30 agosto 2023

NISCEMI.INCENDIO BOSCHIVO NELLA ZONA DELLE ANTENNE USA DEL MUOS: GROSSO PERICOLO. SUL POSTO LA FORESTALE CON I MEZZI SAB 21,SAB 16, CL 3 ISPETTORATO CALTANISSETTA


Dal sito giornalecentrosicilia.it

Di Danila Bonsangue 

30 Agosto 2023
Vasto incendio boschivo a Niscemi, divampato intorno alle 16, di oggi 30 agosto. Si è temuto il peggio perché il rogo minacciava la zona dove ci sono le antenne  Usa del Muos. Pericolo per le abitazioni civili limitrofe. Sul posto la forestale con i mezzi sab 21 , sab 16, Cl 3 ispettorato Caltanissetta,  can 24, can 25 e l’elicottero Falco 2. È stato richiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco e dell’elicottero Orso Bruno. L’incendio è stato spento alle 19.30, circa 18 ettari, tra bosco e terreni incolti, sono andati distrutti.




SONO STATE ANCORA UNA VOLTA GIORNATE CHE HANNO SEGNATO IL NOSTRO TERRITORIO. LE MANI CRIMINALI NON SOLO HANNO DISTRUTTO IL NOSTRO PAESAGGIO, LE NOSTRE CASE E LE NOSTRE AZIENDE, MA ANCHE PER I NOSTRI PICCOLI AMICI ANIMALI, COSTRETTI ALLA FUGA DAI FUOCHI



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Corpo Forestale della Regione Siciliana

Sono state ancora una volta giornate che hanno segnato il nostro territorio.
Le mani criminali non solo hanno distrutto il nostro paesaggio, le nostre case e le nostre aziende, ma anche per i nostri piccoli amici animali, costretti alla fuga dai fuochi si avvicinano sempre più alle nostre case, ai nostri centri abitati
Questo piccolo riccio così bello e simpatico è stato subito messo in salvo dalla signora Adele Basile che ha provveduto a consegnarlo al nostro personale del Punto di Primo Soccorso della fauna selvatica che si prenderà cura di lui e presto lo riconsegnerà al suo habitat naturale.




FIAMME A GIACALONE, SUL POSTO SQUADRE AIB CAN24 UN ELICOTTERO DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA. FOTO




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Canadair Realforest Firetovirtual





VIDEO- PIANO ANTINCENDI IN SICILIA, ON CRISTINA CIMINNISI (M5S)”LA PREVENZIONE NON FUNZIONA”. IL SETTORE FORESTALE ATTENDE DA ANNI UNA RIFORMA CHE TARDA AD ARRIVARE


Dal sito latr3.it

28 Agosto 2023
Gli ultimi incendi che si sono registrati nelle province di Trapani, Palermo e Messina, hanno messo in evidenza la carenza del Piano Antincendi in Sicilia e la necessità di una riforma urgente per il comparto Forestali. Sentiamo in merito la deputata trapanese on Cristina Ciminnisi del Movimento 5 Stelle….

Fonte: latr3.it



58° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023



ON NICOLA CATANIA (FDI): ”IL PIANO ANTINCENDI FUNZIONA, OCCORRONO NUOVE ASSUNZIONI”. COSA È PREVISTO PER I FORESTALI? È UNA TEMATICA CHE STIAMO AFFRONTANDO PIÙ TOSTO FORTE E DETERMINATA. È POSSIBILE RIFORMARE IL SETTORE, CREARE LE CONDIZIONI PER POTER OGGI MEGLIO OPERARE IN TERMINI DI PREVENZIONE. SIA ORMAI FONDAMENTALE, È POSSIBILE FARLO!



Dal sito latr3.it

28 Agosto 2023
Il Piano antincendi elaborato dal Governo Schifani sta funzionando grazie a una fattiva collaborazione con Vigili del Fuoco, Forestali , Protezione Civile e tutti gli enti coinvolti, ma occorrono nuove assunzioni. Questa in sintesi l’opinione del deputato regionale on Nicola Catania di Fratelli d’Italia in riferimento ai numerosi incendi che si sono registrati in Sicilia, sentiamo …..

Fonte: latr3.it



PIANO ANTINCENDI IN SICILIA, NUCCIO DELLA FAI CISL: "OCCORRE POTENZIARE IL COMPARTO FORESTALI". CHIEDIAMO ANCHE LA STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI FORESTALI


Dal sito latr3.it

29 Agosto 2023
Gli ultimi incendi che si sono registrati in Sicilia hanno posto l’attenzione sull’ efficienza  del  nuovo Piano antincendi. “Occorre potenziare uomini e mezzi della Forestale”, questa l’opinione del sindacalista Franco Nuccio della FAI CISL di Palermo -Trapani, sentiamo…..

Fonte: latr3.it



MARIO TOZZI: "COSÌ IN SICILIA INCENDI E RISCHIO IDROGEOLOGICO VANNO A BRACCETTO"



Dal sito palermo.gds.it

l geologo e divulgatore scientifico a Palermo per registrare una puntata del programma di Rai3 Sapiens


di Davide Ferrara - 29 AGOSTO 2023

Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico, in questi giorni a Palermo per registrare una puntata del programma Sapiens in onda su Rai3 a novembre, mette in guardia dai possibili rischi che la Sicilia può correre nel breve periodo, quando alla stagione degli incendi seguirà quella delle piogge.

L’Isola brucia quasi ininterrottamente da circa un mese da quando il 24 luglio Palermo fu avvolta dalle fiamme. Boschi e montagne, all’indomani dei roghi, mostrano tutte le loro ferite: intere macchie dove a dominare è la cenere e quei pochi resti di vegetazione non carbonizzata, che adesso rappresentano un serio pericolo.

E a questi si mescola sapientemente il cambiamento climatico: «La siccità - spiega Tozzi - e il cambiamento nel regime delle piogge provocano il fatto che le foreste e i boschi sono più secchi perché le falde vanno più in profondità. Piove di meno, dunque, e questo li rende più secchi. Ciò comporta che gli incendi si innescano più facilmente e spinti da un vento caldo e secco bruciano più rapidamente fette più larghe di territorio. Ecco dove il cambiamento climatico influisce sugli incendi: non li innesca direttamente ma ne semplifica la propagazione, rendendola più rapida e su fronti molto più ampi. Ad esempio come sta avvenendo a Trapani, con la compromissione dell’aeroporto e in tante altre parti dell’Isola».

Incendi e rischio idrogeologico vanno quindi a braccetto. Rimandano alla classica figura del cane che si morde la coda: il primo apparecchia il terreno per il secondo e così via ogni anno. Le radici mancano e non riescono più a trattenere l’acqua che rimane in superficie invece di essere assorbita dal terreno: «Questi roghi provocano un doppio colpo - prosegue il geologo - da un lato gli incendi bruciano e devastano un patrimonio e dell’altro preparano il terreno al dissesto idrogeologico: durante la stagione invernale le radici e il manto boscoso che vengono a mancare permettono alle piogge di aggredire direttamente il terreno, senza essere mediate dalla funzione di trattenimento delle piante».

Insomma, il terreno viene indebolito e a metterci del suo ci pensa come sempre l’uomo: «Nel tempo abbiamo costruito anche dove non si doveva - sottolinea amaramente Tozzi - ma questo è un fenomeno che ahimè riguarda tutto il Paese. Questo accelera i processi di dissesto, in pratica abbiamo creato il rischio dove non c’era. Spostandoci fuori da Palermo, nella zona di Giampilieri, nel Messinese, quello che è successo è stato proprio questo. Un insediamento quasi tutto abusivo, in una zona pericolosa. Non doveva essere fatto e doveva essere abbattuto - prosegue - scusando il gioco di parole, un condono non condona l’aspetto idrogeologico, al massimo ti mette a posto da un punto di vista legale ma il pericolo resta quello».

Pericolo consistente: «Il rischio idrogeologico in Sicilia è cospicuo - avverte Tozzi - non è elevato come in Trentino Alto Adige, dove però le vittime sono minori perché molto meno densamente abitato. Non fa le stesse vittime che fa in Campania, dove il rischio è pure alto, ma ha un po’ dell’uno e dell’altro: per via della natura del territorio e della costituzione giovane dell’Isola da un punto di vista geologico soffre di dissesti. Le piogge sono cambiate e magari in due ore può piovere l’acqua che cadrebbe in 4 mesi - spiega - ma quest’acqua nel sottosuolo non ci va perché abbiamo asfaltato e cementato tutto, dunque per questa ragione si rovescia rovinosamente nei vecchi alvei che non la sostengono: un meccanismo quasi matematico e difficile da contrastare. Si può fare con la prevenzione. La previsione delle grandi piogge si può fare ed è anche abbastanza accurata, basta poi levarsi dalle zone di pericolo. Un passo indietro dobbiamo farlo tutti».

La puntata che andrà in onda a novembre sul terzo canale nazionale ha scelto Palermo per valutare come le città si sono formate rispetto al loro territorio. La città nel suo sottosuolo è attraversata da tanti fiumi ma «qui a Palermo la situazione è complessa - dice -: Papireto e Kemonia sono stati obliterati ormai da troppo tempo, è impensabile un recupero. Si può però ricordarne il percorso, ed è quello che stiamo facendo noi con questa trasmissione, a partire dagli elementi morfologici della città che sono coperti dall’architettura ma che ancora si leggono. Un modo per non dimenticare la memoria».





UNA MESSA PER COMMEMORARE GLI EROI DI CONTRADA BORRIGLIONA. LA COMUNITÀ SI È STRETTA ATTORNO ALLE FAMIGLIE DEI QUATTRO FORESTALI MORTI NEL 93 I UN INCENDIO




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CATANIA. ANCORA FIAMME DOLOSE NEI PRESSI DEL FARO BISCARI



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Sicra Press

Orazio Vasta
Ieri, l'ennesimo incendio doloso ha investito le aiuole che dovrebbero arredare l'area della Plaia e del Porto, che in realtà sono micro discariche di rifiuti con un contrario di sterpaglie.
Tempestivo il pronto intervento del Gruppo Volontari Italia che per prima avvistavano il fumo e intervenivano proficuamente, sempre con lo stretto coordinamento del Distaccamento Forestale di Catania, e subito dopo si portavano in zona per l'intervento di spegnimento. 
Le operazioni sono state seguite e dirette da un'agente della Forestale da un terrazzo, una posizione ideale perché da quell'area si poteva scorgere l'intero fronte fuoco.
Sul posto anche un equipaggio della Protezione Civile regionale dell'associazione della G.A.S.
È stato necessario l'intervento  di una pattuglia della Polizia di stato per impedire che la viabilità compromessa dal fumo potesse avere sviluppi tragici.
Presenti anche i Vigili del fuoco per la successiva bonifica dell'area.
La pattuglia del Distaccamento Forestale di Catania a conclusione accertava che sul posto non ci fossero ancora piccoli focolai che potessero far ripartire l'incendio. 
Chi ha l'interesse di appiccare il fuoco a ridosso della struttura portuale, tra TIR e autocisterne?
Solo un criminale può mettere a rischio l'incolumità pubblica.
A Catania anche ieri grazie alla prontezza e alla professionalità di tutti gli operatori intervenuti è stato scongiurato il peggio.




29 agosto 2023

DALLA REGIONE 60 MILIONI PER GLI INTERVENTI NEGLI ALVEI DEI FIUMI SICILIANI: ECCO LA MAPPA


Dal sito gds.it

29 Agosto 2023
Via libera dalla giunta regionale allo stanziamento di circa 60 milioni di euro per la realizzazione di circa 40 interventi ritenuti «prioritari e indifferibili» per garantire una più efficace tutela del patrimonio idrico fluviale della Sicilia e prevenire pericolosi eventi alluvionali.

«Il provvedimento - dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani - si inserisce nella strategia del mio governo per contrastare le conseguenze pericolose per la popolazione di fenomeni meteorologici violenti che hanno colpito e che potrebbero colpire il territorio isolano. La manutenzione degli alvei è, in questo senso, una attività essenziale per una puntale opera di prevenzione del rischio idrogeologico».

Il documento è stato elaborato dall’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia e annovera una serie di interventi ormai non più rinviabili, risultato di diverse ricognizioni territoriali di polizia idraulica. Il «pacchetto“ di circa 40 interventi fa riferimento al «Piano di azione e coesione» e graverà sui fondi Poc.
Sono dodici quelli che possono essere messi già appaltati, per un totale di circa 12 milioni di euro.

Nello specifico, nell’Agrigentino, il Canale Mollarella (e due affluenti) a Licata e il fiume San Leone ad Agrigento; in provincia di Caltanissetta, il tratto del fiume Imera nel territorio di Resuttano, del torrente Salacio a Vallelunga e del torrente Belice piano Cucca a Villalba; in provincia di Catania, il torrente Saracena nei territori di Maniace e Bronte; nell’Ennese, il complesso del fiume Dittaino e del torrente Calderari Valguarnera ad Assoro; nel Messinese, il torrente Mazzarrà nei tratti che attraversano i territori di Mazzarrà Sant’Andrea e Terme Vigliatore; nel Ragusano, il fiume Ippari a Vittoria e i fiumi Acate, Cava del bosco, Para Para, Donnaona Gucciardo, Ippari, Irminio, Modica Scicli nei territori di Acate, Modica e Scicli; infine, in provincia di Siracusa, il torrente Risicone a Francofonte.

Gli altri, per ulteriori 47 milioni di euro circa, grazie all’apprezzamento da parte della giunta di governo, possono proseguire il loro iter, dal momento che le relative progettazioni esecutive sono in via di definizione e ormai prossime alla conclusione.

Fonte: gds.it



CENTRO PER L'IMPIEGO DI ENNA E LEONFORTE - AGGIORNAMENTO DEFINITIVO DELLE GRADUATORIE UNICHE DISTRETTUALE DELLA PROVINCIA DI ENNA






N.B.
Per poter leggere le graduatorie bisogna aver installato il programma WinRAR, scaricabile gratis in questo link: www.winrar.it



ROGHI NEL TRAPANESE, I SINDACATI SI RIVOLGONO AL PRESIDENTE SCHIFANI. È NECESSARIO PENSARE A UN NUOVO MODO DI FARE FORESTAZIONE, CHE DA UN LATO DIA DIGNITÀ AI LAVORATORI E DALL’ALTRO DIA DIGNITÀ AI TERRITORI TUTELANDOLI


Dal sito www.telesudweb.it

28 Agosto 2023
I sindacati Cgil, Cisl e Uil Trapani chiedono una programmazione efficace per prevenire i roghi, dopo la domenica di fuoco di ieri. «Gli incendi di ieri – affermano i segretari generali di CGIL, CISL e UIL Trapani Liria Canzoneri, Leonardo La Piana, Tommaso Macaddino e i segretari generali di FLAI CGIL e FAI CISL Trapani Giovanni Di Dia e Franco Nuccio e il segretario territoriale UILA Trapani Giovanni Tantaro – hanno bruciato ancora una volta ettari di macchia mediterranea e boschi in un’ampia area della provincia Trapanese, interessando anche i terreni circostanti l’aeroporto di Birgi costretto di conseguenza a sospendere le attività per alcune ore. Questi roghi riportano ancora alla ribalta una triste realtà, l’atavica questione della mancanza di una corretta programmazione della gestione delle aree verdi del territorio da parte della Regione Sicilia». «Non è più possibile pensare di dover fronteggiare solo le emergenze – aggiungono -. È necessaria una programmazione seria, di ampio respiro, per fare prevenzione. A tale scopo bisogna far sedere gli attori coinvolti intorno a un tavolo e bisogna farlo subito. È vero che il sistema antincendio esiste ed è operativo, ma i mezzi sui quali si fa affidamento sono spesso vetusti, non moderni, e soprattutto non adatti a garantire la sicurezza dei lavoratori. Ricordiamo che solo poche settimane fa un forestale ha perso la vita in provincia di Palermo a causa delle ferite riportate nelle operazioni di spegnimento dei roghi lo scorso luglio». «È necessario pensare a un nuovo modo di fae forestazione, che da un lato dia dignità ai lavoratori e dall’altro dia dignità ai territori tutelandoli – concludono i sindacati -. Il ricambio generazionale degli addetti al comparto è ormai anch’esso un fatto improcrastinabile, così come sarebbe estremamente utile ampliare il numero di giornate lavorative che garantiscano una presenza maggiore degli addetti antincendio, in modo che la loro presenza possa fare anche da deterrente nei confronti dei piromani. Ricordiamo, infine, che un’adeguata forestazione è importante per la tutela del territorio anche contro i pericoli del rischio idrogeologico. Chiediamo al presidente della Regione di intervenire al più presto».




COLDIRETTI: "DISEGNO STRAGISTA DIETRO AGLI INCENDI, SERVIRANNO 15 ANNI PER RIPRISTINARE LE ZONE VERDI DISTRUTTE


Dal sito www.palermotoday.it

28 Agosto 2023
Così l'organizzazione dei produttori agricoli dopo l'ennesima notte di fuoco: "Il sistema di controllo e la dotazione di uomini e mezzi è insufficiente, l'emergenza va affrontata con un piano di prevenzione in tempo"

"Ogni anno si incendiano sempre le stesse zone, ogni anno la tragedia del fuoco che colpisce la regione continua con maggiore forza. Vuol dire che il sistema di controllo e la dotazione di uomini e mezzi è insufficiente". Lo dice Coldiretti Sicilia dopo l'ennesima notte di fuoco che ha distrutto centinaia di ettari in provincia di Trapani e Palermo, mettendo a rischio anche l'incolumità delle persone.

"Si tratta evidentemente di un preciso disegno stragista che mira a depauperare intere aree dell'Isola - dicono da Coldiretti Sicilia -. E' un'emergenza diventata ormai strutturale, che va affrontata con un piano di prevenzione in tempo e non con temperature di 35 gradi".

"Ci vorranno almeno 15 anni per ripristinare completamente le zone verdi distrutte dalle fiamme con danni economici e ambientali incalcolabili - denuncia l'organizzazione - . A pagare il conto, ancora una volta sono soprattutto turismo e agricoltura, due delle risorse più importanti dell’Isola".




INCENDI. UGL: A TRAPANI IL VENTO DI SCIROCCO SPAZZA VIA LE PROMESSE DELLA POLITICA


Dal sito www.ilmoderatore.it

Filippo Virzì - 28/08/2023
“Non sono servite a nulla le promesse dei politici dopo i gravissimi danni provocati a Palermo dagli incendi, il vento di scirocco spazza via le promesse della politica, adesso a pagarne le conseguenze sono ancora una volta le persone, in 200 circa fuggiti via mare a bordo di gommoni e barche, salvati poi dai mezzi della Guardia Costiera, mentre le fiamme avvolgevano il costone della tonnara di Scopello, nel Trapanese, minacciando i residenti e le proprie abitazioni, molti di essi sono stati costretti ad abbandonare le proprie villette”.

A dichiararlo  sono Mario Parrinello e Claudio Marchesini, rispettivamente Segretario territoriale responsabile dell’UGL di TrapaniSegretario territoriale responsabile dell’UGL di  Palermo.

“Uno scenario apocalittico in azione canadair, elicotteri e personale via terra dei vigili del fuoco, del corpo forestale e della protezione civile regionale  – aggiunge Parrinello – il fuoco divampato in un vallone ha portato alla chiusura dell’aeroporto di Trapani-Birgi, col sistema aereo dell’isola già in tilt per via dei due stop, in piena stagione estiva, dello scalo Fontanarossa di Catania”.

“Alcuni voli sono stati dirottati da Trapani a Palermo – conclude Marchesini  come quelli provenienti da Belgrado, Porto e Bratislava, anche a Palermo e provincia notte infernale il fuoco ha colpito ancora, si interviene solo dopo che gli incendi  distruggono tutto minacciando la vita dei cittadini e dei turisti, la prevenzione ancora una volta da parte dei politici rimane solo una dichiarazione di intenti fine a se stessa politici”.




57° POST. CONSTATIAMO CON RAMMARICO CHE ANCHE IN QUESTA LEGISLATURA AL MOMENTO GLI IMPEGNI NON SONO RISPETTATI. L'ASSESSORE SAMMARTINO AVEVA DETTO DI PORTARE LA RIFORMA ALL'ARS IN ESTATE. AVEVA ANCHE PROMESSO AI SINDACATI IL VARO DEL DDL ENTRO GIUGNO. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO AI SINDACATI CHE È NECESSARIA UNA SVOLTA: È ARRIVATO IL MOMENTO DI AUTOCONVOCARSI!



Incontro Dicembre 2022

  • 23 Dicembre 2022 - Giornale di Sicilia. L'Assessore Sammartino: Il rinnovo del contratto è il primo atto di una diversa organizzazione del settore a cui stiamo lavorando, e che culminerà nella riforma che porterò all'Ars in estate




01 Marzo 2023



SICILIA DEVASTATA DAGLI INCENDI, MANIFESTAZIONE A PALERMO: «PUNTARE TUTTO SULLA PREVENZIONE»


Dal sito palermo.gds.it

Il comitato nato spontaneamente dopo le fiamme che hanno avvolto Palermo il 24 luglio si è ritrovato nuovamente in piazza Indipendenza

di Davide Ferrara - 28 AGOSTO 2023
«Il vero tema è la prevenzione, non come spegnere gli incendi». La società civile non ci sta e a seguito degli ultimi roghi che in queste ore stanno devastando intere zone della Sicilia, il comitato nato spontaneamente dopo le fiamme che hanno avvolto Palermo il 24 luglio si ritrova nuovamente in piazza Indipendenza dietro uno striscione che recita: «La Sicilia brucia, i responsabili paghino» esposto davanti al palazzo della presidenza della Regione.

Sul banco degli imputati ancora una volta le attività di prevenzione, considerate non sufficienti: «Tutte le province della regione sono state coinvolte - sottolinea Pietro Milazzo dell’Osservatorio permanente dei disastri ambientali - gli incendi sono una guerra contro l’ambiente, contro la natura e contro gli esseri umani: le quantità di diossina e veleni che abbina respirato sono state ingenti. Il nostro è un piccolo gesto fatto a caldo che dimostra come la cittadinanza non cede alla rassegnazione e alla immobilità».

La decisione di scendere in piazza con un nuovo sit-in è stata presa questo stesso pomeriggio dopo un tam-tam social, dove il gruppo conta centinaia di iscritti. «La situazione è seria - prosegue Milazzo - questi incendi portano con sé nei giorni e mesi successivi rischi di frane, cedimenti e inondazioni. E dalla protesta arriva l’annuncio della presenza massiccia la sera dell’acchianata. Gli attivisti stanno infatti cercando di contattare il vescovo monsignor Corrado Lorefice per spiegare che saranno lì per far sentire la propria presenza senza voler disturbare quello che è il rito e il significato religioso del momento: «Sappiamo che il vescovo è un uomo sensibile a certe tematiche - dicono - noi saremo presenti per continuare a tenere accessi i riflettori su questo fenomeno che sta distruggendo la nostra regione».




È INCUBO INCENDI DA PALERMO A TRAPANI. DALLE SPIAGGE EVACUATE A SCOPELLO ALLE VILLE MINACCIATE A CAMPOFELICE: DOPO LA PAURA, LA CONTA DEI DANNI. LA REGIONE: ATTENZIONE ALTA. OPPOSIZIONI E SINDACATI CRITICI

GDS 29/08/2023




LIVELLI DI ALLERTA RISCHIO INCENDI. PREVISIONI DEL GIORNO 29.08.2023







FUOCO SEGNALATO ALLE 03:00 DEL 29.08.23. GRAFICA DI CANADAIR REALFOREST FIRETOVIRTUAL


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IERI SERA INCENDIO A NASO (ME), IN CONTRADA MALÒ. IL FUOCO HA RAGGIUNTO ALCUNE ABITAZIONI, ATTIMI DI PAURA. VIDEO

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INCENDIO SICILIA. IL DIRIGENTE PROV.LE DELLA UILA PALERMO, MICHELANGELO INGRASSIA: UN NUOVO SBALZO DELLE TEMPERATURE E LA MACCHINA FORESTALE DELLA REGIONE SICILIA SBANDA ANCORA. EGREGIO PRESIDENTE RENATO SCHIFANI IL SISTEMA REGGE GRAZIE ALL'OPERA DEGLI ADDETTI ALLO SPEGNIMENTO E PREVENZIONE INCENDI, MA FINO A QUANDO SE NON CAMBIA PILOTA?



VENTI INCENDI IN SICILIA OGGI, LA MAPPA DEI ROGHI. IL PD: SCHIFANI RIFERISCA IN AULA ALL'ARS


Dal sito gds.it

Il capogruppo Catanzaro: è inaccettabile che dopo tutto quello che è accaduto nei mesi scorsi non sia ancora stata allestita una adeguata macchina di prevenzione ed intervento rapido

28 AGOSTO 2023
Oggi sono stati 20 gli incendi in Sicilia che hanno visto impegnati i forestali, la protezione civile e i vigili del fuoco. In diverse zone devastate ieri dai roghi le squadre antincendio sono tornate per le operazioni di bonifica.

Nel Catanese i roghi sono divampati a Castiglione di Sicilia, in contrada Marchesa; a Linguaglossa, in contrada Croceferro; a Caltagirone in contrada Corvacchio; a Mascali, in contrada Montargan e a Militello Val di Catania, in contrada Piano di Mole.
Ancora incendi nel Trapanese: a Castelvetrano, in contrada Marinella; a Petrosino, in contrada Torrazze; a Trapani Montagna Grande, a Poggioreale, contrada Cautali; a Salemi, a Monte Polizzo.

In fiamme la macchia mediterranea nell’Agrigentino: a Cammarata, in contrada Casalicchio; ad Agrigento, in contrada Fondacazzo; a Bivona, in contrada Millaga; a Cattolica Eraclea, in contrada Ardicola.
Interventi anche nel Nisseno: ad Acquaviva Platani; a Butera, in contrada Lago Telai; a San Cataldo, in contrada Pergola.
Nel Palermitano: a Misilmeri, in contrada Mennula. A Messina in contrada Cataratti.

Ieri in tutta la Sicilia gli incendi sono stati oltre 50. Di questi 20 nella sola provincia di Palermo. I comuni maggiormente interessati sono Campofelice di Roccella, Campofiorito Santa Flavia Camporeale, Villabate e Bagheria.
Anche Trappeto, Partinico e San Cipirello sono stati investiti da diversi incendi. Altri interventi hanno riguardato i comuni di Monreale, Termini Imerese, Villabate e Partinico.

«Ancora tanti  incendi che hanno devastato molte zone della Sicilia, in particolare nel Palermitano e nel Trapanese: è inaccettabile che dopo tutto quello che è accaduto nei mesi scorsi ed anche nelle scorse settimane, non sia ancora stata allestita una adeguata macchina di prevenzione ed intervento rapido. Chiediamo che alla ripresa dei lavori dell’Ars il presidente della Regione Renato Schifani venga in aula a riferire sull’emergenza-incendi senza ricorrere, come lo scorso 1 agosto, ad una “letterina” inviata ai parlamentari e letta dalla presidenza dell’Ars a Sala d’Ercole».
Lo dice Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Ars.
«Il presidente Schifani - aggiunge - ha il dovere di intervenire in aula in maniera puntuale sulle carenze organizzative e sulle responsabilità di chi, evidentemente, non ha saputo garantire sicurezza al nostro territorio ed ai nostri concittadini».

Fonte: gds.it



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INCENDI, COCINA: DOMANI PRESIDIO E PATTUGLIAMENTO IN TRE PROVINCE SICILIANE


Dal sito enna.gds.it

La decisione del capo della Protezione civile dopo l'allerta rossa per rischio roghi a Enna, Caltanissetta e Catania

28 AGOSTO 2023
Il direttore generale della Protezione civile Siciliana, Salvo Cocina, ha disposto il presidio e il pattugliamento del territorio ad alto rischio delle province di Enna, Caltanissetta e Catania per l’allerta rossa diramata per rischio incendi.

«Tutte le organizzazioni di volontariato specializzate in antincendio - afferma Cocina - devono presidiare operativamente il territorio ai fini di deterrenza e di prevenzione incendi nonché di supporto e assistenza dei vigili del fuoco e della forestale. Le restanti associazioni disponibili si attivino per attività di prevenzione a supporto. I dirigenti responsabili delle province e i funzionari del Nucleo operativo pronto intervento della Protezione civile Siciliana sono tenuti a procedere».

Nell’Ennese ci sono in pattugliamento 20 organizzazioni di volontariato su un totale di 23, mentre nel territorio di Caltanissetta sono operative 9 organizzazioni di volontariato su un totale di 10. Nell’ennese al momento si registra un incendio in contrada Valdinoce Valguarnera, già in gestione. Nel catanese invece sono 24 su 30 le squadre di volontari di Protezione civile, dotate di pick-up con modulo antincendio e personale specializzato al minuto spegnimento che hanno prontamente risposto alla richiesta di pattugliamento nella provincia etnea. Al momento si registrano un incendio a Militello in Val di Catania e due nel territorio di Caltagirone.

Fonte: enna.gds.it




28 agosto 2023

LA PROVINCIA DI TRAPANI DEVASTATA DAL FUOCO, 21 INCENDI IN POCHE ORE:IN CENERE 800 ETTARI


Dal sito trapani.gds.it

Saranno le indagini dei tecnici della forestale a dire se si è trattato di dolo   di Laura Spanò  

di Laura Spanò - 28 Agosto 2023
La provincia di Trapani paga il prezzo più alto in una giornata di vero inferno con temperature altissime e un vento di scirocco che non ha dato tregua. Alcuni degli incendi scoppiati ieri, infatti, continuano ad ardere come su su Monte Polizo, a Salemi. In contrada Inguaiato a Montagna Grande sono intervenuti i forestali e mezzi a presidio di un agriturismo. Montagna Grande, infatti, ieri è stata percorsa dalle fiamme arrivate da Polizo e Ardignotta.  È ancora attivo l'incendio in contrada Cautali, mentre è stato spento quello della zona Muta, entrambi a Poggioreale. Attivo ma in fase di spegnimento il rogo in contrada Crocchiolo a Salaparuta. Per fortuna è migliorata la situazione a Frassino, a Custonaci, sul posto personale della forestale: non c'è al momento pericolo per le abitazioni.
Ieri pomeriggio si è temuto il peggio e molti turisti sono stati evacuati via mare mentre il fuoco si spostava verso Cornino e Grotta Scurati. Osservata speciale rimane la zona di Sarmuci Grotticelli a Castellammare del Golfo, anche qua sono al lavoro diverse squadre di operai per far fronte a piccole riprese di focolai. Ieri pomeriggio però è stato un vero inferno con gente evacuata via mare grazie al supporto della guardia costiera, mentre andava a fuoco la zona turistica di Scopello. In serata è stata ripristinata la corrente e in molte zone la forestale ha iniziato la bonifica dei luoghi percorsi dalle fiamme.

Anche ad Alcamo zona Passofondo l'incendio è stato spento. Sul posto ancora personale per la bonifica. A causa di un incendio zona lato mare ieri l'aeroporto di Birgi fino alle 19,30 è rimasto interdetto ai voli. Sei quelli dirottati a Palermo. A spegnere l'incendio mezzi militari e civili e un elicottero del Csar del 37 stormo. Oggi si fa la conta dei danni. 

In totale in provincia di Trapani ieri sono stati registrati 21 incendi, tre ancora attivi. Dalle 8 a mezzanotte sono stati impegnati 151 operai forestali, 35 mezzi forestali divisi in due turni e 14 tra ispettori forestali e agenti. Si sono bruciati circa 220 ettari con incendi già chiusi e circa 800 ettari bruciati in incendi ancora attivi. Il caldo e il fortissimo vento di scirocco hanno fatto tanto ma non è escluso che ancora una volta la mano dell'uomo ci ha messo del suo. E saranno le indagini dei tecnici della forestale a dire se si è trattato di dolo.