03 febbraio 2015

CI RISIAMO. SI RITORNA A PARLARE DEL FAMIGERATO RIORDINO DELLA FORESTALE ANCHE QUEST'ANNO



Ricevo e pubblico
dal Mab Sicilia



Ci risiamo


Si ritorna a parlare del famigerato riordino della forestale anche quest'anno in quanto, il governo regionale, ha avviato un percorso di riforma del settore attraverso delle “linee giuda” che saranno sottoposte al vaglio delle organizzazioni sindacali entro la metà di Marzo 2015...questo vi ricorda qualcosa cari amici e colleghi?...Non vi sembra un deja vu?...Ma non è da circa due anni che si parla di riordino del comparto? Ma quale scienziato dobbiamo aspettare per avviare questo agognato riordino e che non porti solo all'unificazione della graduatoria che a sua volta ha prodotto la devastazione del 2014? Ricordiamo benissimo che l'ultima legge a riguardo all'antincendio risale al 1996, che da allora sono passati circa 20 anni e che niente è cambiato da quella legge se non in peggio. Siamo in piena emergenza economica e questo è innegabile ed è necessaria adesso una politica di Spending review, anche su questo concordiamo ma in termini di rilancio quello che la nostra politica sin'ora è riuscita a creare è soltanto l'accensione di un ennesimo mutuo che non farà altro che dare solo una boccata d'ossigeno alle casse regionali ma che aggraveranno enormemente, in termini di maggiorazioni Irpef, sulle casse dei siciliani. E' questa la politica del risparmio? Quella che ci ha tolto un'ora a settimana, la famosa 40° ora, per spendere milioni di euro per installare un nuovissimo ed inefficacissimo sistema di localizzazione satellitare in mezzi antincendio buoni solo per la rottamazione, quella per cui rischiamo a volte anche la nostra stessa vita per salvare anche un singolo albero di un'area boscata e che poi rilascia concessioni per sfruttamento a biomassa a ditte private che senza il minimo scrupolo abbattono selvaggiamente interi ettari di bosco siciliano, tanto che per fermare questo scempio si è dovuta mobilitare l'opinione pubblica e Legambiente con un esposto alla procura della Repubblica e da questo i nostri assessori regionali hanno compreso che forse la produzione di biomassa in Sicilia, può essere un'attività produttiva anche affidata alla pubblica gestione da cui trarne pubblici benefici in termini di posti di lavoro. Abbiamo da tempo capito che il nostro comparto e stato da qualcuno destinato all'estinzione, che qualche società partecipata, amica di questa o quella corrente politica, manderà forze nuove a sostituirci ma che nessuno si metta in testa che resteremo fermi ad osservare senza muovere un dito. Non ci siamo neanche scordati degli arretrati contrattuali per la cui qualcuno avrà avuto la geniale idea di farci perdere quanto più tempo possibile in modo da far cadere in prescrizione la possibilità di ricorso, ma per evitare questo, quanto prima si penserà al modo di procedere ad una class action che ci permetterà  di ricorrere tutti insieme tramite azione legale come effettivamente stato suggerito dal Blog dei lavoratori forestali. Naturalmente, in tutta questa vicenda, qualora andassero in porto i promessi tagli ai forestali da parte del governo che per citare “sono indispensabili per ottenere da Roma un aiuto per affrontare l'emergenza economica”, ci troveremo contro una buona parte della stampa siciliana e nazionale che da sempre hanno puntato il dito allo scandalo verso i forestali come se fossero il male del mondo, unici parassiti in una nazione di ladri come se anche i giornali non vivessero anche di finanziamenti pubblici visto che vengono sovvenzionati “anche da noi parassiti” in base alle copie stampate e non a quelle vendute e cioè un giornale potrebbe stampare centinaia di migliaia di copie ed anche se verrà letto da poche persone riceverà finanziamenti in base alle copie stampate...come dire “guardare la pagliuzza nell'occhio del vicino ed ignorare la trave nel proprio occhio”. Anche per quanto riguarda la disinformazione  e la diffamazione che da anni subiamo, noi del MAB Sicilia ci siamo attivati ed abbiamo già contattato diverse fonti di divulgazione mediatica in modo che non si ripeta anche quest'anno che gli interventi di spegnimento incendi che noi effettuiamo vengano all'indomani ascritti ai Vigili del Fuoco od alla Protezione Civile, non perché esiste dell'acredine nei confronti dei colleghi della protezione civile o dei vigili del fuoco ma solo perché crediamo sia giusto”dare a Cesare quel che è di Cesare“ e che l'opinione pubblica sia messa a conoscenza di quanta utilità e dignità ci sia nel nostro lavoro. Il mondo cambia cari colleghi e noi cambiamo con lui, siamo già cambiati, l'idea del forestale, che sia esso della manutenzione o dell'antincendio, che si reca sul posto di lavoro solo per allestire Barbecue, anche se noi sappiamo essere falsa, è rimasta viva nella mente dell'opinione pubblica e spetta a noi l'onere di cambiarla, con la dignità di persone oneste e laboriose quali siamo, quelle persone che giorno dopo giorno daranno testimonianza di serietà ed impegno morale e civile...che forse un giorno verremo invitati noi all'arena del Signor Massimo Giletti e lì ne vedremmo sicuramente delle belle. Restiamo con gli occhi ben aperti cari colleghi, non rilassiamoci e non fidiamoci completamente delle “Linee Guida” al vaglio dei sindacati perché come abbiamo assistito in questi anni, i sindacati, in buona o in cattiva fede, non sempre hanno fatto i nostri interessi, anzi. Per questo e per tanto altro ancora, dobbiamo tenere orecchie ed occhi aperti, dobbiamo informarci costantemente su quello che succede o potrebbe succedere al tavolo delle trattative per intervenire tempestivamente ad ovviare a qualche cavillo burocratico che ci porterebbe a far parte del nutrito numero delle famiglie siciliane che già vivono in assoluta indigenza. Cari amici e colleghi del MAB, vi chiediamo adesso di mantenere vivi ed aggiornati i contatti con i rispettivi coordinatori distrettuali perché potrebbe di giorno in giorno verificarsi l'eventualità di scendere in piazza a manifestare tutto il nostro sdegno, il nostro disappunto e la nostra ormai scarsa disponibilità di pazienza e per fare questo dovremmo accorrere da tutta la Sicilia, da ogni provincia e da tutti i distretti perché si sta decidendo del nostro futuro e del nostro futuro vogliamo e dobbiamo decidere anche noi, quindi orecchie ed occhi aperti cari colleghi...orecchie ed occhi ben aperti.

Palermo 03 Febbraio 2015
Ufficio Stampa MAB Sicilia  
P.Tubiolo - S.Ferrara






NEL DIRETTIVO DELLA FLAI CGIL DI CATANIA E' EMERSA UNA PREOCCUPAZIONE PER QUANTO RIGUARDA LA FORESTALE, LA RIFORMA MESSA IN CAMPO DAL GOVERNO REGIONALE APPARE INADEGUATA, OVVERO TAGLI INDISCRIMINATI CHE METTEREBBERO A RISCHIO POSTI DI LAVORO



Direttivo FLAI Catania, Mannino: “Continua l’impegno contro il lavoro nero e le illegalità”


Nella Sala “Bastiano Russo” della Cgil etnea, il comitato direttivo della FLAI CGIL di Catania

FLAI CGIL CATANIA COMITATO DIRETTIVO
 
 
Si è svolto oggi, presso la Sala “Bastiano Russo” della Cgil di Catania, il comitato direttivo della FLAI CGIL di Catania. Il Segretario Alfio Mannino in apertura dei lavori ha illustrato la situazione politica del Paese esprimendo un giudizio positivo sull'elezione del nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Mannino ha poi proseguito: “Nonostante i dati Istat, evidenziati in questi giorni, configurano un incremento dell'occupazione, il sindacato nella sua analisi teme che tutto ciò possa rivelarsi solo transitorio e frutto di rapporti di lavoro precari. La nostra categoria continua il suo impegno contro il lavoro nero, con l'iniziativa del sindacato di strada, a tutela dei braccianti agricoli in mano ai caporali senza scrupoli, spesso legati alla criminalità organizzata, presenti sempre più nel nostro territorio. L'Italia è diventato un Paese dove la diseguaglianza sociale è in continuo aumento, i governi sia nazionale sia regionale non riescono a dare risposte adeguate alla crisi preferendo tagliare settori strategici per la nostra isola.”
Nel corso del direttivo è emersa una preoccupazione in merito alle scelte che la Regione Siciliana vuole avviare, sia nel settore forestale sia nel settore dei consorzi di bonifica, ovvero tagli indiscriminati che metterebbero a rischio posti di lavoro in questi due settori; per quanto riguarda la forestale la riforma messa in campo dal Governo Regionale appare inadeguata. Intervenendo, il Segretario Provinciale della CGIL di Catania, Giacomo Rota, ha evidenziato che la dura contrapposizione sociale, figlia di questa crisi economica, ha condotto a lotte corporative. In merito alle iniziative che la FLAI intende mettere in campo sul mercato del lavoro in agricoltura, a fine febbraio 2015, che culmineranno in un reportage sulle condizioni di schiavitù dei braccianti, Rota ha aggiunto che esse vadano sottoposte anche in maniera provocatoria, alle Istituzioni competenti (Ufficio del lavoro, Ispettorato del  lavoro Prefettura, Inps)  intervenute, sino ad oggi, in maniera residuale.
Nelle sue conclusioni, il segretario Regionale Totò Tripi, dicendosi d’accordo con la relazione di apertura del Segretario Provinciale FLAI, Alfio Mannino, ha evidenziato come ancora oggi manchi un piano regionale di programmazione per i fondi europei 2014 -2020. Per quanto riguarda il lavoro nero il segretario siciliano dei lavoratori dell’agroindustria, ha lanciato ancora una volta una proposta della CGIL eed ha esortato le Istituzioni a estromettere da tutti i contributi pubblici tutte quelle azienda che, al loro interno, non rispettino il codice etico del lavoro.

02 Febbraio 2015
http://nuke.flaicgilcatania.it/ComitatoDirettivoFLAICatania/tabid/860/Default.aspx

 
 
 
 
 
 
 

PARTORITO IL DPEF 2015-2017 DEL GOVERNO CROCETTA CHE METTE LA PAROLA FINE AL COMPARTO FORESTALE



Partorito il Dpef 2015-2017 del Governo Crocetta che mette la parola fine al comparto forestale






A Pagina 7 troviamo:
Mancanza di copertura di spesa consolidata (es. garanzie occupazionali, forestali consorzi di bonifica ed ESA, comunità alloggio);
Riqualificazione della spesa per precariato e forestali, oggi intesa di fatto come spesa sociale.

Pag. 8
La Sicilia avrà a disposizione nei prossimi 10 anni circa 20 miliardi di euro (quasi 40 mila miliardi delle vecchie lire). Le speranze di rilanciare l'economia dell'isola sono quasi completamente affidate al corretto utilizzo di questi fondi.

Pag. 12
Forestali. Il riordino del settore prevede il blocco del turnover, incentivi per l’uscita volontaria, monetari e non; nonché il prepensionamento degli addetti. Altre misure di razionalizzazione riguarderanno l’impiego per altre attività produttive (manutenzione aree verdi, attività ispettiva sul demanio e patrimonio), nonchè la revisione delle modalità di rimborso delle trasferte.

Forse mi sarà sfuggito, ma in questo documento è scomparso il servizio antincendio boschivo. Per chi ha notizie certe, è pregato di contattare la trasmissione "chi l'ha visto?"

Avevamo già individuato che con il prepensionamento non ci sarebbe stato nessun beneficio per tutti gli altri. Infatti gli incentivi volontari contribuiscono a bloccare il turn-over. La più grande porcata è proprio il blocco del turn-over, che non viene specificato per quanti anni. 
Sarà per sempre??????????????????????


Se approvato, i forestali ringrazieranno Roma e Palermo. I nomi li faremo in un secondo tempo, vedrete che non si salverà nessuno.



Se avete voglia leggetevi anche queste Delibere di Giunta, è consigliabile non sprecare le proprie energie. Lasciamo questo compito agli economisti


Legge regionale 15 maggio 2013, n. 9, articolo 34. Riorganizzazione dell'Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea. Scadenza contratti dirigenti dell'ex Dipartimento regionale degli interventi strutturali per l'agricoltura ? Slittamento termini 

Approvazione disegno di legge: 'Autorizzazione per l' esercizio provvisorio per l'anno 2015'

Approvazione disegno di legge: Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2015. Legge di stabilità regionale 

Approvazione disegno di legge: 'Bilancio di previsione della Regione Siciliana per l'anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio 2015/2017









TAGLI AI COSTI DEL PERSONALE, PROTESTA CONTRO LA REALTÀ? AI FORESTALI VIENE CHIESTO UN PO' DI BUON SENSO


L'ANALISI

Tagli ai costi del personale, protesta contro la realtà?

personale, regionali, regione, Sicilia, Sicilia e Nostra Regione


La sola ipotesi di ridurre i costi del personale a carico del bilancio regionale suscita preoccupazioni legittime, che mal si conciliano però con proteste preventive e con i primi scioperi precauzionali. Nel coro delle lagnanze, curiosamente, non trova spazio neanche la semplice presa d’atto dell’esaurimento delle risorse finanziarie regionali, fino ad evocare quello che sembrava un fantasma del passato: il salario come variabile indipendente. Molta acqua è passata sotto i ponti da quella scellerata ed insostenibile stagione sindacale e tutti eravamo convinti di una nuova e diversa sensibilità dei lavoratori e dei loro rappresentanti.
Ma persino questo archetipo del passato ritrova oggi una sua imprevista vitalità, quando si comincia solo a discutere di possibili riduzioni dei costi. Insomma, anche nella crisi sopravvive una forte asimmetria tra il privato ed il pubblico; con il primo che combatte contro il licenziamento o il taglio della retribuzione e con il secondo impegnato a salvaguardare il trattamento acquisito. Eppure ai dipendenti regionali — siano essi addetti ad un assessorato o utilizzati nel folto raggruppamento dei forestali — si chiederebbe solo un po’ di buon senso. Un atteggiamento costruttivo, a fronte di un buco di bilancio di quasi 4 miliardi di euro, vorrebbe infatti che ci fermasse a ragionare, piuttosto che impegnarsi a protestare. Mancano i soldi per proseguire sulla strada fin qui battuta e questo semplice, quanto drammatico, dato dovrebbe essere sufficiente a risvegliare anche le coscienze sindacali più conservatrici.
LA VERSIONE INTEGRALE SUL GIORNALE DI SICILIA IN EDICOLA

 03 Febbraio 2015
http://gds.it/2015/02/03/tagli-ai-costi-del-personale-protesta-contro-la-realta_306381/






IL CAPITOLO SUI FORESTALI È UNO DI QUELLI IN CUI I TAGLI SONO PIÙ PROFOND. LA MANOVRA DI BACCEI: BLOCCO TURN-OVER, ESCLUSIONE DEI FORESTALI CON REDDITI ELEVATI, RIDUZIONE DI OGNI ANNO DEL CONTINGENTE ANTICENDIO DEL 20%...




FINANZIARIA


La manovra di Baccei, un'altra stretta: “Esclusi anche i forestali con redditi elevati”


finanziaria, regione, Sicilia, Sicilia e Nostra Regione

I tagli al settore inseriti nella finanziaria, previsto un tetto che lascia fuori gli operai con proprietà e guadagni alti. I sindacati sul piede di guerra


PALERMO. I forestali come i Pip. Anche per loro scatta l’esclusione dal bacino protetto se dichiareranno redditi elevati. È una delle misure principali della Finanziaria che l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, ha distribuito ai partiti durante il vertice di maggioranza della scorsa settimana. Il capitolo sui forestali è uno di quelli in cui i tagli sono più profondi. E, come nel caso dei dipendenti regionali, la formulazione della norma è più incisiva rispetto agli annunci dei mesi scorsi: «I lavoratori che dichiareranno un reddito Isee superiore a 60 mila euro saranno esclusi».
In realtà il tetto di 60 mila euro è molto elevato (per i Pip inizialmente fu fissato a 20 mila) ma, poiché tiene conto anche delle proprietà e della situazione familiare, non tutti i 26 mila addetti attuali sono al riparo dal taglio. E questo preoccupa Gaetano Pensabene della Uil: «È una norma incredibile. Frutto di una visione assistenzialistica del lavoro forestale che contraddice il concetto giuslavorista della retribuzione legata all’attività svolta».

Ma la Uil contesta soprattutto un’altra norma, quella che punta a ridurre il numero di addetti al servizio antincendio. Oggi sono poco più di 7 mila e hanno il vantaggio, rispetto ai colleghi che si occupano di semplice manutenzione delle aree verdi, di aggiungere allo stipendio un bonus di circa il 20% (10 euro netti al giorno). La norma scritta da Baccei prevede di ridurre ogni anno il contingente dell’anticendio del 20%, dunque 1.400 forestali passerebbero al servizio manutenzione e la Regione risparmierebbe circa 30 milioni all’anno. «Così si fa macelleria sociale e ambientale - aggiunge Pensabene -. Chi spegnerà gli incendi?». Previsto anche il blocco delle indennità di trasferta, che costano 12 milioni.
La Cgil contesta invece le norme su prepensionamenti e blocco del turn over. Baccei prevede di «prepensionare nel triennio 2015-2017 i lavoratori che abbiano compiuto 63 anni».
ALTRE NOTIZIE SUL GIORNALE DI SICILIA IN EDICOLA



03 Febbraio 2015
http://gds.it/2015/02/03/la-manovra-di-baccei-altra-stretta-esclusi-i-forestali-con-redditi-elevati_306311/


Nota

Con questa operazione siete i grandi sostenitori del lavoro nero e irregolare. Complimenti!

 

CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE


ART. 16

CENTRI DI RACCOLTA - MEZZI DI TRASPORTO - RIMBORSO CHILOMETRICO

L'Amministrazione Forestale è tenuta a provvedere ai mezzi di trasporto ( art. 54 CCNL/98 ) per il raggiungimento dei luoghi di lavoro, ove la distanza sia superiore a due chilometri dal centro di raccolta. Il centro di raccolta è da intendersi come l'ubicazione della casa Municipale del comune dove ricade il cantiere, ovvero del comune dove risiede il lavoratore se più vicino al posto di lavoro.
Se il tempo di viaggio, dal centro di raccolta al luogo di lavoro, calcolato su quello che si impiega o si impiegherebbe con i mezzi forniti dall'Amministrazione supera i 90 minuti tra andata e ritorno, quello eccedente viene considerato come effettiva prestazione di lavoro. Il centro di raccolta di cui al presente comma ed al successivo è sempre da intendersi quello ricadente nel comune ove ricade il cantiere. Ove la distanza dal centro di raccolta al luogo di lavoro, pur non superando tra andata e ritorno i 90 minuti, non sia interamente percorribile con mezzi di trasporto, l'orario di lavoro ha inizio dalla fermata dai mezzi medesimi.




L'anno scorso la norma era stata bocciata dal Commissario dello Stato, ma quest'anno questa figura non esiste più, quindi il rivoluzionario Crocetta avrà vita facile. Confidiamo però sugli emendamenti che arriveranno all'Ars, rimane l'unica via per bloccare gli incompetenti.











RICAVARE RISORSE UTILI PER PAGARE GLI STIPENDI DEI FORESTALI. VENERDI 6 FEBBRAIO ALLE 18.00, IL SIFUS E L'UNIVERSITA' CUSANO DI CASTELVETRANO (TP), ORGANIZZANO UN CONVEGNO PRATICO-SCIENTIFICO-SINDACALE-POLITICO



Ricevo e pubblico
da Giuseppe Fiore
Segretario Regionale Aggiunto del Sifus



FORESTALI SICILIANI


VENERDI 6 FEBBRAIO ALLE 18.00, IL SIFUS ASSIEME ALL'UNIVERSITA' CUSANO DI CASTELVETRANO ( TP), ORGANIZZANO PRESSO LA SEDE DELL' UNIVERSITA' MEDESIMA, IN VIA CADUTI DI NASSIRYA, UN CONVEGNO PRATICO- SCIENTIFICO-SINDACALE-POLITICO.
VOGLIAMO DIMOSTRARE COME CON LA TECNICA DELLA PIROLISI, BRUCIANDO IL CIPPATO SIA POSSIBILE PRODURRE ENERGIA ELETTRICA, E CONSEGUENTEMENTE, DALLA VENDITA DI ESSA, RICAVARE RISORSE UTILI A PAGARE GLI STIPENDI DEI FORESTALI (NATURAL MENTE UNA QUOTA PARTE DELLA SPESA COMPLESSIVA NECESSARIA ALLA STABILIZZAZIONE).
IL SIFUS HA INSERITO ANCHE QUESTA COMPETENZA ALL'INTERNO DEL DDL 104 SULLA STABILIZZAZIONE, ASSIEME ALLE TANTE ALTRE, TRA CUI LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO E DISTRUZIONE DELLE PIANTE ALLOCTONE OSTILI AL NOSTRO ECOSISTEMA.
COL CONVEGNO A CUI PARTECIPERANNO PARLAMENTARI REGIONALI DELLE PROVINCE DI TRAPANI E AGRIGENTO, ATTRAVERSO LE GRANDI RAGIONI DEL DDL 104 E LA PRESENZA MASSICCIA DEI LAVORATORI, VOGLIAMO CONVINCERE TUTTI I DEPUTATI A VOTARE LA NOSTRA LEGGE SULLA STABILIZZAZIONE.
FORESTALI SICILIANI, IN UNA FASE STORICA IN CUI IL GOVERNO CROCETTA VUOLE INTRODURRE UNA RIFORMA CHE SMANTELLA IL COMPARTO ED ALTRI AL MASSIMO SONO IN GRADO DI OPPORSI ATTRAVERSO STERILI LAMENTELE (CONTINUANO A RIVENDICARE RISORSE ESCLUSIVAMENTE DAL VUOTO BILANCIO REGIONALE), IL SIFUS OFFRE AI FORESTALI SICILIANI UNA LEGGE CAPACE DI RIDURRE AL MINIMO L'ATTINGIMENTO DALLE CASSE DELLA REGIONE X PRELEVARE DA ALTRI CANALI DI FINANZIAMENTO (QUALI I FONDI EUROPEI, LA VENDITA DI ENERGIA ELETTRICA, LA MESSA IN PRODUZIONE DI 34 RISERVE E SIMILARI,LE SOMME COMPLESSIVE RISPARMIATE DAL NON PAGAMENTO DELLE INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE, ECC).
AIUTATECI A FAR VOTARE IL DDL 104!
CONVINCETEVI CHE MENTRE ALTRI PRODUCONO POLVERE, IL SIFUS, COL VOSTRO SOSTEGNO, PRODUCE FATTI CONCRETI.
SOLO UNITI VINCIAMO (ANTINCENDIO ED AZIENDA), SOLO LA STABILIZZAZIONE RESTITUISCE LA DIGNITA'! Maurizio Grosso



Notizia correlata:

Il Direttore dell'Universita' degli Studi di Castelvetrano Selinunte, l'Ingegnere Vito Abate ha trovato la soluzione per il problema dei forestali









RAPPORTO EURISPES 2015: SALE IL GRADIMENTO DELLA FORESTALE AL 64,6%. RINUNCIARE ALL'ORGANIZZATA PRESENZA SUL TERRITORIO E ALLA RADICATA ESPERIENZA DEL CORPO FORESTALE NELLA DIFESA DELL'AMBIENTE E DELLE PRODUZIONI AGROALIMENTARI, SAREBBE UN ERRORE GRAVISSIMO CHE NON PORTEREBBE ALCUN VANTAGGIO A NESSUNO DEGLI ATTORI IN CAMPO E NEPPURE ALLA COLLETTIVITÀ


RAPPORTO EURISPES 2015: SALE IL GRADIMENTO DELLA FORESTALE AL 64,6%


I risultati dell'indagine confermano il consenso espresso dagli italiani nei confronti della Forestale, ma desta preoccupazione la ventilata possibilità di far confluire il Corpo forestale dello Stato all'interno della Polizia di Stato, nella prospettiva di razionalizzare e ridurre i costi






E' stato presentato il Rapporto Italia Eurispes 2015 sullo stato di percezione del Paese. Nello specifico le analisi Eurispes hanno confermato che nel clima di generale sfiducia, le forze dell'ordine e quelle armate continuano ad essere un punto fermo per gli italiani e la Forestale aumenta nel gradimento della popolazione italiana passando dal  62,6% del 2014 al 64,6% del 2015,confermando uno stretto rapporto di stima.
Nella sintesi del Rapporto viene anche rilevato che: "Desta invece preoccupazione la ventilata possibilità di far confluire il Corpo forestale dello Stato all'interno della Polizia di Stato, nella prospettiva di una razionalizzazione e riduzione dei costi. Noi abbiamo la sensazione che le ipotesi allo studio possano essere il frutto di una visione miope e ragioneristica. Rinunciare all'organizzata presenza sul territorio e alla radicata esperienza del Corpo Forestale nella difesa dell'ambiente e delle produzioni agroalimentari, sarebbe un errore gravissimo che non porterebbe alcun vantaggio a nessuno degli attori in campo e neppure alla collettività. Si dirà che l'accorpamento non metterà in discussione l'attività del Corpo che potrà proseguire in forme diverse all'interno di un contesto organizzativo più ampio; ma già quest'apparente semplificazione contiene in sé numerosi elementi di complicazione. Infatti, non è detto che la maggiore dimensione produca anche maggior qualità. E neppure sono certi i risparmi se si considera che la maggior parte della spesa è assorbita dai costi del personale che, di certo, non potrà essere dismesso. Di contro, in considerazione del fatto che l'Italia esprime un modello di sviluppo per il quale il comparto agro-alimentare e ambientale rappresenta un sicuro volàno di sviluppo economico, sarebbe molto più proficuo accorpare tutte le strutture che si occupano di ambiente, agricoltura e alimentazione: il Corpo forestale dello Stato, il Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, i Corpi forestali regionali e provinciali delle Regioni e Province a statuto autonomo, le Polizie provinciali, le Direzioni dei parchi, insieme in un'unica struttura specializzata e culturalmente attrezzata con competenze specifiche nel settore: azione che consentirebbe di perseguire, nelle linee del Governo, notevoli risparmi, in una attività di riqualificazione delle politiche del territorio a difesa degli asset che tutti, in Italia e all'estero, considerano strategici per il nostro Paese. E sui quali abbiamo dato vita allo stesso Expo."









SPERLINGA. GLI ALUNNI DELLA «ALIGHIERI» DENUNCIANO IL RISCHIO DI INFESTAZIONE DELLA PROCESSIONARIA ALLA VILLA.I RAGAZZI SPERANO CHE GLI AGENTI DEL DISTACCAMENTO DI NICOSIA DEL CORPO FORESTALE EFFETTUINO UN SOPRALLUOGO E CHE CONSEGUENTEMENTE IL COMUNE DISPONGA UN INTERVENTO DI BONIFICA


Sperlinga

Gli alunni della «Alighieri» denunciano il rischio di infestazione della processionaria alla villa



Sperlinga. Gli allievi della scuola media Alighieri, che hanno recentemente costituito il club "Ginoski", hanno segnalato la presenza di processionaria in uno dei pini della villa comunale. I ragazzini che hanno svolto diverse attività mirate alla tutela della natura e dell'ambiente, hanno notato che su uno dei pini sono presenti i temuti bozzoli dell'insetto che, a breve, sarà allo stato di bruco, quando diventa pericoloso per la salute delle persone. le minuscole setole, infatti provocano reazioni allergiche anche gravi e lo scorso anno a Nicosia, alcuni studenti che per recarsi a scuola passavano sotto i pini infestati hanno manifestato problemi respiratori. I ragazzi hanno quindi segnalato la presenza della processionaria al responsabile dell'associazione CittadinanzAttiva Gino Guglielmo. I ragazzi sperano che gli agenti del Distaccamento di Nicosia del Corpo forestale effettuino un sopralluogo e che conseguentemente il Comune disponga un intervento di bonifica, per evitare che con l'arrivo della primavera la villetta che è uno dei pochissimi spazi di ritrovo dei giovanissimi, ma anche di molti anziani, diventi impraticabile. Tra l'altro la processionaria attacca progressivamente tutti i pini con il rischio che l'infestazione si diffonda. La bonifica deve essere effettuata indossando protezioni per il viso e la pelle e i rami infestati vengono posti in speciali sacchi che devono essere bruciati. Solitamente viene effettuata durante l'inverno prima che si schiudono le larve. Dal 2011 si registra una recrudescenza dell'infestazione che periodicamente, con particolari condizioni climatiche, segna picchi molto elevati. Purtroppo le infestazioni di questo bruco, pericoloso per gli uomini e gli animali e che determina la morte dell'albero infestato, sono destinate a diventare sempre più massicce perché da tempo la Regione non effettua più le disinfestazioni sulle grandi pinete con irrorazione dall'aereo.
Giulia Martorana


02 Febbraio 2015







02 febbraio 2015

ETNA, REPORTAGE DAL FRONTE DELLA NUOVA COLATA. FORTUNATAMENTE SALVI IL RIFUGIO GALVARINA E IL BOSCO DI SAN GUALBERTO


Etna, reportage dal fronte della nuova colata
Salvi il rifugio Galvarina e il bosco di San Gualberto




Cronaca – Ieri una nuova colata proveniente dal cratere di Sudest si è spinta fino a quota 1800 metri nei territori di Biancavilla e Ragalna. Scatenando la preoccupazione per la sorte della Pista Altomontana e della Pineta di Biancavilla. Lo scrittore e naturalista Sergio Mangiameli è andato a veificare di persona la situazione con il Corpo Forestale e l'Azienda Foreste. Guarda le foto


Abbiamo voluto fare alla vecchia maniera: attaccarsi gli scarponi stretti e andarci. L’oggetto è la colata del Sudest, che stavolta ha preso la pendenza di occidente, riversandosi ieri nei territori di Ragalna e Biancavilla. Ieri sera su Facebook impazzavano certe fotografie spettacolari, in cui si vedeva un fronte biforcuto in apparenza relativamente basso. Anche alcuni siti di informazione davano per certo l’arrivo del fronte a quota 1800, e le domande di preoccupazione rimbalzavano: è stato preso il Rifugio della Galvarina? La Pista Altomontana è stata tagliata? La Pineta di Biancavilla è spacciata? L’unica risposta era andare a vedere con i propri occhi.
Grazie alla collaborazione del Corpo Forestale e dell’Azienda Foreste, guidati dai fratelli Nino e Salvo Longo, guide alpine vulcanologiche dell’Etna, a bordo di una motoslitta ci siamo infilati nell’inverno gelido dentro boschi incantati, immersi in scenari e luci di cui tutti dovrebbero goderne, almeno una volta nella vita. Non per nulla anche questa parte di Etna è zona A, di riserva integrale del Parco, e sito Unesco patrimonio dell’umanità.
Superiamo il bosco di San Gualberto (Monte Denza) e proseguiamo lungo la Pista Altomontana. Le nuvole scorrono veloci, tagliando quasi il fianco della montagna, dove però s’intravede qualcosa. «E’ lì – dice forte Salvo –. E’ quello il fronte del braccio di destra». Scendiamo e in alto, al limite della nebbia, in effetti scorgiamo del nero nuovo, che però è distante. «Saranno almeno 600 metri da qui» – considera Nino. Decidiamo di proseguire lungo la Pista, per andare a vedere l’altro pezzo, quello più a ovest. Avrà già raggiunto la Pista? E’ la domanda che ci facciamo in silenzio, con la speranza che non sia così.
A un certo punto, subito dopo aver ammirato i Nebrodi ammantati di neve, alcuni accumuli esagerati ci spingono a fermare la motoslitta e proseguire a piedi. Usciamo fuori dagli ultimi scampoli di pineta per immergerci nel deserto esposto della colata del 1610. Il fronte che cercavamo è proprio lassù, «più o meno alla stessa distanza dalla Pista, dell’altro», rileva Nino. Si trova alla destra di Monte Pecoraro, pressoché fermo, a una quota all’incirca uguale (2250 m). E’ mezzogiorno, consideriamo. «Sembra non essere così tanto alimentato, dopo il bollettino ufficiale della Prefettura di stamattina che faceva riferimento alla mezzanotte di ieri«, osserva Nino. Salvo si allontana, risale il costone, scompare e dopo un po’ ritorna: «E’ quasi fermo del tutto, va lento, per inerzia».
E’ dello stesso parere Orazio Distefano, guida del Parco dell’Etna, col quale siamo in contatto. Distefano si trova a una quota più bassa, nei pressi di Case Mirìo, dove però la visione d’insieme è migliore. «Il fronte più a nord-ovest – ci dice – è quasi fermo. Quello a sud-est, sulla sinistra di Monte Scavo, se dovesse essere ancora alimentato potrebbe dividersi in due. Ma allo stato attuale, sia la spinta a monte che la pendenza sono diminuite».
Ci rimettiamo in sella e facciamo manovra per tornare col cuore più calmo, godendoci un luogo da favola. Galvarina, Pista Altomontana e bosco di San Gualberto sono salvi. Per oggi








 

 

 


02 Febbraio 2015
http://catania.meridionews.it/articolo/31290/etna-reportage-dal-fronte-della-nuova-colata-salvi-il-rifugio-galvarina-e-il-bosco-di-san-gualberto/









PROVIAMO A FARE UN PÒ DI LUCE SUGLI AVVIAMENTI



Proviamo a fare un pò di luce sugli avviamenti


La notizia che autisti dell'Antincendio (avviamenti di Siracusa) potrebbero transitare nei cantieri dell'Azienda, ha messo un pò di scompiglio. 
Proviamo a mettere un pò di ordine in base alle ultime normative vigenti.


L'art. 12 comma 1, della Legge del 28 gennaio 2014, n°5, recita così:

Gli addetti al servizio antincendio boschivo sono individuati prioritariamente in coloro che svolgevano già detta funzione, previo accertamento dell’idoneità specifica nella mansione.

Anche la Dirigente Generale al Lavoro, Dott.ssa Anna Rosa Corsello, nella sua Direttiva Attuativa faceva riferimento alla legge
(Vedi allegato quì sotto)

Es. un lavoratore dell'antincendio può presentarsi alla richiesta dei braccianti solamente se il posto è vacante, quindi precedenza assoluta ai braccianti. Stesso discorso vale anche per le richieste AIB.














IL PRESIDENTE DEL MAB SICILIA: GUARDATE COSA POTREBBE FARE IL SERVIZIO ANTINCENDIO BOSCHIVO IN SICILIA



Ricevo e pubblico
dal Presidente del Movimento Antincendio Boschivo
Salvatore Ferrara



Visto che il tuo sito è visitato da molte Istituzioni, che ne pensi di mettere in evidenza questa attività svolta dai nostri colleghi in Sardegna?


Guardate cosa potrebbe fare il Servizio Antincendio Boschivo in Sicilia




I mezzi spazzaneve in dotazione al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, nell’ambito degli interventi coordinati dalla Protezione civile regionale, nei giorni 3, 4, 5 e 6 febbraio 2012, hanno effettuato numerosi interventi in diverse località della provincia di Nuoro interessate dalle abbondanti nevicate, per ripristinare la percorribilità di fondamentali strade urbane e extra – urbane.
Gli interventi di sgombero della neve sono stati effettuati nella città di Nuoro, per garantire gli accessi agli Ospedali “San Francesco” e “Zonchello” e per rendere percorribile lo svincolo in corrispondenza del sottopasso di collegamento con la località Funtana Buddia. Sono stati liberati prioritariamente gli accessi destinati alle ambulanze e agli altri mezzi di soccorso e, per tale ragione, è stato prestato soccorso ai numerosi automezzi pesanti in gravi difficoltà e di ostacolo alla circolazione. 


Successivamente l’intervento, richiesto dal centro operativo istituito presso la Prefettura, ha riguardato il tratto della S.S. 131 bis DCN, nelle due direzioni, dall’ingresso di Nuoro al bivio di Oniferi e il parallelo tratto della S.S. 129, a partire dalla località “S’Iffurcau – Bivio di Oniferi”, fino a Nuoro, attraverso le località “Su Berrinau”, “Predas Arbas”, “Badu ‘e Carros”. L’intervento ha riguardato anche i principali accessi alla viabilità secondaria al servizio delle numerose aziende zootecniche. Ulteriori interventi hanno riguardato la viabilità urbana in prossimità di importanti strutture di servizio pubblico e la strada provinciale che collega Nuoro col Monte Ortobene, compresa la bretella comunale di “Sedda Ortai”.
Un secondo mezzo spazzaneve ha operato nei territori di Macomer, Bolotana, Sindia, Bortigali e Scano Montiferro, lungo strade statali, provinciali e comunali. Lo sgombero della neve ha riguardato le strade comunali fra le località Tamara, Tamuli, S’Ena Ruggia, Su Pisanui; Monte Sant’Antonio, incrocio S.P. n. 70 per Scano Montiferro, Canale Petrosu sulla strada comunale Macomer – Sindia; S.P. n. 17 dall’incrocio con la S.S. 131 alle località Sedda e’ rughes, Manigos, Aidu Entos, Punta Istremale (Bortigali). 















Nota 
Salvatore, lo faccio volentieri.
Penso che siamo utili in tutte le emergenze, però ci vogliono fuori.







SIRACUSA E PROVINCIA. AVVIAMENTI PER I LAVORATORI FORESTALI A TEMPO DETERMINATO. GRAN CASINO NELLE CHIAMATE DEGLI AVENTI DIRITTO?



Ricevo e pubblico
da Enzo La Rosa 
Responsabile Provinciale UGL Siracusa







Nota
Il Responsabile dell'Ugl Enzo La Rosa, sostiene che c'è un riferimento anche per gli autisti che appartergono all'antincendio. Se fosse realmente così, anche i braccianti qualificati potrebbero transitare nell'antincendio e viceversa. 
Un gran casino che verificheremo presto.

Con l'occasione dell'avviamento, vorrei nuovamente informare coloro che si trovavano al primo posto del contingente di appartenenza e idoneo al passaggio al contingente superiore prima della pubblicazione della graduatoria unica. Ebbene, chi ha queste caratteristiche può presentare ricorso ed auspicare ad una vittoria praticamente certa!

Per maggiori informazioni visita questa pagina:

Forestali. Se la graduatoria unica vi ha penalizzato, potete fare ricorso, c'è una sentenza positiva. Ecco a voi un'ordinanaza del Tribunale di Messina che di certo farà discutere. Il Governo Crocetta adesso ne dovrà tener conto







MARZIO BREDA: «RIFORME E LAVORO SONO I TEMI CRUCIALI NEL PENSIERO DEL NUOVO CAPO DELLO STATO»



Marzio Breda: «Riforme e lavoro sono i temi cruciali nel pensiero del nuovo capo dello Stato»


di Gianfranco D'anna

Il quirinalista del Corriere della Sera: «È prevedibile anche la sottolineatura del ruolo di arbitro del presidente della Repubblica»


presidente della Repubblica, Quirinale, riforme, Sergio Mattarella, Sicilia, Opinioni


PALERMO. Dal Papa a Obama, da Putin ad Hollande, da Londra a Berlino ai vertici europei, l'immediato, partecipe, e assolutamente non rituale plauso al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella evidenzia più di ogni altra analisi il riscontro alle aspettative internazionali sulla scelta del nuovo Capo dello Stato italiano.
«È prevedibile che uno dei primi viaggi di Mattarella sarà a Bruxelles, nella sede dell'Unione europea e poi a Berlino e Parigi» afferma Marzio Breda il Quirinalista del Corriere della Sera attento e prestigioso segugio di ben sei Capi di Stato: Cossiga, Scalfaro, Ciampi, i due mandati di Napolitano ed ora del dodicesimo presidente della Repubblica.
Dal panorama internazionale ai complessi scenari politici, economici e sociali del Paese. Valori, direttrici morali e istituzionali che saranno delineate dal Presidente Mattarella, dopo il giuramento di insediamento, nel discorso programmatico di inizio settennato.
Temi essenziali?
«Si prevedono tre temi: il primo dovrebbe essere la sottolineatura del ruolo di arbitro verso tutti; il secondo punto dovrebbe riguardare il capitolo delle riforme, il cui cantiere è già aperto e che il presidente Mattarella intende accompagnare nel solco di quanto fatto negli ultimi anni anni in Parlamento, in particolare da Napolitano. Il terzo punto dovrebbe essere quello relativo all'economia, al lavoro e all'occupazione con una particolare attenzione, come ha detto ieri il neo-Presidente, alle sofferenze patite dagli italiani sotto i colpi di questa crisi che ancora non passa, ma che pur tuttavia lascia intravedere segnali di ripresa».
Quali dossier urgenti troverà al Quirinale?
«Dal punto di vista degli impegni internazionali si muoverà in continuità con tutti i predessori. Rinsaldando i frequenti rapporti con i leader della Nato e anche con i leaders europeri che intratteneva quando era ministro della Difesa. Diciamo la linea atlantica, la linea europeista dell'Italia sarà senza dubbio confermata e anche lì bisognerà studiare le prime mosse. Gli altri dossier che troverà aperti al Quirinale sono appunto quello delle riforme costituzionali e in particolare quella che é la patata bollente vera di questo governo e di questa stagione cioé la riforma del bipolarismo paritario, la riforma del Senato. Questo è il punto più delicato».
LA VERSIONE INTEGRALE SUL GIORNALE DI SICILIA IN EDICOLA

01 Febbraio 2015
http://gds.it/2015/02/02/marzio-breda-riforme-e-lavoro-sono-i-temi-cruciali-nel-pensiero-di-mattarella_305776/



Notizia correlata:













NASCE ANCHE AD ENNA L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI FORESTALI


Enna. Nasce l’Associazione dei Forestali



Nasce anche ad Enna l’Associazione Nazionale dei Forestali presentata nella sede del Distaccamento Forestale in Enna alla presenza del presidente della sezione Sicilia, Michele Salvatore Lonzi (ex comandante del Corpo Forestale.
A fare gli onori di casa il dirigente provinciale dell’Ispettorato Forestale, Antonio Viavattene il quale ha ricordato il valore dell’associazione a difesa del Corpo Forestale. Durante l’assemblea di ieri mattina gli intervenuti si sono confrontati sulle problematiche che interessato il Corpo Forestale, ma anche di temi quali la salvaguardia dell’ambiente, la vigilanza sul territorio e, non poteva non essere così, sul recente caso del disboscamento di eucalipti in territorio di Enna. Un’attenzione particolare è stata riposta anche sulle attività di formazione che verranno avviate nelle scuole attraverso il progetto di educazione ambientale sulla scia dei buoni risultati ottenuti in passato.
A conclusione dei lavori è stato ufficialmente proclamato il nuovo direttivo provinciale ennese dell’Associazione Nazionale dei Forestali che sarà presieduta da Antonio Fazzi con accanto il vice Salvatore Cimino (entrambi ispettori superiori in pensione), dal segretario Giuseppe Di Luca (commissario, attualmente in servizio), e dai consiglieri Mario Maimonte (ispettore superiore in pensione), Renato Giangreco (commissario in servizio) e Paolo Lo Monaco (ispettore superiore in pensione).

01 Febbraio 2015
http://www.vivienna.it/2015/02/01/enna-nasce-lassociazione-dei-forestali/





Nota
In passato, ho avuto l'onore di incontrare l'ex Comandante del Corpo Forestale Michele Salvatore Lonzi, una grandissima e squisita persona. La politica non ha consentito di portare a termine il suo progetto. Sappiamo benissimo che era una grande occasione per noi.



 



01 febbraio 2015

CALTANISSETTA. DELEGAZIONE DELLA FAI CISL IN PREFETTURA: AGRICOLTURA DA SALVARE. I TAGLI DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI SAREBBERO INACCETTABILI ED IN ACCETTATE


Delegazione della Fai Cisl in Prefettura «Agricoltura da salvare»


l. s.) Nel contesto della mobilitazione indetta dalla Fai Cisl in campo nazionale sul tema «L'agroalimentare per la crescita, lo sviluppo e il lavoro», una delegazione della Fai Cisl di Caltanissetta, guidata dal segretario provinciale Filippo Bartolotta, si è recata ieri in Prefettura dove ha avuto un incontro durante il quale ha illustrato lo scopo della manifestazione indetta per evidenziare le problematiche e le emergenze inerenti il settore agroalimentare e dell'ambiente, i comparti di forestazione, bonifica e difesa del suolo, zootecnia, mercato del lavoro agricolo, e per sollecitare, di contro, la crescita, lo sviluppo, la legalità del lavoro e l'innovazione. In pratica la manifestazione ha voluto essere una risposta «alle difficili questioni del momento - è stato precisato dalla Fai Cisl - e alla linea politica (che punta a tagli) dei governi regionale e nazionale nei settori di nostra pertinenza; tutte le istituzioni devono comprendere che ulteriori involuzioni dei livelli e delle condizioni occupazionali nei nostri settori sarebbero inaccettabili ed in accettate, al punto da costituire possibile incontrollabile nocumento per l'ordine pubblico».
«Chi guida la cosa pubblica - sostiene ancora la Fai Cisl - deve ora dimostrare di avere il coraggio e le capacità tecniche, politiche ed etiche per combattere e vincere le sicuramente difficili sfide dei nostri tempi». Ha quindi evidenziato che gli obiettivi principali della manifestazione mirano a riportare il settore agroalimentare e dell'ambiente al centro dell'agenda politica dei governi.


31 Gennaio 2015




Notizie correlate:









SORTINO (SR). PANTALICA, SUMMIT PER SALVARE I FONDI



Sortino (Sr)

Pantalica, summit per salvare i fondi


Si terrà lunedì un tavolo tecnico per i progetti che riguardano la infrastrutturazione di Pantalica. La riunione si terrà nella sede della Camera di Commercio di Siracusa, ed è prevista la partecipazione di tutti gli interessati. L'occasione servirà anche per sapere se la gara d'appalto, per lavori di 1 milione di euro, da realizzare all'interno della zona di Pantalica, che la forestale aveva assegnato provvisoriamente, sia, invece, stata assegnata in via definitiva e, quindi, sapere quando inizieranno gli interventi. Inoltre, come ha fatto rilevare il presidente dell'Agenzia di Sviluppo degli Iblei Paolo Amenta, si discuterà anche dell'acquisto degli arredi e del trenino gommato.

31 Gennaio 2015




Leggi anche:





All’assessore regionale Mariarita Sgarlata proposto l’utilizzo del personale per le manutenzione del verde pubblico e dei siti archeologici;

Assessore Sgarlata: per la pulizia e la manutenzione dei siti siglerò un accordo con la forestale

Assessore Sgarlata: è stato un successo quello di affidare la manutenzione delle aree archeologiche ai forestali 

L'accordo interdipartimentale tra Beni Culturali e Agricoltura ha impegnato per la prima volta i forestali nella pulitura dei siti archeologici; 

Siracusa, Flai Cgil: “bisogna intervenire sui siti archeologici” 

Grazie all'intervento dei forestali i siti archeologici oggi sono in condizioni ottimali  

Regione, forestali arruolati per pulire i siti archeologici 

Regione, seimila forestali nei siti archeologici siciliani 

Siti archeologici: accordo interassessoriale per servizi antincendio

_____________________________________________________________


1. PULITO E CURATO DAGLI ESPERTI OPERAI FORESTALI IL MERAVIGLIOSO SITO ARCHEOLOGICO ROMANO 
2. SIRACUSA, LA TONNARA DI SANTA PANAGIA SARA' RECUPERATA CON L'AUSILIO DEI FORESTALI  
3. ALLA SCOPERTA DEL VOLTO PIU' NASCOSTO DEL PARCO ARCHEOLOGICO  
4. FORESTALI. AL VIA INTERVENTI STRAORDINARI AL PARCO DELLA NEAPOLIS 
5. E LA NEAPOLIS TORNO' ALLA LUCE 
6. GRAZIE ALL'INTERVENTO DEL PERSONALE FORESTALE, I SITI ARCHEOLOGICI OGGI SONO IN CONDIZIONI OTTIMALI 
7. VALORIZZARE E TUTELARE CON LA COLLABORAZIONE DELL'AZIENDA FORESTALE LA NECROPOLI PANTALICA 
8. ALLA SCOPERTE DELLA VALLE DELL'ANAPO 
9. FLAI CGIL: GRAZIE AI LAVORATORI FORESTALI DI BUCCHERI, NOTO, SIRACUSA, AVOLA, LA ZONA ARCHEOLOGICA NEAPOILIS STA TORNANDO ALL'ANTICO SPLENDORE 
10. TESORI RISCOPERTI GRAZIE ANCHE E SOPRATTUTTO AL LAVORO DELLA FORESTALE CHE HA RIPULITO L'AREA ARCHEOLOGICA 
11. NEL PARCO DI NEAPOLIS LO SCORSO ANNO PER LA MANUTENZIONE SONO ARRIVATI GLI OPERAI FORESTALI
12. SORTINO (SR). IL SITO ARCHEOLOGICO PANTALICA RISCHIA DI NON AVERE IL MARCHIO UNESCO
13) SORTINO. RISERVA PANTALICA E VALLE DELL'ANAPO IN ARRIVO 4 MLN 
14) SORTINO (SR). PUNTI DI RISTORO NELLA RISERVA VALLE DELL'ANAPO
15) SORTINO (SR). CONCORDATO CON LA FORESTALE L'UTILIZZO DELLE BICICLETTE LUNGO LA VALLE DELL'ANAPO 
16) SI DECIDE IL FUTURO DELLA RISERVA NATURALE "PANTALICA-VALLE DELL'ANAPO"
17) IL PROGETTO TURISTICO PANTALICA COMINCIA A DIVENTARE REALTA'. SONO MIGLIORATI I SERVIZI, PRIMA ASSENTI, CURATI DALL'AZIENDA FORESTALE
18) AZIENDA FORESTE DI SIRACUSA 
19) PALAZZOLO (SR). UNA SERIE DI SCAVI HANNO PORTATO ALLA LUCE ANTICHI EVENTI
 20) CARMELO FRITTITTA DIRETTORE AZIENDA FORESTE DI SIRACUSA: E' FUORI LUOGO SPARARE SUI FORESTALI!!!   
21) ANCHE IL PARCO ARCHEOLOGICO DI LEONTINOI (SR) AI FORESTALI? PERCHE' NO!   
22) SORTINO (SR). VALLE DELL'ANAPO E PANTALICA FONDI EU A RISCHIO

Tagliamo gli sprechi non le giornate
Insistiamo all'infinito perchè siamo convinti che si può:

http://forestaliantincendiosicilia.blogspot.it/







 

31 gennaio 2015

FIERI DI ESSERE SICILIANI. AUGURI PRESIDENTE MATTARELLA!





Fieri di essere Siciliani
Auguri Presidente!




E' Il primo siciliano ad essere eletto Presidente della Repubblica, una persona onesta che non si è mai piegata alla criminalità organizzata e difensore della Costituzione Italiana.
Presidente Mattarella, tutti hanno avuto parole di elogio nei suoi confronti, anche chi non l'ha votata. La Sua elezione per noi Siciliani è storica e ci rende orgogliosi. 
Anche noi operai forestali, ultimi in tutto e con i diritti calpestati, auguriamo un settennato tranquillo e sereno.


Presidente, Le chiediamo una maggiore attenzione a favore delle categorie più deboli... la Sicilia ne è piena!




Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.


Art. 35 
Tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni curandone anche la formazione e l'elevazione professionale.

Art. 36
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
 

Art. 37
Estende alla donna gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Il Codice civile all'art. 2110 tutela anche il periodo di gravidanza e di puerperio.

Art. 38 
Tutela l'assistenza sociale e le forme di previdenza.

Art. 40
Il diritto di sciopero è garantito dall'art. 40 ed è regolato dalle leggi.

Art. 41 
E' un crocevia nel quale si incontrano le esigenze del capitale e la sicurezza nel lavoro: l'iniziativa economica privata è libera, ma non può recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. L'art. 2087 del Codice civile stabiliva già l'obbligo di sicurezza del datore di lavoro.

Art. 46 
Prevede, ai fini dell'elevazione economica e sociale del lavoro, il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende secondo quanto stabilito dalle leggi.







Noi lavoratori forestali concludiamo con una nota di speranza.
Nella società del ventunesimo secolo le 78 e le 101 giornate nel settore pubblico non hanno più senso logico e produttivo.