La Regione "copre" la spesa
forestali siciliani al lavoro
Una recente protesta dei
lavoratori forestali davanti alla Prefettura
Foto lasicilia.it
E' salva la continuità lavorativa per i forestali
siciliani (151isti e 101isti) del comparto antincendio. Di conseguenza
e' garantita la salvaguardia dei boschi siciliani per tutta l'estate.
«Il governo regionale del presidente Rosario Crocetta- annuncia
soddisfatto il segretario regionale del sindacato Codires,
Enrico
Scozzarella- ha approvato una delibera di Giunta, con la quale grazie
alla copertura finanziaria di circa 20 milioni di euro, eviterà la
sospensione dal lavoro per i precari
forestali
del comparto antincendio». Estate tranquilla, quindi,
anche se per
settembre il Codires annuncia nuove pressioni sindacali sul governo
regionale.«Incontreremo il governo regionale - dice il segretario regionale agroforestali
Codires, Scozzarella - per verificare se ci sono le condizioni per un
progetto finanziato dalla comunità europea per dare seguito al lavoro
del servizio antincendio e boschivo».Enrico Scozzarella, aggiunge:
«La positiva esperienza del 2011 con l'impiego dei forestali nella pulizia dei siti archeologici, deve fare riflettere questo governo e quelli che verranno che i lavoratori
del comparto forestale, non sono una palla al piede, ma una risorsa per
tutto il territorio. A confermarlo e' stata la manovra finanziaria del
2013 che all'articolo 25 stabilisce l'impiego di questi
lavoratori
anche al di fuori dei siti boschivi. Un impiego di centinaia di unita'
lavorative che tornerebbero utili a tutti gli enti locali siciliani».
Sempre in tema di
forestali il mancato pagamento delle precedenti spettanze dei
lavoratori forestali
ha portato le organizzazioni sindacali a inviare una lettera al
prefetto Clara Minerva per rappresentare lo stato di disagio e il
malessere dei
lavoratori forestali stagionali per i mancati pagamenti delle spettanze maturate.
«La
situazione determinatasi nella gestione 2013 - scrivono
Nunzio
Scornavacche per la Cgil, Massimo Bubbo per la Cisl e Vincenzo Savarino
per l'Uil -
ha raggiunto livelli molto preoccupanti sia per le
condizioni di sopravvivenza dei 1400 forestali
che per le questioni della giustizia e dell'equità sociale. Non si
comprende come a fronte di progetti esecutivi, approvati e decretati,
l'Upa di Enna non è in grado di soddisfare i relativi pagamenti».
I
tre rappresentanti sindacali si preoccupano perché non vengono
sistematicamente rispettate le scadenze e gli impegni assunti in sede di
contrattazione ambientale, che c'è insicurezza nelle garanzie
occupazionali previste per legge. I tre segretari chiedeno un urgente
incontro in prefettura alla presenza del dott. Caruso per sbloccare la
lentezza burocratica in atto e attivare in tempi certi quelle misure per
cercare di eludere ogni tensione effettuando i pagamenti ai
lavoratori
che, dal 2012, sono senza alcun reddito. Le tre organizzazioni
sindacali lanciano un allarme sociale e denunciano un'adeguata
inefficienza dell'azione amministrazione dell'Upa di Enna, anche in
considerazione che in altre province tutto procede regolarmente nei
pagamenti delle spettanze.
Arcangelo Santamaria
Flavio Guzzone