25 ottobre 2012

ENTRO NOVEMBRE LA PULIZIA DEI SITI ARCHEOLOGICI



Sicilia: Beni culturali, entro novembre pulizia e manutenzione dei siti



(ASCA) - Palermo, 25 ott - Prorogati di dieci giorni gli interventi per la pulizia annuale e per la prevenzione antincendio alla Villa romana del Casale e a Morgantina, mentre partiranno domani le operazioni sui siti della provincia di Ragusa - si parte con Cava d'Ispica, e subito dopo Camarina e Caucana - e di Trapani - i parchi archeologici. Nei prossimi giorni, invece, dopo una riunione tra i responsabili dell'assessorato ai Beni culturali e del Corpo forestale regionale, saranno individuati i siti su cui effettuare gli interventi in provincia di Agrigento. Nelle altre province, la programmazione per la manutenzione partira' entro meta' novembre. E' il risultato della collaborazione tra i Beni culturali e l'Azienda delle Foreste per la tutela e la pulizia annuale delle aree monumentali e archeologiche siciliane. In provincia di Palermo, per i beni assegnati alla Soprintendenza per i Beni culturali, sono stati scelti le Catacombe paleocristiane di Villagrazia di Carini, la Rocca di Entella a Contessa Entellina, monte Maranfusa a Roccamena, la Montagnola di Marineo, Ustica, e a Palermo Villa Bonanno, piazza Sett'Angeli, piazza XIII Vittime, il Castello a mare, il Castello San Pietro, lo scavo della Zisa, Villa Napoli, San Giovanni degli Eremiti, Villa Raffo e il Castello di Maredolce.

A breve al via i lavori anche nei parchi archeologici di Solunto e nelle aree archeologiche di Santa Flavia e dei comuni limitrofi; al parco archeologico-industriale e al museo della zolfara di Lercara Friddi; al parco archeologico di Himera e a quello dello Iato e delle aree archeologiche di San Giuseppe Iato.

25 Ottobre 2012

FORESTALI ANCORA IN PIAZZA, CHIEDONO IL RISPETTO DELL'ACCORDO






Chiedono il rispetto del contratto 2009

Forestali ancora in piazza

Traffico in tilt a Palermo

I manifestanti, circa 300, hanno bloccato la circolazione. La polizia municipale devia le auto verso percorsi alternativi, nella zona ci sono disagi. Sotto l'assessorato furgoni di polizia e carabinieri in assetto antisommossa.

La sede dell'assessorato per l'Economia


PALERMO - Una rappresentanza di lavoratori forestali del servizio antincendio boschivo sta manifestando sotto la sede dell'assessorato regionale all'Economia. "Chiediamo il rispetto del contratto del 2009 che prevedeva 151 giornate lavorative - dice uno di loro - fino ad oggi abbiamo fatto 101 giornate, ce ne mancano 50 ma vogliono farcene fare solo altre tre". I manifestanti, circa 300, hanno bloccato il traffico. La polizia municipale devia le auto da via Notarbartolo verso percorsi alternativi, nella zona ci sono disagi.

Sotto l'assessorato sono arrivati furgoni della polizia e dei carabinieri in tenuta anti-sommossa. Una delegazione dei forestali ha chiesto un incontro con l'assessore all'Econonia Gaetano Armao. Gli operatori del servizio antincendio boschivo in Sicilia sono circa 7 mila, che si aggiungono ai 22 mila forestali. 
 
25 Ottobre 2012


Ma l'assessorato al bilancio sul gds di oggi, sono stati chiari: i soldi per garantire le giornate previste dalla legge ci sono. Alktroi discorso è l'accordo del 2009. Per quello servirebbero almeno un altra trentina di milioni, che l'assessorato potrà stanziare solo quando sarà sbloccato il piano dei fondi fas. Continua quì.


FORESTALI: PER IL GOVERNO GLI IMPEGNI SONO STATI MANTENUTI







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Assessore Armao veramente gli impegni che avete preso sono altri.


Notizie correlate:



Perchè sono state fatte queste dichiarazioni?
Per prenderci per i fondelli?
, per prenderci per i fondelli !!!
Imbroglioni 


SAN GIUSEPPE JATO: I FORESTALI SOLO RICEVUTI IN AULA CONSILIARE









Notizie correlate:

LETTERA APERTA A TUTTI I LAVORATORI FORESTALI ISCRITTI ALLA CISL




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25 Ottobre 2012




MESSAGGIO A CHI NON CONDIVIDE QUESTO BLOG







Carissimo amico, ti faccio presente che tutto quello che viene pubblicato in questo blog ha sempre una fonte di riferimento, sai cosa vuol dire "copia incolla"? Ebbene è quello che faccio io!!! Se la notizia poi non viene confermata dai fatti, non è un mio problema ma di chi la pubblica, quindi se oggi i lavoratori saranno avviati, ed io la pubblico prima che tu ne viene a conoscenza, questo è un tuo problema! Io ho pieno rispetto verso tutti: sindacati, politici, giornalisti, colleghi ecc. ecc.,  spesso mi capita di fare qualche critica costruttiva a fin di bene, senza mai offendere nessuno, ricordatelo sempre questo! Ti confermo che la notizia pubblicata oggi dalla Cgil e copiata dal sottoscritto, in quanto i lavoratori antincendio oggi riprenderanno servizio, è confermata. Perchè ti ha dato fastidio? Perchè mi hai definitio "pinco pallino"? Quante altre cose mi hai detto? Parlami sincero, quale post non ti è piaciuto? Beppe Grillo a Cefalù, il prelievo del 9% sull'indennità di disoccupazione varato dal Governo Prodi o il mancato provvedimento legislativo dell'accordo del 2009? Di tutto questo cosa c'entro io? Forse non lo sai, ma questo è il blog della verità, perchè io gli articoli non li modifico e li pubblico per come li vedo, parli forse per invidia? Se questo spazio ti innervosisce, allontanati e visita i siti ufficiali che ti appartengono di più. La mia è solamente una continua lotta per il diritto al lavoro che coinvolge 26.000 lavoratori Forestali senza certezze. La gente ormai è informata, la gente ha conoscenza e la gente con la conoscenza non la si può più prendere per i fondelli. Ti ribadisco che questa mattina sono al lavoro, spero anche tutti VOI!

Saluti affettuosi da un precario forestale che mette a disposizione di tutti le informazioni quasi in tempo reale, ed è per questo che è accusato di essere un "Pinco Pallino", non da tutti però, ma da una piccolissima parte, quasi invisibile.
Grazie lo stesso, mi dai la forza di continuare.



Nonostante tutto





MUSUMECI: I FORESTALI COME RISORSA




L’impegno di Musumeci: “I forestali come risorsa”




 di Carla Russo

I forestali in Sicilia sono attaccati ingiustamente. Media locali e nazionali li tirano in ballo ogni due per tre accusandoli di essere la causa principale della crisi economica della Regione siciliana. La realtà è che questi forestali sono padri e madri, giovani ai quali non deve essere tolta la dignità personale che è anche quel diritto sacrosanto a lavorare e ad essere produttivo. Tanto più quando un compenso – anche quando precario – viene percepito. E fanno bene i forestali quando, attaccati da più fronti, se la prendono con le stesse istituzioni che li hanno relegati nel limbo del precariato e dell’inefficienza produttiva che definiscono non-lavoro. E per questo hanno denunciato la loro condizione: quella di essere una risorsa da un lato potenzialmente importante in un territorio pieno di criticità ambientali, dall’altro inefficiente nei fatti perché non utilizzato efficacemente.

I forestali sono persone oneste, sentono sulla propria pelle ogni giorno il rimorso di poter fare di più per la propria terra, di poter dare un servizio migliore al territorio e alla cittadinanza. E sono determinati a volerlo fare. Questi i loro umori: «Siamo diventati la causa di tutti i mali. Quello che chiediamo è di avere rispettata la nostra dignità e di poter rendere al meglio un servizio alla comunità senza che sia considerato un delitto».
Cosa chiedono nello specifico? Che venga rispettato l’accordo del 14 maggio 2009, che vengano sfruttate al meglio le loro professionalità per un migliore servizio al territorio. E a chi gli dice che non ci sono foreste tropicali in Sicilia e che tutti questi forestali non servono, rispondono proponendo alle istituzioni di essere impiegati utilmente nella prevenzione del rischio idrogeologico, che è la vera grande piaga del territorio siciliano. La seria volontà di dare un concreto servizio alla Sicilia si è vista quando gli stessi forestali hanno avanzato idee e proposte concrete alla futura assemblea regionale suggerendo di essere impiegati, ad esempio, per produrre la legna che attualmente la Sicilia importa dall’estero, o anche incentivare l’utilizzo di boschi e rifugi a scopi turistici. Gianni Paino, portavoce dei lavoratori della Forestale “centounisti” ricorda che nel protocollo d’ intesa firmato nel 2009 era previsto un utilizzo della categoria anche per garantire pulizia e decoro nei siti archeologici. Protocollo disatteso, nei fatti, dal governo uscente.

Quello che chiedono è che il lavoro dei circa 26mila forestali precari venga considerato un investimento della Regione per rendere più efficiente il servizio ai cittadini e non uno spreco inutile.

I forestali precari sono determinati a farsi ascoltare, prima di tutto dal futuro capo di palazzo d’ Orleans, al punto che a metà ottobre alcuni di loro hanno anche minacciato di non andare a votare il prossimo 28 ottobre. Una presa di posizione che a ben vedere non migliorerebbe lo stato delle cose tanto che Salvatore Pinzone Vecchio, sindaco di Maniace, già lavoratore forestale, ha ricordato ai suoi colleghi: «Quello che bisogna fare non è privarsi del voto, semmai scegliere meglio la classe dirigente».

Alle istanze dei forestali ha risposto per primo il candidato governatore alla Regione siciliana nello Musumeci: «Tuteleremo i precari esistenti, primi fra tutti i forestali, fino all’ultima unità. Non ci deve essere mai più un precario». E rivolgendosi direttamente alla categoria Musumeci ha detto: «Forestali, a me servite. Vi voglio mandare a lavorare ma sul serio! Ho già in mente quello che potrete fare davvero, non per scherzo». Nello Musumeci non ha promesso, come è stato fatto da altri in passato, l’assunzione di nuovi precari che aggraverebbe solo l’instabilità della situazione economica, ma ha detto in onestà: «Quelli che abbiamo dobbiamo difenderli».

Sulla stessa linea è Pippo Currenti, candidato all’Ars nella Lista Musumeci Presidente in provincia di Messina: «Garantire i forestali è un dovere». Currenti ha poi spiegato come: «Mi ha convinto la soluzione, già usata da altre regioni italiane, che prevede la stabilizzazione di tutti i lavoratori forestali grazie all’utilizzo dei fondi strutturali europei finalizzati all’investimento produttivo e alla sottoscrizione di un accordo con l’Inps per l’utilizzo delle somme attualmente corrisposte ai lavoratori precari come indennità di disoccupazione agricola».

L’impegno di Currenti è di portare al vaglio della Commissione parlamentare competente una proposta di legge che preveda un risultato in tempi brevissimi. Ed ha aggiunto: «E’ già al lavoro una squadra di tecnici che sta verificando la fattibilità della stessa e la sua adattabilità alla normativa regionale siciliana».
Sia per Musumeci che per Currenti, il primo impegno coi precari è quello di garantire non appena il nuovo governo regionale si sarà insediato, il rispetto dell’accordo sottoscritto ormai nel maggio del 2009 ma nei fatti ancora disatteso.

22 Ottobre 2012



 Notizie correlate:

Musumeci: tuteleremo i forestali fino all'ultima unità


On. Musumeci, se siamo ridotti così, lo si deve anche a chi in questo momento Lo appoggia.
Il Pdl è stato fortunato a trovare Lei, ma è ai minimi storici. Ci sarà pure un motivo?






FLAI CGIL TRAPANI: SOLO POCHI GIORNI DI LAVORO



Dopo una giornata di occupazione, L'ass.to al Bilancio ha comunicato una disponibilità finanziaria sufficiente solo x uno spicciolo di giornate. Domani manifestazione a PA al Bilancio e a CT per incontrare Lombardo che aveva garantito l'accordo.
24 Ottobre 2012
Facebook. Flai Cgil Trapani
 
 
IMPORTANTE 
 LA LOTTA HA PORTATO AD UN SUCCESSO. 
 DOMANI TUTTI AL LAVORO.
24 Ottobre 2012 
Flai Cgil Madonie Castelbuono 
 

GUERRA TRA POVERI, UNA POLVERIERA PRONTA AD ESPLODERE



Comuni a secco

All'incontro organizzato con i sindacati erano presenti tutti i rappresentanti della provincia ragusana alle prese col medesimo problema


la riunione dei sindaci della provincia iblea ieri in prefettura a ragusa
foto lasicilia.it


michele barbagallo
Sul tavolo ci sono undici fasce tricolori che annunciano il rischio di regolari elezioni regionali. Sono le fasce di tutti i sindaci della provincia di Ragusa simbolicamente consegnate al prefetto. Manca la fascia tricolore del Comune di Ragusa alla cui guida c'è il commissario che, per opportunità, essendo un dipendente regionale, non ha ufficialmente preso parte alla protesta ma ha manifestato solidarietà personale. I sindaci ci sono e sono compatti così come ci sono, anch'essi in modo compatto, i sindacati. Sindaci e sindacati, lo hanno ribadito ieri mattina in una preoccupante conferenza stampa, sono un fronte unico e lo sono assieme ai dipendenti comunali, a quelli delle cooperative, ai lavoratori della nettezza urbana. La controparte? Non ci sono dubbi: sono la Regione (Ars compresa e con tutti i partiti) e lo Stato.
Hanno diminuito i trasferimenti regionali e statali e quelli promessi vengono trasferiti lentamente, a singhiozzo e con estremo ritardo rispetto alle esigenze dei Comuni, enti in prima linea nella risoluzione di problemi ed emergenze territoriali. Lo hanno ribadito ieri mattina i sindaci annunciando, preoccupati, la possibilità che non si possano svolgere regolarmente le elezioni regionali perché non è detto che i dipendenti comunali, con arretrati di più mensilità, vadano a svolgere il regolare lavoro previsto in straordinario per le consultazioni elettorali. "Chi dice che, ancorché precettati, vadano comunque al lavoro? ", è stato detto ieri mattina.
Ad aprire i lavori è stato Piero Rustico, sindaco di Ispica che a nome dei colleghi ha spiegato le difficoltà dei Comuni con in mano, allo stato attuale, solo il 50% del saldo della prima e seconda semestralità e con altri trasferimenti promessi ma non arrivati nei tempi annunciati. Da qui la necessità di chiedere un intervento del prefetto che ha chiesto altre 48 ore di tempo per tentare un confronto con la Regione.
"Ma forse non si è compreso che la situazione è davvero particolare e difficile - ha detto Rustico - e che anche rispetto al resto della Sicilia, siamo una provincia piccola e abbiamo trasferimenti limitati. Per tale ragione abbiamo simbolicamente consegnato le fasce tricolori al prefetto e lanciamo l'allarme: se non si interviene prima possibile la situazione diventerà incandescente".
Le organizzazioni sindacali, ma c'è avallo dei sindaci, stanno pensando di concertare nuove e più clamorose azioni di mobilitazione. "Tutti insieme, sindacati, sindaci e lavoratori per fare un unico blocco sociale - ha commentato Giovanni Avola, segretario provinciale della Cgil - si deve agire contro Regione e Stato perché siamo arrivati al punto tale di non poter garantire il corretto svolgimento delle elezioni, ovvero quello che è il potere democratico del popolo. E' assurdo".
Gli fa eco il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano: "Siamo al ridicolo. La Regione ha ottenuto la deroga al patto di stabilità e dei 420 milioni previsti per le finalità legate ai servizi, ha stabilito di dare solo un settimo, circa 67 milioni, ai Comuni. È ridicolo davvero, a Palermo, alla Regione, Ars compresa, non hanno capito la gravità della situazione. Si sta arrivando alla guerra tra poveri mentre hanno privilegiato altre scelte magari più clientelari, come l'area della formazione che, rispetto ai servizi di emergenza a cui ogni Comune deve far fronte, dai rifiuti ai servizi sociali, poteva attendere ancora un po', pur comprendendo le ragioni di chi lavora in quel settore".
Di guerra tra poveri ha parlato anche Giorgio Bandiera segretario provinciale della Uil: "Non vediamo un'alba. Formazione, forestali, dipendenti comunali, netturbini, cooperative. E' guerra tra poveri, una polveriera pronta ad esplodere mentre resta indifferibile l'assoluta necessità di riorganizzare dal punto di vista sociale tutta la Sicilia. Che lo si faccia urgentemente. Non è più possibile andare avanti così".
E ad invocare un "patto per il bene comune" è il segretario provinciale della Cisl, Enzo Romeo: "Dovrebbe essere questo un elemento di novità che a livello regionale dovrebbero mutuare in parte dalla provincia di Ragusa dove ci si confronta, sindaci e sindacati, appunto per il bene comune, per fare sistema e per rilanciare, per come possibile, il Modello Ragusa. Insomma operare per il bene comune senza protagonismi di sorta". Nelle prossime ore le ultime decisioni dei sindacati che attendono dal prefetto un segnale di speranza.

24 Ottobre 2012




AIELLO: IN SICILIA500MILA ETTARI DI BOSCO OPERA DEI FORESTALI






Aiello: "In Sicilia 500mila ettari di bosco opera dei Forestali"



24 ottobre 2012 -  Temi caldi della campagna elettorale ormai agli sgoccioli, sono stati i precari e i lavoratori forestali. Perfino il servizio di Report su RaiTre di domenica scorsa rimarcava le differenze fra il numero di forestali siciliani e quello di altre regioni. Dimenticandosi, però, di precisare che neppure i boschi siciliani sono simili a quelli del resto d’Italia.
Fino a meno di un secolo fa, infatti, si contavano in Sicilia poco più di 5.000 ettari di bosco. Oggi, l’isola vanta oltre 500.000 ettari di superficie boschiva, non opera della natura bensì del lavoro dei tanto vituperati operai forestali che, in questo caso, si trasformano un po’ in “agricoltori”, con interventi che vanno ben oltre quelli dei “colleghi” forestali delle altre regioni. “La gestione degli operai forestali e delle assunzioni, nel corso degli anni, è discutibile, assai discutibile” afferma l’assessore all’agricoltura, Francesco Aiello. “Bisogna riformare, ma con attenzione alle persone. In un periodo di recessione come quello che stiamo vivendo, non si possono licenziare allegramente diecimila persone che lavorano dai 51 ai 78 giorni di lavoro l’anno! Non è né saggio né umano. Del resto, a gestire la Sicilia, negli ultimi cinquant’anni, non sono stati né gli operai né i disoccupati. E’ stato soprattutto il ceto imprenditoriale, spesso molto bravo a volare nelle casseforti della regione e assai meno bravo a creare i presupposti di un vero sviluppo”.

24 Ottobre 2012 


Notizie correlate:

24 ottobre 2012

POLVERIERA SICILIA




Polveriera Sicilia

 

 I pasticcini di Report
e gli arancini di Camilleri

report sicilia
C’era una volta, anzi c’è ancora, qualcuno che entra in pasticceria, si guarda attorno, posa lo sguardo su ciò che lo attrae di più e chiede se i pasticcini sono freschi. La risposta è quella di sempre, “freschissimi sono”, ma la faccia di chi la regala la risposta, subisce delle contrazioni, essendo diventato ormai difficile trattenere la risata di fronte a tanta sprovvedutezza.
È per questa ragione che quando si vuole addebitare a qualcuno una imperdonabile ingenuità, l’inutilità di un quesito a causa della risposta scontata, si fa dell’ironia, ripetendo l’ormai logora domanda sui pasticcini.
Questa tiritera per avvertirvi che il problema non finisce uscendo dalla pasticceria. Nel mondo dell’informazione le domande con risposta prestampata vengono poste continuamente con l’aggravante che il destinatario non viene colto da conati di risate pazzesche e chi le pone ritiene di stare indagando sui destini del mondo.
Facciamo un esempio. Lo Speciale di Report dedicato alle elezioni regionali siciliane è un contenitore irripetibile di domande del tipo: i pasticcini sono freschi? C’è stato qualcuno che se n’è accorto? Nessuno, anzi. Le nostre osservazioni sulla superficialità dello Speciale, che rompe con una tradizione di accuratezza e lavoro d’indagine senza uguale (in Italia), sono state accolte come un tentativo di giustificare la politica siciliana e le sue nefandezze. La cosa non ci sorprende e non ci smarrisce: il manicheismo obnubila la mente più dell’ignoranza, del pregiudizio, della malafede, dell’intolleranza. Una cosa è lo stato dell’arte – una Sicilia politica inaccettabile – un’altra il modo in cui essa è stata rappresentata, illustrandola come una incursione nell’ombelico del mondo, dove tutto è tenebra e miseria con il risultato che non si si capisce più niente e si finisce con l’assolvere tutto e tutti, perché tanto sono tutti uguali.
Ma andiamo ai pasticcini. Il filo conduttore dello speciale è rappresentato dalla folla di dipendenti pubblici, oltre che dai candidati indagati e dai voltagabbana. Un numero strabocchevole di dipendenti pubblici che pesa in modo mostruoso sui conti e propone. La carrellata di Report sugli organici del personale, e questo è un elemento positivo, ci ha fatto scoprire la presenza di precari che “lavorano” anche nelle chiese siciliane. Ce ne sono, a quanto pare, ben quattrocento, retribuiti, al servizio delle parrocchie.
Ma questo è folklore, rispetto alla elefantiasi dei forestali, tanto per fare un esempio, la cui organizzazione del lavoro non ha impedito che la Sicilia fosse fra le Regioni più colpite dagli incendi nel Paese (organizzazione del lavoro, e non responsabilità personale dei lavoratori).
Report propone un test sulla volontà dei candidati alla presidenza della Regione ed alla carica di deputati regionali di liberarsi di questa folla di forestali. Come? Chiede ai candidati, alla vigilia delle rune, se intendano, in pratica, mandare a casa i trentamila forestali. Che cosa volte che rispondano i candidati ad una settimana dalle urne, che cacceranno via tutti quanti? Insomma, i pasticcini sono freschi? Nessuno, naturalmente, ha osato accennare all’opportunità di ridimensionare gli organici.
Piuttosto nello sciorinare i numeri e fare comparazioni fra la Sicilia e la Lombardia, si sarebbe dovuto, e potuto dire, che i forestali regionali lombardi sono molti di meno, perché la Lombardia ha anche forestali statali, mentre la Sicilia, regione a statuto speciale, non ha forestali statali, ma solo regionali. Ed è per questa ragione che sono di più.
Questa precisazione non cambia le cose, perché i forestali siciliani sono molto di più e che nonostante sia diminuito il loro numero, a causa di una legge regionale, approvata alla vigilia delle urne nel 2006, ha aumentato i costi alzando il numero delle giornate lavorative senza intervenire nell’organizzazione del lavoro. Puro clientelismo ed assistentato.
Un altro esempio? I consulenti. Report ha raccontato che sono 700 e si sono spesi tanti soldi per loro. Avrebbe potuto aggiungere che una legge regionale impone la trimestralità delle consulenze ed il loro rinnovo, sicché i numeri siciliani si moltiplicano per quattro e risultano, così, inferiori a quelli di tante altre regioni d’Italia. Significa che la Regione ha operato con buonsenso e oculatezza? Manco per sogno, le consulenze vanno ridotte drasticamente e sono, spesso, un modo per farsi gli amici o premiare i “clienti”.
Queste distorsioni del mercato del lavoro stanno dentro un’economia largamente condizionata dalle risorse pubbliche e dalla modesta offerta di lavoro “privato”. La realtà non ha bisogno di essere drogata. È vero che al botteghino si vende meglio il film fosco e drammatico, ma Report ha rappresenta il meglio del giornalismo italiano e al botteghino non ha mai badato.
Il fatto è che quando si affronta la questione siciliana, c’è una naturale propensione a esasperarne i toni. Altrimenti non fa notizia. Una escalation comunicazionale che provoca assuefazione e finisce con l’attenuare l’indignazione e la voglia di partecipazione, piuttosto che suscitarle. Meglio gli arancini di Camilleri che i pasticcini di Report.

24 Ottobre 2012






MONREALE: PROTESTANO I FORESTALI





Azione simbolica per ottenere il rispetto degli accordi sindacali

 

MONREALE, 24 ottobre – Non si ferma l'emergenza lavoro a Monreale. Al disagio dei lavoratori comunali ed Ato si aggiunge quello dei forestali. Ieri pomeriggio, una loro rappresentanza ha occupato la sala Rossa del Municipio. I lavoratori hanno chiesto al sindaco Filippo Di Matteo di farsi mediatore presso il prefetto. Nessuno di loro ha ancora completato lo scaglione di pertinenza e quasi tutti sono già stati sospesi, temono non siano rispettati gli accordi sindacali. Nel territorio monrealese sono impegnati nella forestale circa 600 unità, cui corrispondono altrettante famiglie molto preoccupate per il futuro.L'assessore Lia Giangreco ha letto ai lavoratori una lettera che Di Matteo si è impegnato a presentare al prefetto, in cui il primo cittadino chiede l'istituzione di un tavolo tecnico con tutti gli attori regionali coinvolti, per ottenere il rispetto degli accordi sindacali e le retribuzioni fin qui maturate. Del disagio si è fatto portatore il rappresentante del sindacato Sifus Massimiliano Miceli: "chiediamo certezze e il rispetto degli accordi. Nessuno di noi ha completato il proprio scaglione e, forse, non riuscirà a farlo. Il nostro immenso territorio ha bisogno della nostra opera di prevenzione e tutela. Chiediamo che il sindaco si faccia interprete delle nostre rivendicazioni presso il prefetto"."Esprimiamo – hanno detto l'assessore Giangreco e il consigliere Mimmo Vittorino – piena solidarietà a i lavoratori del comparto forestale. Una voce troppo importante per il nostro territorio, le cui sorti coinvolgono tutta la collettività".


24 Ottobre 2012

SAN GIUSEPPE JATO I FORESTALI OCCUPANO IL COMUNE














Notizie correlate:






SI RIPARTE, MA PER I GIORNI E' BUIO FITTO





 Trapani: Licenziamenti annullati. Domani TUTTI i lavoratori IRF vanno in servizio.

24 Ottobre 2012
Facebook. Flai Cgil  Trapani



 Caltanissetta: Venerdì mattina avviamento operatori del servizio antincendio presso le proprie postazioni, ancora non si conosce il numero delle giornate da svolgere.

24 Ottobre 2012
Manuel Bonaffini Flai Cgil Caltanissetta

Dalle info che sono in mio possesso, lo stesso discorso (per domani), dovrebbe valere per: Agrigento,Catania, Palermo, Ragusa.  La certezza è che si parte in tutte le 9 Province, ma per il totale delle giornate è buio fitto.

Se non ci dicono per quanti giorni, penso che svaniscono le giornate del 2011. 
Questo che sia chiaro a tutti!

L'ASSESSORE AIELLO: LA SICILIA E I FORESTALI



 LA SICILIA E I FORESTALI



 L'Assessore Aiello è candidato nel collegio di Ragusa


Assessore la verità è che non volete riformare proprio un bel niente, in ogni campagna elettorale sentiamo dire che bisogna risolvere la problematica dei forestali, ma una volta eletti ci si dimentica di questa categoria, che è la più anziana ancora non stabilizzata, Lei dice che bisogna cambiare, perchè il Suo Governo non l'ha cambiata?  Lo sà perchè la vuole cambiare ora? Perchè si vota!
Ecco alcuni esempi di riforma che questo Governo ha promesso:

21 marzo 2008. Il Candidato Presidente della Regione On. Lombardo, inserisce tra le proprie priorità l’emanazione di una legge per lo sviluppo della montagna a cui sicuramente i Lavoratori Agro-Forestali sono fortemente simbioticamente legati con azioni dirette di salvaguardia del territorio agro-montano. 

02 luglio 2008. L’ARS approva una mozione dove si impegna a far prolungare il servizio antincendio.


 7 ottobre 2008. 28a SEDUTA Parlamentare. n. 56 “Approvazione urgente di un testo di riordino del settore forestale”, degli onorevoli Lupo, Gucciardi, Panepinto, Marziano;
premesso che: la legge regionale 14 aprile 2006, n. 14, ha innovato la disciplina delle misure riguardanti il lavoro nel settore forestale mediante l'integrazione e la modifica della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16.
Il legislatore con l'articolato normativo delle due leggi citate non ha rispettato l'impegno sottoscritto con l'accordo del 30 novembre 2005 tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e il Governo della Regione, rimandando la disciplina di alcune parti dell'accordo ad ulteriori leggi; tale accordo individua una serie di misure per il comparto agroforestale-ambientale che hanno come fine:
a) la promozione e la valorizzazione delle risorse del comparto;
b) la tutela del territorio rurale e montano e delle condizioni socio-economiche delle
popolazioni di montagna e delle zone svantaggiate;
c) l'incremento qualitativo e quantitativo della superficie boscata, della selvicoltura e delle attività connesse;
d) la prevenzione delle cause di dissesto idrogeologico;
e) la lotta alla desertificazione;
f) la tutela degli ambienti naturali, del paesaggio e degli ecosistemi;
g) la ricostituzione e il miglioramento della copertura vegetale dei terreni marginali;
h) l'utilizzo sociale dei boschi anche ai fini ricreativi e didattici;
i) la difesa dagli incendi del patrimonio forestale regionale, dei terreni agricoli, del paesaggio e degli ambienti naturali;
l) il contribuire al raggiungimento degli obiettivi assegnati all'Italia nell'ambito degli accordi di Kyoto, impegna il Governo della Regione a porre in essere ogni iniziativa perchè si arrivi con urgenza all'approvazione di un testo di riordino, più volte annunciato dall'Assessore al ramo, che onori gli impegni assunti dal Governo con l'accordo del 30 novembre e si proceda ad individuare urgentemente un percorso di stabilizzazione di tutti i lavoratori del settore». (56)

09 ottobre 2008. FORESTALI INTESA REGIONE SINDACATI, “ENTRO IL 31 DICEMBRE LA LEGGE DI RIORDINO". E’ stato approvato anche un odg unitario che impegna il Governo e in particolare il Presidente della Regione a sviluppare ogni iniziativa entro e non oltre il 31 dicembre 2008, al fine di garantire l’attuazione integrale dell’accordo sindacale del 30 novembre 2005, per la tutela occupazionale e la stabilizzazione dei lavoratori del settore forestale.
Si arriva al 31 dicembre e il Presidente Lombardo non ha presentato nessuna la legge sul riordino.


25 marzo 2009. Seduta n° 78 del 25/03/09. L’On.Giuseppe Lupo (PD e sostenitore di questo governo) in occasione della dichiarazione di voto sulla proroga dell'esercizio provvisorio richiesto dal Governo e sulla situazione dei lavoratori forestali diceva che: C’è un accordo sindacale sottoscritto, con il quale il Governo si impegna al riordino della materia del settore forestale per migliorare le condizioni del settore stesso e le condizioni lavorative dei lavoratori della forestale. Di tutto questo non c’è più notizia. E’ assolutamente inaccettabile che, trascorsi tanti mesi, da parte del Governo non ci sia alcuna risposta. Ritengo che nelle prossime settimane, purtroppo, assisteremo ad una forte mobilitazione di piazza, forte e anche necessitata da quelle che sono le condizioni di migliaia e migliaia di lavoratori che non possono più aspettare le risposte di un Governo che, di fatto, non c’è.


 14 maggio 2009. Il governo e le parti sociali trovano l’intesa: (vedi accordo del 14/05/2009) UNA DELLE PIU’ GRANDI ILLUSIONI DI QUESTO GOVERNO, MA SOPRATTUTTO SCOOP ELETTORALE SIA PER LE PARTI SOCIALI CHE PER IL GOVERNO REGIONALE E MI DISPIACE CHE TANTI COLLEGHI HANNO CREDUTO E CREDONO ANCORA ALLE FAVOLE)

03 ottobre 2009. Provvedimenti della giunta di governo: Venti milioni di euro per fronteggiare i danni provocati dalle piogge nel Messinese. Presidente Lombardo: Dobbiamo puntare sugli interventi di rinaturalizzazione del nostro ambiente. In questo progetto di salvaguardia del territorio una grande mano potranno darla i FORESTALI.


18 novembre 2009. SEDUTA COMMISSIONE BILANCIO.
1) Audizione confederazioni sindacali in merito alla situazione finanziaria riguardante l'attività dei lavoratori forestali della Sicilia. 2) Esame dei disegni di legge:- n. 470 'Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012';- n. 471 'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010'.
Il Sig. Russo, in rappresentanza del sindacato FLAI-CGIL si sofferma sulla gravità della situazione in cui versano i lavoratori forestali della Sicilia che, dal mese di luglio scorso, non percepiscono gli emolumenti spettanti a fronte di prestazioni lavorative regolarmente rese nell'ambito del servizio antincendio stagionale. Evidenzia che il numero di addetti coinvolti, nella misura di 7 mila lavoratori forestali, si è particolarmente distinto nella stagione estiva appena trascorsa, stante la significativa diminuzione degli incendi, circostanza peraltro opportunamente pubblicizzata dallo stesso Dipartimento regionale competente.
Relativamente alle risorse finanziarie occorrenti, lamenta che manca attualmente l'appostamento di complessivi 35 milioni di euro, quanto a 25 milioni per far fronte alle garanzie occupazionali previste dalla vigente normativa, segnatamente agli ulteriori 10 milioni per corrispondere gli arretrati contrattuali a tutti i lavoratori del comparto forestale. Auspica che con l'esame della c.d. manovra correttiva si possano approntare, in tempi rapidi, le necessarie risorse economiche per il finanziamento degli oneri contrattuali da corrispondere al personale forestale.
L'On. Dina preannuncia che il Gruppo parlamentare dell'UDC è disponibile a valutare responsabilmente le istanze emerse nel corso della presente audizione, consapevole peraltro delle note problematiche attraversate dal comparto dei lavoratori forestali. Sotto il profilo finanziario, in particolare, ritiene utile distinguere le due tipologie di spesa riconducibili ai richiamati maggiori oneri, e precisamente i fondi per le garanzie occupazionali e quelli occorrenti per il finanziamento degli arretrati contrattuali.
L'On. LUPO, nel riconoscere l'importanza delle funzioni assicurate dal personale forestale, in una Regione che è tristemente nota per la gravità del rischio idrogeologico, giudica parziale l'appostamento finanziario del Governo nella manovra correttiva trasmessa per l'esame. Lo stanziamento contabile, infatti, è a suo avviso oggettivamente insufficiente, atteso che il medesimo non reca copertura finanziaria per il pagamento degli arretrati contrattuali da corrispondere legittimamente al personale del comparto. Ritiene, inoltre, che il profilo finanziario vada opportunamente riconsiderato in sede di esame del bilancio per il prossimo esercizio, nella misura in cui occorre prevedere adeguate risorse per il pagamento dei maggiori oneri di cui all'accordo sottoscritto lo scorso 29 settembre tra le parti sociali e il Presidente della Regione.
L'On. Leanza Edoardo, nel condividere quanto da ultimo evidenziato dall'On. Lupo, invita le organizzazioni sindacali dei lavoratori a porre la necessaria attenzione sul disegno di riorganizzazione del comparto forestale riforma, questa, secondo la quale il personale addetto dovrebbe transitare alle dipendente dell'Assessorato territorio e ambiente.Giudica, infatti, che il previsto trasferimento alle dipendenze di quest'ultimo Assessorato possa concretamente avvantaggiare il personale, considerato che allo stesso potrebbero essere devolute, in aggiunta alle tradizionali attività antincendio, azioni a salvaguardia del territorio, con profili temporali più ampi rispetto alle condizioni stagionali che ne contraddistinguono attualmente l'occupazione.
Il Presidente, nel confermare che la manovra correttiva trasmessa dal Governo effettivamente prevede la copertura degli oneri relativi alle retribuzioni non ancora corrisposte, assicura che la Commissione si renderà interprete di rappresentare al Governo le istanze emerse nel corso dell'audizione, consapevole che la rinaturalizzazione del territorio procede significativamente anche attraverso congrue risorse economiche da assicurare al comparto forestale. In tal senso, dichiara inevitabile che l'intesa sottoscritta tra Governo e parti sociali trovi adeguato riscontro, sotto il profilo finanziario, nei documenti contabili che saranno posti all'esame della Commissione.

 04 febbraio 2010. BUFARDECI INCONTRA DELEGAZIONE SINDACATI. I sindacati del settore forestale sono stati ricevuti a Palermo, dall'Assessore Regionale, alle risorse agricole, Titti Bufardeci. All'incontro hanno partecipato Rino Giglione, dirigente generale del dipartimento Azienda foreste demaniali, e Michele Lonzi, capo di gabinetto dell'assessorato. Presenti le sigle sindacali Flai-Cgil, Flai-Cisl, Uila-Uil, Fai e Fisba-Uil. Per i sindacati "è necessaria una risposta immediata, da parte del governo regionale, ai vari problemi del settore forestale. Primo nodo da affrontare è il ritardo negli avviamenti dei lavoratori forestali". Più in generale, sottolinea Bufardeci "è stata ribadita la necessità di definire una visione strategica per il settore che deve necessariamente passare da una legge di riordino". L'assessore ha convocato i sindacati per la prossima settimana: "vogliamo definire - ha detto - il quadro complessivo delle urgenze nei vari settori, per individuare le proposte da sottoporre alla Giunta di governo e al parlamento siciliano".

20 aprile 2010. Oggi, come previsto i Segretari Generali della FAI-CISL, Fabrizio Colonna, della FLAI-CGIL, Totò Tripi, della UILA-UIL, Gaetano Pensabene accompagnati dai Coordinatori Regionali sono stati ricevuti all'Asssemblea Regionale Siciliana. Come già detto le nostre rivendicazioni sono : la piena applicazione dell' Accordo del 14.05.09 ( sia per quanto riguarda le giornate lavorative, sia sugli arretrati contrattuali), l'immediata partenza degli avviamenti e garanzie sulla unitarietà della categoria. La delegazione è stata ricevuta: dall' On. Innocenzo Leontini, capogruppo PDL; dall' On. Nino Dina, dell' UDC; dall' On. Antonello Cracolici, capogruppo del PD; dall' On. Francesco Musotto, capogruppo dell' MPA. Tutte queste personalità, si sono dichiarate partecipi delle preoccupazioni manifestate dalle OOSS e si sono impegnate per conto dei propri Gruppi Parlamentari a trovare soluzioni congrue alle problematiche del Settore Forestale. La delegazione è stata inoltre ascoltata dall'On. Riccardo Savona, Presidente della Commissione Bilancio, il quale ha preso l'impegno di trattare l'argomento stasera stesso con l' Assessore al Bilancio e in Commissione e, in tempi rapidi, darci risposta sulle nostre rivendicazioni.

30 aprile 2010. FORESTALI. Dl MAURO: "REPERITE RISORSE PER SETTORE ANTINCENDIO" . Sono stati mantenuti gli impegni presi dal Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e dall'assessore Roberto Di Mauro per soddisfare le esigenze dei lavoratori forestali addetti ai servizi antincendio. "Siamo consapevoli - sottolinea Di Mauro - che le attività forestali costituiscono una significativa risorsa per il miglioramento ambientale del territorio e per questa ragione ci eravamo impegnati a reperire i fondi necessari che adesso sono stati identificati". Il Presidente della Regione aveva siglato un protocollo d'intesa nel maggio del 2009 a cui e' seguito un incontro dell'assessore Di Mauro, nel dicembre dello stesso anno, con i lavoratori forestali addetti ai servizi antincendio. Le risorse, che saranno reperite dai fondi del PAR/FAS, permetteranno il rafforzamento degli interventi nel settore forestale che rappresentano una priorita' strategica per le politiche dello sviluppo del territorio. "Le prospettive di miglioramento delle condizioni lavorative - aggiunge Di Mauro - permetteranno l'aumento delle attivita' di rimboschimento e naturalizzazione, il potenziamento dei sistemi integrati di protezione dagli incendi ed alla infrastrutturazione ambientale dei siti a rilevanza naturalistica".

 30 aprile 2010. ODG N. 344. L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA premesso che:
il territorio siciliano è interessato da grave dissesto idrogeologico, da frane e da smottamenti; il patrimonio forestale regionale, i terreni agricoli, il paesaggio e gli ambienti naturali necessitano di interventi di tutela e prevenzione dagli incendi; il Governo regionale si è impegnato a reperire le risorse finanziarie necessarie a rispettare l'accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali di categoria Fai - Cisl, Flai - Cgil, Uila -Uil, il 14 maggio 2009, accordo che, fra l'altro, prevede un incremento, rispetto all'anno 2009, di ulteriori giornate lavorative.

30 novembre 2010. Protocollo d’intesa. Facendo seguito all'impegno assunto dal Governo Regionale in data 5 Ottobre 2010 di procedere entro la fine del mese di novembre c.a. ad una verifica su eventuali disponibilità finanziarie residue da utilizzare per il settore forestale; nonché alla istituzione del tavolo tecnico per il riordino della legislazione del sistema agro-ambientale-forestale; le parti: Assessore alle Risorse Agricole e le OO.SS FAI, FLAI e UILA si sono incontrate addì 30/11/2010 per mettere In campo un percorso di confronto istituzionale che affronti le seguenti tematiche:
Preliminarmente le OO.SS. insistono sull'esigenza che nel più breve tempo possibile si realizzi un incontro in sede di Presidenza della Regione, tra il Presidente, gli Assessori D'Antrassi e Sparma, e il sindacato con i seguenti obiettivi:
1. Istituzione tavolo tecnico per riordino normativa esistente in un unico testo che abbia come punti irrinunciabili il riaccorpamento della forza lavoro alle dipendenze di un unico datore di lavoro e il recepimento dell'accordo integrale del 14/05/2009.
2. Verifica esistenza risorse finanziarie da destinare ad interventi forestali per il completamento dell'accordo sopra richiamato.

3. Pagamento di tutte le spettanze maturate ad oggi prevedendo, ove occorra, anche il prolungamento dell'apertura della cassa regionale.
4" Ripresa delle trattative per il rinnovo del CIRL definendo interlocutori e tempi di chiusura.
5. Istituzione in Bilancio di un capitolo unico per il pagamento delle spettanze agli L.T.I..
L’Assessore D'Antrassi preso atto di quanto richiesto dalle OO.SS. si impegna a rassegnare al Presidente Lombardo il presente protocollo sollecitando acché nel piu breve tempo possibile si realizzi I’incontro tra tutti i soggetti interessati al governo del settore. 
Ad ogni buon fine si impegna affinché nell’'arco dei prossimi giorni si proceda ad un incontro congiunto tra gli Assessori alle Risorse agricole e al Territorio per la verifica in ordine ad eventuali disponibilita finanziarie ed al pagamento degli emolumenti fin qui maturati, arretrati compresi.

21 gennaio 2011. Inconto con l'Assessore Regionale alle Risorse Agricole e Forestali D’Antrassi e le Segreterie Generali della Fai, FLAI e UILA. L' Assessore conviene con le Federazioni Regionali FAI, FLAI e UILA sulla strategicità di un  Settore Forestale rilanciato e  trainante per l'Economia e lo Sviluppo della Regione e non  semplice contenitore di giornate lavorative. Tale rilancio passerà, oltre che da un corretto utilizzo delle risorse FAS e PAR-FAS che da qui a poco il Governo Nazionale dovrebbe sbloccare,  da un maggiore sfruttamento delle Risorse proprie (Biomasse, fruibilità e commercializzazione dei prodotti, turismo rurale ecc.).
C'è intesa tra le parti sul capitolo unico per gli O.T.I. da ripristinare prima possibile. L'Assessore ribadisce il massimo impegno degli Organi preposti per fare erogare nel più breve tempo possibile le spettanze dei mesi di Novembre Dicembre e la Tredicesima dello scorso anno.
Colonna Tripi e Pensabene reiterano all'Assessore D'Antrassi la richiesta di farsi portavoce con il suo Collega Sparma e soprattutto con il Presidente Lombardo, per un incontro risolutivo sulla piena applicazione dell'Accordo del  14 Maggio 2009, sia sul piano delle giornate lavorative e degli arretrati Contrattuali, sia soprattutto sul riordino della Legge del settore e del rinnovo del CIRL.

18 aprile 2012. In esplicita richiesta delle OO.SS. L'Arch. Tolomeo, comunica di aver già provveduto ad assegnare le disponibilità finanziarie esistenti agli UPA e che si sta procedendo all'approvazione delle perizie pervenute. Si impegna a intervenire presso gli UPA acchè inoltrino ai competenti uffici del lavoro le richieste di avviamento nei prossimi giorni assicurando che i lavoratori forestali verranno immessi sul posto di lavoro contestualmente all'approvazione degli O.A. In ordine alle preoccupazioni espresse dalle OO.SS. Che gli operai raggiungano le giornate consolidate nel 2011, particolarmente per i 181nisti, il Comandante comunica che le perizie prevederanno l'effettuazione dell'attività lavorativa anche nel mese di agosto.


02 ottobre 2012. Assessore Aricò: Abbiamo reperito i fondi per consentire ai lavoratori dell'antincendio di effettuare le 151 giornate.I fondi sono bloccati dal patto di stabilità, ma interverremo.




Tutti gli Onorevoli citati hanno fatto parte di questo Governo, compreso i referenti politici del Sindacato