31 dicembre 2011

INIZIATIVA LODEVOLE DEL SIFUS, PERO'

per una migliore lettura cliccare sull'immagine




Avevo già ribadito che l'iniziativa del Sifus è molto affascinante e ambiziosa per noi lavoratori forestali e non vi nascondo che se mi capita di firmarla lo faccio senza nessun problema, però non sappiamo se questa è opera del Pdl o del movimento Forestali Uniti Per La Stabilizzazione, perchè dico questo? Perchè il ddl 751del 23 giugno 2011 è un provvedimento degli On.li Fabio Mancuso, Innocenzo Leontini, Giuseppe Limoli e Francesco Scoma tutti del Pdl, proprio quest'ultimi nei Governi precedenti hanno avuto l'opportunità di mantenere le promesse fatte ai forestali, invece cosa hanno fatto? Hanno solamente peggiorato gli accordi e adesso sapendo benissimo che non possono fare proprio niente perchè all'opposizione, si inventano l'ennesimo ddl per la prossima campagna elettorale. 

Vi invito a leggere quì sotto l'articolo del 29 luglio 2011 per rendervi conto che il provvedimento è identico a quello del Sifus.
 

30 dicembre 2011

BOSCHI, IL TESORO DIMENTICATO

di Rosario Battiato

Ambiente. Il rapporto costi-benefici del rimboschimento.
Il calcolo. Le foreste italiane immagazzinano una quantità di carbonio pari a quella che viene emessa in nove anni dal nostro Paese. La capacità fissativa dei boschi siciliani ha un valore di 22,5 milioni di euro.
Il futuro. L’assessore regionale all’Ambiente, Di Betta, ha dichiarato che sfruttando appieno gli immobili e adeguando i canoni concessori si potrebbero incassare cifre 40 volte superiori alle somme attuali.




 PALERMO - Le foreste siciliane custodiscono un patrimonio di eccezionale valore paesaggistico ed ambientale. Secondo una stima basata su dati nazionali le foreste isolane varrebbero, in termini di contenimento delle emissioni, circa 22 milioni di euro all'anno. Il valore monetario è chiaramente solo potenziale, ma di effettivo valore per l'equilibrio e la sostenibilità dei luoghi. Gli alberi inoltre agiscono sulla riduzione del rischio idrogeologico e sull'equilibrio climatico. Il neo assessore al Territorio e ambiente, Sebastiano Di Betta ( nella foto con il presidente Lombardo), ha le idee chiare sul futuro della superficie boscata siciliana: occupazione da utilizzare nelle riserve, razionalizzare i 25 mila operai forestali, riorganizzare i canoni di concessione. Una ricetta anticrisi che era stata già proposta dal Qds l'estate scorsa. Il conto potrebbe fare sorridere le casse regionali: + 316 mln di euro l’anno.
                                         


                                           Articolo Pubblicato il 28/12/11 dal

IL PRESIDENTE ZAIA E LA LEGA MAI A FAVORE DEI FORESTALI SICILIANI

di Renzo Mazzaro

24 dicembre 2011

DIRETTIVO FLAI PALERMO








Il Sig. Vincenzo Pillitteri ( Camera del Lavoro di Piana) lamenta una fuoriuscita dal Sindacato di parecchi operai forestali a favore del Codires (penso che sia qualche altra sigla). Il Segretario Generale Regionale Totò Tripi, definisce i Sindacati autonomi come dei "Parassiti" e sostiene che la Flai nel 2012 intende portare avanti il rinnovo del contratto e l'acquisizione dell'accordo che venga tramutato in modifica della legge 14/2006. PERO' DICE CHE SARA' DURA A CAUSA DELLA CRISI. QUASI IMPOSSIBILE.

Ecco cosa dicevano lo scorso anno quando eravamo in RECESSIONE:
“Noi l’abbiamo voluto e noi lo faremo rispettare”
"Obiettivi 2011"

Scusate ma eravamo in crisi?



Per l'ennesima volta gradirei ricordare che i riferenti del Sindacato ( 98%) sono proprio i Deputati del PD quelli che vengono  definiti per antonomasia, I PALADINI DEI FORESTALI.
Quando si era in piena crisi economica (2008), quest'ultimi essendo ancora all'opposizione avevono la ricetta giusta per i lavoratori forestali (vedi On.li  Oddo, Cracolici, Giuseppe Lupo ecc.), adesso ritrovandosi in sintonia con il Governatore Lombardo devono comportarsi come si comportavano quelli del PDL, cioè cercare ogni scusa possibile affinchè questi lavoratori non vadano avanti per essere  ostaggio dei Politici.

Concludo sostenendo che nella categoria c'è qualcuno che ancora crede nelle favole, fortunatamente sono rimasti in pochi, e a quest'ultimi dico che nel 2012 siamo costretti a vivere alla giornata, tranne che non ci sia una rivolta DEMOCRATICA da parte della classe operaia, senza il sostegno però di nessun PALADINO che pensa SOLAMENTE ai fatti SUOI.





21 dicembre 2011

STABILIZZAZIONE PER TUTTI TRANNE CHE PER I FORESTALI


Questo punto doveva essere discusso ieri, ma la seduta è stata sospesa, se volete sapere il perchè vi invito a leggere l'articolo qui sotto..................




mercoledì 21 dicembre 2011


FORESTALI – MESSINA (UGL): INCERTEZZA SUL FUTURO, ATAVICI PROBLEMI E VECCHIE BARRICATE


Giuseppe Messina
Rinviata l’audizione in merito alle problematiche dei lavoratori forestali, regolarmente convocata dalla Commissione Legislativa “Attività produttive” dell’ARS per le ore 15,00.
Alla presenza del Dirigente generale del Dipartimento Azienda Foreste demaniali e della delegazione di Ugl Agroalimentare, l’on.le Salvino Caputo, Presidente della Commissione, ha comunicato della decisione delle altre OOSS, pervenuta in maniera informale, di non partecipare all’incontro a causa della presenza di Ugl.
E’ una vecchia ed obsoleta posizione di stantii dirigenti che, dovendo difendere decenni di posizioni dominanti, fanno quadrato per sfuggire ad confronto plurale e democratico.
Diffondere notizie false qualifica il nostro operato a fianco dei lavoratori, con e per i forestali – dichiara Giuseppe Messina – Segretario regionale Ugl Agroalimentare – mentre a Roma ha vinto il senso di responsabilità verso la nazione ed i lavoratori, attraverso con una storica unità sindacale su tutti i fronti, a Palermo i tempi, purtroppo, non sono ancora maturi.
Si è persa una grande occasione di ricompattare il fronte sindacale su questioni delicate come il futuro di decine di migliaia di lavoratori forestali messo a rischio, come ogni anno, dai tagli del Governo regionale, peraltro costretto a rincorrere la crisi, e dall’incertezza di dover affrontare le criticità del 2012 senza un corpus organico di norme che riorganizzi il settore, fissando alcune regole a salvaguardia dei lavoratori forestali, ma anche modernizzando il sistema di gestione del territorio attraverso forme di fruizione che creino economia anche per le casse regionali, con forme stabili di sfruttamento compatibile.
Ugl Agroalimentare – conclude il dirigente – auspica una apertura del dialogo sul piano sindacale per compattare il fronte sociale in una fase delicata e drammatica della vita politica ed economica della Sicilia. I lavoratori chiedono garanzie e certezze e su questi temi non è più tempo di disperdere energie per sterili difese di fortini di sabbia.







18 dicembre 2011

17 dicembre 2011

FINALMENTE LA FORESTALE PUO' DIVENTARE PRODUTTIVA







 SICILIA - Tutela ambientale e risorse milionarie i boschi di Sicilia business da sfruttare
LA SICILIA Martedì 13 Dicembre 2011


Giorgio Petta
Palermo. Fino alla conquista dei Romani, almeno il 50% della superficie della Sicilia era coperta da boschi. Ma fu proprio con i Romani che cominciò la deforestazione dell'Isola. All'inizio dell'età imperiale la superficie boscata si ridusse al 33% con circa 800mila ettari. Tra il XII e il XIX secolo fu il disastro. Nel 1861, all'Unità d'Italia, il coefficiente di boscosità si era ridotto al 4,3% con 110mila ettari; nel 1947, alla proclamazione dell'Autonomia regionale, al 4% con 101.678 ettari. Fu il momento peggiore. Finché, tra il 1950 e il 1970, partirono i rimboschimenti. Nel 1986 le superficie boschive erano 266.400 ettari, nel 2006 diventarono 365.224 ettari, oggi sono 512.121 ettari, il 19% della superficie dell'Isola.
Tutti questi dati, assieme ad una quantità di statistiche e informazioni, sono contenuti nelle 127 pagine del primo Rapporto sullo stato delle foreste in Sicilia 2010. Il volume è stato presentato ieri mattina a Palermo, a Palazzo d'Orleans, dall'assessore regionale al Territorio e ambiente, Sebastiano Di Betta, e dai dirigenti generali del Corpo forestale della Regione, Pietro Tolomeo, e dell'Azienda regionale foreste demaniali, Rino Giglione. Il volume, realizzato da un gruppo di lavoro interdipartimentale, offre un quadro conoscitivo dei boschi siciliani, della loro tutela e valorizzazione e descrive i principali indicatori della gestione del settore forestale. E fa il paio con una precedente pubblicazione, altrettanto interessante, sul Sistema informativo forestale regionale bastato sul primo Inventario regionale 2008-2009.
I boschi - come ha annunciato l'assessore Di Betta - diventeranno un business in futuro e non solo per il contenimento dell'anidride carbonica. «Il nostro obiettivo - spiega l'assessore - è la nascita, sull'esempio di quanto è avvenuto in Francia, di un ministero della Forestazione. Per quanto riguarda la Sicilia, visto che le aree boschive si ampliano di anno in anno, pensiamo di mettere a regime le 25mila unità disponibili della Forestale in modo che tra dieci anni possano avviarsi nell'Isola cartiere e mobilifici che utilizzeranno il legno dei nostri boschi».
Di idee l'assessore ne ha parecchie. Compreso l'utilizzo dei 7.500 operai dell'anticendio per la pulizia delle fiumare ed altri interventi, così come è stato fatto, l'estate scorsa, per le operazioni di diserbo e prevenzione incendi delle aree archeologiche. Altri interventi riguardano gli immobili nei demani forestali che potrebbero fruttare alla casse regionali 200-300 milioni di euro concedendoli ai privati interessati. E sempre a proposito delle esistenti 8mila concessioni demaniali, Di Betta suggerisce di adeguare i canoni ai parametri nazionali, in modo da triplicare gli attuali 8 milioni di euro di entrate. Inoltre, pensa di mutuare in Sicilia, se è possibile, le pratiche utilizzate dall'Autorità di bacino del Po per il recupero dalle fiumare dei materiali di risulta a fini edili e - cosa più importante - a costo zero per la Regione. Ma anche l'introduzione del pagamento del ticket per visitare le 80 riserve naturali regionali punta al risparmio: «Almeno - spiega - serviranno per pagare gli stipendi ai custodi». Quanto ai residui di potatura e diradamento l'idea è di utilizzarli, a costo zero, come combustibile ecologico di piccole centrali a biomassa per la produzione di energia elettrica costruite nei pressi dei boschi stessi. Tutti gli interventi saranno, in ogni caso, coordinati con il Piano di forestazione della Regione Siciliana che punta alla tutela e salvaguardia del territorio ma anche ad ottimizzare, sotto l'aspetto economico, il patrimonio boschivo dell'Isola.
 

13/12/2011
Link.

14 dicembre 2011

SI VENDE

FLAI CGIL: IN SETTIMANA GLI STIPENDI

Forestali e arretrati di pagamento: superati i problema di liquidità in settimana le spettanze ai lavoratori

 AI CGIL Catania - Comunicata da parte della Regione alla Prefettura l’imminente erogazione degli arretrati ai lavoratori forestali
 
I problemi di liquidità relativi ai pagamenti delle spettanze per i lavoratori forestali sono stati superati. La Regione lo ha comunicato stamattina alla Prefettura di Catania per bocca del dirigente Tolomeo, nel corso di un incontro richiesto da FAI, FLAI e UILA di Catania e Caltagirone. All’ordine del giorno c’era il mancato pagamento delle spettanze mensili di ottobre e novembre per i forestali del servizio antincendio.
 All’incontro - la delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto Gaufrè- erano presenti i segretari provinciali delle tre sigle Mannino, Valenti, Di Paola, Marino e Cavallaro, una delegazione di lavoratori e i dirigenti dell’IRF di Catania , Lo Dico e Coco.
 
“Già oggi l’Ispettorato forestale è stato messo nelle condizioni di attivare la banca per procedere al pagamento che avrà luogo entro la settimana in corso. FAI FLAI e UILA, apprezzano, anche se con estremo ritardo, il buon esito della vertenza – sottolineano i tre segretari catanesi in una nota ufficiale- e, plaudendo al pronto e fermo intervento della Prefettura che ha favorito tale esito, non possono che esprimere il rammarico per i continui ritardi nei pagamenti delle spettanze dei lavoratori forestali della nostra provincia, all’origine di tanti evitabili problemi e tensioni tra i lavoratori. I sindacati sollecitano le istituzioni regionali a mettere in campo gli opportuni provvedimenti amministrativi al fine di evitare in futuro tali difficoltà”.



CONVEGNO


L'associazione A.L.F.A. tramite la mia persona ha partecipato al convegno.

 In sintesi

Fra breve la Sicilia si doterà di un Piano Forestale Regionale. Si tratta di uno strumento di programma che permette di tutelare l'ambiente attraverso la salvaguardia dei boschi esistenti,  (boschi e macchia mediterranea degradati, boscaglie, arbusteti). Il Comandante del Corpo Forestale Pietro Tolomeo  spiegava che oggi la Sicilia ha una superficie boscata pari a 515 mila ettari, di cui 161 mila sono boschi artificiali, significa che una grossa fetta del territorio è stata recuperata alla desertificazione. Un’attività, quella del rimboschimento che nasce nel 1954, quando erano solo 54 mila gli ettari di bosco, e prosegue ancora oggi, interventi questi di protezione e di tutela che il Governo Regionale mette a disposizione per  limitare gli incendi, che quest’anno hanno mandato in fumo 12.548 ettari di boschi a fronte di 545 incendi divampati. Ampio spazio è stato dato anche all'andamento metereologico in Sicilia, sullo stato fitosanitario dei boschi dell'isola, sul sistema informativo forestale del corpo forestale della Regione Sicilia.
Giudizio positivo. Voto 8

Tra gli invitati c'erano anche il Coordinatore Provinciale della Flai Cgil Tonino Russo e il Segretario Generale della Flai Palermo Onofrio Ribaudo detto Nuccio, con quest'ultimo ho avuto un brevissimo colloquio riguardante le problematiche del comparto forestale.........

11 dicembre 2011

EMOLUMENTI DIMENTICATI

Forestali antincendio: ritardi nei pagamenti di ottobre


FLAI CGIL Catania - In mancanza di risposta in tempi brevi FLAI, FAI E UILA indiranno tutte le iniziative necessarie per tutelare il sacrosanto diritto dei lavoratori a ricevere la paga nei tempi dovuti e senza che i limiti della burocrazia regionale si scarichi sui lavoratori
Catania 07/12/2011
Al   Dir. del Dip. Reg. Foreste
Arch. Tolomeo
e.p.c. Al Dir. Prov. Ispettorato – Catania
Dott. Lo Dico
Oggetto: Mancato pagamento retribuzione Ottobre
Le scriventi OO.SS. sono estremamente preoccupati per il perdurare dei  ritardi nei pagamenti delle spettanze ai lavoratori forestali del servizio antincendio della nostra provincia tali ritardi dovuti a motivazioni che ad oggi non sono del tutto chiari in considerazione del fatto che la scorsa settimana era stato dato alle segreterie regionali la garanzia che si stava procedendo entro pochi giorni  alla emissione degli ordinativi di accredito ai vari ispettorati  provinciali.
Purtroppo nonostante ci è stato comunicato che tale adempimento, da parte delle ragionerie è stato espletato, ci giungono notizie che alla cassa regionale a Catania non sono arrivate le somme necessarie per il pagamento delle spettanze del mese di Ottobre.
Riteniamo tale situazione priva di giustificazione e considerata la condizione di estremo disagio di migliaia di lavoratori le scriventi sollecitano le istituzioni competenti a porre in essere gli atti amministrativi  dovuti  per pagare i lavoratori in oggetto.
In caso di mancanza di risposta in tempi brevi le scriventi metteranno in essere tutte le iniziative necessarie al fine di tutelare il sacrosanto diritto dei lavoratori di ricevere la paga nei tempi dovuti e senza che i limiti della burocrazia regionale si scaricano sui lavoratori.
Sicuri di un vostro sollecito riscontro si porgono cordiali saluti.
Alfio Mannino FLAI-CGIL CATANIA
Pietro Di Paola FAI-CISL CATANIA
Antonino Marino UILA-UIL CATANIA
  Link.


Egregi FLAI, FAI E UILA,
la protesta deve anche riguardare l'attuazione tramite legge dell'accordo del 14 maggio 2009, esattamente al punto 4:
" il governo si impegna a predisporre apposito ddl di riordino e di ammodernamento del settore".


Ve lo siete per caso dimenticati?


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Non ci rimane che scrivere a Babbo Natale!!!

09 dicembre 2011

GLI AMICI DI POLIZZI GENEROSA


GDS DEL 08/12/2011

LA LEGA NORD CONRO I FORESTALI DELLA SICILIA


Villa Recalcati verso l'abolizione
Galli reagisce: «Cacci i forestali»









VARESE Anche se per adesso le Province non verranno eliminate, la manovra del governo ridimensiona fortemente il loro ruolo, tanto che l'Upi parla subito di «provvedimento anticostituzionale» e chiede l'intervento del presidente della Repubblica.

E reazioni durissime si preannunciano anche sul fronte varesino. Via le giunte, i consiglieri saranno ridotti a dieci ed eletti dai consigli comunali. Come dire: si va verso l'abolizione. E la relativa riduzione dei costi che, nel caso di Villa Recalcati, ammontano a 725mila euro all'anno in quanto a indennità percepite tra presidente, 12 assessori e 36 consiglieri. Il bilancio dell'ente invece è inferiore a 100 milioni di euro.
«É anticostituzionale - rimarca il presidente, Dario Galli - prima di abolire le provincie Monti dovrà mandare a casa il 95% dei forestali della Sicilia. Non credo che il suo Governo tecnico arriverà al 2013».

Quello delle Province è un tema importante, tanto che è proprio il presidente del Consiglio, Mario Monti, a parlare della novità nel suo discorso agli italiani per illustrare il «salva Italia». «Non è nostro potere abolire le Province nel decreto odierno», ma nel provvedimento abbiamo «profondamente modificato le Province: abbiamo eliminato le giunte provinciali e c'è una drastica riduzione del numero consiglieri», ha spiegato il premier prima di entrare nel merito delle misure del decreto legge.
Nel comunicato del Consiglio dei ministri si spiega che «le Province vengono riportate alla funzione di organi di indirizzo e coordinamento. Vengono abolite le giunte, ridotti a 10 i consiglieri. Monti ha aggiunto che pur non avendo il potere di cancellare le Province saranno assecondate le «iniziative di legge costituzionale che vadano in questo senso».
«Il provvedimento, nei termini in cui lo ha illustrato il Presidente Monti, è palesemente anticostituzionale», è stata la pronta replica dell'Unione province italiane, Giuseppe Castiglione: «Altro che dialogo e confronto. Il presidente Monti dimostra di non avere alcun rispetto per le istituzioni della Repubblica e smentisce quanto ci aveva dichiarato oggi (ieri ndr) nell'incontro farsa prima del Consiglio dei ministri» e si è rivolto al Presidente della Repubblica, «perché vigili attentamente, prima di firmare il provvedimento, il rispetto della Costituzione».
Quanto ai finanziamenti agli enti locali andrebbero i tagli ammonterebbero a 5 miliardi secondo quando detto a governatori e sindaci, dal ministro Giarda: 1.400 milioni meno ai Comuni, 500 milioni meno alle Province 500 milioni e 3 miliardi meno alle Regioni. Per quanto riguarda i Comuni, i minori tagli sarebbero commisurati all'imponibile Imu (Imposta municipale unica, l'ex Ici). Il governo ha però accolto la richiesta delle Regioni di destinare una parte delle accise sui carburanti al trasporto pubblico locale in modo da ridurre i tagli sui trasporti.
Link.

30 novembre 2011

RINGRAZIAMENTI DALL'UGL AI FORESTALI







Lunedì 28 novembre 2011


UGL AGROALIMENTARE: LAVORATORI FORESTALI, ESEMPIO DI PROFESSIONALITA’

I disastri causati dall’ennesima alluvione che ha colpito il 22 novembre u.c. alcune comunità della fascia tirrenica del messinese, se da un lato mette a nudo la fragilità del territorio ed il dissesto idrogeologico dall’altro testimoniano il fondamentale apporto dei lavoratori forestali dell’antincendio Sicilia a sostegno delle popolazioni colpite.
Ugl agroalimentare esprime un ringraziamento sincero a tutti quei lavoratori forestali, intervenuti da tutta la Sicilia, che in questo giorni si sono adoperati e continueranno a farlo per supportare la protezione civile e le istituzioni interessate nel difficile compito di mettere in sicurezza il territorio interessato.
Le critiche spesso piombate nel passato nei confronti del comparto forestale siciliano sono ingiuste ed ingiustificate, con fermezza le rispediamo indietro a tutti quei mittenti che speculano su un settore strategico per la sicurezza dei cittadini siciliani e non solo, costituito da personale, anche stagionale, dotato di professionalità, coraggio, determinazione e spirito solidaristico.
Sono diversi gli esempi in tal senso, recentemente una parte dei lavoratori forestali, addetti al Servizio regionale Antincendio, ha svolto una importante attività di prevenzione degli incendi nei siti archeologici della Sicilia, attraverso opere di eradicazione di sterpaglie e macchie.
Plaudiamo alla scelta dell’Amministrazione regionale, più volte auspicata e suggerita da Ugl Agroalimentare, di destinare, in questo momento meno intenso della stagione, il personale per gli interventi di prevenzione di incendi che potrebbero creare danni irreparabili al nostro patrimonio culturale.
L’accordo sottoscritto tra il Dipartimento regionale dei beni culturali ed il Corpo Forestale della Regione Siciliana, costituisce un chiaro esempio di buone prassi tra gli assessorati ed un esempio lungimirante di concreta prevenzione del territorio e salvaguardia dei beni culturali per garantire la piena fruizione dell’immenso patrimonio storico-artistico; il tutto senza spese aggiuntive ed attraverso l’impegno qualificato del personale a disposizione della amministrazione regionale.
La bonifica dei parchi archeologici effettuata nei mesi scorsi con il determinante apporto dei lavoratori forestali ha reso fruibile diversi siti tra i più incantevoli e ricchi di storia della Sicilia, offrendo alle comunità un momento di traino economico e socio-culturale.
Esempio che, attraverso il contenimento della spesa, costituisce una svolta nella gestione dell’immenso patrimonio architettonico e storico della Sicilia e del personale forestale siciliano.
Palermo, 28 novembre 2011
Dott. Giuseppe Messina
Segretario regionale
Ugl Agroalimentare

29 novembre 2011

INCENDI BOSCHIVI


Incendi boschivi




Le cause naturali che possono scatenare un incendio boschivo sono estremamente rare. La presenza di una gran quantità di combustibile, la vegetazione, e di comburente, l’aria, non basta da sola a provocare il fuoco. Quello che manca, in un bosco, è il calore necessario per una reazione chimica a catena.
I roghi, quando non dipendono da irresponsabilità o distrazione, sono quasi tutti dolosi, ossia appiccati con l’intenzione di radere al suolo la vegetazione.
In parte si spiegano con la tradizione agropastorale che considera il fuoco un mezzo per procurarsi nuovo pascolo o, nel caso dei contadini, per rigenerare la fertilità del terreno. Nel resto dei casi, l’incendio doloso si lega quasi sempre a interessi speculativi legati all’edilizia, ma non solo: in alcune regioni il numero di incendi crea o conferma assunzioni di operai forestali precari. Non raramente è capitato che ad accendere un rogo siano stati proprio coloro che erano pagati per spegnerlo. Già nel 2001 il Sisde denunciava la responsabilità degli stagionali in Sicilia, la pattuglia più folta con oltre 30.000 addetti sui 68.000 del totale nazionale. Il 2007 è stato l’annus horribilis per i boschi italiani con oltre 10.000 incendi. Al fenomeno degli incendi dolosi l’Italia è storicamente vulnerabile ma negli ultimi anni ha aumentato le difese. Grazie a una campagna di sensibilizzazione e a una miglior organizzazione dell’apparato antincendio della Protezione civile e delle Regioni, gli interventi spesso evitano il peggio. Gli strumenti principali per frenare la devastazione delle aree protette restano però l’applicazione di leggi per evitare la speculazione sulle aree incendiate, il rafforzamento dei divieti e l’istituzione del catasto regionale delle aree attraversate dal fuoco.
Legambiente.it 







RISCHIO DI ESTINZIONE DELL'ABETE BIANCO

 

Parco delle Madonie: al via un progetto
per salvare l'Abies nebrodenis





Nell’ambito dell’accordo di programma quadro dedicato alla conservazione dell’Abies nebrodensis l’Ente Parco delle Madonie ha avviato un percorso formativo riservato a 20 operai forestali finalizzato a perfezionare le tecniche di innesto di Abies nebrodensis sugli abeti esotici presenti nel territorio delle Madonie, in particolare l’abete greco e l’abete bianco.

“L’esecuzione degli innesti nelle specie forestali ed in particolare nel genere Abies, non è un’operazione frequente – afferma Peppuccio Bonomo, dirigente del Parco e responsabile del progetto - per cui è difficile reperire in loco operai in grado di eseguire tale tecnica di propagazione. Occorre, pertanto, procedere alla formazione del personale attraverso appositi corsi teorico-pratici. La formazione è svolta da docenti universitari in possesso di adeguata esperienza, tra cui il professori Rosario Schicchi e Francesco Maria Raimondo, coadiuvati da tecnici esperti nel settore vivaistico”.

L’Abies nebrodensis è uno dei più rari endemismi delle Madonie, al mondo ne esistono solo 30 esemplari, tutti concentrati nel vallone della Madonna degli Angeli, nel territorio di Polizzi Generosa. “Questa azione è di straordinaria importanza in quanto permetterà di aumentare la consistenza numerica della popolazione di Abies nebrodensis contribuendo ad evitare il pericolo d’estinzione della specie – afferma il commissario Angelo Pizzuto - Si prevedono interventi di riforestazione nelle aree maggiormente vocate del territorio del Parco sulla base delle indicazioni tecniche acquisite nel corso del progetto Life Natura. In particolare si prevede la messa a dimora di circa 350 piante nei siti in prossimità dell’area di indigenato e in altri contesti idonei del Parco delle Madonie”.

Partner del progetto sono l’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia, l’Azienda Foreste Demaniali, l’Università degli Studi di Palermo e il Comune di Polizzi Generosa. “L’Abies nebrodensis rappresenta per la comunità di Polizzi Generosa uno straordinario biglietto da visita che riesce a calamitare nella nostra cittadina migliaia di turisti. La sinergia messa in campo dalle istituzioni per salvaguardare questo patrimonio è un tangibile segno di attenzione nei confronti delle politiche ambientali”. Fin dalla prossima settimana gli operai selezionati cominceranno gli esperimenti pratici di innesto che porteranno, nella prossima primavera, alla piantumazione dei 350 nuovi esemplari di Abies nebrodensis.

28 novembre 2011. Link

26 novembre 2011

ALLUVIONE. ELOGI ALL'ANTINCENDIO SICILIA




Nella puntata di oggi 26/11/2011 ore 12.55 su rai tre, trasmissione "Tgr Ambiente Italia" le squadre antincendio di  Barcellona Pozzo di Gotto e Novara di Sicilia  venivano pubblicamente ringraziate per l'aiuto concreto e continuativo a favore della popolazione colpita dall'alluvione.

 ANCHE VOI SIETE GLI ANGELI DEL FANGO!!! 


25 novembre 2011

IL PRESIDENTE DI LEGAMBIENTE SICILIA: PER METTERE IN SICUREZZA IL TERRITORIO BISOGNA UTILIZZARE UNA FORZA LAVORO IMPORTANTE COME I LAVORATORI FORESTALI




Disastro nel messinese pesantissimo il bilancio tre morti a Saponara fra i quali un bimbo di 10 anni.


Nell'edizione del tg3 regionale del 23/11/2011 ore 14, il Presidente di Legambiente Sicilia Mimmo Fontana,

giustamente faceva notare che per mettere in sicurezza  il territorio bisogna utilizzare una forza lavoro importante come i lavoratori forestali (noi è da un decennio che lo ribadiamo).

Spostare il cursore alle 00:11:30
Ringraziamo il collega Enzo La Rosa per la segnalazione.




Invece nell'agosto del 2007 quando l’isola fu devastata dagli incendi causando anche qualche vittima in provincia di Messina, alcune dichiarazioni del Presidente di Legambiente hanno MORTIFICATO i forestali.

Legambiente: «In Sicilia c´è l’industria del fuoco...»

L´associazione ambientalista: «Nell´isola il maggior numero di roghi e la metà degli operatori stagionali antincendio italiani».
ROMA. Può sembrare un paradosso, ma potrebbe essere un paradosso rivelatore: secondo Legambiente la Sicilia è «la regione con più agenti forestali d’Italia e nello stesso tempo una delle regioni con la minor superficie boschiva (l’8% del territorio, a fronte di una media del 30%) e una delle regioni più devastate dagli incendi».

La contraddizione, secondo gli ambientalisti, potrebbe spiegare il perché dei tanti roghi, anche di quelli omicidi: «Quello della gestione degli operatori stagionali antincendio boschivo in Sicilia è uno scandalo – sottolinea Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia – La regione ha più volte ammesso che si tratta di una sorta di ammortizzatore sociale, che il numero di addetti in questo settore è sovradimensionato per assicurare lavori retribuiti in una terra dove di lavoro ce n’è poco. E con questa giustificazione l’Ars per prima ha alimentato un meccanismo sballato, infernale. I precari del fuoco sono talmente tanti che potrebbero addirittura spegnere le sigarette nei posacenere. Invece non riescono a frenare le fiamme che si mangiano ettari e ettari di vegetazione. Come mai?».

Il business economico-politico alimenterebbe le fiamme. «I precari dell’antincendio spesati dalla regione in Sicilia sono 30.745, poco meno della metà di tutti i forestali italiani (68mila). In pratica – spiega una nota del Cigno Verde - ognuno di loro controlla 12 ettari di territorio, mentre in Umbria (dove ci sono molti meno incendi) il rapporto è di un forestale ogni 597 ettari di bosco, in Toscana addirittura di un addetto ogni 1.409 ettari. Il loro guadagno dipende dalle giornate di lavoro e dalle ore di straordinario: più la regione va a fuoco, più alto è il loro stipendio. Insomma il sospetto, in alcuni casi la certezza, che dietro gli incendi ci sia la mano di alcuni di quelli che sono incaricati di spegnerli è alto».

E il presidente di Legambiente Sicilia, davanti al disastro ambientale e civile, dice: «Ci sono diverse mele marce, professionisti della distruzione e del rimboschimento perché dopo le fiamme poi c’è tanto da mangiare: per chi spegne e per le ditte che vanno a piantare nuovamente alberi. Quella dei roghi è diventata una attività imprenditoriale».

Ma in Sicila la mafia è naturalmente anche ecomafie «che appiccano incendi per motivi speculativi e che sono responsabili di un elevatissimo numero di roghi, ecco che si comprende come una regione possa essere così devastata, con risvolti drammatici per le persone, le case, le attività economiche. E’ buona l’iniziativa di Parisi di mandare l’esercito in Sicilia per far fronte alle fiamme. Anzi, per spezzare questo circolo vizioso, più operatori antincendio uguale più incendi, si potrebbe pensare – dice provocatoriamente Fontana –di impiegare nei prossimi anni le forze armate al posto degli stagionali nelle operazioni di spegnimento. Va disinnescata insomma la connessione tra possibilità di un impiego e l’emergenza incendi, vietando in modo assoluto le assunzioni stagionali connesse allo spegnimento dei roghi. E vanno perseguite con forza le ecomafie, assicurando una maggiore repressione e una certezza della pena per gli incendiari».
Intanto un’altra associazione ambientalista, il Wwf, piange la distruzione di gran parte della sua oasi di Torre Guaceto, in Puglia, causata da un incendio sicuramente doloso che ha incenerito canneti, macchia mediterranea, testuggini e rettili, tra i quali il raro e prezioso Colubro leopardiano.

«Dopo l’Oasi delle Cesine sempre in Puglia e quella di Torre Salsa in Sicilia, viene colpita un’altra area del WWF e qui il danno al paesaggio e alla fauna è gravissimo – dichiara Michele Candotti, segretario generale del Wwf - Il canneto si rigenererà facilmente, ma non la macchia mediterranea. Per anni rimarrà una lingua di terra sfregiata; moltissimi gli animali rimasti intrappolati nelle fiamme. L’aspetto più sconcertante è che l’incendio doloso in un’area protetta come questa è un puro atto di vandalismo; qui non si potrà mai costruire, cacciare o coltivare alcunché, è solo volontà di distruzione».

23 Agosto 2007
http://www.greenreport.it/web/archivio/show/id/9112



Questa è la prova che il Presidente di Legambiente non conosce la normativa che regola il sistema forestale.








24 novembre 2011

OPERAI FORESTALI NELLE ZONE ALLUVIONATE



Maltempo: Corpo forestale Sicilia all'opera in zone alluvionate

Palermo, 23 nov. - (Adnkronos) - Uomini del corpo Forestale della Regione siciliana sono da ieri all'opera nelle zone del messinese colpite dal nubifragio. Personale del corpo, coadiuvato da operai forestali trasferiti anche da altre zone della Sicilia, ha lavorato tutta la notte a fianco della popolazione. Il dirigente generale Piero Tolomeo, in stretto contatto con l'assessore al Territorio Sebastiano Di Betta, coordina le operazioni. Inviati anche mezzi pesanti, mentre l'elicottero ricognitore del Corpo ha gia' effettuato riprese dall"alto delle zone colpite per monitorare la situazione.
Link.

Forse si potevano limitare i danni.
Se dalle parole si passasse ai fatti!!!

21 novembre 2011

GIORNATA NAZIONALE DELL'ALBERO

Il Corpo Forestale della Regione Siciliana è stato invitato dal Ministero dell'Ambiente a collaborare con i comuni e le scuole della Sicilia per la Giornata nazionale dell'Albero del 21 novembre .
L'obiettivo della Giornata dell'Albero è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza del patrimonio arboreo e boschivo per la tutela della biodiversità, il contrasto ai cambiamenti climatici e la prevenzione del dissesto idrogeologico.





20 novembre 2011

L'ATTIVITA' LAVORATIVA CONTINUA

Forestali: anche in provincia di Catania proseguirà l’attività degli stagionali
Buone notizie al termine di un incontro tra sindacati e Azienda foreste Anche nella provincia di Catania proseguirà l’attività lavorativa dei forestali stagionali che, in atto, sono occupati nei vari cantieri

L’attività lavorativa continuerà fino al raggiungimento di 101 giornate per i cosiddetti settantottisti, 151 per i centunisti e 180 per i centocinquantunisti. Per i lavoratori in attesa di assunzione, partirà una richiesta indirizzata agli uffici di collocamento per le giornate in atto mancanti.E’ quanto emerso dalla riunione svoltasi oggi nei locali dell’Azienda Foreste di via Etnea, tra le segreterie provinciali di FLAI-CGIL FAI-CISL e UILA-UIL ed il responsabile provinciale dell’azienda Mario Bonanno. Oggetto del faccia a faccia risolutivo – che arriva al termine di una lunga serie di incontri- la piena applicazione dell’accordo siglato dalle segreterie regionali con il governo Lombardo nel maggio 2009, sulla stabilizzazione occupazionale della categoria.
Dopo i tanti incontri in assessorato regionale e la recente delibera della giunta regionale che ha reperito le risorse finanziarie mancanti, i segretari generali provinciali di categoria Alfio Mannino e Nuccio Valenti della FLAI-CGIL, Pietro DiPaola della FAI-CISL e Nino Marino della UILA-UIL, commentano che “questo ulteriore incremento occupazionale rispetto all’anno passato ( pari a circa quarantaquattro mila giornate lavorative per i tremila addetti alla manutenzione e sedicimila per gli ottocento addetti allo spegnimento incendi), oltre a tradursi in un consistente beneficio, sia salariale che previdenziale, per i lavoratori forestali catanesi (circa sei milioni di euro !), rappresenta, soprattutto, la migliore risposta ad una corretta gestione del territorio, che, allorché trascurato, presenta il conto con danni materiali e lutti che, anche recentemente, hanno funestato il nostro Paese”.
L’impegno e le lotte del sindacato unitario, non si fermano qui. Il nuovo obiettivo sarà quello di tradurre all’Ars in normativa di legge il nuovo accordo sindacale , e che venga saldato ai lavoratori il restante 40% di arretrati contrattuali spettanti.
Per gli arretrati, proprio ieri nella sede provinciale dell’INPS di Catania, l’istituto ha comunicato ai sindacati che   il ricalcolo verrà effettuato in automatico, senza che sia necessario alcun ricorso a carico del lavoratore interessato, delle prestazioni previdenziali già erogate in riferimento alla prima quota di arretri già percepita nel 2010.
(18 novembre 2011)
Link.