29 ottobre 2018

MALETTO. EDUCAZIONE AMBIENTALE CON IL CORPO FORESTALE


Dal sito catania.livesicilia.it

Il progetto "Imparare Giocando".

Con l’inizio del nuovo anno scolastico sono riprese anche le attività di didattica ambientale svolte dal personale del Corpo Forestale rivolte agli alunni delle classi di scuola primaria e secondaria di I grado del territorio etneo. I punti focali riguardano temi quali l’educazione ambientale, il rispetto e la conoscenza del territorio mediante progetti educativi ad hoc in grado di coinvolgere gli studenti, stimolandone la curiosità e contribuendo a una sana coscienza ambientale.

E’ dalla collaborazione del Dott. Matteo Grassia - appassionato e modellista di veicoli in dotazione al Corpo Forestale - di concerto con il Comando Provinciale di Catania del Corpo Forestale che è nato l’innovativo progetto “Imparare Giocando” che vede accostare alla realtà il mondo del modellismo dinamico con simulazioni che hanno lo scopo di rendere più chiara e fruibile ai più piccoli l’attività del Corpo Forestale.

Nell’Istituto Comprensivo “G. Galilei” di Maletto si sono svolte le prime due sessioni di didattica ambientale rivolte agli alunni della scuola primaria e secondaria di I grado. Entrambe le giornate sono state aperte con l’intervento del Dirigente Scolastico, Dott.ssa Biagia Avellina che, dopo aver dato il benvenuto al personale del Distaccamento Forestale di Bronte ha illustrato il percorso di educazione ambientale iniziato dagli alunni. Il comandante, Isp. Sup. Antonino Ruffino, e l’Isp. Sup. Piero Mirenda hanno illustrato, con l’ausilio di video e slides, il territorio etneo, la sua flora e la sua fauna ponendo maggiormente l’accento sull’importanza di non abbandonare rifiuti e su una delle piaghe che attanagliano la Sicilia: gli incendi.

Facendo, pertanto, leva su temi di cittadinanza attiva e responsabile, è stato suscitato grande entusiasmo negli alunni nei riguardi della lezione frontale svolta e nei riguardi dell’esibizione di riproduzioni in scala ad opera del Dottor Matteo Grassia. Un percorso didattico fortemente sostenuto dall’amministrazione comunale, il cui assessore - con delega all’istruzione ed all’ambiente – Gabriella Giangreco ne sottolinea l’importanza per le nuove generazioni.
28 Ottobre 2018

Fonte: catania.livesicilia.it





MANOVRA. INPS, BOERI: "PER IL REDDITO DI CITTADINANZA SARÀ NECESSARIO FARE LA DOMANDA"

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri

Dal sito gds.it

28 Ottobre 2018
Per il reddito di cittadinanza «penso che la domanda sarà necessaria, prima però è possibile avvisare le persone che potenzialmente hanno diritto e questo con la precompilata Isee si può fare. Ma le domande dovrebbero passare dai Comuni». Così il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in un’intervista al Messaggero in cui assicura: «Noi ce la metteremo tutta per farlo funzionare al meglio, ma ancora non abbiamo visto un articolato. E i ritardi pesano: non si può pensare di chiudere la norma il 31 dicembre e poi partire con l'applicazione dal primo gennaio».

Boeri propone un reddito di cittadinanza che parta in modo graduale, «con soglie più basse e una platea parziale per
raggiungere in modo mirato chi ha davvero bisogno», continuando ad utilizzare la rete dei Comuni già attivata con l’attuale Rei.

Tra i rischi della misura, «il principale è quello di disincentivare le persone dal cercare lavoro. Su questo fronte i controlli sono utili ma occorre soprattutto disegnare lo strumento in modo che resti conveniente lavorare: si può fare ad esempio prevedendo un decalage per il venir meno del diritto alla prestazione, oppure escludendo alcuni tipi di reddito dal computo dell’assegno».

Sulle pensioni, Boeri suggerisce un meccanismo di uscita anticipata in cui l’importo sia corretto in base all’età di
uscita, in modo da assicurare il rispetto dei vincoli di spesa fissati. Quanto all’eventuale cancellazione del meccanismo di adeguamento all’aspettativa di vita, «sulle pensioni di vecchiaia l’effetto sarebbe devastante», avverte, mentre «sulle sole pensioni anticipate ci sarebbe un impatto più gestibile».

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it


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Le novità. Manovra, non servirà fare domanda per il reddito di cittadinanza: "Sarà lo Stato ad individuare chi ha diritto"






28 ottobre 2018

GIORNO 6 NOVEMBRE SIT.IN ORGANIZZATO DAL FAS. GLI OBIETTIVI SONO: STABILIZZAZIONE DEL COMPARTO, RIFORMA DEL SETTORE, MODIFICA DEL CIR E AMPLIAMENTO DEL SETTORE

Ricevo e pubblico
dal Fas Sicilia








METEO, ALLERTA ARANCIONE PER DOMANI SU TUTTA LA SICILIA. PREVISTI NUBIFRAGI, RAFFICHE DI VENTO E LOCALI GRANDINATE


Dal sito meridionews.it

Secondo le previsioni del dipartimento della protezione civile regionale, i fenomeni saranno accompagnati anche da frequente attività elettrica. Possibili anche mareggiate lungo le coste esposte. Torna il rischio idrogeologico e idraulico

27 OTTOBRE 2018
Il dipartimento della protezione civile regionale ha diffuso un'allerta meteo arancione (preallarme) per tutta la Sicilia per l'intera giornata di domani sia per il rischio idrogeologico, sia per il rischio idraulico. 


Si prevedono precipitazioni diffuse e persistenti, localmente a carattere di rovescio o temporale, su settore ionico della Sicilia nord-orientale, con quantitativi cumulati da elevati a molto elevati. Sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, le precipitazioni sulla Sicilia occidentale e centro-meridionale, con quantitativi cumulati moderati o puntualmente elevati. Da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto dell'isola, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati.

I fenomeni saranno accompagnati da frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Si prevede, inoltre, il persistere di venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, specie sulla parte tirrenica della Sicilia. I mari da molto mossi ad agitati e localmente molto agitati tutti i bacini con mareggiate lungo le coste esposte. 

Fonte: meridionews.it





27 ottobre 2018

ALLUVIONE. DI MAIO E I DANNI DEL MALTEMPO. "LO STATO D'EMERGENZA IN SICILIA". IL BLOG: RICORDIAMO CON PIACERE QUANDO DICEVA CHE I FORESTALI LI VOGLIAMO DESTINARE A TEMPO PIENO, SIA ALLA TUTELA DEL TERRITORIO, SIA ALLA TUTELA DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO. NOI SIAMO PRONTI E VOI?


Dal sito  livesicilia.it

I danni dell'alluvione e i provvedimenti promessi dal governo.

PIAZZA ARMERINA (ENNA) - "Dichiareremo lo stato di emergenza nelle zone colpite dall'alluvione" nella Sicilia orientale. Lo ha affermato il vice premier Luigi Di Maio durante un sopralluogo nelle zone che hanno subito maggiori danni a Piazza Armerina, nell'Ennese, assieme al sindaco Nino Cammarata, e al capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli. A una signora che chiedeva l'intervento dello Stato, il ministro ha risposto: "Daremo il massimo supporto al sindaco e a tutti quelli che devono occuparsi della questione". 

Accompagnato dal sindaco Cammarata, il vicepremier Di Maio ha incontrato le cinque famiglie evacuate in via Stradonello, le cui abitazioni sono state travolte da una frana causata dal nubifragio dello scorso 21 ottobre ed ha assicurato che ci saranno interventi rapidi e certi, a cominciare dalla dichiarazione dello stato di emergenza per calamità naturale. Ad attendere il ministro anche un gruppo di operatori del Centro accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Mineo e alcuni lavoratori dell'ex Reddito minimo. Il rappresentate dei lavoratori del Cara gli ha consegnato un documento sottoscritto dai 160 licenziati, tutti ex operatori del Cara del Catanese. (ANSA).
27 Ottobre 2018

Fonte: livesicilia.it




Ascolta 











DOPO L'ALLUVIONE. QUINTALI DI RIFIUTI ALLA FOCE SIMETO, PERICOLO BOMBA ECOLOGICA. LA DENUNCIA DEL CORPO FORESTALE


La denuncia del Corpo Forestale.

CATANIA. Un enorme ammassamento di rifiuti trasportati dalla piena dell’acqua. Dopo l'alluvione e la conseguente emergenza c’è, ora, da fare i conti con la questione dalle tonnellate di immondizia trasportate dall'acqua.
Nelle scorse ore, il Corpo Forestale di Catania in uno dei suoi accertamenti condotti nel corso dei sopralluoghi espletati all'interno delle aree “golenali” dei fiumi che attraversano la piana di Catania - e più precisamente in quella meno colpita che è quella del fiume Simeto - hanno certificato come sulla battigia nel lato sud della foce, siano andati depositarsi nell'irruenza delle piogge e delle piene della settimana scorsa un gran quantità di rifiuti soprattutto plastica.


Ingente anche la quantità di canne finite con l’occupare ogni centimetro, strappate dalla forza della natura e accolte nella battigia. Ma a preoccupare il Corpo Forestale è l’aver rinvenuto grandi quantità di rifiuti di plastica.
Lanciato l'allarme, il pericolo è che tutto possa finire a mare con tutto quello che ne conseguerebbe. Gli stessi agenti della Forestale hanno provveduto ad allontanare e accantonare diversi contenitori di plastica. Ma c’è da intervenire in modo massiccio e soprattutto, senza perdere tempo. Prima che esploda quella che potrebbe rivelarsi come una vera e propria bomba ecologica.
27 Ottobre 2018

Fonte: catania.livesicilia.it





LA SICILIA È LA SECONDA REGIONE ITALIANA PER POVERTÀ: “IL GOVERNO INTERVENGA”. A DIRLO UN CARTELLO DI VENTI ASSOCIAZIONI


Dal sito www.ilsicilia.it

di Giorgio Rossini 27 ottobre 2018
La Sicilia è la seconda regione d’Italia per povertà assoluta, con 700 mila persone in situazione di estremo disagio sul totale di 1,7 milioni che versano in povertà relativa. Ma a rendere particolarmente opprimente questa condizione, è “l’assenza di un piano regionale di contrasto. Abbandonato alle nebbie del dimenticatoio”.

A dirlo l’Alleanza contro la povertà – cartello di 20 tra istituzioni del terzo settore, associazioni sociali e sindacali e Anci Sicilia – che ha inviato una lettera al governo della Regione, all’Ars e ai vertici della burocrazia dell’Isola: “Appello urgente per i poveri in Sicilia, ultimi tra gli ultimi”. Nella regione che con la Campania condivide la sorte di terra in cui vive il maggior numero di beneficiari del Reddito di inclusione o Rei (il 47% delle famiglie e il 51% delle persone), “il Governo regionale – scrive l’Alleanza nella nota a firma della portavoce Rosanna Laplaca – non ha mantenuto l’impegno di attivare un percorso concreto di costruzione condivisa e partecipata, verso il piano regionale”.

Ma per contrastare la povertà assoluta, non bastano parole e formali impegni. Piuttosto, ammonisce l’Alleanza, vanno individuate “modalità di organizzazione della rete dei servizi territoriali, di gestione e divulgazione dei punti di accesso nelle aree metropolitane come nei piccoli Comuni; di presa in carico delle famiglie attraverso le equipe di professionisti“. E vanno puntualmente organizzati “strumenti di inclusione sociale e lavorativa“. La missiva si chiude con una serie di richieste e di proposte. Dal Governo della Regione l’Alleanza si attende il varo di misure di sostegno integrate con politiche di sviluppo che, “per consentire l’uscita dalla povertà, facciano leva sui fondi comunitari”.

Ancora, che l’assessore alla Famiglia e alle politiche sociali, Mariella Ippolito, “si faccia parte diligente” nei confronti del presidente Nello Musumeci e del Governo, e “provveda a convocare in tempi immediati un incontro con la nostra partecipazione dei 58 distretti sociosanitari e dei Dipartimenti regionali competenti”. Inoltre, chiede “un’audizione urgente presso la competente Commissione legislativa, per condividere tempi e modalità per la piena attuazione in Sicilia delle politiche di contrasto alla povertà”.

Fonte: www.ilsicilia.it






ENNA. NUNZIO SCORNAVACCHE È IL NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA CGIL. STABILIZZARE I FORESTALI SAREBBE UN GRANDE PASSO IN AVANTI, MA ATTENZIONE TUTTI NO, ALCUNI A TEMPO INDETERMINATO, ALTRI INVECE RIMANERE 151UNISTI


Dal sito www.vivienna.it

24 Ottobre 2018
Enna. Nunzio Scornavacche, regalbutese di 55 anni, ex sindaco di Regalbuto per due mandati ,è il nuovo segretario provinciale della Cgil, eletto dai 110 delegati nel corso del congresso provinciale, alla presenza del segretario regionale Mimma Argurio. Scornavacche succede a Rita Magnano, segretario per otto anni, e lascia l’incarico di segretario provinciale degli edili e dei forestali. Una elezione programmata così come avviene sempre nella Cgil a tutti i livelli. Dopo due mandati si cede il posto ad altri. C’è continuità programmatica nel passaggio tra Rita Magnano e Nunzio Scornavacche dando alla Cgil ennese linearità politica e coerenza sindacale.
Lo dimostra anche il fatto che i segretari provinciali sono stati tutti riconfermati, Rita Magnano lascia e va a dirigere il settore Pensionati, sostituendo Sigfrido Fadda, passato al regionale pensionati. I segretari confermati sono Giovanni La valle alla Funzione Pubblica e ai rifiuti, Alfredo Schilirò alla Fillea, Roberto DiVincenzo alla Filcam, Angela Accascina al reparto scuola, alla Flai Antonio Malaguarnera, alla Fisac Giampiero Potenza. “Non ci sono stati intoppi – esordisce Nunzio Scornavacche – tutto programmato scelta condivisa da tutti, così si evitano critiche e contrasti che nella Cgil ennese non ci so no mai stati”. “Nell’organizzazione sindacale il lavoro è il fondamento della sua attività, lottiamo per difendere i lavoratori ed i loro diritti. Dobbiamo impegnarci assieme agli altri sindacati, alle associazioni datoriali direttive e progetti comuni; sfruttare le leggi che ci sono, potenziare al massimo l’imprenditoria femminile, valorizzare le aree interne del nostro territorio, cercare di realizzare il “polo Enna” con la reazione di una zona economica, la possibilità di sgravi fiscali e contratti”. Per otto anni Nunzio Scornavacche si è battuto per la stabilizzazione dei forestali, gli operai dei Consorzi di bonifica. “Stabilizzare i forestali sarebbe un grande passo in avanti – sottolinea Scornavacche – ma attenzione tutti no, alcuni a tempo indeterminato, altri invece rimanere 151unisti, lavoratori stagionali. Per migliorare la nostra realtà è necessaria una contrattazione sociale, lavorare assieme politici, sindacalisti, associazioni per creare condizioni di sviluppo per il territorio dove la crisi è maggiore rispetto a tutti gli altri territori”. Ovviamente il neo segretario provinciale si sta preparando ad incontrare gli altri rappresentanti sindacali. “Bisogna incontrarci, discutere, lavorare per trovare condizioni favorevoli per la crescita del nostro territorio.
Tra qualche giorno chiederò a Cisl ed Uil di incontrarci per discutere dello sviluppo del nostro territorio perché allo stato attuale la situazione è veramente difficile e va affrontata con realtà, con impegno per cercare di far uscire la nostra gente fuori da una crisi profonda”.

Fonte: www.vivienna.it


Auguri di buon lavoro da parte del Blog






CONCLUSO IL CONGRESSO REGIONALE DELLA FLAI, RICONFERMATO MANNINO SEGRETARIO FLAI CGIL. IL LAVORO FORESTALE SALVAGUARDIA PER IL TERRITORIO. IVANA GALLI: FORESTALI E CONSORZI DI BONIFICA SONO DOTATI DI ALTE PROFESSIONALITA'IN GRADO DI INTERVENIRE PROFICUAMENTE SUL TERRITORIO

Dalla pagina Facebook
del Segretario regionale Flai Cgil
Alfio Mannino








STIPENDIO INTEGRATIVO PER I FORESTALI, PERPLESSO IL PRESIDENTE FAS FERRARA






SICILIA, MADONIE. LA GIOIA DEL DAINO LIBERATO DAL FILO SPINATO. NUNZIO MOGAVERO, AIB DI ISNELLO E AMANTE DELLA MONTAGNA, È L'AUTORE DEL SALVATAGGIO. IL BLOG: SEI UNICO! GLI OPERAI FORESTALI "SONO ANCHE QUESTO"


Dal sito video.repubblica.it

26 Ottobre 2018
Un daino rimane imprigionato in un groviglio di filo spinato e viene salvato e liberato. E’ accaduto nel cuore del Parco delle Madonie, sui monti tra Isnello e Polizzi Generosa, quando un escursionista, grande appassionato della natura, si è trovato davanti l’animale terrorizzato imbrigliato in un filo spinato di una recinzione. Nel video di Quelli del Parco delle Madonie, si vede come l’animale alla fine riesca a tornare libero a pascolare tra i monti. Non è la prima volta che accade: spesso i daini rimangono intrappolati e sono gli uomini della forestale a liberare gli animali, altre volte sono gli stessi pastori o cercatori di funghi, vere e proprie sentinelle del Parco delle Madonie.
a cura di Ivan Mocciaro

Fonte: video.repubblica.it


Per dare la libertà al daino hanno rischiato anche loro. Congratulazioni, siete stati eccezionali! 🙆😏



Guarda i clip nella versione originale








Da sinistra Santi Loforti, Aib di Collesano, Nunzio Mogavero, Aib di Isnello e Rosario Gargano di Collesano






IL RITORNO NELLE ZONE ALLUVIONATE UNA SETTIMANA DOPO. «SE PIOVESSE DI NUOVO, SAREBBE UN'ALTRA TRAGEDIA». I DANNI POTEVANO ESSERE DECISAMENTE PIÙ BASSI CON LE DOVUTE MANUTENZIONI A TORRENTI E CORSI D'ACQUA


Dal sito meridionews.it

Gli imprenditori agricoli della piana di Catania provano a ripartire. I più sfortunati sono rimasti senza alberi con i terreni invasi da tonnellate di limo e detriti. «Da trent'anni la manutenzione dei corsi d'acqua è assente», spiega Corrado Vigo. Guarda il video

DARIO DE LUCA, SALVO CATALANO 27 OTTOBRE 2018
Enormi pietre ovunque e agrumeti che sembrano il letto di un fiume. Per i più fortunati terreni stracolmi di limo e produzioni andate perdute. Una settimana dopo l'alluvione che ha flagellato la piana di Catania non esiste una conta dei danni precisa. Forse potrebbe sfiorare il miliardo di euro. Numeri che lasciano senza fiato e che forse potevano essere decisamente più bassi con le dovute manutenzioni a torrenti e corsi d'acqua. Quanto successo tra Scordia e Lentini poteva essere previsto? La risposta è un coro unanime di denunce cadute nel dimenticatoio. «E se oggi piovesse di nuovo?», proviamo a domandare. «Sarebbe un'altra tragedia», rispondono gli imprenditori agricoli. «Negli ultimi trent'anni ho visto lavori di manutenzione soltanto due volte: nel 1986 lungo il fiume Costanzo e nel 2004 in un piccolo tratto del fiume San Leonardo». A parlare è Corrado Vigo, agronomo e consigliere dell'Ordine nazionale dei dottori agronomi.


Continuano a essere giornate di passione anche per Andrea Valenziani, di InCampagna, la rete siciliana di produttori per la vendita diretta di arancia rossa e prodotti bio. «ll fiume dove ha incontrato barriere ha sfondato tutto - racconta mentre ci guida lungo le strade a cavallo tra le province di Siracusa e Catania - Lasciare crescere alberi e canneto è come una bomba a orologeria». Parole a cui fanno da eco quelle pronunciate da Rocco Tambone, capo potatore di InCampagna: «In questo punto il passaggio dell'acqua era molto stretto, forse quattro metri. Adesso è arrivato a 20 metri». Nei terreni vicini, dove è stato possibile, gli operai hanno provveduto a liberare le piante dal limo. In alcuni punti l'inerte però è ancora fresco e bisognerà aspettare qualche giorno per consentire ai mezzi meccanici di entrare in azione. Soltanto dopo gli alberi potranno essere trattati nonostante i raccolti siano ormai compromessi. 

In queste zone, pesantemente colpite dall'alluvione, proprio durante questo fine settimana farà un sopralluogo il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio. «Dovremmo spingere di più i politici a fare il loro dovere, il loro mestiere - sintetizza Vigo -. E anche tutti i dirigenti generali che sovrintendono queste porzioni di territorio, perché chi ci va di mezzo è l'agricoltura». Sembra rassegnato, ma è solo un'apparenza, Nino Tribulato. L'agricoltore di Lentini assicura il massimo impegno per ripartire, nonostante i danni enormi dovuti al fiume San Leonardo. La forza dell'acqua ha aperto una voragine inondandogli diversi ettari di terreno, in un punto già finito al centro di alcune cause in cui il tribunale regionale delle acque ha certificato le manchevolezze delle autorità preposte alla manutenzione. Insieme a Tribulato c'è il figlio Alessandro, da quest'anno impegnato nella produzione di canapa indiana. Delle sue cinquemila piante non è rimasto praticamente niente. 

Fonte: meridionews.it






Maltempo, cosa è accaduto a fiumi e torrenti? Allarme di esperti sul Gornalunga già nel 2007. Manutenzioni mancate che generano “l’effetto tappo”


Alluvione di Catania. Salvo Cocina: evento meteo eccezionale ma anche decennale mancanza di manutenzione. Foto





OGGI E/O DOMANI TUTTI A PETRALIA SOTTANA PER LA FESTA DEI SAPORI MADONITI D'AUTUNNO



Dal sito www.siciliainfesta.com

Festa dei Sapori Madoniti d'Autunno 26-28 ottobre 2018 a Petralia Sottana (PA), gastronomia, musica, spettacoli, percorsi naturalistici ed escursioni guidate. Come ogni anno l'ultimo fine settimana di ottobre si svolge uno degli appuntamenti di promozione turistica tra i più importanti delle Madonie, la manifestazione nasce come Sagra delle castagne quasi a ricordare il carattere castagnusu (arcigno) della gente di Petralia Sottana e dei madoniti in genere. Oggi è un vero e proprio viaggio nei sapori condito da musiche e giochi organizzato dall’'Associazione Commercianti, insieme alla Pro Loco e alle altre associazioni locali e con il patrocinio del Comune di Petralia Sottana.

Il programma prevede diversi appuntamenti culturali, degustazioni alla scoperta dei sapori della tradizione negli stand agroalimentari, spettacoli musicali, possibilità di visitare chiese e mostre, momenti di intrattenimento per grandi e piccini e iniziative di solidarietà. Lungo il Corso si svolgeranno piccoli concerti di strada e verrà allestita un'area interamente dedicata ai bambi.

Avvenimento promozionale di un territorio che richiama nel Parco Regionale delle Madonie un innumerevole numero di visitatori. L’evento prevede l’allestimento di numerosi stand per l’esposizione dei prodotti e un programma di iniziative culturali e ricreative che animeranno il centro storico di Petralia, con stand gastronomici di artigianato, visite guidate notturne al centro storico, convegni, spettacoli di intrattenimento.

Maggiori informazioni
Comune di Petralia Sottana
Ufficio turistico, telefono 0921 641811
www.festadeisaporimadoniti.it
www.facebook.com/festadeisaporimadoniti





Video promo







AMBIENTE: DESERTIFICAZIONE IN SICILIA PROCESSO INARRESTABILE? LUNEDÌ CONVEGNO A PALERMO

Deputata Ars M5S Valentina Palmeri

Dal sito mobmagazine.it

Iniziativa organizzata dalla deputata regionale M5S Valentina Palmeri

Antonio Minnella - 26/10/2018
Il processo di desertificazione in atto in Sicilia è davvero inarrestabile? E quali politiche occorre mettere in campo per invertire la rotta? Se ne discuterà lunedì 29 ottobre alle 15 nel corso di un convegno, organizzato dalla deputata regionale del M5S Valentina Palmeri, dal titolo ‘Desertificazione processo inarrestabile? Un futuro per i territori di Sicilia’, in programma nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’università degli studi di Palermo, in viale delle Scienze a Palermo.
Il convegno sarà un’occasione per approfondire il tema di una delle più grandi sfide del nostro tempo: la desertificazione. Secondo gli ultimi dati ufficiali, un quinto del territorio italiano è a rischio desertificazione. Partendo da una analisi tecnico-scientifico dei dati e delle aree dove si è registrata una inversione di tendenza, i relatori procederanno alla definizione di possibili soluzioni politiche che verranno sottoposte all’attenzione di rappresentanti del governo regionale e nazionale. All’incontro partecipano l’assessore regionale all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea Edy Bandiera, l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Toto Cordaro,il capo della segreteria del ministro dell’Ambiente Fulvio Mamone Capria, l’agronomo Guido Bissanti, il presidente di Optima Francesco Maria Raimondo, il docente di sociologia dell’Ambiente Aurelio Angelini, il componente del comitato Scientifico Irssat Vincenzo Piccione e i deputati regionali del M5S Valentina Palmeri e Giampiero Trizzino. 

Fonte: mobmagazine.it






RICORDATE DI SPOSTARE LE LANCETTE DELL'OROLOGIO: POTREBBE ESSERE L'ULTIMA VOLTA



Dal sito www.lasicilia.it

Dopo sette mesi di ora legale, nella notte tra sabato e domenica tornerà l’ora solare: L'Ue vuole abolire il cambio, ma il dibattito è sempre acceso

26 Ottobre 2018
Dopo sette mesi di ora legale, domenica 28 ottobre tornerà l’ora solare: alle ore 3.00 ricordate di spostare un’ora indietro le lancette degli orologi. L'ora legale dovrebbe tornare in vigore dal prossimo 31 marzo 2019, ma il condizionale è d'obbligo perché l'addio al passaggio tra ora legale e solare e viceversa sembra essere quasi deciso: la Commissione Ue ha recentemente presentato una proposta per abolire il cambio d'ora, su spinta di una consultazione pubblica massicciamente
guidata da Germania e Paesi del Nord dove l'84% ha chiesto la fine del sistema in vigore. Spetterà però ai Paesi decidere se
adottare tutto l'anno l'ora solare o quella legale, in quanto la scelta del fuso orario "è competenza nazionale", mentre Bruxelles può solo stabilire se si effettua o meno il cambio d'ora. Un paradosso che potrebbe portare i 28 ad abbracciare fusi orari differenti dagli stati vicini o comunque da quelli attualmente in vigore, vanificando il senso ultimo della direttiva Ue del 2000: armonizzare i sistemi per facilitare trasporti, comunicazioni e così via all'interno dell'Unione.

Grazie però proprio a quell'ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia - secondo le stime di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale - ha risparmiato complessivamente 554 milioni di kilowattora (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 205 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 290 mila tonnellate. Considerando che nel periodo di riferimento un kilowattora è costato in media al cliente domestico tipo circa 20 centesimi di euro al lordo delle imposte, il risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2018 è pari a circa 111 milioni di euro.

Fonte: www.lasicilia.it





26 ottobre 2018

ALFIO MANNINO CONFERMATO SEGRETARIO GENERALE DELLA FLAI-CGIL SICILIA! AUGURI DI BUON LAVORO DA PARTE DEL BLOG



Il VII Congresso Regionale Flai-Cgil Sicilia si è ufficialmente concluso e Alfio Mannino è stato confermato Segretario Generale Flai-Cgil Sicilia con 80 voti favorevoli su 85 votanti. 










L’ORO SPORCO DEI FALSI INVALIDI. ANALOGAMENTE AD ALTRE VOCI DI SPESA, VEDI I PROVERBIALI FORESTALI, IN SICILIA 30.000 PER 3.000 KMQ DI FORESTE, 1 OGNI 10 (IN CANADA, 4 MILIONI KMQ DI FORESTE, SONO 4.000, 1 OGNI 1000). PER CAMPARE

Dal sito www.quotidianosanita.it

La questione dei falsi invalidi riciccia mediaticamente con regolarità.  In questi giorni l’ha riportata in cronaca la condivisibile lettera di Boeri sulla valutazione della performance con obiettivi incentivati, dei medici dell’Inps sulle revoche di disabilità. Il tutto passa da attestazioni sanitarie in commissioni locali. Se e quando non veritiere, per colpa o dolo, bisognerebbe disarmare chi dice i falsi sì e probabilmente aiutare chi è obbligato a dirli, o decide di girarsi dall’altra parte
25 OTT - “Andavo a cento all’ora per veder la bimba mia, ye-ye-ye-ye…”. La festosa canzonetta di un Morandi ancora imberbe era canticchiata anche da quell’autista di pullman che sì per mestiere correva a cento all’ora, ma la bimba sua, almeno per l’INPS, non l’avrebbe potuta vedere, prendendo da vent’anni una pensione di invalidità come cieco totale.

25 OTT- “Andavo a cento all’ora per veder la bimba mia, ye-ye-ye-ye…”. La festosa canzonetta di un Morandi ancora imberbe era canticchiata anche da quell’autista di pullman che sì per mestiere correva a cento all’ora, ma la bimba sua, almeno per l’INPS, non l’avrebbe potuta vedere, prendendo da vent’anni una pensione di invalidità come cieco totale.

La questione dei falsi invalidi riciccia mediaticamente con regolarità come un herpes, altrettanto gradevole. L’ha riportata in cronaca la condivisibile lettera di Boeri sulla valutazione della performance con obiettivi incentivati, dei medici dell’INPS sulle revoche di disabilità.

Sono circa 4 milioni le pensioni d’invalidità, spesso con aggiunta indennità di accompagnamento, il 7% circa della popolazione neonati inclusi. Numeri da economia di guerra. Abbiamo il record OCSE di spesa, 16 miliardi (più del doppio di quel prossimo “reddito di cittadinanza” che “sconfigge la povertà”). Sia chiaro, un primato positivo: provvedere a chi è più sfortunato, fragile, è principio assoluto di civiltà. Purché vadano davvero a chi ne ha bisogno.


Il numero degli invalidi è difforme tra le Regioni: per esempio, in rapporto al numero di abitanti, in Calabria sono il doppio che in Emilia. E con trend in crescita. Del resto in certe aree economicamente più critiche, le invalidità taroccate hanno storicamente svolto una keynesiana funzione di calmiere sociale, di sussistenza, appunto un “reddito di cittadinanza” per i bisogni primari. Analogamente ad altre voci di spesa, vedi i proverbiali forestali, in Sicilia 30.000 per 3.000 Kmq di foreste, 1 ogni 10 (in Canada, 4 milioni Kmq di foreste, sono 4.000, 1 ogni 1000). Per campare.

Economia dell’invalidità, quindi. Ma quanti sono i falsi invalidi che sottraggono il pane a chi ne ha davvero diritto e bisogno? La stessa INPS dichiara di faticare a farsi mandare i dati dalle ASL, che spesso neanche rispondono. Eppure le indagini e i controlli riportano irregolarità in percentuali basse, a malapena a due cifre. Resta quindi il dubbio se le truffe siano un fenomeno sommerso oppure molto limitato ma evidenziato dal colore dell’aneddotica.

Con storie, come per il suddetto autista canterino, a volte grottesche. Sembra tratta dall’”Oro di Napoli” di Marotta quella famiglia partenopea nella quale beneficiavano di quelle prebende in ventuno: papà, mammà, tre figli, nonna, due nuore, un genero, zia e zio, la cognata, due consuoceri, quattro cugini di primo grado, la cognata della figlia e due cognate del figlio. Molto truffatori o molto bisognosi di un pellegrinaggio collettivo al vicino santuario di Monte Vergine. In pullman, dato il cospicuo numero. Magari guidato dall’autista “cieco” di prima. 

Da pochade di Scarpetta quel tipo, per l’INPS gravemente “zoppo” e per questo pensionato d’invalidità da un decennio, classificatosi tra i primi alla maratona di Napoli. O’ miracolo. Agli allibiti inquirenti il singolare vincitore si è giustificato dicendo che “tèngo ‘o veramente ‘a coscia secca”, ma non era mica colpa sua se tutti gli altri corridori erano più scarsi di lui e perciò ha vinto. Oltre la patafisica di Kaiser Soze.

O quel “cieco” arrestato mentre oziosamente seduto al bar sotto a Mergellina leggeva attentamente “Il Mattino” commentando di “chillo sfaccimm ‘e Sarri”, giustificandosi all’arrivo dei graduati adducendo l’uso di un prodigioso collirio “americano” che solo lui conosceva grazie a un pro zio emigrato là tanti anni fa. Puro Bellavista di De Crescenzo. O quell’altro “cieco” andato a discutere la causa per truffa all’INPS in tribunale in moto (guidava lui).

Freaks non solo al Sud, sia chiaro. I “malati psichiatrici” inappuntabili manager di floride aziende milionarie. O quei 400 “pazzi” tutti nello stesso quartiere (povero il postino) Non ultimo il caso della “non vedente” moglie dell’Ammiraglio, condannata, ad indicare la finalmente realizzata democraticità interclassista del fenomeno truffaldino.

False invalidità pure per vincere concorsi o per scorrazzare nelle ZTL. Vedi i contrassegni nelle lussuose vie del centro su Cayenne e SUV, modelli preferiti dai nostri più sfortunati concittadini. Vedi anche la loro occupazione degli appositi parcheggi gialli ai piedi delle piste di Cortina. La terribile “nera” del “Drusciè” su cui, sistemato il SUV di fianco allo skilift, poi sfrecciano su carving e snowboard torme di non vedenti e grandi disabili.

Colorita aneddotica o fenomeno sommerso? Magari in certi far west dove sopravvive chi è più svelto a estrarre il parente influente, la conoscenza illustre o la bustarella? Attenzione, bisogna essere prudenti ed evitare i facili populismi forcaioli oggi assai di moda.

Il tutto passa da attestazioni sanitarie in commissioni locali. Se e quando non veritiere, per colpa o dolo, bisognerebbe disarmare chi dice i falsi sì e probabilmente aiutare chi è obbligato a dirli, o decide di girarsi dall’altra parte.

Ci piace pensare che in quelle sedi ufficiali, a quelli che, magari dopo avere parcheggiato il SUV, con l’imbroglio vogliono prendersi quello che spetta invece a chi davvero ne ha bisogno si possa un giorno serenamente rispondere così come istruisce meticolosamente l’Eduardo “Sindaco del Rione Sanità”, appunto, nel suddetto capolavoro di Marotta: con un roboante e prolungato pernacchio

Prof. Fabrizio Gianfrate
Economia Sanitaria  

25 ottobre 2018
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Fonte: www.quotidianosanita.it





SOS BELLOLAMPO, FIGUCCIA: "LO AVEVO DETTO, SERVONO TERMOVALORIZZATORI. QUESTO È IL RISULTATO" IN DISCARICA LA SITUAZIONE È INSOSTENIBILE


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

La discarica di Bellolampo, ormai satura, da domani potrebbe chiudere i cancelli e non accogliere più altra immondizia, se non l'umido. 
"Oggi a distanza di circa un anno dalla e mie dimissioni, ho voluto fare un sopralluogo alla discarica di Bellolampo  per verificarne personalmente le attuali condizioni. Siamo oltre la sesta vasca e non c'è più possibilità di abbancare - A parlare è Vincenzo Figuccia deputato dell'Udc all'Ars e già assessore ai rifiuti della Regione Siciliana che nel dicembre dello scorso anno si dimise in polemica sul ripristino degli stipendi d'oro all'Ars. Probabilmente - prosegue Figuccia - necessiterà un'ulteriore autorizzazione dell' Assessorato Territorio per poter continuare oltre i limiti posti dalla sesta vasca. È chiaro che non si può andare avanti così e non vorrei che si debba scendere per la città con i mezzi dell'esercito per fronteggiare quella che sembra ormai un'emergenza irreversibile. I rifiuti non c'è più dove metterli. Lo avevo detto già un anno fa e ribasco come a Brescia, Manhattan e nelle altre importanti città europee e del mondo, le nuove tecnologie hanno consentito di realizzare in tempi brevi degli impianti di termovalorizzazione che hanno un basso impatto ambientale cui pochi irresponsabili continuano ad opporsi e questo - conclude - ne è il risultato drammatico".




ORCHESTRA SINFONICA SICILIANA. L’UGL CONTESTA LA POSIZIONE DI CIGL, CISL, UIL E FIALS


Ricevo e pubblico
da Filippo Virzì
Portavoce del Segretario Regionale Ugl Sicilia

“I dati riportati nell’articolo di Repubblica riguardante la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, non rispecchiano a nostro avviso la realtà dei fatti, pertanto sentiamo il dovere per diritto di replica di spiegare lo stato dell’arte dalla nostra visuale”.

A dichiararlo è il Segretario Provinciale dell’UGL Spettacolo, Cristina Enna.

“L’UGL, contrariamente a quanto dichiarato da CIGL, CISL, UIL e FIALS,   - spiega Enna  - ha riscontrato e contestato parecchie anomalie e contraddizioni nella gestione artistica e amministrativa dell’attuale Sovrintendenza, provvedendo a rappresentarle nelle sedi competenti attraverso specifici atti formali”.

“In particolare - spiega la sindacalista - si evidenziano il rilancio artistico  non adeguato agli standard qualitativi e produttivi previsti dall’attuale sistema-circuito internazionale  che, certamente, non prevede le sporadiche esibizioni nelle fiere con formazioni cameristiche e non sinfoniche, evidenti e ripetute disparità di trattamento tra i dipendenti della Fondazione che, nel tempo, hanno provocato pericolose e nefaste divisioni con conseguenti negative ripercussioni sull’attività produttiva della FOSS”.

“Nessuna attività di promozione in ambito nazionale e internazionale - stigmatizza Enna - tesa a stabilire contatti e sottoscrivere progetti di ampio respiro, al fine di sostenere e rafforzare, dal punto di vista sia artistico che finanziario, l’immagine dell’Orchestra”.

“La nostra  Organizzazione Sindacale, - aggiunge - fa sommessamente rilevare che, l’attuale Sovrintendenza nulla ha realizzato, sia artisticamente che amministrativamente, che possa essere considerato di livello internazionale, inoltre sottolineiamo che la sua nomina non è stata fatta secondo i parametri di valutazione che, oggi, citano i sindacati CIGL, CISL, UIL e FIALS ”.

“Il nostro auspicio è che, nell’individuazione di questa figura e indipendentemente dalla modalità di reclutamento,  - conclude Enna - prevalgano scelte orientate a riconoscere l’importanza di  specifiche e alte competenze artistiche sulle generiche capacità manageriali, amministrative e contabili.

Infatti, provenire da ambienti artistici, ma non  possedere conoscenze artistiche, non garantisce, nel breve, medio e lungo periodo, progettualità, equilibrio nella gestione artistico-amministrativa,

rilancio delle attività attraverso una visione dinamica e moderna che il sistema globalizzato oggi impone.

Confidando nel senso di equilibrio e non faziosità che, da sempre, contraddistingue l’operato del Presidente Musumeci, attendiamo con trepidazione e speranza l’esito finale di questa ormai lunga Storia”.    







ALIA. MANUTENZIONE DEGLI OPERAI FORESTALI PRESSO AREE VERDI E SITI DEL COMUNE. FOTO. IL BLOG: NON SI DISCUTE LA PROFESSIONALITA' E LA SERIETA' DEI COLLEGHI, MA LE ALTRE COMPETENZE DEVONO PORTARE UN LEGITTIMO AUMENTO DELLE GIORNATE

Dal sito www.assarca.com


























10/11 NOVEMBRE SAPORI D’AUTUNNO AD ISNELLO. ECCO QUALCHE ANTICIPAZIONE


Il 10 e l’11 novembre si svolge ad Isnello la quinta edizione della manifestazione Sapori d’Autunno.
Sono previste: degustazione di piatti tipici, visite ai tesori nascosti all’interno delle antiche Chiese, percorsi attraverso vicoli e stradine, convegni, diverse mostre d’arte in vari punti del Paese, intrattenimenti pensati appositamente per i bambini, concerti degli Abusivi Band e dei gruppi musicali itineranti, escursioni e visite al Planetario Gal Hassin.



Domenica 11 - dalle ore 11 Spettacolo itinerante con il Gruppo Folkloristico " Trinacria Bedda". di Monreale, un gruppo affiatato che si propone di mantenere vive le tradizioni delle nostre terre facendole rivivere attraverso i balli, i canti popolari e le poesie dialettali.



Domenica 11 Novembre - Nel pomeriggio lo spettacolo continua con I Musicisti Trampolieri, una band da guardare dal basso verso l'alto...Perché certamente "non sarà alla nostra altezza"