06 settembre 2022

IL GIORNO DOPO I ROGHI NEL PALERMITANO PARLANO I SINDACI: "SERVE PREVENZIONE". IL MISILMERESE GAETANO DI PISA, EX FORESTALE, OSSERVANDO IL FIUME DI FUOCO CHE DIVORAVA IL BOSCO DI GULINO, AVEVA LE LACRIME AGLI OCCHI. ANNO DI LAVORO, DI SACRIFICI, DI COSTI E DI INVESTIMENTI PUBBLICI - HA DETTO DI PISA- SONO SENZA PAROLE. NON CAPISCO COSA PASSI PER LA MENTE DI QUESTI CRIMINALI

Il fumo del rogo alle spalle del centro abitato di Misilmeri

Dal sito palermo.gds.it

INCENDI

di Valentino Sucato — 05 Settembre 2022

Immagini drammatiche sin dal mattino di domenica con una colonna di fumo che a causa della scarsa presenza di vento sembrava uscire da un cratere vulcanico. Il fumo nel corso della giornata era visibile a Santa Cristina Gela, Piana degli Albanesi e Belmonte Mezzagno e perfino da Palermo. A Misilmeri si contano i danni. "Un inferno, quello che abbiamo visto oggi non può che essere opera di pazzi o di gente che lucra sull'ambiente distruggendolo, non ci sono altre motivazione. Dietro questi incendi c'è una mano demoniaca. Ci vuole maggiore prevenzione". Esordisce così il sindaco di Misilmeri Rosario Rizzolo dopo una giornata domenicale drammatica per Misilmeri.

"L'incendio è partito nelle prime ore di domenica e si è sviluppato in tutta l'aria demaniale di Raffe e Gulino - continua Rizzolo - ettari di bosco in cenere in pochi minuti dopo anni di lavoro dei forestali. Abbiamo perso due polmoni verdi di Misilmeri e con loro sono andati in cenere anche gli investimenti fatti dagli organi preposti. Chiediamo aiuto alla Regione e ci rivolgiamo anche alle autorità competenti per cercare di individuare i colpevoli. Dalle prossime ore ci metteremo a lavoro per quantificare i danni".

Tre Canadair e un elicottero hanno lavorato tutto il giorno per spegnere l'incendio con tante difficoltà. A causa di mancanza di vento consistente nelle prime ore della giornata i mezzi in volo non potevano avvicinarsi troppo alle aree colpite dalle fiamme per la colonna di cenere era pericolosissima. Verso mezzogiorno il vento ha spinto il fumo verso nord est e così per i mezzi aerei è stato più facile arrivare nelle aree più colpite. Per alcuni momenti si è tenuto anche che il fumo e la cenere si potesse dirigere verso Marineo dove era in corso la partita di calcio Marineo -Mazara e in piazza la manifestazione Premio città di Marineo. Il misilmerese Gaetano Di Pisa, ex forestale, presente al campo sportivo di Marineo, osservando il fiume di fuoco che divorava il bosco di Gulino, aveva le lacrime agli occhi. "So che significa tutto ciò. Anno di lavoro, di sacrifici, di costi e di investimenti pubblici - ha detto Di Pisa- Sono senza parole. Non capisco cosa passi per la mente di questi criminali. È triste. Molto triste".

“Un’alta colonna di fumo, visibile dal nostro paese, ha avvolto il cielo a seguito di un vasto rogo presumibilmente di origine dolosa, che ha divorato il Parco sul Monte Gulino – spiega il sindaco di Marineo Francesco Ribaudo – un gioiello naturalistico. Un polmone verde che verrà a mancare per decenni al nostro territorio lasciando tanta amarezza in chi lo ha visto nascere e crescere dagli inizi degli anni ’80”. Questo disastro forse poteva essere evitato.

Anche per il sindaco di Belmonte Mezzagno, Maurizio Milone serve più prevenzione e un organizzazione del servizio di emergenza incendio più efficace, con mezzi e uomini specializzati.

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CORSA ALLA REGIONE, SONDAGGIO CHOC, 4 SICILIANI SU 10 NON SA CHE SI VOTA IL 25 SETTEMBRE


Dal sito www.blogsicilia.it

05/09/2022
Quattro siciliani su dieci non sanno che il 25 settembre si voterà nell’Isola anche per l’elezione del Presidente della Regione e per il rinnovo dell’Ars: è il dato che emerge da un sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis.

Le parole del direttore di Demolpolis

“A 20 giorni dall’apertura delle urne – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – i siciliani risultano informati sul voto per le Politiche, ma un segmento molto consistente del 40% non è invece a conoscenza del contestuale appuntamento elettorale per le Regionali nella giornata del 25 settembre”. La scelta dell’Election Day in piena estate tiene in ombra la competizione regionale, del tutto surclassata dalla competizione nazionale per le Elezioni Politiche.

Schifani il candidato più conosciuto

Demopolis ha misurato la notorietà tra i siciliani dei candidati alla Presidenza della Regione: il più conosciuto, per i ruoli istituzionali svolti in passato, è il candidato del Centro Destra Renato Schifani di cui ha sentito parlare l’81% dei cittadini.

Altissima, al 75%, risulta tra i siciliani la notorietà dell’ex sindaco di Messina Cateno De Luca; al terzo posto, sul podio, l’europarlamentare del PD Caterina Chinnici. Sfiora il 60% la conoscenza di Gaetano Armao, mentre resta per il momento sotto il 50% la notorietà del candidato del M5S Nuccio Di Paola. Ancora poco conosciuti gli altri candidati alla Presidenza della Regione.






DE LUCA SEMPRE PIÙ ‘SCATENO’ AD AGRIGENTO, “BILANCI DELLA SICILIA FALSI, MAI ACCORDI CON SCHIFANI”


Dal sito www.blogsicilia.it

di Pietro Minardi - 04/09/2022

PROSEGUE IL TOUR ELETTORALE DELL'EX SINDACO DI MESSINA

“I bilanci della Sicilia sono falsi. Non temo smentita“. Questo l’affondo di Cateno De Luca, protagonista ieri sera di un comizio elettorale sul palco di piazza Cavour, ad Agrigento. Il leader di “Sud Chiama Nord” ha lanciato la sua proposta elettorale sul tema dei bilanci regionali, annunciando un’operazione verità sui conti di Palazzo d’Orleans. Un tour che prosegue oggi fra le province di Agrigento e Trapani, con chiusura odierna a Piazza Armerina.

La questione dei bilanci

Tema, quello dei conti regionali, su cui l’ex sindaco di Messina basa una parte del suo programma elettorale. “Il nostro terzo comandamento programmatico – ha spiegato Cateno De Luca – prevede una “Sicilia con le carte in regola” come diceva Piersanti Mattarella. Perché, al momento, l’amministrazione regionale fa acqua da tutte le parti. Ciò a cominciare dai bilanci non approvati per tempo. Una condizione che rimanda al continuo ricorso alle procedure di emergenza per assolvere a quelli che sono e che dovrebbero essere gli strumenti ordinari di una buona gestione finanziaria dell’Isola. Noi vogliamo mettere fine a questa gestione farlocca dei conti della regione e dare stabilità al popolo dei precari. I Comuni sono costantemente in difficoltà perché la Regione continua a saccheggiare il fondo a loro destinato. Diciamo basta a tutto questo”.

De Luca chiude la porta a Schifani

Il candidato alla presidenza della Regione era atteso oggi da una lunga maratona fra le province di Trapani ed Agrigento. Partenza da Sciacca, con tappe intermedie a Sant’Angelo Muxaro, Porto Empedocle, Favara, Licata, Palma di Montechiaro, Canicattì e Calascibetta. Un tour che si chiuderà in serata a Piazza Armerina.

E, proprio nella giornata odierna, il fondatore di Sicilia Vera ha chiuso la porta a possibili alleanze elettorali con il centrodestra. “Schifani non si faccia illusioni. Non esiste neanche la minima possibilità che Cateno De Luca possa fare accordi con lui. Non farò mai la stampella a Renato Schifani perché non voglio avere a che fare con personaggi che attualmente risultano coinvolti nel sistema Montante, emblema dei più schifosi rapporti tra mafia e politica.

Una figura che De Luca definisce distante, in termini etici, da quella del coordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Miccichè. “In passato ho dialogato con Miccichè, a cui ascrivo tante colpe e responsabilità ma gli riconosco il merito di non essere mai stato accostato a vicende di mafia, appartenendo a tutt’altro mondo rispetto a quello di Schifani“.






05 settembre 2022

SIFUS CONFALI: GIOVEDI 8 SETTEMBRE ORE 17.30 CONFRONTO PUBBLICO CON IL CANDIDATO A PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA, ON. CATENO DE LUCA


Ricevo e pubblico
dal Segretario generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Giovedì 8 settembre 2022 alle ore 17.30 presso la sala conferenze di Palazzo Bianchi ad Adrano (ct), il gruppo dirigente regionale del SIFUS incontrerà il candidato a Presidente della Regione Siciliana, on. Cateno De Luca.
Attraverso questo incontro/dibattito pubblico che verrà moderato dal noto giornalista, Umberto Teghini, il SIFUS, attraverso il suo Segretario Generale, Maurizio Grosso verificherà se c'è o meno concreta sintonia con Cateno De Luca rispetto la volontà di stabilizzazione i lavoratori forestali e dei consorzi di bonifica nonché, di porre in essere una serie di interventi a sostegno dei braccianti agricoli e del mondo del lavoro in generale.
L'incontro è pubblico poiché si pone l'obiettivo di inchiodare le parti agli impegni che verranno assunti in diretta Facebook sulle pagine "sicra press" e "Sifus Confali - Segreteria Generale".
L'addetto stampa Sifus Confali



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Elezioni regionali. Lavoratori forestali, intervista esclusiva per il Blog al candidato Presidente della Regione siciliana, Cateno De Luca. Obiettivo stabilizzazione salvaguardando il pubblico. Video
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Elezioni regionali. Il candidato alla presidenza della regione, Cateno De Luca, ribadisce con fermezza, ancora una volta, la sua idea per la stabilizzazione dei lavoratori forestali. Video
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IL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE, RENATO SCHIFANI, DICHIARA CHE LE IMPRESE ATTENDONO ANNI PER UNA CONCESSIONE. IL BLOG GLI RICORDA CHE I LAVORATORI FORESTALI ASPETTANO LA STABILIZZAZIONE DA ALMENO 35 ANNI


di Michele  Mogavero
Gent.mo, Presidente Renato Schifani, i lavoratori forestali non aspettano altro che quanto promessoci da tutti, anche da lei. Sì, anche da lei! 
Nel 2001 eravamo stati invitati a Monreale in occasione di uno dei tanti incontri con i Sindaci e Deputati, erano presenti l'ex primo cittadino di Monreale Salvino Caputo (ex Parlamentare di An e Pdl all'Ars), era presente anche lei egregio Presidente Schifani. Il sottoscritto in data 15 ottobre 2001, gli ha inviato al Senato una lettera su quanto promessoci in quell'incontro, ovviamente non ho mai ricevuto riscontro. In quel periodo guarda caso, sia a Roma che in Sicilia contemporaneamente governava il centro destra, Berlusconi - Cuffaro, esattamente come il centro sinistra, Renzi - Crocetta. 






A BREVE I 101NISTI AIB SARANNO LICENZIATI, SEGUIRANNO QUELLI DELLA MANUTENZIONE. PERÒ IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE, GLI ON.LI MANCUSO E BANDIERA, SI IMPEGNAVANO A FAR AUMENTARE LE GIORNATE LAVORATIVE. IL BLOG GRADIREBBE SAPERE A CHE PUNTO È LA LORO PROPOSTA E SE HANNO AVUTO RISCONTRO DAL GOVERNO. LO CHIEDIAMO ANCHE ALL'O.S. SNALV CONFASAL



di Michele Mogavero
A noi sinceramente è sembrata una sparata elettorale
In questi anni, per fortuna, abbiamo acquisito un pò di esperienza che quando arrivano proposte quasi irrealizzabili saltiamo subito dalla sedia per un semplice motivo: 

Perchè arriva in piena campagna elettorale?
Perchè in questi 5 anni trascorsi non l'hanno fatto?

Da quello che abbiamo capito, è stato chiesto in pompa magna un incremento delle giornate lavorative per tutti i lavoratori forestali, benissimo. Però non abbiamo saputo più niente. Perchè?
Di solito quando c'è un impegno, quest'ultimo deve essere costantemente monitorato per tenere informati i lavoratori, ovviamente con lo stesso metodo usato quando è stata la notizia.  
È possibile avere una risposta prima del 25 settembre 2022?

Chiediamo cortesemente ai due deputati di Forza Italia, On. Michele Mancuso e all'On. Edy Bandiera, di farci sapere se hanno per caso avuto riscontro da parte del Governo.
Ci rivolgiamo anche al Segretario Regionale dello Snalv Confsal, Manuel Bonaffini, che ha scritto al Presidente della Regione Siciliana, al Presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè (Coordinatore regionale di Forza Italia) e agli assessori On.li Tony Scilla e Salvatore Cordaro.

Noi comunque siamo sempre quà, per chi volesse replicare il Blog è a vostra completa disposizione

Buona campagna elettorale a tutti


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04 settembre 2022

ALLERTA. TRENTA ROGHI NEL PALERMITANO, L'INCENDIO DOLOSO DI MISILMERI FA ANCORA PAURA

I vigili del fuoco in azione

Dal sito palermo.gds.it

04 Settembre 2022
Sono stati trenta gli incendi in provincia di Palermo in cui sono intervenuti i vigili del fuoco e i forestali.

Le squadre di soccorso sono state impegnate a Bolognetta, Belmonte Mezzagno, Piana degli Albanesi, Pianetto a Santa Cristina Gela, Lercara Friddi, Chiusa Sclafani, Partinico e Montelepre, lungo l’autostrada Palermo Mazara del Vallo.
Fiamme anche a Palermo nella zona del fiume Oreto e incendi di spazzatura allo Zen.
I canadair e gli elicotteri sono ancora in azione per fronteggiare l’incendio a Misilmeri. Il rogo alimentato dal vento è partito da più punti e sta divorando un polmone verde demaniale di diversi ettari. L’ipotesi che le fiamme, come è accaduto in questi casi, siano state appiccate volontariamente.
Le fiamme al momento fuori controllo sono divampate nel territorio di Misilmeri in contrada Frattina.
Un'alta colonna di fumo è visibile dai Comuni limitrofi a anche da Palermo.
Stanno intervenendo quattro canadair e un elicottero. È stato richiesto l’invio di altri aerei anche da Lamezia Terme. Sono impegnati per spegnere le fiamme i forestali e i vigili del fuoco.

La protezione civile aveva lanciato una allerta arancione per la giornata di oggi.

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INCENDIO DIVORA MONTE GULINO A MISILMERI, A FUOCO UN’AREA DEMANIALE, “4 CANADAIR NON BASTANO”


Dal sito www.blogsicilia.it

Palermo 04 Settembre 2022
di Ignazio Marchese

Un incendio fuori controllo è divampato nel territorio di Misilmeri in contrada Frattina. Le fiamme alte sono visibili anche da Palermo.

Stanno intervenendo quattro canadair e un elicottero. È stato richiesto l’invio di altri canadair. Sono impegnati i forestali e i vigili del fuoco.

L’incendio non è stato ancora circoscritto. E stanno per essere inviati altri canadair da Lamezia Terme.

Ipotesi incendio doloso

Il rogo andrà avanti tutta la notte. Il vasto incendio alimentato dal vento è partito da più punti e sta divorando un polmone verde demaniale di diversi ettari.  L’ipotesi che le fiamme, come è accaduto in questi casi, sia stato appiccato volontariamente per distruggere un’area verde.


Stanno andando in fiamme i boschi del Gulino e Raffe nel territorio di Misilmeri. Fiamme che sono divampate in diversi punti e in poco tempo grazie al vento hanno distrutto ettari di bosco demaniale. Le fiamme sono arrivate anche in territorio di Belmonte Mezzagno. Montano le polemiche. Secondo i residenti nella zona non si sarebbero fatte le giuste manutenzioni e non vi erano i viali parafuochi che avrebbero limitato i danni.


Brucia anche Pianetto

Un altro incendio è divampato in località Pianetto a Santa Cristina Gela. Anche qui sono impegnati i vigili del fuoco e i forestali a protezione delle abitazioni e delle aziende.

Gli altri incendi nel palermitano

Sono stati trenta gli incendi in provincia di Palermo in cui sono intervenuti i vigili del fuoco e i forestali. Le squadre di soccorso sono intervenuti a Bolognetta, Belmonte Mezzagno, Piana degli Albanesi, Lercara Friddi, Chiusa Sclafani, Partinico e Montelepre, lungo l’autostrada Palermo Mazara del Vallo. Incendi anche a Palermo nella zona del fiume Oreto e incendi di spazzatura allo Zen.

La protezione civile aveva lanciato un allerta arancione per la giornata di oggi. Una giornata molto calda nella quale il rischio incendi era molto elevato. Le previsioni sono state rispettate.





RECEPIMENTO DELLA PARTE FINANZIARIA DELL CCNL, STIAMO PARLANDO DEGLI ARRETRATI CHE CI DEVONO DARE DA DICEMBRE 2021 E GLI AUMENTI IN BUSTA PAGA. VI RICORDATE L'ODG DELL'ON. BANDIERA CHE IMPEGNAVA IL GOVERNO A RECEPIRE LA NORMA? EBBENE, DOBBIAMO PERÒ SAPERE CHE GLI ORDINI DEL GIORNO SONO PROVVEDIMENTI PALLIATIVI CHE NON VENGONO MAI PUBBLICATI IN GAZZETTA. QUINDI PAROLE SOLO PAROLE




di Michele Mogavero
Apprezziamo l'impegno dell'On. Bandiera per l'ordine del giorno recepito dal governo. Però è pur vero che gli ordini del giorno sono provvedimenti palliativi, che non vengono pubblicati in Gazzetta Ufficiale e quindi non saranno mai e poi mai legge. Capisco che in campagna elettorale bisognava dare un segnale, ma non era questo il segnale che attendevamo.

Bisognava invece presentare un emendamento e farlo approvare, allora sì che diventava legge. Perchè non l'ha fatto?

Se vuole il Blog è sempre quà!
Lei è uno di quei pochi deputati che stimo e che mi piacerebbe incontrarla per un caffè e farci una bella chiacchierata.








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CATANIA. PIROMANI SCATENATI A VACCARIZZO, SULLA SP 104 AL FIUME GORNALUNGA E A S. F. LA RENA. VILLAGGI A MARE, GIORNI DI FUOCO



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È UNA REGOLA CHE VALE IN TUTTO L'UNIVERSO, CHI NON LOTTA PER QUALCOSA HA GIÀ COMUNQUE PERSO, E ANCHE SE IL MONDO PUÒ FAR MALE, NON HO MAI SMESSO DI LOTTARE. È UNA REGOLA CHE CAMBIA TUTTO L'UNIVERSO, PERCHÉ CHI LOTTA PER QUALCOSA NON SARÀ MAI PERSO E IN QUESTA LACRIMA INFINITA C'È TUTTO IL SENSO DELLA MIA VITA



È una regola che vale in tutto l'universo
Chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso
E anche se la paura fa tremare
Non ho mai smesso di lottare

Per tutto quello che è giusto
Per ogni cosa che ho desiderato
Per chi mi ha chiesto aiuto
Per chi mi ha veramente amato
E anche se qualche volta ho sbagliato a qualcuno
Non mi ha ringraziato mai
So che in fondo
Ritorna tutto quel che dai

Perché è una regola che vale in tutto l'universo
Chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso
E anche se il mondo può far male
Non ho mai smesso di lottare
È una regola che cambia tutto l'universo
Perché chi lotta per qualcosa non sarà mai perso
E in questa lacrima infinita
C'è tutto il senso della vita

È una regola che vale in tutto l'universo
Chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso
E anche se il mondo può far male
Non ho mai smesso di lottare
È una regola che cambia tutto l'universo
Perché chi lotta per qualcosa non sarà mai perso
E in questa lacrima infinita
C'è tutto il senso della mia vita

Fiorella Mannoia





SICILIA: DE LUCA, VINCIAMO MA NON SIAMO SUL MERCATO. LEADER SICILIA VERA. DE LUCA ANNUNCIA ANCHE "UN'OPERAZIONE VERITÀ" SUL BILANCIO REGIONALE "CHE È FALSO". IL LEADER DI SICILIA VERA SVELA INFINE DI AVER RICEVUTO RICHIESTE PER CANDIDARE EX DEPUTATI O ASSESSORI ANCHE IN CAMBIO DI DENARO. HO RIFIUTATO TUTTO ANCHE 100-150 MILA EURO


Dal sito www.ansa.it

Leader Sicilia Vera, 'ho detto no anche a offerte di denaro'

(di Ruggero Farkas) (ANSA) - PALERMO, 03 SET - "Vinceremo col 41% più Iva.

Volete un altro scenario: se non vinciamo i nostri deputati non appoggeranno alcun governo, non siamo sul mercato.

Se avessi voluto questo avrei accettato la proposta di vicepresidente della Regione che mi ha fatto il Centrodestra o di presidente dell'Ars. Non parliamo dell'offerta di fare il ministro per il Sud con 5 seggi pur di fermare l'operazione che sto portando avanti a livello nazionale . Spero di ottenere 2 o 3 senatori e 2 o 3 deputati. Se otteniamo questo risultato passiamo alla Storia". Il candidato alla presidenza della Regione siciliana, Cateno De Luca, ex deputato regionale, ex sindaco di Messina, leader del movimento Sicilia vera, è convinto di vincere le elezioni e di ottenere un ottimo risultato per il suo movimento che corre, oltre che con altre liste, coi simboli "De Luca sindaco di Sicilia" per le regionali e "De Luca sindaco d'Italia" per le politiche.
    Anche sul programma ha le idee chiare. "Semplificazione, abolizione degli otto uffici decentrati regionali, come genio civile, demanio, sovrintendenze - spiega il candidato - Farò un ufficio unico regionale provinciale con un unico responsabile, naturalmente abolisco sotto al profilo dell'organizzazione: accorpo. Da sindaco di Messina quando mi sono insediato avevo 23 dirigenti e 20 dipartimenti in sei mesi li ho ridotti a 9 dirigenti e 8 dipartimenti e in un anno la città è diventata la più virtuosa d'Italia in capacità di spesa e di pagamento fattura. Bisogna eliminare gli uffici regionali periferici che per la politica rappresentano 72 posizioni da spartire dopo le elezioni. Eliminare le Asp come dicono i 5S? No. Ma ci vuole una centrale unica per le cose comuni a tutte le province come l'acquisto di prodotti medici o medicinali". Per quanto riguarda l'emergenza rifiuti, De Luca sostiene che "bisogna puntare sulla differenziata ma un termovalorizzatore è necessario: se noi dobbiamo raggiungere il 65% di differenziata la frazione secca che rimane riesce ad alimentare un solo impianto. A Messina quando mi sono insediato avevo 8% di differenziata sono arrivato al 60% ho eliminato i cassonetti e l'umido l'ho dovuto portare in provincia di Mantova e i risparmi che ho conseguito li ho bruciati a causa di Musumeci. Messina è stata premiata come prima città d'Italia per la raccolta di carta e cartone". Il leader di Sicilia vera è convinto anche che bisogna puntare sul turismo cambiando strategia. "La Sicilia ha il maggior numero di km di costa balneabile con 130 comuni ma abbiamo solo 14 bandiere blu, una presa quando ero sindaco di Santa Teresa Riva: una vergogna. Per poter ottenere la bandiera blu la qualità dei servizi dev'essere elevata, si valuta la pulizia delle acque, le condizioni dell'arenile, la raccolta differenziata ed è necessario il servizio di controllo delle spiagge. Tutto ciò manca: se vai a Rimini queste sono le prime cose che si notano".
    De Luca annuncia anche "un'operazione verità" sul Bilancio regionale "che è falso". "Ci sono debiti occultati - spiega - nelle società partecipate e in quelle strutture che da 30 o 40 anni sono in liquidazione. Tutte queste cose non sono rilevate nel bilancio regionale. E' da 5 anni che i lavoratori ex Ipab non prendono lo stipendio: in quale bilancio è scritto? In nessuno".
    Il leader di Sicilia Vera svela infine di aver ricevuto richieste per candidare ex deputati o assessori anche in cambio di denaro. "Nessun illecito - dice - ma pressioni in stile mafioso, pressanti. Ho rifiutato tutto anche 100-150 mila euro che in campagna elettorale servono". Il politico, ribattezzato "Scateno" De Luca per i suoi appariscenti e irruenti modi di condurre comizi e dibattiti, ritiene che le notizie scritte sulla esclusione delle sue liste, rivelatesi non vere, facciano parte di un piano contro di lui, di una "operazione provocazione" creata ad arte per danneggiare il suo movimento, e difende il video con il quale ha ricoperto di insulti un giornalista scatenando le reazioni degli organismi di categoria.
    "E' stato fatto apposta. Sono stato al gioco. Per capire chi fossero gli ideatori. Ognuno ne risponderà nelle sedi opportune", dice. (ANSA).
   
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Fonte: www.ansa.it




03 settembre 2022

IL CANDIDATO AL SENATO DI ALLEANZA VERDI SINISTRA, MASSIMO FUNDARÒ: IN SICILIA IL SISTEMA DI PROTEZIONE INCENDI E SALVAGUARDIA DEI BOSCHI NON FUNZIONA. BISOGNA STABILIZZARE I LAVORATORI FORESTALI! C'È UN'INFRAZIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA. NON È CONSENTITO IN NESSUN PAESE EUROPEO, BISOGNA ASSUMERE GLI OPERAI FORESTALI E FARLI DIVENTARE A TEMPO INDETERMINATO




Dalla pagina Facebook 
Massimo Fundarò 
(Capolista al Senato di Alleanza Verdi Sinistra)

Manifestazione "Bosco Scorace".
Sabato 27 agosto ho partecipato alla manifestazione contro l'incendio che ha devastato "Bosco Scorace" la settimana scorsa. Erano presenti diversi sindaci di Trapani, Buseto Palizzolo, Calatafimi Segesta; associazioni ambientaliste e la Chiesa con i padri Francescani.

FIAMME AL VILLAGGIO IPPOCAMPO DI MARE: VILLETTE LAMBITE E FRUTTETI INCOLTI DISTRUTTI. VIGLI DEL FUOCO E FORESTALE IMPEGNATI NELLO SPEGNIMENTO ANCHE DI UN ALTRO INCENDIO



Dal sito www.lasicilia.it

Vigli del Fuoco e Forestale impegnati nello spegnimento anche di un altro incendio che si è sviluppato in prossimità del torrente Gornalunga

Di Maria Elena Quaiotti 02 Settembre 2022    
Quattro ettari di frutteti abbandonati, sterpaglie e villette lambite dal fuoco: è questo il bilancio dei danni provocati da due distinti incendi che si sono sviluppati tra il Villaggio Ippocampo di Mare, nella zona B dell'Oasi del Simeto, e lungo il fiume Gornalunga, in prossimità della SP 104. In quest'ultimo caso è stato un cittadino a lanciare l'allarme e l'intervento dei vigili del fuoco è avvenuto intorno alle 12,30.

Verso le 16 invece le fiamme che hanno riguardato il Villaggio sono state notate dalla vedetta CT 51 del Distaccamento Forestale di Catania. Tra l'altro mentre i forestali, insieme ai vigili del fuoco, erano impegnati nell'azione di spegnimento, qualcuno, rimasto ignoto, a distanza tornava ad alimentare il fuoco. In fiamme anche alcuni rifiuti.

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02 settembre 2022

REGIONALI 2022, APPELLO DEI VESCOVI: «NON SI SPRECHINO I FONDI DEL PNRR». SERVANO CONCRETAMENTE PER ANDARE INCONTRO DEI LAVORATORI PRECARI. IN OCCASIONE DEL MESSAGGIO PER LE REGIONALI DEL 25 SETTEMBRE, SONO EMERSI PROBLEMI ANTICHI E SEMPRE PRESENTI: DAL LAVORO ALL’AMBIENTE


Dal sito palermo.gds.it

MESSAGGIO

02 Settembre 2022
«Il prossimo Governo della Regione dovrà occuparsi di molte questioni ma dovrà farlo dando voce a chi non ha voce e senza lasciare indietro i più fragili. I fondi del Pnrr sono un’opportunità eccezionale, probabilmente irripetibile. Sentiamo di dover condividere con voi la preoccupazione perché queste risorse non vengano sprecate ma siano impiegate per la rinascita e lo sviluppo della nostra terra, a cominciare dalle infrastrutture viarie e dai trasporti, dell’agricoltura e delle energie rinnovabili». Lo dicono i vescovi di Sicilia in un messaggio in occasione delle prossime elezioni regionali.

«Servano - aggiungono - per una sanità giusta, per un’istruzione dignitosa e diffusa. Servano concretamente per andare incontro alle famiglie che hanno un solo reddito, alla disperazione di chi è rimasto senza casa, all’angoscia dei lavoratori precari, alle incertezze degli artigiani e dei professionisti, alla solitudine degli anziani e dei disabili, al disorientamento dei bambini e degli adolescenti, alla stanchezza e alla disillusione dei giovani. Questa è per tutti noi una chiamata storica, e lo è anzitutto per voi, per la nostra politica: diamo ai nostri giovani opportunità e motivi per restare qui, scommettendo sulle loro energie, sulle loro capacità, sul loro modo coraggioso di impegnarsi nel mondo per la cura delle nostre città e dei nostri territori».

«Sosteniamo - proseguono - il loro anelito ad un’ecologia integrale. Impegniamoci a dare soluzione definitiva al grave problema della gestione dei rifiuti che sta pregiudicando la qualità della vita della nostra terra. Incrementiamo gli strumenti che possano garantire alla nostra Isola la valorizzazione dei beni culturali mediante il turismo. Programmiamo la valorizzazione e la fruizione sostenibile del prezioso, diffuso ed eterogeneo patrimonio culturale, materiale e immateriale».


«In una società profondamente colpita dalla pandemia - dice il presidente della Cesi, monsignor Antonino Raspanti, in occasione del messaggio per le regionali del 25 settembre - sono emersi problemi antichi e sempre presenti: dal lavoro alla scuola, dalla lotta alla povertà all’assistenza sanitaria, dai servizi ai cittadini all’ambiente. Per di più, di recente si sono aggiunte le conseguenze della guerra in Ucraina, l’aumento dell’inflazione causata dal costo dell’energia e dei prodotti alimentari e gli effetti sempre più devastanti dei cambiamenti climatici. In Sicilia gli eventi hanno rivelato come la crescita sconsiderata delle disuguaglianze e la carenza dei servizi pubblici abbiano indebolito le capacità di affrontare gli shock esterni ed abbiano creato nuove vulnerabilità».

«In tale contesto le previsioni di piano di sviluppo - aggiunge - diventano una “sfida” da affrontare e vincere con il contributo di tutti, attorno alla quale però è necessario raccogliere le migliori esperienze e le capacità più innovative di chi vuole mettersi in gioco per il futuro del Paese. La Chiesa di Sicilia e i Vescovi - conclude - faranno la loro parte per assicurare uno sviluppo omogeneo in tutto il Paese e avanzeranno proposte concrete a difesa dei valori della condivisione, della solidarietà e dei diritti delle classi sociali più deboli».

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A proposito dei Vescovi, ecco gli appelli inascoltati della Diocesi di Cefalù sui lavoratori forestali 



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Incendi. Il messaggio del Vescovo di Cefalù, Marciante: siamo consapevoli di come la politica abbia mortificato l’impegno dei lavoratori forestali, facendone esclusivamente una riserva di consenso elettorale e prospettando soluzioni di stabilizzazione mai realmente adottate. Si passi dalle parole ai fatti

Il Vescovo Marciante: “La salvaguardia dei parchi può diventare occasione di impiego per i giovani”. Finora si è portata avanti una politica dell'emergenza e non della prevenzione incendi. I costi per spegnere gli incendi potrebbero essere impiegate a stabilizzare gli operai forestali

Il Vescovo di Cefalù: "Incendi un delitto come il matricidio, si impieghino i forestali a tempo pieno"


Don Giuseppe Amato, parroco delle comunità di Pollina e Finale: nessuno mette in dubbio il lavoro dei forestali! Da parte mia credo che bisogna aumentare le giornate lavorative investendo di più su queste persone

Papa Francesco: trasformate i deserti in foreste

Papa Francesco: arriva enciclica sull'ambiente 'Laudato Si''. "Popoli hanno pagato salvataggio banche"

Maltempo in Sicilia: “Questa sorella [la terra] protesta per il male che le provochiamo. Quanti morti, quante altre vittime, quante altre tragedie dovranno ancora accadere? Attiviamoci anche per la manutenzione e la cura dei corsi d’acqua, anche dei più piccoli

Salvaguardiamo l’ambiente, nostra casa comune

Con gli incendi di questi giorni ci vengono in mente le parole (inascoltate) di Papa Francesco, che nella sua enciclica invita tutti a rispettare l'ambiente. I Vescovi siciliani riprendono il testo condannando i criminali autori dei roghi





Ascolta la promessa dell'Assessore Cordaro al Vescovo di Cefalù:
"Dal 16 ottobre 2021 inizia la campagna antincendio 2022"
👇

11 Settembre 2021 - Tgr Sicilia 





PALERMO. MANCATA IMMISSIONE IN CANTIERE OPERAI 78ISTI SPECIALIZZATI. LETTERA DEI SINDACATI CONFEDERALI AL DIRIGENTE TERRITORIALE, DOTT. VINCENZO LO MEO

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IL CANDIDATO EDY BANDIERA, EX ASSESSORE ALL'AGRICOLTURA: PER PRIMA COSA UNA BUONA RIFORMA CON DUE CONTINGENTI: LTI E 151 GIORNATE, CON LA POSSIBILITÀ DI ARRIVARE A 180. IL BLOG: MA NOI OPERAI FORESTALI SIAMO INCAZZATI PERCHÈ NEMMENO IL PRESIDENTE DELL'ARS, NONCHÈ COORDINATORE REGIONALE DI FI, GIANFRANCO MICCICHÈ, HA MANTENUTO LA PROMESSA, QUELLA DI FARE UNA BUONA RIFORMA. ANZI, HA AVALLATO QUELLA DEL PRESIDENTE MUSUMECI E DELL'ASSESSORE SCILLA, CHE TAGLIA LE GAMBE AL COMPARTO

Ricevo e pubblico
da Guglielmo Monello
(Dirigente Ugl)










INCENDIO A PANTELLERIA, ARMANI DONA 500 MILA EURO



Dal sito www.lasiciliaweb.it

01 Settembre 2022
Lo stilista: "Frequento l'isola da 40 anni, mi sento a tutti gli effetti cittadino"

PANTELLERIA (TRAPANI) – “Frequento quest’isola ormai da quarant’anni, tanto da sentirmene a tutti gli effetti cittadino, eppure non smetto di sorprendermi per la qualità umana così unica e viva di quanti la abitano”. Così inizia la lettera inviata dallo stilista Giorgio Armani al sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo qualche giorno dopo il grave incendio che ha colpito il lato Est dell’isola. Con la missiva, Armani ha annunciato una donazione di 500 mila euro alla comunità pantesca.

“Le scrivo questo messaggio mosso da un sentimento di ammirazione e gratitudine per tutti coloro che – pompieri, carabinieri, forze dell’ordine, amministrazione comunale, istituzioni e volontari coinvolti – hanno dato il loro contributo per spegnere il terribile incendio che ha colpito Pantelleria e che così tanto ci ha sconvolti. Rivolgo a lei il mio messaggio, da privato cittadino, nella speranza che lo estenda a tutti gli interessati”, scrive Armani, che tra i primi aveva dato l’allarme sull’incendio e aveva lasciato la sua villa insieme ai suoi ospiti.

Il sindaco ha presentato allo stilista diversi progetti per la comunità che potrebbero essere finanziati con la donazione. Si tratta di progetti che riguardano attività della Protezione Civile nelle azioni specifiche di antincendio (impianti idrici), la lotta all’abbandono dei campi e il recupero produttivo dei terreni incolti che è uno dei fattori determinanti per la propagazione dei roghi.




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AD AGOSTO 2 ROGHI A TRAPPITELLO. INCENDI NEI TERRENI DEL GOLF A TAORMINA: INDAGINI DEI CARABINIERI



Dal sito www.ilsicilia.it

di Emanuele Cammaroto 1 Settembre 2022

Indagini in corso dei Carabinieri della Compagnia di Taormina sui roghi che hanno interessato i terreni del golf a Taormina, in contrada Vareggio, nella frazione di Trappitello, in due occasioni a distanza di pochi giorni, il 10 agosto e poi il 20 agosto scorso. I militari dell’Arma stanno seguendo, in particolare, la pista dei roghi di matrice dolosa, e l’ipotesi è quella di un doppio incendio che potrebbe essere stato appiccato dallo stesso soggetto.

Il primo incendio, si vaste proporzioni, si è verificato nella serata del 10 agosto intorno alle ore 20 ed ha impegnato sino alle 2 di notte Vigili del Fuoco, Forestale e Protezione Civile. Dieci giorni più tardi, il 20 agosto, si è poi verificato un altro rogo stavolta nelle ore mattutine, intorno alle ore 10. Nel mirino è finito il complesso dove si prevedeva il green a 18 buche (i cui lavori si sono arenati poi nel novembre 2011 per via di un alluvione), sequestrato dall’Autorità Giudiziaria nel 2020.

C’è stretto riserbo sugli accertamenti in corso che, comunque, stanno comprendendo anche l’esame dei filmati di alcune telecamere della zona, in quelli che potrebbero essere i punti di accesso ai terreni che sono stati presi di mira. I due incendi che hanno interessato i terreni dove in passato erano stati avviati i lavori per un complesso ricettivo con annesso campo da golf, seguono in sostanza la stessa dinamica che ha riguardato la zona a monte di contrada Sirina (nelle colline soprastanti, tra l’altro, l’ospedale San Vincenzo di Taormina) dove all’inizio della stagione estiva, anche in quel caso, vi fu un primo incendio e poi a distanza di alcuni giorni qualcuno ha “completato l’opera” appiccando di nuove le fiamme nello stesso, identico, punto.

Anche questa analogia è un elemento di valutazione da parte degli inquirenti su come sono andate le cose, e su quello che potrebbe essere stato il “modus operandi” del piromane di turno. I Carabinieri stanno così provando a stringere il cerchio su questa indagine e complessivamente su un fenomeno che ha preso di mira in questa estate diversi punti del territorio, a Taormina come pure in altre località del comprensorio, a Giardini e Castelmola e nella Valle dell’Alcantara. Sono stati disposti anche alcuni servizi di controllo per provare a sorprendere in flagranza di reato i soggetti che deturpano l’ambiente, danneggiando ettari di terreni e provocando ulteriori pericoli poiché poi quelle stesse aree possono diventare oggetto di colate di fango nei mesi delle piogge.

© Riproduzione Riservata








01 settembre 2022

INCENDI: MYRTA MERLINO E TARDELLI A PANTELLERIA DOPO ROGO. I SENTIERI SONO SICURI E IL LAVORO DI MONITORAGGIO DA PARTE DEL PERSONALE DEL PARCO, DEI FORESTALI, DEI VIGILI DEL FUOCO, DEI VOLONTARI, DELLA PROTEZIONE CIVILE E DI TANTI ALTRI È CONTINUO E COSTANTE


Dal sito www.ansa.it

Giornalista ed ex calciatore insieme a volontari e tecnici Parco


(ANSA) - ROMA, 31 AGO - Myrta Merlino e Marco Tardelli sono tornati nei sentieri di Pantelleria devastati dall'incendio di metà agosto che ha divorato ettari di vegetazione e su cui ancora si sta indagando.

La giornalista televisiva e l'ex calciatore della Nazionale, insieme ai tecnici del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, hanno constatato di persona i danni provocati dalle fiamme in contrada Gadir e nelle aree limitrofe.

Myrta Merlino e Marco Tardelli sono stati fra i primi a dare l'allarme, perchè la loro villa si trova proprio in quella zona.
A distanza di poche settimane dal rogo, l'isola mostra ancora le sue ferite ma ha ricominciato l'opera di ricostruzione della sua meravigliosa natura. I sentieri sono sicuri e il lavoro di monitoraggio da parte del personale del Parco, dei Forestali, dei Vigili del fuoco, dei Volontari, della Protezione Civile e di tanti altri è continuo e costante. "Siamo stato colpiti - dicono dal Parco - ma siamo più forti di prima, uniti contro ogni forma violenza e di reato ambientale". (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Fonte: www.ansa.it




31 agosto 2022

ELEZIONI REGIONALI. IL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE, CATENO DE LUCA, RIBADISCE CON FERMEZZA, ANCORA UNA VOLTA, LA SUA IDEA PER LA STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI FORESTALI. VIDEO




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LA PROVINCIA BRUCIA. RIPRENDONO I ROGHI NEL PALERMITANO, LA FORESTALE SCHIERA I DRONI CONTRO GLI INCENDIARI


Dal sito palermo.gds.it

30 Agosto 2022
Gran caldo e incendi in provincia di Palermo. Squadre dei vigili del fuoco sono state impegnate per spegnere le fiamme nella zona di Collesano sulle Madonie, a Misilmeri e Marineo. Le squadre antincendio sono intervenute a protezione delle abitazioni e delle aziende.

Nel pomeriggio un rogo è divampato lungo la statale Palermo-Agrigento nella zona di Ciminna. Da alcuni giorni per contrastare gli incendiari le squadre della forestale utilizzano dei droni per controllare il territorio dall’altro. Uno strumento in più anche per contrastare gli abusi edilizi nel territorio e la formazione di discariche abusive.

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Incendi: dieci elicotteri e novanta droni per la prevenzione in Sicilia