06 giugno 2018

PRESENTAZIONE "LA BELLEZZA È UN AQUILONE". UNA MARINA DI LIBRI" IL FESTIVAL DELL'EDITORIA GIUNTO ALLA NONA EDIZIONE E CHE SI SVOLGERÀ ALL'ORTO BOTANICO DI PALERMO DAL 7 AL 10 GIUGNO


Ricevo e pubblico
dalla giornalista  Maria Giambruno 

Come saprai "Una marina di libri" il festival dell'editoria giunto alla nona edizione e che si svolgerà all'Orto Botanico di Palermo dal 7 al 10 giugno, è un evento che ho ideato e costruito con passione e impegno da presidente del CCN Piazza Marina & Dintorni. Vedere crescere un momento di vero arricchimento culturale della città è per me motivo di emozione e orgoglio.

Quest'anno la mia presenza alla Marina si arricchisce di un nuovo ruolo: curatrice (e autrice) di "La bellezza è un aquilone" un libro che considero una "leva" per cercare di riaprire il dibattito sulla bellezza nella nostra società. La Bellezza nelle relazioni, nell'onestà intellettuale con cui ciascuno si fa parte attiva di un processo di crescita sociale. 
La Bellezza nel recupero del senso di responsabilità, nell'opporsi a un conformismo che ci vuole strappare le radici.

"La bellezza è un aquilone" Angelo Mazzotta editore
Palermo - Orto Botanico 9 giugno ore 19.15 
Ne parlerò insieme a: Giulio Cusumano, Patrizia Di Dio, 
Tanino Bonifacio, Yustena Malinowska, Federico Nizza.

Abstract:
Cosa è la Bellezza? A cosa serve circondarsi del bello? 

Siamo ancora capaci di riconoscere la nostra unicità e farci testimoni e costruttori di Bellezza? 

Questo libro, attraverso brevi saggi ci propone alcune esperienze utili a riconoscere le diverse espressioni della bellezza indicando anche una possibile via per la felicità. 

Tutti noi, come aquiloni, siamo nati per librarci nell’aria: 

qualche volta lo facciamo sognando, qualche altra pregando o dedicandoci con passione alle mille attività quotidiane. 

Talvolta ci incastriamo nelle siepi della vita e il filo che governa i nostri movimenti ci impedisce di seguire il vento e assecondare le correnti dell’anima. 

È in questi momenti che il libro si rivelerà un prezioso volano. 

Perché non è difficile tornare a volare: basta, un sorriso inatteso, un alito di vento per alzarsi oltre le nuvole






LETTERA ALL'ASS.RE CORDARO E DOTT. PRINCIPATO. LE SEGRETERIE REGIONALI CHIEDONO DI AVVIARE I 78/ISTI PER COMPLETARE LE SQUADRE ANTINCENDIO ED INTEGRARE IL PERSONALE NELLE TORRETTE DI AVVISTAMENTO INCENDI

Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Regionali
Fai, Flai e Uila 











AVVIARE PRESTO LE SQUADRE ANTINCENDIO. GIA' CENTINAIA DI ETTARI SONO ANDATI IN FUMO TRA MINEO, GRAMMICHELE E RAMACCA

Ricevo e pubblico
dal Segretario Prov.le Snaf Fna Catania
Franco Cupane

Lo Snaf. Catania dice la sua: 
LA SICILIA BRUCIA COLPA DELLA BUROCRAZIA REGIONALE E NAZIONALE








PALERMO DISTRETTO 4. LUNEDI' ALLE ORE 09:30 VERRA' EVASA LA RICHIESTA DEI LAVORATORI ANTINCENDIO

Ricevo e pubblico
da Vito Vaccaro










PALERMO DISTRETTO 9. LUNEDI ALLE ORE 09.30 PRESSO IL CPI DI CEFALU' AVVIAMENTI AIB PER 12 GIORNI. SE LA DOTAZIONE FINANZIARIA DOVESSE CONSENTIRLO, SI PROSEGUIRA' SINO AL RAGGIUNGIMENTO DELLE GIORNATE. INOLTRE SARANNO FORMATI ED INFORMATI IN MATERIA DI SICUREZZA DEL LAVORO







LA VERTENZA. CONTRATTI ANCORA FERMI, DIPENDENTI REGIONALI IN PIAZZA A PALERMO E CATANIA MA I SINDACATI SI DIVIDONO

Una precedente protesta dei dipendenti regionali

Dal sito gds.it

05 Giugno 2018
Risorse incerte, decorrenze contrattuali incerte, trattative per il rinnovo ancora in alto mare e ad oggi ancora niente saldo Famp, i premi di produttività del 2017. E poi lavoratori usati per mansioni superiori e carenza di risorse tanto che in molti casi gli stessi impiegati acquistano toner e cartucce.

Restano nubi sulle intenzioni del governo regionale in merito al rinnovo dei contratti e al miglioramento di condizioni di lavoro degli uffici. Così i sindacati autonomi Cobas-Codir, Sadirs, Siad e Ugl-Fna, che rappresentano la maggioranza dei lavoratori, manifesteranno stamattina con due assemblee sit-in a Palermo e Catania davanti alle sedi del governo regionale. Una manifestazione alla quale, però, non parteciperanno i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil.

Fonte: gds.it






ENZO SAVARINO NELLA SEGRETERIA NAZIONALE FILBI-UILA. AUGURI DI BUON LAVORO DA PARTE DEL BLOG


Dalla pagina Facebook
della Uila Uil Catania

Enzo Savarino, ennese, è nuovo componente della Segreteria nazionale Filbi-Uila, l’organizzazione Uil dei lavoratori dei Consorzi di Bonifica. È stato eletto dai delegati al congresso. Con il neosegretario nazionale si è immediatamente complimentato il segretario generale della Uila Sicilia, Nino Marino, sottolineando il “comune lavoro svolto con intelligenza e passione da Enzo Savarino, segretario regionale Uila, a favore del mondo agricolo siciliano e particolarmente del comparto della bonifica, decisivo per la sopravvivenza e lo sviluppo del settore”.
La Filbi, che ha confermato Gabriele De Gasperis segretario generale, è impegnata ormai da tempo in Sicilia nella difficile vertenza-Consorzi Bonifica, come ricorda Enzo Savarino: “Molte lavoratrici e lavoratori sono in attesa di stipendi ormai da mesi. Alle gravissime difficoltà presenti si unisce l’incertezza per il futuro di questi enti che la Regione ha investito di una riforma segnata da errori e omissioni. Una riforma imperfetta! Basti pensare che al posto dei Consorzi provinciali sono stati formati due mega-enti in Sicilia orientale e occidentale, ma questi sono costretti a procedere al buio perché non è stata ancora realizzata una chiara ricognizione di crediti e debiti. Un vicolo cieco, pericolosissimo per il Primo Settore siciliano”. Enzo Savarino conclude: “I Consorzi di Bonifica sono un patrimonio inestimabile di risorse umane e competenze professionali. Per la Filbi, come più volte affermato dallo stesso Gabriele De Gasperis, si può e si deve partire proprio dai Consorzi di Bonifica per risolvere alcune delle tante criticità che rappresentano macigni sullo sviluppo della Sicilia e del Meridione, quindi dell’intero Paese. Serve un chiaro piano di rientro dei tanti crediti vantati dai Consorzi. Non si può sempre e solo parlare di debiti, peraltro non ancora chiaramente definiti e quantificati. Va imposta alle amministrazioni una più che corretta gestione per impedire che siano sempre i lavoratori a dover pagare”.

Auguri da parte del Blog





LE FOGLIE DI TRE PIANTE IN COCKTAIL PER UN FARMACO CONTRO I CALCOLI


(CLICCANDO SULLA FOTO PUOI ENTRARE NELLA GALLERY FOTOGRAFICA DEDICATA ALL’ORTO)


Dal sito www.giovannipepi.it




(Rosario Schicchi, direttore dell’Orto botanico di Palermo)





Da un cocktail di tre piante può nascere un farmaco formidabile contro i calcoli renali. Una pratica antica. Tutti i giardinieri dell’Orto Botanico la conoscono. Anche il professor Rosario Schicchi, direttore del giardino di via Lincoln, l’ha appresa da loro. “ Si, l’ho conosciuta qui. Non in campagna….” Essendo la campagna, per un botanico, spazio preferito di osservazione e di studio. E dispone nel bel tavolo bianco del suo ufficio tre ciuffi di foglie. La prima è la Withania. diffusa nelle indie, in Africa e nel Mediterraneo, ma esemplari di questa specie si trovano anche nel nostro Monte Pellegrino. Sono arbusti con foglie ricoperte da corti peli, di un verde cupo e grigio, percorse al centro da nervature forti che richiamano la spina dorsale di un pesce. Sono immunostimolanti, antinfiammatorie e diuretiche, chi le prende aumenta la resistenza e la facoltà di adattamento in condizioni diverse di ambiente. Al centro ci sono quelle della stracciabrache, graziose e piccole, di un verde vivido e scuro, usate anche, nel settecento, per curare la sifilide. Poi le foglie dell’arancio amaro, proveniente dal sudest asiatico, lunghe e ovoidali, lucenti, seducenti come latta verniciata, hanno proprietà antimicrobiche e sedative. Qualità diverse e complementari che, messe insieme, danno vita all’efficace farmaco che favorisce l’espulsione dei calcoli.

Schicchi descrive una ricetta semplice e rapida. Due litri di acqua per discioglierle, dieci minuti a bollire, poi raffreddamento, filtrazione e conservazione in frigo, tre bicchieri al giorno, ed è fatta. Di piante medicinali l’Orto è popolato. Del resto la sua nascita è legata ad esse.  Intere generazioni hanno studiato i medicinali dal verde nelle aule del Gymnasium, l’architettura maestosa che ancora troviamo all’ingresso dello spazio di via Lincoln. Mi chiedo e chiedo a Schicchi se queste funzioni medicamentose di foglie e fiori non possano ( o debbano ) essere di nuovo apprezzate e valorizzate. Se non sia utile rilanciare forme di collaborazione tra Orto e facoltà mediche. Per dare al Giardino, simbolo di Palermo, una utilità sociale che si incrocia con la bellezza. Schicchi annuisce e non dice. La cosa gli piace ma l’idea non sembra all’ordine del giorno, servono tempi lunghi…. Intanto si può constatare e ripetere: le piante fanno agli uomini più bene di quanto da loro non ricevano. Le piante possono far nulla per cambiare le cose. Gli uomini potrebbero molto e fanno poco.

PUOI VEDERE LE IMMAGINI DELL’ORTO BOTANICO CLICCANDO QUI 

Fonte: www.giovannipepi.it





05 giugno 2018

COLLABORAZIONE TRA 5 STELLE E MUSUMECI? CANCELLERI SI SMARCA: “IN ATTO NON C’È, VOTIAMO SOLO NORME BUON SENSO”


Dal sito www.blogsicilia.it

LA POLEMICA

05 Giugno 2018
Noi da sempre votiamo in Parlamento le norme di buon senso, col governo Musumeci e la maggioranza in atto non c’è mai stata collaborazione. Se il presidente continua a ripetere ‘questo è il mio programma chi vuole lo voti’, noi siamo pronti a mandarlo a casa. Diverso sarebbe se Musumeci si presentasse all’Ars con un foglio bianco per scrivere le priorità per la Sicilia”. Lo dice conversando il vice presidente dell’Ars e portavoce M5s,   Giancarlo Cancelleri ed aggiunge:  “Se il vice presidente della Regione, Gaetano Armao, dice di noi che il M5s è un cancro mi pare evidente che non esiste alcuna possibilità di confronto con questa maggioranza che usa parole poco distensive”. “Quelle di Armao sono parole piene di maleducazione, insulti personali”, aggiunge Cancelleri.
“Stiamo lavorando a una proposta per abolire i vitalizi all’Assemblea siciliana, un tema che sta molto a cuore alla gente che è stufa di vecchi privilegi. Se qualcuno gode di questo beneficio ricevendo più di quanto abbia versato allora l’abolizione sarà inevitabile, il trattamento va commisurato ai contributi versati”.  ha detto dei progetti su cui il Movimento qui in Sicilia sta lavorando.
“Se si muoverà prima la Camera – aggiunge Cancelleri – è ovvio che farà da stura ai Consigli regionali”.
E a proposito delle amministrative della prossima domenica:  “Vedo grande entusiasmo attorno a noi, i cittadini possono votare chiunque però se oggi c’è un governo nazionale a 5stelle è ovvio che un sindaco M5s potrà avere un canale diretto. E’ una variabile da temere in considerazione, poi penso che abbiamo la possibilità di riconfermarci a Ragusa e sono convinto che anche a Messina ci saranno delle sorprese, come a Catania dove il centrodestra ha liste enormi ma il sentiment è positivo”.

Fonte: www.blogsicilia.it


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Musumeci e il governo gialloverde, Palermo e Roma amici ma non troppo, timide aperture e violente chiusure

Sostegno alla Sicilia e asse verso le Europee: ecco il “patto del tonno” fra Salvini e Musumeci





PALERMO DISTRETTO 8. L'11 GIUGNO ALLE ORE 09.30 PRESSO IL CENTRO PER L'IMPIEGO DI PETRALIA SOPRANA - BIVIO MADONNUZZA, VERRANNO EVASE PER UN PERIODO PRESUMIBILE DI 12 GIORNI LE RICHIESTE DEI LAVORATORI ANTINCENDIO








MUSUMECI E IL GOVERNO GIALLOVERDE, PALERMO E ROMA AMICI MA NON TROPPO, TIMIDE APERTURE E VIOLENTE CHIUSURE


Dal sito www.blogsicilia.it

di Manlio Viola - 05/06/2018
La flat tax slitta al 2020, il reddito e le pensioni di cittadinaza ora si vedrà, i tagli dei vitalizi sono già pronti. Ma ai rapporti fra Roma e Palermo, alle rivendicazioni della Sicilia quando ci pensiamo? Il governo appena insediato quando troverà il tempo di affrontare il tema ?

Mentre i due leader politici dei due schieramenti che compongono questo governo (Salvini e Di Maio) partono proprio dalla Sicilia con le loro visite elettorali fatte da vice premier in carica, la Sicilia che non è chiamata al voto domenica (sono in tutto 135 comuni che andranno alle urne) si chiede quali saranno i rapporti fra un governo, quello Musumeci, che non ha mai fatto un mistero di voler disdire i trattati economici e tornare a parlare di diritti della Regione e un governo, quello del Premier Conte, che non sembra particolarmente aperto nei confronti del Sud.

Difficile da credere ma delle due anime che costituiscono il governo nazionale potrebbe essere quella leghista la più vicina al governo siciliano. A prescindere dalle sorprendenti presenze ai comizi di Salvini e dalle adesioni crescenti alla Lega anche in Sicilia esistono rapporti personali che potrebbero contare. Nessuno ha mai fatto un mistero della vicinanza fra Musumeci e Salvini. La Lega è stata fra i partiti che ha appoggiato Musumeci candidato fin dalla prima ora quando ancora nel centrodestra si dibatteva se fosse o meno il candidato giusto.

E il presidente Musumeci non ha bisogno di intermediari, parla direttamente con Matteo Salvini ogni volta che ha qualcosa da dirgli così come anche l’assenza di un assessore o esponente della Lega nella sua maggioranza non è un caso ma è stato concordato fra Palermo e Roma nelle segrete stanze. Lo spazio per un leghista si potrebbe trovare presto e si tratterebbe di un tecnico. Sull’unico eletto al parlamento siciliano, Tony Rizzotto, Musumeci ha più di un dubbio legato anche al fatto che il parlamentare risulta sotto inchiesta per una vicenda legata a un ente di Formazione che ha gestito nel passato. Per affidargli qualsiasi incarico Musumeci preferirebbe che prima si concludesse questa vicenda e Salvini sembra lo abbia appoggiato fin dalla fine dello scorso anno.

Non è un caso, dunque, che dietro Salvini nella sua visita di domenica, comparisse anche Musumeci che su facebook non fa un mistero, anzi precisa, di aver accompagnato il Ministro dell’Interno all’hotspot di Pozzallo. Certo Musumeci precisa “quello dell’immigrazione è un problema complesso che va affrontato con prudenza e determinazione nel rispetto prioritario della dignità della persona”.

Ma Musumeci ha un altro asso nella manica e si chiama Giancarlo Giorgietti, braccio destro di Salvini e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Giorgietti e Musumeci sono stati insieme sottosegretari durante l’ultimo governo Berlusconi. Sono notoriamente amici ed hanno affrontato insieme problemi complessi come quelli che venivano dal Ministero del Lavoro e non soltanto. Hanno vissuto un pezzo di percorso poltiico comune e dunque hanno un dialogo che va oltre le istituzioni.

Più difficili, invece, sono i rapporti con i 5 stelle anche se lo stile del Presidente della Regione è tale da non aver mai insultato nessuno in maniera plateale ma se uno scontro c’è stato, sempre nell’alveo della politica e della campagna elettorale, è stato certamente con Giancarlo Cancelleri che era il vero avversario alle regionali e che a novembre ha perso la sua occasione di diventare presidente della Regione.

Fra i due c’è un problema, politico, importante e Cancelleri ha il suo peso anche nei confronti di Di Maio vista la vicinanza, l’amicizia e i tanti voti giunti proprio dalla Sicilia ai 5 stelle.

Dunque c’è la possibilità di un rapporto Palermo – Roma a trazione leghista con buona pace di chi storce il muso proprio parlando di Lega. Una Lega che in Sicilia cresce nonostante tutto come dimostrano le presenze ai comizi di Salvini a Catania, come dimostra una campagna acquisti che sembra essere appena partita proprio fra i politici siciliani di centrodestra.



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ANTINCENDIO. DOMANI MATTINA L'ASSESSORE CORDARO RICEVERA' IL SIFUS

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Maurizio Grosso Sifus Confali








AVVIAMENTO AL LAVORO SETTORE FORESTALE CAMPAGNA AIB 2018. L'IRF DI PALERMO DISPONE L'IMMEDIATA PUBBLICAZIONE DELLE STESSE CON SELEZIONE IL GIORNO 11 GIUGNO

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Cisl Castronovo Di Sicilia








IL SIFUS CONVOCATO PER IL 7 GIUGNO AL DIPARTIMENTO DELLO SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE. CHIEDERANNO QUANTO SEGUE...

Dalla pagina Facebook
Si.F.U.S.









ARS, 250 DISEGNI DI LEGGE GIÀ SOTTO LA POLVERE


Dal sito www.qds.it

di Raffaella Pessina
Di questi 11 di iniziativa governativa ma il partito più attivo è il M5s. A questi si sommano quelli annunciati come il Ddl editoria 

PALERMO - Il sito ufficiale dell’Ars fornisce una fotografia eloquente dello stallo legislativo in cui versa il Parlamento siciliano. Sono infatti tantissimi i disegni di legge che giacciono sotto la polvere in attesa di essere esaminati.

Il Governo, secondo il sito dell’Ars, ha presentato 11 disegni di legge molti dei quali di carattere economico finanziario e la maggior parte degli stessi è stata portata a conclusione (esercizio provvisorio, proroga dello stesso, ecc). Poi ci sono i disegni di legge presentati dai singoli parlamentari e che sono in totale ben 239. Di questi i più corposi riguardano la materia dell’amministrazione regionale (23), i Comuni (15), l’Agricoltura (13), il Lavoro (13), il Bilancio e la contabilità regionale (12), ma la parte del leone la fanno i ddl sulla sanità (51). In questa materia si spazia dalle norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico ai sistemi integrati per la presa in carico, il monitoraggio e il coordinamento dei servizi rivolti alla persona con disabilità, al contenimento della spesa farmaceutica. La maggior parte di questi disegni di legge ha percorso il primo passo burocratico: è stato annunciato in Aula ed assegnato alla commissione di competenza.

Ed è così che in commissione Affari Istituzionali si trovano depositati 52 ddl, 7 in commissione Bilancio, 30 alle Attività produttive, 43 al Territorio e ambiente, 35 in commissione Cultura, lavoro e formazione e 49 ai Servizi sociali e sanitari. 39 disegni di legge invece sono stati depositati, ma non ancora assegnati alle Commissioni legislative.

Il gruppo parlamentare più fecondo risulta il Movimento Cinquestelle con 72 disegni di legge, il Partito Democratico con 49, 44 per Diventerà Bellissima, 25 Forza Italia, 22 Udc, 9 i Popolari e autonomisti, 6 il gruppo Misto e 3 Sicilia Futura. Andando ancora più nel dettaglio il deputato che ha presentato più disegni di legge è fino ad oggi Alessandro Aricò di Diventerà Bellissima, seguito da Antony Barbagallo del Pd con 18 e Giorgio Assenza (Diventerà Bellissima) con 13. Questi fino ad oggi i dati del sito ufficiale dell’Ars, a cui il cittadino può accedere agevolmente per consultare i ddl.

Si attendono anche i ddl di cui è stato dato annuncio, ma che ancora non risultano depositati come il ddl sull’editoria.
“L’assessore all’Economia mi ha riferito che è pronta la bozza di un disegno di legge sull’editoria – aveva detto il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè ad aprile - Un ddl del governo, da sottoporre all’Assemblea regionale, che mira a favorire le aziende editoriali regionali: una vera occasione di sviluppo e non un modo per distribuire contributi”.

Per il presidente dell’Ars “occorre risollevare un settore fortemente in crisi, al fine di aumentare gli standard di qualità dell’informazione, fornire sostegno alle imprese disposte a investire nel web e garantire i livelli occupazionali attraverso specifici aiuti all’editoria”.
05 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: www.qds.it






FOCUS SUL MONTE PELLEGRINO. TRA CULTURA, PAESAGGIO, BIODIVERSITÀ E DEVOZIONE. PARTECIPERÀ ANCHE IL GRUPPO IPPOMONTATO DEL CORPO FORESTALE REGIONE SICILIA


Dal sito siciliarurale.eu

(di Redazione) Celebrare, riscoprire e vivere le bellezze culturali e paesaggistiche della città di Palermo a partire dai luoghi vissuti dalla Santa. Per tutto questo è stato organizzato la manifestazione intitolata “Biodiversità e diversità culturale sui passi di Rosalia” che si svolgerà a Palermo i prossimi 9 e 10 giugno. L’iniziativa promossa da Progetto Policoro dell’Arcidiocesi di Palermo e dalla cooperativa Kòrai – Territorio, Sviluppo e Cultura, animatore dell’Officina Territoriale di Policoro, si inserisce nella cornice di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.

L’iniziativa dal taglio naturalistico, culturale e religioso, con focus su Monte Pellegrino e Santa Rosalia, trae spunto dal tema di Manifesta 12, “Il Giardino Planetario: coltivare la coesistenza”, e si articolerà in due giornate: il 9 giugno con il Convegno “Biodiversità e diversità culturale sui passi di Rosalia”  e il 10 giugno con la giornata naturalistica “Sul più bello del mondo” all’interno della Riserva Naturale Orientata Monte Pellegrino. La due giorni inaugurerà l’attività dell’Officina Territoriale “Monte Pellegrino-Favorita-Costa Nord-occidentale-Itinerarium Rosaliae” del Progetto Policoro dell’Arcidiocesi di Palermo, affidata alla cooperativa Kòrai – Territorio, Sviluppo e Cultura con il coordinamento di Marida Giordano, e darà l’avvio a un programma di iniziative di animazione territoriale.

L’evento sarà l’occasione per l’Officina Territoriale di presentare alla città il suo piano di lavoro e le attività che saranno sviluppate con il coinvolgimento delle risorse e delle realtà locali, nell’area di competenza dell’Officina e lungo l’Itinerarium Rosaliae, che investe, a livello locale, una vasta area della città di Palermo dal centro storico al Monte Pellegrino, mentre, a livello regionale, attraversa il territorio di quattordici Comuni, inclusi quelli dell’area metropolitana di Palermo, collegando l’Eremo di Santo Stefano alla Quisquina al Santuario di Monte Pellegrino.

Il convegno del 9 giugno, che si terrà nella cornice di Palazzo Alliata di Villafranca, (piazza Bologni dallle 8,30 alle 18 )si articolerà in tre sessioni tematiche, “Monte Pellegrino e biodiversità”, “Monte Pellegrino e Rosalia, tesori nella città di Palermo tra passato e presente”, “La diversità culturale nella Palermo di Rosalia” e una tavola rotonda “La Palermo di Rosalia, città dei giovani e della diversità”.

A partire dalle ore 18.30, per commemorare la prima processione delle spoglie di Santa Rosalia (9 giugno 1625) cui seguì la scomparsa della peste dalla città di Palermo, si terrà a Piazza Bologni un momento di animazione e festa: dai balconi di Palazzo Alliata il racconto del passaggio delle spoglie di S. Rosalia a cura di Lollo Franco e di Rosario Versaggio con la partecipazione del maestro Giovanna Ferrara; giocolieri, artisti di strada e fuoco di festa a cura di Circ’Opificio; intervento corale con intonazione del Te Deum.

La giornata naturalistica del 10 giugno darà l’avvio a “Sul più bello del mondo” il progetto di valorizzazione dedicato alla riscoperta di Monte Pellegrino che Goethe definì “promontorio più bello del mondo” con cui si intende promuovere, attraverso il coinvolgimento della cittadinanza in processi di partecipazione attiva, il miglioramento della fruizione della Riserva Naturale Orientata, nel rispetto delle sue caratteristiche di biodiversità, e dell’area legata al Santuario nella cura dei suoi caratteri identitari sotto il profilo culturale e devozionale. L’obiettivo è incentivare la frequentazione del Monte da parte di turisti, pellegrini, scuole, università, cittadini che vogliono riappropriarsi e prendersi cura dei luoghi della propria città nella prospettiva del bene comune.

Con la giornata naturalistica del 10 giugno si inaugurano le attività dell’Officina nella Riserva Naturale Orientata Monte Pellegrino messe in campo con la collaborazione della Reggenza del Santuario di Santa Rosalia, dei Rangers d’Italia-Sezione Sicilia, ente gestore della Riserva, del Comune di Palermo e varie realtà locali. Nel programma della giornata percorsi naturalistici in compagnia di guide turistiche lungo il sentiero della scala vecchia con la collaborazione gratuita dei Rangers d’Italia, una postazione per “visitare Palermo on the fly” col drone, la liberazione di un aquila biancone e di un falco di palude a cura di Lipu ed Istituto Zooprofilattico, i percorsi in mountain bike a cura di Fiab, il “fotocunto” di Santa Rosalia curato da Elisa Martorana, le passeggiate e i circuiti di visita guidata, immersi nella natura, alla scoperta della biodiversità del Gorgo di Santa Rosalia e di un affascinante labirinto unicursale cretese in collaborazione con l’associazione Alzati e Cammina, le attività ludiche ricreative per famiglie e bambini a cura di Giocherenda, Palermoscienza, Biblioteca Le Balate, Casa dei Bimbi, Circ’Opificio, Fiab, Associazione Allevatori Apis mellifera siciliana. Parteciperanno anche il gruppo ippomontato del Corpo Forestale Regione Sicilia, l’Unitalsi e le miniguide di Fareambiente in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale Perez Madre Teresa di Calcutta.
03 Giugno 2018

Fonte: siciliarurale.eu






APPUNTAMENTO L'8 GIUGNO. A PALERMO UN CONVEGNO SU “IL TARTUFO DI SICILIA, ATTUALITÀ E PROSPETTIVE”

Foto di Mario Prestifilippo

Dal sito www.ilsicilia.it

di Antonella Lo Cicero - 4 giugno 2018
Apprezzato da qualche tempo dagli chef e dalla ristorazione, dopo l’iniziale scetticismo, il tartufo siciliano è in cerca di identità e di regole. Già perché la Sicilia, pur essendo riconosciuta tra le 14 regioni tartufigene italiane, a differenza di molte altre che rientrano in questo gruppo, non è ancora dotata di una legge che tuteli l’ambiente, chi legalmente trae beneficio economico dalla raccolta di questi funghi spontanei che crescono sotto terra e chi vorrebbe realizzare impianti boschivi con piante “micorrizzate”, cioè potenzialmente capaci di fare sviluppare nel terreno i preziosi tartufi.


Delle difficoltà di oggi, del vuoto legislativo ma anche delle interessanti potenzialità che i funghi sotterranei possono offrire, si parlerà nel corso del convegno “Il tartufo in Sicilia – Attualità e prospettive” che si svolgerà il prossimo 8 giugno alle ore 10 presso l’aula Magna del dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali (ex Facoltà di Agraria, viale delle Scienze) dell’università degli studi di Palermo.

Il convegno prevede i contributi di Giuseppe Venturella, ordinario di botanica forestale e micologia all’università di Palermo; Antonino Iacono, presidente del centro ricerca tartufo e tartuficoltura Sicilia; Mario Tamburello, presidente del gruppo micologico siciliano; Giovanni Landini, Acli Terra; Mario Prestifilippo, micologo ed esperto cavatore di tartufi.

Non mancheranno i politici che, una volta sensibilizzati e resi edotti della materia, dovranno farsi carico delle iniziative legislative. Prevista la presenza di due assessori, Edgardo Bandiera assessore regionale all’Agricoltura e Salvatore Cordaro assessore regionale all’Ambiente e di tre parlamentari regionali: Michele Mancuso, componente della commissione regolamento e della commissione Cultura, Formazione e lavoro, nonché segretario della commissione bilancio; Michele Catanzaro, vicepresidente della commissione attività produttive e Giorgio Assenza componente commissione affari istituzionali e presidente del collegio dei deputati questori.

L’iniziativa prosegue nel pomeriggio, a partire dalle 18 a Sanlorenzo Mercato, via San Lorenzo 288, dove il cavatore Mario Prestifilippo proporrà la dimostrazione della ricerca dei tartufi ad opera del suo cane addestrato e dove, dopo un breve talk, si potrà assistere ad uno show cooking in cui verrà usato il tartufo nella preparazione di una pietanza.

Fonte: www.ilsicilia.it






SOSTEGNO ALLA SICILIA E ASSE VERSO LE EUROPEE: ECCO IL “PATTO DEL TONNO” FRA SALVINI E MUSUMECI


Dal sito www.lasicilia.it

04/06/2018 - di Mario Barresi
Il pranzo di Pozzallo fra impegno istituzionale e intesa politica all’Ars. «Matteo, m’affido a te». «Ora azzeriamo tutto»

POZZALLO - «Caro Nello, io ci sono. Per te e soprattutto per la Sicilia. Potrei farti pesare tante cose che non mi sono piaciute in questi mesi, ma facciamo finta che non è successo nulla. Azzeriamo, ripartiamo daccapo...». Alle due e mezza del pomeriggio, il pranzo della prima domenica da ministro per Matteo Salvini ha i colori smeraldo del porto di Pozzallo. L’hotspot è a qualche centinaio di metri in linea d’aria, ma gli argomenti, attovagliati con 33 gradi fuori, riguardano altre emergenze. Politiche, siciliane. Anche perché nella tavolata leghisti c’è un ospite d’onore: Nello Musumeci.

Il presidente della Regione seduto di fronte al leader del Carroccio e influente azionista del governo gialloverde. Assieme a loro il commissario inviato da Salvini per rigenerare il partito in Sicilia, il senatore Stefano Candiani, e il braccio destro Fabio Cantarella; due fedelissimi del capo, il senatore-economista Alberto Bagnai e il deputato Lorenzo Viviani; i due ex coordinatori regionali Angelo Attagule e Alessandro Pagano. Tutti in maniche di camicia. Musumeci preferisce evitare la calca della convention catanese per incontrare Salvini in un contesto più riservato. Del resto, a tavola - oltre a piatti di tonno, cotto o crudo, senza primo né antipasto, con una bottiglia di bianco e soprattutto birra - ci sono discorsi delicati. Istituzionali, innanzitutto. «Mi fido di te e a te mi affido». Il governatore chiede al vice premier di «sostenere a Roma le battaglie della Sicilia», a partire da negoziati sul bilancio. Per neo-titolare del Viminale, l’istanza è «un’attenzione sul rafforzamento di uomini e strutture delle forze dell’ordine», a partire dalle carenze dei vigili del fuoco.

Insomma, nel “patto del tonno” siglato a Pozzallo, Musumeci chiede una sponda nazionale e Salvini gliela concede. Anche nel ruolo di capo del centrodestra, nel quale «voglio restare», ha ribadito al momento del caffè, assicurando che «quella con Di Maio non è un’alleanza, anche se in queste settimane abbiamo scoperto che i grillini sono interlocutori affidabili, ma un patto di governo», e che dunque «non ho alcuna intenzione di rompere con Berlusconi».

Ed è dentro lo steccato della coalizione che resta chiusa la seconda parte del patto. Che, al netto di scenari gialloverdi in salsa sicula, riguarda la federazione di DiventeràBellissima con la Lega. «Un cammino di avvicinamento che parte adesso con reciproca stima - ammette Musumeci - e che continuerà nei prossimi mesi». La prima prospettiva elettorale sono le Europee, in mezzo ci altri passaggi. Per adesso niente rimpasto in giunta, né assessore alla Lega che è l’unica forza fuori senza posti nel governo regionale. «Non è una questione di poltrone: noi non ne abbiamo chieste, tu non ce ne hai date. Ma quello che dev’essere chiaro - ha scandito Salvini a Musumeci - è che noi siamo la prima forza del centrodestra e in Sicilia non possiamo fare le belle statuine, anche perché stiamo crescendo a ritmo vertiginoso».

Insomma, è questione di tempo. L’assessorato (Agricoltura nei desiderata leghisti) primo o poi arriverà. Tanto più che all’Ars, a detta di più di un commensale, «la mappa del centrodestra è destinata a mutare dopo l’estate». Che ci siano deputati regionali pronti a salire sul Carroccio del vincitore non è un mistero. Uno, Vincenzo Figuccia, si materializza a Pozzallo, accompagnato dalla sorella consigliera palermitana, Sabrina, che sfoggia una camicia verde (scelta «casualmente voluta»), per perorare il no all’hotspot allo Zen. Parlano con Enzo Gibiino, parlamentare forzista per due legislature, e con Tony Rizzotto, unico deputato leghista all’Ars.

Non finisce qui. Semmai Forza Italia dovesse perdere pezzi all’Ars, nel “patto del tonno” c’è anche una strategia comune su come intercettarli: la Lega potrà accogliere i più orientati a destra, DiventeràBellissima quelli più moderati. Movimenti in arrivo da Popolari e Autonomisti, oltre che da qualcuno/a del gruppo misto. Il timer è già innescato: per la primavera 2019 il puzzle del centrodestra siciliano dovrà essere scomposto. E ricomposto.

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“UN TAVOLO DI SAGGI PER LA RIFORMA DELLO STATUTO SICILIANO”, LA PROPOSTA DEL PRESIDENTE DELL’ARS


Dal sito www.blogsicilia.it

04 Giugno 2018
“Creiamo una sorta di tavolo di saggi per capire quali sono le modifiche di cui necessita lo Statuto siciliano dopo 72 anni e adeguarlo ai nostri tempi. La politica ha bisogno dell’apporto di docenti universitari, costituzionalisti ed esperti amministrativisti”.

E’ la proposta lanciata dal Presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè in apertura del convegno “Le trasformazioni della giustizia amministrativa: attualità e ruolo del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana” a Palazzo dei Normanni.

Miccichè si è impegnato “a consegnare le proposte dei saggi alla commissione Statuto dell’Ars, a cominciare da alcune norme relative al ruolo del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana, un modello unico nell’ambito della giustizia amministrativa in Italia, essendo unico esempio di Corte amministrativa di appello in ambito regionale”.

Miccichè ha scelto l’assise con la presenza di tutti i possibili attori di qeusta riforma epocale che propone probabilmente per ‘vedere l’effetto che fa’ una simile idea.

Sono infatti previsti, tra gli altri, gli interventi del presidente del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, della presidente del Cga, Rosanna De Nictolis, di Salvatore Raimondi, dell’associazione Avvocati amministrativisti, Francesco Greco, presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo, Calogero Ferlisi, presidente del Tar, Girolamo Rubino, della Società italiana avvocati amministrativisti, Carlo Deodato, presidente assegnato della sezione giurisdizionale del Cga, e ancora di magistrati amministrativi e professori universitari. A fare gli onori di casa, il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè. Porterà un saluto anche il presidente della Regione, Nello Musumeci.

Un’occasione per riflettere sul ruolo del Cga in Sicilia, che è “corte” di appello per le sentenze e le ordinanze emesse dal Tar, ma anche organo di consulenza del governo regionale.

Sul tavolo anche temi specifici del contenzioso davanti al giudice amministrativo, quali i pubblici appalti, la recente riforma nazionale e regionale degli stessi e le informative antimafia.

“Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana – sottolinea il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè – è un modello unico nell’ambito della giustizia amministrativa in Italia, essendo unico esempio di Corte amministrativa di appello in ambito regionale. Una prerogativa prevista dal nostro Statuto speciale che, dopo 72 anni necessita di una profonda revisione. Ma dovrà rimanere caposaldo dell’Autonomia, il Consiglio di giustizia amministrativa che in Sicilia svolge le funzioni del Consiglio di Stato. Sentenze e pareri del Cga, spesso, hanno contribuito a migliorare la giustizia amministrativa del Paese”.

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04 giugno 2018

GOVERNO SICILIA, MUSUMECI “APRE” AI CINQUE STELLE: «NON METTIAMO LIMITI»

Nello Musumeci e Matteo Salvini all'hotspot di Pozzalo

04/06/2018
Il presidente della Regione ha parlato nel corso di un convegno sul Cga siciliano: «Con Salvini c'è intesa, ecco come affrontare il problema dell'immigrazione clandestina»

"Io credo che anche in Sicilia ci sia già stata una collaborazione con il M5S". Lo ha detto il presidente della Regione, Nello Musumenci, a margine del convegno dal titolo "Le trasformazioni della giustizia amministrativa: attualità e ruolo del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana" a Palazzo dei Normanni, a Palermo, in merito alla possibilità di aprire anche nel Governo regionale una collaborazione con il Movimento Cinquestelle.

"Il gruppo parlamentare regionale del M5S ha votato decine e decine di norme della legge di stabilità economica - ha aggiunto il Governatore -. Lo stesso ha fatto il Pd. Hanno fatto quello che io avevo chiesto. C'è stata la disponibilità di tutte le forze politiche a discutere su singoli temi. La coalizione di governo è quella che hanno scelto gli elettori. Anche se la politica è l'arte del possibile, non mettiamo limiti".

Il Governatore ha anche parlato del nuovo governo nazionale: "Ieri ci siamo intesi con Matteo Salvini sulla necessità di incontrarci e di affrontare alcuni temi prioritari per la Regione siciliana: come il tema del contenzioso finanziario, il tema dei nodi legati all’agricoltura e in particolare della necessità di dovere ridurre il contributo che la Regione corrisponde allo Stato per il risanamento della finanza pubblica. Abbiamo la necessità di sbloccare la procedura delle assunzioni perchè servono un migliaio di tecnici e di esperti in diritto - ha aggiunto -. E da parte del ministro Salvini è emersa grande disponibilità ed attenzione. Aspettiamo che il governo si organizzi nei dicasteri e poi verso la fine del mese cominciano le missioni a Roma".

"Sul tema dei migranti il Governo siciliano torna a richiedere interventi finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina che serve solo a fare ingrassare alcuni delinquenti sulla pelle di tanti disperati. Servono interventi dell’Europa nei territori dai quali partono gli immigrati alla ricerca di un Eldorado che non troveranno mai. E accoglienza razionale degli immigrati che si sottraggono alle guerre, carestie e pestilenze. Ma sono necessarie procedure per il riconoscimento dello status di profugo che debbono essere assai più celeri per evitare una lunga permanenza nelle strutture precarie - ha aggiunto -. Questa è la posizione del governo Musumeci e credo che sia sostanzialmente anche quella del governo Conte".

Il presidente della Regione ha poi ribadito la sua idea sul controllo della spesa degli enti locali: "Io sono fermo sostenitore che bisogna tornare ad introdurre in Sicilia un sistema di controllo sugli Enti locali. Chi sa amministrare vuole farlo bene e chi esercita la buona politica non deve temere i controlli preventivi. Soprattutto se preventivi. Il segretario generale dei comuni è diventato amico del sindaco. Non è più un soggetto terzo, sono ridotti e assai contenuti i suoi poteri e le sue competenze. Il direttore del dipartimento è quello che assicura la genuinità dell’atto ma al tempo stesso è parte in causa della catena della macchina burocratica - ha sottolineato il Governatore -. Noi abbiamo il dovere di assicurare la qualità degli atti deliberativi prodotti. E’ necessario introdurre un sistema di controllo che non contrasti con la recente norma costituzionale, con la recente modifica del titolo quinto. Però abbiamo il dovere di ripensare il sistema".

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ARRIVA L’ESTATE, ARRIVANO I PRIMI INCENDI E… ARRIVANO I CANADAIR A 14 MILA EURO L’ORA!


Dal sito www.inuovivespri.it

04 Giugno 2018
Lo scorso anno la Sicilia ha battuto tutti i record: è stata la Regione più ‘Canadairizzata’ del mondo. Il fuoco, nell’estate siciliana, è ormai parte del paesaggio: ed è ormai un’entrata fissa per chi gestisce questo costoso servizio. Insomma, agli ‘incendi di centrosinistra’ dello scorso anno si andranno a sostituire gli ‘incendi di centrodestra’… 

Chiari, dolci e caldi incendi che ‘riscaldate il cuore’ della Sicilia. Quanto ci siete mancati. E, soprattutto, quanto sarete mancati ai privati che gestiscono il servizio dei Canadair, gli aerei anfibi che, quando le fiamme si alzano maestose e solenni nei cieli della nostra Isola, piombano come falchi a 14 mila euro all’ora (prezzo dello scorso anno, da accertare se è rimasto invariato o è stato aggiornato).

(Nella foto sopra un Canadair mentre “esce come Venere dall’onda”).

Lo scorso anno la Sicilia, con i 20 mila ettari di verde andati in fumo, ha battuto il record del mondo: è stata la Regione più ‘Canadairizzata’ del Pianeta, premio ‘Piromani d’oro’ 2017…

Che estate, quella del 2017, per la Sicilia! Quanto bel fuoco! Che incendi! Che purificazione! (e che piccioli…).

Ci sono stati giorni in cui le fiamme superavano persino la fantasia di Dante.

Certo, ci sono stati provvidenziali ritardi nell’avviamento dell’attività di prevenzione degli incendi. Il grandissimo Governo regionale di Rosario Crocetta-PD – che Iddio lo abbia sempre in gloria – ha fatto le cose per bene.

Era giusto risparmiare sugli operai della Forestale, grazie anche a una sapiente campagna mediatica di criminalizzazione dei “forestali-fannulloni”: massacrati, depotenziati, definanziati e de de de…

Risparmio sui forestali e via libera ai Canadair: olè!

Quest’anno le cose si stavano mettendo male. Addirittura si avevano notizie che le operazioni di prevenzione del fuoco sarebbero iniziate a metà aprile, come nei Paesi civili. Possibile?

Si aveva notizia che le erbe seccate al sole – una manna per il fuoco – sarebbero state tolte.

Si aveva notizia che la realizzazione dei viali parafuoco a catena avrebbe eliminato la possibilità di espansione di eventuali incendi.

Per ‘fortuna’, niente di tutto questo.

Niente attività di prevenzione degli incendi ad Aprile. E niente anche per i primi quindici giorni di maggio. Solo un mezzo avvio dei 151-isti della Forestale nella terza decade di maggio, ma senza esagerare: piano, senza affollamento.

Così siamo a giugno, mese aspro come una poesia di Cardarelli.

Poetica a parte, sono stati realizzati i viali parafuoco? Sì e no, direbbe la Sibilla. Anzi, più no che sì, ma senza esagerare con i no e con i sì, aggiungerebbe la cugina della Sibilla.

Tant’è vero che, grazie a Dio, i primi incendi di fine primavera hanno già lasciato il segno: fiamme sincere, avide, avvolgenti…

Fuoco, dolce fuoco, sei finalmente tornato.

E – come già ricordato – insieme con il fuoco, nei cieli siciliani, sono tornati i primi, timidi Canadair.

Qualcuno penserà: ma questo articolo che ci sta raccontando? Ci sta dicendo che, lo scorso anno, qualcuno di è fatto i ‘bagni’ con il fuoco? Ma come si fa a pensare una cosa del genere?

E noi invece lo pensiamo: e pensiamo che, anche quest’anno…

Comunque, se volete ulteriori ragguagli sul costo dei Canadair leggere il seguente articolo dello scorso anno:

Incendi/ Sorpresa: i Canadair e gli elicotteri antincendio sono gestiti da privati!

Incendi in Sicilia/ Per caso i Canadair si pagheranno con i fondi del PSR?

Chi ha interesse a incendiare la Sicilia? Il dopo-fuoco e il grande business di elicotteri e Canadair

Fonte: www.inuovivespri.it





RAGUSA. IL 6 GIUGNO AVVIAMENTI DEI LAVORATORI ANTINCENDIO

   






DI MAIO: "VOGLIO RIDURRE LA PRECARIETÀ". IL BLOG: LO FACCIA ANCHE PER I LAVORATORI FORESTALI PER COME DICHIARATO NELLA TRASMISSIONE TELEVISIVA DI LA7

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La7. Piazza Pulita novembre 2017

Luigi Di Maio ha messo a tacere il giornalista Antonio Caprarica: "I lavoratori forestali della Sicilia, noi li vogliamo destinare a tempo pieno per il dissesto idrogeologico, ai beni culturali, alla tutela del territorio. Chi vuole lavorare a tempo pieno ci aiuterà a far rinascere la Sicilia"

"Voglio ridurre la precarietà al più presto. Lo ha detto ieri a Catania il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, a margine di un incontro elettorale in vista del voto amministrativo che interesserà il capoluogo etneo il 10 giugno prossimo.

Quindi anche i lavoratori forestali hanno il sacrosanto diritto di sperare in un lavoro continuativo e dignitoso








A CHE PUNTO È LA CAMPAGNA DI PREVENZIONE DEGLI INCENDI DEI BOSCHI IN SICILIA?


Dal sito www.inuovivespri.it

03 Giugno 2018
Ce lo chiediamo perché quello che vediamo e quello che leggiamo ci preoccupa. Già qualche incendio è divampato. E non siamo ancora in estate. La nostra sensazione è che l’attuale Governo regionale – complice la commissione Bilancio dell’Ars che ha bloccato le risorse – non stia mantenendo gli impegni. La preoccupante nota di Maurizio Grosso, del Sufus

Incendi dei boschi: come sarà la stagione estiva che sta arrivando in Sicilia? Ci piacerebbe tanto essere smentiti, ma da quello che osserviamo in questi giorni i segnali sono tutt’altro che positivi.

Perché diciamo questo? Perché abbiamo la sensazione che l’attuale Governo regionale, anche su questo fronte, alle parole non abbia fatto seguire fatti concreti.

Nei giorni scorsi – tanto per entrare in tema – nel Palermitano non sono mancati gli incendi. Fuoco a Trabia, ad Altofonte, a Partinico.

Preoccupa la presenza, nei terreni incolti, di erbe e arbusti seccati da una siccità che, quest’anno, è stata particolarmente insistente.

La presenza di arbusti ed erbe secche lasciate al solo indica che le operazioni di prevenzione del fuoco o sono state effettuate male, o che no sono state effettuare affatto.

Scrive sulla propria pagina facebook Gaetano Guarino, dirigente del Corpo Forestale della Regione siciliana commentando gli incendi dei giorni scorsi:

“Iniziano le danze… mano criminale”.

Nella sua pagina leggiamo un commento che non ci tranquillizza proprio. A scrivere è Mario Giovanni Di Stefano:

“Faccio parte dell’Antincendio della Forestale siciliana. Vorrei informare le persone che scrivono caz… che fino ad oggi siamo fermi, cioè a casa. Oggi dalle nostre parti ci sono 35 gradi e vi posso dire che, in giro c’è una folta e massiccia erba… basta una scintilla per far scoppiare il finimondo! Ora voglio dire: se il personale addetto è a casa… e non c’è manutenzione (cioè nessuno si occupa di togliere le erbe secche, operazioni indispensabili per eliminare o ridurre gli incendi ndr) di chi è la colpa? A voi la risposta. Noi operatori non ce la facciamo più a essere insultati da persone che non conoscono la nostra situazione”.

Da quello che è dato sapere, in questo momento operano soltanto i 151-isti della Forestale, che si occupano dei cosiddetti viali parafuoco.

Per quello che sappiamo noi, le operazioni di prevenzione degli incendi nei boschi dovrebbero iniziare a metà aprile. Ma a noi risulta che ad aprile, al di là delle promesse annunciate dall’attuale Governo regionale, le attività antincendio, nei boschi della Sicilia, non sono state particolarmente intense…

A noi risulta che anche a maggio, nelle aree verdi della nostra Isola, è stato fatto ben poco. A noi risulta che, anche quest’anno, si sta ‘risparmiando’ sulle attività forestali.

La differenza, rispetto allo scorso anno, è che c’è più caldo e che c’è stata maggiore siccità: due elementi che non lasciano presagire nulla di buono.

Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione, ci ‘delizia’ ogni giorno di tanti comunicati. Ma non ne abbiamo ancora letto uno che fa il punto della situazione sulle attività di prevenzione degli incendi già effettuate. Non sarebbe il caso di colmare questa lacuna?

Sul sito del Sifus-Confali, il sindacato autonomo che si batte per la stabilizzazione dei lavoratori forestali, leggiamo un post tutt’altro che incoraggiante. A firmarlo è Maurizio Grosso, segretario di questa organizzazione sindacale.

Grosso si rivolge al Presidente della Regione, Nello Musumeci, e all’assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera:

“EGREGIO PRESIDENTE MUSUMECI
EGREGIO ASSESSORE BANDIERA.

FINO AD IERI TEMPERATURE NON PROPRIO ESTIVE HANNO IMPEDITO DANNI DA INCENDI AL PATRIMONIO BOSCHIVO E FORESTALE NONOSTANTE GLI INTERVENTI PROGRAMMATI ABBIANO LASCIATO A DESIDERARE PER RAGIONI SIA ORGANIZZATIVE CHE DI BILANCIO ( IN VERITÀ IL GOVERNO AVEVA PROPOSTO TUTTE LE RISORSE NECESSARIE IN FINANZIARIA MA LA COMMISSIONE BILANCIO LO AVEVA IMPEDITO).
OGGI LE TEMPERATURE SONO CAMBIATE ( SI TRATTA DI 37 GRADI) E LO SCENARIO CHE ABBIAMO DAVANTI ALL’INTERNO DEI BOSCHI E’ SIMILE A QUELLO DELLA ‘POLVERIERA’ CHE NEL 2017 HA REGALATO ALLA SICILIA IL PRIMATO DI REGIONE PIÙ BRUCIATA D’EUROPA.
BISOGNA TROVARE UNA SOLUZIONE PER AVVIARE SUBITO TUTTI I FORESTALI ADDETTI ALLA MANUTENZIONE NEI BOSCHI (COMPRESI I SETTANTOTTISTI) IN MANIERA DA REALIZZARE E COMPLETARE I VIALI PARAFUOCO PRIMA POSSIBILE E RENDERE IL LAVORO CHE ATTIVERRANNO GLI ADDETTI ANTINCENDIO EFFICACE ED EFFICIENTE, ANCHE ATTRAVERSO L’ATTINGIMENTO DELLE UNITA’ LAVORATIVE MANCANTI DAL SETTORE MANUTENZIONE.
BISOGNA ACCELLERARE CON LA STAGIONE DELLE RIFORME A PARTIRE DA QUELLE CHE RIGUARDANO IL COMPARTO FORESTALE E DEI CONSORZI DI BONIFICA, IN MANIERA CHE, PER IL 2019, SIANO OPERATIVE.
E’ DENTRO QUESTO SIGNIFICATIVO QUADRO DI INTERVENTI CHE LA NOSTRA O.S. MISURERA’ ED ESPRIMERA’ GIUDIZIO SUL VOSTRO GOVERNO”.

Da Grosso apprendiamo così, che i viali parafuoco – a giugno! – debbono ancora essere completati.

Il segretario del Sifus ricorda i danni ai boschi della Sicilia dello scorso anno. E li ricordiamo anche noi: 20 mila ettari di verde andati in fumo.

Speriamo bene. Speriamo che la realtà seppellisca il nostro pessimismo.

Foto tratta da nonsprecare.it

Fonte: www.inuovivespri.it




INCENDIO A BAGHERIA, IN FUMO ETTARI DI MACCHIA MEDITERRANEA


Dal sito palermo.repubblica.it

Fuoco a ridosso dell'ex Kafara, interviene un Canadair

03 Giugno 2018
Un incendio è divampato a monte Catalfano a Bagheria, distruggendo diversi ettari di macchia mediterranea a ridosso dell'ex Kafara, in contrada Mongerbino. I vigili del fuoco sono al lavoro ed stato necessario l'intervento di un Canadair. La colonna di fumo è visibile anche dal centro abitato di Bagheria. Nelle settimane scorse un incendio si era sviluppato sempre a Monte Catalfano, a ridosso del parco di Solunto.

Fonte: palermo.repubblica.it