11 agosto 2022

IL DIRIGENTE DEL CORPO FORESTALE IN VISITA NELLA SEDE OPERATIVA DI “SOS VALDERICE”


Dal sito www.telesudweb.it

09 Agosto 2022

Il Dirigente Generale del Corpo Forestale della Regione Siciliana Giovanni Salerno ed il dirigente provinciale Francesco Trapani hanno visitato oggi la sede della associazione di Protezione Civile Sos Valderice. Nel corso dell’incontro, a cui ha partecipato anche il dirigente del Dipartimento di Protezione Civile di Trapani Parrinello, si è parlato di sinergie e collaborazioni per contrastare gli incendi boschivi, a partire dai progetti futuri e valutato l’efficienza dei progetti in corso in collaborazione con il Corpo Forestale, anche insieme al Dott. Fabrizio Gressani dell’ente di formazione DREAM Italia. A tal proposito i dirigenti hanno avuto modo di apprezzare la sala operativa di Sos Valderice dove è operativo il progetto “Occhio Virtuale” grazie alle telecamere posizionate in punti strategici, riuscendo ad inquadrare vaste aree boschive. Il progetto portato avanti dai volontari dell’Associazione ha lo scopo di avvistare tempestivamente i principi di focolai in modo da poter intervenire in maniera veloce, precisa e con i mezzi adeguati. In corso di progettazione inoltre un ulteriore ampliamento del sistema con l’installazione di telecamere termiche con “Allert” automatico e zoom da 60x. “Ringraziamo il Dott. Salerno e tutti gli amici del Corpo Forestale e del Dipartimento di Protezione Civile – hanno tenuto a sottolineare da Sos Valderice – per la gradita visita, certi che la sinergia e la collaborazione tra gli enti sia la strada da percorrere per un efficace lotta agli incendi boschivi”.

VASTO INCENDIO A TAORMINA: IN FIAMME L'AREA DOVE DOVEVA SORGERE IL CAMPO DA GOLF


Dal sito www.lasicilia.it

Di Mauro Romano 10 Agosto 2022
Un vastissimo incendio sta interessando in questo momento l'area dove doveva sorgere il campo da golf della cittadina turistica. Si tratta di una zona della frazione di Trappitello dove vi sono anche alcune abitazioni. Sul posto si trovano i vigili del fuoco ed i volontari della protezione civile. Le proporzioni del rogo sono enormi. Si sta facendo di tutto per evitare al massimo i danni, ma la vegetazione e il vento stanno alimentando continuamente il fronte del fuoco.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA






10 agosto 2022

AVVISO E L'ISTANZA PER INDIVIDUAZIONE INTEGRATIVA DEI CAPI SQUADRA A.I.B. DELLA PROVINCIA DI PALERMO, CAMPAGNA A.I.B. 2022



Nota I.R.F. PA prot. n° 78314 del 9.8.2022

ALL. 1 - Avviso suppletivo anno 2022 per Capi Squadra

ALL. 2 - Istanza Capi Squadra A.I.B.





TRATTAMENTO INTEGRATIVO DI 100 EURO, EX BONUS RENZI. SIAMO CONVINTI CHE SPETTA ANCHE ALLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI LAVORATORI FORESTALI, PERÒ NON C'È TRACCIA NELLE BUSTE PAGA DI GIUGNO, SIA DELL'ANTINCENDIO CHE MANUTENZIONE. CI DITE PER FAVORE IL MOTIVO PER CUI NON CI VIENE ANCORA PAGATO?


di Michele Mogavero
Diversi siti di informazione spiegano che dal 2022 l'ex bonus Renzi di 100€ spetta per i redditi fino a 15mila euro. Quindi ai 101sti in poi spetta quasi a​ tutti perchè tra turno e Disoccupazione Agricola, si rientra in questa fascia. Gli Oti no perchè superano. 
Non riusciamo però ancora a capire perchè non viene pagato nonostante si hanno i requisiti. Nemmeno nelle buste paga di giugno, sia dell'antincendio che della manutenzione hanno pagato il bonus. Partiamo dal presupposto che viene riconosciuto in base alla capienza fiscale di ogni contribuente. Quindi la maggior parte di operai forestali sono nelle condizioni di percepire il trattamento integrativo di 100 euro (ex bonus Renzi).
Perchè se ci spetta non ce li hanno ancora riconosciuti in busta paga come negli anni scorsi?

Tramite questo Blog ci appelliamo alle ististuzioni politiche e sindacali affinchè ci dicono come stanno realmente le cose. Anche se noi non abbiamo dubbi.


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Dal sito siulp.it

24 Giugno 2022
Per il 2022, il trattamento integrativo di 100 euro, noto anche come nuovo bonus Irpef per distinguerlo dal precedente bonus Renzi (che era originariamente di 80 euro) viene riconosciuto direttamente in busta paga per 12 mensilità (ma in proporzione al periodo lavorato nell’anno, se inferiore).

Fino al 2021 l’ex bonus Renzi da 100 euro veniva concesso ai redditi da lavoro dipendente fino a 28mila euro annui e, in proporzione progressivamente decrescente, ai dipendenti con redditi fino a 40mila euro, fino ad annullarsi oltre tale soglia. Da gennaio 2022, però, le novità introdotte dalla legge di Bilancio hanno modificato i tetti, cambiando anche le tipologie di detrazioni spettanti.

In sostanza, per i redditi fino a 15mila euro annui il bonus Renzi 2022 pari a 100 euro al mese viene riconosciuto in forma totale e, quindi, non cambia nulla rispetto all’anno scorso. Mentre per i redditi fino a 28mila euro il trattamento integrativo viene riconosciuto se la somma di alcune specifiche detrazioni rientra in alcuni parametri.

Più precisamente, il bonus Renzi 2022 viene calcolato (per la fascia da 15mila a 28mila euro annui) tenendo conto dei nuovi scaglioni Irpef entrati in vigore nel 2022, sulla base dei quali viene calcolato il debito d’imposta Irpef in base all’ammontare dei redditi. Sull’Irpef dovuta, e ancora teorica, si applicano le detrazioni, a partire da quella per lavoro dipendente fino a quelle che potrebbero essere per le spese mediche sostenute o per gli interessi sul mutuo.

L’ammontare bonus Renzi 2022 che spetta ad ogni lavoratore dipendente è calcolato in misura pari alla quota di detrazione non fruibile per incapienza. L’importo del trattamento integrativo in busta paga – per i contribuenti che non ne beneficiano in misura piena, ovvero per quelli con redditi compresi tra 15mila e 28mila euro – è pari alla differenza tra la somma delle detrazioni d’imposta spettanti e l’imposta lorda dovuta. Tutto ciò fermo restando il limite massimo di 1.200 euro annui, che non è superabile.

Fonte: siulp.it


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Da quello che si evince quì sotto, il Bonus di 100 euro spetterebbe anche ai lavoratori forestali, ovviamente requisiti permettendo
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INCENDI 2022, ARRIVA IL DRONE SOLARE PER LA CACCIA AI ROGHI. IL BLOG: CHE BEN VENGANO I DRONI PER IL CONTROLLO DEL TERRITORIO. MA PUÒ ESSERE CHE PER AZZERARE GLI INCENDI BISOGNEREBBE FARE PIÙ PREVENZIONE? A QUANTI MILIARDI DI EURO DI DISTRUZIONE SIAMO ARRIVATI? CON LA PREVENZIONE, QUANTI MILIARDI DI EURO AVREMMO POTUTO RISPARMIARE? QUASI QUASI POTREMMO AZZERARE GLI INTERVENTI AEREI!


Dal sito www.adnkronos.com

09 Agosto 2022
Può volare autonomamente senza sosta per oltre 8 ore e riesce a monitorare superfici di circa 500 ettari all’ora
Arriva il primo drone solare italiano che rileva tempestivamente incendi o anche piccoli focolai. Si chiama 'FireHound Zero', ha la forma di un piccolo aeroplano e, grazie alle celle fotovoltaiche collocate sulle ali, di giorno può volare autonomamente senza sosta per oltre 8 ore. Riesce a monitorare superfici di circa 500 ettari all’ora con un sofisticato sensore all’infrarosso, fornendo alla centrale di controllo le coordinate precise di roghi anche di ridotte dimensioni (addirittura 30-40 centimetri di diametro, come un falò di campeggiatori) prima che l’incendio divampi e causi danni irreparabili.

Nel 2021, secondo i dati della piattaforma europea Effis, in tutta Italia sono andati in fumo oltre 1.500 chilometri quadrati di boschi e foreste, spesso in incendi di grandi dimensioni che, se fossero stati individuati per tempo, avrebbero potuto essere circoscritti efficacemente. Una flotta di questi piccoli droni, dunque, potrebbe garantire la copertura continuativa di ampie aree di territorio a rischio, fornendo un allarme rapido e preciso in caso di focolai accidentali o anche di azioni di piromani e favorendo l’intervento tempestivo delle forze antincendio.

Il drone 'FireHound Zero' (che significa letteralmente 'segugio del fuoco' ed è denominato anche 'FH-0') è stato sviluppato da due aziende hi-tech italiane: la Npc di Imola (Bologna), specializzata nel settore metalmeccanico e nella produzione di microsatelliti per impieghi scientifici e commerciali, e la Vector Robotics di Mogliano Veneto (Treviso), specializzata nella progettazione e produzione di droni innovativi a propulsione solare per l’impiego anche in missioni di esplorazione spaziale.

Il drone 'FH-0' vanta dimensioni molto ridotte: ha una lunghezza di soli 87 centimetri e un’apertura alare di 2 metri, pesa 1,5 chilogrammi e sulle ali ha una superficie di circa 0,5 metri quadrati di celle fotovoltaiche che ricaricano una batteria e forniscono energia al motore elettrico. Vola a una quota operativa di 120 metri e a una velocità di circa 40 chilometri orari. E’ dotato di una termocamera nella banda dell’infrarosso, prodotta dall’americana Teledyne Flir, capace di individuare i roghi grazie alla temperatura delle fiamme. Può essere lanciato facilmente a mano da un operatore e, al termine della missione, atterra in un punto predeterminato.

Il drone ha un raggio d’azione di 10 chilometri che è possibile estendere, con la tecnologia 4G/5G già installata a bordo, a diverse centinaia di chilometri. Può volare anche su parchi naturali e aree protette, grazie al motore elettrico a propulsione solare che lo rende assolutamente non inquinante e silenzioso. “Crediamo di aver trovato uno degli utilizzi più nobili per un drone, che presto sarà di grande aiuto per individuare e prevenire gli incendi ed evitare la distruzione ogni anno di centinaia di ettari di boschi e foreste”, dichiara Andrea Beggio, project manager per lo sviluppo del sistema presso la Vector Robotics e maggiore esperto italiano di droni a propulsione solare.

“Siamo attualmente in trattativa con alcune istituzioni nazionali e amministrazioni locali che vorrebbero utilizzare flotte di droni ‘FireHound Zero’ per monitorare continuativamente dal cielo le aree a rischio di incendi nei loro territori e fornire informazioni rapide e precise per l’intervento tempestivo delle forze antincendio terrestri e aeree. Lo ‘zero’ nel nome del nostro drone vuol essere un auspicio: ridurre fino a zero il numero degli incendi che divampano senza essere stati individuati e circoscritti per tempo” conclude Beggio.

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INCENDI BOSCHIVI E ALLUVIONI IN SICILIA: FINO AD ORA È ANDATA BENE (O QUASI…) NONOSTANTE LA SCARSA PREVENZIONE. MA…


Dal sito www.inuovivespri.it - 08 Agosto 2022
  • … ma ancora ci sono quasi tre mesi di caldo. A nostro avviso, il Governo regionale sta sbagliando, perché quasi tutti gli incendi che si sono verificati da Maggio ad oggi in Sicilia avrebbero potuto essere bloccati sul nascere con la presenza dell’uomo nelle aree verdi e intervenendo preventivamente su aree private e comunali  
  • Anche nella gestione di aree private e comunali il Governo regionale sbaglia 
  • Ci sono anche le alluvioni. Quando sollecitiamo l’assunzione di 30 mila operai forestali ci riferiamo anche alle opere idraulico-forestali in piena campagna e nei centri abitati. Per esempio a Palermo: a Mondello e Partanna Mondello…
… ma ancora ci sono quasi tre mesi di caldo. A nostro avviso, il Governo regionale sta sbagliando, perché quasi tutti gli incendi che si sono verificati da Maggio ad oggi in Sicilia avrebbero potuto essere bloccati sul nascere con la presenza dell’uomo nelle aree verdi e intervenendo preventivamente su aree private e comunali  
Dal Novembre dello scorso anno scriviamo che in Sicilia servono almeno 30 mila operai forestali stabilizzati per fronteggiare gli incendi boschivi e le alluvioni. Non sappiamo, da Maggio ad oggi, quanti sono stati gli incendi boschivi nella nostra Isola. Ma sappiamo che, negli ultimi giorni, sono stati registrati tanti incendi, alcuni anche molto estesi, mentre a Caltanissetta è arrivato il primo temporale estivo (in realtà, nei giorni precedenti, un temporale è stato registrato anche nel Ragusano). Da mesi cerchiamo di sensibilizzare la politica siciliana sui cambiamenti climatici in corso. Ma senza successo. L’attuale Governo regionale pensa di potere affrontare il problema senza fare ricorso alla presenza stabile dell’uomo nelle aree boscate della Sicilia, cosa questa che può essere assicurata soltanto dalla presenza di operai forestali. A nostro avviso, il Governo siciliano sta sbagliando, perché quasi tutti gli incendi che si sono verificati da Maggio ad oggi in Sicilia avrebbero potuto essere bloccati sul nascere. Anche con riferimenti agli incendi registrati in questi ultimi giorni a Bagheria, a Piana degli Albanesi, Borgetto, Chiusa Sclafani. Ma, evidentemente, al Governo regionale attuale va bene così. Segnaliamo, però, che siamo solo ai primi di Agosto e che il caldo, in Sicilia, si protrae fino a tutto Ottobre. Il fatto che, fino ad oggi, gli incendi che si sono verificati – pur se gravi e pesanti – non possono certo essere paragonati a quelli dello scorso anno, non significa che la situazione, in materia di fuoco, si manterrà su questi ritmi. Escludere problemi più seri potrebbe rivelarsi una previsione esatta, ma potrebbe anche essere smentita dai fatti.

Anche nella gestione di aree private e comunali il Governo regionale sbaglia
Quando scriviamo di incendi boschivi ci riferiamo, anche, agli incendi che colpiscono le aree private e le aree comunali. Magari non sono boschi, ma zone di campagna abbandonate. Queste aree si possono trovare a ridosso dei boschi demaniali, ma anche a ridosso di centri abitati. Sono zone dove, spesso, non si interviene per eliminare arbusti e erbe secche: da qui gli i possibili incendi che, talvolta, si propagano nelle aree boscate. Il ragionamento del Governo regionale, secondo il quale di queste aree debbono occuparsi i privati (nel caso di fondi privati) e i Comuni (nel caso dei Comuni) non sta in piedi, perché non se ne occupano. Sarebbe molto più funzionale, dopo aver diffidato privati e Comuni a Marzo, affidare tali aeree agli operai della Forestale per la realizzazione delle opere di prevenzione del fuoco, per poi far pagare i costi agli stessi privati e ai Comuni. Così facendo si ridurrebbero gli incendi. Ma per fare questo ci vorrebbero, appunto, gli operai forestali, mentre l’attuale Governo preferisce droni, elicotteri, Canadair, Protezione Civile, Vigili del fuoco: tutti, insomma, tranne che gli operai della Forestale.

Ci sono anche le alluvioni. Quando sollecitiamo l’assunzione di 30 mila operai forestali ci riferiamo anche alle opere idraulico-forestali in piena campagna e nei centri abitati. Per esempio a Palermo: a Mondello e Partanna Mondello…
Ultimo appunto sulle possibili alluvioni. Prendiamo atto che, anche per quest’anno, la prevenzione degli incendi boschivi è stata approssimativa, altrimenti non ci sarebbero stati tutti questi incendi. Ma anche i lavori preventivi per provare a frenare gli effetti di possibili alluvioni sono stati pochi. Abbiamo letto comunicati qua e là di interventi su questo o quel corso d’acqua: ma non abbiamo capito di ha effettuato o sta effettuando questi pochi interventi. Come per il fuoco, anche per le piogge – che ormai sono sempre più torrenziali – non ci resta che affidarci al buon Dio. Ci permettiamo soltanto di ricordare che gli eventi climatici vanno diventando sempre più estremi. Quando sollecitiamo la presenza di operai forestali nel territorio non ci riferiamo soltanto ai fiumi e ai corsi d’acqua presenti in Sicilia che, là dove si trovano a ridosso di centri abitanti, esondando, potrebbero creare problemi, anche seri, al territorio e alle persone. Quando parliamo di operai forestali da impiegare alle opere di sistemazione idraulica e forestale non ci riferiamo soltanto alle aree in aperta campagna, ma anche alle zone di città siciliane piccole e grandi che scontano problemi di dissesto idrogeologico. La verità è che, in Sicilia, quando si tratta di ambiente, gli eventi calamitosi – come quelli verificatisi qualche anno fa nel Messinese – non insegnano nulla. A Palermo – dove ha sede il Governo regionale – ci sono aree della città, in alcuni casi anche estese, che si allagano con piogge di modesta intensità. Non vogliamo pensare cosa potrebbe succedere a Palermo – per esempio, in alcune aree di Mondello e di Partanna Mondello, che erano fragili di per sé e che sono state ‘cementificate’ a ruota libera – se si dovesse materializzare un nubifragio come quello che ha colpito Catania lo scorso anno…

Foto tratta da Palermo Today







IL BOLLETTINO. CALDO, TEMPORALI E RISCHIO INCENDI: ANCORA ALLERTA IN TUTTA LA SICILIA



Dal sito www.ilsicilia.it

09 Agosto 2022
La Protezione Civile Regionale ha diffuso un avviso di allerta per rischio incendi e ondate di calore dalle ore 00.00 del 10 agosto e per le successive 24 ore.

SITUAZIONE
Un minimo in quota, isolatosi dalla saccatura principale distesa attraverso l’Europa orientale, è posizionato sull’Italia centrale e lentamente si muove verso sud. Tale struttura depressionaria sarà causa d’instabilità pomeridiana sulle regioni centro-meridionali, con temporali che potranno risultare localmente anche intensi, specie sulla Sicilia. La ventilazione, in prevalenza dai quidranti settentrionali, tenderà a rinforzare temporaneamente lungo i settori più orientali del Paese fino,
favorendo una flessione delle temperature massime, più marcata al Sud.
CRITICITÀ
Precipitazioni: rovesci o temporali pomeridiani, con i fenomeni più intensi su zona centro-orientale.
Venti: da deboli a moderati dai quadranti settentrionali.
Temperature: minime in generale diminuzione, massime in diminuzione.
Umidità minima nei bassi strati: 50-70%.

© Riproduzione Riservata






09 agosto 2022

FIAMME AL BOSCHETTO DELLA PLAYA. ASIA USB: “NON CI SONO PIROMANI DIETRO QUESTE FIAMME, C’È ALTRO!”


Dal sito www.ilgazzettinodisicilia.it

05 Agosto 2022 - Orazio Vasta
Fiamme alla Playa. ASIA USB Catania, che segue con attenzione il susseguirsi degli incendi che devastano il territorio, ribadisce ancora una volta la propria posizione sulla natura dolosa di questi incendi.

Ieri mattina, dopo le 12.30, fiamme venivano avvistate all’interno del boschetto della Playa.

Sul posto immediatamente il personale del Distaccamento della Forestale di Catania con la Squadra antincendio boschivo CT 21, e vista la grave situazione si portava su posto anche l’equipaggio della Forestale CT 40.
Intervenivano sul posto in ausilio del Corpo forestale di Catania anche i volontari della Protezione Civile dell’associazioni Sicilia Emergenza One e del Gruppo Volontari d’Italia con i cugini della Protezione Civile Emilia 2 e 4. Numerosa la presenza dei Vigili del fuoco con autobotti e pickup.
Proficuo anche il supporto del personale della Polizia di Stato, che con una loro ruspa agevolava le operazioni di bonifica, allontanando dei tronchi bruciati .
Presenti due autobotti della Protezione Civile del Comune di Catania che hanno continuato a rifornire i mezzi operativi.
Il comandante del distaccamento Forestale di Catania, Andrea Munzone, presente nel corso degli incendi che colpirono il boschetto della Playa negli anni 2012 e 2019, ha dichiarato che l’ incendio di ieri “è stato simile all’incendio del 2012, e solo grazie all’intervento nostro e di tutti gli operatori intervenuti, si è impedito che le fiamme si propagassero. Un lavoro quasi chirurgico, con la resina abbondante che è stata allontanata dai roghi con rastrelli e abbondantemente bagnata. Grande anche la mano data dalla Polizia di Stato, dal reparto ippomontato e del personale dell’antincendio dell’aeronautica”.
A spegnimento avvenuto, nell’area interessata dall’incendio non è cessata la vigilanza della Squadra antincendio boschivo CT 21.

ASIA USB Catania, che segue con attenzione il susseguirsi degli incendi che devastano il territorio, ribadisce ancora una volta la propria posizione sulla natura dolosa di questi incendi: “Ancora un incendio – si legge in una nota del sindacato Inquilini e Abitanti dell’USB – ancora fiamme nel catanese, questa volta l’ennesimo attacco contro il boschetto della Playa che ad ogni incendio si riduce. Non ci sono piromani dietro queste fiamme, c’è altro”.





Leggi anche:








DANNI A CASTELVETRANO. INCENDI, TEMPORALI E UNA TROMBA D'ARIA: CLIMA IMPAZZITO IN SICILIA

Un albero abbattuto a Castelvetrano

Dal sito gds.it

08 Agosto 2022
In provincia di Palermo i vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di spegnimento di diversi incendi e nel soccorrere i residenti per i disagi causati da violenti temporali. I roghi sono divampati nella zona di Camporeale, e tra Partinico e Borgetto, alimentati anche dalle alte temperature. Incendi anche lungo viale Regione Siciliana a Palermo.

Forte pioggia è segnalata tra San Giuseppe Jato, Corleone e la zona a ridosso dell’agrigentino. Un fulmine a Palazzo Adriano ha colpito un albero che è andato in fumo.

Una tromba d’aria accompagnata da una bomba d’acqua ha procurato notevoli danni a Castelvetrano. Dalle fiamme del giorno prima, che hanno devastato ettari di uliveto, ad un violento nubifragio di oggi che ha mandato in tilt la città per circa mezz’ora. Il nubifragio si è abbattuto alle ore 14,15 quando improvvisamente il cielo è diventato nero e le raffiche di vento, a cento all'ora, hanno sdradicato due ficus quasi secolari. Uno è collassato sul marciapiede della scuola elementare Lombardo Radice.  La turbolenza tropicale, con oltre trenta gradi all’ombra, si è manifestata anche con una grandinata che si è abbattuta nella zona di piazza Regina Margherita e nella vicina piazza San Giovanni. Panico in via Petrarca dove la furia del vento ha fatto volare una tettoia. Una lastra di sei metri di larghezza ha tranciato fili elettrici, danneggiando nella caduta un'auto in sosta, finendo la sua corsa contro un balcone. Per fortuna solo paura per i residenti. Nella stessa zona la furia del vento ha divelto una finestra. Allagamenti nella zone più critiche della città, come sempre nei pressi della rotonda per Marinella di Selinunte dove i carrelli di un noto centro commerciale sono finiti a cento metri di distanza. Altri allegamenti nella via Eleonore Duse,nella via Tommaso Lucentini e via Partanna.

Allerta gialla per temporali in tutta l'Isola
La Protezione Civile Regionale ha diffuso un avviso per condizioni meteo avverse valido dalle 16.00 di oggi alle 24 di domani. Prevista allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico per temporali in tutta la regione. Per la giornata di oggi si prevedono precipitazioni «da isolate a sparse, a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati generalmente deboli o puntualmente moderati». Per domani, precipitazioni «da isolate a sparse, a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati puntualmente moderati». Temperature «massime in locale sensibile diminuzione».

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it





08 agosto 2022

CONSIDERAZIONI “SCIAGURATE"


Ricevo e pubblico
da Antonino Lomonaco
LTI di Linguaglossa 

E' stupefacente il risultato del lavoro di una organizzazione come quella dell'antincendio boschivo della Forestale in Sicilia! 
Pochi uomini rispetto ad una vastità di territorio lasciato all'incuria da scelte politiche sciagurate, i quali si trascinano dietro delle carenze originarie e perduranti nella formazione e nella disponibilità dei mezzi da utilizzare in questo loro nevralgico compito. Pochi uomini il cui apporto è tuttavia tenuto in gran conto dagli stessi Vigili del fuoco che, nelle stagioni estive, annaspano fra gli interventi urbani ed extra, o dai volontari della protezione civile che oltre alla loro buona volontà devono, però, tener sempre conto dei tempi dovuti alla loro disponibilità di privati cittadini. Eppure il tipo di vegetazione siciliana che si presta benissimo all'innesco e all'espansione delle fiamme, il nostro clima subtropicale caratterizzato da alte temperature estive e lunghi periodi di totale assenza di piogge, non hanno tempi di attesa: in presenza di incendi hanno bisogno di interventi rapidi e professionali! 
Le condizioni ambientali subtropicali, di cui si diceva, si associano ad un cambiamento climatico generale, capace di sciogliere i ghiacciai dei poli e delle catene montuose più alte e di far esplodere emergenze di incendi boschivi in altri tempi impossibili a crederlo, come in Siberia, Canada, nord Europa... 
Sono sintomi, questi, che preannunciano un prossimo avvenire in cui la presenza di una tale organizzazione antincendio sarebbe auspicabile! Da considerare essenziale, di certo da curare, rafforzare, migliorare!
Invece succede che questa esperienza virtuosa e meritoria, come poche in Sicilia, stia per essere soffocata e lasciata morire per inedia.
Squadre di pochi uomini, dall'età avanzata, capaci di tener testa ad incendi vasti su terreni difficili da percorrere persino a piedi, tenuti ad una bassa considerazione che più bassa non potrebbe darsi... Gente capace, in questo loro compito, perché ha maturato negli anni una esperienza preziosa che, tuttavia, in questo modo rimarrà persa, senza continuità, come se niente fosse mai stato prima.
Tutto ciò a chi non interessa? A chi non importa?...
Non solo e non tanto di queste magnifiche squadre: a chi non importa dei territori che queste stesse proteggono, degli ambienti, delle genti che in questi territori ci vivono.
E' così che continuano le scelte sciagurate che, come un fiume in piena, portano poi inesorabilmente
verso un mare di sciagure.
Peccato!
Vorrei ricordare che la "Politica" ha un significato corale, si riferisce alla "Polis", cioè a dire alla "Città", alle scelte che riguardano la comunità in cui si vive: e non a caso la parola "cittadino" e la parola "politico" coincidono. Quando i cittadini non sono più politici la democrazia sta male.
Quando la Politica non viene fatta in vista di un bene collettivo dei cittadini siamo di fronte ad una deriva piena di "rifiuti" e, dove vi sono rifiuti, emerge presto, e pressante, il cattivo odore della decomposizione.
In questo stravolgimento succede che "il peggio" venga inteso come "migliore" e ce ne si accorge solo troppo tardi.
Onore ai miei compagni dell'antincendio boschivo!
Antonino Lomonaco



AVVISO PER I SINDACATI E POLITICI. PER QUEST'ULTIMI, AL POSTO DI SPARARE CANNONATE ELETTORALI DIFFICILMENTE REALIZZABILI, CERCATE DI FAR RISPETTARE LE LEGGI CHE VOI STESSI APPROVATE. LA CORRESPONSIONE DELLA RETRIBUZIONE DEVE ESSERE EFFETTUATA ENTRO IL GIORNO 15 DEL MESE SUCCESSIVO A QUELLO CUI SI RIFERISCE LA PRESTAZIONE LAVORATIVA E COMUNQUE NON OLTRE LA FINE DEL MESE. CAPITO?




I lavoratori della manutenzione della provincia di Palermo, almeno quelli dei distretti 8 e 9 devono ancora percepire la mensilità di giugno. Nelle altre province la maggior parte di lavoratori sono stati pagati. 
Si è diversi dagli altri? 

Ogni anno diciamo sempre le stesse cose senza ottenere giustizia. 
Vogliamo almeno la puntualità degli stipendi.

Perchè non vi impegnate facendo rispettare la legge che voi stessi approvate?
Perchè sparate solamente cannonate elettorali difficilmente realizzabili?
Fatti e non parole...


Se avete problemi di vista possiamo ingrandire le lettere!

ART.15
RETRIBUZIONE

La retribuzione spettante ai lavoratori forestali viene così determinata:

Per gli LTI
a) Dal salario nazionale stabilito dal CCNL vigente alla data di entrata in vigore del presente contratto come riportato nelllallegata tabella delle retribuzioni;

b) Dal salario integrativo regionale che viene determinato nella misura dell'L,7% di incremento mensile sul minimo nazionale conglobato.

Per gli LTD:
a) Dal salario nazionale stabilito dal CCNL come riportato nell'allegata tabella delle retribuzioni;

b) Dal salario integrativo regionale che viene determinato nella misura dell'L,7% di incremento mensile sul minimo nazionale conglobato.

c) Dal terzo elemento pari al 3L,36o/o delle lettere a) e b).
La corresponsione della retribuzione sia per gli LTI che per gli LTD deve essere effettuata entro il giorno 15 del mese successivo a quello cui si riferisce la prestazione lavorativa e comunque non oltre la fine del mese.






INCENDI, UN DOCUMENTO DENUNCIA TUTTE LE POSSIBILI MATRICI. RIFERIMENTI AD AMBIENTI CRIMINALI E SOGGETTI INSOSPETTABILI. NELL'ESPOSTO SI FAREBBE RIFERIMENTO A UN GIRO DI BRACCONAGGIO CHE COINVOLGEREBBE ANCHE UOMINI IN DIVISA E OPERAI STAGIONALI ASSUNTI NEL SETTORE FORESTALE



Dalle truffe alla mano di chi vuole avere erba per le greggi, ma anche coperture istituzionali. È fitta la rete di rimandi contenuta in un esposto che potrebbe interessare le procure di mezza Sicilia. Quello dei roghi resta uno dei principali problemi dell'isola
SIMONE OLIVELLI 8 AGOSTO 2022

Criminali ma anche soggetti sulla carta insospettabili. Appartengono a queste due macrocategorie i riferimenti contenuti in un documento da cui più procure della Sicilia potrebbero partire per indagare sul fenomeno degli incendi dolosi. Stando a quanto appreso da MeridioNews, si tratterebbe di pochi fogli ma ricchi di rimandi a episodi circostanziati sia nello spazio che nel tempo, e tutti riferibili agli ultimi anni. A essere tirati in ballo ci sarebbero roghi divampati in aree demaniali e private ricadenti in più province dell'isola. Qualora le piste suggerite venissero considerate fondate, si presenterebbe la possibilità di avviare un'inchiesta capace di andare oltre l'attività dei singoli piromani che periodicamente finiscono individuati dalle forze dell'ordine. Il documento, invece, segnala una serie di moventi che ci sarebbero all'origine di un'attività criminale che ogni estate - compresa quell'attuale, seppure in misura minore rispetto alla scorsa - minaccia la Sicilia, danneggiando aree naturali ma anche mettendo a rischio l'incolumità delle persone. 

Tra le matrici indicate tra le più radicate c'è, come prevedibile, quella che porta agli allevatoriUna criminalità dei pascoli in cui avrebbe un ruolo attivo anche un soggetto con una storia legata a doppio filo a Cosa nostra palermitana, ma anche pastori che in diversi comuni darebbero fuoco ai terreni con una ricorsività che si manifesterebbe anno dopo anno. Azioni che puntano sopra ogni cosa a favorire la ricrescita di erba su terreni da sfruttare per le proprie greggi. Stando al documento, diversi allevatori - dei quali vengono fatti nomi e cognomi - si muoverebbero, da una parte, puntando sull'omertà dei residenti, ormai avvezzi a pratiche non contrastate e, dall'altra, su alcune coperture da parte di soggetti interni alle istituzioni. Nell'esposto si farebbe riferimento a un giro di bracconaggio che coinvolgerebbe anche uomini in divisa e operai stagionali assunti nel settore forestale. Riferimenti anche a un politico con posizione apicale in un piccolo centro dell'area occidentale dell'isola con interessi nel settore zootecnico...

L'articolo continua in questo link:





INCENDI IN MEZZA SICILIA, ROGHI DA PALERMO A RAGUSA, CANADAIR IN AZIONE



Dal sito www.blogsicilia.it

di Ignazio Marchese - 07 Agosto 2022
Ancora una nuova giornata di incendi in Sicilia. Nel palermitano i roghi sono divampati a Torretta in contrada Portella, a Montelepre in contrada Calcerame e a Bagheria in contrada Montagnola. Impegnati i vigili del fuoco, i forestali e i volontari della protezione civile.

A Montelepre sono intervenuti anche i mezzi aerei. Incendi anche ad Acate in provincia di Ragusa in contrada Giannella, a Niscemi in provincia di Caltanissetta in contrada Carrubba e a Valdemone in provincia di Messina in contrada Roccella. In questi incendi oltre ai vigili del fuoco e ai forestali sono impegnati i mezzi aerei.

Notte di paura sul monte Giancaldo

Ha bruciato per tutta la notte monte Giancaldo, la montagna che sovrasta Bagheria. Le fiamme erano ben visibili da Palermo. Il rogo era partito ieri pomeriggio ed è andato avanti tutta la notte fino a questa mattina.

L’incendio è stato domato questa mattina all’alba grazie all’intervento di un elicottero e di un canadair. Il fuoco ha devastato la vegetazione della montagna per circa 600 metri, ma per fortuna mantenendosi a distanza dalle abitazioni.

Un altro incendio nelle scorse ore ha riguardato contrada Monaco, a ridosso delle case popolari e via Dolce Impoverile, dove è stato necessario l’intervento di polizia, carabinieri vigili urbani e vigili del fuoco per spegnere il rogo ed evitare conseguenze più gravi. Altri incendi si sono sviluppati nella zona di Chiusa Sclafani. Stanno intervenendo vigili del fuoco e forestali.

Fiamme anche a Raffadali

Devastato da un incendio doloso il Villaggio della gioventù di Raffadali (Agrigento). Le fiamme hanno distrutto una vasta area di sottobosco e sono intervenuti più volte i vigili del fuoco e la Protezione civile. . Rabbia da parte degli abitanti che hanno definito i piromani “cattivi, deficienti e senza cervello”. “Tutto ciò non mi abbatte, la prendo come una sfida, pianteremo nuovi alberi ampliando la zona boschiva di uno dei posti più belli della nostra Raffadali”, ha dichiarato il sindaco Silvio Cuffaro






07 agosto 2022

IL FATTO. ITALIA DEVASTATA DAGLI INCENDI, 19 RICHIESTE D’INTERVENTO AEREO: 7 IN SICILIA


Dal sito www.ilsicilia.it

06 Agosto 2022
Continua la lunga serie di incendi che sta mettendo in ginocchio la vegetazione d’Italia. Solo oggi si contano 19 richieste di intervento aereo per domare le fiamme. Sono intervenuti gli equipaggi dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile e sono stati impegnati sin dall’alba nelle operazioni di spegnimento dei numerosi incendi boschivi per cui si è reso indispensabile il supporto aereo alle operazioni svolte dalle squadre a terra.

Secondo i dati disponibili alle 18.30, sono 19 le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato (Coau) del Dipartimento, di cui 7 dalla Sicilia, 3 dalla Puglia, 2 rispettivamente da Lazio, Calabria e Basilicata, una ciascuna da Liguria, Friuli Venezia Giulia e dalla Sardegna. L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei – spiega la nota – ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 10 roghi.

Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguiranno finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza.

“È utile infine ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi – viene sottolineato – è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva”.

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PALERMO, INCENDI: NOTTE DI LAVORO PER VIGILI DEL FUOCO E FORESTALI


Dal sito livesicilia.it

Cinque Comuni interessati dalle fiamme


PALERMO – Incendi nella notte a Palermo e in alcuni comuni della provincia. I roghi sono divampati a Lascari, Partinico, San Cipirello e Monreale.

Sono stati impegnati i vigili del fuoco e i forestali per cercare di proteggere le abitazioni. Incendi di spazzatura e sterpaglie anche a Palermo.

I pompieri sono intervenuti in via Messina Marine, in via Galletti e in via Giulio Bonafede. Fortunatamente i roghi sono stati domati.
06 Agosto 2022






TERMINATE LE OPERAZIONI DI BONIFICA DOPO L'INCENDIO AL BOSCHETTO DELLA PLAYA. LA FORESTALE, CON LA SQUADRA ANTINCENDIO BOSCHIVO CT21, METRO PER METRO HA PASSATO AL "SETACCIO" TUTTA LA SUPERFICIE INCENDIATA

Incendio Playa

Dal sito www.cataniatoday.it

06 Agosto 2022
Dopo lo spegnimento del rogo "di sicura mano dolosa", si legge in una nota del distaccamento Forestale di Catania, la squadra antincendio boschivo CT21, metro per metro ha passato al "setaccio" tutta la superficie incendiata

È stata ultimata ieri sera la bonifica dell'area colpita dalle fiamme al Boschetto della Playa. Dopo lo spegnimento del rogo "di sicura mano dolosa", si legge in una nota del distaccamento Forestale di Catania, la squadra antincendio boschivo CT21, metro per metro ha passato al "setaccio" tutta la superficie incendiata e ricoperta di quel propellente che sono le resine, scongiurando la possibilità che l'incendio si propagasse sotto terra. Adesso sarà necessario provvedere ad allontanare alberi e vegetazione combusta. Oltre gli uomini della Forestale, alla bonifica hanno provveduto anche il personale di Protezione civile dell'associazione 'Le Aquile', del comune di Catania e le guardie ambientali.




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GANGI, DI NUOVO PAURA PER GLI INCENDI: A RISCHIO IL BOSCO DELLA TRINITÀ. DIVERSI FRONTI DI FUOCO PER FORTUNA SUBITO SOTTO CONTROLLO


Dal sito www.madoniepress.it

Diversi fronti di fuoco per fortuna subito sotto controllo

06 Agosto 2022
Ad un anno e un giorno esatto dal grande incendio che ha devastato le Madonie, torna la paura del fuoco a Gangi. Stamattina diversi fronti di fuoco si sono sviluppati in vari punti del borgo madonita. Uno di questi ha messo a rischio il bosco della Trinità. Ma per fortuna, la pulizia del sottobosco e l’immediato intervento dei volontari prima e della forestale e protezione civile, con i vigili del fuoco e i carabinieri poi, hanno evitato il peggio. Le fiamme, secondo le prime informazioni, dovrebbero essere sotto controllo e il peggio pare essere evitato. Il fumo, sospinto dal vento, che comunque non soffia con grande intensità, ha invaso il borgo madonita. Seguiranno aggiornamenti.










INFERNO A MONREALE, INCENDIO A MECCINI AVVOLGE CASE E AUTO


Dal sito monrealelive.it

Gaetano Ferraro il 5 Agosto 2022
Le fiamme hanno subito minacciato diverse villette e hanno provocato danni

MONREALE – Momenti di terrore a Monreale dove un incendio ha provocato danni e seminato il panico. Il rogo si è sviluppato attorno alle 13.30 in contrada Manca-Meccini.

Le fiamme hanno subito minacciato diverse villette e hanno provocato danni alle abitazioni ancora da calcolare. In alcuni balconi, come si vede dal nostro video, sono andati distrutti oggetti ed elettrodomestici. Distrutti numerosi alberi da frutta e macchia mediterranea.
Le fiamme hanno anche inghiottito un’automobile.

Ted Formazione Monreale
In zona Fontana del Lupo provvidenziale intervento dei volontari Overland che hanno evitato che le fiamme aggredissero una villetta. Tanti i residenti che hanno dovuto abbandonare le case.

Sul posto un elicottero antincendio, le squadre della forestale, i vigili del fuoco, le associazioni di protezione civile Overland ed Evergreen. A supporto sono giunte anche alcune squadre del dipartimento regionale di Protezione civile. Sono anche arrivati i carabinieri di Monreale.








06 agosto 2022

FIGUCCIA: “AUMENTARE GIORNATE LAVORATIVE A CONTINGENTE ANTINCENDIO E PROCEDERE A RICAMBIO GENERAZIONALE”. IL BLOG: E SIAMO ARRIVATI A TRE, AVANTI UN ALTRO ANNUNCIO DA CAMPAGNA ELETTORALE. MA COME SIETE COMPATTI, MA IN QUESTI 5 ANNI DOVE SIETE STATI?


Dal sito www.siciliaogginotizie.it

05 Agosto 2022
“Il contingente degli operai forestali addetti alle attività antincendio va aumentato e rinnovato. Il personale, infatti, ha un’età media vicina ai sessant’anni che non è compatibile con le funzioni gravose a cui è preposto. In Sicilia, in concomitanza con la stagione calda, gli incendi devastanti distruggono il patrimonio boschivo della regione e gli operai forestali sono tra i pochi eroi che contrastano i danni causati dai roghi, occupandosi della manutenzione delle aree e dello spegnimento. Purtroppo questo personale lavora in condizioni davvero disagiate per la mancanza di mezzi, strumento e vestiario. A ciò si aggiunga che negli ultimi due mesi non hanno percepito lo stipendio. Per queste ragioni occorre subito un intervento per risolvere la problematica relativa alle retribuzioni non erogate e per aumentare le giornate lavorative. Da subito serve tracciare un percorso amministrativo per il ricambio generazionale anche nel comparto dell’antincendio”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato di Prima l’Italia all’Assemblea regionale siciliana.




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L'AGENDA POLITICA CHE MUSUMECI LASCIA AL SUO SUCCESSORE. TRA RIFORME MAI NATE QUELLA DEGLI OPERAI FORESTALI. I SINDACATI, PRIMA SOTTO L'ASSESSORE EDY BANDIERA E POI CON TONI SCILLA, HANNO PROPOSTO E ATTESO SEGNALI CHIARI DALLA POLITICA REGIONALE MA AD OGGI OGNI PIANO PER CAMBIARE LE SORTI È RIMASTO AL PALO


Rifiuti, acqua, forestali sono alcuni dei temi che hanno costellato il dibattito in questi anni di era Musumeci. Tante le promesse di cambiamento che non si sono trasformate in leggi. Bisognerà capire se le stesse rientreranno nei piani del futuro governo
SIMONE OLIVELLI 6 AGOSTO 2022

L'agenda politica che Musumeci lascia al suo successore. Tra riforme mai nate e piccoli grandi problemi non risolti.

Meno sentito a livello pubblico ma con un elevatissimo numero di soggetti interessati è la questione legata alla riforma del settore forestale. I sindacati, prima sotto l'assessore Edy Bandiera e poi con Toni Scilla, hanno proposto e atteso segnali chiari dalla politica regionale ma ad oggi ogni piano per cambiare le sorti degli operai stagionali è rimasto al palo. E dire che in una certa fase si era immaginata anche una stabilizzazione poi rimodulata in una abolizione della categoria dei 78isti. Il tema della cura del territorio interessa anche le tante riserve naturali presenti in Sicilia e per le quali Musumeci e il governo avevano pensato a una centralizzazione nella gestione, con pro e contro che però non sarà possibile testare all'atto pratico, a meno che il prossimo governo non decida di dare seguito al disegno di legge presentato l'anno scorso e annunciato ancora prima....
La notizia integrale continua in questo link: 




NUOVA GIORNATA DI INCENDI NEL PALERMITANO: DECINE GLI INTERVENTI. SONO INTERVENUTI I VIGILI DEL FUOCO, I FORESTALI E I MEZZI AEREI


Dal sito www.ilsicilia.it

05 Agosto 2022
Ancora una giornata di incendi nella zona di Piana degli Albanesi nel palermitano. Stavolta il rogo è divampato nella zona della centrale idroelettrica. Sono intervenuti i vigili del fuoco, i forestali e i mezzi aerei che hanno evitato che le fiamme raggiungessero l’impianto.

INCENDIO A MONREALE

Fiamme molto alte anche nella zona di Mezzomonreale a Palermo dove sono state evacuate alcune abitazioni. Anche qui sono intervenuti i mezzi aerei. Ancora incendi anche a Borgetto nella zona del Santuario, a San Giuseppe Jato, Bolognetta, e Monreale.





05 agosto 2022

CALDO RECORD E INCENDI: A FUOCO MONTE SPARAGIO NEL TRAPANESE


Dal sito livesicilia.it

di Rino Giacalone
Un violento incendio è divampato sul versante di monte Sparagio affacciato sulla valle di Buseto Palizzolo. Le fiamme sono riuscite a risalire il fianco della montagna raggiungendo la vetta a 1100 metri. Nel giro di 48 ore la montagna, che si trova tra Buseto e Castellammare del Golfo, proprio di fronte Monte Inici, è tornata a bruciare, stavolta su di un altro versante rispetto a quello di due giorni addietro.

Sul posto sta intervenendo la Forestale ed i volontari della associazione di Protezione Civile Sos Valderice. Dall’alto stanno lavorando con i getti d’acqua, due Canadair e l’elicottero della Forestale.
05 Agosto 2022