08 maggio 2019

PARCO DEGLI IBLEI. LUCA CANNATA: “MEDIARE TRA LA TUTELA DEL PATRIMONIO AMBIENTALE E LA PRESENZA DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE”. NEL PARCO RIENTRANO LE PROVINCE DI CATANIA, RAGUSA E SIRACUSA


Dal sito www.siracusanews.it

I Comuni che ricadono nella proposta del Parco sono Avola, Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Palazzolo Acreide, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino, Priolo Gargallo, nel Siracusano

“Bene l’istituzione del Parco degli Iblei, ma non si possono mettere a tacere perplessità, dubbi, ansie e preoccupazioni delle realtà economiche del territorio. È necessario mediare tra l’indispensabile tutela del patrimonio ambientale siciliano e la presenza delle numerose realtà economiche attive nel territorio, che rischia di restare ingessata in un’area naturalistica così estesa”. Il candidato alle prossime elezioni Europee del 26 maggio con Fratelli d’Italia, Luca Cannata, interviene così in merito all’istituzione del Parco nazionale dei Monti Iblei. Rientrano nel Parco degli Iblei, le ex Province di Catania (116,59 chilometri quadrati), Ragusa (389,58) e Siracusa (955,79).

I Comuni che ricadono nella proposta del Parco sono Licodia Eubea, Militello in Val di Catania, Vizzini, nell’area etnea; Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Ispica, Modica, Monterosso Almo, in provincia di Ragusa; Avola, Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Palazzolo Acreide, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino, Priolo Gargallo, nel Siracusano. La creazione del nuovo è un’occasione di sviluppo per il territorio, che potrà consentire di attirare nuovi finanziamenti ma bisogna tener conto e superare le criticità evidenziate da molte parti sociali, che hanno evidenziato un eccessivo ingessamento del territorio anche per la creazione di sovrastrutture burocratiche e l’inserimento di parti del territorio provinciale divise in quattro zone soggette a diversi gradi di tutela.

“Bisogna definire gli aspetti positivi del parco coinvolgendo tutte le parti – aggiunge Cannata – e concludere l’iter di delimitazione e istituzione dopo aver studiato un modello di coesistenza compatibile con i diversi comparti economici, con le piccole e medie imprese nei vari settori che rischiano di fallire non potendo più permettere loro alcun miglioramento delle strutture esistenti impedendo la nascita di altre imprese”.

Confindustria, Api, Confcooperative, Confagricoltura, Federcoltivatori, Confartigianato, Casartigiani, Cna, Allevatori Siciliani e Associazione nazionale cacciatori hanno chiesto di rivedere il Parco, che per Cannata deve essere istituito ma non con queste restrizioni. “Bisogna avere rispetto dell’ambiente e del nostro territorio paesaggistico – conclude – ma ciò non può diventare una preclusione a qualsiasi innovazione e svolgimento di attività produttive”.

6 Maggio 2019 
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Fonte: www.siracusanews.it







06 maggio 2019

CATANIA. PRESIDIO DEL SIFUS DAVANTI ALLA SEDE DEL CONSORZIO DI BONIFICA PER RIVENDICARE L'IMMEDIATO AVVIAMENTO DEI LAVORATORI 78ISTI. VIDEO

Dalla pagina Facebook
Sicra Press

Presidio del Sifus davanti alla sede del Consorzio di Bonifica per rivendicare l'immediato avviamento dei lavoratori 78isti al fine di ridurre i danni per gli agricoltori relativamente all'imminente campagna irrigua. Il presidio è servito anche per denunciare l'esternalizzazione di servizi che potrebbero essere gestiti in economia diretta anche per sgombrare il campo da strumentalizzazioni di tipo clientelare 





CONSORZIO DI BONIFICA, SERVIZI A ESTERNI E RETRIBUZIONI NON CORRISPOSTE. SIFUS CONFALI: “CAMBIO DI ROTTA INEVITABILE”


Dal sito newsicilia.it

06/05/2019 - Marianna Strano
CATANIA – Presidio dei rappresentanti del sindacato Sifus Confali questa mattina davanti alla sede del Consorzio di Bonifica della Sicilia Orientale, situata in via Centuripe a Catania.

Presenti il segretario regionale siciliano, Ernesto Abate, il segretario provinciale di Messina, Gaetano Orlando, il segretario generale Maurizio Grosso. A prendere parte all’iniziativa anche lavoratori di tutte le aree interessate: Messina, Caltagirone e Catania.

“Siamo alle soglie dell’inizio della stagione irrigatoria e parte del personale non è ancora stato messo al lavoro. Le attività di manutenzione procedono a rilento e l’amministrazione preferisce esternalizzare i servizi a ditte esterne mediante il criterio dell’affidamento diretto per effetti fiduciari”: questo il quadro desolante esposto dal segretario Abate, che spiega i motivi del presidio.

Il sindacalista fornisce anche un recente esempio di quanto sostenuto: mediante la pubblicazione della Determinazione numero 148 del 29 aprile 2019, l’amministrazione ha attribuito la manutenzione del parco mezzi a una ditta esterna per una cifra di 8.500 euro, piuttosto che affidare il servizio al personale interno (nonostante siano presenti, tra i lavoratori a disposizione, 2 meccanici e un gommista).

I problemi, però, non finiscono qui: sembra, infatti, che vi siano numerosi lavoratori che, nonostante svolgano il loro impiego con regolarità e impegno, non ricevono quanto dovuto. “Circa 80 lavoratori di Ragusa, 15 di Caltagirone e 15 di Catania, pur lavorando e utilizzando anche il proprio mezzo, non percepiscono pagamenti fino a 22 mesi. Il direttore, però, paga il riconoscimento del carburante e delle trasferte ad altri dipendenti regolarmente”, spiega il segretario Sifus Confsali del capoluogo etneo.

I rincari delle bollette presentati dalla gestione amministrativa, inoltre, andrebbero a gravare ulteriormente sulla già precaria situazione dei lavoratori. Un disagio che fa emergere in maniera ancora più evidente lo squilibrio tra i due Consorzi di Bonifica siciliani: “I Consorzi della Sicilia Occidentale e della Sicilia Orientale viaggiano a due velocità diverse. Il primo mira a valorizzare le professionalità, mentre per il secondo il personale è considerato un ‘costo’. È questo il vero motivo per cui siamo qui oggi”, rivela Ernesto Abate.

Il segretario conclude il suo discorso con un accorato appello alle autorità regionali: “Il cambio di rotta è inevitabile se si vuole rilanciare l’agricoltura, l’enogastronomia e il turismo e ciò va fatto mediante la pubblicazione di una proposta di legge governativa di riforma del settore. Se non vi sarà una risposta che mira a un’unica velocità gestionale e al rispetto della dignità lavorativa, saremo costretti a replicare i presidi nelle altre sedi interessate”.

Questa mattina i sindacalisti della Sifus Confsali hanno presentato un esposto alla Guardia di Finanza di Catania nella speranza di veder presto cambiare una situazione diventata insostenibile per diversi impiegati e per le loro famiglie.

Fonte: newsicilia.it







SERVIZIO TGR SICILIA. PRIMA GIORNATA DELL'AMBIENTE ORGANIZZATA DALLA FAI CISL. A CEFALÙ L'ENNESIMA INIZIATIVA DESTINATA A SOPPERIRE LE LACUNE DEL PUBBLICO. A RIPULIRE L'AREA ANCHE UN GRUPPO DI OPERAI FORESTALI CHE HANNO VOLUTO DARE UN IMPORTANTE CONTRIBUTO













ARS: ARICÒ, OTTO DISEGNI DI LEGGE GOVERNATIVI BLOCCATI. IL BLOG: COSA SI ASPETTA INVECE PER QUELLO DEI LAVORATORI FORESTALI?


Dal sito qds.it

06 Maggio 2019
La denuncia del capogruppo di Diventerà bellissima: il Parlamento regionale si assuma le proprie responsabilità

“Ben otto disegni di legge presentati dal governo regionale presieduto da Nello Musumeci sono bloccati all’Ars e questo la Sicilia e i siciliani non possono più permetterselo”.

Lo ha denunciato Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di Diventerà bellissima, il partito del Governatore, aggiungendo che “l’intero Parlamento regionale e in particolare la coalizione di governo devono assumersi le proprie responsabilità, poiché questa perdurante situazione di stallo chiama tutti in causa all’Ars, nessuno escluso”.

Secondo Aricò “temi come la riforma del sistema integrato dei rifiuti, il diritto allo studio, gli interventi a favore dei Beni culturali siciliani e del turismo, quelli a tutela della salute e il contrasto all’abusivismo edilizio nei Comuni- solo per citarne alcuni- sono ormai improcrastinabili e devono essere affrontati con immediatezza per avviare quel processo di riforme ormai maturo che il governo Musumeci si è impegnato a varare in questa legislatura”.

“Auspico che già dai lavori d’aula di domani – ha detto ancora Aricò – il parlamento regionale potrà approvare, dopo l’importante disegno di legge sulla funzionalità dell’azione amministrativa, anche quelli già calendarizzati sulla riforma del diritto allo studio e sulla riforma degli Ato rifiuti”.

“Anche sul collegato alla Finanziaria – ha concluso il capogruppo di Diventerà bellissima -urge accelerare l’iter, poiché contiene importanti provvedimenti in materia di sviluppo, enti locali ed urbanistica. L’auspicio è che la coalizione di governo si compatti con unità di intenti, mentre dall’opposizione ci aspettiamo un confronto in aula sui contenuti e scevro da pregiudizi”.

Fonte: qds.it






CAMPIONATO SICILIANO AUTOSTORICHE 2019. GIOVANNI GRISANTI, L'AIB ISNELLESE, NONCHÈ PLURICAMPIONE REGIONALE, VINCE LA PRIMA GARA A VAL D'ANAPO SORTINO



Inizia nel migliore dei modi la stagione 2019 per il pluricampione Giovanni Grisanti, il pilota di Isnello impegnato nel week-end non tradisce le attese. Ebbene, a bordo della sua Fiat A112, anche questa volta ha fatto segnare il miglior tempo in gara, quindi si conferma nella sua categoria, protagonista indiscusso dello scenario automobilistico auto storiche regionale. 

Congratulazioni!



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Primo di classe alla Coppa Nissena e vincitore del campionato regionale 2016. Isnello festeggia il suo campione. A festeggiare insieme a lui anche i colleghi forestali


Autoslalom di Castelbuono: sul podio i piloti della scuderia Cefaludese. Il Blog: sul gradino più alto anche il nostro mitico collega Aib, Giovanni Grisanti, che ha già superato 100 vittorie. Merita un riconoscimento dalla regione!











05 maggio 2019

IL SINDACO DI CEFALÙ, A NOME DELLA CITTÀ RINGRAZIA I LAVORATORI FORESTALI: UTILIZZARLI A BENEFICIO DELLA COLLETTIVITÀ. VIDEO



INTERVISTE ESCLUSIVE AL SEGRETARIO REGIONALE FAI CISL SICILIA, PIERLUIGI MANCA E AL SINDACO DI CEFALÙ ROSARIO LAPUNZINA, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA NAZIONALE "FAI BELLA L’ITALIA”, ORGANIZZATA DALLA FAI CISL COL SOSTEGNO DELLA CISL NAZIONALE






Pierluigi Manca, Segretario Regionale Fai Cisl Sicilia




Rosario Lapunzina, Sindaco di Cefalù










FAI CISL, FLAI CGIL E UILA UILA PRESSANO IL GOVERNO. FORESTALI, RISUONA ANCORA "SVEGLIAREGIONE"



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05 MAGGIO 2019. "FAI BELLA L’ITALIA”, ORGANIZZATA DALLA FAI CISL COL SOSTEGNO DELLA CISL NAZIONALE. CONSEGNE DELLE TARGHE DI RICONOSCIMENTO. VIDEO




Targa di riconoscimento al Sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina



Targa di riconoscimento al Responsabile Prov.le Palermo dell'Azienda Foreste demaniali, Vincenzo Lo Meo


Targa di riconoscimento al Direttore dei lavori Distretto 8 e 9 Palermo, Biagio Sabatino


Targa di riconoscimento al Vicesindaco, Vincenzo Terrasi


Targa di riconoscimento al Segretario Prov le Fai Cisl Trapani, Leonardo La Piana 






TG MEDIA NEWS -4 MAGGIO 2019. PROPOSTA DI RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE E CONSORZI DI BONIFICA PRESENTATA DAI SINDACATI AUTONOMI E DI BASE. INTERVISTE A MAURIZIO GROSSO E AD ERNESTO ABATE DEL SIFUS CONFALI






-AMBIENTE, FAI CISL RECUPERA UN BOSCO A CEFALÙ. AL LAVORO DIRIGENTI SINDACALI, FORESTALI E VOLONTARI PER RESTITUIRE UN’AREA VERDE ALLA CITTADINANZA E AI TURISTI


Dal sito www.madonielive.com

05 Maggio 2019
Ambiente, Fai Cisl recupera un bosco a Cefalù. Al lavoro dirigenti sindacali, forestali e volontari per restituire un’area verde alla cittadinanza e ai turisti

Palermo – Quello che sino a ieri era un ammasso di rovi, erbacce, rami e sporcizia, da oggi torna a essere un bosco ben curato e aperto a tutti a Cefalù. A renderlo possibile il lavoro svolto dalla Fai Cisl Sicilia che stamattina ha ripulito quest’area verde, da anni in stato di incuria e degrado. Si sono messi al lavoro i dirigenti sindacali della federazione dell’agroalimentare della Cisl in Sicilia, insieme a volontari e lavoratori e grazie al loro impegno, questo luogo è tornato a nuova vita e potrà essere fruito da cittadini e turisti. L’iniziativa è una delle tappe di “Fai Bella l’Italia”, organizzata dalla Fai Cisl col sostegno della Cisl nazionale, che ha visto mobilitate da Nord a Sud tutte le federazioni territoriali, che hanno ripulito e restituito alla collettività numerosi spazi verdi abbandonati per anni. Tante le adesioni, da cittadini a famiglie, associazioni locali, istituzioni, mobilitate insieme alle federazioni regionali del sindacato agroalimentare e ambientale per la salvaguardia del territorio e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico. Testimonial è Valerio Rossi Albertini, ricercatore del CNR e divulgatore scientifico. “Oggi si celebra la prima giornata indetta dalla Fai Cisl per la cura dell’ambiente – ha commentato Pierluigi Manca, segretario generale della Fai Cisl Sicilia – e anche in Sicilia, come nelle altre regioni italiane, ci siamo rimboccati le maniche con iniziative concrete. Vogliamo accendere i riflettori sull’enorme contributo che i lavoratori dell’agroalimentare, della bonifica, della forestazione, svolgono ogni giorno. Vanno attuate le riforme essenziali per un settore fondamentale per l’isola e vanno realizzati gli interventi che chiediamo da tempo, quali quelli di tutela del territorio dal rischio idrogeologico e di valorizzazione dei boschi come fattori importanti per l’economia circolare”. Per il segretario generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio, è ancora lunga la strada per una seria politica ambientale in Sicilia. “È encomiabile l’iniziativa della Fai – aggiunge Cappuccio – perché dimostra come i gesti del quotidiano siano essenziali per contribuire concretamente al miglioramento della qualità della vita di tutti. A oggi purtroppo in questa Regione si registra un forte ritardo nella gestione di una risorsa essenziale come l’ambiente, che rappresenta un valore aggiunto in termini economici e produttivi. Serve un cambio di marcia, per rendere lo sviluppo ecosostenibile una realtà e non più un’utopia”. (laco)

foto in allegato

Fonte: www.madonielive.com







RIFORMA FORESTALE, SVEGLIAREGIONE! NON HA SMESSO DI SUONARE. FAI-FLAI-UILA FANNO SUL SERIO, PRONTE A NUOVE PROTESTE: “LA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE ATTENDE RISPOSTE DA PIÙ DI 4 ANNI”


Dalla pagina Facebook
Sicilia Uila

Noi aspettiamo ancora. Un mese dopo la grande manifestazione del 5 aprile, SVEGLIAREGIONE! non ha certo smesso di … suonare”. I segretari generali di Fai Cisl-Flai Cgil-Uila Uil Sicilia Pierluigi Manca, Alfio Mannino e Nino Marino, ricordano “l’adesione di ben 213 amministrazioni comunali e almeno 5 mila lavoratori forestali in tutta Sicilia all’appello sindacale per la riforma del settore” e sottolineano come, a un mese dalla “Giornata SVEGLIAREGIONE!” indetta da Fai-Flai-Uila Sicilia, il governo Musumeci “non abbia ancora dato concretamente seguito agli impegni assunti a fronte di una iniziativa di mobilitazione senza precedenti per modalità e partecipazione”. Gli esponenti delle tre organizzazioni di categoria, che ricordano come gli assessori regionali Edy Bandiera e Totò Cordaro nell'incontro del 3 aprile con Fai-Flai-Uila avessero assunto l'impegno a presentare "entro un mese" un disegno di legge sulla forestale, si dicono “pronti a nuove iniziative di protesta” e ribadiscono: "Avevamo già avuto modo di affermare il 5 aprile e confermiamo adesso che noi non ci fermiamo, non ci fermeremo, fino all’approvazione di una legge attesa da tutti i siciliani, non solo dai forestali”. 
Oltre quattro anni fa, Fai-Flai-Uila Sicilia avevano offerto alle istituzioni regionali una proposta normativa come contributo alla discussione “che di governo in governo, di maggioranza in maggioranza, continua a non produrre l’atteso disegno di legge per una riforma fondata su produttività e stabilizzazione in un comparto strategico nella tutela del territorio e la prevenzione dei disastri ambientali”. Questi alcuni punti-chiave della proposta di riforma “offerta” già nel 2015 da Fai, Flai e Uila alla Regione: tutela e gestione attiva del patrimonio boschivo e naturalistico, passaggio dalla gestione dell’emergenza alla “pratica ordinaria” di manutenzione e messa in sicurezza del territorio con un risparmio di risorse umane e finanziarie, interventi pubblici in amministrazione diretta anche in aree demaniali non incluse nel patrimonio forestale per combattere il rischio idrogeologico. E ancora istituzione di una cabina di regia per la “governance” del settore e creazione di due soli contingenti di lavoratori: LTI (a Tempo Indeterminato), dove transiterebbero tutti i centocinquantunisti, e Lavoratori con Garanzia Occupazionale di 151 giornate annue, cui destinare gli attuali centounisti e settantottisti.


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Svegliaregione







SNAF FNA CATANIA: UN RINGRAZIAMENTO AI LAVORATORI FORESTALI PER AVER CONTRIBUITO L'APERTURA DELLA TENUTA DI AMBELIA CHE OSPITA LA FIERA MEDITERRANEA DEL CAVALLO 2019, RIPULENDOLA E METTENDOLA IN SICUREZZA. PRESIDENTE MUSUMECI, I LAVORATORI ASPETTANO UNA RIFORMA CHE DIA LA STABILIZZAZIONE



Ricevo e pubblico
dal Segretario prov.le Snaf Fna Catania
Franco Cupane

Nessuno ne parla.
Vorrei ringraziare i lavoratori stagionali forestali della provincia di Catania, il Dott. De Marco, i direttori, gli agenti tecnici, che con il loro lavoro hanno permesso l'apertura ripulendo e mettendo in sicurezza tutta la tenuta di Ambelia che ospita la fiera mediterranea del cavallo 2019. Grazie governatore Musumeci per ricordarti dei lavoratori stagionali forestali. Il lavoro, la competenza, l'impegno dei lavoratori con la giusta programmazione si può dare digniatà.
La riforma forestale deve seguire questa strada. Presidente Musumeci, i lavoratori aspettano una riforma che dia la stabilizzazione nella regione siciliana.
Nessuno ne parla, lo Snaf Catania sì.
CF.Snaf-Ct


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Turismo, presentata la Fiera Mediterranea del Cavallo. Mobilitati otto dipartimenti e spesi oltre tre milioni

Rinasce Ambelia: pronti per la fiera del cavallo. la Regione Siciliana, ha mobilitato gli assessorati Agricoltura, Turismo, Attività produttive, Beni culturali, dopo aver rimesso a nuovo l'antica Tenuta, grazie a un imponente restauro, dopo anni di incuria e abbandono

Per approfondimenti si può consultare il sito www.fieramediterraneadelcavallo.it






IL SINALP SICILIA PER LA SOLUZIONE AL PRECARIATO DEI FORESTALI SICILIANI


Dal sito www.ilmoderatore.it

Alessia Ilardi - 04 Maggio 2019
(di redazione) Il Sinalp Sicilia, con i suoi rappresentanti Matteo Cannella Segr. Naz. Del comparto forestali ed il Dr. Andrea Montelone Segr. Gen. Regionale, assieme ad altre quattro sigle sindacali autonome, Sifus, Snaf, Mab, e Codires, ha presentato, nel salone delle conferenze del Dea Hotel di Palermo, alla presenza dei media televisivi e dei maggiori quotidiani dell’isola, la proposta di riforma del comparto lavoratori forestali che sarà consegnata al Presidente della Regione Siciliana ed agli Assessori al Territorio ed all’Agricoltura.

Questa proposta di riforma ha l’obiettivo di risolvere per sempre il vergognoso precariato di 21.000 lavoratori che dopo decenni di lavoro ancora oggi non hanno alcuna prospettiva futura di stabilizzazione
professionale.



La Sicilia negli anni si è trasformata in un immenso contenitore di precariato abolendo di fatto il diritto al lavoro, allo stipendio ed a poter vivere una esistenza dignitosa in un contesto sociale con positive prospettive di crescita.

I precari forestali dicono basta ad essere considerati dei pesi inutili del sistema economico regionale e con questa proposta di riforma potranno ritornare ad essere un comparto fondamentale nella difesa e nella crescita economica del territorio.

Trasformare questi lavoratori in risorse è il primario obiettivo del Sinalp assieme alle altre OO.SS. autonome che hanno partecipato alla elaborazione della riforma.


Il programma di interventi per l’applicazione della riforma sarà seguito con la massima attenzione dall’ufficio legale del Sinalp Sicilia affinchè tutti i lavoratori possano essere stabilizzati con pari dignità e senza lasciare indietro nessuno e per tutto ciò invita tutti i lavoratori forestali a comunicare ogni eventuale tentativo discriminatorio nell’ambito del lavoro svolto.

Fonte: www.ilmoderatore.it






SINDACATI IN SICILIA: FORESTALI A TEMPO INDETERMINATO PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO. VIDEO


Il servizio di Giovanni Villino

© Riproduzione riservata

Fonte: tgs.gds.it





04 maggio 2019

AIUTIAMO BIAGIO CONTE MISSIONE SPERANZA E CARITA', NELLA RACCOLTA TAPPI DI PLASTICA



Ricevo e pubblico
dal volontario Daniele Bellanca







L'11 MAGGIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI FAI, FLAI E UILA SULLE QUESTIONI DELL'AGROALIMENTARE. LA SICILIA RIVENDICHERÀ ANCHE UNA NUOVA POLITICA FORESTALE RILANCIATA CON IL SOSTEGNO DI BEN 213 AMMINISTRAZIONI COMUNALI IL 5 APRILE CON L’INIZIATIVA SVEGLIAREGIONE


Dalla pagina Facebook
del Segretario regionale Flai Cgil
Alfio Mannino

Dalla Sicilia saremo in tante e in tanti 11 maggio a Roma per rivendicare una politica che metta al centro il LAVORO: creare lavoro, un lavoro di qualità e con i giusti diritti, per un’idea diversa di sviluppo.
Dentro questa più generale rivendicazione per il lavoro, i diritti, la qualità del lavoro e lo sviluppo, si colloca la partecipazione di centinaia di lavoratori del settore agroalimentare ambientale della nostra regione alla Mobilitazione Unitaria nazionale di Fai Flai e Uila #LeRadiciDelLavoro.

PER RIVENDICARE 
- una nuova politica forestale; L'Italia è un Paese fragile in cui il 91% dei comuni è a rischio idrogeologico, abbiamo un grande patrimonio naturalistico e paesaggistico da tutela e preservare, e che oggi più che mai necessita di un grande investimento pubblico in tutto il territorio nazionale e in Sicilia in maniera particolare. Questo al fine, da un lato, di contrastare l’abbandono e gli incendi in alcune aree del Paese e, dall’altro, di mettere a reddito la risorsa bosco, attraverso un uso consapevole e sostenibile della filiera legno-energia, per dare anche nuova occupazione ai giovani e argini l'inesorabile spopolamento delle aree interne e dei comuni montani. A tal fine rivendichiamo l’immediato apertura del confronto con il governo regionale sulla piattaforma presentata da Fai flai e Uila lo scorso 9 gennaio e rilanciata con il sostegno di ben 213 amministrazioni comunali il 5 aprile con l’iniziativa #svegliaregione. Nel contempo va rinnovato dopo 7 anni il ccnl dei lavoratori forestali. Rilanciare e potenziare i servizi all’agricoltura rilanciando il ruolo dei consorzi di bonifica. 
- MEZZOGIORNO: AUMENTARE INVESTIMENTI E CREARE OCCUPAZIONE MIGLIORARE INFRASTRUTTURE E MOBILITA’ Realizzare una politica economica espansiva per il Mezzogiorno per far ripartire produzione e servizi
- MERCATO DEL LAVORO:applicare completamente la legge 199/2016 contro lo sfruttamento e il caporalato va rafforzata, valorizzata ed incentivata la rete del lavoro agricolo di qualità e vanno istituite in tutto il Paese le sezioni territoriali della rete con l'obbiettivo di creare una filiera produttiva eticamente orientata in grado di salvaguardare la dignità del lavoro anche in questo settore. Al Governo Nazionale e Regionale per le proprie competenze chiediamo di dare subito piena applicazione alla Legge 199/2016 superando i ritardi nella parte propositiva che prevede collocamento, alloggi e trasporto dei lavoratori impegnati nelle grandi campagna di raccolta e di incrementare i controlli sui territori attraverso un ampliamento delle risorse, anche umane, destinate all’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
- In agricoltura sono impegnati migliaia di lavoratori migranti: donne e uomini che scappano da situazioni terribili e che, arrivando nel nostro paese, troppo spesso non trovano accoglienza ma sfruttamento, e situazioni abitative drammatiche. Le lavoratrici e i lavoratori migranti hanno diritto ad avere un’adeguata accoglienza, il rispetto del Contratto di Lavoro e godere di tutte le tutele e i diritti che devono stare in capo ad ogni lavoratore nel nostro Paese. In questo contesto vanno sostenute le buone pratiche che anche nella nostra regione esistono: Cassibile finalmente dopo tante iniziative sindacali e grazie al sostegno dell’ente bilaterale agricolo, il sindacato, al volontariato e l’impegno dell’amministrazione comunale si sta procedendo a attuare delle misure che rendono la condizione abitativa dei lavoratori migranti un po’ più dignitosa attraverso l’allestimento di un campo in cui sarà dotata di moduli per i servizi igienici e docce oltre a dotare il campo di energia elettrica e di acqua potabile. Campobello di Mazzara con l’ esperimento del collocamento pubblico che già al suo primo esperimento ha fatto emergere centinaia di rapporti di lavoro prima completamente in nero.
Queste sono alcune delle ragioni della nostra mobilitazione per il lavoro, la dignità del lavoro e per una politica in grado di affrontare le tante ingiustizie sociali che rendono il nostro paese e il mezzogiorno in maniera particolare più fragile, insicuro, attraversato da sentimenti di rabbia e sfiducia. Per questo rivendichiamo #lavoro #diritti e #giustiziasociale

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Svegliaregione






FAI BELLA L’ITALIA, L’INIZIATIVA DELLA FAI CISL SICILIA DOMENICA 5 MAGGIO A CEFALÙ PER LA “VALORIZZAZIONE E LA RISCOPERTA DEL PATRIMONIO PAESAGGISTICO”. VIDEO


Dal sito www.youtube.com

03 Maggio 2019
Valorizzare il territorio siciliano, boschivo ma non solo, rendendolo usufruibile, e restituendo ai cittadini, ai turisti, aree fino ad ora abbandonato. E’ questo il senso della prima giornata dell’ambiente organizzata dalla Fai Cisl per il prossimo 5 maggio, dal nome “FAI bella l’Italia”, e che in Sicilia la Fai Cisl regionale terrà in provincia di Palermo, in particolare in un boschetto in contrada Presidiana a Cefalù ripulito e risistemato per l’occasione. Durante la giornata che si svolgerà dalle ore 10, e per la quale sono state mobilitate tutte le federazioni provinciali del sindacato agroalimentare e ambientale siciliano, verrà inaugurata e consegnata la zona ripulita che ora potrà essere utilizzata per un’area relax, grazie alla sua posizione ideale vicino a un locale e grazie alla vicinanza ad un bellissimo panorama del mare di Cefalù. A ripulire il boschetto sono stati i dirigenti siciliani di tutta la Fai Cisl insieme ad operai forestali che hanno prestato la loro opera gratuitamente e volontariamente. “Vogliamo dimostrare con atti concreti – afferma Pierluigi Manca, segretario generale Fai Cisl Sicilia – che anche con piccoli gesti quotidiani si possono fare grandi cose”. “Al di là della riscoperta del nostro territorio così ricco ma così, troppo spesso, abbandonato a sé stesso – commenta Adolfo Scotti segretario Fai Cisl Palermo Trapani -, il messaggio che lanciamo alle istituzioni è quello di far comprendere quanto gli operai forestali che si sono impegnati per la valorizzazione di questo terreno, potrebbero, con attività programmate dalle istituzioni regionali, svolgere un’azione fondamentale di recupero del grande e bellissimo territorio siciliano, riscoprendo e salvaguardando un patrimonio paesaggistico spesso lasciato nell’incuria e che, se valorizzato, potrebbe rilanciare l’enogastronomia e il turismo, due settori cruciali per la nostra Isola”. In Sicilia si è scelto un luogo di grande valore simbolico, un bosco abbandonato all’incuria e quindi non fruibile, nonostante sia inserito in una zona di grande valore paesaggistico e di evidente richiamo turistico, come il territorio di Cefalù. “Saremo anche noi a Cefalù come luogo simbolo di tante aree che possono essere recuperate – afferma Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani -, perché condividiamo in pieno il senso e il messaggio che intende lanciare la Fai Cisl con questa iniziativa. Al di là dell’importante recupero di aree abbandonate del nostro entroterra, c’è anche l’aspetto più prettamente legato all’opera svolta dagli operai forestali, troppo spesso sottovalutato e criticato, e che rappresentano invece un grande patrimonio umano e professionale che le istituzioni dovrebbero valorizzare con la programmazione di attività collaterali sul fronte della tutela dell’ambiente, come ad esempio la pulitura dei terreni, sistemazione di aree interne boschive, e di prevenzione del rischio idrogeologico”.



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SINDACATI AUTONOMI, UNITI PER LA STABILIZZAZIONE DEI FORESTALI


Dal sito zabbaradio.it

03 Maggio 2019
Ascolta l’intervista a Maurizio Grosso segretario generale del Sifus Confali cliccando sul play della foto principale

Sindacati autonomi e di base uniti per la stabilizzazione dei forestali

Palermo. Il governo regionale è a lavoro per riformare il comparto dei lavoratori forestali.
Un impresa fallita dai precedenti governi e che il presidente della Ragione Siciliana Nello Musumeci ha promesso di risolvere entro la fine dell’anno.
I sindacati si preparano al confronto presentando proposte concrete per l’estensione delle competenze dei forestali, che potrebbero far fronte alle emergenze in Sicilia legate al dissesto idrogeologico e alla manutenzione dei boschi continuamente a rischio incendi.
Ieri per la prima volta i 5 sindacati autonomi e di base, riuniti a Palermo, hanno presentato la riforma del comparto forestale siciliano.
Riforma elaborata dalle cinque organizzazioni sindacali perché venga inserita nel più ampio disegno di legge sul tema della regione Sicilia e votata soprattutto alla salvaguardia del patrimonio boschivo.




Le organizzazioni sindacali Saf Fna, Mab Sicilia, Sinalp, Codires e Sifus confali hanno costruito ed elaborato una proposta unitaria imperniata sull’ampliamento delle competenze e sulla conseguente capacità di attingimento di risorse da nuovi canali di finanziamento.
Tra le proposte avanzate quella di salvaguardare e rendere fruibile il patrimonio boschivo e forestale nonché di mettere in sicurezza il territorio siciliano attraverso l’utilizzo a tempo indeterminato dei 20 mila lavoratori forestali.
Per i sindacati ci sarebbero le condizioni tecniche ed economiche per stabilizzare tutti i forestali siciliani utili alla salvaguardia del territorio siciliano.
Per Maurizio Grosso, segretario generale del Sifus “ci sarebbero tutte le condizioni per realizzare tale riforma nella speranza che il governo Musumeci ascolti le richieste di chi da anni ha creduto in una tale operazione, che sia in termini economici e che di sicurezza, farebbe risollevare il comparto facendo addirittura risparmiare risorse economiche alla Regione”.
Per la prima volta, oltre ai sindacati autonomi, anche Cgl Cisl e Uil credono nella stabilizzazione.
Sarà adesso il governo e la politica siciliana a decidere se i lavoratori forestali, negli anni vittime di precariato, sprechi e clientelismo, possano davvero rimettere in piedi il tanto devastato territorio siciliano.

Fonte: zabbaradio.it






03 maggio 2019

ECCO LA PROPOSTA DI RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE DA PARTE DEI SINDACATI AUTONOMI E DI BASE




L'intervento del Segretario Codires
Enrico Scozzarella




Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale del Codires
Enrico Scozzarella











PRESENTATA DAI SINDACATI AUTONOMI E DI BASE LA PROPOSTA DI RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE. LE INTERVISTE DEI SINDACALISTI DEL SIFUS


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Generale Sifus-Confali

Al Dea hotel di Palermo, Sifus Confali e sindacati autonomi e di base dei lavoratori forestali presentano la proposta di riforma del comparto forestale siciliano che guarda alla stabilizzazione dei lavoratori forestali in un quadro produttivo e di pubblica utilità. Riforma elaborata dalle cinque organizzazioni sindacali presenti perché venga inserita nel più ampio disegno di legge sul tema della regione Sicilia e votata soprattutto alla salvaguardia del patrimonio boschivo.

All'interno il servizio della giornalista Ivana Zappalà e le interviste ai sindacalisti del Sifus Confali, Maurizio Grosso, Giuseppe Fiore, Ernesto Abate.  





PALERMO. PRESENTAZIONE DELLA PIATTAFORMA UNITARIA DEL COMPARTO FORESTALE. L'INTERVENTO DEL SEGRETARIO REGIONALE SNAF FNA, PIPPO PECORINO







I SINDACATI AUTONOMI DI BASE CHIEDONO AL GOVERNO REGIONALE IL RIORDINO DEL COMPARTO FORESTALE




Ricevo e pubblico
dal Segretario Prov.le Snaf Fna Catania
Franco Cupane

I sindacati autonomi di base chiedono al governo regionale il riordino del comparto Forestale.
1° Stabilizzare tutto il comparto a tempo indeterminato.
2° il passaggio da contratto privato a contratto pubblico.
Con questo darete finalmente dignità lavorativa a tutti i lavoratori forestali Siciliani.
Intervento del Segretario Regionale SNAF. Pippo Pecorino