25 gennaio 2013

FLAI CGIL: SOSPESA L'AUTOCONVOCAZIONE





25 Gennaio 2013

ROTAZIONE PER TUTTI GLI ASSESSORATI (2)



Assessorato Territorio, trasferiti 90 impiegati

 

Rosario Crocetta

Il provvedimento del governatore Rosario Crocetta colpisce dirigenti e funzionari di Ambiente e Territorio. La giunta regionale ha scoperto migliaia di pratiche e autorizzazioni bloccate da tempo con "ritardi inspiegabili"



PALERMO. Nuovo maxi trasferimento alla Regione siciliana. Questa volta, il provvedimento del governatore Rosario Crocetta, colpisce una novantina tra dirigenti e funzionari dell'assessorato all'Ambiente e Territorio, dove la giunta ha scoperto migliaia di pratiche e autorizzazioni bloccate da tempo con "ritardi inspiegabili". "I provvedimenti sono in corso - dice Crocetta - Il personale sarà a disposizione della Funzione pubblica per altri incarichi".

I dirigenti trasferiti sono sette (4 quelli che rimangono nelle loro funzioni e prenderanno ad
interim i posti vacanti) ùa ottantina i funzionari. Il trasferimento riguarda il 30% del personale di ogni ufficio dell'assessorato Ambiente. "C'e gente che sta in quei posti da decenni, hanno fatto le radici eppure abbiamo scoperto che ci sono 3 mila autorizzazioni Via-Vas", afferma Crocetta.

Il governatore ha motivato la decisione "per il mal funzionamento  dell'amministrazione, nessuno li criminalizza, andranno a svolgere altri compiti: avevamo chiesto agli uffici l'elenco delle pratiche ferme, il metodo d'esame dei pareri ma nessuno ha risposto". "Se poi dovessimo scoprire comportamenti illegali, di questo se ne occuperà la magistratura", aggiunge.
Il maxi trasferimento all'Ambiente segue quello messo in atto due giorni fa all'assessorato alla formazione e che ha coinvolto 60 persone, 7 dirigenti e 53 funzionari.

Un ufficio unico centrale alle dipendenze della Presidenza della Regione si occuperà di tutte
le autorizzazioni e i pareri richiesti da imprese e cittadini in Sicilia. L'obiettivo è quello di accelerare e snellire le procedure.

DIRIGENTI RIMOSSI SE SPENDONO FONDI PUBBLICI.
Se i dirigenti della Regione, di enti e società controllate, impegneranno fondi pubblici senza la dovuta copertura finanziaria saranno rimossi dai loro incarichi e non potranno ricoprire funzioni equipollenti per tre anni. E' quanto prevede una direttiva appena emanata dal governo.

STOP ALLE NOMINE ALLA REGIONE.
Stop alle nomine alla Regione siciliana, negli enti e nelle società controllate, durante l'interno periodo della campagna elettorale. Lo ha stabilito la giunta presieduta da Rosario Crocetta. Il divieto scatterà da lunedì prossimo.


BENEFICI ESTESI ALLE VITTIME DI MAFIA.
A partire dall'approvazione dello Statuto siciliano, tutte le vittime di mafia potranno attingere ai benefici della legge 20 del 1999. Lo ha stabilito la giunta regionale, presieduta da Rosario Crocetta, che ha dato mandato all'ufficio legale e legislativo e alla Ragioneria generale di predisporre una apposita norma. La nuova norma dunque estende la platea dei beneficiari. Finora, per esempio, Placido Rizzotto non era considerata vittima di mafia.

DITTA ESCLUSA A MILANO PER MAFIA VINCE IN SICILIA.
Una ditta interdetta dalla Prefettura di Milano dall'Expo perché ritenuta mafiosa ha appena vinto un appalto da 9 milioni di euro per la sorveglianza nelle autostrade in Sicilia, gestite dal Consorzio autostrade siciliane. A denunciare il caso è il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che ha annunciato un esposto alla Procura di Palermo e azioni nei confronti del Consorzio autostrade siciliane.

Si tratta della società "Ventura spa" con sede a Furnari, paese che confina con il comune di Barcellona Pozzo di Gotto (Me). La società si occupava già della sorveglianza delle autostrade, avendo vinto un appalto precedente di 3 milioni di euro. La nuova gara, aggiudicata alla stessa ditta dal Cas (Consorzio autostradale), è per 9 milioni e un periodo di 18 mesi.

"E' incredibile che pur in presenza dell'interdittiva antimafia della Prefettura di Milano che ha aggravato la precedente informativa antimafia atipica il Cas abbia comunque assegnato la gara a questa società", aggiunge il governatore. "Tra l'altro - prosegue - questa società ha tre furgoncini: li avete mai visti nelle autostrade? E' semplicemente scandaloso, la sorveglianza potrebbe essere fatta tranquillamente senza costi dai nostri forestali armati". Oltre alla revoca dell'appalto alla Ventura Spa, Crocetta chiede al Cas di allontanare tutte le aziende in odore di mafia.

25 Gennaio 2013



 Presidente siamo pronti, abbiamo voglia di lavorare!




ROTAZIONE PER TUTTI GLI ASSESSORATI


"Rotazione per tutti gli assessorati, appalti limpidi"
Crocetta rivolta la Regione come un calzino

 

 Foto livesicilia.it

11.52. "Per questi motivi presenterò un esposto alla Procura e scriverò al Cas per revocare la gara. Il direttore generale del Cas è anche direttore del progetto, e responsabile unico del procedimento. Noi affidiamo questi servizi alle imprese mafiose, mentre potremmo far svolgere questi lavori alla Forestale. Il Cas ha 400 dipendenti! Al Cas, poi, c'e' anche lo strano caso della Tecnital, che si è vista estendere il contratto. Si tratta di un illecito. Quello vuol dire che è cambiato l''oggetto del contratto".

11.45. "La ditta Ventura spa di Furnari, da tempo ha una informativa antimafia atipica. Non ha misure restrittive, ma da anni lavora col Cas. Anche per somme urgenze, da oltre un milione. Questa impresa è competente in tutto. Dalle strade alle manutenzioni. Si sono aggiudicati anche la sorveglianza delle autostrade. Anche se non ho mai visto una loro pattuglia. Per questi lavori hanno incassato tre milioni di euro. Il 15 gennaio 2013 s'è scoperto che lavorava con l'expo di Milano. Lì il prefetto ha trasformato l'informativa da atipica a interdittiva. Oggi in presenza di questa informativa il Cas non ha interrotto alcun rapporto. Ma non solo. Hanno assegnato a loro un altro appalto da nove milioni per diciotto mesi di sorveglianza".
Continua...

25 Gennaio 2013

FORESTALI SAN CATALDO: L'UGL CRESCE



Ricevo e pubblico
dal Segretario Provinciale (Cl)
Arcangelo Ferrara

 

San Cataldo, l'Ugl-forestali ha ampliato il coordinamento


San Cataldo.
Rafforzare l'attività sindacale al fine di sostenere la difesa dei diritti dei forestali in provincia di Caltanissetta: con questo obiettivo si sono riuniti, su iniziativa del rappresentante provinciale per la categoria agricoli e forestali Arcangelo Ferrara, esponenti e lavoratori iscritti all'Ugl. In quest'ambito, il direttivo è stato allargato, con alcuni nuovi ingressi: Alfonso Mirandi (coordinatore per Caltanissetta), Giuseppe Piazza (coordinatore a Sutera), Angelo Ferrara, Salvatore Famiano, Carmelo Vigneri, Maurice Anzalone (coordinatori per San Cataldo), Angelo Musarra (coordinatore a Villalba) e Angelo Famiano (coordinatore per i braccianti).«Si tratta di persone che già in passato hanno affrontato con tenacia i problemi della categoria che chiede un lavoro stabile e sicuro nel tempo - ha spiegato Arcangelo Ferrara -. Ad ognuno dei coordinatori è stato assegnato un compito importante, che vede come scopo la tanto attesa stabilizzazione dei lavoratori del settore forestale, sia antincendio che braccianti. Alla base di ciò, nel corso della riunione, è stato illustrato il programma da portare avanti affinchè si possa includere ogni operaio forestale nei diversi settori, in modo da assicurare un impiego sicuro 365 giorni l'anno».Ferrara ha anche affermato: «Di questi temi si è parlato anche durante l'incontro tenutosi recentemente a Caltanissetta, cui hanno preso parte i "Forconi" ed il presidente della Regione, Rosario Crocetta. Credo che il Governatore abbia intenzioni positive, seppur drastiche in alcuni casi, ma atte a trasformare un cattivo sistema clientelare ed assistenziale in qualcosa di migliore per stabilizzare i lavoratori forestali. Da adesso i nuovi coordinatori sono a disposizione dei forestali per iniziare assieme una "rivoluzione" del sistema balordo che finora ci ha male identificati agli occhi dei cittadini».
Claudio Costanzo

24 gennaio 2013


Tantissimi auguri!




IL CONSIGLIO COMUNALE DI BARRAFRANCA CHIEDE A CROCETTA UN DDL SUI FORESTALI


Barrafranca, il Consiglio chiede a Crocetta
un disegno di legge su forestale e cantieri



Barrafranca (En). Approvato all'unanimità l'ordine del giorno dei cantieri di servizio e quello sul comparto della forestale da parte del consiglio comunale. A intervenire sui due punti presentati in consiglio comunale sono stati i deputati all'Ars, Luisa Lantieri e Antonio Venturino, il consigliere provinciale Giuseppe Regalbuto. Oltre ai rappresentanti politici regionali e provinciali sul punto dei cantieri di servizio era presente il sindacalista della Uil, Calogero Falcone. Durante gli interventi è emerso che «è interesse di tutti dare una sicurezza a questi lavoratori per non arrivare a fine anno senza certezze per il rinnovo dei cantieri di servizio».
Dagli interventi del consigliere provinciale Giuseppe Regalbuto e dai vari consiglieri comunali Angelo Ferrigno, Fabrizio Ferrigno, Giuseppe Lo Monaco e Giuseppe Vetriolo così come dal sindacalista Calogero Falcone è stata evidenziata la richiesta di dare una stabilità ai lavoratori dei cantieri di servizio «che attualmente non rientrano neanche nel precariato, ma ricevono un sussidio».
Per il punto all'ordine del giorno sul lavoratori del comparto forestale, approvato anch'esso all'unanimità si chiede al presidente della Regione, Rosario Crocetta, di presentare un apposito disegno di legge nel rispetto del protocollo d'intesa del 2009, dove prevedeva che i lavoratori con 78 giornata dovevano transitare a 101 giornate, quelli con 101 giorni a 151, e, infine, quelli da 151 giornate a 180. Sul punto sono intervenuti oltre ai deputati all'Ars anche diversi consiglieri che appoggiano l'amministrazione Lupo.
Sono intervenuti anche il consigliere provinciale Giuseppe Regalbuto, e varie sigle del sindacato come Savarino della Uil, Scornavacche della Cgil, e Bubbo della Cisl. I sindacalisti hanno apprezzato il documento che votato all'unanimità dal consiglio comunale ora verrà inviato al presidente della Regione e a tutti i comuni dell'Ennese e della provincia regionale. Il consiglio comunale ha dato mandato al presidente del consiglio Calogero Zuccalà di trasmettere il documento avendo evidenziato l'immediata esecutività.
RENATO PINNISI

24 Gennaio 2013



26 GENNAIO. IL SIFUS INCONTRA I LAVORATORI FORESTALI


Ricevo e pubblico
dal Sindacato Forestali
gruppo facebook




INCONTRO DEL SIFUS CON IL PRESIDENTE DELL'ARS (2)



STABILIZZAZIONE OPERAI FORESTALI: PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE.

Il 22 gennaio il segretario generale del Sifus, Maurizio Grosso, ha incontrato il presidente dell’Ars Ardizzone e il 23 Gucciardi, capogruppo del PD.

 

Prosegue la campagna di lotta del SIFUS per coinvolgere tutti i lavoratori forestali siciliani per l’accoglimento della proposta di legge di iniziativa popolare sulla stabilizzazione, in un quadro di pubblica utilità. Per raggiungere questo obiettivo il Sifus si propone di incontrare tutti i gruppi parlamentari all’ARS, il Presidente dell’ARS e il Presidente Crocetta per rappresentare loro le ragioni della proposta.
Maurizio Grosso, segretario generale del SIFUS, durante l’incontro con Ardizzone, ha avuto modo di dimostrare come, “integrando e modificando la L.R. 14/06 con compiti legati alla messa in sicurezza del territorio, è possibile recuperare ingenti risorse dai fondi strutturali (sgravando le casse regionali) e stabilizzare tutti. In base a questo meccanismo di integrazione  dei compiti, i lavoratori forestali siciliani lavorerebbero nel corso dell’anno, in maniera programmata e virtuosa: un periodo per la salvaguardia dei boschi e, l’altro periodo, per la messa in sicurezza del territorio (il 70% dei comuni siciliani è a rischio idrogeologico)”. Il presidente dell’ARS si è dichiarato interessato a soluzioni che riguardino la stabilizzazione e il lavoro per 365 giorni all’anno.
Continueranno, in questi giorni, gli incontri anche con altri deputati regionali, tra questi Ferrandelli, segretario della Commissione Ambiente e Territorio. La Commissione Ambiente e Territorio ha competenze, infatti, oltre che in materia di lavori pubblici, comunicazioni e trasporti, turismo e sport, anche in assetto del territorio, ambiente e foreste. Il presidente è Trizzino, vicepresidenti sono Malafarina e Tamajo.

24 Gennaio 2013




Notizie correlate:




24 gennaio 2013

CINQUE DOMANDE AL SINDACO DI ALIMENA



Cinque Domande al Sindaco Giuseppe Scrivano di Alimenna (Pa), candidato alla Camera dei Deputati con la Lega Nord.


Foto lavoceweb.com

1) Come affronterà la problematica dei lavoratori forestali della Sicilia qualora Lei venisse eletto?
2) Ne avete già discusso con la Lega Nord visto che il 50% dell'economia Madonita si basa sulla forestazione?
3) Ma la Lega Nord aiuterà la Sicilia che ha 27mila forestali?
4) Avete in programma delle soluzioni definitive salvaguardando però il posto di lavoro?
5) Se vincesse la Lega Nord, noi forestali possiamo stare tranquilli?


Noi comunque siamo per la stabilizzazione!


In attesa di un Vostro cortese riscontro è gradito porgerLe i miei più cordiali saluti.

Michele Mogavero 



GOVERNO MONTI: SINDACATI CONVOCATI PER LA SPENDING REVIEW




Ultimora: spending review, governo  convoca parti sociali

ON. MUSUMECI: PIU' COMPETENZE ALLE PROVINCE




La proposta di Musumeci:
"Più competenze alle Province"


Inizia il suo iter a Palazzo dei Normanni un ddl che prevede il mantenimento degli enti, oltre al potenziamento delle loro prerogative.


PALERMO – Vanno a scadenza le amministrazioni provinciali in primavera. Ed in attesa di conoscere le intenzioni della giunta regionale in merito al riordino delle stesse arriva una proposta che vede come primo firmatario Gino Ioppolo, deputato regionale della lista Musumeci. Il disegno di legge di iniziativa parlamentare approderà nelle prossime ore in commissione Affari istituzionali e propone il mantenimento delle Province, oltre al potenziamento delle loro prerogative. “Il ddl prevede un aumento di competenze – dice Ioppolo – che dovranno riguardare anche altri settori, come la pianificazione urbanistica e territoriale. Tra l’altro non comporta alcun tipo di spesa. Non grava né su Regione né su gli Enti locali. Immaginiamo il decentramento a costo zero: personale e risorse in atto già impegnati dovrebbero essere trasferiti alle Province per far fronte alle nuove competenze”.

Il disegno di legge prevede anche un abbattimento dei costi: il 20 per cento del numero di consiglieri e assessori, il 30 per cento delle indennità. “Credo di aver dimostrato – sostiene Nello Musumeci – che un ente intermedio svolga una funzione determinante come ruolo di cerniera fra una Regione, sempre più protesa alla gestione piuttosto che alla programmazione, ed una realtà comunale sempre più fragile e frammentata. Chiaramente però vanno fatte lavorare e dotate di competenze”. All’orizzonte c’è però l'appuntamento elettorale che darà un volto ai nuovi presidenti delle nove Province siciliane. Il ministro Anna Maria Cancellieri ha infatti comunicato in giornata che la prossima tornata amministrativa si svolgerà il 26 e 27 maggio, con eventuali ballottaggi quindi giorni dopo.

L’ipotesi più plausibile è che avvenga una proroga delle amministrazioni fino ad ottobre, così che l’Ars abbia il tempo necessario per legiferare in tema di competenza delle Province. “Siamo assolutamente contrari a qualunque commissariamento – afferma Musumeci – e basterebbe un po’ di buona volontà per far viaggiare il ddl su di un binario preferenziale, portando all’approvazione in un paio di mesi”. Il vero tema resta quindi quello della riforma che definisca le nuove competenze da assegnare alle Province, oltre che al possibile accorpamento delle stesse. A discuterne dovrebbe essere la prossima giunta presieduta da Rosario Crocetta, che farà una propria proposta da presentare in Aula. 

23 Gennaio 2013 


Tra questi c'è anche la forestazione




Notizie correlate:

On. Nello Musumeci




ATTIVO UNITARIO DI FLAI FAI E UILA SULLE PROSPETTIVE DEL COMPARTO FORESTALE










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24 Gennaio 2013


Interessante, iniziativa che merita la partecipazione. 




AVVIAMENTO LAVORATORI FORESTALI STAGIONALI






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23 Gennaio 2013




23 gennaio 2013

INCONTRO DEL SIFUS CON IL PRESIDENTE DELL' A.R.S




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22 Gennaio 2013

Facebook. Movimento Braccianti E Forestali-Sifus

GRUPPO MUSUMECI FORESTAZIONE: DDL TRASFERIMENTO DELLE COMPETENZE AGLI ENTI LOCALI








MUSUMECI: CROCETTA ROMPA SILENZIO SU FORESTALI



Sicilia: Musumeci, Crocetta rompa silenzio su forestali

Palermo, 22 gen. - (Adnkronos) - "Quale posizione vuole assumere il governo Crocetta di fronte al disegno di legge d'iniziativa popolare sul riordino del comparto forestale?". Lo chiedono, con una interrogazione urgente rivolta al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, i deputati del "Gruppo Musumeci" , per i quali "diventa ormai inderogabile un intervento legislativo organico finalizzato alla salvaguardia del territorio e del patrimonio boschivo, forestale ed ambientale dell'Isola, anche dopo i recenti devastanti disastri nel messinese". Secondo Nello Musumeci, "il disegno di legge d'iniziativa popolare presentato sull'argomento nel marzo dello scorso anno appare interessante e costituisce una valida base di discussione e di confronto perche' attribuisce nuove competenze a quelle previste dalla legge 14 del 2006 e prevede l'utilizzo del personale gia' in organico, a vario titolo, all'azienda e all'ispettorato forestale, che verrebbe per intero assunto a tempo indeterminato. Col risultato che la Regione metterebbe a profitto consolidate competenze a fronte di una spesa ridotta". Dopo avere ricordato che il disegno di legge promosso dai cittadini "e' gia' stato esitato nella primavera scorsa dalle commissioni parlamentari Attivita' produttive e Territorio e ambiente, e che in questa legislatura e' stato recuperato il 10 gennaio per disposizione del presidente dell'Ars Ardizzone", Musumeci chiede al governo Crocetta "di rompere il silenzio sulla iniziativa popolare e far conoscere quale posizione intende assumere, se sostenerlo o se proporre soluzioni alternative, per far fronte ad una duplice emergenza legata al dissesto del territorio e all'annoso ed insoluto rapporto con i lavoratori forestali stagionali".


22 Gennaio 2013



22 gennaio 2013

BARRAFRANCA: LA PROBLEMATICA DEI FORESTALI IN CONSIGLIO COMUNALE



Barrafranca (En)


Stasera Consiglio su Piano opere pubbliche



r. p.) Convocato per stasera (ieri per chi legge) dalle ore 19 il consiglio comunale da parte del presidente del consiglio Calogero Zuccalà dove si presenteranno e dovranno discutere otto punti tra cui mozioni e interrogazioni, il programma triennale delle opere pubbliche 2013-2015, e la problematica dei lavoratori della forestale e dei cantieri di servizio.
Su banco non pochi punti per i venti consiglieri di maggioranza e minoranza che si dovranno misurare anche su un punto che si trascina da mesi come il regolamento per la concessione di aree per l'installazione di circhi, di attività dello spettacolo viaggiante e di parchi di divertimento.
Il presidente del consiglio Zuccalà oltre alla nomina degli scrutatori darà la lettura e approvazione dei verbali della seduta precedente e darà avviso al civico consesso con diverse comunicazioni. Poi vi sarà la volta delle mozioni, interrogazioni e interpellanze. A seguire gli altri quattro punti all'ordine del giorno come il programma triennale delle opere pubbliche, il regolamento che prevede la concessione di aree per i parchi di divertimento e poi due problematiche che riguardano il precariato, uno relativo ai lavoratori del comparto forestale e l'altro ai soggetti impegnati nei cantieri di servizio.

21 Gennaio 2013




18 gennaio 2013

INCONTRO CONFEDERALI CON ASSESSORE E DIRIGENTI










Palermo 17.01.2013
Ai Segretari Territoriali
FAI CISL
A tutti gli Iscritti
FAI CISL




Oggetto: incontro OOSS con Assessore Agricoltura e dirigenza Dipartimenti.

Cari amici
Si è svolta oggi la a prevista riunione tra le Segreterie Regionali di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA-FILBI UIL, con l’Assessore alle Risorse Agricole ed Alimentari Dario Cartabellotta e con i Dirigenti dei Dipartimenti Foreste, dell’ESA e dei Consorzi di Bonifica.
Sono state trattate, con il nuovo Assessore, tutte le tematiche e le vertenzialità aperte nel settore.
La FAI CISL ha ribadito la propria posizione che è quella di un apprezzamento per questo primo incontro complessivo che precorre una visione strategica d’insieme di tutte le specificità del settore Agro-Alimentare-Ambientale-Zootecnico in Sicilia.
L’Assessorato deve tornare a svolgere il suo compito di Cabina di Regia di un settore che da solo può far riprendere le sorti dell’intera economia regionale e quindi delle famiglie dei Lavoratori siciliani.
Tale settore infatti, con le varie specificità, può e deve, a nostro avviso, rappresentare il futuro dell’ economia regionale, con una oculata ed intelligente programmazione dell’utilizzo dei fondi comunitari non spesi fin’ora mirata ad una prospettiva di autofinanziamento produttivo.
Nello specifico, poi, su richiesta delle OOSS l’Assessore Cartabellotta si è impegnato, pur sottolineando la esiguità dei finanziamenti attualmente presenti, a dare disposizioni urgenti:
* sullo sblocco delle mensilità del 2012 non ancora liquidate (a forestali, Esa e Consorzi);
* per consentire prima possibile (ad es. entro i primi di febbraio per l’ESA) gli avviamenti degli stagionali;
* istituire dei Tavoli Tecnici per il riordino delle legislazioni di settore; sul punto l’Assessore, su specifica richiesta delle Federazioni Regionali, si è impegnato ad intervenire nei prossimi giorni nelle Commissioni Parlamentari competenti per fermare il DDL n° 69 del 29.12.12 che proponeva il blocco del tourn-over per i lavoratori dei contingenti di Forestale, ESA e Consorzi di Bonifica.

Cordiali saluti Il Segretario Generale
Fabrizio Colonna

17 Gennaio 2013




17 gennaio 2013

L'ON MARIELLA MAGGIO (PD), FORESTALI: STIAMO LAVORANDO PER TROVARE UNA SOLUZIONE







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17 Gennaio 2013

CONSIGLIO DI BARRAFRANCA: BISOGNA PREDISPORRE UN DDL PER IL RIORDINO FORESTALE



Barrafranca. Il civico consesso barrese si occuperà anche della problematica dei lavoratori forestali

Consiglio per la stabilizzazione


Barrafranca. La problematica riguardante i soggetti impegnati nei cantieri di servizio e quella relativa ai lavoratori precari del comparto forestale.
I due argomenti sono stati inseriti tra gli otto punti all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale convocato per lunedì prossimo dal presidente del consiglio Calogero Zuccalà.
A firmarlo sono stati otto su venti consiglieri comunali, ovvero coloro che appoggiano l'amministrazione del sindaco Lupo come Angelo Ferrigno, Giuseppe Vetriolo e Salvatore Puzzo (Partito Democratico), Liborio Cumia, Giuseppe Lo Monaco e Giovanni Patti (Popolo per Barrafranca), Angelo Paternò (Movimento per la libertà barrese) e, infine, Salvatore Spataro (Alleanza Democratica). Per i lavoratori dei cantieri di servizio il primo firmatario è il consigliere del Pd, Angelo Ferrigno che darà voce al problema dei soggetti impegnati nei cantieri di servizio, riservati agli ex beneficiari del Rmi. "Ho riferito al presidente del consiglio la volontà di affrontare la problematica dei circa duecento lavoratori - afferma il consigliere del Pd, Angelo Ferrigno - al fine di non dimenticare il grande contributo che questi lavoratori in vari settori forniscono all'ente".
Tiene banco anche la problematica proposta dal consigliere Giovanni Patti (Popolo per Barrafranca) inerente la problematica relativa ai lavoratori precari del comparto forestale. "Occorre una risposta concreta ai lavoratori precari del comparto forestale - afferma il consigliere comunale, Giovanni Patti - mediante la presentazione di un disegno di legge di riforma del settore. Questo punto vuole essere da monito per esortare il presidente della regione siciliana affinchè presenti all'Ars un apposito disegno di legge di riforma del settore finalizzato all'incremento dei livelli occupazionali e alla progressiva stabilizzazione e valorizzazione dei lavoratori".
Il consigliere comunale Patti fa riferimento ad un protocollo d'intesa firmato nel 2009 dove la Regione si impegnava « ad incrementare i livelli occupazionali del contingente da 78 a 101 giornate lavorative, del contingente da 101 a 151 giorni e, infine, del contingente di 151 a 180 giornate» e « predisporre un disegno di legge per il riordino del settore».
Il disegno di legge di riforma del settore darebbe ai lavoratori dei tre comparti lavorativi (78,101,151) anche la possibilità di essere inseriti in nuovi bacini territoriali e con nuove tipologie di impiego.

RENATO PINNISI

16 Gennaio 2013 



FORGIONE (SEL): DEVONO CAMBIARE LE POLITICHE PER IL MEZZOGIORNO



Elezioni: Forgione (Sel), sono l'unico ponte ecocompatibile su Stretto Messina

 



Palermo, 16 gen.- (Adnkronos) - "Sono l'unico ponte ecocompatibile sullo Stretto di Messina, essendo calabrese. Cosi' inizio subito sottolineando il mio no al Ponte sullo Stretto". Cosi' ha esordito Francesco Forgione, capolista al Senato in Sicilia per Sel, presetando la sua candidatura. "Le storie di ognuno di noi sono un pezzo di storia politica di Sel - dice ancora Forgione - in Sicilia faremo una campagna elettorale parlando della Sicilia e dlel'Italia. la Sicilia non esce dalla sua marginalita' se non cambia l'italia e se non cambiano le politiche segnate da un'egemnoia culturale che ha cancellato la questione meridionale". "Discutere della dimensione etica del berlusconismo fa irritare - dice - perche' mette in secondo piano quanto Berlusconi ha penalizzato il Sud e la Sicilia in particolare". "Devono cambiare le politiche per il mezzogiorno - dice ancora Fogione - perche' della frana di Messina e del dissesto idrogeologico in Sicilia si parla solo quando ci sono i morti? Invece si parla di migliaia di precari forestali". E sull'Universita': "Le riforme Gelmini sul Sud sono state devastanti".

16 Gennaio 2013




Notizie correlate:
 
  

Perchè quando è stato eletto con il Governo Prodi non ha mantenuto la Sua promessa?

L'unico provvedimento invece che ricordiamo dell'On. Forgione (Governo Prodi), riguarda il prelievo del 9% sull'indennità di disoccupazione.


 




16 gennaio 2013

CONTRO CENERE E FANGO


Ricevo e pubblico



  Lettera inviata al Pres.Crocetta e agli On.li Cancelleri e Trizzino


AI COLLEGHI A.I.B.



 Contro cenere e fango

Anni vissuti pericolosamente. Da Genova a Taranto l’Italia è stata scossa e decisa in tutti i sensi da una crisi da cui si può guarire o morire. Ci muoviamo su una superfice lesionata e devastata da terremoti ambientali ed economici da cui bisogna per forza riprendersi.Aria,acqua e suolo sono intossicati a causa di una trasformazione che ha per effetto un aumento del degrado, a detrimento di ogni essere vivente. E’ ora di rompere il paradigma della crescita illimitata in contraddizione con le leggi della natura che non offre nulla a costo zero. Economia ed ecologia sono la stessa cosa. Sapere quanto rende o quanto costa un territorio tutelato piuttosto che dissestato o depauperato sono aspetti dello stesso problema.
La Repubblica garantisce il diritto del cittadino alla vita,al lavoro e al progresso civile.Il cittadino è l’utente finale,per ciò tutti i processi che creano valore per quest’ultimo saranno privilegiati in quanto primo legittimo fruitore rispetto alle finalità perseguite da tutti gli enti. La Regione siciliana ha il fine di salvaguardare il territorio,di valorizzare le risorse ambientali e migliorare la qualità della vita della popolazione.Spetta alla politica decidere l’uso corretto dei mezzi e degli strumenti disponibili per il raggiungimento di tale fine,che è il Bene comune,in maniera quanto più possibile sostenibile e dunque utile per le generazioni future. Il patrimonio forestale ha un valore incommensurabile,per le sue esternalità di funzioni  godibili dalla collettività, da gestire come soggetto da questa ,anche nel caso in cui le spese superino le entrate e non come oggetto, che è l’obiettivo del privato.
Chi scrive è un lavoratore forestale, addetto all’antincendio,al quale come a tutti,è stato precluso il diritto agli adeguamenti contrattuali per far fronte ad un incremento dello stanziamento mirato all’aumento delle giornate lavorative delle tre fasce, previsto nell’accordo del 14 maggio 2009. Tutti,più o meno, hanno beneficiato di quell’accordo, tranne i circa 900  operai 151isti,che dovrebbero essere utilizzati per l’espletamento di attività di prevenzione,oltre che di repressione degli incendi. E non in virtù di un accordo bensì della l.14/06 e della l.353/2000. Per il comparto antincendio, pare che”non ci sia possibilità di incremento di giornate lavorative e che gli stessi”  in questo caso i 151isti “dovrebbero essere impiegati in altre attività”. Non si può fare “mera manutenzione”a maggio e prevenzione antincendio ad ottobre, fuori dal bosco,con lavori di pulizia e scerbatura, degradando ancor più il soprassuolo e venendo meno, allo stesso tempo,a quella formazione scaturita dall’esperienza maturata negli anni e da cui non può derivarne una dequalificazione e una mortificazione professionale. Ma s’è fatta economia e l’opinione pubblica è contenta grazie ad accordi interassessoriali e con i  Comuni e perche no,anche alla sponsorizzazione e benedizione dei 151isti antincendio.E pensare che il Comune di Bolzano incentiva e concede una maggior cubatura degli edifici in funzione della presenza di copertura a verde degli stessi, con i vantaggi economici e ambientali che ne conseguono. Insomma un’altra idea di gestione delle acque meteoriche e di impermeabilizzazione del suolo.


Occorre riconvertire tutte le risorse, soprattutto umane, che non dovranno essere un costo ma una dote,un bene,in ambiti che non abbiano criteri di vantaggio immediato,imponendo una disciplina che limiti ed eviti sprechi e devastazioni per una crescita qualitativa e non solo quantitativa. Ora mentre il territorio è dissestato da alluvioni,smottamenti e da incendi causati dal progresso incontrollato e dall’incuria del suolo,assistiamo nel contempo, a licenziamenti, perdita di posti di lavoro,ad aumento di disoccupazione. Noi forestali, malgrado tutto ciò, giustamente, comprensibilmente e anche ingenuamente invochiamo più giornate lavorative  e auspichiamo  ad un lavoro più stabile. Il 2012 è stato un anno con un considerevole numero di incendi,che in Sicilia ha fatto il paio col numero dei tanti forestali. A mio parere non si è tenuto conto delle differenze o affinità fitoclimatiche, dell’uso del suolo, dei comportamenti sociali e non ci si è basati sulla pericolosità,sulla gravità e sull’impatto d’attesa delle diverse realtà.Il problema è stato affrontato senza cognizione di causa, semplificandolo comodamente ma scorrettamente ed è stato risolto in modo bizzarro,con lavori in economia di pubblica utilità con finalità diverse dalla nostra mansione e che mette in evidenza una carenza di carattere progettuale.

Fino a prova contraria,noi forniamo un servizio,oltre che pubblico,essenziale,perciò garantito anche in senso economico.E’un investimento in quanto siamo soggetti impiegati in attività di produzione per la conservazione di uno stock naturale,perché possa essere disponibile sempre e  trasferito come un Bene nel tempo.Cifre, dati, statistiche e soluzione inverosimili che non hanno fornito indicazioni appropriate ma piuttosto è ora che si giudichi,si decida e si scelga. Bisogna mettere sul tavolo delle decisioni, politiche di cambiamento attraverso le risorse comunitarie e attivando efficacemente i mezzi che propongono e promuovono una saggia gestione,pianificazione e aggiornamento professionale.
Occorre riconvertire tutte le risorse, soprattutto umane, che non dovranno essere un costo ma una dote,un bene,in ambiti che non abbiano criteri di vantaggio immediato,imponendo una disciplina che limiti ed eviti sprechi e devastazioni per una crescita qualitativa e non solo quantitativa.Ora mentre il territorio è dissestato da alluvioni, smottamenti e da incendi causati dal progresso incontrollato e dall’incuria del suolo,assistiamo nel contempo,a licenziamenti,perdita di posti di lavoro,ad aumento di disoccupazione. Noi forestali, malgrado tutto ciò,giustamente, comprensibilmente e anche ingenuamente invochiamo più giornate lavorative  e auspichiamo  ad un lavoro più stabile.Il 2012 è stato un anno con un considerevole numero di incendi,che in Sicilia ha fatto il paio col numero dei tanti forestali. A mio parere non si è tenuto conto delle differenze o affinità fitoclimatiche, dell’uso del suolo, dei comportamenti sociali e non ci si è basati sulla pericolosità,sulla gravità e sull’impatto d’attesa delle diverse realtà.Il problema è stato affrontato senza cognizione di causa, semplificandolo comodamente ma scorrettamente ed è stato risolto in modo bizzarro, con lavori in economia di pubblica utilità con finalità diverse dalla nostra mansione e che mette in evidenza una carenza di carattere progettuale.
Fino a prova contraria,noi forniamo un servizio,oltre che pubblico, essenziale,perciò garantito anche in senso economico. E’un investimento in quanto siamo soggetti impiegati in attività di produzione per la conservazione di uno stock naturale,perché possa essere disponibile sempre e  trasferito come un Bene nel tempo. Cifre, dati,statistiche e soluzione inverosimili che non hanno fornito indicazioni appropriate ma piuttosto è ora che si giudichi, si decida e si scelga.Bisogna mettere sul tavolo delle decisioni, politiche di cambiamento attraverso le risorse comunitarie e attivando efficacemente i mezzi che propongono e promuovono una saggia gestione, pianificazione e aggiornamento professionale.
Da diversi anni il problema degli incendi boschivi fa parte dell’agenda politica europea in cui gli sforzi sono concentrati sulla formazione, la sensibilizzazione e la prevenzione. E’previsto un cambiamento climatico che ipotizza un innalzamento della temperatura,che è un fattore predisponente e non la causa che è invece determinata,direttamente o indirettamente, dall’uomo; situazioni di cambiamento dell’uso del suolo,  interconnesso con aree abitative,  rappresentano un problema che non è più credibile affrontare solo con l’emergenza, specialmente con un ritmo di ritorno delle annate orribili sempre più frequente. Le condizioni socio-economiche ed ambientali aumentano il rischio derivante dall’uso tradizionale del fuoco, perciò è necessario ridurre i danni e massimizzare i benefici, che è il paradosso del fuoco, con tecniche che integrano l’uso del fuoco tecnico e  regolano l’uso tradizionale.La portata del problema degli incendi insieme con le diversità di situazioni riguardo all’uso del fuoco suggeriscono di prendere ogni iniziativa per una impostazione che sia più attenta alla prevenzione e al recupero delle aree danneggiate. Con la gestione integrata del fuoco si possono legare tutte gli anelli della catena anti-incendio,implementando interventi appropriati e applicabili per mezzo di stategie ed azioni mirate agli obiettivi finalizzati alla valutazione dei rischi e riduzione dei pericoli degli incendi e al ripristino delle aree danneggiate post-evento,non tralasciando lo sviluppo del potenziale umano. Di tali strumenti l’Amministrazione regionale non difetta, come non difetta di personale antincendio. Per cui porre l’attenzione ad una migliore organizzazione del personale perché possa essere avvantaggiato, devolvendo loro attività con profili temporali più ampi,rispetto alle condizioni occupazionali attuali, è possibile. Le attuali esigenze hanno bisogno di  un livello professionale più adeguato,suscettibile di miglioramento. Il personale dovrà essere impiegato in base al proprio bagaglio professionale acquisito e che dovrà ancora acquisire, attraverso percorsi formativi, ognuno con le proprie vocazioni, attitudini e capacità,individuando e rivisitando i vari profili professionali corrispondenti alle diverse esigenze.I compiti dell’operatore saranno diversificati, più specializzati in senso orizzontale e verticale col vantaggio di un ampliamento della visione del lavoro, della conoscenza dell’intero processo lavorativo,svolgendo compiti non frazionati ma completi sino al raggiungimento dei risultati. Ciò comporterà una maggiore   partecipazione e valorizzazione di competenza e di controllo. Questa mansione arricchita darà una maggiore responsabilità, maggiori motivazione, soddisfazioni,significatività dei compiti  da cui potrà scaturire solo una buona  prestazione, che darà maggior valore al servizio offerto all’utente il quale di conseguenza darà, a sua volta,maggior credito all’operatore.

Sarebbe interessante includere la possibilità di ottenere finanziamenti per la progettazione e la realizzazione di corsi formativi, peraltro previsti, diretti agli operatori deputati alla filiera anti-incendio: per attività di informazione col fine di educare e sensibilizzare l’opinione pubblica; conoscenza di strumenti di tecnologia GIS e GPS per le informazioni richieste nell’aria bruciata e trasmessi attraverso dati o raccolti tramite le schede AIB-FN per la verifica delle immagini satellitari;perimetrazione delle aree percorse dal fuoco per la valutazione dei danni.Sarebbe utile qualche base minima di informazioni  dei  metodi per  monitorare gli incendi  secondo la sua origine e per la localizzazione delle aree più a rischio e soprattutto  per la conoscenza delle motivazioni che sono la causa delle azioni antropiche dannose;selvicoltura preventiva,specie nelle aree di interfaccia urbano-foresta, interventi selvicolturali per facilitare la lotta attiva,ripristino delle aree bruciate e tutte le attività necessarie per l’ uso del fuoco allo scopo di gestione del territorio.Primo tra tutti il fuoco prescritto, che sebbene non sia regolamentato dalla normativa italiana, era già noto al legislatore nel progetto della Legge Quadro. Comunque appare nei piani AIB( la Sicilia lo ha introdotto nell’ultimo aggiornamento) ai fini preventivi in aree protette. Ciò vuol dire che non è una tecnica traumatica ma utile per conseguire specifici obiettivi gestionali del territorio,a prescindere da quello della formazione del personale AIB già da tempo raggiunto. Sono convinto che facendo appello alla volontà,si possa scongiurare l’insidia della cenere e del fango.

Distinti Saluti

RIZZA ALDO
  RAGUSA 15.01.2013

INCONTRO FORESTALI - M5S



 

Stefano Zito18.30: ci vengono a trovare alcuni forestali della provincia di Catania. Stavolta viene fuori un punto molto interessante…il discorso del contratto nazionale, del CIRL e del protocollo d’intesa del 14 maggio del 2009… 3 punti fondamentali per capire molte cose. Spero entro fine febbraio di avere un progetto da proporgli.

15 Gennaio 2013 
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Con i colleghi di Catania ( Filippo Privitera, Mario Russo, Pietro Nolasco) abbiamo affrontato diversi punti con lo scopo di migliorare le condizioni lavorative dei forestali, anche se l'impegno è stato assicurato: la strada però è tutta in salita. 
Oltre al Deputato Zito hanno partecipato anche gli On.li Valentina Palmeri e Angela Foti  Componenti della  IV Commissione “Ambiente e Territorio”. Per mancanza di copertura finanziaria la stabilizzazione purtroppo rimane un miraggio, ma di questo eravamo già al corrente. Un caloroso ringraziamento ai preparatissimi collaboratori del M5S presenti all'incontro


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BUTERA, VALORIZZARE LE AREE BOSCHIVE: CONVENZIONE TRA COMUNE E FORESTALE


Butera

Valorizzazione delle aree boschive
convenzione tra Comune e forestale



Butera. c. l.) Una convenzione da stipulare con il dipartimento regionale Azienda Foreste Demaniali per l'affidamento della gestione dei terreni di proprietà del Comune di Butera. E' quanto ha deliberato la Giunta comunale guidata dal sindaco Luigi Casisi, in considerazione del fatto che il Comune buterese è proprietario di un'area boschiva che ne delimita il tessuto storico urbano. Si tratta di un'area costituita da fitta vegetazione di latifoglie che necessita di interventi di selvicoltura naturalistica per la salvaguardia, miglioramento, valorizzazione e fruizione.
L'amministrazione comunale ha fatto rilevare come l'ente comunale attualmente non è in possesso di attrezzature e di figure professionali atte ad eseguire gli interventi necessari. Considerati gli incendi della scorsa estate di alcune aree boschive, l'amministrazione comunale ha deciso di mettere a punto una convenzione che dovrà servire per valorizzare al massimo quello che è il patrimonio comunale in materia boschiva.
Oltre a questa area, nello schema di convenzione sono stati inseriti anche giardini pubblici e il parco sub urbano che, sulla base di questa convenzione, si potrebbe destinare alla messa a dimora e gestione di piante arboree e giardini botanici con scopi scientifici e divulgativi. L'amministrazione comunale, pertanto, ha adottato lo schema di convenzione che, quanto prima, il sindaco Casisi sottoscriverà con l'amministrazione forestale per la gestione delle sue aree naturali protette.


15 Gennaio 2013


LEGAMBIENTE SICILIA: GOVERNO CROCETTA ADOTTI PIANO REGIONALE



Incendi: Legambiente Sicilia, Governo Crocetta adotti piano regionale Forestale

Palermo, 15 gen. - (Adnkronos) - ''Chiediamo al presidente Crocetta di colmare i gravi ritardi del precedente Governo Lombardo e di emanare subito il decreto di approvazione del Piano antincendio predisposto dal Corpo Forestale regionale secondo moderni criteri tecnici e scientifici. Al contempo chiediamo al neo assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello, cui compete la materia, di convocare un tavolo tecnico per la piu' rapida programmazione delle attivita' di prevenzione per la stagione 2013, al fine di evitare i disastri ambientali ed i gravissimi danni che gli incendi hanno provocato la scorsa estate in Sicilia con particolare riguardo ai boschi ed alle aree naturali protette''. Lo dichiara Angelo Dimarca, responsabile regionale Conservazione natura di Legambiente Sicilia. L'associazione sottolinea come il nuovo Piano regionale antincendio per la difesa dei boschi e della vegetazione, approvato dalla Giunta regionale lo scorso 13 luglio 2012, giace ancora nei cassetti della Presidenza della Regione in attesa di essere approvato con Decreto del Presidente della Regione, come previsto dalla legge regionale 16 del 2006. (segue)
(15 gennaio 2013 ore 16.16)

Incendi: Legambiente Sicilia, Governo Crocetta adotti piano regionale Forestale (2)

(Adnkronos) - Legambiente chiede anche che venga riattribuita in maniera piena al Corpo Forestale regionale la competenza in materia di pianificazione forestale, in quanto ''in questi ultimi mesi sono prevalse delle prassi, non supportate da legge, che hanno attribuito all'Azienda Foreste Demaniali la gestione del Piano forestale regionale che non riguarda i soli boschi demaniali ma l'intero territorio regionale''. Per Legambiente e' altresi' ''urgente un intervento normativo di modifica del settore forestale per riportare l'Azienda Foreste Demaniali alle sue funzioni originarie (ante legge 10 del 2000 e 19 del 2008) con un modello organizzativo agile e funzionale, visto che di azienda ha ormai solo il nome e di fatto e' un dipartimento regionale come gli altri, che bandisce appalti ed eroga finanziamenti, mentre dovrebbe occuparsi in via esclusiva di gestione diretta dei demani e delle aree protette, di difesa del suolo e di manutenzione dei corsi d'acqua''.
(15 gennaio 2013 ore 16.32)





15 gennaio 2013

L'EX ASSESSORE VECCHIO SARA' CAPOLISTA ALLA CAMERA



La discesa in campo di Vecchio:
"Pd, Pdl e Lombardo. Tutti voti per il Nord"

L'imprenditore catanese ha sciolto da qualche giorno la riserva: sarà capolista alla Camera per la Sicilia orientale con la lista di Mario Monti. "Sono tutti appiattiti verso il nord - spiega - e la Sicilia rischia seriamente di affogare. L'unica speranza è Monti".

L'imprenditore Andrea Vecchio (ex Assessore Sicilia)
Foto livesicilia.it
CATANIA. “Se vuole, può scrivere che la nostra discesa in campo è decretata dal volere essere l’innesto di qualità nel giardino selvatico della politica. Volendo può bastare, non serve altro”. Macchè. “Altro” serve, eccome. Anche perché da Andrea Vecchio, assessore regionale alle Infrastrutture sebbene solo per una manciata di mesi nel crepuscolo del governo Lombardo, vorremmo sapere come è arrivato ad essere capolista alla Camera per le cinque province della Sicilia orientale nel movimento “Scelta Civica” di Mario Monti. Lui, che era stato avvistato dalle parti di Matteo Renzi prima e di Italia Futura dopo.

Insomma, Vecchio, si è voluto guardare un pò attorno?

Guardi, io ho guardato alle varie realtà politiche per capire quanta attenzione mettessero al loro territorio: l’obiettivo è uno soltanto ed è quello dello sviluppo della nostra terra.

Ed è andato con Monti che, però, ha aumentato le tasse.

Non c’è niente di più falso. E’ tutto falso quello che ci viene raccontato su questo aspetto. Il responsabile dell’aumento delle tasse ha un nome e cognome ben precisi: Silvio Berlusconi. Assieme alla Lega ci ha portati nel baratro. Monti ha dovuto tappare i buchi lasciati da Berlusconi ed ha ridato immagine all’Italia. Eravamo diventati un Paese barzelletta che si è potuto riprendere solo grazie all’opera del governo Monti.

Ci racconta com’è che Monti l’ha chiamata per correre nella sua lista?

Monti si è guardato attorno ed ha cercato le persone che potessero dargli una mano in questa opera di ricostruzione dell’Italia: che potessero dare un contributo serio al territorio che poi è quello che interessa me.

E, quindi, vi siete incontrati e vi siete parlati?

Lo incontrerò a Roma la settimana prossima. E sa cosa gli chiederò per prima cosa?

Dica pure.

Gli chiederò di scendere in Sicilia a gustare gli arancini, le paste di mandorla, il vino dell’Etna e del Belice, il formaggio di Ragusa, le arance siciliane e non quelle marocchine che spacciano per nostre. E poi, il pomodoro di Pachino e tutto il resto: perché la Sicilia è un unicum che non può più essere saccheggiata.

Vorrei capire: cosa vi distingue da tutti gli altri?

Il fatto che la nostra non è una politica nord-centrica. Il Pdl con la Lega sta raccogliendo tutte le macerie per favorire il nord: basta sentire cosa dice Maroni. Berlusconi ha solo una interesse: avere ancora qualche anno di immunità a disposizione per proteggersi dalla legge.

Ed il Pd?

Anche il Pd è nord-centrico: le sue massime attenzioni sono per il nord.

E Monti?

Anche Monti è nord-centrico. Ma è l’unico che mi è parso coraggioso volendo spostare l’attenzione al sud. E lo farà in modo serio ed energico.

Ci dica in che modo: ci porti qualche esempio.

Dobbiamo finalmente puntare sulle infrastrutture. Sullo sviluppo. Prendiamo i collegamenti dalla Sicilia al resto d’Italia. Bisogna fare urgentemente qualcosa: non parliamo di Ponte; parliamo di collegamento. Che è una cosa essenziale. Le ferrovie, le strade: sapesse quanto c’è da lavorare ed io alla Regione ho capito che non possiamo più perdere tempo. E Monti l’ha capito, a differenza degli altri.

A proposito di Regione: il suo ex Governatore si è alleato proprio con il Pdl.

Lombardo sta raccogliendo i voti che gli sono rimasti, girandoli a Berlusconi ed alla Lega e quindi al nord: non posso accettare quelle dichiarazioni velenose che vengono da loro. Sono razzisti. Noi siciliani abbiamo tante colpe ma voglio contribuire ad espiarle. Mi è rimasta una grande voglia di mettere fine alle angherie.

Da cosa si parte, allora?

Da sessant’anni la Sicilia è stata abituata a tendere la mano senza impegnarsi. Non abbiamo prodotto un solo posto di lavoro: abbiamo prodotto solo stipendi. E la cosa più significativa è che non sappiamo nemmeno qual è il numero preciso degli stipendi che la Regione paga: incredibile, ma non lo sappiamo. E poi, la Formazione: che scandalo vero e proprio. Non si può fare sviluppo a questo modo. Ed allora, tenteremo di smantellare tutto questo sistema. Ed i precari? Vogliamo parlarne.

Parliamone.

I precari non vogliono trovarsi un posto di lavoro. Hanno uno stipendio basso: non fanno nulla dalla mattina alla sera ed invece dovremmo suscitare in loro il voler fare ed il voler lavorare.


Ci dica: come?

Cominciamo col fare arrivare finanziamenti. Perché lo sviluppo si mette in moto così.


14 Gennaio 2013





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