14 settembre 2013

VIDEO. ANNULLATO IL SIT-IN DI PROTESTA


Video. Annullato il sit in di protesta dei forestali ma restano sempre in agitazione











FORESTALI AL LAVORO SULLA STRADA SAN MICHELE-PORTELLA (ME), LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHIEDE LA LORO STABILIZZAZIONE



Scerbatura

Forestali al lavoro sulla strada San Michele – Portella. La Barrile chiede la loro stabilizzazione

La strada, importante perché collega i villaggi di Castanea e le Masse al centro città, ancor più adesso con lo svincolo di Giostra, appare molto dissestata, cosparsa di buche e priva di segnaletica orizzontale e, nelle giornate di nebbia, costituisce pericolo per coloro che vi transitano.


Detto, fatto. Ieri, la presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile, lamentava il mancato avvio dei lavori di scerbatura lungo la strada San Michele – Portella Castanea.
I lavori sono iniziati oggi, di buon mattino, e la Barrile era presente insieme ai colleghi Francesco Pagano, Antonino Interdonato e Pietro Adamo.
La strada, importante perché collega i villaggi di Castanea e le Masse al centro città, ancor più adesso con lo svincolo di Giostra, appare molto dissestata, cosparsa di buche e priva di segnaletica orizzontale e, nelle giornate di nebbia, costituisce pericolo per coloro che vi transitano.
Il presidente Barrile ha voluto ringraziare l'arch. Gustavo Lampi dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste per la collaborazione e le squadre antincendio che, oltre ad intervenire in caso di incendio, si sono rese utili e disponibili anche per questo tipo di intervento, la cui pertinenza non è strettamente legata alla loro attività. “Spero che questa vicenda – ha evidenziato Emilia Barrile - possa costituire uno stimolo per il Governo Regionale affinché si impegni a stabilizzare questi indispensabili lavoratori stagionali, il cui supporto appare necessario e proficuo per l’intero anno e non soltanto per il periodo estivo. La regolarizzazione della loro posizione lavorativa non dovrebbe avere come fine ultimo il contenimento del precariato, ma assicurare nel tempo la cura e il mantenimento del verde pubblico”.

12 Settembre 2013








PALERMO, IL PERSONALE DELLA FORESTALE SI STA OCCUPANDO DELLA CURA DEL VERDE DEL POLITEAMA


Foss. Col taglio agli stipendi bilancio in utile di 4 mln

Il «new deal» di Gianni Silvia

     Gianni Silvia
     Foto lasicilia.it

Massimo Gucciardo
Continua all'Orchestra sinfonica siciliana il «new deal» del commissario straordinario Gianni Silvia. Dopo le nomine del direttore artistico e del sovrintendente, e dopo il raggiungimento dell'accordo con i sindacati sui tagli per il riequilibrio dei conti, la prossima mossa è il bilancio preventivo 2013. «L'apporto dei dipendenti - osserva Silvia - è stato decisivo, grazie alla loro passione e alla voglia di riscatto (si sono tagliati lo stipendio, fino a dicembre, del 15%, ndr). La prossima settimana approverò il documento, nonostante qualche incertezza sul contributo regionale. Il tavolo ministeriale che sta valutando l'andamento della sanità siciliana (da cui dipendono 3 dei 9 milioni stanziati dalla Regione per la Foss) sta dando un risultato che non è malvagio. Ci sarebbe un utile di 4 milioni, ma il tutto è soggetto ad interpretazioni ministeriali ancora da chiarire. Però sull'arrivo di quella somma sono più ottimista che pessimista».
Intanto il commissario è riuscito a varare una stagione che costa appena 150mila euro, grazie a tante collaborazioni e molto spirito di sacrificio.
Oltre 40 i concerti previsti (31 in abbonamento, prezzi da 70 a 320 euro): via ufficiale il 18 ottobre, con musiche di Dvorák dirette da Aldo Ceccato, ma già da una settimana sono iniziate le esibizioni. Agli eventi classici, come i concerti di Natale e Capodanno, se ne aggiungono altri, come quello di Carnevale e quello del 4 ottobre per promuovere la candidatura di Palermo a Capitale europea della cultura 2019. In quest'occasione si eseguirà «Pierino e il lupo» di Prokof'ev diretto da Gabriele Ferro, con la voce narrante del sindaco Leoluca Orlando. Costi ridotti grazie a molti grandi nomi che si esibiranno gratis, come Ceccato, Ferro, Hubert Soudant, Ruggiero Mascellino, Donato Renzetti, Alain Lombard. Spazio anche a giovanissimi virtuosi, come i due pianisti di 10 anni, Gabriele Gallo (si è esibito alla Carnegie Hall) e Rosa Maria Macaluso, e il violinista 15enne Giovanni Andrea Zanon, e ad artisti di fama internazionale come il tenore Ian Bostridge, che canterà arie di Schubert adattate per l'orchestra.
Altro elemento chiave del nuovo corso è il ricorso ai professionisti palermitani, che hanno raccolto l'appello del commissario per un aiuto gratuito alla gestione del Teatro. «Era necessaria - spiega Silvia - una "due diligence" interna, e 23 esperti hanno risposto al nostro invito. I professionisti in ambito contabile e legale sono già al lavoro, e presto lo saranno anche gli architetti. Entro un mese offriremo alla città un quadro completo e il più trasparente possibile sullo stato dell'arte della Fondazione». C'è poi l'ampio capitolo delle convenzioni: il personale della forestale si sta occupando della cura del verde del Politeama; l'associazione dei Carabinieri in pensione farà vigilanza e accoglienza durante i concerti; l'accademia di Belle arti restaurerà gli affreschi della Sala gialla e della Sala rossa del Politeama; un hotel cittadino offrirà l'ospitalità ai solisti e ai direttori d'orchestra; l'Itet «Pio La Torre» si occuperà delle visite guidate del Teatro e del marketing. Ma resta molto da fare: «La settimana prossima - afferma il sovrintendente Francesco Guttadauro - ho appuntamento col sindaco per parlare delle modifiche alla convenzione per il Politeama e di alcuni lavori necessari (ad esempio per il loggione, che non ha ottenuto l'agibilità) ».

13 Settembre 2013






13 settembre 2013

PD: NOI GUARDIAMO AI PROBLEMI DEI SICILIANI, PRECARI, FORESTALI E FORMAZIONE


I vertici del Pd
dal governatore
Crocetta apre
uno spiraglio


rosario crocetta
Palermo. Sebbene il clima fosse pesante, è significativo che nella tarda serata di ieri, dopo che se ne erano dette di tutti i colori, abbia avuto buon gioco la diplomazia, visto che a palazzo d'Orléans si sono trovati faccia a faccia gli esponenti del Pd (Lupo, Gucciardi, Cracolici) e il presidente Crocetta. Ma, come dicono i metereologi, la temperatura restava stabile, mentre nel gruppo Pd all'Ars si era in attesa di notizie. È già il fatto che il vertice non volgesse al peggio apriva la speranza a una soluzione del braccio di ferro. Il tutto mentre in apparenza il dissidio tra il segretario regionale, Lupo, e il presidente della Regione non sembrava rientrare.
Si era diffusa la voce che la trattativa si sarebbe spostata a Roma. Ma Lupo smentiva: «Il Pd siciliano è compatto. Il gruppo parlamentare si è già pronunciato unaninemente. Lunedì sarà la volta della direzione regionale. Noi guardiamo ai problemi siciliani, all'emergenza. Tra precari dei Comuni, forestali e formazione dobbiamo dare risposte a sessantamila lavoratori. E il governo regionale allo stato attuale non è in grado di dare risposte adeguate. Altro che ricatto, noi poniamo problemi veri. Abbiamo il diritto di intervenire laddove ci sono carenze, avendo contribuito a vincere le elezioni assieme a Crocetta che sa benissimo di non avere vinto da solo».
Tuttavia, il presidente sembrava disposto a «dare due assessori» al Pd, ma escludendo che uno di questi potesse essere Lupo: «Non può pretendere di far saltare tutto sol perché vuole fare l'assessore. Io mi oppongo non per ragioni personali ma perché, se entrasse lui, sarebbero legittime le richieste di altri segretari di partito. E la mia giunta cambierebbe profilo. Sul profilo, se mi è permesso, decido io». Replicava Lupo: «Con Crocetta il Pd non ha mai parlato né di numeri né di noi. La verità è che questa Giunta, così com'è, non ce la fa».
Malafarina (Megafono) temeva il prevalere di «vecchi riti della politica e lacerazioni del Pd, che in più circostanze nazionali hanno fagocitato esperienze di governo». E ricordava «agli amici del Pd che sono presenti nella Giunta di governo con tre assessori e che Crocetta non ha mai chiuso le porte al dialogo. Spesso nei suoi confronti sono stati usati toni di gratuita e pesante critica, a volte offensiva, da parte di qualche esponente del Pd (Lupo, ndr), leso in interessi clientelari o che appoggia frange poco trasparenti o ha interesse nell'assumere visibilità priva di contenuti. Dare voce a questi estremi interessati, alzare i toni, minacciare di staccare la spina non aiuta in una situazione prossima a un drammatico dissesto e, comunque, povera di risorse». E concludeva: «Occorre senso di responsabilità e della misura anche nel dibattito politico, senza far prevalere antagonismi personalistici privi di reali progetti di riforma e trasparenza che nessuno, e tantomeno Crocetta, ha impedito di presentare e che, in dieci mesi, nessuno ha presentato. E questo non è solo compito del governo. Bisogna ripartire dalla progettualità politica e su questo terreno può avvenire il più ampio e sereno confronto senza isolare Crocetta in un'azione di governo che in questa tormentata Sicilia appare difficile e necessita del contributo di tutte le forze politiche sane».
Infine, il gruppo parlamentare dell'Udc, riunitosi alla presenza del segretario regionale, Pistorio, esprimeva preoccupazione per le tensioni politiche di questi giorni e gettava acqua sul fuoco individuando «come unica via d'uscita il rafforzamento delle ragioni politiche originarie della coalizione; ovvero, il patto tra riformisti e moderati per il buongoverno della Sicilia che ha visto attorno alla candidatura Crocetta Pd e Udc».
Sull'ipotesi di un ingresso in Giunta di parlamentari regionali l'Udc non ha dubbi: «Il loro contributo - spiegano i deputati all'Ars - può essere un valore aggiunto non soltanto nell'azione legislativa, che è di loro competenza, ma nella stessa azione di governo, per quella vocazione tipica con cui cercano di coniugare l'attività amministrativa al territorio e alle sue esigenze».
Giovanni Ciancimino
 
12 Settembre 2013
 
Lasicilia.it
 
 
Al Pd, ora o mai piú, non avete piú alibi: fatti e non parole,  queste ci sembrano dichiarazioni per la prossima campagna elettorale, proprio quattro anni fa alla vigilia delle Europee si firmava l'accordo del 14 maggio, la piú grande presa per i fondelli.
Fate cambiare idea al Governo sull'indennità di disoccupazione, ci rinunciamo SOLAMENTE in cambio della stabilizzazione! Le rivoluzioni non si fanno sulla pelle dei lavoratori.
 
 
 
 
 
 
 
 

12 settembre 2013

PRECARI E FORESTALI SOLDI AI PRIVATI PER LE ASSUNZIONI



Precari e forestali
soldi ai privati per le assunzioni

Attesa per il via libera dei ministri Trigilia e Saccomanni all'utilizzo di 150 milioni di fondi europei


INCENTIVARE con i fondi europei l'utilizzo da parte delle imprese private dell'enorme bacino dei precari degli enti locali e dei forestali, attraverso borse di autoimpiego, contributi per l'assunzione e progetti per l'occupazione nel campo delle energie rinnovabili. Obiettivo, raggranellare 150 milioni di euro dal bilancio della Regione da destinare al credito d'imposta per l'innovazione e gli investimenti delle imprese. Ecco il piano del governo Crocetta sul bilancio di previsione 2014 che sarà presentato a Roma ai ministri Carlo Trigilia e Fabrizio Saccomanni, che dovranno dare il via libera all'utilizzo dei fondi europei gestiti in compartecipazione con lo Stato.

La prima parte del piano riguarda i precari, in particolare i 18.500 ex lsu impiegati nei Comuni. L'assessore all'Economia Luca Bianchi e il governatore Crocetta stanno lavorando a un progetto che consente l'utilizzo del Fondo sociale europeo 2014-2020 per l'avvio di borse di auto impiego: "Cioè un pacchetto di finanziamenti che il singolo occupato potrà spendere per fare formazione in aziende e avere garantito un reddito, allo stesso tempo avvieremo con fondi Ue incentivi alle stesse imprese che assumono i precari - dice l'assessore Bianchi, ieri a Roma per affrontare il tema con i tecnici del ministero
della Coesione territoriale e dell'Economia - in questo modo consentiremo di trasferire parte della spesa regionale per i precari sui fondi europei, liberando risorse della Regione".

Sempre sul fronte precari, il governatore annuncia inoltre due strade che saranno seguite per cercare di far assumere questo bacino dagli Enti locali, aggirando i paletti imposti al momento dal disegno di legge del governo Letta: "La prima è quella di far inserire una norma nel ddl che consenta ai Comuni che presentano piani di rientro di poter assumere e stabilizzare questo personale magari con contratti con meno ore rispetto a quelli attuali, un piccolo sacrificio che sono certo i precari farebbero pur di essere finalmente stabilizzati - dice Crocetta - la seconda strada che stiamo perseguendo nel confronto con il ministro Gianpiero D'Alia riguarda la possibilità d'impegnare per cinque anni le risorse regionali per la copertura di questi contratti a tempo indeterminato, venendo così incontro alle esigenze di bilancio dei Comuni, il tutto senza aggravio di spesa perché comunque già oggi tutto il bacino dei precari è a carico della Regione".

In vista del varo del bilancio di previsione 2014, che il governo Crocetta vuole portare a breve all'Ars, prevista anche la possibilità di utilizzare fondi europei per i 25 mila forestali: "Presenteremo progetti per la manutenzione dei boschi, l'utilizzo delle biomasse per produrre energia e servizi ai turisti nelle aree protette, per i quali saranno utilizzati i forestali - dice l'assessore all'Agricoltura, Dario Cartabellotta - inoltre con Bianchi stiamo studiano l'ipotesi di utilizzare l'indennità di disoccupazione che garantisce l'Inps per iniziative produttive da parte dei forestali, in modo tale da combattere il doppio lavoro o il lavoro nero". Oggi i forestali pesano sulle casse regionali per 205 milioni di euro: l'obiettivo, è quello di ridurre questa cifra a carico del bilancio del 50 per cento, grazie all'utilizzo dei fondi Ue e dell'indennità Inps.

"Contiamo complessivamente dai nostri progetti sui precari e sui forestali di risparmiare 150 milioni di euro dai fondi regionali - dice l'assessore Bianchi - soldi che utilizzeremo per il credito d'imposta sugli investimenti delle imprese che vogliamo inserire nella prossima Finanziaria ". Secondo i calcoli dell'assessorato all'Economia, con una dotazione di 150 milioni si attivano investimenti per 600 milioni di euro e la possibilità di creare almeno 10 mila nuovi posti di lavoro.

12 Settembre 2013

La Repubblica Palermo



AVVISO AI LETTORI


Avviso ai lettori


A causa di un guasto alla linea telefonica che ha colpito tutto il centro abitato, il blog non può essere aggiornato in modo regolare prima di giorno 14, i post possono contenere errori di battitura e di impostazione in quanto vengono inseriti tramite cellulare, rimando anche la pubblicazione degli articoli ricevuti tramite posta elettronica e/o Facebook. Mi scuso per il disagio.

Michele Mogavero

PALERMO: SIT-IN DEI FORESTALI DAVANTI LA REGIONE


Palermo: sit-in forestali davanti sede Regione, 'avviare riordino settore'Palermo.

(Adnkronos) - Presidio dei lavoratori forestali davanti Palazzo d'Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana, a Palermo. Il sit-in e' stato organizzato da Flai-Cgil Fai-Cisl e Uila-Uil per portare alla ribalta la questione forestale e discutere del destino dei lavoratori della provincia di Palermo. La richiesta fatta al governo regionale e' di aprire una partita per il riordino e la riorganizzazione di tutto il settore con certezza di risorse economiche per i lavoratori, l'ampliamento delle competenze per rendere produttivo l'impiego dei forestali, investendo anche nelle energie alternative come la biomasse. Una delegazione di lavoratori unitamente al segretario della Cgil di Palermo, Maurizio Cala', e' stata ricevuta da Gianni Silvia, capo di gabinetto del presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, e dal presidente del comitato per l'occupazione, Salvatore Cianciolo. I sindacati hanno chiesto anche il rispetto delle garanzie occupazionali per il completamento delle giornate come previsto dalla legge e il rispetto dell'accordo siglato nel 2009. I rappresentanti del governo hanno rassicurato i sindacati, impegnandosi a reperire tutte le risorse necessarie per il completamento delle giornate previste dalla legge ed a presentare in tempi brevi un disegno di legge per il riordino di tutto il settore forestale, nel rispetto dell'accordo del 2009. "Queste rassicurazioni aprono sicuramente uno spiraglio positivo al dialogo - afferma il segretario della Cgil Maurizio Cala' -, ma la vertenza resta aperta nella sua complessita', per affrontare e risolvere una volta e per tutte l'antica questione dei diritti dei lavoratori forestali e la loro giusta collocazione come risorsa per l'intera provincia di Palermo. Non possiamo accontentarci solo di rassicurazioni".
11 settembre 2013
 
La Repubblica Palermo
 
 

11 settembre 2013

FLAI CGIL MADONIE. AVVISO IMPORTANTE FORESTALI 78ISTI


AVVISO IMPORTANTE FORESTALI 78ISTI

Si avvisano i lavoratori forestali, che sono stati inviati ai C.P.I. gli avviamenti dei 78isti, che sono transitati nel contingente a 101 gg.
Le r
ichieste saranno evase nei prossimi giorni.

11 Settembre 2013

Facebook. Flai Cgil Madonie Castelbuono





AVVISO IMPORTANTE FORESTALI 78ISTI

Si avvisano i lavoratori forestali, che sono stati inviati ai C.P.I. gli avviamenti dei 78isti, che sono transitati nel contingente a 101 gg.
Le richieste saranno evase nei prossimi giorni.

PD: BISOGNA GARANTIRE I LAVORATORI FORESTALI


Forestali. Gruppo PD: garantire lavoratori e aumentare superficie boschiva


"bisogna garantire i lavoratori forestali, spingendo il governo a reperire i circa 40 milioni di euro necessari a far svolgere loro il numero minimo d ore previsto per legge. Ma al tempo stesso bisogna ripensare profondamente le politiche regionali in materie di aree boschive: boschi più grandi e valorizzati porteranno solo vantaggi alla Sicilia, anche in termini occupazionali”.

E’ la posizione del gruppo parlamentare PD all’Ars, emersa nel corso di un incontro che si è tenuto a Palazzo dei Normanni al quale hanno partecipato i rappresentanti regionali dei sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil, il presidente del gruppo PD Baldo Gucciardi e i parlamentari Mariella Maggio e Giovanni Panepinto.

“Il personale deve essere utilizzato al meglio – dicono i parlamentari PD - anche in progetti strutturali di prevenzione e tutela del territorio rispetto al rischio di dissesto idrogeologico, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Comunità europea. Utilizzare meglio la manodopera dei forestali significa offrire un servizio fondamentale alla Sicilia e garantire agli stessi lavoratori una piena occupazione: il nostro obiettivo è raggiungerei livelli previsti dall’accordo sindacale del 2009”.

“Oggi nell’isola abbiamo circa 180 mila ettari di boschi. Dobbiamo aumentare la superficie e trasformarla in una risorsa realmente produttiva, anche attraverso un utilizzo dei fondi del prossimo programma comunitario 2014/2020. Il rimboschimento può offrire occupazione e tutela per l’ambiente”.

“Una maggiore superficie boschiva dovrà essere valorizzata in chiave eco-turistica, ma pensiamo anche ad altre opportunità come la biomassa ricavabile dai piani di coltivazioni con alberi a crescita rapida e dai piani di potatura. Insomma -concludono Gucciardi, Maggio e Panepinto – dobbiamo avviare politiche capaci di ottenere un utilizzo migliore e maggiore, anche in termini quantitativi, di personale forestale che dovrà essere riorganizzato anche alla luce dei prossimi pensionamenti. Il PD si impegna in questa direzione, per rendere il settore forestale una risorsa reale per la Sicilia".

11 Settembre 2013
Pd ars



 
 

L'ASSESSORE LO BELLO SI È IMPEGNATA AFFINCHÈ I LAVORATORI DELL' ANTINCENDIO PROSEGUANO SINO ALLE GIORNATE DI LEGGE


Sospesa la manifestazione dei forestali fissata per l'11 settembre
FLAI CGIL
FAI CISL
UILA UIL
CATANIA
Nel corso del "faccia a faccia" tenutosi ieri tra l’ assessorato regionale Territorio e Ambiente e i sindacati, l’assessore Lo Bello si è impegnato affinché i lavoratori dell’antincendio proseguano l ‘attività sino alle giornate di legge. Su altri importanti temi come le risorse mancanti, riordino legislativo, contratto, è stata convocata per domani una nuova riunione alla Presidenza della Regione. La segreteria unitaria di Fai Flai e Uila di Catania sospende dunque la manifestazione prevista per la giornata di mercoledì, in attesa dell'esito del nuovo incontro.
"E' un primo, anche se parziale, risultato per quanto attiene l’attività antincendio - commentano i tre segretari provinciali Di Paola, Mannino e Marino- tenuto conto dell’interlocuzione avviata con il Governo. Domani il sindacato unitario reclamerà impegni precisi".
 
11 Settembre 2013
 
CGIL Catania
 
 

MANCANO 50 MLN, IERI INCONTRO CROCETTA-SINDACATI



Forestali, mancano 50 milioni Ieri incontro Crocetta-sindacati
 



regione


Forestali, mancano 50 milioni
Ieri incontro Crocetta sindacati    


Il governatore dopo il lungo faccia a faccia di ieri sera cerca una soluzione 'amministrativa' per evitare una variazione di bilancio. In vista un passaggio all'Ars.




PALERMO - Per assicurare la copertura finanziaria delle giornate di lavoro dei circa 25 mila forestali della Regione siciliana, mancano all'appello circa 50 milioni di euro: 45 mln per le attività di manutenzione e 5 per l'antincendio. Il governo Crocetta sta cercando una soluzione 'amministrativa' per evitare una variazione di bilancio, dunque col passaggio all'Ars. E' quanto emerso nel corso della riunione fiume di ieri, a Palazzo D'Orleans, conclusa solo a tarda serata, tra gli assessori alle Risorse agricole e al Territorio e ai sindacati. Il nodo è l'applicazione dell'accordo sulle giornate di lavoro del 2009 siglato dai sindacati e dall'ex governo Lombardo.

L'intesa prevedeva di elevare nell'arco di un triennio le giornate di lavoro dei 3 contingenti, che si occupano di manutenzione, da 78 giornate a 101; da 105 a 151 e da 151 a 180; per l'antincendio da 101 a 151. La copertura finanziaria era ancorata ai fondi Fas.

''Siamo preoccupati - dice il segretario regionale della Fai Cisl, Fabrizio Colonna - il governo non riesce a trovare una sintesi anche se nelle idee vuole fare tanto. Ci aspettavamo di piu', invece, è stata ribadita l'esigenza di una riforma del settore. Unica nota positiva è stata la proposta di istituire un tavolo di confronto per intercettare fondi comunitari a copertura del settore''.

''Avrebbero potuto istituirlo prima, dato che hanno accolto una proposta avanzata dai sindacati 8 mesi fa'', aggiunge. Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno deciso di convocare un esecutivo regionale unitario, entro il 25 settembre, per decidere le iniziative da intraprendere.

08 settembre 2013

IL SINDACO DI GODRANO MATTEO CANNELLA: GRAZIE AI LAVORATORI FORESTALI E' STATO POSSIBILE ELIMINARE LE ERBACCE DAL CENTRO ABITATO





Il Sindaco Matteo Cannella,
nonchè operaio forestale
addetto al servizio antincendio








CRITICHE DEL SINDACATO VERSO LA POLITICA. NON C'E' UN SOLO POLITICO CHE MUOVA UN DITO



Sanzaro, Munafò e Zappulla
foto lasicilia.it


SALVATORE MAIORCA
Comincia un altro autunno caldo per la provincia. Lo rilanciano Cgil, Cisl e Uil. I tre segretari generali, rispettivamente Paolo Zappulla, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, riuniti ieri, riaprono la vertenza Siracusa. Rilanciano quel «Patto per Siracusa», di cui nessuno (o quasi) parla.
E preannunciano una serie di iniziative sindacali fino alla mobilitazione generale. Si comincia mercoledì, con una manifestazione dei forestali, rimasti senza retribuzione e soggetti al taglio delle giornate lavorative.
Bersaglio delle critiche del sindacato «la morta gora» della politica: sia quella locale che quella regionale. Il sommo Dante ci perdonerà. Non c'è infatti un solo politico di questa provincia che muova un dito per contribuire a generare sviluppo e lavoro, rilevano i tre segretari. E intanto cresce soltanto la disoccupazione. «Riapriamo cento vertenze - afferma Paolo Sanzaro -. Non lasciamo nulla di intentato, pur di smuovere l'economia di questo territorio, che pur ha in sé le potenzialità per generare sviluppo e lavoro, in tutti i settori. Tutto dormiente».
Il riferimento alle potenzialità di questa economia bloccata sono palesi: ferme le bonifiche, i progetti del porto commerciale di Augusta, fermo il progetto per l'ammodernamento della strada statale Catania-Ragusa, fermi i progetti dei porti turistici. Tutto fermo. Tranne la disoccupazione: l'unica che cresce sempre più. Ma si vorrebbe che non crescesse mai.
Per Paolo Zappulla «bisogna dare una scossa alla economia, alla politica, ai governi regionale e locali, al Tavolo per il lavoro». Il segretario della Cgil cita un esempio per tutti: le bonifiche bloccate: «Era stato annunciato un investimento di 780 milioni di euro. Poi è stato detto, in risposta alle nostre pressioni, che ce n'erano disponibili 100 mila. Poi non se n'è saputo più nulla. E intanto sempre più gente rimane senza lavoro. Ora basta».
Infine Stefano Munafò: «Abbiamo ritrovato una unitaria volontà di agire. E rilanciamo subito l'iniziativa sindacale del territorio. Senza sviluppo, senza lavoro, si muore. E non vogliamo morire. Basta. Riprendiamoci il lavoro perduto».

07 Settembre





 





ENNA. FORESTALI VERSO LO SCIOPERO




I forestali verso lo sciopero Enna.

«La Regione revochi la sospensione del servizio antincendio o ci fermeremo l'11 settembre»


Operai forestali al lavoro
foto lasicilia.it


Ci sono forti preoccupazioni sul futuro dei lavoratori forestali, per le notizie che arrivano da parte di tutti gli Ispettorati Ripartimentali Foreste provinciali. Si parla, infatti, dell'imminente sospensione del servizio antincendio e del rischio che questo comporterebbe per il patrimonio boschivo siciliano, in una regione dove le condizioni climatiche estive si protraggono sino all'autunno inoltrato.
La sospensione sarebbe legata alla mancanza di risorse finanziarie, che non permetterebbero agli Uffici periferici dell'Azienda Forestale di riassumere o prolungare l'attività lavorativa, così come più volte rassicurato da parte degli uffici e dagli assessorati. Le segreterie regionali dei sindacati, unitamente alle strutture territoriali ed ai lavoratori, da anni lottano per una forestazione che sia efficiente e utile per il territorio e le comunità siciliane, e nel contempo assicuri ai lavoratori regole e certezze indispensabili per la produttività del comparto. Al Governo della Regione si chiedono: provvedimenti immediati e urgenti per la ripresa e la prosecuzione di tutte le attività lavorative in tutto il territorio regionale; una politica ambientale e di tutela del territorio in tempi brevi, attraverso il riordino legislativo dell'intero comparto e la produttività del settore, per traguardare il rispetto dell'accordo del 2009; il rinnovo del Contratto Integrativo Regionale, il recepimento del Contratto di Lavoro Nazionale della categoria e il pagamento degli arretrati contrattuali.
In presenza di questa realtà, che penalizzerebbe fortemente i lavoratori forestali della Sicilia e le loro famiglie, le segreterie regionali hanno deciso di indire per l'11 settembre una prima iniziativa di protesta con lo sciopero regionale di tutti i lavoratori forestali, articolato con manifestazioni provinciali che interesseranno tutte le province della Sicilia. In assenza di risultati concreti, è stata programmata una manifestazione regionale in concomitanza con l'apertura dei lavori dell'Assemblea regionale.
«Il 5 agosto abbiamo denunciato - dichiarano Nunzio Scornavacche, Massimo Bubbo ed Enzo Savarino, segretari provinciali di categoria - lo stato di malessere esistente tra i lavoratori, sia per quanto riguarda il problema delle giornate lavorative, sia degli enormi ritardi dei pagamenti delle mensilità, dovute alla burocratizzazione regionale, come centro erogatore unico, voluto dal governo della regione Siciliana. Mercoledì prossimo, proseguiremo con un sit-in davanti la Prefettura, dove incontreremo il prefetto per evidenziare lo stato di disagio e di disperazione dei lavoratori forestali della provincia ennese, sia del settore antincendio, sia dell'azienda foreste. Saremo molto preoccupati, se da parte del governo regionale non verranno date risposte sulla prosecuzione delle giornate lavorative e sul pagamento delle mensilità arretrate. Resteremo vigili, affinchè nel più breve tempo possibile venga garantito il risultato della vertenza; altrimenti la tensione sociale potrebbe scoppiare in atti di protesta incontrollabili».
Flavio Guzzone

07 Settembre 2013






 





RAGUSA, CIRCA SETTANTA GLI INTERVENTI DELLA CAMPAGNA ANTINCENDIO


Circa settanta gli interventi della campagna antincendio


Campagna antincendio per i volontari del corpo ausiliario di Protezione civile "Giuseppe Caruano" di Vittoria, diretti dal presidente Giovanni Buonvicino.
Circa 70 gli incendi cui i volontari hanno dovuto far fronte nei primi 45 giorni di attività dedicata alla prevenzione ed allo spegnimento di incendi nel territorio di Acate, Vittoria e Comiso. In particolare, si è trattato di incendi che hanno minacciato sia culture che le vicine abitazioni. In pericolo anche la stessa flora e fauna del territorio. L'associazione, sotto le direttive del Dipartimento Regionale della Protezione civile, in collaborazione con altre associazione sparse nel territorio e il Corpo forestale è stata impegnata in un lavoro sinergico che ha garantito sicurezza e tempestività negli interventi.
La squadra antincendio del gruppo Caruano continuerà a svolgere questo specifico servizio anche per tutto il mese di settembre, mettendo a disposizione i propri mezzi, di cui è dotata. Come previsto, inoltre, i volontari, a turno, stazioneranno nelle varie postazioni d'avvistamento strategiche disseminate nel territorio circostante allo scopo di garantire un perfetto avvistamento ed una conseguente celerità negli interventi.
Per il gruppo "Caruano" non si tratta certo della prima esperienza nell'ambito della prevenzione e spegnimento di incendi. Diversi, infatti, i volontari preparati per intervenire in questa specifica materia.
N. D. A.

07 Settembre 2013





07 settembre 2013

PALERMO. L'ANTINCENDIO PROSEGUE SINO AL RAGGIUNGIMENTO DELLE 90 GIORNATE LAVORATIVE. LO SCIOPERO E' CONFERMATO








 



SIRACUSA. L'ANTINCENDIO PROSEGUE SINO AL RAGGIUNGIMENTO DELLE 90 GIORNATE LAVORATIVE



Ricevo e con piacere pubblico
da Gianni Garfì
delegato Sindacale della Uil
nel Comune di Buccheri (Sr).







UIL-A BUCCHERI

AVVISO PER I FORESTALI

(Antincendio)




Si comunica che oggi pomeriggio, Venerdì 6 Settembre 2013, l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Siracusa ha ricevuto disposizioni dal superiore Dipartimento Regionale che tutti i Lavoratori del Servizio Antincendio, proseguiranno il lavoro sino al raggiungimento delle 90 giornate lavorative (dicasi novanta).
Il nastro lavorativo rimarrà come quello attuale almeno sino a Lunedì prossimo.
Ulteriori dettagli dovranno essere reperiti presso il locale Distaccamento Forestale.




 



L'AZIENDA FORESTALE DI SIRACUSA VINCITRICE DEL PREMIO "LE CITTA' PER IL VERDE" IL RICONOSCIMENTO E' STATO CONSEGNATO A PADOVA


Il 12 settembre al Flormart di Padova

L'Azienda Forestale di Siracusa vincitrice 14° Premio "Le città per il verde"



c_640_300_0_00___images_siracusa_articoli_2013_01_AMBIENTE_val_di_noto_boschi.jpgSiracusaE’ stato assegnato all’Ufficio provinciale di Siracusa dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali Siciliana, diretto da Carmelo Frittitta, il premio “La città per il verde” in occasione della 14° edizione, “per l’intervento di riqualificazione degli antichi percorsi e la valorizzazione del paesaggio delle cave del Val di Noto, attuato attraverso il recupero dei segni del territorio, quali tratturi, cave, botteghe conciarie ipogee di epoca medievale, che ben si armonizza a un contesto di grande naturalità”.
Il riconoscimento sarà consegnato il prossimo 12 settembre a Padova, nell’ambito del Salone internazionale del florovivaismo e giardinaggio Flormart.
L’iniziativa della casa editrice Il Verde Editoriale di Milano ha come partner istituzionali PadovaFiere e l’associazione Touring Club Italiano, ed è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dall’Upi, Unione delle Province d’Italia, dall’Anci, Associazione Nazionale Comuni italiani, e da Legautonomie – Associazione autonomie locali Lombardia.
Il Premio inoltre gode dell’adesione di associazioni come: Aiapp (Associazione italiana per l’architettura del paesaggio), Aicu (Associazione italiana curatori di parchi, giardini e orti botanici), Associazione italiana direttori e tecnici pubblici giardini, Aipin (Associazione italiana per l’ingegneria naturalistica), Aivep (Associazione italiana verde pensile), Assoverde (Associazione italiana costruttori del verde) e Conaf (Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali).
Un riconoscimento che ogni anno viene assegnato a Comuni e Province d’Italia che hanno investito le loro risorse a favore del verde pubblico tramite interventi e metodi di gestione innovativi. Sindaci, assessori e tecnici delle amministrazioni premiate saranno presenti alla cerimonia e ritireranno il riconoscimento loro assegnato per i meritevoli progetti realizzati.
Dunque, un premio alla professionalità e all'innovazione del lavoro dell’Ufficio di Siracusa dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali Siciliana, per le opere di salvaguardia del paesaggio e gli interventi di ingegneria naturalistica che sono stati eseguiti tra il 2008 e il 2012 all’interno di più ampi progetti di “rinaturalizzazione” del territorio, tutela della biodiversità biologica e valorizzazione della dimensione sociale, turistica e culturale delle foreste“, a valere di fondi regionali e comunitari. 
In particolare si è trattato di interventi silvocolturali su boschi di conifere e boschi misti al fine di aumentarne il grado di naturalità, attraverso l’esecuzione manuale di diradamenti di alberi per favorirne il naturale latifogliamento dei boschi e della macchia, di lavori di asportazione della vegetazione infestante alloctona e pericolosa, di recupero di beni culturali e paesistici, quali ripristino di muri a secco, ripristino di infrastrutture nelle aree attrezzate, ripristino degli antichi sentieri, costruzione e ripristino di staccionate.
Gli interventi hanno preso in considerazione l’esigenza di tramandare le testimonianze culturali identitarie (materiali ed immateriali) legate all’uso dell’acqua che scorre perenne nel fondo delle Valli. Le opere sono state progettate e dirette dal dirigente Antonino Attardo, dottore agrario, coadiuvato dal rev. forestale, Giuseppe Cusumano, e sono state eseguite in economia per amministrazione diretta con l’impiego di manodopera forestale.
«Il riconoscimento assegnato al Dipartimento Azienda Foreste Demaniali per i lavori eseguiti in provincia di Siracusa - ha dichiarato l’assessore regionale alle Risorse Agricole, Dario Cartabellotta - è l’ennesima testimonianza del proficuo lavoro operato dalla Regione a tutela dell’ambiente naturale e del paesaggio siciliano».

06 Settembre 2013





CATANIA, AL LAVORO NEI PRIMI GIORNI DELLA SETTIMANA GLI OPERAI 151NISTI DELL'AZIENDA FORESTE


Al lavoro, nei primi giorni della prossima settimana, gli operai forestali 151unisti addetti alle manutenzioni nella provincia di Catania

Forestali. I sindacati: «Stato di confusione: a rischio i diritti dei lavoratori e il nostro patrimonio boschivo»

Al lavoro 139 operai, ma l'incertezza resta


Foto controlacrisi.org


Al lavoro, nei primi giorni della prossima settimana, gli operai forestali 151unisti addetti alle manutenzioni nella provincia di Catania. Nel Calatino sono 139, così suddivisi: 94 nel distretto di Caltagirone e 45 in quello di Vizzini: lavoreranno tutti per 35 giornate prorogabili. La notizia è emersa da un recente incontro fra i vertici provinciali dell'azienda forestale e i rappresentanti di Flai - Cgil, Fai - Cisl e Uila - Uil. Sempre per ciò che riguarda i forestali addetti alle manutenzioni, entro il 10 settembre saranno pagate le spettanze di luglio.
La situazione del comparto resta comunque difficile, ragion per cui i sindacati confederali hanno annunciato, per il prossimo 11 settembre, una manifestazione provinciale (che si inquadra in un'azione di protesta su scala regionale) a cui è prevista una folta partecipazione di lavoratori del Calatino.
«Lo stato di incertezza e di confusione che attraversa il settore forestale - sottolineano Flai, Fai e Uila - non solo lede fortemente i diritti dei lavoratori del comparto, ma mette a rischio il nostro immenso patrimonio boschivo. Tale condizione non è più accettabile a maggior ragione dopo le ultime notizie ricevute da parte dell'Ispettorato ripartimentale foreste di Catania, secondo cui si procederà alla sospensione del servizio antincendio al raggiungimento delle 82 giornate lavorative senza avere nessuna certezza circa la ripresa dell'attività lavorativa almeno per l'espletamento delle giornate di legge».
«Questa notizia - proseguono i sindacati - fa seguito a quanto comunicatoci in precedenza da parte dell'Azienda forestale che la mancanza di risorse finanziarie non permetterebbe all'Azienda stessa di assumere nuovamente o prolungare l'attività lavorativa, così come più volte rassicurato da parte degli uffici e dagli assessorati».
Ma il Sifus polemizza coi Flai, Fai e Uila: «Con questa pseudo-azione di lotta che il sindacato confederale intende organizzare giorno 11settembre, mentre L'Ars è chiusa fino al 18 settembre, si intende forse goffamente indebolire lo sciopero generale da noi indetto per il 25 settembre. Ma noi andiamo avanti con determinazione».
Mariano Messineo

06 Settembre 2013





 




LA RIVOLTA SOCIALE NELL’ISOLA STA GIA’ PRENDENDO PIEDE


La Sicilia in fiamme: dai forestali alla Scuola, dai Comuni agli Sportelli multifunzionali, dalla Formazione ai Rifiuti si prepara la piazza…


CONTRARIAMENTE ALLE NOSTRE PREVISIONI, LA RIVOLTA SOCIALE NELL’ISOLA STA GIA’ PRENDENDO PIEDE
In effetti ci siamo sbagliati di un paio di mesi. Noi pensavamo che la protesta di piazza, in Sicilia, sarebbe scoppiata a metà dicembre. Ci siamo sbagliati. Non abbiamo calcolato la grande ‘capacità’ del Governo di Rosario Crocetta di farsi male da solo.
giuntacrocettaOrmai la Sicilia è in fiamme. E siamo solo agli inizi di settembre. Guardiamo assieme quello che sta succedendo.
Ieri – alla buon’ora – si sono accorti che mancano 15 milioni di euro per i forestali (chi ha fatto questa stima, l’onorevole Giovanni Panepinto del PD si è tenuto ‘basso’…). Di conseguenza, la prossima settimana gli operai della Forestale saranno in piazza in tutt’e nove le province dell’Isola.
Si stanno ‘svegliando’ i mille e 800 dipendenti degli Sportelli Muntifunzionali. Anche loro, alla buon’ora, stanno cominciando a capire che il Governo regionale li sta licenziando, scaricando la responsabilità sul Governo nazionale. Tutto falso: la scelta è del Governo Crocetta che, con i soldi degli Sportelli, vorrebbe fare altre cose (per la cronaca, LinkSicilia già da oltre un mese scrive che le intenzioni del Governo Crocetta è quella di mandarli a casa).
Si stanno svegliando anche i lavoratori della formazione professionale, gli unici a non aver ancora capito che, nella Sicilia di Crocetta, l’unico modo per ottenere qualcosa è scendere in piazza in massa e bloccare tutto. Non, però, per mezza giornata, firmando un accordo con chi – il presidente della Regione – sigla ‘patti’ che poi, regolarmente, si rimangia. Ma scioperando seriamente. Senza violenza, senza provocare incidenti. Ma non dando tregua all’interlocutore. Fermandosi solo non dopo gli accordi siglati tramite i sindacati, ma dopo che il dovuto è nei propri conti correnti.
Si stanno svegliando anche i rappresentanti di Cgil Cisl e Uil, vere vittime di un Governo regionale che, da nove mesi, li sta prendendo per i pensionati cgil, cisl e uilfondelli in modo scientifico.
Si stanno svegliando i Sindaci siciliani. Anche loro, alla buon’ora, hanno capito che le ‘riforme’ annunciate dal Governo sono prese i in giro: Crocetta e i suoi compari perseguono un solo obiettivo, in parte già realizzato: affamarli per poi costringere i Comuni a fusioni improprie. Messi davanti a un mondo che gli sta crollando addosso, i Sindaci siciliani hanno deciso, prima di ‘perire’, di scendere in piazza. Era ora.
Sono già svegli ormai da mesi i dipendenti delle Province regionali che non sanno che fine faranno (noi, purtroppo, conoscendo Crocetta e i suoi assessori, un’idea ce la siamo fatta: non la esterniamo per non gettarli nello sconforto).
Si sono svegliati gli imprenditori. Con Confindustria Sicilia da cinque anni al Governo pensavano che la Regione avrebbe onorato almeno una parte dei debiti che le stesse imprese vantano nei confronti della pubblica amministrazione. Invece, ‘patate’: i pochi ‘spiccioli’ il Governo di Crocetta li vorrebbe spendere nei cantieri scuola, cioè nel clientelismo tanto al chilo (il condizionale è d’obbligo, perché anche su questo fronte si va di rinvio in rinvio).
Insomma, gli imprenditori siciliani – tutti, nessuna categoria esclusa: artigiani, agricoltori, commercianti e, in generale, partite Iva (escludiamo solo gli industriali che – supponiamo – dovrebbero essere ‘felici’ di questo andazzo, visto che sono ‘garantiti’ da Confindustria) – hanno capito che, nel Governo della Regione, gli uomini di Confindustria si stanno facendo i cavoli propri: altro che perseguire gli interessi delle imprese!
scuola terSi sono svegliati i docenti dei Licei e, in generale, delle scuole superiori. Si sono svegliati i docenti che subiscono i tagli del Governo nazionale. Ma il Governo Crocetta, per non essere di meno, sta provando a sbarazzarsi dei docenti dei Licei provinciali.
Si sono svegliati – sempre a proposito del mondo della scuola – i circa 600 dipendenti precari delle scuole siciliane che il Governo regionale, neanche a dirlo, vorrebbe mandare a casa.
Si sveglieranno, non appena metteranno piede nelle aule, gli studenti, quando si ritroveranno con le aule che mancano, senza il personale che si occupa della parte logistica, con il corpo docente dimezzato.
Si sono svegliati – di scena, questa volta, il mondo delle università siciliane – i genitori degli studenti appena laureati che sono partiti per costosi master all’estero con i soldi anticipati dalle famiglie. Per scoprire che i 15 milioni di euro che dovrebbero servire per queste borse di studio, a quanto pare, ci sono e non ci sono…
Si sono svegliati i cittadini di Cinisi, Terrasini, Carini, Villagrazia di Carini e zone limitrofe, cittadini che, da due anni e forse più, vivono in mezzo i rifiuti. Domani scenderanno in piazza per dire “no” alla discarica che il Governo regionale avrebbe voluto realizzare a Terrasini. E per costringere lo stesso Governo ad avviare la raccolta differenziata.
Si sono svegliati i protagonisti della Giustizia di Agrigento, che hanno finalmente capito che cosa è Girgenti Acque. E siccome le acque si muovono con le ‘onde’, non è da escludere che si inizi a fare luce su tutti i privati che spadroneggiano nel settore idrico della Sicilia. A cominciare da rifiutiSicilacque.
Non si sono ancora svegliati – ma ormai è solo questione di qualche settimana - i protagonisti del Forum per l’acqua pubblica, che ancora non si sono resi conto che l’unico modo per provare ad ottenere la ripubblicizzazione del servizio pubblico non è il dialogo con il Governo regionale e l’Ars, ma le manifestazioni di piazza. Perché il Governo Crocetta non vuole l’acqua pubblica. E perché più di mezza Assemblea regionale è ‘inquacchiata’ con i privati che gestiscono il servizio idrico in Sicilia.
Si sono svegliati i titolari di associazioni, enti e fondazioni culturali che ancora vantano i crediti dello scorso anno per iniziative culturali già realizzate. Con l’azzeramento della Tabella H hanno capito che per loro la Regione non ha nulla.
mani acquaSi sono svegliati i protagonisti del Movimento No Muos, anche loro caduti nella rete dei tranelli del Governo Crocetta (la famosa ‘revoca’ poi revocata: una farsa fin dall’inizio), che si stanno riorganizzando.
Si sono svegliati i 14 parlamentari grillini di Sala d’Ercole, che hanno finalmente capito che l’unica cosa da fare con il Governo Crocetta è l’opposizione: sempre, comunque e in ogni dunque.
Non si sono ancora svegliati gli 80 mila precari della Regione siciliana (tra questi ci sono anche i 23 mila precari degli enti locali). Questi vivono nell’illusione che, a dicembre, tra la Sicilia e Roma “succederà qualcosa”. Anche noi ne siamo convinti. Ma le nostra convinzioni sono diametralmente opposte a quelle di questo esercito di precari. Gente che, forse, farebbe bene a svegliarsi adesso.
A tutti questi soggetti usciti dal ‘letargo’ ricordiamo che una parte consistente dei soldi che mancano dalle ‘casse’ della Regione se li è presi Roma (914 milioni di euro solo quest’anno, più i tagli ai Comuni e alle Province, più altri tagli di varia natura).
Un consiglio: chiedete conto e ragione al presidente della Regione, Crocetta. Ma chiedete conto e ragione anche ll’assessore regionale all’Economia, Luca Bianchi. E’ lui il ‘referente’ dei poteri romani in Sicilia…

06 Settembre 2013





CALTANISSETTA. UNA NUOVA PROTESTA DEI LAVORATORI FORESTALI, MERCOLEDI' PROSSIMO GIORNATA DI SCIOPERO


Una nuova protesta dei lavoratori forestali
mercoledì prossimo giornata di sciopero

Foto lasicilia.it

Al fine di far ripartire le attività lavorative nel settore della forestale le segreterie regionale di Fai Cisl, Flai Cgil e Uil Uila hanno indetto per mercoledì prossimo 11 settembre una giornata di sciopero a cui prenderanno parte i lavoratori isolani.
Interessati alla manifestazione anche i quasi 2.500 forestali della provincia di Caltanissetta, i quali - alle stessa stregua dei loro colleghi della Sicilia - daranno vita ad una manifestazione locale al fine di sensibilizzare tutti i componenti del Governo regionale e i deputati dell'Ars sulle tematiche dell'ambiente. Non è un caso che la giornata di protesta a livello regionale è stata fissata per la data in cui è prevista la ripresa dei lavori assembleari dopo la sosta estiva.
I rappresentanti sindacali chiedono di potere incontrare il Presidente della Regione Siciliana poichè «sono fortemente preoccupati per le voci riguardanti il rischio di imminente sospensione del servizio antincendio (che nella nostra provincia consente l'utilizzazione di 504 operai) che avrebbe gravi ricadute sul patrimonio boschivo della Sicilia e del Nisseno».
Preoccupazioni sono state manifestate dai rappresentanti sindacali locali «per la mancanza di risorse che non permetterebbero agli uffici periferici dell'Azienda foreste di riassumere o prolungare l'attività lavorativa come più volte rassicurato dagli assessori regionali».
Tre in particolari le rivendicazioni sindacali: «Servono - sostengono i sindacalisti del settore - provvedimenti immediati e urgenti per la ripresa e la prosecuzione delle attività lavorative in tutto il territorio. Inoltre è necessaria una politica aziendale e di tutela del territorio in tempi brevi, attraverso il riordino del contratto integrativo regionale, il recepimento del contratto di lavoro e il pagamento degli arretrati previsti dal contratto».
G. S.

06 Settembre 2013 






 




PARTE DA FURCI (ME) LA CROCIATA DEGLI OPERAI FORESTALI APPARTENENTE AL SIFUS


Parte da Furci la crociata degli operai forestali. Il 25 sciopero generale.


Furci Siculo – Gli operai forestali sono sul piede di guerra. E per questo gli aderenti al sindacato Sifus hanno indetto per mercoledì 25 settembre lo “sciopero generale dei forestali siciliani”. Ma prima di quella data il sindacato Sifus organizzerà un’assemblea a Furci Siculo con la presenza dei vertici nazionali del sindacato. L’appuntamento è stato fissato per lunedì 16 settembre, interverranno i lavoratori forestali che fanno parte del secondo Distretto della provincia di Messina (Barcellona e comuni zona jonica), i componenti la direzione del sindacato ed il segretario nazionale dott. Maurizio Grosso. Da questa riunione che si terrà a Furci, saranno predisposte le strategie per lo sciopero generale dei forestali siciliani. I responsabili della sede comunale Sifus di Furci Siculo, Domenico Sturiale e Angela Coriglio hanno chiarito che “con l’uiltima legge finanziaria, i forestali siciliani sono stati costretti a continuare a subire enormi ritardi negli avviamenti, assunzioni con il contagocce e come se non bastasse, lungaggini nei pagamenti degli stipendi”. Sono tantissimi gli operai forestali residenti nei comuni della fascia jonica del messinese. Parecchi vengono impiegati durante l’estate, nello spegnimento degli incendi, dalla sede distaccata del Corpo Forestale di Savoca. C’è chi riesce a fare le dovute giornate lavorative e c’è chi resta al palo, per cui durante l’assemblea del sindacato Sifus che si terrà a Furci Siculo il prossimo 16 settembre, si parlerà anche di questo. Tra l’altro si invita il governo Crocetta di “cambiare rotta nell’accelerazione dell’iter procedurale della nostra proposta di legge sulla stabilizzazione”. Ma soprattutto si invoca la “puntualità nel pagamento degli stipendi” e si fa appello a Crocetta di rinnovare “il contratto integrativo regionale”. Il segretario nazionale del sindacato Sifus sarà a Furci il 16 settembre per chiarire anche, durante l’assemblea degli iscritti, le competenze dei forestali, non solo limitate allo spegnimento degli incendi, ma votate all’assestamento e consolidamento idrogeologico del territorio.


06 Settembre 2013


 
 

NOTO (SR). IL CORPO FORESTALE HA GIA' PROVVEDUTO A RECINTARE I LUOGHI INTERESSATI DALLA OVODEPOSIZIONE


L'Ente Fauna ha una «nuova casa» in centro Noto.

E c'è attesa per la schiusa delle uova deposte a Vendicari dalle tartarughe Caretta Caretta. L'evento entro fine mese



Noto. L'Ente Fauna Siciliana da qualche giorno ha una nuova sede in Corso Vittorio Emanuele.
Il Comune ha concesso un locale in comodato d'uso gratuito con rinnovo automatico del contratto finché non sopraggiungano altre necessità d'uso, collegate alla riapertura del museo civico.
L'Ente fauna siciliana dunque, atteso che da anni il museo è un cantiere chiuso, potrebbe dormire sonni tranquilli.
«Noi ci augureremmo per il bene della città che esso riapra al più presto. In una città d'arte come la nostra se ne sente la mancanza - dichiara Pino Iuvara, impegnato nella sede a fare campagna di informazione- per quanto ci riguarda, siamo pronti a trasferirci con piacere anche domani purché ci diano dei locali dove potere parlare del nostro territorio».
Il punto nodale su cui lavorare, per l'ente è infatti fare capire che Noto non è soltanto il barocco ma anche il suo territorio, ricchissimo di bellezze incomparabili, capaci di richiamare da sole visitatori italiani e stranieri.
L'errore in cui si incappa sarebbe quello di applicare il concetto di bene culturale ai soli beni architettonici.
«Non è così - rileva Iuvara- Beni culturali sono anche i beni che riguardano l'ambiente. Vendicari, Cavagrande, la cava del Carosello sono beni culturali che certamente devono essere valorizzati e fruiti nei modi e nei termini giusti, evitando ogni eccesso».
E l'eccesso sarebbe legato soprattutto al numero troppo alto di presenze di visitatori che soprattutto in estate, si riversano ad esempio, a Vendicari e a Calamosche non perché attratti dalle bellezze naturalistiche legate alla riserva ma per fare il bagno in un'area divenuta oramai famosa.
«Senza alcun controllo numerico non si può parlare di protezione del territorio - ha detto ancora Iuvara -, anzi si sta facendo un danno ambientale perché ci sono persone, non tutte naturalmente, che non hanno alcun ripetto dei luoghi».
Intanto c'è grande attesa per la schiusa delle uova deposte nella spiaggia di Vendicari dalle tartarughe Caretta caretta. Il lieto evento è atteso entro il mese di settembre e il corpo forestale ha già provveduto a recintare i luoghi interessati dalla ovodeposizione.
Cetty Amenta

06 Settembre 2013





CALTANISSETTA. I VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE IN ESERCITAZIONE CON LA FORESTALE


Campus volontari a Delia Esercitazione con 22 corsisti e la partecipazione della Prociv di Niscemi

I volontari che hanno preso parte al campus 
di protezione civile. Foto lasicilia.it


Delia. Sono giorni di divertimento e formazione per i 22 ragazzi che in questi giorni stanno prendendo parte al campo scuola "Anch'io sono la Protezione civile" organizzato all'interno del cortile della scuola elementare "Giovanni XXIII".
Il campo lunedì ha ricevuto l'ispezione positiva da parte di Alessandro Familiari inviato dal Dipartimento di protezione civile di Roma.
Martedì hanno fatto visita ai ragazzi il sindaco Gianfilippo Bancheri, l'assessore al ramo Carmelo Alessi, Rino La Verde in veste di responsabile comunale di protezione civile e il funzionario Luigi Lucchese.
Mercoledì giornata con la forestale nelle persone dell'ispettore superiore Benedetto Lupo e del funzionario direttivo tecnico superiore Angelo Scarantino che in mattinata hanno parlato di ambiente e incendi e nel pomeriggio hanno guidato i ragazzi nella visita alla torretta antincendio di Furiana per delle esercitazioni pratiche di spegnimento incendi.
I ragazzi, inoltre, hanno avuto modo anche di parlare di psicologia delle emergenze e di conoscere le tecniche di primo soccorso.
A partecipare al corso Janira Bancheri, Rosaria Borzellino, Veronica Borzellino, Calogero Calabrò, Carla Calabrò, Vincenzo Calascibetta, Pietro Falzone, Filippo Giordano, Alessia La Magra, Vanessa Lodato, Laura Lupo, Anna Elisa Magro, Miriam Milano, Giuseppe Montana, Calogero Noto, Oriella Pirriatore, Giulia Riggi, Erika Scalia, Rosiany Vilardo, stefano Vilardo, Antonio Barone e Carmelo Giugno. Si tratta di ragazzi di Delia e Niscemi tra i 14 e i 18 anni.
«La cosa bella - ha dichiarato il presidente della protezione civile deliana Giuseppe Fazio - è che tanti altri ragazzi in questi giorni si sono avvicinati a noi chiedendo di potersi iscrivere» e alla luce di questo grande entusiasmo, ha spiegato Rosario Ristagno della Prociv Niscemi, "Vogliamo creare un gruppo giovani a Delia".
A guidare i ragazzi un nutrito gruppo di volontari guidato da Giuseppe Fazio e Rosario Rostagno e composto da Giuliana Gallo, Alessandra Fazio, Salvatore Fazio, Graziella Ciranni, Giuseppe Spanò, Gaetano Noto, Debora Di Gregorio, Milenia Noto, Rosaria La Marca, Davide Li Prizzi, Carmelo Gatì, Carmelo Lodato, Michele Sciortino, Giovanni Barone (capo campo), Valeria Borzellino, Daniela Cultraro, Rocco Di Dio, Carmelo Giugno, Antonino Barone.
SEBASTIANO BORZELLINO

06 Settembre 2013