28 maggio 2022

METAFORA

Ricevo e pubblico
da Antonino Lomonaco
Lti della prov. di Catania

In questi ultimi giorni di maggio, con le alte temperature che vi sono state fin'ora, i Vigili del fuoco avrebbero avuto bisogno dell'operatività delle squadre A.S.P.I.
La puntualità teutonica, che si ripete sempre negli anni, fa iniziare il tutto necessariamente solo dopo le pratiche amministrative per assunzioni, le visite mediche, le consegne dei D.P.I. e degli automezzi.
L'inizio dell'operatività antincendio delle squadre addette a tale compito sarà, perciò, regolarmente in ritardo, nonostante l'apparente anticipo ai primi giorni di giugno.
Ritardo avvenuto, è inutile dirlo, con qualsiasi colore politico che si sia trovato ad amministrare questa nostra Sicilia.
I Vigili del fuoco, in questa esigenza, confermano l'urgenza della nostra presenza, quindi l'importanza ed il valore delle squadre A.S.P.I., dimostrato negli anni dai duri interventi, dagli infortuni, dai morti sul campo, e da un territorio salvaguardato come "padre" e "madre" di noi tutti.
Tuttavia, e purtroppo, i Vigili non sanno, così come l'opinione pubblica, che l'organico di queste squadre sia ormai ridotto a meno della metà di qualche anno fa e che abbiamo un'età media avanzata, più rivolta ai sessanta che ai cinquanta anni. Per questo molti sono già andati in pensione o hanno preferito lasciare, per dedicarsi ad altri settori. Chi di noi è rimasto anche quest'anno darà il meglio di quel che può dare, così come si è sempre fatto, riuscendo ad evitare, come in passato, quel che accade in altre parti del mondo, cioè a dire incendi devastanti, luttuosi, che durano persino mesi.
Cionondimeno, è lampante come il Sole, che il nostro apporto sarà inevitabilmente sempre più in affanno ed immagino, allora, gli articoli del "grande giornalismo" che negli anni ha descritto superficialmente, con pregiudizio squalificante, il nostro operato e la nostra dignità di lavoratori oltreché di Uomini, contribuendo non poco ad impedire delle riforme del settore capaci di rinvigorirci e di dare l'adeguato riconoscimento del nostro buon operato verso il territorio ed il resto della società che vuole definirsi civile.
Nel precedente anno abbiamo intuito come si procederà a sostituire la nostra presenza e la nostra esperienza, ovvero con il volontariato della protezione civile, persone animate da tanta buona volontà, ma impreparate persino a muoversi nei territori scoscesi ed impervi, in cui normalmente si interviene a combattere contro le fiamme.
Abbiamo fatto conoscenza anche dei volontari venuti dal nord Italia ad aiutarci, poi premiati dal nostro buon Musumeci con targhe ed encomi. Mai (ahimé !) rivolti verso di noi da qualcuno.
Questi ultimi volontari della protezione civile del nord sono abituati ad intervenire con temperature più miti, nei loro incendi primaverili ed autunnali (quando l'erba secca per le gelate e non per la calura!) e con vegetazione diversa rispetto alla nostra. Li abbiamo invece visti svenire, alcuni di loro, esausti per l'ipertemia e lo sfinimento, e tuttavia proprio queste condizioni hanno fatto sì che anche loro abbiano constatato di persona e riconosciuto la nostra azione coriacea ed efficiente nelle condizioni peggiori.
Siamo "dilettanti", è vero, come ci descrive un certo tipo superficiale di stampa, ma lo siamo perché abbiamo conservato un animo, per così dire, da "ragazzacci" di una volta, capaci di saltare muri o fossi, correre, sudare, sopportare la fatica quasi fino allo stremo, ecc..
Cose che, purtroppo, le nuove generazioni quasi che, ormai, hanno perso o stanno perdendo, chiusi come sono nella glorificazione di una tecnologia che imprigiona la mente nella dipendenza alla passività, spettatori di "Fiction": di finzione appunto! 
E' di qualche giorno fa la notizia di un incendio nell'isola di Stromboli, provocato nell'ambito delle riprese di una "Fiction" televisiva dedica alla celebrazione della protezione civile: si doveva girare un intervento antincendio, solo che per mettere in scena la finzione se ne è generato uno vero, che si è propagato, provocando danni e spavento per una intera notte.
Questa notizia sembra proprio la giusta metafora capace a ricordarci la differenza fra lo spettacolo luccicante dei "banditori di mercato" e la severità della vita vissuta.
Una metafora che dovrebbe far riflettere molti sull'occasione, oramai quasi perduta, di questa valida esperienza delle squadre di antincendio boschivo in Sicilia, che, anche a livello mondiale, ha dato risultati di efficienza di tutto rispetto.  
Chissà, però, se "riflettere" sia ancora importante o sia ritenuto, invece, solo un antipatico aggravante, di cui, in questi "tempi moderni", poter far bene a meno.

Antonino Lomonaco



27 maggio 2022

ANDREA CAVALLARO AL CONGRESSO UILA CATANIA-MESSINA: DA 10 ANNI CHIEDIAMO UNA RIFORMA PER I LAVORATORI FORESTALI. CHIEDEREMO AL GOVERNO CHE VERRÀ A PRODURRE, QUALCOSA DI CONCRETO



Dalla pagina Facebook
Uila Catania-Messina 

Andrea Cavallaro al congresso Uila Catania-Messina‼ 
Contro lavoro nero, sottosalario e sfruttamento facciamo squadra: organizzazioni sindacali e associazioni datoriali insieme. Aziende e cooperative “pirata” fanno concorrenza sleale. Mandiamole fuori mercato!

I lavoratori forestali stanno invecchiando. Siamo ad un punto di non ritorno, oltre soglia. Da 10 anni chiediamo una riforma del settore: ci prepareremo a iniziative di protesta forti per costringere il governo che verrà a produrre, finalmente!, qualcosa di concreto. 



MONREALE, L'INCENDIO HA DEVASTATO UNA ZONA FINORA RISPARMIATA DAI ROGHI E RICCA DI VEGETAZIONE


Dal sito palermo.gds.it

di Enzo Ganci - 26 Maggio 2022
Stavolta i criminali incendiari non hanno aspettato l’arrivo dell’estate inoltrata, come spesso è avvenuto. Stavolta hanno deciso di anticipare a maggio e accendere la miccia delittuosa con un’azione devastante, aprendo ufficialmente la (si teme) lunga stagione degli incendi. Decine di roghi ieri in provincia. Solo nel tardo pomeriggio di ieri è stato domato l'incendio a Monreale su Monte Caputo e Poggio Ridente. Incendi sono divampati anche a Partinico, Bagheria, Misilmeri, Campofelice di Roccella, Balestrate e Altavilla Milicia. Le squadre antincendio sono state tutte impegnate sui diversi fronti.

Dalle 8 di ieri mattina sono stati più di 45 gli interventi per incendi di vegetazione e macchia mediterranea. Approfittando delle temperature torride, che ieri hanno raggiunto anche i 35 gradi e del vento di scirocco, gli incendiari hanno dato fuoco ad una zona di Monte Caputo, che sovrasta Monreale. Una zona che negli anni era stata risparmiata e che, quindi, «godeva» di una vegetazione ancora fitta.

Sono state più di ventiquattr’ore di passione, come detto, per tutti gli addetti ai lavori, impegnati fin dal pomeriggio di martedì nella difficilissima azione di spegnimento, nel tentativo di salvare un versante della montagna pesantemente aggredito dalle fiamme ed evitare che queste raggiungessero le zone abitate, dove i residenti hanno avuto più di un momento di preoccupazione. Dopo un’azione lunga, paziente e congiunta che ha visto in campo i diversi soggetti addetti ai lavori, martedì sera sembrava che si potesse cantare vittoria e che le fiamme fossero state domate. Purtroppo, la sensazione è durata poco perché in serata, con una lingua di fuoco di circa 150 metri ancora viva, le tenebre che già incombevano e le difficoltà logistiche, il dipartimento regionale di Protezione civile suonava di nuovo l’allarme e chiamava a raccolta le forze presenti sul territorio. Paura per la zona di Poggio Ridente, a cavallo dei territori di Monreale e Palermo, dove per tutta la notte non è venuta meno l’azione di contrasto delle fiamme.


Colpite numerose località della provincia di Palermo: Partinico, Bagheria, Misilmeri, Campofelice di Roccella, Balestrate e Altavilla Milicia

Ieri, poi, fin dalle prime luci dell’alba, il cielo del comprensorio monrealese è stato solcato da diversi voli dei canadair che da Lamezia Terme hanno raggiunto il Palermitano per contribuire alle operazioni di spegnimento. Sul posto, come ha fatto sapere l’assessore alla Protezione civile del Comune di Monreale, Paola Naimi, anche le squadre delle associazioni Overland ed Evergreen, ancora assieme a vigili del fuoco e al corpo forestale, anch’esse impegnate nella salvaguardia del territorio.

«Martedì al Comune - fa sapere ancora l’assessore Naimi - si terrà il tavolo tecnico alla presenza di tutti gli addetti ai lavori. L’obiettivo, con questi “chiari di luna”, è quello di anticipare ai prossimi giorni la stagione dell’antincendio, che solitamente viene avviata l’uno luglio». L’azione dei piromani, però, purtroppo, è arrivata anche in altri centri della provincia, come per esempio a Campofelice di Roccella. Lì l’Anas ha chiuso temporaneamente al traffico, in prossimità del chilometro 201 la statale 113.

© Riproduzione riservata





L'INCENDIO DI STROMBOLI, GLI ALBERGATORI: «VOGLIAMO I RESPONSABILI E I RISARCIMENTI». VIDEO


Dal sito messina.gds.it

27 Maggio 2022
Il sindaco chiede lo stato di calamità: «Non abbiamo dato alcuna autorizzazione ad accendere fuochi». La Procura indaga sull'ipotesi che le fiamme siano partite dal set della fiction Protezione civile con Ambra Angioli

Federalberghi Isole Eolie chiede accertamenti e risarcimenti per il «folle incendio» che ha devastato l’isola di Stromboli tra il 25 e il 26 maggio. In una nota-esposto trasmessa al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, al sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, alla Protezione civile, all’assessorato e al Dipartimento regionale dell’agricoltura, al prefetto di Messina, ai carabinieri e ai vigili del fuoco viene sollecitata «ogni azione volta ad accertare le responsabilità e a risarcire la comunità».


Il Comune chiederà lo stato di calamità

Come già sottolineato dal sindaco di Lipari, che chiederà anche lo stato di calamità, «non c'è nessuna intenzione di lasciar correre su eventuali responsabilità. Sono ingenti i danni materiali e immateriali a carico di della comunità, i rischi corsi dall’eroica popolazione per domare l’incendio, lo sconforto, lo scoramento, la rabbia e la tristezza provocati negli abitanti di Stromboli, ma anche nel resto dell’arcipelago eoliano, oltre che nei visitatori nazionali e internazionali da sempre innamorati dell’isola patrimonio dell’umanità».


Il sindaco: «Nessuna autorizzazione»

Non c'era nessuna autorizzazione da parte del Comune di Lipari per l’accensione di fuochi a Stromboli: «L'amministrazione - ha ribadito Giorgianni in rifermento all’ipotesi che le fiamme che hanno devastato metà della vegetazione dell’isola sia partita da un rogo simulato dalla troupe della fiction Protezione civile - non ha concesso e non potrebbe concedere l’accensione di un fuoco in un’area che è riserva orientata. L’amministrazione, come sempre fa per la promozione del territorio, ha concesso l’autorizzazione ad attività per fare la promozione del territorio quindi l’accesso sopra i 400 metri con deroga ad alcune ordinanze, il diritto alla ripresa e autorizzazioni simili».


Federalberghi chiede accertamenti e risarcimenti

Si tratta allora per la Federazione degli albergatori eoliani, di attivarsi «senza indugio e con la massima attenzione» per accertare «eventuali quanto purtroppo evidenti responsabilità; favorire le forze dell’ordine nella verifica dei fatti; avviare una puntuale ricognizione dei danni subiti; porre in essere ogni forma di risarcimento compatibile e necessario e rifondere gli strombolani (abitanti e operatori turistici) dei danni materiali ed immateriali subiti; ogni azione di attenta e competente di rinaturalizzazione delle aree interessate dall’incendio così come ogni altra iniziativa volta a compensare il grave danno ambientale arrecato; attivare ogni strumento di gestione del territorio teso al recupero, alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente degradato a causa dell’incendio anche con l’intento di evitare che un simile episodio abbia a ripetersi».


L'inchiesta della magistratura

La procura di Barcellona ieri ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause dell’incendio che ha devastato una vasta area boschiva dell’isola di Stromboli. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Milazzo, coordinati dalla procura di Barcellona competente per territorio. Oltre ai primi accertamenti svolti sul luogo dai militari della stazione dell’isola, in questa fase si sta cercando di ultimare le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza delle persone. Accertamenti anche dai vigili del fuoco. In questi giorni è presente sull'isola una troupe Rai per girare una fiction sulla Protezione civile interpretata da Ambra Angiolini. Nella notte di mercoledì sono state evacuate una quindicina abitazioni minacciate dalle fiamme e anche un ristorante con una trentina di persone.

© Riproduzione riservata




Leggi anche:







L'AVVOCATO FASANO: FORESTALI, OPERAI A TEMPO DETERMINATO, ECCO COME RECUPERARE FINO A 4000 EURO DI INDENNITÀ PROFESSIONALE LEGATA ALL’ANZIANITÀ DI SERVIZIO. VIDEO






Leggi anche:






ALLERTA INCENDI,“DOVE SARANNO DOMANI I DRONI ANNUNCIATI DALLA REGIONE”. LO DICHIARA LA DEPUTATA REGIONALE, VALENTINA PALMERI


Dal sito madonielive.com

26 Maggio 2022
“Domani quasi tutta la Sicilia sarà in allerta rossa per il rischio di incendi. Dove saranno operativi i 90 droni annunciati dall’Assessore Cordaro in funzione preventiva? Siamo tutti fiduciosi che da domani saranno pronti a segnalare ogni focolaio con la tempestività necessaria a prevenire disastri.”

Lo dichiara Valentina Palmeri, deputata regionale dei Verdi Europa Verde e componente della Commissione” Territorio e ambiente”dell’Ars.





IN PARTE DELLA SICILIA RISCHIO INCENDI E ONDATE DI CALORE


Dal sito www.lasicilia.it

L'avviso del Dipartimento della Protezione Civile regionale è per la giornata del 27 maggio e riguarda cinque province dell'Isola

26 Maggio 2022
La Sicilia si avvia verso un weekend di nuvole e piogge (le previsioni riguardano soprattutto la giornata di sabato 28 maggio), ma per la giornata del 27 maggio il dipartimento Regionale della Protezione Civile ha diramato un avviso di allerta per rischio incendi e ondate di calore, le temperature previste si aggirano sui 30 gradi. L'allarme riguarda gran parte dell'isola: in rosso sono segnate le province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Enna e Messina.




Sui rischi di domani si registra la nota della deputata regionale dei Verdi Europa Verde e componente della Commissione" Territorio e ambiente" dell’Ars, Valentina Palmeri che chiede:  "Dove saranno operativi i 90 droni annunciati dall’Assessore Cordaro in funzione preventiva? Siamo tutti fiduciosi che da domani saranno pronti a segnalare ogni focolaio con la tempestività necessaria a prevenire disastri".

E mentre l'Isola sta in guardia per quanto previsto per domani, a Stromboli i vigili del fuoco hanno completato il duro lavoro di spegnimento del vasto incendio che ha interessato l'isola delle Eolie, anche se le polemiche per quanto accaduto restano accese. Sotto accusa, sui social e nel tam tam tra i cellulari degli abitanti, è la produzione della fiction sulla protezione civile, con Ambra Angiolini e regista Marco Pontecorvo, figlio di Gillo. La società che la sta realizzando, la «11 marzo», sostiene che «l'accaduto sembra dovuto al caso ed all’imprevedibile», ma secondo testimonianze, la produzione avrebbe acceso un piccolo fuoco per girare una scena che poi a causa dello scirocco e della inesperienza si sarebbe trasformato in un incendio di proporzioni enormi. La procura di Barcellona Pozzo di Gotto indaga, mentre i carabinieri hanno raccolto atti e testimonianze a cominciare da quelle della troupe e del regista Pontecorvo. Una donna che sul proprio profilo Facebook scrive di essere traduttrice e giornalista ha girato un video, postato ieri, proprio vicino l'incendio e sembra sicura di ciò che afferma: «Altro che agricoltore, il disastroso incendio è stato causato per un piccolo rogo che doveva essere controllato, acceso per le riprese della fiction sulla Protezione civile, con tanto di sei pompieri presenti sull'isola per monitorarlo, che si sta girando a Stromboli. Il fuoco all’altezza del Timpone è scappato subito di mano complice il vento di scirocco». «Mi chiedo - aggiunge - come si fa ad appiccare il fuoco nel Timpone in una montagna, che è riserva naturale e in una giornata in cui soffia lo scirocco. Io non sono dell’isola, ma lo sanno tutti che quando c'è lo scirocco i fuochi non si accendono. Adesso c'è un disastro naturale. Ed è molto grave per gli isolani, gli animali, la vegetazione, per l’isola che è un paradiso terrestre».






Il Comando generale dei vigili del fuoco dice che il personale che era Stromboli «in concomitanza della lavorazione di una fiction cinematografica» al momento in cui è scoppiato l’incendio «non era sul luogo delle riprese in quanto non era ancora stato dato il nulla osta all’inizio delle attività», mentre la Regione siciliana sostiene che i pompieri fossero presenti «probabilmente per l’accensione, il controllo e lo spegnimento di un incendio simulato, funzionale alle riprese».  Il Comando sottolinea che «ogni operazione eventualmente eseguita, sulla quale sono in corso accertamenti, non era autorizzata in assenza della squadra dei vigili del fuoco». La produzione afferma, d’altro canto, che «tutti i necessari permessi ed autorizzazioni erano stati richiesti ed acquisiti e la realizzazione di ogni scena era stata affidata a professionisti di sicura esperienza e competenza». "Sarà fatto tutto il necessario - precisa la 11 marzo - per cooperare con le Autorità e per limitare il più possibile il disagio sopportato dalla popolazione dell’Isola, che ha accolto la nostra troupe con grande calore ed accoglienza».

La Rai, da parte sua, fa sapere «di non avere alcuna responsabilità nella produzione esecutiva della serie. L'attività non vede impegnati personale e mezzi dell’azienda. La produzione esecutiva della serie televisiva viene organizzata e realizzata, in modo indipendente dalla Rai, dalla società 11 marzo». Il deputato di Italia Viva, Michele Anzaldi, ha chiesto che l’azienda televisiva «faccia chiarezza su ciò che è accaduto» e presentato due interrogazioni: una alla Commissione di Vigilanza in cui chiede «se la Rai abbia già destinato alla società eventuali somme economiche per sostenere i costi della fiction» e un’altra alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese per sapere «se una eventuale autorizzazione ad appiccare un rogo per ragioni cinematografiche e televisive sia compatibile con il divieto in vigore a Stromboli di accendere fuochi nelle giornate calde e particolarmente ventilate». 

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA





BUCCHERI: CONDANNATI PADRE E FIGLIO ALLEVATORI PIROMANI. NEI LORO DIALOGHI, PIANO PER ENORME ROGO A FERRAGOSTO


Dal sito meridionews.it

Salvatore e Franco Coriglione sono ritenuti responsabili degli incendi che l'estate scorsa hanno devastato aree boschive, macchia mediterranea, frutteti, uliveti e anche aree protette nel Siracusano. Avrebbero agito per «allargare zone di pascolo per animali»

MARTA SILVESTRE 25 MAGGIO 2022
Sono stati condannati i due, padre e figlio, entrambi allevatori e ritenuti gli autori degli incendi che erano stati appiccati lo scorso luglio a Buccheri (nel siracusano). Il giudice per l'udienza preliminare, in conclusione del processo con rito abbreviato, ha condannato il
61enne Salvatore Coriglione a quattro anni di carcere e il figlio 27enne Franco a tre
anni e sei mesi di reclusione. Inoltre, entrambi sono stati condannati anche
all'interdizione dei pubblici per cinque anni.

L'articolo continua in questo link: 




Leggi anche:







INCENDIO A STROMBOLI, “NESSUN VIGILE DEL FUOCO NELLE FASI INIZIALI”. LA CISL SMENTISCE LA REGIONE


Dal sito www.blogsicilia.it

26/05/2022
Polemiche e indagini a Stromboli in seguito all’incendio che ha distrutto una vasta area di vegetazione e ha seminato il panico sull’isola. Il rogo è stato spento solo stamattina grazie all’intervento di un Canadair ma adesso si indaga per risalire alla causa che ha fatto sviluppare le fiamme.


Indagini sul grave incendio

Da ieri a Stromboli gira la voce che l’incendio sarebbe partito da un piccolo fuoco acceso dalla troupe che sta girando una fiction sulla protezione civile. Da lì le fiamme si sarebbero propagate a causa dello scirocco. Si tratta però di voci, alimentate dai social, su cui i carabinieri stanno indagando.

La Cisl smentisce la Regione

“I vigili del fuoco sul set della fiction della Rai a Stromboli erano presenti solo per movimentare i mezzi del Corpo, secondo gli accordi tra la produzione e l’Amministrazione centrale del Corpo nazionale”. A precisarlo è il Segretario Generale della FNS CISL di Messina, Letterio Pagano, che sottolinea come “non corrisponda al vero, nonostante la nota della Regione, che la presenza era dovuta all’accensione e al controllo delle fiamme necessarie per la ripresa delle scene”.

Cosa ha detto Cordaro

In effetti, ha fatto sapere ieri l’assessore regionale Cordaro in una nota, i vigili del fuoco erano “già presenti sul set, probabilmente per l’accensione, il controllo e lo spegnimento di un incendio simulato, funzionale alle riprese. Il Comando locale dei forestali ha reso noto che non era pervenuta nessuna comunicazione di accensione fuochi. Sia i militari dell’Arma sia i forestali della Regione stanno indagando per accertare eventuali responsabilità”.

Indagine per accertare la dinamica
“Sarà l’indagine disposta dalla Procura ad accertare la dinamica e le cause dell’incendio, ma quel che preme a questo sindacato – continua Pagano – è precisare che, al momento e sul luogo del divampare delle fiamme, non era presente alcun vigile del fuoco. I Vigili del Fuoco sono intervenuti prontamente successivamente riuscendo con non poche difficoltà a contenere l’incendio che aggrediva un’abitazione. Subito dopo, a causa del forte vento la situazione è divenuta non più gestibile con le sole forze di terra ed è stato necessaria chiamare i rinforzi aerei”.




Leggi anche:





CONSIGLIO DEI MINISTRI. DA ROMA OSSIGENO PER LA SICILIA, RESTANO NELLE CASSE DI PALAZZO D'ORLEANS 211 MILIONI

Gaetano Armao e Nello Musumeci


Dal sito gds.it

26 Maggio 2022
La Regione Siciliana potrà subito utilizzare 211 milioni di euro, prima congelati, pari a circa la metà dell’importo relativo alle quote ordinarie di copertura del disavanzo accertato con l’approvazione del rendiconto 2018. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato lo schema di decreto legislativo recante «Norme di attuazione dello Statuto della Regione Siciliana in materia di armonizzazione dei sistemi contabili, dei conti giudiziali e dei controlli», già determinato dalla Commissione paritetica Stato-Regione Siciliana ed attuativo di uno dei punti dell’accordo di finanza pubblica sottoscritto lo scorso dicembre tra il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e il ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco.

La norma - spiega una nota dell’assessorato per l’Economia della regione - dovrà adesso essere emanata con decreto del Presidente della Repubblica e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, iter che dovrebbe definirsi in qualche settimana. Come già precisato dall’Assessorato all’economia durante il dibattito all’ARS sull’approvazione del bilancio 2022-24, che sarà pubblicato sabato prossimo in Gazzetta Ufficiale, l’entrata in vigore di tale disposizione di attuazione consente di liberare ingenti risorse assegnate a capitoli che erano stati congelati, ma che adesso diverranno immediatamente disponibili.

L’intesa, sottoscritta alcuni mesi fa, è tecnicamente il nuovo patto Stato-Regione sulle misure reciproche. Lo Stato continuerà a ricevere da Palazzo d’Orleans il contributo alla finanza pubblica (fondi per risanare il bilancio nazionale) ma questo nel 2022 non andrà oltre gli 800,8 milioni a fronte del miliardo previsto, e pagato fino a quest’anno. Oltre a questo risparmio immediato di 200 milioni, lo Stato si è impegnato a erogare 100 milioni (formalmente per compensare i costi dovuti all’insularità) e ha autorizzato la Regione a rinviare ai prossimi anni il ripianamento di una parte del vecchio disavanzo. Mossa che lascerà nel 2022 nelle casse di Palazzo d’Orleans altri 211 milioni.

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it




26 maggio 2022

AVVISO DI PROTEZIONE CIVILE - RISCHIO INCENDI E ONDATE DI CALORE. ALLERTA ROSSA IN SICILIA PER DOMANI 27 MAGGIO





CAMPOFELICE DI ROCCELLA: INCENDIO NEI PRESSI DEL CENTRO ABITATO E DELLA SS113


Dal sito cefalunews.org

26 Maggio 2022 
Un incendio ha interessato il territorio di Campofelice di Roccella nei pressi del centro abitato e della SS113.
Immediata la mobilitazione delle Forze dell’ordine, dei volontari della Protezione Civile, della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale che, fin dal primo momento, hanno monitorato l’evolversi della situazione, al fine di garantire la sicurezza di persone e cose, intervenendo attivamente per spegnere le fiamme.
L’incendio si è sviluppato in un punto in cui insistono numerose abitazioni ed attività commerciali ed ha lambito la ss113, bloccando la circolazione stradale.
Scrive il Sindaco Michela Taravella: “Sono stata sul posto insieme al Presidente del Consiglio Giulio Giardina e non nascondo che abbiamo vissuto attimi di grande preoccupazione.
Fortunatamente il pericolo è momentaneamente scampato e per questo ringrazio tutti coloro che si sono prontamente ed instancabilmente attivati per sedare il fuoco e garantire la nostra sicurezza.
Ringrazio il Dipartimento di Protezione Civile regionale, i Sindaci di Lascari ed Altavilla Milicia per l’invio della squadra di volontari con i moduli antincendio, i nostri volontari dei gruppi Aquile e Onvgi, i Vigili del Fuoco ed il Corpo forestale regionale.
Ringrazio tutte le Forze dell’ordine intervenute ed il Capitano dei Carabinieri Dal Bello, che mi ha costantemente coadiuvata, il lgt Nese, unitamente alla nostra Polizia Municipale ed alla struttura del NOC comunale.
L’estate non è ancora iniziata, prestiamo attenzione e soprattutto, curiamo il territorio, provvedendo alla necessaria attività di pulizia dei terreni.
Come prescritto dalla legge, abbiamo emesso ordinanza sindacale per imporre determinati interventi di messa in sicurezza.
Intensificheremo i controlli perché detta ordinanza venga rispettata.
Frattanto le aree pubbliche sono già oggetto di intervento grazie all’ausilio dei lavoratori forestali.
Occorre grande collaborazione da parte di tutti, anche nel segnalare situazioni sospette, poiché dietro questi incendi c’è (quasi) sempre la funesta mano dell’uomo”.






SICILIA, ARRIVA L'ESTATE SCOPPIANO GLI INCENDI. L'ALLARME DELLA CISL PER ECONOMIA RURALE E AMBIENTE. IL DIRIGENTE CISLINO: IL TERRITORIO SI DIFENDE CON LA PREVENZIONE


Dal sito www.ilgiornaledipantelleria.it

25 Maggio 2022
ARRIVA L’ESTATE SCOPPIANO GLI INCENDI Il caldo torrido alleato della devastazione. A Enna non si ripeta quanto successo lo scorso anno, servono mezzi adatti programma di prevenzione ben strutturato per evitare di mandare in fum l’economia rurale, agroalimentare, ambientale. “Incendi e devastazioni so evitabili. Basta pensarci in tempo”. 

Lo dichiara il segretario generale Cisl di Agrigento, Caltanissetta, Enna. “A ancora negli occhi quanto successo lo scorso anno a Enna, provincia ma diffusi incendi che hanno mandato in fumo ettari ed ettari di vegetazione la fauna, causato ingenti danni alle aziende agricole arrivando a lambire abitazioni”.

Il territorio si difende con la prevenzione – prosegue il dirigente cislino – Rispondere alle emergenze è purtroppo l’obbligata pratica del dopo, approntata per rispondere al disastro quando questo è già conclamato. Istituzioni e privati vanno coinvolti nella virtuosa pratica di eliminare gli elementi che favoriscono il divampare di spaventosi incendi”. “Come Cisl ravvisiamo l’assenza di una organica e preventiva che investa sul comparto forestale ricorrendo al potenziamento della sorveglianza dei nostri patrimoni boschivi e che preveda una stretta penale per gli autori degli scempi naturalisti che arrivano puntuali con l’ingresso dell’estate”.

“Lo scorso anno, ma come in generale registrato ad ogni bella stagione –Emanuele Gallo – arriva il caldo ed aumentano i rischi d’incendio che me ginocchio l’economia rurale, agroalimentare, ambientale dell’ennese ma cenere gli sforzi di chi, con amore per la sua terra, cura i territori. A Enna servono mezzi adatti e un progetto di prevenzione ben strutturato per contenere a gli azzardi di un’estate che si preannuncia torrida. Serve agire subito per la calura di questi giorni è un campanello d’allarme”.






INCENDIO A STROMBOLI, CORDARO: "ROGO SCATURITO SUL SET, MA NESSUNA COMUNICAZIONE DI ACCENSIONE FUOCHI"


Dal sito www.messinatoday.it

25 Maggio 2022
L'intervento dell'assessore all'Ambiente sul rogo che da stamattina tiene in allarme l'isola. Le fiamme sarebbero state appiccate per girare una serie Tv. Indagano carabinieri e guardia forestale

"Nessuna comunicazione sull'accensione di fuochi". La Regione fa chiarezza sulle origini dell'incendio che da stamane tiene in allarme l'isola di Stromboli. Il rogo si è sviluppato in località San Vincenzo, nel punto dove si stavano girando le riprese della fiction dedicata alla protezione civile. E all'origine potrebbe esserci proprio una simulazione così come confermato anche dall'assessore all'Ambiente Salvatore Cordaro. 

"Il comando del Corpo forestale della Regione Siciliana a Messina sta coordinando l’intervento aereo per lo spegnimento dell’incendio scaturito sul set della fiction sulla protezione civile, a Stromboli - spiega l'assessore - Al momento, nelle operazioni di spegnimento sono impegnati due canadair. La richiesta di intervento aereo è stata immediatamente avanzata dal Comando appena la sala operativa ha ricevuto l’allarme".

Il rogo si è sviluppato al di fuori del centro abitato, in una zona di vegetazione spontanea. Il vento ha favorito il propagarsi delle fiamme. "Alcune persone sono state evacuate dalla spiaggia per precauzione - continua la nota - Sul posto sono in azione uomini del Corpo forestale, i carabinieri della stazione locale, la guardia costiera di Lipari e i vigili del fuoco già presenti sul set, probabilmente per l’accensione, il controllo e lo spegnimento di un incendio simulato, funzionale alle riprese. Il Comando locale dei forestali ha reso noto che non era pervenuta nessuna comunicazione di accensione fuochi. Sia i militari dell’Arma sia i forestali della Regione stanno indagando per accertare eventuali responsabilità".

© Riproduzione riservata




Leggi anche:

MESSINA, CITTÀ IN FIAMME: I SOCCORSI ARRIVANO ANCHE DALLA PROVINCIA (FOTO)


Dal sito www.letteraemme.it

26 Maggio 2022
Brucia in particolare la zona nord: a Castanea un vasto incendio lambisce le case e il villaggio è avvolto da una nube di fumo. L'area di Mezzana è completamente devastata dalle fiamme e un rogo minaccia anche Spartà. A questo si aggiunge l'incendio di Stromboli. Foto del Pilone di Pasquale Arbitrio

 
MESSINA. C’è una città che va a fuoco. Addirittura non bastano nemmeno le squadre del comando provinciale dei vigili del fuoco di Messina, che hanno dovuto richiedere alla direzione regionale di ricevere supporto anche dalle altre province siciliane. Dopo Stromboli (qui il link) e l’Annunziata (qui il link), a bruciare, sono anche Castanea, Spartà e Mezzana (vicino Tono). A Castanea, in particolare, una nube di fumo avvolge il villaggio, con le fiamme che lambiscono le case e i pompieri in difficoltà perché durante gli interventi notturni non possono chiedere l’aiuto dei canadair.

L’incendio nel villaggio collinare della zona nord sembra bruciare dalle 17 di questo pomeriggio e ad operare è una squadra dei vigili del fuoco di Mojo Alcantara. Altre sei sono sparse in città, di cui due di Messina e una di Letojanni a Mezzana (che, spiega la centrale dei vigili del fuoco di Messina, è stata completamente incendiata dalle fiamme) e un’altra a Spartà.

Foto di Pasquale Arbitrio














SIFUS CONFALI - COSTITUITO L'ESECUTIVO NAZIONALE INTERCATEGORIALE (BRACCIANTI, FORESTALI, CONSORZI) DEL SIFUS PER DARE RISPOSTE IMMEDIATE AI LAVORATORI AGRICOLI E COSTRUIRE UNA STRATEGIA POLITICO-SINDACALE COMPLESSIVA ANCORA PIÙ EFFICACE


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Roma 25 maggio 2022 - Si è appena conclusa, in videoconferenza, la riunione congiunta degli esecutivi nazionali dei settori braccianti, forestali, consorzi di bonifica del sifus che, su articolata proposta del Segretaria Generale, Maurizio Grosso, ha dato vita ad una nuova struttura intercategoriale dei 3 settori che si pone l'obiettivo di divenire uno stumento più agile di pronto soccorso per i lavoratori (relativamente il rispetto dei diritti contrattuali e i servizi) di queste categorie e nello stesso tempo, uno strumento d'avanguardia per le strategie politico-sindacali.
Faranno parte della neostruttura, oltre Maurizio Grosso: Alessandro Troia, Giuseppe Fiore. Franco Cupane, Lino Masi, Tino Scarvaglieri, Alfredo La Delfa, Ignazio Arrabito, Ernesto Abate.
L'esecutivo nazionale intercategoriale si riunirà sabato 28 dalle 18.00 e domenica 29 maggio, dalle 10.00 di presenza a Messina.
L'addetto stampa Sifus Confali




A CAUSA DELLO SCIROCCO. DECINE DI INCENDI NEL PALERMITANO, POMPIERI INTERVENUTI ANCHE CON I CANADAIR. QUANDO GLI SCIENZIATI POLITICI CAPIRANNO CHE LA PREVENZIONE DEVE ESSERE FATTA TUTTO L'ANNO DA TERRA, ALLORA SIAMO SULLA BUONA STRADA. PERÒ NEL FRATTEMPO VOLANO MILIONI E MILIONI DI EURO, MA CON QUALE RISULTATO?


Dal sito www.ilsicilia.it

25 Maggio 2022
Decine di incendi oggi in provincia di Palermo. Solo nel tardo pomeriggio è stato domato l’incendio a Monreale su monte Caputo e Poggio Ridente. Oltre ai pompieri e i forestali da terra un canadair e un elicottero hanno fatto la spola per spegnere le fiamme.

Incendi sono divampati anche a Partinico, Bagheria, Misilmeri, Campofelice di Roccella, Balestrate e Altavilla Milicia. Le squadre antincendio cono state tutte impegnate sui diversi fronti. Dalle 8 di questa mattina sono stati più di 45 gli interventi per incendi di vegetazione e macchia mediterranea.

© Riproduzione Riservata





STROMBOLI, L'IRA DEI RESIDENTI: «INCENDIO APPICCATO PER GIRARE UNA SCENA DELLA FICTION TV» SULLA PROTEZIONE CIVILE


Dal sito www.lasicilia.it

25 Maggio 2022
Fiamme hanno distrutto una vasta area di vegetazione e lambito delle villette. I carabinieri stanno indagando per verificare il racconti di alcuni abitanti

A Stromboli è polemica dopo l’incendio che ha divorato la vegetazione della montagna con le fiamme che hanno lambito anche le parti a bassa quota. E nell’isola, dopo il disastro, sono sempre più numerosi gli abitanti che ritengono che un piccolo incendio sia stato appiccato per girare una scena della fiction sulla Protezione civile e che poi a causa del vento di scirocco non sia stato
più controllato.


Per approfondire:

vigili del fuoco







Il sindaco Marco Giorgianni dice: «Io non ho dato alcuna autorizzazione e non so se l’incendio sia stato causato dalla troupe. Posso dire che le mie uniche autorizzazioni hanno riguardato le riprese lungo le stradelle. Per tutta la giornata mi sono occupato con le autorità, vigili del fuoco, forestale, prefettura, per far mettere in sicurezza l’isola visti i danni causati dal vastissimo rogo. Per il resto saranno le autorità preposte a fare chiarezza su quanto accaduto ed accertare eventuali responsabilità. Per quel che mi riguarda mi determinerò eventualmente per la richiesta dei danni».






Oggi peraltro a Stromboli è stata registrata anche una forte esplosione del cratere. Lo ha segnalato l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo: «Le reti di monitoraggio hanno registrato alle ore 14:11 una esplosione di intensità maggiore rispetto all’ordinario- da varie bocche dell’area centro-meridionale della terrazza craterica. L'attività ha prodotto una significativa emissione di materiale piroclastico grossolano che ha ricoperto una parte della terrazza craterica e ha raggiunto probabilmente anche il Pizzo; la nube di cenere prodotta si è diretta verso i quadranti meridionali. Il fenomeno si è esaurito dopo circa quattro minuti».








I carabinieri della compagnia di Milazzo hanno comunque avviato le indagini per accertare le cause dell’incendio divampato durante le riprese della fiction sulla "Protezione civile” da parte della troupe diretta dal regista Marco Pontecorvo con protagonista Ambra Angiolini.

«Non si esclude questa possibilità - dicono gli inquirenti - circostanza però da accertare». Fatto sta che l’incendio anche per lo scirocco si è esteso per quasi tutta la montagna dal costone soprastante San Vincenzo fino a raggiungere la parte alta della zona di Scari e fino a lambire alcune villette. Grazie all’intervento di un elicottero e a un canadair adesso le fiamme cominciano ad essere sotto controllo.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi anche: 





VIA LIBERA AI PAGAMENTI REGIONALI, FINANZIARIA IN GAZZETTA SABATO, ARMAO “IMPEGNO DEL GOVERNO A MOVIMENTARE SUBITO LE RISORSE”



Dal sito www.blogsicilia.it

di Manlio Viola - 25/05/2022
Si sbloccano i pagamenti regionali. Dalla prossima settimana inizieranno ad essere inviati tutti i mandati di pagamenti degli stipendi, delle pensioni, dei contributi e così via di tutto ciò che era pronto e bloccato.


Finanziaria in Gazzetta ufficiale con un’edizione straordinaria Sabato

La finanziaria regionale approvata nella notte fra il 13 e il 14 maggio è finalmente pronta e coordinata. 36 ore fa è stata trasmessa al governo dagli uffici dell’Ars ed è iniziato in tour de force per accelerare la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della regione che la renderà operativa.

Il testo definitivo sarà pubblicato in una edizione straordinaria sabato 28 maggio

Ieri ultimo passaggio in giunta regionale
“Il testo è stato trasmesso dopo un lavoro obiettivamente molto complesso dell’Ars su un testo assai articolato (l’art.12, frutto dei tre maxi emendamenti, reca 111 commi nelle materie più disparate)” racconta il Vice presidente della regione nonché assessore all’economia Gaetano Armao a BlogSicilia.

“Ieri abbiamo risolto in giunta un’ultima questione sorta dall’approvazione contemporanea di due emendamenti sulla stessa materia. Controfirmerò stamane – annuncia – le due leggi che saranno promulgate dal Presidente per procedere oggi stesso, all’avvio della materiale opera di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Grazie all’impegno della struttura credo proprio che riusciremo a pubblicare sabato mattina. Da lunedì l’assessorato all’economia procederà agli adempimenti per la piena operatività

I numeri della finanziaria 2022

La finanziaria 2022 vale circa 20 miliardi di euro solo nell’anno in corso, e 56,4 miliardi di euro nel triennio. Una norma che è stata al centro dello scontro fra maggioranza e opposizione ma che segna una sempre svolta secondo il vice presidente della regione ed assessore all’economia Gaetano Armao.

Norma innovativa

Secondo l’esponente del governo Musumeci si tratta, comunque, di una norma fortemente innovativa e che risolve, dopo decenni, una lunga serie di contenziosi con lo Stato attuando lo Statuto “Gli obiettivi prefissati dal governo sono stati conseguiti e questa è la cosa più importante” aveva già detto all’indomani dell’approvazione Armao a BlogSicilia.

Introdotta la riforma contabile

“Grazie ad una norma inserita nel maxi emendamento del governo – aggiunge Armao – introduciamo anche al riforma della contabilità regionale che era ferma agli anni ’70. Entro due mesi con l’emanazione delle norme attuative la riforma sarà in vigore. Ma il lavoro fatto intorno a questa Finanziaria anche durante la lunga trattativa con Roma, ci ha portato a mettere in campo misure che risolvono contenziosi decennali con lo stato e a dare attuazione allo statuto Autonomistico”

Priorità e impegno sbloccare velocemente i  pagamenti

“Obiettivo primario adesso – conclude Armao – è mobilitare nel più breve tempo  possibile tutte le risorse del bilancio 2022. Questo è l’impegno prioritario del governo Musumeci.





AVVISO DI PROTEZIONE CIVILE - RISCHIO INCENDI E ONDATE DI CALORE. PREALLERTA AD AGRIGENTO, MESSINA E PALERMO. PREVISIONI DEL GIORNO 26.05.2022