18 dicembre 2012

ADESSO TUTTI SANNO COME UTILIZZARE I FORESTALI



 

ADERISCONO ESPONENTI DI SEL, PDL E MPA

Politica in fermento
Nasce 'Sicilia nel futuro'

Una nuova associazione culturale e politica, che riunisce amministratori locali provenienti da Mpa, Pdl e Sel. Un nuovo soggetto trasversale ai partiti "per dare speranza ai siciliani".

PALERMO - Politica in subbuglio anche nel Palermitano. Nasce infatti una nuova associazione culturale, “Sicilia nel futuro”, che riunisce professionisti, imprenditori, universitari ma soprattutto politici di lungo corso di partiti assai diversi fra loro: dagli autonomisti Mimmo Russo e Francesco Miceli, rispettivamente consigliere comunale di Palermo e consigliere provinciale, ai consiglieri provinciali Vincenzo Di Trapani del Pdl e Antonino Celesia di Sel.

“Visto il degrado in cui ci hanno precipitato tanti partiti personalistici e movimenti dell’arco costituzionale – dice Mimmo Russo – incapaci di interpretare la volontà popolare, ci vediamo costretti a riunire le persone di buona volontà, amministratori e non, per dare una speranza ai siciliani che hanno dimostrato alle ultime Regionali di aver perso ogni orientamento politico, come rivela l’exploit del Movimento cinque stelle, che altro non è che anti-politica”.

Un nuovo soggetto trasversale ai partiti che per il momento, assicurano i promotori, resterà un’associazione anche se più di qualcuno è pronto a scommettere che potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. “Oggi la politica – si legge in una nota dell’associazione – ha il dovere di interrogarsi sul suo ruolo nella società e nella costruzione di un futuro migliore per tutti, vincendo una crisi economica e valoriale ormai diffusa e coinvolgendo volti nuovi che hanno il desiderio di impegnarsi ma finora non l’hanno fatto perché estranei a giochi di partito e scandali che ormai dettano l’agenda del Paese”.

Cinque i punti forti del nuovo soggetto: l’autonomia siciliana, anche attraverso la messa a sistema di enti e fondazioni e la creazione di una ambasciata siciliana; miglior utilizzo delle risorse pubbliche per le imprese e il lavoro e un impiego proficuo dei dipendenti pubblici, come i forestali per la pulizia di spiagge e parchi; coinvolgimento dei giovani basato sul merito; servizi ai cittadini abolendo società private create con fondi pubblici; partnership pubblico-privato per lo sviluppo economico siciliano.

Diversi i nomi che hanno già aderito al progetto, fra cui Carmelo Militello, Fabio Ferranti e Ruggero Avellone oltre a consiglieri di quartiere e comunali della Provincia.

17 Dicembre 2012



Ma quanto siete bravi, avete sempre le soluzioni per non fare niente, forse non avete capito un bel niente.
 Basta parole ma fatti!

Al Pdl e all'Mpa, ma dove eravate quando governavate?  
Perchè non l'avete fatto?
Il Sel di Vendola si salva un pò perchè non esiste, ma quando sono stati al Governo con Bertinotti Forgione e compagnia bella, hanno contribuito a non fare niente per la categoria, anzi hanno partecipato al prelievo del 9% sull'indennità dfi disoccupazione.
Una cosa però tutti quanti ve la siete meritati: Un gran bel Vaffa.....













17 dicembre 2012

A NATALE LA RISERVA DELLO ZINGARO E' NUOVAMENTE PERCORRIBILE




Zingaro, a Natale riserva di nuovo percorribile


 
Uno scorcio dalla Riserva dello Zingaro. FOTO PEPI

Dopo gli incendi di agosto il Giornale di Sicilia ha dato il via a una campagna per far rinascere l'area. Ora saranno riaperti tutti i sentieri


di MAX FIRRERI
TRAPANI. Il Natale sarà festa anche per la Riserva dello Zingaro che, dopo meno di sei mesi dall'incendio che l'ha distrutta, riaprirà tutti i sentieri. Via i divieti temporanei, questo pezzo di paradiso siciliano tornerà - proprio a ridosso della Natività - ad essere fruibile ai visitatori ma, soprattutto, agli appassionati - anche stranieri - di trekking che in questi mesi hanno dovuto fare retromarcia davanti ai sentieri sbarrati per pericolo crolli. La garanzia l'ha data Vincenzo Di Rosa, direttore generale del Dipartimento Aziende Foreste della Regione Siciliana. Ora che tutto è stato messo in sicurezza, le staccionate in legno risistemate e la segnaletica ricollocata ad ogni bivio (così per com'era prima che le fiamme la divorassero) qui si respirerà un'aria nuova: torneranno ad essere fruibili anche i sentieri alti e quelli di mezzo che attraversano la Riserva da Scopello sino a San Vito Lo Capo. Non c'è più l'odore acre della cenere spinto dalle folate di scirocco, ma il profumo di una vegetazione rinata. Nello Zingaro i forestali precari hanno rimesso in piedi ciò che era andato distrutto in quel dannato inizio agosto. Con fatica, con amore e, soprattutto, con pochi spiccioli: «Lavori in economia» tiene a puntualizzare Di Rosa, mettendo nell'archivio della memoria gli annunciati - e mai messi in atto - interventi finanziari straordinari che deputati e assessori dell'epoca proposero, mettendo i piedi sulla cenere e davanti gli obiettivi delle telecamere insieme al direttore Valeria Restuccia. Tutto è finito così. Tranne la passione dei forestali che, nonostante i contratti coi giorni contati, hanno scelto la via dell'impegno serrato per fare in fretta, bonificare i sentieri, ricostruire le staccionate e i segnali in legno.
La natura, dal canto suo, è stata già abbondantemente generosa: il nero spettrale di agosto e settembre è stato cancellato dal verde rigoglioso, complice la pioggia: «La maggior parte delle specie che compongono la flora della riserva hanno un elevato grado di resilienza, cioè di capacità rigenerative al passaggio del fuoco purché questi eventi non abbiano elevata ricorrenza», ha ribadito l'ingegnere Di Rosa. I risultati della rinascita sono sotto gli occhi di tutti. Le palme sono tornate verdi e in alta quota in mezzo alla prateria sono spuntati pure i coloratissimi iris. Ma per le macchie di bosco distrutte i tempi sono molto più lunghi: «L'altro danno imponente è stato inferto al lento processo di ricostituzione della lecceta e della sughereta con la carbonizzazione degli arbusteti che rappresentano lo stadio di vegetazione che precede e favorisce l'insediamento e la crescita del bosco - spiega ancora Di Rosa - per un nuovo bosco dovremo aspettare parecchi decenni e anche la presenza della fauna è strettamente legata alle comunità vegetali sia dal punto di vista trofico che della possibilità di trovare riparo e pertanto ne seguirà l'evoluzione».
Allo Zingaro, per fortuna, si sono rivisti nuovamente i cinghiali ma anche i volatili che la Lipu torna ad osservare periodicamente durante le battute di birdwachting. Attività che sarà più intensa nei prossimi mesi, proprio durante il periodo di nidificazione di alcune specie rare: «L'indicatore biologico è dato proprio dal ritorno sulle montagne dell'aquila del Bonelli e del Falco pellegrino - dice Nino Provenza, delegato siciliano della Lipu - la prima si nutre maggiormente di conigli, il Falco, invece, si nutre di uccelli. Se torneranno a nidificare allo Zingaro ciò significa che anche la fauna terrestre rara è tornata a popolare la Riserva».
Intanto ora sarà tempo di preparare la festa (non è stata indicata la data precisa ma è attesa anche la partecipazione del neo assessore Mariella Lo Bello) che contrapporrà al ricordo delle fiamme che camminarono per diciotto ore sul monte Sparacio, i colori di una nuova vegetazione. Che si potrà tornare ad assaporare nel silenzio della natura. Che qui, ancora una volta, non l'ha data vinta alla mano dei miserabili piromani.


17 Dicembre 2012














SAN CATALDO (CL): I BOSCHI DEVONO ESSERE FRUIBILI



«I boschi devono essere fruibili» San Cataldo.

La Fai-Cisl conferma Pillitteri segretario, rinnovato il direttivo locale

 

Vincenzo Pillitteri è stato confermato segretario locale della Fai-Cisl
foto lasicilia.it


San Cataldo. Nuovo direttivo e nuove proposte per il comparto forestale dal sindacato Fai-Cisl, riunitosi in questi giorni per la designazione del capolega e dei vertici locali dell'organizzazione. Le elezioni hanno sancito la riconferma del segretario uscente, Vincenzo Pillitteri. Il nuovo direttivo, invece, è composto da Aurora Torregrossa, Maria Teresa La Fisca, Maria Giuseppa Chiodo, Mariolina Arcarese, Salvatore Mirisola, Massimiliano Garofalo Angelo Scalzo, Giuseppe Alessi e Giuseppe Forti.
Nel corso della riunione si è pure discusso delle problematiche che interessano la categoria, tra cui i «ritardi nella corresponsione degli emolumenti, incertezza per il raggiungimento delle giornate di lavoro convenute, mancato rispetto dei contratti bloccati da oltre un decennio».
A margine dell'incontro, il segretario Pillitteri ha anche presentato delle proposte migliorative per operatori e territorio: «Il nostro sindacato si è sempre battuto per difendere i diritti e la dignità umana dei lavoratori. A diversi governi sono state presentate proposte per la riforma del settore agro-forestale-industriale-ambientale siciliano. Infatti, la Fai-Cisl propone fruibilità del bosco a tutti, commercializzazione del prodotto legno e sfruttamento di tutte le risorse ambientali autoctone, quali bio-masse, fotovoltaico, eolico, turismo ricreativo e didattico.
Inoltre, bisogna ricordare che ben 273 Comuni siciliani sono a rischio frana, con 200.000 cittadini in pericolo: il 70% del territorio regionale è a rischio cedimenti e la provincia di Caltanissetta è esposta per l'89% del territorio». Pilliteri ha concluso: «Per evitare tragedie umane come Giampilieri e Saponara (dove i forestali sono stati i primi a prestare i soccorsi) e per preservare i boschi è necessario il lavoro quotidiano dei forestali, per dare sicurezza a tutto il territorio ed alla cittadinanza».
Claudio Costanzo


16 Dicembre 2012
 













ECCO COME STABILIZZARE I FORESTALI IN SICILIA






Sicilia, ecco come sistemare i Forestali 




Una delle più gravi questioni irrisolte della Sicilia e su cui dovrà confrontarsi il nuovo Governo di Crocetta, resta la collocazione dei Forestali. Nei mesi scorsi si è scatenata la polemica sui maggiori mezzi di informazione per l'elevato numero di dipendenti. Ma rappresentano una risorsa che bisognerebbe sfruttare. Ecco come, ci permettiamo, di suggerire. Un'ipotesi concreta su cui la nuova classe politica potrebbe lavorare.
di Salvatore Vernaci
Sono degne di nota le decisioni del Presidente dell’Assemblea Regionale: avv. Giovanni Ardizzone e del Vice Presidente Venturino di rinunciare all’auto blu come quella. Sono degne di nota le esternazioni dei Grillini   di rinuncia ad  un milione e 426mila euro di rimborsi elettorali, del - Il vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Antonio Venturino di rinuncia alla indennitàdi carica della Vicepresidenza di 3.244,22 euro mensili.; dei  15 Deputati grillini  di conferma che taglieranno la loro indennità di parlamentari, percependo 2.500 euro netti al mese, contro gli oltre diecimila euro previsti per i 90 componenti di sala d'Ercole. Ecc...L’opinione pubblica si attende da Crocetta e da tutta l’Assemblea che la decisione dei grillini di tagliare l’indennità di parlamentare sia imitata da tutta l’Assemblea., come sia presa la decisione di tagliare tutte le indennità extra che percepiscono i Parlamentari nominati a specifici incarichi, all’interno dell’Assemblea.
Dopo di che, ricordiamo a Crocetta di cominciare a prendere decisioni concrete per trovare soluzioni alla crisi strutturale che attanaglia la Sicilia ed a creare posti li lavoro. Intanto noi ci permettiamo di dare i primi consigli e suggerimenti: come dare una stabilizzazione ai forestali: E’ possibile sistemare  i lavoratori forestali, mediante l’istituzioni delle GEV (guardie ecologiche volontarie) Regionali (In Italia esistono in ogni Regione), dove verrebbero assorbiti, che dovrebbero assolvere ai compiti che oggi assolvono (rimboschimento) oltre ai seguenti:
a) diffusione della conoscenza e del rispetto dei valori ambientali,
b) tutela del patrimonio naturale e dell’ambiente,
c) vigilanza in materia ecologica,
d) difesa dei boschi, della flora protetta, raccolta dei prodotti del sottobosco
e) protezione  della fauna selvatica, vigilanza venatoria, e vigilanza dei laghi, della pesca sulle acque interne, delle zone umide, delle riserve naturali;
f)segnalazione dei rifiuti abbandonati, controllo degli scarichi provenienti da insediamenti zootecnici;
g) prevenzione e difesa degli incendi boschivi,
h) vigilanza in materia di escavazioni di materiali litoidi e di polizia idraulica;
i)l soccorso in caso di pubbliche calamità e di emergenza di carattere ecologico
l) vigilanza in materia di discariche di rifiuti e di raccolta di8fferenziata dei rifiuti.
Per finanziare ciò si attinge all’Unione Europea ed all’Assessorato Regionale competente per le AREE PROTETTE, ai sensi delle seguenti leggi: D.Lgs 4 dicembre 1997, n.460; D.L. 05 febbraio 1997, n.22; R.D. 30.12.1923 n.3267  in materia di boschi e terreni montani (vincolo idrogeologico); L.r. 6.05.1981 n. 98, modificata ed integrata con L.r. 9 agosto 1988 n.14 istitutive di parchi e riserve naturali; L.r. 5.06.1989, n.11 e L.r. 6.04.1996, n.16 sulla prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi; Direttive CEE 79/409 del 2 aprile 1979 e 92/43 del 21 maggio 1992 e successive modifiche ed integrazioni sulla salvaguardia della fauna e degli habitat naturali


16 Dicembre 2012













PROPOSTE DEL CODIRES AL PRESIDENTE CROCETTA




"Messaggio" al presidente della regione Crocetta

Dal Codires un pacchetto di proposte
per il miglior utilizzo dei forestali




Il "Codires - Sindacato del Sud", ha indirizzato una nota al neo presidente della Regione, Rosario Crocetta, elencando una serie di suggerimenti utili ad nuovo utilizzo dei lavoratori Agro-forestali presenti in Sicilia, con i relativi vantaggi derivanti da una loro stabilizzazione programmata. Il segretario regionale di categoria, Enrico Scozzarella dice: «In atto, circa 17mila lavoratori prestano servizio a tempo determinato per la manutenzione boschiva; 7mila lavoratori circa, prestano servizio a tempo determinato per la repressione stagionale degli incendi e in entrambi gli utilizzi prestano servizio circa 1.500 lavoratori a tempo indeterminato, complessivamente suddivisi in fasce di utilizzo. Un totale complessivo di unità pari a circa 24mila lavoratori, utilizzati prevalentemente per la manutenzione boschiva a turno nell'arco di 9 mesi, mentre per la repressione incendi utilizzati parzialmente nell'arco dei 6 mesi estivo-autunnali ed in modo massiccio nei 5 mesi estivi». Al fine di rendere stabile e produttivo l'impiego di questo "esercito" di lavoratori, il Codires propone: la bonifica idraulico-fluviale, al fine di una maggiore tutela del territorio, regimentando e facilitando il deflusso dei corsi d'acqua; una maggiore riforestazione utile a prevenire il diffuso dissesto idrogeologico; rendere produttiva la commercializzazione del legname; combattere la desertificazione; contribuire al rispetto del protocollo di Kyoto, sanificando l'aria respirata; utilizzo degli scarti legnosi al servizio di centrali elettriche predisposte per l'utilizzo delle biomasse; l 'utilizzo continuativo, al bisogno, in compiti di supporto alla protezione civile sia in situazione di emergenza che ordinaria; utilizzo dei Lavoratori a supporto dell'attività turistico-montana da svilupparsi nelle aree boschive demaniali». Questo sono solo alcune delle proposte del Codires che inoltre suggerisce l'utilizzo dei lavoratori forestali nelle ville comunali, nelle aree per il verde pubblico e come manutentori e vigilanti dei siti archeologici.
Arcangelo Santamaria


16 Dicembre 2012











15 dicembre 2012

FORESTALI. ARCANGELO FERRARA (UGL): NESSUNA CHIAREZZA PER GLI STIPENDI






«Le casse regionali chiudono il 17»

Ugl: «Stipendi ai forestali
non c'è alcuna chiarezza»




c. c.) «Per i forestali non c'è assolutamente motivo per rimanere tranquilli». Lo afferma Arcangelo Ferrara, rappresentante provinciale delle categorie "agricoli e forestali" dell'Ugl, tornando a parlare delle difficoltà per i forestali per la liquidazione delle spettanze arretrate. «Ancora, sui giornali, qualche rappresentante sindacale si preoccupa di tenere a bada i forestali -dice Ferrara - dando notizie generiche e senza tante sicurezze nel contenuto. Io, però, rappresento un sindacato trasparente e comunico ai colleghi che  non si può stare tranquilli poiché io ricevo da Palermo notizie allarmanti: le casse regionali chiuderanno il 17 dicembre e se non si farà niente riguardo alle spettanze arretrate, sarà rinviato tutto al prossimo anno, lasciando ai forestali un Natale senza speranze».



14 Dicembre2012












PER IL RIORDINO FORESTALE LA REGIONE DEVE TENERE CONTO DELL'ACCORDO DEL 2009



Ieri la riunione del consiglio generale della fai cisl

Agrumi, avvio difficile a causa di lavoro nero e speculazione


Le esportazioni agricole siciliane sono diminuite di oltre il 20 per cento (fonte Banca d'Italia) e i forestali aspettano ancora una vera legge di riordino. Che cosa vuole fare il governo regionale con il settore agricolo e forestale siciliano? Lo chiede la Fai Cisl di Catania che si è riunita ieri con il suo consiglio generale, alla presenza del segretario regionale Rosario Paratore e del segretario territoriale Giuseppe Foresta. «È questo un momento delicato - ha spiegato Pietro Di Paola, segretario generale della Fai Cisl etnea - perché l'avvio della campagna agrumicola e le attività agricole non partono in condizioni facili. Ci sono condizioni di lavoro nero e di sfruttamento degli extracomunitari che vanno combattute e vanno arginate le spinte speculative della filiera. Già a giugno 2012 organizzazioni sindacali e imprese agricole hanno sottoscritto un "Avviso comune" che hanno presentato al governo per regolamentare il settore e integrare la produzione agricola con la sua filiera di trasformazione».
Per il settore forestale, Di Paola ha ribadito che «diventa fondamentale che la Regione porti avanti una legge di riordino che tenga conto dell'accordo del 2009, che prevedeva un aumento delle giornate lavorative, e del suggerimento fatto dal sindacato per impiegare i forestali produttivamente nella prevenzione ambientale globale, anche attraverso la costituzione di una "cabina di regia" adeguatamente rappresentata».
Per la politica delle acque irrigue, Di Paola ha sottolineato l'importanza della produttività dei consorzi di bonifica, anche attraverso la compartecipazione dei privati: «A Catania 150 dipendenti possono essere stabilizzati ricorrendo alle norme vigenti».
Rosaria Leonardi, segretaria territoriale Fai Cisl, ha evidenziato le difficoltà in cui versa il settore della pesca e degli operatori della costa ionica che si vedono penalizzati dalle limitazioni comunitarie, dalla diminuzione degli sgravi contributivi che sono andati dall'80 al 60 % e dalla concorrenza sleale della marineria di Malta. «L'agricoltura va rilanciata - ha concluso Foresta - perché è una delle fonti primarie di risorse economiche e di occupazione. Va salvata quella che c'è, va riproposta e modernizzata. I settori di eccellenza, il vitivinicolo e il vivaistico, sono esempi virtuosi da seguire come riorganizzazione delle filiere produttive».

14 Dicembre 2012







 








14 dicembre 2012

FORESTALI VIZZINI: IN ARRIVO I PRIMI DUE STIPENDI



Vizzini

Forestali, 2 stipendi arretrati subito
gli altri due la prossima settimana



Si fa sempre più delicata la situazione di 220 operai forestali del distretto di Vizzini, che attendono ancora di ricevere quattro mensilità arretrate per il servizio prestato negli scorsi mesi di giugno, agosto, ottobre e novembre. Gli addetti al settore manutenzioni, infatti, sono rimasti gli unici a non aver ancora incassato, nonostante varie sollecitazioni, gli stipendi «che rappresentano - spiegano in coro i lavoratori - la risorsa fondamentale per le nostre famiglie, ormai ridotte in situazioni economiche gravissime e senza prospettive».
Un "tesoretto" che ammonta, in media, a 4mila euro per ogni operaio. Già il mese scorso le tute arancioni, esasperate, avevano chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco di Vizzini, Marco Sinatra, che si era fatto portavoce delle loro istanze presso la Prefettura e la Regione. Sono state, però, al momento disattese le rassicurazioni secondo le quali le mensilità arretrate sarebbero state distribuite entro la fine della scorsa settimana o, al massimo, l'inizio di quella corrente.
Tuttavia, proprio ieri sembra essersi aperto un altro spiraglio. Secondo i rappresentanti del sindacato Flai-Cgil le somme dovute per i mesi di giugno e agosto dovrebbero essere trasferite già a partire da oggi. Ci sarà invece da attendere ancora qualche giorno, almeno fino all'inizio della prossima settimana, per vedere in banca quelle dei mesi di ottobre e novembre. E l'attesa si trasforma in corsa contro il tempo per evitare che la consueta chiusura di fine anno dei servizi di tesoreria regionale comporti lo slittamento dei pagamenti al nuovo anno.
Livio Giordano


13 Dicembre 2012


















13 dicembre 2012

SBLOCCATE LE SPETTANZE DEI LAVORATORI ANTINCENDIO



Vertenza Lavoratori Forestali antincendio, le spettanze di ottobre e novembre sono state sbloccate e' verranno messi in pagamento in tempi brevi.

12 Dicembre 2012
Facebook. Manuel Bonaffini
Coordinatore Prov. Flai Cgil Clatanissetta 

CATANIA CHIAMA E PALERMO RISPONDE




Catania chiama





e Palermo risponde







E se ci fosse stato un altro Governo?
Manifestazioni, sit-in, occupazione, scioperi e chi più ne ha più ne metta.
Nel frattempo abbiamo perso almeno 2500 euro.  
A chi dobbiamo ringraziare?







 








12 dicembre 2012

DALLA CGIL RASSICURAZIONI PER GLI STIPENDI





12 Dicembre 2012
Tramite Manuel Bonaffini,  
coordinatore provinciale della Flai Cgil Caltanissetta











PROPOSTE PER IL GOVERNATORE ROSARIO CROCETTA




Ricevo e pubblico 
da Francesco Lupica





Cliccare per ingrandire














LA FORESTAZIONE E' UN ASSET STRATEGICO PER LA GREEN ECONOMY




Barca ai Sindaci montani: regia Nazionale per moltiplicare eccellenze sul territorio

Foto tratta dal sito www.uncem.it


Ad una platea di sindaci e amministratori dei territori montani, riuniti ieri a Domodossola nel confronto organizzato dal Presidente della Commissione Montagna dell'ANCI Enrico Borghi, il ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca ha spiegato la necessità di un programma unitario nazionale per dare slancio alle già numerose eccellenze sul territorio, dal sistema degli alberghi diffusi all'uso delle risorse naturali come acqua, legno, biomasse.
"Serve un indirizzo generale, una regolamentazione che sia abilitante - ha detto il ministro Barca - e che supporti le esperienze nel campo delle risorse naturali. C'è bisogno di rinegoziare queste risorse e di stabilire norme omogenee per gli standard, su alberghi diffusi come su agriturismi, applicando un unico brand. Ma per fare questo servono piattaforme di servizio che sono strumento fondamentale per ridisegnare le aree interne".
"Noi abbiamo quello che altri paesi d'Europa inseguono - ha sottolineato ancora il ministro - ma la linea deve essere quella di riavvicinarsi sistematicamente allo Stato senza dar luogo a gestioni centraliste". E ancora, riferendosi alle risorse comunitarie "I fondi comunitari sono fondi aggiuntivi, non costituiscono la base di lavoro, c'è bisogno di un programma nazionale in grado di prevedere i risultati attesi dei progetti su qualità di vita e ambiente, in un monitoraggio aperto accessibile a tutti, con modalità moderne e ruolo significativo del presidio nazionale a garanzia dell'uniformità delle regole. Servono progetti integrati che la logica dei risultati attesi impone. Penso per esempio al settore del turismo, con fidelizzazione della domanda". Sulla questione delle governance il ministro ha proposto il "modello delle communities land authorities che propone l'Europa, come l'alleanza tra i sindaci che decide parallelamente sulla gestione delle risorse ordinarie e sugli interventi UE senza sovrapposizioni burocratiche" e ha dato appuntamento al 15 dicembre al seminario sulle aree interne e sulla programmazione 2014-2020 organizzato dal ministero per la coesione territoriale. "Le significative aperture del ministro Barca - ha detto il Presidente della Commissione Montagna Anci Enrico Borghi - confermano l'impegno di innovazione e di progettualita' dei Comuni montani e delle Unioni dei Comuni montani. Le esperienze condotte fino ad ora sul campo possono essere la base sui cui costruire la nuova programmazione europea sulle aree interne e montane. Ringraziamo il ministro Barca per la capacita' di ascolto e di attenzione mostrata, e rilanciamo il nostro impegno per contribuire alla definizione di una corretta programmazione dei fondi UE che metta i Comuni al centro".
Le esperienze presentate al ministro, dopo i saluti istituzionali da parte del sindaco di Domodossola Mario Cattrini e del Presidente della Comunità montana Valle Ossola Giovanni Francini, hanno riguardato l'esperienza della Maira Spa riportata dal Sindaco di Canosio e Presidente Comunità montana Valli Maira e Grana Roberto Colombero, che ha sottolineato la straordinarietà di avere un interlocutore di eccellenza come il ministro Barca, nel presentare un modello di utilizzo della risorsa idrica che potrebbe garantire al territorio uno sviluppo integrato ed efficiente.
Il recupero e sviluppo delle borgate montane è stato il tema che ha proposto Silvio Varetto Sindaco di Alpette, che ha rimarcato l’importanza, per favorire lo sviluppo del recupero delle baite di montagna, di una linea univoca e di un brand unico che non disorienti il turista. Il sistema degli alberghi diffusi è stato illustrato da Stefano Lucchini, Sindaco di Sauris e Presidente Uncem Friuli Venezia Giulia: un modello flessibile, applicabile anche ad altre aree territoriali, ma che necessita di una normativa unica a livello nazionale. Nell’intervento di Ugo Baldini, Presidente Caire, la necessità di utilizzare nuove modalità per interpretare una geografia delle aree urbane e delle aree rurali, così come quella delle aree interne e montane e delle città metropolitane: una geografia diversa che ha bisogno dell’esperienza di una cultura rurale radicata nelle pratiche di manutenzione e di governo del territorio.
Luca Della Bitta, sindaco di Verceia, ha presentato il caso Val Chiavenna e in particolare la lunga esperienza di quel territorio in materia di gestioni associate, rimarcando che  i Comuni di montagna non chiedono "elemosine" o aiuti di stato ma solo di poter essere protagonisti del proprio futuro disponendo delle risorse di cui sono ricchi. Un'analisi del comparto forestale e della difficile situazione che sta vivendo è stata riportata da Vincenzo Luciano dell’Uncem, che ha chiesto che il comparto rimanga in capo agli enti locali evitando inutili sprechi quali per esempio le agenzie regionali. La forestazione è un asset strategico per la green economy e non passa solo attraverso la manutenzione del territorio, che pure è un aspetto nevralgico. A questo proposito, il ministro ha detto che bisognerebbe rendere più visibile il lavoro dei forestali, per superare false strumentalizzazioni e drenare maggiori fondi. Il progetto Montagne verdi, parte del più ampio programma Green Communities portato avanti da Uncem è stato presentato da Antonio Di Maria, Sindaco di Santa Croce del Sannio e Presidente Comunità montana Titerno - Alto Tammaro, che ha riportato l’attenzione sulle opportunità per le comunità locali legate al settore delle rinnovabili e ha presentato il caso della CM Titerno-Alto Tammaro: un nuovo modello di sviluppo energetico del territorio. Teleriscaldamento, Oil free zone, idroelettrico nella presentazione del caso Valle del Primiero, con Marino Simoni, sindaco di Transacqua e Presidente Consorzio dei Comuni Trentini. Infine sono stati illustrati i "cantieri" su cui Uncem è impegnata, tra  i quali Rating territoriale con Marco Mari, Vicepresidente Green Building Council Italia, efficientamento energetico edifici con Franco D’Amore, Uncem e valorizzazione patrimonio boschivo di Giuseppe Tresso, Uncem.

11 Dicembre 2012






















I SINDACI DEI COMUNI IBLEIDE INCONTRANO I LAVORATORI FORESTALI




Ricevo e pubblico
da Francesco Lupica










Notizie correlate:















MALVAGNA (ME): 50MILA EURO PER LA MANUTENZIONE DELLA STRADA GURNAZZO-VALANGHE



Malvagna: 50mila euro d'interventi
per la strada Gurnazzo-Valanghe



Malvagna. Cinquantamila euro i lavori per provvedere alla manutenzione ordinaria della strada Gurnazzo-Valanghe in pessime condizioni, per il lungo periodo trascorso dalla sua realizzazione. La somma necessaria è stata finanziata dalla Regione siciliana (assessorato Territorio e ambiente) per 35mila giusta e per 15mila euro con i fondi del bilancio comunale al titolo 2.08.01.07/2 - bilancio 2009.
Per questi lavori delle strade extraurbane il diktat è tutelare anche l'assetto idrogeologico del territorio, contribuendo a migliorarne la gestione e rispondendo nel medesimo alle aspettative degli operatori agricoli.
Il progetto rientra nell'ambito di un'azione di salvaguardia e potenziamento dello sviluppo rurale del territorio comunale, che ha approfondito un piano di miglioramento delle infrastrutture a servizio delle zone rurali di competenza.
Gli standard riconosciuti per le strade agricole sono conformi ai documenti tecnici per le strade forestali e questa "piccola costruzione stradale" è adeguata al paesaggio, in particolare alla topografia e all'intensità della gestione agricola. Vari i provvedimenti presi di compensazione ecologica e di sostituzione.
Alessandra Iraci Tobbi

11 Dicembre 2012

















ARCANGELO FERRARA (UGL): MANCANO I SALDI DI GIUGNO E LUGLIO




 



Ferrara (Ugl): «Mancano i saldi di giugno e luglio»


Lavoratori forestali «agitati»
senza stipendi da diversi mesi



Il 2012 che sta per volgere al termine si sta rivelando un anno piuttosto "travagliato" per i lavoratori forestali. Da mesi, infatti, le problematiche relative agli stipendi dei lavoratori interessano la cronaca.
In tal senso, sono di oggi le dichiarazioni di rimostranza da parte di  Arcangelo Ferrara, rappresentante provinciale per le categorie agricoli e forestali del sindacato Ugl, per ciò che concerne la liquidazione delle spettanze e dei rimborsi al personale della sezione antincendio (54 unità in provincia di Caltanissetta): «Sono pronto a denunciare le istituzioni a vario titolo perché, nonostante si sia chiusa la campagna antincendio, i lavoratori non hanno percepito gli stipendi di ottobre e novembre. Inoltre, mancano i soldi per il rimborso del chilometraggio, somme che gli operatori hanno anticipato di propria tasca per raggiungere ogni giorno le postazioni di competenza».
Ferrara ravvisa disagi anche per i braccianti forestali: «Questi lavoratori - afferma - attendono addirittura parte degli emolumenti dei mesi di giugno e luglio».
Infine, il rappresentante provinciale Ugl difende la categoria dei forestali: «Domenica, in una nota emittente televisiva, un parlamentare nazionale, riferendosi agli sprechi in Sicilia, ha indicato in particolare i 25.000 lavoratori forestali. Ebbene, a queste persone vorrei ricordare che i forestali si impegnano ogni giorno nel svolgere le proprie mansioni e che, in più di un'occasione è purtroppo capitato di dover registrare morti sul lavoro».
Claudio Costanzo


11 Dicembre 2012












11 dicembre 2012

PIETRAPERZIA (EN): I FORESTALI RECLAMANO LE SPETTANZE PER I TURNI IN TRASFERTA



Pietraperzia, i forestali reclamano
le spettanze per i turni in traferta

 

 


Pietraperzia. «I forestali di Pietraperzia - afferma il dinamico segretario della Uil Enzo Bongiovanni (nella foto sopra di lasicilia.it) - esprimono una vibrata protesta per non aver preso la trasferta da Pietraperzia ad Aidone. In modo particolare sono i 78unisti ed i 151unisti che sono state penalizzati. Il problema si è posto per le giornate eccedenti la fascia».
«Secondo l'accordo - continua il segretario Bongiovanni - i forestali nel 2011 hanno fatto le seguenti giornate: i 78unisti nel 2011 ne hanno fatto 101, mentre nel 2012 ne hanno fatto 83 giornate; i 101unisti nel 2011 ne hanno fatto 151, mentre ora 111; i 151unisti nel 2011 ne hanno fatto 160, mentre quest'anno 157. Le giornate eccedenti le categorie sono state fatte a Marcato Bianco, territorio di Pietraperzia dai centunisti; le altre due categorie le hanno fatto a Rossomanno in territorio di Aidone; questi ultimi secondo norma avrebbero dovuto ricevere la trasferta da Pietraperzia ad Aidone che sono 40 km; ma per fare le giornate hanno firmato una dichiarazione di rinuncia della trasferta. Secondo lo statuto dei lavoratori la dichiarazione sarebbe nulla e quindi i forestali dovrebbero aver rimborsato la trasferta. Il problema lo porteremo alla concertazione».
«Una battaglia a lungo corso - conclude Bongiovanni - è la normalizzazione dei forestali. Secondo un accordo di tutti i sindacati vi sono due proposte: assumere i 78isti a tempo indeterminato; assumere i forestali nell'organico della Regione a tempo interminato per tutto l'anno e utilizzarli nel controllo del territorio. Già una prima esperienza è stata fatta: i forestali sono stati utilizzati per la pulitura dei siti archeologici di Tornabè, Krastòs, Rocche e Runzi».
Giuseppe Carà

10 Dicembre 2012