sospensione unilaterale fino a lunedì, in assenza di condizioni del tempo che giustifichino un tale provvedimento, non ci sembra un atto accettabile. Sarebbe una serrata vera e propria senza alcun motivo – dichiarano il segretario generale Flai Cgil Palermo Dario Fazzese e la coordinatrice del dipartimento forestali Flai Palermo Enza Pisa –. I lavoratori sono pagati a giornata. In questo modo non solo si ritardano le attività ma le interruzioni dovranno essere recuperate entro l’anno e sarà difficile andando incontro ai mesi invernali”.

La Flai ha sollecitato con una lettera l’immediata ripresa del lavoro per tutti. “Per tutta risposta – aggiungono Fazzese e Pisa - è stato diramato un comunicato per ribadire che l’interruzione era prorogata fino a lunedì. A quel punto la decisione di occupare la sede, anche con l’arrivo di altre delegazioni da fuori, per rivendicare la ripresa dell’attività. Adesso esprimiamo cauta soddisfazione per l’apertura dimostrata dall’Ust con la convocazione di domani e l’impegno ad anticipare il ritorno al lavoro a sabato. Aspettiamo la conferma. Rimane la preoccupazione per il principio unilaterale adottato, che causa la perdita di giornate di lavoro”.




Leggi anche:


IL MALTEMPO E L’INCURIA DEL TERRITORIO: ECCO PERCHÉ IL GOVERNO DEVE VALORIZZARE LE TUTE VERDI. SONO STATE TAGLIATE LE RISORSE AL COMPARTO IDRAULICO-FORESTALE. I MIGLIORI CUSTODI DEL TERRITORIO SONO I COMPARTI CONNESSI, COME FORESTAZIONE E CONSORZI DI BONIFICA. BASTA CON LA MALAPOLITICA E GLI STEREOTIPI CHE VORREBBERO RIDURRE QUESTO SETTORE A UN AMMORTIZZATORE SOCIALE

Alluvione in Emilia Romagna. Foto tratta da un frame di un video dei Vigili del Fuoco

Dal sito www.interris.it
da Onofrio Rota -17 Maggio 2023
Ancora una volta i nostri territori tornano a fare i conti con alluvioni ed esondazioni. In queste ore di dolore siamo tutti vicini ai tanti sfollati e a coloro che hanno perso i propri cari, ma occorre ribadire anche il massimo sostegno al mondo agroalimentare, che in tutta Italia e specialmente in Emilia Romagna, dopo i colpi delle gelate e di un inverno tra i più siccitosi degli ultimi anni, conta danni per milioni di euro che ricadranno inevitabilmente anche sul lavoro.

Al netto degli interventi di Vigili del Fuoco e Protezione Civile, che svolgono un ruolo encomiabile in fase emergenziale, deve essere chiaro che per una seria cura del territorio non sono più sufficienti le politiche del passato. Facciamo fatica a prevenire i danni del maltempo, non solo perché in tanti territori negli ultimi trent’anni si è consentito uno sconsiderato consumo di suolo e sono state tagliate le risorse al comparto idraulico-forestale, peraltro sottoponendo molti consorzi di bonifica al controllo di fazioni amministrative anziché all’autogoverno del mondo agricolo, ma anche perché davanti ai cambiamenti climatici serve un approccio nuovo. Il caso dell’Emilia Romagna, dove precipitazioni piovose mai registrate prima hanno colpito anche territori comunque curati, dimostra il bisogno di un cambio di passo.

Il drammatico bilancio di queste ore ci ricorda ancora una volta la necessità di pianificare una seria politica di contrasto al dissesto idrogeologico: insieme a Terra Viva, Associazione Liberi Produttori Agricoli, chiediamo al governo di attivare immediatamente tutti i sostegni possibili alle imprese colpite ma soprattutto di rendere strutturale il potenziamento delle infrastrutture utili al comparto agricolo, a cominciare dalla realizzazione di nuovi invasi, dalla manutenzione degli argini, la creazione di vasche di laminazione.

Non dobbiamo mai dimenticare che i migliori custodi del territorio sono proprio le tute verdi, ossia i produttori e lavoratori agricoli e dei comparti connessi, come forestazione e consorzi di bonifica, motivo per cui va garantito loro maggiore riconoscimento sia sul piano economico che delle competenze, della produttività, dei diritti, della continuità occupazionale.

In questo quadro non va sottovalutato il malessere diffuso tra molti lavoratori forestali. Basta con la malapolitica e gli stereotipi che vorrebbero ridurre questo settore a un ammortizzatore sociale: comuni, regioni, governo nazionale, devono agire con l’applicazione dei contratti regionali, il finanziamento dei cantieri forestali, la realizzazione di nuovi strumenti normativi per governare meglio, anche da Roma, il comparto in tutti i territori. Nel settore calano gli addetti e manca il ricambio generazionale, inoltre continuiamo a importare legno dall’estero e a spopolare le aree interne. Bisogna piantare alberi per contenere i cambiamenti climatici, però, mentre Macron in Francia ha promesso un miliardo di nuovi alberi, qui da noi nessuno se ne sta occupando. Nessuno sa dire: chi pianterà nuovi alberi, quando, con quale contratto, con quali tutele per la propria salute e sicurezza, con quali competenze, con quali mezzi a disposizione. Gli oltre 70 milioni di euro che mancano all’appello per la forestazione calabrese sono uno degli esempi più rappresentativi della mancanza di visione verso un comparto che in altri Paesi sta creando ricchezza attraverso le filiere del legno, dell’energia, della bioeconomia, dell’industria manifatturiera, del turismo, mentre in Italia anche il Pnrr, che prevede 880 milioni per il sistema irriguo e la gestione forestale, rischia di diventare l’ennesima occasione persa per rilanciare in chiave produttiva il comparto.

Ecco perché porteremo la voce delle tute verdi anche alla manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil, a Napoli, il 20 maggio: per dare pieno riconoscimento alle nostre tute verdi nelle sfide per la transizione ecologica e la messa in sicurezza del territorio.

Onofrio Rota, Segretario Generale Fai-Cisl





SIFUS CONFALI: È PRONTO IL DDL SUL TEMPO INDETERMINATO PRO FORESTALI CHE PROPORREMO AI PARLAMENTARI SICILIANI PERCHE' LO FACCIANO APPROVARE DALL'ARS


Dalla pagina Facebook
Sifus Confali Segreteria Generale

Catania 18 maggio 2023 - È  pronta la proposta di legge sulla stabilizzazione dei lavoratori forestali che, il SIFUS, da giugno  metterà a disposizione di tutti i parlamentari che si renderanno disponibili a farla propria e a sostenerla nelle Commissioni permanenti e all'ARS in maniera che, come da impegno congressuale, il primo di luglio possa essere depositata. E' stata  deliberata ieri sera dalla Segreteria Generale del SiFUS alla presenza  del Segretario Regionale siciliano, Franco Cupane e del Segretario Nazionale, Giuseppe Fiore.
Ora, il ddl che, sostanzialmente, ripropone il vecchio ddl 104 e il ddl 1009, verrà  messo a disposizione di tutto il consiglio regionale del sifus e di tutti i forestali che autonomamente vorranno offrire il loro contributo.
In sintesi che si propone il ddl?
Il ddl fa sistema tra patrimonio boschivo, forestale, ambiente, turismi, territorio e lavoro e sulla base di un meccanismo di recepimento di risorse extraregionali, già sperimentato in Campania, punta al tempo indeterminato per tutti i forestali siciliani. In parole povere, con questo ddl si potrà difendere il patrimonio boschivo concretamente dagli incendi, mettere in sicurezza il territorio dal dissesto idrogeologico e dalle bombe d'acqua, far usufruire le bellezze ambientali e naturalistiche del patrimonio boschivo e forestale al pubblico interessato a partire dai turisti, rimboscare ed aprire, finalmente, al cambio generazionale.
Ringraziamo il nostro Gianni Nasca per il prezioso studio sul numero dei forestali provincia per provincia.
Per quanti attiene la riforma dei consorzi di bonifica in Sicilia, poiché sostanzialmente pronta, decideremo se seguire la stessa strada, nonappena, rientreranno dallo sciopero della fame e della sete, Ernesto Abate e gli altri dirigenti coinvolti.
Maurizio Grosso  - Segretario Generale SiFUS Confali



AGRONOMI, PIOGGE INTENSE SEMPRE PIÙ FREQUENTI ITALIA SI PREPARI

Foto di archivio
                                                                                                                                       © ANSA                              

Dal sito gds.it

17 Maggio 2023
Non esiste una soluzione univoca ma si deve agire di concerto, programmando una strategia volta a proteggere un territorio fragile, che sarà sottoposto a frequenti eventi estremi. Lo fa sapere il Conaf, il Consiglio degli Ordini dei dottori agronomi e dottori forestali, che fa parte della Struttura tecnica nazionale, aggiungendo un punto di vista a quello delle altre professioni. La siccità di questi mesi, rileva il Conaf, ha ridotto le capacità di assorbimento del suolo delle forti piogge ma non può essere una giustificazione. Il nodo è che mancano politiche di pianificazione e progettazione della rete idrica minore, con canalizzazioni e piccoli invasi, ma anche alle capacità di risposta del suolo e di forestazione intesa come strategia di consolidamento del terreno e di gestione delle acque, quindi una politica che contrasti il dissennato utilizzo del suolo..

"Le vittime e le immagini dei danni materiali in Romagna lasciano sgomenti: ora è il momento di far intervenire gli organi preposti all'emergenza, ma pensiamo al domani perché arriverà presto" - afferma la presidente Sabrina Diamanti - situazioni analoghe si ripetono e si ripeteranno, poiché l'Italia ha fragilità ben note e la pioggia che si è abbattuta sulla Romagna e in altre regioni d'Italia, ha semplicemente accentuato le difficoltà del nostro territorio a reagire agli eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti". E aggiunge, "le emergenze da affrontare crescono in numero e varietà: oggi si parla di dissesto idrogeologico e alluvioni, poi ci saranno siccità e incendi estivi. C'è il bisogno di ridurre la vulnerabilità di questo Paese con uno sguardo ampio e complesso.
Le professioni tecniche - conclude - possono contribuire attivamente alla salvaguardia del Paese, nelle emergenze ma soprattutto nella fase di prevenzione".

La Coldiretti. "Nell'arco di 24 ore si sono abbattute ben 16 bombe d'acqua sulla Romagna e 4 sulle Marche ma si sono registrate anche tempeste di vento e fulmini".
È quanto emerge dall'analisi della Coldiretti sui dati dell'European Severe Weather Database (ESWD) sugli effetti dell'ondata anomala del maltempo che ha gonfiato i fiumi e provocato una alluvione storica con danni incalcolabili e vittime nelle città e nelle campagne per le quali si esprime profondo cordoglio.
"La situazione è drammatica nelle aree rurali dove - sottolinea la Coldiretti - più difficile è l'arrivo dei soccorsi nelle aziende isolate con migliaia di ettari coltivati finiti sott'acqua e si cerca di mettere in salvo anche gli animali. Quindi il ringraziamento a Vigili del fuoco, Protezione Civile e Forze dell'ordine "per l'azione di assistenza alle popolazioni colpite", ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare "il grande impegno delle Federazioni della Coldiretti delle Emilia Romagna e delle Marche nell'affrontare una terribile emergenza di livello nazionale".
Adesso la priorità, conclude Prandini "è mettere in salvo le vite umane ma da subito occorre partire con la ricostruzione di un sistema produttivo ed economico devastato dalla calamità".   

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it




UNA BANDIERA DELLA SICILIA PER OGNI NEONATO (AL COSTO DI 200MILA EURO), L’IGIENE ORALE E IL LATTE D’ASINA: ECCO LE LEGGI PROPOSTE DAI CONSIGLIERI


Dal sito www.ilfattoquotidiano.it

di Accursio Sabella - 16 MAGGIO 2023
Se le cose vanno per il verso giusto, presto in Sicilia ogni nuovo genitore potrà festeggiare facendo sventolare la bandiera giallorossa della Trinacria. Lo prevede, infatti, un disegno di legge depositato dal gruppo di Fratelli d’Italia. Per la distribuzione dei vessilli, la Regione siciliana sborserà 200 mila euro l’anno. Ma vogliamo mettere la soddisfazione?

L’Ars immobile – Pochi giorni fa, il report del presidente dell’Assemblea regionale, Gaetano Galvagno: nel primo semestre, il parlamento siciliano ha approvato appena sei leggi, tutte o quasi obbligatorie, visto che si tratta di documenti finanziari (autorizzazioni all’esercizio provvisorio, legge di stabilità, bilancio e una leggina che ha provato a recuperare alcune norme rimaste fuori dalla Finanziaria). E dal governo e dalle commissioni non è che arrivi molto materiale: non a caso, finora, i consiglieri regionali in Aula hanno lavorato al forsennato ritmo di cinque ore ore alla settimana, per 42 sedute in sei mesi. Eppure, si legge sempre nel report, sono quasi 400 i disegni di legge depositati e in attesa del loro turno nelle commissioni legislative. Alcuni affrontano temi certamente importanti, come il disagio giovanile, o l’assistenza per i più anziani, l’istituzione della figura dello psicologo di base. Ma, nel mare delle proposte di legge, non mancano idee quantomeno curiose, che certamente non sfiorano nemmeno le tante emergenze di cui soffre l’isola.

I nuovi nati e chi va via – E così, la proposta del festeggiamento per le nuove nascite, stride con i più recenti dati Istat che periodicamente descrivono un’isola in cui è destinata a crescere la quota delle famiglie senza figli (così come nel resto d’Italia, d’altra parte) e dalla quale i giovani tendono sempre più a fuggire verso altre Regioni d’Italia o all’estero (e in quest’ultimo caso, il confronto con la Penisola è drammatico). Eppure, ecco l’idea: festeggiamo con tanto di bandiere. “La bandiera della Sicilia riassume la storia dell’Isola: nel suo sfondo giallo e rosso accoglie la triscele, il gorgoneion – la testa della Medusa con le ali che rappresenta la saggezza – e tre spighe che sono auspicio di ricchezza che proviene dalla terra; è simbolo ufficiale della Regione dal 2000”, si afferma orgogliosamente nel testo della proposta di legge, firmata dal capogruppo di Fdi Giorgio Assenza e dalla deputata Giusi Savarino. Dopo una dettagliata ricostruzione storica, ecco la proposta concreta: “Questo disegno di legge composto da 4 articoli – si legge – propone di omaggiare ai circa 40.000 nascituri annui siciliani (dato 2018) la bandiera e lo Statuto Speciale della Regione siciliana la quale ne sosterrà i costi”. Come detto, se il disegno di legge venisse approvato, il gentile omaggio ai siciliani costerà ai siciliani stessi 200 mila euro l’anno.

Lavarsi bene i denti e spegnere la tv – Il tempo di farlo crescere un po’, questo nuovo nato, ed ecco che la Regione si propone di trasmettergli una delle conoscenze fondamentali, per la sua vita futura: è tutto nel disegno di legge voluto da Forza Italia che punta a introdurre “programmi di sensibilizzazione all’igiene orale nelle scuole di ogni ordine e grado”. Una volta festeggiata la nascita, e una volta assicuratasi una dentatura sana, il giovane siciliano si troverà di fronte a innumerevoli criticità. Una, in particolare. No, non c’entra il ritardo delle infrastrutture, la povertà, i livelli di disoccupazione (soprattutto giovanile) di gran lunga maggiori del resto d’Italia. No, prima di tutto questo, il piccolo siciliano rischia di subire i danni prodotti dagli impianti di telecomunicazione e dalle tv. Sì, un po’ come Chuck, il perfido fratello di Saul Goodman nella fortunata serie televisiva Netflix Better call Saul, convinto di subire fisicamente gli effetti delle onde elettromagnetiche. Ecco, in Sicilia si sarebbe sentito un po’ rassicurato, considerato che presto l’Assemblea regionale potrebbe intervenire su questo tema cruciale, attraverso un disegno di legge dal titolo: “Norme per la tutela della popolazione dall’inquinamento elettromagnetico generato da impianti di telecomunicazione e radiotelevisivi”. Del resto, spiegano i consiglieri del partito di Giorgia Meloni: “Il problema dell’inquinamento elettromagnetico è, ad oggi, più che mai sentito a causa della non chiara identificazione degli effetti da esso scaturenti”.

Asini e treni – Intanto, i Popolari e autonomisti (che fanno capo all’ex governatore Raffaele Lombardo), forse con un atto di sano realismo considerato lo stato in cui versano gli autobus e i treni in Sicilia, hanno proposto “l’istituzione del museo siciliano del trasporto pubblico”. Per la serie: giusto in un museo possono stare quelle vetture. E, forse, correlate alle difficoltà del trasporto moderno, è il disegno di legge presentato sempre da Fratelli d’Italia “per la tutela e la valorizzazione delle specie equine a rischio di estinzione dell’Asino Ragusano, dell’Asino Grigio Siciliano e dell’Asino Pantesco e per la promozione del consumo di latte d’asina per usi alimentari, terapeutici e dietetici”. Ma già un’ombra si stende su queste proposte di legge: considerato il ritmo di lavoro all’Assemblea regionale, è difficile che anche uno sola di queste possa mai vedere la luce.





17 maggio 2023

SOSPENSIONE DEI LAVORI IN TUTTA LA PROVINCIA DI PALERMO




Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Provinciale 
Uila Palermo

Pur in presenza delle note della FLAI di ieri e di quella odierna della UILA, il Dirigente del servizio UST di Palermo ha ritenuto, come confermato da comunicazione a sua firma, di mantenere la sospensione di tutti i lavoratori della provincia sino a lunedì.
Il rischio di tale estrema posizione, se replicata nei prossimi mesi, non dimentichiamoci che iniziare a metà maggio significa per molti lavoratori finire a dicembre, cioè in pieno inverno, potrebbe comportare il mancato raggiungimento delle garanzie occupazionali.
Come confermato da ormai svariati pronunciamenti giudiziari la Regione viene quasi sempre condannata al pagamento dei danni e potrebbe decidere anche di rivalersi sul dirigente.



AIDONE. DOMENICO RAIMONDI DI SIFUS CONFAIL: ” PUNTARE SULLA PREVENZIONE NELLA LOTTA AGLI INCENDI”


Dal sito www.vivienna.it

17 Maggio 2023
Aidone. E’ stato rinviato, causa maltempo, l’avviamento al lavoro per i forestali 151isti dell’Azienda demanio e foresta del distretto di Piazza Armerina. 176 lavoratori saranno adibiti in attività di prevenzione con la manutenzione dei viali parafuoco. “Attività- spiega il segretario provinciale Domenico Raimondi del Sifus Confail – che non si riuscirà a completare, forse si arriverà al 20% del lavoro, dato che in questo numero è ricompreso l’80% dei forestali dell’antincendio, che, a metà giugno, dovrà transitare in questo servizio, lasciando di conseguenza il servizio territorio ed ambiente senza manodopera”. Raimondi non nasconde la sua preoccupazione soprattutto dopo quello che è successo in questi ultimi due anni a danno del demanio boschivo. “Come sindacato – prosegue Raimondi- siamo per una riforma del comparto con l’impiego di tutti i forestali a tempo indeterminato per far sì che nei boschi si possa fare la necessaria prevenzione”. Nel 2022, nel distretto di Piazza Armerina, si sono bruciati 400 ettari di demanio forestale, un dato che fa certamente riflettere. “Anche i Comuni- sottolinea- devono assumersi le proprie responsabilità facendo sì che i territori di competenza vengano ripuliti, liberando le vie d’accesso da alberi caduti e quant’altro che ostacolano gli interventi di spegnimento”. Nel marzo di quest’anno, un vasto incendio ha interessato il territorio di Aidone, in contrada Giardinazzi, andando in fumo ben 60 ettari di bosco, e l’impossibilità di raggiungere la zona avrebbe fatto sì che poi il fuoco si spegnesse da solo.


“Grazie al nostro movimento sindacale – conclude Raimondi- abbiamo ottenuto, negli anni, che i 78isti scendessero prima della data di avviamento prevista. Però, abbiamo chiesto alla Regione di avviare tutti gli operai indistintamente (101isti, 78isti), con urgenza perché non c’è tempo da perdere.
Dalle ultime notizie, sappiamo che i 101isti e i 78isti facenti capo all’Azienda, partiranno a metà giugno e che la campagna antincendio subirà un ritardo di 15 giorni rispetto all’anno scorso, Quest’anno, peraltro, nel distretto di Enna, c’è carenza di unità lavorative nel settore dell’antincendio, passate da 588 del 2022 alle attuali 547, con una diminuzione di 41 unità”.

Angela Rita Palermo




SIFUS CONFALI: IL MINISTRO MUSUMECI RIVEDA LA PROPRIA POSIZIONE. NOI NON VOGLIAMO CONVIVERE CON I DISASTRI CAUSATI DAI CAMBIAMENTI CLIMATICI. GLI INTERVENTI DI PREVENZIONE DEVONO SOSTITUIRE QUELLI DI EMERGENZA


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus
Maurizio Grosso

Roma 17 maggio 2023 - Lo stato deve imparare a spendere i soldi per realizzare opere di prevenzione e quindi, la manutenzione del territorio, l' assestamento e il consolidamento idrogeologico del territorio, la sistemazione degli argini dei fiumi e dei torrenti e loro pulizia, la piantumazione, la pulizia delle catoie e dei tombini, ecc, e' " pressapochismo" che si continuino a mettere in campo opere di  emergenza al verificarsi di eventi climatologici estremi e disastrosi. Lo ha dichiarato Maurizio Grosso Segretario Generale SiFUS CONFALI  che ha aggiunto: questa tipologia di interventi post disastri, costano un botto e non riescono e non risolvono nulla. Attraverso la manutenzione preventiva del territorio - ha continuato Grosso - i disastri possono essere ridotti (la sistemazione degli argini e la pulizia dei letti dei fiumi evitano gli effetti bomba e quindi esondazioni ed inondazioni) al minimo se non addirittura evitati. Per queste ragioni - ha continuato Grosso - respingiamo le recenti prese di posizione del Ministro alla Protezione Civile, on. Nello Musumeci nella misura in cui in Emilia Romagna ha sostenuto che le popolazioni devono imparare a convivere con i cambiamenti climatici. Per mettere in sicurezza il territorio - ha concluso Grosso - si puo' iniziare con l"utilizzo a tempo indeterminato delle professionalità  e delle esperienze provenienti da tutti  gli operai forestali, dei consorzi di bonifica, dell'esa, dei saap in forza delle regioni.
L'addetto stampa sifus confali




SCHIFANI CONVOCA LA MAGGIORANZA, DOPO ELEZIONI CAMBIO DI PASSO, ECCO LE PRIORITÀ. AL CENTRO DELL’ATTIVITÀ ELEZIONE DIRETTA NELLE PROVINCE, UN DDL SUGLI ENTI LOCALI E UNO SULLA POLIZIA LOCALE. ALTRO DDL IN DIRITTURA D’ARRIVO È QUELLO SULLA RIFORMA DEI CONSORZI DI BONIFICA. IL BLOG: QUANDO QUELLO DEI LAVORATORI FORESTALI? È O NON È UNA PRIORITÀ LA RIFORMA DEL COMPARTO?


Dal sito www.blogsicilia.it

16/05/2023
Un cambio di passo nell’azione del governo della Regione e della maggioranza che lo sostiene. una maggiore presenza per trattare un serie di argomenti essenziali per la Sicilia proponendo all’Ars una serie di priorità che siano condivide proprio dalla maggioranza.

Al centro dell’attività elezione diretta nelle Province, un ddl sugli enti locali e uno sulla polizia locale. Sono questi i testi che dovrebbero essere esaminati all’Ars, subito dolo le elezioni amministrative.

Il vertice a Palazzo d’Orleans

E’ quanto emerso dal vertice, a Palazzo d’Orleans, tra il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, i capigruppo e i presidenti delle commissioni della maggioranza. La commissione Affari istituzionali dovrebbe fissare i termini per gli emendamenti tra il 13 e il 15 giugno. Altro ddl in dirittura d’arrivo è quello sulla riforma dei consorzi di bonifica. Il governatore e i capigruppo dell’Ars hanno condiviso la decisione di incontrarsi una volta al mese per fare il punto.

Il governo prepara la revisione della Cts

Intanto, nel corso della mattina, il Presidente della Regione aveva confermato che “tra qualche giorno presenteremo le nuove regole della Commissione tecnico specialistica (Cts), che in passato è stata oggetto di polemiche per avere paralizzato tante richieste del mondo imprenditoriale. Questa paralisi contiamo di sbloccarla, abbiamo lavorato per due mesi con l’assessore Elena Pagana e siamo arrivati alla vigilia” ha detto Renato Schifani a margine della conferenza stampa, a Palazzo d’Orleans, per la presentazione di Taobuk assieme agli assessori al Turismo Elvira Amata e ai Beni culturali Francesco Scarpinato.

Castello Utveggio presto centro di grandi eventi

La regione, poi, intende riportare ai suoi antichi fasti il Castello Utveggio abbandonato al suo destino nell’epoca Crocetta “Spero che il Castello Utveggio possa tornare al centro di importanti eventi, perché rappresenta un icona per i consessi di aspetti istituzionali, educativi e formativi” ha ribadito Schifani





15 maggio 2023

LA QUESTIONE DELLA PRECARIETÀ DEI DIPENDENTI PUBBLICI HA SUPERATO OGNI LIMITE. VIDEO



Dalla pagina Facebook
del Parlamentare Europeo
Ignazio Corrao

Buongiorno a tutti, la questione della precarietà dei dipendenti pubblici ha superato ogni limite. Esistono addirittura contratti da un'ora e mezza al giorno. Ecco perché ho chiesto alla Commissione europea di occuparsi della questione con l'obiettivo di mettere pressione al Governo italiano che continua a tirare fuori soluzioni squinternate. Ascoltate





SIFUS CONFALI: LA GIUSTIZIA TRIONFA SEMPRE! IL TRIBUNALE DI CATANIA HA ASSOLTO 16 BRACCIANTI AGRICOLI SU 17 E 2 SINDACALISTI DEL SIFUS PER TENUITA' DEL REATO CONTESTATOGLI



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus
Maurizio Grosso

SIFUS CONFALI - LA GIUSTIZIA TRIONFA SEMPRE! IL TRIBUNALE DI CATANIA HA ASSOLTO 16 BRACCIANTI AGRICOLI SU 17 E 2 SINDACALISTI DEL SIFUS PER TENUITA' DEL REATO CONTESTATOGLI

Roma 15-05-2023 - Sono stati ascolti tutti tranne uno ( ha preferito farsi seguire da un altro legale), i braccianti agricoli dei comuni di Adrano, Biancavilla, Paterno,' che tra luglio ed agosto del 2019  più  volte avevano protestato con veemenza per rivendicare assieme al SIFUS le giornate lavorative che gli erano state cancellate dagli elenchi anagrafici e con essi, i contributi previdenziali e la disoccupazione  agricola.
Durante le trattative tra l'INPS ed il SIFUS finalizzate a dirimere la vertenza, i braccianti agricoli, sforarono  le prescrizioni regolamentari sottoscritte dal SIFUS determinando caos automobilistico nella zona di piazza Trento a Catania.
Accusati ed assolti, grazie alla strategia pecessuale tenuta dall'Avv. Nicola Mazzaglia, anche i sindacalisti Afredo La Delfa e Tino Scarvaglieri che fino all'ultimo minuto sono stati al fianco dei lavoratori.
Abbiamo sentito Maurizio Grosso leader del sifus e testimone chiave del processo che ha portato all'assoluzione.
Maurizio Grosso,  la vediamo soddisfatta per l'assoluzione? Certo - ha risposto Grosso - il  processo non è stato un capriccio voluto dai braccianti, ma un esperienza ingiusta  che si sarebbe potuta evitare se ci fosse stata maggiore consapevolezza  dei torti subiti da questi lavoratori in termini di diritti negati. Comunque - ha concluso Grosso - giustizia è  stata fatta grazie alla determinazione dell'Avv. Mazzaglia e alla sensibilità del Giudice che ha inteso ascoltarmi a lungo.
L'addetto stampa sifus confali.



ST - CATANIA DECRETI DEL 12/05/2023 ARRETRATI CONTRATTUALI OTI RINNOVO CONTRATTO 2021 -2022



ST - CATANIA - DRS 870027 DEL 12/05/2023 ARRETRATI CONTRATTUALI OTI RINNOVO CONTRATTO 2021

ST - CATANIA - DRS 870026 DEL 12/05/2023 ARRETRATI CONTRATTUALI OTI RINNOVO CONTRATTO 2022